Recensione Film
Anno: 2005
Regia: Christopher Nolan
Genere: Azione, Cinefumetto
★★★★ 😊
Un giovane Bruce Wayne si addestra in Asia e inizia la sua carriera da supereroe per proteggere Gotham. Christopher Nolan rilegge in chiave da action/thriller realistico la storia di Origini di Batman omaggiando e prendendo sul serio un fumetto come nessuno aveva mai fatto prima, l'omicidio dei genitori è veloce e brutale e trasmette tutto il trauma del bambino, l'addestramento con i ninja è pieno di fascino e spiega bene le motivazioni di Bruce combattuto tra Giustizia e voglia di Vendetta, le riflessioni sui traumi e la paura hanno grande senso tematico ed è un bel momento psicologico quando entra nella caverna dei suoi incubi e abbraccia lo stormo di pipistrelli, si sorride alle interazioni con Lucius Fox che gli offre vari gadget, esalta quando finalmente indossa il costume e spaventa i criminali, bello come richiama i pipistrelli in pieno stile Anno Uno, un godimento assoluto l'inseguimento sui tetti con la batmobile Tumbler mentre un simpatico poliziotto incredulo commenta ogni cosa, colpiscono le immagini horror che offre la tossina come un batman da incubo tutto marcio o lo Spaventapasseri a cavallo che sputa fuoco, amo come Bruce si finge ubriaco e caccia tutti alla festa per salvarli, fa sorridere la goffagine di Gordon nel pilotare la batmobile, arriva l'esaltazione per quel teaser finale con la carta di joker e mi piacciono molto anche le frasi che tornano piu volte e restano nella mente come quel "perché Cadiamo?" "non ho detto grazie, e non lo dovrai mai dire" o vengono i brividi quando ripete a Rachel "non è tanto chi sei, ma quello che fai che ti qualifica". Un grande cast di supporto che funziona e arricchisce di molto il film, Michael Caine è un fedele Alfred, Liam Neeson fa bene il determinato fanatico, si ama facilmente il Gordon di Gary Oldman, è un piacere l'aiuto di Morgan Freeman, Cillian Murphy è un folle spaventapasseri, Rutger Hauer è giustamente odioso per come vuole rubare l'azienda di famiglia, Katie Holmes mantiene la bussola morale e il ricordo di giustizia sociale dei genitori, poi la musica piena di tamburi di Hans Zimmer è davvero iconica e il montaggio in un crescendo ritmico verso il climax finale diventerà sempre piu uno dei marchi stilistici piu importanti del cinema di Nolan. Un peccato che le scene d'azione sono fin troppo mosse e montate velocemente, non mi piace molto l'effetto zoom sfuocato e vibrante della tossina e nonostante ci sia una scrittura che rende giustizia al personaggio il film ha grossi bruchi di logica che lo rovinano alla radice, quando Bruce rifiuta di uccidere un criminale per unirsi alla Lega la sua ribellione fa scoppiare tutto e ammazza una marea di persone, compreso il tipo che ha rifiutato di uccidere, Ra's è all inizio un interessante antagonista simbolo degli estremismi di destra che odiano il crimine ma poi crolla e diventa ridicolo quando dice che è lui che ha corrotto e controlla Gotham, libera i criminali assassini per le strade ed è assurdo che c'era la Lega dietro la crisi economica che ha aumentato la povertà e il crimine e poi arriva l'irritante ipocrisia finale di Batman che per mantenere l'ovvia superiorità morale dice "non ti uccido ma neanche ti salvo" che è comunque omicido, un atteggiamento ipocrita e poco sincero che rovina l'immagine eroica di Batman e a questo punto era meglio ucciderlo direttamente.
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Batman - Scheda personaggio
4 settembre 2026
2 settembre 2026
Batman - Il Ritorno
Recensione Film
Anno: 1992
Regia: Tim Burton
Genere: Cinefumetto
★★★★ 😁
Batman ritorna durante le festività di Natale e deve affrontare il mostruoso Pinguino e la sensuale Catwoman. Sequel dove Tim Buron ci mette ancora piu del suo stile e delle sue sensibilità verso i Freaks e tutto scorre molto meglio del primo e mi piace la fascinosa fotografia, amo l'introduzione dove i genitori ricchi schifati gettano nell fiume il figlio deforme e sotto le stupende note di Elfman si vede un viaggio tra le fogne che è quasi l'antitesi delle origini eroiche di superman, mi piace l'attacco dei criminali del circo che spuntano dal pacco regalo, è orgasmico registicamente come il segnale viene riflesso dentro la casa di Bruce e lui si alza richiamato all azione, la morte e resurrezione di Selina è di forte impatto e si sente tutto il suo disagio da segretaria impacciata che vive una vita misera e sottomissiva e poi scoppia bene la ribelle voglia di liberazione quando distrugge i peluche, i colori rosa o tutti i simboli di donna addomesticata, il Max Shrek di Christopher Walken è un vero farabutto da odiare e intriga la sua alleanza criminale con il Pinguino, la candidatura a sindaco è assurda ma anche un ottima satira alle follie della politica reale e mi piace come lui manipola l'opinione pubblica sfruttando in modo cinico la sua storia di reietto abbandonato. Qua apprezzo molto che il sesso non viene nascosto per questioni commerciali come accade nei cinefumetti "maturi" di oggi e Burton non si vergogna di mostrare l'orrido e il sessuale, con coraggio presenta un bellissimo cattivo ripugnante, è grasso, brutto, con le dita palmate, i denti marci e sempre in calore, cosi come Catwoman è una zombie goth in latex piena di rabbia e risentimento che prova a essere una dominatrice in un mondo dominato dai maschi, sono personaggi marci, sporchi, pieni di libido che non riescono a gestire la loro sofferenza e i loro desideri, il film mostra bene la tragedia di questi Freaks rifiutati dalla società e come sono destinati ad essere soli per sempre, il Pinguino alla fine non è capace di superare la sua diversità, ci prova fingendo di essere un politico ma poi ribadisce di essere con orgoglio un mostro e cosi Selina nonostante prova ad essere una donna forte ed indipendente resta fragile dentro ed è distrutta dalla sua voglia di vendetta e da una rabbia interiore che la separa da un possibile vero amore. Certo anche in questo Batman uccide senza tanti rimorsi e addirittura fa un bel sorrisone quando fa saltare in aria un cattivo, non si sa come e perché i gatti resuscitano Selina, non capisco come i tipi del circo siano capaci di hackerare la batmobile e sembra che siano state tagliate delle scene perché l'attacco finale con i pinguini fa ridere e arriva un po' dal nulla, infatti è strano che Batman sia gia pronto a fermarli con delle contromisure. A parte questo Batman Returns è un film che amo piu del primo per come possiede una toccante atmosfera natalizia piena di malinconia e offre una dolce empatia per questi reietti, la morte del pinguino mi tocca sempre il cuore, mi piace il momento quando Bruce si strappa la maschera e prova disperato a convincerela a non gettare la sua vita e amo moltissimo il finale dove Alfred dice sinceramente "buon natale" e Bruce ricambia l'augurio dedicando un dolce pensiero verso la sofferenza di Selina.
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Batman (1989)
Batman - Scheda Personaggio
Anno: 1992
Regia: Tim Burton
Genere: Cinefumetto
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Batman - Scheda Personaggio
21 maggio 2026
Highlander
Recensione Film
Anno: 1986
Regia: Russell Mulcahy
Genere: Azione, Thriller, Fantastico
★★★★ 😁
Scozzese immortale deve affrontare il suo piu grande nemico per ottenere il potere assoluto. Action/thriller che reinventa le storie di vampiri con la fascinosa idea di un lungo torneo ad eliminazione tra magici immortali che si duellano con le spade, e fin da subito colpisce la grandissima colonna sonora dei Queen che arricchisce ogni momento da come si apre con "Princes of The Universe" o è toccante il montaggio di vita con la moglie che invecchia in "who wants to live forever", e stupisce anche sul lato tecnico ed è molto bello come vola la camera sopra l'arena, mi piace il fascino del duello nel parcheggio, il riflesso negli occhiali, la tensione per recuperare la spada sotto la macchina, l'acqua dell sistema antincendio, le orgasmiche scene del quickening piene di energia e fulmini, fa ridere il montaggio dei duelli settecenteschi ubriachi che fa il verso a quelli di Duellist/Barry Lyndon, gasa molto l'epica battaglia finale sull insegna rossa e colpiscono le continue ed originali transizioni che portano nella stupenda l'ambientazione nel passato in Scozia. Qualche difetto tecnico il film lo possiede con coreografie un po' approssimative e degli effetti sonori datati, cosi come amo il look di Macleod con impermiabile e katana ma Christopher Lambert non è proprio il massimo in recitazione e ha anche un pessimo accento franco-scozzese in originale ma è supportato da un carismatico Sean Connery che gli fa da mentore e poi il Kruger di Clancy Brown è un incredibilie e bastardo antagonista che si ama odiare, mi piace la sua armatura a teschio e graffia il look punk metallaro con le spillette che gli tengono la cicatrice sul collo, pieno di aura come arriva all hotel in stile terminator, bellissimo quando monta la spada come un fucile, memorabile il duello sulla torre che crolla contro Ramirez, assurdo quando si presenta arrogante in chiesa leccando e mostrando la lingua o la folle corsa in auto mentre investe i pedoni ridendo con gusto. Apprezzo poi che il film si prende sul serio e non è una semplice storiella adolescenziale ma costruisce una bella mitologia e intrigo per queste regole degli immortali e funziona come mostra il dramma di vivere per centinaia di anni con la tragedia del protagonista che viene cacciato brutalmente dall suo clan, che vive una vita solitaria e che è costretto a vedere le persone che ama invecchiare, ma anche bello il velato rapporto paterno con la segretaria che ha salvato quarant'anni prima durante la seconda guerra mondiale. Alla fine Highlander è una semplice idea ma è eseguita bene, tutto ha la giusta dose di tensione e spettacolo con la frase "ne resterà uno solo" che resta facile nella mente ed è per questo che il film è diventato uno dei cult massimi degli anni 80.
Anno: 1986
Regia: Russell Mulcahy
Genere: Azione, Thriller, Fantastico
★★★★ 😁
Scozzese immortale deve affrontare il suo piu grande nemico per ottenere il potere assoluto. Action/thriller che reinventa le storie di vampiri con la fascinosa idea di un lungo torneo ad eliminazione tra magici immortali che si duellano con le spade, e fin da subito colpisce la grandissima colonna sonora dei Queen che arricchisce ogni momento da come si apre con "Princes of The Universe" o è toccante il montaggio di vita con la moglie che invecchia in "who wants to live forever", e stupisce anche sul lato tecnico ed è molto bello come vola la camera sopra l'arena, mi piace il fascino del duello nel parcheggio, il riflesso negli occhiali, la tensione per recuperare la spada sotto la macchina, l'acqua dell sistema antincendio, le orgasmiche scene del quickening piene di energia e fulmini, fa ridere il montaggio dei duelli settecenteschi ubriachi che fa il verso a quelli di Duellist/Barry Lyndon, gasa molto l'epica battaglia finale sull insegna rossa e colpiscono le continue ed originali transizioni che portano nella stupenda l'ambientazione nel passato in Scozia. Qualche difetto tecnico il film lo possiede con coreografie un po' approssimative e degli effetti sonori datati, cosi come amo il look di Macleod con impermiabile e katana ma Christopher Lambert non è proprio il massimo in recitazione e ha anche un pessimo accento franco-scozzese in originale ma è supportato da un carismatico Sean Connery che gli fa da mentore e poi il Kruger di Clancy Brown è un incredibilie e bastardo antagonista che si ama odiare, mi piace la sua armatura a teschio e graffia il look punk metallaro con le spillette che gli tengono la cicatrice sul collo, pieno di aura come arriva all hotel in stile terminator, bellissimo quando monta la spada come un fucile, memorabile il duello sulla torre che crolla contro Ramirez, assurdo quando si presenta arrogante in chiesa leccando e mostrando la lingua o la folle corsa in auto mentre investe i pedoni ridendo con gusto. Apprezzo poi che il film si prende sul serio e non è una semplice storiella adolescenziale ma costruisce una bella mitologia e intrigo per queste regole degli immortali e funziona come mostra il dramma di vivere per centinaia di anni con la tragedia del protagonista che viene cacciato brutalmente dall suo clan, che vive una vita solitaria e che è costretto a vedere le persone che ama invecchiare, ma anche bello il velato rapporto paterno con la segretaria che ha salvato quarant'anni prima durante la seconda guerra mondiale. Alla fine Highlander è una semplice idea ma è eseguita bene, tutto ha la giusta dose di tensione e spettacolo con la frase "ne resterà uno solo" che resta facile nella mente ed è per questo che il film è diventato uno dei cult massimi degli anni 80.
Tags:
4stelle,
Blockbuster,
Cult,
Loved
15 maggio 2026
Devil May Cry - La serie
Recensione Serie Animata
Anno: 2025
Studio: MIR
Showrunner: Hadi Shankar
Genere: Azione, Supernatural
Episodi: 16
★★★★ 😎
Esuberante mercenario mezzosangue che veste di rosso incontra soldatessa e insieme difendono la Terra dalle minacce dei Demoni. Serie animata basata sulla famosa saga di videogiochi e il tutto è una goduria pazzesca pieno di azione e violenza, lo stile della serie funziona ed è tamarro e rockettaro come il videogioco con un incredibile quantità di canzoni su licenza nu-metal anni 2000, nella prima stagione mi è piaciuto fin da subito l'antagonista BianConiglio per spietatezza e presenza scenica, molto buono il personaggio di Lady per come è tosta e spacca culi a tutti, fanno sorridere le varie citazioni al mondo Capcom, stupendo è l'episodio sei per come mette in parallelo artisticamente e senza dialoghi le tragiche origini dell'antagonista a quelle di Lady e mi ha divertito lo scontro finale quando il conigilo diventa boss da videogioco enorme. Lo studio coreano MIR è sempre una garanzia e le animazioni 2D delle battaglie sono piene di energia con i disegni dei volti che sono al pari dei migliori anime mai fatti ma tristemente i demoni sono realizzati in 3D e questo abbassa la qualità generale, lascia qualche dubbio la voglia di fare discorsone impegnato e criticare le politiche americane con la chiara associazione dei demoni ai profughi immigrati che suona piuttosto strano cosi come all inizio ho mal digerito il troppo spazio dedicato al personaggio di Lady perché lasciava il carismatico Dante sempre in ombra ma nella seconda stagione tutto viene equilibrato meglio con l'aggiunta anche di Vergil che è perfetto e di una figaggine pazzesca in ogni scena che appare. Incredibile anche come la serie aggiusta la trama dell infausto DMC2 e mi è piaciuto molto l'antagonista Arius che si è reincarnato piu volte e vuole risvegliare il caos demoniaco sulla Terra fino a diventare mostrone kajuu assurdo che succhia la vita alla gente, pieno di fascino è scoprire tutta la mitologia dietro a Sparda e alle origini di Mundus che regna in modo spietato l'inferno, gasano gli scontri tra fratelli e mi sono piaciuti tutti i flashback sul passato dei due legati dall amore per la madre, colpisce il ricordo del giovanissimo Vergil torturato è cresciuto nella sofferenza per diventare piu forte, uno spasso il demone giullare, sono buoni i personaggi secondari di contorno e persino William Bainess che sembrava generico militare cattivo alla fine mi è piaciuto per come voleva sinceramente difendere la Terra ma viene accecato dal suo fondamentalismo religioso. Insomma la serie ha stile, energia, dramma, tanta azione e divertimento, per me migliora anche di molto le confuse trame dei videogiochi e rende piu godibili e autentici questi iconici personaggi, cosi non vedo l'ora di vedere la terza stagione e come abbatteranno definitivamente Mundus.
Anno: 2025
Studio: MIR
Showrunner: Hadi Shankar
Genere: Azione, Supernatural
Episodi: 16
★★★★ 😎
Esuberante mercenario mezzosangue che veste di rosso incontra soldatessa e insieme difendono la Terra dalle minacce dei Demoni. Serie animata basata sulla famosa saga di videogiochi e il tutto è una goduria pazzesca pieno di azione e violenza, lo stile della serie funziona ed è tamarro e rockettaro come il videogioco con un incredibile quantità di canzoni su licenza nu-metal anni 2000, nella prima stagione mi è piaciuto fin da subito l'antagonista BianConiglio per spietatezza e presenza scenica, molto buono il personaggio di Lady per come è tosta e spacca culi a tutti, fanno sorridere le varie citazioni al mondo Capcom, stupendo è l'episodio sei per come mette in parallelo artisticamente e senza dialoghi le tragiche origini dell'antagonista a quelle di Lady e mi ha divertito lo scontro finale quando il conigilo diventa boss da videogioco enorme. Lo studio coreano MIR è sempre una garanzia e le animazioni 2D delle battaglie sono piene di energia con i disegni dei volti che sono al pari dei migliori anime mai fatti ma tristemente i demoni sono realizzati in 3D e questo abbassa la qualità generale, lascia qualche dubbio la voglia di fare discorsone impegnato e criticare le politiche americane con la chiara associazione dei demoni ai profughi immigrati che suona piuttosto strano cosi come all inizio ho mal digerito il troppo spazio dedicato al personaggio di Lady perché lasciava il carismatico Dante sempre in ombra ma nella seconda stagione tutto viene equilibrato meglio con l'aggiunta anche di Vergil che è perfetto e di una figaggine pazzesca in ogni scena che appare. Incredibile anche come la serie aggiusta la trama dell infausto DMC2 e mi è piaciuto molto l'antagonista Arius che si è reincarnato piu volte e vuole risvegliare il caos demoniaco sulla Terra fino a diventare mostrone kajuu assurdo che succhia la vita alla gente, pieno di fascino è scoprire tutta la mitologia dietro a Sparda e alle origini di Mundus che regna in modo spietato l'inferno, gasano gli scontri tra fratelli e mi sono piaciuti tutti i flashback sul passato dei due legati dall amore per la madre, colpisce il ricordo del giovanissimo Vergil torturato è cresciuto nella sofferenza per diventare piu forte, uno spasso il demone giullare, sono buoni i personaggi secondari di contorno e persino William Bainess che sembrava generico militare cattivo alla fine mi è piaciuto per come voleva sinceramente difendere la Terra ma viene accecato dal suo fondamentalismo religioso. Insomma la serie ha stile, energia, dramma, tanta azione e divertimento, per me migliora anche di molto le confuse trame dei videogiochi e rende piu godibili e autentici questi iconici personaggi, cosi non vedo l'ora di vedere la terza stagione e come abbatteranno definitivamente Mundus.
27 settembre 2025
Casino Royale
Recensione Film
Anno: 2006
Regia: Martin Campbell
Genere: Azione, Thriller
★★★★ 😍
James Bond diventa agente speciale e indaga per fermare viscido banchiere che finanzia terroristi. Il primo film dell era Craig è una bomba di qualità che esplode in faccia a tutti rivoluzionando per sempre la saga di Bond e il genere dell azione, dopo aver resuscitato 007 con goldeneye Martin Campbell torna e stravolge il personaggio rendendolo grezzo, animalesco, istintivo ma anche sinceramente aperto al sentimento, un cambio di toni che molti attribuiscono ispirato dalla popolarità dei film primi Bourne ma per me il film si rifà molto alla tensione ansiogena post 11 settembre della serie tv 24. Ed è incredibile come ogni scena funziona registicamente per come è studiata al millimetro, amo l'introduzione in bianco e nero che cita i noir e mette in parallelo il primo brutale omicidio di Bond dentro un bagno pubblico al secondo piu calmo e teso, fantastico che si conclude con l'iconico sparo dalla canna e parte una delle piu belle canzoni della saga con una sigla che per la prima volta non mostra silhouette di ragazze nude ma c'è solo Bond che lotta e il tema delle carte di poker, ottimo l'inseguimento del terrorista che fa parkour dentro un edificio in costruzione e si crea bel parallelo ironico con bond che è meno agile e deve raggiungerlo usando la forza bruta e fa ridere come gli rilancia la pistola contro, la corsa in areoporto è un altro momento action/thriller capolavoro per come gioca con il pericolo di un attacco terroristico e la tensione è sempre alle stelle fino all ultimo secondo, bello il rapporto con M che sembra conflittuale e distante ma lei approva ogni sua scelta e lui la contatta e l'aggiorna sull indagine, Giancarlo Giannini è un grande alleato utile per gli spiegoni sul poker ed Eva Green è stupenda. Nella seconda parte il film si calma intorno all torneo di poker ma riesce comunque a non annoiare grazie alla sfida contro Le Chiffre di un grande Mads Mikkelsen che è un antagonista atipico per come è fragile, sanguina dall occhio, ha l'asma, in perenne bilico dal cadere ma ha anche un ego smisurato e ama il rischio e l'azzardo che lo rendono molto pericoloso, mi piace il momento quando lui viene minacciato dai suoi debitori africani, come Bond li fa fuori in modo brutale sulle scale e questo traumatizza Vesper e porta a dolce momento sotto la doccia, e mi piace che la sfida tra i due è anche nel chi riesce a fingersi piu calmo nonostante il caos interno ed è straordinaria la scena dell avvelenamento e come cerca di sopravvivere ad una crisi mortale cosi grande. Poi molto Belle le tante facce sudate e che nelle scene d'azione i nemici sono veramente difficili da mettere ko e non cadono con un solo colpo, Il film vuole essere un nuovo inizio e una storia di origini del personaggio ma vuole anche riscrivere cosa rappresenta Bond, non a caso è lui questa volta che esce dalle acque mostrando il suo corpo sexy e non piu Ursula Anderson, anche l'iconica tortura delle balle è un altro modo per capovolgere il fascino del personaggio che non è piu altezzoso e sicuro di sé grazie alla forza della sua mascolinità ma è la quantità di dolore e sofferenza che riesce a sopportare ciò che lo rende davvero forte, fragilità non solo fisica ma anche emotiva e il rapporto con Vesper sembra a tutti gli effetti quello di un primo amore adolescenziale con un sogno romantico e idilliaco che porta a Venezia e poi arriva la cruda realtà e tutto crolla come un palazzo, una bond girl per la prima volta davvero complessa che soffre nell interpretare una parte difficile per salvare un amore in pericolo e riguardando il film si nota la recita e la maschera che è costretta ad indossare. Un film quasi perfetto insomma ma non mi piace come nella prima parte la moglie del criminale viene uccisa senza motivo rendendola l'ennesima tragica ragazza usa e getta, il finale si diliunga e delude come viene sprecato Le Chiffre che doveva essere ucciso da Bond, la cosa di mettere Vesper in mezzo alla strada per fare un incidente è una puttanata e non si sa come facevano a sapere che avrebbe sterzato in quel modo e il voler a tutti i costi mettere le basi per il Quantum/Spectre lo rende poco autoconclusivo ma nell insieme quella telefonata e quel dire l'iconica frase del suo nome che ha dato origine ha tutto 40 anni prima è un grande nuovo inizio che gasa molto, tutto è una completa rivoluzione dell personaggio e per la prima volta si può dire che 007 è davvero in un film realizzato bene.
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Anno: 2006
Regia: Martin Campbell
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★★★★ 😍
James Bond diventa agente speciale e indaga per fermare viscido banchiere che finanzia terroristi. Il primo film dell era Craig è una bomba di qualità che esplode in faccia a tutti rivoluzionando per sempre la saga di Bond e il genere dell azione, dopo aver resuscitato 007 con goldeneye Martin Campbell torna e stravolge il personaggio rendendolo grezzo, animalesco, istintivo ma anche sinceramente aperto al sentimento, un cambio di toni che molti attribuiscono ispirato dalla popolarità dei film primi Bourne ma per me il film si rifà molto alla tensione ansiogena post 11 settembre della serie tv 24. Ed è incredibile come ogni scena funziona registicamente per come è studiata al millimetro, amo l'introduzione in bianco e nero che cita i noir e mette in parallelo il primo brutale omicidio di Bond dentro un bagno pubblico al secondo piu calmo e teso, fantastico che si conclude con l'iconico sparo dalla canna e parte una delle piu belle canzoni della saga con una sigla che per la prima volta non mostra silhouette di ragazze nude ma c'è solo Bond che lotta e il tema delle carte di poker, ottimo l'inseguimento del terrorista che fa parkour dentro un edificio in costruzione e si crea bel parallelo ironico con bond che è meno agile e deve raggiungerlo usando la forza bruta e fa ridere come gli rilancia la pistola contro, la corsa in areoporto è un altro momento action/thriller capolavoro per come gioca con il pericolo di un attacco terroristico e la tensione è sempre alle stelle fino all ultimo secondo, bello il rapporto con M che sembra conflittuale e distante ma lei approva ogni sua scelta e lui la contatta e l'aggiorna sull indagine, Giancarlo Giannini è un grande alleato utile per gli spiegoni sul poker ed Eva Green è stupenda. Nella seconda parte il film si calma intorno all torneo di poker ma riesce comunque a non annoiare grazie alla sfida contro Le Chiffre di un grande Mads Mikkelsen che è un antagonista atipico per come è fragile, sanguina dall occhio, ha l'asma, in perenne bilico dal cadere ma ha anche un ego smisurato e ama il rischio e l'azzardo che lo rendono molto pericoloso, mi piace il momento quando lui viene minacciato dai suoi debitori africani, come Bond li fa fuori in modo brutale sulle scale e questo traumatizza Vesper e porta a dolce momento sotto la doccia, e mi piace che la sfida tra i due è anche nel chi riesce a fingersi piu calmo nonostante il caos interno ed è straordinaria la scena dell avvelenamento e come cerca di sopravvivere ad una crisi mortale cosi grande. Poi molto Belle le tante facce sudate e che nelle scene d'azione i nemici sono veramente difficili da mettere ko e non cadono con un solo colpo, Il film vuole essere un nuovo inizio e una storia di origini del personaggio ma vuole anche riscrivere cosa rappresenta Bond, non a caso è lui questa volta che esce dalle acque mostrando il suo corpo sexy e non piu Ursula Anderson, anche l'iconica tortura delle balle è un altro modo per capovolgere il fascino del personaggio che non è piu altezzoso e sicuro di sé grazie alla forza della sua mascolinità ma è la quantità di dolore e sofferenza che riesce a sopportare ciò che lo rende davvero forte, fragilità non solo fisica ma anche emotiva e il rapporto con Vesper sembra a tutti gli effetti quello di un primo amore adolescenziale con un sogno romantico e idilliaco che porta a Venezia e poi arriva la cruda realtà e tutto crolla come un palazzo, una bond girl per la prima volta davvero complessa che soffre nell interpretare una parte difficile per salvare un amore in pericolo e riguardando il film si nota la recita e la maschera che è costretta ad indossare. Un film quasi perfetto insomma ma non mi piace come nella prima parte la moglie del criminale viene uccisa senza motivo rendendola l'ennesima tragica ragazza usa e getta, il finale si diliunga e delude come viene sprecato Le Chiffre che doveva essere ucciso da Bond, la cosa di mettere Vesper in mezzo alla strada per fare un incidente è una puttanata e non si sa come facevano a sapere che avrebbe sterzato in quel modo e il voler a tutti i costi mettere le basi per il Quantum/Spectre lo rende poco autoconclusivo ma nell insieme quella telefonata e quel dire l'iconica frase del suo nome che ha dato origine ha tutto 40 anni prima è un grande nuovo inizio che gasa molto, tutto è una completa rivoluzione dell personaggio e per la prima volta si può dire che 007 è davvero in un film realizzato bene.
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13 agosto 2025
Le Conseguenze dell Amore
Recensione Film
Anno: 2004
Regia: Paolo Sorrentino
Genere: Thriller, Dramma
★★★★ 😇
Uomo solitario vive in hotel da anni e fa un misterioso lavoro. Dramma di Sorrentino che ruota tutto sull carattere chiuso e riservato del suo protagonista, un uomo prigioniero in un eterna routine, che ha perso ogni passione, guarda tutti con disprezzo e ha sempre piu paura di uscire fuori dagli schemi, e da grande timido introverso riconosco molti degli atteggiamenti come evitare gli sguardi o le risposte precise, l'incapacità di aprirsi e la rassegnazione quasi di vivere in un mondo parallelo. Toni Servillo è molto bravo nel tenere tutto dentro e mi piace come tiene la sigaretta in mano, come è freddo emotivamente nell vuoto dell'attesa, come risponde a tono con distacco e come diventa visibilmente spaventato quando arriva del vero rischio di morte, la regia poi è pulitissima e a tratti nordica nel suo essere distaccata e fa parlare i movimenti, buone tutte le scelte musicali per come aumentano la tensione usando tante sonorità dance fino anche alla Vanoni e seppur i monologhi narrati siano pieni di aforismi nel complesso sono un buon modo per entrare nella mente del protagonista e tutte le sue frasi sono piuttosto interessanti per come spiegano una piccola parte della sua anima. La scena d'apertura è molto bella per come sembra citare quella del laureato ma poi mostra che in realtà è la valigia che si sposta e lui è fermo ad aspettare, infatti è un film molto sull attesa, una attesa lunga una vita che toglie speranza, logora ed invecchia, ed è tragico come quella che pulisce le camere viene ignorata e soffre in silenzio, tristissime sono le telefonate all'ex moglie e figli che non lo sopportano, interessante il rapporto con i vicini di stanza che sono anziani all tramonto delle loro vite e lui li spia di notte, funziona molto il mistero sul suo lavoro e viene voglia di scoprire cosa diavolo fa, dolorosa è la sua insonnia e dipendenza controllata di droga, bello l'arrivo del fratello che ha un carattere totalmente opposto, amo la scena dell incontro finale per come sale la tensione a livelli assurdi e ovviamente le conseguenze dell amore colpiscono davvero al cuore e lo spaccano molto bene. Una risoluzione finale molto pessimista che non ho mai digerito per come ci sono scelte che non condivido, ma è chiaro che il protagonista ha perso la speranza perché è rimasto deluso ancora una volta dalla vita, ha rischiato tutto e spaccato la sua routine ma non ci ha creduto davvero, e quel momento finale dove ripensa all "amico" sui tralicci è cosi potente che mi è rimasto dentro per vent'anni perchè è un pensiero molto amaro e gelido pieno di rassegnazione pensare che l'unico vero amico e l'unico che pensa a lui, è in pratica la solitudine stessa.
Anno: 2004
Regia: Paolo Sorrentino
Genere: Thriller, Dramma
★★★★ 😇
Uomo solitario vive in hotel da anni e fa un misterioso lavoro. Dramma di Sorrentino che ruota tutto sull carattere chiuso e riservato del suo protagonista, un uomo prigioniero in un eterna routine, che ha perso ogni passione, guarda tutti con disprezzo e ha sempre piu paura di uscire fuori dagli schemi, e da grande timido introverso riconosco molti degli atteggiamenti come evitare gli sguardi o le risposte precise, l'incapacità di aprirsi e la rassegnazione quasi di vivere in un mondo parallelo. Toni Servillo è molto bravo nel tenere tutto dentro e mi piace come tiene la sigaretta in mano, come è freddo emotivamente nell vuoto dell'attesa, come risponde a tono con distacco e come diventa visibilmente spaventato quando arriva del vero rischio di morte, la regia poi è pulitissima e a tratti nordica nel suo essere distaccata e fa parlare i movimenti, buone tutte le scelte musicali per come aumentano la tensione usando tante sonorità dance fino anche alla Vanoni e seppur i monologhi narrati siano pieni di aforismi nel complesso sono un buon modo per entrare nella mente del protagonista e tutte le sue frasi sono piuttosto interessanti per come spiegano una piccola parte della sua anima. La scena d'apertura è molto bella per come sembra citare quella del laureato ma poi mostra che in realtà è la valigia che si sposta e lui è fermo ad aspettare, infatti è un film molto sull attesa, una attesa lunga una vita che toglie speranza, logora ed invecchia, ed è tragico come quella che pulisce le camere viene ignorata e soffre in silenzio, tristissime sono le telefonate all'ex moglie e figli che non lo sopportano, interessante il rapporto con i vicini di stanza che sono anziani all tramonto delle loro vite e lui li spia di notte, funziona molto il mistero sul suo lavoro e viene voglia di scoprire cosa diavolo fa, dolorosa è la sua insonnia e dipendenza controllata di droga, bello l'arrivo del fratello che ha un carattere totalmente opposto, amo la scena dell incontro finale per come sale la tensione a livelli assurdi e ovviamente le conseguenze dell amore colpiscono davvero al cuore e lo spaccano molto bene. Una risoluzione finale molto pessimista che non ho mai digerito per come ci sono scelte che non condivido, ma è chiaro che il protagonista ha perso la speranza perché è rimasto deluso ancora una volta dalla vita, ha rischiato tutto e spaccato la sua routine ma non ci ha creduto davvero, e quel momento finale dove ripensa all "amico" sui tralicci è cosi potente che mi è rimasto dentro per vent'anni perchè è un pensiero molto amaro e gelido pieno di rassegnazione pensare che l'unico vero amico e l'unico che pensa a lui, è in pratica la solitudine stessa.
13 giugno 2025
Predator: Killer of Killers
Recensione Film Animato
Anno: 2025
Regia: Dan Trachtenberg
Genere: Azione, Fantascienza
★★★ 😁
Tre guerrieri affrontano dei Predator dimostrando il loro valore. Ottimo film animato che omaggia benissimo il franchise e finalmente offre quello che i Fan volevano da tempo con tanta azione, violenza, onore e sentimento tutto mischiato insieme magnificamente, il film ha una natura antologica ed è composto da tre storie singole ambientate in diversi periodi storici e avevo paura che fosse un pasticciato minestrone che riciclava male una serie televisiva fallita ma invece le trame singole si intrecciano bene e le tre storie anche prese singolarmente sono tutte appassionanti e divertenti con degli scontri piuttosto originali. Apprezzo infatti come i Predator che appaiono non siano l'ennesimo pigro riciclo di quello dell 87 ma hanno corporature diverse e armi nuove offrendo duelli e sfide che sanno di fresco e nuovo, lo stile d'animazione è ai massimi livelli e simile a quello di Arcane dove ogni fotogramma è uno spettacolo in movimento, le scene d'azione sono super brutali e sanguinarie piene di decapitazioni alla mortal kombat, ho apprezzato molto sia i momenti piu seri che quelli piu comici, buoni i vari sacrifici, mi è piaciuta la varietà di situazioni e si salta dai figosi vichinghi ai ninja fino ad uno scontro aereo nella seconda guerra mondiale che spacca i cliché di scontro sul predator per offrire qualcosa di unico, poi c'è pure spazio per degli archi di crescita con la tipa vissuta per la vendetta che dice "non vendicatemi" e nasce una bella fratellanza nata sul campo di battaglia che promette pure un seguito. Ovviamente tutto è molto Fumettoso e pieno di cose irrealistiche ed impossibili tipo scudi che tagliano le teste come fosse burro, ci sono cadute e salti mortali inumani ma alla fine il film è una figata pazzesca, è una grande giostra che diverte e lascia pienamente soddisfatti sia gli amanti dell azione che tutti i fan degli storici alieni cacciatori.
Anno: 2025
Regia: Dan Trachtenberg
Genere: Azione, Fantascienza
★★★ 😁
Tre guerrieri affrontano dei Predator dimostrando il loro valore. Ottimo film animato che omaggia benissimo il franchise e finalmente offre quello che i Fan volevano da tempo con tanta azione, violenza, onore e sentimento tutto mischiato insieme magnificamente, il film ha una natura antologica ed è composto da tre storie singole ambientate in diversi periodi storici e avevo paura che fosse un pasticciato minestrone che riciclava male una serie televisiva fallita ma invece le trame singole si intrecciano bene e le tre storie anche prese singolarmente sono tutte appassionanti e divertenti con degli scontri piuttosto originali. Apprezzo infatti come i Predator che appaiono non siano l'ennesimo pigro riciclo di quello dell 87 ma hanno corporature diverse e armi nuove offrendo duelli e sfide che sanno di fresco e nuovo, lo stile d'animazione è ai massimi livelli e simile a quello di Arcane dove ogni fotogramma è uno spettacolo in movimento, le scene d'azione sono super brutali e sanguinarie piene di decapitazioni alla mortal kombat, ho apprezzato molto sia i momenti piu seri che quelli piu comici, buoni i vari sacrifici, mi è piaciuta la varietà di situazioni e si salta dai figosi vichinghi ai ninja fino ad uno scontro aereo nella seconda guerra mondiale che spacca i cliché di scontro sul predator per offrire qualcosa di unico, poi c'è pure spazio per degli archi di crescita con la tipa vissuta per la vendetta che dice "non vendicatemi" e nasce una bella fratellanza nata sul campo di battaglia che promette pure un seguito. Ovviamente tutto è molto Fumettoso e pieno di cose irrealistiche ed impossibili tipo scudi che tagliano le teste come fosse burro, ci sono cadute e salti mortali inumani ma alla fine il film è una figata pazzesca, è una grande giostra che diverte e lascia pienamente soddisfatti sia gli amanti dell azione che tutti i fan degli storici alieni cacciatori.
Tags:
Animazione,
Azione,
Loved,
Splatter,
Tamarro
19 dicembre 2024
Anora
Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Sean Baker
Genere: Sentimentale, Erotico
★★★★★ 😋
Spogliarellista inizia relazione con un giovane ricco russo ma il rapporto diventa sempre piu difficile. Film sentimentale che sorprende per come parte a mille con tanto erotismo fatto di sesso, sesso e ancora sesso oltre ad un eterna festa da ricchi in tanti frammenti di vita di lusso come quelli odiosi e pieni di vanità che si trovano su Instagram e poi di colpo il film cambia completamente tono e diventa quasi una commedia grottesca con goffi scagnozzi e un sempre piu acceso caos sensoriale dove tutti si urlano addosso persi in una città al crepuscolo. Qua Mikey Madison è una bomba sexy stupenda e sensuale ma è incredibile come piu il film va avanti e piu lei riesce a brillare anche come attrice e senti tutte le frustrazioni, la rabbia, la confusione o la totale disperazione di una ragazza che si prostituisce in cerca del sogno da Cenerentola, di fare il colpo grosso e sistemarsi a vita ma allo stesso tempo il personaggio mantiene una certa ambiguità umana e non sembra fare tutto solo per denaro, e mi sono piaciuti i momenti di orgoglio e rabbia molto sinceri dove lei ha chiaramente il cuore spezzato e rifiuta di accettare il compromesso. La regia è pulita e riesce benissimo a gestire i toni erotici, sentimentali, comici e drammatici e i personaggi sono cosi veri che quasi non ti accorgi piu di guardare un film, ma il bello è che dopo tutta questa follia e disperazione caotica arriva un finale potentissimo pieno di silenzi e sentimento che ho amato molto, anche perché in quella macchina sotto la neve cadono le maschere e i pregiudizi, si rompe quel arido rapporto di transazione tra maschi e femmine fatto di piacere e denaro e restano solo delle persone umane che desiderano, soffrono e sono piene di difetti.
Anno: 2024
Regia: Sean Baker
Genere: Sentimentale, Erotico
★★★★★ 😋
Spogliarellista inizia relazione con un giovane ricco russo ma il rapporto diventa sempre piu difficile. Film sentimentale che sorprende per come parte a mille con tanto erotismo fatto di sesso, sesso e ancora sesso oltre ad un eterna festa da ricchi in tanti frammenti di vita di lusso come quelli odiosi e pieni di vanità che si trovano su Instagram e poi di colpo il film cambia completamente tono e diventa quasi una commedia grottesca con goffi scagnozzi e un sempre piu acceso caos sensoriale dove tutti si urlano addosso persi in una città al crepuscolo. Qua Mikey Madison è una bomba sexy stupenda e sensuale ma è incredibile come piu il film va avanti e piu lei riesce a brillare anche come attrice e senti tutte le frustrazioni, la rabbia, la confusione o la totale disperazione di una ragazza che si prostituisce in cerca del sogno da Cenerentola, di fare il colpo grosso e sistemarsi a vita ma allo stesso tempo il personaggio mantiene una certa ambiguità umana e non sembra fare tutto solo per denaro, e mi sono piaciuti i momenti di orgoglio e rabbia molto sinceri dove lei ha chiaramente il cuore spezzato e rifiuta di accettare il compromesso. La regia è pulita e riesce benissimo a gestire i toni erotici, sentimentali, comici e drammatici e i personaggi sono cosi veri che quasi non ti accorgi piu di guardare un film, ma il bello è che dopo tutta questa follia e disperazione caotica arriva un finale potentissimo pieno di silenzi e sentimento che ho amato molto, anche perché in quella macchina sotto la neve cadono le maschere e i pregiudizi, si rompe quel arido rapporto di transazione tra maschi e femmine fatto di piacere e denaro e restano solo delle persone umane che desiderano, soffrono e sono piene di difetti.
Tags:
5stelle,
Erotico,
Loved,
Sentimentale
14 luglio 2024
Jaws - Lo Squalo
Recensione Film
Anno: 1975
Regia: Steven Spielberg
Genere: Thriller, Monster movie
★★★★★ 😁
Capo della polizia di un isola deve fermare un super squalo assassino. Storico Cult del cinema che unisce magnificamente vari generi con un po' di thriller, horror, slasher, avventura, caccia del mostrone da b-movie che diventa una sfida simbolica contro il classico Drago per vincere le insicurezze psicologiche. Tutto il film infatti ruota sulla mascolinità e le paure e fragilità del maschio in crisi, il personaggio di Martin Brody è un poliziotto e padre di famiglia che fatica a gestire il peso delle responsabilità, ha paura dell acqua, è fuggito dall opprimente città e vive con una costante ansia per il futuro incarnata nello squalo che nuota sotto la superficie della sua mente e lo scontro tra il rozzo cacciatore Quint simbolo di mascolinità tossica e l'accademico matt simbolo di un approccio piu scientifico e razionale alla vita sono le due parti del maschile che il protagonista deve riuscire a riconciliare. E il tutto è un film praticamente perfetto, funziona la tensione costruita, il conflitto con il sindaco che vuole tenere le spiagge aperte, l'antagonista viene presentato nel modo migliore con tante suggestioni e per tutta la prima parte lo si mostra pochissimo, poi tutta la seconda parte sulla barca è incredibile e diventa una grande caccia all ultimo respiro. E non sarebbe lo stesso film senza le musiche di John Williams che accompagnano e segnalano la vicinanza dello squalo ma anche la regia del giovane Spielberg è incredibile e ancora oggi molto raffinata e mi piace il dolly zoom sulla spiaggia all apparizione dello squalo, l'autopsia dove non si vede niente, come appare Quint rigando la lavagna, lo sguardo delle foto delle vittime di squali, la scena con il figlio che lo imita che è piena di amore e tenerezza, il cartellone pasticciato con la ragazza che chiede aiuto, il momento in cui protagonista vede da vicino lo squalo e si caga addosso e dice la famosa frase "ci serve una barca piu grossa", piena di intimità la notte dove parlano delle loro cicatrici e si ubriacano, bello l'utilizzo dei barili gialli, amo come lo squalo prende una marea di colpi, tagli e proiettili ma sembra invincibile, e il finale è preparato bene ed è catartico al punto giusto senza strafare chiudendosi anche in modo dolce e pacato. Insomma lo squalo resta un film immortale che nella semplicità di una lotta contro il mostro sviluppa la sua forza e il suo enorme successo commerciale ha cambiato per sempre il cinema d'intrattenimento.
Anno: 1975
Regia: Steven Spielberg
Genere: Thriller, Monster movie
★★★★★ 😁
Capo della polizia di un isola deve fermare un super squalo assassino. Storico Cult del cinema che unisce magnificamente vari generi con un po' di thriller, horror, slasher, avventura, caccia del mostrone da b-movie che diventa una sfida simbolica contro il classico Drago per vincere le insicurezze psicologiche. Tutto il film infatti ruota sulla mascolinità e le paure e fragilità del maschio in crisi, il personaggio di Martin Brody è un poliziotto e padre di famiglia che fatica a gestire il peso delle responsabilità, ha paura dell acqua, è fuggito dall opprimente città e vive con una costante ansia per il futuro incarnata nello squalo che nuota sotto la superficie della sua mente e lo scontro tra il rozzo cacciatore Quint simbolo di mascolinità tossica e l'accademico matt simbolo di un approccio piu scientifico e razionale alla vita sono le due parti del maschile che il protagonista deve riuscire a riconciliare. E il tutto è un film praticamente perfetto, funziona la tensione costruita, il conflitto con il sindaco che vuole tenere le spiagge aperte, l'antagonista viene presentato nel modo migliore con tante suggestioni e per tutta la prima parte lo si mostra pochissimo, poi tutta la seconda parte sulla barca è incredibile e diventa una grande caccia all ultimo respiro. E non sarebbe lo stesso film senza le musiche di John Williams che accompagnano e segnalano la vicinanza dello squalo ma anche la regia del giovane Spielberg è incredibile e ancora oggi molto raffinata e mi piace il dolly zoom sulla spiaggia all apparizione dello squalo, l'autopsia dove non si vede niente, come appare Quint rigando la lavagna, lo sguardo delle foto delle vittime di squali, la scena con il figlio che lo imita che è piena di amore e tenerezza, il cartellone pasticciato con la ragazza che chiede aiuto, il momento in cui protagonista vede da vicino lo squalo e si caga addosso e dice la famosa frase "ci serve una barca piu grossa", piena di intimità la notte dove parlano delle loro cicatrici e si ubriacano, bello l'utilizzo dei barili gialli, amo come lo squalo prende una marea di colpi, tagli e proiettili ma sembra invincibile, e il finale è preparato bene ed è catartico al punto giusto senza strafare chiudendosi anche in modo dolce e pacato. Insomma lo squalo resta un film immortale che nella semplicità di una lotta contro il mostro sviluppa la sua forza e il suo enorme successo commerciale ha cambiato per sempre il cinema d'intrattenimento.
Tags:
5stelle,
Cult,
Loved,
Mare,
Monster movie
15 maggio 2024
X-Men 97
Recensione Serie animata
Anno: 2024
Showrunner: Beau DeMayo
Genere: Azione, Fantascienza
Episodi: 19
★★★★ 😋
Dopo la partenza di Xavier gli X-men provano ad essere guidati da Magneto per affrontare nuove e vecchie minaccie. Serie che continua dopo ben 27 anni la serie animata degli anni 90 sviluppando gli stessi personaggi e la stessa storia con eventi ispirati alle classiche saghe dei fumetti, e con mia grande sorpresa il tutto non è solo un vuoto richiamo nostalgico di successi passati ma è una degna continuazione della vecchia serie piena di amore per i mutanti, avevo paura che le animazioni fossero pessime ma invece lo stile artistico convince ed è anche megli dell originale, il popolare wolverine è messo un po' da parte ma si da grande spazio a Jubilee, Rogue, Ciclope, Gambit, Storm, Magneto, Morph, Cable, Jean, tutto è una goduria pazzesca e ogni episodio è pieno d'azione, tensione, drammi, spettacolo e colpi di scena, si sente molto il gruppo unito come una famiglia, funziona il messaggio di abbraccio d'integrazione verso le diversità, la sofferenza di sentirsi diversi e l'ostilità contro gli umani, insomma non si poteva chiedere di meglio da questo franchise! Mi è piaciuto tantissimo l'atterraggio di gruppo e scontro con le sentinelle del primo episodio, Stupendo il processo a Magneto con lui che porta in cielo i giudici in modo minaccioso, folle e pieno di momenti horror il terzo con l'arrivo della super sexy regina dei goblin, una bomba atomica indimenticabile è il quinto episodio con l'attacco a Genosha che resterà per sempre nella storia per come è animato da dio, è pieno di scene da brividi e come richiama palesemente il trauma da undici settembre, ma bellissimo anche scoprire le macchinazioni di Sinistro e Bastion che si rivela sempre piu un grande antagonista, mi piacciono le sue nuove sentinelle zombie, amo quando gli appaiono le ali robotiche e mi piace quella scena dove tiene prigioniero Magneto e gli fa la barba in modo inquietante. La seconda stagione si concentra invece sulla lotta eterna contro Apocalisse e nonostante non sia all altezza della prima è molto bello e toccante il rapporto di Jean e Ciclope con un giovane Cable del futuro, da brividi vedere le origini di Apocalisse nell antico Egitto che accetta il suo destino, la fine di Magneto resta forte nella mente, mi è piaciuto lo spazio dedicato a Polaris e colpisce al cuore la religione e Fede nel futuro di Nightcrawler. Parlando di Sentinelle, Sinistro, gli Shi'ar, x-factor e Apocalisse tutto si ricollega molto ai passati eventi e per quanto la si può guardare da sola per apprezzarla al meglio è quasi obbligatorio aver visto quella originale o almeno conoscere un minimo gli X-men, poi il ritmo è molto frettoloso per come accadono decine di cose diverse senza dare il giusto tempo di respiro agli eventi (specie il passaggio all x-corp accade in un istante) molti cameo del mondo Marvel sono piuttosto gratuiti con Morph che è praticamente una macchina vivente per Cameo e sanno un po' filler gli episodi slegati dalla trama come l'ep 4 nel mondo dei videogiochi con Jubilee, la relazione di tempesta con Forge o l'avventura contro contro i brood di Wolverine. Ma nel complesso questa serie è una grande e piacevole rivelazione, è di sicuro uno dei cartoni piu belli sui supereroi e una delle cose piu interessanti che la Disney abbia prodotto negli ultimi anni, e visto che hanno cacciato lo showrunner e scrittore originale spero solo che la qualità non cali e non rovineranno tutto nelle prossime stagioni.
Anno: 2024
Showrunner: Beau DeMayo
Genere: Azione, Fantascienza
Episodi: 19
★★★★ 😋
Dopo la partenza di Xavier gli X-men provano ad essere guidati da Magneto per affrontare nuove e vecchie minaccie. Serie che continua dopo ben 27 anni la serie animata degli anni 90 sviluppando gli stessi personaggi e la stessa storia con eventi ispirati alle classiche saghe dei fumetti, e con mia grande sorpresa il tutto non è solo un vuoto richiamo nostalgico di successi passati ma è una degna continuazione della vecchia serie piena di amore per i mutanti, avevo paura che le animazioni fossero pessime ma invece lo stile artistico convince ed è anche megli dell originale, il popolare wolverine è messo un po' da parte ma si da grande spazio a Jubilee, Rogue, Ciclope, Gambit, Storm, Magneto, Morph, Cable, Jean, tutto è una goduria pazzesca e ogni episodio è pieno d'azione, tensione, drammi, spettacolo e colpi di scena, si sente molto il gruppo unito come una famiglia, funziona il messaggio di abbraccio d'integrazione verso le diversità, la sofferenza di sentirsi diversi e l'ostilità contro gli umani, insomma non si poteva chiedere di meglio da questo franchise! Mi è piaciuto tantissimo l'atterraggio di gruppo e scontro con le sentinelle del primo episodio, Stupendo il processo a Magneto con lui che porta in cielo i giudici in modo minaccioso, folle e pieno di momenti horror il terzo con l'arrivo della super sexy regina dei goblin, una bomba atomica indimenticabile è il quinto episodio con l'attacco a Genosha che resterà per sempre nella storia per come è animato da dio, è pieno di scene da brividi e come richiama palesemente il trauma da undici settembre, ma bellissimo anche scoprire le macchinazioni di Sinistro e Bastion che si rivela sempre piu un grande antagonista, mi piacciono le sue nuove sentinelle zombie, amo quando gli appaiono le ali robotiche e mi piace quella scena dove tiene prigioniero Magneto e gli fa la barba in modo inquietante. La seconda stagione si concentra invece sulla lotta eterna contro Apocalisse e nonostante non sia all altezza della prima è molto bello e toccante il rapporto di Jean e Ciclope con un giovane Cable del futuro, da brividi vedere le origini di Apocalisse nell antico Egitto che accetta il suo destino, la fine di Magneto resta forte nella mente, mi è piaciuto lo spazio dedicato a Polaris e colpisce al cuore la religione e Fede nel futuro di Nightcrawler. Parlando di Sentinelle, Sinistro, gli Shi'ar, x-factor e Apocalisse tutto si ricollega molto ai passati eventi e per quanto la si può guardare da sola per apprezzarla al meglio è quasi obbligatorio aver visto quella originale o almeno conoscere un minimo gli X-men, poi il ritmo è molto frettoloso per come accadono decine di cose diverse senza dare il giusto tempo di respiro agli eventi (specie il passaggio all x-corp accade in un istante) molti cameo del mondo Marvel sono piuttosto gratuiti con Morph che è praticamente una macchina vivente per Cameo e sanno un po' filler gli episodi slegati dalla trama come l'ep 4 nel mondo dei videogiochi con Jubilee, la relazione di tempesta con Forge o l'avventura contro contro i brood di Wolverine. Ma nel complesso questa serie è una grande e piacevole rivelazione, è di sicuro uno dei cartoni piu belli sui supereroi e una delle cose piu interessanti che la Disney abbia prodotto negli ultimi anni, e visto che hanno cacciato lo showrunner e scrittore originale spero solo che la qualità non cali e non rovineranno tutto nelle prossime stagioni.
3 maggio 2024
Rocky 4
Recensione Film
Anno: 1985
Regia: Sylvester Stallone
Genere: Sportivo, Musical
★★★ 😂
Rocky deve vendicare l'amico e affrontare super guerriero sovietico. Quarto capitolo della saga che esplode in super tamarraggine anni 80 dove i toni sono ridicoli e da puro wrestling, la storia è fumettosa e non fa altro che presentare il cattivo per poi affrontarlo e piu che un vero film sono sei montaggi musicali fusi insieme ispirati al boom di MTV. Ma nonostante le tante critiche che si possono fare nel suo essere un film degli eccessi raggiunge una forte e unica impronta stilistica che ammiro molto ed è sempre una goduria guardare i montaggi ritmati, adoro i tanti lensflare, Drago è uno dei migliori antagonisti del cinema per come appare freddo, spaventoso ed invincibile, belli sono i flashback drammatici quando lui è in lamborghini sotto le note di "there is no easy way out", mi piacciono gli allenamenti in parallelo dove Rocky fa il boscaiolo nella neve per rappresentare l'umanità mentre Drago viene allenato scientificamente come una arida macchina, ci sono frasi indimenticabili con quell "ti spiezo in due" del doppiaggio italiano ma anche quel "non fa male, non fa male", il duello finale è una goduria super epica pieno di spettacolo e arrivano i brividi quando lui riesce a ferire Drago e parte un altro montaggio musicale per segnare la rimonta, e per quanto assurdo il monologo finale sulla possibilità di cambiare ha per certi versi iniziato la fine della guerra fredda e preparato alla caduta del muro di berlino. Ovviamente è un film di Propaganda, ma lo è in modo spudorato per come parte con l'immagine del guantone americano che esplode contro il guantone sovietico, Rocky è il capitan america che da il pugno ad Hitler, incarna l'individualismo dell ideale americano contro l'apparato politico sovietico, quando scappa dagli agenti del KGB per scalare la montagna è un momento simbolo della voglia di libertà mentre Drago è uno schiavo, è una marionetta Frankenstein che appartiene al partito e la vera vittoria di Rocky è quando risveglia in Drago il suo individualismo e decide di lottare per se stesso e non per i sovietici. E vanno bene le critiche sul fatto che sia un film Fazioso e Reganiano ma io ammiro che comunque prende posizione in modo cosi spudorato e critica il fottuto comunismo sovietico, molti dimenticano o non sanno quanto è stato una merda l'ideologia comunista e quanta gente per anni ha pensato fosse il paradiso, cosi un film commerciale che nel 85 ha le palle per dire basta, è ora di cambiare, ottiene tutto il mio rispetto. Nel 2021 Stallone ha montato una nuova versione dove da piu spazio ad Apollo, tolto lo stupido robot, i bambini alla tv, Gorbaciov non applaude piu e vengono stemperate alcune esagerazioni, ed è interessante guardare anche il documentario durante questo processo (cè su youtube) dove Stallone spiega che l'ispirazione gli è venuta dalla vera storia di Joe Luis contro un nazista e da uomo maturo riflette che avrebbe diretto il film in modo diverso come ad esempio rimpiange la decisione su Apollo. Nell insieme Rocky 4 è uno dei film piu iconici e rappresentativi degli anni 80, è ridicolo, scemo, assurdo, si ride in continuazione, è orgogliosamente occidentale e patriottico ma lo si ama anche per questo.
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Rocky 1 (1976)
Rocky 2 (1979)
Rocky 3 (1982)
Anno: 1985
Regia: Sylvester Stallone
Genere: Sportivo, Musical
★★★ 😂
Rocky deve vendicare l'amico e affrontare super guerriero sovietico. Quarto capitolo della saga che esplode in super tamarraggine anni 80 dove i toni sono ridicoli e da puro wrestling, la storia è fumettosa e non fa altro che presentare il cattivo per poi affrontarlo e piu che un vero film sono sei montaggi musicali fusi insieme ispirati al boom di MTV. Ma nonostante le tante critiche che si possono fare nel suo essere un film degli eccessi raggiunge una forte e unica impronta stilistica che ammiro molto ed è sempre una goduria guardare i montaggi ritmati, adoro i tanti lensflare, Drago è uno dei migliori antagonisti del cinema per come appare freddo, spaventoso ed invincibile, belli sono i flashback drammatici quando lui è in lamborghini sotto le note di "there is no easy way out", mi piacciono gli allenamenti in parallelo dove Rocky fa il boscaiolo nella neve per rappresentare l'umanità mentre Drago viene allenato scientificamente come una arida macchina, ci sono frasi indimenticabili con quell "ti spiezo in due" del doppiaggio italiano ma anche quel "non fa male, non fa male", il duello finale è una goduria super epica pieno di spettacolo e arrivano i brividi quando lui riesce a ferire Drago e parte un altro montaggio musicale per segnare la rimonta, e per quanto assurdo il monologo finale sulla possibilità di cambiare ha per certi versi iniziato la fine della guerra fredda e preparato alla caduta del muro di berlino. Ovviamente è un film di Propaganda, ma lo è in modo spudorato per come parte con l'immagine del guantone americano che esplode contro il guantone sovietico, Rocky è il capitan america che da il pugno ad Hitler, incarna l'individualismo dell ideale americano contro l'apparato politico sovietico, quando scappa dagli agenti del KGB per scalare la montagna è un momento simbolo della voglia di libertà mentre Drago è uno schiavo, è una marionetta Frankenstein che appartiene al partito e la vera vittoria di Rocky è quando risveglia in Drago il suo individualismo e decide di lottare per se stesso e non per i sovietici. E vanno bene le critiche sul fatto che sia un film Fazioso e Reganiano ma io ammiro che comunque prende posizione in modo cosi spudorato e critica il fottuto comunismo sovietico, molti dimenticano o non sanno quanto è stato una merda l'ideologia comunista e quanta gente per anni ha pensato fosse il paradiso, cosi un film commerciale che nel 85 ha le palle per dire basta, è ora di cambiare, ottiene tutto il mio rispetto. Nel 2021 Stallone ha montato una nuova versione dove da piu spazio ad Apollo, tolto lo stupido robot, i bambini alla tv, Gorbaciov non applaude piu e vengono stemperate alcune esagerazioni, ed è interessante guardare anche il documentario durante questo processo (cè su youtube) dove Stallone spiega che l'ispirazione gli è venuta dalla vera storia di Joe Luis contro un nazista e da uomo maturo riflette che avrebbe diretto il film in modo diverso come ad esempio rimpiange la decisione su Apollo. Nell insieme Rocky 4 è uno dei film piu iconici e rappresentativi degli anni 80, è ridicolo, scemo, assurdo, si ride in continuazione, è orgogliosamente occidentale e patriottico ma lo si ama anche per questo.
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30 aprile 2024
Rocky
Recensione Film
Anno: 1976
Regia: John G. Avildsen
Genere: Dramma, Sentimentale, Sportivo
★★★★★ 😍
Rocky è uno di quei film perfetti che per me rappresentano l'idea stessa di cinema per come riesce a mischiare insieme tanti elementi diversi, la storia è una fiaba moderna ma anche un dramma, un film sentimentale, sportivo, motivazionale, un percorso di riscatto, una rivincità contro il mondo e contro se stessi, tutto è profondamente esistenziale e mostra quanto sia duro e doloroso vivere e restare a galla mentre si nuota in un mare di emozioni negative. Resta incredibile come Stallone ha scritto e ha fatto di tutto per avere la parte rendendo la storia molto autobiografica e quello che amo del film è come trasmette un forte senso di umiltà, attraverso un ottimo uso del sonoro ci sono grandi silenzi, echi, dialoghi grezzi, rabbiosi, reali, vissuti, e quando di colpo arrivano quelle dolci note di pianoforte creano una forte empatia per il protagonista che triste e solo cammina lungo la sua strada. Rocky è un pugile fallito che non ha un futuro e nessuno ha mai creduto in lui ma comunque ha un cuore buono, ama le sue tartarughine, pesta i debitori per un mafioso locale e viene sgridato perché non riesce a spaccare le dita alla gente, lo prendono in giro perché gli piace Adrian, bello il momento quando davanti ad un negozio riconosce una ragazza e la riaccompagna a casa per aiutarla e dagli consigli di vita ma lei lo tratta solo male, e adoro tutta quella scena quando caccia l'allenatore Mickey perché lo ha sempre ignorato e gli urla addosso tutta la sua rabbia e rancore che covava dentro per poi tornare da lui e perdonarlo in un dolcissimo campo lungo. E al centro del film c'è lo stupendo rapporto con la timida Adrian che scalda il cuore per come entrambi hanno bisogno dell altro, ma con il sogno d'amore c'è il fratello Paulie che rappresenta l'incubo di tutti i vizi umani, è un uomo marcio, ubriacone, avido, bastardo, è il simbolo di ogni marito e padre abusivo, lui è "la famiglia maledetta" quell'infanzia difficile da cui non puoi sfuggire, cosi Paulie è un personaggio essenziale a dipingere queste umili origini popolari e mostra come Rocky potrebbe diventare se continuerà a fallire come uomo. E poi arriva il sogno impossibile di un opportunità e mi piace il contrasto dell campione divino Apollo che prende la sfida alla leggera pensando che sia solo uno show pubblicitario mentre Rocky da tutto se stesso, si allena nel sangue al mattatoio e c'è l'iconico montaggio che ha fatto la storia con quella corsa per Philadelphia fino alla leggendaria salita della scalinata davanti al museo che è un momento stupendo anche grazie alla fantastica musica di Bill Conti, ma è anche da brividi la visita all arena vuota e silenziosa prima dell incontro e la decisione importante che non importa vincere, basta riuscire a resistere, basta non farsi abbattere da questa vita, perché la vera vittoria è dimostrare di essere all altezza, di riuscire ad rialzarsi sempre, a sopportare ogni colpo, ogni ferita, ogni dolore, allora cosi si è davvero capaci di amare se stessi e gli altri, ed ecco perché quel "ti amo" finale è cosi imporante.
Anno: 1976
Regia: John G. Avildsen
Genere: Dramma, Sentimentale, Sportivo
★★★★★ 😍
Rocky è uno di quei film perfetti che per me rappresentano l'idea stessa di cinema per come riesce a mischiare insieme tanti elementi diversi, la storia è una fiaba moderna ma anche un dramma, un film sentimentale, sportivo, motivazionale, un percorso di riscatto, una rivincità contro il mondo e contro se stessi, tutto è profondamente esistenziale e mostra quanto sia duro e doloroso vivere e restare a galla mentre si nuota in un mare di emozioni negative. Resta incredibile come Stallone ha scritto e ha fatto di tutto per avere la parte rendendo la storia molto autobiografica e quello che amo del film è come trasmette un forte senso di umiltà, attraverso un ottimo uso del sonoro ci sono grandi silenzi, echi, dialoghi grezzi, rabbiosi, reali, vissuti, e quando di colpo arrivano quelle dolci note di pianoforte creano una forte empatia per il protagonista che triste e solo cammina lungo la sua strada. Rocky è un pugile fallito che non ha un futuro e nessuno ha mai creduto in lui ma comunque ha un cuore buono, ama le sue tartarughine, pesta i debitori per un mafioso locale e viene sgridato perché non riesce a spaccare le dita alla gente, lo prendono in giro perché gli piace Adrian, bello il momento quando davanti ad un negozio riconosce una ragazza e la riaccompagna a casa per aiutarla e dagli consigli di vita ma lei lo tratta solo male, e adoro tutta quella scena quando caccia l'allenatore Mickey perché lo ha sempre ignorato e gli urla addosso tutta la sua rabbia e rancore che covava dentro per poi tornare da lui e perdonarlo in un dolcissimo campo lungo. E al centro del film c'è lo stupendo rapporto con la timida Adrian che scalda il cuore per come entrambi hanno bisogno dell altro, ma con il sogno d'amore c'è il fratello Paulie che rappresenta l'incubo di tutti i vizi umani, è un uomo marcio, ubriacone, avido, bastardo, è il simbolo di ogni marito e padre abusivo, lui è "la famiglia maledetta" quell'infanzia difficile da cui non puoi sfuggire, cosi Paulie è un personaggio essenziale a dipingere queste umili origini popolari e mostra come Rocky potrebbe diventare se continuerà a fallire come uomo. E poi arriva il sogno impossibile di un opportunità e mi piace il contrasto dell campione divino Apollo che prende la sfida alla leggera pensando che sia solo uno show pubblicitario mentre Rocky da tutto se stesso, si allena nel sangue al mattatoio e c'è l'iconico montaggio che ha fatto la storia con quella corsa per Philadelphia fino alla leggendaria salita della scalinata davanti al museo che è un momento stupendo anche grazie alla fantastica musica di Bill Conti, ma è anche da brividi la visita all arena vuota e silenziosa prima dell incontro e la decisione importante che non importa vincere, basta riuscire a resistere, basta non farsi abbattere da questa vita, perché la vera vittoria è dimostrare di essere all altezza, di riuscire ad rialzarsi sempre, a sopportare ogni colpo, ogni ferita, ogni dolore, allora cosi si è davvero capaci di amare se stessi e gli altri, ed ecco perché quel "ti amo" finale è cosi imporante.
18 marzo 2024
Titanic
Recensione Film
Anno: 1997
Regia: James Cameron
Genere: Sentimentale, Disaster Movie
★★★★ 😍
Anziana sopravvissuta al disastro del Titanic racconta la sua storia a dei cercatori di tesori. Epico Disaster movie sentimentale che fu un successo spaventoso diventando uno dei piu grandi incassi della storia del cinema, in modo molto furbo e ruffiano Cameron unisce perfettamente lo spettacolo all sentimento per arrivare a tutti con un film che offre un bell pacchetto di emozioni diverse, amo molto le musiche di James Horner che riescono sempre ad essere nostalgiche e toccanti, mi piace l'intrigo iniziale con il robottino che esplora la nave sottacqua e si vede il pianoforte rotto o quella testa di bambola inquietante, carino il mistero su dove è finito il diamante, la relazione tra i due è molto calda e sentita e funzionano tutte le loro scene insieme dal salvataggio al suicidio, lui che le mostra i suoi disegni pieni di umanità, bello che scappano e si divertono come semplici giovani o lo sputare insieme sotto un caldo tramonto, c'è interessnante parallelo tra una serata in prima e la terza classe, stramaledettamente iconica è la scena di loro due sulla prua con lei che apre le braccia e quel "fidati di me", mi piace l'erotismo mostrato nel ritratto di nudo e serve per creare intimità e unire ancora di piu i due ragazzi che consumano in una gelida macchina con fantastica mano sul vetro. E dopo aver costruito il legame d'amore il film parte con lo spettacolo con livelli di produzione altissimi ed è una goduria lo scontro con l'iceberg dove parte il panico per evitarlo, fantastiche le facce confuse e preoccupate dell progettista e del capitano che capiscono la grave situazione, amo come la tensione aumenta sempre di piu all affondare della nave e diventa un inferno d'acqua, bellissimi sono i corridoi allagati da attraversare e creano sempre piu angoscia per come l'acqua sale sempre di piu, incredibile l'inquadratura dell ascensore che si immerge, mi piace la missione impossibile di Rose per salvare Jack ammanettato, e poi il bimbo che urla, la valanga d'acqua, il tipo che prova ad aprire il cancello ma gli cadono le chiavi, la ciminiera che cade e ammazza la gente, le luci che si spengono, la nave che si spacca in due e tutti scivolano di sotto sfracellandosi, forse sono malato io ma amo le tante urla di disperazione e morti violenti e apprezzo che le dinamiche dell incidente erano state presentate all inizio in modo tecnico e distaccato cosi vivere la tragedia insieme ai protagonisti diventa piu drammatico e viscerale. E con la sua storia d'amore tragica Il film mette al centro le differenze di classe che possono apparire anche banali con la solita ricca depressa forzata a sposarsi per interesse ma è tentata da relazione ribelle con il povero artista bohémien ma questo conflitto diventa piu denso di significato quando la nave simbolo della società si spacca e il caos rompe i legami e i cancelli di classe cosi l'ingiustizia delle mancanza di scialuppe si fa piu grave e concreta, e non è per nulla una superficiale divisione in Poveri=buoni e ricchi=Cattivi come pensano molti perché nel momento della crisi tutti mostrano chi sono davvero, alcuni di terza classe diventano violenti mentre altri ricchi accettano la fine con dignità, l'orchestra decide di suonare fino alla fine, il progettista è paralizzato e sconvolto e sente tutto il peso della tragedia, c'è chi è codardo, chi prova ad aiutare ma fallisce, chi cerca l'ordine e spara agli altri o chi è cinico ed egoista, nella caduta della civiltà si sottolinea cos'è l'umanità a prescindere dalla classe senza contare che il percorso di Rose è molto piu femminista di tante storie moderne. Ovviamente non è perfetto e tre ore sono troppe, il framing narrativo di Bill Paxton cacciatore di tesori che scopre qual'è il vero tesoro umano non funziona totalmente, la narrazione della vecchia andava tagliata per come è didascalica e intrusiva, il Jack Dawson di Leonardo DiCaprio è fin troppo un personaggio idealizzato senza difetti, si nota molto la computer grafica usata per mostrare il titanic in movimento e cè il famoso problema della porta che bastava farla piu piccola. Comunque riguardandolo oggi per me è un mezzo capolavoro, specie la seconda parte non sbaglia un colpo con Rose che ad ogni bivio narrativo sceglie sempre che strada vuole nella vita ed è bellissima la marea di morti ghiacciati finali, all epoca da bimbetto scemo che odiava le storie d'amore mi sembrava molto sopravvalutato ma con il tempo mi sono ricreduto e per come è teso e crudo si merita meglio di tanti altri il suo successo, tecnicamente è stupendo, è pieno di voglia di stupire e toccare il cuore del pubblico, è un vero classico moderno ed è un peccato che dopo questo Cameron si è buttato negli stramaledetti alieni blu che non mi dicono mai nulla.
Anno: 1997
Regia: James Cameron
Genere: Sentimentale, Disaster Movie
★★★★ 😍
Anziana sopravvissuta al disastro del Titanic racconta la sua storia a dei cercatori di tesori. Epico Disaster movie sentimentale che fu un successo spaventoso diventando uno dei piu grandi incassi della storia del cinema, in modo molto furbo e ruffiano Cameron unisce perfettamente lo spettacolo all sentimento per arrivare a tutti con un film che offre un bell pacchetto di emozioni diverse, amo molto le musiche di James Horner che riescono sempre ad essere nostalgiche e toccanti, mi piace l'intrigo iniziale con il robottino che esplora la nave sottacqua e si vede il pianoforte rotto o quella testa di bambola inquietante, carino il mistero su dove è finito il diamante, la relazione tra i due è molto calda e sentita e funzionano tutte le loro scene insieme dal salvataggio al suicidio, lui che le mostra i suoi disegni pieni di umanità, bello che scappano e si divertono come semplici giovani o lo sputare insieme sotto un caldo tramonto, c'è interessnante parallelo tra una serata in prima e la terza classe, stramaledettamente iconica è la scena di loro due sulla prua con lei che apre le braccia e quel "fidati di me", mi piace l'erotismo mostrato nel ritratto di nudo e serve per creare intimità e unire ancora di piu i due ragazzi che consumano in una gelida macchina con fantastica mano sul vetro. E dopo aver costruito il legame d'amore il film parte con lo spettacolo con livelli di produzione altissimi ed è una goduria lo scontro con l'iceberg dove parte il panico per evitarlo, fantastiche le facce confuse e preoccupate dell progettista e del capitano che capiscono la grave situazione, amo come la tensione aumenta sempre di piu all affondare della nave e diventa un inferno d'acqua, bellissimi sono i corridoi allagati da attraversare e creano sempre piu angoscia per come l'acqua sale sempre di piu, incredibile l'inquadratura dell ascensore che si immerge, mi piace la missione impossibile di Rose per salvare Jack ammanettato, e poi il bimbo che urla, la valanga d'acqua, il tipo che prova ad aprire il cancello ma gli cadono le chiavi, la ciminiera che cade e ammazza la gente, le luci che si spengono, la nave che si spacca in due e tutti scivolano di sotto sfracellandosi, forse sono malato io ma amo le tante urla di disperazione e morti violenti e apprezzo che le dinamiche dell incidente erano state presentate all inizio in modo tecnico e distaccato cosi vivere la tragedia insieme ai protagonisti diventa piu drammatico e viscerale. E con la sua storia d'amore tragica Il film mette al centro le differenze di classe che possono apparire anche banali con la solita ricca depressa forzata a sposarsi per interesse ma è tentata da relazione ribelle con il povero artista bohémien ma questo conflitto diventa piu denso di significato quando la nave simbolo della società si spacca e il caos rompe i legami e i cancelli di classe cosi l'ingiustizia delle mancanza di scialuppe si fa piu grave e concreta, e non è per nulla una superficiale divisione in Poveri=buoni e ricchi=Cattivi come pensano molti perché nel momento della crisi tutti mostrano chi sono davvero, alcuni di terza classe diventano violenti mentre altri ricchi accettano la fine con dignità, l'orchestra decide di suonare fino alla fine, il progettista è paralizzato e sconvolto e sente tutto il peso della tragedia, c'è chi è codardo, chi prova ad aiutare ma fallisce, chi cerca l'ordine e spara agli altri o chi è cinico ed egoista, nella caduta della civiltà si sottolinea cos'è l'umanità a prescindere dalla classe senza contare che il percorso di Rose è molto piu femminista di tante storie moderne. Ovviamente non è perfetto e tre ore sono troppe, il framing narrativo di Bill Paxton cacciatore di tesori che scopre qual'è il vero tesoro umano non funziona totalmente, la narrazione della vecchia andava tagliata per come è didascalica e intrusiva, il Jack Dawson di Leonardo DiCaprio è fin troppo un personaggio idealizzato senza difetti, si nota molto la computer grafica usata per mostrare il titanic in movimento e cè il famoso problema della porta che bastava farla piu piccola. Comunque riguardandolo oggi per me è un mezzo capolavoro, specie la seconda parte non sbaglia un colpo con Rose che ad ogni bivio narrativo sceglie sempre che strada vuole nella vita ed è bellissima la marea di morti ghiacciati finali, all epoca da bimbetto scemo che odiava le storie d'amore mi sembrava molto sopravvalutato ma con il tempo mi sono ricreduto e per come è teso e crudo si merita meglio di tanti altri il suo successo, tecnicamente è stupendo, è pieno di voglia di stupire e toccare il cuore del pubblico, è un vero classico moderno ed è un peccato che dopo questo Cameron si è buttato negli stramaledetti alieni blu che non mi dicono mai nulla.
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4stelle,
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Disaster Movie,
Film,
Loved,
Sentimentale
3 marzo 2024
Mad Max: Fury Road
Recensione Film
Anno: 2015
Regia: George Miller
Genere: Azione
★★★★★ 😍😍😍
Max viene fatto prigioniero e aiuta una donna che si è ribellata ad un'odioso Leader. Il quarto capitolo della saga di Mad max è un fantastico turbine d'azione e frenesia dove il film è una lunga difesa di assalti su strada in una struttura circolare da circuito automobilistico che lo rende molto riguardabile. Ed è innegabile il cuore femminista dell film, in un mondo morto, arido e distrutto Max è tormentato dai rimorsi e dai fantasmi fino a perdere la sanità e diventare un animale che pensa solo a sopravvivere, cosi tutto è nelle mani di uomini come Immortan Joe, simbolo di dittatura patriarcale che sfrutta, domina e gestisce le risorse rimaste, offre ai giovani malati e disperati uno scopo di vita con il sogno religioso di un paradiso, munge letteralmente le donne come mucche e ha come tesoro in cassaforte un harem di giovani mogli che devono dargli degli eredi sani, e quando Max si ritrova suo malgrado ad aiutare la parte femminile del mondo lui ritrova lentamente se stesso, abbraccia il suo ruolo di "donatore universale", rivela e ricorda il suo nome e rifiuta la gloria del potere maschile. Per certi versi questo è il primo di tanti blockbuster che hanno spinto su temi femministi, un epoca molto triste dove tutti i franchise piu popolari sono stati distrutti in nome di un falso femminismo vendicativo contro i maschi con un odioso sessismo al contrario, ma in questo film la differenza è che la Furiosa di Charlize Theron è un ottimo personaggio forte e determinato ma anche pieno di fragilità e sofferenza, senza l'aiuto di Max lei non sarebbe riuscita nella sua impresa, la fuga ribelle verso l'utopia Femminista che rifiuta i maschi si rivela senza speranza e la vera indipendenza e cambiamento viene ottenuto solo lottando insieme e guadagnandosi il reciproco rispetto. Per questo il finale è perfetto e mi piace tantissimo quello sguardo d'intesa dall alto verso il basso che dice piu di mille parole, cosi come amo il personaggio di Nux, Nicholas Hoult è ottimo e ha un grande arco di crescita e il rifiuto della follia machista per abbraciare il femminile diventa simbolo di rinascita e toccante è il sorriso della vecchia con la borsa di semi per il futuro, certo è un grande spettacolo che può apparire fin troppo caotico e non sono un grande fan dei colori cosi saturati dove tutto è arancione e la notte appare forzatamente blu ma l'esagerazione stilistica è parte integrante dell film e fantastici sono gli arrembaggi pirateschi, gli arpioni, le lance esplosive, lo sputare la benzina nel motore, i tamburi, il chitarrista, la tempesta nucleare, la musica energetica, il montaggio ritmato, è incredibile quanto il film sia semplice nella struttura ma cosi ricco di dettagli ed emozioni tutto in meno di due ore! Miller ha fatto un vero miracolo e questo è decisamente un grande classico.
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Furiosa (2024)
Mad Max
Mad Max 2
Mad Max 3
Mad Max - The Game
Anno: 2015
Regia: George Miller
Genere: Azione
★★★★★ 😍😍😍
Max viene fatto prigioniero e aiuta una donna che si è ribellata ad un'odioso Leader. Il quarto capitolo della saga di Mad max è un fantastico turbine d'azione e frenesia dove il film è una lunga difesa di assalti su strada in una struttura circolare da circuito automobilistico che lo rende molto riguardabile. Ed è innegabile il cuore femminista dell film, in un mondo morto, arido e distrutto Max è tormentato dai rimorsi e dai fantasmi fino a perdere la sanità e diventare un animale che pensa solo a sopravvivere, cosi tutto è nelle mani di uomini come Immortan Joe, simbolo di dittatura patriarcale che sfrutta, domina e gestisce le risorse rimaste, offre ai giovani malati e disperati uno scopo di vita con il sogno religioso di un paradiso, munge letteralmente le donne come mucche e ha come tesoro in cassaforte un harem di giovani mogli che devono dargli degli eredi sani, e quando Max si ritrova suo malgrado ad aiutare la parte femminile del mondo lui ritrova lentamente se stesso, abbraccia il suo ruolo di "donatore universale", rivela e ricorda il suo nome e rifiuta la gloria del potere maschile. Per certi versi questo è il primo di tanti blockbuster che hanno spinto su temi femministi, un epoca molto triste dove tutti i franchise piu popolari sono stati distrutti in nome di un falso femminismo vendicativo contro i maschi con un odioso sessismo al contrario, ma in questo film la differenza è che la Furiosa di Charlize Theron è un ottimo personaggio forte e determinato ma anche pieno di fragilità e sofferenza, senza l'aiuto di Max lei non sarebbe riuscita nella sua impresa, la fuga ribelle verso l'utopia Femminista che rifiuta i maschi si rivela senza speranza e la vera indipendenza e cambiamento viene ottenuto solo lottando insieme e guadagnandosi il reciproco rispetto. Per questo il finale è perfetto e mi piace tantissimo quello sguardo d'intesa dall alto verso il basso che dice piu di mille parole, cosi come amo il personaggio di Nux, Nicholas Hoult è ottimo e ha un grande arco di crescita e il rifiuto della follia machista per abbraciare il femminile diventa simbolo di rinascita e toccante è il sorriso della vecchia con la borsa di semi per il futuro, certo è un grande spettacolo che può apparire fin troppo caotico e non sono un grande fan dei colori cosi saturati dove tutto è arancione e la notte appare forzatamente blu ma l'esagerazione stilistica è parte integrante dell film e fantastici sono gli arrembaggi pirateschi, gli arpioni, le lance esplosive, lo sputare la benzina nel motore, i tamburi, il chitarrista, la tempesta nucleare, la musica energetica, il montaggio ritmato, è incredibile quanto il film sia semplice nella struttura ma cosi ricco di dettagli ed emozioni tutto in meno di due ore! Miller ha fatto un vero miracolo e questo è decisamente un grande classico.
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Deserto,
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Loved,
Post-Apocalittico,
Tamarro
2 marzo 2024
Ricomincio da Capo
Recensione Film
Anno: 1993
Regia: Harold Ramis
Genere: Commedia, Sentimentale
★★★★ 😊
Giornalista Meteorologo si reca in piccola cittadina dove è costretto a rivivere lo stesso giorno all infinito. Commedia sentimentale degli anni novanta che chiude tematicamente l'inverno ma ha molto il sapore di film natalizio per i temi e messaggi cristiani trasmessi, il protagonista è pieno di cinismo e odia tutto e tutti ma Bill Murray è fantastico e riesce ad essere irresistibile conquistando con il suo atteggiamento insofferente pieno di sarcasmo, la storia gioca sulla situazione iniziale assurda con tanti incontri simpatici di personaggi secondari ma riesce a sorprendere per come diventa sempre piu nera con tanto di visita da psicologo, disperazioni in alcool, crimine, autolesionismo, suicidio, crisi filosofica ed esistenziale sul cosa fare della propria vita. E per colpa di un lavoro che non si ama, vivere in una piccola cittadina, avere poche prospettive o relazioni insoddisfacenti prima o poi tutti ci accorgiamo di ritrovarci dentro una vita e giorni sempre uguali, prigionieri in una routine insopportabile che non porta da nessuna parte andiamo in crisi e non sappiamo come uscirne, il film gioca su queste sensazioni comuni per spiegare che ogni prigione offre comunque delle possibilità di uscita, cosi una volta accettata la sua condizione il protagonista lavora su se stesso, trova degli hobby, studia, impara, si apre agli altri, conosce la gente, toccato dallo spettro della morte decide di aiutare chi ha bisogno, tutto senza forzature o stravolgimento del personaggio ma sempre in linea con la sua personalità narcisistica. E si mostra anche che l'amore non funziona se è un desiderio superficiale e forzato, lui all inizio usa le sue conoscenze per rimorchiare facile (creando inquietanti possibilità su quante molestie abbia fatto) e stessa cosa fa con la protagonista femminile ma non sembra mai funzionare prendendosi una marea di rifiuti e schiaffi, ma una volta che ha rinunciato a cercare di prendere dagli altri e inizia sinceramente a migliorarsi e dare senza volere nulla in cambio è lei stessa che nota il suo valore e "lo compra" simbolicamente. Sul lato tecnico è piuttosto nella media del periodo e direi quasi banale a livello registico, ma funziona il gioco della ripetività con l'insopportabile canzone della sveglia che viene distrutta o diventa enorme e imponente, simpatico il continuo incontro per strada con l'insopportabile ex compagno di scuola, i momenti romantici sono caldi al punto giusto, folle l'assurda fuga con la marmotta, molto toccante il rapporto con il barbone e apprezzo che non viene spiegato il perché accade questa anomalia temporale e una pessima storia avrebbe cercato di dare una chiara spiegazione magico/religiosa. Alla fine è decisamente un grande cult che è diventato il simbolo stesso di loop temporale, tantissime altre opere lo hanno omaggiato in vari modi e ammiro molto come riesce a far ridere e riflettere sull problema di avere una vita insoddisfacente.
Anno: 1993
Regia: Harold Ramis
Genere: Commedia, Sentimentale
★★★★ 😊
Giornalista Meteorologo si reca in piccola cittadina dove è costretto a rivivere lo stesso giorno all infinito. Commedia sentimentale degli anni novanta che chiude tematicamente l'inverno ma ha molto il sapore di film natalizio per i temi e messaggi cristiani trasmessi, il protagonista è pieno di cinismo e odia tutto e tutti ma Bill Murray è fantastico e riesce ad essere irresistibile conquistando con il suo atteggiamento insofferente pieno di sarcasmo, la storia gioca sulla situazione iniziale assurda con tanti incontri simpatici di personaggi secondari ma riesce a sorprendere per come diventa sempre piu nera con tanto di visita da psicologo, disperazioni in alcool, crimine, autolesionismo, suicidio, crisi filosofica ed esistenziale sul cosa fare della propria vita. E per colpa di un lavoro che non si ama, vivere in una piccola cittadina, avere poche prospettive o relazioni insoddisfacenti prima o poi tutti ci accorgiamo di ritrovarci dentro una vita e giorni sempre uguali, prigionieri in una routine insopportabile che non porta da nessuna parte andiamo in crisi e non sappiamo come uscirne, il film gioca su queste sensazioni comuni per spiegare che ogni prigione offre comunque delle possibilità di uscita, cosi una volta accettata la sua condizione il protagonista lavora su se stesso, trova degli hobby, studia, impara, si apre agli altri, conosce la gente, toccato dallo spettro della morte decide di aiutare chi ha bisogno, tutto senza forzature o stravolgimento del personaggio ma sempre in linea con la sua personalità narcisistica. E si mostra anche che l'amore non funziona se è un desiderio superficiale e forzato, lui all inizio usa le sue conoscenze per rimorchiare facile (creando inquietanti possibilità su quante molestie abbia fatto) e stessa cosa fa con la protagonista femminile ma non sembra mai funzionare prendendosi una marea di rifiuti e schiaffi, ma una volta che ha rinunciato a cercare di prendere dagli altri e inizia sinceramente a migliorarsi e dare senza volere nulla in cambio è lei stessa che nota il suo valore e "lo compra" simbolicamente. Sul lato tecnico è piuttosto nella media del periodo e direi quasi banale a livello registico, ma funziona il gioco della ripetività con l'insopportabile canzone della sveglia che viene distrutta o diventa enorme e imponente, simpatico il continuo incontro per strada con l'insopportabile ex compagno di scuola, i momenti romantici sono caldi al punto giusto, folle l'assurda fuga con la marmotta, molto toccante il rapporto con il barbone e apprezzo che non viene spiegato il perché accade questa anomalia temporale e una pessima storia avrebbe cercato di dare una chiara spiegazione magico/religiosa. Alla fine è decisamente un grande cult che è diventato il simbolo stesso di loop temporale, tantissime altre opere lo hanno omaggiato in vari modi e ammiro molto come riesce a far ridere e riflettere sull problema di avere una vita insoddisfacente.
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TimeTravel
27 dicembre 2023
The Promised Land - Bastarden
Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Nikolaj Arcel
Genere: Dramma, Storico
★★★★ 😮
Nel millesettecento un capitano danese prova a coltivare la brughiera incolta ma viene ostcolato da nobile locale. Duro dramma storico che con la sua divisione sociale tra odiosi nobili e umili contadini costruisce un grande elogio del lavoro e della determinazione umana, tecnicamente è davvero fatto bene con la fotografia pulitissima piena di grandi campi lunghi in stile western e un ottimo uso della luce naturale ma convince anche la sceneggiatura che è scritta benissimo e non ha quasi sbavature, all inizio si presenta in modo chiaro la missione, e poi arrivano le difficoltà, i problemi, gli scontri e le sconfitte che sono sempre piu estreme, e mi sono piaciute molto le scelte difficili e dolorose che il protagonista si trova a fare perché donano ancora piu dramma e profondità alla storia. Qua Mads Mikkelsen è di una bravura assurda e colpisce molto il suo personaggio burbero, silenzioso, super testardo e determinato che non vuole arrendersi mai, lotta, soffre, si dispera, vive la terra e la coltivazione come una missione di vita e sogna il successo e la rivalsa sociale con anima e corpo mettendosi contro un odiosissimo nobile ereditiero che è il suo esatto opposto e pretende di avere le cose senza fare nulla, un antagonista forse troppo esagerato e macchiettistico per come è malvagio ma in questo modo lo spettatore lo odia al punto giusto. E non è solo una storia di conflitto tra maschi perché il film ha molto cuore e il rapporto con i personaggi femminili è al centro dell racconto, specie mi è piaciuto come nell gelido freddo dell inverno quando tutte le speranze sono perdute si accende la forza del focolare domestico che li unisce insieme, cosi alla fine con tutta questa qualità e un Mads davvero ma davvero bravo il film è riuscito a conquistarmi e sono finito per amarlo.
Anno: 2023
Regia: Nikolaj Arcel
Genere: Dramma, Storico
★★★★ 😮
Nel millesettecento un capitano danese prova a coltivare la brughiera incolta ma viene ostcolato da nobile locale. Duro dramma storico che con la sua divisione sociale tra odiosi nobili e umili contadini costruisce un grande elogio del lavoro e della determinazione umana, tecnicamente è davvero fatto bene con la fotografia pulitissima piena di grandi campi lunghi in stile western e un ottimo uso della luce naturale ma convince anche la sceneggiatura che è scritta benissimo e non ha quasi sbavature, all inizio si presenta in modo chiaro la missione, e poi arrivano le difficoltà, i problemi, gli scontri e le sconfitte che sono sempre piu estreme, e mi sono piaciute molto le scelte difficili e dolorose che il protagonista si trova a fare perché donano ancora piu dramma e profondità alla storia. Qua Mads Mikkelsen è di una bravura assurda e colpisce molto il suo personaggio burbero, silenzioso, super testardo e determinato che non vuole arrendersi mai, lotta, soffre, si dispera, vive la terra e la coltivazione come una missione di vita e sogna il successo e la rivalsa sociale con anima e corpo mettendosi contro un odiosissimo nobile ereditiero che è il suo esatto opposto e pretende di avere le cose senza fare nulla, un antagonista forse troppo esagerato e macchiettistico per come è malvagio ma in questo modo lo spettatore lo odia al punto giusto. E non è solo una storia di conflitto tra maschi perché il film ha molto cuore e il rapporto con i personaggi femminili è al centro dell racconto, specie mi è piaciuto come nell gelido freddo dell inverno quando tutte le speranze sono perdute si accende la forza del focolare domestico che li unisce insieme, cosi alla fine con tutta questa qualità e un Mads davvero ma davvero bravo il film è riuscito a conquistarmi e sono finito per amarlo.
10 luglio 2023
Stargate
Recensione Film
Anno: 1994
Regia: Roland Emmerich
Genere: Avventura, fantascienza
★★★ 😏
Esperto dell antico Egitto viene portato in un bunker militare dove si trova una misterioso portale alieno. Stargate è un'avventura di fantascienza molto semplice e classica dove due protagonisti dal carattere opposto (il duro militare e il goffo accademico) partono per una spedizione in paese esotico e poi salvano la gente dal cattivone di turno, ma tutto secondo me funziona ed è eseguito bene, buona la colonna sonora memorabile, si sente il fascino per lo stargate quando viene alzato dalle funi all inizio, solido è il viaggio dell eroe dove Daniel parte come fallito e sotto la pioggia arriva la vecchia a offrirgli una nuova possibilità, bello e teso è lo scontro finale con la bomba e il timer, gli effetti visuali non sono neanche invecchiati cosi male con un ottimo effetto di acqua luccicante quando si attiva il portale che accende fascino e mistero, simpatico il peloso animale alieno perché è fatto con i cari effetti pratici, mozzafiato l'inquadratura della piramide e dell'astronave di Ra che ci atterra sopra, mi piace il sarcofago rigenerante e sono strafighe le armature dei soldati con una bella lancia laser che fa la sua sporca figura. Qua James Spader guida bene il film con il suo misto di esuberanza e goffagine ma sopratutto è Kurt Russell che mi piace tantissimo per come fa il duro militare in missione con dentro il grande dramma della morte del figlio per un incidente che lo porta a tendenze suicide, e il rapporto con i giovani indigeni scalda il cuore per come aprono una breccia nella sua disperazione e nel suo senso di colpa. Ma è un Peccato che il film nonostante provi ad essere epico e di ampio respiro utilizzando anche centinaia di comparse per alcune inquadrature nell insieme appare fin troppo modesto e semplice nello sviluppo tanto che la storia sembra risolversi in un giorno girando le stesse due ambientazioni, all inizio la cosa delle combinazioni da trovare mi puzza molto e sembra strano che l'esercito non sia riuscito a trovare l'ultimo simbolo visto che per il settimo ci sono solo 39 combinazioni possibili, mi piace che Ra utilizza i bambini innocenti per farsi da scudo ma poi il film si dimentica di loro e muoiono male insieme a lui, in almeno due o tre occasioni i cattivi sono stupidissimi e non uccidono i protagonisti e lo stesso Ra come antagonista delude e a parte fare discorsoni con il vocione e il solito odioso cliché di uccidere uno dei suoi fa davvero poco di memorabile. Alla fine è un semplice film d'intrattenimento degli anni 90 che amo molto per come resta pieno di magia e spirito d'avventura, sarebbe stato bello anche un sequel ma per quello c'è l'ottima serie tv che in dieci stagioni e infiniti spin-off ha fatto un incredibile lavoro a sviluppare questi personaggi e questo universo.
Anno: 1994
Regia: Roland Emmerich
Genere: Avventura, fantascienza
★★★ 😏
Esperto dell antico Egitto viene portato in un bunker militare dove si trova una misterioso portale alieno. Stargate è un'avventura di fantascienza molto semplice e classica dove due protagonisti dal carattere opposto (il duro militare e il goffo accademico) partono per una spedizione in paese esotico e poi salvano la gente dal cattivone di turno, ma tutto secondo me funziona ed è eseguito bene, buona la colonna sonora memorabile, si sente il fascino per lo stargate quando viene alzato dalle funi all inizio, solido è il viaggio dell eroe dove Daniel parte come fallito e sotto la pioggia arriva la vecchia a offrirgli una nuova possibilità, bello e teso è lo scontro finale con la bomba e il timer, gli effetti visuali non sono neanche invecchiati cosi male con un ottimo effetto di acqua luccicante quando si attiva il portale che accende fascino e mistero, simpatico il peloso animale alieno perché è fatto con i cari effetti pratici, mozzafiato l'inquadratura della piramide e dell'astronave di Ra che ci atterra sopra, mi piace il sarcofago rigenerante e sono strafighe le armature dei soldati con una bella lancia laser che fa la sua sporca figura. Qua James Spader guida bene il film con il suo misto di esuberanza e goffagine ma sopratutto è Kurt Russell che mi piace tantissimo per come fa il duro militare in missione con dentro il grande dramma della morte del figlio per un incidente che lo porta a tendenze suicide, e il rapporto con i giovani indigeni scalda il cuore per come aprono una breccia nella sua disperazione e nel suo senso di colpa. Ma è un Peccato che il film nonostante provi ad essere epico e di ampio respiro utilizzando anche centinaia di comparse per alcune inquadrature nell insieme appare fin troppo modesto e semplice nello sviluppo tanto che la storia sembra risolversi in un giorno girando le stesse due ambientazioni, all inizio la cosa delle combinazioni da trovare mi puzza molto e sembra strano che l'esercito non sia riuscito a trovare l'ultimo simbolo visto che per il settimo ci sono solo 39 combinazioni possibili, mi piace che Ra utilizza i bambini innocenti per farsi da scudo ma poi il film si dimentica di loro e muoiono male insieme a lui, in almeno due o tre occasioni i cattivi sono stupidissimi e non uccidono i protagonisti e lo stesso Ra come antagonista delude e a parte fare discorsoni con il vocione e il solito odioso cliché di uccidere uno dei suoi fa davvero poco di memorabile. Alla fine è un semplice film d'intrattenimento degli anni 90 che amo molto per come resta pieno di magia e spirito d'avventura, sarebbe stato bello anche un sequel ma per quello c'è l'ottima serie tv che in dieci stagioni e infiniti spin-off ha fatto un incredibile lavoro a sviluppare questi personaggi e questo universo.
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Avventura,
Blockbuster,
Fantascienza,
Loved
5 luglio 2023
Independence Day
Recensione Film
Anno: 1996
Regia: Roland Emmerich
Genere: Fantascienza, azione
★★★★ 😀
Astronavi aliene invadono la terra e Il presidente degli stati uniti deve gestire questa crisi mondiale. Blockbusterone degli anni 90 che ancora oggi resta una delle perle del genere e merita di sicuro di essere rivalutato e riscoperto perché non sono solo gli straordinari effetti speciali a sorreggere il film ma è sopratutto l'ottima sceneggiatura che non cede mai alla stupidera ma bilancia sempre tensione e divertimento, con le sue scene decisionali unisce le crisi dal thriller politico all azione da star wars e intreccia magnificamente quattro linee narrative con l'esuberante pilota che sogna lo spazio, il matematico ecologista, l'onorevole presidente e l'ubriacone fallito. Qua ogni personaggio funziona e grandi sono Will Smith, Bill Pullman e Jeff Goldblum ma incredibilmente sono buoni anche quelli secondari come il padre di David, la spogliarellista che si trova a salvare la gente nelle macerie, i figli dell ubriacone, l'odioso capo della cia, il buon generale o il folle scienziato dell area 51, e amo come il film costruisce sempre piu tensione e dramma con l'arrivo delle astronavi avvolte da un infernale coltre di nubi, mi piace molto il loro design e l'apparizione a new york è inquietantissima da cagarsi dalla paura o bellissimo quando si aprono e sparano il primo colpo con quelle luci azzure e arrivano delle esplosioni orgasmiche fatte con i modellini. Nel secondo atto arrivati all area 51 il film rallenta e si dilunga in spiegoni ma riesce comunque ad offrire caldi momenti sinceri tra le coppie di protagonisti e c'è pure un inquietantissima scena horror con un alieno, poi arriva lo battaglia finale che è ovviamente molto fiera e patriottica e anche se ci mettono qualche inquadratura per mostrare che l'intero mondo è unito contro la minaccia comune è chiaro il sottotesto nazionalista e conservatore americano dove l'invasore viene cacciato e ucciso senza pietà, per questo posso capire che per molti questi esagerati toni romantici e patriottici possono apparire troppo populisti e ai limiti di un film di propaganda ma per come è sviluppata la storia quest'approccio non mi da per nulla fastidio e anzi apprezzo molto la sincerità di alcuni momenti dove si soffre per l'uso dell atomica, toccante quando si danno la mano e risboccia l'amore al matrimonio o quando viene detto dal padre e dal figlio "sono fiero di Te". Nel complesso lo ritengo un grande film che bilancia bene cuore, divertimento e spettacolo e nonostante siano passati tanti anni non sfigura minimamente rispetto ai dimenticabili blockbuster di oggi.
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Independence Day 2: Resurge (2016)
Anno: 1996
Regia: Roland Emmerich
Genere: Fantascienza, azione
★★★★ 😀
Astronavi aliene invadono la terra e Il presidente degli stati uniti deve gestire questa crisi mondiale. Blockbusterone degli anni 90 che ancora oggi resta una delle perle del genere e merita di sicuro di essere rivalutato e riscoperto perché non sono solo gli straordinari effetti speciali a sorreggere il film ma è sopratutto l'ottima sceneggiatura che non cede mai alla stupidera ma bilancia sempre tensione e divertimento, con le sue scene decisionali unisce le crisi dal thriller politico all azione da star wars e intreccia magnificamente quattro linee narrative con l'esuberante pilota che sogna lo spazio, il matematico ecologista, l'onorevole presidente e l'ubriacone fallito. Qua ogni personaggio funziona e grandi sono Will Smith, Bill Pullman e Jeff Goldblum ma incredibilmente sono buoni anche quelli secondari come il padre di David, la spogliarellista che si trova a salvare la gente nelle macerie, i figli dell ubriacone, l'odioso capo della cia, il buon generale o il folle scienziato dell area 51, e amo come il film costruisce sempre piu tensione e dramma con l'arrivo delle astronavi avvolte da un infernale coltre di nubi, mi piace molto il loro design e l'apparizione a new york è inquietantissima da cagarsi dalla paura o bellissimo quando si aprono e sparano il primo colpo con quelle luci azzure e arrivano delle esplosioni orgasmiche fatte con i modellini. Nel secondo atto arrivati all area 51 il film rallenta e si dilunga in spiegoni ma riesce comunque ad offrire caldi momenti sinceri tra le coppie di protagonisti e c'è pure un inquietantissima scena horror con un alieno, poi arriva lo battaglia finale che è ovviamente molto fiera e patriottica e anche se ci mettono qualche inquadratura per mostrare che l'intero mondo è unito contro la minaccia comune è chiaro il sottotesto nazionalista e conservatore americano dove l'invasore viene cacciato e ucciso senza pietà, per questo posso capire che per molti questi esagerati toni romantici e patriottici possono apparire troppo populisti e ai limiti di un film di propaganda ma per come è sviluppata la storia quest'approccio non mi da per nulla fastidio e anzi apprezzo molto la sincerità di alcuni momenti dove si soffre per l'uso dell atomica, toccante quando si danno la mano e risboccia l'amore al matrimonio o quando viene detto dal padre e dal figlio "sono fiero di Te". Nel complesso lo ritengo un grande film che bilancia bene cuore, divertimento e spettacolo e nonostante siano passati tanti anni non sfigura minimamente rispetto ai dimenticabili blockbuster di oggi.
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Independence Day 2: Resurge (2016)
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4stelle,
Alieni,
Blockbuster,
Fantascienza,
Loved
22 marzo 2023
Una Pallottola Spuntata
Recensione Film
Anno: 1988
Regia: David Zucker
Genere: Commedia, Parodia, Poliziesco
★★★★ 😂
Il tenente Frank Drebin indaga per sventare un attentato alla regina d'inghilterra. Basato su una serie tv interrotta bruscamente questa è una Mega parodia surreale dei film spionistici e dei polizieschi piena di tantissime gag geniali che sono molto esilaranti ma come per l'Aereo piu Pazzo del Mondo la forza del film è il modo in cui la comicità è aggiunta ad una funzionale e godibile sceneggiatura di base e quindi l'umorismo e le gag tra una scena e l'altra arricchiscono la godibilità senza avere il compito di sorreggere la storia. Ma non sarebbe lo stesso film senza Leslie Nielsen che si presta bene come attore comico maturo che è un perfetto imbecille che si ama sempre anche quando fa le cose piu ignobili e mostruose, è bello il suo prendere le cose seriamente, come nota i suoi errori in ritardo o come fa certe facce assurde incredibili ma funziona anche molto il collega amico che gli fa da spalla comica e l'antagonista che è un viscido senza essere machiettistico. Mi piace che la storia ha un taglio noir e si ispira ai James bond e Manchurian candidate ma anche l'idea della Regina che deve andare ad una comune partita di baseball la trovo assurda e ridicola, e Tra le scene che piu amo c'è l'introduzione sull auto della della polizia ubriaca che va sui marciapiedi, negli spogliatoi o dentro una casa, l'informatore che paga per avere informazioni, la bella topa impagliata, Il Bingo, L'inseguimento nella macchina dell'autoscuola, quel "largo gente, non c'è niente da vedere!", il sesso sicuro, l'imbarazzante situazione con le statue nude sul cornicione, il cantante Pallazzo, tutti che sputano alla partita, il dito nell hot dog e anche l'esagerato finale super romantico e zuccheroso dove tutti si abbracciano fa il giro e diventa molto sincero e toccante. Certo molte gag sono scemotte e molto zozze, e anche se viene ridicolizzato di continuo forse la presenza di OJ Simpson può fare strano se si conosce la sua storia o la parte dove Frank fa l'arbitro si dilunga un po' troppo e non mi piace tantissimo ma nel complesso è ancora oggi una commedia che funziona molto bene, è veloce, semplice e molto gobile, e poi ovvio c'è anche tanta nostalgia visto che mi manca questo tipo di comicità che puntava solo a divertire in modo onesto usando gag visuali e surreali senza strizzate di occhio META, ruffiane e sterili citazioni palesi alla cultura pop, o fermarsi piu del dovuto e ripetere la battuta per far capire anche ai piu dementi che devi ridere, insomma per me questa era l'apice della comicità americana.
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Naked Gun 2 (1991)
Naked Gun 3 (1994)
Anno: 1988
Regia: David Zucker
Genere: Commedia, Parodia, Poliziesco
★★★★ 😂
Il tenente Frank Drebin indaga per sventare un attentato alla regina d'inghilterra. Basato su una serie tv interrotta bruscamente questa è una Mega parodia surreale dei film spionistici e dei polizieschi piena di tantissime gag geniali che sono molto esilaranti ma come per l'Aereo piu Pazzo del Mondo la forza del film è il modo in cui la comicità è aggiunta ad una funzionale e godibile sceneggiatura di base e quindi l'umorismo e le gag tra una scena e l'altra arricchiscono la godibilità senza avere il compito di sorreggere la storia. Ma non sarebbe lo stesso film senza Leslie Nielsen che si presta bene come attore comico maturo che è un perfetto imbecille che si ama sempre anche quando fa le cose piu ignobili e mostruose, è bello il suo prendere le cose seriamente, come nota i suoi errori in ritardo o come fa certe facce assurde incredibili ma funziona anche molto il collega amico che gli fa da spalla comica e l'antagonista che è un viscido senza essere machiettistico. Mi piace che la storia ha un taglio noir e si ispira ai James bond e Manchurian candidate ma anche l'idea della Regina che deve andare ad una comune partita di baseball la trovo assurda e ridicola, e Tra le scene che piu amo c'è l'introduzione sull auto della della polizia ubriaca che va sui marciapiedi, negli spogliatoi o dentro una casa, l'informatore che paga per avere informazioni, la bella topa impagliata, Il Bingo, L'inseguimento nella macchina dell'autoscuola, quel "largo gente, non c'è niente da vedere!", il sesso sicuro, l'imbarazzante situazione con le statue nude sul cornicione, il cantante Pallazzo, tutti che sputano alla partita, il dito nell hot dog e anche l'esagerato finale super romantico e zuccheroso dove tutti si abbracciano fa il giro e diventa molto sincero e toccante. Certo molte gag sono scemotte e molto zozze, e anche se viene ridicolizzato di continuo forse la presenza di OJ Simpson può fare strano se si conosce la sua storia o la parte dove Frank fa l'arbitro si dilunga un po' troppo e non mi piace tantissimo ma nel complesso è ancora oggi una commedia che funziona molto bene, è veloce, semplice e molto gobile, e poi ovvio c'è anche tanta nostalgia visto che mi manca questo tipo di comicità che puntava solo a divertire in modo onesto usando gag visuali e surreali senza strizzate di occhio META, ruffiane e sterili citazioni palesi alla cultura pop, o fermarsi piu del dovuto e ripetere la battuta per far capire anche ai piu dementi che devi ridere, insomma per me questa era l'apice della comicità americana.
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Naked Gun 2 (1991)
Naked Gun 3 (1994)
23 gennaio 2023
District 9
Recensione Film
Anno: 2009
Regia: Neill Blomkamp
Genere: Fantascienza, Azione
★★★★★ 👾
Astronave arriva a Johannesburg e un milione di rifugiati Alieni vengono messi per anni in una baraccopoli. District 9 è un film che parte dall'apartheid sudafricana e dai problemi dell immigrazione per sviluppare un'onesta e sincera storia di fantascienza sulle tensioni razziali che spiega il problema senza cercare di fare pesanti moralismi sull accoglienza, ecco cosi che gli alieni sono disgustosi, ripugnanti, vivono nella spazzatura, sono odiati e umiliati dalla gente, alimentano la criminalità con tutti che vogliono sfruttarli, e la comprensione e un vero contatto umano potrà nascere solo quando l'uomo comune si troverà nella loro stessa condizione. E dal punto di vista registico è fenomenale, è un blockbusterone ma ha un anima da film indipendente e senti la passione che ci hanno messo nel design dei gamberoni che sono brutti ma hanno degli occhioni tenerissimi, o anche il design delle armi, la tecnologia semi-organica, come fanno le uova, il mech in stile anime, l'astronave in lontananza è iconica e fantastici sono gli elementi da body horror, gli esperimenti raccapriccianti, tutti gli effetti visivi sono ancora oggi piuttosto buoni e si amalgamano bene con un idea di reale, vissuto e sporco. Un film guidato benissimo da Sharlto Copley che riesce ad essere teneramente bastardo all inizio per come tratta male con pregiudizio gli alieni ma mostra sempre piu una candida innocenza che colpisce, amo le sue espressioni di disperazione e di sofferenza, il suo stato nevrotico e di completo shock al suo percorso umano di cambiamento, è davvero una grande interpretazione e il toccante rapporto con la moglie aggiunge molto cuore alla vicenda. La storia è poi narrata come fosse un documentario ed è uno stile che serve un po' a mascherare limiti di regia ma secondo me presenta bene gli eventi come reali senza cadere troppo nell fantastico oltre al fatto che è un approccio unico che lo rende diverso da tanti altri, mi piace anche il finale che resta molto ambiguo, poteva essere un banale "abbiamo sconfitto il razzismo! apriamo i confini volemose bene ora!" ma invece il problema resta, non si risolve magicamente, c'è solo una vaga promessa e un fiore nato dalla spazzatura che simboleggia la speranza che le cose possano cambiare. Nel complesso per essere un primo film è un mezzo miracolo, funziona l'idea che descrive problemi seri e reali, funziona l'approccio da documentario che intriga, funziona l'azione, funzionano le incredibili e spettacolari visuali, funziona l'arco del personaggio che è intimo e toccante, funziona il finale aperto che non ha facili moralismi, riguardandolo oggi resta un ottimo film eseguito magnificamente e dispiace che Blomkamp non sia mai piu riuscito a raggiungere questa qualità.
Anno: 2009
Regia: Neill Blomkamp
Genere: Fantascienza, Azione
★★★★★ 👾
Astronave arriva a Johannesburg e un milione di rifugiati Alieni vengono messi per anni in una baraccopoli. District 9 è un film che parte dall'apartheid sudafricana e dai problemi dell immigrazione per sviluppare un'onesta e sincera storia di fantascienza sulle tensioni razziali che spiega il problema senza cercare di fare pesanti moralismi sull accoglienza, ecco cosi che gli alieni sono disgustosi, ripugnanti, vivono nella spazzatura, sono odiati e umiliati dalla gente, alimentano la criminalità con tutti che vogliono sfruttarli, e la comprensione e un vero contatto umano potrà nascere solo quando l'uomo comune si troverà nella loro stessa condizione. E dal punto di vista registico è fenomenale, è un blockbusterone ma ha un anima da film indipendente e senti la passione che ci hanno messo nel design dei gamberoni che sono brutti ma hanno degli occhioni tenerissimi, o anche il design delle armi, la tecnologia semi-organica, come fanno le uova, il mech in stile anime, l'astronave in lontananza è iconica e fantastici sono gli elementi da body horror, gli esperimenti raccapriccianti, tutti gli effetti visivi sono ancora oggi piuttosto buoni e si amalgamano bene con un idea di reale, vissuto e sporco. Un film guidato benissimo da Sharlto Copley che riesce ad essere teneramente bastardo all inizio per come tratta male con pregiudizio gli alieni ma mostra sempre piu una candida innocenza che colpisce, amo le sue espressioni di disperazione e di sofferenza, il suo stato nevrotico e di completo shock al suo percorso umano di cambiamento, è davvero una grande interpretazione e il toccante rapporto con la moglie aggiunge molto cuore alla vicenda. La storia è poi narrata come fosse un documentario ed è uno stile che serve un po' a mascherare limiti di regia ma secondo me presenta bene gli eventi come reali senza cadere troppo nell fantastico oltre al fatto che è un approccio unico che lo rende diverso da tanti altri, mi piace anche il finale che resta molto ambiguo, poteva essere un banale "abbiamo sconfitto il razzismo! apriamo i confini volemose bene ora!" ma invece il problema resta, non si risolve magicamente, c'è solo una vaga promessa e un fiore nato dalla spazzatura che simboleggia la speranza che le cose possano cambiare. Nel complesso per essere un primo film è un mezzo miracolo, funziona l'idea che descrive problemi seri e reali, funziona l'approccio da documentario che intriga, funziona l'azione, funzionano le incredibili e spettacolari visuali, funziona l'arco del personaggio che è intimo e toccante, funziona il finale aperto che non ha facili moralismi, riguardandolo oggi resta un ottimo film eseguito magnificamente e dispiace che Blomkamp non sia mai piu riuscito a raggiungere questa qualità.
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