Recensione Film
Anno: 1986
Regia: Peter Faiman
Genere: Commedia, sentimentale
★★★ 😏
Giornalista parte in Australia per scrivere la storia di un fascinoso cacciatore di coccodrilli. Piacevole commedia sentimentale che gioca con il classico fascino del pericoloso rozzo da romanzo rosa per creare un personaggio davvero iconico, anzi per certi versi Crocodile Dundee è piu interessante, potente e memorabile del film stesso per come è un esperto rozzo dal cuore puro. La prima parte in Australia mi piace e offre un'immersione nella natura piena di pericoli ma ha anche momenti di silenzio pieni di dolce serenità in riva al fiume, bella la presentazione del bar con il coccodrillo in braccio o come calma magicamente il buffalo con il gesto delle corna, buona la scena erotica voyeur che si trasforma in spavento con il coccodrillo che spunta a sorpresa e attacca la giornalista ed è simpatico come spara ai bracconieri fingendo di essere un canguro. Poi nella seconda parte il film si sposta a new york e diventa la solita commedia del pesce fuor d'acqua/topo di campagna e le situazioni presentate si fanno piu generiche e scontate e ruotano tutte su Mick un po' ignorante che incontra varie persone e reagisce in modo strano, ma è bello che lui quasi sempre mantiene modi gentili e amichevoli con tutti a meno che non siano criminali che pesta con violenza. Quando la trama spinge per il solito fidanzato odioso tutto si fa piu generico e mediocre ma per fortuna il finale salva bene il film con una scena romantica straordinaria, sotto un grande ritmo si mostrano le distanze alienanti della grande metropoli piena di gente che vengono spaccate da un simpatico passaparola e poi lui per raggiungerla si eleva dalla massa e dal quotidiano e la protagonista con amore abbraccia e accoglie l'eccezionale.
20 luglio 2025
3 marzo 2024
Mad Max: Fury Road
Recensione Film
Anno: 2015
Regia: George Miller
Genere: Azione
★★★★★ 😍😍😍
Max viene fatto prigioniero e aiuta una donna che si è ribellata ad un'odioso Leader. Il quarto capitolo della saga di Mad max è un fantastico turbine d'azione e frenesia dove il film è una lunga difesa di assalti su strada in una struttura circolare da circuito automobilistico che lo rende molto riguardabile. Ed è innegabile il cuore femminista dell film, in un mondo morto, arido e distrutto Max è tormentato dai rimorsi e dai fantasmi fino a perdere la sanità e diventare un animale che pensa solo a sopravvivere, cosi tutto è nelle mani di uomini come Immortan Joe, simbolo di dittatura patriarcale che sfrutta, domina e gestisce le risorse rimaste, offre ai giovani malati e disperati uno scopo di vita con il sogno religioso di un paradiso, munge letteralmente le donne come mucche e ha come tesoro in cassaforte un harem di giovani mogli che devono dargli degli eredi sani, e quando Max si ritrova suo malgrado ad aiutare la parte femminile del mondo lui ritrova lentamente se stesso, abbraccia il suo ruolo di "donatore universale", rivela e ricorda il suo nome e rifiuta la gloria del potere maschile. Per certi versi questo è il primo di tanti blockbuster che hanno spinto su temi femministi, un epoca molto triste dove tutti i franchise piu popolari sono stati distrutti in nome di un falso femminismo vendicativo contro i maschi con un odioso sessismo al contrario, ma in questo film la differenza è che la Furiosa di Charlize Theron è un ottimo personaggio forte e determinato ma anche pieno di fragilità e sofferenza, senza l'aiuto di Max lei non sarebbe riuscita nella sua impresa, la fuga ribelle verso l'utopia Femminista che rifiuta i maschi si rivela senza speranza e la vera indipendenza e cambiamento viene ottenuto solo lottando insieme e guadagnandosi il reciproco rispetto. Per questo il finale è perfetto e mi piace tantissimo quello sguardo d'intesa dall alto verso il basso che dice piu di mille parole, cosi come amo il personaggio di Nux, Nicholas Hoult è ottimo e ha un grande arco di crescita e il rifiuto della follia machista per abbraciare il femminile diventa simbolo di rinascita e toccante è il sorriso della vecchia con la borsa di semi per il futuro, certo è un grande spettacolo che può apparire fin troppo caotico e non sono un grande fan dei colori cosi saturati dove tutto è arancione e la notte appare forzatamente blu ma l'esagerazione stilistica è parte integrante dell film e fantastici sono gli arrembaggi pirateschi, gli arpioni, le lance esplosive, lo sputare la benzina nel motore, i tamburi, il chitarrista, la tempesta nucleare, la musica energetica, il montaggio ritmato, è incredibile quanto il film sia semplice nella struttura ma cosi ricco di dettagli ed emozioni tutto in meno di due ore! Miller ha fatto un vero miracolo e questo è decisamente un grande classico.
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Furiosa (2024)
Mad Max
Mad Max 2
Mad Max 3
Mad Max - The Game
Anno: 2015
Regia: George Miller
Genere: Azione
★★★★★ 😍😍😍
Max viene fatto prigioniero e aiuta una donna che si è ribellata ad un'odioso Leader. Il quarto capitolo della saga di Mad max è un fantastico turbine d'azione e frenesia dove il film è una lunga difesa di assalti su strada in una struttura circolare da circuito automobilistico che lo rende molto riguardabile. Ed è innegabile il cuore femminista dell film, in un mondo morto, arido e distrutto Max è tormentato dai rimorsi e dai fantasmi fino a perdere la sanità e diventare un animale che pensa solo a sopravvivere, cosi tutto è nelle mani di uomini come Immortan Joe, simbolo di dittatura patriarcale che sfrutta, domina e gestisce le risorse rimaste, offre ai giovani malati e disperati uno scopo di vita con il sogno religioso di un paradiso, munge letteralmente le donne come mucche e ha come tesoro in cassaforte un harem di giovani mogli che devono dargli degli eredi sani, e quando Max si ritrova suo malgrado ad aiutare la parte femminile del mondo lui ritrova lentamente se stesso, abbraccia il suo ruolo di "donatore universale", rivela e ricorda il suo nome e rifiuta la gloria del potere maschile. Per certi versi questo è il primo di tanti blockbuster che hanno spinto su temi femministi, un epoca molto triste dove tutti i franchise piu popolari sono stati distrutti in nome di un falso femminismo vendicativo contro i maschi con un odioso sessismo al contrario, ma in questo film la differenza è che la Furiosa di Charlize Theron è un ottimo personaggio forte e determinato ma anche pieno di fragilità e sofferenza, senza l'aiuto di Max lei non sarebbe riuscita nella sua impresa, la fuga ribelle verso l'utopia Femminista che rifiuta i maschi si rivela senza speranza e la vera indipendenza e cambiamento viene ottenuto solo lottando insieme e guadagnandosi il reciproco rispetto. Per questo il finale è perfetto e mi piace tantissimo quello sguardo d'intesa dall alto verso il basso che dice piu di mille parole, cosi come amo il personaggio di Nux, Nicholas Hoult è ottimo e ha un grande arco di crescita e il rifiuto della follia machista per abbraciare il femminile diventa simbolo di rinascita e toccante è il sorriso della vecchia con la borsa di semi per il futuro, certo è un grande spettacolo che può apparire fin troppo caotico e non sono un grande fan dei colori cosi saturati dove tutto è arancione e la notte appare forzatamente blu ma l'esagerazione stilistica è parte integrante dell film e fantastici sono gli arrembaggi pirateschi, gli arpioni, le lance esplosive, lo sputare la benzina nel motore, i tamburi, il chitarrista, la tempesta nucleare, la musica energetica, il montaggio ritmato, è incredibile quanto il film sia semplice nella struttura ma cosi ricco di dettagli ed emozioni tutto in meno di due ore! Miller ha fatto un vero miracolo e questo è decisamente un grande classico.
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Tamarro
15 gennaio 2024
Talk To Me
Recensione Film
Anno: 2022
Regia: Michael Philippou, Danny Philippou
Genere: Horror
★★★ 😖
Ragazza scherza con gli spiriti fino a risvegliare i traumi del suo passato. Horror drammatico che invece di utilizzare la solita tavoletta Ouija vista mille volte ha la buona idea di usare un'iconica mano impagliata con tante firme e cosi il gioco dei ragazzi ad evocare gli spiriti è intrigante, crea piacevoli brividi, è piu realistco ed ha molto piu senso visto che è simile alle pericolose sfide tra droga e alcool che fanno i giovani durante le feste rischiando la vita stupidamente per dissociarsi e passare la noia. Di base è un film modesto ma competente che parla del rapporto tra i giovani e la morte, bello l'inizio alla festa e questo ripetersi delle porte mentali da sfondare, mi piace molto il look impressionante dei fantasmi con attori azzecati che colpiscono molto appena appaiono e con un make-up che è davvero fatto bene e riesce a convincere senza strafare mostrando occhiaie da paura, soffocamenti, sangue, ferite e faccie gonfie spaventosamente belle. Ma nonostante un buon inizio il film si perde per strada e crolla in una seconda parte debole e meno riuscita per come è fin troppo pesante, piena di lacrimoni scava a ripetizione nel dramma e nel lutto per la madre della giovane protagonista fino alla totale esasperazione e si sente una certa noia nel vederla passiva e non riuscire a reagire e resistere a queste palesi manipolazioni, il film finisce schiavo della solita possessione da Esorcista e lo sguardo verso la morte non sembra avere una chiara direzione o messaggio con un finale che non fa altro che ribadire quanto era geniale l'idea iniziale e quanto poco sono riusciti a sfruttarla. Nel complesso è un horror di fantasmi che ha qualche cosa carina ma punta troppo sul piatto drammone "impegnato" che oltre ad essere poco divertente non ha neanche cosi tanta profondità.
Anno: 2022
Regia: Michael Philippou, Danny Philippou
Genere: Horror
★★★ 😖
Ragazza scherza con gli spiriti fino a risvegliare i traumi del suo passato. Horror drammatico che invece di utilizzare la solita tavoletta Ouija vista mille volte ha la buona idea di usare un'iconica mano impagliata con tante firme e cosi il gioco dei ragazzi ad evocare gli spiriti è intrigante, crea piacevoli brividi, è piu realistco ed ha molto piu senso visto che è simile alle pericolose sfide tra droga e alcool che fanno i giovani durante le feste rischiando la vita stupidamente per dissociarsi e passare la noia. Di base è un film modesto ma competente che parla del rapporto tra i giovani e la morte, bello l'inizio alla festa e questo ripetersi delle porte mentali da sfondare, mi piace molto il look impressionante dei fantasmi con attori azzecati che colpiscono molto appena appaiono e con un make-up che è davvero fatto bene e riesce a convincere senza strafare mostrando occhiaie da paura, soffocamenti, sangue, ferite e faccie gonfie spaventosamente belle. Ma nonostante un buon inizio il film si perde per strada e crolla in una seconda parte debole e meno riuscita per come è fin troppo pesante, piena di lacrimoni scava a ripetizione nel dramma e nel lutto per la madre della giovane protagonista fino alla totale esasperazione e si sente una certa noia nel vederla passiva e non riuscire a reagire e resistere a queste palesi manipolazioni, il film finisce schiavo della solita possessione da Esorcista e lo sguardo verso la morte non sembra avere una chiara direzione o messaggio con un finale che non fa altro che ribadire quanto era geniale l'idea iniziale e quanto poco sono riusciti a sfruttarla. Nel complesso è un horror di fantasmi che ha qualche cosa carina ma punta troppo sul piatto drammone "impegnato" che oltre ad essere poco divertente non ha neanche cosi tanta profondità.
26 dicembre 2020
Relic
Recensione Film
Anno: 2020
Regia: Natalie Erika James
Genere: Dramma, Horror
★★★ 😪
Figlia e nipote visitano la Nonna molto malata che si comporta in modo strano. Lento, Lentissimo Horror che mostra attraverso uno stretto rapporto di casa-madri-figlie l'incubo della Malattia di un genitore, un mostro che cambia e ribalta i rapporti in famiglia, la madre è chiaramente vecchia, demente con problemi di Alzheimer ma chiunque abbia avuto un parente malato in casa riconoscerà il triste e drammatico orrore di essere prigionieri tra le mura domestiche in uno stato di perenne incubo, una claustrofobica follia e disperazione che risucchia la gioia di vivere in una vorticosa spirale di marciume e muffa contagiosa, costretti ad assistere impotenti al lento declino della persona amata incastrati in un mix di affetto, sensi di colpa, malattie ereditarie e ricatti emotivi da cui non si può scappare. Per questi motivi tematici lo ritengo un buon film ma non nego che la prima parte mi ha annoiato molto, tutto è troppo lento e fatica a catturare, cresce sempre piu di qualità ma i primi due atti sono la solita solfa horror dai rumori molesti, fischi acuti, lavasciuga che si accende a caso, i soliti falsi stupidi incubi (dio basta!) o il simpatico "guarda sotto il letto per favore" che nel complesso funzionano ma sono tutte situazioni d'orrore generiche e banalotte.
Anno: 2020
Regia: Natalie Erika James
Genere: Dramma, Horror
★★★ 😪
Figlia e nipote visitano la Nonna molto malata che si comporta in modo strano. Lento, Lentissimo Horror che mostra attraverso uno stretto rapporto di casa-madri-figlie l'incubo della Malattia di un genitore, un mostro che cambia e ribalta i rapporti in famiglia, la madre è chiaramente vecchia, demente con problemi di Alzheimer ma chiunque abbia avuto un parente malato in casa riconoscerà il triste e drammatico orrore di essere prigionieri tra le mura domestiche in uno stato di perenne incubo, una claustrofobica follia e disperazione che risucchia la gioia di vivere in una vorticosa spirale di marciume e muffa contagiosa, costretti ad assistere impotenti al lento declino della persona amata incastrati in un mix di affetto, sensi di colpa, malattie ereditarie e ricatti emotivi da cui non si può scappare. Per questi motivi tematici lo ritengo un buon film ma non nego che la prima parte mi ha annoiato molto, tutto è troppo lento e fatica a catturare, cresce sempre piu di qualità ma i primi due atti sono la solita solfa horror dai rumori molesti, fischi acuti, lavasciuga che si accende a caso, i soliti falsi stupidi incubi (dio basta!) o il simpatico "guarda sotto il letto per favore" che nel complesso funzionano ma sono tutte situazioni d'orrore generiche e banalotte.
22 ottobre 2017
Mad Max 2 - The Road Warrior
Recensione Film
Anno: 1981
Regia: George Miller
Genere: Azione, Post-Apocalittico
★★★★ 😎
Torna Mad Max e si trova costretto a lottare contro un altra banda di pazzi assassini. Qua entriamo ufficialmente nel post-apocalittico con un mondo del tutto morto, non c'è piu legge, non c'è piu civiltà, tutto è un gigantesco deserto sporco e conta solo il piu forte, una distopia folle entrata ormai nell immaginario popolare, un ottimo worldbuilding costruito con elementi semplici, dall valore essenziale del carburante all essere costretti a mangiare cibo per cani, dove gli oggetti comuni vengono riutilizzati per necessità, i veicoli ricoperti di metallo e i costumi sono fetish-sadomaso. E Gibson insieme al suo simpatico cane diventa un vera e propria icona del cinema, parla poco ma il suo impatto è esplosivo, inquadrato dal basso è sempre padrone della scena, infatti Non solo il mondo è cambiato ma anche lui, Miller poteva continuare la strada dell giustiziere mosso da falsa morale ma invece lo trasforma in una figura mitica e leggendaria, quasi un cowboy/samurai vagabondo in una continua ricerca di se stesso, un eroe della strada da tramandare nelle storie per le future generazioni, nonostante poi lui sia un personaggio neutrale che sembra non interessato ai problemi del mondo, questo perché un vero eroe è solo colui che non aveva alcuna intenzione di esserlo. Tornano poi i Fantastici Stunt su strada che qua sono ancora piu pericolosi ed esagerati del precedente, un esagerazione che porta ad uno strabliante insegumento finale che è un vera e propria difesa da un arrembaggio piratesco su strada, ma Nonostante il film vive d'azione ci sono anche i giusti momenti per respirare e riflettere, come quando Max guarda e presenta al pubblico la situazione dall alto del suo binocolo o il conflitto della comunità sul cosa fare dopo la proposta del Villain. Tra i difetti devo ammettere che non sono un grande fan della musica utilizzata, una marcia solenne che non convince e non alza la tensione nel giusto modo (specie nell inseguimento finale che meritava la completa assenza di musica) c'è un giovane bambino selvaggio con un boomerang che stona in mezzo a stupri e omicidi e Tristemente ogni tanto ci sono delle scene velocizzate inguardabili che donano quel ridicolo "effetto alla Benny hill" che danneggia la qualità generale. Ma comunque resta uno tra i migliori film d'azione di tutti i tempi e merita il titolo di vero Cult.
Anno: 1981
Regia: George Miller
Genere: Azione, Post-Apocalittico
★★★★ 😎
Torna Mad Max e si trova costretto a lottare contro un altra banda di pazzi assassini. Qua entriamo ufficialmente nel post-apocalittico con un mondo del tutto morto, non c'è piu legge, non c'è piu civiltà, tutto è un gigantesco deserto sporco e conta solo il piu forte, una distopia folle entrata ormai nell immaginario popolare, un ottimo worldbuilding costruito con elementi semplici, dall valore essenziale del carburante all essere costretti a mangiare cibo per cani, dove gli oggetti comuni vengono riutilizzati per necessità, i veicoli ricoperti di metallo e i costumi sono fetish-sadomaso. E Gibson insieme al suo simpatico cane diventa un vera e propria icona del cinema, parla poco ma il suo impatto è esplosivo, inquadrato dal basso è sempre padrone della scena, infatti Non solo il mondo è cambiato ma anche lui, Miller poteva continuare la strada dell giustiziere mosso da falsa morale ma invece lo trasforma in una figura mitica e leggendaria, quasi un cowboy/samurai vagabondo in una continua ricerca di se stesso, un eroe della strada da tramandare nelle storie per le future generazioni, nonostante poi lui sia un personaggio neutrale che sembra non interessato ai problemi del mondo, questo perché un vero eroe è solo colui che non aveva alcuna intenzione di esserlo. Tornano poi i Fantastici Stunt su strada che qua sono ancora piu pericolosi ed esagerati del precedente, un esagerazione che porta ad uno strabliante insegumento finale che è un vera e propria difesa da un arrembaggio piratesco su strada, ma Nonostante il film vive d'azione ci sono anche i giusti momenti per respirare e riflettere, come quando Max guarda e presenta al pubblico la situazione dall alto del suo binocolo o il conflitto della comunità sul cosa fare dopo la proposta del Villain. Tra i difetti devo ammettere che non sono un grande fan della musica utilizzata, una marcia solenne che non convince e non alza la tensione nel giusto modo (specie nell inseguimento finale che meritava la completa assenza di musica) c'è un giovane bambino selvaggio con un boomerang che stona in mezzo a stupri e omicidi e Tristemente ogni tanto ci sono delle scene velocizzate inguardabili che donano quel ridicolo "effetto alla Benny hill" che danneggia la qualità generale. Ma comunque resta uno tra i migliori film d'azione di tutti i tempi e merita il titolo di vero Cult.
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Post-Apocalittico
21 ottobre 2017
Mad Max - Interceptor
Recensione Film
Anno: 1979
Regia: George Miller
Genere: Poliziesco, Car-exploitation
★★★ 😫
In un futuro prossimo dei Fasci-Poliziotti si scontrano con una gang di folli motociclisti. Un duro poliziesco sulle deserte strade austrialiane che ha dato il via al famoso franchise di George Miller, Tra rombi di motori e Ruote che slittano vediamo una violenza quasi da frontiera western e al limite della civiltà, il bello è che non si sa che cosa sia successo esattamente ma si percepisce il crollo di uno Stato impotente e messo in ginocchio dall caos dell crimine, con un chiaro messaggio di destra ma forse figlio involontario delle storie di Vendetta e dei Polizieschi dell epoca (non a caso il Punisher nasce in quegli anni). Qua la strada si respira sopratutto grazie ai pericolosissimi stunts tanto che si sono quasi ammazzati per realizzarli, con degli antagonisti animali che sembrano un vero e proprio branco di folli lupi famelici come ad esempio la scena dello stupro appare brutale perché la violenza sulla coppia non è mostrata ma vediamo solo le conseguenze dell'agressione con una potente immagine della loro auto completamente distrutta e fatta in mille pezzi, lasciata come una carcassa di un animale divorato. C'è poi un interessante scena dove uno dei criminali si sente in conflitto morale e non riesce a bruciare un poliziotto, appare un braccio carbonizzato in stile horror, ridicoli occhi che escono fuori dalle orbite ed è fantastico il finale esplosivo che lascia aperte le sorti di un antagonista ma credo che il migliore momento del film sia quando la moglie viene inseguita dalla gang e in modo drammatico cade sull asfalto la pallina e la scarpetta del figlio. Detto questo diciamolo, nonostante alcuni pregi il film non è nulla di eccezionale, Il montaggio è troppo frettoloso e il ritmo non è dei migliori, sopratutto perché ha un conflitto che non sembra mai decollare, anzi si incarta su se stesso in un secondo Atto lento, piatto e senza mordente, invece che agire Max decide di... andare a farsi una vacanza al mare??? ma perché??? dove la moglie incontra i cattivi quasi per caso! cosi senza un vero conflitto o sfida contro il carismatico villain principale il film finisce per essere una lunga attesa che non ripaga la pazienza dello spettatore, si cerca di costruire una storia di origini perdendo troppo tempo nel rifiuto della chiamata e a mettere nell Frigo amici e parenti sacrificati sull altare dell eroe. Il merito piu grande del film resta quindi l'essere stato il primo grande passo, il gradino iniziale che ha permesso a Miller di crescere come regista per poi essere libero di trasformare la sua creatura in qualcosa di sempre piu folle e assurdo.
Anno: 1979
Regia: George Miller
Genere: Poliziesco, Car-exploitation
★★★ 😫
In un futuro prossimo dei Fasci-Poliziotti si scontrano con una gang di folli motociclisti. Un duro poliziesco sulle deserte strade austrialiane che ha dato il via al famoso franchise di George Miller, Tra rombi di motori e Ruote che slittano vediamo una violenza quasi da frontiera western e al limite della civiltà, il bello è che non si sa che cosa sia successo esattamente ma si percepisce il crollo di uno Stato impotente e messo in ginocchio dall caos dell crimine, con un chiaro messaggio di destra ma forse figlio involontario delle storie di Vendetta e dei Polizieschi dell epoca (non a caso il Punisher nasce in quegli anni). Qua la strada si respira sopratutto grazie ai pericolosissimi stunts tanto che si sono quasi ammazzati per realizzarli, con degli antagonisti animali che sembrano un vero e proprio branco di folli lupi famelici come ad esempio la scena dello stupro appare brutale perché la violenza sulla coppia non è mostrata ma vediamo solo le conseguenze dell'agressione con una potente immagine della loro auto completamente distrutta e fatta in mille pezzi, lasciata come una carcassa di un animale divorato. C'è poi un interessante scena dove uno dei criminali si sente in conflitto morale e non riesce a bruciare un poliziotto, appare un braccio carbonizzato in stile horror, ridicoli occhi che escono fuori dalle orbite ed è fantastico il finale esplosivo che lascia aperte le sorti di un antagonista ma credo che il migliore momento del film sia quando la moglie viene inseguita dalla gang e in modo drammatico cade sull asfalto la pallina e la scarpetta del figlio. Detto questo diciamolo, nonostante alcuni pregi il film non è nulla di eccezionale, Il montaggio è troppo frettoloso e il ritmo non è dei migliori, sopratutto perché ha un conflitto che non sembra mai decollare, anzi si incarta su se stesso in un secondo Atto lento, piatto e senza mordente, invece che agire Max decide di... andare a farsi una vacanza al mare??? ma perché??? dove la moglie incontra i cattivi quasi per caso! cosi senza un vero conflitto o sfida contro il carismatico villain principale il film finisce per essere una lunga attesa che non ripaga la pazienza dello spettatore, si cerca di costruire una storia di origini perdendo troppo tempo nel rifiuto della chiamata e a mettere nell Frigo amici e parenti sacrificati sull altare dell eroe. Il merito piu grande del film resta quindi l'essere stato il primo grande passo, il gradino iniziale che ha permesso a Miller di crescere come regista per poi essere libero di trasformare la sua creatura in qualcosa di sempre piu folle e assurdo.
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Revenge
8 febbraio 2017
Mary & Max
Recensione Film Animato
Anno: 2009
Regia: Adam Elliot
Genere: Commedia, Dramma
★★★★ 😭
Fillm animato in stop-motion che mostra la relazione epistolare tra una ragazzina e un vecchio anziano con tanti problemi mentali. Un maturo film animato dai toni dolci-amari che possiede un' interessante fotografia bianco-nera-beige con i colori Rossi che appaiono accesi e risplendono nelle grigie giornate dei due protagonisti. Un film Sulla Diversità e solitudine, tanta diversità e tanta solitudine per due facce della stessa medaglia, l'umorismo si alterna tra momenti teneri e toccanti ad alcuni veramente tragici e strappa-cuore, il film osa e osa molto, con i suoi toni Dark e weird è decisamente lontano dalla falsità plastica ed educorata della maggior parte delle grandi produzioni animate, qua poi le animazioni sono "sporche" ma allo stesso tempo affascinanti e piene di calore, vediamo un dramma autentico e reale che copisce come mille pugnalate, che tocca temi psicologici, filosofici ed esistenziali che la maggior parte di film sogna di avere. l'ho Amato alla follia, Ci ho visto molto me stesso e la mia incapacità di relazionarmi con il mondo esterno, è decisamente una gemma perduta che molti dovrebbero assolutamente recuperare.
Anno: 2009
Regia: Adam Elliot
Genere: Commedia, Dramma
★★★★ 😭
Fillm animato in stop-motion che mostra la relazione epistolare tra una ragazzina e un vecchio anziano con tanti problemi mentali. Un maturo film animato dai toni dolci-amari che possiede un' interessante fotografia bianco-nera-beige con i colori Rossi che appaiono accesi e risplendono nelle grigie giornate dei due protagonisti. Un film Sulla Diversità e solitudine, tanta diversità e tanta solitudine per due facce della stessa medaglia, l'umorismo si alterna tra momenti teneri e toccanti ad alcuni veramente tragici e strappa-cuore, il film osa e osa molto, con i suoi toni Dark e weird è decisamente lontano dalla falsità plastica ed educorata della maggior parte delle grandi produzioni animate, qua poi le animazioni sono "sporche" ma allo stesso tempo affascinanti e piene di calore, vediamo un dramma autentico e reale che copisce come mille pugnalate, che tocca temi psicologici, filosofici ed esistenziali che la maggior parte di film sogna di avere. l'ho Amato alla follia, Ci ho visto molto me stesso e la mia incapacità di relazionarmi con il mondo esterno, è decisamente una gemma perduta che molti dovrebbero assolutamente recuperare.
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16 settembre 2016
Romper Stomper - Skinheads
Recensione Film
Anno: 1992
Regia: Geoffrey Wright
Genere: Drama, Storia di Formazione, politico
★★★ 😖
Una Ragazza incontra un gruppo di Neonazi e si unisce a loro. Film Violento, Grezzo, Rozzo, piu che una storia il film cerca di far entrare lo spettatore nel mondo di questi ragazzi perduti pieni di un insensata rabbia contro il mondo e contro gli immigrati. Vediamo pestaggi, vendette, risse, con Buone interpretazioni e uno stile che cerca di essere virtuoso ma finisce per risultare fiacco. Si evolve poi in un triangolo morale dove l'amore sembra vincere su tutto, che è una cosa leggermente banale, ma rimane comunque un decente film che tratta bene l'argomento senza Risultare moralista.
Anno: 1992
Regia: Geoffrey Wright
Genere: Drama, Storia di Formazione, politico
★★★ 😖
Una Ragazza incontra un gruppo di Neonazi e si unisce a loro. Film Violento, Grezzo, Rozzo, piu che una storia il film cerca di far entrare lo spettatore nel mondo di questi ragazzi perduti pieni di un insensata rabbia contro il mondo e contro gli immigrati. Vediamo pestaggi, vendette, risse, con Buone interpretazioni e uno stile che cerca di essere virtuoso ma finisce per risultare fiacco. Si evolve poi in un triangolo morale dove l'amore sembra vincere su tutto, che è una cosa leggermente banale, ma rimane comunque un decente film che tratta bene l'argomento senza Risultare moralista.
5 agosto 2016
Animal Kingdom
Recensione Film
Anno: 2010
Regia: David Michod
Genere: Drama, Criminal, Thriller
★★★ 😑
Un ragazzo un po' tonto si trasferisce dalla Nonna dove vivono i suoi parenti criminali. In un lento ed inesorabile viaggio dentro la stupidità umana vedremo il noioso protagonista assistere alla follia della sua famiglia per poi entrare in un lungo conflitto morale dove dovrà decidere se tradirla o rimanere fedele ai suoi ideali animaleschi. Nonostante L'ambiente criminale il film è quasi esclusivamente un Dramma, ha buoni momenti di tensione e riflessione ma secondo me appare troppo finto ed eccessivo, con le sue inquadrature strette si cerca di catturare la durezza della Realtà ma tutto finisce spesso per risultare forzato, non sembra una storia vera, cosi come la commedia anche la Tragedia ha bisogno di certi tempi e certi ritmi ma la regia fa l'errore di puntare tutto verso una lentezza inesorabile come se portasse di sicuro alla qualità. Un Film freddo e Statico come un mattone, indigeribile, con una colonna sonora pesante e quasi da horror, ma che diventa presto monotona, Ci sono poi troppi colpi di scena che ricercano il facile shock, piu volte viene da chiedersi WTF? Why? Momenti che sembrano inseriti solo per risvegliare lo spettatore dal torpore creato dai limiti della lenta narrazione.
Anno: 2010
Regia: David Michod
Genere: Drama, Criminal, Thriller
★★★ 😑
Un ragazzo un po' tonto si trasferisce dalla Nonna dove vivono i suoi parenti criminali. In un lento ed inesorabile viaggio dentro la stupidità umana vedremo il noioso protagonista assistere alla follia della sua famiglia per poi entrare in un lungo conflitto morale dove dovrà decidere se tradirla o rimanere fedele ai suoi ideali animaleschi. Nonostante L'ambiente criminale il film è quasi esclusivamente un Dramma, ha buoni momenti di tensione e riflessione ma secondo me appare troppo finto ed eccessivo, con le sue inquadrature strette si cerca di catturare la durezza della Realtà ma tutto finisce spesso per risultare forzato, non sembra una storia vera, cosi come la commedia anche la Tragedia ha bisogno di certi tempi e certi ritmi ma la regia fa l'errore di puntare tutto verso una lentezza inesorabile come se portasse di sicuro alla qualità. Un Film freddo e Statico come un mattone, indigeribile, con una colonna sonora pesante e quasi da horror, ma che diventa presto monotona, Ci sono poi troppi colpi di scena che ricercano il facile shock, piu volte viene da chiedersi WTF? Why? Momenti che sembrano inseriti solo per risvegliare lo spettatore dal torpore creato dai limiti della lenta narrazione.
16 giugno 2016
The Loved Ones
Recensione Film
Anno: 2009
Regia: Sean Byrne
Genere: Horror, Splatter, Torture Porn
★★★ 😛
Grunge, Adolescenza, Follia e Rimorsi uniti aIl classico ballo scolastico sono i temi alla base di questo Torture/Horror. Un film semplice e Prevalentemente Visuale, infatti la sua piu grande qualità è nella sua fotografia pulita e nelle sue memorabili inquadrature ricercate. Le Scene che Inquietano ci sono ma è Un Orrore basato sull Eccesso, è fine a se stesso, che si sforza di intrattenere lo spettatore, si finisce per ridere della surreale situazione e non si riesce a prendere nulla sul serio. La presenza di una sottotrama che segue l'amico del protagonista funziona come contrasto agli eventi Ma risulta piuttosto inutile e danneggia il ritmo generale, in piu questa folle antagonista femminile non fa altro che sottolineare un pessimo messaggio misogino.
Anno: 2009
Regia: Sean Byrne
Genere: Horror, Splatter, Torture Porn
★★★ 😛
Grunge, Adolescenza, Follia e Rimorsi uniti aIl classico ballo scolastico sono i temi alla base di questo Torture/Horror. Un film semplice e Prevalentemente Visuale, infatti la sua piu grande qualità è nella sua fotografia pulita e nelle sue memorabili inquadrature ricercate. Le Scene che Inquietano ci sono ma è Un Orrore basato sull Eccesso, è fine a se stesso, che si sforza di intrattenere lo spettatore, si finisce per ridere della surreale situazione e non si riesce a prendere nulla sul serio. La presenza di una sottotrama che segue l'amico del protagonista funziona come contrasto agli eventi Ma risulta piuttosto inutile e danneggia il ritmo generale, in piu questa folle antagonista femminile non fa altro che sottolineare un pessimo messaggio misogino.
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