9 maggio 2024

Creed - Nato per Combattere

Recensione Film
Anno: 2015
Regia: Ryan Coogler
Genere: Sportivo, dramma

★★★★ 😏

Il figlio illegittimo di Apollo vuole fare il pugile e chiede a Rocky di allenarlo. Settimo capitolo della saga che prova il reboot e incredibilmente il passaggio di testimone riesce piuttosto bene, tutto è girato e scritto in modo competente, l'introduzione con i bambini in prigione è profonda, carine e originali le statistiche degli avversari che appaiono a schermo, buone le pianosequenze che creano lunghi respiri sul ring per aumentare la tensione, interessante quel duellare l'immagine del padre davanti al proiettore in una lotta simbolica e rancorosa con un ombra mai conosciuta, bello come lo scontro con Leo viene costruito con il padre del ragazzo pieno di risentimento e gelosia perché Rocky non lo ha aiutato, simpatico quel momento di ansia dove gli scappa la cacca prima dell icontro, amo la lunga entrata nell arena in pianosequenza con la mano sulla spalla e colpisce al cuore quel "devo provare di non essere un errore" che arriva nel combattimento finale. Ma sopratutto mi piace come viene dato molto spazio a Rocky che a differenza di altre saghe ottiene il giusto rispetto e diventa un ottimo mentore e padre surrogato per Adonis, Stallone qua è Strepitoso e da il meglio di se come attore, fa sorridere, è tonto, simpatico, l'allenamento di un allievo richiama quello del quinto capitolo ma questa volta si costruisce un bel rapporto tra i due, e quando arriva quella notizia drammatica con quel rifiuto e quel "se lotto io devi lottare anche tu" si sentono vere e sincere emozioni. Insomma è un bel film ma non significa che non abbia dei problemi, specie la relazione amorosa con Tessa Thompson mi annoia per come appare molto generica e senza spessore tanto che non ha alcun ruolo nella storia, il montaggio con le motociclette che gli vanno intorno in slowmo non è cosi tanto epico come crede di essere, Michael B. Jordan funziona nel fisico ma meno in recitazione e lo stesso Adonis come personaggio è strano e paradossale per come è sia Povero che Ricco, vuole un futuro ma aveva il lavoro sicuro, senza un nome ma figlio di una celebrità, pieno di ambizione ma ha tutto facile senza vere difficoltà, è un ragazzo difficile della strada dal passato criminale pronto alla rissa ma è anche calmo, gentile e dai modi educati, è scritto come se fosse tutto e il contrario di tutto e per questo si fa fatica ad immedesimarsi in lui. Nel complesso Creed è un buon film che un passo alla volta omaggia la serie con il giusto rispetto, costruisce una sfida per vincere e meritarsi l'eredità del passato mischiando bene dramma e combattimenti.

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3 maggio 2024

Rocky 4

Recensione Film
Anno: 1985
Regia: Sylvester Stallone
Genere: Sportivo, Musical

★★★ 😂

Rocky deve vendicare l'amico e affrontare super guerriero sovietico. Quarto capitolo della saga che esplode in super tamarraggine anni 80 dove i toni sono ridicoli e da puro wrestling, la storia è fumettosa e non fa altro che presentare il cattivo per poi affrontarlo e piu che un vero film sono sei montaggi musicali fusi insieme ispirati al boom di MTV. Ma nonostante le tante critiche che si possono fare nel suo essere un film degli eccessi raggiunge una forte e unica impronta stilistica che ammiro molto ed è sempre una goduria guardare i montaggi ritmati, adoro i tanti lensflare, Drago è uno dei migliori antagonisti del cinema per come appare freddo, spaventoso ed invincibile, belli sono i flashback drammatici quando lui è in lamborghini sotto le note di "there is no easy way out", mi piacciono gli allenamenti in parallelo dove Rocky fa il boscaiolo nella neve per rappresentare l'umanità mentre Drago viene allenato scientificamente come una arida macchina, ci sono frasi indimenticabili con quell "ti spiezo in due" del doppiaggio italiano ma anche quel "non fa male, non fa male", il duello finale è una goduria super epica pieno di spettacolo e arrivano i brividi quando lui riesce a ferire Drago e parte un altro montaggio musicale per segnare la rimonta, e per quanto assurdo il monologo finale sulla possibilità di cambiare ha per certi versi iniziato la fine della guerra fredda e preparato alla caduta del muro di berlino. Ovviamente è un film di Propaganda, ma lo è in modo spudorato per come parte con l'immagine del guantone americano che esplode contro il guantone sovietico, Rocky è il capitan america che da il pugno ad Hitler, incarna l'individualismo dell ideale americano contro l'apparato politico sovietico, quando scappa dagli agenti del KGB per scalare la montagna è un momento simbolo della voglia di libertà mentre Drago è uno schiavo, è una marionetta Frankenstein che appartiene al partito e la vera vittoria di Rocky è quando risveglia in Drago il suo individualismo e decide di lottare per se stesso e non per i sovietici. E vanno bene le critiche sul fatto che sia un film Fazioso e Reganiano ma io ammiro che comunque prende posizione in modo cosi spudorato e critica il fottuto comunismo sovietico, molti dimenticano o non sanno quanto è stato una merda l'ideologia comunista e quanta gente per anni ha pensato fosse il paradiso, cosi un film commerciale che nel 85 ha le palle per dire basta, è ora di cambiare, ottiene tutto il mio rispetto. Nel 2021 Stallone ha montato una nuova versione dove da piu spazio ad Apollo, tolto lo stupido robot, i bambini alla tv, Gorbaciov non applaude piu e vengono stemperate alcune esagerazioni, ed è interessante guardare anche il documentario durante questo processo (cè su youtube) dove Stallone spiega che l'ispirazione gli è venuta dalla vera storia di Joe Luis contro un nazista e da uomo maturo riflette che avrebbe diretto il film in modo diverso come ad esempio rimpiange la decisione su Apollo. Nell insieme Rocky 4 è uno dei film piu iconici e rappresentativi degli anni 80, è ridicolo, scemo, assurdo, si ride in continuazione, è orgogliosamente occidentale e patriottico ma lo si ama anche per questo.

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2 maggio 2024

Rocky 3

Recensione Film
Anno: 1982
Regia: Sylvester Stallone
Genere: Sportivo

★★★ 😳

Rocky si gode il successo ma la sfida di un nuovo pugile cambierà tutto. Terzo capitolo della saga che si butta in pieno negli esagerati anni 80 e la poetica umana dei primi fa il posto a toni molto piu commerciali, ma bellissimo è il montaggio iniziale sotto le leggendarie note di Eye of the Tiger dove si mostra Rocky combattere e vivere come una celebrità mentre in parallelo l'antagonista Clubber Lang pieno di ambizione si allena duramente per raggiungere la vetta, commovente è il rapporto con Mickey, bello come Apollo lo aiuta negli allenamenti sviluppando una grande amicizia e lo scontro finale è epico al punto giusto con le provocazioni, gli insulti, le epiche schivate e l'orchestra che impazzisce e va a ritmo con i pugni. Anche la storia ha qualcosa d'interessante per come è META e autoriale e continua a riflettere la carriera di Stallone che ottenuto fama e successo si ritrova imborghesito e senza piu la passione di un tempo con la ricchezza, la posizione comoda e di conforto lo hanno reso piu debole e la paura di perdere tutto lo paralizza, poi mi piace come all inizio Paulie odia ed è geloso dell'icona commerciale di Rocky e spacca il flipper anticipando come lo stesso Rocky avrà disgusto per la sua icona e farà praticamente la stessa cosa lanciando il casco contro la statua. Ma per quanto sia un film divertente è anche pieno di stupidera anni 80 che non mi fa impazzire, il pessimo scontro di wrestling con Hulk Hogan è simbolico per come svilisce l'universo di Rocky ad un grande e scemo circo per il pubblico, Stallone recita oramai se stesso e non è piu lo stesso amabile tontolone dei primi, molti apprezzano la scena della spiaggia dove Adrian gli urla di smettere di essere triste e depresso ma per quanto bella questo urlare è un modo di esporre i sentimenti molto volgare e poco sottile, le mezze magliettine anni 80 che arrivano sopra l'ombelico sono inguardabili, le inquadrature dove sono sulla spiaggia non sono male ma gli slowmotion sulle loro facce sceme appaiono troppo ridicole, oramai lo schema di montaggi, vittorie e sconfitte diventa fin troppo formulaico e l'antagonista funziona ma è poco piu di una figurina di carta e non ha alcuno spessore anzi il suo atteggiarsi da bullo di periferia abbassa il livello di scontro a poco piu di una rissa da bar. A parte questo il terzo Rocky continua a divertire, Eye of the Tiger resterà per sempre una delle musiche piu motivazionali di tutti i tempi e senza i sequel quel freeze frame finale sarebbe stato un ottima chiusura della trilogia.

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Rocky 2 (1979)

1 maggio 2024

Rocky 2

Recensione Film
Anno: 1979
Regia: Sylvester Stallone
Genere: Sportivo, Dramma

★★★ 😏

Rocky cerca un vita normale fuori dal ring ma alla fine cede alla rivincita con Apollo. Secondo Film della serie diretto dallo stesso Stallone che forte del successo del primo autocelebra il suo personaggio offrendo molto piu spettacolo, ed è Interessante come evolve la vita di Rocky che deve trovare un vero lavoro per mantenere la sua famiglia, bello come viene umiliato perché non sa leggere e cosi si avvicina alla lettura e come si affida alla fede per trovare conforto spirituale, fa ridere l'allenamento inseguendo le galline, gasa molto il montaggio dove corre per la città insieme a centinaia di bambini e la battaglia finale emoziona al punto giusto con tanti pugni in testa e un bell uso dello slow-mo su teste bagnate per enfatizzare i colpi. Fa piacere il ritorno del vecchio Mickey che simpaticissimo ha piu spazio come allenatore e funziona molto bene anche Apollo che viene caratterizzato meglio e si mostra quanto è stata grande per lui la sconfitta fino a costruire una seria voglia di rivincita che lo rende ancora un pericoloso antagonista. Ma nonostante sia un film godibile qualcosa si perde sul lato della sincerità, il budget è piu alto ma manca tutta la grezza poetica dell primo e il dramma presentato appare lento, forzato e pretestuoso, apprezzo quello che si vuole fare all inizio ma il non riuscire a trovare lavoro non ha senso se poi tutta la città è dalla sua parte, pessima è la questione del coma improvviso per strappare lacrimoni, non mi piace come è gestita la crisi della coppia con tutto quell dialogo spazzatura del "tu fai la donna, lasciami fare l'uomo" e Adrian che cambia idea senza una chiara spiegazione se non quella di far felice il pubblico che vuole le botte. Comunque anche se non arriva ai livelli artistici del precedente la ripetizione della formula funziona e costruisce facile su solide fondamenta, Rocky resta un buon protagonista e l'appassionante duello finale riesce a divertire e a far dimenticare quasi tutti problemi del film.

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Rocky (1976)

30 aprile 2024

Rocky

Recensione Film
Anno: 1976
Regia: John G. Avildsen
Genere: Dramma, Sentimentale, Sportivo

★★★★★ 😍

Rocky è uno di quei film perfetti che per me rappresentano l'idea stessa di cinema per come riesce a mischiare insieme tanti elementi diversi, la storia è una fiaba moderna ma anche un dramma, un film sentimentale, sportivo, motivazionale, un percorso di riscatto, una rivincità contro il mondo e contro se stessi, tutto è profondamente esistenziale e mostra quanto sia duro e doloroso vivere e restare a galla mentre si nuota in un mare di emozioni negative. Resta incredibile come Stallone ha scritto e ha fatto di tutto per avere la parte rendendo la storia molto autobiografica e quello che amo del film è come trasmette un forte senso di umiltà, attraverso un ottimo uso del sonoro ci sono grandi silenzi, echi, dialoghi grezzi, rabbiosi, reali, vissuti, e quando di colpo arrivano quelle dolci note di pianoforte creano una forte empatia per il protagonista che triste e solo cammina lungo la sua strada. Rocky è un pugile fallito che non ha un futuro e nessuno ha mai creduto in lui ma comunque ha un cuore buono, ama le sue tartarughine, pesta i debitori per un mafioso locale e viene sgridato perché non riesce a spaccare le dita alla gente, lo prendono in giro perché gli piace Adrian, bello il momento quando davanti ad un negozio riconosce una ragazza e la riaccompagna a casa per aiutarla e dagli consigli di vita ma lei lo tratta solo male, e adoro tutta quella scena quando caccia l'allenatore Mickey perché lo ha sempre ignorato e gli urla addosso tutta la sua rabbia e rancore che covava dentro per poi tornare da lui e perdonarlo in un dolcissimo campo lungo. E al centro del film c'è lo stupendo rapporto con la timida Adrian che scalda il cuore per come entrambi hanno bisogno dell altro, ma con il sogno d'amore c'è il fratello Paulie che rappresenta l'incubo di tutti i vizi umani, è un uomo marcio, ubriacone, avido, bastardo, è il simbolo di ogni marito e padre abusivo, lui è "la famiglia maledetta" quell'infanzia difficile da cui non puoi sfuggire, cosi Paulie è un personaggio essenziale a dipingere queste umili origini popolari e mostra come Rocky potrebbe diventare se continuerà a fallire come uomo. E poi arriva il sogno impossibile di un opportunità e mi piace il contrasto dell campione divino Apollo che prende la sfida alla leggera pensando che sia solo uno show pubblicitario mentre Rocky da tutto se stesso, si allena nel sangue al mattatoio e c'è l'iconico montaggio che ha fatto la storia con quella corsa per Philadelphia fino alla leggendaria salita della scalinata davanti al museo che è un momento stupendo anche grazie alla fantastica musica di Bill Conti, ma è anche da brividi la visita all arena vuota e silenziosa prima dell incontro e la decisione importante che non importa vincere, basta riuscire a resistere, basta non farsi abbattere da questa vita, perché la vera vittoria è dimostrare di essere all altezza, di riuscire ad rialzarsi sempre, a sopportare ogni colpo, ogni ferita, ogni dolore, allora cosi si è davvero capaci di amare se stessi e gli altri, ed ecco perché quel "ti amo" finale è cosi imporante.

5 marzo 2023

Creed 3

Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Michael B. Jordan
Genere: Sportivo, Azione

★★ 😳

Esce dal carcere vecchio amico di Adonis che diventa sempre piu antagonista e problematico. Terzo film di questo Sequel/spinoff della saga di Rocky che prova a costruire una rivalità accesa che dovrebbe simboleggiare il passato criminale del protagonista da vincere ora che ha messo la testa a posto ma tutto è molto frettoloso e approssimativo, il film segue lo schema della saga senza passione e piu di una volta arriva la noia e lo sbadiglio quando parte il melodramma noiosissimo con lente scene blabla in famiglia dove si usa forzatamente la figlia muta in dialoghi a gesti sottotitoliati per accumolare punti di virtuosismo ma cosi invece di creare un bel rapporto fatto di azioni e carezze la figlia si finisce per odiarla. Ancora una volta poi Michael B. Jordan non mi ha convinto, non funziona come protagonista e non mi sembra per nulla credibile come esperto pugile per come fa troppo il fighetto e manca di carattere, Jonathan Majors invece ci prova ed è piu credibile come tonto galeotto mezzo scemo appena uscito dal carcere ma se all inizio provano a caratterizzare il suo rancore e voglia di rivalsa poi viene sprecato e nella seconda parte diventa arrogante e cattivo in modo cliché. Per fortuna quando salgono sul ring un po' di spettacolo arriva e sono carini gli slowmotion utilizzati per mirare a precise parti del corpo o mi è piaciuto un momento astratto dove il pubblico sparisce e spunta una gabbia sulla schiena, peccato che tutto è registicamente acerbo, si sente molto che questo è il primo film di Jordan e non ha le capacità per costruire veri momenti emozionanti, sembra quasi che voleva rifare il film Warrior ma non ne aveva il talento cosi tutto arriva piatto, scene, dialoghi e musica non colpiscono, ci sono cose che dubito siano legali nel mondo della Boxe e i duelli sono piu risse in pubblico che eventi sportivi, poi il finale fa cagare per come è frettoloso e banale con rancori perdonati in modo stupido e sono scoppiato a ridere quando mi sono accorto che alla fine lui veste di bianco e l'antagonista di nero, persino i guantoni! non ci volevo credere per quanto fosse didascalico. Nel complesso è un film molto mediocre che non ha vero cuore, la mancanza del vecchio Stallone come mentore si sente e per come sfocia nel tamarro e nel melodrama scemo sembra molto una copia tarocca della saga di Rocky.

2 dicembre 2020

Ashita no Joe

Recensione Manga
Anno: 1968-1973
Autore: Asao Takamori
Disegni: Tetsuya Chiba
Genere: Boxe, Azione, Dramma
Volumi: 20

★★★★★ 😅

Ragazzo sbandato che vive per la strada incontra un ubriacone che lo sprona a diventare un pugile professionista. Joe del domani o da noi "Rocky Joe" è uno dei fumetti giapponesi piu importanti di tutti i tempi, non solo per il successo che ha avuto all epoca ma anche per la qualità narrativa e drammatica che lo fa brillare ancora oggi, dietro ai tanti pugni in faccia la storia è piena di potenti momenti drammatici ed incarna l'umile povertà degli ultimi, la voglia di riscatto, la sofferenza, le difficoltà e le sfide di generazioni intere costrette a lottare e competere per sopravvivere, chi è povero non ha un futuro a cui agrapparsi e la lotta diventa l'unico modo per andare avanti, scontri e incontri per comunicare ed esprimere chi si è come individui e per dimostrare a se stessi di valere qualcosa. Cosi Joe trova nell'avversario da battere un senso ad una vita vuota, Il pugilato gli offre quella soddisfazione e quel ruolo nel mondo che tutti noi cerchiamo vivendo, ogni potente rivale gli accende la voglia di vivere, di agire, di battersi come un animale feroce, infatti il manga piu che parlare di una rivalsa sociale in termini economici come farebbero le storie occidentali parla invece di Onore dell guerriero, di Determinazione e del potere di essere Motivati, la vera sconfitta dell uomo è quando ha paura, quando si arrende, quando ha perso la voglia o la capacità di lottare, Joe lotta rischiando tutto ma perde veramente solo quando non riesce piu a battersi al 100%, quando è traumatizzato da un lutto, dai rimorsi, quando non ha piu un rivale o quando ha paura del futuro, la storia esprime attraverso i pugni incrociati contro grandi Rivali la voglia di vincere il presente difficile a qualsiasi costo, una lotta cieca e distruttiva contro la nostra debole e fragile natura umana per superare tutti i nostri limiti fisici e psicologici, per vivere nel modo migliore la nostra vita e riuscire a dare il massimo fino all'inevitabile fine.

14 novembre 2020

Megalo Box

Recensione Anime
Anno: 2018-2021
Regia: Yō Moriyama
Studio: TMS Entertainment
Episodi: 26

★★★ 😳

In un Futuro Prossimo un ragazzo ribelle decide di partecipare ad un torneo di Fanta-Boxe che usa speciali esoscheletri robotici. Anime Sportivo tutto pugni e ambizione che omaggia lo storico Ashita no Joe con uno stile artistico Grezzo molto affascinante, infatti le tavole digitali hanno un filtro "retro" che imita lo stile dei disegni a mano del passato e colpisce duro la nostalgia che offrono le linee grezze. Qua le battaglie sono Fighe e al cardiopalma con un protagonista pieno d'energia e follia che parte da zero e scala le classifiche con mezzi limitati, funziona anche il mentore e la rivalità con il Professionista/Rivale che impara a rispettare l'onore e la semplicità del giovane ragazzo della strada sviluppando un bel duello finale fatto di onore e testosterone, ma piu che la storia principale ho amato una trama secondaria e il dramma dell'episodio 5 e del 6 che mettono il protagonista contro un ex-soldato che ha perso le gambe e ad un passo dal suicidio ha trovato il riscatto nella boxe, una storia che mi ha davvero commosso per come si conclude. Detto questo l'anime non è riuscito mai a convincermi del tutto e nel complesso lo trovo mediocre, le tavole sono grandiose ma la regia non è all altezza di questi duri scontri, il protagonista è fin troppo generico per essere memorabile e l'ambientazione fantascientifica finisce per essere totalmente inutile visto che finiscono per lottare a pungi normali, alla fine è una serie sportiva carina ma non ha mai quel guizzo geniale che la fa volare in alto.

5 maggio 2019

Una Preghiera prima dell Alba

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Jean-Stéphane Sauvaire
Genere: Prison movie, Dramma, Sportivo
★★★★ 😉

Ragazzo Inglese finisce in durissimo carcere thailandese e deve sopravvivere tra pugni e droga. Sbagliato classificarlo come film d'azione, in realtà è un Prison Movie drammatico dove la lotta contro tutto e tutti diventa l'unico modo per riuscire a sopravvivere, la violenza che diventa strumento per resistere alla violenza, qua c'è una regia pazzesca piena di tanti dettagli, camera a mano stretta anzi strettissima! intima, erotica, si respirano i corpi, la pelle, il sudore, c'è rabbia, confusione, solitudine, spiritualità, paura, riflessione, sentimento, il tocco naturalista da documentario mostra il tutto senza un briciolo d'esposizione, gli eventi accadono senza pretesto narrativo e siamo in mezzo ad una spaventosa giungla piena di uomini-animali che non vedono l'ora di azzannarti e tagliarti la gola. Fantastica l'ambientazione con questo carcere-campo di concentramento dove si vive ammassati come polli, dove bisogna fare una fila mortale anche solo per prendere l'acqua o dove bisogna dormire con un occhio aperto o ti violentano brutalmente, e ottimi gli attori secondari che sono cosi veri e autentici che incutono vero timore, e Seppur la recitazione del protagonista non mi ha fatto impazzire anche lui funziona perché riesce ad essere sia un folle boxer drogato sia un anima fragile finita all inferno. E la grande lotta per la vita lontano da casa diventa presto anche una grande battaglia esistenziale, un duello contro la dipendenza, contro l'ira, contro le proprie debolezze, contro gli errori del passato e contro quello che si è come persona, ecco cosi che la disciplina porta alla serenità, la religione e a un briciolo di speranza, e il sangue, le ferite, il dolore e la sofferenza sono solo la prova che si è ancora vivi.

11 dicembre 2018

Creed 2

Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Steven Caple Jr
Genere: Dramma, sportivo
★★★ 😖

Creed jr deve affrontare Drago Jr in una eterna spirale di rivincita familiare. L'ottavo film della saga di Rocky è un piacevole titolo che offre una sfida tra figli ma gioca molto sul sicuro e i suoi soliti pugni faticano a colpire, il precedente era riuscito nella difficile impresa di resuscitare la serie mentre questo per quanto decente è anche leggermente pigro e noioso per come si prende molto sul serio e porta avanti il discorso fatto in passato con la solita formula di problemi, sconfitte e rivincite. Ma è bello come vengono presentati Drago e figlio che sono disperatamente alla ricerca di una rivincita per compiacere la Madre-Russia, mi piace come arriva all ristorante in modo minaccioso, il dramma della figlia di Adonis è molto toccante e la scena del test audio fa davvero piangere, i colpi al petto e alle costole si sentono e fanno molto male, è simbolico come Drago per amore del figlio rinuncia all orgoglio e lancia l'asciugamano che era qualcosa che non era riuscito a fare Rocky con Apollo e chiudendo il tema sui Padri è molto bello il doppio finale dove Adonis presenta la sua famiglia al cimitero e Rocky torna da suo figlio sviluppando un percorso narrativo lungo 40 anni. Apprezzo anche che non cede agli eccessi ma anzi resta con i piedi per terra con battaglie reali che sono sempre simbolo di una crescita umana per questi guerrieri che affrontano la vita dentro e fuori dal ring, il rapporto con Bianca funziona meglio ma resta piatto e soporifero, Michael B. Jordan non convince del tutto e non aiuta il fatto che Adonis si comporta sempre come un bambinone capriccioso e immaturo, specie non riesco a perdonare la stupida decisione di abbandonare Rocky e non ascolare i suoi consigli, Drago e Figlio invece convincono e li avrei voluti piu presenti e il vecchio e saggio Rocky funziona sempre, si continua il suo tragico percorso di vita e vederlo mettersi ai margini dello schermo è decisamente toccante. Sul Lato tecnico i dialoghi sono molto legnosi, c'è qualche slow-mo di troppo e le scene di allenamento sono poco memorabili, alcune idee visive funzionano come l'essere dentro la piscina per simboleggiare il conflitto interiore ma poi quell andare ad allenarsi nel deserto sotto un sole rovente è molto stupido, o anche martellare la terra, prendere botte al petto e rafforzare il collo mi sono apparse scene piuttosto ridicole e poco significative. Comunque non è assolutamente un brutto film, anzi è un degno sequel che sviluppa bene una grande saga che nel suo complesso è probabilmente una delle piu coese e solide saghe filmiche che siano mai state fatte.

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