Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Nia DaCosta
Genere: post Apocalittico
★★★ 😳
Il giovane Spike viene costretto ad unirsi ad un gruppo di satanisti fino a ritornare al tempio del dr Kelson. Seconda parte della trilogia con una storia che invece di andare in nuovi luoghi gira su se stessa visitando le stesse ambientazioni riciclate come fosse una serie tv ma il gruppo di Jimmy Cristal con le parrucche bionde è abbastanza folle e scemo che riesce ad intrattenere e intriga il rapporto con il dottore e l'alpha per come si fa sempre piu filosofico il tema di dover accettare il doloroso presente e lavorare per un qualche futuro. Certo la serietà e il realismo anche in questo capitolo vanno a farsi benedire e ci sono troppe stupidaggini con tutta questa apocalisse che sembra una farsa grottesca per come nessuno tratta la presenza degli zombie con il giusto timore, capisco che l'idea dei satanisti è quella di simboleggiare una gang di giovani allo sbando schiavi di un cattivo maestro ma questo Jimmy è cosi scemo e patetico che è difficile prenderlo sul serio come spietato leader e mi irrita come il ragazzino ha piu di un occasione di scappare ma stranamente resta con loro. A parte questo Ralph Fiennes brilla tantissimo e il suo ruolo di inquietante uomo di scienza e ragione diventa davvero efficace contro le barabarie della follia religiosa, ha senso l'uso della nudità e il rapporto con la forza dell Alpha è anche un rapporto con le debolezze del dottore ed è fantastico il momento quando lui si dispera nudo nel rifugio, fa sorridere l'uso della musica come i duran duran, il tempio di ossa fa ancora un certo effetto visivamente e l'affascinante spettacolo con i fuochi e scintille sottolinea bene quanto sia facile il gioco teatrale per dominare gli altri con falsi miti. Nel insieme è leggermente migliore del primo sul lato tematico ma si sente molto che è un film monco che si trascina a fatica senza gambe, comunque il viaggio di formazione del ragazzo continua bene e alla fine viene la voglia di vedere il terzo capitolo grazie ad un cliffhanger che promette di ricollegare e chiudere il cerchio iniziato da Boyle nel 2002.
Post Correlati
28 Years Later (2025)
25 gennaio 2026
24 ottobre 2025
Resident Evil: Extinction
Recensione Film
Anno: 2007
Regia: Russell Mulcahy
Genere: Azione, Post-apocalittico
★ 😫💤
Il mondo è diventato un deserto post-apocalittico e Alice cerca di portare i suoi amici in un rifugio in Alaska. Terzo capitolo della saga che di colpo ci butta in un mondo distrutto senza chiare spiegazioni per fare un forzato cambio di ambientazione che viene comunque sfruttato male, la storia è molto abbozzata ed è piena di tempi morti noiosissimi, tutto il film si prende troppo sul serio e manca vero divertimento giocoso anzi pensa di essere un vero horror e offre piatti momenti di tensione allungando le scene al buio e ci butta pure tre o quattro odiosi jumpscare, gli zombie non hanno fascino e sono solo un fastidio e le scene d'azione sono ancora montate da schifo e poco piacevoli da guardare. Alice oramai è insopportabile come protagonista, con i suoi poteri mentali è troppo potente ma non li usa quasi mai quando dovrebbe, brutto come il gruppo di amici del secondo film viene sprecato e il nero che faceva la spalla comica ha perso tutto il suo carisma ed è diventato molto noioso, fa ridere quando di colpo Alice bacia Carlos rivelando una relazione e del sentimento tra i due che non è mai stato mostrato, la cosa dei cloni non serve a nulla se non allungare il brodo, stupidissimo come si rompe un chip nel satellite che bloccava Alice e odio che con autoreferenzialità si ricicla il memorabile corridoio dei laser del primo film rovinando il ricordo di quel momento. Carino invece il costumino della Jovovich con quelle calze provocanti, mi piace l'uso dei pugnali, finalmente appare Wesker a far felici i fan, l'attacco dei corvi zombie richiama un po' gli uccelli di Hitchcock, buona questa versione tosta di Claire Redfield e Carlos ha un sacrificio interessante con quel mettersi a fumare accettando la fine, ma tutto è di una noia boia ed è una tortura da guardare, non c'è davvero una storia ed è solo un insieme di pessime scene d'azione appiccicate malissimo, speravo almeno in un epico e tamarro scontro finale con l'antagonista che chiudesse il film nel modo migliore ma invece ecco di nuovo il pigro riciclo del laser che delude e affossa completamente questo terzo capitolo.
Post Correlati:
1. Resident Evil
2. Resident Evil: Apocalypse
Anno: 2007
Regia: Russell Mulcahy
Genere: Azione, Post-apocalittico
★ 😫💤
Il mondo è diventato un deserto post-apocalittico e Alice cerca di portare i suoi amici in un rifugio in Alaska. Terzo capitolo della saga che di colpo ci butta in un mondo distrutto senza chiare spiegazioni per fare un forzato cambio di ambientazione che viene comunque sfruttato male, la storia è molto abbozzata ed è piena di tempi morti noiosissimi, tutto il film si prende troppo sul serio e manca vero divertimento giocoso anzi pensa di essere un vero horror e offre piatti momenti di tensione allungando le scene al buio e ci butta pure tre o quattro odiosi jumpscare, gli zombie non hanno fascino e sono solo un fastidio e le scene d'azione sono ancora montate da schifo e poco piacevoli da guardare. Alice oramai è insopportabile come protagonista, con i suoi poteri mentali è troppo potente ma non li usa quasi mai quando dovrebbe, brutto come il gruppo di amici del secondo film viene sprecato e il nero che faceva la spalla comica ha perso tutto il suo carisma ed è diventato molto noioso, fa ridere quando di colpo Alice bacia Carlos rivelando una relazione e del sentimento tra i due che non è mai stato mostrato, la cosa dei cloni non serve a nulla se non allungare il brodo, stupidissimo come si rompe un chip nel satellite che bloccava Alice e odio che con autoreferenzialità si ricicla il memorabile corridoio dei laser del primo film rovinando il ricordo di quel momento. Carino invece il costumino della Jovovich con quelle calze provocanti, mi piace l'uso dei pugnali, finalmente appare Wesker a far felici i fan, l'attacco dei corvi zombie richiama un po' gli uccelli di Hitchcock, buona questa versione tosta di Claire Redfield e Carlos ha un sacrificio interessante con quel mettersi a fumare accettando la fine, ma tutto è di una noia boia ed è una tortura da guardare, non c'è davvero una storia ed è solo un insieme di pessime scene d'azione appiccicate malissimo, speravo almeno in un epico e tamarro scontro finale con l'antagonista che chiudesse il film nel modo migliore ma invece ecco di nuovo il pigro riciclo del laser che delude e affossa completamente questo terzo capitolo.
Post Correlati:
1. Resident Evil
2. Resident Evil: Apocalypse
Tags:
Blockbuster,
Cinegioco,
Post-Apocalittico,
unastella,
Zombie
3 settembre 2025
Zombieland - Doppio Colpo
Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Ruben Fleischer
Genere: Commedia, post-apocalittico
★★ 😖
Il gruppo di sopravvissuti si rifugia nella casa bianca ma poi little rock scappa e partono a cercarla. Un sequel che dopo dieci anni ci riporta in questo comico mondo di zombie e cerca di continuare la storia ma gli attori sono invecchiati e appaiono piu gonfi e stanchi, tecnicamente tutto è sotto la media e fatica a convincere, specie la fotografia digitale è molto brutta, la gimmick delle regole di sopravvivenza diventa insopportabile per come appaiono inutilmente sullo schermo e vengono martellate fino alla nausea, il costante gioco postmoderno di citazioni alla cultura pop mi sembra forzato e suona strano come citano i simpsons e terminator, l'intermezzo dove buttano giu la torre di Pisa per ammazzare tre zombie è pura merda, Woody Harrelson è sempre piu un pessimo clown per come si veste da babbo natale e Elvis, la scena iniziale in slowmotion è patetica e lontanissima dalla qualità del primo, c'è una resurrezione assurda e capisco che vuole strappare delle risate ma il frivolo personaggio di Madison è piuttosto odioso e porta insulse dinamiche di gelosia e un banale triangolo nella coppia. Ma nonostante tutti questi problemi devo dire che il film si riprende e lentamente è riuscito a convincermi, i rapporti del gruppo funzionano meglio e ora si sente che sono una vera famiglia, mi piace che vengono presentate nuove varianti di zombie come lo stupido, l'intelligente, il ninja e uno pericoloso piu difficile da uccidere che aumenta la sensazione di rischio, la comunità di Hippy pacifisti nell apocalisse è abbastanza ridicola, non contenti dell cameo di Bill Murray lo ripropongono fieri in una simpatica scena postcredit, mi piace il ruolo di alleato di Rosario Dawson, diverte l'incontro con i tipi uguali che vengono morsi, assurda e godibile la scena con il monster truck che falcia decine di zombie e il piano per affrontare l'orda finale è un climax piu soddisfacente di quello del primo film. Nel complesso funziona come sequel ma come film resta piuttosto mediocre, tecnicamente non convince, lo stile si è perso per strada e quello che resta è solo un altra generica e dimenticabile storia di zombie.
Post Correlati:
Zombieland (2009)
Anno: 2019
Regia: Ruben Fleischer
Genere: Commedia, post-apocalittico
★★ 😖
Il gruppo di sopravvissuti si rifugia nella casa bianca ma poi little rock scappa e partono a cercarla. Un sequel che dopo dieci anni ci riporta in questo comico mondo di zombie e cerca di continuare la storia ma gli attori sono invecchiati e appaiono piu gonfi e stanchi, tecnicamente tutto è sotto la media e fatica a convincere, specie la fotografia digitale è molto brutta, la gimmick delle regole di sopravvivenza diventa insopportabile per come appaiono inutilmente sullo schermo e vengono martellate fino alla nausea, il costante gioco postmoderno di citazioni alla cultura pop mi sembra forzato e suona strano come citano i simpsons e terminator, l'intermezzo dove buttano giu la torre di Pisa per ammazzare tre zombie è pura merda, Woody Harrelson è sempre piu un pessimo clown per come si veste da babbo natale e Elvis, la scena iniziale in slowmotion è patetica e lontanissima dalla qualità del primo, c'è una resurrezione assurda e capisco che vuole strappare delle risate ma il frivolo personaggio di Madison è piuttosto odioso e porta insulse dinamiche di gelosia e un banale triangolo nella coppia. Ma nonostante tutti questi problemi devo dire che il film si riprende e lentamente è riuscito a convincermi, i rapporti del gruppo funzionano meglio e ora si sente che sono una vera famiglia, mi piace che vengono presentate nuove varianti di zombie come lo stupido, l'intelligente, il ninja e uno pericoloso piu difficile da uccidere che aumenta la sensazione di rischio, la comunità di Hippy pacifisti nell apocalisse è abbastanza ridicola, non contenti dell cameo di Bill Murray lo ripropongono fieri in una simpatica scena postcredit, mi piace il ruolo di alleato di Rosario Dawson, diverte l'incontro con i tipi uguali che vengono morsi, assurda e godibile la scena con il monster truck che falcia decine di zombie e il piano per affrontare l'orda finale è un climax piu soddisfacente di quello del primo film. Nel complesso funziona come sequel ma come film resta piuttosto mediocre, tecnicamente non convince, lo stile si è perso per strada e quello che resta è solo un altra generica e dimenticabile storia di zombie.
Post Correlati:
Zombieland (2009)
Tags:
Post-Apocalittico,
Zombie
15 luglio 2025
Tank Girl
Recensione Film
Anno: 1995
Regia: Rachel Talalay
Genere: post apocalittico, azione
★★ 😧
In modo post apocalittico una ragazza ribelle lotta contro esercito di cattivone che vuole il controllo totale dell acqua. Basato sull omonimo fumetto questo film è una follia sperimentale che suscita un certo fascino per l'energia Punk rock che riesce a trasmettere, specie Rebecca come personaggio è piuttosto interessante e mischia bene l'incoscienza idiota alla ribellione adolescenziale femminile e per come ha sempre la battuta pronta si possono vedere in lei i semi di tanti altri personaggi come Harley Quinn o la Tiny Tina di borderlands, poi è interessante questo mondo apocalittico dove l'acqua è diventata un valore, mi piace il supporto che da il personaggio di naomi watts, interessanti sono i pezzi di fumetto e le animazioni che irrompono piu volte all interno del film e la ribellione da un mondo dominato da maschi ha un chiaro tema Femminista. Ma dopo una prima parte piuttosto interessante dove perde la famiglia e viene messa in duro carcere il film inizia sempre piu a diventare una poltiglia di cose senza senso che mi hanno annoiato sempre di piu, l'antagonista di Malcolm McDowell poteva funzionare ma non si capisce bene perché non la uccide e come fa poi a vivere senza testa, la tappa al bordello/Sauna è fin troppo kitsch per i miei gusti e ho odiato come si mettono a cantare e ballare in momento da musical, l'idea di reietti mutanti era interessante ma quando poi appaiono questi toponi giganti sono diarrea visiva che si impadronisce del film e il loro atteggiamento patetico è una tortura insopportabile. C'è molta azione ma è frettolosa e non diverte mai, il rapporto tra le due protagoniste non viene per nulla sviluppato, l'arrivo della pioggia viene fatto intendere ma non arriva e i costanti spezzoni da fumetto irritano sempre di piu per come distraggono e tolgono immersione, Insomma è un gigantesco spettacolare disastro, pieno di energia punk ma il montaggio pasticciato e videoclipparo fa sgonfiare la storia sempre piu nella solita stupidaggine da blockbuster e nonostante un buon inizio niente riesce a chiudersi nel modo migliore.
Anno: 1995
Regia: Rachel Talalay
Genere: post apocalittico, azione
★★ 😧
In modo post apocalittico una ragazza ribelle lotta contro esercito di cattivone che vuole il controllo totale dell acqua. Basato sull omonimo fumetto questo film è una follia sperimentale che suscita un certo fascino per l'energia Punk rock che riesce a trasmettere, specie Rebecca come personaggio è piuttosto interessante e mischia bene l'incoscienza idiota alla ribellione adolescenziale femminile e per come ha sempre la battuta pronta si possono vedere in lei i semi di tanti altri personaggi come Harley Quinn o la Tiny Tina di borderlands, poi è interessante questo mondo apocalittico dove l'acqua è diventata un valore, mi piace il supporto che da il personaggio di naomi watts, interessanti sono i pezzi di fumetto e le animazioni che irrompono piu volte all interno del film e la ribellione da un mondo dominato da maschi ha un chiaro tema Femminista. Ma dopo una prima parte piuttosto interessante dove perde la famiglia e viene messa in duro carcere il film inizia sempre piu a diventare una poltiglia di cose senza senso che mi hanno annoiato sempre di piu, l'antagonista di Malcolm McDowell poteva funzionare ma non si capisce bene perché non la uccide e come fa poi a vivere senza testa, la tappa al bordello/Sauna è fin troppo kitsch per i miei gusti e ho odiato come si mettono a cantare e ballare in momento da musical, l'idea di reietti mutanti era interessante ma quando poi appaiono questi toponi giganti sono diarrea visiva che si impadronisce del film e il loro atteggiamento patetico è una tortura insopportabile. C'è molta azione ma è frettolosa e non diverte mai, il rapporto tra le due protagoniste non viene per nulla sviluppato, l'arrivo della pioggia viene fatto intendere ma non arriva e i costanti spezzoni da fumetto irritano sempre di piu per come distraggono e tolgono immersione, Insomma è un gigantesco spettacolare disastro, pieno di energia punk ma il montaggio pasticciato e videoclipparo fa sgonfiare la storia sempre piu nella solita stupidaggine da blockbuster e nonostante un buon inizio niente riesce a chiudersi nel modo migliore.
Tags:
Film,
Post-Apocalittico
23 giugno 2025
28 Anni dopo
Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Danny Boyle
Genere: Post apocalittico, Drama
★★★ 😩
Ragazzo attraversa l'Inghilterra post apocalittica piena di zombie per salvare la madre malata. Danny Boyle torna agli zombie con un film piuttosto strano che mischia male il dramma esistenziale alla tamarraggine scema da fumetto, visivamente colpisce e mi piacciono le ambientazioni naturali e il look di questi nuovi zombie mutanti che sembrano un'involuzione umana che li ha fatti ritornare a dei cavernicoli o assurdi sono quelli grassi che mangiano i vermi e sembrano usciti da un girone infernale, buono il cast e funziona Aaron Taylor-Johnson come padre difficile del ragazzo o pieno di mistero è il dottore di Ralph Fiennes. Bruttissimo invece il montaggio che in cerca di stile butta nel mucchio spezzoni di cose a caso usando un'energia stilistica che rende molte scene piu stupide del normale, ridicolo l'inizio con il prete che va in estasi, non mi è piaciuto il parto simbolico della speranza, super scema una decapitazione a sorpresa, brutto il momento comico quando si mostra un cellulare per come spezza l'atmosfera di mondo apocalittico, l'idea di usare l'arco contro gli zombie posso anche accettarla ma come utilizzano le frecce a 2 metri di distanza senza armi o protezioni non ha senso per come è rischioso, il finale è un altra tamarragine stupidissima con i gangster di periferia che spuntano dal nulla in modo scemo e fanno le capriole, tutta la dinamica dei teschi è un modo super pretenzioso e sparato in faccia per fare una seria riflessione sulla mortalità con il ragazzo che stranamente accetta la cosa senza un briciolo di rabbia, non mi piace che il padre sparisce dalla narrazione e non va a cercare il figlio e direi l'intera storia del film è senza senso e invece che portare la madre malata in territorio pericoloso aveva piu senso trovare il dottore e portarlo al rifugio. Nell insieme è un film molto pacchiano che prova a fare discorsi seri esagerando fino ai limiti dell assurdo e per questo lo apprezzo e lo detesto allo stesso livello ma se queste sono le premesse sono curioso di vedere come evolverà questa trilogia.
Anno: 2025
Regia: Danny Boyle
Genere: Post apocalittico, Drama
★★★ 😩
Ragazzo attraversa l'Inghilterra post apocalittica piena di zombie per salvare la madre malata. Danny Boyle torna agli zombie con un film piuttosto strano che mischia male il dramma esistenziale alla tamarraggine scema da fumetto, visivamente colpisce e mi piacciono le ambientazioni naturali e il look di questi nuovi zombie mutanti che sembrano un'involuzione umana che li ha fatti ritornare a dei cavernicoli o assurdi sono quelli grassi che mangiano i vermi e sembrano usciti da un girone infernale, buono il cast e funziona Aaron Taylor-Johnson come padre difficile del ragazzo o pieno di mistero è il dottore di Ralph Fiennes. Bruttissimo invece il montaggio che in cerca di stile butta nel mucchio spezzoni di cose a caso usando un'energia stilistica che rende molte scene piu stupide del normale, ridicolo l'inizio con il prete che va in estasi, non mi è piaciuto il parto simbolico della speranza, super scema una decapitazione a sorpresa, brutto il momento comico quando si mostra un cellulare per come spezza l'atmosfera di mondo apocalittico, l'idea di usare l'arco contro gli zombie posso anche accettarla ma come utilizzano le frecce a 2 metri di distanza senza armi o protezioni non ha senso per come è rischioso, il finale è un altra tamarragine stupidissima con i gangster di periferia che spuntano dal nulla in modo scemo e fanno le capriole, tutta la dinamica dei teschi è un modo super pretenzioso e sparato in faccia per fare una seria riflessione sulla mortalità con il ragazzo che stranamente accetta la cosa senza un briciolo di rabbia, non mi piace che il padre sparisce dalla narrazione e non va a cercare il figlio e direi l'intera storia del film è senza senso e invece che portare la madre malata in territorio pericoloso aveva piu senso trovare il dottore e portarlo al rifugio. Nell insieme è un film molto pacchiano che prova a fare discorsi seri esagerando fino ai limiti dell assurdo e per questo lo apprezzo e lo detesto allo stesso livello ma se queste sono le premesse sono curioso di vedere come evolverà questa trilogia.
Tags:
Film,
Inghilterra,
Post-Apocalittico,
Zombie
25 maggio 2024
Furiosa: A Mad Max Saga
Recensione Film
Anno: 2024
Regia: George Miller
Genere: Azione, Post-apocalittico
★★★ 😑
Una bambina cresce nello spietato deserto post-apocalittico e lotta per avere la sua vendetta. Prequel di Fury Road che mostra la storia di origini di Furiosa ma per quanto sia bello ritrovare lo stesso mondo e gli stessi personaggi alla fine il tutto delude molto con un ritmo altalenante e poca energia d'azione. Fury Road è un capolavoro nel suo essere un circolare film adrenalinico che eliminava tutto il grasso superfluo per creare una solida esperienza mentre questo film tristemente offre tutta quella ciccia scartata in fase di scrittura ed è una lunga e noiosa storia di origini piena di spiegoni e momenti didascalici, cosi ecco il posto dove è nata Furiosa, ecco la madre, come è stata rapita, guarda ti ricordi di Immortan Joe e il suo regno?? ecco i warboys, il dottore, le mogli, la perdita del braccio, gas town e la bullet farm, tutto il film non fa altro che ripresentare male tutti quegli elementi che in Fury road entravano organicamente nella storia. Non aiuta poi la presenza di un narratore ad appesantire l'esposizione, la divisione in capitoli che rallenta il ritmo, alcuni passaggi arrivano troppo frettolosi e altri troppo lenti, il montaggio è un disastro, la colonna sonora è assente ingiustificata, non si sente bene la voglia di vendetta e sembra che il film non sappia bene su cosa focalizzarsi, non mi piace come Furiosa scappa vivendo tra i warboys e nessuno si è mai accorto di lei, è insulsa la storia sentimentale con un clone tarocco di Max, Chris Hemsworth è pieno di carisma per come ha atteggiamenti teatrali e da circo ma il suo Dementus parla troppo e alla lunga stanca, Anya Taylor Joy ha gli occhioni ma non è certo la Theron e non convince come attrice, pessimo quell'assalto con i paracadute e i deltaplani, appare un nanetto warboy simpatico ma muore subito, alcuni effetti digitali appaiono posticci, la faida tra Joe e Dementus è molto forzata e la battagliona climax avviene pure offscreen. Per fortuna non è un completo disastro e molti momenti sono piacevoli, i costumi sono incredibili e assurdi, mi piace il tenero orsacchiotto, amo i tanti colpi con il fucile da cecchino e Furiosa non ricade neanche qua nella trappola di personaggio femminile odioso e misandrico e per questo resta una delle migliori eroine del cinema ma non basta se poi addirittura non c'è neanche un tema centrale femminista come nel precedente e cosi nel complesso questo prequel mi ha piuttosto deluso, vuole essere un grande prodotto fan-service ma la sua struttura da film "Normale" non è all altezza dell'eccezionalità di Fury Road.
Post Correlati:
Mad max: Fury Road (2015)
Anno: 2024
Regia: George Miller
Genere: Azione, Post-apocalittico
★★★ 😑
Una bambina cresce nello spietato deserto post-apocalittico e lotta per avere la sua vendetta. Prequel di Fury Road che mostra la storia di origini di Furiosa ma per quanto sia bello ritrovare lo stesso mondo e gli stessi personaggi alla fine il tutto delude molto con un ritmo altalenante e poca energia d'azione. Fury Road è un capolavoro nel suo essere un circolare film adrenalinico che eliminava tutto il grasso superfluo per creare una solida esperienza mentre questo film tristemente offre tutta quella ciccia scartata in fase di scrittura ed è una lunga e noiosa storia di origini piena di spiegoni e momenti didascalici, cosi ecco il posto dove è nata Furiosa, ecco la madre, come è stata rapita, guarda ti ricordi di Immortan Joe e il suo regno?? ecco i warboys, il dottore, le mogli, la perdita del braccio, gas town e la bullet farm, tutto il film non fa altro che ripresentare male tutti quegli elementi che in Fury road entravano organicamente nella storia. Non aiuta poi la presenza di un narratore ad appesantire l'esposizione, la divisione in capitoli che rallenta il ritmo, alcuni passaggi arrivano troppo frettolosi e altri troppo lenti, il montaggio è un disastro, la colonna sonora è assente ingiustificata, non si sente bene la voglia di vendetta e sembra che il film non sappia bene su cosa focalizzarsi, non mi piace come Furiosa scappa vivendo tra i warboys e nessuno si è mai accorto di lei, è insulsa la storia sentimentale con un clone tarocco di Max, Chris Hemsworth è pieno di carisma per come ha atteggiamenti teatrali e da circo ma il suo Dementus parla troppo e alla lunga stanca, Anya Taylor Joy ha gli occhioni ma non è certo la Theron e non convince come attrice, pessimo quell'assalto con i paracadute e i deltaplani, appare un nanetto warboy simpatico ma muore subito, alcuni effetti digitali appaiono posticci, la faida tra Joe e Dementus è molto forzata e la battagliona climax avviene pure offscreen. Per fortuna non è un completo disastro e molti momenti sono piacevoli, i costumi sono incredibili e assurdi, mi piace il tenero orsacchiotto, amo i tanti colpi con il fucile da cecchino e Furiosa non ricade neanche qua nella trappola di personaggio femminile odioso e misandrico e per questo resta una delle migliori eroine del cinema ma non basta se poi addirittura non c'è neanche un tema centrale femminista come nel precedente e cosi nel complesso questo prequel mi ha piuttosto deluso, vuole essere un grande prodotto fan-service ma la sua struttura da film "Normale" non è all altezza dell'eccezionalità di Fury Road.
Post Correlati:
Mad max: Fury Road (2015)
Tags:
Azione,
Blockbuster,
Post-Apocalittico,
Revenge
10 maggio 2024
Il Regno del Pianeta delle Scimmie
Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Wes Ball
Genere: Avventura, Post-apocalittico
★★★ 😳
Qualche secolo dopo la morte di Caesar il giovane Noa si scontra con il regno dittatoriale di una scimmia che vuole aprire una misteriosa porta. Quarto capitolo di questa nuova saga moderna del Pianeta delle Scimmie che prova a continuare gli eventi anche senza piu Matt Reeves e una figura forte come quella del Caesar di Andy Serkis ma apprezzo come tutto è molto piu avventuruoso e si attraversa uno stupendo mondo post'apocalittico dominato dalla vegetazione (simile ai videogiochi horizon) con una tecnica altissima quasi ai livelli di Avatar 2 e ci si dimentica spesso che queste scimmie pelose sono fatte in computer grafica, specie nel finale quando sono immersi dall acqua il film raggiunge livelli incredibili dal punto di vista della tecnologia. La storia invece è piuttosto generica con il solito dittatore cattivo da sconfiggere perchè vuole il potere e non aiuta un ritmo macchinoso e a tratti soporifero che non sembra mai far decollare le vicende, la citazione a fury road del "wonderful day" è una scopiazzatura inutile, la cosa delle aquile arriva forzata per creare il climax, tutto quel finale con le antenne è fin troppo ottimista e manca l'elemento cinico e pessimista dei film originali che criticavano il lato distruttivo dell umanità ma comunque mi piace l'infuocato assalto iniziale e come si sviluppa il ricordo di Caesar che come nei fondamentalismi viene strumentalizzato e sfruttato per snaturare i suoi principi e insegnamenti. Il cast di personaggi non è neanche male e funziona il percorso di crescita di Noa, mi era piaciuto molto Raka cosi come aveva del potenziale il vecchio disilluso Trevathan ma entrambi vengono sprecati, mentre Il personaggio di Nova non è malissimo per come mostra le ambiguità degli esseri umani ma Freya Allan come attrice è piuttosto debole e non mi ha convinto, cosi insomma alla fine nonostante la qualità tecnica questo quarto capitolo risulta piuttosto scialbo e dimenticabile, succedono varie cose ma niente riesce a colpire come dovrebbe.
Post Correlati:
Rise of the Planet of the Apes (2011)
Dawn of the Planet of Apes (2014)
War of the Planet of Apes (2017)
Anno: 2024
Regia: Wes Ball
Genere: Avventura, Post-apocalittico
★★★ 😳
Qualche secolo dopo la morte di Caesar il giovane Noa si scontra con il regno dittatoriale di una scimmia che vuole aprire una misteriosa porta. Quarto capitolo di questa nuova saga moderna del Pianeta delle Scimmie che prova a continuare gli eventi anche senza piu Matt Reeves e una figura forte come quella del Caesar di Andy Serkis ma apprezzo come tutto è molto piu avventuruoso e si attraversa uno stupendo mondo post'apocalittico dominato dalla vegetazione (simile ai videogiochi horizon) con una tecnica altissima quasi ai livelli di Avatar 2 e ci si dimentica spesso che queste scimmie pelose sono fatte in computer grafica, specie nel finale quando sono immersi dall acqua il film raggiunge livelli incredibili dal punto di vista della tecnologia. La storia invece è piuttosto generica con il solito dittatore cattivo da sconfiggere perchè vuole il potere e non aiuta un ritmo macchinoso e a tratti soporifero che non sembra mai far decollare le vicende, la citazione a fury road del "wonderful day" è una scopiazzatura inutile, la cosa delle aquile arriva forzata per creare il climax, tutto quel finale con le antenne è fin troppo ottimista e manca l'elemento cinico e pessimista dei film originali che criticavano il lato distruttivo dell umanità ma comunque mi piace l'infuocato assalto iniziale e come si sviluppa il ricordo di Caesar che come nei fondamentalismi viene strumentalizzato e sfruttato per snaturare i suoi principi e insegnamenti. Il cast di personaggi non è neanche male e funziona il percorso di crescita di Noa, mi era piaciuto molto Raka cosi come aveva del potenziale il vecchio disilluso Trevathan ma entrambi vengono sprecati, mentre Il personaggio di Nova non è malissimo per come mostra le ambiguità degli esseri umani ma Freya Allan come attrice è piuttosto debole e non mi ha convinto, cosi insomma alla fine nonostante la qualità tecnica questo quarto capitolo risulta piuttosto scialbo e dimenticabile, succedono varie cose ma niente riesce a colpire come dovrebbe.
Post Correlati:
Rise of the Planet of the Apes (2011)
Dawn of the Planet of Apes (2014)
War of the Planet of Apes (2017)
Tags:
Blockbuster,
Post-Apocalittico
7 maggio 2024
Silo
Recensione Serie Tv
Anno: 2023
Showrunner: Graham Yost
Genere: Fantascienza, Mistery
Episodi: 10
★★★ 😊
In futuro apocalittico diecimila persone vivono da secoli in un grande bunker-città e un donna diventa lo sceriffo per scoprire la verità. Serie tv basata sul romanzi di Hugh Howey che ripresenta temi comuni come la caverna di platone e la dittatura distopica alla 1984 ma comunque il dramma è scritto bene, molte scene riescono a far commuovere e far riflettere e i misteri cospirazionisti hanno sempre il giusto fascino. Le cupe ambientazioni di cemento diventano alla lunga ripetitive ma sono furbamente usate per costruire una vissuta città sotterranea divisa in vari piani intorno ad una grande scala a chiocciola, molto Interessante è come si apre con il primo episodio che si concentra sull dramma dell vecchio sheriffo che vede la moglie diventare sempre piu folle e sospettosa delle leggi perché le impediscono di avere figli, interessanti che gli oggetti e le comuni informazioni del passato sono considerate delle Reliquie proibite, bella l'idea di essere liberi di uscire dal bunker ma è considerata una condanna a morte e mi piace come tutti possono vedere in diretta un'immagine dell mondo esterno con i cadaveri a terra di chi ha provato ad uscire. Poi Fantastico il terzo episodio dove devono aggiustare la turbina centrale e si sente vera tensione in questa grande operazione difficile quando la spengono, mi piace l'immagine del funerale dove gettano le mele nella tomba, bello l'inseguimento durante una maratona per le scale o pieno di potenza emotiva il momento dove lei scopre un libro illustrato del mondo esterno che non aveva mai visto. Anche la recitazione non è male e mi è piaciuto molto lo sheriffo dei primi episodi e poi Rebecca Ferguson diventa a tutti gli effetti la protagonista principale e guida benissimo la serie con un indagine intima e personale su vari omicidi da risolvere, lei è davvero brava riuscendo a gestire grande sofferenza interiore e determinazione contro queste cospirazioni e funziona il rapporto fatto di flashback con il ragazzo che amava e con il padre medico, mentre gli antagonisti mi hanno deluso, sono i soliti fascistoni troppo generici e cosi non si sente il peso di un grande potere occulto che manovra nell'ombra. Alla fine della prima stagione restano tanti misteri da risolvere e quindi c'è sempre il rischio che le rivelazioni faranno schifo ma per il momento è un ottima serie che funziona sopratutto per il dramma dei personaggi piu che per i soliti misteri di fantascienza.
Anno: 2023
Showrunner: Graham Yost
Genere: Fantascienza, Mistery
Episodi: 10
★★★ 😊
In futuro apocalittico diecimila persone vivono da secoli in un grande bunker-città e un donna diventa lo sceriffo per scoprire la verità. Serie tv basata sul romanzi di Hugh Howey che ripresenta temi comuni come la caverna di platone e la dittatura distopica alla 1984 ma comunque il dramma è scritto bene, molte scene riescono a far commuovere e far riflettere e i misteri cospirazionisti hanno sempre il giusto fascino. Le cupe ambientazioni di cemento diventano alla lunga ripetitive ma sono furbamente usate per costruire una vissuta città sotterranea divisa in vari piani intorno ad una grande scala a chiocciola, molto Interessante è come si apre con il primo episodio che si concentra sull dramma dell vecchio sheriffo che vede la moglie diventare sempre piu folle e sospettosa delle leggi perché le impediscono di avere figli, interessanti che gli oggetti e le comuni informazioni del passato sono considerate delle Reliquie proibite, bella l'idea di essere liberi di uscire dal bunker ma è considerata una condanna a morte e mi piace come tutti possono vedere in diretta un'immagine dell mondo esterno con i cadaveri a terra di chi ha provato ad uscire. Poi Fantastico il terzo episodio dove devono aggiustare la turbina centrale e si sente vera tensione in questa grande operazione difficile quando la spengono, mi piace l'immagine del funerale dove gettano le mele nella tomba, bello l'inseguimento durante una maratona per le scale o pieno di potenza emotiva il momento dove lei scopre un libro illustrato del mondo esterno che non aveva mai visto. Anche la recitazione non è male e mi è piaciuto molto lo sheriffo dei primi episodi e poi Rebecca Ferguson diventa a tutti gli effetti la protagonista principale e guida benissimo la serie con un indagine intima e personale su vari omicidi da risolvere, lei è davvero brava riuscendo a gestire grande sofferenza interiore e determinazione contro queste cospirazioni e funziona il rapporto fatto di flashback con il ragazzo che amava e con il padre medico, mentre gli antagonisti mi hanno deluso, sono i soliti fascistoni troppo generici e cosi non si sente il peso di un grande potere occulto che manovra nell'ombra. Alla fine della prima stagione restano tanti misteri da risolvere e quindi c'è sempre il rischio che le rivelazioni faranno schifo ma per il momento è un ottima serie che funziona sopratutto per il dramma dei personaggi piu che per i soliti misteri di fantascienza.
13 aprile 2024
Fallout - La serie
Recensione Serie tv
Anno: 2024
Showrunner: Jonathan Nolan, Lisa Joy
Genere: Fantascienza, postapocalittico
Episodi: 8
★★★ 😖
Razziatori rapiscono il padre di una ragazza del vault e lei attraversa per la prima volta la zona contaminata per salvarlo. Serie tv basata sulla famosa saga di videogiochi che dal punto di vista della messa in scena sorprende per come il look e molti elementi siano stati trasposti in modo molto fedele, cosi è bello rivedere le famose tute blu, le architetture del vault, le armi, il pipboy, le armature atomiche, la confraternità d'acciaio, la retro tecnologia, la stazione red rocket, le famose marche come la nuka cola, persino i suoni e la musica sono azzeccati ed è sempre un piacere vedere adattato questo fascinoso universo. Sul lato della storia invece la serie fatica a convincere e trovare una direzione chiara con l'avventura per salvare il padre e la caccia ad una testa mozzata che è troppo pasticciata in molte sottotrame e poi presentata con un umorismo scemotto che va in contrasto con i toni piu seri e drammatici, specie il matrimonio e assalto iniziale al vault lascia forti dubbi di logica e molti dei razziatori sono degli idioti incompetenti da cartone animato, pessimo e disastroso lo scontro con l'orso yao Guai, non ho amato tutta la tappa nel Vault 4 pieno di mutanti e il soldato della confraternita Maximus mi sta antipatico per come è bugiardo, egoista e meschino e non paga mai i suoi errori ma anzi ha una fortuna sfacciata e viene sempre premiato per le sue azioni, mentre la ragazza Lucy funziona meglio per come da tontolona diventa sempre piu consapevole della spietatezza del mondo. Ed è bella la scena iniziale con la prima caduta delle bombe, il ritrovamento di vari corpi e scheletri che richiama all esperienza dei videogiochi, mi piace il mostrone rosa, il folle bacio con le due teste mozzate, la tensione quando devono attraversare un ponte insime a delle persone sospette e intriga scoprire il mistero dietro il vault 31 ma la vera rivelazione e star della serie è il Ghoul di Walker Goggins che ho amato tantissimo, un vecchio e duro cowboy che si scopre essere stato un famoso attore, lui è un personaggio meraviglioso ed incredibile che si mangia ogni momento e collega bene la corruzione dal passato al presente, cosi molti difetti della serie vengono perdonati grazie alla sua presenza, quando accade un momento morto o noioso ecco che poi compare un suo interessante flashback o c'è lui che mostra quanto è figo e spietato con la pistola, e devo dire che pure le rivelazioni di trama non sono per niente male e accusano bene le corporazioni malvagie (Seppur non ha alcun senso voler fare del denaro nell'apocalisse). Nel complesso è una simpatica e cartoonesca avventura nel post-apocalittico piena di citazioni che fanno felici i fan e diverte anche chi non conosce i videogiochi, certo non si prende mai troppo sul serio e questo può essere un grande difetto ma nel suo folle mix di toni riesce comunque ad intrattenere e spero di vedere in futuro piu mostri, i supermutanti e i deathclaw ma sopratutto spero che Jonathan Nolan non mandi tutto a puttane come fece con Westworld.
Anno: 2024
Showrunner: Jonathan Nolan, Lisa Joy
Genere: Fantascienza, postapocalittico
Episodi: 8
★★★ 😖
Razziatori rapiscono il padre di una ragazza del vault e lei attraversa per la prima volta la zona contaminata per salvarlo. Serie tv basata sulla famosa saga di videogiochi che dal punto di vista della messa in scena sorprende per come il look e molti elementi siano stati trasposti in modo molto fedele, cosi è bello rivedere le famose tute blu, le architetture del vault, le armi, il pipboy, le armature atomiche, la confraternità d'acciaio, la retro tecnologia, la stazione red rocket, le famose marche come la nuka cola, persino i suoni e la musica sono azzeccati ed è sempre un piacere vedere adattato questo fascinoso universo. Sul lato della storia invece la serie fatica a convincere e trovare una direzione chiara con l'avventura per salvare il padre e la caccia ad una testa mozzata che è troppo pasticciata in molte sottotrame e poi presentata con un umorismo scemotto che va in contrasto con i toni piu seri e drammatici, specie il matrimonio e assalto iniziale al vault lascia forti dubbi di logica e molti dei razziatori sono degli idioti incompetenti da cartone animato, pessimo e disastroso lo scontro con l'orso yao Guai, non ho amato tutta la tappa nel Vault 4 pieno di mutanti e il soldato della confraternita Maximus mi sta antipatico per come è bugiardo, egoista e meschino e non paga mai i suoi errori ma anzi ha una fortuna sfacciata e viene sempre premiato per le sue azioni, mentre la ragazza Lucy funziona meglio per come da tontolona diventa sempre piu consapevole della spietatezza del mondo. Ed è bella la scena iniziale con la prima caduta delle bombe, il ritrovamento di vari corpi e scheletri che richiama all esperienza dei videogiochi, mi piace il mostrone rosa, il folle bacio con le due teste mozzate, la tensione quando devono attraversare un ponte insime a delle persone sospette e intriga scoprire il mistero dietro il vault 31 ma la vera rivelazione e star della serie è il Ghoul di Walker Goggins che ho amato tantissimo, un vecchio e duro cowboy che si scopre essere stato un famoso attore, lui è un personaggio meraviglioso ed incredibile che si mangia ogni momento e collega bene la corruzione dal passato al presente, cosi molti difetti della serie vengono perdonati grazie alla sua presenza, quando accade un momento morto o noioso ecco che poi compare un suo interessante flashback o c'è lui che mostra quanto è figo e spietato con la pistola, e devo dire che pure le rivelazioni di trama non sono per niente male e accusano bene le corporazioni malvagie (Seppur non ha alcun senso voler fare del denaro nell'apocalisse). Nel complesso è una simpatica e cartoonesca avventura nel post-apocalittico piena di citazioni che fanno felici i fan e diverte anche chi non conosce i videogiochi, certo non si prende mai troppo sul serio e questo può essere un grande difetto ma nel suo folle mix di toni riesce comunque ad intrattenere e spero di vedere in futuro piu mostri, i supermutanti e i deathclaw ma sopratutto spero che Jonathan Nolan non mandi tutto a puttane come fece con Westworld.
Tags:
Amazon,
Cinegioco,
Fantascienza,
Post-Apocalittico,
Serie Tv
3 marzo 2024
Mad Max: Fury Road
Recensione Film
Anno: 2015
Regia: George Miller
Genere: Azione
★★★★★ 😍😍😍
Max viene fatto prigioniero e aiuta una donna che si è ribellata ad un'odioso Leader. Il quarto capitolo della saga di Mad max è un fantastico turbine d'azione e frenesia dove il film è una lunga difesa di assalti su strada in una struttura circolare da circuito automobilistico che lo rende molto riguardabile. Ed è innegabile il cuore femminista dell film, in un mondo morto, arido e distrutto Max è tormentato dai rimorsi e dai fantasmi fino a perdere la sanità e diventare un animale che pensa solo a sopravvivere, cosi tutto è nelle mani di uomini come Immortan Joe, simbolo di dittatura patriarcale che sfrutta, domina e gestisce le risorse rimaste, offre ai giovani malati e disperati uno scopo di vita con il sogno religioso di un paradiso, munge letteralmente le donne come mucche e ha come tesoro in cassaforte un harem di giovani mogli che devono dargli degli eredi sani, e quando Max si ritrova suo malgrado ad aiutare la parte femminile del mondo lui ritrova lentamente se stesso, abbraccia il suo ruolo di "donatore universale", rivela e ricorda il suo nome e rifiuta la gloria del potere maschile. Per certi versi questo è il primo di tanti blockbuster che hanno spinto su temi femministi, un epoca molto triste dove tutti i franchise piu popolari sono stati distrutti in nome di un falso femminismo vendicativo contro i maschi con un odioso sessismo al contrario, ma in questo film la differenza è che la Furiosa di Charlize Theron è un ottimo personaggio forte e determinato ma anche pieno di fragilità e sofferenza, senza l'aiuto di Max lei non sarebbe riuscita nella sua impresa, la fuga ribelle verso l'utopia Femminista che rifiuta i maschi si rivela senza speranza e la vera indipendenza e cambiamento viene ottenuto solo lottando insieme e guadagnandosi il reciproco rispetto. Per questo il finale è perfetto e mi piace tantissimo quello sguardo d'intesa dall alto verso il basso che dice piu di mille parole, cosi come amo il personaggio di Nux, Nicholas Hoult è ottimo e ha un grande arco di crescita e il rifiuto della follia machista per abbraciare il femminile diventa simbolo di rinascita e toccante è il sorriso della vecchia con la borsa di semi per il futuro, certo è un grande spettacolo che può apparire fin troppo caotico e non sono un grande fan dei colori cosi saturati dove tutto è arancione e la notte appare forzatamente blu ma l'esagerazione stilistica è parte integrante dell film e fantastici sono gli arrembaggi pirateschi, gli arpioni, le lance esplosive, lo sputare la benzina nel motore, i tamburi, il chitarrista, la tempesta nucleare, la musica energetica, il montaggio ritmato, è incredibile quanto il film sia semplice nella struttura ma cosi ricco di dettagli ed emozioni tutto in meno di due ore! Miller ha fatto un vero miracolo e questo è decisamente un grande classico.
Post Correlati:
Furiosa (2024)
Mad Max
Mad Max 2
Mad Max 3
Mad Max - The Game
Anno: 2015
Regia: George Miller
Genere: Azione
★★★★★ 😍😍😍
Max viene fatto prigioniero e aiuta una donna che si è ribellata ad un'odioso Leader. Il quarto capitolo della saga di Mad max è un fantastico turbine d'azione e frenesia dove il film è una lunga difesa di assalti su strada in una struttura circolare da circuito automobilistico che lo rende molto riguardabile. Ed è innegabile il cuore femminista dell film, in un mondo morto, arido e distrutto Max è tormentato dai rimorsi e dai fantasmi fino a perdere la sanità e diventare un animale che pensa solo a sopravvivere, cosi tutto è nelle mani di uomini come Immortan Joe, simbolo di dittatura patriarcale che sfrutta, domina e gestisce le risorse rimaste, offre ai giovani malati e disperati uno scopo di vita con il sogno religioso di un paradiso, munge letteralmente le donne come mucche e ha come tesoro in cassaforte un harem di giovani mogli che devono dargli degli eredi sani, e quando Max si ritrova suo malgrado ad aiutare la parte femminile del mondo lui ritrova lentamente se stesso, abbraccia il suo ruolo di "donatore universale", rivela e ricorda il suo nome e rifiuta la gloria del potere maschile. Per certi versi questo è il primo di tanti blockbuster che hanno spinto su temi femministi, un epoca molto triste dove tutti i franchise piu popolari sono stati distrutti in nome di un falso femminismo vendicativo contro i maschi con un odioso sessismo al contrario, ma in questo film la differenza è che la Furiosa di Charlize Theron è un ottimo personaggio forte e determinato ma anche pieno di fragilità e sofferenza, senza l'aiuto di Max lei non sarebbe riuscita nella sua impresa, la fuga ribelle verso l'utopia Femminista che rifiuta i maschi si rivela senza speranza e la vera indipendenza e cambiamento viene ottenuto solo lottando insieme e guadagnandosi il reciproco rispetto. Per questo il finale è perfetto e mi piace tantissimo quello sguardo d'intesa dall alto verso il basso che dice piu di mille parole, cosi come amo il personaggio di Nux, Nicholas Hoult è ottimo e ha un grande arco di crescita e il rifiuto della follia machista per abbraciare il femminile diventa simbolo di rinascita e toccante è il sorriso della vecchia con la borsa di semi per il futuro, certo è un grande spettacolo che può apparire fin troppo caotico e non sono un grande fan dei colori cosi saturati dove tutto è arancione e la notte appare forzatamente blu ma l'esagerazione stilistica è parte integrante dell film e fantastici sono gli arrembaggi pirateschi, gli arpioni, le lance esplosive, lo sputare la benzina nel motore, i tamburi, il chitarrista, la tempesta nucleare, la musica energetica, il montaggio ritmato, è incredibile quanto il film sia semplice nella struttura ma cosi ricco di dettagli ed emozioni tutto in meno di due ore! Miller ha fatto un vero miracolo e questo è decisamente un grande classico.
Post Correlati:
Furiosa (2024)
Mad Max
Mad Max 2
Mad Max 3
Mad Max - The Game
Tags:
5stelle,
Australia,
Azione,
Blockbuster,
Deserto,
Femminismo,
Loved,
Post-Apocalittico,
Tamarro
28 gennaio 2024
Badlands Hunters
Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Heo Myeong-haeng
Genere: Fantascienza, Azione
★★★ 😏
In Mondo post-apocalittico uno scienziato pazzo rapisce dei ragazzi e due cacciatori partono a salvare la loro amica. Folle e divertente film di genere che anche se pieno di limiti riesce a costruire una bellissima avventura super fumettosa, qua si ama il grosso e silenzioso Ma Dong-seok che con il suo cuore buono è praticamente un Bud Spencer coreano invincibile ed è una goduria come mette KO la gente o è fantastico l'assalto all palazzo e tutta la scena con il fucile a pompa, poi decisamente buono l'antagonista che è un super scienziato pazzo odiosissimo ma che è anche molto subdolo e mi piace che vuole salvare la figlia e pieno di menzogne parla di speranza e nel credere nei giovani come fa un politico creando tutta una situazione dittatoriale dove si schiavizzano i genitori per l'acqua e si forma quasi una setta religiosa con gli studenti. Tutto vuole essere un grande blockbuster ma è un Peccato che il film sia pieno di difetti tecnici e si vedono i limiti con Effetti digitali posticci, la sigla iniziale ha una musica generica, la fotografia ha il sapore di prodotto televisivo e il mondo post apocalittico si respira poco e non sembra cosi drammatico, il ritmo è sbilanciato e nella parte centrale i protagonisti spariscono e le scene d'azione per quanto belle sono quasi tutte verso la fine del film e sono girate con una camera troppo mossa e con delle velocizzazioni davvero amatoriali e brutte. Resta poi il dilemma dei coccodrilli mutanti che si mangiavano all inizio ma è una cosa dimenticata e non viene piu risolta, comunque nonostante i diffetti mi sono davvero divertito, è folle, pieno di stile e azione con una fantascienza da B-movie che appassiona sinceramente
Anno: 2024
Regia: Heo Myeong-haeng
Genere: Fantascienza, Azione
★★★ 😏
In Mondo post-apocalittico uno scienziato pazzo rapisce dei ragazzi e due cacciatori partono a salvare la loro amica. Folle e divertente film di genere che anche se pieno di limiti riesce a costruire una bellissima avventura super fumettosa, qua si ama il grosso e silenzioso Ma Dong-seok che con il suo cuore buono è praticamente un Bud Spencer coreano invincibile ed è una goduria come mette KO la gente o è fantastico l'assalto all palazzo e tutta la scena con il fucile a pompa, poi decisamente buono l'antagonista che è un super scienziato pazzo odiosissimo ma che è anche molto subdolo e mi piace che vuole salvare la figlia e pieno di menzogne parla di speranza e nel credere nei giovani come fa un politico creando tutta una situazione dittatoriale dove si schiavizzano i genitori per l'acqua e si forma quasi una setta religiosa con gli studenti. Tutto vuole essere un grande blockbuster ma è un Peccato che il film sia pieno di difetti tecnici e si vedono i limiti con Effetti digitali posticci, la sigla iniziale ha una musica generica, la fotografia ha il sapore di prodotto televisivo e il mondo post apocalittico si respira poco e non sembra cosi drammatico, il ritmo è sbilanciato e nella parte centrale i protagonisti spariscono e le scene d'azione per quanto belle sono quasi tutte verso la fine del film e sono girate con una camera troppo mossa e con delle velocizzazioni davvero amatoriali e brutte. Resta poi il dilemma dei coccodrilli mutanti che si mangiavano all inizio ma è una cosa dimenticata e non viene piu risolta, comunque nonostante i diffetti mi sono davvero divertito, è folle, pieno di stile e azione con una fantascienza da B-movie che appassiona sinceramente
Tags:
Azione,
Blockbuster,
Corea,
Netflix,
Post-Apocalittico
13 marzo 2023
The Last of Us - La Serie
Recensione Serie tv
Anno: 2023
Showrunner: Craig Mazin, Neil Druckmann
Genere: Dramma, Postapocalittico
Episodi: 16
★★★ 😳
Uomo senza piu speranza deve viaggiare con ragazzina speciale in un mondo distrutto da una pandemia. Basato sull omonimo videogioco del 2013 questa serie segue la stessa storia in modo piuttosto fedele e aggiunge anche interessanti flashback e retrospettive all'apocalisse come l'intervista che apre il primo episodio che spiega il fungo o mi è piaciuta molto la scena che apre il secondo episodio per come in modo aghiacciante dice che l'unica soluzione è di bombardare tutto. Essendo uno show televisivo ci sono ovviamente delle differenze e non può essere uguale al videogioco al 100%, Pedro Pascal è bravo ma appare troppo sensibile e non ha per nulla l'aspetto e gli atteggiamenti da rozzo macho texano del Joel originale cosi come capisco che per evitare perversioni del rapporto tra un adulto e una ragazzina per Ellie hanno scelto un'attrice un po' bruttina ma non mi è piaciuto come hanno fallito a descrivere la drammaticità dell apocalisse, ci sono troppe poche scene d'azione e incontri con gli infetti e cosi la mancanza di nemici non fa percepire il pericolo di questo mondo e manca la forza di un legame forgiato in costante battaglie per la sopravvivenza. Non mi è piaciuto anche che tutto appare frettoloso, manca un contesto chiaro su chi siano le Luci (fireflies) e la Fedra, viene saltata la divisione in stagioni che dava un senso di lungo viaggio alle vicende mentre qua sembra che siano insieme da qualche settimana con un costante creare digressioni di altri personaggi che spezza il viaggio on the road e si passa troppo tempo lontano dalla coppia, mi spiace ma ho trovato molto dilungate e ruffiane le storie LGBT del terzo e dell settimo episodio e senti proprio la vanità degli autori che si vantano di quanto sono progressiti nel mostrare queste cose, pessimo è stato il bacio con l'infetto di Tess per non parlare della stupidera del quinto episodio che ti lancia addosso un orda di infetti che esce dal nulla per poi farli sparire completamente, per me la serie ha una chiara crisi d'identità e vuole essere Fedelissima alla storia originale ma allo stesso tempo prova ad essere "piu realistica e matura di un videogioco" e si vergogna della natura ludica di uccidere nemici e infetti e questo aggiungere tanti momenti impegnati finisce per farli apparire forzati e piu pesanti con una scrittura che non convince per come perde sottigliezza ed è piena di SPIEGONI, è un mondo dove non si lotta piu con gli altri ma è un costante walk and talk, parlare e parlare per spiegare ogni cosa, e mi dispiace fare il paragone delle inquadrature con l'originale ma Registicamente il gioco era molto meglio e si avvicinava alla qualità di un film mentre la serie ricorre troppo a dialoghi legnosi fissi in piani medi che fanno perdere molti dei dettagli del linguaggio del corpo che avevano i personaggi, sbaglia il montaggio e delude l'uso della musica che appare meno calda e avvolgente. La seconda stagione invece inizia a trasporre il secondo controverso videogioco e la qualità cade ancora di piu in picchiata con attori non all altezza, morti super frettolose, situazioni da teen drama adolescenziale e una caduta al lato oscuro di Ellie davvero poco credibile, dalla seconda stagione in poi si sente ancora di piu la pretenziosità degli autori che presentano temi importanti con spiegoni banali senza riuscire a trasmettere vera autentica profondità e questo mi ha irritato molto ma nel complesso non è una brutta serie e alcune aggiunte sono carine con qualche momento davvero toccante che crea una storia di speranza, vendetta ed egoismo in mezzo all apocalisse, poi funziona molto bene anche qua l'ambiguo dilemma morale delle azioni di Joel che disperato salva una vita per se stesso al prezzo di maledire il futuro del mondo.
Anno: 2023
Showrunner: Craig Mazin, Neil Druckmann
Genere: Dramma, Postapocalittico
Episodi: 16
★★★ 😳
Uomo senza piu speranza deve viaggiare con ragazzina speciale in un mondo distrutto da una pandemia. Basato sull omonimo videogioco del 2013 questa serie segue la stessa storia in modo piuttosto fedele e aggiunge anche interessanti flashback e retrospettive all'apocalisse come l'intervista che apre il primo episodio che spiega il fungo o mi è piaciuta molto la scena che apre il secondo episodio per come in modo aghiacciante dice che l'unica soluzione è di bombardare tutto. Essendo uno show televisivo ci sono ovviamente delle differenze e non può essere uguale al videogioco al 100%, Pedro Pascal è bravo ma appare troppo sensibile e non ha per nulla l'aspetto e gli atteggiamenti da rozzo macho texano del Joel originale cosi come capisco che per evitare perversioni del rapporto tra un adulto e una ragazzina per Ellie hanno scelto un'attrice un po' bruttina ma non mi è piaciuto come hanno fallito a descrivere la drammaticità dell apocalisse, ci sono troppe poche scene d'azione e incontri con gli infetti e cosi la mancanza di nemici non fa percepire il pericolo di questo mondo e manca la forza di un legame forgiato in costante battaglie per la sopravvivenza. Non mi è piaciuto anche che tutto appare frettoloso, manca un contesto chiaro su chi siano le Luci (fireflies) e la Fedra, viene saltata la divisione in stagioni che dava un senso di lungo viaggio alle vicende mentre qua sembra che siano insieme da qualche settimana con un costante creare digressioni di altri personaggi che spezza il viaggio on the road e si passa troppo tempo lontano dalla coppia, mi spiace ma ho trovato molto dilungate e ruffiane le storie LGBT del terzo e dell settimo episodio e senti proprio la vanità degli autori che si vantano di quanto sono progressiti nel mostrare queste cose, pessimo è stato il bacio con l'infetto di Tess per non parlare della stupidera del quinto episodio che ti lancia addosso un orda di infetti che esce dal nulla per poi farli sparire completamente, per me la serie ha una chiara crisi d'identità e vuole essere Fedelissima alla storia originale ma allo stesso tempo prova ad essere "piu realistica e matura di un videogioco" e si vergogna della natura ludica di uccidere nemici e infetti e questo aggiungere tanti momenti impegnati finisce per farli apparire forzati e piu pesanti con una scrittura che non convince per come perde sottigliezza ed è piena di SPIEGONI, è un mondo dove non si lotta piu con gli altri ma è un costante walk and talk, parlare e parlare per spiegare ogni cosa, e mi dispiace fare il paragone delle inquadrature con l'originale ma Registicamente il gioco era molto meglio e si avvicinava alla qualità di un film mentre la serie ricorre troppo a dialoghi legnosi fissi in piani medi che fanno perdere molti dei dettagli del linguaggio del corpo che avevano i personaggi, sbaglia il montaggio e delude l'uso della musica che appare meno calda e avvolgente. La seconda stagione invece inizia a trasporre il secondo controverso videogioco e la qualità cade ancora di piu in picchiata con attori non all altezza, morti super frettolose, situazioni da teen drama adolescenziale e una caduta al lato oscuro di Ellie davvero poco credibile, dalla seconda stagione in poi si sente ancora di piu la pretenziosità degli autori che presentano temi importanti con spiegoni banali senza riuscire a trasmettere vera autentica profondità e questo mi ha irritato molto ma nel complesso non è una brutta serie e alcune aggiunte sono carine con qualche momento davvero toccante che crea una storia di speranza, vendetta ed egoismo in mezzo all apocalisse, poi funziona molto bene anche qua l'ambiguo dilemma morale delle azioni di Joel che disperato salva una vita per se stesso al prezzo di maledire il futuro del mondo.
Tags:
Cinegioco,
HBO,
OnTheRoad,
Post-Apocalittico,
Serie Tv
23 ottobre 2022
The Walking Dead - La Serie
Recensione Serie tv
Anno: 2010
Genere: Zombie, Dramma
Episodi: 177
★★ 😴
Gruppo di personaggi deve sopravvivere ad un'apocalisse zombie. Basata sull omonimo fumetto questa serie sugli zombie partiva interessante anche grazie all tocco di Frank Darabont ma senza piu lui gia dalla seconda stagione tutto crolla e diventa noiosissimo, una grossa fatica da guardare dove non sembra mai succedere niente, la serie è cosi piena di tempi dilungati che è riuscita a rendere i fascinosi zombie come un qualcosa di estremamente noioso, la formula è molto ripetitiva e in ogni stagione il gruppo si trova in qualche luogo o comunità per poi lasciarla e passare al prossimo luogo, con personaggi di contorno inutili che vengono aggiunti solo per poter essere ammazzati e tutto che procede senza un chiaro obbiettivo. Ma nonostante la pessima qualità alcuni momenti si lasciano guardare e mi piacciono comunque personaggi tormentati come Rick, Carol, Michonne con le sua katana, Daryl con la sua balestra e anche gli antagonisti principali funzionano come all inizio molto memorabili gli scontri morali con Shane che prepara Rick alla spietatezza di questo mondo, poi odiosissimo è stato il governatore, ottimo il carismatico Negan o i whisperers che si travestono da zombie, tutti che mostrano ai protagonisti come la società crolla nell apocalisse e torna a livelli tribali e fascisti, cosi la lotta non è solo contro la morte ma contro diverse filosofie politiche e di vita. Nel complesso è una pessima serie piena di problemi di ritmo che è durata fin troppo (con 11 stagioni e 6 spin-off!) e si ritrova a giocare facile con dramma, shock e violenza in modo trash per tenere acceso l'interesse ma l'uccisione e mattanza costante degli zombie ha sempre il suo fascino, i vari colpi di scena possono intrattenere cosi come può piacere la semplice lotta contro altri gruppi cattivi.
Anno: 2010
Genere: Zombie, Dramma
Episodi: 177
★★ 😴
Gruppo di personaggi deve sopravvivere ad un'apocalisse zombie. Basata sull omonimo fumetto questa serie sugli zombie partiva interessante anche grazie all tocco di Frank Darabont ma senza piu lui gia dalla seconda stagione tutto crolla e diventa noiosissimo, una grossa fatica da guardare dove non sembra mai succedere niente, la serie è cosi piena di tempi dilungati che è riuscita a rendere i fascinosi zombie come un qualcosa di estremamente noioso, la formula è molto ripetitiva e in ogni stagione il gruppo si trova in qualche luogo o comunità per poi lasciarla e passare al prossimo luogo, con personaggi di contorno inutili che vengono aggiunti solo per poter essere ammazzati e tutto che procede senza un chiaro obbiettivo. Ma nonostante la pessima qualità alcuni momenti si lasciano guardare e mi piacciono comunque personaggi tormentati come Rick, Carol, Michonne con le sua katana, Daryl con la sua balestra e anche gli antagonisti principali funzionano come all inizio molto memorabili gli scontri morali con Shane che prepara Rick alla spietatezza di questo mondo, poi odiosissimo è stato il governatore, ottimo il carismatico Negan o i whisperers che si travestono da zombie, tutti che mostrano ai protagonisti come la società crolla nell apocalisse e torna a livelli tribali e fascisti, cosi la lotta non è solo contro la morte ma contro diverse filosofie politiche e di vita. Nel complesso è una pessima serie piena di problemi di ritmo che è durata fin troppo (con 11 stagioni e 6 spin-off!) e si ritrova a giocare facile con dramma, shock e violenza in modo trash per tenere acceso l'interesse ma l'uccisione e mattanza costante degli zombie ha sempre il suo fascino, i vari colpi di scena possono intrattenere cosi come può piacere la semplice lotta contro altri gruppi cattivi.
Tags:
Post-Apocalittico,
Serie Tv,
Zombie
19 ottobre 2022
Mortal Kombat Legends: Snow Blind
Recensione Film Animato
Anno: 2022
Regia: Rick Morales
Genere: Azione, Fantasy
★★★ 😀
In mondo post-apocalittico un ragazzo viene addestrato da un vecchio Subzero per abbattere la tirannia di Kano. Basato sui personaggi di Mortal Kombat questo film animato è una specie di spin-off What if che mostra le origini di Kenshi, un giovane che parte presuntuoso e molto strafottente ma grazie a dure sconfitte e all addestramento di SubZero ottiene fiducia in se stesso, forza, onore e determinazione eroica, il tutto è un film animato semplice ma fatto davvero bene, mi piace lo stile artistico, i disegni un po' grezzi con le linee dei contorni che si incrociano e ovviamente è sempre una goduria la tanta azione e violenza di mortal kombat, braccia strappate, facce spaccate piene di sangue, sciolte dal fuoco, sbudellamenti, decapitazioni, corpi tagliati in due, pistolate che fanno esplodere le teste o che fanno saltare dita, tutta violenza eccessiva certo ma sempre soddisfacente. Peccato per la presenza della solita computer grafica di merda che rovina i film animati in 2D e sono un pugno in un occhio i veicoli in 3D alla madmax all inizio o nel finale c'è una battaglia in una specie di torre di orologio piuttosto brutta, poi sa un po' di generico starwars la solita storia di eroe con spada luminosa addestrato da mentore che deve fermare dittatore e si sente la mancanza dell'atmosfera e del variegato gruppo di Mortal Kombat, ma a parte questo roboKano fa la sua sporca figura come cattivone e il vecchio Subzero mi è davvero piaciuto molto con i suoi rimorsi, i suoi consigli da maestro, e nel finale spacca davvero i culi in modo orgasmico. Nel complesso lo ritengo un buon film animato che si può guardare anche se non si conosce questa serie e per come è pieno di sangue, violenza ed epiche mazzate è straconsigliato a chi ama un po' di sana azione.
Anno: 2022
Regia: Rick Morales
Genere: Azione, Fantasy
★★★ 😀
In mondo post-apocalittico un ragazzo viene addestrato da un vecchio Subzero per abbattere la tirannia di Kano. Basato sui personaggi di Mortal Kombat questo film animato è una specie di spin-off What if che mostra le origini di Kenshi, un giovane che parte presuntuoso e molto strafottente ma grazie a dure sconfitte e all addestramento di SubZero ottiene fiducia in se stesso, forza, onore e determinazione eroica, il tutto è un film animato semplice ma fatto davvero bene, mi piace lo stile artistico, i disegni un po' grezzi con le linee dei contorni che si incrociano e ovviamente è sempre una goduria la tanta azione e violenza di mortal kombat, braccia strappate, facce spaccate piene di sangue, sciolte dal fuoco, sbudellamenti, decapitazioni, corpi tagliati in due, pistolate che fanno esplodere le teste o che fanno saltare dita, tutta violenza eccessiva certo ma sempre soddisfacente. Peccato per la presenza della solita computer grafica di merda che rovina i film animati in 2D e sono un pugno in un occhio i veicoli in 3D alla madmax all inizio o nel finale c'è una battaglia in una specie di torre di orologio piuttosto brutta, poi sa un po' di generico starwars la solita storia di eroe con spada luminosa addestrato da mentore che deve fermare dittatore e si sente la mancanza dell'atmosfera e del variegato gruppo di Mortal Kombat, ma a parte questo roboKano fa la sua sporca figura come cattivone e il vecchio Subzero mi è davvero piaciuto molto con i suoi rimorsi, i suoi consigli da maestro, e nel finale spacca davvero i culi in modo orgasmico. Nel complesso lo ritengo un buon film animato che si può guardare anche se non si conosce questa serie e per come è pieno di sangue, violenza ed epiche mazzate è straconsigliato a chi ama un po' di sana azione.
Tags:
Animazione,
Cinegioco,
MK,
Post-Apocalittico,
Splatter
12 agosto 2022
Apes Revolution
Recensione Film
Anno: 2014
Regia: Matt Reeves
Genere: post apocalittico, Azione, Drama
Titolo Eng: Dawn of Planet of Apes
★★★★ 😳
In un modo post-apocalittico Caesar guida la sua tribù di super scimmie e per evitare una sanguinosa guerra inizia complicato rapporto con gli umani. Secondo capitolo di questo reboot che è molto piu atmosferico e fascinoso visivamente ma anche piu ambizioso e pesante da vedere, gli effetti digitali sono ottimi e convincono sempre di piu con facce super dettagliate ed espressive e mi piace molto il pelo umido e spelacchiato delle scimmie che rende queste creature digitali molto piu vere ed autentiche. Il film inizia molto bene nella foresta offrendo un interessante e profondo conflitto tra due popoli che hanno le loro buone ragioni per odiarsi e non fidarsi, ottima la scena della caccia e mi piace il brivido di tutte queste scimmie riunite che spaventano gli umani con incredibili inquadrature di gruppo che schiacciano il protagonista umano, ma poi arriva la seconda parte che è solo una stupida guerra per fare spettacolo con sparatorie ed esplosioni molto sceme e poco profonde, specie non ho amato l'evoluzione di Koba che per metà film è un interessante antagonista tridimensionale con solide ragioni filosofiche e poi diventa il solito subdolo traditore accecato dall odio che vuole il trono, davvero una pessima involuzione e ho trovato davvero ridicolo che si mette a sparare con due mitragliatrici a cavallo come un idiota, ma anche i protagonisti umani deludono nel senso opposto, il personaggio di Malcolm è dimenticabile ed esageratamente buono ai limiti dell assurdo, cosi come tutta la sua famiglia sono caratterizzati solo come "i buoni" in modo blando e noioso, e con questa involuzione e semplificazione del discorso il film invece di parlare di guerra e conflitti tra popoli parla solo di buoni e cattivi, i buoni vogliono la pace e i cattivi no, una semplificazione bambinesca che rovina quello che all inizio rifletteva un reale e maturo conflitto. Alla fine il film è troppo lungo e pesante e cede troppo al vuoto prevediile spettacolo nell ultima parte ma nonostante i difetti brilla sempre la figura centrale di Caesar che ha ancora un interessante arco di crescita, da buon leader capisce la necessità di fare compromessi e i pericoli dell'odio che li rende troppo simili agli umani, cosi pieni di significato sono i due primissimi piani che aprono e chiudono il film, il primo è uno sguardo agressivo da fiero cacciatore e l'ultimo è uno sguardo piu compassionevole e sofferente.
Post Correlati:
L'Alba del pianeta delle scimmie (2011)
The War (2017)
Anno: 2014
Regia: Matt Reeves
Genere: post apocalittico, Azione, Drama
Titolo Eng: Dawn of Planet of Apes
★★★★ 😳
In un modo post-apocalittico Caesar guida la sua tribù di super scimmie e per evitare una sanguinosa guerra inizia complicato rapporto con gli umani. Secondo capitolo di questo reboot che è molto piu atmosferico e fascinoso visivamente ma anche piu ambizioso e pesante da vedere, gli effetti digitali sono ottimi e convincono sempre di piu con facce super dettagliate ed espressive e mi piace molto il pelo umido e spelacchiato delle scimmie che rende queste creature digitali molto piu vere ed autentiche. Il film inizia molto bene nella foresta offrendo un interessante e profondo conflitto tra due popoli che hanno le loro buone ragioni per odiarsi e non fidarsi, ottima la scena della caccia e mi piace il brivido di tutte queste scimmie riunite che spaventano gli umani con incredibili inquadrature di gruppo che schiacciano il protagonista umano, ma poi arriva la seconda parte che è solo una stupida guerra per fare spettacolo con sparatorie ed esplosioni molto sceme e poco profonde, specie non ho amato l'evoluzione di Koba che per metà film è un interessante antagonista tridimensionale con solide ragioni filosofiche e poi diventa il solito subdolo traditore accecato dall odio che vuole il trono, davvero una pessima involuzione e ho trovato davvero ridicolo che si mette a sparare con due mitragliatrici a cavallo come un idiota, ma anche i protagonisti umani deludono nel senso opposto, il personaggio di Malcolm è dimenticabile ed esageratamente buono ai limiti dell assurdo, cosi come tutta la sua famiglia sono caratterizzati solo come "i buoni" in modo blando e noioso, e con questa involuzione e semplificazione del discorso il film invece di parlare di guerra e conflitti tra popoli parla solo di buoni e cattivi, i buoni vogliono la pace e i cattivi no, una semplificazione bambinesca che rovina quello che all inizio rifletteva un reale e maturo conflitto. Alla fine il film è troppo lungo e pesante e cede troppo al vuoto prevediile spettacolo nell ultima parte ma nonostante i difetti brilla sempre la figura centrale di Caesar che ha ancora un interessante arco di crescita, da buon leader capisce la necessità di fare compromessi e i pericoli dell'odio che li rende troppo simili agli umani, cosi pieni di significato sono i due primissimi piani che aprono e chiudono il film, il primo è uno sguardo agressivo da fiero cacciatore e l'ultimo è uno sguardo piu compassionevole e sofferente.
Post Correlati:
L'Alba del pianeta delle scimmie (2011)
The War (2017)
Tags:
4stelle,
Blockbuster,
Post-Apocalittico
9 agosto 2022
Anno 2670 - Ultimo Atto
Recensione Film
Anno: 1973
Regia: J. Lee Thompson
Genere: Post apocalittico
Titolo Eng: Battle for the Plantes of The Apes
★★★ 😐
Caesar fatica a mantenere il suo regno di scimmie schiacciato dagli umani e dai gorilla guerrafondai. Ultimo capitolo della Pentalogia del Pianeta delle Scimmie che chiude il cerchio spiegando le origini di questa nuova cultura con tutti i suoi problemi e contraddizioni interne in cerca di uno strappo con il regno degli uomini del passato e di una vera e definitiva Pace. Tutto qua è carino ma è un po' noiosetto, lo sviluppo è troppo veloce e non mi è piaciuto che all inizio non viene mostrata la caduta delle bombe atomiche, poi Caesar mi piace come personaggio ma qua mi sembra fin troppo pacifista dopo l'infuocata rivoluzione del precedente capitolo e il viaggio nell territorio degli uomini è una mossa stupida ed egoista che non fa altro che accendere le tensioni con gli umani ma il film ignora tutto questo, difende troppo Caesar e tratta i gorilla come se fossero solo degli stupidi idioti quando in realtà hanno ragione nel voler difendere la città con la forza delle armi. Nel complesso come film singoli questi sequel non sono mai riusciti ad essere all altezza dell originale e appaiono sempre troppo scialbi e noiosetti ma se presa tutta insieme come un unica grande storia ha molto piu valore delle singole parti ed è piena di spunti interessanti con i suoi finali amari e cinici, il suo strano loop temporale e il suo grande discorso metaforico sulla guerra e le tensioni Razziali che dipinge in modo fascinoso gli eterni problemi dell'umanità.
Anno: 1973
Regia: J. Lee Thompson
Genere: Post apocalittico
Titolo Eng: Battle for the Plantes of The Apes
★★★ 😐
Caesar fatica a mantenere il suo regno di scimmie schiacciato dagli umani e dai gorilla guerrafondai. Ultimo capitolo della Pentalogia del Pianeta delle Scimmie che chiude il cerchio spiegando le origini di questa nuova cultura con tutti i suoi problemi e contraddizioni interne in cerca di uno strappo con il regno degli uomini del passato e di una vera e definitiva Pace. Tutto qua è carino ma è un po' noiosetto, lo sviluppo è troppo veloce e non mi è piaciuto che all inizio non viene mostrata la caduta delle bombe atomiche, poi Caesar mi piace come personaggio ma qua mi sembra fin troppo pacifista dopo l'infuocata rivoluzione del precedente capitolo e il viaggio nell territorio degli uomini è una mossa stupida ed egoista che non fa altro che accendere le tensioni con gli umani ma il film ignora tutto questo, difende troppo Caesar e tratta i gorilla come se fossero solo degli stupidi idioti quando in realtà hanno ragione nel voler difendere la città con la forza delle armi. Nel complesso come film singoli questi sequel non sono mai riusciti ad essere all altezza dell originale e appaiono sempre troppo scialbi e noiosetti ma se presa tutta insieme come un unica grande storia ha molto piu valore delle singole parti ed è piena di spunti interessanti con i suoi finali amari e cinici, il suo strano loop temporale e il suo grande discorso metaforico sulla guerra e le tensioni Razziali che dipinge in modo fascinoso gli eterni problemi dell'umanità.
Tags:
Blockbuster,
Post-Apocalittico
5 agosto 2022
L'altra Faccia del Pianeta delle Scimmie
Recensione Film
Anno: 1970
Regia: Ted Post
Genere: Fantascienza, postapocalittico
★★ 😳
Un altro astronauta cade sul Pianeta delle Scimmie e si trova coinvolto in una guerra. Sequel che cerca di ricatturare la stessa magia del primo film quasi fosse un pigro remake per poi rovinare tutto con metaforone contro la guerra fredda martellato in testa in modo meno sottile dell originale. Tecnicamente è molto inferiore e nulla della regia mi ha colpito, anzi alcune cose fanno proprio schifo come degli effetti visivi per rappresentare delle visioni che sono pura spazzatura, specie le fiamme in sovraimpressione sono roba posticcia inguardabile, ma devo dire che un immagine di una statua che piange sangue è carina e c'è un bell grosso esercito di scimmie da colossal romano che ha il suo fascino ma poi la promessa di una guerra campale non viene mantenuta e non fanno niente di interessante per tutto il film. Ma la cosa che piu mi lascia perplesso è il ripresentare ancora un altro astronauta che sostituisce Charlton Heston prendendosi in prestito anche la sua donna oggetto e ripercorrendo lo stesso percorso che ha fatto nel primo, pensavo fosse per sostituire l'attore originale ma poi Taylor riappare e tutto l'arco di questo nuovo personaggio non sembra avere un senso se non ribadire male lo stesso messaggio antiguerra del primo, mi è piaciuta comunque l'idea di comunità di mutanti che venerano una bomba d'oro come fosse un dio che mi ha ricordato molto Fallout ma è un peccato che tutti i loro poteri mentali vengono visualizzati in modo patetico con suoni irritanti e una pessima recitazione degli attori che fingono male di essere controllati e spinti alla violenza. Nel complesso è una cagata di fantascienza anni 70, ha alcune cose carine ma è un pessimo sequel che rovina gli sforzi fatti dal primo film.
Anno: 1970
Regia: Ted Post
Genere: Fantascienza, postapocalittico
★★ 😳
Un altro astronauta cade sul Pianeta delle Scimmie e si trova coinvolto in una guerra. Sequel che cerca di ricatturare la stessa magia del primo film quasi fosse un pigro remake per poi rovinare tutto con metaforone contro la guerra fredda martellato in testa in modo meno sottile dell originale. Tecnicamente è molto inferiore e nulla della regia mi ha colpito, anzi alcune cose fanno proprio schifo come degli effetti visivi per rappresentare delle visioni che sono pura spazzatura, specie le fiamme in sovraimpressione sono roba posticcia inguardabile, ma devo dire che un immagine di una statua che piange sangue è carina e c'è un bell grosso esercito di scimmie da colossal romano che ha il suo fascino ma poi la promessa di una guerra campale non viene mantenuta e non fanno niente di interessante per tutto il film. Ma la cosa che piu mi lascia perplesso è il ripresentare ancora un altro astronauta che sostituisce Charlton Heston prendendosi in prestito anche la sua donna oggetto e ripercorrendo lo stesso percorso che ha fatto nel primo, pensavo fosse per sostituire l'attore originale ma poi Taylor riappare e tutto l'arco di questo nuovo personaggio non sembra avere un senso se non ribadire male lo stesso messaggio antiguerra del primo, mi è piaciuta comunque l'idea di comunità di mutanti che venerano una bomba d'oro come fosse un dio che mi ha ricordato molto Fallout ma è un peccato che tutti i loro poteri mentali vengono visualizzati in modo patetico con suoni irritanti e una pessima recitazione degli attori che fingono male di essere controllati e spinti alla violenza. Nel complesso è una cagata di fantascienza anni 70, ha alcune cose carine ma è un pessimo sequel che rovina gli sforzi fatti dal primo film.
Tags:
Blockbuster,
Film,
Nucleare,
Post-Apocalittico
5 novembre 2021
Finch
Recensione Film
Anno: 2021
Regia: Miguel Sapochnik
Genere: Postapocalittico, ontheRoad
★★★ 😍
In un mondo post apocalittico Tom Hanks costruisce e alleva un robot. Dramma di fantascienza On the road che ha tantissimo cuore e sentimento tanto che mi ha strappato la lacrima piu volte, una storia di umanità piena di calore che mette in relazione un robot ingenuo appena nato e un uomo che ha vissuto la tragedia e l'isolamento della fine del mondo. Due protagonisti che funzionano bene insieme e che rappresentano anche il mix di toni che il film prova ad offrire mischiando l'avventura per ragazzi un po' frivola fatta di gag scemotte alla grande tragedia e dramma della fine del mondo, una fusione di toni eseguita non proprio in modo perfetto e infatti troppe saranno le frivolezze e goffagini bambinesche che rendono il film troppo leggero ma è comunque bello come si costruisce tra i due un effettivo e sincero rapporto tra padre e figlio fatto di errori, sbagli, lezioni ed insegnamenti su cosa significa essere umani. Il robot ha un buon design ed è molto credibile, Tom Hanks convince ed è sempre in forma nonostante l'età cosi come funziona il tenero cane che si porta dietro, nel complesso è un film leggero e poco ambizioso, si potrebbe anche criticare il fatto che forse è troppo zuccheroso e strappalacrime ma è quel sentimentalismo da hollywood anni 90 che mi è sempre piaciuto, e davanti alle farfalle, ad una cartolina, al sole all orizzonte o ad una storia raccontata intorno ad un fuoco mi è sobbalzato il cuore, insomma molto semplice ma emozionante
Anno: 2021
Regia: Miguel Sapochnik
Genere: Postapocalittico, ontheRoad
★★★ 😍
In un mondo post apocalittico Tom Hanks costruisce e alleva un robot. Dramma di fantascienza On the road che ha tantissimo cuore e sentimento tanto che mi ha strappato la lacrima piu volte, una storia di umanità piena di calore che mette in relazione un robot ingenuo appena nato e un uomo che ha vissuto la tragedia e l'isolamento della fine del mondo. Due protagonisti che funzionano bene insieme e che rappresentano anche il mix di toni che il film prova ad offrire mischiando l'avventura per ragazzi un po' frivola fatta di gag scemotte alla grande tragedia e dramma della fine del mondo, una fusione di toni eseguita non proprio in modo perfetto e infatti troppe saranno le frivolezze e goffagini bambinesche che rendono il film troppo leggero ma è comunque bello come si costruisce tra i due un effettivo e sincero rapporto tra padre e figlio fatto di errori, sbagli, lezioni ed insegnamenti su cosa significa essere umani. Il robot ha un buon design ed è molto credibile, Tom Hanks convince ed è sempre in forma nonostante l'età cosi come funziona il tenero cane che si porta dietro, nel complesso è un film leggero e poco ambizioso, si potrebbe anche criticare il fatto che forse è troppo zuccheroso e strappalacrime ma è quel sentimentalismo da hollywood anni 90 che mi è sempre piaciuto, e davanti alle farfalle, ad una cartolina, al sole all orizzonte o ad una storia raccontata intorno ad un fuoco mi è sobbalzato il cuore, insomma molto semplice ma emozionante
29 maggio 2021
A Quiet Place part 2
Recensione Film
Anno: 2020
Regia: John Krasinski
Genere: Horror, Thriller, post apocalittico
Titolo ITA: Un Posto Tranquillo 2
★★★ 😥
Sequel che continua le vicende della famiglia Abbott in lotta per sopravvivere all dominio delle creature dall orecchio sensibile. Il primo nonostante i suoi difetti era davvero una bella idea originale, una ventata di aria fresca che aveva il giusto mix di coraggio registico, intrattenimento popolare e originalità di sound design, questo pultroppo per quanto tecnicamente solido perde gran parte del mio interesse e sembra una minestra riscaldata. Ormai i mostri non fanno piu paura e sono solo ammassi di computer grafica, scoperto il loro punto debole la tensione viene drammaticamente ridotta e cosi le scene del tutti zitti e tutti fermi perdono la loro efficacia, poi il gimmick dell utilizzo del silenzio del primo film a mio parere viene utilizzato male e crea scene piatte, noiose, blande, il silenzio non amplifica a dismisura la tensione ma anzi la rovina e arrivano i sospiri di stanchezza nel vedere gente che litiga in silenzio. Il tema è sempre la comunicazione reciproca in momenti di crisi e c'è anche il passaggio di testimone da padri a figli e il tutto viene sviluppato bene con forti e chiari parallellismi in cross cut, ci sono bei setpiece in stile videgioco che soddisfano ma i mostri restano inconsistenti con personaggi che fanno sempre troppi errori e sarebbero dovuti morire dieci o cento volte per i tanti rumori che fanno. Alla fine è un decente sequel che continua la storia del primo ma non lo raggiunge minimamente né in qualità né in freschezza.
Guarda anche: A Quiet Place
Anno: 2020
Regia: John Krasinski
Genere: Horror, Thriller, post apocalittico
Titolo ITA: Un Posto Tranquillo 2
★★★ 😥
Sequel che continua le vicende della famiglia Abbott in lotta per sopravvivere all dominio delle creature dall orecchio sensibile. Il primo nonostante i suoi difetti era davvero una bella idea originale, una ventata di aria fresca che aveva il giusto mix di coraggio registico, intrattenimento popolare e originalità di sound design, questo pultroppo per quanto tecnicamente solido perde gran parte del mio interesse e sembra una minestra riscaldata. Ormai i mostri non fanno piu paura e sono solo ammassi di computer grafica, scoperto il loro punto debole la tensione viene drammaticamente ridotta e cosi le scene del tutti zitti e tutti fermi perdono la loro efficacia, poi il gimmick dell utilizzo del silenzio del primo film a mio parere viene utilizzato male e crea scene piatte, noiose, blande, il silenzio non amplifica a dismisura la tensione ma anzi la rovina e arrivano i sospiri di stanchezza nel vedere gente che litiga in silenzio. Il tema è sempre la comunicazione reciproca in momenti di crisi e c'è anche il passaggio di testimone da padri a figli e il tutto viene sviluppato bene con forti e chiari parallellismi in cross cut, ci sono bei setpiece in stile videgioco che soddisfano ma i mostri restano inconsistenti con personaggi che fanno sempre troppi errori e sarebbero dovuti morire dieci o cento volte per i tanti rumori che fanno. Alla fine è un decente sequel che continua la storia del primo ma non lo raggiunge minimamente né in qualità né in freschezza.
Guarda anche: A Quiet Place
Tags:
Film,
Horror,
Monster movie,
Post-Apocalittico
26 ottobre 2020
Love and Monsters
Recensione Film
Anno: 2020
Regia: Michael Matthews
Genere: Avventura, Post-apocalittico
★★★ 😏
In Futuro post-apocalittico pieno di Mostri un ragazzo pauroso parte per un pericoloso viaggio verso la sua ex ragazza. Una divertente avventura di formazione che spinge a migliorarsi e uscire fuori dalla comodità attraverso lo scontro con fantastiche creature mutanti, di base è un film piuttosto semplice che non ha una regia particolarmente interessante ma il viaggio dell eroe è eseguito davvero bene e non ho trovato veri difetti, funziona la simpatica voce narrante che all inizio ci presenta questo mondo con bei disegni, nel bunker si crea questo senso di claustrofobia e complesso di inferiorità rispetto agli altri e all uscita si respira e attraversa un mondo selvaggio pieno di ottime panoramiche naturali. Ammiro anche come sono realizzati e presentati questi mostri, il design è molto buono, la computer grafica non è invadente e l'apparizione di una nuova creatura suscita sempre un fascino reverenziale bilanciando bene spettacolo e tensione. Dylan O’Brien è forse troppo belloccio per fare il Beta pauroso ma se la cava e riesce anche ad offrire qualche sincera emozione, poi al viaggio si aggiungono altri aiutanti simpatici ma il piu memorabile e sicuramente il cane che riesce ad essere rassicurante con la sua sola presenza. Alla fine Forse il viaggio per vincere le paure risulta troppo facile e poteva essere piu brutale e sanguinario ma nel complesso il film mi è piaciuto molto.
Anno: 2020
Regia: Michael Matthews
Genere: Avventura, Post-apocalittico
★★★ 😏
In Futuro post-apocalittico pieno di Mostri un ragazzo pauroso parte per un pericoloso viaggio verso la sua ex ragazza. Una divertente avventura di formazione che spinge a migliorarsi e uscire fuori dalla comodità attraverso lo scontro con fantastiche creature mutanti, di base è un film piuttosto semplice che non ha una regia particolarmente interessante ma il viaggio dell eroe è eseguito davvero bene e non ho trovato veri difetti, funziona la simpatica voce narrante che all inizio ci presenta questo mondo con bei disegni, nel bunker si crea questo senso di claustrofobia e complesso di inferiorità rispetto agli altri e all uscita si respira e attraversa un mondo selvaggio pieno di ottime panoramiche naturali. Ammiro anche come sono realizzati e presentati questi mostri, il design è molto buono, la computer grafica non è invadente e l'apparizione di una nuova creatura suscita sempre un fascino reverenziale bilanciando bene spettacolo e tensione. Dylan O’Brien è forse troppo belloccio per fare il Beta pauroso ma se la cava e riesce anche ad offrire qualche sincera emozione, poi al viaggio si aggiungono altri aiutanti simpatici ma il piu memorabile e sicuramente il cane che riesce ad essere rassicurante con la sua sola presenza. Alla fine Forse il viaggio per vincere le paure risulta troppo facile e poteva essere piu brutale e sanguinario ma nel complesso il film mi è piaciuto molto.
Tags:
Avventura,
Film,
Monster movie,
Post-Apocalittico
Iscriviti a:
Post (Atom)



















