16 settembre 2026

La Fine di Oak Street

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: David Robert Mitchell
Genere: Fantascienza, Sentimentale

★★★ 😖

Madre di due figli ha problemi con il marito e sogna la libertà fino a che l'intero quartiere viene trasportato nella preistoria. Leggera avventura di fantascienza che rende la crisi di coppia e lo spettro del divorzio in una primoridiale lotta di sopravvivenza in un mondo pericoloso pieno di mostri e dinosauri, tutto chiaramente si rifà molto ai toni e temi del cinema di Spielberg e mi è piaciuta l'energica musica di Michael Giacchino che cerca le atmosfere di John Williams, la storia ci mette un po' a decollare ma funzionano le interazioni e i problemi in famiglia, simpatico l'intrigo iniziale con il mistero su cosa sta succedendo, divertono i vari incontri con i dinosauri con buon mix di umorismo e tensione, il design delle creature non è male e mi piacciono sia quelli pelosi che quelli piu gallinacei, ho amato quando il serpentone bianco entra in casa in modo inquietante e fa ridere l'idea goliardica della foto simbolo di complicità di una vecchia coppia. Ma per quanto l'idea sia carina l'esecuzione non è perfetta e fatica a catturare su serio, gli anni '80 presentati si sentono poco e sanno di finto e fasullo, brutta e approssimativa la recitazione degli attori, la computer grafica non convince, la struttura narrativa manca di obbiettivi chiari e nella parte centrale i personaggi girano per il quartiere senza sapere bene cosa fare, stupido in questo contesto usare il bullo cliché e il vicino odioso, apprezzo l'uso di Split-diopter per entrare nella mente dei personaggi ma ad un certo punto c'è tutta una scena in famiglia fatta in questo modo che è completamente assurda da vedere, il tema centrale sulla crisi di coppia appare chiaro fin dall primo litigio tra i due ma la regia non contenta continua a martellarlo e viene la nausea alla quarta foto del matrimonio mostrata, il marito ha anche lui chiari difetti e viene mostrato spesso superficiale e assente ma il suo arco di crescita viene azzerato e quindi tutta la colpa della crisi cade sulla moglie, e poi arriva forzatissimo il lietofine a tutti i costi che fa doppio salto carpiato all indietro in modo codardo quando tutto poteva essere una dura e amara lezione sull apprezzare la famiglia prima che sia troppo tardi. Nel complesso non è un film malvagio e le interazioni con i mostri intrattengono ma non riesce davvero a dare valore ed intrecciare i seri problemi di coppia all avventura di fantascienza e risulta in una via di mezzo piuttosto dimenticabile.

4 settembre 2026

Batman Begins

Recensione Film
Anno: 2005
Regia: Christopher Nolan
Genere: Azione, Cinefumetto

★★★★ 😊

Un giovane Bruce Wayne si addestra in Asia e inizia la sua carriera da supereroe per proteggere Gotham. Christopher Nolan rilegge in chiave da action/thriller realistico la storia di Origini di Batman omaggiando e prendendo sul serio un fumetto come nessuno aveva mai fatto prima, l'omicidio dei genitori è veloce e brutale e trasmette tutto il trauma del bambino, l'addestramento con i ninja è pieno di fascino e spiega bene le motivazioni di Bruce combattuto tra Giustizia e voglia di Vendetta, le riflessioni sui traumi e la paura hanno grande senso tematico ed è un bel momento psicologico quando entra nella caverna dei suoi incubi e abbraccia lo stormo di pipistrelli, si sorride alle interazioni con Lucius Fox che gli offre vari gadget, esalta quando finalmente indossa il costume e spaventa i criminali, bello come richiama i pipistrelli in pieno stile Anno Uno, un godimento assoluto l'inseguimento sui tetti con la batmobile Tumbler mentre un simpatico poliziotto incredulo commenta ogni cosa, colpiscono le immagini horror che offre la tossina come un batman da incubo tutto marcio o lo Spaventapasseri a cavallo che sputa fuoco, amo come Bruce si finge ubriaco e caccia tutti alla festa per salvarli, fa sorridere la goffagine di Gordon nel pilotare la batmobile, arriva l'esaltazione per quel teaser finale con la carta di joker e mi piacciono molto anche le frasi che tornano piu volte e restano nella mente come quel "perché Cadiamo?" "non ho detto grazie, e non lo dovrai mai dire" o vengono i brividi quando ripete a Rachel "non è tanto chi sei, ma quello che fai che ti qualifica". Un grande cast di supporto che funziona e arricchisce di molto il film, Michael Caine è un fedele Alfred, Liam Neeson fa bene il determinato fanatico, si ama facilmente il Gordon di Gary Oldman, è un piacere l'aiuto di Morgan Freeman, Cillian Murphy è un folle spaventapasseri, Rutger Hauer è giustamente odioso per come vuole rubare l'azienda di famiglia, Katie Holmes mantiene la bussola morale e il ricordo di giustizia sociale dei genitori, poi la musica piena di tamburi di Hans Zimmer è davvero iconica e il montaggio in un crescendo ritmico verso il climax finale diventerà sempre piu uno dei marchi stilistici piu importanti del cinema di Nolan. Un peccato che le scene d'azione sono fin troppo mosse e montate velocemente, non mi piace molto l'effetto zoom sfuocato e vibrante della tossina e nonostante ci sia una scrittura che rende giustizia al personaggio il film ha grossi bruchi di logica che lo rovinano alla radice, quando Bruce rifiuta di uccidere un criminale per unirsi alla Lega la sua ribellione fa scoppiare tutto e ammazza una marea di persone, compreso il tipo che ha rifiutato di uccidere, Ra's è all inizio un interessante antagonista simbolo degli estremismi di destra che odiano il crimine ma poi crolla e diventa ridicolo quando dice che è lui che ha corrotto e controlla Gotham, libera i criminali assassini per le strade ed è assurdo che c'era la Lega dietro la crisi economica che ha aumentato la povertà e il crimine e poi arriva l'irritante ipocrisia finale di Batman che per mantenere l'ovvia superiorità morale dice "non ti uccido ma neanche ti salvo" che è comunque omicido, un atteggiamento ipocrita e poco sincero che rovina l'immagine eroica di Batman e a questo punto era meglio ucciderlo direttamente.

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20 agosto 2026

Krull

Recensione Film
Anno: 1983
Regia: Peter Yates
Genere: Fantasy, Avventura

★★★ 😖

Principe parte per salvare sua moglie rapita da malvagio signore oscuro. Un avventura Fantasy con un briciolo di fantascienza che offre belle visuali e due o tre momenti davvero interessanti ma il ritmo molto lento fatica a catturare e tutto resta fin troppo generico per essere memorabile. Comunque fin da subito ho apprezzato la colonna sonora di James Horner che arricchisce di molto le scene, mi piace il tono serio e sincero senza le stupide battutine infantili che ci sono al giorno d'oggi, la fortezza oscura che atterra sul pianeta ha un ottima presenza scenica e sono fantastiche le architetture al suo interno con delle mura che sembrano vive e pareti da dove escono spuntoni, molto bella la scalata del monte e come recupera la leggendaria arma Glaive nella lava, stupenda quell inquadratura dove la principessa è prigioniera dentro un occhio, il viaggio ha dei toni western e si vedono piacevoli ambientazioni naturali, si sentono le ispirazioni da D&D e si forma un bel gruppetto di alleati con briganti, maghi e pure un simpatico ciclope, mi piace la traversata nella palude con le sabbie mobili e la spaventosa apparizione di un mutaforma, da brividi l'entrata nella caverna del ragno di cristallo che è visivamente spettacolare per come è piena di ragnatale, (davvero un ambientazione fantastica) e mi piace come ci sono veri sacrifici e molti alleati muoiono tragicamente. Ma è un peccato che per quanto il film ci prova a creare un allaccio emotivo con il gruppo ho fatto molta fatica ad affezionarmi a questi protagonisti e anche il cattivo principale vorrebbe essere una minaccia satanica spaventosa ma in realtà si vede e sente poco, il film avrebbe meritato un grande antagonista con una forte personalità mentre invece delude sempre di piu fino ad uno scontro finale dove si rivela un ridicolo e patetico mostrone gigante che viene abbattuto senza tanti problemi con anche una pessima magia del fuoco che spunta dal nulla. Nell insieme è un fantasy molto semplice e asciutto che posside dello charme grazie ai suoi toni classici ma tutto resta fin troppo generico e i personaggi non colpiscono abbastanza a livello emotivo.

19 agosto 2026

A 30 Milioni di Km dalla Terra

Recensione Film
Anno: 1957
Regia: Nathan Juran
Genere: Monster Movie

★★★ 😏

Razzo cade sulle coste della Sicilia e ci esce fuori un mostro alieno che diventa sempre piu grosso. Monster Movie ambientato in Italia che mette al centro una fascinosa creatura in stopmotion e offre piu di un momento davvero memorabile e spettacolare, mi piace molto l'inquadratura iniziale del gigantesco razzo in mare che domina lo schermo, si sente bene la tensione dei semplici pescatori che esplorano il misterioso relitto, intriga lo strano bozzolo gelatinoso che trova il ragazzino, nella scena nella stalla ci sono atmosfere da horror per come i soldati affrontano per la prima volta la creatura assassina, fa ridere vedere i carabinieri usare il lanciafiamme, uno spettacolo giocoso è lo scontrone con un elefante per le strade di Roma, ottimo come il mostro spacca il tempio di saturno o emerge dall acqua e distrugge ponte sant'angelo e funziona la battaglia finale con una bella iconografia da cartolina proprio dentro il Colosseo. La storia non ha niente di drammatico ed è piuttosto sempliciotta cercando di intrattenere senza pretese ma fa ridere come i militari si atteggiano da persone ragionevoli e si mettono a discutere con il commissario locale, non ha senso che invece di insabbiare tutto rivelano queste informazioni top secret ai giornalisti, stupidissimo che vogliono tenere la creatura viva per qualche motivo e che invece di portarla in luogo sicuro la mettono prigioniera nell bel mezzo dello zoo di Roma, ma anche nelle sue ridicole ingenuità io ci leggo comunque un involontario messaggio critico sulla colonizzazione dell Italia post seconda guerra mondiale e l'essere mostruoso incarna un po' tutti i problemi e conflitti politici nati dalla presenza dagli americani nel nostro paese che ci hanno sempre trattato come una colonia da controllare. Nell insieme la stopmotion è pupazzosa certo ma grazie a buone animazioni e miniature si vede il grande lavoro dietro per rendere tutto il piu possibile convincente e cosi il film riesce ad essere davvero divertente e spettacolare.

17 agosto 2026

Il Settimo Viaggio di Sinbad

Recensione Film
Anno: 1958
Regia: Nathan Juran
Genere: Avventura, Fantasy

★★★ 😁

Sinbad parte verso isola maledetta trascinato da stregone che desidera una lampada magica. Leggera avventura fantasy che riesce ad intrattenere bene grazie ai fantastici mostri in stop-motion di Ray Harryhausen, ambientazioni colorate e un ottima colonna sonora di Bernard Herrmann, e come Sinbad l'attore Kerwin Mathews non è il massimo del carisma ma se la cava a guidare il tutto mentre mi è davvero piaciuto Torin Thatcher nel fare il viscido stregone Sokurah che si finge collaborativo ma non vede l'ora di tradire tutti, specie ho amato un suo primissimo piano magnetico che inquieta molto, poi sorprende la trasformazione della principessa, fanno ridere i criminali arruolati che non seguono gli ordini e finiscono tutti male, bello il momento della tempesta con degli urli strazianti che richiama alle sirene di Ulisse, grande star del film è il ciclope che riesce ad offrire ancora oggi tanto charme per come è una creatura affasciante e animata bene, cosi come stupendo è il drago, l'uccellone a due teste e l'ottimo duello di spada contro uno scheletro. Certo i mostri restano grossi pupazzoni ridicoli, il bambino genio recita male e ripensandoci il piano dello stregone non ha molto senso ma comunque il tutto è pieno di fascino e per come presenta in modo spettacolare l'avventura, i mostri e la magia è forse l'apice dei blockbuster d'intrattenimento dell epoca.

15 agosto 2026

Batman e Robin

Recensione Film
Anno: 1997
Regia: Joel Schumacher
Genere: Cinefumetto

★★ 😏

Batman e Robin affrontano Mr Freeze e Poison Ivy che vogliono congelare l'intera Gotham. Secondo Batman di Schumacher che continua un'approccio ridicolo e Camp da cartone animato puntando molto ad un pubblico di bambini ma devo dire che tutto è piu guardabile di Forever e mi piace il Freeze di Schwarzenegger che sornione fa continue battute sul ghiaccio, funziona l'esagerata missione iniziale dove lottano contro giocatori di hockey, partono con un razzo e si buttano facendo surf in aria, è buona la fotografia con tanti bei colori e mi piace tantissimo il design gotico del manicomio di Arkham e dell'osservatorio che viene tenuto in mano da una gigantesca statua, assurdo questo Bane che è solo uno scemotto muscoloso, grazie alle sue micro espressioni Clooney come Wayne non è male e lo preferisco al piatto Val Kilmer e sopratutto funziona molto bene il dramma della malattia di Alfred ed è toccante vedere il povero maggiordomo stare nell ombra e nascondere il suo dolore, perdere sempre piu colpi e poi finire a letto malato, sono davvero ottime le scene di dialogo con Bruce dove appaiono veloci ricordi da bambino e colpiscono le loro riflessioni sulla mortalità. Peccato che sia un dramma che stona con tutto il resto e l'approccio di Schumacher è fin troppo stupidotto per valorizzare gli elementi umani della storia, cosi non ha senso che Freeze si mette a cantare e fare le battutine felice se soffre per la tragedia della moglie malata che ha bisogno di una cura, i temi ambientalisti non sono neanche accennati, non mi piace questa Ivy che cerca arrogante di fare una femme fatale ma non trasmette vero fascino o carisma, annoiano tutte le scene dove usa i feromoni magici per sedurre i maschi, non mi convince come il film cerca di creare della tensione tra Bruce e Robin che non riescono a fidarsi a vicenda ma è un conflitto pretestuoso e non ha un vero sviluppo, ovviamente la gag della bat-carta di credito è pura spazzatura, la gara in moto è una caotica pattumiera al neon, non mi piace la recitazione di Alicia Silverstone ed è totalmente inutile l'aggiunta di Batgirl nel gruppo che serve solo ad allungare il brodo, la battagliona climax non offre il giusto spettacolo con un noioso spostamento di satelliti e anche se è bello come Bruce fa appello all umanità di Mr Freeze il finale è piuttosto deludente e si dilunga troppo con un forzato lietofine per famiglie. Alla fine ci sono molte cose che fanno sorridere e lo preferisco a Forever ma è triste come questi ultimi due film di Schumacher puntando solo sull aspetto piu commerciale hanno distrutto tutto il fascino, lo stile e la profondità che era riuscito a creare Burton con i primi due.

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14 agosto 2026

Blob - Fluido Mortale

Recensione Film
Anno: 1958
Regia: Irvin S. Yeaworth Jr
Genere: Monster movie

★★★ 😏

Ragazzo deve affrontare un mostro alieno gelatinoso. Leggero monster movie degli anni '50 che con pochi mezzi riesce a creare la giusta tensione e impressionare sul serio creando un grande e unico mostro, infatti l'idea del blob nella sua semplicità è davvero geniale e presenta un mostro inquietante che non puoi attaccare con armi convenzionali, non si può ferire o distruggere ma puoi solo scappare e il suo diventare sempre piu grosso aumenta la gravità della sua minaccia. A guidare il tutto c'è un giovane Steve McQueen che se la cava e mostra le giuste inquietudini e insicurezze, bravo anche il capo della polizia, la musica crea una buona tensione, mi piace la scoperta della piccola meteora e come il blob si attacca alla mano del povero vecchietto, colpisce l'assalto al dottore visto alla finestra che crea un bel panico nel protagonista, carino l'attacco al meccanico da puro slasher, mi piacciono le inquadrature che mostrano il blob farsi liquido e passare sotto la porta o attraversola grata, ha la giusta enfasi l'esplorazione al buio del negozio abbandonato, bello quando sembrano spacciati prigionieri nell locale e funziona tantissimo l'attacco al cinema con un elemento di meta-narrazione dove la creatura invade lo spazio sicuro degli spettatori ed è una goduria tutta la gente che va nel panico e urla disperata. Un film con una storia semplice ma che vuole parlare del conflitto generazionale tra giovani e adulti con il povero protagonista che avverte le autorità piu volte ma non viene mai creduto, un tema di valore che vuole unire e far dialogare la società divisa in lotta contro un essere che vuole omologare e ingoiare tutti ma che appesantisce la tensione da horror e sopratutto nella parte centrale si sente che tutto scorre lento, non ha senso come i coetanei gli credono subito e diventano sempre piu ridondanti tutte le scene di lui che non viene creduto. Gli effetti speciali poi sono posticci e poco credibli ma comunque resta un film pieno di charme che presenta una creatura stra-iconica, mi piace la risoluzione finale con la scoperta del punto debole e ha sempre piu valore quel punto di domanda finale visto che al giorno d'oggi si apre anche una lettura ambientalista sul pericolo dello scioglimento dei ghiacci.

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9 agosto 2026

Il Pianeta Proibito

Recensione Film
Anno: 1956
Regia: Fred M. Wilcox
Genere: Fantascienza, Mistero

★★★ 😏

Soldati vanno su un pianeta dove un professore è misteriosamente l'unico sopravvissuto di una missione spaziale. Storico film di fantascienza che ha ispirato la struttura delle avventure di Star Trek e per quanto sia una storia semplice, molto legnosa e teatrale tutto riesce ad avere il giusto charme grazie a buoni effetti speciali ed un approccio serio e sincero che presenta le vicende con il giusto intrigo e mistero. Qua sorprende e funziona molto bene il giovanissimo Leslie Nielsen come autorevole comandante, mi piacciono le fanta-procedure militari all inizio, appena appare Il robottone Robbie è fin da subito una figura iconica che spaventa e affascina, il professore è misterioso al punto giusto, sua figlia in minigonna distrae per quanto è sexy, affascinano le spiegazioni sulle tecnologie dell'antica civiltà krell con un incredibile e visionario tour guidato dentro la loro mega struttura, l'attacco del mostro invisibile offre buona tensione ed è da brividi quando gli sparano in modo massiccio con i laser e si riesce a vedere la sua figura animata, e poi il finale funziona a offrire la giusta morale attaccando le ambizioni e pericoli della mente umana. Certo è un film molto datato e ci mette un bel po' a diventare interessante, per essere ambientato nel futuro i soldati mi sono sembrati piuttosto tonti e stupidotti, non mi piace il design dell'astronave a forma di generico disco volante, pessimo quando i due personaggi si contendono l'amore della ragazza che è un personaggio insulso e serve solo a mostrare le cosce, il colpo di scena è facilmente intuibile e per quanto ci siano belle visuali è un film registicamente molto piatto e apprezzo piu le idee che la loro esecuzione, ma nel complesso merita di sicuro di essere una colonna storica per il genere e resta un'avventura di fantascienza piuttosto piacevole.

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5 agosto 2026

L'Isola Misteriosa

Recensione Film
Anno: 1961
Regia: Cy Endfield
Genere: Avventura, Fantastico

★★ 😳

Cinque prigioneri scappano con una mongolfiera e finiscono su un isola misteriosa. Basato sull'omonimo romanzo di Jules Verne il film prova ad essere un'esotica avventura di sopravvivenza in un ambiente ostile ma a parte qualche effetto visivo speciale il tutto fatica ad colpire sul serio, la narrativa crolla sempre piu su se stessa senza riuscire a dire nulla di memorabile e andando avanti si perde sempre piu l'interesse. Un peccato perché l'inizio attaccati alla mongolfiera sotto la pioggia ha una buona tensione, intriga l'esplorazione dell isola, il vulcano e i detriti mentre l'isola crolla non sono male e sono fantastici i mostri giganti in stopmotion di Ray Harryhausen, specie è bello il granchione e ho amato la scena horror delle api giganti visto che arrivano veri brividi quando la coppia di giovani viene imprigionata in una cella. Ma il film non sa bene cosa essere e l'isola non è per nulla misteriosa, vengono presentate dinamiche di potere e delle tensioni tra personaggi che poi si perdono lungo la strada, anche l'arrivo delle femmine nel gruppo non funziona e mi aspettavo piu conflitti e tensioni ma stranamente tutti calmano i bollori, brutto anche come ragiscono in modo innaturale ai mostri giganti trattati come qualcosa di normale, gli effetti speciali hanno dello charme ma alcuni fanno davvero schifo come un inquadratura di gabbiani appiccicati male nell immagine e gli sfondi dipinti sanno troppo di finto. C'è poi la riapparizione di Nemo che sembrava promettere qualcosa d'interessante ma vive solo di carisma e del suo nome importante e nel concreto non fa una mazza, anzi il suo arrivo distrugge le personalità di tutto il gruppo che diventa sottomesso e schiavo di questo ingombrante personaggio. Nell insieme il film fatica a trasporre gli eventi del libro e nonostante qualche mostro gigante tutto appare molto superficiale e senza spessore.

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4 agosto 2026

Small Soldiers

Recensione Film
Anno: 1998
Regia: Joe Dante
Genere: Fantascienza, per Ragazzi

★★★ 😏

Ragazzo deve affrontare pericolosi giocattoli costruiti con avanzati chip militari. Leggera avventura per giovanissimi che rende reali e tangibili le fantasie di guerra che avevamo da bambini, il cast non è male dai due creatori scemi, il riccone arrogante, l'autista joe, i genitori dal carattere opposto, la dolce Kirsten Dunst e anche il protagonista se la cava a guidare la storia, poi è fighissmo Chip Hazard con tutto il suo esercito di folli soldati, buona la musica che rende epici gli scontri, stupendo il momento delle Barbie frankenstein, uno spasso quando si mettono a guidare i letali veicoli che hanno creato, buono l'assalto della casa con tante fiamme ed esplosioni e nonostante sia tutta una commedia mi piace come la regia riesce a costruire dei seri momenti di tensione e si sente bene il pericolo di questi soldatini. Ma per quanto ci siano tante cose che funzionano è un peccato che i Gorgonauti siano troppo noiosi rispetto ai fighi soldati, dovrebbero essere "i buoni e giusti" da tifare ma fanno piuttosto schifo e a parte il design non hanno alcun fascino e non fanno praticamente nulla di importante, anzi sono passivi e si nascondono per gran parte del film, specie il loro leader Archer mi ha irritato per come è patetico, senza vita, assonnato e appare il piu pupazzoso di tutti, c'è poi il fatto che la computer grafica utilizzata è piuttosto datata e che per quanto il film cerca di essere anticorporativo il tutto resta una palese mossa di marketing per vendere questi giocattoloni sulla scia da quanto fatto dalla pixar con Toy Story. Nell insieme non c'è niente di profondo o interessante ma è comunque un delizioso film per ragazzi che intrattiene con tanto charme mostrando una piccola guerra tra giocattoli nel cortile di casa.

1 agosto 2026

20.000 Leghe sotto i Mari

Recensione Film
Anno: 1954
Regia: Richard Fleischer
Genere: Avventura

★★★ 😖

Tre persone finiscono prigioniere del Nautilus, un sommergibile creduto mostro che da la caccia a navi da guerra. Film basato sull'omonimo libro di Jules Verne che offre abbastanza intrattenimento grazie ad un'avventura sotto i mari e un bell intrigo dietro la misteriosa figura del capitano Nemo, tecnicamente convince e la fotografia fa un buon uso dei gruppi, mi piacciono i modellini utilizzati per il sommergibile e gli assalti esplosivi delle navi, funziona l'aspetto dell Nautilus a forma di pesce ed è bello il design dei suoi interni che non esagera in arredamento ma sembra una credibile nave di metallo. Buona anche la finestra a forma di iride per vedere il fondo marino, mi piace la visita al reattore nucleare che da energia al tutto, l'idea di suonare l'organo che richiama al fantasma dell opera, James Mason convince come capitano Nemo e offre il giusto spessore e profondità al ruolo, l'uso della foca come animale domestico sa molto di mossa corporativa da film Disney ma comunque fa piacere vederla e viene pure da sorridere che si salva nel finale e c'è poi la fascinosa battaglia contro il calamaro gigante che per l'epoca era abbastanza spettacolare e ancora oggi è una delle cose per cui questo film viene ricordato. Nonostante questo il ritmo è un po' legnoso e come avventura fatica a catturare, le lunghe scene di passeggiate sottomarine con gli scafandri mi annoiano, nella parte centrale il sommergibile diventa sempre piu stretto e si soffre dello stesso senso di prigionia che hanno i protagonisti cosi come non ho amato le gag comiche del personaggio di Kirk Douglas per come creano chiari sbalzi di tono visto che esagera in esuberanza per catturare un tipo di pubblico piu giovane e spensierato. Comunque tutto viene bilanciato bene dai caratteri opposti dell professore accademico e dal capitano Nemo che è un pessimista in guerra contro l'umanità intera, cosi attraverso la prospettiva dei prigionieri vediamo un uomo pieno d'odio e contraddizioni, che si è isolato dal mondo, che è diventato disilluso e digustato dagli esseri umani e ci sono belle interazioni filosofiche sulla speranza e sul destino dell mondo che riflettono anche il pensiero sfiduciato della guerra fredda appena iniziata.

30 luglio 2026

Spider-man: Brand New Day

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Destin Daniel Cretton
Genere: Cinefumetto

★★★ 😖

Peter cerca di fermare entità che si impossessa della gente ma soffre la mancanza di una vita privata dopo che gli altri si sono dimenticati di lui. Quarto Spider-man di Tom Holland che continua il percorso di maturazione verso l'età adulta parlando di isolamento e diversità, e ho apprezzato il tono piu serio e introspettivo che segna un momento di crisi umano, è carino il montaggio iniziale contro i vari nemici che richiama varie copertine storiche, si sente bene il senso di isolamento della sua misera vita e il guardare i video di instagram di gente piu felice rispecchia bene il senso di solitudine moderna che hanno molti, mi piace l'inquadratura dell occhio dentro la maschera che simboleggia il suo essere prigioniero nel suo ruolo, le scene di volo tra i palazzi e l'inseguimento del tank non sono male, i vari slowmotion enfatici sono abbastanza spettacolari e non mi hanno dato fastidio, funziona il nuovo costume che cita quelli passati ma anche perché è pieno di imperfezioni apparendo piu umile e sincero, apprezzo che finalmente si vede scorpion in azione, il ritorno di hulk è gradito e sorprende sempre di piu il ruolo di supporto del Punisher con un amicizia che si rivela la cosa piu bella del film. Ma per quanto apprezzo le idee che vuole dire come film fatica a catturare, il ritmo non è dei migliori e c'è piu di un momento che arriva noiosetto, arrivano molte scene pesanti e melodrammatiche da serie tv, preferivo piu sottigliezza ma invece c'è troppa enfasi sul drammone di Mary Jane smemorata, completa spazzatura è il cameo di yelena nella sauna, la trama offre la solita storia di uomini cattivi che trattano male chi ha i superpoteri che sa di gia visto mille volte, bello il ritorno del vero Hulk ma sembra forzatamente aggiunto solo per alzare i livelli di spettacolo cosi come i ninja che non hanno alcuna personalità, la mutazione di Peter ha senso tematico sulla difficile situazione che sta vivendo ma non c'è coraggio horror di renderlo davvero mostruoso e alla fine è poco piu di una convenienza per dargli nuovi poteri e per quanto sia toccante come Peter riesce a convincere l'antagonista con i suoi ricordi non mi piace quella frase del "non sei un assassina" visto che lei si è dimostrata molto crudele e non ha fatto altro che tentare di uccidere una marea di persone dal povero tizio investito fino a MJ gettata dal palazzo. Nell insieme è un altra piacevole avventura dell uomo ragno adatta ai fan del personaggio ma nel concreto non mi ha detto molto, le morali sono pasticciate, il dramma senza spessore, i toni seri deludono chi vuole qualcosa di piu leggero e tutto funziona piu come un altro tassello di un quadro piu grande visto che come film singolo fatica a stare in piedi da solo.

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7 luglio 2026

Galaxy Quest

Recensione Film
Anno: 1999
Regia: Dean Parisot
Genere: Commedia, Sci.fi

★★★ 😁

Attori di una vecchia serie tv di fantascienza sono scambiati per eroi da degli alieni e finiscono per vivere una vera avventura nello spazio. Simpatica commedia che prende l'idea dei Tre Amigos per fare un dolce omaggio a Star Trek e allo storico fandom dei Trekkies, il cast è eccellente e mi piace come viene dato spazio a tutti i personaggi che devono vincere le loro insicurezze, sono uno spasso gli alieni ingenui e stupidotti che fanno versi e si muovono come foche, la sceneggiatura è quasi perfetta e il ritmo narrativo non sbaglia un colpo, stupendo quando ti aspetti il comodo teletrasporto ma invece vengono avvolti da gelatina e sparati nello spazio in modo traumatico, molto bello l'aspetto dei cattivi che mischia bene i classici klingoniani ai pupazzoni scemi dei power rangers, c'è il giusto fascino alla presentazione della nave e arrivano sinceri brividi quando partono per la prima volta, apprezzo come si sente buona tensione è non è solo una stupidata dopo l'altra, ci sono toccanti emozioni alla tortura del povero Mathesar e viene quasi da piangere quando sono costretti a dirgli la verità, fa sorridere il personaggio di Alan Rickman che si crede un vero attore e odia la frase tormentone ma poi scalda il cuore quando la dice con sentimento in un momento drammatico o è bello il ruolo di Sam Rockwell che è una presa per il culo delle magliette rosse sacrificabili e per tutto il film aspetti il momento in cui morirà male. Peccato invece per l'uso di una computer grafica datata e sono molto brutti da guardare i mostricciattoli in CG ma anche il gigante di pietra non è proprio bellissimo, per quanto tutto sia molto simpatico tecnicamente il film non eccelle in nulla e anche il messaggio metanarrativo è troppo ristretto e se non si conosce un briciolo star trek si perde gran parte del senso di quello che vuole essere la storia. A parte questo resta un ottimo omaggio non solo ad un franchise ma all idea stessa di un fandom e la storia spiega come l'amore e l'ossessione ingenua dei FAN può rendere reale e tangibile quella magia che neanche gli attori sono in grado di capire, al giorno d'oggi le major hanno cinicamente fatto di tutto per mungere fino all osso i vari franchise puntando su un falso senso di nostalgia per poi distruggere, rovinare l'essenza originale e attaccare con cattiveria i veri Fan che li sostenevano mentre questo film spiega quanto autore e pubblico siano connessi insieme e non può esistere l'uno senza l'altro, l'arte quando cattura e appassiona si eleva dal semplice intrattenimento per diventare veramente speciale, un qualcosa di reale e concreto che riesce ad unire e arricchire le vite di molte persone.

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Anno: 1986
Regia: Jim Henson
Genere: Avventura, Fantastico

★★★ 😏

Ragazza deve attraversare labirinto fantastico per salvare il fratellino rapito dal re dei Goblin. Visionaria fanta-avventura piena di pupazzi del grande Jim Henson (autore dei muppets) che dal punto di vista estetico offre un immaginario stupendo con creature reali e tangibili che non sono invecchiate per nulla, e amo il look di questi goblin pestiferi, bellissimo il muschio pieno di occhi, il verme blu parlante che porta verso la cattiva strada, convince sempre di piu il nano Gogol che cerca di aiutare la ragazza andando contro i suoi ordini, ci si innamora dell troll peloso Ludo per come è un tenerone, molto simpatico il nobile cavaliere volpe Didymus che cavalca un cane, incredibile il buco pieno di mani parlanti, assurda la lotta contro il gigante di ferro, intrigano le trappole e i vari enigmi, belle le porte parlanti, mi piace la palude puzzolente e il mare di spazzatura dove incontra la strega dei rifiuti, super caotica e giocosa la battaglia con i goblin ed è bellissima l'ambientazione finale dentro le scale di Escher. Quello che invece non mi piace del film è il personaggio di Bowie che non funziona come antagonista minaccioso ma neanche come stravagante giullare, veste malissimo con inguardabile tutina attillata che ha il pacco in bella vista ed è una figura odiosa e senza spessore che vive solo dietro alla carriera del cantante e non riesce a trasmettere davvero nulla d'interessante, poi il film ogni tanto prova timidamente ad essere un Musical ma sono canzoni molto piatte con momenti che perdono il sapore da fiaba e si avvicinano troppo ai generici videoclip anni 80. Comunque la folle avventura riesce bene a costruire un percorso di crescita per la ragazza che impara a guardare oltre le apparenze, a distinguere le bugie dalla la verità, ha significato il rifiuto delle vecchie bambole e lo spaccare l'illusione della frivola festa da ballo fino ad accettare il peso delle responsabilità ed occuparsi del fratellino, cosi è un film zoppiccante a causa di Bowie ma resta pieno di magia e ammiro l'immenso lavoro che c'è stato per creare e dare vita a queste fantastiche creature.

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The Dark Crystal (1982)

27 giugno 2026

Supergirl (2026)

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Craig Gillespie
Genere: Cinefumetto

★★ 😖

Kara deve salvare il suo cane e aiutare una ragazza a vendicarsi di un criminale spaziale. Cinefumetto DC che cerca di lanciare la figura di Supergirl nell universo di Gunn prendendo ispirazione dal fumetto "Woman of Tomorrow" e tutto poteva essere una leggera e folle avventura nello spazio piena di situazioni interessanti ma invece si sente la tanta pigrizia di scrittura e il film si rivela la solita solfa piatta e generica. Ma devo dire che mi è piaciuta questa versione di supergirl piena di difetti e invece di essere solo una variante donna di superman è piu una ragazza da party allo sbando che non trova il suo posto nel mondo e si ubriaca per sfogare la sua depressione, Krypto è sempre uno spasso e il suo essere un cane ribelle riflette l'anima della sua padrona, buono il rapporto con Clark che è proprio come quello con un noioso parente che si cerca di evitare, il film offre dei toni western e mi è piaciuto l'assalto alla casa o le varie risse da bar, ho apprezzato le varietà delle razze di alieni e mi ha fatto ridere la situazione sull autobus spaziale. Non mi è piaciuto invece l'uso delle musiche che rovina ogni scena d'azione mettendo le solite musichette in sottofondo, il Lobo di Momoa sembra inserito a forza nel film, è troppo sornionone consapevole di essere un personaggio amato e stona tantissimo con tutto il resto, deludono i mondi alieni che sono generici e poco fantastici rispetto a quelli del fumetto, la seconda parte è sempre piu noiosa ed è molto ridondante come Kara perde poteri di continuo, è un grosso errore di regia mettere i sottotitoli nelle scene flashback che mostrano il rapporto con la famiglia di Argo perché usando una lingua aliena si distacca lo spettatore dalle emozioni piu intime di Kara, la scrittura nemmeno ci prova a rendere interessante il cattivone con i piercing, il finale pasticcia con le morali arrivando doppiamente insoddisfacente oltre a distruggere il percorso da eroe della protagonista e cosi non ha senso che dopo quel gesto violento si riavvicina a Clark e forse il difetto piu grande del film è il rapporto tra Kara e la ragazza che non è per nulla sviluppato, visto che sono entrambe sole e perse in un grande universo loro due dovevano davvero connettersi molto sul piano emotivo, la loro amicizia doveva scaldare il cuore in continuazione ed essere un grande rapporto di formazione e crescita emotiva per entrambe ma invece restano troppo distanti e non aiuta la recitazione fredda e legnosa dell attrice che fa Ruthye. Alla fine il film non è cosi male e da amante dei supereroi ci sono molte cose che mi hanno divertito ma resta la sensazione che tutto sia figlio di molta pigrizia e che non ci hanno neanche provato a fare qualcosa di davvero interessante.

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25 giugno 2026

Tron

Recensione Film
Anno: 1982
Regia: Steven Lisberger
Genere: Fantascienza, Avventura

★★ 😳

Hacker finisce digitalizzato dentro i server di una società informatica e insieme al programma Tron parte in un avventura per fermare il dittatore cattivo. Visionaria avventura di fantascienza che dal punto di vista estetico era avanti anni luce con un incredibile e unica estetica al Neon, folli ambientazioni astratte e un rivoluzionario uso della computer grafica. Oltre a questo il film fu un grande precursore della fantascienza e ha il merito di essere uno dei primissimi a parlare di un viaggio dentro un mondo digitale e ha portato al grande pubblico il fascino dell vivere in prima persona i videogiochi, l'idea della realtà virtuale, mostra dei programmi senzienti e il pericolo di Intelligenze artificiali che controllano le aziende, c'è poi un uso di scenografie totalmente distaccate dagli attori che ha anticipato di almeno 30 anni l'era digitale del cinema e seppur la computer grafica 3D appare molto datata è incredibile cosa sono riusciti a fare nell 82 e mi piacciono le moto con le scie, i carroarmati e le strane navicelle. Ma nonostante le qualità visive è un film affossato dalla sua stessa ambizione e non riesce ad immergere nel modo migliore lo spettatore in questo strano mondo, parte malissimo con goffi e confusi spiegoni sulla situazione, i costumi con quegli elmetti sono fin troppo ridicoli, il faccione dell MCP è stupidissimo, pessimo come viene digitalizzato a gambe all aria, la battaglia mortale con le palline è molto imbarazzante, la storia sembra indecisa su quale sia il protagonista tra l'eroico guerriero Tron o il personaggio di Jeff Bridges che non fa poi molto, si accenna lievemente ad un rapporto mistico tra programmi e gli utenti divini loro creatori ma niente viene davvero esplorato, si capisce poco di questo universo digitale e mi sarebbe piaciuto capire come funziona nel dettaglio questa società (visto poi che appaiono stranamente delle prostitute) le ambientazioni sanno sempre piu di finto e la lotta contro il cattivone non riesce ad essere interessante con un confronto finale molto deludente. Nell insieme è un film di culto che ammiro molto sul piano estetico ma non riesce proprio a catturarmi a livello narrativo, i personaggi, le sfide, la fuga, le battaglie, tutto scorre piatto ed è incapace di far divertire sul serio, le immagini offrono un trip tecno-psichedelico molto interessante ma gli manca la forza di essere davvero un buon film.

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24 giugno 2026

Nel Fantastico Mondo di Oz

Recensione Film
Anno: 1985
Regia: Walter Murch
Genere: Fantastico, avventura

★★★ 😖

Dorothy viene mandata in sanatorio e scappando ritorna nella magica terra di Oz. Walter Murch che fu storico montatore dei piu grandi film di Coppola dirige questo Sequel basato sugli altri libri di Frank Baum e invece di rivisitare le stesse gli stessi elementi ha il coraggio di cambiare toni e atmosfere per un film molto piu cupo e graffiante. E mi piace molto l'atmosfera da western iniziale alla fattoria, apprezzo che Dorothy è una normale ragazzina, il cagnolino Toto è super puccioso in quei pochi momenti che appare, triste come la bimba non viene creduta e portata in manicomio, arrivano i brividi all istituto quando gli odiosi adulti vogliono farle l'elettroshock, inquietano le statue di pietra, assurdi e spaventosi sono gli uomini cyberpunk sulle rotelle che sembrano usciti da un Tokusatsu giapponese, spettacolare il luccicante castello barocco della strega che si cambia le teste come vestiti ed è sempre piu spaventoso il Re degli gnomi di pietra. Cosi è innegabile che sul lato di effetti e messa in scena è un film visivamente stupendo, i costumi e le scenografie sono tutti da ammirare e creano un iconografia unica molto diversa dall originale film del 1939, mi piace come è animata la roccia del Re attraverso la plastilina e stopmotion che lo rendono un essere vivo, mutevole e in costante movimento sempre piu mostruoso e funziona anche il nuovo gruppo di amici che si forma e alla fine ci si affeziona alla gallina parlante, il robot baffone tiktok, l'alce e il simpatico Jack testa di zucca. Ma nonostante le qualità il ritmo non è dei migliori e tutto scorre piuttosto lentamente, non è un film che crea vera gioia o divertimento e l'atmosfera cupa offre un velo di tristezza che accende l'angoscia, tutto è molto claustrofobico per come ci sono pochi spazi aperti e le visuali sono belle ma forse il film si appoggia troppo alla forza della sua estetica e gli manca sotto una solida narrazione interessante cosi nella seconda parte quando entrano nella grotta mi sono un po' annoiato. Alla fine nonostante i suoi limiti capisco perché molti lo considerano una piccola gemma nascosta e tutto funziona come folle avventura fantastica per ragazzi dentro un fascinoso immaginario inquietante.

18 giugno 2026

War Machine

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Patrick Hughes
Genere: Azione, sci-Thriller

★★★ 😏

Soldato va ad addestrarsi per diventare un Ranger ma una misteriosa arma aliena attacca il suo gruppo. Action thriller di fantascienza molto leggero e tamarro che riesce ad intrattenere senza tante pretese con azione, missili, morti ed esplosioni, qua Alan Ritchson se la cava a guidare il tutto con il suo corpo da macho, il bombardamento iniziale e il panico da stress post traumatico funzionano a caratterizzare il personaggio e dargli la motivazione necessaria per non mollare mai, tutte le morti mostrate sono abbastanza tragiche e mi piace che non abbandonano un ferito e lo trascinano a fatica, colpisce come rotolano giu brutalmente dalla rupe o quando provano ad attraversare il fiume con le funi, il film riesce bene a far sentire la giusta tensione e il panico di questi soldati braccati da una minaccia mortale che li insegue e ho apprezzato le chiare ispirazioni da Predator e Metal Gear. Ma per quanto sia una divertente e spettacolare giostra ho percepito una pesante retorica militare e sia l'inizio che la fine hanno molto il sapore di spot di propaganda per spingere la gente ad arruolarsi, la musica è troppo generica con i soliti tamburi alla Hans Zimmer da cavaliere oscuro, la scena d'azione nel mezzo blindato vuole essere dinamica ma risulta in un grosso pasticcio confusionario e i momenti piu introspettivi del protagonista cercano la profondità ma appaiono piuttosto piatti rallentando il ritmo. Nell insieme è un film d'azione generico come tanti altri e non c'è niente di davvero originale ma nononosante i suoi limiti il tutto mi ha divertito e fa il suo piccolo compitino piuttosto decentemente.

7 giugno 2026

Masters of the Universe

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Travis Knight
Genere: Sci.Fi, Fantasy

★★★ 😖

Il Principe di Eternia finisce sulla Terra e cerca la spada sacra per salvare il suo regno da Skeletor. Nuovo film basato sull omonimo franchise degli anni '80 che con molte leggerezza omaggia bene questo vecchio universo di giocattoli, e tutto visivamente non è male e abbastanza fedele, i vari personaggi funzionano come il bravo Idris Elba che cade in depressione e ha un bella sfida personale con Trap Jaw, mi piace l'aspetto ferale di Beastman, simpatico è il gruppo di supporto con Teela, il tipo che si allunga il collo, ram-man, la robot donna o il ridicolo Fisto e poi Skeletor mi ha convinto per come appare davvero spaventoso e mischia bene la scemenza da cattivone del cartone animato all approccio piu teatrale che aveva Frank Langella. L'inizio è molto didascalico ma funziona per spiegare bene la mitologia, l'ossessione per il passato ha un briciolo di elemento META e richiama agli storici fan ancora attaccati con amore a questo mondo, buono il cameo di Dolph Lundgren, le scene d'azione mi hanno soddisfatto, il rapporto con il padre re è piuttosto toccante ed è totalmente assurdo quando nel finale skeletor si mette a fare delle illusioni per provocare Adam. Non è comunque un film perfetto e si dilunga troppo in vari punti fermandosi a fare riflessioni e dialoghi superflui, mi irrita che per ben due volte mettono la robot forzuta in prigione che aiuta l'eroe ad evadere, le scene sulla terra hanno molto il sapore cringe, odio come alla fine prendono in giro il nome di He-man con la solita mossa autolesionista falsamente consapevole, i dialoghi si sforzano di essere giovani a tutti i costi e cosi l'umorismo è quello solito moderno che stempera ogni momento serio con una gag imbarazzante, la computer grafica non convince sempre, l'inseguimento in volo tra gli alberi che cita il ritorno dello jedi fa piuttosto cagare, ma forse la cosa che piu non mi è piaciuta è proprio He-Man come personaggio, Adam qua funziona e si sentono tutte le sue insicurezze di maschio ma quando si trasforma non fa sognare, manca un senso di vera icona di forza e non appare abbastanza eroico. Nel complesso è un blockbuster molto semplice e generico ma con leggerezza riesce comunque a divertire.

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6 giugno 2026

The Mandalorian and Grogu

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Jon Favreau
Genere: Azione, Sci.fi

★★ 😐

Il mandaloriano viene incaricato di liberare il figlio di Jabba per ottenere informazioni dai suoi parenti criminali. Film che continua le avventure della serie tv dopo la terza stagione e infatti tutto ha molto il sapore di una manciata di episodi uniti insieme, l'azione iniziale contro gli imperiali mi è piaciuta, ho apprezzato il design dei mostroni, carino che lo scontro nell arena richiama alla scacchiera del millennium falcon, bello vedere il figlio di jabba muscoloso che fa il gladiatore, il piccolo Grogu è sempre un'adorabile pupazzo puccioso, mi sono piaciuti i robottoni in stopmotion ed è fantastico il serpente gigante bianco. Ma tristemente tutto è il solito reimpasto del mondo di star wars senza alcuna vera anima da offrire, mi piace l'idea Pulp di un cacciatore di taglie che fa missioni in questo fascinoso e spietato universo ma Filoni e Favreau sono solo dei bambinoni superficiali che giocano con questi giocattoli senza sapere bene cosa farci, la regia e la scrittura è pessima e non ci sono vere sfide o difficoltà, tutto ha il sapore di prodotto industriale senz'anima che non è capace di trasmettere emozioni, il rapporto tra Grogu e Mando dovrebbe essere il cuore centrale del film ma non è per nulla sviluppato tanto che Grogu viene quasi trattato come un cagnolino addomesticato e mi fa rabbia che non c'è nulla di personale in quest'avventura, perché Mando fa questa missione? perché è interessato? mancano motivazioni personali e se non importa al protagonista perché diavolo dovrebbe importare a noi spettatori? la storia non fa nulla per creare un allaccio emotivo e anzi ogni personaggio parla in modo robotico per distaccare ancora di piu il pubblico. Anche gli antagonisti non funzionano e i gemelli Jabba non sembrano davvero dei pericolosi criminali da odiare e il cacciatore figo che dovrebbe fare nemesi al protagonista vive solo del suo look e nel concreto non fa una mazza, poi il ritmo è pessimo e si percepisce nettamente dove finivano gli episodi originali e nella seconda parte si inabissa in una soporifera foresta che trita la palle anche al piu paziente. Nell insieme è una semplice ed innocua avventura che mi ha intrattenuto e subisco sempre il fascino per questo universo ma il film non ha carattere e non fa sognare perché chiaramente scritto con una estrema pigrizia che non vuole far nulla se non vivere dietro al suo noioso fanservice, cosi risulta in un'arida scatola vuota che annoia facilmente e non è capace di offrire niente di davvero interessante.

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