6 luglio 2026

Crime 101 - La strada del crimine

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Bart Layton
Genere: Thriller

★★★ 😖

Metodico ladro di gioielli inizia ad avere dubbi sul suo lavoro mentre poliziotto indaga su di lui. Thriller californiano abbastanza carino grazie ad una solida regia e delle atmosfere urbane che ricordano i film di Michael Mann, e mi piace la ruvidezza della rapina iniziale e quella con il bambino che piange, bello l'inseguimento della moto, intriga la cospirazione con la polizia corrotta, c'è un buon contrasto tra la perfezione maniacale del protagonista con la vita a pezzi del buon Mark Ruffalo, funziona il rapporto con l'interesse amoroso, brava Halle Berry, fa piacere vedere il vecchio Nick Nolte e funziona Barry Keoghan che è davvero un viscido criminale che si ama odiare. La narrazione invece non riesce a catturare del tutto per colpa di un ritmo altalenante con troppi momenti morti e scene di raccordo allungate a dismisura, per quanto Chris Hemsworth se la cava la sua recitazione seriosa non convince e approccia il suo personaggio in modo troppo freddo senza alcun tipo di carisma e direi l'intero film manca di carattere e non ci sono scene davvero memorabili, tutto sa di generico thriller che fa quello che deve fare ma non ha idee o momenti chiave che ti restano nella mente. Comunque nonostante i piccoli difetti ho apprezzato il finale che gioca la carta del sentimento e riesce a trasmettere dolci emozioni che mi hanno convinto.

23 giugno 2026

The Rip - Soldi Sporchi

Reccensione Film
Anno: 2026
Regia: Joe Carnahan
Genere: Thriller, Azione

★★★ 😖

Poliziotti sequestrano una montagna di soldi ma si alzano i sospetti reciproci e il rischio di un attacco. Poliziesco che mette al centro i due attori e amici Matt Damon e Ben Affleck e costruisce un'interessante tensione fatta di sospetti e rabbia, parte con un buon mistero su chi ha sparato ad un agente e sul messaggio che ha mandato prima di morire, funziona il variegato gruppo personaggi specie quello di Ben Affleck brilla molto per come è una testa calda irrascibile, l'entrata nella casa ha la giusta tensione, fa ridere il simpatico cane che annusa i soldi, molto sospetta è la ragazza Desi che sembra nascondere qualcosa ma anzi tutti sono sospetti e il brivido di avere in mano cosi tanti soldi dei colombiani accende un bell intrigo su cosa potrebbe succedere. Un peccato che il film è un diamante grezzo e meritava piu di una sforbiciata, il colpo di scena non colpisce come dovrebbe perché uno dei traditori viene rivelato troppo presto e poi il ritmo sbrodola in narrazione con scene inutilmente annacquate, l'epilogo finale è lunghissimo e viene costantemente ripetuta la situazione e gli eventi passati per il pubblico distratto di netflix, un qualcosa che gli stessi Damon e Affleck si sono lamentati senza poter far nulla. A parte questi difetti il tutto mi ha divertito e risulta in un decente action/thriller pieno di belle litigate, un ottimo gioco di manipolazioni per capire chi potrebbe tradire ed è una goduria pazzesca la tensione che si crea dentro il furgone.

16 giugno 2026

Pecore sotto Copertura

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Kyle Balda
Genere: Investigativo, Commedia

★★★ 😏

Gruppo di pecore si mette al lavoro per indagare su un omicidio. Simpatico investigativo per famiglie con delle pecore parlanti che pieno di gag mette facilmente il buon umore ma con leggerezza tocca anche tematiche profonde, e mi piace molto l'atmosfera della piccola provincia inglese piena di fascino, fanno sorridere le interazioni con le pecore piu tonte e il cast funziona con un colorato insieme di personaggi, bravo e paterno è Hugh Jackman come pastore, uno spasso il Poliziotto imbranato che grazie all aiuto delle pecore diventa sempre piu furbo, fa ridere il macellaio ossessionato dalla carne, funziona la pecora Intelligente Lily appassionata di Gialli e memorabile è il solitario Sebastian. Certo la computer grafica non convince del tutto e non è perfetta, l'indagine è un po' troppo generica e schematica e alcune scenette comiche puntano molto verso i piu piccini ma il film riesce a toccare il cuore per come con leggerezza parla di esistenzialismo e mortalità e quando dicono che le pecore diventano nuvole mi piange sempre il cuore cosi come funziona il messaggio a non dimenticare e va anche contro il pregiudizio e colpisce la tenerezza della piccola caprettina nata in inverno e odiata da tutti per questo. Nell insieme è una piccola ma deliziosa indagine per famiglie che vuole far ridere e scaldare il cuore toccando con leggerezza temi importanti.

28 maggio 2026

Finché Morte non ci Separi 2

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Matt Bettinelli-Olpin, Tyler Gillett
Genere: Thriller, Grottesco

★★★ 😏

Grace è costretta a fare con la sorella una seconda caccia mortale contro altro gruppo di ricchi satanisti. Seguito che ripropone le idee e lo stesso tono grottesco che gioca con la violenza e i morti ammazzati, e come accade nei peggiori sequel all'inizio si sente molto la forzatura narrativa di ritrovarsi nella stessa situazione, l'umorismo è carino ma non è abbastanza assurdo e surreale per far spegnere il cervello e cosi viene l'irritazione per come nessuno degli antagonisti usa la logica e prende sul serio questa importante lotta per il dominio del mondo, alcuni temi femministi sono buttati a caso e il film prova male a redimere alcune antagoniste cosi come è un errore voler elogiare la forza e determinazione di Grace ma ha un armatura di trama assurda e vince solo perché i cattivi sono dei grandissimi idioti incompetenti. Ma a parte questi problemi tutto si lascia guardare con piacere, fa sempre piacere rivedere Cronenberg come attore in un cameo, Samara Weaving funziona ancora bene e amo tutte le sue espressioni da quelle piu rassegnate a quelle piu determinate, buono il rapporto complicato con la sorella, fantastiche tutte le regole burocratiche dei satanisti presentante dall grande avvocato di Elijah Wood, fa un certo effetto l'antagonista che indossa una maschera di metallo e ho apprezzato la voglia di fare stile del film con un buon uso di musiche e canzoni. Alla fine la reiterazione fa perdere molta della freschezza del primo e resta una gigantesca e sanguinaria stupidata che non si prende sul serio ma comunque tutto è abbastanza divertente per intrattenere quanto basta.

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Ready or Not (2019)

9 febbraio 2026

Send Help

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Sam Raimi
Genere: Thriller, Dark comedy

★★ 😌

Un'Impiegata trattata male finisce su isola deserta con il suo capo e le dinamiche di potere si invertono. Sam Raimi torna con un leggero thriller che parte da un sogno di vendetta di una donna che vuole dimostrare ai maschi il suo vero valore non apprezzato ma poi con ironia e cinismo tutto finisce per descrivere la generale follia umana troppo attaccata a vanità e voglia di dominare. E funzionano sempre i suoi tocchi stilistici assurdi come all inizio in ufficio sono belli i dettagli ravvicinati degli occhi e delle labbra per sottolineare il peso del disgusto del cibo, l'incidente aereo è di una goduria pazzesca per come esagera in violenza, ho amato il cinghiale demoniaco e come viene impalato in una marea di sangue in puro stile horror, molto disgustoso quel momento quando il tipo mangia l'insetto, fa sorridere l'entrata nella caverna con la camera che attraversa delle ragnatele e le stupidate in generale intrattengono. Il problema è che il film vive solo di questi piccoli tocchi di stile e manca di un vero corpo, cosi dopo un buon inizio il film si sgonfia e delude perché non riesce a offrire niente di davvero interessante, come thriller risulta debole e non ho mai sentito vera tensione tra questi due protagonisti che si odiano a morte, cosi come la commedia nera irriverente sembra piuttosto timida e senza mordente tanto che scappa dai temi sociali che voleva discutere, poi l'ambientazione su un isola è un qualcosa che sa troppo di gia visto, tra i due non c'è chimica ed è pessimo quando tra di loro si prova a creare romanticismo e della tensione erotica, tutti gli attori non mi hanno convinto e recitano troppo sopra le righe, i litigi diventano sempre piu imbarazzanti e patetici, la risoluzione al conflitto mi ha fatto cagare e non ho apprezzato quell occhiolino finale che arriva forzato e cerca in modo ruffiano la nostra complicità per questa stupida follia. Nell'insieme volevo amarlo ma mi lasciato piuttosto freddo, apprezzo quelle due o tre scene da puro Raimi che ci ricorda ancora una volta quanto erano belli gli originali Evil Dead ma per il resto è un film piuttosto debole che nella seconda parte smette pure di far ridere e non sa neanche bene cosa vuole dire su femminismo e vendetta sociale.

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Triangle of Sadness (2022)

8 gennaio 2026

A House of Dynamite

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Kathryn Bigelow
Genere: Thriller, Dramma

★★★ 😕

Missile Nucleare viene lanciato contro gli Stati Uniti e parte la drammatica procedura di risposta. Docu-Thriller che esplora le dinamiche di una crisi nucleare moderna e spiega bene che nonostante i nuovi sistemi tecnologici di difesa resta ancora oggi la preoccupante eventualità di una guerra nucleare, un film che parte benissimo grazie ad una pesante e densa tensione che si taglia con il coltello alla rivelazione del missile, Rebecca Ferguson è un ottima agente dell intelligence, mi piace la riunione in videoconferenza dei vertici militari e politici, bello e drammatico come solo i piu importanti vengono presi per essere portati nei bunker, si sente tutto il dramma e il peso del mondo intero nelle facce dei poveri soldati responsabili dei missili di contromisura e mi piace il panico del giovane analista che deve negoziare con i Russi ben sapendo che in una situazione del genere parlare di fiducia non serve a nulla e la mobilitazione armata porta velocemente ad una spaventosa escalation preventiva ritornando alla solito problema della guerra fredda. Ma è davvero assurdo come dopo un inizio cosi incredibile e drammatico tutto si sgonfia e balbetta rovinando quanto presentato, infatti mi piaceva l'idea di un presidente che non veniva mostrato in volto perché è un approccio che lo faceva apparire un capo di comando dubbioso e assente ma appena appare Idris Elba il film implode su se stesso e non è capace di mantenere l'intensità che volveva offrire, e non ho nulla contro Elba ma è totalmente sbagliato in questo ruolo drammatico e non trasmette la giusta serietà alla vicenda, per un leader del genere ci voleva un attore molto piu vecchio e stanco con due occhiaie della madonna e sudatissimo per trasmettere tutto il peso di una guerra nucleare sulle sue spalle, per non parlare del forzato e patetico dramma del segretario della difesa che diventa sempre piu melodrammatico con il suo "oh no mia figlia" . Anche il fatto che non si conosce l'origine del missile è molto conveniente in uno scenario del genere e tutta l'ipotesi di guerra cieca contro il mondo diventa piu complicata da fare cosi nel complesso il film funziona a trasmettere il suo messaggio verso le armi nucleari e ci ricorda che dopo un periodo di calma la guerra nucleare sta ritornando un'eventualità concreta ma è un grave crimine che il film si sgonfia sempre di piu come un palloncino e addirittura il finale è una delle cose piu insoddisfacenti che ho visto negli ultimi anni, Davvero finisce Cosi???? è incredibile come la Bigelow fa un enorme discorsone impegnato e poi manda tutto in vacca senza una degna chiusura finale come se si fosse proprio dimenticata di metterci un vero finale.

5 gennaio 2026

Bodies Bodies Bodies

Recensione Film

Anno: 2022
Regia: Halina Reijn
Genere: Thriller

★★★ 😳

Ragazza visita gli amici ricchi della sua fidanzata ma la serata diventa sempre piu intensa. Mistery Thriller giovanile dai forti toni ironici che sottolinea quanto pericolose siano le bugie e la sfiducia reciproca, il cast non è male e mi piacciono le varie interazioni con tante accuse e toni aggressivi, prima sono i maschi quelli che battibeccano ma poi funzionano molto bene anche le accuse delle ragazze dove tutti sospettano di tutti, gran parte del film è ambientato al buio e funziona come viene usata la luce dei cellulari e i cerchietti fosforescenti per fare atmosfera e seppur il film finisce con un video scemo per fare una risata amara sulla stupidità umana il tema centrale è perfettamente coerente ed esplorato bene. Il problema è che la regia non rafforza abbastanza quanto presentato e tutto non raggiunge lo stile e l'energia creativa che cercava di avere, anche i toni ironici e satirici sulle dinamiche sociali sono molto stemperati e il film prova troppo ad essere un serio e teso Giallo in cerca dell'assassino e questa ricerca agli indizi fa risaltare molto gli elementi piu deboli e illogici della narrativa, specialmente come restano chiusi nella casa e reagiscono a dei cadaveri è totalmente innaturale anche per dei tonti ragazzi strafatti di droghe. Ma nonostante i difetti strutturali il tutto è una serata di violenza e caos piuttosto graziosa e la scemenza della storia nel bene o nel male lascia un chiaro ironico messaggio che ci ricorda di usare la testa prima di arrivare a facili conclusioni.

2 gennaio 2026

Flight Risk - Trappola ad alta quota

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Mel Gibson
Genere: Thriller

★★ 😐

Agente federale deve accompagnare in volo un prigioniero ma il pilota è molto sospetto. Semplice Thriller ad alta quota "tutto su un aereo" che a suo modo diverte nella sua stupidaggine di genere ma è un peccato che Mel Gibson si sia ridotto a fare un cosi film modesto che è praticamente da mercato home video e non riesce ad offrire un briciolo di vera qualità. La recitazione dei tre protagonisti fa davvero schifo, l'agente donna è molto blanda e dimenticabile, Topher Grace è un contabile che fa continue battutine ma non riesce mai ad essere simpatico e Mark Wahlberg è come sempre un cane e recitare e qua esagera fino all assurdo e il suo non essere convincente come pericoloso antagonista rovina praticamente il film, la storia mette i due protagonisti prigionieri nell aereo con lui che dovrebbe essere una bestia disumana e una grande minaccia costante per la vita dei due ma invece appare sempre piu scemo e patetico con odiosi sorrisetti. La scrittura poi è spazzatura con troppe battute sul farsela addosso e una pessima esposizione senza sottigliezze che vomita i pensieri e il passato dei personaggi, nella parte centrale tutto diventa sempre piu noioso e non si sentono i giusti brividi, la tensione del "non sapere pilotare un aereo" sarà stata fatta fino alla nausea in almeno venti film migliori e anche se il film ci prova il rapporto con i personaggi via radio risulta molto arido e non si riesce per nulla ad affezionarsi a loro. Cosi apprezzo l'idea di fare un film in economia tutto su una aereo, grazie a qualche situazione carina un po' intrattiene e ogni tanto mi ha divertito ma nell insieme è un film super mediocre che non merita minimamente di essere ricordato.

1 gennaio 2026

Un Semplice Incidente

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Jafar Panahi
Genere: Thriller, Dramma

★★★ 😌

Meccanico rapisce un uomo perché pensa sia il suo torturatore e si forma un gruppo per decidere cosa fare. Thriller drammatico ambientato in Iran che esplora il trauma e la voglia di vendetta degli oppressi del regime che è anche una questione molto personale visto quanto ha subito il regista in prima persona, tecnicamente è un film semplice e ha un impostazione piuttosto teatrale ma ci sono alcune idee interessanti come l'uso della luce rossa, evocativa è la voliera accesa, memorabile è la buca nel deserto con quell albero solitario, il guardare nella cassa di continuo simboleggia un riguardare al passato e una rievocazione dell trauma incancellabile del gruppo che li lega insieme, belle le discussioni dei personaggi con ognuno che rappresenta un diverso modo di approcciarsi alla ribellione, mi piace che due sono degli sposi e che la fotografa non porta il velo, odiosi sono i poliziotti che chiedono le mute, il confronto emotivo nel climax a camera fissa raggiunge una grande intensità drammatica e il finale riesce a lasciarti un'amara sensazione di brivido lungo la schiena. Infatti il compito di ogni storia dovrebbe essere quello di far capire dei problemi anche molto lontani da quelli dello spettatore e secondo me il film riesce bene a fare questo, all inizio siamo sordi e ignoranti e non si capisce minimamente perché il protagonista fa quello che fa, perchè altera la sua voce? perché lo segue? ma dopo aver capito la sofferenza subita dall intero gruppo tutto diventa piu chiaro e anche noi spettatori riconosciamo all istante quel cigolio e rumore di passi e lo associamo senza problemi all'oppressione politica piu tragica e violenta. Mi piace anche come sono costruiti i dubbi e le ambiguità se la persona rapita è davvero il mostro del loro passato e come il film si chiede se la strada giusta sia davvero cedere alla cieca voglia di sangue o rimarcare invece le differenze umane di chi rispetta la libertà e la vita, Insomma non sarà tecnicamente un film eccezionale ma con coraggio va contro l'Iran e in modo sincero e onesto parla di trauma, risentimento e oppressione dei dissidenti meglio di tanti altri film che fanno solo finta di essere ribelli.

30 novembre 2025

Bugonia

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Yorgos Lanthimos
Genere: Thriller

★★★ 😳

Due cugini disagiati rapiscono una donna a capo di una società farmaceutica perché pensano sia un aliena. Lanthimos fa un Remake del film coreano "Save the Green planet" ma toglie praticamente tutto l'umorismo satirico e lo rende un thriller molto serio e asciutto che invece di scherzare sulla lotta di classe sottolinea la follia di chi viene radicalizzato da internet e mostra come funzionano le dinamiche di potere e dominio di chi è piu intelligente e sfrutta i piu deboli cosi il personaggio di Teddy domina e manipola in modo tragico il cugino piu tonto e allo stesso modo la donna rapita con calma e pazienza riesce a manipolare il protagonista assecondandolo nelle sue follie paranoiche. Tutto è molto bello visivamente, mi piace la scena dell assalto a casa con quelle maschere strane, forte l'immagine della madre malata tenuta come un palloncino e l'inquadratura al negozio di parrucche è assurdamente stupenda, anche il cast è buono e Emma stone e Jesse Plemons convincono mentre Aidan Delbis mi ha colpito molto per come trasmette davvero un triste ritardo mentale, poi grazie anche alla musica ci sono buoni momenti di tensione e il film mostra bene quanto odioso sia il fanatismo che non vuole sentire ragioni che è presente in ogni schifosa ideologia del passato e paranoia moderna. Ma per quanto apprezzo questa rilettura da grezzo thriller secondo me il tutto risulta piu arido e senz'anima dell originale, il gioco all ambiguità si perde completamente e il film non riesce a catturare a livello narrativo, qua non si è dalla parte dei protagonisti che sono chiaramente malati di mente e neanche di Emma stone che è fin troppo fredda e razionale, lei non ha paura, non si dispera, non suda, non piange, non mostra un briciolo di umanità e questo è un errore che stempera la tensione invece che costruirla, non mi è piaciuto il ruolo del poliziotto deficente, Teddy dall non credere ad una sola parola di colpo diventa fin troppo credulone, bruttisimo quello sparo senza senso fatto solo per fare shock, le situazioni del film sono molto ripetitive e sono quasi due ore di jesse plemons che chiede "sei un aliena?" e la Stone dice "No", sei un aliena? NO, sei un aliena, ma ti ho detto di Nooo! e certo l'originale non è perfetto e non aveva questo livello di qualità tecnica ma la sua goffa natura punk e ribelle era piena di charme tipicamente coreano con dei momenti di pura follia psichedelica e sperimentale da ammirare mentre questo si prende fin troppo sul serio fino alla noia a poi arriva un finale che contraddice e spacca questo tipo di tono serio, una chiusura che vuole ricontestualizzare quanto mostrato ma per me invece affossa completamente il film per come stona molto con tutto il resto, dopo tutta questa lettura seria e realistica ci voleva un finale molto piu aperto e ambiguo che ti lasciava per sempre friggere nel dubbio invece di mandare tutto in vacca in modo pacchiano, è davvero un pessimo finale che non mi è proprio piaciuto. Cosi alla fine qualche cosa di interessante c'è per come critica la follia ideologica e i vari livelli di manipolazione umana ma nel complesso non funziona e non graffia come grezzo thriller, la satira è inesistente visto che c'è poco che fa davvero ridere e il cinico attacco all umanità non ha forza e si perde completamente per strada.

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Save the green planet! (2003)

28 novembre 2025

No Other Choice

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Park Chan-wook
Genere: Thriller, Tragi/Commedia

★★★★ 😊

Uomo perde il lavoro e per non cambiare vita fa di tutto per trovarne un altro simile. Tragi/commedia thriller che mostra quanto può essere ridicola la testardagine e l'incapacità di un uomo di reinventarsi e cambiare professione cosi come c'è un chiaro percorso di disumanizzazione in un mondo del lavoro sempre piu competitivo ed automatizzato che licenzia e taglia i rami secchi fino al buio della totale cancellazione dell essere umano. Un film che mischia bene la tensione drammatica di una famiglia in crisi economica a puri momenti comici e grotteschi che fanno davvero ridere, poi tutto è visivamente stupendo con un grande uso di colori saturati, belle le composizioni e le tante interessanti dissolvenze artistiche, Park Chan-wook si riconferma uno dei piu grandi registi in circolazione ed è fantastica l'atmosfera fin troppo felice dell inizio con addirittura i cani che si uniscono all abbraccio di famiglia, mi piace il colloquio pieno di tensione con una luce abbagliante in piena faccia, ridicola la terapia di gruppo dei licenziati con tutti che si toccano le tempie, amo la scena del vaso alzato con l'acqua che gli cade in testa, bello il momento dell guanto da forno, assurda la dinamica del disoccupato depresso e di sua moglie, grandiosa la telefonata che mette in parallelo i due personaggi ed è completamente folle il piano che ha in mente il protagonista ma ha un senso che lui simbolicamente si ritrova a dover affrontare e distruggere altre versioni di se stesso. Lee Byung-hun è ottimo a guidare il tutto e riesce bene ad essere goffo, patetico e disperato, mi piace come mosso dall ansia si scrive le cose da dire sulla mano perché non riesce a mantenere un discorso, interessante che ha i baffi solo quando lavora, bella la sua gelosia malata nata dall insicurezza maschile con quel voler annusare le mutande, il dente dolorante segna il costante nervosismo e la sua insofferenza per essere stato costretto a smettere di bere alcool e funzionano i tanti dubbi e ripensamenti sul suo piano che lo rendono molto umano. Ma sotto le goffagini e le scene comiche il film funziona perché è la storia di una famiglia che perde l'anima e si corrompe per restare a galla e mantenere il suo stato sociale, ed è molto toccante il rapporto con la figlia che ha problemi mentali, soffre per l'assenza dei cani e suona il violoncello, il figlio che ha visto l'orrore in casa e cerca di ignorarlo e quello con la moglie che capisce la verità ma decide di restare in silenzio.

3 novembre 2025

Eddington

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Ari Aster
Genere: Satirico, Thriller

★★★★ 😲

Durante la pandemia uno Sceriffo di una piccola comunità diventa sempre piu insofferente per le regole sulle maschere e decide di buttarsi in politica. Thriller Satirico che descrive la degenerazione della discussione politica americana che porta ad una crisi culturale profonda dove non ci sono veri valori per cui lottare ma è tutto uno scontro di stupidi egoismi, e il film è guidato benissimo da uno straordinario Joaquin Phoenix che riesce a farti entrare nella prospettiva malata e vanitosa dello sceriffo e all inizio ero dalla sua parte per come è disgustato dalle restrittive regole del Covid che violano le libertà ma piu si sviluppa lo scontro di poteri e piu vengono a galla tutte le sue contraddizioni e debolezze nate dal suo senso di inferiorità, ottime cosi le tensioni maciste con il sindaco di Pedro Pascal, si butta in una campagna elettorale ridicola fatta di accuse e insinuazioni senza prove, simbolico come tratta la moglie, I colleghi poliziotti e la stessa comunità che dovrebbe proteggere. Ma apprezzo che non è solo lo sceriffo il problema ed è anche ridicolo come i giovani sono attratti dai temi progressisti solo per rimorchiare, la manifestazione contro il razzismo è una farsa patetica di stupidi giovani idealisti che spaccano le vetrine, la crisi dei valori porta alla paranoia, alle teorie del complotto e in braccio a santoni ciarlatani, Il sindaco predica bene ma per me è corrotto anche lui con la strana costruzione del centro dati che resta un mistero sui veri poteri forti che governano nell ombra e la violenza dopo il caso Floyd porta a un cieco terrorismo omicida e verso a pericolosi estremismi. E mi piace come inizia con questo barbone folle e ubriaco che farnetica in mezzo alla strada simboleggiando l'intera nazione caduta nella follia, ottima la scena di scontro per la musica ad alto volume, il film fa un buon uso di internet e i cellulari usati come armi per colpire gli avversari, fa ridere come il ragazzo diventa di sinistra perché è affascianto dalla bionda e poi ha successo come podcaster di destra, lo sfociare nella rabbia e nel thriller diventa sempre piu intenso ed è fantastica la pressione del poliziotto nativo che sembra aver capito cosa è successo e ho amato molto il bellissimo scontro di fuoco in una notte cupa e nera per come è pieno comicità, silenzi e sparatorie. Ovviamente se non si conoscono le tensioni politiche americane dell era Trump-Biden si fa fatica a capire a cosa si riferisce questo tipo di umorismo, quell imbracciare la mitragliatrice mi è sembrata un esagerazione eccessiva e invece di chiudersi nettamente si dilunga troppo nel finale e sadicamente umilia il patetico protagonista in modo gratuito per farlo soffrire il piu possibile ma a parte questo è un grande film che sorprende, appassiona, diverte e prende bene in giro la follia della cultura americana moderna.

5 ottobre 2025

Misery non Deve morire

Recensione Film
Anno: 1990
Regia: Rob Reiner
Genere: Thriller, Horror

★★★★ 😊

Scrittore famoso fa un Incidente e viene tenuto prigioniero da una Folle ammiratrice. Thriller basato sull omonimo libro di Stephen King che attraverso un rapimento mette simbolicamente in scena il rapporto malato tra un autore e il suo pubblico piu intransigente che vive una relazione tossica non accettando nessun tipo di cambiamento, cosi l'autore perde la sua libertà creativa e si sente uno schiavo in trappola che non lavora piu per se stesso ma solo per accontentare le affamate menti di questi lettori piu affezionati. Il Cast convince e Kathy Bates e James Caan guidano benissimo la storia ma funziona anche il simpatico vecchio sheriffo che indaga sulla sparizione e battibecca con la moglie, mi piacciono le espressioni che fa il protagonista quando capisce che è davvero nella merda, le gambe rotte appaiono abbastanza dolorose e si sente tutta la fatica dell'uomo quando si trascina a terra, molto crudele la scena di lei che lo costringe a bruciare il manoscritto, si sente bene la tensione quando deve tornare in fretta nella stanza ed è interessante come cerca di manipolarla e pensa disperato ad un modo di scappare. Il momento di rivelazione dei passati crimini da infermiera è molto aghiacciante, vengono veri brividi nella scena quando lei mostra la pistola o tira fuori il martello e il finale diventa davvero violento e viscerale per come esplode tutta la rabbia repressa dello scrittore che rivendica il suo diritto di fare quello che vuole della sua opera ma apprezzo come il film non si prende troppo sul serio e la tragica situazione fa anche piuttosto ridere come all apparizione del maiale o quando lui le fa il dito medio. L'unica cosa che mi sento di criticare alla tesi del film è che a volte i Fan hanno ragione a criticare aspramente scelte autoriali sbagliate e vengono ignorati e liquidati perché certi scrittori hanno l'Ego molto fragile e non sono capaci di ammettere di aver sbagliato ma nel complesso il film resta ancora oggi un piacevole thriller con un tema sempre attuale visto che nell era dei Social online il rapporto malato tra Autori e fan tossici è decisamente peggiorato.

3 ottobre 2025

L'Inquilino del Terzo Piano

Recensione Film
Anno: 1976
Regia: Roman Polanski
Genere:Thriller, Psicologico

★★★★ 😅

Uomo affitta casa dove una donna ha tentato il suicidio e inizia ad avere sempre piu problemi con i vicini. Thriller psicologico che diventa molto assurdo e kafkiano nel descrivere i conflitti e le paranoie con i gli altri, ed è interessante come si dipinge allegoricamente una battaglia di libertà dell individuo nella società con il protagonista che si sente molto a disagio e in colpa nel disturbare e far rumore nonostante gli amici lo spronano a fregarsene, e il senso di colpa diventa anche qualcosa di religioso e dogmatico che censura i pensieri come ovviamente in chiesa ma anche quando al cinema amoreggia con la Adjani e sente vergogna e disagio perché osservato. Mi piace come si percepisce nell appartamento il peso del fantasma della tentata suicida nonostante sia ancora viva mostrando il buco nella vetrata e il vestito nell armadio, quello spaventoso urlo di dolore all'incontro in ospedale mette confusione e viene il mistero sul perché lei ha fatto quel gesto, vengono i brividi ogni volta che qualcuno bussa alla porta, stranissimi sono i geroglifici egiziani e il buco dietro l'armadio che suggeriscono un qualche tipo di magia in atto ed è molto inquietante ed onirico lo sguardo alla finestra verso il bagno comune con questi inquilini che appaiono immobili, fissi, bloccati nell osservare offrendo un disagio costante verso un protagonista che si sente violato nell intimità e vuole essere lasciato stare. Ansia sociale e senso di paranoia che può anche essere letto come l'oppressione che da giovane Polanski ha vissuto per le sue origini e ci sono momenti simili in alcune scene nel Pianista quando si rifugiava nell appartamento, poi citando la nave di Teseo viene descritta la sua paura di perdere l'identità quando si chiede chi sarebbe senza la testa fino a quando in un allucinazione si vede preso in giro come un giullare e letteralmente decapitato dai vicini, simbolica è la petizione di firme contro chi fa rumore che è un atto di democrazia violenta che protegge la maggioranza e costringe a mettersi l'uno contro l'altro e fa ridere quando prende la cacca e la sposta davanti alla sua porta perché nonostante le critiche vorrebbe essere uguale agli altri, appartenere al gruppo e non subire le conseguenze di un atto ribelle. Polanski non solo dirige ma interpreta il film come protagonista e questo è da ammirare ma il ruolo è molto complicato e la sua recitazione non convince del tutto, Isabelle Adjani è bellissima ma è un po' sprecata e fa troppo poco, nella parte centrale il ritmo cala e poi tutto esplode in pura follia nella parte finale dove succedono cose che lasciano molto confusi e stupiti tanto che viene da dire "ma cosa diavolo sta succedendo??", dopo questa continua oppressione sociale il protagonista sbrocca tentando di ribellarsi e cade nel puro delirio e nella follia paranoica tanto da trasformarsi in una farsa grottesca, il film si prende gioco del destino ciclico e inevitabile del personaggio che impazzisce fino a non essere piu lui, cambia totalmente ruolo della storia e diventa prigioniero in qualcun'altro, vivendo in prima persona l'orrore di perdere la propria identità.

2 ottobre 2025

Repulsione

Recensione Film
Anno: 1965
Regia: Roman Polanski
Genere: Dramma, Psicologico

★★★★ 😢

Ragazza triste si isola in casa e vive un inferno mentale mentre la sorella parte in vacanza. Dramma psicologico che descrive un gigantesco trauma represso che non riesce ad uscire, la ragazza è chiusa in se stessa, nei suoi problemi e nella sua mente rifiutando qualsiasi contatto con l'esterno e questo la rende sempre piu Apatica, fin dalla prima immagine che si concentra su i suoi occhi e il suo sguardo perso c'è un chiaro distacco con la realtà e lei vive nel suo mondo tormentato. Un rifiuto dedicato in particolare all genere maschile e alla sessualità che vive con fastidio, il film attraverso incubi e apparizioni suggerisce piu volte il triste spettro di abusi da parte del padre, ma non c'è una chiara spiegazione a questo malessere e resta da ammirare il coraggio di sviluppare negli anni 60 il tema della depressione e della malattia mentale in questo modo. Ed è un film registicamente perfetto tutto concettuale con pochi dialoghi e tanti rumori sensoriali, mi piacciono i campanelli, gli allarmi, i suoni del telefono, le risate fuori dalla finestra o il tichettio degli orologi, simbolico ed inquietante è quel povero coniglio che marcisce, belle le patate che fanno le radici, ottimo come la casa diventa un riflesso fisico della sua mente e appaiono crepe nei muri fino a mani e braccia che vogliono catturarla e toccarla, interessante la scena d'apertura con lei che sembra piangere al capezzale di una madre morta per poi diventare una cliente in un salone di bellezza, bello il riflesso deformato del suo volto dentro una pentola, colpisce uno jumpscare allo specchio, Catherine Deneuve regge bene la parte e la sua candida bellezza va in contrasto con il caos che costruisce intorno, Polanski gioca con l'erotismo mostrandola in vestaglia provocante ma poi sfociando nel sangue sottolinea quanto sia sbagliato vederla come oggetto del desiderio. Il ritmo è piuttosto lento e la caduta nella follia è ormai un genere abbastanza abusato ma resta interessante ancora oggi come l'intera struttura del film vuole metterti in prima persona nella tragedia che sta vivendo la ragazza, spiega che ha bisogno di aiuto e costruisce empatia per lei senza giudicare, quando nel finale entrano tutti i vicini a curiosare in modo morboso è bello come la camera si muove nella stanza e ricerca la fotografia dell infanzia dove forse tutto questo dolore ha avuto inizio.

1 ottobre 2025

Una Battaglia dopo L'altra

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Paul Thomas Anderson
Genere: Thriller, Commedia

★★★ 😨

La figlia di Terroristi di Sinistra scopre la verità sulle sue origini mentre un perverso colonnello le da la caccia. Un Thriller comico che gioca con le iperbole e gli estremismi per parlare delle tensioni politiche americane mischiando senza problemi i toni seri con quelli piu assurdi, tutto tecnicamente è ottimo dalla messa in scena al montaggio e mi piace come Anderson costruisce la tensione sensoriale usando un tipo di musica nevrotica, Di Caprio intrattiene nel fare goffo hippy scemo, Benicio del Toro è un grande leader locale amato da tutti e Sean Penn è la vera star del film per come fa un incredibile e viscido uomo pieno di sentimenti contrastanti che lo rendono marcio fino al midollo. Buono il prologo dove succedono una marea di cose, la sessualità perversa all inizio è molto strana ma segna bene il forte desiderio carnale del militare e la voglia di dominare della terrorista, fa ridere la questione delle password e dei codici dimenticati, il super club razzista di Natale è una trovata simpatica per non mettere il solito gruppo di incappucciati, mi piacciono gli interrogatori di un soldato per come sono semplici ma pieni di brutali minacce e poi nel deserto è piacevole come le strade di tutti si incrociano con ridicole situazioni di sangue in stile Fratelli Coen. Ma nonostante sia un film che fa sorridere non mi piace minimamente il messaggio politico che vuole trasmettere e nel sottotesto c'è troppa pericolosa retorica che ispira veri terroristi, certo l'ironia li prende in giro ma questi "rivoluzionari" che mettono bombe sono comunque presentati con dello stupido e ingenuo romanticismo, tra tutti la madre è forse il piu farabutto per come ha un fanatismo folle e cieco, vuole la lotta armata, tradisce, si scopa il nemico, uccide innocenti e abbandona la figlia e il compagno, Lei è peggio di Lockjaw e il film non ha minimamente il coraggio di criticarla apertamente e anzi il finale quasi la perdona e la assolve da tutti i suoi schifosi peccati con una stupida letterina, poi odio che non c'è nessuna riconciliazione con il personaggio di DiCaprio che viene abbandonato brutalmente e accetta tutto in modo patetico, brutto come è forzato il tradimento del cacciatore di taglie e la figlia è la solita lettura moderna di una ragazza perfetta e brava in tutto per funzionare davvero come personaggio. Mi aspettavo un finale che criticasse gli errori dei genitori con la ragazza che trovava la giusta strada nel mondo ma invece anche lei viene contagiata dal loro virus e tutto si chiude con la speranza che i giovani continuino questa astratta e ideologica rivoluzione violenta, nell insieme è un simpatico e folle thriller fatto molto bene che attaccando i soliti razzisti si arruffiana facilmente le persone di sinistra ma per me conta solo la forza della scrittura e qua i personaggi, gli archi narrativi e le morali presentate sono pieni di problemi.

20 settembre 2025

Solo per i tuoi Occhi

Recensione Film
Anno: 1981
Regia: John Glen
Genere: Thriller, Spy Story

★★★ 😐

Viene perduto in mare un apparecchio per controllare i missili inglesi e Bond parte per recuperarlo. Quinto film dell era Moore che dopo la controversa esagerazione di moonraker ritorna a toni piu seri e offre buone scene di tensione da thriller, fa piacere l'inizio che mantiene una continuity di 20 anni di saga con quei fiori sulla tomba della moglie e un ultimo scontro con Blofeld che lo intrappola in elicottero, è molto godibile l'inseguimento con vecchio macchinone giallo alla lupin rispetto ad un ennesimo scontro con la super auto, fa ridere l'identikit elettronico di Q, la fuga sugli scii a Cortina è costruita bene per come viene braccato in continuazione e c'è anche tempo per citare il film di Lazenby entrando in modo assurdo in pista di bob, il personaggio di Columbo (identico a Gabbani) è piuttosto simpatico, il gelido assalto all hangar sembra uscito da un film poliziesco ed è una goduria quando Bond butta giu la macchina in modo spietato, carina l'immersione subacquea per recuperare il macguffin di turno, abbastanza teso il momento quando sono legati e trascinati in mare ed è piacevole la pericolosa scalata verso il monastero sul monte con la fune che viene staccata. Cosi con tutte queste scene il film offre tanta piacevole tensione ma resta la sensazione che nell insieme sia piuttosto insipido e senza personalità, Moore inizia ad apparire vecchio e stanco, la musica elettronica anni 80 utilizzata è molto brutta e rovina le scene, i due antagonisti principali sono davvero anonimi e appena viene ucciso l'occhialuto non me ne fregava niente dell'altro, la bond girl è leggermente scritta meglio per come è piu attiva, vuole vendetta e aiuta bond con la balestra ma l'attrice è pessima e appare come un odioso pezzo di legno, il tema della vendetta che sembrava centrale all inizio con quello zoom sugli occhi si perde in un bicchiere d'acqua, è strano il ruolo della pattinatrice immatura per come è la prima volta che Bond mostra maturità e rifiuta sesso per questioni di età ma poi non si capisce cosa serve nella storia ed è pigra la gag finale con la Thatcher e il pappagallo. Alla fine ammiro l'approccio piu modesto e tutto tecnicamente è piuttosto buono ma non c'è nulla che mi abbia colpito veramente, capisco la voglia di allontanarsi dalla stupidaggine di moonraker ma James bond non può essere solo un generico thriller e qua si sente la mancanza di stile e della sana follia bondiana.

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La SAGA di James Bond

9 settembre 2025

Agente 007: Thunderball - Operazione Tuono

Recensione Film
Anno: 1965
Regia: Terence Young
Genere: Thriller

★★ 😪💤

James Bond va alle Bahamas per trovare un aereo bombardiere scomparso e recuperare dei missili nucleari rubati. Quarto capitolo della saga che mantiene il fascino e lo charme del personaggio ma il ritmo non decolla mai e annoiano molto le troppe scene subacque che si ripetono in continuazione. E l'inizio non è neanche male con lui che si mette a picchiare comicamente una vedova ad un funerale e poi scappa con l'assurdo Jetpack, intriga l'idea dell aereo rubato usando un sosia cosi come il ricatto della Spectre che minaccia di usare le armi nucleari, è bella la tensione durante una parata con i carri, i personaggi femminili appaiono super sexy e poi tutto il film ha un tema marino centrale e offre il senso di una grande vacanza al mare con fascinose escursioni sottomarine in mezzo ai coralli e agli squali. Ma il film non riesce mai a convincere, molte scene sono superflue e troppo allungate tanto che spesso risultano addirittura soporifere, le situazioni alla clinica sono molto brutte, Il cattivo nonostante abbia la benda da pirata ha zero personalità ed è anche piuttosto patetico e non incute nessun timore, non mi piace il fatto che la sorella del pilota scomparso sia per caso l'amante del cattivo perché è una grande convenienza che porta subito Bond ad un passo dal suo obbiettivo senza tanti sforzi e poi ammiro l'ambizione di fare un'epica battaglia sottomarina tra sub ma il risultato è piuttosto debole e ne viene fuori solo una noiosa zuffa acquatica dove tutti si muovono lentamente e le scene non finiscono mai, e dopo aver addormentato tutti la regia prova disperata a recuperare il ritmo con un ultimo colpo di coda finale ma non fa altro che mostrare una grossa caciara con una pessima sparatoria, una pasticciata fuga in nave tutta velocizzata e una confusa scazzottata con il cattivone piuttosto insoddisfacente. E cosi il Bond di Sean Connery resta pieno di fascino e carisma ma il film ha troppi problemi per funzionare risultando nel primo passo falso della saga.

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1 settembre 2025

Una Scomoda Circostanza - Caught Stealing

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Darren Aronofsky
Genere: Thriller

★★★ 😩

Barista viene picchiato e braccato da criminali che cercano una misteriosa chiave. Leggero Thriller urbano che mette un uomo comune in situazioni sempre piu violente e tutto è guidato bene da Austin Butler che mette abbastanza emozioni e fisicità al ruolo, mi è piaciuto molto il rapporto iniziale con Zoë Kravitz che mostra un profonda e dolce relazione sentimentale, Matt Smith funziona nel fare un eccentrico punk, le interazioni con il gatto fanno sempre sorridere e sono carine le situazioni difficili e i vari inseguimenti. Ma nonostante un buon inizio tristemente la storia fa acqua da tutte le parti e non mi è piaciuto minimamente come si sviluppa, i passaggi narrativi sono troppo veloci e la perdita di un rene è presentata con troppa leggerezza, la tensione si distrugge sempre di piu quando si scopre quanto patetici e scemi sono i criminali, assurdo che i cattivi non sanno neanche bene come usare la chiave macguffin e cosi tutta la violenza estrema che fanno è totalmente ingiustificata, le interazioni con il vicino sono troppo ripetitive, odio come il tono da realistico e urbano sfocia in scemenza da fumetto con una pioggia di morti ammazzati fin troppo esagerata per essere credibile con addirittura cieca sparatoria a caso ad una festa con pure lancio di granate, mi fa rabbia come il rapporto con la fidanzata è totalmente sprecato ed è proprio un crimine di sceneggiatura rovinarlo cosi per strappare un emozione e nella seconda parte il tono leggero stona molto con la gravità della situazione del protagonista che si trova la vita completamente rovinata. E il film cerca di costruire un percorso di rinascita mostrandolo dipendente dall alcool, ossessionato dal baseball e tormentato in continuazione dai flashback dell incidente e del trauma che deve superare ma questo arco narrativo per smettere di scappare dal passato è forzato fino a chiudersi in modo assurdo e totalmente senza senso visto che alla fine si aggiungono nuovi traumi e sarà costretto a scappare dai suoi problemi per tutta la vita. Nell insieme è un thriller carino ma ha un tono troppo confuso e non sa bene se puntare al dramma o all'esagerata comicità stilistica e risulta cosi in una via di mezzo piuttosto debole e poco incisiva con la tensione che invece di alzarsi sempre piu finisce per sgonfiarsi lentamente.

28 agosto 2025

Black Bag - Doppio Gioco

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Steven Soderbergh
Genere: Thriller, Spionistico

★★★ 😟

Agente segreto deve trovare entro una settimana una talpa tra cinque dei suoi colleghi tra cui c'è anche sua moglie. Un pacato e piacevole spy-thriller che gioca con il mistero e la caccia alla talpa in un ambiente marcio e corrotto dove tutti sono bugiardi per natura e nessuno può fidarsi dell altro, il film gioca con le relazioni e i sentimenti e i personaggi sono anche amici e amanti creando una conflittualità piu intima del normale, specie la storia si focalizza sulla possibile crisi del matrimonio del protagonista e questo accende abbastanza intrigo per capire se la moglie è compromessa o meno. Tecnicamente è carina la pianosequenza iniziale che richiama la famosa entrata nel locale di goodfellas, mi piace come il protagonista riunisce tutti e fa giochi e domande specifiche per individuare la talpa, ottimo il momento di tensione quando tutti fanno il poligrafo e le rivelazioni finali riescono a chiudere bene il cerchio e sbrogliare una grossa matassa spionistica. Ma per quanto carino Soderbergh non riesce mai a convincermi in fotografia e anche qua tutto appare fin troppo brutto e scuro per i miei gusti con una luce soffusa dorata davvero insopportabile, Fassbender regge bene la parte ma il suo personaggio è davvero robotico e si fa molta fatica a immedesimarsi in lui, capisco che è un tipo calcolatore e razionale ma quando ci sono di mezzo i sentimenti e le vite di molte persone il film poteva trasmettere un po' piu di emozioni al pubblico invece tutto appare fin troppo freddo e gelido, anche il mistero sulla talpa non mi convince per come il film bara e praticamente tutti fanno cose sospette e non c'è nessuno davvero d'innocente, e quando poi arriva la rivelazione finale non mi piace che uno degli agenti tanto esperti si mette a sbraitare stupidamente e prende una pistola palesemente messa sul tavolo apposta. Nell insieme la storia non è male e resta un piacevole thriller spionistico che spiega come l'amore può funzionare in mezzo ad un marea di calcoli e bugie.