Recensione Film
Anno: 1954
Regia: Richard Fleischer
Genere: Avventura
★★★ 😖
Tre persone finiscono prigioniere del Nautilus, un sommergibile creduto mostro che da la caccia a navi da guerra. Film basato sull'omonimo libro di Jules Verne che offre abbastanza intrattenimento grazie ad un'avventura sotto i mari e un bell intrigo dietro la misteriosa figura del capitano Nemo, tecnicamente convince e la fotografia fa un buon uso dei gruppi, mi piacciono i modellini utilizzati per il sommergibile e gli assalti esplosivi delle navi, funziona l'aspetto dell Nautilus a forma di pesce ed è bello il design dei suoi interni che non esagera in arredamento ma sembra una credibile nave di metallo. Buona anche la finestra a forma di iride per vedere il fondo marino, mi piace la visita al reattore nucleare che da energia al tutto, l'idea di suonare l'organo che richiama al fantasma dell opera, James Mason convince come capitano Nemo e offre il giusto spessore e profondità al ruolo, l'uso della foca come animale domestico sa molto di mossa corporativa da film Disney ma comunque fa piacere vederla e viene pure da sorridere che si salva nel finale e c'è poi la fascinosa battaglia contro il calamaro gigante che per l'epoca era abbastanza spettacolare e ancora oggi è una delle cose per cui questo film viene ricordato. Nonostante questo il ritmo è un po' legnoso e come avventura fatica a catturare, le lunghe scene di passeggiate sottomarine con gli scafandri mi annoiano, nella parte centrale il sommergibile diventa sempre piu stretto e si soffre dello stesso senso di prigionia che hanno i protagonisti cosi come non ho amato le gag comiche del personaggio di Kirk Douglas per come creano chiari sbalzi di tono visto che esagera in esuberanza per catturare un tipo di pubblico piu giovane e spensierato. Comunque tutto viene bilanciato bene dai caratteri opposti dell professore accademico e dal capitano Nemo che è un pessimista in guerra contro l'umanità intera, cosi attraverso la prospettiva dei prigionieri vediamo un uomo pieno d'odio e contraddizioni, che si è isolato dal mondo, che è diventato disilluso e digustato dagli esseri umani e ci sono belle interazioni filosofiche sulla speranza e sul destino dell mondo che riflettono anche il pensiero sfiduciato della guerra fredda appena iniziata.
1 agosto 2026
9 settembre 2025
Agente 007: Thunderball - Operazione Tuono
Recensione Film
Anno: 1965
Regia: Terence Young
Genere: Thriller
★★ 😪💤
James Bond va alle Bahamas per trovare un aereo bombardiere scomparso e recuperare dei missili nucleari rubati. Quarto capitolo della saga che mantiene il fascino e lo charme del personaggio ma il ritmo non decolla mai e annoiano molto le troppe scene subacque che si ripetono in continuazione. E l'inizio non è neanche male con lui che si mette a picchiare comicamente una vedova ad un funerale e poi scappa con l'assurdo Jetpack, intriga l'idea dell aereo rubato usando un sosia cosi come il ricatto della Spectre che minaccia di usare le armi nucleari, è bella la tensione durante una parata con i carri, i personaggi femminili appaiono super sexy e poi tutto il film ha un tema marino centrale e offre il senso di una grande vacanza al mare con fascinose escursioni sottomarine in mezzo ai coralli e agli squali. Ma il film non riesce mai a convincere, molte scene sono superflue e troppo allungate tanto che spesso risultano addirittura soporifere, le situazioni alla clinica sono molto brutte, Il cattivo nonostante abbia la benda da pirata ha zero personalità ed è anche piuttosto patetico e non incute nessun timore, non mi piace il fatto che la sorella del pilota scomparso sia per caso l'amante del cattivo perché è una grande convenienza che porta subito Bond ad un passo dal suo obbiettivo senza tanti sforzi e poi ammiro l'ambizione di fare un'epica battaglia sottomarina tra sub ma il risultato è piuttosto debole e ne viene fuori solo una noiosa zuffa acquatica dove tutti si muovono lentamente e le scene non finiscono mai, e dopo aver addormentato tutti la regia prova disperata a recuperare il ritmo con un ultimo colpo di coda finale ma non fa altro che mostrare una grossa caciara con una pessima sparatoria, una pasticciata fuga in nave tutta velocizzata e una confusa scazzottata con il cattivone piuttosto insoddisfacente. E cosi il Bond di Sean Connery resta pieno di fascino e carisma ma il film ha troppi problemi per funzionare risultando nel primo passo falso della saga.
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From Russia With Love (1963)
Goldfinger (1964)
La Saga di James Bond
Anno: 1965
Regia: Terence Young
Genere: Thriller
★★ 😪💤
James Bond va alle Bahamas per trovare un aereo bombardiere scomparso e recuperare dei missili nucleari rubati. Quarto capitolo della saga che mantiene il fascino e lo charme del personaggio ma il ritmo non decolla mai e annoiano molto le troppe scene subacque che si ripetono in continuazione. E l'inizio non è neanche male con lui che si mette a picchiare comicamente una vedova ad un funerale e poi scappa con l'assurdo Jetpack, intriga l'idea dell aereo rubato usando un sosia cosi come il ricatto della Spectre che minaccia di usare le armi nucleari, è bella la tensione durante una parata con i carri, i personaggi femminili appaiono super sexy e poi tutto il film ha un tema marino centrale e offre il senso di una grande vacanza al mare con fascinose escursioni sottomarine in mezzo ai coralli e agli squali. Ma il film non riesce mai a convincere, molte scene sono superflue e troppo allungate tanto che spesso risultano addirittura soporifere, le situazioni alla clinica sono molto brutte, Il cattivo nonostante abbia la benda da pirata ha zero personalità ed è anche piuttosto patetico e non incute nessun timore, non mi piace il fatto che la sorella del pilota scomparso sia per caso l'amante del cattivo perché è una grande convenienza che porta subito Bond ad un passo dal suo obbiettivo senza tanti sforzi e poi ammiro l'ambizione di fare un'epica battaglia sottomarina tra sub ma il risultato è piuttosto debole e ne viene fuori solo una noiosa zuffa acquatica dove tutti si muovono lentamente e le scene non finiscono mai, e dopo aver addormentato tutti la regia prova disperata a recuperare il ritmo con un ultimo colpo di coda finale ma non fa altro che mostrare una grossa caciara con una pessima sparatoria, una pasticciata fuga in nave tutta velocizzata e una confusa scazzottata con il cattivone piuttosto insoddisfacente. E cosi il Bond di Sean Connery resta pieno di fascino e carisma ma il film ha troppi problemi per funzionare risultando nel primo passo falso della saga.
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30 novembre 2024
Oceania 2
Recensione Film Animato
Anno: 2024
Studio: Disney
Regia: Derrick Jr, Hand Dana, L. Miller
Genere: Avventura, Fantastico
★★ 😐
Moana riparte in un altra avventura per riunire i popoli del mare. Dopo otto anni arriva un sequel che prova a continuare questo mondo esotico e fa piacere rivedere Moana, la pucciosa sorellina, il maialino, la gallina, il carismatico Maui e il suo simpatico tatuaggio animato, buone sono le gag e le interazioni tra personaggi piene di tanta energia positiva, ci sono piacevoli visuali come l'isola che si apre e la tempesta con i colori viola, poi carine sono le canzoni con tanti cori tribali e fascinoso potere degli antenati. Ma nonostante i pregi il tutto risulta molto piatto e svogliato, la tecnica per quanto bella è ormai vecchia di 10 anni e i film di animazione moderni hanno dimostrato come possono davvero essere spettacolari e artistici usando vari stili diversi, il gruppo che si forma era un idea piena di potenziale per differenziarsi e variare la formula del primo ma alla fine sono solo altre piatte spalle comiche che la protagonista si trascina dietro come gli animaletti e non c'era alcun bisogno del vecchio rimbambito, dell'odioso fanboy di Maui e della ragazza di nome Loto che è totalmente inutile. La storia va avanti per inerzia e manca di conflitto e forza drammatica sfiorando spesso la noia, ho trovato molto brutta la gelatina con il nasone che stona con la direzione artistica di tutto il resto, la promessa di un epico e pericoloso viaggio è deludente, tutto quello che succede punta in modo prepotente ad intrattenere un pubblico di bambini e gli eventi non hanno forza e ti scivolano addosso senza davvero nulla di memorabile, ad un certo punto prova a presentare un antagonista ma poi ci ripensa e usa il solito trucchetto codardo della falsa morte dei protagonisti per illudere i piu piccoli che sia successo qualcosa di veramente triste. Alla fine è il solito sequel poco ambizioso che vive sui successi del primo e gioca sul sicuro per far cassa e dispiace che neanche ci hanno provato a offrire qualcosa di veramente interessante.
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Oceania (2014)
Anno: 2024
Studio: Disney
Regia: Derrick Jr, Hand Dana, L. Miller
Genere: Avventura, Fantastico
★★ 😐
Moana riparte in un altra avventura per riunire i popoli del mare. Dopo otto anni arriva un sequel che prova a continuare questo mondo esotico e fa piacere rivedere Moana, la pucciosa sorellina, il maialino, la gallina, il carismatico Maui e il suo simpatico tatuaggio animato, buone sono le gag e le interazioni tra personaggi piene di tanta energia positiva, ci sono piacevoli visuali come l'isola che si apre e la tempesta con i colori viola, poi carine sono le canzoni con tanti cori tribali e fascinoso potere degli antenati. Ma nonostante i pregi il tutto risulta molto piatto e svogliato, la tecnica per quanto bella è ormai vecchia di 10 anni e i film di animazione moderni hanno dimostrato come possono davvero essere spettacolari e artistici usando vari stili diversi, il gruppo che si forma era un idea piena di potenziale per differenziarsi e variare la formula del primo ma alla fine sono solo altre piatte spalle comiche che la protagonista si trascina dietro come gli animaletti e non c'era alcun bisogno del vecchio rimbambito, dell'odioso fanboy di Maui e della ragazza di nome Loto che è totalmente inutile. La storia va avanti per inerzia e manca di conflitto e forza drammatica sfiorando spesso la noia, ho trovato molto brutta la gelatina con il nasone che stona con la direzione artistica di tutto il resto, la promessa di un epico e pericoloso viaggio è deludente, tutto quello che succede punta in modo prepotente ad intrattenere un pubblico di bambini e gli eventi non hanno forza e ti scivolano addosso senza davvero nulla di memorabile, ad un certo punto prova a presentare un antagonista ma poi ci ripensa e usa il solito trucchetto codardo della falsa morte dei protagonisti per illudere i piu piccoli che sia successo qualcosa di veramente triste. Alla fine è il solito sequel poco ambizioso che vive sui successi del primo e gioca sul sicuro per far cassa e dispiace che neanche ci hanno provato a offrire qualcosa di veramente interessante.
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Oceania (2014)
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Animazione,
Disney,
Fantastico,
Mare
14 luglio 2024
Jaws - Lo Squalo
Recensione Film
Anno: 1975
Regia: Steven Spielberg
Genere: Thriller, Monster movie
★★★★★ 😁
Capo della polizia di un isola deve fermare un super squalo assassino. Storico Cult del cinema che unisce magnificamente vari generi con un po' di thriller, horror, slasher, avventura, caccia del mostrone da b-movie che diventa una sfida simbolica contro il classico Drago per vincere le insicurezze psicologiche. Tutto il film infatti ruota sulla mascolinità e le paure e fragilità del maschio in crisi, il personaggio di Martin Brody è un poliziotto e padre di famiglia che fatica a gestire il peso delle responsabilità, ha paura dell acqua, è fuggito dall opprimente città e vive con una costante ansia per il futuro incarnata nello squalo che nuota sotto la superficie della sua mente e lo scontro tra il rozzo cacciatore Quint simbolo di mascolinità tossica e l'accademico matt simbolo di un approccio piu scientifico e razionale alla vita sono le due parti del maschile che il protagonista deve riuscire a riconciliare. E il tutto è un film praticamente perfetto, funziona la tensione costruita, il conflitto con il sindaco che vuole tenere le spiagge aperte, l'antagonista viene presentato nel modo migliore con tante suggestioni e per tutta la prima parte lo si mostra pochissimo, poi tutta la seconda parte sulla barca è incredibile e diventa una grande caccia all ultimo respiro. E non sarebbe lo stesso film senza le musiche di John Williams che accompagnano e segnalano la vicinanza dello squalo ma anche la regia del giovane Spielberg è incredibile e ancora oggi molto raffinata e mi piace il dolly zoom sulla spiaggia all apparizione dello squalo, l'autopsia dove non si vede niente, come appare Quint rigando la lavagna, lo sguardo delle foto delle vittime di squali, la scena con il figlio che lo imita che è piena di amore e tenerezza, il cartellone pasticciato con la ragazza che chiede aiuto, il momento in cui protagonista vede da vicino lo squalo e si caga addosso e dice la famosa frase "ci serve una barca piu grossa", piena di intimità la notte dove parlano delle loro cicatrici e si ubriacano, bello l'utilizzo dei barili gialli, amo come lo squalo prende una marea di colpi, tagli e proiettili ma sembra invincibile, e il finale è preparato bene ed è catartico al punto giusto senza strafare chiudendosi anche in modo dolce e pacato. Insomma lo squalo resta un film immortale che nella semplicità di una lotta contro il mostro sviluppa la sua forza e il suo enorme successo commerciale ha cambiato per sempre il cinema d'intrattenimento.
Anno: 1975
Regia: Steven Spielberg
Genere: Thriller, Monster movie
★★★★★ 😁
Capo della polizia di un isola deve fermare un super squalo assassino. Storico Cult del cinema che unisce magnificamente vari generi con un po' di thriller, horror, slasher, avventura, caccia del mostrone da b-movie che diventa una sfida simbolica contro il classico Drago per vincere le insicurezze psicologiche. Tutto il film infatti ruota sulla mascolinità e le paure e fragilità del maschio in crisi, il personaggio di Martin Brody è un poliziotto e padre di famiglia che fatica a gestire il peso delle responsabilità, ha paura dell acqua, è fuggito dall opprimente città e vive con una costante ansia per il futuro incarnata nello squalo che nuota sotto la superficie della sua mente e lo scontro tra il rozzo cacciatore Quint simbolo di mascolinità tossica e l'accademico matt simbolo di un approccio piu scientifico e razionale alla vita sono le due parti del maschile che il protagonista deve riuscire a riconciliare. E il tutto è un film praticamente perfetto, funziona la tensione costruita, il conflitto con il sindaco che vuole tenere le spiagge aperte, l'antagonista viene presentato nel modo migliore con tante suggestioni e per tutta la prima parte lo si mostra pochissimo, poi tutta la seconda parte sulla barca è incredibile e diventa una grande caccia all ultimo respiro. E non sarebbe lo stesso film senza le musiche di John Williams che accompagnano e segnalano la vicinanza dello squalo ma anche la regia del giovane Spielberg è incredibile e ancora oggi molto raffinata e mi piace il dolly zoom sulla spiaggia all apparizione dello squalo, l'autopsia dove non si vede niente, come appare Quint rigando la lavagna, lo sguardo delle foto delle vittime di squali, la scena con il figlio che lo imita che è piena di amore e tenerezza, il cartellone pasticciato con la ragazza che chiede aiuto, il momento in cui protagonista vede da vicino lo squalo e si caga addosso e dice la famosa frase "ci serve una barca piu grossa", piena di intimità la notte dove parlano delle loro cicatrici e si ubriacano, bello l'utilizzo dei barili gialli, amo come lo squalo prende una marea di colpi, tagli e proiettili ma sembra invincibile, e il finale è preparato bene ed è catartico al punto giusto senza strafare chiudendosi anche in modo dolce e pacato. Insomma lo squalo resta un film immortale che nella semplicità di una lotta contro il mostro sviluppa la sua forza e il suo enorme successo commerciale ha cambiato per sempre il cinema d'intrattenimento.
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5stelle,
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Loved,
Mare,
Monster movie
16 dicembre 2022
Avatar: La via dell Acqua
Recensione Film
Anno: 2022
Regia: James Cameron
Genere: Avventura, Azione, Fantascienza
★★★ 😳
Gli umani cattivi tornano su Pandora e i nobili selvaggi alieni devono nuovamente lottare per difendere la loro terra. Dopo ben 13 anni arriva il tanto atteso sequel di Avatar che dalla giungla si sposta in vacanza al mare e il tutto è ovviamente uno spettacolo visivo orgasmico, colori al neon, giochi di luce, creature aliene, battaglie infuocate ed emozioni in un grande giostra digitale che intrattiene ed immerge in questo mondo. La storia da un lato è piu interessante per come si focalizza sulla cara e vecchia vendetta del cattivo contro una famiglia allargata piena di giovani ma dall altro è anche meno fresca del primo perché ci sono troppi punti di vista e non va davvero da nessuna parte se non reiterare la solita epica battagliona finale che questa volta è anche piu inconcludente per preparare i sequel, i personaggi sono monotoni e piatti e si fa molta fatica ad immedesimarsi in quello che accade, tutto è si spettacolare ma focalizzarsi solo ed esclusivamente sullo spettacolo è anche qualcosa di negativo, mai come in questo film ti senti uno spettatore passivo che osserva distaccato delle cose che accadono, è una bellezza che ipnotizza, vuole instupidirti e rincretinirti e alla fine ne esci cosi confuso e rintronato che credi di aver visto qualcosa di grandioso e solo con il tempo ti accorgi che non ricordi nulla ed in fondo è il solito blockbusterone dimenticabile. Il film si ispira molto ai documentari marini e sono bellissime ed emozionanti le inquadrature di questi fondali alieni pieni di lucine ma il messaggione a favore delle balene viene forzato fino alla nausea, viva le belene! guarda le balene, hai visto le balene?? povere balene! nooo non fate del male alle baleneeeeee! poi mi fa ridere che un certo personaggio si era fatto un'assurdo Backup prima di morire con tanto di videomessaggio e odio che tutto è estremamente lungo ed estenuante tanto da durare mezzora in piu del precedente. Nell insieme è un magico viaggio in fondo al mare che fa sognare e sobbalzare il cuore per poi esplodere in una divertente azione da blockbuster, ma ancora una volta questo mondo e questi personaggi sono tanto belli quanto vuoti e faticano ad entrarmi dentro, chissà forse il quarto o quinto capitolo riusciranno a convincermi per davvero.
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Avatar (2009)
Anno: 2022
Regia: James Cameron
Genere: Avventura, Azione, Fantascienza
★★★ 😳
Gli umani cattivi tornano su Pandora e i nobili selvaggi alieni devono nuovamente lottare per difendere la loro terra. Dopo ben 13 anni arriva il tanto atteso sequel di Avatar che dalla giungla si sposta in vacanza al mare e il tutto è ovviamente uno spettacolo visivo orgasmico, colori al neon, giochi di luce, creature aliene, battaglie infuocate ed emozioni in un grande giostra digitale che intrattiene ed immerge in questo mondo. La storia da un lato è piu interessante per come si focalizza sulla cara e vecchia vendetta del cattivo contro una famiglia allargata piena di giovani ma dall altro è anche meno fresca del primo perché ci sono troppi punti di vista e non va davvero da nessuna parte se non reiterare la solita epica battagliona finale che questa volta è anche piu inconcludente per preparare i sequel, i personaggi sono monotoni e piatti e si fa molta fatica ad immedesimarsi in quello che accade, tutto è si spettacolare ma focalizzarsi solo ed esclusivamente sullo spettacolo è anche qualcosa di negativo, mai come in questo film ti senti uno spettatore passivo che osserva distaccato delle cose che accadono, è una bellezza che ipnotizza, vuole instupidirti e rincretinirti e alla fine ne esci cosi confuso e rintronato che credi di aver visto qualcosa di grandioso e solo con il tempo ti accorgi che non ricordi nulla ed in fondo è il solito blockbusterone dimenticabile. Il film si ispira molto ai documentari marini e sono bellissime ed emozionanti le inquadrature di questi fondali alieni pieni di lucine ma il messaggione a favore delle balene viene forzato fino alla nausea, viva le belene! guarda le balene, hai visto le balene?? povere balene! nooo non fate del male alle baleneeeeee! poi mi fa ridere che un certo personaggio si era fatto un'assurdo Backup prima di morire con tanto di videomessaggio e odio che tutto è estremamente lungo ed estenuante tanto da durare mezzora in piu del precedente. Nell insieme è un magico viaggio in fondo al mare che fa sognare e sobbalzare il cuore per poi esplodere in una divertente azione da blockbuster, ma ancora una volta questo mondo e questi personaggi sono tanto belli quanto vuoti e faticano ad entrarmi dentro, chissà forse il quarto o quinto capitolo riusciranno a convincermi per davvero.
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Avatar (2009)
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Fantascienza,
Mare
1 giugno 2020
I Figli del Mare
Recensione Film Animato
Anno: 2019
Regia: Ayumu Watanabe
Genere: Arthouse, Spirituale
★★★ 😶
Ragazzina incontra due strani ragazzi che hanno una misteriosa connessione spirituale con il Mare. Basato sul Manga di Daisuke Igarashi questo Film animato è tecnicamente da urlo ma con una narrativa di base fin troppo macchinosa e astratta per colpire lo spettatore occasionale, Praticamente è un "2001 odissea infondo al Mare" che punta tutto sul simbolismo marino per mostrare la vittoria sui classici turbamenti adolescenziali attraverso una spirituale accettazione del concetto di vita e della femminilità, che detta cosi sembra una cosa poco interessante ma grazie alle fantastiche visuali marine, i maestosi gruppi di pesci, le balene e le incredibili scene oniriche l'acettazione dell universo che ci circonda diventa un'esperienza mistica ricca e artisticamente potente. Il tutto quindi è un sinfonico film arthouse di sensazione che va piu "sentito" che capito, con un idea di scoperta e fascinazione per il mondo sommerso e per la cosmica natura della vita che è da ammirare ma questo non significa che sia un grande film,i caratteri sono abbozzati e poco interessanti, il ritmo è fin troppo riflessivo e va a scatti, gli occhioni gelidi-strafatti da bambola dei personaggi sono inquietantissimi e un pugno negli occhi a chi non ama questo stile artistico, i dialoghi sono spesso pieni di quel vago filosofeggiare sterile da anime, il percorso della ragazza è emotivamente poco comprensibile e il finale è piuttosto anticlimatico e non colpisce come dovrebbe, anzi riappare una ragazza che ti eri completamente scordato e viene da dire "ma questa chi cazz è??(..e poi dopo i titoli di coda c'è pure un altro finale ritardatario) Detto questo è anche vero che il film è un profondo e fascinoso prodotto audiovisivo, roba pazzesca che molti studi di animazione non hanno le palle di fare perché troppo preoccupati di piacere a tutti.
Anno: 2019
Regia: Ayumu Watanabe
Genere: Arthouse, Spirituale
★★★ 😶
Ragazzina incontra due strani ragazzi che hanno una misteriosa connessione spirituale con il Mare. Basato sul Manga di Daisuke Igarashi questo Film animato è tecnicamente da urlo ma con una narrativa di base fin troppo macchinosa e astratta per colpire lo spettatore occasionale, Praticamente è un "2001 odissea infondo al Mare" che punta tutto sul simbolismo marino per mostrare la vittoria sui classici turbamenti adolescenziali attraverso una spirituale accettazione del concetto di vita e della femminilità, che detta cosi sembra una cosa poco interessante ma grazie alle fantastiche visuali marine, i maestosi gruppi di pesci, le balene e le incredibili scene oniriche l'acettazione dell universo che ci circonda diventa un'esperienza mistica ricca e artisticamente potente. Il tutto quindi è un sinfonico film arthouse di sensazione che va piu "sentito" che capito, con un idea di scoperta e fascinazione per il mondo sommerso e per la cosmica natura della vita che è da ammirare ma questo non significa che sia un grande film,i caratteri sono abbozzati e poco interessanti, il ritmo è fin troppo riflessivo e va a scatti, gli occhioni gelidi-strafatti da bambola dei personaggi sono inquietantissimi e un pugno negli occhi a chi non ama questo stile artistico, i dialoghi sono spesso pieni di quel vago filosofeggiare sterile da anime, il percorso della ragazza è emotivamente poco comprensibile e il finale è piuttosto anticlimatico e non colpisce come dovrebbe, anzi riappare una ragazza che ti eri completamente scordato e viene da dire "ma questa chi cazz è??(..e poi dopo i titoli di coda c'è pure un altro finale ritardatario) Detto questo è anche vero che il film è un profondo e fascinoso prodotto audiovisivo, roba pazzesca che molti studi di animazione non hanno le palle di fare perché troppo preoccupati di piacere a tutti.
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Arthouse,
Film Anime,
Mare
8 marzo 2020
La Sirenetta 2
Recensione Film Animato
Anno: 2000
Regia: Jim Kammerud
Genere: Fantastico
★ 😱
La figlia di Ariel è minacciata dalla sorella di Ursula e cosi le viene proibito di avvicinarsi al mare. Inutile seguito per home video del Famoso Film disney che in realtà ha una premessa piuttosto interessante, un ribaltamento di prospettiva dove questa volta è il mondo marino quello desiderato e proibito e Ariel si ritrova nei panni del genitore iperprotettivo che crea muri, ma è un peccato che il film piu che sviluppare le idee usa la natura speculare della storia solo come pretesto per fare uno spudurato Remake del primo film che non aggiunge nulla di nuovo anzi toglie e sottrae tantissimo. Un film piatto, scialbo, noioso, scontato, senz'anima, la qualità visiva non è neanche male e il film ha una manciata di inquadrature davvero belle ma lo stile dei disegni ha qualcosa di strano e le facce hanno tutte un espressione inquietante, Si Sente molto la mancanza di Ursula tanto che persino la sorella è una sua copia carbone magra che però non riesce a togliersi di dosso il suo ingombrante ricordo, ma almeno la antagonista Morgana resta impressa mentre questa nuova sirenetta non ha presenza ed è un fantasma nel suo stesso film, si aggiungono poi un pinguino, un tricheco e un climax ma il rischio di morire di noia è altissimo, alla fine nel bene e nel male è un film che può essere apprezzato solo da delle bambine di otto anni, mentre gli adulti è meglio che ne stiano alla larga il piu possibile.
Anno: 2000
Regia: Jim Kammerud
Genere: Fantastico
★ 😱
La figlia di Ariel è minacciata dalla sorella di Ursula e cosi le viene proibito di avvicinarsi al mare. Inutile seguito per home video del Famoso Film disney che in realtà ha una premessa piuttosto interessante, un ribaltamento di prospettiva dove questa volta è il mondo marino quello desiderato e proibito e Ariel si ritrova nei panni del genitore iperprotettivo che crea muri, ma è un peccato che il film piu che sviluppare le idee usa la natura speculare della storia solo come pretesto per fare uno spudurato Remake del primo film che non aggiunge nulla di nuovo anzi toglie e sottrae tantissimo. Un film piatto, scialbo, noioso, scontato, senz'anima, la qualità visiva non è neanche male e il film ha una manciata di inquadrature davvero belle ma lo stile dei disegni ha qualcosa di strano e le facce hanno tutte un espressione inquietante, Si Sente molto la mancanza di Ursula tanto che persino la sorella è una sua copia carbone magra che però non riesce a togliersi di dosso il suo ingombrante ricordo, ma almeno la antagonista Morgana resta impressa mentre questa nuova sirenetta non ha presenza ed è un fantasma nel suo stesso film, si aggiungono poi un pinguino, un tricheco e un climax ma il rischio di morire di noia è altissimo, alla fine nel bene e nel male è un film che può essere apprezzato solo da delle bambine di otto anni, mentre gli adulti è meglio che ne stiano alla larga il piu possibile.
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Animazione,
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Mare
7 marzo 2020
La Sirenetta
Recensione Film Animato
Anno: 1989
Studio: Disney (+)
Regia: Ron Clements,John Musker
Genere: Musical, Fantastico
★★★★ 😘
Ribelle principessa sirena sogna Il mondo esterno e rischia tutto per seguire i suoi sogni. Film Animato che ispirandosi ai Musical di Broadway ha creato una formula di successo per un intera decade dando al via a quello che viene definito come il "Rinascimento Disney", e il successo del film è assolutamente meritato sopratutto per la sua magica atmosfera che tramette, certo cè "Under the sea" che è una Memorabile canzone da festa ma è "Part of Your World" che cambia tutto, quando Ariel inizia a cantarla senti il cuore vibrare, lei che cita tutti gli oggetti che ha accumolato con la sua tenera ignoranza per gli umani, quando urla "i want moooore" e si innalza verso la luce tendendo la mano per poi ricadere a terra abbattuta sempre con gli occhi fissi verso l'alto, è davvero un momento perfetto, cosi potente sul piano emotivo che dici "si ecco, questo è il punto di svolta, qua signori tutto cambia". E Il Film è anche visivamente ottimo, amo i capelli fluttuanti di Ariel, è iconica l'immagine di lei sulla scogliera mentre irrompe l'onda alle sue spalle o quella di lei in controluce quando emerge dall acqua come essere umana, mi piace come viene visualizzata la brillante luce della magia, re tritone è un ottima figura autoritaria ma fragile e Ursula è davvero una grande antagonista demoniaca che ha una presenza scenica pazzesca, delle animazioni da urlo con una risata satanica. Non sopporto invece la stupida scena comica del cuoco francese che vuole mangiare Sebastian, la trovo insopportabile, il Principe Eric è buono ma un po' blando, il matrimonio da fermare è sempre un elemento narrativo che non mi fa impazzire e nel finale Ursula viene abbattuta fin troppo facilmente con una speronata, ma a parte questo La sirenetta resta una gemma dell animazione occidentale che parla di libertà e voglia di indipendenza dai genitori.
Anno: 1989
Studio: Disney (+)
Regia: Ron Clements,John Musker
Genere: Musical, Fantastico
★★★★ 😘
Ribelle principessa sirena sogna Il mondo esterno e rischia tutto per seguire i suoi sogni. Film Animato che ispirandosi ai Musical di Broadway ha creato una formula di successo per un intera decade dando al via a quello che viene definito come il "Rinascimento Disney", e il successo del film è assolutamente meritato sopratutto per la sua magica atmosfera che tramette, certo cè "Under the sea" che è una Memorabile canzone da festa ma è "Part of Your World" che cambia tutto, quando Ariel inizia a cantarla senti il cuore vibrare, lei che cita tutti gli oggetti che ha accumolato con la sua tenera ignoranza per gli umani, quando urla "i want moooore" e si innalza verso la luce tendendo la mano per poi ricadere a terra abbattuta sempre con gli occhi fissi verso l'alto, è davvero un momento perfetto, cosi potente sul piano emotivo che dici "si ecco, questo è il punto di svolta, qua signori tutto cambia". E Il Film è anche visivamente ottimo, amo i capelli fluttuanti di Ariel, è iconica l'immagine di lei sulla scogliera mentre irrompe l'onda alle sue spalle o quella di lei in controluce quando emerge dall acqua come essere umana, mi piace come viene visualizzata la brillante luce della magia, re tritone è un ottima figura autoritaria ma fragile e Ursula è davvero una grande antagonista demoniaca che ha una presenza scenica pazzesca, delle animazioni da urlo con una risata satanica. Non sopporto invece la stupida scena comica del cuoco francese che vuole mangiare Sebastian, la trovo insopportabile, il Principe Eric è buono ma un po' blando, il matrimonio da fermare è sempre un elemento narrativo che non mi fa impazzire e nel finale Ursula viene abbattuta fin troppo facilmente con una speronata, ma a parte questo La sirenetta resta una gemma dell animazione occidentale che parla di libertà e voglia di indipendenza dai genitori.
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4stelle,
Animazione,
Disney,
Fantastico,
Mare,
Musical
2 novembre 2019
Atlantis - The lost Empire
Recensione Film Animato
Anno: 2001
Studio: Disney (+)
Regia: Gary Trousdale, Kirk Wise
Genere: Avventura, Azione, Fantascienza
★★★★ 😊
Ragazzo nerd parte insieme a gruppo di mercenari in cerca della mitica città di Atlantide. Una Grande avventura Disney per ragazzi in stile Indiana jones che è un buon mix di azione e atmosfera, è piena di inquadrature mozzafiato, musiche enfatiche e momenti magici ed evocativi, il tutto è un bel viaggio dell eroe molto divertente perché riesce a fondere il fascino della scoperta dell ignoto con il piacere e brivido del rischio. Grazie poi al grande e variegato gruppo di personaggi il film diventa ancora piu piacevole e colorato, c'è il simpatico dinamitardo, il zozzo uomo talpa, la tenera meccanica adolescente, la bionda bomba sexy femme fatale, il gigante medico nero, un vecchio minatore e persino una cinica centralinista che dice "moriremo tutti!" con tranquillità mentre si fuma un altra sigaretta, è davvero un cast pazzesco che eleva di molto l'avventura rendendola unica e riconoscibile. L'animazione usa la migliore fusione tra 2D e 3D possibile all epoca, un 3D non invasivo e che serve per elevare i dinamismi della regia che forse esagera con queste panoramiche ad effetto ma il grande limite del film è certamente la sua storia molto semplice e che non brilla di originalità (ma è comunque dieci volte meglio di avatar), si critica il solito tema dell avidità coloniale e si elogia in modo maschilista l'incontro delle culture con un personaggio Femminile che qui diventa un ridicolo e letterale Macguffin da recuperare, la principessa di atlantide è infatti l'anello debole dell intero film e avrei preferito piu spazio dedicato al suo personaggio (non a caso lei è la piu dimenticata tra le principesse disney) ma a parte questo penso che il tutto sia uno tra i piu sottovalutati film disney di tutti i tempi, ha ritmo, energia, fascino, passione, idealismo e tanto cuore.
Anno: 2001
Studio: Disney (+)
Regia: Gary Trousdale, Kirk Wise
Genere: Avventura, Azione, Fantascienza
★★★★ 😊
Ragazzo nerd parte insieme a gruppo di mercenari in cerca della mitica città di Atlantide. Una Grande avventura Disney per ragazzi in stile Indiana jones che è un buon mix di azione e atmosfera, è piena di inquadrature mozzafiato, musiche enfatiche e momenti magici ed evocativi, il tutto è un bel viaggio dell eroe molto divertente perché riesce a fondere il fascino della scoperta dell ignoto con il piacere e brivido del rischio. Grazie poi al grande e variegato gruppo di personaggi il film diventa ancora piu piacevole e colorato, c'è il simpatico dinamitardo, il zozzo uomo talpa, la tenera meccanica adolescente, la bionda bomba sexy femme fatale, il gigante medico nero, un vecchio minatore e persino una cinica centralinista che dice "moriremo tutti!" con tranquillità mentre si fuma un altra sigaretta, è davvero un cast pazzesco che eleva di molto l'avventura rendendola unica e riconoscibile. L'animazione usa la migliore fusione tra 2D e 3D possibile all epoca, un 3D non invasivo e che serve per elevare i dinamismi della regia che forse esagera con queste panoramiche ad effetto ma il grande limite del film è certamente la sua storia molto semplice e che non brilla di originalità (ma è comunque dieci volte meglio di avatar), si critica il solito tema dell avidità coloniale e si elogia in modo maschilista l'incontro delle culture con un personaggio Femminile che qui diventa un ridicolo e letterale Macguffin da recuperare, la principessa di atlantide è infatti l'anello debole dell intero film e avrei preferito piu spazio dedicato al suo personaggio (non a caso lei è la piu dimenticata tra le principesse disney) ma a parte questo penso che il tutto sia uno tra i piu sottovalutati film disney di tutti i tempi, ha ritmo, energia, fascino, passione, idealismo e tanto cuore.
30 maggio 2018
Lu Over The Wall
Recensione Film Animato
Anno: 2017
Regia: Masaaki Yuasa
Genere: Fantastico, Ragazzo e Creatura
★★★ 😏
Adolescente chiuso e riservato grazie alla musica entra in contatto con piccola sirena magica. Una storia tra Ragazzo & Creatura piena di Energia e carisma che è una specie di misto tra ET e Ponyo, lo stile di Yuasa è come sempre molto economico con dei disegni piatti e delle animazioni minimaliste che da un lato appaiono brutte da vedere ma ogni tanto brillano in un esplosione di energia unica e fascinosa, bello l'uso dei colori, della magia che separa l'acqua, tenerissima e pacioccosa è la piccola LU con le sue espressioni e le sue gambette quando balla. La storia è piuttosto semplice e mostra l'apertura del ragazzo che si avvicina ai suoi amici e accetta la vita e il mondo intorno a lui, con dei classici temi come la società che vuole sfruttare e distruggere chi non capisce e si tocca anche il rapporto di amore-odio di chi vive accanto al mare come faceva appunto Ponyo ma Il paragone con il capolavoro di Miyazaki è impietoso, questo film non raggiunge minimamente quel tipo qualità, di animazioni e di sensazioni. La differenza d'eta tra i due protagonisti è inquietante, la piccola sembra avere 6 anni mentre lui ne ha 17 e questo spingere per una relazione amorosa non mi è piaciuto (si baciano tre volte!) è come se il film tentasse di fondere la fascia d'eta dei film per i piu piccoli con quella dei film romantici per adolescenti ma fallisce clamorosamente, poi Il ritmo non è dei migliori, troppi siparietti e troppa goffagine comica che stempera sempre le emozioni piu potenti e c'è poi l'uso della musica che delude, musica che dovrebbe essere elemento e colonna centrale dell intera opera ma finisce per venire sempre messa in secondo piano per colpa di un approccio sbagliato del sonoro che non si amalgama bene con la storia. Alla fine comunque è un colorato e tenero film scacciapensieri, qualche sorriso lo strappa, il gruppo di amici convince, c'è una scena dove il padre di LU corre per salvarla che è fantastica ma per il resto non sembra molto riuscito e non mi ha entusiasmato piu di tanto.
Anno: 2017
Regia: Masaaki Yuasa
Genere: Fantastico, Ragazzo e Creatura
★★★ 😏
Adolescente chiuso e riservato grazie alla musica entra in contatto con piccola sirena magica. Una storia tra Ragazzo & Creatura piena di Energia e carisma che è una specie di misto tra ET e Ponyo, lo stile di Yuasa è come sempre molto economico con dei disegni piatti e delle animazioni minimaliste che da un lato appaiono brutte da vedere ma ogni tanto brillano in un esplosione di energia unica e fascinosa, bello l'uso dei colori, della magia che separa l'acqua, tenerissima e pacioccosa è la piccola LU con le sue espressioni e le sue gambette quando balla. La storia è piuttosto semplice e mostra l'apertura del ragazzo che si avvicina ai suoi amici e accetta la vita e il mondo intorno a lui, con dei classici temi come la società che vuole sfruttare e distruggere chi non capisce e si tocca anche il rapporto di amore-odio di chi vive accanto al mare come faceva appunto Ponyo ma Il paragone con il capolavoro di Miyazaki è impietoso, questo film non raggiunge minimamente quel tipo qualità, di animazioni e di sensazioni. La differenza d'eta tra i due protagonisti è inquietante, la piccola sembra avere 6 anni mentre lui ne ha 17 e questo spingere per una relazione amorosa non mi è piaciuto (si baciano tre volte!) è come se il film tentasse di fondere la fascia d'eta dei film per i piu piccoli con quella dei film romantici per adolescenti ma fallisce clamorosamente, poi Il ritmo non è dei migliori, troppi siparietti e troppa goffagine comica che stempera sempre le emozioni piu potenti e c'è poi l'uso della musica che delude, musica che dovrebbe essere elemento e colonna centrale dell intera opera ma finisce per venire sempre messa in secondo piano per colpa di un approccio sbagliato del sonoro che non si amalgama bene con la storia. Alla fine comunque è un colorato e tenero film scacciapensieri, qualche sorriso lo strappa, il gruppo di amici convince, c'è una scena dove il padre di LU corre per salvarla che è fantastica ma per il resto non sembra molto riuscito e non mi ha entusiasmato piu di tanto.
Tags:
Creatura,
Fantastico,
Film Anime,
Mare
27 dicembre 2017
Alla Ricerca di Nemo
Recensione Film Animato
Anno: 2003
Studio: Pixar
Regia: Andrew Stanton
Genere: Avventura, Sentimentale, Commedia
★★★★★ 😝
Il pesce pagliaccio Marlin attraversa il pericoloso oceano per salvare suo figlio Nemo. La Pixar raggiunge l'apice narrativo con un Avventura strutturalmente perfetta piena di vere sfide e difficoltà che insegnano ad un padre apprensivo quanto importante sia lasciare i figli liberi di vivere la loro vita. Ambientato in un mare fantastico con una acqua straordinaria e una barriera corallina super colorata, il film ha della musiche dal sapore sinfonico che colpiscono e commuovono aggiungendo epica all avventura, una storia di salvataggio che ricorda Toy story 2 ma i percorsi di crescita dei protagonisti sono nettamente piu importanti, qua ogni singolo momento è pieno di significato e una lezione preziosa per i protagonisti, Marlin affronta i suoi piu grandi difetti e le sue piu grandi paure, la Smemorata Dory funziona come compagna d'avventure perché è il suo esatto opposto, non solo nel colore ma nel pensiero, lei vive solo il presente, non ha memoria, non ha preoccupazioni, lei pensa solo a vivere, a "nuotare", a farsi trascinare dalla corrente, è in un costante stato di "Hakuna matata", mentre lui è quasi un drogato di paura, non riesce a resistere, vive aggrappato alla perdità del passato e ha il costante timore di perdere anche Nemo, ha un delirio di controllo che tappa le ali a suo figlio, il suo rapporto con Nemo è cosi molto Egoista, è un Amore Oggettificato che serve per proteggerlo dalla paura dell abbandono. Nemo invece impara dalla sua ribellione paterna perdendo la libertà, paga in prima persona e nonostante sia portatore di un handicap impara che deve farcerla da solo e avere fiducia in se stesso superando i suoi limiti, la Pixar cosi è riuscita a parlare con cuore e sincerità, non c'è un odore di operazione commerciale, non c'è giocattolo o peluche da vendere, non c'è fascia di pubblico da soddisfare, è un perfetto film d'animazione per tutti, e il saluto finale di Marlin risulta estremamente commovente e significativo perché è in realtà un profondo quanto triste Addio.
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Alla Ricerca di Dory (2016)
Anno: 2003
Studio: Pixar
Regia: Andrew Stanton
Genere: Avventura, Sentimentale, Commedia
★★★★★ 😝
Il pesce pagliaccio Marlin attraversa il pericoloso oceano per salvare suo figlio Nemo. La Pixar raggiunge l'apice narrativo con un Avventura strutturalmente perfetta piena di vere sfide e difficoltà che insegnano ad un padre apprensivo quanto importante sia lasciare i figli liberi di vivere la loro vita. Ambientato in un mare fantastico con una acqua straordinaria e una barriera corallina super colorata, il film ha della musiche dal sapore sinfonico che colpiscono e commuovono aggiungendo epica all avventura, una storia di salvataggio che ricorda Toy story 2 ma i percorsi di crescita dei protagonisti sono nettamente piu importanti, qua ogni singolo momento è pieno di significato e una lezione preziosa per i protagonisti, Marlin affronta i suoi piu grandi difetti e le sue piu grandi paure, la Smemorata Dory funziona come compagna d'avventure perché è il suo esatto opposto, non solo nel colore ma nel pensiero, lei vive solo il presente, non ha memoria, non ha preoccupazioni, lei pensa solo a vivere, a "nuotare", a farsi trascinare dalla corrente, è in un costante stato di "Hakuna matata", mentre lui è quasi un drogato di paura, non riesce a resistere, vive aggrappato alla perdità del passato e ha il costante timore di perdere anche Nemo, ha un delirio di controllo che tappa le ali a suo figlio, il suo rapporto con Nemo è cosi molto Egoista, è un Amore Oggettificato che serve per proteggerlo dalla paura dell abbandono. Nemo invece impara dalla sua ribellione paterna perdendo la libertà, paga in prima persona e nonostante sia portatore di un handicap impara che deve farcerla da solo e avere fiducia in se stesso superando i suoi limiti, la Pixar cosi è riuscita a parlare con cuore e sincerità, non c'è un odore di operazione commerciale, non c'è giocattolo o peluche da vendere, non c'è fascia di pubblico da soddisfare, è un perfetto film d'animazione per tutti, e il saluto finale di Marlin risulta estremamente commovente e significativo perché è in realtà un profondo quanto triste Addio.
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Alla Ricerca di Dory (2016)
24 dicembre 2016
Oceania
Recensione Film Animato
Anno: 2016
Studio: Disney (+)
Regia: Ron Clement, john Musker
Genere: Avventura, musical, fantasy
★★★ 😊
Film Animato dalle atmosfere esotiche dove una giovane ed eroica ragazza parte per un avventura oltre i confini del suo villaggio. Si sente la magia e spirito del rinascimento Disney, tanta energia e tante canzoni tribali, lei è una protagonista spavalda, intrepida, mi piace che il viaggio è un percorso di crescita per diventare una leader forte e non è semplicemente un percorso per trovare marito, lungo la strada incontra Maui, un macho semidio pieno di insicurezze, il maschile e il femminile si incontrano senza bisogno di una relazione amorosa, l'uno impara dall altra e insieme superano i loro limiti, ed è chiara la metafora dell amo magico che sottolinea i problemi e dubbi di virilità del maschio contemporaneo. Ma nonostante tutto il film non riesce ad essere incisivo come avrei voluto, Troppa esposizione all inizio, canzoni che non fluiscono bene, buona la scena d'azione dei pirati di cocco ma sembra aggiunta solo per aggiungere azione a caso, infatti si sente troppa enfasi sullo spettacolo piu che su delle emozioni sincere. Credo poi che sia stata una scelta folle, assurda ed incomprensibile scegliere come spalla comica lo stupido pollo invece che il tenero maialino bianco.
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Oceania 2 (2024)
Anno: 2016
Studio: Disney (+)
Regia: Ron Clement, john Musker
Genere: Avventura, musical, fantasy
★★★ 😊
Film Animato dalle atmosfere esotiche dove una giovane ed eroica ragazza parte per un avventura oltre i confini del suo villaggio. Si sente la magia e spirito del rinascimento Disney, tanta energia e tante canzoni tribali, lei è una protagonista spavalda, intrepida, mi piace che il viaggio è un percorso di crescita per diventare una leader forte e non è semplicemente un percorso per trovare marito, lungo la strada incontra Maui, un macho semidio pieno di insicurezze, il maschile e il femminile si incontrano senza bisogno di una relazione amorosa, l'uno impara dall altra e insieme superano i loro limiti, ed è chiara la metafora dell amo magico che sottolinea i problemi e dubbi di virilità del maschio contemporaneo. Ma nonostante tutto il film non riesce ad essere incisivo come avrei voluto, Troppa esposizione all inizio, canzoni che non fluiscono bene, buona la scena d'azione dei pirati di cocco ma sembra aggiunta solo per aggiungere azione a caso, infatti si sente troppa enfasi sullo spettacolo piu che su delle emozioni sincere. Credo poi che sia stata una scelta folle, assurda ed incomprensibile scegliere come spalla comica lo stupido pollo invece che il tenero maialino bianco.
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Oceania 2 (2024)
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Animazione,
Avventura,
CG,
Disney,
Fantastico,
Mare,
Musical
28 ottobre 2016
Alla Ricerca di Dory
Recensione Film Animato
Anno: 2016
Studio: Pixar
Regia: Andrew Stanton, Angus MacLane
Genere: Avventura, Commedia
★★ 😩
Sequel che si concentra sul personaggio di Dory che parte in un'avventura alla ricerca dei suoi genitori e del suo passato. Una film simpatico che ha colore ed energia, espande l'universo di Nemo presentando nuove eccentriche creature. Ma Nonostante il tema della ricerca di se stessi e superare i propri limiti, la storia è nettamente piu semplice e leggera del capitolo originale e con tutta sincerità vi dico che il film l'ho odiato dall inizio alla fine, ormai le sceneggiature Pixar sanno di prodotto industriale, usano lo stesso schema per andare sul sicuro, non bastano i grandi occhioni della piccola Dory ad intenerirmi, ed è irritante notare che ad ogni scena viene presentato un qualche personaggio eccentrico e bidimendionale che non aggiunge praticamente nulla alla storia, ci sono continui flashback che presentano forzatamente elementi in modo pigro e non si incastrano bene nella storia, Nemo e il padre vengono sprecati nonostante appaiano per metà film. Avrei poi preferito un altra avventura nell oceano invece che presentare un blando parco acquatico e proprio per questa assurda scelta gli sceneggiatori fanno di tutto per tirare fuori dall acqua nel modo piu assurdo possibile questi poveri pesci, ma non è solo questo, spunta dal nulla spesso il nome di Sigourney Weaver che confonde e non ha senso logico, cosi come vengono dati poteri magici alle creature! da un super radar a un polipo che ha capacità stealth e mutaforma e riesce pure a guidare un camion! che schifo! non è assolutamente un buon personaggio, è creato unicamente per convenienza, per spostare i personaggi dal punto A al punto B, si distrugge cosi ogni tipo di credibilità alla storia, va bene che è un film d'animazione ma c'è un limite a tutto! (che vadano sulla Luna a questo punto!) e queste pessime scene rovinano il film trasformando gli eventi in un flipper casuale dove i personaggi vengono sballottati di qua e di la senza una direzione. Le incredibili coincidenze mi hanno fatto venire una rabbia pazzesca e con tutti questi problemi difficile non essere cinici davanti ad un sequel che non merita di esistere e che rovina anche la "Memoria" del primo Grande titolo.
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Finding Nemo (2003)
Anno: 2016
Studio: Pixar
Regia: Andrew Stanton, Angus MacLane
Genere: Avventura, Commedia
★★ 😩
Sequel che si concentra sul personaggio di Dory che parte in un'avventura alla ricerca dei suoi genitori e del suo passato. Una film simpatico che ha colore ed energia, espande l'universo di Nemo presentando nuove eccentriche creature. Ma Nonostante il tema della ricerca di se stessi e superare i propri limiti, la storia è nettamente piu semplice e leggera del capitolo originale e con tutta sincerità vi dico che il film l'ho odiato dall inizio alla fine, ormai le sceneggiature Pixar sanno di prodotto industriale, usano lo stesso schema per andare sul sicuro, non bastano i grandi occhioni della piccola Dory ad intenerirmi, ed è irritante notare che ad ogni scena viene presentato un qualche personaggio eccentrico e bidimendionale che non aggiunge praticamente nulla alla storia, ci sono continui flashback che presentano forzatamente elementi in modo pigro e non si incastrano bene nella storia, Nemo e il padre vengono sprecati nonostante appaiano per metà film. Avrei poi preferito un altra avventura nell oceano invece che presentare un blando parco acquatico e proprio per questa assurda scelta gli sceneggiatori fanno di tutto per tirare fuori dall acqua nel modo piu assurdo possibile questi poveri pesci, ma non è solo questo, spunta dal nulla spesso il nome di Sigourney Weaver che confonde e non ha senso logico, cosi come vengono dati poteri magici alle creature! da un super radar a un polipo che ha capacità stealth e mutaforma e riesce pure a guidare un camion! che schifo! non è assolutamente un buon personaggio, è creato unicamente per convenienza, per spostare i personaggi dal punto A al punto B, si distrugge cosi ogni tipo di credibilità alla storia, va bene che è un film d'animazione ma c'è un limite a tutto! (che vadano sulla Luna a questo punto!) e queste pessime scene rovinano il film trasformando gli eventi in un flipper casuale dove i personaggi vengono sballottati di qua e di la senza una direzione. Le incredibili coincidenze mi hanno fatto venire una rabbia pazzesca e con tutti questi problemi difficile non essere cinici davanti ad un sequel che non merita di esistere e che rovina anche la "Memoria" del primo Grande titolo.
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Finding Nemo (2003)
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Animazione,
Avventura,
CG,
Mare,
Pixar
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