21 maggio 2026

Highlander

Recensione Film
Anno: 1986
Regia: Russell Mulcahy
Genere: Azione, Thriller, Fantastico

★★★★ 😁

Scozzese immortale deve affrontare il suo piu grande nemico per ottenere il potere assoluto. Action/thriller che reinventa le storie di vampiri con la fascinosa idea di un lungo torneo ad eliminazione tra magici immortali che si duellano con le spade, e fin da subito colpisce la grandissima colonna sonora dei Queen che arricchisce ogni momento da come si apre con "Princes of The Universe" o è toccante il montaggio di vita con la moglie che invecchia in "who wants to live forever", e stupisce anche sul lato tecnico ed è molto bello come vola la camera sopra l'arena, mi piace il fascino del duello nel parcheggio, il riflesso negli occhiali, la tensione per recuperare la spada sotto la macchina, l'acqua dell sistema antincendio, le orgasmiche scene del quickening piene di energia e fulmini, fa ridere il montaggio dei duelli settecenteschi ubriachi che fa il verso a quelli di Duellist/Barry Lyndon, gasa molto l'epica battaglia finale sull insegna rossa e colpiscono le continue ed originali transizioni che portano nella stupenda l'ambientazione nel passato in Scozia. Qualche difetto tecnico il film lo possiede con coreografie un po' approssimative e degli effetti sonori datati, cosi come amo il look di Macleod con impermiabile e katana ma Christopher Lambert non è proprio il massimo in recitazione e ha anche un pessimo accento franco-scozzese in originale ma è supportato da un carismatico Sean Connery che gli fa da mentore e poi il Kruger di Clancy Brown è un incredibilie e bastardo antagonista che si ama odiare, mi piace la sua armatura a teschio e graffia il look punk metallaro con le spillette che gli tengono la cicatrice sul collo, pieno di aura come arriva all hotel in stile terminator, bellissimo quando monta la spada come un fucile, memorabile il duello sulla torre che crolla contro Ramirez, assurdo quando si presenta arrogante in chiesa leccando e mostrando la lingua o la folle corsa in auto mentre investe i pedoni ridendo con gusto. Apprezzo poi che il film si prende sul serio e non è una semplice storiella adolescenziale ma costruisce una bella mitologia e intrigo per queste regole degli immortali e funziona come mostra il dramma di vivere per centinaia di anni con la tragedia del protagonista che viene cacciato brutalmente dall suo clan, che vive una vita solitaria e che è costretto a vedere le persone che ama invecchiare, ma anche bello il velato rapporto paterno con la segretaria che ha salvato quarant'anni prima durante la seconda guerra mondiale. Alla fine Highlander è una semplice idea ma è eseguita bene, tutto ha la giusta dose di tensione e spettacolo con la frase "ne resterà uno solo" che resta facile nella mente ed è per questo che il film è diventato uno dei cult massimi degli anni 80.

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