4 settembre 2026

Batman Begins

Recensione Film
Anno: 2005
Regia: Christopher Nolan
Genere: Azione, Cinefumetto

★★★★ 😊

Un giovane Bruce Wayne si addestra in Asia e inizia la sua carriera da supereroe per proteggere Gotham. Christopher Nolan rilegge in chiave da action/thriller realistico la storia di Origini di Batman omaggiando e prendendo sul serio un fumetto come nessuno aveva mai fatto prima, l'omicidio dei genitori è veloce e brutale e trasmette tutto il trauma del bambino, l'addestramento con i ninja è pieno di fascino e spiega bene le motivazioni di Bruce combattuto tra Giustizia e voglia di Vendetta, le riflessioni sui traumi e la paura hanno grande senso tematico ed è un bel momento psicologico quando entra nella caverna dei suoi incubi e abbraccia lo stormo di pipistrelli, si sorride alle interazioni con Lucius Fox che gli offre vari gadget, esalta quando finalmente indossa il costume e spaventa i criminali, bello come richiama i pipistrelli in pieno stile Anno Uno, un godimento assoluto l'inseguimento sui tetti con la batmobile Tumbler mentre un simpatico poliziotto incredulo commenta ogni cosa, colpiscono le immagini horror che offre la tossina come un batman da incubo tutto marcio o lo Spaventapasseri a cavallo che sputa fuoco, amo come Bruce si finge ubriaco e caccia tutti alla festa per salvarli, fa sorridere la goffagine di Gordon nel pilotare la batmobile, arriva l'esaltazione per quel teaser finale con la carta di joker e mi piacciono molto anche le frasi che tornano piu volte e restano nella mente come quel "perché Cadiamo?" "non ho detto grazie, e non lo dovrai mai dire" o vengono i brividi quando ripete a Rachel "non è tanto chi sei, ma quello che fai che ti qualifica". Un grande cast di supporto che funziona e arricchisce di molto il film, Michael Caine è un fedele Alfred, Liam Neeson fa bene il determinato fanatico, si ama facilmente il Gordon di Gary Oldman, è un piacere l'aiuto di Morgan Freeman, Cillian Murphy è un folle spaventapasseri, Rutger Hauer è giustamente odioso per come vuole rubare l'azienda di famiglia, Katie Holmes mantiene la bussola morale e il ricordo di giustizia sociale dei genitori, poi la musica piena di tamburi di Hans Zimmer è davvero iconica e il montaggio in un crescendo ritmico verso il climax finale diventerà sempre piu uno dei marchi stilistici piu importanti del cinema di Nolan. Un peccato che le scene d'azione sono fin troppo mosse e montate velocemente, non mi piace molto l'effetto zoom sfuocato e vibrante della tossina e nonostante ci sia una scrittura che rende giustizia al personaggio il film ha grossi bruchi di logica che lo rovinano alla radice, quando Bruce rifiuta di uccidere un criminale per unirsi alla Lega la sua ribellione fa scoppiare tutto e ammazza una marea di persone, compreso il tipo che ha rifiutato di uccidere, Ra's è all inizio un interessante antagonista simbolo degli estremismi di destra che odiano il crimine ma poi crolla e diventa ridicolo quando dice che è lui che ha corrotto e controlla Gotham, libera i criminali assassini per le strade ed è assurdo che c'era la Lega dietro la crisi economica che ha aumentato la povertà e il crimine e poi arriva l'irritante ipocrisia finale di Batman che per mantenere l'ovvia superiorità morale dice "non ti uccido ma neanche ti salvo" che è comunque omicido, un atteggiamento ipocrita e poco sincero che rovina l'immagine eroica di Batman e a questo punto era meglio ucciderlo direttamente.

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2 settembre 2026

Batman - Il Ritorno

Recensione Film
Anno: 1992
Regia: Tim Burton
Genere: Cinefumetto

★★★★ 😁

Batman ritorna durante le festività di Natale e deve affrontare il mostruoso Pinguino e la sensuale Catwoman. Sequel dove Tim Buron ci mette ancora piu del suo stile e delle sue sensibilità verso i Freaks e tutto scorre molto meglio del primo e mi piace la fascinosa fotografia, amo l'introduzione dove i genitori ricchi schifati gettano nell fiume il figlio deforme e sotto le stupende note di Elfman si vede un viaggio tra le fogne che è quasi l'antitesi delle origini eroiche di superman, mi piace l'attacco dei criminali del circo che spuntano dal pacco regalo, è orgasmico registicamente come il segnale viene riflesso dentro la casa di Bruce e lui si alza richiamato all azione, la morte e resurrezione di Selina è di forte impatto e si sente tutto il suo disagio da segretaria impacciata che vive una vita misera e sottomissiva e poi scoppia bene la ribelle voglia di liberazione quando distrugge i peluche, i colori rosa o tutti i simboli di donna addomesticata, il Max Shrek di Christopher Walken è un vero farabutto da odiare e intriga la sua alleanza criminale con il Pinguino, la candidatura a sindaco è assurda ma anche un ottima satira alle follie della politica reale e mi piace come lui manipola l'opinione pubblica sfruttando in modo cinico la sua storia di reietto abbandonato. Qua apprezzo molto che il sesso non viene nascosto per questioni commerciali come accade nei cinefumetti "maturi" di oggi e Burton non si vergogna di mostrare l'orrido e il sessuale, con coraggio presenta un bellissimo cattivo ripugnante, è grasso, brutto, con le dita palmate, i denti marci e sempre in calore, cosi come Catwoman è una zombie goth in latex piena di rabbia e risentimento che prova a essere una dominatrice in un mondo dominato dai maschi, sono personaggi marci, sporchi, pieni di libido che non riescono a gestire la loro sofferenza e i loro desideri, il film mostra bene la tragedia di questi Freaks rifiutati dalla società e come sono destinati ad essere soli per sempre, il Pinguino alla fine non è capace di superare la sua diversità, ci prova fingendo di essere un politico ma poi ribadisce di essere con orgoglio un mostro e cosi Selina nonostante prova ad essere una donna forte ed indipendente resta fragile dentro ed è distrutta dalla sua voglia di vendetta e da una rabbia interiore che la separa da un possibile vero amore. Certo anche in questo Batman uccide senza tanti rimorsi e addirittura fa un bel sorrisone quando fa saltare in aria un cattivo, non si sa come e perché i gatti resuscitano Selina, non capisco come i tipi del circo siano capaci di hackerare la batmobile e sembra che siano state tagliate delle scene perché l'attacco finale con i pinguini fa ridere e arriva un po' dal nulla, infatti è strano che Batman sia gia pronto a fermarli con delle contromisure. A parte questo Batman Returns è un film che amo piu del primo per come possiede una toccante atmosfera natalizia piena di malinconia e offre una dolce empatia per questi reietti, la morte del pinguino mi tocca sempre il cuore, mi piace il momento quando Bruce si strappa la maschera e prova disperato a convincerela a non gettare la sua vita e amo moltissimo il finale dove Alfred dice sinceramente "buon natale" e Bruce ricambia l'augurio dedicando un dolce pensiero verso la sofferenza di Selina.

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1 settembre 2026

Batman

Recensione Film
Anno: 1989
Regia: Tim Burton
Genere: Cinefumetto, Noir

★★★★ 😊

Giornalista indaga su un misterioso uomo pipistrello mentre il criminale Jack Napier si tramuta nel folle Joker. Primo film di Batman dove Tim Burton riesce nel difficile compito di far dimenticare a tutti la ridicola serie tv con Adam West per riportare l'immagine del supereroe alle cupe atmosfere che aveva il fumetto negli anni 80, tutto il cast è eccellente e brilla ovviamente Jack Nicholson ma brillano anche gli attori nei ruoli secondari dall poliziotto corrotto, il giornalista, il commissario, lo scagnozzo Bob o è perfetto l'attore che fa Alfred per come offre una dolce relazione con Bruce fatta di consigli e frasi non dette. Poi fin da subito colpisce la stupenda ed evocativa colonna sonora di Danny Elfman che trasmette la giusta epicità, mi piace molto l'approccio teatrale con una fumosa Gotham noir piena di statue art deco che gioca di luci ed ombre, Burton si concentra bene sull iconografia dell eroe e funziona l'introduzione che attraversa tutto il logo, mi piacciono le scene nella batcaverna con un Bruce davanti al computer con gli occhiali, memorabile è la scena dove Joker chiede lo specchio e lo spacca ridendo, veramente malvagio come tratta la fidanzata, macabro come fulmina il gangster e scherza sul suo cadavere, assurdo quando spuntano i mimi e lui uccide con una penna, uno spasso l'entrata vandalica del museo dove joker diventa follia artistica incarnando lo spirito ribelle e distruttivo dell postmodernismo che rovina l'arte classica, bello come invade lo spazio di conforto della televisione e fa ridere come spaventa i conduttori ad usare prodotti di bellezza, funziona la relazione con Vicky Vale che scava nella vita di Bruce e svela le fragilità dell'uomo dietro la maschera, la batmobile fa sognare con quel sistema di armatura, Il climax alla parata gasa molto con il fantastico arrivo del batwing e la scalata della torre del campanile è il giusto confronto finale in una grande ambientazione gotica. Ma nonostante le tante qualità il ritmo è piuttosto legnoso e si sente la divisione netta tra le scene, il costume nero ha fascino ma sembra fin troppo finto e di gomma, i movimenti nelle scene d'azione sono molto limitati dai fili e dal costume, stupidissimo quando joker tira fuori dalle mutande un pistolone che abbatte il batwing con un solo colpo, non mi piace che Joker uccide il fedele Bob senza motivo (odio questo cliché) capisco il senso di rendere la sfida piu personale e fondere Joe Chill con Joker ma quest'idea di parallelismi rovina una parte importante delle origini di Batman cosi come il fatto che lui uccide senza problemi è un tradimento di quello che è davvero la figura eroica del personaggio. Nell insieme resta uno storico cinefumetto che bilancia bene i toni seri con quelli piu giocosi ma sopratutto ha il merito di essere riuscito a dimostrare a tutti quanto può essere davvero figa e affascinante la figura di Batman se realizzata bene.

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31 agosto 2026

Coyote Vs Acme

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Dave Green
Genere: Commedia, Giudiziario

★★★ 😖

Wile E. Coyote stanco di un altro fallimento dei gadget ACME decide di contattare un avvocato e fare causa alla famosa azienda. Una commedia giudiziaria che mischia umani e cartoni giocando con l'universo dei Looney Tunes per offrire tante gag slapstick ma anche qualche piccolo momento emotivo che funziona sul serio, infatti Il film si concentra molto sulla figura e sulla filosofia del Coyote che è l'eterno perdente in lotta contro il destino e le regole impossibili dell'universo e per questo il pubblico ha sempre tifato per lui, la storia sottolinea la follia e l'ossessione malata per Roadrunner ma allo stesso tempo viene elogiata la creatività, l'ingegno, la voglia di non arrendersi mai e sopratutto verso il finale arriva un bel momento toccante e si empatizza sinceramente per lui. Poi sono carini i tanti cameo, le citazioni ai famosi corti, gli omaggi a Tex Avery e Chuck Jones, stupidissima la testimonianza di Taz, ridicolo il martellino del giudice, mi è piaciuto l'inseguimento per le strade e come vengono integrate le tecnologie Acme nel mondo reale e nell insieme tutto funziona da grande lettera d'amore al ricco mondo animato dei Looney Tunes che un tempo era ai livelli Disney ma poi per anni è stato bistrattato e quasi dimenticato dalla Warner. Certo il film non raggiunge la qualità di "Chi ha incastrato Roger Rabbit?" ma neanche di Space Jam e tecnicamente è davvero mediocre con brutte animazioni 3D, non c'è nessun tocco registico interessante e nessuno stile particolare, le gag sono troppo bambinesche e scemotte, le parti d'indagine da spy thriller arrivano piatte e mi ha davvero annoiato tutto l'intrigo sui segreti della ACME, John Cena come avvocato rivale non è male ma i cattivi esagerano fin troppo in cattiveria sottolineando sempre quanto sono cattivi e sopratutto penso che Will Forte non ha il carisma e non funziona abbastanza nel ruolo di un avvocato fallito, il Coyote è praticamente muto e comunica con cartelli quindi per bilanciare il tutto serviva una grande e memorabile interpretazione singola per guidare e reggere questa storia comica. Comunque il film riesce a strappare qualche sorriso, sopratutto ai fan dei Looney Tunes, e visto che per questioni economiche la Warner aveva intenzione di cancellarlo e non voleva nemmeno fosse pubblicato è interessante come alla fine anche questo film a suo modo a vinto la sua piccola battaglia contro le grandi corporazioni.

30 agosto 2026

Vampire Survivors

Recensione Videogioco
Anno: 2022
Studio: Poncle
Genere: Roguelike

★★ 😳

Degli eroi affrontano orde di mostri cercando di resistere il piu possibile fino all inevitabile arrivo della morte. Vampire Survivors è un simpatico videogioco indipendente ideato da un Italiano che ha sorpreso tutti per semplicità e meccaniche che danno forte dipendenza imitando i trucchi subdoli delle slot-machine nei casinò, cosi uccidendo mostri e livellando si potenzia sempre piu il personaggio ottenendo vari bonus e visto che l'attacco è automatico il gioco consiste nel muoversi e posizionarsi nel modo migliore lontano dai nemici mentre si costruisce sempre piu potenza attraverso varie combinazioni di armi e abilità fino a che con un po' di fortuna si riesce a diventare una macchina di morte invincibile che falcia ogni nemico in un assurdo e psichedelico tripudio di effetti su schermo. E Il bello è proprio questa grande e appagante sensazione di potenza che riesce ad offrire dopo ogni partita e viene subito la voglia di ripartire per trovare nuove abilità, scoprire nuove combo, magari provare un altro personaggio o sbloccare una nuova zona da esplorare, fanno poi piacere le citazioni a Castlevania ed è uno spasso la tanta simpatia trasmessa con nomi ridicoli di origine italiana come la bibbia Rebibbia, la pummarola, Poppea Pecorina, She Mooneta, Chula Reh, Christine Davain, Concetta Caciotta, il peachone o i gatti amari. Ma per quanto sia un gioco piuttosto geniale per come riesce a fare tantissimo con i suoi pocchissimi mezzi a disposizione tristemente tutto non riesce davvero a soddisfarmi fino in fondo, quando ci gioco mi lascia sempre la sensazione di essere preso per il culo dalle sue meccaniche e in realtà di vere scelte decisionali e di vedere sfide ce ne sono poche con tutto che alla fine è solo un colorato lancio di dadi, una cascata di statistiche e numeri casuali che non fa altro che rimbambirti per tenerti attaccato allo schermo, nonostante ci sono molti segreti e DLC io avrei preferito piu sfide, piu varietà nei boss unici, piu ambientazioni e piu situazioni diverse comunque nonostante i miei dubbi il gioco ha avuto un grande successo nell ambiente Indie creando praticamente un nuovo genere e quindi si merita di certo tutti gli onori.

25 agosto 2026

Knightfall: Parte 1

Recensione Film Animato
Anno: 2026
Regia: Jeff Wamester
Genere: Cinefumetto

★★★ 😁

Batman dopo la morte di Jason è sempre piu stanco ma non può riposare perché deve affrontare l'arrivo del muscoloso Bane. Film animato basato sulla famosa saga fumettistica degli anni 90 che faceva da parallelo alla morte di Superman e tutto cattura bene lo spirito tamarro e violento dell epoca, tecnicamente è ai livelli dei piu grandi film animati DC e sono felice che dopo i pastrocchi degli ultimi anni sono tornati al 2D, è una goduria come parte sanguinario con la presentazione di Azrael, mi sono piaciute molto le origini di Bane nato e cresciuto in una dura prigione che ha plasmato la sua visione del mondo, sono buone le tensioni con Tim che mostrano un Batman molto autoritario e intransigente perché ha paura di perdere un altro Robin, interessante il rapporto con la psicologa che prova con dolcezza ad aiutare e calmare la mente di Bruce, si sente la sua fatica in una notte infernale senza riposo, sono piacevoli i vari cameo di vari villains come L'enigmista, Il cappellaio, scarecrow, Zsasz, Freeze e firefly, colpiscono al cuore le preoccupazioni del commissario Gordon e la battagliona finale piena di spettacolo gasa molto anche se si sa gia come va a finire. Ma Ovviamente questa è solo la prima di tre parti e quindi tutto è molto incompleto con una narrativa che è fin troppo episodica e ha piu il sapore di una miniserie tv che di un film, chi non conosce la morte di Jason todd potrebbe rimanere un po' confuso sugli eventi e il modo in cui il film cede alla violenza tamarra può far sembrare la storia scemotta ma questa è volutamente una distruzione e rottura dell icona e nel suo complesso l'arco di knightfall vuole essere una riflessione sull degenerazione violenta degli anni 90 per riaffermare poi i valori e ideali di giustizia che rappresenta Bruce. Cosi nell insieme è un grandioso inizio che mi è piaciuto molto, mostra meglio del terzo film di Nolan la leggendaria sconfitta del personaggio e non vedo l'ora di vedere anche le altre due parti.

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22 agosto 2026

The Batman - La serie

Recensione Serie Animata
Anno: 2004
Showrunner: Michael Goguen, Duane Capizzi
Genere: Supereroico
Episodi: 65

★★★ 😖

Serie animata su Batman realizzata dopo quella del 1992 che voleva puntare molto ai giovani offrendo tanta azione ed energia, tutto è diviso in cinque stagioni da tredici episodi e nella prima funziona la battaglia epica sul mech contro un Bane rosso, intrattengono le prime apparizioni di Manbat, Mr Freeze e Firefly, le interazioni e le battute di Alfred sono sempre uno spasso, mi piace la follia mentale del Ventriloquo schiavo della sua bambola e tutto finisce con l'interessante tragedia del poliziotto Bennet che viene tramutato da Joker in Clayface perdendo sempre di piu la sua umanità. Nella seconda stagione brilla il rapporto di fiducia con la poliziotta Yin ed è bello quando l'aiuta a risolvere gli enigmi dell Enigmista, ottimo l'episodio dove i ruoli si invertono e Joker si finge Batman mentre lui viene contagiato dal suo gas esilarante, ho amato quando Batman è costretto ad entrare nella folle mente di Joker per salvare la poliziotta rapita e mi piace come alla fine riesce ad ottenere la fiducia della polizia. Nella terza stagione con l'arrivo di Gordon tutto si concentra sull arrivo di Batgirl che vuole essere a tutti i costi allieva di Batman e si sviluppa cosi un rapporto difficile che non sempre funziona con un Batman molto freddo e chiuso che non vuole ancora aprirsi agli altri ma sono affascinanti le mostruose piante di Poison Ivy e mi è piaciuta molto l'epica battaglia nei cieli contro l'aeronave di Maxie Zeus, poi tristemente arriva la quarta stagione che inserisce forzatamente pure Robin e il suo arrivo per certi versi rompe e cambia definitivamente la formula dello show e rovina quel briciolo di spessore che la serie aveva per diventare ancora di piu generico e blando con la presenza di questi due ragazzini che rubano spazio e fanno perdere tutte le fantastiche interazioni con Alfred e con la poliziotta Yin che sparisce nel nulla, ma nella Quarta è comunque interessante l'episodio dove Hugo strange trasforma tutti in Zombie o mi piace quello ambientato nel futuro che omaggia molto il ritorno del Cavaliere oscuro di Frank Miller, poi nel finale con la corsa per fermare un invasione aliena da "guerra dei mondi" tutto porta alla Quinta Stagione dove la serie cambia e non sembra neanche piu uno show su Batman ma diventa solo la fiera dei vuoti cameo della Justice league e scompare completamente l'atmosfera, lo charme e l'energia che c'era all inizio. E oltre all calo di qualità la serie ha uno stile artistico spigoloso che può respingere molto, le bombe di ghiaccio che usa Batman sono troppo forti e lui si salva sempre per qualche assurda convenienza, ci sono errori di continuity ed irrita vedere che un episodio finisce con un criminale arrestato e l'episodio successivo apapre libero, ci sono troppe ridicole storie dedicate all Pinguino e a Joker che stancano presto e stranamente la serie non presenta altri antagonisti famosi come Due Facce, Ra's, Il Cappellaio Matto o lo Spaventapasseri, e per quanto sia divertente l'azione tutto resta fin troppo effimero e a parte per la storyline del poliziotto Bennet non sembra esserci il coraggio di presentare altro vero dramma. Cosi nonostante sia una serie carina che ha provato ad offrire qualcosa di diverso nel complesso non è riuscita a mantenere uno stile unico e ha perso l'anima lungo la strada per cedere sempre di piu all'effimera commercialata per vendere giocattoli e cosi tutto resta fin troppo dimenticabile e viene difficile da consigliare anche ai fan piu accaniti dell uomo pipistrello.

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21 agosto 2026

Dick Tracy

Recensione Film
Anno: 1990
Regia: Warren Betty
Genere: Gangster, Noir

★★ 😒

Detective che veste di giallo cerca di fermare dei folli gangster che dominano la città. Basato sull omonimo fumetto il film è una straordinaria esplosione di stile che richiama il batman di Burton grazie alla colonna di Elfman, un ottima fotografia di Vittorio Storaro piena di colori accesi con tanti rossi e verdi e delle protesi sui criminali che appaiono tutti assurdi e deformi sottolineando la mostruosità del crimine. Un approccio stilistico che ammiro molto tecnicamente ma a parte lo stile visivo il film è molto fiacco e non riesce mai a catturare, Warren Beatty è un cane a recitare e non trasmete il giusto carisma che dovrebbe avere questa forte icona, Al Pacino è una pessima parodia di un boss mafioso e stanca presto per come sbraita e urla sempre, Madonna è molto irritante come attrice, non è capace di fare la femme fatale e tristemente il film le da sempre piu spazio con un brutto triangolo amoroso, la storia dell'orfanello adottato affossa la narrazione, la lotta contro i criminali non è mai soddisfacente e i deboli montaggi musicali invece di arricchire il film lo asciugano molto. Comunque mi è piaciuto Dustin Hoffman che fa tipo che biascica le parole, si soffre per la povera fidanzata di Tracy che ha una relazione con un vero idiota, gasa il momento della sparatoria esplosiva per le strade e l'arrivo di un misterioso antagonista senza volto dalla voce inquietante ha acceso il mio interesse per come sembrava una vera minaccia fino a poi essere rovinato anche lui quando si scopre chi è, Insomma le faccione assurde e la stupenda fotografia colorata all inizio colpiscono ma piu va avanti e piu ci si rende conto che il film ha solo quello da offrire, tutto vuole essere un comico e giocoso gangster noir per ragazzi ma è un film indeciso sul suo target e resta troppo serio senza essere capace di offrire comicità, vera gioia o divertimento, cosi tutto questo stile viene sprecato e invece di essere un grande omaggio al genere noir ne diventa quasi un'insulto.