Recensione Film
Anno: 2026
Regia: David Robert Mitchell
Genere: Fantascienza, Sentimentale
★★★ 😖
Madre di due figli ha problemi con il marito e sogna la libertà fino a che l'intero quartiere viene trasportato nella preistoria. Leggera avventura di fantascienza che rende la crisi di coppia e lo spettro del divorzio in una primoridiale lotta di sopravvivenza in un mondo pericoloso pieno di mostri e dinosauri, tutto chiaramente si rifà molto ai toni e temi del cinema di Spielberg e mi è piaciuta l'energica musica di Michael Giacchino che cerca le atmosfere di John Williams, la storia ci mette un po' a decollare ma funzionano le interazioni e i problemi in famiglia, simpatico l'intrigo iniziale con il mistero su cosa sta succedendo, divertono i vari incontri con i dinosauri con buon mix di umorismo e tensione, il design delle creature non è male e mi piacciono sia quelli pelosi che quelli piu gallinacei, ho amato quando il serpentone bianco entra in casa in modo inquietante e fa ridere l'idea goliardica della foto simbolo di complicità di una vecchia coppia. Ma per quanto l'idea sia carina l'esecuzione non è perfetta e fatica a catturare su serio, gli anni '80 presentati si sentono poco e sanno di finto e fasullo, brutta e approssimativa la recitazione degli attori, la computer grafica non convince, la struttura narrativa manca di obbiettivi chiari e nella parte centrale i personaggi girano per il quartiere senza sapere bene cosa fare, stupido in questo contesto usare il bullo cliché e il vicino odioso, apprezzo l'uso di Split-diopter per entrare nella mente dei personaggi ma ad un certo punto c'è tutta una scena in famiglia fatta in questo modo che è completamente assurda da vedere, il tema centrale sulla crisi di coppia appare chiaro fin dall primo litigio tra i due ma la regia non contenta continua a martellarlo e viene la nausea alla quarta foto del matrimonio mostrata, il marito ha anche lui chiari difetti e viene mostrato spesso superficiale e assente ma il suo arco di crescita viene azzerato e quindi tutta la colpa della crisi cade sulla moglie, e poi arriva forzatissimo il lietofine a tutti i costi che fa doppio salto carpiato all indietro in modo codardo quando tutto poteva essere una dura e amara lezione sull apprezzare la famiglia prima che sia troppo tardi. Nel complesso non è un film malvagio e le interazioni con i mostri intrattengono ma non riesce davvero a dare valore ed intrecciare i seri problemi di coppia all avventura di fantascienza e risulta in una via di mezzo piuttosto dimenticabile.
16 settembre 2026
15 settembre 2026
The Invite - Il Piacere è Tutto Nostro
Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Olivia Wilde
Genere: Commedia, Sentimentale
★★★ 😏
Moglie invita a cena gli odiosi vicini all insaputa del marito e nascono vari conflitti e tensioni. Commedia sentimentale che gioca molto su gelosia, incomunicabilità e nervosismo creando tante interazioni simpatiche e sincere in un confonto tra una coppia felice e una triste, specie mi è piaciuto il personaggio di Seth Rogen che è pieno di un grande sarcasmo passivo/aggressivo molto divertente. Il film inizia con la giusta energia grazie ad una bella sigla ritmata montata bene, poi ci sono dialoghi taglienti, inquadrature studiate e del bel ritmo musicale che accompagna e aggiunge umorismo alle scene ed è sempre una goduria vedere la coppia litigare e offrire grossi momenti di imbarazzo ai loro ospiti. Anche Olivia Wilde funziona a mostrare l'ingenuo e disperato fascino e la voglia di trasgressione verso questi odiosi vicini in apparenza felici interpretati bene da Penélope Cruz e Edward Norton ma poi ad un certo punto il film crolla per offrire della pessima ironia su orgie e scambi di coppia che secondo me allontana troppo dal vero problema sentimentale dei due che centra poco con la sessualità repressa e non mi piace che non si esplorano bene gli scheletri e i difetti dei vicini sempre troppo perfettini, per fortuna verso il finale il film abbandona l'elogio ai Fetish e si ricorda di essere serio ritornando su binari piu profondi e ho apprezzato le frustrazioni e le infelicità dei due che vengono a galla in una effettiva terapia di coppia. Nel complesso la tecnica e le interpretazioni mi sono piaciute, amo sempre le storie teatrali tutte in una location, alcuni dialoghi funzionano molto bene ma è un peccato che ad un certo punto il film spinge sul banale e goliardico fascino delle orgie piu su quanto sia importante comunicare in una relazione.
Anno: 2026
Regia: Olivia Wilde
Genere: Commedia, Sentimentale
★★★ 😏
Moglie invita a cena gli odiosi vicini all insaputa del marito e nascono vari conflitti e tensioni. Commedia sentimentale che gioca molto su gelosia, incomunicabilità e nervosismo creando tante interazioni simpatiche e sincere in un confonto tra una coppia felice e una triste, specie mi è piaciuto il personaggio di Seth Rogen che è pieno di un grande sarcasmo passivo/aggressivo molto divertente. Il film inizia con la giusta energia grazie ad una bella sigla ritmata montata bene, poi ci sono dialoghi taglienti, inquadrature studiate e del bel ritmo musicale che accompagna e aggiunge umorismo alle scene ed è sempre una goduria vedere la coppia litigare e offrire grossi momenti di imbarazzo ai loro ospiti. Anche Olivia Wilde funziona a mostrare l'ingenuo e disperato fascino e la voglia di trasgressione verso questi odiosi vicini in apparenza felici interpretati bene da Penélope Cruz e Edward Norton ma poi ad un certo punto il film crolla per offrire della pessima ironia su orgie e scambi di coppia che secondo me allontana troppo dal vero problema sentimentale dei due che centra poco con la sessualità repressa e non mi piace che non si esplorano bene gli scheletri e i difetti dei vicini sempre troppo perfettini, per fortuna verso il finale il film abbandona l'elogio ai Fetish e si ricorda di essere serio ritornando su binari piu profondi e ho apprezzato le frustrazioni e le infelicità dei due che vengono a galla in una effettiva terapia di coppia. Nel complesso la tecnica e le interpretazioni mi sono piaciute, amo sempre le storie teatrali tutte in una location, alcuni dialoghi funzionano molto bene ma è un peccato che ad un certo punto il film spinge sul banale e goliardico fascino delle orgie piu su quanto sia importante comunicare in una relazione.
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4 settembre 2026
Batman Begins
Recensione Film
Anno: 2005
Regia: Christopher Nolan
Genere: Azione, Cinefumetto
★★★★ 😊
Un giovane Bruce Wayne si addestra in Asia e inizia la sua carriera da supereroe per proteggere Gotham. Christopher Nolan rilegge in chiave da action/thriller realistico la storia di Origini di Batman omaggiando e prendendo sul serio un fumetto come nessuno aveva mai fatto prima, l'omicidio dei genitori è veloce e brutale e trasmette tutto il trauma del bambino, l'addestramento con i ninja è pieno di fascino e spiega bene le motivazioni di Bruce combattuto tra Giustizia e voglia di Vendetta, le riflessioni sui traumi e la paura hanno grande senso tematico ed è un bel momento psicologico quando entra nella caverna dei suoi incubi e abbraccia lo stormo di pipistrelli, si sorride alle interazioni con Lucius Fox che gli offre vari gadget, esalta quando finalmente indossa il costume e spaventa i criminali, bello come richiama i pipistrelli in pieno stile Anno Uno, un godimento assoluto l'inseguimento sui tetti con la batmobile Tumbler mentre un simpatico poliziotto incredulo commenta ogni cosa, colpiscono le immagini horror che offre la tossina come un batman da incubo tutto marcio o lo Spaventapasseri a cavallo che sputa fuoco, amo come Bruce si finge ubriaco e caccia tutti alla festa per salvarli, fa sorridere la goffagine di Gordon nel pilotare la batmobile, arriva l'esaltazione per quel teaser finale con la carta di joker e mi piacciono molto anche le frasi che tornano piu volte e restano nella mente come quel "perché Cadiamo?" "non ho detto grazie, e non lo dovrai mai dire" o vengono i brividi quando ripete a Rachel "non è tanto chi sei, ma quello che fai che ti qualifica". Un grande cast di supporto che funziona e arricchisce di molto il film, Michael Caine è un fedele Alfred, Liam Neeson fa bene il determinato fanatico, si ama facilmente il Gordon di Gary Oldman, è un piacere l'aiuto di Morgan Freeman, Cillian Murphy è un folle spaventapasseri, Rutger Hauer è giustamente odioso per come vuole rubare l'azienda di famiglia, Katie Holmes mantiene la bussola morale e il ricordo di giustizia sociale dei genitori, poi la musica piena di tamburi di Hans Zimmer è davvero iconica e il montaggio in un crescendo ritmico verso il climax finale diventerà sempre piu uno dei marchi stilistici piu importanti del cinema di Nolan. Un peccato che le scene d'azione sono fin troppo mosse e montate velocemente, non mi piace molto l'effetto zoom sfuocato e vibrante della tossina e nonostante ci sia una scrittura che rende giustizia al personaggio il film ha grossi bruchi di logica che lo rovinano alla radice, quando Bruce rifiuta di uccidere un criminale per unirsi alla Lega la sua ribellione fa scoppiare tutto e ammazza una marea di persone, compreso il tipo che ha rifiutato di uccidere, Ra's è all inizio un interessante antagonista simbolo degli estremismi di destra che odiano il crimine ma poi crolla e diventa ridicolo quando dice che è lui che ha corrotto e controlla Gotham, libera i criminali assassini per le strade ed è assurdo che c'era la Lega dietro la crisi economica che ha aumentato la povertà e il crimine e poi arriva l'irritante ipocrisia finale di Batman che per mantenere l'ovvia superiorità morale dice "non ti uccido ma neanche ti salvo" che è comunque omicido, un atteggiamento ipocrita e poco sincero che rovina l'immagine eroica di Batman e a questo punto era meglio ucciderlo direttamente.
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Batman - Scheda personaggio
Anno: 2005
Regia: Christopher Nolan
Genere: Azione, Cinefumetto
★★★★ 😊
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Batman - Scheda personaggio
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Cinefumetto,
DC,
Loved
2 settembre 2026
Batman - Il Ritorno
Recensione Film
Anno: 1992
Regia: Tim Burton
Genere: Cinefumetto
★★★★ 😁
Batman ritorna durante le festività di Natale e deve affrontare il mostruoso Pinguino e la sensuale Catwoman. Sequel dove Tim Buron ci mette ancora piu del suo stile e delle sue sensibilità verso i Freaks e tutto scorre molto meglio del primo e mi piace la fascinosa fotografia, amo l'introduzione dove i genitori ricchi schifati gettano nell fiume il figlio deforme e sotto le stupende note di Elfman si vede un viaggio tra le fogne che è quasi l'antitesi delle origini eroiche di superman, mi piace l'attacco dei criminali del circo che spuntano dal pacco regalo, è orgasmico registicamente come il segnale viene riflesso dentro la casa di Bruce e lui si alza richiamato all azione, la morte e resurrezione di Selina è di forte impatto e si sente tutto il suo disagio da segretaria impacciata che vive una vita misera e sottomissiva e poi scoppia bene la ribelle voglia di liberazione quando distrugge i peluche, i colori rosa o tutti i simboli di donna addomesticata, il Max Shrek di Christopher Walken è un vero farabutto da odiare e intriga la sua alleanza criminale con il Pinguino, la candidatura a sindaco è assurda ma anche un ottima satira alle follie della politica reale e mi piace come lui manipola l'opinione pubblica sfruttando in modo cinico la sua storia di reietto abbandonato. Qua apprezzo molto che il sesso non viene nascosto per questioni commerciali come accade nei cinefumetti "maturi" di oggi e Burton non si vergogna di mostrare l'orrido e il sessuale, con coraggio presenta un bellissimo cattivo ripugnante, è grasso, brutto, con le dita palmate, i denti marci e sempre in calore, cosi come Catwoman è una zombie goth in latex piena di rabbia e risentimento che prova a essere una dominatrice in un mondo dominato dai maschi, sono personaggi marci, sporchi, pieni di libido che non riescono a gestire la loro sofferenza e i loro desideri, il film mostra bene la tragedia di questi Freaks rifiutati dalla società e come sono destinati ad essere soli per sempre, il Pinguino alla fine non è capace di superare la sua diversità, ci prova fingendo di essere un politico ma poi ribadisce di essere con orgoglio un mostro e cosi Selina nonostante prova ad essere una donna forte ed indipendente resta fragile dentro ed è distrutta dalla sua voglia di vendetta e da una rabbia interiore che la separa da un possibile vero amore. Certo anche in questo Batman uccide senza tanti rimorsi e addirittura fa un bel sorrisone quando fa saltare in aria un cattivo, non si sa come e perché i gatti resuscitano Selina, non capisco come i tipi del circo siano capaci di hackerare la batmobile e sembra che siano state tagliate delle scene perché l'attacco finale con i pinguini fa ridere e arriva un po' dal nulla, infatti è strano che Batman sia gia pronto a fermarli con delle contromisure. A parte questo Batman Returns è un film che amo piu del primo per come possiede una toccante atmosfera natalizia piena di malinconia e offre una dolce empatia per questi reietti, la morte del pinguino mi tocca sempre il cuore, mi piace il momento quando Bruce si strappa la maschera e prova disperato a convincerela a non gettare la sua vita e amo moltissimo il finale dove Alfred dice sinceramente "buon natale" e Bruce ricambia l'augurio dedicando un dolce pensiero verso la sofferenza di Selina.
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Batman (1989)
Batman - Scheda Personaggio
Anno: 1992
Regia: Tim Burton
Genere: Cinefumetto
★★★★ 😁
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Batman (1989)
Batman - Scheda Personaggio
1 settembre 2026
Batman
Recensione Film
Anno: 1989
Regia: Tim Burton
Genere: Cinefumetto, Noir
★★★★ 😊
Giornalista indaga su un misterioso uomo pipistrello mentre il criminale Jack Napier si tramuta nel folle Joker. Primo film di Batman dove Tim Burton riesce nel difficile compito di far dimenticare a tutti la ridicola serie tv con Adam West per riportare l'immagine del supereroe alle cupe atmosfere che aveva il fumetto negli anni 80, tutto il cast è eccellente e brilla ovviamente Jack Nicholson ma brillano anche gli attori nei ruoli secondari dall poliziotto corrotto, il giornalista, il commissario, lo scagnozzo Bob o è perfetto l'attore che fa Alfred per come offre una dolce relazione con Bruce fatta di consigli e frasi non dette. Poi fin da subito colpisce la stupenda ed evocativa colonna sonora di Danny Elfman che trasmette la giusta epicità, mi piace molto l'approccio teatrale con una fumosa Gotham noir piena di statue art deco che gioca di luci ed ombre, Burton si concentra bene sull iconografia dell eroe e funziona l'introduzione che attraversa tutto il logo, mi piacciono le scene nella batcaverna con un Bruce davanti al computer con gli occhiali, memorabile è la scena dove Joker chiede lo specchio e lo spacca ridendo, veramente malvagio come tratta la fidanzata, macabro come fulmina il gangster e scherza sul suo cadavere, assurdo quando spuntano i mimi e lui uccide con una penna, uno spasso l'entrata vandalica del museo dove joker diventa follia artistica incarnando lo spirito ribelle e distruttivo dell postmodernismo che rovina l'arte classica, bello come invade lo spazio di conforto della televisione e fa ridere come spaventa i conduttori ad usare prodotti di bellezza, funziona la relazione con Vicky Vale che scava nella vita di Bruce e svela le fragilità dell'uomo dietro la maschera, la batmobile fa sognare con quel sistema di armatura, Il climax alla parata gasa molto con il fantastico arrivo del batwing e la scalata della torre del campanile è il giusto confronto finale in una grande ambientazione gotica. Ma nonostante le tante qualità il ritmo è piuttosto legnoso e si sente la divisione netta tra le scene, il costume nero ha fascino ma sembra fin troppo finto e di gomma, i movimenti nelle scene d'azione sono molto limitati dai fili e dal costume, stupidissimo quando joker tira fuori dalle mutande un pistolone che abbatte il batwing con un solo colpo, non mi piace che Joker uccide il fedele Bob senza motivo (odio questo cliché) capisco il senso di rendere la sfida piu personale e fondere Joe Chill con Joker ma quest'idea di parallelismi rovina una parte importante delle origini di Batman cosi come il fatto che lui uccide senza problemi è un tradimento di quello che è davvero la figura eroica del personaggio. Nell insieme resta uno storico cinefumetto che bilancia bene i toni seri con quelli piu giocosi ma sopratutto ha il merito di essere riuscito a dimostrare a tutti quanto può essere davvero figa e affascinante la figura di Batman se realizzata bene.
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Anno: 1989
Regia: Tim Burton
Genere: Cinefumetto, Noir
★★★★ 😊
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DC
31 agosto 2026
Coyote Vs Acme
Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Dave Green
Genere: Commedia, Giudiziario
★★★ 😖
Wile E. Coyote stanco di un altro fallimento dei gadget ACME decide di contattare un avvocato e fare causa alla famosa azienda. Una commedia giudiziaria che mischia umani e cartoni giocando con l'universo dei Looney Tunes per offrire tante gag slapstick ma anche qualche piccolo momento emotivo che funziona sul serio, infatti Il film si concentra molto sulla figura e sulla filosofia del Coyote che è l'eterno perdente in lotta contro il destino e le regole impossibili dell'universo e per questo il pubblico ha sempre tifato per lui, la storia sottolinea la follia e l'ossessione malata per Roadrunner ma allo stesso tempo viene elogiata la creatività, l'ingegno, la voglia di non arrendersi mai e sopratutto verso il finale arriva un bel momento toccante e si empatizza sinceramente per lui. Poi sono carini i tanti cameo, le citazioni ai famosi corti, gli omaggi a Tex Avery e Chuck Jones, stupidissima la testimonianza di Taz, ridicolo il martellino del giudice, mi è piaciuto l'inseguimento per le strade e come vengono integrate le tecnologie Acme nel mondo reale e nell insieme tutto funziona da grande lettera d'amore al ricco mondo animato dei Looney Tunes che un tempo era ai livelli Disney ma poi per anni è stato bistrattato e quasi dimenticato dalla Warner. Certo il film non raggiunge la qualità di "Chi ha incastrato Roger Rabbit?" ma neanche di Space Jam e tecnicamente è davvero mediocre con brutte animazioni 3D, non c'è nessun tocco registico interessante e nessuno stile particolare, le gag sono troppo bambinesche e scemotte, le parti d'indagine da spy thriller arrivano piatte e mi ha davvero annoiato tutto l'intrigo sui segreti della ACME, John Cena come avvocato rivale non è male ma i cattivi esagerano fin troppo in cattiveria sottolineando sempre quanto sono cattivi e sopratutto penso che Will Forte non ha il carisma e non funziona abbastanza nel ruolo di un avvocato fallito, il Coyote è praticamente muto e comunica con cartelli quindi per bilanciare il tutto serviva una grande e memorabile interpretazione singola per guidare e reggere questa storia comica. Comunque il film riesce a strappare qualche sorriso, sopratutto ai fan dei Looney Tunes, e visto che per questioni economiche la Warner aveva intenzione di cancellarlo e non voleva nemmeno fosse pubblicato è interessante come alla fine anche questo film a suo modo a vinto la sua piccola battaglia contro le grandi corporazioni.
Anno: 2026
Regia: Dave Green
Genere: Commedia, Giudiziario
★★★ 😖
Wile E. Coyote stanco di un altro fallimento dei gadget ACME decide di contattare un avvocato e fare causa alla famosa azienda. Una commedia giudiziaria che mischia umani e cartoni giocando con l'universo dei Looney Tunes per offrire tante gag slapstick ma anche qualche piccolo momento emotivo che funziona sul serio, infatti Il film si concentra molto sulla figura e sulla filosofia del Coyote che è l'eterno perdente in lotta contro il destino e le regole impossibili dell'universo e per questo il pubblico ha sempre tifato per lui, la storia sottolinea la follia e l'ossessione malata per Roadrunner ma allo stesso tempo viene elogiata la creatività, l'ingegno, la voglia di non arrendersi mai e sopratutto verso il finale arriva un bel momento toccante e si empatizza sinceramente per lui. Poi sono carini i tanti cameo, le citazioni ai famosi corti, gli omaggi a Tex Avery e Chuck Jones, stupidissima la testimonianza di Taz, ridicolo il martellino del giudice, mi è piaciuto l'inseguimento per le strade e come vengono integrate le tecnologie Acme nel mondo reale e nell insieme tutto funziona da grande lettera d'amore al ricco mondo animato dei Looney Tunes che un tempo era ai livelli Disney ma poi per anni è stato bistrattato e quasi dimenticato dalla Warner. Certo il film non raggiunge la qualità di "Chi ha incastrato Roger Rabbit?" ma neanche di Space Jam e tecnicamente è davvero mediocre con brutte animazioni 3D, non c'è nessun tocco registico interessante e nessuno stile particolare, le gag sono troppo bambinesche e scemotte, le parti d'indagine da spy thriller arrivano piatte e mi ha davvero annoiato tutto l'intrigo sui segreti della ACME, John Cena come avvocato rivale non è male ma i cattivi esagerano fin troppo in cattiveria sottolineando sempre quanto sono cattivi e sopratutto penso che Will Forte non ha il carisma e non funziona abbastanza nel ruolo di un avvocato fallito, il Coyote è praticamente muto e comunica con cartelli quindi per bilanciare il tutto serviva una grande e memorabile interpretazione singola per guidare e reggere questa storia comica. Comunque il film riesce a strappare qualche sorriso, sopratutto ai fan dei Looney Tunes, e visto che per questioni economiche la Warner aveva intenzione di cancellarlo e non voleva nemmeno fosse pubblicato è interessante come alla fine anche questo film a suo modo a vinto la sua piccola battaglia contro le grandi corporazioni.
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Commedia,
Giudiziario,
ibrido,
looneytoons
30 agosto 2026
Vampire Survivors
Recensione Videogioco
Anno: 2022
Studio: Poncle
Genere: Roguelike
★★ 😳
Degli eroi affrontano orde di mostri cercando di resistere il piu possibile fino all inevitabile arrivo della morte. Vampire Survivors è un simpatico videogioco indipendente ideato da un Italiano che ha sorpreso tutti per semplicità e meccaniche che danno forte dipendenza imitando i trucchi subdoli delle slot-machine nei casinò, cosi uccidendo mostri e livellando si potenzia sempre piu il personaggio ottenendo vari bonus e visto che l'attacco è automatico il gioco consiste nel muoversi e posizionarsi nel modo migliore lontano dai nemici mentre si costruisce sempre piu potenza attraverso varie combinazioni di armi e abilità fino a che con un po' di fortuna si riesce a diventare una macchina di morte invincibile che falcia ogni nemico in un assurdo e psichedelico tripudio di effetti su schermo. E Il bello è proprio questa grande e appagante sensazione di potenza che riesce ad offrire dopo ogni partita e viene subito la voglia di ripartire per trovare nuove abilità, scoprire nuove combo, magari provare un altro personaggio o sbloccare una nuova zona da esplorare, fanno poi piacere le citazioni a Castlevania ed è uno spasso la tanta simpatia trasmessa con nomi ridicoli di origine italiana come la bibbia Rebibbia, la pummarola, Poppea Pecorina, She Mooneta, Chula Reh, Christine Davain, Concetta Caciotta, il peachone o i gatti amari. Ma per quanto sia un gioco piuttosto geniale per come riesce a fare tantissimo con i suoi pocchissimi mezzi a disposizione tristemente tutto non riesce davvero a soddisfarmi fino in fondo, quando ci gioco mi lascia sempre la sensazione di essere preso per il culo dalle sue meccaniche e in realtà di vere scelte decisionali e di vedere sfide ce ne sono poche con tutto che alla fine è solo un colorato lancio di dadi, una cascata di statistiche e numeri casuali che non fa altro che rimbambirti per tenerti attaccato allo schermo, nonostante ci sono molti segreti e DLC io avrei preferito piu sfide, piu varietà nei boss unici, piu ambientazioni e piu situazioni diverse comunque nonostante i miei dubbi il gioco ha avuto un grande successo nell ambiente Indie creando praticamente un nuovo genere e quindi si merita di certo tutti gli onori.
Anno: 2022
Studio: Poncle
Genere: Roguelike
★★ 😳
Degli eroi affrontano orde di mostri cercando di resistere il piu possibile fino all inevitabile arrivo della morte. Vampire Survivors è un simpatico videogioco indipendente ideato da un Italiano che ha sorpreso tutti per semplicità e meccaniche che danno forte dipendenza imitando i trucchi subdoli delle slot-machine nei casinò, cosi uccidendo mostri e livellando si potenzia sempre piu il personaggio ottenendo vari bonus e visto che l'attacco è automatico il gioco consiste nel muoversi e posizionarsi nel modo migliore lontano dai nemici mentre si costruisce sempre piu potenza attraverso varie combinazioni di armi e abilità fino a che con un po' di fortuna si riesce a diventare una macchina di morte invincibile che falcia ogni nemico in un assurdo e psichedelico tripudio di effetti su schermo. E Il bello è proprio questa grande e appagante sensazione di potenza che riesce ad offrire dopo ogni partita e viene subito la voglia di ripartire per trovare nuove abilità, scoprire nuove combo, magari provare un altro personaggio o sbloccare una nuova zona da esplorare, fanno poi piacere le citazioni a Castlevania ed è uno spasso la tanta simpatia trasmessa con nomi ridicoli di origine italiana come la bibbia Rebibbia, la pummarola, Poppea Pecorina, She Mooneta, Chula Reh, Christine Davain, Concetta Caciotta, il peachone o i gatti amari. Ma per quanto sia un gioco piuttosto geniale per come riesce a fare tantissimo con i suoi pocchissimi mezzi a disposizione tristemente tutto non riesce davvero a soddisfarmi fino in fondo, quando ci gioco mi lascia sempre la sensazione di essere preso per il culo dalle sue meccaniche e in realtà di vere scelte decisionali e di vedere sfide ce ne sono poche con tutto che alla fine è solo un colorato lancio di dadi, una cascata di statistiche e numeri casuali che non fa altro che rimbambirti per tenerti attaccato allo schermo, nonostante ci sono molti segreti e DLC io avrei preferito piu sfide, piu varietà nei boss unici, piu ambientazioni e piu situazioni diverse comunque nonostante i miei dubbi il gioco ha avuto un grande successo nell ambiente Indie creando praticamente un nuovo genere e quindi si merita di certo tutti gli onori.
Tags:
Indie Game,
roguelike,
Videogiochi
25 agosto 2026
Knightfall: Parte 1
Recensione Film Animato
Anno: 2026
Regia: Jeff Wamester
Genere: Cinefumetto
★★★ 😁
Batman dopo la morte di Jason è sempre piu stanco ma non può riposare perché deve affrontare l'arrivo del muscoloso Bane. Film animato basato sulla famosa saga fumettistica degli anni 90 che faceva da parallelo alla morte di Superman e tutto cattura bene lo spirito tamarro e violento dell epoca, tecnicamente è ai livelli dei piu grandi film animati DC e sono felice che dopo i pastrocchi degli ultimi anni sono tornati al 2D, è una goduria come parte sanguinario con la presentazione di Azrael, mi sono piaciute molto le origini di Bane nato e cresciuto in una dura prigione che ha plasmato la sua visione del mondo, sono buone le tensioni con Tim che mostrano un Batman molto autoritario e intransigente perché ha paura di perdere un altro Robin, interessante il rapporto con la psicologa che prova con dolcezza ad aiutare e calmare la mente di Bruce, si sente la sua fatica in una notte infernale senza riposo, sono piacevoli i vari cameo di vari villains come L'enigmista, Il cappellaio, scarecrow, Zsasz, Freeze e firefly, colpiscono al cuore le preoccupazioni del commissario Gordon e la battagliona finale piena di spettacolo gasa molto anche se si sa gia come va a finire. Ma Ovviamente questa è solo la prima di tre parti e quindi tutto è molto incompleto con una narrativa che è fin troppo episodica e ha piu il sapore di una miniserie tv che di un film, chi non conosce la morte di Jason todd potrebbe rimanere un po' confuso sugli eventi e il modo in cui il film cede alla violenza tamarra può far sembrare la storia scemotta ma questa è volutamente una distruzione e rottura dell icona e nel suo complesso l'arco di knightfall vuole essere una riflessione sull degenerazione violenta degli anni 90 per riaffermare poi i valori e ideali di giustizia che rappresenta Bruce. Cosi nell insieme è un grandioso inizio che mi è piaciuto molto, mostra meglio del terzo film di Nolan la leggendaria sconfitta del personaggio e non vedo l'ora di vedere anche le altre due parti.
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Regia: Jeff Wamester
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★★★ 😁
Batman dopo la morte di Jason è sempre piu stanco ma non può riposare perché deve affrontare l'arrivo del muscoloso Bane. Film animato basato sulla famosa saga fumettistica degli anni 90 che faceva da parallelo alla morte di Superman e tutto cattura bene lo spirito tamarro e violento dell epoca, tecnicamente è ai livelli dei piu grandi film animati DC e sono felice che dopo i pastrocchi degli ultimi anni sono tornati al 2D, è una goduria come parte sanguinario con la presentazione di Azrael, mi sono piaciute molto le origini di Bane nato e cresciuto in una dura prigione che ha plasmato la sua visione del mondo, sono buone le tensioni con Tim che mostrano un Batman molto autoritario e intransigente perché ha paura di perdere un altro Robin, interessante il rapporto con la psicologa che prova con dolcezza ad aiutare e calmare la mente di Bruce, si sente la sua fatica in una notte infernale senza riposo, sono piacevoli i vari cameo di vari villains come L'enigmista, Il cappellaio, scarecrow, Zsasz, Freeze e firefly, colpiscono al cuore le preoccupazioni del commissario Gordon e la battagliona finale piena di spettacolo gasa molto anche se si sa gia come va a finire. Ma Ovviamente questa è solo la prima di tre parti e quindi tutto è molto incompleto con una narrativa che è fin troppo episodica e ha piu il sapore di una miniserie tv che di un film, chi non conosce la morte di Jason todd potrebbe rimanere un po' confuso sugli eventi e il modo in cui il film cede alla violenza tamarra può far sembrare la storia scemotta ma questa è volutamente una distruzione e rottura dell icona e nel suo complesso l'arco di knightfall vuole essere una riflessione sull degenerazione violenta degli anni 90 per riaffermare poi i valori e ideali di giustizia che rappresenta Bruce. Cosi nell insieme è un grandioso inizio che mi è piaciuto molto, mostra meglio del terzo film di Nolan la leggendaria sconfitta del personaggio e non vedo l'ora di vedere anche le altre due parti.
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