Recensione Film
Anno: 1957
Regia: Nathan Juran
Genere: Monster Movie
★★★ 😏
Razzo cade sulle coste della Sicilia e ci esce fuori un mostro alieno che diventa sempre piu grosso. Monster Movie ambientato in Italia che mette al centro una fascinosa creatura in stopmotion e offre piu di un momento davvero memorabile e spettacolare, mi piace molto l'inquadratura iniziale del gigantesco razzo in mare che domina lo schermo, si sente bene la tensione dei semplici pescatori che esplorano il misterioso relitto, intriga lo strano bozzolo gelatinoso che trova il ragazzino, nella scena nella stalla ci sono atmosfere da horror per come i soldati affrontano per la prima volta la creatura assassina, fa ridere vedere i carabinieri usare il lanciafiamme, uno spettacolo giocoso è lo scontrone con un elefante per le strade di Roma, ottimo come il mostro spacca il tempio di saturno o emerge dall acqua e distrugge ponte sant'angelo e funziona la battaglia finale con una bella iconografia da cartolina proprio dentro il Colosseo. La storia non ha niente di drammatico ed è piuttosto sempliciotta cercando di intrattenere senza pretese ma fa ridere come i militari si atteggiano da persone ragionevoli e si mettono a discutere con il commissario locale, non ha senso che invece di insabbiare tutto rivelano queste informazioni top secret ai giornalisti, stupidissimo che vogliono tenere la creatura viva per qualche motivo e che invece di portarla in luogo sicuro la mettono prigioniera nell bel mezzo dello zoo di Roma, ma anche nelle sue ridicole ingenuità io ci leggo comunque un involontario messaggio critico sulla colonizzazione dell Italia post seconda guerra mondiale e l'essere mostruoso incarna un po' tutti i problemi e conflitti politici nati dalla presenza dagli americani nel nostro paese che ci hanno sempre trattato come una colonia da controllare. Nell insieme la stopmotion è pupazzosa certo ma grazie a buone animazioni e miniature si vede il grande lavoro dietro per rendere tutto il piu possibile convincente e cosi il film riesce ad essere davvero divertente e spettacolare.
19 agosto 2026
18 agosto 2026
Camp Miasma
Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Jane Schoenbrun
Genere: Psicologico, Erotico
★★★ 😳
Giovane regista deve fare nuovo capitolo di uno slasher storico ma finisce sempre piu in un onirica riflessione sulla sua sessualità repressa. Uno Psico/Erotico che utilizza la meta-narrativa intorno al genere slasher per ribaltare le convenzioni e gli stilemi oppressivi in qualcosa di piu aperto e libero verso le pulsioni sessuali, infatti il genere da sempre è stato letto in chiave conservatore e bigotta che salvava chi era vergine (o quasi) e puniva con violenza i giovani che pensavano al sesso. E qua funziona Hannah Einbinder che super caruccia appare timidona all inizio ma diventa sempre piu bona e sexy, bella l'iconografia del killer con la maschera cubica, sono assurdi e ridicoli gli omicidi con esagerati fiumi e spruzzi di sangue, mi piacciono gli sfondi eterei e irreali che creano un'atmosfera magica, fa ridere il momento quando chiede il wi-fi, vengono i meta-brividi quando la Anderson parla del suo primo orgasmo, ottimo come lei si inventa le origini del killer in videoconferenza ribaltando ancora di piu la meta-narrazione in un gioco di specchi incrociati dove è il killer affamato il padrone e creatore dell universo quasi il simbolo dell cinema e della pulsione erotica. Ma per quanto ci sono molte cose che ho apprezzato sono stufo di questo tipo di meta-narrazioni che rimandano sempre a qualche altra saga o franchise e rifiutano la sincerità di una semplice nuova storia, ho trovato pessime le citazioni consapevoli a wes craven e agli stilemi degli horror che vengono usati senza vero amore per il genere e solo come pretesto per parlare d'altro, piu di un momento è fatto in modo spocchiosamente concettuale e teorico solo per il gusto di esserlo, Gillian Anderson esagera troppo a fare la femme fatale ammiccante e sa di finto e forzato, l'umorismo scemo stempera la tensione e rende tutto una grande farsa grottesca quando avrei preferito del vero e serio orrore onirico che entrava nei traumi piu repressi della mente e poi non capisco a quale pubblico il film sta cercando di parlare perché gli Slasher sono un genere morto da quasi 30 anni e la libertà sessuale è diventata una ovvietà per qualunque giovane. Nell insieme è un idea meta-erotica che ammiro per come ribalta e fonde l'uccisione filmica degli iconici killer alla libertà di un orgasmo senza inibizioni ma secondo me la trama non funziona perché non ha immediatezza e vive di troppe sovrastrutture cosi come il discorso è inutilmente articolato con uno stile di regia che si compiace troppo in modo vanitoso.
Anno: 2026
Regia: Jane Schoenbrun
Genere: Psicologico, Erotico
★★★ 😳
Giovane regista deve fare nuovo capitolo di uno slasher storico ma finisce sempre piu in un onirica riflessione sulla sua sessualità repressa. Uno Psico/Erotico che utilizza la meta-narrativa intorno al genere slasher per ribaltare le convenzioni e gli stilemi oppressivi in qualcosa di piu aperto e libero verso le pulsioni sessuali, infatti il genere da sempre è stato letto in chiave conservatore e bigotta che salvava chi era vergine (o quasi) e puniva con violenza i giovani che pensavano al sesso. E qua funziona Hannah Einbinder che super caruccia appare timidona all inizio ma diventa sempre piu bona e sexy, bella l'iconografia del killer con la maschera cubica, sono assurdi e ridicoli gli omicidi con esagerati fiumi e spruzzi di sangue, mi piacciono gli sfondi eterei e irreali che creano un'atmosfera magica, fa ridere il momento quando chiede il wi-fi, vengono i meta-brividi quando la Anderson parla del suo primo orgasmo, ottimo come lei si inventa le origini del killer in videoconferenza ribaltando ancora di piu la meta-narrazione in un gioco di specchi incrociati dove è il killer affamato il padrone e creatore dell universo quasi il simbolo dell cinema e della pulsione erotica. Ma per quanto ci sono molte cose che ho apprezzato sono stufo di questo tipo di meta-narrazioni che rimandano sempre a qualche altra saga o franchise e rifiutano la sincerità di una semplice nuova storia, ho trovato pessime le citazioni consapevoli a wes craven e agli stilemi degli horror che vengono usati senza vero amore per il genere e solo come pretesto per parlare d'altro, piu di un momento è fatto in modo spocchiosamente concettuale e teorico solo per il gusto di esserlo, Gillian Anderson esagera troppo a fare la femme fatale ammiccante e sa di finto e forzato, l'umorismo scemo stempera la tensione e rende tutto una grande farsa grottesca quando avrei preferito del vero e serio orrore onirico che entrava nei traumi piu repressi della mente e poi non capisco a quale pubblico il film sta cercando di parlare perché gli Slasher sono un genere morto da quasi 30 anni e la libertà sessuale è diventata una ovvietà per qualunque giovane. Nell insieme è un idea meta-erotica che ammiro per come ribalta e fonde l'uccisione filmica degli iconici killer alla libertà di un orgasmo senza inibizioni ma secondo me la trama non funziona perché non ha immediatezza e vive di troppe sovrastrutture cosi come il discorso è inutilmente articolato con uno stile di regia che si compiace troppo in modo vanitoso.
17 agosto 2026
Il Settimo Viaggio di Sinbad
Recensione Film
Anno: 1958
Regia: Nathan Juran
Genere: Avventura, Fantasy
★★★ 😁
Sinbad parte verso isola maledetta trascinato da stregone che desidera una lampada magica. Leggera avventura fantasy che riesce ad intrattenere bene grazie ai fantastici mostri in stop-motion di Ray Harryhausen, ambientazioni colorate e un ottima colonna sonora di Bernard Herrmann, e come Sinbad l'attore Kerwin Mathews non è il massimo del carisma ma se la cava a guidare il tutto mentre mi è davvero piaciuto Torin Thatcher nel fare il viscido stregone Sokurah che si finge collaborativo ma non vede l'ora di tradire tutti, specie ho amato un suo primissimo piano magnetico che inquieta molto, poi sorprende la trasformazione della principessa, fanno ridere i criminali arruolati che non seguono gli ordini e finiscono tutti male, bello il momento della tempesta con degli urli strazianti che richiama alle sirene di Ulisse, grande star del film è il ciclope che riesce ad offrire ancora oggi tanto charme per come è una creatura affasciante e animata bene, cosi come stupendo è il drago, l'uccellone a due teste e l'ottimo duello di spada contro uno scheletro. Certo i mostri restano grossi pupazzoni ridicoli, il bambino genio recita male e ripensandoci il piano dello stregone non ha molto senso ma comunque il tutto è pieno di fascino e per come presenta in modo spettacolare l'avventura, i mostri e la magia è forse l'apice dei blockbuster d'intrattenimento dell epoca.
Anno: 1958
Regia: Nathan Juran
Genere: Avventura, Fantasy
★★★ 😁
Sinbad parte verso isola maledetta trascinato da stregone che desidera una lampada magica. Leggera avventura fantasy che riesce ad intrattenere bene grazie ai fantastici mostri in stop-motion di Ray Harryhausen, ambientazioni colorate e un ottima colonna sonora di Bernard Herrmann, e come Sinbad l'attore Kerwin Mathews non è il massimo del carisma ma se la cava a guidare il tutto mentre mi è davvero piaciuto Torin Thatcher nel fare il viscido stregone Sokurah che si finge collaborativo ma non vede l'ora di tradire tutti, specie ho amato un suo primissimo piano magnetico che inquieta molto, poi sorprende la trasformazione della principessa, fanno ridere i criminali arruolati che non seguono gli ordini e finiscono tutti male, bello il momento della tempesta con degli urli strazianti che richiama alle sirene di Ulisse, grande star del film è il ciclope che riesce ad offrire ancora oggi tanto charme per come è una creatura affasciante e animata bene, cosi come stupendo è il drago, l'uccellone a due teste e l'ottimo duello di spada contro uno scheletro. Certo i mostri restano grossi pupazzoni ridicoli, il bambino genio recita male e ripensandoci il piano dello stregone non ha molto senso ma comunque il tutto è pieno di fascino e per come presenta in modo spettacolare l'avventura, i mostri e la magia è forse l'apice dei blockbuster d'intrattenimento dell epoca.
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Avventura,
Blockbuster,
Fantasy,
Sinbad
14 agosto 2026
Blob - Fluido Mortale
Recensione Film
Anno: 1958
Regia: Irvin S. Yeaworth Jr
Genere: Monster movie
★★★ 😏
Ragazzo deve affrontare un mostro alieno gelatinoso. Leggero monster movie degli anni '50 che con pochi mezzi riesce a creare la giusta tensione e impressionare sul serio creando un grande e unico mostro, infatti l'idea del blob nella sua semplicità è davvero geniale e presenta un mostro inquietante che non puoi attaccare con armi convenzionali, non si può ferire o distruggere ma puoi solo scappare e il suo diventare sempre piu grosso aumenta la gravità della sua minaccia. A guidare il tutto c'è un giovane Steve McQueen che se la cava e mostra le giuste inquietudini e insicurezze, bravo anche il capo della polizia, la musica crea una buona tensione, mi piace la scoperta della piccola meteora e come il blob si attacca alla mano del povero vecchietto, colpisce l'assalto al dottore visto alla finestra che crea un bel panico nel protagonista, carino l'attacco al meccanico da puro slasher, mi piacciono le inquadrature che mostrano il blob farsi liquido e passare sotto la porta o attraversola grata, ha la giusta enfasi l'esplorazione al buio del negozio abbandonato, bello quando sembrano spacciati prigionieri nell locale e funziona tantissimo l'attacco al cinema con un elemento di meta-narrazione dove la creatura invade lo spazio sicuro degli spettatori ed è una goduria tutta la gente che va nel panico e urla disperata. Un film con una storia semplice ma che vuole parlare del conflitto generazionale tra giovani e adulti con il povero protagonista che avverte le autorità piu volte ma non viene mai creduto, un tema di valore che vuole unire e far dialogare la società divisa in lotta contro un essere che vuole omologare e ingoiare tutti ma che appesantisce la tensione da horror e sopratutto nella parte centrale si sente che tutto scorre lento, non ha senso come i coetanei gli credono subito e diventano sempre piu ridondanti tutte le scene di lui che non viene creduto. Gli effetti speciali poi sono posticci e poco credibli ma comunque resta un film pieno di charme che presenta una creatura stra-iconica, mi piace la risoluzione finale con la scoperta del punto debole e ha sempre piu valore quel punto di domanda finale visto che al giorno d'oggi si apre anche una lettura ambientalista sul pericolo dello scioglimento dei ghiacci.
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Blob Remake (1988)
Anno: 1958
Regia: Irvin S. Yeaworth Jr
Genere: Monster movie
★★★ 😏
Ragazzo deve affrontare un mostro alieno gelatinoso. Leggero monster movie degli anni '50 che con pochi mezzi riesce a creare la giusta tensione e impressionare sul serio creando un grande e unico mostro, infatti l'idea del blob nella sua semplicità è davvero geniale e presenta un mostro inquietante che non puoi attaccare con armi convenzionali, non si può ferire o distruggere ma puoi solo scappare e il suo diventare sempre piu grosso aumenta la gravità della sua minaccia. A guidare il tutto c'è un giovane Steve McQueen che se la cava e mostra le giuste inquietudini e insicurezze, bravo anche il capo della polizia, la musica crea una buona tensione, mi piace la scoperta della piccola meteora e come il blob si attacca alla mano del povero vecchietto, colpisce l'assalto al dottore visto alla finestra che crea un bel panico nel protagonista, carino l'attacco al meccanico da puro slasher, mi piacciono le inquadrature che mostrano il blob farsi liquido e passare sotto la porta o attraversola grata, ha la giusta enfasi l'esplorazione al buio del negozio abbandonato, bello quando sembrano spacciati prigionieri nell locale e funziona tantissimo l'attacco al cinema con un elemento di meta-narrazione dove la creatura invade lo spazio sicuro degli spettatori ed è una goduria tutta la gente che va nel panico e urla disperata. Un film con una storia semplice ma che vuole parlare del conflitto generazionale tra giovani e adulti con il povero protagonista che avverte le autorità piu volte ma non viene mai creduto, un tema di valore che vuole unire e far dialogare la società divisa in lotta contro un essere che vuole omologare e ingoiare tutti ma che appesantisce la tensione da horror e sopratutto nella parte centrale si sente che tutto scorre lento, non ha senso come i coetanei gli credono subito e diventano sempre piu ridondanti tutte le scene di lui che non viene creduto. Gli effetti speciali poi sono posticci e poco credibli ma comunque resta un film pieno di charme che presenta una creatura stra-iconica, mi piace la risoluzione finale con la scoperta del punto debole e ha sempre piu valore quel punto di domanda finale visto che al giorno d'oggi si apre anche una lettura ambientalista sul pericolo dello scioglimento dei ghiacci.
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Tags:
Blockbuster,
Cult,
Monster movie
10 agosto 2026
Attack of 50 foot woman
Recensione Film
Anno: 1958
Regia: Nathan Juran
Genere: Fantascienza, B-movie
★★ 😳
Donna viene in contatto con alieno che la trasforma in qualcos'altro. B-Movie degli anni '50 che ha una simpatica e sexy idea di gigantismo ottima per i poster ma tristemente non è eseguita nel modo migliore e solo nei pochi minuti finali arrivano le scene e situazioni promesse dal titolo mentre l'intero film e un drammone che perde tempo con situazioni noiose e deludenti. Una storia che mette al centro una donna fragile e sofferente trattata male da un marito bastardo che sfrutta i suoi soldi, non la ama e pensa all amante cosi sotto la tanta fuffa ci sono delle buone idee e spunti interessanti per un film femminista con la protagonista che ottiene forza e il potere di distruggere diventando suo malgrado un mostro alla godzilla/king kong per avere la sua rivincita e rivalsa dalla società maschilista dell epoca, ma questi elementi non sono ben sviluppati e anzi il finale la inquadra solo come un'innamorata dal cuore spezzato svilendo il ruolo di Donna e buttando tutto sulla banale ira del tradimento sentimentale. Anche gli effetti speciali non convincono e non hanno vero charme, fanno schifo le visioni dell'alieno pelato vestito da cavaliere, le mani giganti di cartapesta sono ridicole e sono pessimi gli effetti di gigantismo con strane e brutte trasparenze, poi non mi piace il ritmo con la tensione che viene sempre stemperata come ad esempio quando scoprono urlando che lei è diventata un gigante ma invece di andare nel panico accettano stranamente la cosa e i dottori la tengono in casa come fosse una normale malattia. Un peccato che sia cosi povero perchè l'attacco finale mi è piaciuto e l'attore che fa il marito lo rende davvero odioso, cosi io avrei tagliato tutte le stupide scene con l'alieno pelato e l'inutile esplorazione della sua nave, aumentato la tensione e la paura per la trasformazione radioattiva ed esteso molto di piu l'attacco finale fino ad una disperata lotta per la città mostrando una donna gigante inarrestabile che furiosa tenta di distruggere le fondamenta di quella società. Nell insieme risulta in una simpatica e veloce idea Fetish da b-movie che dura poco piu di un ora ma l'elemento drammatico femminista non ha vero coraggio e anche come leggero film d'intrattenimento delude molto.
Anno: 1958
Regia: Nathan Juran
Genere: Fantascienza, B-movie
★★ 😳
Donna viene in contatto con alieno che la trasforma in qualcos'altro. B-Movie degli anni '50 che ha una simpatica e sexy idea di gigantismo ottima per i poster ma tristemente non è eseguita nel modo migliore e solo nei pochi minuti finali arrivano le scene e situazioni promesse dal titolo mentre l'intero film e un drammone che perde tempo con situazioni noiose e deludenti. Una storia che mette al centro una donna fragile e sofferente trattata male da un marito bastardo che sfrutta i suoi soldi, non la ama e pensa all amante cosi sotto la tanta fuffa ci sono delle buone idee e spunti interessanti per un film femminista con la protagonista che ottiene forza e il potere di distruggere diventando suo malgrado un mostro alla godzilla/king kong per avere la sua rivincita e rivalsa dalla società maschilista dell epoca, ma questi elementi non sono ben sviluppati e anzi il finale la inquadra solo come un'innamorata dal cuore spezzato svilendo il ruolo di Donna e buttando tutto sulla banale ira del tradimento sentimentale. Anche gli effetti speciali non convincono e non hanno vero charme, fanno schifo le visioni dell'alieno pelato vestito da cavaliere, le mani giganti di cartapesta sono ridicole e sono pessimi gli effetti di gigantismo con strane e brutte trasparenze, poi non mi piace il ritmo con la tensione che viene sempre stemperata come ad esempio quando scoprono urlando che lei è diventata un gigante ma invece di andare nel panico accettano stranamente la cosa e i dottori la tengono in casa come fosse una normale malattia. Un peccato che sia cosi povero perchè l'attacco finale mi è piaciuto e l'attore che fa il marito lo rende davvero odioso, cosi io avrei tagliato tutte le stupide scene con l'alieno pelato e l'inutile esplorazione della sua nave, aumentato la tensione e la paura per la trasformazione radioattiva ed esteso molto di piu l'attacco finale fino ad una disperata lotta per la città mostrando una donna gigante inarrestabile che furiosa tenta di distruggere le fondamenta di quella società. Nell insieme risulta in una simpatica e veloce idea Fetish da b-movie che dura poco piu di un ora ma l'elemento drammatico femminista non ha vero coraggio e anche come leggero film d'intrattenimento delude molto.
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Bianco&Nero,
Femminismo,
Giant Monster
9 agosto 2026
Il Pianeta Proibito
Recensione Film
Anno: 1956
Regia: Fred M. Wilcox
Genere: Fantascienza, Mistero
★★★ 😏
Soldati vanno su un pianeta dove un professore è misteriosamente l'unico sopravvissuto di una missione spaziale. Storico film di fantascienza che ha ispirato la struttura delle avventure di Star Trek e per quanto sia una storia semplice, molto legnosa e teatrale tutto riesce ad avere il giusto charme grazie a buoni effetti speciali ed un approccio serio e sincero che presenta le vicende con il giusto intrigo e mistero. Qua sorprende e funziona molto bene il giovanissimo Leslie Nielsen come autorevole comandante, mi piacciono le fanta-procedure militari all inizio, appena appare Il robottone Robbie è fin da subito una figura iconica che spaventa e affascina, il professore è misterioso al punto giusto, sua figlia in minigonna distrae per quanto è sexy, affascinano le spiegazioni sulle tecnologie dell'antica civiltà krell con un incredibile e visionario tour guidato dentro la loro mega struttura, l'attacco del mostro invisibile offre buona tensione ed è da brividi quando gli sparano in modo massiccio con i laser e si riesce a vedere la sua figura animata, e poi il finale funziona a offrire la giusta morale attaccando le ambizioni e pericoli della mente umana. Certo è un film molto datato e ci mette un bel po' a diventare interessante, per essere ambientato nel futuro i soldati mi sono sembrati piuttosto tonti e stupidotti, non mi piace il design dell'astronave a forma di generico disco volante, pessimo quando i due personaggi si contendono l'amore della ragazza che è un personaggio insulso e serve solo a mostrare le cosce, il colpo di scena è facilmente intuibile e per quanto ci siano belle visuali è un film registicamente molto piatto e apprezzo piu le idee che la loro esecuzione, ma nel complesso merita di sicuro di essere una colonna storica per il genere e resta un'avventura di fantascienza piuttosto piacevole.
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Star Trek (il franchise)
Portale Fantascienza
Anno: 1956
Regia: Fred M. Wilcox
Genere: Fantascienza, Mistero
★★★ 😏
Soldati vanno su un pianeta dove un professore è misteriosamente l'unico sopravvissuto di una missione spaziale. Storico film di fantascienza che ha ispirato la struttura delle avventure di Star Trek e per quanto sia una storia semplice, molto legnosa e teatrale tutto riesce ad avere il giusto charme grazie a buoni effetti speciali ed un approccio serio e sincero che presenta le vicende con il giusto intrigo e mistero. Qua sorprende e funziona molto bene il giovanissimo Leslie Nielsen come autorevole comandante, mi piacciono le fanta-procedure militari all inizio, appena appare Il robottone Robbie è fin da subito una figura iconica che spaventa e affascina, il professore è misterioso al punto giusto, sua figlia in minigonna distrae per quanto è sexy, affascinano le spiegazioni sulle tecnologie dell'antica civiltà krell con un incredibile e visionario tour guidato dentro la loro mega struttura, l'attacco del mostro invisibile offre buona tensione ed è da brividi quando gli sparano in modo massiccio con i laser e si riesce a vedere la sua figura animata, e poi il finale funziona a offrire la giusta morale attaccando le ambizioni e pericoli della mente umana. Certo è un film molto datato e ci mette un bel po' a diventare interessante, per essere ambientato nel futuro i soldati mi sono sembrati piuttosto tonti e stupidotti, non mi piace il design dell'astronave a forma di generico disco volante, pessimo quando i due personaggi si contendono l'amore della ragazza che è un personaggio insulso e serve solo a mostrare le cosce, il colpo di scena è facilmente intuibile e per quanto ci siano belle visuali è un film registicamente molto piatto e apprezzo piu le idee che la loro esecuzione, ma nel complesso merita di sicuro di essere una colonna storica per il genere e resta un'avventura di fantascienza piuttosto piacevole.
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Tags:
Blockbuster,
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5 agosto 2026
L'Isola Misteriosa
Recensione Film
Anno: 1961
Regia: Cy Endfield
Genere: Avventura, Fantastico
★★ 😳
Cinque prigioneri scappano con una mongolfiera e finiscono su un isola misteriosa. Basato sull'omonimo romanzo di Jules Verne il film prova ad essere un'esotica avventura di sopravvivenza in un ambiente ostile ma a parte qualche effetto visivo speciale il tutto fatica ad colpire sul serio, la narrativa crolla sempre piu su se stessa senza riuscire a dire nulla di memorabile e andando avanti si perde sempre piu l'interesse. Un peccato perché l'inizio attaccati alla mongolfiera sotto la pioggia ha una buona tensione, intriga l'esplorazione dell isola, il vulcano e i detriti mentre l'isola crolla non sono male e sono fantastici i mostri giganti in stopmotion di Ray Harryhausen, specie è bello il granchione e ho amato la scena horror delle api giganti visto che arrivano veri brividi quando la coppia di giovani viene imprigionata in una cella. Ma il film non sa bene cosa essere e l'isola non è per nulla misteriosa, vengono presentate dinamiche di potere e delle tensioni tra personaggi che poi si perdono lungo la strada, anche l'arrivo delle femmine nel gruppo non funziona e mi aspettavo piu conflitti e tensioni ma stranamente tutti calmano i bollori, brutto anche come ragiscono in modo innaturale ai mostri giganti trattati come qualcosa di normale, gli effetti speciali hanno dello charme ma alcuni fanno davvero schifo come un inquadratura di gabbiani appiccicati male nell immagine e gli sfondi dipinti sanno troppo di finto. C'è poi la riapparizione di Nemo che sembrava promettere qualcosa d'interessante ma vive solo di carisma e del suo nome importante e nel concreto non fa una mazza, anzi il suo arrivo distrugge le personalità di tutto il gruppo che diventa sottomesso e schiavo di questo ingombrante personaggio. Nell insieme il film fatica a trasporre gli eventi del libro e nonostante qualche mostro gigante tutto appare molto superficiale e senza spessore.
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20.000 Leghe sotto i mari (1954)
Anno: 1961
Regia: Cy Endfield
Genere: Avventura, Fantastico
★★ 😳
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Tags:
Avventura,
Blockbuster,
Giant Monster,
Verne
4 agosto 2026
Small Soldiers
Recensione Film
Anno: 1998
Regia: Joe Dante
Genere: Fantascienza, per Ragazzi
★★★ 😏
Ragazzo deve affrontare pericolosi giocattoli costruiti con avanzati chip militari. Leggera avventura per giovanissimi che rende reali e tangibili le fantasie di guerra che avevamo da bambini, il cast non è male dai due creatori scemi, il riccone arrogante, l'autista joe, i genitori dal carattere opposto, la dolce Kirsten Dunst e anche il protagonista se la cava a guidare la storia, poi è fighissmo Chip Hazard con tutto il suo esercito di folli soldati, buona la musica che rende epici gli scontri, stupendo il momento delle Barbie frankenstein, uno spasso quando si mettono a guidare i letali veicoli che hanno creato, buono l'assalto della casa con tante fiamme ed esplosioni e nonostante sia tutta una commedia mi piace come la regia riesce a costruire dei seri momenti di tensione e si sente bene il pericolo di questi soldatini. Ma per quanto ci siano tante cose che funzionano è un peccato che i Gorgonauti siano troppo noiosi rispetto ai fighi soldati, dovrebbero essere "i buoni e giusti" da tifare ma fanno piuttosto schifo e a parte il design non hanno alcun fascino e non fanno praticamente nulla di importante, anzi sono passivi e si nascondono per gran parte del film, specie il loro leader Archer mi ha irritato per come è patetico, senza vita, assonnato e appare il piu pupazzoso di tutti, c'è poi il fatto che la computer grafica utilizzata è piuttosto datata e che per quanto il film cerca di essere anticorporativo il tutto resta una palese mossa di marketing per vendere questi giocattoloni sulla scia da quanto fatto dalla pixar con Toy Story. Nell insieme non c'è niente di profondo o interessante ma è comunque un delizioso film per ragazzi che intrattiene con tanto charme mostrando una piccola guerra tra giocattoli nel cortile di casa.
Anno: 1998
Regia: Joe Dante
Genere: Fantascienza, per Ragazzi
★★★ 😏
Ragazzo deve affrontare pericolosi giocattoli costruiti con avanzati chip militari. Leggera avventura per giovanissimi che rende reali e tangibili le fantasie di guerra che avevamo da bambini, il cast non è male dai due creatori scemi, il riccone arrogante, l'autista joe, i genitori dal carattere opposto, la dolce Kirsten Dunst e anche il protagonista se la cava a guidare la storia, poi è fighissmo Chip Hazard con tutto il suo esercito di folli soldati, buona la musica che rende epici gli scontri, stupendo il momento delle Barbie frankenstein, uno spasso quando si mettono a guidare i letali veicoli che hanno creato, buono l'assalto della casa con tante fiamme ed esplosioni e nonostante sia tutta una commedia mi piace come la regia riesce a costruire dei seri momenti di tensione e si sente bene il pericolo di questi soldatini. Ma per quanto ci siano tante cose che funzionano è un peccato che i Gorgonauti siano troppo noiosi rispetto ai fighi soldati, dovrebbero essere "i buoni e giusti" da tifare ma fanno piuttosto schifo e a parte il design non hanno alcun fascino e non fanno praticamente nulla di importante, anzi sono passivi e si nascondono per gran parte del film, specie il loro leader Archer mi ha irritato per come è patetico, senza vita, assonnato e appare il piu pupazzoso di tutti, c'è poi il fatto che la computer grafica utilizzata è piuttosto datata e che per quanto il film cerca di essere anticorporativo il tutto resta una palese mossa di marketing per vendere questi giocattoloni sulla scia da quanto fatto dalla pixar con Toy Story. Nell insieme non c'è niente di profondo o interessante ma è comunque un delizioso film per ragazzi che intrattiene con tanto charme mostrando una piccola guerra tra giocattoli nel cortile di casa.
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Blockbuster,
xragazzi
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