1 settembre 2026

Batman

Recensione Film
Anno: 1989
Regia: Tim Burton
Genere: Cinefumetto, Noir

★★★★ 😊

Giornalista indaga su un misterioso uomo pipistrello mentre il criminale Jack Napier si tramuta nel folle Joker. Primo film di Batman dove Tim Burton riesce nel difficile compito di far dimenticare a tutti la ridicola serie tv con Adam West per riportare l'immagine del supereroe alle cupe atmosfere che aveva il fumetto negli anni 80, tutto il cast è eccellente e brilla ovviamente Jack Nicholson ma brillano anche gli attori nei ruoli secondari dall poliziotto corrotto, il giornalista, il commissario, lo scagnozzo Bob o è perfetto l'attore che fa Alfred per come offre una dolce relazione con Bruce fatta di consigli e frasi non dette. Poi fin da subito colpisce la stupenda ed evocativa colonna sonora di Danny Elfman che trasmette la giusta epicità, mi piace molto l'approccio teatrale con una fumosa Gotham noir piena di statue art deco che gioca di luci ed ombre, Burton si concentra bene sull iconografia dell eroe e funziona l'introduzione che attraversa tutto il logo, mi piacciono le scene nella batcaverna con un Bruce davanti al computer con gli occhiali, memorabile è la scena dove Joker chiede lo specchio e lo spacca ridendo, veramente malvagio come tratta la fidanzata, macabro come fulmina il gangster e scherza sul suo cadavere, assurdo quando spuntano i mimi e lui uccide con una penna, uno spasso l'entrata vandalica del museo dove joker diventa la follia artistica incarnando lo spirito ribelle e distruttivo dell postmodernismo che rovina l'arte classica, bello come invade lo spazio di conforto della televisione e fa ridere come spaventa i conduttori ad usare prodotti di bellezza, funziona la relazione con Vicky Vale che scava nella vita di Bruce e svela le fragilità dell'uomo dietro la maschera, la batmobile fa sognare con quel sistema di armatura, Il climax alla parata gasa molto con il fantastico arrivo del batwing e la scalata della torre del campanile è il giusto confronto finale in una grande ambientazione gotica. Ma nonostante le tante qualità il ritmo è piuttosto legnoso e si sente la divisione netta tra le scene, il costume nero ha fascino ma sembra fin troppo finto e di gomma, i movimenti nelle scene d'azione sono molto limitati dai fili e dal costume, stupidissimo quando joker tira fuori dalle mutande un pistolone che abbatte il batwing con un solo colpo, non mi piace che Joker uccide il fedele Bob senza motivo (odio questo cliché) capisco il senso di rendere la sfida piu personale e fondere Joe Chill con Joker ma quest'idea di parallelismi rovina una parte importante delle origini di Batman cosi come il fatto che lui uccide senza problemi è un tradimento di quello che è davvero la figura eroica del personaggio. Nell insieme resta uno storico cinefumetto che bilancia bene i toni seri con quelli piu giocosi ma sopratutto ha il merito di essere riuscito a dimostrare a tutti quanto può essere davvero figa e affascinante la figura di Batman se realizzata bene.

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31 agosto 2026

Coyote Vs Acme

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Dave Green
Genere: Commedia, Giudiziario

★★★ 😖

Wile E. Coyote stanco di un altro fallimento dei gadget ACME decide di contattare un avvocato e fare causa alla famosa azienda. Una commedia giudiziaria che mischia umani e cartoni giocando con l'universo dei Looney Tunes per offrire tante gag slapstick ma anche qualche piccolo momento emotivo che funziona sul serio, infatti Il film si concentra molto sulla figura e sulla filosofia del Coyote che è l'eterno perdente in lotta contro il destino e le regole impossibili dell'universo e per questo il pubblico ha sempre tifato per lui, la storia sottolinea la follia e l'ossessione malata per Roadrunner ma allo stesso tempo viene elogiata la creatività, l'ingegno, la voglia di non arrendersi mai e sopratutto verso il finale arriva un bel momento toccante e si empatizza sinceramente per lui. Poi sono carini i tanti cameo, le citazioni ai famosi corti, gli omaggi a Tex Avery e Chuck Jones, stupidissima la testimonianza di Taz, ridicolo il martellino del giudice, mi è piaciuto l'inseguimento per le strade e come vengono integrate le tecnologie Acme nel mondo reale e nell insieme tutto funziona da grande lettera d'amore al ricco mondo animato dei Looney Tunes che un tempo era ai livelli Disney ma poi per anni è stato bistrattato e quasi dimenticato dalla Warner. Certo il film non raggiunge la qualità di "Chi ha incastrato Roger Rabbit?" ma neanche di Space Jam e tecnicamente è davvero mediocre con brutte animazioni 3D, non c'è nessun tocco registico interessante e nessuno stile particolare, le gag sono troppo bambinesche e scemotte, le parti d'indagine da spy thriller arrivano piatte e mi ha davvero annoiato tutto l'intrigo sui segreti della ACME, John Cena come avvocato rivale non è male ma i cattivi esagerano fin troppo in cattiveria sottolineando sempre quanto sono cattivi e sopratutto penso che Will Forte non ha il carisma e non funziona abbastanza nel ruolo di un avvocato fallito, il Coyote è praticamente muto e comunica con cartelli quindi per bilanciare il tutto serviva una grande e memorabile interpretazione singola per guidare e reggere questa storia comica. Comunque il film riesce a strappare qualche sorriso, sopratutto ai fan dei Looney Tunes, e visto che per questioni economiche la Warner aveva intenzione di cancellarlo e non voleva nemmeno fosse pubblicato è interessante come alla fine anche questo film a suo modo a vinto la sua piccola battaglia contro le grandi corporazioni.

30 agosto 2026

Vampire Survivors

Recensione Videogioco
Anno: 2022
Studio: Poncle
Genere: Roguelike

★★ 😳

Degli eroi affrontano orde di mostri cercando di resistere il piu possibile fino all inevitabile arrivo della morte. Vampire Survivors è un simpatico videogioco indipendente ideato da un Italiano che ha sorpreso tutti per semplicità e meccaniche che danno forte dipendenza imitando i trucchi subdoli delle slot-machine nei casinò, cosi uccidendo mostri e livellando si potenzia sempre piu il personaggio ottenendo vari bonus e visto che l'attacco è automatico il gioco consiste nel muoversi e posizionarsi nel modo migliore lontano dai nemici mentre si costruisce sempre piu potenza attraverso varie combinazioni di armi e abilità fino a che con un po' di fortuna si riesce a diventare una macchina di morte invincibile che falcia ogni nemico in un assurdo e psichedelico tripudio di effetti su schermo. E Il bello è proprio questa grande e appagante sensazione di potenza che riesce ad offrire dopo ogni partita e viene subito la voglia di ripartire per trovare nuove abilità, scoprire nuove combo, magari provare un altro personaggio o sbloccare una nuova zona da esplorare, fanno poi piacere le citazioni a Castlevania ed è uno spasso la tanta simpatia trasmessa con nomi ridicoli di origine italiana come la bibbia Rebibbia, la pummarola, Poppea Pecorina, She Mooneta, Chula Reh, Christine Davain, Concetta Caciotta, il peachone o i gatti amari. Ma per quanto sia un gioco piuttosto geniale per come riesce a fare tantissimo con i suoi pocchissimi mezzi a disposizione tristemente tutto non riesce davvero a soddisfarmi fino in fondo, quando ci gioco mi lascia sempre la sensazione di essere preso per il culo dalle sue meccaniche e in realtà di vere scelte decisionali e di vedere sfide ce ne sono poche con tutto che alla fine è solo un colorato lancio di dadi, una cascata di statistiche e numeri casuali che non fa altro che rimbambirti per tenerti attaccato allo schermo, nonostante ci sono molti segreti e DLC io avrei preferito piu sfide, piu varietà nei boss unici, piu ambientazioni e piu situazioni diverse comunque nonostante i miei dubbi il gioco ha avuto un grande successo nell ambiente Indie creando praticamente un nuovo genere e quindi si merita di certo tutti gli onori.

25 agosto 2026

Knightfall: Parte 1

Recensione Film Animato
Anno: 2026
Regia: Jeff Wamester
Genere: Cinefumetto

★★★ 😁

Batman dopo la morte di Jason è sempre piu stanco ma non può riposare perché deve affrontare l'arrivo del muscoloso Bane. Film animato basato sulla famosa saga fumettistica degli anni 90 che faceva da parallelo alla morte di Superman e tutto cattura bene lo spirito tamarro e violento dell epoca, tecnicamente è ai livelli dei piu grandi film animati DC e sono felice che dopo i pastrocchi degli ultimi anni sono tornati al 2D, è una goduria come parte sanguinario con la presentazione di Azrael, mi sono piaciute molto le origini di Bane nato e cresciuto in una dura prigione che ha plasmato la sua visione del mondo, sono buone le tensioni con Tim che mostrano un Batman molto autoritario e intransigente perché ha paura di perdere un altro Robin, interessante il rapporto con la psicologa che prova con dolcezza ad aiutare e calmare la mente di Bruce, si sente la sua fatica in una notte infernale senza riposo, sono piacevoli i vari cameo di vari villains come L'enigmista, Il cappellaio, scarecrow, Zsasz, Freeze e firefly, colpiscono al cuore le preoccupazioni del commissario Gordon e la battagliona finale piena di spettacolo gasa molto anche se si sa gia come va a finire. Ma Ovviamente questa è solo la prima di tre parti e quindi tutto è molto incompleto con una narrativa che è fin troppo episodica e ha piu il sapore di una miniserie tv che di un film, chi non conosce la morte di Jason todd potrebbe rimanere un po' confuso sugli eventi e il modo in cui il film cede alla violenza tamarra può far sembrare la storia scemotta ma questa è volutamente una distruzione e rottura dell icona e nel suo complesso l'arco di knightfall vuole essere una riflessione sull degenerazione violenta degli anni 90 per riaffermare poi i valori e ideali di giustizia che rappresenta Bruce. Cosi nell insieme è un grandioso inizio che mi è piaciuto molto, mostra meglio del terzo film di Nolan la leggendaria sconfitta del personaggio e non vedo l'ora di vedere anche le altre due parti.

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21 agosto 2026

Dick Tracy

Recensione Film
Anno: 1990
Regia: Warren Betty
Genere: Gangster, Noir

★★ 😒

Detective che veste di giallo cerca di fermare dei folli gangster che dominano la città. Basato sull omonimo fumetto il film è una straordinaria esplosione di stile che richiama il batman di Burton grazie alla colonna di Elfman, un ottima fotografia di Vittorio Storaro piena di colori accesi con tanti rossi e verdi e delle protesi sui criminali che appaiono tutti assurdi e deformi sottolineando la mostruosità del crimine. Un approccio stilistico che ammiro molto tecnicamente ma a parte lo stile visivo il film è molto fiacco e non riesce mai a catturare, Warren Beatty è un cane a recitare e non trasmete il giusto carisma che dovrebbe avere questa forte icona, Al Pacino è una pessima parodia di un boss mafioso e stanca presto per come sbraita e urla sempre, Madonna è molto irritante come attrice, non è capace di fare la femme fatale e tristemente il film le da sempre piu spazio con un brutto triangolo amoroso, la storia dell'orfanello adottato affossa la narrazione, la lotta contro i criminali non è mai soddisfacente e i deboli montaggi musicali invece di arricchire il film lo asciugano molto. Comunque mi è piaciuto Dustin Hoffman che fa tipo che biascica le parole, si soffre per la povera fidanzata di Tracy che ha una relazione con un vero idiota, gasa il momento della sparatoria esplosiva per le strade e l'arrivo di un misterioso antagonista senza volto dalla voce inquietante ha acceso il mio interesse per come sembrava una vera minaccia fino a poi essere rovinato anche lui quando si scopre chi è, Insomma le faccione assurde e la stupenda fotografia colorata all inizio colpiscono ma piu va avanti e piu ci si rende conto che il film ha solo quello da offrire, tutto vuole essere un comico e giocoso gangster noir per ragazzi ma è un film indeciso sul suo target e resta troppo serio senza essere capace di offrire comicità, vera gioia o divertimento, cosi tutto questo stile viene sprecato e invece di essere un grande omaggio al genere noir ne diventa quasi un'insulto.

20 agosto 2026

Krull

Recensione Film
Anno: 1983
Regia: Peter Yates
Genere: Fantasy, Avventura

★★★ 😖

Principe parte per salvare sua moglie rapita da malvagio signore oscuro. Un avventura Fantasy con un briciolo di fantascienza che offre belle visuali e due o tre momenti davvero interessanti ma il ritmo molto lento fatica a catturare e tutto resta fin troppo generico per essere memorabile. Comunque fin da subito ho apprezzato la colonna sonora di James Horner che arricchisce di molto le scene, mi piace il tono serio e sincero senza le stupide battutine infantili che ci sono al giorno d'oggi, la fortezza oscura che atterra sul pianeta ha un ottima presenza scenica e sono fantastiche le architetture al suo interno con delle mura che sembrano vive e pareti da dove escono spuntoni, molto bella la scalata del monte e come recupera la leggendaria arma Glaive nella lava, stupenda quell inquadratura dove la principessa è prigioniera dentro un occhio, il viaggio ha dei toni western e si vedono piacevoli ambientazioni naturali, si sentono le ispirazioni da D&D e si forma un bel gruppetto di alleati con briganti, maghi e pure un simpatico ciclope, mi piace la traversata nella palude con le sabbie mobili e la spaventosa apparizione di un mutaforma, da brividi l'entrata nella caverna del ragno di cristallo che è visivamente spettacolare per come è piena di ragnatale, (davvero un ambientazione fantastica) e mi piace come ci sono veri sacrifici e molti alleati muoiono tragicamente. Ma è un peccato che per quanto il film ci prova a creare un allaccio emotivo con il gruppo ho fatto molta fatica ad affezionarmi a questi protagonisti e anche il cattivo principale vorrebbe essere una minaccia satanica spaventosa ma in realtà si vede e sente poco, il film avrebbe meritato un grande antagonista con una forte personalità mentre invece delude sempre di piu fino ad uno scontro finale dove si rivela un ridicolo e patetico mostrone gigante che viene abbattuto senza tanti problemi con anche una pessima magia del fuoco che spunta dal nulla. Nell insieme è un fantasy molto semplice e asciutto che posside dello charme grazie ai suoi toni classici ma tutto resta fin troppo generico e i personaggi non colpiscono abbastanza a livello emotivo.

19 agosto 2026

A 30 Milioni di Km dalla Terra

Recensione Film
Anno: 1957
Regia: Nathan Juran
Genere: Monster Movie

★★★ 😏

Razzo cade sulle coste della Sicilia e ci esce fuori un mostro alieno che diventa sempre piu grosso. Monster Movie ambientato in Italia che mette al centro una fascinosa creatura in stopmotion e offre piu di un momento davvero memorabile e spettacolare, mi piace molto l'inquadratura iniziale del gigantesco razzo in mare che domina lo schermo, si sente bene la tensione dei semplici pescatori che esplorano il misterioso relitto, intriga lo strano bozzolo gelatinoso che trova il ragazzino, nella scena nella stalla ci sono atmosfere da horror per come i soldati affrontano per la prima volta la creatura assassina, fa ridere vedere i carabinieri usare il lanciafiamme, uno spettacolo giocoso è lo scontrone con un elefante per le strade di Roma, ottimo come il mostro spacca il tempio di saturno o emerge dall acqua e distrugge ponte sant'angelo e funziona la battaglia finale con una bella iconografia da cartolina proprio dentro il Colosseo. La storia non ha niente di drammatico ed è piuttosto sempliciotta cercando di intrattenere senza pretese ma fa ridere come i militari si atteggiano da persone ragionevoli e si mettono a discutere con il commissario locale, non ha senso che invece di insabbiare tutto rivelano queste informazioni top secret ai giornalisti, stupidissimo che vogliono tenere la creatura viva per qualche motivo e che invece di portarla in luogo sicuro la mettono prigioniera nell bel mezzo dello zoo di Roma, ma anche nelle sue ridicole ingenuità io ci leggo comunque un involontario messaggio critico sulla colonizzazione dell Italia post seconda guerra mondiale e l'essere mostruoso incarna un po' tutti i problemi e conflitti politici nati dalla presenza dagli americani nel nostro paese che ci hanno sempre trattato come una colonia da controllare. Nell insieme la stopmotion è pupazzosa certo ma grazie a buone animazioni e miniature si vede il grande lavoro dietro per rendere tutto il piu possibile convincente e cosi il film riesce ad essere davvero divertente e spettacolare.

18 agosto 2026

Camp Miasma

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Jane Schoenbrun
Genere: Psicologico, Erotico

★★★ 😳

Giovane regista deve fare nuovo capitolo di uno slasher storico ma finisce sempre piu in un onirica riflessione sulla sua sessualità repressa. Uno Psico/Erotico che utilizza la meta-narrativa intorno al genere slasher per ribaltare le convenzioni e gli stilemi oppressivi in qualcosa di piu aperto e libero verso le pulsioni sessuali, infatti il genere da sempre è stato letto in chiave conservatore e bigotta che salvava chi era vergine (o quasi) e puniva con violenza i giovani che pensavano al sesso. E qua funziona Hannah Einbinder che super caruccia appare timidona all inizio ma diventa sempre piu bona e sexy, bella l'iconografia del killer con la maschera cubica, sono assurdi e ridicoli gli omicidi con esagerati fiumi e spruzzi di sangue, mi piacciono gli sfondi eterei e irreali che creano un'atmosfera magica, fa ridere il momento quando chiede il wi-fi, vengono i meta-brividi quando la Anderson parla del suo primo orgasmo, ottimo come lei si inventa le origini del killer in videoconferenza ribaltando ancora di piu la meta-narrazione in un gioco di specchi incrociati dove è il killer affamato il padrone e creatore dell universo quasi il simbolo dell cinema e della pulsione erotica. Ma per quanto ci sono molte cose che ho apprezzato sono stufo di questo tipo di meta-narrazioni che rimandano sempre a qualche altra saga o franchise e rifiutano la sincerità di una semplice nuova storia, ho trovato pessime le citazioni consapevoli a wes craven e agli stilemi degli horror che vengono usati senza vero amore per il genere e solo come pretesto per parlare d'altro, piu di un momento è fatto in modo spocchiosamente concettuale e teorico solo per il gusto di esserlo, Gillian Anderson esagera troppo a fare la femme fatale ammiccante e sa di finto e forzato, l'umorismo scemo stempera la tensione e rende tutto una grande farsa grottesca quando avrei preferito del vero e serio orrore onirico che entrava nei traumi piu repressi della mente e poi non capisco a quale pubblico il film sta cercando di parlare perché gli Slasher sono un genere morto da quasi 30 anni e la libertà sessuale è diventata una ovvietà per qualunque giovane. Nell insieme è un idea meta-erotica che ammiro per come ribalta e fonde l'uccisione filmica degli iconici killer alla libertà di un orgasmo senza inibizioni ma secondo me la trama non funziona perché non ha immediatezza e vive di troppe sovrastrutture cosi come il discorso è inutilmente articolato con uno stile di regia che si compiace troppo in modo vanitoso.