Recensione Film
Anno: 1972
Regia: Bernardo Bertolucci
Genere: Dramma, Erotico
★★★★ 😥
Uomo sofferente inizia relazione con una giovane attrice ma resta distante e rifiuta di parlare del passato. Dramma Erotico che fu un grande successo commerciale e anche bersaglio di feroci critiche e censura per il suo approccio ribelle e aggressivo sulla sessualità, la storia trasforma un vuoto appartamento di Parigi in una magica zona di confort e libertà dove i due amanti possono sfogare le loro voglie fisiche e mentali lontani dal mondo esterno e dalla loro individualità immersi in una teorica bolla primordiale di vero "amore passionale" ma tutti siamo schiavi del passato perché è ciò che ci caratterizza e inevitabilmente riesce ad entrare sempre piu nella relazione fino a distruggerla. Sul lato Tecnico mi piace come la musica crea enfasi romantica dentro l'appartamento, la fotografia di Storaro gioca bene con il caldo giallo interiore con il freddo dell esterno, sono ottime tutte le inquadrature che separano i personaggi in tagli e cornici, fin dal suo urlo iniziale sotto il ponte si sente bene la rabbia del personaggio di Paul che non si da pace per la morte della moglie, mi piacciono le tensioni con la suocera, pieno di risentimento l'incontro con l'amante dove si gioca con il doppio indossando lo stesso accappatoio ed è davvero intensa la scena davanti al cadavere pieno di fiori dove lui tira fuori tutto l'amore e l'odio che ha dentro con un monologo molto sentito e sincero. Poi stupenda e dolcissima è Maria Schneider e sono erotiche le sue scene in topless, bello quando alza la gonna in ascensore o quando lui le fa il bagno con un erotismo pacato che non cerca il fetish e l'attenzione dei corpi ma tutto è mostrato con naturalezza e per questo sono molto belli i momenti di complicità tra i due fatti di giochi e battibecchi da bambini. Un peccato che nonostante alcune grandi scene drammatiche qua Marlon Brando non mi convince del tutto e ogni tanto appare annoiato e biascica le parole, poi capisco l'elemento Meta-Narrativo e personale di Bertolucci che con il personaggio del giovane esuberante regista (interpretato non a caso da Jean-Pierre Léaud) cerca di prendere in giro lo spirito sempliciotto della Nouvelle Vague tradita dall attorone hollywoodiano ma sinceramente tutte le scene con il fidanzato sono noiosette, pretenziose e allontanano troppo dal vero dramma, e infine c'è la famosa e controversa scena del Burro che tralasciando il fatto che nella realtà la stessa attrice si è sentita violata secondo me è anche realizzata male e invece di essere un momento intenso e passionale arriva brutale e forzato che mette molto a disagio con lei che piange disperata e urla di fermarsi e mi fa rabbia che nella scena successiva appare tranquilla come se nulla fosse successo. Comunque il tutto rappresenta senza falsa retorica quanto l'amore, il sesso e la passione siano connesse al dolore e alla morte, anche nell intimità dell appartamento restano molto distanti con Paul chiuso nella sua ricerca della figura della moglie scomparsa e Jeann quella del padre militare assente e con un freddo pessimismo realista viene mostrato che il conoscersi non è romanticizzato come qualcosa di positivo ma può sono finire in tragedia, durante la gara di tango al di fuori del sogno erotico tutto è piu squallido e triste e il finale del film per me mostra bene quanto l'illusione carnale dei due amanti sia fallimentare e non ci sia possibilità di una vera connessione mentale.
27 settembre 2026
25 settembre 2026
Innerspace - Salto Nel buio
Recensione Film
Anno: 1987
Regia: Joe Dante
Genere: Fantascienza, Thriller, Commedia
★★★ 😏
Durante esperimento un pilota viene miniaturizzato e iniettato per sbaglio nel corpo di un pauroso ipocondriaco. Un Fanta-Thriller comico che costringe un uomo comune a viviere situazioni folli e pericolose tutto guidato bene dal simpatico Martin Short, ed è buono il fascino del killer con la mano robotica, fa sorridere quando si realizza l'incubo alla cassa, Dennis Quaid se la cava a fare un arrogante militare dal sorrisone alla Tom Cruise che si trova a rischiare la vita prigioniero in una navetta, le visuali dentro il corpo umano sono realizzate davvero bene e offrono abbastanza spettacolo, Meg Ryan ha il giusto fascino, Kevin McCarthy mi piace come riccone avido che vuole far soldi, fa ridere quando i cattivi vengono trasformati in nanetti, bella la battaglia nell acido, mi è piaciuta molto la corsa e tensione nel finale con quell ridicolo starnuto negli occhiali e nell insieme funziona l'arco della storia che porta il protagonista pauroso ad abbracciare la vita ed avere piu coraggio perché "posseduto" da un uomo piu carismatico. Ma nonostante le ambizioni della storia tutto appare fatto in economia, la regia mi sembra debole e non convince fino in fondo, per quanto il film punti allo spettacolo visivo ci sono poche visuali davvero memorabili, ho odiato molto il viscido personaggio del Cowboy, non mi piace tutta la situazione dell'infiltrarsi e cambiare il volto che è qualcosa di troppo magico/inverosimie e quel muovere veloce la testa ha un effetto visivo molto scemotto, posso capire il senso dello scambo di ruoli ma il gioco al triangolo amoroso per accendere la mascolintà del protagonista non mi fa impazzire e non mi piace neanche l'arco di crescita del personaggio di Dennis Quaid che parte ubriaco, odioso e strafottente insultando tutti ma alla fine non sembra aver capito veramente i suoi difetti. Insomma è un leggero fanta-thriller pieno di limiti che non riesce ad eccellere in nulla ma diverte senza pretese e offre due o tre momenti davvero interessanti.
Anno: 1987
Regia: Joe Dante
Genere: Fantascienza, Thriller, Commedia
★★★ 😏
Durante esperimento un pilota viene miniaturizzato e iniettato per sbaglio nel corpo di un pauroso ipocondriaco. Un Fanta-Thriller comico che costringe un uomo comune a viviere situazioni folli e pericolose tutto guidato bene dal simpatico Martin Short, ed è buono il fascino del killer con la mano robotica, fa sorridere quando si realizza l'incubo alla cassa, Dennis Quaid se la cava a fare un arrogante militare dal sorrisone alla Tom Cruise che si trova a rischiare la vita prigioniero in una navetta, le visuali dentro il corpo umano sono realizzate davvero bene e offrono abbastanza spettacolo, Meg Ryan ha il giusto fascino, Kevin McCarthy mi piace come riccone avido che vuole far soldi, fa ridere quando i cattivi vengono trasformati in nanetti, bella la battaglia nell acido, mi è piaciuta molto la corsa e tensione nel finale con quell ridicolo starnuto negli occhiali e nell insieme funziona l'arco della storia che porta il protagonista pauroso ad abbracciare la vita ed avere piu coraggio perché "posseduto" da un uomo piu carismatico. Ma nonostante le ambizioni della storia tutto appare fatto in economia, la regia mi sembra debole e non convince fino in fondo, per quanto il film punti allo spettacolo visivo ci sono poche visuali davvero memorabili, ho odiato molto il viscido personaggio del Cowboy, non mi piace tutta la situazione dell'infiltrarsi e cambiare il volto che è qualcosa di troppo magico/inverosimie e quel muovere veloce la testa ha un effetto visivo molto scemotto, posso capire il senso dello scambo di ruoli ma il gioco al triangolo amoroso per accendere la mascolintà del protagonista non mi fa impazzire e non mi piace neanche l'arco di crescita del personaggio di Dennis Quaid che parte ubriaco, odioso e strafottente insultando tutti ma alla fine non sembra aver capito veramente i suoi difetti. Insomma è un leggero fanta-thriller pieno di limiti che non riesce ad eccellere in nulla ma diverte senza pretese e offre due o tre momenti davvero interessanti.
Tags:
Fantascienza,
Film
20 settembre 2026
La Casa - Il Rogo del Male
Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Sébastien Vaniček
Genere: Horror
★★ 😒
Donna deve sopravvivere all'assalto di demoni che infettano la famiglia del marito abusivo appena morto. Terzo film di questa rilettura "seria" di Evil Dead che aveva il potenziale per rendere la follia del Necromicon un simbolico attacco contro le famiglie complici delle violenze domestiche ma poi tutto risulta in un generico compitino che scopiazza male Raimi senza essere capace di offrire niente d'interessante. Tutto ha un pessimo ritmo e una caccosa fotografia digitale Beige cosi scura che mi ha fatto completamente vomitare, i personaggi sono piatte figurine di cartone, in alcuni momenti sembra quasi un fan-movie amatoriale per come la regia tenta di offrire disagio e digusto ma non ci riesce e questi tocchi arrivano solo imbarazzanti, stupidissimo come all inizo salta su gigantesco culone in discoteca senza motivo, irrita vedere il tipo che sente la musica rap prima di bruciare la salma, il padre impazzito non spaventa per nulla e si presentano esagerazioni horror molto forzate che non colpiscono, sono pessime le gag sulla nonna demente, brutto il bacio zombie o il cadere sulle posate nella lavastoviglie, non mi è piaciuto l'uso enfatico degli slowmotion o della musica francese, i Deadites non sono mai stati cosi soporiferi e nonostante le situazioni estreme non ho mai percepito della vera tensione. Certo c'è tanta violenza esagerata che può intrattenere, fanno sorridere i rumori dei cantieri durante il funerale, intriga l'idea del coltello magico da trovare, sono carine le inquadrature quando la camera ruota e nel finale ha del fascino l'arrivo infernale del marito carbonizzato ma comunque non basta neanche questa chiusura per rafforzare il tema di aver vissuto con un marito abusivo e resta una piattezza di fondo che mi ha parecchio annoiato.
Post Correlati:
Evil dead Rise (2023)
Anno: 2026
Regia: Sébastien Vaniček
Genere: Horror
★★ 😒
Donna deve sopravvivere all'assalto di demoni che infettano la famiglia del marito abusivo appena morto. Terzo film di questa rilettura "seria" di Evil Dead che aveva il potenziale per rendere la follia del Necromicon un simbolico attacco contro le famiglie complici delle violenze domestiche ma poi tutto risulta in un generico compitino che scopiazza male Raimi senza essere capace di offrire niente d'interessante. Tutto ha un pessimo ritmo e una caccosa fotografia digitale Beige cosi scura che mi ha fatto completamente vomitare, i personaggi sono piatte figurine di cartone, in alcuni momenti sembra quasi un fan-movie amatoriale per come la regia tenta di offrire disagio e digusto ma non ci riesce e questi tocchi arrivano solo imbarazzanti, stupidissimo come all inizo salta su gigantesco culone in discoteca senza motivo, irrita vedere il tipo che sente la musica rap prima di bruciare la salma, il padre impazzito non spaventa per nulla e si presentano esagerazioni horror molto forzate che non colpiscono, sono pessime le gag sulla nonna demente, brutto il bacio zombie o il cadere sulle posate nella lavastoviglie, non mi è piaciuto l'uso enfatico degli slowmotion o della musica francese, i Deadites non sono mai stati cosi soporiferi e nonostante le situazioni estreme non ho mai percepito della vera tensione. Certo c'è tanta violenza esagerata che può intrattenere, fanno sorridere i rumori dei cantieri durante il funerale, intriga l'idea del coltello magico da trovare, sono carine le inquadrature quando la camera ruota e nel finale ha del fascino l'arrivo infernale del marito carbonizzato ma comunque non basta neanche questa chiusura per rafforzare il tema di aver vissuto con un marito abusivo e resta una piattezza di fondo che mi ha parecchio annoiato.
Post Correlati:
Evil dead Rise (2023)
18 settembre 2026
Resident Evil (2026)
Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Zach Cregger
Genere: Horror, Commedia
★★★ 😳
Corriere deve consegnare importante materiale medico all'ospedale di Raccoon City ma incontrerà mostruose difficoltà lungo la strada. Zach Cregger ispirato alla famosa saga di videogiochi crea un'originale avventura horror che spaventa e fa ridere provando a giostrare toni seri a quelli piu leggeri, e nonostante il protagonista sia un grande minchione la prima parte per me funziona molto bene per come azzecca perfettamente l'omaggio verso i giochi survival horror alla qualità da grande cinema ed è buona la tensione per l'incidente nella neve, mi piace l'incontro con il poliziotto, la prima tesa sparatoria, il cane, l'arrivo nella casa, il fucile, i lucchetti, i corpi che si uniscono, la bambina nella roulotte, il ciccione nelle fogne, sono tutti grandi momenti che prendono gli stilemi delle strutture videoludiche fatte a livelli da attraversare ma eseguite in modo originale e senza quel becero fanservice che si nasconde dietro le vuote citazioni che non hanno nulla da offrire. Ma mi fa rabbia che quello che all inizio è un leggero umorismo di un uomo in crisi che fa battute per stemperare l'ansia diventa sempre piu un'umorismo pesante e marcato che tramuta tutto in un una grassa parodia, in questo modo il film svacca sempre di piu fino a prendere per il culo se stesso e l'idea di essere ispirato ai videogiochi, i mostri? la tensione? il virus? il dramma? è tutta una farsa che non ha alcuna importanza, in quest'epoca post-moderna il dramma sincero è impossibile da fare e tutto deve essere per forza una farsa grottesca consapevole. All inizio il protagonista immaturo non riesce ad avere il coraggio di diventare padre creando un conflitto serio con la fidanzata ma la storia invece di costruire un significativo arco di crescita che porta sulla strada della maturità responsabile decide di prendere in giro tutto e tutti, compresi gli spettatori, e con una pessima ironia dice banalmente che il protagonista non merita nulla ed è solo un bamboccione scemo ed egoista che ama i videogiochi. Un finale kamikaze che vorrebbe essere una grande sadica mossa autoriale in stile Raimi ma per me uccide l'intero film che se rimaneva un po' piu serio aveva il potenziale di superare le stupidate Trash che i film di Anderson ci avevano offerto, ma invece per assurdo... tutto si chiude con una cagata ancora piu Trash che mostra gente stupida fare cose ancora piu stupide, Bho, mezzo film è riuscito, l'altro mezzo massima delusione.
Post Correlati:
Welcome To Raccoon City (2021)
Resident Evil - La Saga
Anno: 2026
Regia: Zach Cregger
Genere: Horror, Commedia
★★★ 😳
Corriere deve consegnare importante materiale medico all'ospedale di Raccoon City ma incontrerà mostruose difficoltà lungo la strada. Zach Cregger ispirato alla famosa saga di videogiochi crea un'originale avventura horror che spaventa e fa ridere provando a giostrare toni seri a quelli piu leggeri, e nonostante il protagonista sia un grande minchione la prima parte per me funziona molto bene per come azzecca perfettamente l'omaggio verso i giochi survival horror alla qualità da grande cinema ed è buona la tensione per l'incidente nella neve, mi piace l'incontro con il poliziotto, la prima tesa sparatoria, il cane, l'arrivo nella casa, il fucile, i lucchetti, i corpi che si uniscono, la bambina nella roulotte, il ciccione nelle fogne, sono tutti grandi momenti che prendono gli stilemi delle strutture videoludiche fatte a livelli da attraversare ma eseguite in modo originale e senza quel becero fanservice che si nasconde dietro le vuote citazioni che non hanno nulla da offrire. Ma mi fa rabbia che quello che all inizio è un leggero umorismo di un uomo in crisi che fa battute per stemperare l'ansia diventa sempre piu un'umorismo pesante e marcato che tramuta tutto in un una grassa parodia, in questo modo il film svacca sempre di piu fino a prendere per il culo se stesso e l'idea di essere ispirato ai videogiochi, i mostri? la tensione? il virus? il dramma? è tutta una farsa che non ha alcuna importanza, in quest'epoca post-moderna il dramma sincero è impossibile da fare e tutto deve essere per forza una farsa grottesca consapevole. All inizio il protagonista immaturo non riesce ad avere il coraggio di diventare padre creando un conflitto serio con la fidanzata ma la storia invece di costruire un significativo arco di crescita che porta sulla strada della maturità responsabile decide di prendere in giro tutto e tutti, compresi gli spettatori, e con una pessima ironia dice banalmente che il protagonista non merita nulla ed è solo un bamboccione scemo ed egoista che ama i videogiochi. Un finale kamikaze che vorrebbe essere una grande sadica mossa autoriale in stile Raimi ma per me uccide l'intero film che se rimaneva un po' piu serio aveva il potenziale di superare le stupidate Trash che i film di Anderson ci avevano offerto, ma invece per assurdo... tutto si chiude con una cagata ancora piu Trash che mostra gente stupida fare cose ancora piu stupide, Bho, mezzo film è riuscito, l'altro mezzo massima delusione.
Post Correlati:
Welcome To Raccoon City (2021)
Resident Evil - La Saga
16 settembre 2026
La Fine di Oak Street
Recensione Film
Anno: 2026
Regia: David Robert Mitchell
Genere: Fantascienza, Sentimentale
★★★ 😖
Madre di due figli ha problemi con il marito e sogna la libertà fino a che l'intero quartiere viene trasportato nella preistoria. Leggera avventura di fantascienza che rende la crisi di coppia e lo spettro del divorzio in una primoridiale lotta di sopravvivenza in un mondo pericoloso pieno di mostri e dinosauri, tutto chiaramente si rifà molto ai toni e temi del cinema di Spielberg e mi è piaciuta l'energica musica di Michael Giacchino che cerca le atmosfere di John Williams, la storia ci mette un po' a decollare ma funzionano le interazioni e i problemi in famiglia, simpatico l'intrigo iniziale con il mistero su cosa sta succedendo, divertono i vari incontri con i dinosauri con buon mix di umorismo e tensione, il design delle creature non è male e mi piacciono sia quelli pelosi che quelli piu gallinacei, ho amato quando il serpentone bianco entra in casa in modo inquietante e fa ridere l'idea goliardica della foto simbolo di complicità di una vecchia coppia. Ma per quanto l'idea sia carina l'esecuzione non è perfetta e fatica a catturare su serio, gli anni '80 presentati si sentono poco e sanno di finto e fasullo, brutta e approssimativa la recitazione degli attori, la computer grafica non convince, la struttura narrativa manca di obbiettivi chiari e nella parte centrale i personaggi girano per il quartiere senza sapere bene cosa fare, stupido in questo contesto usare il bullo cliché e il vicino odioso, apprezzo l'uso di Split-diopter per entrare nella mente dei personaggi ma ad un certo punto c'è tutta una scena in famiglia fatta in questo modo che è completamente assurda da vedere, il tema centrale sulla crisi di coppia appare chiaro fin dall primo litigio tra i due ma la regia non contenta continua a martellarlo e viene la nausea alla quarta foto del matrimonio mostrata, il marito ha anche lui chiari difetti e viene mostrato spesso superficiale e assente ma il suo arco di crescita viene azzerato e quindi tutta la colpa della crisi cade sulla moglie, e poi arriva forzatissimo il lietofine a tutti i costi che fa doppio salto carpiato all indietro in modo codardo quando tutto poteva essere una dura e amara lezione sull apprezzare la famiglia prima che sia troppo tardi. Nel complesso non è un film malvagio e le interazioni con i mostri intrattengono ma non riesce davvero a dare valore ed intrecciare i seri problemi di coppia all avventura di fantascienza e risulta in una via di mezzo piuttosto dimenticabile.
Anno: 2026
Regia: David Robert Mitchell
Genere: Fantascienza, Sentimentale
★★★ 😖
Madre di due figli ha problemi con il marito e sogna la libertà fino a che l'intero quartiere viene trasportato nella preistoria. Leggera avventura di fantascienza che rende la crisi di coppia e lo spettro del divorzio in una primoridiale lotta di sopravvivenza in un mondo pericoloso pieno di mostri e dinosauri, tutto chiaramente si rifà molto ai toni e temi del cinema di Spielberg e mi è piaciuta l'energica musica di Michael Giacchino che cerca le atmosfere di John Williams, la storia ci mette un po' a decollare ma funzionano le interazioni e i problemi in famiglia, simpatico l'intrigo iniziale con il mistero su cosa sta succedendo, divertono i vari incontri con i dinosauri con buon mix di umorismo e tensione, il design delle creature non è male e mi piacciono sia quelli pelosi che quelli piu gallinacei, ho amato quando il serpentone bianco entra in casa in modo inquietante e fa ridere l'idea goliardica della foto simbolo di complicità di una vecchia coppia. Ma per quanto l'idea sia carina l'esecuzione non è perfetta e fatica a catturare su serio, gli anni '80 presentati si sentono poco e sanno di finto e fasullo, brutta e approssimativa la recitazione degli attori, la computer grafica non convince, la struttura narrativa manca di obbiettivi chiari e nella parte centrale i personaggi girano per il quartiere senza sapere bene cosa fare, stupido in questo contesto usare il bullo cliché e il vicino odioso, apprezzo l'uso di Split-diopter per entrare nella mente dei personaggi ma ad un certo punto c'è tutta una scena in famiglia fatta in questo modo che è completamente assurda da vedere, il tema centrale sulla crisi di coppia appare chiaro fin dall primo litigio tra i due ma la regia non contenta continua a martellarlo e viene la nausea alla quarta foto del matrimonio mostrata, il marito ha anche lui chiari difetti e viene mostrato spesso superficiale e assente ma il suo arco di crescita viene azzerato e quindi tutta la colpa della crisi cade sulla moglie, e poi arriva forzatissimo il lietofine a tutti i costi che fa doppio salto carpiato all indietro in modo codardo quando tutto poteva essere una dura e amara lezione sull apprezzare la famiglia prima che sia troppo tardi. Nel complesso non è un film malvagio e le interazioni con i mostri intrattengono ma non riesce davvero a dare valore ed intrecciare i seri problemi di coppia all avventura di fantascienza e risulta in una via di mezzo piuttosto dimenticabile.
Tags:
Avventura,
Blockbuster,
Dinosauri
15 settembre 2026
The Invite - Il Piacere è Tutto Nostro
Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Olivia Wilde
Genere: Commedia, Sentimentale
★★★ 😏
Moglie invita a cena gli odiosi vicini all insaputa del marito e nascono vari conflitti e tensioni. Commedia sentimentale che gioca molto su gelosia, incomunicabilità e nervosismo creando tante interazioni simpatiche e sincere in un confonto tra una coppia felice e una triste, specie mi è piaciuto il personaggio di Seth Rogen che è pieno di un grande sarcasmo passivo/aggressivo molto divertente. Il film inizia con la giusta energia grazie ad una bella sigla ritmata montata bene, poi ci sono dialoghi taglienti, inquadrature studiate e del bel ritmo musicale che accompagna e aggiunge umorismo alle scene ed è sempre una goduria vedere la coppia litigare e offrire grossi momenti di imbarazzo ai loro ospiti. Anche Olivia Wilde funziona a mostrare l'ingenuo e disperato fascino e la voglia di trasgressione verso questi odiosi vicini in apparenza felici interpretati bene da Penélope Cruz e Edward Norton ma poi ad un certo punto il film crolla per offrire della pessima ironia su orgie e scambi di coppia che secondo me allontana troppo dal vero problema sentimentale dei due che centra poco con la sessualità repressa e non mi piace che non si esplorano bene gli scheletri e i difetti dei vicini sempre troppo perfettini, per fortuna verso il finale il film abbandona l'elogio ai Fetish e si ricorda di essere serio ritornando su binari piu profondi e ho apprezzato le frustrazioni e le infelicità dei due che vengono a galla in una effettiva terapia di coppia. Nel complesso la tecnica e le interpretazioni mi sono piaciute, amo sempre le storie teatrali tutte in una location, alcuni dialoghi funzionano molto bene ma è un peccato che ad un certo punto il film spinge sul banale e goliardico fascino delle orgie piu su quanto sia importante comunicare in una relazione.
Anno: 2026
Regia: Olivia Wilde
Genere: Commedia, Sentimentale
★★★ 😏
Moglie invita a cena gli odiosi vicini all insaputa del marito e nascono vari conflitti e tensioni. Commedia sentimentale che gioca molto su gelosia, incomunicabilità e nervosismo creando tante interazioni simpatiche e sincere in un confonto tra una coppia felice e una triste, specie mi è piaciuto il personaggio di Seth Rogen che è pieno di un grande sarcasmo passivo/aggressivo molto divertente. Il film inizia con la giusta energia grazie ad una bella sigla ritmata montata bene, poi ci sono dialoghi taglienti, inquadrature studiate e del bel ritmo musicale che accompagna e aggiunge umorismo alle scene ed è sempre una goduria vedere la coppia litigare e offrire grossi momenti di imbarazzo ai loro ospiti. Anche Olivia Wilde funziona a mostrare l'ingenuo e disperato fascino e la voglia di trasgressione verso questi odiosi vicini in apparenza felici interpretati bene da Penélope Cruz e Edward Norton ma poi ad un certo punto il film crolla per offrire della pessima ironia su orgie e scambi di coppia che secondo me allontana troppo dal vero problema sentimentale dei due che centra poco con la sessualità repressa e non mi piace che non si esplorano bene gli scheletri e i difetti dei vicini sempre troppo perfettini, per fortuna verso il finale il film abbandona l'elogio ai Fetish e si ricorda di essere serio ritornando su binari piu profondi e ho apprezzato le frustrazioni e le infelicità dei due che vengono a galla in una effettiva terapia di coppia. Nel complesso la tecnica e le interpretazioni mi sono piaciute, amo sempre le storie teatrali tutte in una location, alcuni dialoghi funzionano molto bene ma è un peccato che ad un certo punto il film spinge sul banale e goliardico fascino delle orgie piu su quanto sia importante comunicare in una relazione.
Tags:
Commedia,
Film,
Sentimentale,
unalocation
4 settembre 2026
Batman Begins
Recensione Film
Anno: 2005
Regia: Christopher Nolan
Genere: Azione, Cinefumetto
★★★★ 😊
Un giovane Bruce Wayne si addestra in Asia e inizia la sua carriera da supereroe per proteggere Gotham. Christopher Nolan rilegge in chiave da action/thriller realistico la storia di Origini di Batman omaggiando e prendendo sul serio un fumetto come nessuno aveva mai fatto prima, l'omicidio dei genitori è veloce e brutale e trasmette tutto il trauma del bambino, l'addestramento con i ninja è pieno di fascino e spiega bene le motivazioni di Bruce combattuto tra Giustizia e voglia di Vendetta, le riflessioni sui traumi e la paura hanno grande senso tematico ed è un bel momento psicologico quando entra nella caverna dei suoi incubi e abbraccia lo stormo di pipistrelli, si sorride alle interazioni con Lucius Fox che gli offre vari gadget, esalta quando finalmente indossa il costume e spaventa i criminali, bello come richiama i pipistrelli in pieno stile Anno Uno, un godimento assoluto l'inseguimento sui tetti con la batmobile Tumbler mentre un simpatico poliziotto incredulo commenta ogni cosa, colpiscono le immagini horror che offre la tossina come un batman da incubo tutto marcio o lo Spaventapasseri a cavallo che sputa fuoco, amo come Bruce si finge ubriaco e caccia tutti alla festa per salvarli, fa sorridere la goffagine di Gordon nel pilotare la batmobile, arriva l'esaltazione per quel teaser finale con la carta di joker e mi piacciono molto anche le frasi che tornano piu volte e restano nella mente come quel "perché Cadiamo?" "non ho detto grazie, e non lo dovrai mai dire" o vengono i brividi quando ripete a Rachel "non è tanto chi sei, ma quello che fai che ti qualifica". Un grande cast di supporto che funziona e arricchisce di molto il film, Michael Caine è un fedele Alfred, Liam Neeson fa bene il determinato fanatico, si ama facilmente il Gordon di Gary Oldman, è un piacere l'aiuto di Morgan Freeman, Cillian Murphy è un folle spaventapasseri, Rutger Hauer è giustamente odioso per come vuole rubare l'azienda di famiglia, Katie Holmes mantiene la bussola morale e il ricordo di giustizia sociale dei genitori, poi la musica piena di tamburi di Hans Zimmer è davvero iconica e il montaggio in un crescendo ritmico verso il climax finale diventerà sempre piu uno dei marchi stilistici piu importanti del cinema di Nolan. Un peccato che le scene d'azione sono fin troppo mosse e montate velocemente, non mi piace molto l'effetto zoom sfuocato e vibrante della tossina e nonostante ci sia una scrittura che rende giustizia al personaggio il film ha grossi bruchi di logica che lo rovinano alla radice, quando Bruce rifiuta di uccidere un criminale per unirsi alla Lega la sua ribellione fa scoppiare tutto e ammazza una marea di persone, compreso il tipo che ha rifiutato di uccidere, Ra's è all inizio un interessante antagonista simbolo degli estremismi di destra che odiano il crimine ma poi crolla e diventa ridicolo quando dice che è lui che ha corrotto e controlla Gotham, libera i criminali assassini per le strade ed è assurdo che c'era la Lega dietro la crisi economica che ha aumentato la povertà e il crimine e poi arriva l'irritante ipocrisia finale di Batman che per mantenere l'ovvia superiorità morale dice "non ti uccido ma neanche ti salvo" che è comunque omicido, un atteggiamento ipocrita e poco sincero che rovina l'immagine eroica di Batman e a questo punto era meglio ucciderlo direttamente.
Post Correlati:
Batman - Scheda personaggio
Anno: 2005
Regia: Christopher Nolan
Genere: Azione, Cinefumetto
★★★★ 😊
Un giovane Bruce Wayne si addestra in Asia e inizia la sua carriera da supereroe per proteggere Gotham. Christopher Nolan rilegge in chiave da action/thriller realistico la storia di Origini di Batman omaggiando e prendendo sul serio un fumetto come nessuno aveva mai fatto prima, l'omicidio dei genitori è veloce e brutale e trasmette tutto il trauma del bambino, l'addestramento con i ninja è pieno di fascino e spiega bene le motivazioni di Bruce combattuto tra Giustizia e voglia di Vendetta, le riflessioni sui traumi e la paura hanno grande senso tematico ed è un bel momento psicologico quando entra nella caverna dei suoi incubi e abbraccia lo stormo di pipistrelli, si sorride alle interazioni con Lucius Fox che gli offre vari gadget, esalta quando finalmente indossa il costume e spaventa i criminali, bello come richiama i pipistrelli in pieno stile Anno Uno, un godimento assoluto l'inseguimento sui tetti con la batmobile Tumbler mentre un simpatico poliziotto incredulo commenta ogni cosa, colpiscono le immagini horror che offre la tossina come un batman da incubo tutto marcio o lo Spaventapasseri a cavallo che sputa fuoco, amo come Bruce si finge ubriaco e caccia tutti alla festa per salvarli, fa sorridere la goffagine di Gordon nel pilotare la batmobile, arriva l'esaltazione per quel teaser finale con la carta di joker e mi piacciono molto anche le frasi che tornano piu volte e restano nella mente come quel "perché Cadiamo?" "non ho detto grazie, e non lo dovrai mai dire" o vengono i brividi quando ripete a Rachel "non è tanto chi sei, ma quello che fai che ti qualifica". Un grande cast di supporto che funziona e arricchisce di molto il film, Michael Caine è un fedele Alfred, Liam Neeson fa bene il determinato fanatico, si ama facilmente il Gordon di Gary Oldman, è un piacere l'aiuto di Morgan Freeman, Cillian Murphy è un folle spaventapasseri, Rutger Hauer è giustamente odioso per come vuole rubare l'azienda di famiglia, Katie Holmes mantiene la bussola morale e il ricordo di giustizia sociale dei genitori, poi la musica piena di tamburi di Hans Zimmer è davvero iconica e il montaggio in un crescendo ritmico verso il climax finale diventerà sempre piu uno dei marchi stilistici piu importanti del cinema di Nolan. Un peccato che le scene d'azione sono fin troppo mosse e montate velocemente, non mi piace molto l'effetto zoom sfuocato e vibrante della tossina e nonostante ci sia una scrittura che rende giustizia al personaggio il film ha grossi bruchi di logica che lo rovinano alla radice, quando Bruce rifiuta di uccidere un criminale per unirsi alla Lega la sua ribellione fa scoppiare tutto e ammazza una marea di persone, compreso il tipo che ha rifiutato di uccidere, Ra's è all inizio un interessante antagonista simbolo degli estremismi di destra che odiano il crimine ma poi crolla e diventa ridicolo quando dice che è lui che ha corrotto e controlla Gotham, libera i criminali assassini per le strade ed è assurdo che c'era la Lega dietro la crisi economica che ha aumentato la povertà e il crimine e poi arriva l'irritante ipocrisia finale di Batman che per mantenere l'ovvia superiorità morale dice "non ti uccido ma neanche ti salvo" che è comunque omicido, un atteggiamento ipocrita e poco sincero che rovina l'immagine eroica di Batman e a questo punto era meglio ucciderlo direttamente.
Post Correlati:
Batman - Scheda personaggio
Tags:
4stelle,
Batman,
Blockbuster,
Cinefumetto,
DC,
Loved
2 settembre 2026
Batman - Il Ritorno
Recensione Film
Anno: 1992
Regia: Tim Burton
Genere: Cinefumetto
★★★★ 😁
Batman ritorna durante le festività di Natale e deve affrontare il mostruoso Pinguino e la sensuale Catwoman. Sequel dove Tim Buron ci mette ancora piu del suo stile e delle sue sensibilità verso i Freaks e tutto scorre molto meglio del primo e mi piace la fascinosa fotografia, amo l'introduzione dove i genitori ricchi schifati gettano nell fiume il figlio deforme e sotto le stupende note di Elfman si vede un viaggio tra le fogne che è quasi l'antitesi delle origini eroiche di superman, mi piace l'attacco dei criminali del circo che spuntano dal pacco regalo, è orgasmico registicamente come il segnale viene riflesso dentro la casa di Bruce e lui si alza richiamato all azione, la morte e resurrezione di Selina è di forte impatto e si sente tutto il suo disagio da segretaria impacciata che vive una vita misera e sottomissiva e poi scoppia bene la ribelle voglia di liberazione quando distrugge i peluche, i colori rosa o tutti i simboli di donna addomesticata, il Max Shrek di Christopher Walken è un vero farabutto da odiare e intriga la sua alleanza criminale con il Pinguino, la candidatura a sindaco è assurda ma anche un ottima satira alle follie della politica reale e mi piace come lui manipola l'opinione pubblica sfruttando in modo cinico la sua storia di reietto abbandonato. Qua apprezzo molto che il sesso non viene nascosto per questioni commerciali come accade nei cinefumetti "maturi" di oggi e Burton non si vergogna di mostrare l'orrido e il sessuale, con coraggio presenta un bellissimo cattivo ripugnante, è grasso, brutto, con le dita palmate, i denti marci e sempre in calore, cosi come Catwoman è una zombie goth in latex piena di rabbia e risentimento che prova a essere una dominatrice in un mondo dominato dai maschi, sono personaggi marci, sporchi, pieni di libido che non riescono a gestire la loro sofferenza e i loro desideri, il film mostra bene la tragedia di questi Freaks rifiutati dalla società e come sono destinati ad essere soli per sempre, il Pinguino alla fine non è capace di superare la sua diversità, ci prova fingendo di essere un politico ma poi ribadisce di essere con orgoglio un mostro e cosi Selina nonostante prova ad essere una donna forte ed indipendente resta fragile dentro ed è distrutta dalla sua voglia di vendetta e da una rabbia interiore che la separa da un possibile vero amore. Certo anche in questo Batman uccide senza tanti rimorsi e addirittura fa un bel sorrisone quando fa saltare in aria un cattivo, non si sa come e perché i gatti resuscitano Selina, non capisco come i tipi del circo siano capaci di hackerare la batmobile e sembra che siano state tagliate delle scene perché l'attacco finale con i pinguini fa ridere e arriva un po' dal nulla, infatti è strano che Batman sia gia pronto a fermarli con delle contromisure. A parte questo Batman Returns è un film che amo piu del primo per come possiede una toccante atmosfera natalizia piena di malinconia e offre una dolce empatia per questi reietti, la morte del pinguino mi tocca sempre il cuore, mi piace il momento quando Bruce si strappa la maschera e prova disperato a convincerela a non gettare la sua vita e amo moltissimo il finale dove Alfred dice sinceramente "buon natale" e Bruce ricambia l'augurio dedicando un dolce pensiero verso la sofferenza di Selina.
Post Correlati:
Batman (1989)
Batman - Scheda Personaggio
Anno: 1992
Regia: Tim Burton
Genere: Cinefumetto
★★★★ 😁
Batman ritorna durante le festività di Natale e deve affrontare il mostruoso Pinguino e la sensuale Catwoman. Sequel dove Tim Buron ci mette ancora piu del suo stile e delle sue sensibilità verso i Freaks e tutto scorre molto meglio del primo e mi piace la fascinosa fotografia, amo l'introduzione dove i genitori ricchi schifati gettano nell fiume il figlio deforme e sotto le stupende note di Elfman si vede un viaggio tra le fogne che è quasi l'antitesi delle origini eroiche di superman, mi piace l'attacco dei criminali del circo che spuntano dal pacco regalo, è orgasmico registicamente come il segnale viene riflesso dentro la casa di Bruce e lui si alza richiamato all azione, la morte e resurrezione di Selina è di forte impatto e si sente tutto il suo disagio da segretaria impacciata che vive una vita misera e sottomissiva e poi scoppia bene la ribelle voglia di liberazione quando distrugge i peluche, i colori rosa o tutti i simboli di donna addomesticata, il Max Shrek di Christopher Walken è un vero farabutto da odiare e intriga la sua alleanza criminale con il Pinguino, la candidatura a sindaco è assurda ma anche un ottima satira alle follie della politica reale e mi piace come lui manipola l'opinione pubblica sfruttando in modo cinico la sua storia di reietto abbandonato. Qua apprezzo molto che il sesso non viene nascosto per questioni commerciali come accade nei cinefumetti "maturi" di oggi e Burton non si vergogna di mostrare l'orrido e il sessuale, con coraggio presenta un bellissimo cattivo ripugnante, è grasso, brutto, con le dita palmate, i denti marci e sempre in calore, cosi come Catwoman è una zombie goth in latex piena di rabbia e risentimento che prova a essere una dominatrice in un mondo dominato dai maschi, sono personaggi marci, sporchi, pieni di libido che non riescono a gestire la loro sofferenza e i loro desideri, il film mostra bene la tragedia di questi Freaks rifiutati dalla società e come sono destinati ad essere soli per sempre, il Pinguino alla fine non è capace di superare la sua diversità, ci prova fingendo di essere un politico ma poi ribadisce di essere con orgoglio un mostro e cosi Selina nonostante prova ad essere una donna forte ed indipendente resta fragile dentro ed è distrutta dalla sua voglia di vendetta e da una rabbia interiore che la separa da un possibile vero amore. Certo anche in questo Batman uccide senza tanti rimorsi e addirittura fa un bel sorrisone quando fa saltare in aria un cattivo, non si sa come e perché i gatti resuscitano Selina, non capisco come i tipi del circo siano capaci di hackerare la batmobile e sembra che siano state tagliate delle scene perché l'attacco finale con i pinguini fa ridere e arriva un po' dal nulla, infatti è strano che Batman sia gia pronto a fermarli con delle contromisure. A parte questo Batman Returns è un film che amo piu del primo per come possiede una toccante atmosfera natalizia piena di malinconia e offre una dolce empatia per questi reietti, la morte del pinguino mi tocca sempre il cuore, mi piace il momento quando Bruce si strappa la maschera e prova disperato a convincerela a non gettare la sua vita e amo moltissimo il finale dove Alfred dice sinceramente "buon natale" e Bruce ricambia l'augurio dedicando un dolce pensiero verso la sofferenza di Selina.
Post Correlati:
Batman (1989)
Batman - Scheda Personaggio
Iscriviti a:
Post (Atom)







