7 luglio 2026

Galaxy Quest

Recensione Film
Anno: 1999
Regia: Dean Parisot
Genere: Commedia, Sci.fi

★★★ 😁

Attori di una vecchia serie tv di fantascienza sono scambiati per eroi da degli alieni e finiscono per vivere una vera avventura nello spazio. Simpatica commedia che prende l'idea dei Tre Amigos per fare un dolce omaggio a Star Trek e allo storico fandom dei Trekkies, il cast è eccellente e mi piace come viene dato spazio a tutti i personaggi che devono vincere le loro insicurezze, sono uno spasso gli alieni ingenui e stupidotti che fanno versi e si muovono come foche, la sceneggiatura è quasi perfetta e il ritmo narrativo non sbaglia un colpo, stupendo quando ti aspetti il comodo teletrasporto ma invece vengono avvolti da gelatina e sparati nello spazio in modo traumatico, molto bello l'aspetto dei cattivi che mischia bene i classici klingoniani ai pupazzoni scemi dei power rangers, c'è il giusto fascino alla presentazione della nave e arrivano sinceri brividi quando partono per la prima volta, apprezzo come si sente buona tensione è non è solo una stupidata dopo l'altra, ci sono toccanti emozioni alla tortura del povero Mathesar e viene quasi da piangere quando sono costretti a dirgli la verità, fa sorridere il personaggio di Alan Rickman che si crede un vero attore e odia la frase tormentone ma poi scalda il cuore quando la dice con sentimento in un momento drammatico o è bello il ruolo di Sam Rockwell che è una presa per il culo delle magliette rosse sacrificabili e per tutto il film aspetti il momento in cui morirà male. Peccato invece per l'uso di una computer grafica datata e sono molto brutti da guardare i mostricciattoli in CG ma anche il gigante di pietra non è proprio bellissimo, per quanto tutto sia molto simpatico tecnicamente il film non eccelle in nulla e anche il messaggio metanarrativo è troppo ristretto e se non si conosce un briciolo star trek si perde gran parte del senso di quello che vuole essere la storia. A parte questo resta un ottimo omaggio non solo ad un franchise ma all idea stessa di un fandom e la storia spiega come l'amore e l'ossessione ingenua dei FAN può rendere reale e tangibile quella magia che neanche gli attori sono in grado di capire, al giorno d'oggi le major hanno cinicamente fatto di tutto per mungere fino all osso i vari franchise puntando su un falso senso di nostalgia per poi distruggere, rovinare l'essenza originale e attaccare con cattiveria i veri Fan che li sostenevano mentre questo film spiega quanto autore e pubblico siano connessi insieme e non può esistere l'uno senza l'altro, l'arte quando cattura e appassiona si eleva dal semplice intrattenimento per diventare veramente speciale, un qualcosa di reale e concreto che riesce ad unire e arricchire le vite di molte persone.

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6 luglio 2026

Crime 101 - La strada del crimine

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Bart Layton
Genere: Thriller

★★★ 😖

Metodico ladro di gioielli inizia ad avere dubbi sul suo lavoro mentre poliziotto indaga su di lui. Thriller californiano abbastanza carino grazie ad una solida regia e delle atmosfere urbane che ricordano i film di Michael Mann, e mi piace la ruvidezza della rapina iniziale e quella con il bambino che piange, bello l'inseguimento della moto, intriga la cospirazione con la polizia corrotta, c'è un buon contrasto tra la perfezione maniacale del protagonista con la vita a pezzi del buon Mark Ruffalo, funziona il rapporto con l'interesse amoroso, brava Halle Berry, fa piacere vedere il vecchio Nick Nolte e funziona Barry Keoghan che è davvero un viscido criminale che si ama odiare. La narrazione invece non riesce a catturare del tutto per colpa di un ritmo altalenante con troppi momenti morti e scene di raccordo allungate a dismisura, per quanto Chris Hemsworth se la cava la sua recitazione seriosa non convince e approccia il suo personaggio in modo troppo freddo senza alcun tipo di carisma e direi l'intero film manca di carattere e non ci sono scene davvero memorabili, tutto sa di generico thriller che fa quello che deve fare ma non ha idee o momenti chiave che ti restano nella mente. Comunque nonostante i piccoli difetti ho apprezzato il finale che gioca la carta del sentimento e riesce a trasmettere dolci emozioni che mi hanno convinto.

4 luglio 2026

Shōgun

Recensione Serie Tv
Anno: 2024
Showrunner: Justin Marks
Genere: Dramma, Storico
Episodi: 10

★★★★ 😏

Nell 1600 un pirata inglese finisce prigioniero in Giappone e viene usato come pedina strategica da un nobile in guerra. Nuova serie tv basata sull romanzo di James Clavell che ti fa respirare Il Giappone feudale con tutte le usanze e le spietate regole dell epoca, tutto è pieno di qualità e convincono gli attori principali, parte benissimo con il disperato arrivo dell estroverso protagonista che cerca in tutti i modi di sopravvivere in un mondo ostile, mi piacciono le tensioni tra i cinque lord del consiglio che governano il regno nell attesa che l'erede si faccia adulto, belle le antipatie con i portoghesi cristiani che vogliono mantenere il potere nel paese, colpiscono le rigide regole d'onore e la folle usanza di fare harakiri, ho amato tutti gli intrighi e i tradimenti, grande importanza viene data alla ruolo della lingua e della traduzione con il personaggio di Marika nel mezzo che diventa sempre piu centrale nella storia dando vita ad un bel legame sentimentale e convince la profondità del personaggio di lord Toranaga che è un Leader in crisi che si ritrova a fare difficili decisioni. Ma per quanto questo dramma di guerra sia pieno di spessore il ritmo è piuttosto lento e non riesce sempre a catturare, non ho digerito come la serie gira un po' nelle stesse ambientazioni e va avanti e indietro tra Osaka e Ajiro, molto finti e brutti i vari terremoti, non aiuta ad immergersi il fatto che è tutta parlata in giapponese e per il 80% del tempo bisogna leggere i sottotitoli, la fotografia non brilla per come è poco colorata e ci sono poi delle morti frettolose che non mi sono piaciute, a parte questo resta piena di momenti interessanti e mi sono piaciuti tutti i conflitti con il marito geloso di Marika, si sorride alla testardagine del protagonista, bello come è schifato quando viene giustiziato brutalmente il giardiniere per aver disubbedito ma poi si scopre che è stata una decisione strategica per nascondere una spia e nel complesso apprezzo come lo scontro di culture mostra i loro difetti e tanto pregiudizio e atteggiamenti razzisti ma anche elogia bene il valore della Vita occidentale e dell Onore giapponese. Cosi è una serie drammatica un po' lenta e pesante ma riesce a descrivere bene il dramma e i conflitti tra personaggi e ti immerge alla perfezione in questo periodio storico.

30 giugno 2026

Labyrinth - Dove è Tutto Possibile

Recensione Film
Anno: 1986
Regia: Jim Henson
Genere: Avventura, Fantastico

★★★ 😏

Ragazza deve attraversare labirinto fantastico per salvare il fratellino rapito dal re dei Goblin. Visionaria fanta-avventura piena di pupazzi del grande Jim Henson (autore dei muppets) che dal punto di vista estetico offre un immaginario stupendo con creature reali e tangibili che non sono invecchiate per nulla, e amo il look di questi goblin pestiferi, bellissimo il muschio pieno di occhi, il verme blu parlante che porta verso la cattiva strada, convince sempre di piu il nano Gogol che cerca di aiutare la ragazza andando contro i suoi ordini, ci si innamora dell troll peloso Ludo per come è un tenerone, molto simpatico il nobile cavaliere volpe Didymus che cavalca un cane, incredibile il buco pieno di mani parlanti, assurda la lotta contro il gigante di ferro, intrigano le trappole e i vari enigmi, belle le porte parlanti, mi piace la palude puzzolente e il mare di spazzatura dove incontra la strega dei rifiuti, super caotica e giocosa la battaglia con i goblin ed è bellissima l'ambientazione finale dentro le scale di Escher. Quello che invece non mi piace del film è il personaggio di Bowie che non funziona come antagonista minaccioso ma neanche come stravagante giullare, veste malissimo con inguardabile tutina attillata che ha il pacco in bella vista ed è una figura odiosa e senza spessore che vive solo dietro alla carriera del cantante e non riesce a trasmettere davvero nulla d'interessante, poi il film ogni tanto prova timidamente ad essere un Musical ma sono canzoni molto piatte con momenti che perdono il sapore da fiaba e si avvicinano troppo ai generici videoclip anni 80. Comunque la folle avventura riesce bene a costruire un percorso di crescita per la ragazza che impara a guardare oltre le apparenze, a distinguere le bugie dalla la verità, ha significato il rifiuto delle vecchie bambole e lo spaccare l'illusione della frivola festa da ballo fino ad accettare il peso delle responsabilità ed occuparsi del fratellino, cosi è un film zoppiccante a causa di Bowie ma resta pieno di magia e ammiro l'immenso lavoro che c'è stato per creare e dare vita a queste fantastiche creature.

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27 giugno 2026

Supergirl (2026)

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Craig Gillespie
Genere: Cinefumetto

★★ 😖

Kara deve salvare il suo cane e aiutare una ragazza a vendicarsi di un criminale spaziale. Cinefumetto DC che cerca di lanciare la figura di Supergirl nell universo di Gunn prendendo ispirazione dal fumetto "Woman of Tomorrow" e tutto poteva essere una leggera e folle avventura nello spazio piena di situazioni interessanti ma invece si sente la tanta pigrizia di scrittura e il film si rivela la solita solfa piatta e generica. Ma devo dire che mi è piaciuta questa versione di supergirl piena di difetti e invece di essere solo una variante donna di superman è piu una ragazza da party allo sbando che non trova il suo posto nel mondo e si ubriaca per sfogare la sua depressione, Krypto è sempre uno spasso e il suo essere un cane ribelle riflette l'anima della sua padrona, buono il rapporto con Clark che è proprio come quello con un noioso parente che si cerca di evitare, il film offre dei toni western e mi è piaciuto l'assalto alla casa o le varie risse da bar, ho apprezzato le varietà delle razze di alieni e mi ha fatto ridere la situazione sull autobus spaziale. Non mi è piaciuto invece l'uso delle musiche che rovina ogni scena d'azione mettendo le solite musichette in sottofondo, il Lobo di Momoa sembra inserito a forza nel film, è troppo sornionone consapevole di essere un personaggio amato e stona tantissimo con tutto il resto, deludono i mondi alieni che sono generici e poco fantastici rispetto a quelli del fumetto, la seconda parte è sempre piu noiosa ed è molto ridondante come Kara perde poteri di continuo, è un grosso errore di regia mettere i sottotitoli nelle scene flashback che mostrano il rapporto con la famiglia di Argo perché usando una lingua aliena si distacca lo spettatore dalle emozioni piu intime di Kara, la scrittura nemmeno ci prova a rendere interessante il cattivone con i piercing, il finale pasticcia con le morali arrivando doppiamente insoddisfacente oltre a distruggere il percorso da eroe della protagonista e cosi non ha senso che dopo quel gesto violento si riavvicina a Clark e forse il difetto piu grande del film è il rapporto tra Kara e la ragazza che non è per nulla sviluppato, visto che sono entrambe sole e perse in un grande universo loro due dovevano davvero connettersi molto sul piano emotivo, la loro amicizia doveva scaldare il cuore in continuazione ed essere un grande rapporto di formazione e crescita emotiva per entrambe ma invece restano troppo distanti e non aiuta la recitazione fredda e legnosa dell attrice che fa Ruthye. Alla fine il film non è cosi male e da amante dei supereroi ci sono molte cose che mi hanno divertito ma resta la sensazione che tutto sia figlio di molta pigrizia e che non ci hanno neanche provato a fare qualcosa di davvero interessante.

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25 giugno 2026

Tron

Recensione Film
Anno: 1982
Regia: Steven Lisberger
Genere: Fantascienza, Avventura

★★ 😳

Hacker finisce digitalizzato dentro i server di una società informatica e insieme al programma Tron parte in un avventura per fermare il dittatore cattivo. Visionaria avventura di fantascienza che dal punto di vista estetico era avanti anni luce con un incredibile e unica estetica al Neon, folli ambientazioni astratte e un rivoluzionario uso della computer grafica. Oltre a questo il film fu un grande precursore della fantascienza e ha il merito di essere uno dei primissimi a parlare di un viaggio dentro un mondo digitale e ha portato al grande pubblico il fascino dell vivere in prima persona i videogiochi, l'idea della realtà virtuale, mostra dei programmi senzienti e il pericolo di Intelligenze artificiali che controllano le aziende, c'è poi un uso di scenografie totalmente distaccate dagli attori che ha anticipato di almeno 30 anni l'era digitale del cinema e seppur la computer grafica 3D appare molto datata è incredibile cosa sono riusciti a fare nell 82 e mi piacciono le moto con le scie, i carroarmati e le strane navicelle. Ma nonostante le qualità visive è un film affossato dalla sua stessa ambizione e non riesce ad immergere nel modo migliore lo spettatore in questo strano mondo, parte malissimo con goffi e confusi spiegoni sulla situazione, i costumi con quegli elmetti sono fin troppo ridicoli, il faccione dell MCP è stupidissimo, pessimo come viene digitalizzato a gambe all aria, la battaglia mortale con le palline è molto imbarazzante, la storia sembra indecisa su quale sia il protagonista tra l'eroico guerriero Tron o il personaggio di Jeff Bridges che non fa poi molto, si accenna lievemente ad un rapporto mistico tra programmi e gli utenti divini loro creatori ma niente viene davvero esplorato, si capisce poco di questo universo digitale e mi sarebbe piaciuto capire come funziona nel dettaglio questa società (visto poi che appaiono stranamente delle prostitute) le ambientazioni sanno sempre piu di finto e la lotta contro il cattivone non riesce ad essere interessante con un confronto finale molto deludente. Nell insieme è un film di culto che ammiro molto sul piano estetico ma non riesce proprio a catturarmi a livello narrativo, i personaggi, le sfide, la fuga, le battaglie, tutto scorre piatto ed è incapace di far divertire sul serio, le immagini offrono un trip tecno-psichedelico molto interessante ma gli manca la forza di essere davvero un buon film.

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24 giugno 2026

Nel Fantastico Mondo di Oz

Recensione Film
Anno: 1985
Regia: Walter Murch
Genere: Fantastico, avventura

★★★ 😖

Dorothy viene mandata in sanatorio e scappando ritorna nella magica terra di Oz. Walter Murch che fu storico montatore dei piu grandi film di Coppola dirige questo Sequel basato sugli altri libri di Frank Baum e invece di rivisitare le stesse gli stessi elementi ha il coraggio di cambiare toni e atmosfere per un film molto piu cupo e graffiante. E mi piace molto l'atmosfera da western iniziale alla fattoria, apprezzo che Dorothy è una normale ragazzina, il cagnolino Toto è super puccioso in quei pochi momenti che appare, triste come la bimba non viene creduta e portata in manicomio, arrivano i brividi all istituto quando gli odiosi adulti vogliono farle l'elettroshock, inquietano le statue di pietra, assurdi e spaventosi sono gli uomini cyberpunk sulle rotelle che sembrano usciti da un Tokusatsu giapponese, spettacolare il luccicante castello barocco della strega che si cambia le teste come vestiti ed è sempre piu spaventoso il Re degli gnomi di pietra. Cosi è innegabile che sul lato di effetti e messa in scena è un film visivamente stupendo, i costumi e le scenografie sono tutti da ammirare e creano un iconografia unica molto diversa dall originale film del 1939, mi piace come è animata la roccia del Re attraverso la plastilina e stopmotion che lo rendono un essere vivo, mutevole e in costante movimento sempre piu mostruoso e funziona anche il nuovo gruppo di amici che si forma e alla fine ci si affeziona alla gallina parlante, il robot baffone tiktok, l'alce e il simpatico Jack testa di zucca. Ma nonostante le qualità il ritmo non è dei migliori e tutto scorre piuttosto lentamente, non è un film che crea vera gioia o divertimento e l'atmosfera cupa offre un velo di tristezza che accende l'angoscia, tutto è molto claustrofobico per come ci sono pochi spazi aperti e le visuali sono belle ma forse il film si appoggia troppo alla forza della sua estetica e gli manca sotto una solida narrazione interessante cosi nella seconda parte quando entrano nella grotta mi sono un po' annoiato. Alla fine nonostante i suoi limiti capisco perché molti lo considerano una piccola gemma nascosta e tutto funziona come folle avventura fantastica per ragazzi dentro un fascinoso immaginario inquietante.

23 giugno 2026

The Rip - Soldi Sporchi

Reccensione Film
Anno: 2026
Regia: Joe Carnahan
Genere: Thriller, Azione

★★★ 😖

Poliziotti sequestrano una montagna di soldi ma si alzano i sospetti reciproci e il rischio di un attacco. Poliziesco che mette al centro i due attori e amici Matt Damon e Ben Affleck e costruisce un'interessante tensione fatta di sospetti e rabbia, parte con un buon mistero su chi ha sparato ad un agente e sul messaggio che ha mandato prima di morire, funziona il variegato gruppo personaggi specie quello di Ben Affleck brilla molto per come è una testa calda irrascibile, l'entrata nella casa ha la giusta tensione, fa ridere il simpatico cane che annusa i soldi, molto sospetta è la ragazza Desi che sembra nascondere qualcosa ma anzi tutti sono sospetti e il brivido di avere in mano cosi tanti soldi dei colombiani accende un bell intrigo su cosa potrebbe succedere. Un peccato che il film è un diamante grezzo e meritava piu di una sforbiciata, il colpo di scena non colpisce come dovrebbe perché uno dei traditori viene rivelato troppo presto e poi il ritmo sbrodola in narrazione con scene inutilmente annacquate, l'epilogo finale è lunghissimo e viene costantemente ripetuta la situazione e gli eventi passati per il pubblico distratto di netflix, un qualcosa che gli stessi Damon e Affleck si sono lamentati senza poter far nulla. A parte questi difetti il tutto mi ha divertito e risulta in un decente action/thriller pieno di belle litigate, un ottimo gioco di manipolazioni per capire chi potrebbe tradire ed è una goduria pazzesca la tensione che si crea dentro il furgone.

22 giugno 2026

Hokum

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Damian McCarthy
Genere: Horror

★★ 😴💤

Scrittore depresso va in un hotel infestato per finire il suo libro. Lentissimo Horror che prova un approccio pacato e sottile ma i livelli di pretenziosità sono altissimi e tutto funziona solo sulla carta visto che l'esecuzione non riesce mai a convincere o a catturare. La fotografia fa letteralmente cagare ed è forse uno dei film piu scuri che abbia mai visto e in piu di una scena non si vede una mazza, l'approccio lento e alternativo che vuole allontanarsi dal cinema mainstream va in totale contrasto con l'uso dei piu beceri e volgari jump scare con i mostri che appaiono di colpo in modo irritante, la storia non può essere piu generica possibile e c'è il solito odioso ed autoreferenziale elemento META alla Stephen King dello scrittore che deve vincere i soliti traumi di famiglia, la regia non riesce a costruire nessun fascino per questo hotel e per i misteri al suo intero, i dialoghi sono molto soporiferi e hanno una legnosità amatoriale, Adam Scott non riesce a guidare emotivamente gli eventi e come attore risulta stanco e senza energie, il mostro coniglio mi ha fatto ridere piu che spaventare e quando il film prova ad creare atmosfera e tensione passeggiando per queste cantine buie piu che i brividi ho sentito solo tanta noia. Ma nonostante tutte queste critiche è innegabile che il film si apre e si chiude magnificamente con quelle scene nel deserto, una storia nella storia sul sacrificio che simboleggia il percorso verso la speranza dell cinico scrittore e chiudono il film cosi bene che secondo me offrono l'illusione che tutto sia della stessa qualità, ma nel concreto mi sono davvero rotto i coglioni per come è pieno di momenti di bonaccia assoluta dove non accade nulla, qua non ci sono minimamente personaggi, suggestioni o eventi interessanti e anche se finge in tutti i modi di essere profondo lo ritengo un horror molto vuoto e dimenticabile.

21 giugno 2026

The Drama

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Kristoffer Borgli
Genere: Sentimentale, Commedia

★★★ 😏

Uomo va in crisi perché scopre prima del matrimonio che la sua fidanzata ha un oscuro segreto. Film sentimentale che in modo tragicomico mostra bene le fragilità e le insicurezze nell amore con al centro verità scottanti e segreti difficili da accettare, mi piace come non è la solita commedia romantica zuccherosa e ci sono spigolature e atriti interessanti andando oltre la superfice della parola amore e i due devono affrontare le ombre che hanno dentro, poi si presenta un buon dilemma morale visto che al centro c'è un intenzione orribile ma che non si è compiuta davvero, è carino all inizio come i due narrano agli amici la storia del loro rapporto, bello il momento nello studio fotografico per come non riescono piu a sorridere sinceramente, funziona bene l'esplosiva tensione al matrimoio e sopratutto mi è piaciuto molto il montaggio per come usa il sonoro e tagli veloci di eventi passati e futuri per entrare nella mente e diventare pensieri intrusivi e taglienti. Ma nonostante le qualità gli attori non mi hanno particolamente colpito, il conflitto è un po' forzato e non capisco perché l'amica si comporta in maniera cosi da stronza, ci sono un paio di scene di vomito che non ho mai amato per come lo suscitano nello spettatore e non mi è piaciuto che nella seconda parte il personaggio di Zendaya sparisce totalmente e diventa solo un ostacolo narrativo, cosi invece di approfondire la sua prospettiva, i sensi di colpa, i suoi problemi di vita e il suo difficile percorso di crescita tutto si concentra troppo su quanto è patetico il protagonista nell avere dei dubbi diventando il solito film moderno che con sadismo ama prendere in giro le insicurezze del maschio. Alla fine comunque il film costruisce bene un'universale crisi di coppia e apprezzo che apre una riflessione sui sentimenti e mostra cosa significa amare per davvero una persona accettando e perdonando tutti i suoi difetti.

20 giugno 2026

Widow's Bay

Recensione Serie Tv
Anno: 2026
Showrunner: Katie Dippold
Genere: Horror, Commedia
Episodi: 10

★★★★ 😀

Sindaco di una piccola comunità su un isola cerca di attrarre nuovi turisti ma il posto è maledetto e accadono da secoli eventi inquietanti. Ottima Serie Tv Horror che gioca in modo grandioso con gli elementi piu seri e quelli piu comici per creare un grande mix di emozioni che riescono a funzionare molto bene, cosi all inizio si ride alla codardia patetica del protagonista ma allo stesso tempo si inizia sempre di piu ad entrare nella sua prospettiva e quando vengono i veri momenti horror fanno raggelare il sangue e riescono a spaventare sul serio. La premessa iniziale mi ha ricordato Lo Squalo di Spielberg con il sindaco che non voleva chiudere le spiaggie ma poi diventa evidente che è tutto una grande lettera d'amore all genere dell horror e c'è la nebbia di Carpenter, il secondo episodio richiama molto a stephen King per come deve passare una notte in un hotel maledetto, e poi fantasmi, presenze, spiriti malvagi, sabba satanici, patti demoniaci, misteri inquietanti, maledizioni di sangue, ad un certo punto si guarda ad un albero genealogico come l'ultimo final destination, nel sesto si torna indietro nel tempo per citare gli Horror in costume, nel settimo ci sono interazioni tragicomiche con uno zombie immortale e addirittura nel ottavo episodio si cita palesemente Halloween e il genere degli slasher in modo simpatico. Il cast principale è eccellente e tutti brillano molto bene offrendo situazioni sempre piu assurde, funziona moltissimo il sindaco intepretato da Matthew Rhys che guida con forza la storia per come è pieno di traumi e insicurezza ma fa di tutto per proteggere il figlio, buono anche il vecchio pescatore Wyck che lo sprona a credere all impossibile ed è uno spasso l'assistente Patricia per come è eccentrica e complessata, ho apprezzato anche come la serie rivela i suoi misteri senza diventare irritante e nonostante vuole sempre divertire la comicità non è patetica ma resta sottile e ricercata oltre al fatto che non dimentica mai l'elemento drammatico e accade piu di una scena profonda che mi ha davvero toccato a livello emotivo. Nel complesso è davvero una bella serie e la ritengo una delle piu belle degli ultimi anni, straconsigliata agli amanti dell horror ed è piena di cosi tanti dettagli e tocchi geniali che merita di essere vista e rivista per cogliere tutto quello che si è perso alla prima visione.