1 novembre 2026

Un Lupo Mannaro americano a Londra

Recensione Film
Anno: 1981
Regia: John Landis
Genere: Horror, commedia

★★★ 😐

Turista americano attraversa con amico le campagne inglesi e viene contagiato da un lupo mannaro. Horror che utilizza un leggero umorismo cinico per tormentare l'esistenza del suo protagonista omaggiando la classica figura del licantropo, ed è molto bello l'inizio all entrata del pub con tutti i locali che li guaradano male, si sente la tensione quando girano al buio isolati, sono esagerati e sempre piu assurdi gli incubi che fa con addirittura un assalto di nazisti mostruosi, eccezionali e veri capolavori sono gli effetti prostetici per le ferite dell amico che diventa sempre piu un digustoso cadavere, è tenera la relazione con l'infermiera, fanno sorridere i tizi insanguinati al cinema porno che arrabbiati lo incitano a togliersi la vita in vari modi, stupidissimi gli incidenti e il caos mortale a Piccadilly Circus e ovviamente la trasformazione è una di quelle scene iconiche da scuola di cinema ed è incredibile come è stata realizzata con le parti che si allungano e il corpo che si contorce. Ma viene da chiedersi basta davvero un grande make-up e una trasformazione iconica a fare un buon film? nonostante l'eccezionale qualità artistica piu di un elemento lascia forti dubbi e non ha senso come sia finito di colpo un un ospedale a Londra, molto brutte le musichette anni '50 che stemperano la tensione, la storia vuole essere cinica e cattiva sottolineando l'inevitabilità della morte e presenta tutta una dolce relazione con l'infermiera per strappare un emozione allo spettatore ma in realtà il rapporto tra i due è molto piatto e a senso unico con lei che è innamorata persa dal primo minuto, sono una noia tutte le indagini del dottore che allungano il brodo, il lupo mannaro si vede in azione pochissimo e la regia furbamente gioca di suggestioni per i limiti di budget certo ma resta una grande insoddisazione per questi brutti montaggi veloci, lo stesso umorismo non mi ha convinto e arrivano piatte le interazioni con i personaggi, il guardare gli spot in tv, lo svegliarsi nudo allo zoo, rubare palloncino a un bambino, mettersi cappotto da donna, l'insultare il poliziotto o andare al cinema porno a vedere le tettone non sono cose che fanno cosi tanto ridere. Nel concreto è un film che non sembra avere la voglia e il coraggio di esplorare i temi trattati, lo scontro di culture tra l'america e l'inghilterra rurale è appena accennato, c'era la possibilità di mostrare il senso di colpa e il trauma per aver abbandonato l'amico ma lui in realtà ha fatto l'eroe ed è tornato nonostante fosse spacciato, il cercare di lottare con la natura violenta e animalesca dell essere umano viene stemperato da ogni musichetta e goffa interazione, la relazione con l'infermiera è troppo romantica e anche la paura di perdere il controllo, fare del male agli altri ed impazzire non ha nessun simbolismo sulle malattie trasmissibili e la natura del maschio che cerca veloci avventure sessuali. Nell insieme è una piacevole storia sulla licantropia che merita il suo stato di culto ma per me vive troppo intorno alla sua scena madre di trasformazione che praticamente si mangia il resto del film.

31 ottobre 2026

Jennifer's Body

Recensione Film
Anno: 2009
Regia: Karyn Kusama
Genere: Horror, Erotico

★★★ 😖

Ragazza deve fermare l'amica del cuore che è diventata un demone mangia-uomini. Horror giovanile che con ironia e varie musiche pop parla dei lati oscuri del sesso e dell'amicizia con al centro una stupenda Megan Fox all massimo della carica erotica, poi Amanda Seyfried guida bene la storia e riesce a fare sia la timidona paurosa che la folle determinata, la fotografia mi ha convinto, intriga l'incendio al pub che ha qualche cosa di onirico e surreale, agghiacciante come viene trascinata nel furgoncino dalla band, mi piace il ritorno di Jennifer e come ringhia e vomita liquido nero, simpatico JK Simmons con mano di ferro, c'è una ironia macabra negli omicidi e fanno sorridere gli animali in stile disney quando seduce il ragazzo, memorabile l'immagine di lei che si da fuoco la lingua con l'accendino, mi piace l'inquietudine del tipo emo che va all appuntamento e trova tutto il quartiere al buio, bello il montaggio incrociato tra il noioso e impacciato sesso romantico della coppietta di adolescenti con quello bollente e sanguinario di jennifer, mi piace la tensione saffica tra le due che sono chiaramente molto piu che amiche e quando spiega quello che le è successo viene un odio pazzesco per la band di musicisti bastardi. E infatti nonostante i toni leggeri che giocano con la solita idea di Femme fatale è interessante come questa caduta demoniaca di Jennifer nella malata promiscuità sessuale ha un aspetto tragico e c'è un sottotesto palese di trauma psicologico che neanche una grande amicizia può guarire, oltre al fatto che le due ragazze rappresentano i due archetipi femminili classici della madonna e della peccatrice e nel percorso di maturazione la protagonista riesce a riunire e andare oltre questa divisione della donna. Ma nonostante i pregi il film fatica a colpire sul serio e le parti adolescenziali sono noiosette con troppe canzoncine pop una dietro l'altra e le parti horror arrivano deboli, gli omicidi sono piuttosto timidi e poco brutali con megan fox che resta fino alla fine troppo bella e non fa mai davvero paura, anche l'empatia su di lei non mi ha convinto, specie le immagini nei crediti finali funzionano ma per me non bastano e questo gruppo musicale di merda simbolo di tutti quelli che hanno violentato una marea di ragazze doveva essere fin da subito il bersaglio della vendetta sanguinaria di Jennifer e invece per qualche motivo lei non pensa alla vendetta ma solo alla sopravvivenza e se la prende con degli innocenti. Nell insieme non eccelle in nulla ma è un piccolo e grazioso film che mischia bene sangue, sesso e una turbolenta amicizia tra ragazze.

24 ottobre 2026

Venerdi 13 - La Saga

La saga di Friday the 13th (in italia Venerdi 13) è una popolare serie di film horror/slasher con al centro la mitica e spaventosa figura di Jason Voorhees, un'inarrestabile e gigantesco assassino assetato di sangue che indossa una maschera da Hockey, un personaggio diventato velocemente un'icona horror che insieme a Micheal Myers di Halloween e Freddy Krueger di Nightmare hanno sviluppato il genere slasher negli anni 80. Tutto nasce con il primo Friday the 13Th che era un semplice thriller sanguinario intorno ad un lago dove giovani ragazzi venivano uccisi da una misteriosa figura, poi nel secondo capitolo Jason appare per davvero ma con un sacco in testa ed è solo nel terzo film che ottiene l'iconica maschera, poi per rinnovare la formula si è provato dare la maschera ad un altra persona ma questa mossa ha deluso i fan e cosi Jason viene resuscitato e trasformato sempre piu in una demoniaca creatura sovrannaturale fino al decimo capitolo dove con ironia finisce addirittura nello spazio quasi simboleggiando la crisi creativa della saga che aveva esaurito tutte le idee. Per fortuna nel 2003 c'è stato l'attesissimo epico scontro con Freddy che è stata la degna e spettacolare chiusura dell'intero genere e nel 2009 hanno provato a fare un remake che non ha avuto molto successo e cosi per ben 17 anni il franchise era ritenuto morto e sepolto fino a che nel 2026 è spuntata la serie prequel "Camp Crystal" che si concentra sulla madre di Jason e chissà forse in futuro rivedremo un suo vero ritorno.


Jason è una delle piu grandi icone horror

E la formula dei venerdi 13 è una delle piu semplici del mondo, si parte con un veloce riassunto del film precedente, poi si presenta un gruppo di giovani ragazzi che per qualche motivo vanno in campeggio intorno al Lago Crystal, Si mostra qualche tetta o nudo gratuito, Jason resuscita o si libera e torna a lavorare mettendosi a sterminare i giovani nei modi piu brutali possibili fino allo scontro finale dove qualcuno riesce a sopravvivere e a batterlo. Ma il punto della serie non è tanto costruire una normale storia quanto offrire uno leggero spettacolo di ludica violenza  volutamente senza vera profondità, per certi versi è Jason il vero protagonista per cui tifano gli spettatori mentre i giovani sono solo gli ostacoli da abbattere per arrivare al finale, ecco perché in questi film i ragazzi appaiono spesso odiosi, irritanti, superficiali e pensano solo a fare l'amore, se fossero piu approfonditi e tridimensionali il dramma della loro morte si sentirebbe maggiormente e Jason perderebbe molto del suo fascino di Icona e diventerebbe solo un noioso mostro.

LA VIOLENZA DI JASON CREA UN LUDICO SPETTACOLO PER IL PUBBLICO CHE TIFA PER LUI

23 ottobre 2026

Le Colline hanno gli Occhi 2 (2007)

Recensione Film
Anno: 2007
Regia: Martin Weisz
Genere: Thriller, Horror

★★ 😪

Gruppo di giovani militari vengono mandati nel deserto roccioso dove vivono dei mutanti cannibali. Piatto sequel che invece di essere un remake di quello uscito nel '84 propone una nuova storia con al centro dei soldati braccati dai mostri assassini, e strappare potere ad una forza militare ha funzionato benissimo in Aliens o Predator ma qua la storia non esiste ed è solo un insieme casuale di scene appicciate male senza un briciolo di tensione o energia, il film fatica a catturare e non riesce a creare un chiaro punto di vista saltando tra i vari generici soldati, ridicolo il tipo che esce dalla latrina, pessime le scene rigirate in greenscreen, una noia boia vederli fare trekking e scalare di continuo le montagne e non si sente mai la minaccia di morte, molto soporifera è la discesa nelle buie caverne che si dilunga a dismisura, ed è una vera merda come il tipo muore prendendo la cassa con la dinamite. Io capisco che sono giovani reclute ma odio che non si comportano come veri soldati in una situazione di attacco, il fatto che hanno sempre il mitra in braccio abbassa il senso di rischio e quando cadono in stupide trappole li fa apparire tutti come degli imbecilli incompetenti. Invece anche se è un'esagerazione per fare shock trovo molto inquietante l'idea che questi mutanti vogliono riprodursi e rapiscono donne per ingravidarle, per questo la scena del parto iniziale e la violenza della soldatessa appaiono davvero graffianti, buono anche quando tirano un soldato giu per un buco, ammiro il make-up dei mutanti che è davvero fatto bene con faccioni deformi, lingua lunga e la pelle squamata, e poi nel finale diverte il disperato scontro con Papà-mutante che è un vero bastardo e non vuole mai morire. Nell insieme è un film molto scialbo pieno di potenziale inespresso, poteva essere un teso thriller che metteva dei soldati in crisi nel deserto per riflettere la situazione in medioriente post 11 settembre ma invece tutto è estremamente pigro, nonostante la minaccia dei mutanti la tensione non non si sente sul serio e dispiace che le poche buone idee non vengono davvero sviluppate.

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Le Colline hanno gli occhi - Remake (2006)

22 ottobre 2026

Le Colline Hanno gli Occhi (remake)

Recensione Film
Anno: 2006
Regia: Alexandre Aja
Genere: Thriller, Horror

★★★ 😋

Famiglia si perde nel deserto e viene attaccata da spaventosi mutanti cannibali. Remake dell'omonimo film di Wes Craven che perde l'anima grezza e sporca dell originale ma migliora tutto a livello tecnico diventando un bell thriller pieno di azione e spettacolo, e mi piace come questo si concentra di piu sul tema delle radiazioni e delle bombe nucleari che indicano i peccati segreti degli stati uniti, bella la sigla con le pubblicità anni '50 e le esplosioni dei test atomici che donano al tutto un atmosfera da Fallout, la fotografia è ottima con tante inquadrature studiate da ammirare che giocano con la tensione, a differenza dell originale qua i cannibali fanno davvero paura per come sono dei disgustosi esseri deformi, è interessante l'ambiguità del vecchio che manda la gente a morire e mi piace la suggestione dei gioielli rubati e di quell orecchio staccato, le morti dei personaggi colpiscono duro e si sente la tragedia e il peso dell dramma che stanno vivendo i ragazzi sopravvissuti, specie la morte della madre che si spegne dolcemente è molto tenera e sentita, piange il cuore vedere il cane morto ed è bello il suo compagno che sbrana i cattivi, mi piace l'interpretazione del giovane attore adolescente che convince nel suo essere autenticamente spaventato, nervoso e disperato, è bello come il personaggio della selvaggia dell originale diventa una dolce bambina dal cappuccio rosso simbolo di empatia umana nonostante venga da una famiglia di mostri, da brividi attraversare il villaggio abbandonato pieno di manichini, si sente l'impatto doloroso di quell accetta sulle mani, funziona l'atto finale perché è quasi senza dialoghi e vive tutto d'azione e violenza e amo come le storia costringe un occhialuto di sinistra contro le armi a tirare fuori le palle e compiere la vendetta per salvare la sua bimba. Certo per quanto sia fatto bene restano le stupidate da horror e i personaggi fanno tanti errori grossolani, assurdo come il padre poliziotto che ha solo sei colpi nella pistola si mette a sparare alla cieca nel buio ed è irritante come non sono riusciti a difendersi bene dai mutanti che entrano facilmente nella roulotte, poi alcuni montaggi sono strani, non è un film sottile e tutto è molto esagerato e urlato in faccia, funziona piu da revenge movie che da horror, usare le deformità per spaventare è sempre un po' facilone e appare forzato quella infilzare il cattivo con la bandiera americana che vuole essere un qualche confuso messaggio politico. Comunque nell insieme i nostalgici hanno sbagliato a sottovalutarlo e per me è davvero un bel remake che migliora molto l'originale con il tema delle radiazioni, l'interessante aggiunta dei mutanti e il suo mix di tensione, dramma e spettacolo.

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21 ottobre 2026

Le Colline Hanno gli Occhi 2

Recensione Film
Anno: 1984
Regia: Wes Craven
Genere: Horror, Slasher

★ 😒

Gruppo di ragazzi parte verso il deserto per fare gara di motocross ma vengono attaccati dai pazzi cannibali del primo film. Un Pigro sequel che riesce a rovinare l'idea semplice di un assalto nel deserto offrendo tanta noia boia, e tutto partiva anche bene con uno dei protagonisti del primo film che spiegava ad uno psicologo i suoi dolorosi traumi da superare ma poi lui sparisce e si sta troppo con questi generici ragazzi che scherzano e se la prendono comoda mentre non si sente mai il rischio e la tensione per degli antagonisti molto deboli che non hanno un briciolo di presenza scenica. Il primo nei suoi limiti aveva tanta grinta e voglia di graffiare lo spettatore ma questo è solo un generico compitino slasher senza personalità, sono pessimi gli spezzoni flashback che riciclano le scene del primo film per allungare il brodo, odio come nessuno si preoccupa per la minaccia dei cannibali assassini anzi i giovani scherzano e li affrontano sottovalutando il rischio e rovinando ancora di piu la tensione percepita, trovo stupidissimo in questo contesto far vedere un inseguimento di moto con il cannibale che non si sa come sa guidarla senza problemi, quando cala la notte non si vede una mazza e le varie mattanze sanguinarie sono troppo scure per essere apprezzate, l'ambientazione della miniera poteva essere esplorata meglio ed era interessante che il personaggio di Rachel oramai civilizzata doveva di nuovo affrontare la famiglia di selvaggi da cui era scappata ma non c'è alcuna voglia di sviluppare questa idea drammatica e lo stesso personaggio viene sprecato velocemente. Unica cosa davvero carina è la tensione della cieca quando scopre che tutti i suoi amici sono morti, una bella idea di orrore per una non vedente che funziona abbastanza ma comunque è stata fatta meglio in tanti altri film e quindi nell insieme questo sequel è altamente soporifero, un grosso e inutile spreco di tempo tanto che lo stesso Wes Craven aveva ammesso che è uno dei peggiori della sua carriera.

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Recensione Film
Anno: 1977
Regia: Wes Craven
Genere: Thriller, Horror

★★ 😳

Famiglia si perde nel deserto del Nevada e vengono attaccati da pazzi Cannibali. Sporco e polveroso Thriller di Wes Craven che nella sua semplicità intrattiene con tanta violenza, urla e disperazione ma a parte questa graffiante energia ribelle che ama sadicamente far soffrire i protagonisti il film fatica ad impressionare sul serio per colpa dell evidente basso budget ed un lato tecnico piuttosto amatoriale. Per come è montato risulta davvero brutto il modo in cui il padre fa l'incidente e va fuoristrada con una forzatura innaturale, il ritmo è pieno di una marea di tempi morti dove non accade nulla, non era male l'idea di far scontrare nel deserto una normale famiglia di città con una di pazzi selvaggi ma questi antagonisti sono sempre piu patetici e non incutono vero timore, i loro costumi sono ridicoli, ho odiato che usano pistole, binocoli e radio distruggendo l'idea di selvaggi lontani dalla civiltà, è senza senso rapire il bambino che è una cattiveria gratuita fin troppo esagerata per farteli odiare di piu e si arriva all atto finale che è un vuoto sfogo rabbioso dei ragazzi verso i selvaggi che perdono sempre piu spessore diventando dei cartoni animati che devono solo subire. Certo un po' di tesa atmosfera si sente e il film funziona sopratutto di notte quando minacciano la famiglia nell ombra, attaccano e bruciano il povero padre e assaltano il camper, carino l'uso dei pastori tedeschi, il tipo con il naso tagliato e il pelatozzo a loro modo sono un briciolo memorabili, bella la lotta con il coltello, è spettacolare l'esplosione trappola con il gas e mi piace come la ragazza dei selvaggi mostra di avere ancora un briciolo di umanità da salvare. Nell insieme si sente la tanta energia creativa e la voglia di graffiare con questa storia di violenza e disperazione nel deserto ma tutto risulta debole e non convince per come è un film troppo acerbo e pasticciato con grandi limiti tecnici che non riescono veramente ad elevare le idee di tensione presentate.

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19 ottobre 2026

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Recensione Film
Anno: 2003
Regia: Victor Salva
Genere: Horror, Monster movie

★★★ 😋

Gruppo di giovani vengono bloccati dentro un Autubus per essere mangiati da misteriosa creatura alata. Sequel che espande la mitologia dietro all Creeper con tanta tensione e spettacolo per intrattenere con leggerezza, e mi piace molto l'introduzione dove la creatura si finge uno spaventapasseri e si porta via un ragazzino presentando la voglia di vendetta del padre interpretato da un ottimo Ray Wise, specie amo il grosso primo piano del suo sguardo sconvolto che zoomma sui suoi occhi sofferenti, bella la sua fredda determinazione di costruire un arma e cacciare la bestia per vendetta, l'idea dei giovani bloccati in un autubus è abbastanza memorabile e ci sono buoni brividi mentre gli adulti vengono mangiati per primi, intrigano le visioni della ragazza che servono in modo conveniente per fare spiegoni ma aiutano ad espandere la mitologia e a connettersi con il primo film, a differenza di tanti altri horror qua i ragazzi non sono mai insopportabili ed è bello come il tipo razzista per paura accende discussioni e conflitti molto accesi con una recitazione di tutti piuttosto convincente, assurdo e spettacolare come gli infilzano la faccia, fa ridere ma anche paura come devono passare sotto la sua ala, quel cambio di testa è inquietantissimo e realizzato molto bene sottolineando la natura mostruosa dell essere che ruba parti del corpo, epica l'apertura alare davanti alla luce e per me il finale è perfetto nel presentare l'iconicità della bestia da horror e a descrivere l'immenso dolore e voglia di vendetta di un padre che ha perso un figlio. Di certo queste aggiunte alla mitologia non sono per nulla originali e il nutrirsi della paura dei giovani e il tornare ogni 23 anni è palesemente scopiazzato dai 27 anni di IT/Pennywise, le stelle d'osso richiamano un po' predator, l'idea dell arpione è certamente presa dallo squalo e quando annusa l'autubus e fa i ridicoli ammiccamenti sessuali richiama molto al caro Freddy Krueger, poi a differenza del primo questo vuole essere molto piu spettacolare e da blockbuster e specie nell ultima parte i toni horror si fanno sempre di deboli per far posto all'azione caciarona, ma a parte questo ammiro l'esecuzione che non sbaglia un colpo e ha il giusto ritmo e tensione, per certi versi è il tipo di horror che piace a me con il suo concreto e palpabile rischio di morte e una grande voglia di cacciare la bestia, e capisco le critiche alla vita del regista ma il film riesce davvero ad intrattenere e per questo lo ritengo molto sottovalutato.

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