Reccensione Film
Anno: 2026
Regia: Joe Carnahan
Genere: Thriller, Azione
★★★ 😖
Poliziotti sequestrano una montagna di soldi ma si alzano i sospetti reciproci e il rischio di un attacco. Poliziesco che mette al centro i due attori e amici Matt Damon e Ben Affleck e costruisce un'interessante tensione fatta di sospetti e rabbia, parte con un buon mistero su chi ha sparato ad un agente e sul messaggio che ha mandato prima di morire, funziona il variegato gruppo personaggi specie quello di Ben Affleck brilla molto per come è una testa calda irrascibile, l'entrata nella casa ha la giusta tensione, fa ridere il simpatico cane che annusa i soldi, molto sospetta è la ragazza Desi che sembra nascondere qualcosa ma anzi tutti sono sospetti e il brivido di avere in mano cosi tanti soldi dei colombiani accende un bell intrigo su cosa potrebbe succedere. Un peccato che il film è un diamante grezzo e meritava piu di una sforbiciata, il colpo di scena non colpisce come dovrebbe perché uno dei traditori viene rivelato troppo presto e poi il ritmo sbrodola in narrazione con scene inutilmente annacquate, l'epilogo finale è lunghissimo e viene costantemente ripetuta la situazione e gli eventi passati per il pubblico distratto di netflix, un qualcosa che gli stessi Damon e Affleck si sono lamentati senza poter far nulla. A parte questi difetti il tutto mi ha divertito e risulta in un decente action/thriller pieno di belle litigate, un ottimo gioco di manipolazioni per capire chi potrebbe tradire ed è una goduria pazzesca la tensione che si crea dentro il furgone.
23 giugno 2026
18 giugno 2026
War Machine
Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Patrick Hughes
Genere: Azione, sci-Thriller
★★★ 😏
Soldato va ad addestrarsi per diventare un Ranger ma una misteriosa arma aliena attacca il suo gruppo. Action thriller di fantascienza molto leggero e tamarro che riesce ad intrattenere senza tante pretese con azione, missili, morti ed esplosioni, qua Alan Ritchson se la cava a guidare il tutto con il suo corpo da macho, il bombardamento iniziale e il panico da stress post traumatico funzionano a caratterizzare il personaggio e dargli la motivazione necessaria per non mollare mai, tutte le morti mostrate sono abbastanza tragiche e mi piace che non abbandonano un ferito e lo trascinano a fatica, colpisce come rotolano giu brutalmente dalla rupe o quando provano ad attraversare il fiume con le funi, il film riesce bene a far sentire la giusta tensione e il panico di questi soldati braccati da una minaccia mortale che li insegue e ho apprezzato le chiare ispirazioni da Predator e Metal Gear. Ma per quanto sia una divertente e spettacolare giostra ho percepito una pesante retorica militare e sia l'inizio che la fine hanno molto il sapore di spot di propaganda per spingere la gente ad arruolarsi, la musica è troppo generica con i soliti tamburi alla Hans Zimmer da cavaliere oscuro, la scena d'azione nel mezzo blindato vuole essere dinamica ma risulta in un grosso pasticcio confusionario e i momenti piu introspettivi del protagonista cercano la profondità ma appaiono piuttosto piatti rallentando il ritmo. Nell insieme è un film d'azione generico come tanti altri e non c'è niente di davvero originale ma nononosante i suoi limiti il tutto mi ha divertito e fa il suo piccolo compitino piuttosto decentemente.
Anno: 2026
Regia: Patrick Hughes
Genere: Azione, sci-Thriller
★★★ 😏
Soldato va ad addestrarsi per diventare un Ranger ma una misteriosa arma aliena attacca il suo gruppo. Action thriller di fantascienza molto leggero e tamarro che riesce ad intrattenere senza tante pretese con azione, missili, morti ed esplosioni, qua Alan Ritchson se la cava a guidare il tutto con il suo corpo da macho, il bombardamento iniziale e il panico da stress post traumatico funzionano a caratterizzare il personaggio e dargli la motivazione necessaria per non mollare mai, tutte le morti mostrate sono abbastanza tragiche e mi piace che non abbandonano un ferito e lo trascinano a fatica, colpisce come rotolano giu brutalmente dalla rupe o quando provano ad attraversare il fiume con le funi, il film riesce bene a far sentire la giusta tensione e il panico di questi soldati braccati da una minaccia mortale che li insegue e ho apprezzato le chiare ispirazioni da Predator e Metal Gear. Ma per quanto sia una divertente e spettacolare giostra ho percepito una pesante retorica militare e sia l'inizio che la fine hanno molto il sapore di spot di propaganda per spingere la gente ad arruolarsi, la musica è troppo generica con i soliti tamburi alla Hans Zimmer da cavaliere oscuro, la scena d'azione nel mezzo blindato vuole essere dinamica ma risulta in un grosso pasticcio confusionario e i momenti piu introspettivi del protagonista cercano la profondità ma appaiono piuttosto piatti rallentando il ritmo. Nell insieme è un film d'azione generico come tanti altri e non c'è niente di davvero originale ma nononosante i suoi limiti il tutto mi ha divertito e fa il suo piccolo compitino piuttosto decentemente.
Tags:
Azione,
Blockbuster,
Fantascienza,
Netflix
15 maggio 2026
Devil May Cry - La serie
Recensione Serie Animata
Anno: 2025
Studio: MIR
Showrunner: Hadi Shankar
Genere: Azione, Supernatural
Episodi: 16
★★★★ 😎
Esuberante mercenario mezzosangue che veste di rosso incontra soldatessa e insieme difendono la Terra dalle minacce dei Demoni. Serie animata basata sulla famosa saga di videogiochi e il tutto è una goduria pazzesca pieno di azione e violenza, lo stile della serie funziona ed è tamarro e rockettaro come il videogioco con un incredibile quantità di canzoni su licenza nu-metal anni 2000, nella prima stagione mi è piaciuto fin da subito l'antagonista BianConiglio per spietatezza e presenza scenica, molto buono il personaggio di Lady per come è tosta e spacca culi a tutti, fanno sorridere le varie citazioni al mondo Capcom, stupendo è l'episodio sei per come mette in parallelo artisticamente e senza dialoghi le tragiche origini dell'antagonista a quelle di Lady e mi ha divertito lo scontro finale quando il conigilo diventa boss da videogioco enorme. Lo studio coreano MIR è sempre una garanzia e le animazioni 2D delle battaglie sono piene di energia con i disegni dei volti che sono al pari dei migliori anime mai fatti ma tristemente i demoni sono realizzati in 3D e questo abbassa la qualità generale, lascia qualche dubbio la voglia di fare discorsone impegnato e criticare le politiche americane con la chiara associazione dei demoni ai profughi immigrati che suona piuttosto strano cosi come all inizio ho mal digerito il troppo spazio dedicato al personaggio di Lady perché lasciava il carismatico Dante sempre in ombra ma nella seconda stagione tutto viene equilibrato meglio con l'aggiunta anche di Vergil che è perfetto e di una figaggine pazzesca in ogni scena che appare. Incredibile anche come la serie aggiusta la trama dell infausto DMC2 e mi è piaciuto molto l'antagonista Arius che si è reincarnato piu volte e vuole risvegliare il caos demoniaco sulla Terra fino a diventare mostrone kajuu assurdo che succhia la vita alla gente, pieno di fascino è scoprire tutta la mitologia dietro a Sparda e alle origini di Mundus che regna in modo spietato l'inferno, gasano gli scontri tra fratelli e mi sono piaciuti tutti i flashback sul passato dei due legati dall amore per la madre, colpisce il ricordo del giovanissimo Vergil torturato è cresciuto nella sofferenza per diventare piu forte, uno spasso il demone giullare, sono buoni i personaggi secondari di contorno e persino William Bainess che sembrava generico militare cattivo alla fine mi è piaciuto per come voleva sinceramente difendere la Terra ma viene accecato dal suo fondamentalismo religioso. Insomma la serie ha stile, energia, dramma, tanta azione e divertimento, per me migliora anche di molto le confuse trame dei videogiochi e rende piu godibili e autentici questi iconici personaggi, cosi non vedo l'ora di vedere la terza stagione e come abbatteranno definitivamente Mundus.
Anno: 2025
Studio: MIR
Showrunner: Hadi Shankar
Genere: Azione, Supernatural
Episodi: 16
★★★★ 😎
Esuberante mercenario mezzosangue che veste di rosso incontra soldatessa e insieme difendono la Terra dalle minacce dei Demoni. Serie animata basata sulla famosa saga di videogiochi e il tutto è una goduria pazzesca pieno di azione e violenza, lo stile della serie funziona ed è tamarro e rockettaro come il videogioco con un incredibile quantità di canzoni su licenza nu-metal anni 2000, nella prima stagione mi è piaciuto fin da subito l'antagonista BianConiglio per spietatezza e presenza scenica, molto buono il personaggio di Lady per come è tosta e spacca culi a tutti, fanno sorridere le varie citazioni al mondo Capcom, stupendo è l'episodio sei per come mette in parallelo artisticamente e senza dialoghi le tragiche origini dell'antagonista a quelle di Lady e mi ha divertito lo scontro finale quando il conigilo diventa boss da videogioco enorme. Lo studio coreano MIR è sempre una garanzia e le animazioni 2D delle battaglie sono piene di energia con i disegni dei volti che sono al pari dei migliori anime mai fatti ma tristemente i demoni sono realizzati in 3D e questo abbassa la qualità generale, lascia qualche dubbio la voglia di fare discorsone impegnato e criticare le politiche americane con la chiara associazione dei demoni ai profughi immigrati che suona piuttosto strano cosi come all inizio ho mal digerito il troppo spazio dedicato al personaggio di Lady perché lasciava il carismatico Dante sempre in ombra ma nella seconda stagione tutto viene equilibrato meglio con l'aggiunta anche di Vergil che è perfetto e di una figaggine pazzesca in ogni scena che appare. Incredibile anche come la serie aggiusta la trama dell infausto DMC2 e mi è piaciuto molto l'antagonista Arius che si è reincarnato piu volte e vuole risvegliare il caos demoniaco sulla Terra fino a diventare mostrone kajuu assurdo che succhia la vita alla gente, pieno di fascino è scoprire tutta la mitologia dietro a Sparda e alle origini di Mundus che regna in modo spietato l'inferno, gasano gli scontri tra fratelli e mi sono piaciuti tutti i flashback sul passato dei due legati dall amore per la madre, colpisce il ricordo del giovanissimo Vergil torturato è cresciuto nella sofferenza per diventare piu forte, uno spasso il demone giullare, sono buoni i personaggi secondari di contorno e persino William Bainess che sembrava generico militare cattivo alla fine mi è piaciuto per come voleva sinceramente difendere la Terra ma viene accecato dal suo fondamentalismo religioso. Insomma la serie ha stile, energia, dramma, tanta azione e divertimento, per me migliora anche di molto le confuse trame dei videogiochi e rende piu godibili e autentici questi iconici personaggi, cosi non vedo l'ora di vedere la terza stagione e come abbatteranno definitivamente Mundus.
8 gennaio 2026
A House of Dynamite
Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Kathryn Bigelow
Genere: Thriller, Dramma
★★★ 😕
Missile Nucleare viene lanciato contro gli Stati Uniti e parte la drammatica procedura di risposta. Docu-Thriller che esplora le dinamiche di una crisi nucleare moderna e spiega bene che nonostante i nuovi sistemi tecnologici di difesa resta ancora oggi la preoccupante eventualità di una guerra nucleare, un film che parte benissimo grazie ad una pesante e densa tensione che si taglia con il coltello alla rivelazione del missile, Rebecca Ferguson è un ottima agente dell intelligence, mi piace la riunione in videoconferenza dei vertici militari e politici, bello e drammatico come solo i piu importanti vengono presi per essere portati nei bunker, si sente tutto il dramma e il peso del mondo intero nelle facce dei poveri soldati responsabili dei missili di contromisura e mi piace il panico del giovane analista che deve negoziare con i Russi ben sapendo che in una situazione del genere parlare di fiducia non serve a nulla e la mobilitazione armata porta velocemente ad una spaventosa escalation preventiva ritornando alla solito problema della guerra fredda. Ma è davvero assurdo come dopo un inizio cosi incredibile e drammatico tutto si sgonfia e balbetta rovinando quanto presentato, infatti mi piaceva l'idea di un presidente che non veniva mostrato in volto perché è un approccio che lo faceva apparire un capo di comando dubbioso e assente ma appena appare Idris Elba il film implode su se stesso e non è capace di mantenere l'intensità che volveva offrire, e non ho nulla contro Elba ma è totalmente sbagliato in questo ruolo drammatico e non trasmette la giusta serietà alla vicenda, per un leader del genere ci voleva un attore molto piu vecchio e stanco con due occhiaie della madonna e sudatissimo per trasmettere tutto il peso di una guerra nucleare sulle sue spalle, per non parlare del forzato e patetico dramma del segretario della difesa che diventa sempre piu melodrammatico con il suo "oh no mia figlia" . Anche il fatto che non si conosce l'origine del missile è molto conveniente in uno scenario del genere e tutta l'ipotesi di guerra cieca contro il mondo diventa piu complicata da fare cosi nel complesso il film funziona a trasmettere il suo messaggio verso le armi nucleari e ci ricorda che dopo un periodo di calma la guerra nucleare sta ritornando un'eventualità concreta ma è un grave crimine che il film si sgonfia sempre di piu come un palloncino e addirittura il finale è una delle cose piu insoddisfacenti che ho visto negli ultimi anni, Davvero finisce Cosi???? è incredibile come la Bigelow fa un enorme discorsone impegnato e poi manda tutto in vacca senza una degna chiusura finale come se si fosse proprio dimenticata di metterci un vero finale.
Anno: 2025
Regia: Kathryn Bigelow
Genere: Thriller, Dramma
★★★ 😕
Missile Nucleare viene lanciato contro gli Stati Uniti e parte la drammatica procedura di risposta. Docu-Thriller che esplora le dinamiche di una crisi nucleare moderna e spiega bene che nonostante i nuovi sistemi tecnologici di difesa resta ancora oggi la preoccupante eventualità di una guerra nucleare, un film che parte benissimo grazie ad una pesante e densa tensione che si taglia con il coltello alla rivelazione del missile, Rebecca Ferguson è un ottima agente dell intelligence, mi piace la riunione in videoconferenza dei vertici militari e politici, bello e drammatico come solo i piu importanti vengono presi per essere portati nei bunker, si sente tutto il dramma e il peso del mondo intero nelle facce dei poveri soldati responsabili dei missili di contromisura e mi piace il panico del giovane analista che deve negoziare con i Russi ben sapendo che in una situazione del genere parlare di fiducia non serve a nulla e la mobilitazione armata porta velocemente ad una spaventosa escalation preventiva ritornando alla solito problema della guerra fredda. Ma è davvero assurdo come dopo un inizio cosi incredibile e drammatico tutto si sgonfia e balbetta rovinando quanto presentato, infatti mi piaceva l'idea di un presidente che non veniva mostrato in volto perché è un approccio che lo faceva apparire un capo di comando dubbioso e assente ma appena appare Idris Elba il film implode su se stesso e non è capace di mantenere l'intensità che volveva offrire, e non ho nulla contro Elba ma è totalmente sbagliato in questo ruolo drammatico e non trasmette la giusta serietà alla vicenda, per un leader del genere ci voleva un attore molto piu vecchio e stanco con due occhiaie della madonna e sudatissimo per trasmettere tutto il peso di una guerra nucleare sulle sue spalle, per non parlare del forzato e patetico dramma del segretario della difesa che diventa sempre piu melodrammatico con il suo "oh no mia figlia" . Anche il fatto che non si conosce l'origine del missile è molto conveniente in uno scenario del genere e tutta l'ipotesi di guerra cieca contro il mondo diventa piu complicata da fare cosi nel complesso il film funziona a trasmettere il suo messaggio verso le armi nucleari e ci ricorda che dopo un periodo di calma la guerra nucleare sta ritornando un'eventualità concreta ma è un grave crimine che il film si sgonfia sempre di piu come un palloncino e addirittura il finale è una delle cose piu insoddisfacenti che ho visto negli ultimi anni, Davvero finisce Cosi???? è incredibile come la Bigelow fa un enorme discorsone impegnato e poi manda tutto in vacca senza una degna chiusura finale come se si fosse proprio dimenticata di metterci un vero finale.
Tags:
Docu-Fiction,
Film,
Netflix,
Nucleare,
Thriller
8 dicembre 2025
Wake up Dead Man
Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Rian Johnson
Genere: Thriller, Mistery
★★★★ 😏
Giovane Prete viene mandato in una piccola parrocchia dove domina un severo parroco che finisce per essere misteriosamente ucciso. Torna Rian Johnson con il Terzo capitolo della serie investigativa di Benoit Blanc che gioca sempre con il mistero alla Agatha Christie per parlare e far riflettere sui grandi temi, nel primo Knives out c'era un discorso su eredità e immigrazione, il secondo parlava un po' goffamente del valore dell arte e di appropiazione culturale mentre questo terzo capitolo parla chiaramente di Politica e Religione, un tema a sorpresa esplorato bene e anche in modo piuttosto maturo rispetto ai precedenti e il film riesce a spiegare il potere di cattivi maestri che urlano e sbraitano dai pulpiti, delimita i pericoli ma anche la forza della rabbia e separa nettamente quel tipo di fede distruttiva ed egoista che vuole solo arricchirsi rispetto a quella piu onesta e compassionevole che pensa alle anime perdute. Anche in questo film il cast funziona e il variegato gruppo si rafforza a vicenda, Daniel Craig continua ad essere uno spasso come detective dandy, Glenn Close fa un interpretazione molto sentita, Josh Brolin è incredibile nel ruolo di questo prete volgare e rabbioso che domina e giudica tutti ma quello che piu risalta dell intero film è Josh O'Connor che è il cuore della storia ed è interessante come ha un passato e animo violento da pugile che cerca di sopprimere, bello il suo senso di colpa costante e tocca l'animo la sua sincera voglia di aiutare e confortare gli altri esattamente come un prete dovrebbe sempre fare, specie mi ha colpito molto la scena dove parla al telefono in modo simpatico ma poi di colpo la conversazione si fa piu seria e tragica. Certo è un altro assurdo delitto impossibile con rivelazioni molto forzate e poco credibili ma questa volta non mi hanno dato tanto fastidio, nei precedenti si sentiva il peso della scrittura che voleva essere furba e geniale a tutti i costi mentre qua le rivelazioni funzionano a livello tematico, mi piace l'ambiguità del protagonista che potrebbe essere lui il colpevole, fa ridere la foto paragonata nel pub, intriga il momento del miracolo, le luci divine dalle finestre hanno una forza spirituale importante, è esplorato bene il concetto di confessione, piena di significato la storia dietro al tesoro simbolo dell potere della fede e pesa molto l'assenza di quella croce nell chiesa dove resta solo un ombra. Nell insieme per me è il Migliore della trilogia, avevo paura che Rian Johnson attaccasse in modo cinico e immaturo la religione cristiana ma invece offre un messaggio pieno di speranza che unisce credenti e non credenti in un discorso piu serio sull valore della compassione e della moralità.
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1. Knives Out (2019)
2. Glass Onion (2022)
Anno: 2025
Regia: Rian Johnson
Genere: Thriller, Mistery
★★★★ 😏
Giovane Prete viene mandato in una piccola parrocchia dove domina un severo parroco che finisce per essere misteriosamente ucciso. Torna Rian Johnson con il Terzo capitolo della serie investigativa di Benoit Blanc che gioca sempre con il mistero alla Agatha Christie per parlare e far riflettere sui grandi temi, nel primo Knives out c'era un discorso su eredità e immigrazione, il secondo parlava un po' goffamente del valore dell arte e di appropiazione culturale mentre questo terzo capitolo parla chiaramente di Politica e Religione, un tema a sorpresa esplorato bene e anche in modo piuttosto maturo rispetto ai precedenti e il film riesce a spiegare il potere di cattivi maestri che urlano e sbraitano dai pulpiti, delimita i pericoli ma anche la forza della rabbia e separa nettamente quel tipo di fede distruttiva ed egoista che vuole solo arricchirsi rispetto a quella piu onesta e compassionevole che pensa alle anime perdute. Anche in questo film il cast funziona e il variegato gruppo si rafforza a vicenda, Daniel Craig continua ad essere uno spasso come detective dandy, Glenn Close fa un interpretazione molto sentita, Josh Brolin è incredibile nel ruolo di questo prete volgare e rabbioso che domina e giudica tutti ma quello che piu risalta dell intero film è Josh O'Connor che è il cuore della storia ed è interessante come ha un passato e animo violento da pugile che cerca di sopprimere, bello il suo senso di colpa costante e tocca l'animo la sua sincera voglia di aiutare e confortare gli altri esattamente come un prete dovrebbe sempre fare, specie mi ha colpito molto la scena dove parla al telefono in modo simpatico ma poi di colpo la conversazione si fa piu seria e tragica. Certo è un altro assurdo delitto impossibile con rivelazioni molto forzate e poco credibili ma questa volta non mi hanno dato tanto fastidio, nei precedenti si sentiva il peso della scrittura che voleva essere furba e geniale a tutti i costi mentre qua le rivelazioni funzionano a livello tematico, mi piace l'ambiguità del protagonista che potrebbe essere lui il colpevole, fa ridere la foto paragonata nel pub, intriga il momento del miracolo, le luci divine dalle finestre hanno una forza spirituale importante, è esplorato bene il concetto di confessione, piena di significato la storia dietro al tesoro simbolo dell potere della fede e pesa molto l'assenza di quella croce nell chiesa dove resta solo un ombra. Nell insieme per me è il Migliore della trilogia, avevo paura che Rian Johnson attaccasse in modo cinico e immaturo la religione cristiana ma invece offre un messaggio pieno di speranza che unisce credenti e non credenti in un discorso piu serio sull valore della compassione e della moralità.
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1 dicembre 2025
Troll 2
Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Roar Uthaug
Genere: Fanta-thriller
★★ 😐
Nora e i suoi alleati si riuniscono per fermare un altro pericoloso Troll. Sequel del simpatico film kajuu norvegese che intrattiene in modo leggero grazie alla spettacolare minaccia dei mostroni giganti e alcuni drammatici sacrifici per raggiungere la vittoria ma nel complesso tutto appare molto generico e non riesce a convincere fino in fondo. E se nel primo riuscivo a chiudere un occhio alla pesante mediocrità e ai tanti difetti per apprezzare di piu la sincera ambizione di provare a fare un blockbuster nordico qua oramai si sente la mancanza di passione e il film ha il sapore del solito sequel pigro e forzato senza energia, tutto il primo tempo è molto noioso, non mi piace la premessa iniziale e fa ridere come il governo tiene in segreto un troll in un hangar come fosse un robottone giapponese, odio che è colpa dei protagonisti irresponsabili se si libera e finisce per fare danni, fa piacere rivedere il vecchio gruppo riunirsi ma ci sono troppi noiosi dialoghi che cercano male di approfondire i personaggi e c'è poca vera azione, non si capisce bene perché i mezzi dei militari sono cosi limitati, l'idea di far scontrare due troll non è sviluppata bene e le "epiche" battaglie deludono, il dramma è pretestuoso e non c'era davvero bisogno di quel eroico sacrificio che serve solo per strappare forzati lacrimoni, ad un certo punto stranamente diventa un film di indiana jones con la ricerca della tomba dell antico re e si notanto tantissime scene palesemente scopiazzate da altri film. Alla fine non è malissimo e se si è apprezzato il primo anche questo si lascia guardare facilmente ma nel concreto tutto è molto evitabile e non offre niente di davvero originale o memorabile.
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Troll (2022)
Anno: 2025
Regia: Roar Uthaug
Genere: Fanta-thriller
★★ 😐
Nora e i suoi alleati si riuniscono per fermare un altro pericoloso Troll. Sequel del simpatico film kajuu norvegese che intrattiene in modo leggero grazie alla spettacolare minaccia dei mostroni giganti e alcuni drammatici sacrifici per raggiungere la vittoria ma nel complesso tutto appare molto generico e non riesce a convincere fino in fondo. E se nel primo riuscivo a chiudere un occhio alla pesante mediocrità e ai tanti difetti per apprezzare di piu la sincera ambizione di provare a fare un blockbuster nordico qua oramai si sente la mancanza di passione e il film ha il sapore del solito sequel pigro e forzato senza energia, tutto il primo tempo è molto noioso, non mi piace la premessa iniziale e fa ridere come il governo tiene in segreto un troll in un hangar come fosse un robottone giapponese, odio che è colpa dei protagonisti irresponsabili se si libera e finisce per fare danni, fa piacere rivedere il vecchio gruppo riunirsi ma ci sono troppi noiosi dialoghi che cercano male di approfondire i personaggi e c'è poca vera azione, non si capisce bene perché i mezzi dei militari sono cosi limitati, l'idea di far scontrare due troll non è sviluppata bene e le "epiche" battaglie deludono, il dramma è pretestuoso e non c'era davvero bisogno di quel eroico sacrificio che serve solo per strappare forzati lacrimoni, ad un certo punto stranamente diventa un film di indiana jones con la ricerca della tomba dell antico re e si notanto tantissime scene palesemente scopiazzate da altri film. Alla fine non è malissimo e se si è apprezzato il primo anche questo si lascia guardare facilmente ma nel concreto tutto è molto evitabile e non offre niente di davvero originale o memorabile.
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Troll (2022)
Tags:
Blockbuster,
Giant Monster,
Netflix,
Norvegia
26 novembre 2025
Train Dreams
Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Clint Bentley
Genere: Dramma
★★★ 😢
Nei primi dell novecento un boscaiolo vive una vita semplice ma piena di sofferenza. Pacato dramma contemplativo che riflette sul bello e il brutto della vita immersi nell verde della natura, mi piace la voce narrante che presenta la storia, c'è una grande atmosfera eterea, e tutto è sorretto da una fantastica fotografia che mostra grandi alberi, lensflare e una dolce luce al tramonto. Joel Edgerton funziona a guidare la storia e trasmette bene una profonda e intima angoscia esistenziale, attraverso il suo lavoro sente il peso e la fatica di costruire le rotaie simbolo del percorso della sua vita, è distrutto dal senso di colpa nel vedere i colleghi morire, mi piacciono i suoi incubi, toccante e tragico è l'approccio con gli anziani e la vecchiaia cosi come dopo uno stupendo incendio infernale l'uomo cade completamente perso in se stesso e diventa prigioniero della sua sofferenza che lo lascia per sempre con un grande vuoto e in un attesa infinita per qualcosa che non ritornerà mai piu. Un dramma straziante ma di sicuro piuttosto lento e che può facilmente annoiare, la contemplazione e i dubbi sull mistero della vita non sono di certo presentati in modo interessante e dopo aver mostrato per due ore quanto la vita può diventare spietata e brutale trovo il finale sull aereo fin troppo solare e consolatorio per come cerca di dire forzatamente che nonostante tutto la vita è magnifica e bisogna ricordare le cose piu belle. Nell insieme è un dramma pieno di atmosfera e visivamente ottimo che in modo romantico fa una grande e dolorosa riflessione sull lutto, la vita e la morte.
Anno: 2025
Regia: Clint Bentley
Genere: Dramma
★★★ 😢
Nei primi dell novecento un boscaiolo vive una vita semplice ma piena di sofferenza. Pacato dramma contemplativo che riflette sul bello e il brutto della vita immersi nell verde della natura, mi piace la voce narrante che presenta la storia, c'è una grande atmosfera eterea, e tutto è sorretto da una fantastica fotografia che mostra grandi alberi, lensflare e una dolce luce al tramonto. Joel Edgerton funziona a guidare la storia e trasmette bene una profonda e intima angoscia esistenziale, attraverso il suo lavoro sente il peso e la fatica di costruire le rotaie simbolo del percorso della sua vita, è distrutto dal senso di colpa nel vedere i colleghi morire, mi piacciono i suoi incubi, toccante e tragico è l'approccio con gli anziani e la vecchiaia cosi come dopo uno stupendo incendio infernale l'uomo cade completamente perso in se stesso e diventa prigioniero della sua sofferenza che lo lascia per sempre con un grande vuoto e in un attesa infinita per qualcosa che non ritornerà mai piu. Un dramma straziante ma di sicuro piuttosto lento e che può facilmente annoiare, la contemplazione e i dubbi sull mistero della vita non sono di certo presentati in modo interessante e dopo aver mostrato per due ore quanto la vita può diventare spietata e brutale trovo il finale sull aereo fin troppo solare e consolatorio per come cerca di dire forzatamente che nonostante tutto la vita è magnifica e bisogna ricordare le cose piu belle. Nell insieme è un dramma pieno di atmosfera e visivamente ottimo che in modo romantico fa una grande e dolorosa riflessione sull lutto, la vita e la morte.
Tags:
Dramma,
Esistenziale,
Film,
Forest Movie,
Netflix
2 settembre 2025
KPop Demon Hunters
Recensione Film Animato
Anno: 2025
Regia: Chris Appelhans, Maggie Kang
Genere: Musical, Fantasy
★★★ 😏
Tre cantanti Pop cacciano i demoni e proteggono il mondo con la loro musica. Simpatico Musical animato per ragazzine che ispirandosi al fenomeno dell K-Pop Sud Coreano offre una grande lettera d'amore a questo mondo mischiando bene i concerti alla grinta d'azione da fumetto, e tutto è praticamente un gigantesco videoclip musicale ma il film riesce a convincere nelle interazioni tra i personaggi e ad avere una suo cuore drammatico centrale, il trio di protagoniste funziona ed è ben unito, bello come le ragazze vogliono rilassarsi dopo il lavoro e mangiano in modo volgare sull aereo, simpatico il medico psicologo che capisce i problemi con un occhiata, le disperazioni e le espressioni esagerate aiutano a dare personalità al film e farlo apparire meno arido, la perdita della voce, i segni sul corpo e il segreto di Rumi sono abbastanza universali per simboleggiare i problemi e le inquietudini degli adolescenti, funziona il conflitto con la boyband malvagia e fa ridere come le ragazze sbavano molto per loro ma cercano di sminuire la cosa, caruccio il trigrotto blu con gli occhioni, fascinoso l'attacco sul treno contro l'orda di mostri e la riunione nel climax finale fa venire le giuste emozioni. Le canzoni invece sono carine e portano avanti la storia ma non sono niente di eccezionale, penso sia un errore mostrare i personaggi cosi tanto su un palcoscenico perché aumenta la sensazione di vedere un grosso videoclip, l'elogio al culto delle celebrità e l'ossessione per battere gli altri ed essere prime in classifica non è un bel messaggio, avrei voluto vedere piu scene d'azione contro i mostri perchè quelle mostrate non sono affatto male, mi aspettavo che il cattivone principale apparisse piu mostruoso nel finale ma invece rimane una fiammona molto deludente, il segreto di Rumi e il rapporto con la boyband rivale era interessante per come cercava di approfondire la semplice divisione in buoni e cattivi ma poi tutto si chiude in modo sbrigativo e semplicistico senza una vera risoluzione. Comunque anche se è un leggero filmetto per giovanissime il tutto mi ha divertito per come offre tanta grinta ed energia.
Anno: 2025
Regia: Chris Appelhans, Maggie Kang
Genere: Musical, Fantasy
★★★ 😏
Tre cantanti Pop cacciano i demoni e proteggono il mondo con la loro musica. Simpatico Musical animato per ragazzine che ispirandosi al fenomeno dell K-Pop Sud Coreano offre una grande lettera d'amore a questo mondo mischiando bene i concerti alla grinta d'azione da fumetto, e tutto è praticamente un gigantesco videoclip musicale ma il film riesce a convincere nelle interazioni tra i personaggi e ad avere una suo cuore drammatico centrale, il trio di protagoniste funziona ed è ben unito, bello come le ragazze vogliono rilassarsi dopo il lavoro e mangiano in modo volgare sull aereo, simpatico il medico psicologo che capisce i problemi con un occhiata, le disperazioni e le espressioni esagerate aiutano a dare personalità al film e farlo apparire meno arido, la perdita della voce, i segni sul corpo e il segreto di Rumi sono abbastanza universali per simboleggiare i problemi e le inquietudini degli adolescenti, funziona il conflitto con la boyband malvagia e fa ridere come le ragazze sbavano molto per loro ma cercano di sminuire la cosa, caruccio il trigrotto blu con gli occhioni, fascinoso l'attacco sul treno contro l'orda di mostri e la riunione nel climax finale fa venire le giuste emozioni. Le canzoni invece sono carine e portano avanti la storia ma non sono niente di eccezionale, penso sia un errore mostrare i personaggi cosi tanto su un palcoscenico perché aumenta la sensazione di vedere un grosso videoclip, l'elogio al culto delle celebrità e l'ossessione per battere gli altri ed essere prime in classifica non è un bel messaggio, avrei voluto vedere piu scene d'azione contro i mostri perchè quelle mostrate non sono affatto male, mi aspettavo che il cattivone principale apparisse piu mostruoso nel finale ma invece rimane una fiammona molto deludente, il segreto di Rumi e il rapporto con la boyband rivale era interessante per come cercava di approfondire la semplice divisione in buoni e cattivi ma poi tutto si chiude in modo sbrigativo e semplicistico senza una vera risoluzione. Comunque anche se è un leggero filmetto per giovanissime il tutto mi ha divertito per come offre tanta grinta ed energia.
Tags:
Animazione,
Demoni,
Musical,
Netflix,
shojo
26 luglio 2025
Un Tipo Imprevedibile 2
Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Kyle Newacheck
Genere: Commedia, Sportivo
★★ 😧
Happy Gilmore diventa alcolizzato depresso e torna a giocare a golf per pagare la scuola di danza alla figlia. Dopo trent'anni Adam Sandler torna in un sequel nostalgico molto forzato che offre tanto umorismo urlato ma fatica a divertire sul serio, tutto parte con un reset frettoloso del personaggio e non mi è piaciuto il modo stupido con cui viene presentata la morte della moglie solo per creare una frivola ferita emotiva senza vero dramma, i figli aggressivi e volgari sono insopportabili e non fanno per niente ridere anzi fanno tristezza per come rappresentano la parte peggiore e tossica dei giovani, le continue battute sulla vecchiaia stancano presto, le clip dal film originale sono un modo pigro per riconnettersi all primo, il problemi economici e il pagare le lezioni di danza alla figlia non ha la stessa forza motivazionale di pagare la casa della nonna e non spinge bene la trama in avanti, la colorata passerella di cameo e amici di Sandler è sempre piu un pesante rumore di fondo, l'antagonista di Benny Safdie per me non funziona per come è fastidioso e nella seconda parte il torneo di golf diventa uno stupido show televisivo moderno che perde ogni senso di rischio e sfida rendendo il film piuttosto inguardabile. Di tutta questa fuffa mi ha fatto piacere rivedere Christopher McDonald nel ruolo dell ex antagonista e ho apprezzato il percorso del protagonista di vincere la sua dipendenza dall alcool e diventare sobrio ma non basta se poi tutto è la fiera della stupidaggine e non c'è niente che appare sincero, il primo film funzionava perchè il protagonista era un sempliciotto che si intrometteva nel serio mondo del golf mentre qua sono tutti scemi e la stupidaggine generale appiattisce e stempera ogni momento comico.
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Happy Gilmore (1996)
Anno: 2025
Regia: Kyle Newacheck
Genere: Commedia, Sportivo
★★ 😧
Happy Gilmore diventa alcolizzato depresso e torna a giocare a golf per pagare la scuola di danza alla figlia. Dopo trent'anni Adam Sandler torna in un sequel nostalgico molto forzato che offre tanto umorismo urlato ma fatica a divertire sul serio, tutto parte con un reset frettoloso del personaggio e non mi è piaciuto il modo stupido con cui viene presentata la morte della moglie solo per creare una frivola ferita emotiva senza vero dramma, i figli aggressivi e volgari sono insopportabili e non fanno per niente ridere anzi fanno tristezza per come rappresentano la parte peggiore e tossica dei giovani, le continue battute sulla vecchiaia stancano presto, le clip dal film originale sono un modo pigro per riconnettersi all primo, il problemi economici e il pagare le lezioni di danza alla figlia non ha la stessa forza motivazionale di pagare la casa della nonna e non spinge bene la trama in avanti, la colorata passerella di cameo e amici di Sandler è sempre piu un pesante rumore di fondo, l'antagonista di Benny Safdie per me non funziona per come è fastidioso e nella seconda parte il torneo di golf diventa uno stupido show televisivo moderno che perde ogni senso di rischio e sfida rendendo il film piuttosto inguardabile. Di tutta questa fuffa mi ha fatto piacere rivedere Christopher McDonald nel ruolo dell ex antagonista e ho apprezzato il percorso del protagonista di vincere la sua dipendenza dall alcool e diventare sobrio ma non basta se poi tutto è la fiera della stupidaggine e non c'è niente che appare sincero, il primo film funzionava perchè il protagonista era un sempliciotto che si intrometteva nel serio mondo del golf mentre qua sono tutti scemi e la stupidaggine generale appiattisce e stempera ogni momento comico.
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Happy Gilmore (1996)
4 luglio 2025
The Electric State
Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Joe e Anthony Russo
Genere: Fantascienza
★★ 😫
Ragazza riceve la visita di un robot che le ricorda il fratello morto e partono in avventura per cambiare il mondo. Blockbuster di fantascienza che ha qualche idea visiva interessante ma la scrittura è pessima e la regia presenta in modo super fiacco un universo retro futuristico con i robot che non riesce mai a convincere o appassionare sul serio. Peccato perché mi piacciono i droni soldato e il fatto che hanno uno schermo che mostra la faccia del loro pilota in modo arido per sottolineare la disumanizzazione ed è carino anche il look bizzarro e cartoonesco dei robot reietti usciti da parchi di divertimenti come il prestigiatore, il giocatore di baseball, il tipo matrioska che entra in uno piu grande o fa ridere che il serio leader dei ribelli è mr peanut, cosi come anche le idee di uno scontro tra intelligenze artificiali e droni o una società totalmente dissociata dalla realtà e schiava del visore virtuale era piena di potenziale ma invece niente viene davvero esplorato. L'intero cast non convince, Millie Bobby Brown è un cane a recitare e non riesce a reggere il ruolo di protagonista, Giancarlo Esposito fa senza passione il solito soldato e gli riesce pure male, Stanley Tucci è una barzelletta come cattivone cliché e il povero Chris Pratt ce la mette tutta per sollevare il film offrendo energia da spalla comica ma anche lui non brilla mai davvero, cosi come il ritmo è Pessimo, il tono sembra cercare un pubblico di ragazzini ma è un film che non riesce a far sognare e divertire, le scene d'azione sono dimenticabili e buttate a caso, i dialoghi troppo legnosi e pieni di esposizione, il melodramma di certi momenti è fin troppo stucchevole come quando pretende lacrimoni su un rapporto tra fratelli che non abbiamo praticamente mai visto e ho odiato il monologone finale spazzatura di pace e amore sotto le note di wonderwall. Nell insieme è un altro blockbuster fallito di Netflix, è un film vuoto che vive solo della sua concept art e direzione artistica, hanno speso tanti soldi ed energia nella computer grafica ma non si sono impegnati minimamente a scrivere qualcosa di decente.
Anno: 2025
Regia: Joe e Anthony Russo
Genere: Fantascienza
★★ 😫
Ragazza riceve la visita di un robot che le ricorda il fratello morto e partono in avventura per cambiare il mondo. Blockbuster di fantascienza che ha qualche idea visiva interessante ma la scrittura è pessima e la regia presenta in modo super fiacco un universo retro futuristico con i robot che non riesce mai a convincere o appassionare sul serio. Peccato perché mi piacciono i droni soldato e il fatto che hanno uno schermo che mostra la faccia del loro pilota in modo arido per sottolineare la disumanizzazione ed è carino anche il look bizzarro e cartoonesco dei robot reietti usciti da parchi di divertimenti come il prestigiatore, il giocatore di baseball, il tipo matrioska che entra in uno piu grande o fa ridere che il serio leader dei ribelli è mr peanut, cosi come anche le idee di uno scontro tra intelligenze artificiali e droni o una società totalmente dissociata dalla realtà e schiava del visore virtuale era piena di potenziale ma invece niente viene davvero esplorato. L'intero cast non convince, Millie Bobby Brown è un cane a recitare e non riesce a reggere il ruolo di protagonista, Giancarlo Esposito fa senza passione il solito soldato e gli riesce pure male, Stanley Tucci è una barzelletta come cattivone cliché e il povero Chris Pratt ce la mette tutta per sollevare il film offrendo energia da spalla comica ma anche lui non brilla mai davvero, cosi come il ritmo è Pessimo, il tono sembra cercare un pubblico di ragazzini ma è un film che non riesce a far sognare e divertire, le scene d'azione sono dimenticabili e buttate a caso, i dialoghi troppo legnosi e pieni di esposizione, il melodramma di certi momenti è fin troppo stucchevole come quando pretende lacrimoni su un rapporto tra fratelli che non abbiamo praticamente mai visto e ho odiato il monologone finale spazzatura di pace e amore sotto le note di wonderwall. Nell insieme è un altro blockbuster fallito di Netflix, è un film vuoto che vive solo della sua concept art e direzione artistica, hanno speso tanti soldi ed energia nella computer grafica ma non si sono impegnati minimamente a scrivere qualcosa di decente.
Tags:
Blockbuster,
Fantascienza,
Netflix,
Robot
24 giugno 2025
The Old Guard 2
Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Victoria Mahoney
Genere: Azione
★★ 😑
Il Team di Immortali di Andromache deve vedersela con il ritorno di un vecchio fantasma dal passato. Sequel che ripropone il buon cast del primo e offre qualche momento d'azione interessante ma tristemente il ritmo è pessimo perchè è un altro di questi stramaledetti seguiti divisi in due parti e cosi è un mezzo film pieno di tempi morti e scene di dialogo allungate a dismisura oltre al fatto che tutto finisce in modo inconcludente. Dispiace perché il gruppo di protagonisti funziona bene e Charlize Theron è ancora in formissima, l'assalto iniziale alla colorata villa offre buona energia ed è bello vedere i due immortali fare gli scemi mentre scappano in macchina, ogni tanto arrivano delle scene d'azione carine come quella nel vicolo stretto da un camion, fa sempre piacere rivedere Uma Thurman che qua fa la cattivona e anche l'idea della tipa inprigionata per secoli e che voleva vendetta mi intrigava anche se delude come lo scontro tra vecchie amiche finisce facilmente a tarallucci e vino. Ma quello che manca davvero è un solido carattere e tono da fumetto a questa storia e non mi piace come tutto è presentato con uno stile troppo realistico e generico e cosi il loro continuo uso di lame sembra ridicolo e lo fa sembrare sempre piu una scopiazzatura povera e farlocca di Highlander, nell insieme è piuttosto mediocre e legnoso ma riescono comunque ad intrattenere le varie scene d'azione e le sue idee sull'immortalità.
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The Old Guard (2020)
Anno: 2025
Regia: Victoria Mahoney
Genere: Azione
★★ 😑
Il Team di Immortali di Andromache deve vedersela con il ritorno di un vecchio fantasma dal passato. Sequel che ripropone il buon cast del primo e offre qualche momento d'azione interessante ma tristemente il ritmo è pessimo perchè è un altro di questi stramaledetti seguiti divisi in due parti e cosi è un mezzo film pieno di tempi morti e scene di dialogo allungate a dismisura oltre al fatto che tutto finisce in modo inconcludente. Dispiace perché il gruppo di protagonisti funziona bene e Charlize Theron è ancora in formissima, l'assalto iniziale alla colorata villa offre buona energia ed è bello vedere i due immortali fare gli scemi mentre scappano in macchina, ogni tanto arrivano delle scene d'azione carine come quella nel vicolo stretto da un camion, fa sempre piacere rivedere Uma Thurman che qua fa la cattivona e anche l'idea della tipa inprigionata per secoli e che voleva vendetta mi intrigava anche se delude come lo scontro tra vecchie amiche finisce facilmente a tarallucci e vino. Ma quello che manca davvero è un solido carattere e tono da fumetto a questa storia e non mi piace come tutto è presentato con uno stile troppo realistico e generico e cosi il loro continuo uso di lame sembra ridicolo e lo fa sembrare sempre piu una scopiazzatura povera e farlocca di Highlander, nell insieme è piuttosto mediocre e legnoso ma riescono comunque ad intrattenere le varie scene d'azione e le sue idee sull'immortalità.
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The Old Guard (2020)
15 giugno 2025
Havoc
Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Gareth Evans
Genere: Azione, Poliziesco
★★ 😓
Agente disilluso deve salvare il figlio del sindaco dalla vendetta di un boss della Triade e da dei poliziotti corrotti. Sporco e cupo poliziesco che è ambientato in un mondo marcio e spietato che mi affascina molto ma la regia calca troppo la mano e usa un approccio stilistico immaturo e fastidioso con l'uso della computer grafica che fa apparire plastiche e finte le ambientazioni e delle scene d'azione tutte tremanti e nevrotiche con un costante tremolio che fa venire il mal di mare e butta nel cesso delle dinamiche anche piuttosto studiate. Un peccato perché l'azione violenta e brutale dovrebbe essere il cuore del film che rispecchia questo mondo marcio ma la camera troppo mossa rovina questi momenti seri e l'esegerazione urlata li fa apparire molto ridicoli e scemi quasi da parodia, altro punto negativo è Tom Hardy che neanche si impegna per guidare il film e biascica parole senza voglia mentre tutti gli altri attori che gli stanno intorno sono molto meglio e si apprezza il ruolo della poliziotta, i vari cinesi, le scene emotive del sindaco di Forest Whitaker e la bastardagine di Timothy Olyphant. Nell insieme è un film di genere in stile Hong Kong che ha pochi punti di forza e molti difetti ma la storia tutto sommato mi è piaciuta con una buona tensione e un tema che ruota bene sulla redenzione e corruzione morale della città, e seppur sono molto pasticciate e irritanti le folli e caotiche scene d'azione in discoteca e nella baita a loro modo suscitano un certo interesse.
Anno: 2025
Regia: Gareth Evans
Genere: Azione, Poliziesco
★★ 😓
Agente disilluso deve salvare il figlio del sindaco dalla vendetta di un boss della Triade e da dei poliziotti corrotti. Sporco e cupo poliziesco che è ambientato in un mondo marcio e spietato che mi affascina molto ma la regia calca troppo la mano e usa un approccio stilistico immaturo e fastidioso con l'uso della computer grafica che fa apparire plastiche e finte le ambientazioni e delle scene d'azione tutte tremanti e nevrotiche con un costante tremolio che fa venire il mal di mare e butta nel cesso delle dinamiche anche piuttosto studiate. Un peccato perché l'azione violenta e brutale dovrebbe essere il cuore del film che rispecchia questo mondo marcio ma la camera troppo mossa rovina questi momenti seri e l'esegerazione urlata li fa apparire molto ridicoli e scemi quasi da parodia, altro punto negativo è Tom Hardy che neanche si impegna per guidare il film e biascica parole senza voglia mentre tutti gli altri attori che gli stanno intorno sono molto meglio e si apprezza il ruolo della poliziotta, i vari cinesi, le scene emotive del sindaco di Forest Whitaker e la bastardagine di Timothy Olyphant. Nell insieme è un film di genere in stile Hong Kong che ha pochi punti di forza e molti difetti ma la storia tutto sommato mi è piaciuta con una buona tensione e un tema che ruota bene sulla redenzione e corruzione morale della città, e seppur sono molto pasticciate e irritanti le folli e caotiche scene d'azione in discoteca e nella baita a loro modo suscitano un certo interesse.
Tags:
Azione,
Film,
Netflix,
Poliziesco
15 aprile 2025
La meravigliosa Storia di Henry Sugar e altre tre storie
Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Wes Anderson
Genere: Commedia Teatrale
★★★ 😇
Antologia di corti dove Roald Dahl presenta quattro sue storie. Un Wes Anderson ancora piu teatrale del solito dove gli attori si muovono su un meta-palcoscenico e in effettive scenografie teatrali con bellissime e fascinose transizioni e cambi di scena da ammirare, fa sorridere come il cast viene riutilizzato nei vari corti e convincono Benedict Cumberbatch, Ralph Fiennes, Ben Kingsley e Rupert Friend, le storie sono abbastanza strane da risultare interessanti e i fan del regista ritroveranno il suo classico stile ben riconoscibile. Il corto principale di Henry Sugar è quello tecnicamente piu elaborato ma per assurdo secondo me è il piu debole, parla sostanzialmente di un percorso verso l'altruismo di un filantropo con una storia assurda che mostra un percorso di meditazione mistico lungo una vita che permette di vedere bendati, la storia del Cigno è piu cupa e parla di un ragazzo preso di mira dai bulli rischiando piu volte di morire, il cacciatore di ratti è piuttosto stramba con ratti invisibili e in stopmotion e diventa sempre piu horror lasciando il dubbio su cosa diavolo c'era in quel pagliaio e Poison/Veleno è il corto che mi è piaciuto di piu per come parte con l'idea tragicomica di un tizio immobilizzato dalla paura per colpa di un serpente e disperato chiede aiuto senza poter urlare ma alla fine questo serpente si rivela un qualcosa di molto piu profondo, psicologico ed esistenziale. Il problema di questa antologia resta lo stesso degli ultimi prodotti di Anderson che risultano fin troppo degli esercizi di stile, qua poi oltre all approccio iper-teatrale si aggiunge il fatto che i personaggi narrano la storia anche parlando in terza persona di se stessi, qualcosa di folle e confuso che spacca totalmente il linguaggio cinematografico che dovrebbe essere di base un mezzo audiovisivo, è chiaro che l'idea è quella di dare al pubblico il senso di stare leggendo i racconti in tempo reale ma facendo cosi i personaggi parlano in modo troppo veloce e robotico e comunque il narratore dovrebbe essere esterno alla narrazione e non capisco perchè diavolo far narrare le storie ai protagonisti creando un mega pastrocchio narrativo. Alla fine il pacchetto di storie è carino ma è decisamente un Wes Anderson minore che gioca e sperimenta con il suo stile senza eccellere mai veramente e penso che con qualche episodio in piu avrebbe funzionato meglio come una piccola serie televisiva.
Anno: 2024
Regia: Wes Anderson
Genere: Commedia Teatrale
★★★ 😇
Antologia di corti dove Roald Dahl presenta quattro sue storie. Un Wes Anderson ancora piu teatrale del solito dove gli attori si muovono su un meta-palcoscenico e in effettive scenografie teatrali con bellissime e fascinose transizioni e cambi di scena da ammirare, fa sorridere come il cast viene riutilizzato nei vari corti e convincono Benedict Cumberbatch, Ralph Fiennes, Ben Kingsley e Rupert Friend, le storie sono abbastanza strane da risultare interessanti e i fan del regista ritroveranno il suo classico stile ben riconoscibile. Il corto principale di Henry Sugar è quello tecnicamente piu elaborato ma per assurdo secondo me è il piu debole, parla sostanzialmente di un percorso verso l'altruismo di un filantropo con una storia assurda che mostra un percorso di meditazione mistico lungo una vita che permette di vedere bendati, la storia del Cigno è piu cupa e parla di un ragazzo preso di mira dai bulli rischiando piu volte di morire, il cacciatore di ratti è piuttosto stramba con ratti invisibili e in stopmotion e diventa sempre piu horror lasciando il dubbio su cosa diavolo c'era in quel pagliaio e Poison/Veleno è il corto che mi è piaciuto di piu per come parte con l'idea tragicomica di un tizio immobilizzato dalla paura per colpa di un serpente e disperato chiede aiuto senza poter urlare ma alla fine questo serpente si rivela un qualcosa di molto piu profondo, psicologico ed esistenziale. Il problema di questa antologia resta lo stesso degli ultimi prodotti di Anderson che risultano fin troppo degli esercizi di stile, qua poi oltre all approccio iper-teatrale si aggiunge il fatto che i personaggi narrano la storia anche parlando in terza persona di se stessi, qualcosa di folle e confuso che spacca totalmente il linguaggio cinematografico che dovrebbe essere di base un mezzo audiovisivo, è chiaro che l'idea è quella di dare al pubblico il senso di stare leggendo i racconti in tempo reale ma facendo cosi i personaggi parlano in modo troppo veloce e robotico e comunque il narratore dovrebbe essere esterno alla narrazione e non capisco perchè diavolo far narrare le storie ai protagonisti creando un mega pastrocchio narrativo. Alla fine il pacchetto di storie è carino ma è decisamente un Wes Anderson minore che gioca e sperimenta con il suo stile senza eccellere mai veramente e penso che con qualche episodio in piu avrebbe funzionato meglio come una piccola serie televisiva.
4 aprile 2025
Adolescence
Recensione Serie Tv
Anno: 2025
Regia: Philip Barantini
Genere: Dramma
Episodi: 4
★★★ 😟
Ragazzo adolescente commette crimine violento e le persone intorno a lui cercano di capire le motivazioni di questo folle gesto. Miniserie drammatica che esplora i turbamenti adolescenziali attraverso quattro lunghe pianosequenze per costruire quattro racconti di vita intorno a questo disagio umano e devo dire che il primo episodio mi è piaciuto per come descrive l'ansia e il dramma dell arresto a sorpresa con il ragazzo che nega tutto spaventato e il padre che diventa disperato per quello che sta succedendo, intenso anche il terzo episodio con un profondo dialogo con una psicologa e devo dire che il giovane attore riesce a cavarsela ma è sopratutto Stephen Graham quello che brilla di piu e offre bene delle sofferenti e toccanti emozioni di un genitore che si ritrova un enorme dolore e senso di colpa in famiglia. Ma per quanto si ammirano i temi, le interpretazioni sentite e le complicate pianosequenze tutto non è riuscito a convincermi pienamente e gia dal secondo episodio a scuola la serie inizia ad apparire fin troppo finta e forzata fino a distrarmi, mi ha dato fastidio che i personaggi si muovono come su binari e manca un senso di realtà, qua ogni dialogo è legnoso e forzato, ogni movimento frettoloso e schiavo della tecnica di pianosequenza che vanitosa ammira se stessa e non è a servizio della storia di un femminicidio fino a distruggere l'immersione invece che costruirla. Tutto è presentato in modo molto pesante ma visto che è un minore non si farà neanche poi tanti anni di carcere, Il dramma arriva senza sottigliezza e fin troppo melodrammatico, l'esplorazione delle motivazioni di questa rabbia giovanile verso le donne è totalmente superficiale e mai davvero profonda, anche il casting per me è sbagliato e il giovane sembra troppo perfettino dalla faccia pulita per essere un ragazzo disagiato con problemi relazionali. Cosi la storia parte bene ma scende sempre piu in qualità e al quarto episodio la vicenda si inabissa in una palude di dramma umano e lacrimoni che ama commiserarsi e piangersi addosso sugli errori fatti dai genitori e dalla società invece che parlare di quanto è marcia e violenta la natura umana.
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Boling Point
La Pianosequenza
Anno: 2025
Regia: Philip Barantini
Genere: Dramma
Episodi: 4
★★★ 😟
Ragazzo adolescente commette crimine violento e le persone intorno a lui cercano di capire le motivazioni di questo folle gesto. Miniserie drammatica che esplora i turbamenti adolescenziali attraverso quattro lunghe pianosequenze per costruire quattro racconti di vita intorno a questo disagio umano e devo dire che il primo episodio mi è piaciuto per come descrive l'ansia e il dramma dell arresto a sorpresa con il ragazzo che nega tutto spaventato e il padre che diventa disperato per quello che sta succedendo, intenso anche il terzo episodio con un profondo dialogo con una psicologa e devo dire che il giovane attore riesce a cavarsela ma è sopratutto Stephen Graham quello che brilla di piu e offre bene delle sofferenti e toccanti emozioni di un genitore che si ritrova un enorme dolore e senso di colpa in famiglia. Ma per quanto si ammirano i temi, le interpretazioni sentite e le complicate pianosequenze tutto non è riuscito a convincermi pienamente e gia dal secondo episodio a scuola la serie inizia ad apparire fin troppo finta e forzata fino a distrarmi, mi ha dato fastidio che i personaggi si muovono come su binari e manca un senso di realtà, qua ogni dialogo è legnoso e forzato, ogni movimento frettoloso e schiavo della tecnica di pianosequenza che vanitosa ammira se stessa e non è a servizio della storia di un femminicidio fino a distruggere l'immersione invece che costruirla. Tutto è presentato in modo molto pesante ma visto che è un minore non si farà neanche poi tanti anni di carcere, Il dramma arriva senza sottigliezza e fin troppo melodrammatico, l'esplorazione delle motivazioni di questa rabbia giovanile verso le donne è totalmente superficiale e mai davvero profonda, anche il casting per me è sbagliato e il giovane sembra troppo perfettino dalla faccia pulita per essere un ragazzo disagiato con problemi relazionali. Cosi la storia parte bene ma scende sempre piu in qualità e al quarto episodio la vicenda si inabissa in una palude di dramma umano e lacrimoni che ama commiserarsi e piangersi addosso sugli errori fatti dai genitori e dalla società invece che parlare di quanto è marcia e violenta la natura umana.
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La Pianosequenza
3 gennaio 2025
Rebel Ridge
Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Jeremy Saulnier
Genere: Thriller
★★★ 😒
Poliziotti prendono dei soldi ad un uomo e lui parte in un lungo conflitto con la polizia del posto. Un Thriller che ha di base vari elementi interessanti come le tensioni razziali e una polizia corrotta e senza morali ma la storia è cosi pasticciata nell esecuzione che rovina le tante potenzialità inespresse, fin da subito ho odiato molto il protagonista per come è super arrogante e sfida continuamente la polizia e le regole con un aria di saccenza e altezzosità piuttosto fastidiosa, la scena dove lui con orgoglio vuole superare il camion dei prigionieri con la bicicletta è patetica, fa ridere come la storia cerca in tutti i modi di dipingerlo un moralizzatore, un figo, buono e amico delle donne con lui che non uccide manco fosse Batman e poi non aiuta che viene presentato come un genio esperto calcolatore ma se era cosi furbo poteva trovare i soldi in mille modi diversi e in realtà si rivela un idiota che fa decisioni rischiosissime davanti ai poliziotti e si salva solo perché ha un armatura di trama gigantesca che lo protegge sempre da un colpo in testa. Nonostante questo la prima parte diciamo funziona per come si sente un chiaro conflitto con lo sceriffo interpretato dal grande Don Johnson ma poi lo lasciano andare per qualche assurdo motivo e il film cade in una noiosa notte buia dove tenta disperato di sviluppare a parole un mega intrigo con grandi segreti da scoprire ma tutto il ritmo crolla e diventa piuttosto noioso. Nel finale si riprende ma è comunque incapace di arrivare ad un soddisfacente climax tanto che partono sparatorie con la polizia molto sceme e Don Johnson prende pesci in faccia in continuazione e viene cosi tanto sprecato che non ottiene neanche una buona chiusura. Alla fine è un decente thriller piuttosto guardabile ma Jeremy Saulnier continua a deludere e questo film è anni luce dalla qualità di Blue Ruin.
Anno: 2024
Regia: Jeremy Saulnier
Genere: Thriller
★★★ 😒
Poliziotti prendono dei soldi ad un uomo e lui parte in un lungo conflitto con la polizia del posto. Un Thriller che ha di base vari elementi interessanti come le tensioni razziali e una polizia corrotta e senza morali ma la storia è cosi pasticciata nell esecuzione che rovina le tante potenzialità inespresse, fin da subito ho odiato molto il protagonista per come è super arrogante e sfida continuamente la polizia e le regole con un aria di saccenza e altezzosità piuttosto fastidiosa, la scena dove lui con orgoglio vuole superare il camion dei prigionieri con la bicicletta è patetica, fa ridere come la storia cerca in tutti i modi di dipingerlo un moralizzatore, un figo, buono e amico delle donne con lui che non uccide manco fosse Batman e poi non aiuta che viene presentato come un genio esperto calcolatore ma se era cosi furbo poteva trovare i soldi in mille modi diversi e in realtà si rivela un idiota che fa decisioni rischiosissime davanti ai poliziotti e si salva solo perché ha un armatura di trama gigantesca che lo protegge sempre da un colpo in testa. Nonostante questo la prima parte diciamo funziona per come si sente un chiaro conflitto con lo sceriffo interpretato dal grande Don Johnson ma poi lo lasciano andare per qualche assurdo motivo e il film cade in una noiosa notte buia dove tenta disperato di sviluppare a parole un mega intrigo con grandi segreti da scoprire ma tutto il ritmo crolla e diventa piuttosto noioso. Nel finale si riprende ma è comunque incapace di arrivare ad un soddisfacente climax tanto che partono sparatorie con la polizia molto sceme e Don Johnson prende pesci in faccia in continuazione e viene cosi tanto sprecato che non ottiene neanche una buona chiusura. Alla fine è un decente thriller piuttosto guardabile ma Jeremy Saulnier continua a deludere e questo film è anni luce dalla qualità di Blue Ruin.
28 dicembre 2024
Carry-On
Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Jaume Collet-Serra
Genere: Thriller, Azione
★★★ 😏
Agente di controllo all areoporto viene ricattato per far passare una misteriosa valigia. Un piacevole Thriller con un cattivo che mette nell angolo il protagonista e lo costringe a fare azioni contro la sua morale e il bello è anche vederlo cercare di ribellarsi continuamente da questa forma di prigionia e trovare varie soluzioni e scappatioie al problema. Taron Egerton se la cava bene come uomo complessato e pieno di insicurezze molto lontano dall idea di poliziotto macho e Jason Bateman è davvero un grande antagonista per come è calcolatore e bastardo, e mi piace come la regia lo mostra nell ombra all inizio creando mistero, bella la semplice idea del fiocco rosso sulla valigia per dargli unicità, super viscido il vice del cattivo nel suo furgoncino a spiare, fa sempre piacere rivedere il caro Dan Norris che fa il capo delle guardie, interessante come gli schermi dei cellulari vengono ingranditi e mostrati nell inquadratura, c'è piu un momento morale da "carrello ferroviario" dove il protagonista deve scegliere se fare un azione egoista o altruista ed è bello come si scopre che anche un altro è tragicamente ricattato creando un buon conflitto. Ma nonostante sia carino come film la sceneggiatura ha fin troppa esposizione e non mi è piaciuto come la moglie all inizio spiega per filo e per segno la loro relazione e tutti i problemi personali del protagonista, cosi come è interessante il rapporto quasi da psicologo con l'antagonista ma il cattivo parla fin troppo e spiega fin troppe cose segrete per il pubblico, poi ovviamente la logica del film crolla se uno ci pensa e tutta la situazione è troppo forzata e non ha senso che non rapiscono anche la moglie del protagonista dandogli cosi la possibilità di ribellarsi piu volte, il tema natalizio del film sembra messo in modo forzato e mi ha fatto schifo tutta la scena d'azione in macchina con una vanitosa, brutta e stupida pianosequenza sotto le note di George Micheal e fa ridere quando al massimo della tensione viene detto "attenzione questi sono dei professionisti!" proprio quando appaiono patetici e stanno fallendo miseramente. Nell Insieme è un generico thriller che non eccelle in nulla ma ha un buon antagonista e quei due o tre momenti davvero intensi che funzionano bene.
Anno: 2024
Regia: Jaume Collet-Serra
Genere: Thriller, Azione
★★★ 😏
Agente di controllo all areoporto viene ricattato per far passare una misteriosa valigia. Un piacevole Thriller con un cattivo che mette nell angolo il protagonista e lo costringe a fare azioni contro la sua morale e il bello è anche vederlo cercare di ribellarsi continuamente da questa forma di prigionia e trovare varie soluzioni e scappatioie al problema. Taron Egerton se la cava bene come uomo complessato e pieno di insicurezze molto lontano dall idea di poliziotto macho e Jason Bateman è davvero un grande antagonista per come è calcolatore e bastardo, e mi piace come la regia lo mostra nell ombra all inizio creando mistero, bella la semplice idea del fiocco rosso sulla valigia per dargli unicità, super viscido il vice del cattivo nel suo furgoncino a spiare, fa sempre piacere rivedere il caro Dan Norris che fa il capo delle guardie, interessante come gli schermi dei cellulari vengono ingranditi e mostrati nell inquadratura, c'è piu un momento morale da "carrello ferroviario" dove il protagonista deve scegliere se fare un azione egoista o altruista ed è bello come si scopre che anche un altro è tragicamente ricattato creando un buon conflitto. Ma nonostante sia carino come film la sceneggiatura ha fin troppa esposizione e non mi è piaciuto come la moglie all inizio spiega per filo e per segno la loro relazione e tutti i problemi personali del protagonista, cosi come è interessante il rapporto quasi da psicologo con l'antagonista ma il cattivo parla fin troppo e spiega fin troppe cose segrete per il pubblico, poi ovviamente la logica del film crolla se uno ci pensa e tutta la situazione è troppo forzata e non ha senso che non rapiscono anche la moglie del protagonista dandogli cosi la possibilità di ribellarsi piu volte, il tema natalizio del film sembra messo in modo forzato e mi ha fatto schifo tutta la scena d'azione in macchina con una vanitosa, brutta e stupida pianosequenza sotto le note di George Micheal e fa ridere quando al massimo della tensione viene detto "attenzione questi sono dei professionisti!" proprio quando appaiono patetici e stanno fallendo miseramente. Nell Insieme è un generico thriller che non eccelle in nulla ma ha un buon antagonista e quei due o tre momenti davvero intensi che funzionano bene.
17 dicembre 2024
Uno Rosso
Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Jake Kasdan
Genere: Fantastico, Natalizio, Azione
★★ 😩
Babbo Natale viene rapito e la sua guardia del corpo deve salvarlo con l'aiuto di un ladruncolo. Action/Fanta/Thriller di Natale che offre un interesante mondo magico nascosto pieno di creature ed esseri fascinosi specie mi piacciono le renne luminose, l'orso polare e il look demoniaco di Krampus ma il film non riesce a sviluppare il suo potenziale ed ha un pessimo ritmo, dialoghi che ribadiscono piu volte le cose, un umorismo che non graffia, la computer grafica che appare fintissima e il film con i suoi sbalzi di toni non sembra sapere se essere dedicato ai piu piccoli o agli adulti. Peccato perchè era carino lo scontro con i pupazzoni di neve che muoiono senza la carota, bella la gara di schiaffi in un'ambientazione infernale e fa ridere la tecnologia alla Antman ma la scena dell tipo impossessato è fin troppo imbarazzante ed esagerata, non si sente alcuna tensione e lo scontro finale sul ponte è un climax piuttosto deludente e fiacco. Anche i personaggi non convincono con un ingessato The Rock che fa un poliziotto intransigente e disilluso che dovrebbe andare in contrasto comico con l'egoismo carismatico di Chris Evans ma la coppia non funziona mai veramente, i rapporti restano acerbi ed entrambi i ruoli appaiono poco sviluppati tanto che i loro archi di crescita arrivano molto forzati e poco sinceri, c'è poi il caro JK Simmons che fa babbo natale ma non riesce a brillare per come è sfruttato male e messo in panchina per tutto il film e l'antagonista strega è cosi esageratamente malvagia che finisce per essere noiosa e piatta come un foglio di carta. Nel complesso è un prodotto d'intrattenimento molto leggero e superficiale che a suo modo intrattiene ma che non riesce a brillare davvero e tra tutti forse il suo piu grande difetto è che nonostante sia una storia sul Natale non offre per nulla lo spirito, la magia e le classiche atmosfere del periodo.
Anno: 2024
Regia: Jake Kasdan
Genere: Fantastico, Natalizio, Azione
★★ 😩
Babbo Natale viene rapito e la sua guardia del corpo deve salvarlo con l'aiuto di un ladruncolo. Action/Fanta/Thriller di Natale che offre un interesante mondo magico nascosto pieno di creature ed esseri fascinosi specie mi piacciono le renne luminose, l'orso polare e il look demoniaco di Krampus ma il film non riesce a sviluppare il suo potenziale ed ha un pessimo ritmo, dialoghi che ribadiscono piu volte le cose, un umorismo che non graffia, la computer grafica che appare fintissima e il film con i suoi sbalzi di toni non sembra sapere se essere dedicato ai piu piccoli o agli adulti. Peccato perchè era carino lo scontro con i pupazzoni di neve che muoiono senza la carota, bella la gara di schiaffi in un'ambientazione infernale e fa ridere la tecnologia alla Antman ma la scena dell tipo impossessato è fin troppo imbarazzante ed esagerata, non si sente alcuna tensione e lo scontro finale sul ponte è un climax piuttosto deludente e fiacco. Anche i personaggi non convincono con un ingessato The Rock che fa un poliziotto intransigente e disilluso che dovrebbe andare in contrasto comico con l'egoismo carismatico di Chris Evans ma la coppia non funziona mai veramente, i rapporti restano acerbi ed entrambi i ruoli appaiono poco sviluppati tanto che i loro archi di crescita arrivano molto forzati e poco sinceri, c'è poi il caro JK Simmons che fa babbo natale ma non riesce a brillare per come è sfruttato male e messo in panchina per tutto il film e l'antagonista strega è cosi esageratamente malvagia che finisce per essere noiosa e piatta come un foglio di carta. Nel complesso è un prodotto d'intrattenimento molto leggero e superficiale che a suo modo intrattiene ma che non riesce a brillare davvero e tra tutti forse il suo piu grande difetto è che nonostante sia una storia sul Natale non offre per nulla lo spirito, la magia e le classiche atmosfere del periodo.
Tags:
Blockbuster,
Natale,
Netflix
7 luglio 2024
Un piedipiatti a Beverly Hills: Axel F
Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Mark Molloy
Genere: Poliziesco
★★ 😳
Axel Foley torna a Berverly Hills per aiutare la figlia a risolvere un complotto. Quarto capitolo della saga che a distanza di 30 anni dall ultimo e 40 dal primo prova anche lui l'operazione nostalgia come tanti altri storici franchise hanno fatto, tutto è un poliziesco molto fiacco e generico ma devo dire che fa piacere rivedere il caro Eddie Murphy nel ruolo cosi come ritrovare i personaggi secondari che sono tristemente invecchiati, buono il ritorno alle musiche e sonorità classiche che lo fa sembrare a tutti gli effetti un capitolo ufficiale, carina la scena dell elicottero, i vari folli inseguimenti, la solita sparatoria in villa, mi piace la relazione con la figlia e con Joseph Gordon-Levitt che fa un buon poliziotto di supporto. Peccato che per quanto ci prova a scimmiottare lo stile dell originale il tutto è poco piu di uno special televisivo e come film è senza stile o energia, i dialoghi sono legnosi, le scene d'azione troppo veloci e poco incisive, c'è anche qua un velo di autolesionismo moderno e si cerca piu volte di distruggere la carismatica figura di Foley, Kevin Bacon poteva funzionare come antagonista ma è fin troppo esagerato e ovvio nel fare il solito cattivone corrotto che vuole il macguffin di turno. La difficile relazione con la figlia per certi versi funziona a livello emotivo ma viene esplorata nel modo piu banale e didascalico possibile senza alcun tipo di sottigliezza o profondità e per quanto amo Eddie Murphy qua recita molto ingessato e fatica a trascinare la storia da solo cosi il protagonista chiave appare come l'elemento piu debole dell intero film. Nell insieme è piuttosto innocuo e decisamente meglio del terzo, come poliziesco è fin troppo generico e tecnicamente è molto piatto e dimenticabile ma come sequel nostalgico se la cava, strappa qualche sorriso e si lascia guardare.
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Beverly HIlls Cop (1984)
Beverly Hills Cop 2 (1987)
Beverly Hills Cop III (1994)
Anno: 2024
Regia: Mark Molloy
Genere: Poliziesco
★★ 😳
Axel Foley torna a Berverly Hills per aiutare la figlia a risolvere un complotto. Quarto capitolo della saga che a distanza di 30 anni dall ultimo e 40 dal primo prova anche lui l'operazione nostalgia come tanti altri storici franchise hanno fatto, tutto è un poliziesco molto fiacco e generico ma devo dire che fa piacere rivedere il caro Eddie Murphy nel ruolo cosi come ritrovare i personaggi secondari che sono tristemente invecchiati, buono il ritorno alle musiche e sonorità classiche che lo fa sembrare a tutti gli effetti un capitolo ufficiale, carina la scena dell elicottero, i vari folli inseguimenti, la solita sparatoria in villa, mi piace la relazione con la figlia e con Joseph Gordon-Levitt che fa un buon poliziotto di supporto. Peccato che per quanto ci prova a scimmiottare lo stile dell originale il tutto è poco piu di uno special televisivo e come film è senza stile o energia, i dialoghi sono legnosi, le scene d'azione troppo veloci e poco incisive, c'è anche qua un velo di autolesionismo moderno e si cerca piu volte di distruggere la carismatica figura di Foley, Kevin Bacon poteva funzionare come antagonista ma è fin troppo esagerato e ovvio nel fare il solito cattivone corrotto che vuole il macguffin di turno. La difficile relazione con la figlia per certi versi funziona a livello emotivo ma viene esplorata nel modo piu banale e didascalico possibile senza alcun tipo di sottigliezza o profondità e per quanto amo Eddie Murphy qua recita molto ingessato e fatica a trascinare la storia da solo cosi il protagonista chiave appare come l'elemento piu debole dell intero film. Nell insieme è piuttosto innocuo e decisamente meglio del terzo, come poliziesco è fin troppo generico e tecnicamente è molto piatto e dimenticabile ma come sequel nostalgico se la cava, strappa qualche sorriso e si lascia guardare.
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Beverly Hills Cop III (1994)
Tags:
Film,
Netflix,
Poliziesco
4 giugno 2024
The 8 Show
Recensione Serie tv
Anno: 2024
Showrunner: Han Jae-rim
Genere: Satirico, Death game
Episodi: 8
★★★★ 😁/😳
Otto persone con problemi economici partecipano ad un misterioso show di sopravvivenza per fare una montagna di soldi. Serie tv Basata sul webtoon coreano "money game" che piena di graffiante umorismo mette in scena un microcosmo satirico dove i partecipanti pieni di avidità e disperazione fanno di tutto per guadagnare il piu possibile, divisi in un simbolico condominio da otto piani ottengono soldi semplicemente con il passare del tempo ma questo tempo va accumolato in modo sconosciuto e chi è al piano piu alto decide quanto cibo e acqua condividere e ha un potere immenso sugli altri mentre chi è ai piani piu bassi si ritrova ad avere i rifiuti e gli escrementi di tutti cosi c'è chi ottiene il massimo dei privilegi e chi viene solo sfruttato e umiliato. Uno show che palesemente si ispira ai classici death-game asiatici ma la formula è abbastanza diversa e unica da risultare interessante visto che la strana situazione crea una mini società che deve imparare ad organizzarsi per funzionare, la scrittura all inizio mi è piaciuta molto e tutti i personaggi sono caratterizzati molto bene con personalità diverse e riconoscibili, bello come ognuno è presentato, mi piacciono le riflessioni su come spendere nel modo piu saggio i soldi guadagnati, la regia è ottima per come entra bene nella mente dei personaggi e sfrutta alla perfezione il minimalismo delle ambientazioni, è molto significativo come provano un socialismo equo ma l'equilibrio ricrea le stesse inequità sociali come nella realtà fino alla democrazia che degenera in una specie di stato dittatoriale. Ed è una serie leggera ma che sa diventare anche piuttosto oscura, cosi si ride spesso alla follia che accade ma arriva anche qualche brivido e momento inquietante, si tifa facilmente per alcuni personaggi sottomessi e viene vera rabbia contro quelli piu odiosi ed egoisti, e visto che al centro c'è anche il rapporto con il pubblico che deve essere intrattenuto a tutti i costi c'è anche un chiaro elemento Meta-narrativo perché gli spettatori da intrattenere siamo noi che diventiamo complici degli orrori e guardiamo sadicamente le sofferenze degli altri. Insomma è una serie molto divertente e profonda e per me i primi sei episodi sono quasi perfetti ed è stata una goduria vederli litigare ma poi gli ultimi due mi hanno deluso e si sente proprio il salto dello squalo con esagerazioni troppo assurde e irrealistiche, la violenza appare fin troppo estrema e gratuita, i cattivi sono troppo cattivi a livello irrazionale, odio come le ferite che subiscono con gravi botte in testa guariscono troppo in fretta, il messaggione politico diventa fin troppo esplicito e palese, le regole del gioco non sono mai del tutto chiare e molti barano, non mi è piaciuta per niente la tortura da arancia meccanica per come è qualcosa di fin troppo esagerato e il poetico salto sulla fune con tutta quella caduta nelle fiamme è proprio una puttanata e un pessimo modo per chiudere questa serie forzando un emptia per un personaggio che comunque è pieno di difetti come gli altri. Nel complesso non mi sento di bocciarla del tutto e resta una grande folle esperienza politica e sociale che riesce a divertire e far riflettere sulle dinamiche economiche e sociali nel nostro mondo.
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Squid Game (2021)
il Buco (2019)
Anno: 2024
Showrunner: Han Jae-rim
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Otto persone con problemi economici partecipano ad un misterioso show di sopravvivenza per fare una montagna di soldi. Serie tv Basata sul webtoon coreano "money game" che piena di graffiante umorismo mette in scena un microcosmo satirico dove i partecipanti pieni di avidità e disperazione fanno di tutto per guadagnare il piu possibile, divisi in un simbolico condominio da otto piani ottengono soldi semplicemente con il passare del tempo ma questo tempo va accumolato in modo sconosciuto e chi è al piano piu alto decide quanto cibo e acqua condividere e ha un potere immenso sugli altri mentre chi è ai piani piu bassi si ritrova ad avere i rifiuti e gli escrementi di tutti cosi c'è chi ottiene il massimo dei privilegi e chi viene solo sfruttato e umiliato. Uno show che palesemente si ispira ai classici death-game asiatici ma la formula è abbastanza diversa e unica da risultare interessante visto che la strana situazione crea una mini società che deve imparare ad organizzarsi per funzionare, la scrittura all inizio mi è piaciuta molto e tutti i personaggi sono caratterizzati molto bene con personalità diverse e riconoscibili, bello come ognuno è presentato, mi piacciono le riflessioni su come spendere nel modo piu saggio i soldi guadagnati, la regia è ottima per come entra bene nella mente dei personaggi e sfrutta alla perfezione il minimalismo delle ambientazioni, è molto significativo come provano un socialismo equo ma l'equilibrio ricrea le stesse inequità sociali come nella realtà fino alla democrazia che degenera in una specie di stato dittatoriale. Ed è una serie leggera ma che sa diventare anche piuttosto oscura, cosi si ride spesso alla follia che accade ma arriva anche qualche brivido e momento inquietante, si tifa facilmente per alcuni personaggi sottomessi e viene vera rabbia contro quelli piu odiosi ed egoisti, e visto che al centro c'è anche il rapporto con il pubblico che deve essere intrattenuto a tutti i costi c'è anche un chiaro elemento Meta-narrativo perché gli spettatori da intrattenere siamo noi che diventiamo complici degli orrori e guardiamo sadicamente le sofferenze degli altri. Insomma è una serie molto divertente e profonda e per me i primi sei episodi sono quasi perfetti ed è stata una goduria vederli litigare ma poi gli ultimi due mi hanno deluso e si sente proprio il salto dello squalo con esagerazioni troppo assurde e irrealistiche, la violenza appare fin troppo estrema e gratuita, i cattivi sono troppo cattivi a livello irrazionale, odio come le ferite che subiscono con gravi botte in testa guariscono troppo in fretta, il messaggione politico diventa fin troppo esplicito e palese, le regole del gioco non sono mai del tutto chiare e molti barano, non mi è piaciuta per niente la tortura da arancia meccanica per come è qualcosa di fin troppo esagerato e il poetico salto sulla fune con tutta quella caduta nelle fiamme è proprio una puttanata e un pessimo modo per chiudere questa serie forzando un emptia per un personaggio che comunque è pieno di difetti come gli altri. Nel complesso non mi sento di bocciarla del tutto e resta una grande folle esperienza politica e sociale che riesce a divertire e far riflettere sulle dinamiche economiche e sociali nel nostro mondo.
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il Buco (2019)
20 aprile 2024
Rebel Moon - Parte 2: La Sfregiatrice
Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Zack Snyder
Genere: Azione, Fantascienza
★★ 😂
Il gruppo di eroi guidato da Kora deve difendere il villaggio dall attacco del reddivivo ammiraglio Atticus. Seconda parte di questa adolescenziale epica di fantascienza che palesemente si ispira ai magnifici sette e tutto si rivela un altro film scemotto e scritto di merda per come vomita esposizione su esposizione nel modo piu ignorante possibile, in originale la narrazione di Hopkins all inizio è pura spazzatura e biascica parole a caso, visivamente tutto è grigio cacca polveroso e sfuocato, gli effetti speciali sembrano vecchi di dieci anni, gli slow-mo appaiono ancora piu ridicoli del solito con assurde scene di mietitura del grano che sono ottime per la pubblicità degli spaghetti, in un ambientazione di fantascienza con le astronavi la trama del solito villaggio da difendere non ha senso e potrebbero andarsene senza problemi con i quattro sacchi di grano desiderati che sono una grande barzelletta. Poi odio che il cattivo è resuscitato ma appare uguale a prima quando poteva apparire piu mostruoso come un cyborg o quacosa del genere, questo universo è un minestrone di cose a caso e non ha alcuna coerenza, i costumi sono sempre piu brutti e pacchiani, assurdo quando si scopre che l'astronave va a carbone e visto che la prima parte ha fallito a presentare i personaggi qua tutti si siedono ad un tavolo e arriva il momento degli spiegoni flashback dove spiegano a turno le loro tragiche origini contro l'impero, un momento idiota che è un insulto all idea stessa di sceneggiatura come tutto il ricordo dell assassinio dell imperatore che raggiunge involontari livelli da parodia con i musicisti incappucciati che suonano tristi viole e violoncelli proprio durante l'accoltellamento! scommetto che Snyder compiaciuto pensava che era una geniale mossa di musica Diegetica ma invece è solo una puttanata colossale che la renderà una delle peggiori scene della storia del cinema. Detto questo... a me il film è piaciuto! certo è rozzo, poco raffinato, scemo, totalmente incompetente sia sul lato narrativo che registico e l'ho visto molto sotto uno sguardo ironico ma piu di un folle momento mi ha divertito, inquietante è il bozzolo di resurrezione, belle le sparatorie, i robo carrarmati a forma di ragno, lo scontro nei tunnel, Djimon Hounsou è sempre un ottimo attore e il suo piangere o urlare di gioia mi ha toccato, bello quando finalmente il robot cornuto arriva e fa qualcosa, sono figose le lame incandescenti, fascinoso il nucleo a forma di volto, bello quando i personaggi si sacrificano e muoiono e anzi avrei voluto piu morti drammatiche, mi piace quando la nave viene abbattuta e si inclina, persino le inquadrature scopiazzate da altri film fanno sorridere con il finale che è palesemente preso dal terzo hobbit. Insomma è brutto, scemo, una fanta cagata d'azione, un disastro sotto ogni punto di vista ma il suo caos adolescenziale intrattiene e tutto mi piaciuto molto piu della prima parte.
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Rebel Moon - part 1 (2023)
Anno: 2024
Regia: Zack Snyder
Genere: Azione, Fantascienza
★★ 😂
Il gruppo di eroi guidato da Kora deve difendere il villaggio dall attacco del reddivivo ammiraglio Atticus. Seconda parte di questa adolescenziale epica di fantascienza che palesemente si ispira ai magnifici sette e tutto si rivela un altro film scemotto e scritto di merda per come vomita esposizione su esposizione nel modo piu ignorante possibile, in originale la narrazione di Hopkins all inizio è pura spazzatura e biascica parole a caso, visivamente tutto è grigio cacca polveroso e sfuocato, gli effetti speciali sembrano vecchi di dieci anni, gli slow-mo appaiono ancora piu ridicoli del solito con assurde scene di mietitura del grano che sono ottime per la pubblicità degli spaghetti, in un ambientazione di fantascienza con le astronavi la trama del solito villaggio da difendere non ha senso e potrebbero andarsene senza problemi con i quattro sacchi di grano desiderati che sono una grande barzelletta. Poi odio che il cattivo è resuscitato ma appare uguale a prima quando poteva apparire piu mostruoso come un cyborg o quacosa del genere, questo universo è un minestrone di cose a caso e non ha alcuna coerenza, i costumi sono sempre piu brutti e pacchiani, assurdo quando si scopre che l'astronave va a carbone e visto che la prima parte ha fallito a presentare i personaggi qua tutti si siedono ad un tavolo e arriva il momento degli spiegoni flashback dove spiegano a turno le loro tragiche origini contro l'impero, un momento idiota che è un insulto all idea stessa di sceneggiatura come tutto il ricordo dell assassinio dell imperatore che raggiunge involontari livelli da parodia con i musicisti incappucciati che suonano tristi viole e violoncelli proprio durante l'accoltellamento! scommetto che Snyder compiaciuto pensava che era una geniale mossa di musica Diegetica ma invece è solo una puttanata colossale che la renderà una delle peggiori scene della storia del cinema. Detto questo... a me il film è piaciuto! certo è rozzo, poco raffinato, scemo, totalmente incompetente sia sul lato narrativo che registico e l'ho visto molto sotto uno sguardo ironico ma piu di un folle momento mi ha divertito, inquietante è il bozzolo di resurrezione, belle le sparatorie, i robo carrarmati a forma di ragno, lo scontro nei tunnel, Djimon Hounsou è sempre un ottimo attore e il suo piangere o urlare di gioia mi ha toccato, bello quando finalmente il robot cornuto arriva e fa qualcosa, sono figose le lame incandescenti, fascinoso il nucleo a forma di volto, bello quando i personaggi si sacrificano e muoiono e anzi avrei voluto piu morti drammatiche, mi piace quando la nave viene abbattuta e si inclina, persino le inquadrature scopiazzate da altri film fanno sorridere con il finale che è palesemente preso dal terzo hobbit. Insomma è brutto, scemo, una fanta cagata d'azione, un disastro sotto ogni punto di vista ma il suo caos adolescenziale intrattiene e tutto mi piaciuto molto piu della prima parte.
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Tags:
Blockbuster,
Fantascienza,
Netflix
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