15 maggio 2024

X-Men 97

Recensione Serie animata
Anno: 2024
Showrunner: Beau DeMayo
Genere: Azione, Fantascienza
Episodi: 19

★★★★ 😋

Dopo la partenza di Xavier gli X-men provano ad essere guidati da Magneto per affrontare nuove e vecchie minaccie. Serie che continua dopo ben 27 anni la serie animata degli anni 90 sviluppando gli stessi personaggi e la stessa storia con eventi ispirati alle classiche saghe dei fumetti, e con mia grande sorpresa il tutto non è solo un vuoto richiamo nostalgico di successi passati ma è una degna continuazione della vecchia serie piena di amore per i mutanti, avevo paura che le animazioni fossero pessime ma invece lo stile artistico convince ed è anche megli dell originale, il popolare wolverine è messo un po' da parte ma si da grande spazio a Jubilee, Rogue, Ciclope, Gambit, Storm, Magneto, Morph, Cable, Jean, tutto è una goduria pazzesca e ogni episodio è pieno d'azione, tensione, drammi, spettacolo e colpi di scena, si sente molto il gruppo unito come una famiglia, funziona il messaggio di abbraccio d'integrazione verso le diversità, la sofferenza di sentirsi diversi e l'ostilità contro gli umani, insomma non si poteva chiedere di meglio da questo franchise! Mi è piaciuto tantissimo l'atterraggio di gruppo e scontro con le sentinelle del primo episodio, Stupendo il processo a Magneto con lui che porta in cielo i giudici in modo minaccioso, folle e pieno di momenti horror il terzo con l'arrivo della super sexy regina dei goblin, una bomba atomica indimenticabile è il quinto episodio con l'attacco a Genosha che resterà per sempre nella storia per come è animato da dio, è pieno di scene da brividi e come richiama palesemente il trauma da undici settembre, ma bellissimo anche scoprire le macchinazioni di Sinistro e Bastion che si rivela sempre piu un grande antagonista, mi piacciono le sue nuove sentinelle zombie, amo quando gli appaiono le ali robotiche e mi piace quella scena dove tiene prigioniero Magneto e gli fa la barba in modo inquietante. La seconda stagione si concentra invece sulla lotta eterna contro Apocalisse e nonostante non sia all altezza della prima è molto bello e toccante il rapporto di Jean e Ciclope con un giovane Cable del futuro, da brividi vedere le origini di Apocalisse nell antico Egitto che accetta il suo destino, la fine di Magneto resta forte nella mente, mi è piaciuto lo spazio dedicato a Polaris e colpisce al cuore la religione e Fede nel futuro di Nightcrawler. Parlando di Sentinelle, Sinistro, gli Shi'ar, x-factor e Apocalisse tutto si ricollega molto ai passati eventi e per quanto la si può guardare da sola per apprezzarla al meglio è quasi obbligatorio aver visto quella originale o almeno conoscere un minimo gli X-men, poi il ritmo è molto frettoloso per come accadono decine di cose diverse senza dare il giusto tempo di respiro agli eventi (specie il passaggio all x-corp accade in un istante) molti cameo del mondo Marvel sono piuttosto gratuiti con Morph che è praticamente una macchina vivente per Cameo e sanno un po' filler gli episodi slegati dalla trama come l'ep 4 nel mondo dei videogiochi con Jubilee, la relazione di tempesta con Forge o l'avventura contro contro i brood di Wolverine. Ma nel complesso questa serie è una grande e piacevole rivelazione, è di sicuro uno dei cartoni piu belli sui supereroi e una delle cose piu interessanti che la Disney abbia prodotto negli ultimi anni, e visto che hanno cacciato lo showrunner e scrittore originale spero solo che la qualità non cali e non rovineranno tutto nelle prossime stagioni.

24 febbraio 2021

Dark Phoenix

Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Simon Kinberg
Genere: Cinefumetto, Fantascienza, dramma
★★ 😟

Durante viaggio nello spazio Jean viene colpita da raggi comici che la fanno impazzire. Ritornano gli X-Men in questo ultimo film che chiude il percorso "ottimista" iniziato con First Class riproponendo una rilettura della saga della fenice che doveva essere questa volta un Empowerment femminile ma per assurdo finiscono per fare un lavoro peggiore del poco riuscito terzo capitolo dove con misoginia bisognava abbattere per pietà la femmina impazzita, qua tutto è piatto, svogliato, serioso, pieno di infiniti vuoti dialoghi conflittuali e primissimi piani dritti in camera per mostrare quanto è "Seria" la situazione. La storia fa di tutto per annoiare con un conflitto frettoloso e poco efficace perché non ha vero pathos o allaccio emotivo con i noiosi e anonimi personaggi, dialoghi pigri offerti poi da attori che recitano come cani, qua tutti sono pessimi, specialmente Sophie Turner non riesce proprio a sorreggere il ruolo centrale di Jean, non convince il suo stato di confusione e la sua rabbia nata dal solito cliché del "tu mi hai mentito! come hai potuto??"(che dio cane basta non ne posso piu!). Da Akira a Chronicle di Poteri incontrollabili se ne sono visti ormai in tutte le salse e questa storia non riesce minimamente a convincere perché non ce ne frega nulla di questa Jean, anche i temi chiave del franchise sembrano sempre piu dell aria fritta senza senso offerta da gente che non ci crede a quello che sta dicendo, ecco cosi che il messaggio di accoglienza verso chi è diverso o emarginato non riesce a prendere forma e le palle girano ogni volta che I personaggi ripetono all infinito il Nome di JEEEEAN, jean di qua, Jean di la, dov'è Jean? mamma dove sono i miei Jean? che cosa fa Jean? sono sicuro che Jean è ancora Jean, io voglio la Jean, c'è del buono in Jean e bla bla bla. Fa ridere come viene trattato il personaggio di Mystica, prima resa odiosa con quel "facciamo tutto noi donne chiamiamoci x-women!" e poi buttata via nella spazzatura senza pietà con una scena ignobile, anche il Magneto di Fassbender che amo è sprecato ancora una volta, fa sempre cose figose come alzare una metro, muovere delle armi da fuoco o epico quando accartoccia un convoglio di treno ma narrativamente è poco piu di una comparsa sullo sfondo. Poi odio la brutta estetica degli effetti digitali, dei venti di fuoco che sembrano patetiche e inguardabili flatulenze o anche le crepe brucianti sul viso di Jean sono brutte e me la fanno odiare ancora di piu, insomma il film è un chiaro disastro, sorprende per quanto sia vuoto, è uno scheletro senza corpo ma devo dire che in queste due ore di noia ci sono almeno 10 minuti di scene d'azione piuttosto carucce che mi sono piaciute come ad esempio la missione di salvataggio dello shuttle o l'epico assalto finale al treno che mi ha gasato molto, stessa cosa amo la sadica scena dove Jean forza Xavier a salire le scale, ma sono solo piccoli momenti di puro spettacolo, un peccato perché mostrano bene la forza del lavoro di squadra e potevano essere la giusta strada per costruire un film migliore. Insomma tanta delusione per quest'ultimo x-men della fox, una serie che nonostante i tanti difetti ha anche avuto tante qualità.

21 febbraio 2021

X-Men: Giorni di un Futuro passato

Recensione Film
Anno: 2014
Regia: Bryan Singer
Genere: Cinefumetto, Fantascienza
★★★★ 😜

Wolverine torna indietro negli anni 70 per fermare la nascita delle sentinelle che distruggeranno il futuro. Questo film degli xmen unisce i personaggi del prequel di first class e quelli della trilogia originale per creare un fantastico crossover temporale pieno di sentimento e azione, c'è il classico mondo da salvare, le sentinelle, il pregiudizio verso i mutanti, eventi storici reali, una lotta disperata in cerca della speranza sia fisica che psicologica, poteri spettacolari, pathos, dramma e anche un pizzico di commedia. Mi piace Il futuro apocalittico alla terminator pieno di cadaveri e inquietantissime Sentinelle invincibili che aumentano le atmosfere disperate, amo il Magneto di Fassbender che si mangia ogni scena, da come si arrabbia in aereo, il proiettile che curva, come abbatte le guardie con le due palle di ferro fino a diventare quasi una divinità nel finale, ma qua la bellezza di Magneto non è solo nel mostare quanto è forte, figo e determiniato ma anche come la sua determinazione va in contrasto con la tragica amarezza della sua versione anziana che ripensa ai suoi errori del passato, mi commuove vedere che mentre il giovane Magneto è Arrogante e Fiero, accecato dal radicalismo violento il vecchio Magneto pensa con rammarico a tutto il tempo sprecato a fare inutilmente la guerra, è l'amara saggezza che si raggiunge dopo una vita piena di errori e c'è un profondo cross cut che sottolinea questo contrasto dove il monologo cliché da villain di Magneto si contrappone alla brutale violenza del futuro dove tutti stanno morendo per colpa sua. Ma il bello del film è che non c'è solo Magneto a funzionare, questa volta mi ha convinto pure il giovane Xavier di James McAvoy che è diventato un drogato che ha perso la voglia di lottare, un uomo distrutto e perso che si affida alla siringa, ed è una goduria vedere Wolverine cercare in tutti i modi di fargli ritrovare la fede, stessa cosa per Mystica che finalmente torna a fare mosse fighe con capriole e gambe tese e incarna la morale della lotta mutante diventando la chiave principale per un futuro migliore. Poi fa piacere rivedere tante vecchie facce della trilogia passata e qua per la prima volta tutti i personaggi secondari mi hanno convinto, persino quelli nuovi come Blink, Bishop o Sunspot sono pieni di scene fighe, e nonostante le varie atmosfere pesanti il film riesce anche a ritargliarsi un simpaticissimo momento comico introducendo il personaggio di Quicksilver, la scena della cucina è un altra scena brillante e mostra al massimo tutte le potenzialità dei cinefumetti che possono offrire incredibili scene uniche. Certo qualche Buco di trama c'è, oltre alle solite incongruenze temporali c'è il fatto che se non liberavano magneto si sarebbero risparmiate molte fatiche, la facile riprogrammazione delle sentinelle con dei binari di treno fa storcere un po' il naso e il lasciare l'utilissimo Quicksilver a casa è una grossa forzatura ma nonosante queste leggerezze l'azione, il pathos e il dramma che offre riesce sempre a convincermi, piu di un momento è commovente e il finale è cosi bello che era la perfetta chiusura dell'intero franchise, chiude in bellezza la turbolenta saga ed è un peccato che l'hanno continuata pasticciando ancora di piu le linee temporali.

19 febbraio 2021

X-men: Conflitto Finale

Recensione Film
Anno: 2006
Regia: Brett Ratner
Genere: Cinefumetto

★★★ 😳

In questo terzo capitolo della saga degli xmen la scoperta di una cura sconvolge la comunità dei mutanti e Jean torna con spaventosi poteri incontrollabili. Un film da molti considerato come un disastro e non nego che ha dei difetti ma io lo ritengo piuttosto decente per come continua i temi presentati nei primi due e ha il giusto mix di azione, spettacolo e dramma, mi piace l'aggiunta di Bestia, kitty pryde, Juggernaut , l'arco di Logan che impara il gioco di squadra, Rogue che si vergogna di quello che è, la rivalità tra Pyro e Bobby, la casa di Jean che vola, il pattinare nella fontana, Mystica prigioniera che provoca le guardie fingendosi bimbetta, la scena del Golden gate spostato che è una mossa cosi esagerata e tamarra che diventa irresistibile e mi piace lo scontro finale con Magneto che fa quella pioggia di macchine infuocate che sa molto di fisico e reale rispetto ai merdosi climax digitali di apocalypse e dark phoenix. Poi il film offre anche momenti profondi e significativi, Vedere ad esempio Angelo bambino in bagno che cerca con vergogna di tagliarsi le ali in una drammatica scena dell orrore è l'esempio perfetto della metafora mutante, con il ricco padre Mutantofobo che dice sconvolto "sei uno di loro?" e fonda il programma di "guarigione" che richiama molto quell idea della società conservatrice che cerca di guarire e normalizzare i diversi in un omologazione generale dove tutti devono essere uguali, e bello che Angelo da adulto non si vergogna piu e diventa fiero di cio che è, rifiuta la cura del padre volando via libero con le sue bellissime ali ed è fantastico che nel momento del bisogno torna dal padre per salvarlo simbolicamente dal suo pregiudizio. E Il ritorno di Jean ispirato alla saga della fenice nera all epoca ha fatto storcere il naso a molti puristi del fumetto ma secondo me sbagliano perché in questa storia che parla di Cura e soppressione di poteri Jean rappresenta e incarna l'intero problema mutante, una parte di società problematica, armata e pericolosa che possiede un potere cosi grande che va per forza controllato e tenuto a bada dalle autorità, lo stesso xavier è stato costretto a contenere questo potere finendone poi travolto mentre Magneto da rivoluzionario egoista vuole lasciarlo libero di distruggere ogni cosa sfruttando il potere della rabbia e dell'orgoglio. Il vero errore del film è invece nella risoluzione di tutte queste idee, non si può presentare un bimbo angelico che può annullare qualsiasi potere e una donna diavolo che ha un grande potere incontrollabile e non farli incontrare, era ovvio che il film doveva finire in un drammatico e simbolico abbraccio tra i due per indicare una idea di speranza progressista, invece per giocare facile con il melodramma si fa soffrire il popolare wolverine che è "costretto" a sacrificare la donna troppo libera e ribelle, una risoluzione finale misogina e sessista e sopratutto che va contro i temi di libertà e integrazione che il film cercava di insegnare visto che questa mossa di sopressione d'amore richiama a quei mariti o quei padri che rifiutano le libertà dei loro cari usando su di loro la violenza "a fin di bene". Odio poi come viene trattato ciclope, la scena iniziale ha un pessimo ringiovanimento inquietante e il film certamente ti lascia con l'amaro in bocca per come tutto finisce cupo e contraddittorio ma per il tema centrale intorno alla Cura della diversità, per le simboliche scene con Angelo, e quel tragico sorriso finale di Xavier secondo me è un film sottovalutato, poi non so perché ma mi gasa sempre rivedere Magneto che muove la pedina nel cliffhanger finale.

27 agosto 2020

New Mutants

Recensione Film
Anno: 2020
Regia: Josh Boone
Genere: cinefumetto, Teen-Drama

★★ 😔

Ragazza si ritrova prigioniera in istituto insieme ad altri ragazzi mutanti complessati. Ultimo degli esperimenti della FOX sui mutanti che cerca di fare qualcosa di alternativo rinchiudendo insieme ragazzi in piena tempesta ormonale che faticano a controllare i loro poteri, con un messaggio che spinge sul superamento di gruppo dei problemi adolescenziali in situazioni alla breakfast club e scene di paura alla IT. Ma Il tutto è blando, sa di gia visto e non riesce a colpire veramente lo spettatore, cerca l'horror e l'approfondimento psicologico dei personaggi ma sfiora sempre la superfice dei temi trattati e le scene faticano a graffiare, la protagonista non sembra padrona della storia e cosi la prima parte è pessima, risulta molto soporifera per come appare piatta registicamente con una fotografia troppo scura, noiosi dialoghi d'esposizione dove ognuno deve presentare il suo trauma e i suoi vari complessi, i soliti banali conflitti ed effetti speciali che non convincono anche se lo scoprire quali sono i superpoteri di ognuno è l'unica cosa che aiuta a tenere acceso l'interesse. Insomma un prodotto per ragazzi molto generico ma devo dire che il terzo atto mi è piaciuto, quando iniziano ad apparire gli "Slenderman" il film si rialza e offre un po' di spettacolo fantasy, a sorpresa poi brilla Anya Taylor-Joy che si rivela un fighissima fanta cavaliere con occhi che brillano, spada energetica e calze strappate da urlo, mi piacerebbe un intera trilogia sul personaggio di Magik perché lei è stata per me la cosa piu bella del film. Alla fine nel bene e nel male la metafora dei superpoteri affascina sempre e il tutto si lascia guardare ma è un peccato che l'esecuzione sia cosi blanda e nel profondo non ci sia niente di memorabile.

6 giugno 2019

X-Men: Apocalypse

Recensione Film
Anno: 2016
Regia: Bryan Singer
Genere: Cinefumetto, Azione, Fantascienza,
★★★ 😑

Tornano i giovani X-Men e questa volta devono affrontare il pericoloso Apocalisse. Una storia molto piu cartoonesca dei precedenti per come si semplifica e annulla del tutto il conflitto politico e sociale intorno ai mutanti e la storia diventa una generica e banale lotta buoni contro cattivi, il film tristemente non riesce a costruire un buon Ritmo narrativo, spreca tutta la prima maledetta ora a presentare Apocalisse e il suo reclutare seguaci quando bastava un semplice montaggio di 10 minuti, ci sono grandi e dannosi sbalzi di tono che appaiono fuori luogo e poi la seconda parte diventa sempre piu una trashata tamarra mega galattica e il vario sfoggio di super poteri intrattiene ma tutto è senza vero pathos o dramma. Rispetto ai precedenti sembra molto un film pigro e svogliato, l'ambientazione anni 80 non si sente e mancano gli allacci agli eventi storici come in passato, i personaggi si teletrasportano sempre e fanno le belle statuine davanti al green screen, i costumi sono posticci e sembrano pigri cosplay e la regia è debole e non è in grado di Rafforzare la pessima sceneggiatura, anzi abusa dei primi piani e di una pessima Computer Grafica. L'Apocalisse di Oscar Isaac non mi piace proprio, è un antagonista cliché, monotono, patetico e anche fastidioso da guardare, Psylocke e tempesta sono fighe ma fanno poco o nulla, Amo sempre Il Magneto di Fassbender ma qui anche lui è sprecato in una banale storia di perdita e dolore che non solo è ridondante per il suo personaggio ma anche totalmente vuota di profondità, il cameo di Wolverine è totalmente inutile e superfluo e ha il sapore di mossa disperata per intrattenere e alla fine mi piace veramente solo il ritorno di Quicksilver che con quel Sweet Dreams ha decisamente la migliore scena del film, una esilarante scena di salvataggio ma sprecata in mezzo a tutta questa spazzatura. Insomma alla fine è un xmen piu bambinesco e scemotto, quasi snaturato di tutto cio che rendeva profondi i precedenti, cosi del Film c'è solo da aprezzare la leggera voglia di intrattenere ed ovviamente l'ampio cast di personaggi, peccato che tutti siano poco sviluppati e gli effetti digitali pieni di detriti e slow-mo fanno troppo cagare.

7 marzo 2017

Logan

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: James Mangold
Genere: Cinefumetto, Dramma, Sci-fi
★★★ 😏

Wolverine ormai vecchio e disilluso cerca di sopravvivere in un mondo senza quasi piu mutanti. Un aproccio piu serio e drammatico al cinefumetto che è un'altro importante passo per mostrare la versatilità del genere e farlo maturare dal semplice intrattenimento adolescenziale. Un ottimo cast di protagonisti che convincono e graffiano in tutti i sensi, perfetto il rapporto tra Logan e Xavier che riflette un adulta e complessa dinamica padre-figlio, tante parolacce e violenza con un tono azzeccato che non sembra mai esagerare, tragico, brutale, c'è commedia, c'è dramma, con dialoghi addirittura che appaiono piu interessanti dell'azione. Nonostante le tante qualità ci sono anche tante piccole imperfezioni, Odio quando dell'importante esposizione viene relegata ad un video su un cellulare e Avrei preferito una storia piu on-the road ma sopratutto il difetto piu grande sono i tre antagonisti principali, troppo generici e da B-movie, arroganti per il gusto di esserlo non hanno carisma e sono poco memorabili, i soldati nemici non sono altro che carne da macello per far godere il pubblico e per questo il terzo atto risulta piuttosto debole rispetto alle prime due parti. Il film riesce comunque a Commuovere, dopo tutti questi anni si è inevitabilmente attaccati al personaggio, siamo cresciuti insieme a lui, sentiamo i suoi dolori, sentiamo i suoi tremori e la sua Rabbia verso una vita piena di sofferenze e rimorsi, un eterno guerriero che non è mai riuscito ad avere una vera famiglia o una vita normale, il tempo è spietato e passa inesorabile anche per lui, le ferite sia esterne che interne non si rimarginano piu, un eroe stanco, restio, senza speranza, che ha fallito, ha perso tutto e tutti ed è l'ultimo sopravvissuto di un mondo che se ne sta andando via.

31 agosto 2016

X-Men: First Class

Recensione Film
Anno: 2011
Regia: mattew Wa
Genere: Cinefumetto
Titolo ITA: X-men L'Inizio

★★★ 😳

Negli anni 60 Magneto e Xavier si incontrano e fondano gli X-Men per fermare terrorista nazista che vuole causare la terza guerra mondiale. Un film di origini sugli xmen che con un bel tono spy movie da guerra fredda che azzecca i temi chiave sull orgoglio dei mutanti e il rapporto tra i due storici rivali, sopratutto Magneto funziona come personaggio, Fantastica è la scena iniziale sulla sua traumatica infanzia che da vita al suo dolore e alla sua rabbia, è una goduria quando gira il mondo a cacciare i nazisti e poi tutto il suo arco di crescità è davvero forte, qua Fassbender brilla di carisma e personalità e si mangia l'intero film, amo come apre e chiude le mani quando usa i poteri con decisione, come è calmo e suadente quando mostra il suo orgoglio mutante, si sente la fatica quando muove cose pesanti e dopo aver spostato una grossa antenna fa uno dei sorrisi piu inquietanti che abbia mai visto. Mi piace come si mostra un Magneto che ha vissuto gli orrori dei suprematisti ma finisce lui stesso per diventarne uno imparando il peggio dal suo nemico, con un Kevin Bacon antagonista che aveva tutte le carte per diventare interessante ma per qualche motivo è sempre troppo ingessato e non brilla mai, Anche James McAvoy se la cava certo ma questo Xavier buonista funziona piu da antitesi a Magneto e non gli sta dietro, fatica a brillare allo stesso modo come protagonista, a dire il vero tutti questi proto-Xmen non brillano e sono personaggi piuttosto dimenticabili, per essere un film sugli xmen il resto del cast sono solo rumore di fondo, delle pedine sacrificabili che non hanno vero spessore, e nonostante un grande Magneto questa piattezza di gruppo trascina il film verso la triste mediocrità. C'è poi il fatto che Il ritmo del film è piuttosto frammentato e non scorre bene, l'azione è poca e si parla troppo, c'è un esilarante cameo di wolverine ma non amo poi tutta la parte centrale di "addestramento" relegata a qualche montaggio veloce in splitscreen, mi è sembrato davvero un pessimo modo per presentare frettolosamente il team di eroi che raggiunge spesso il patetico con superpoteri piuttosto farlocchi, ma alla fine il film non è male e la tensione di guerra del terzo atto mi piace molto, la bromance tra xavier e magneto è molto focosa e anche tematicamente si fa un buon lavoro per descrivere la metafora dell orgoglio mutante che è un misto di sofferenze nate da ogni tipo di diversità, che sia omosessualità, la razza, la bruttezza o il semplice isolamento sociale.

23 maggio 2016

X-Men

Recensione Film
Anno: 2000
Regia: Bryan Singer
Genere: Cinefumetto, Azione, Fantascienza
★★★ 😖

Il primo film degli xmen riesce a presentare decentemente il mondo e personaggi dello storico fumetto, un mix tra tensioni politiche, diversità e razzismo che rendono il franchise piu di una semplice lotta tra il bene e il male, ma essendo proprio il primo questa necessità di Spiegare tutto all ignaro spettatore finisce per appiattire la storia fagocitata da troppa esposizione, la narrativa cosi non ha spazio e va troppo veloce, manca pathos o ritmo, l'umorismo non funziona e il climax finale si rivela non piu di una banale lotta per salvare la principessa in pericolo. Buoni Patrick Stewart e Ian McKellen che con i loro duelli ideologici tengono inpiedi il film, La regia invece abusa di inquadrature strette e diventa interessante solo a tratti, come Ad esempio nella memorabile scena d'apertura nel campo di concentramento oppure quando magneto tiene sotto scacco la polizia con le loro stesse armi, c'è poi una scena dove mistica fa una calcio rotante mentre si trasforma che è cosi bella da vedere che fa rabbia perche tutte le altre scene d'azione sono piatte e legnose. Nota positiva è anche la povera disavventura del Senatore Kelly, che attraverso un interessante uso degli effetti speciali subisce una tragica giustizia poetica che forse neanche si meritava, anche io infatti sarei a favore della registrazione dei mutanti in un mondo del genere.