18 gennaio 2026

Ne Zha 2 - L'Ascesa del Guerriero di Fuoco

Recensione Film Animato
Anno: 2025
Regia: Jiao Zi
Genere: Azione, Fantasy

★★★ 😏

Per evitare una guerra NeZha e Ao devono condividere lo stesso corpo e partire per un viaggio spirituale verso l'immortalità. Sequel ancora piu spettacolare ed epico del primo che riesce ad esaltare e sorprendere in piu occasioni, mi piace molto l'esercito di demoni pesce e la lava che fuoriesce dagli squarci dimensionali, belli i draghi e le loro forme umane, fascinoso è il tempio degli dei, simpatico lo scontro con le marmotte briganti, esalta il duello sui bambù contro il maestro che si teletrasporta, raggela la strage brutale in stile Pompei, epico lo scontro con la donna montagna, fa un certo effetto vedere il calderone gigante nel cielo ed è pura esagerazione tamarra da anime la battaglia finale. Certo come personaggio NeZha resta il solito marmocchio pestifero e non mi fa molto impazzire, la gimmick dell condividere il corpo in segreto con il piu calmo Ao non mi dice niente, la storia è fin troppo episodica e il finale mi ha deluso per come il conflitto si interrompe e viene rimandato al terzo capitolo, tutto è bellissimo da vedere ma allo stesso tempo un po' arido e sembra uno sfoggio di capacità tecniche piu che artistiche e il film si vanta troppo di quanto è potente il motore grafico e di come è capace di mettere milioni di elementi e particelle a schermo e poi la comicità stempera sempre la tensione e punta troppo a gag da asilo nido, specie non mi ha fatto impazzire il bere la pipi, la cicciona che parla allo specchio di biancaneve, l'uomo polpo che si mangia da solo e anche la scena post credit viene rovinata con una gag lunghissima di loro chiusi dentro un portale di sicurezza. Alla fine comunque risulta in un buon sequel che continua e migliora ogni elemento del primo fino a diventare una grande avventura fantasy-mitologica, specie mi è piaciuto molto quel colpo di scena che rende vivo il conflitto di classe tra demoni in catene e le radici dell'aristocrazia divina ed è bella l'idea del calderone in fiamme che nutre un'albero parassita.

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29 novembre 2025

Demon Slayer: Il Castello dell'infinito

Recensione Film Animato
Anno: 2025
Regia: Haruo Sotozaki
Genere: Azione, Fantasy

★★★ 😏

I Cacciatori di demoni cadono tutti dentro il castello infinito e parte l'ultima epica battaglia contro il Male. Prima parte dell'arco finale di questa serie animata che diventa una trilogia di film per mungere il piu possibile il franchise ma anche per soddisfare e gasare i fan con buone animazioni, tanta epicità e spettacolo. E dopo il mega cliffhangerone della serie animata è bello rivedere questi personaggi, la dimensione e vastità 3D del castello labirinto ha il suo fascino, c'è una grande mattanza di mostri con tante mosse e colpi di spada pieni di scintille, apprezzo come nonostante sia una prodotto per ragazzi la serie con coraggio continua a mostrare anche al cinema tanta violenza e sangue brutale, mi piace come le tre battaglie del film sono tutte questioni personali da risolvere, lo scontro con il secondo demone Doma si fa davvero disperato e si soffre sinceramente per Shinobu, bello che Zenitsu è diventato serio e affronta il fratello traditore e poi finalmente Rengoku viene vendicato ed è una goduria vedere Tanjiro e Giyu affrontare insieme il demone Akaza ed intriga come sviluppa un nuovo potere per azzerare l'intento aggressivo. Ovviamente essendo la continuazione diretta della serie animata tutto risulta incomprensibile se non si conosce questo mondo, per quanto fascinosa l'ambientazione dell castello è troppo claustrofobica, ripetitiva e alla lunga stanca, seguendo la struttura delle battaglie shonen classiche come film non funziona davvero e la divisione delle tre battaglie è troppo netta ed episodica, non mi piace come la storia cerca di redimere Akaza perché ha avuto un passato triste che è la solita mossa buonista verso i criminali e uno dei difetti cardine del manga che vuole troppo bene a 'sti mostri, e poi ci sono troppi monologhi interiori e una marea di flashback, il ritmo crolla ogni volta che partono i maledetti flashback, va bene uno o due veloci ma quando si dilungano in questo modo per fare grandi monologhi e strappare i lacrimoni si sente che tutto resta in fondo un prodotto televisivo. Cosi zoppica un po' e come film forse preferisco Il Treno Mugen ma comunque è l'inizio dell ultima epica stagione della serie e se si è fan di demon slayer il dramma colpisce e le battaglie disperate tra la vita e la morte garantiscono tanto spettacolo.

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16 novembre 2025

Chainsaw Man: La storia di Reze

Recensione Film Animato
Anno: 2025
Regia: Tatsuya Yoshihara
Studio: Mappa
Genere: Azione, Sentimentale

★★★ 😵

Denji inizia a frequentare una dolce ragazza e finisce al centro di un epica battaglia in città. Film animato basato sul manga di Tatsuki Fujimoto che continua la prima deludente stagione dell anime offrendo piu qualità e spettacolo, la prima parte è molto romantica e si sorride agli appuntamenti al cinema con Makima in cerca di un emozione, molto tenero è l'incontro con Reze, sono dolci e sentimentali le loro interazioni, mi piace quel fiore mangiato che viene poi offerto come regalo, bello il momento di notte a scuola che gioca con i toni e con uno spaventoso serial killer e sotto una fascinosa pioggia mischia atmosfere horror a quelle piu comiche, poi il film si trasforma e diventa esplosivo con l'attacco di un sexy demone che ammazza in modo brutale tante persone e mi piace la tensione di affrontare un nemico invincibile, belli i fiumi di sangue, le teste mozzate e lanciate che poi esplodono, fino a che la battaglia diventa un vero e proprio tornado di tamarragine ed è bello il momento di climax che offre i colori acidi della storica copertina del manga. Cosi è un ottimo adattamento che ha del cuore drammatico e intrattiene bene con tanta azione caciarona, la forza del manga è proprio quella di usare l'energia dell'azione e degli assurdi demoni per parlare del fallimento e fine delle relazioni sentimentali e tutto soddisfa piu della prima stagione dell anime che mi aveva deluso per come non riusciva ad avere mordente con una regia molto piatta, ma se preso come film singolo il tutto zoppica e chi non ha visto la serie viene buttato di colpo in un mondo assurdo di squali, angeli e demoni senza tante spiegazioni, mi piace il tormento di Aki che abbandona le sigarette e cerca di accendere empatia all angelo ma senza spiegare quello che è accaduto prima la sua prospettiva si perde per strada, buoni i disegni ma quando viene utilizzata la computer grafica resta inguardabile e pupazzosa, il momento della canzoncina è bruttino, non mi piace che il triste passato di Reze viene buttato in una frasetta all ultimo minuto senza falshback o ricordi dolorosi, lo strano sbalzo di toni è punk e ribelle ma comunque troppo netto e senti cambio di marcia, e quando iniziano a volare in cielo alla Man of Steel e vanno nel tornado il film diventa sempre piu la fiera della supercazzola, un turbine stilistico di cazzate che fa venire anche il mal di mare per quanto è confusionario. Nel complesso la storia d'amore non è abbastanza profonda, il dramma che cerca di offrire è pretestuoso e l'azione è fin troppo immatura ed esagerata ma è comunque un grande spettacolo dolcemente tamarro che mi ha divertito e spero che la qualità sia sempre questa anche per gli adattamenti futuri.

4 giugno 2025

MHA: You're Next

Recensione Film Animato
Anno: 2024
Regia: Tensai Okamura
Genere: Azione, Supereoico

★★ 😫

Deku e la sua classe di eroi devono affrontare boss mafioso che vuole essere il nuovo All might. Quarto film animato basato sull manga di Kohei Horikoshi che piu o meno è il solito film shonen fanservice che ripete pigramente gli stessi schemi e gli stessi cliché visti mille volte, c'è il cattivone che fa cose cattive insieme ai suoi scagnozzi, la principessa rapita da salvare, la situazione di crisi, i cameo e i montaggi dei personaggi secondari che sparano la loro mossa ma non contano niente e la battagliona finale super epica e piena di lucine colorate sempre piu assurda. Ma la tecnica di animazione mi ha deluso molto ed è gravemente sotto la media con sfondi piuttosto brutti e animazioni riciclate dalla serie base, gli scontri sono tutti frettolosi, il ritmo nella parte centrale crolla e annoia molto e il finale per quanto sia uno spettacolo pirotecnico è anche piuttosto dimenticabile e generico con cose a caso dove non si capisce niente, Unica cosa che mi è davvero piaciuta è il personaggio di Giulio, un figoso cyborg maggiordomo che per una promessa vuole uccidere la sua amata per salvarla da se stessa creando un interessante dramma, ed è un personaggio cosi buono e centrale alla storia che praticamente se ne impadronisce e questo è anche un male perché cosi tutti gli altri personaggi vengono affossati nel nulla cosmico, specie Deku che dovrebbe essere il protagonista ma non conta praticamente niente. Nell insieme è un altro film animato fanservice ottimo per gli amanti sfegatati di questo franchise ma mi ha deluso per come risulta cosi mediocre e dimenticabile e per me i precedenti erano piu godibili e decisamente fatti meglio.

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10 aprile 2025

Batman Ninja vs Yakuza League

Recensione Film Animato
Anno: 2025
Regia: Jumpei Mizusaki, Shinji Takagi
Genere: Supereroico

★★ 😅

Dopo essere tornato dal Giappone feudale Batman deve affrontare una lega della giustizia alternativa che minaccia Gotham. Sequel di Batman Ninja che rilegge ancora una volta i supereroi attraverso gli occhi e lo stile degli artisti giapponesi, qua tutto è piuttosto frenetico e scorre veloce senza tempi morti, c'è la classica teatralità giappo con i colpi delle tecniche annunciate, tante follie tamarre che fanno sorridere come una pioggia di criminali che cadono dal cielo, la sigla alla 007, dragoni di energia, la batmobile che si trasforma o un intermezzo che cita le sigle dei mecha anni 70, coloratissimi sono i membri della lega in stile yakuza Giapponese come Wonderwoman, Flash, Aquaman e mi piace molto il superman con gli occhiali da sole che è pieno di espressioni fighe ma sopratutto è incredibile l'immagine del superman originale che appare per un istante ma vale quasi tutto il film. Peccato che per quanto sia pieno di energia e voglia di divertire la tecnica utilizzata continua a non convincermi e questo 3D sa di vecchio, resta piuttosto pupazzoso e brutto da vedere, alcuni personaggi hanno dei contorni grezzi e abbozzati che richiamano i disegni cult degli anime anni 70 ma l'approccio stilistico si perde perché appiccicato a dei modelli poligonali molto brutti e squadrati, Batman appare troppo poco e non ho amato le scene con la batfamily e il focus su Diana, ma forse l'errore piu grande del film è come questa storia è poco originale e non si allontana poi molto da una storia della lega qualsiasi, cosi tutta la tamarragine giappo appare solo come rumore di fondo e non ne posso piu di vedere un altra lotta con una Justice league alternativa che è roba vista e stravista mille volte e arriva anche deludente il finale e come tutta la vicenda si chiude in modo facilone con forzati e frettolosi cambiamenti di carattere degli antagonisti. Non è comunque un disastro e il turbine di energia lo rende un seguito interessante che arricchisce e continua questo curioso esperimento stilistico.

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14 gennaio 2025

Look Back

Recensione Film Animato
Anno: 2024
Regia: Kiyotaka Oshiyama
Genere: Storia di formazione, Dramma

★★★ 😏

Ragazzina che ama fare fumetti amatoriali incontra altra ragazza con la passione per l'arte e nasce grande amicizia. Dolce e toccante storia di formazione animata che parla dell amore e della grande passione per disegnare e fare arte, tecnicamente è molto approssimativo e ci sono parecchie inquadrature e immagini statiche (specie sono troppe quelle di spalle dove lavorano alla scrivania) ma quelle poche animazioni che appaiono sono essenziali e funzionano a trasmettere una forte e concreta umanità che colpisce molto bene. Simpaticissimo e macabro il fumetto d'apertura che prende vita in disegni grezzi ma pieni di carattere, bello come la protagonista parte altezzosa e sicura delle sue capacità e poi viene completamente distrutta psicologicamente dall talento della collega e questo senso di inferiorità diventa un ossessione malata e la sprona a migliorarsi, capolavoro di emozioni la scena dopo l'incontro quando si mette a correre e saltellare felice in modo scemotto sotto la pioggia o l'amicizia tra le due diventa sempre piu intima e sono molto teneri i loro imbarazzi e le loro mani unite con un pizzico di elemento saffico. Ovviamente era prevedibile che la storia spinge verso i lacrimoni e il melodramma ma l'autore Fujimoto con furbizia ribalta la prospettiva e cerca di allontanarsi dai cliché per sorprendere e confondere un attimo e poi trasformare il tutto in una storia sulla motivazione e il coraggio di non smettere mai di fare Arte con le quattro vignette bianche da riempire che diventano il simbolo del vuoto da riempire, il collegamento emotivo con la fantasia e con quello che è stato e si è perso lungo la strada. Tutto dura un oretta ed è piu un corto allungato che un completo film ma nel complesso è emotivamente molto ricco e piuttosto toccante.

12 settembre 2024

Demon City Shinjuku - La città dei mostri

Recensione Film Anime
Anno: 1988
Regia: Yoshiaki Kawajiri
Genere: Supernatural, Fantasy

★★★ 😳

Per salvare il mondo un Ragazzo deve fermare un cattivone che ha ucciso suo padre e vuole aprire un portale demoniaco. Un Fantasy Horror urbano semplice semplice, i Disegni sono molto buoni, lo stile di Yoshiaki Kawajiri incarna il meglio degli anime Anni '80 ma a differenza di film come Ninja scroll o Wicked City questo risulta piuttosto mediocre a causa di una storia molto blanda ed evidenti limiti di budget. La storia infatti è generica e segue in modo pigro un classico viaggio dell eroe senza riuscire ad avere un chiaro carattere ed identità, ed ecco l'eredità del padre, il vecchio maestro, il rifiuto della chiamata, la bella ragazza, le varie prove da superare, il bel tenebroso, il momento dove tutto è perduto, etc, il film cosi diventa molto schematico e poco piu di una serie di battaglie contro il mostro di turno casuale fino al boss finale. Ed è chiaro che film del genere piu che sulla trama puntano sullo spettacolo ma tristemente qua non si riesce neanche in questo perché è pieno di immagini statiche, troppi dialoghi riempitivi e di animazioni vere ce ne sono poche, usando varie furbizie registiche gli scontri sono tutti abbozzati e piuttosto frettolosi, le battaglie sono insoddisfacenti perché mancano animazioni dinamiche, cosi l'operazione risulta in un bel guscio quasi completamente vuoto. Ma comunque seppur imperfetto il film ha degli elementi interessanti da offrire, bella la sua pacata atmosfera horror fatta di nebbia e silenzi e mi piace molto l'idea di attraversare una città abbandonata, funzionano gli effetti di luce e i mostri super figosi, dal demone ragno, il cane a due teste, un essere che ti risucchia in una pozzanghera, pericolose femme fatale snodabili e inquietanti bambine fantasma, e anche il cattivone ha il suo fascino, insomma per quanto questa avventura sia generica e piuttosto frettolosa non è poi cosi male.

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13 marzo 2024

Il Ragazzo e L'Airone

Recensione Film Animato
Anno: 2023
Regia: Hayao Miyazaki
Genere: Fantastico

★★★★ 😅

Ragazzo perde la madre e seguendo uno strano airone finisce in mondo magico. Ultimo film animato di Hayao Miyazaki che a 83 anni fa il miracolo e resuscita ancora una volta lo studio Ghibli, ed è difficile essere critici con un mostro sacro dell animazione che rifiuta la morte e la pensione e in un epoca di 3D ed intelligenza artificiale ci regala un altra opera sincera piena di passione, qua sono ottimi i colori, gli sfondi, i gesti, i liquidi, il fuoco, il vento, le creature, i disegni sono vivi, umani, puramente artistici, bellissima la visione distorta dell incendio che segna il trauma, tenerissime e simpatiche le vecchiette, spaventoso quando viene avvolto dalle rane, colpisce a sorpresa il sangue che appare sul volto, amo i piccoli wara wara, fantastico come l'airone mostra il suo vero aspetto con i denti di fuori, bello l'aprire il pesce gigante con le viscere di fuori, orgasmica e animata da Dio tutta quella scena delle carte al vento che si appiccicano alla pelle, e poi l'esercito di pappagalli, il duca, c'è davvero grande magia e amore ad ogni frame. Qua Tantissime sono le citazioni alle opere passate di Miyazaki ma c'è anche Disney come la teca di biancaneve e persino le scritte della Divina Commedia di Dante poi La storia di base è molto semplice e parla di una chiara elaborazione del lutto attraverso la fantasia con Il misterioso e strambo airone che incarna queste emozioni negative ma per come è presentata confonde e strappa immedesimazione, i ritmi sono lenti e piu che per bambini è un film Arthouse pieno di silenzi e respiri contemplativi, il protagonista è troppo freddo e le sue azioni non sono comprensibili e non sembrano quelle di un normale bambino, poi quando si entra nella torre magica per quanto tutto sia bello e fascinoso si ha l'impressione che siano tante cose a caso in un grande e caotico minestrone di idee. In verità se si scava a fondo Miyazaki parla di se stesso, il viaggio fantastico è un percorso dentro la sua vita e la sua mente, il padre che si sposa con la zia, la madre che ha perso, l'airone è la difficile amicizia con Takahata e la torre magica è lo stesso studio Ghibli tenuto in piedi a fatica in costante equilibrio precario, ma invece di essere un viaggio autocelebrativo l'autore rifiuta il peso della sua stessa leggenda ed esorcizza se stesso spingendo a non imitarlo ma a trovare nuove strade, ecco perchè il finale per certi versi appare deludente visto che viene rotta la magia che non ci appartiene. E io odio la spocchiosità intellettuale, per me ogni film dovrebbe funzionare senza spiegazioni e istruzioni esterne mentre questo è inutilmente confusionario, ha un ritmo non adatto a tutti e alla fine viene da dire sinceramente "non c'ho capito niente" ma non si può ignorare la tecnica e la grande passione che trasmette, e comunque qualcosa resta dopo la visione, viene la voglia di rivederlo, di capirci di piu, di apprezzare nuovamente i particolari, cosi il film supera i tanti aridi prodotti commerciali e rispetto a quelle opere vanitose di artisti che si sono autocelebrati appezzo molto la schietta onestà di Miyazaki che ribadisce chi è stato ma poi fa autocritica, rifiuta la sua stessa eredità, non vuole imitatori e rompe tutto.

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6 marzo 2024

Final Fantasy 7: Advent Children

Recensione Film Animato
Anno: 2005
Regia: Tetsuya Nomura, Takeshi Nozue
Genere: Azione

★★ 😳

Due anni dopo la caduta della meteora una malattia sta contagiando tutti e Cloud deve affrontare tre cloni di Sephiroth. Film Animato in CG che fa da sequel al settimo capitolo della famosa saga di videogiochi cercando di omaggiarlo con tanti elementi fanservice ma per certi versi il film uccide e snatura per sempre ciò che era lo spirito originale di FF7 e lo trasforma in un marchio da mungere senza pietà. E per essere un film in computer grafica del 2005 tutto è tecnicamente molto buono, le scene d'azione intrattengono per come sono esagerate e tamarre, folli sono i combattimenti sopra le moto, Rude e Reno sono uno spasso, bello lo scontro contro il drago Bahamut con tanto di salto di gruppo alla Onepiece, carino il tema centrale della malattia Geostigma che incarna i problemi psicologici e mi piacciono i paralleli di battesimo demoniaco e angelico che purifica da questi sentimenti negativi. Tutto è ovviamente molto melodrammatico e adolescenziale in pieno stile shonen ma il conflitto interiore e quello esteriore di Cloud si bilanciano discretamente e Il Vero problema del film è il suo essere un disastro narrativo, usa le sterili citazioni all originale ma non ha alcuna idea di come presentare una storia, c'è spiegone su spiegone di cosa è successo in passato ma allo stesso tempo non si capisce una mazza, i personaggi morti sono citati in continuazione forzando vuote emozioni allo spettatore, i tre antagonisti sono presentati malissimo, spuntano dal nulla, non si capisce bene cosa vogliano e ripetono in modo patetico "mamma, mamma voglio la mamma", non c'è alcun ritmo nella narrazione che si frammenta in flashback continui, Rufus riappare vivo e ha motivazioni senza senso, le scene d'azione si dilungano piu del necessario, noiosissimi sono i punti di vista dei bambini tristi e non me ne frega un cavolo di Denzel. La storia cade poi nel solito problema dei sequel forzati che azzerano ogni arco narrativo precedente, cosi il mondo è ancora in pericolo, Sephiroth vive sornione della sua popolarità, viene resuscitato e resta una minaccia aperta che promette di ritornare, Cloud ha ancora problemi psicologici e non so cosa si sono fumati ma non ha alcun senso che Barret si mette a cercare il petrolio. Anche stilisticamente è un film che detesto, non ci sono colori, tutto è grigio pieno di cemento, pessimi gli slow-mo, odio la ridicola multi-spada componibile di cloud, brutto il suo vestito da mezzo samurai con le fodere dietro, mi irrita come si mettono a fare salti di 40 metri e che la battaglia finale diventa Bleach con scontro supereroistico senza senso. Alla fine rispetto al primo disastroso film questa volta il puntare sull volgare fanservice ha ripagato, tutto è una gigantesca cazzatona che all epoca mi aveva divertito perchè da fan pensavo fosse un singolo folle esperimento d'azione di Tetsuya Nomura che si buttava in regia e giocava con questi personaggi, ma poi sono usciti crisis core, drige of cerberus, gli infiniti spin-off di merda e gli pseudo-Remake con il multiverso che hanno stuprato le idee e la memoria del gioco originale e la colpa di tutto si può far risalire a questo cavolo di film.

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26 luglio 2023

Resident Evil: L'Isola Della Morte

Recensione Film Animato
Anno: 2023
Regia: Eiichirō Hasumi
Genere: Azione, Horror

★★ 😖

Il Team di eroi di Resident evil parte per l'isola di Alcatraz dove devono affrontare un nuova minaccia biologica. Quarto (o quinto con infinite darkness) film animato in computer grafica di resident evil che segue l'universo e i personaggi dei videogiochi originali e come i precedenti il tutto è una semplicissima scusa per mostrare ai fan sparatorie contro zombie e mostri offrendo vare situazioni molto familiari e riconoscibili. Bella cosi l'azione, specie la battagliona finale contro un digustoso super boss gigante che fa la sua sporca figura per come è tamarra e ridicola al punto giusto con tanto di lanciamissili e fuciloni laser, ma funziona meno la banale ed esile storia che segue un generico cattivone scemo tormentato dal suo senso di colpa che vuole distruggere il mondo per qualche stupido motivo. La regia è acerba e a tratti amatoriale con un pessimo uso del sonoro, anche visivamente non mi è piaciuta la fotografia desaturata e le animazioni restano molto acerbe ma rispetto ai passati film in CG di resident evil ho notato come la tecnica digitale è migliorata molto e alcune cose colpiscono per come da lontano sembrano quasi persone vere e viene da chiedersi quando esploderà questo tipo di animazione fotorealistica. Nell complesso come i precedenti è una ridicola cagatella molto dimenticabile ma devo dire che diverte con leggerezza sopratutto se si è amanti della saga videoludica, poi mi è piaciuto che per la prima volta lo storico gruppo di protagonisti appare finalmente unito contro una minaccia comune, un qualcosa che in 25 anni di saga non è mai successo per chissà quale diavolo di motivo.

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16 giugno 2023

Black Clover: La Spada dell Imperatore Magico

Recensione Film Animato
Anno: 2023
Regia: Ayataka Tanemura
Genere: Azione, Fantasy

★★ 😯

Imperatori magici del passato attaccano il regno e Asta insieme ai suoi amici deve fermarli. Primo film basato sulla serie Black Clover e nel complesso è la solita solfa Shonen fan-service piena di battaglie disperate, tecniche speciali sparate a caso, musica enfatica pop e cattivoni arroganti che ripetono ai buoni di arrendersi e loro che rispondono che non si arrenderanno mai e sconfiggono gli avversari idioti che si sorprendono di essere stati battuti. Tecnicamente delude e ha il sapore piu di uno special tv che di film, tutto è piuttosto piatto e ai bassi livelli della serie animata, migliora leggermente nello scontro finale offrendo un po' di sano spettacolo con quella bella battaglia divina tra i cieli ma rispetto alle serie contemporanee come Jujutsu kaisen, myhero academia e demon slayer questa serie non è mai riuscita a brillare in animazioni e tecnica, poi la storia con il solito odioso Asta che urla, il solito macguffin speciale e il solito cattivone anonimo che vuole fare cose cattive è molto generica e sa di gia visto mille volte perché infondo non ha ambizioni ma pigramente vuole fare il solito rimpasto filler che riassume i toni e le atmosfere della serie senza aggiungere niente di davvero memorabile o interessante, è solo una grossa e vuota passerella di personaggi che sparano le loro abilità speciali senza davvero costruire nessuna dimanica narrativa. Insomma nonostante ci sia dello spettacolo resta un prodotto fatto esclusivamente per i fan di questo mondo e anche su questo punto altre serie sono riuscite ad offrire film migliori e piu godibil ma forse è giusto cosi visto che Black Clover è un franchise mediocre che scopiazza tante cose passate cosi anche questo film inevitabilmente finisce per essere mediocre e generico.

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27 aprile 2023

Suzume

Recensione Film Animato
Anno: 2022
Regia: Makoto Shinkai
Genere: Fantastico, Dramma

★★★ 😳

Ragazza incontra un ragazzo e insieme partono per chiudere delle porte magiche e fermare un pericoloso mostro. Film animato di Shinkai che attraverso il viaggio e gli elementi fantastici mostra un percorso di crescita per vincere un grande trauma, parte molto bene con tanto mistero, magia e una simpatica situazione con uno strano gatto e una piccola sedia ma poi arrivano tanti problemi di ritmo e il film si inabissa spesso in situazioni noiose e da soap opera adolescenziale. Come sempre tecnicamente è piuttosto buono e Shinkai è un mostro di estetica, le ambientazioni sono tutte ottime, bello come fonde la natura con l'abbandonato urbano, il paradisiaco con l'apocalittico, scenari normali con situazioni piu fantastiche, e anche la storia seppur semplice ha una certa profondità nel suo approccio per come mischia l'epicità magica di bestie sacre giganti che minacciano la città con l'intimità tragica di un lutto che ha segnato l'infanzia, o anche il ripetere l'immagine della chiave che gira nella serratura è un costante visualizzare la voglia di chiudere mentalmente questi ricordi, una ferita aperta che come un mostro minaccia di distruggere tutto e la giovane protagonista lottando per salvare gli altri in realtà cerca di salvare se stessa. La storia d'amore invece risulta un po' debole e non mi ha molto convinto perché piu che un rapporto con un altra persona è un singolare rapporto con un oggetto fisico che le ricorda la madre, cosi come non mi è piaciuto lo sviluppo del rapporto con la zia che avendo adottato la giovane aveva un ruolo centrale alla storia ma il conflitto presentato si risolve troppo velocemente, e ci sono anche tantissimi dialoghi e scene mielose ma devo dire che il climax finale mi è piaciuto molto, è strappalacrime certo ma è un ottimo momento di riflessione dove la ragazza reagisce e si confronta definitivamente con la desolazione e il senso di abbandono che ha dentro al cuore. Ma per quanto sia caruccio e abbia delle visuali fantastiche il tutto è un po' scialbo e generico ed è un peccato che ogni tanto arrivano momenti morti cosi noiosi da strappare qualche sbadiglio.

7 gennaio 2023

Inu-oh

Recensione Film Animato
Anno: 2022
Regia: Masaaki Yuasa

Genere: Musical, Storico
★★ 😐

Monaco cieco incontra creatura deforme e insieme hanno successo musicale. Film animato di Masaaki Yuasa che è una specie di fiaba storica sulla libertà, il tutto è estremamente giapponese con sonorità e stile kabuki pieno di schitarrate di Biwa, si sente la follia di Yuasa che arricchisce sempre i vari momenti con gestualità piene di energia, i disegni desaturati richiamano i dipinti del passato, sono piacevoli i Pov o la camera che attraversa gli sfondi 3D per dare dinamismo alle scene e mi piace come la cecità viene visualizzata con degli acquarelli. Peccato che nel complesso il film non mi è piaciuto, non dico che sia generico o noioso ma nonostante sia ricco di stile mi è sembrato frettoloso e molto arido, i rapporti tra personaggi vanno di fretta e si fa davvero fatica ad apprezzare la storia, quando poi partono le canzoni una dopo l'altra diventa un lungo gigantesco video musicale molto estenuante da guardare, e capisco i temi sulla libertà, ribellione e andare contro la cultura dominante ma non mi è piaciuto proprio come i personaggi di colpo abbracciano sonorità e attaggiamenti da rocker americani tanto che pure il pubblico inizia a comportarsi come le folle dei concerti moderni. Nel complesso è un film con uno stile interessante e siccome è un musical sono sicuro che c'è molto di Lost in translation ma nonostante qualche piccola visuale carina non è riuscito a colpirmi piu di tanto.

19 novembre 2022

Bubble

Recensione Film Animato
Anno: 2022
Regia: Tetsuro Araki
Genere: Sentimentale, Fantastico

★★★ 😳

Ragazzo che fa parkour incontra ragazza in una Tokyo isolata da misteriose bolle. Film animato sentimentale che visivamente è stupendo, ma una roba pazzesca da mascella aperta con questa fascinosa Tokyo abbandonata e sommersa che ha degli sfondi incredibili e l'uso della luce e delle particelle per fare queste bolle crea visuali orgasmiche, in piu alcuni primi piani sono disegnati con piu dettaglio dando un impatto maggiore alle scene, è tutto bellissimo, leggono un libro sulla sirenetta ed è disegnato da dio, guardano un giardino pieno di fiori e urli wow! e anche le animazioni di movimento quando fanno parkour tra le rovine è al massimo della qualità con un buon miscuglio dinamico di 2D e 3D con movimenti che richiamano e si rifanno molto alle manovre di Attack on Titan. Un film che vive di estetica quindi mentre la narrativa traballa molto, non ha un chiaro antagonista o intreccio, tutto procede un po' a caso con strane gare di parkour e la storia sentimentale tra i due protagonisti è molto vaga e abbozzata, cerca di sfuggire dai cliché creando un parallelo con la sirenetta ma non riesce a rafforzarsi piu di tanto e tutto fatica a colpire per davvero con personaggi molto generici e poco memorabili anche se c'è un idea tematica di fondo sull isolamento con il disturbo di ipersensibilità sonora del protagonista. Nel complesso non è un film malvagio e se si riesce ad entrare nel mood emotivo giusto si apprezza molto il ritmo dei salti e le emozioni trasmesse dalla musica ma è decisamente uno sfoggio di muscoli tecnici per lo studio Wit e nonostante le tante visuali fascinose ogni tanto ci rompe anche un po' le bolle.

17 novembre 2022

La Casa tra le Onde

Recensione Film Animato
Anno: 2022
Regia: Hiroyasu Ishida
Genere: Fantastico

★★★ 😏

Gruppo di ragazzini finisce magicamente in mezzo al mare. Film animato molto tenero e leggero che attraverso una situazione di sopravvivenza fantastica da vita ad un legame fisico ed emotivo con un palazzo simboleggiando quel luogo del passato dove si è cresciuti, quello spazio dove si giocava che ha offerto tanti ricordi e come l'infanzia è inevitabilmente destinato and andarsene via per sempre. Tutto è tecnicamente molto solido e per essere un prodotto semplice è anche animato piuttosto bene con bei colori, atmosferici sfondi, si respira il mare e la pioggia, ci sono delle scene di salvataggio piuttosto articolate e sopratutto mi piacciono molto i tanti gesti e i movimenti di questi ragazzini che non stanno mai fermi. Ma per quanto sia caruccio è un film che non mi ha colpito piu di tanto, c'è poco di davvero memorabile ed è molto insipido, questo legame con il palazzo poteva essere presentato meglio all inizio mostrando ad esempio i ragazzi giocarci dentro e soffrire di piu l'imminente distruzione invece tutto viene relegato a parole o veloci flashback, anche la situazione in mare poteva offrire momenti piu poetici, disperati e di interazione tra il gruppo ma il film si concentra solo sulla riconciliazione dei due protagonisti e calca la mano con troppo melodramma fatto di sentimenti urlati e continui lacrimoni emotional da soap opera. Nel complesso resta un film caruccio che pieno di sentimento saluta con affetto il dolce passato.

16 novembre 2022

Human Lost - Lo Squalificato

Recensione Film Animato
Anno: 2019
Regia Fuminori Kizaki
Genere: Fantascienza

★★ 😨

In un futuro distopico ragazzo si trasforma in un mostro ma grazie ad una ragazza riesce a tornare umano. Film animato fatto con una computer grafica molto scattosa ma che ha una buona direzione artistica e un idea di partenza interessante con questo mondo dominato dai ricchi immortali mentre tutti girano con la maschera antigas e la gente rischia di esplodere in demoni, peccato che la regia non è in grado di elevare il materiale presentato sommergendo l'intera storia in infiniti dialoghi soporiferi pieni di esposizione, l'intero film è pieno di personaggi che si fermano e parlano, parlano e parlano di fuffa annoiando a morte lo spettatore, ed ecco il solito cattivone anime che fa sorrisini e monologhi spiegando tutto mentre il solito generico protagonista anime non fa niente, fa il complessato triste e sogna l'amore della solita waifu pura e candida che gli da la speranza e la voglia di vivere. Ma nonostante una narrativa spazzatura dal ritmo pessimo c'è all inizio una buona scena dinamica con delle moto in autostrada, le visuali di scheletri infuocati, scintille particellari, folla con le maschere antigas non sono male e anche il finale intrattiene bene con il suo Kaiju gigante e la trasformazione del protagonista in demone supereroe rosso che è molto figo, peccato che tutto è troppo frettoloso, manca una di una vera parte centrale e il messaggio di ottimismo sul futuro è cosi banale da risultare infantile. Nel complesso è la solita cagata adolescenziale anime tutta stile e poca sostanza, solo fatta peggio per colpa di dialoghi soporiferi e un pessimo 3D.

14 novembre 2022

Gundam: Cucuruz Doan’s Island

Recensione Film Animato
Anno: 2022
Regia: Yoshikazu Yasuhiko
Genere: Mecha

★★ 😫

Amuro finisce su un isola dove c'è un gruppo bambini orfani cresciuto da un pilota disertore di Zeon. Film animato che è un Remake dell episodio 15 della serie originale e il tutto è un grosso omaggio extra dedicato quasi esclusivamente ai fan storici della serie e chi non la conosce non ci capirà una mazza buttato dentro un universo e dei personaggi che non vengono minimamente presentati. Ma il vero problema di questo film è la storia che risulta piatta, troppo noiosa e inutlimente allungata visto che nell originale episodio era poco piu di un filler che mostrava Amuro fare una pausa dalla solita guerra, il personaggio di Doan non è stato sviluppato a dovere e risulta piuttosto lontano e Amuro non ha alcun tipo di carisma e forza scenica per sorreggere un intero film di due ore. Tecnicamente non è neanche male con buoni disegni dei volti e segue quanto fatto in Origins ma i Robottoni e le astronavi sono fatti con la solita evitente computer grafica moderna molto posticcia e plastica che stona con tutto il resto perché guai a fare qualcosa di davvero bello da vedere! ci sono poi le solite battaglie boom boom e le solite facce esagerate dei piloti psicopatici che gasano sempre ma per il resto c'è davvero poco e all ennesimo bimbetto mostrato o alla capretta munta arrivano tanti sbadigli. Nel complesso è un lungo e noioso speciale adatto solo per i fan piu accaniti e che preso singolarmente non funziona bene tanto che per assurdo nonostante la tecnica moderna utilizzata secondo me la semplicità dell originale episodio di 40 anni fa funzionava meglio a descrivere questa storia di pace e diserzione.

2 ottobre 2022

One Piece Red

Recensione Film animato
Anno: 2022
Regia: Goro Taniguchi
Genere: Musical, Fantasy

★★ 😑

La ciurma di cappello di paglia va al concerto della famosa Uta ma finiscono per lottare contro un demone risvegliato. Ennesimo film animato fanservice che è una specie di Musical dove la storia viene intervallata e intrecciata da tante canzoni e proprio per questo piu che un film si ha la sensazione di assistere ad un concerto di una Idol, una buona idea che rende il film diverso dal solito, i tanti cameo faranno felici i fan, tutto è un tripudio psichedelico di colori e le canzoni sono ritmate e anche piuttosto toccanti, peccato che non mi ha convinto proprio questa Uta su cui ruota l'intero film, è un personaggio nuovo inserito forzatamente nell universo e ora tutti la amano, tutti la venerano e tutti la vogliono ma lo spettatore non ha veri allacci emotivi con lei, e piu va avanti la storia e piu il suo dramma personale non colpisce e arriva piatto e distaccato. C'è poi il fatto che viene rovinato il tanto atteso incontro tra luffy e shanks e Tra usop e il padre ma il vero problema è che ad un certo punto all ennesima canzone che parte non ne puoi piu, dopo un po' non te ne frega niente degli eventi e lo spettacolo risulta arido di vere emozioni nonostante sia pieno di colori, animazioni dinamiche e colpi speciali sembrano tutte cose a caso buttate sullo schermo, e lo stesso approccio al musical è forzato, la musica dovrebbe essere di supporto alla storia ma invece la scavalca continuamente, i personaggi anzi lottano contro la musica rafforzando il fastidio sonoro e tutto sembra essere un gigantesco ed estenuante videoclip musicale di una cantante qualsiasi. Alla fine è un bel concerto ma un pessimo film, un interessante esperienza audiovisiva da guardare per la musica e per i colori e se si è fan sfegatati di onepiece piacerà di sicuro l'apparizione di Shanks.

30 giugno 2022

Dragon Ball Super: Super Hero

Recensione Film Animato
Anno: 2022
Regia: Tetsuro Kodama
Genere: Azione, Fantascienza

★★★ 😳

Piccolo indaga sul misterioso nuovo fiocco rosso che ha creato nuovi pericolosi Androidi. Film animato di dragon ball realizzato in 3D che convince nonostante i tanti limiti tecnici, il tutto è la solita giostra nostalgica piena di scopiazzature e citazioni varie ma funziona sopratutto perche è sceneggiato meglio di tanti altri film passati, qua si sente l'impronta comica di Toriyama con onomatopee belle grosse, personaggi energici ed interessanti, battaglie abbastanza epiche senza strafare in testosterone tamarro come facevano in Broly e ci sono anche quelle due o tre sorprese che appagano molto bene i Fan, sopratutto mi è piaciuto che si sono concentrati finalmente sulla figura di Piccolo e di Gohan da anni lasciati in disparte. Certo dispiace molto l'abbandono del 2D in favore di una computer grafica che seppur apprezzabile non è ancora all altezza del passato, il confronto viene fatto in questo stesso film dove ci sono degli orgasmici flashback in 2D Animati da Dio che.. magari fosse stato tutto cosi il film! qua alcune animazioni sono fatte molto bene e lo stile artistico non è male ma il piu delle volte si vede che i personaggi sono plastici bambolotti che vanno a scatti e sembrano usciti fuori da un pessimo videogioco, provi a non farci caso e ogni tanto sembrano animati bene ma poi ecco che l'occhio se ne accorge e questa inconsistenza di qualità distrae troppo. Comunque grazie alla computer grafica ci sono movimenti di macchina fluidi e molto dinamici, mi piace molto lo stile colorato e fumettoso e seppur non sia perfetto questo compromesso è un buon passo in avanti per gli anime in 3D, cosi alla fine come gli altri sequel di dragon ball anche questo resta un prodotto ruffiano e non originale che qua gioca facile con citazioni spudorate al passato per far contenti i fan della saga degli androidi ma il tutto riesce ad emozionare e divertire e aprezzo che per una volta tanto Goku e Vegeta vengono messi in disparte.

7 maggio 2022

JuJutsu Kaisen Zero

Recensione Film Animato
Anno: 2021
Regia: Sunghoo Park
Genere: Azione, Supernatural

★★★ 😐

Ragazzo depresso tormentato da uno spirito del suo passato entra nell accademia di Jujutsu kaisen. Film Prequel della omonima serie che offre tanto fanservice per i fan e una storia di origini per il personaggio di Yuta, tecnicamente è un prodotto lucidissimo e affascinante, la qualità dei disegni è buona, gli sfondi digitali non danno fastidio, gli stranissimi mostri e gli elementi horror sono pazzeschi da vedere, questo mondo di maledizioni e spiriti intriga e le mazzate intrattengono piuttosto bene, specie nel finale contro il solito cattivone da fermare ci sono tante fascinose battaglie dinamiche come solo i giapponesi sanno fare. La storia a grandi linee parla di dolore che rafforza, con traumi e Fantasmi personali da superare e funziona piu di tanti altri film fanservice a creare un contatto con lo spettatore occasionale perché ha un protagonista chiaro che si approccia per la prima volta a questo mondo e ha un suo arco di crescita, ma è un peccato che nonostante tutto alla fine resta una storiella piuttosto generica, dimenticabile e superficiale, le battaglie sono si fascinose e animate bene ma anche effimere e vuote, dei generici scontri con mostroni casuali da far scoppiare come palloncini, poi i tanti personaggi apparsi sono poco piu di patetici Cameo, nessuno viene approfondito e persino il cattivone che ride è super generico e manca di spessore. Alla fine è un prequel di origini che intrattiene ed è un buon modo per approcciarsi a questa serie ma la qualità tecnica non basta e resta un prodotto molto mediocre

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