2 settembre 2026

Batman - Il Ritorno

Recensione Film
Anno: 1992
Regia: Tim Burton
Genere: Cinefumetto

★★★★ 😁

Batman ritorna durante le festività di Natale e deve affrontare il mostruoso Pinguino e la sensuale Catwoman. Sequel dove Tim Buron ci mette ancora piu del suo stile e delle sue sensibilità verso i Freaks e tutto scorre molto meglio del primo e mi piace la fascinosa fotografia, amo l'introduzione dove i genitori ricchi schifati gettano nell fiume il figlio deforme e sotto le stupende note di Elfman si vede un viaggio tra le fogne che è quasi l'antitesi delle origini eroiche di superman, mi piace l'attacco dei criminali del circo che spuntano dal pacco regalo, è orgasmico registicamente come il segnale viene riflesso dentro la casa di Bruce e lui si alza richiamato all azione, la morte e resurrezione di Selina è di forte impatto e si sente tutto il suo disagio da segretaria impacciata che vive una vita misera e sottomissiva e poi scoppia bene la ribelle voglia di liberazione quando distrugge i peluche, i colori rosa o tutti i simboli di donna addomesticata, il Max Shrek di Christopher Walken è un vero farabutto da odiare e intriga la sua alleanza criminale con il Pinguino, la candidatura a sindaco è assurda ma anche un ottima satira alle follie della politica reale e mi piace come lui manipola l'opinione pubblica sfruttando in modo cinico la sua storia di reietto abbandonato. Qua apprezzo molto che il sesso non viene nascosto per questioni commerciali come accade nei cinefumetti "maturi" di oggi e Burton non si vergogna di mostrare l'orrido e il sessuale, con coraggio presenta un bellissimo cattivo ripugnante, è grasso, brutto, con le dita palmate, i denti marci e sempre in calore, cosi come Catwoman è una zombie goth in latex piena di rabbia e risentimento che prova a essere una dominatrice in un mondo dominato dai maschi, sono personaggi marci, sporchi, pieni di libido che non riescono a gestire la loro sofferenza e i loro desideri, il film mostra bene la tragedia di questi Freaks rifiutati dalla società e come sono destinati ad essere soli per sempre, il Pinguino alla fine non è capace di superare la sua diversità, ci prova fingendo di essere un politico ma poi ribadisce di essere con orgoglio un mostro e cosi Selina nonostante prova ad essere una donna forte ed indipendente resta fragile dentro ed è distrutta dalla sua voglia di vendetta e da una rabbia interiore che la separa da un possibile vero amore. Certo anche in questo Batman uccide senza tanti rimorsi e addirittura fa un bel sorrisone quando fa saltare in aria un cattivo, non si sa come e perché i gatti resuscitano Selina, non capisco come i tipi del circo siano capaci di hackerare la batmobile e sembra che siano state tagliate delle scene perché l'attacco finale con i pinguini fa ridere e arriva un po' dal nulla, infatti è strano che Batman sia gia pronto a fermarli con delle contromisure. A parte questo Batman Returns è un film che amo piu del primo per come possiede una toccante atmosfera natalizia piena di malinconia e offre una dolce empatia per questi reietti, la morte del pinguino mi tocca sempre il cuore, mi piace il momento quando Bruce si strappa la maschera e prova disperato a convincerela a non gettare la sua vita e amo moltissimo il finale dove Alfred dice sinceramente "buon natale" e Bruce ricambia l'augurio dedicando un dolce pensiero verso la sofferenza di Selina.

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12 dicembre 2025

La Vita è Meravigliosa

Recensione Film
Anno: 1946
Regia: Frank Capra
Genere: Dramma di Natale

★★★★★ 😏

Angelo viene incaricato di salvare un uomo e ripercorre la sua vita fatta di tanti sacrifici. Dramma di Natale di Frank Capra divenuto un grande classico per come riesce bene a trasmettere il valore dell altruismo e della bontà d'animo rispetto alla avidità e al pessimismo, colpisce infatti che il protagonista perde l'udito per salvare il fratello, che prende violenti schiaffi per aver aiutato il povero droghiere confuso dalla morte del figlio, toccante è la rinuncia a studiare e del sogno di viaggiare per tenere in piedi la cooperativa e gli ideali del padre, bello che usa i soldi del viaggio di nozze per salvare tutto dalla bancarotta e come si impegna per supportare la comunità piu disagiata a comprare casa con prestiti e mutui. James Stewart guida benissimo la storia e riesce con facilità a trasmettere una semplicità molto spontanea, e nonostante gli anni passati il film non è minimamente invecchiato e tutto appare ancora freschissimo e pieno di trovate visive interessanti a partire dall'idea dell rappresentare le divinità come stelle e galassie, colpisce lo sguardo sofferente del droghiere e come viene inquadrato prigioniero tra gli scaffali, tutta la scena del ballo è grandiosa per come il protagonista viene soffocato dalle persone, poi balla felice e lo scherzo con l'apertura della piscina invece di essere vendicativo si tramuta comunque in un momento di gioia per tutta la gente, fa sorridere il flirt dei due amanti e come lei finisce nuda in un cespuglio, grandiosa tutta la scena al telefono dove i due trovano la speranza di potersi amare, mi piace come l'antagonista satanico tenta il protagonista offrendogli del denaro mettendolo su una sedia piu bassa, spettacolare è la gelida neve che cade, bella l'idea what if che mostra quanto l'interà città può diventare corrottà in stile las vegas, stupende le immagini quando entrano nella casa abbandonata con il faro dell taxi che fa un incredibile uso del controluce e arriva un primissimo piano del volto disperato di James Stewart pieno di impatto per come guarda dritto in camera quasi sfondando il quarto muro. Ma nonostante le qualità della storia secondo me l'angelo ci mette troppo ad arrivare, appare troppo forzato il dramma principale su una busta di soldi data per sbaglio all antagonista dallo zio scemo, il cambio di carattere da uomo buono che ha sempre superato i problemi a depresso fallito che tratta male i figli e pensa al suicidio è troppo frettoloso, è ridicolo che per evitare che si getti dal ponte l'angelo lo fa gettare comunque dal ponte, nell ultimo atto il protagonista non è molto sveglio e ci mette troppo tempo a capire la situazione, l'avido antagonista non ha davvero una chiusura come personaggio e il volemose bene finale per quanto toccante è molto facile da fare quando il protagonista ha comunque una casa, una grande famiglia e una dolce comunità accogliente e il vero ottimismo di Natale sarebbe stato trovare il sorriso e la forza di vivere anche quando tutto va male. Nell insieme il film è cosi pieno di buoni sentimenti e gesti d'amore che merita il suo stato di culto, la regia convince e sorprende in piu punti e tutto funziona per il suo sguardo Cristiano verso le comunità unite e non corrotte dalla pura avidità.

30 ottobre 2025

Terrifier 3

Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Damien Leone
Genere: Slasher, Horror

★★ 😧

Lo spietato clown assassino Art resuscita e torna a Natale ad amazzare la gente in modo brutale. Terzo capitolo della saga che punta a dissacrare le feste natalizie con litri di sangue e violenza eseguita con grandissimi effetti speciali, un personaggio che oramai raggiunge l'olimpo delle icone horror e continua a funzionare bene la sua crudeltà satanica, ed è folle come il suo corpo decapitato si rialza, va in metro con la testa di un'altro e si ricongiunge alla nuova testa appena nata o cattivissimo tutto l'incontro nel bar con il tipo vestito da babbo natale che cercava di essere gentile, mi piace anche il ritorno del personaggio di Sienna che soffre di visioni e traumi e con la corona di spine raggiunge a tutti gli effetti il ruolo di figura cristologica. Ma questa volta la storia finisce per essere inconcludente e non mi ha soddisfatto, il film è una serie di vignette separate tra loro e manca di ritmo e una vera coesione, capisco che la violenza estrema è il marchio di fabbrica di questo franchise ma conta anche come viene presentata e arrivati al terzo capitolo non riesco piu ad ammirare la coraggiosa e irriverente novità e raggiunge ormai solo il cattivo gusto, tutto è estenuante da guardare, sembra del sadismo pornografico piuttosto disgustoso che disperato cerca di strappare un emozione ad un pubblico moderno sempre piu affamato di violenza, in questo film piu di un momento esagera e supera il limite dell'accettabile, addirittura viene da chiedersi se è legale mostrare questo tipo di violenza estrema dove i corpi vengono dissacrati e violati e da fastidio come l'umorismo macabro costringe lo spettatore ad essere complice di questi atti contro il valore della vita umana. A bilanciare tutto questo orrore c'è solo la povera anima buona della protagonista ma anche lei è messa in disparte e non riesce a reagire come dovrebbe, avrei perdonato questa violenza se nel finale Art veniva punito e ripagato con la sua stessa cattiveria e finiva anche lui nel tritacarne violento e sadico fino a soffrire come un cane ma invece è la gallina dalle uova d'oro e non si può toccare, riceve solo una noiosa spadata e in modo deludente si rimanda lo scontro ai futuri sequel, cosi nell insieme ammiro molto l'idea del franchise, Art si riconferma una delle poche icone del cinema moderno e il tema del Natale di sangue è usato bene ma questo terzo capitolo cede fin troppo al sadismo malato da torture porn per meritare di essere ricordato.

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17 dicembre 2024

Uno Rosso

Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Jake Kasdan
Genere: Fantastico, Natalizio, Azione

★★ 😩

Babbo Natale viene rapito e la sua guardia del corpo deve salvarlo con l'aiuto di un ladruncolo. Action/Fanta/Thriller di Natale che offre un interesante mondo magico nascosto pieno di creature ed esseri fascinosi specie mi piacciono le renne luminose, l'orso polare e il look demoniaco di Krampus ma il film non riesce a sviluppare il suo potenziale ed ha un pessimo ritmo, dialoghi che ribadiscono piu volte le cose, un umorismo che non graffia, la computer grafica che appare fintissima e il film con i suoi sbalzi di toni non sembra sapere se essere dedicato ai piu piccoli o agli adulti. Peccato perchè era carino lo scontro con i pupazzoni di neve che muoiono senza la carota, bella la gara di schiaffi in un'ambientazione infernale e fa ridere la tecnologia alla Antman ma la scena dell tipo impossessato è fin troppo imbarazzante ed esagerata, non si sente alcuna tensione e lo scontro finale sul ponte è un climax piuttosto deludente e fiacco. Anche i personaggi non convincono con un ingessato The Rock che fa un poliziotto intransigente e disilluso che dovrebbe andare in contrasto comico con l'egoismo carismatico di Chris Evans ma la coppia non funziona mai veramente, i rapporti restano acerbi ed entrambi i ruoli appaiono poco sviluppati tanto che i loro archi di crescita arrivano molto forzati e poco sinceri, c'è poi il caro JK Simmons che fa babbo natale ma non riesce a brillare per come è sfruttato male e messo in panchina per tutto il film e l'antagonista strega è cosi esageratamente malvagia che finisce per essere noiosa e piatta come un foglio di carta. Nel complesso è un prodotto d'intrattenimento molto leggero e superficiale che a suo modo intrattiene ma che non riesce a brillare davvero e tra tutti forse il suo piu grande difetto è che nonostante sia una storia sul Natale non offre per nulla lo spirito, la magia e le classiche atmosfere del periodo.

19 dicembre 2023

The Holdovers - Lezioni di Vita

Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Alexander Payne
Genere: Dramma, Natalizio

★★★★ 😋

Negli anni 70 un severo professore deve occuparsi di alcuni studenti durante le vacanze di Natale. Un caldo e Pacato film natalizio che ti immerge in questo nostalgico mondo del passato e ti coccola con dolci emozioni, la storia è molto classica e anche fin troppo generica con il solito burbero professore che si scioglie come la neve e il solito adolescente complessato che ha bisogno d'aiuto ma l'approccio narrativo e la regia riescono a dare peso ad ogni momento e si sente la cura nei particolari nel descrivere questi personaggi. Buoni cosi i dettagli, il coro della chiesa, le targhette, i quadri, questa enorme scuola per ricchi che diventa vuota, i dialoghi, i rapporti, mi piacciono le transizioni in dissolvenza che segnano i vari passaggi narrativi, Ottimo è il cast specie c'è un grandissimo Paul Giamatti che con i suoi occhi storti e la sua triste umanità di professore di storia pieno di paure e rimpianti ti entra sottopelle e diventa quasi uno di famiglia ma anche la Cuoca della scuola funziona per come cerca di superare un traumatico lutto. Gli anni 70 sono ricreati molto bene sia a livelli di costumi e messa in scena ma anche nel tono con un ottimo uso di musiche ed è bello come fin dai titoli di testa c'è questo approccio retrò che ti immerge nel periodo, poi colpiscono alcuni momenti simbolici come la perdita drammatica del guanto, l'intimo bacio con la ragazza o l'ordine del dessert di ciliegie alla cameriera intransigente, cosi alla fine è un avventura dove si sente tanto calore passando le vacanze di natale con questi personaggi che imparano a conoscersi e ad andare avanti da ciò che li blocca, niente di memorabile certo ma ammiro come tutto è approcciato in maniera molto Classica risultando in un film Delizioso e fatto bene.

12 dicembre 2023

Un Piccolo Batman per un Grande Natale

Recensione Film Animato
Anno: 2023
Regia: Mike Roth
Genere: Cinefumetto, natalizio

★★★ 😁

Il figlio di Batman vuole diventare supereroe e vive una folle avventura natalizia mentre il padre è assente. Dolce film animato di natale per i piu piccini con al centro un pestifero ed esuberante Damian Wayne, il tutto ha uno stile di disegni molto grezzo e graffiante con personaggi volutamente brutti dai menti squadrati e corpi grotteschi che richiamano molto alle illustrazioni classiche da libro per l'infanzia, questa forte direzione artistica respingerà molti ma rispetto alla solita mediocrità animata è comunque uno stile unico e riconoscibile pieno di carattere e personalità che si sposa molto bene con questa deliziosa e spensierata avventura natalizia e mi piace come a volte colpisce con espressioni e follie graffianti che amano l'esagerazione assurda. Tante sono le citazioni dai film classici di Batman e c'è anche palese citazione a "Mamma ho perso l'aereo" con i ladri nella casa, bello il tenero e caldo rapporto padre-figlio e dolcissimo è il vecchio Alfred pieno di amore e sentimento con la sua gentilezza che scalda il cuore, poi fa piacere scoprire l'aspetto assurdo dei vari antagonisti storici con un ridicolo Bane gigantesco e un Joker super smilzo che fa molto bene una specie di folle Grinch. Nell insieme è un "bat-kid che salva il natale" piu adatto agli amanti dell animazione che ai fan adulti e la storia non è niente di imperdibile ma è comunque una dolce gioia che diverte con il suo spirito natalizio e il suo simpatico fanservice.

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22 dicembre 2022

Una Notte Violenta e Silenziosa

Recensione Film
Anno: 2022
Regia: Tommy Wirkola
Genere: Azione, Natalizio

★★ 😳

Babbo natale affronta dei criminali che hanno preso degli ostaggi in una villa. Leggero e scanzonato film di natale che ispirandosi principalmente a Die hard cerca di farne una consapevole parodia mettendo al centro questo rozzo babbo natale vichingo che non vorrebbe ma se è costretto uccide senza problemi, e nella sua modestia il tutto è piuttosto simpatico e si lascia guardare con piacere strappando qualche risata nelle scene d'azione violente e c'è anche qualche sincero sentimento natalizio per i bambini. Ma il problema principale del film è che tristemente è molto generico, vive copiando e citando film passati e non riesce ad offrire qualcosa di davvero originale, ecco che parte come babbo bastardo, e poi c'è quella cosa da mamma ho perso l'aereo, gli scontri alla john wick o pure c'è un risvolto narrativo che è scopiazzata in modo palese dal secondo die hard, poi le ambientazioni sono molto economiche con noiosi interni claustrofobici, gli antagonisti sono super banali e macchiettistici, il variegato cast allunga il brodo inutilmente e ruba spazio all babbo natale stesso e nonostante le scene d'azione sono girate in modo decente non mi piace come lui finisce per apparire fin troppo goffo e stupidotto. Nel complesso è una simpatica cazzatella, un guilty pleasure natalizio che seppur molto banale e facilone offre situazioni che divertono con leggerezza.

24 dicembre 2021

Hawkeye

Recensione Serie tv
Anno: 2021
Genere: Azione, Commedia Natalizia
Episodi: 6

★★★ 😊

Durante le Feste di Natale Clint Barton incontra ragazza che ha bisogno del suo aiuto. Leggera Serie Marvel a tema natalizio che presenta il personaggio di Kate Bishop e crea un dolce e sincero rapporto con il suo idolo e futuro mentore, poi mi piace che si esplora bene il dolore di Clint dopo gli eventi di Endgame con i sensi di colpa per essere stato Ronin e aver assistito all sacrificio di Natasha. Sono sei episodi che scorrono veloci e si lasciano guardare con piacere, tutto è a livelli urbani e non parlano di universi paralleli, Alieni, magie o fine del mondo ma nella sua modestia funziona bene, Occhio di falco non è di certo il piu popolare e memorabile degli eroi ma questa serie riesce a fartelo piacere proprio per come è umano, soffre, si sente a disagio con i complimenti, ha problemi di udito per tutte le esplosioni che ha subito e porta apparecchio acustico, cerca di fare la cosa giusta e vivere con la sua famiglia come una persona normale, ed è proprio questa normalità che lo rende speciale, mentre Kate Bishop è talmente esuberante, simpatica e bella che conquista fin da subito. Quindi è una serie semplice e che non vuole strafare, si potrebbe definire mediocre ma non mancano grandi momenti memorabili come l'esilarante Musical sugli Avengers, il simpatico cane, la gang in tuta, c'è una falsa battaglia medievale super spassosa dove parte slowmotion ironico, un inseguimento per la strada incredibile con quella freccia gigante, una scena toccante dove Kate aiuta Clint a parlare con il figlio al telefono, e poi diverte l'inevitabile battaglia finale piena di frecce speciali. La storia non mi ha molto convinto e ci sono molte cose forzate, specie sono patetici tutti gli antagonisti presentati come la piatta Figura di Echo che non mi è proprio piaciuta ma nel Complesso è una serie che funziona in semplicità, non ha i picchi di qualità delle altre serie marvel ma non ha neanche i loro difetti, non è imperdibile ma nella sua mediocrità non cerca di strafare con messaggi o morali pasticciate, vuole solo introdurre Kate in questo mondo con tanta leggerezza natalizia.

22 dicembre 2021

TOP FILM DI NATALE

I Film di Natale sono un leggero Sottogenere tematico che elogia i buoni sentimenti, l'amore per la famiglia e il socialismo natalizio sotto le feste magari con al centro la figura mitica di Babbo Natale ma anche rinarrando l'eterno canto di Natale di Charles Dickens.




1. La Vita è Meravigliosa (1946)
2. Die Hard (1988)
3. Mamma ho Perso L'Aereo (1990)
4. Scrivimi Fermo Posta (1940)
5. Rudolph la Renna dal naso Rosso (1964)
6. Tokyo Godfathers (2003)
7. The Nightmare Before Christmas (1993)
8. Klaus (2019)
9. Una Poltrona per Due (1983)
10. Bianco Natale (1954)
11. Gremlins (1984)
12. Edward Mani di Forbice (1990)
13. Un Natale da Charlie Brown (1965)
14. La Moglie del Vescovo (1947)
15. Batman Returns (1992)
16. Incontriamoci a St. Louis (1944)
17. National Lampoon’s Christmas Vacation (1989)
18. Cupo tramonto (1937)
19. Babbo Bastardo (2003)

21 dicembre 2021

Mamma Ho Perso L'aereo

Recensione Film
Anno: 1990
Regia: Chris Columbus
Genere: Commedia di Natale

★★★★ 😤

Bimbo di otto anni resta per sbaglio a casa da solo durante le feste di Natale. Intramontabile classico natalizio che diverte e commuove con i suoi temi molto sinceri, si mostra un enorme famiglia all inizio e un protagonista bullizzato e trattato male, cosi quando si avvera il desiderio di farli scomparire quasi per magia la commedia gioca all inizio sull essere una powerfantasy da sogno per un bambino libero di fare quello che gli pare, ma la solitudine si fa sempre piu sentire e commuove questa distanza con la famiglia e diverte tutto l'ultimo atto dove si sviluppa una lotta per difendere se stesso e la casa vincendo le sue paure. Ottima è sicuramente la colonna sonora del grande John Williams, il ritmo è spedito e mi piace molto come viene accompagnata la corsa di questa famiglia caotica cosi come la musica diventa dolcissima e natalizia con cori di angeli quando il momento si fa piu emotivo, ma funzionano anche le interpretazioni di tutti, specie il piccolo Macaulay Culkin brilla molto e il film non sarebbe cosi ricordato senza lui come protagonista, Fantastici poi sono i due ladri scemi con il grande Joe Pesci e il suo brillante dente d'oro, e anche l'interpretazione della madre e del Vecchio vicino non sono affatto male e offrono piu di un momento toccante. Nonostante le critiche per me è anche un film costruito bene, i rapporti con i fratelli e i cugini all inizio sono veloci ma essenziali, le paure e i sentimenti di Kevin vengono mostrati in prima persona rafforzando la connessione con lo spettatore, mi piace la gag della statua continuamente abbattuta, bellissimo il falso noir che viene utilizzato per spaventare la gente, si sente la gioia e il divertimento quando si lancia con la slitta dalle scale o spara ai soldatini, il mistero sul pauroso vicino affascina, quella mano ferita che cade sul bancone è ottima registicamente e poi in chiesa c'è una scena magnifica che commuove, di colpo tutto questo rapporto si ribalta e ti si spezza il cuore sentendo l'intimo dramma familiare del povero vecchio, per non parlare di quanto esaltante è il climax finale con le campane, le luci delle case che si accendono al suo passaggio, i ladri che subiscono in modo divertente tutte le sue trappole, il terzo atto è ottimo per come diventa una slapstick comedy da cinema muto, i ladri subiscono tantissimo e si ride con piacere, bellissima poi la tarantola che minacciosa si aggira per l'intero film per poi offrire quell incredibile ulro acuto del ladro. Tutto poteva benissimo essere una commedia superficiale e scemotta ma nella solitudine Kevin impara a vincere le sue paure, a rispettare la casa, si lava ogni giorno, va a fare la spesa, fa l'albero di natale, mette le calze sul camino, lava i piatti, il bucato, fa preghiera prima di mangiare, bacia la foto di famiglia prima di andare a letto, dietro la risata trasmette dei valori ai piu piccoli, alla fine Kevin dimostra a se stesso di poter farcela da solo fisicamente ma capisce che una completa indipendenza emotiva è impossibile.

15 dicembre 2021

Polar Express

Recensione Film Animato
Anno: 2004
Regia: Robert Zemeckis
Genere: Avventura, Natale

★★ 😣

Bambino sale su un treno magico diretto al polo nord. Film animato natalizio dove Zemeckis sperimenta con il 3D e la Motion capture che all epoca erano nuove tecnologie innovative ma la tecnica del film è invecchiata molto velocemente e le facce di tutti fanno molto schifo a vedersi, se c'è un film che merita di stare d'esempio sul dizionario per la Uncanny valley è di sicuro questo, i volti posticci sono strani, inquietanti, alieni e danno sempre i brividi per la poca naturalezza che offrono. Ma i limiti tecnologici potevano facilmente essere superati se ci fosse stata una storia avventuruosa all altezza, invece questo film è un abominio di narrativa, un completo disastro che sbaglia tutto ciò che si può sbagliare in una storia, inizia lentissimo, il protagonista non ha motivazioni, sogni, desideri, paure, finisce sul treno quasi per sbaglio e lo spettatore non riesce mai ad empatizzare con un fantoccio senza alcuna personalità, cosi non si capisce lo scopo di questo viaggio magico, perché vedere babbo natale è cosi importante? perché ce ne deve fregare qualcosa? Zemeckis se ne frega di creare una solida narrativa troppo intento a fare virtuosismi di regia digitale, che per carità sono bellissimi, la pianosequenza del biglietto che vola fuori dal treno, attraversa una foresta portato dal vento, viene mangiato da un uccellino e poi sputato per poi ritornare nel treno è fantastica ma..che diavolo serve se non rafforza la narrazione? molto bello come la camera digitale si allontana e avvicina agli oggetti, come ruota sopra, sotto, intorno al treno in un viaggio che diventa sempre piu un ottovolante per noi spettatori, ma il tutto è presentato in maniera troppo arida e confusionaria, io non sono mai riuscito a divertirmi in questo film che diventa velocemente una noiosa tortura. Poi arrivati al polo nord sembra finito e invece non vuole finire mai, un agonia il finale dietro a quello stramaledetto campanellino che è un pessimo tesoro finale per questo viaggio, insomma Ammiro la dinamicità della regia ma è un fallimento sotto ogni altro punto di vista.

14 dicembre 2021

Elf - Un elfo di Nome Buddy

Recensione Film
Anno: 2003
Regia: Jon Favreau
Genere: Commedia di Natale

★★★ 😁

Bimbo Finisce adottato da un elfo al polo nord ma da adulto deve trovare la sua vera strada. Commedia di Natale che gioca con il solito elemento del pesce fuor d'acqua per fare tante gag stupidotte e bambinesche sempre sul limite dell irritazione con Will Ferrell che fa in pratica un totale deficente bamboccione, cosi il rischio di diventare insopportabile era molto concreto ma nonostante questo il film funziona e riesce bene a far ridere con una stupidità del protagonista che incarna e porta quell esuberanza delle feste natalizie nel cuore dei grandi e piccini. Mi piacciono le citazioni iniziali ai classici di natale come quelle in stopmotion a Rudolph la renna, il gioco con le diverse grandezze e prospettive con gli elfi, simpatica la follia degli spaghetti allo sciroppo, bello come lui offre sempre amore e ottimismo, crea decorazioni e si offende per la natura malvagia di un falso babbo natale tanto che nasce folle litigio davanti ai bambini, Zooey Deschanel bionda è bellissima, un angelo caduto in terra e chiunque si innamorerebbe davanti al suo canto e James Caan è ottimo nel ruolo di burbero padre che non crede in queste baggianate natalizie, di sicuro il migliore elemento del film per come non fa il solito "cattivone egoista" ma ha solo una forte corazza protettiva che deve essere lentamente tolta dalla magia del natale. E poi arriva il terzo atto tutto azione e cuore che migliora tantissimo il film, In Queste commedie Il finale è sempre la parte piu debole dove parte a caso un volemose bene pigro, mentre qua il dover aiutare babbo natale a far ripartire la slitta è un ottimo momento che infiocchetta perfettamente in un azione concreta tutto il discorso simbolico sul accettare queste effimere feste natalizie, bello che i ranger a cavallo sono inquadrati come i nazgul del signore degli anelli, che la slitta va a "Spirito natalizio" da trasmettere a tutti e che il volo si incrocia simbolicamente con il padre che inizia finalmente a cantare. Nel Complesso resta un idea troppo bambinesca all inizio ma riesce a sorprendere e si sviluppa in una simpatica commedia natalizia costruita bene.

2 dicembre 2021

Babbo Bastardo

Recensione Film
Anno: 2003
Regia: Terry Zwigoff
Genere: Commedia di Natale
Titolo Originale: Bad Santa

★★★★ 😂

Criminale ubriacone rapina i centri commerciali sotto le feste vestito da babbo natale. Irriverente e volgare commedia di natale per adulti che distrugge l'idea classica di film di natale per infilarci una quantità gigantesca di alcool, sesso e parolacce (niente droga mi pare) oltre a tanto cinismo, depressione e autocommiserazione, ma quello che poteva essere una superficiale, immatura e scema cagata si rivela invece uno dei film di natale piu sinceri e onesti di sempre, che rappresenta meglio di tanti falsi film commerciali per famiglie il vero significato del natale. Il protagonista è un uomo distrutto, che vive in perenne dolore soffocato dai suoi vizi, una fatica di vivere mai spiegata ma si può capire attraverso le sue azioni autodistruttive, un uomo senza fede, disilluso dalla falsità delle feste che si finge babbo natale per prendere invece che per dare, racconta rassegnato bugie ai bambini per raggiungere il suo scopo ma in fondo cos'è babbo natale se non una menzogna? anzi tante menzogne, una falsa maschera di bontà costruita sul dolore della vita di tutti i giorni, ed ecco cosi che lui è il vero spirito del natale di oggi e dal rapporto con un bambino sofferente nasce la magia delle feste, concreta, sincera, senza falsi moralismi e falsità ritrova il suo amore per se stesso e rischia tutto per consegnare un regalo a qualcuno che vuole bene. Un film che si apprezza molto meglio da adulti, è scritto benissimo e ridi alle battute sul sesso anale che caghi male per una settimana, alle facce di disgusto, sofferenza e totale apatia di Billy Bob Thornton, lui che ubriaco si piscia addosso, il moccioso che gli starnutisce la cioccolata in faccia, al "come ti sei ammalato? ho amato una donna che non era pulita", al bambino che lo salva da un tentato stupro, la nonna demente, lui che malvagio si mette il passamontagna per rapinare la casa, e sono risate amare che nascondono la tragedia, durante le feste di natale aumenta la depressione e i suicidi, mi sono trovato toccato dall povero bambino che vive solo e bullizzato, senti la sincerità nel rapporto tra i due che è simbolicamente un rapporto con la parte piu innocente di se stesso, e di colpo diventa nerissimo quando è la in macchina e tenta di suicidarsi, davvero commovente quel momento dove il bambino che sembrava stupido forse capisce tutto. Buono anche il rapporto con il collega nano che funziona come grillo parlante che evolve in una bella divisione morale, e mi è piaciuto molto il montaggio, è veloce e ritmato, sia nelle parti musicali come quel bellissmo cross cut di colpire a mazzate la cassaforte e il manichino ma anche nei dialoghi a due il montaggio ritma bene il duello dei discorsi come l'esilarante contrattazione della percentuale che resta al 50%. Alla fine è uno spassosissimo film di natale che parte dal nero del culo per poi risalire verso il cuore.

30 novembre 2021

The Santa Clause

Recensione Film
Anno: 1994
Regia: John Pasquin
Genere: Commedia di Natale

★★★ 😊

Un uomo diventa per caso Babbo natale e suo malgrado deve accettare questo nuovo incarico. Semplice Film di natale che scalda il cuore con una favola che mostra la trasformazione di un cinico padre in una persona migliore che crede nella fantasia dell infanzia per simboleggiare il suo percorso di accettazione del divorzio, l'inizio sopratutto è davvero bello dove si respira tutta la magia del natale con la fantastica apparizione della slitta sul tetto e un volo magico fino al polo nord, poi nel secondo atto il film gioca a far ridere sulla forzata trasformazione fisica e sulla follia delle situazioni dove il fantastico si scontra con il razionale ma il tutto non raggiunge la stessa qualità iniziale e si perde in un finale fiacco e poco memorabile. Tim Allen fa benissimo lo stronzone e fanno ridere le sue espressioni cosi come il bambino convince e commuove con la sua tenera esuberanza di fronte a questo mondo fantastico, c'è comunque una strana ambiguità morale con lui che è presentato come un folle malato di mente che rapisce il figlio piu volte e forse gli effetti speciali sono un po' datati ma mi piace quella magia che lo schiaccia nel tubo e trasforma ogni calorifero in un camino ed è divertente la barba che cresce all improvviso, anche il polo nord con gli elfi è carino ma si poteva fare di piu per renderlo piu magico visivamente. Nel complesso è un film per la famiglia molto semplice ma diverte con leggerezza e cattura bene lo spirito nel natale senza diventare troppo smielato.

14 novembre 2021

Scrooged - Sos Fantasmi

Recensione Film
Anno: 1988
Regia: Richard Donner
Genere: Commedia di Natale

★★★ 😏

Cinico direttore Televisivo riceve la visita di quattro spiriti che lo faranno riflettere sulla sua vita. Rivisitazione in chiave post-moderna del canto di natale di Dickens che racconta la stessa storia cercando di scavalcare il cinismo che nasce intorno alle feste dove veniamo bombardati di film, special e pubblicità sul natale, il tutto è praticamente un one-man-show di Bill Murray che si diverte a fare lo stronzo bastardo senza sforzarsi piu di tanto, si apre in modo folle con una esilarante parodia dei film d'azione in salsa natalizia dove babbo natale e gli elfi imbracciano il mitra insieme ad un action hero americano, poi divertono le cattiverie che fa il protagonista con i suoi dipendenti fino all arrivo spaventoso del vecchio capo zombie in una bella scena molto inquietante. E arrivano ovviamente i classici tre spiriti ma sono sempre le scene horror e le battute ciniche quelle che piu colpiscono, quando il film invece prova ad essere caldo e sincero non convince pienamente, la storia d'amore è piuttosto blanda e a senso unico cosi come i viaggi di formazione non colpiscono emotivamente, fa ridere che non si sono sforzati di invecchiarlo nel presente e cosi nel passato lui è identico solo con i capelli lunghi e delude il veloce viaggio nel futuro dove vede solo la sua morte, alla fine il cambiamento di Murray non sembra naturale e anzi appare proprio forzato e fasullo con uno gigantesco interminabile monologo a reti unificate davvero stucchevole, un cambio di carattere improvviso che deve accadere perché cosi dice la storia ma questa forzatura innaturale spacca in pratica tutto il messaggio del film perché si preferiva di piu il protagonista quando era cinico e si sente la puzza di falsità commerciale natalizia quando di colpo predica amore e comprensione. Nel complesso è un simpatico film di natale che strappa due o tre sorrisi ma è decisamente troppo superficiale nel suo sviluppo.

21 ottobre 2021

Festa in Casa Muppet

Recensione Film
Anno: 1992
Regia: Brian Henson
Genere: Film di natale
Titolo Originale: The Muppet Christmas Carol

★★★ 😳

Film Speciale Natalizio dei Muppet che rinarra il solito canto di natale di Dickens. Un film semplice ma pieno di cuore, I Simpatici Muppet Sono tenerissimi e la messa in scena è davvero molto buona con bellissimi costumi e una città davvero molto bella, i fantasmi sono fatti davvero bene con ognuno un look ben distinto e riconoscibile, le canzoni sono orecchiabili e Micheal Caine come scrooge convince sempre di piu con un percorso di trasformazione fatto bene, sopratutto mi è piaciuta la visita nel futuro con momenti drammatici che colpiscono emotivamente. Il Film è pieno di cuore e trasmette una leggerezza potentissima ai grandi e piccini, la varietà dei pupazzi sorprende sempre e fanno sorridere le gag dei narratori che si intromettono nella storia, poi quando alla fine tutta la città si avvolge e canta insieme senti il calore di una grande coperta accogliente che ti abbraccia forte e ti augura buon natale. Di Sicuro è un Film che trasmette lo spirito di un grande classico e capisco che molti sono cresciuti guardandolo ma nel complesso non mi ha piu di tanto impressionato e non penso che sia cosi interessante, non essendoci cresciuto io non ho questo rapporto nostalgico con i Muppet e per quanto simpatici mi lasciano comunque piuttosto freddo.

24 maggio 2021

Nel Paese delle Meraviglie

Recensione Film
Anno: 1934
Regia: Charley Rogers, Gus Meins
Genere: Commedia, Natale
Titolo Originale: Babes In Toyland

★★ 😏

In un Regno dove fabbricano i Giocattoli Stan e Ollie aiutano pastorella presa di mira da ricco cattivone che vuole sposarla. Semplice film per bambini degli anni 30, Stan e Ollie sono sempre simpatici, carina l'ambientazione fiabesca con la casa a forma di scarpa, mentre inquietantissimi sono i maialini, l'uomo gatto o la scimmia con la testa di topolino cosi come spaventosa è l'orda di uomini delle caverne ma il tutto è fin troppo generico e fatica ad impressionare. Tristemente le parti comiche non fanno molto ridere e i Momenti cantati sono molto piatti, appena arrivano le canzoni ti rompi subito i coglioni, la generica storia d'amore della pastorella non colpisce e il cattivone cliché che si arriccia i baffi e cosi super generico e sopra le righe che tifavo decisamente per lui piuttosto che l'odioso belloccio che fa le canzoncine per la ragazza, specie quando il cattivo irrompe in città con il suo esercito di mostri ho urlato "vai! sterminali tutti!". Visto il tono fiabesco e natalizio la versione a colori è una spanna superiore a quella in bianco e nero e il caotico assalto finale è cosi pieno d'azione che diverte ma nel complesso il tutto si dimentica velocemente e mancano forti idee che lo rendano un film piu memorabile.

20 marzo 2021

Babbo Bastardo 2

Recensione Film
Anno: 2016
Regia: Mark Waters
Genere: Commedia di Natale

★★ 😒

Dieci e passa anni dopo gli eventi del primo film Willie Soke deve tornare a vestire i panni di uno sporco babbo natale. Fiacco sequel che riprova a ricatturare l'irriverente magia del primo film ma finisce solo per essere piu volgare e disgustoso, specie la componente sessuale è piu marcata con forzate scenette di sesso che mettono a disagio invece che far ridere mentre il cuore sincero si perde quasi del tutto e l'alchimia di irriveranza natalizia non riesce piu a funzionare. Visivamente il film è molto piatto e sembra piu uno special tv, si intuisce che Billy Bob Thornton è stato costretto a tornare e non sembra avere voglia di recitare risultando nel peggiore tra tutti, ma ho apprezzato il ritorno del bambino tardone che ora è cresciuto, i momenti con lui sono gli unici che mi sono piaciuti e quelli che mantengono un briciolo di cuore toccante alla storia, peccato che il rapporto non viene concluso per nulla nel finale troppo frettoloso, persino il rapporto con la madre del protagonista aveva del potenziale, Kathy Bates è ottima in questo film e si mangia tutti con la sua cattiveria criminale (bello il momento dove si sveste il costume di donna normale per mostare quanto è marcia dentro) ma il suo personaggio ricade in facili cliché e il rapporto con il figlio finisce per restare qualcosa di insoddisfacente. Insomma bruttino ma non nego che ogni tanto qualche risata mi è scappata, per essere un film recente c'è una volgarità comica quasi proibita nell epoca del perbenismo di oggi, dalla tipa che ha un debole per gli uomini vecchi, o quando lui dice a Christina Hendricks "sai non sono un tipo romantico ma voglio che tu sappia che hai delle tette giganti" mi ha fatto scoppiare dal ridere, cosi come è simpatico quel momento con i bambini che chiedono le cose piu assurde come un pinguino o una granata, peccato che il film si concentra solo sulla volgarità e non si respira bene l'atmosfera nataliza a parte una recita cantata, e la decisione criminale di chiudere il film con delle palle in faccia è la pietra tombale della storia che lascia lo spettatore con una pessima sensazione in bocca, davvero uno stupidissimo finale goliardico che distrugge l'intera narrativa.

15 dicembre 2020

Fatman

Recensione Film
Anno: 2020
Regia: Eshom Nelms, Ian Nelms
Genere: Thriller, Natale

★ 😩

Assassino spietato parte per uccidere un babbo natale disilluso che vive in Alaska. Film di natale in salsa action-thriller ma il tutto è troppo noioso e piatto tanto da rovinare questo approccio che decostruisce in modo moderno la solita storia natalizia per la famiglia, bella l'idea del bambino bastardo che le vuole tutte vinte e il contratto con il governo con questa idea di babbo natale imprenditore in crisi che era un bell idea sulla carta per parlare della crisi dei valori ma poi sono idee poco sviluppate e che non vanno da nessuna parte, qua certo c'è il sangue, la violenza e gli omicidi ma non c'è alcuna tensione, nessun intrigo, nessun incredibile serio dramma, cosi come non c'è umorismo, non c'è un gioco all assurdo mix di generi come potrebbe essere un babbo natale che fa oh-oh-oh mentre spara alla gente cattiva, il tutto è tistemente sviluppato senza personalità, è approcciato in maniera iper-realistica ma è arido di contenuto e non succede niente fino allo scontro finale, cosi si perde ogni potenziale narrativo, sia drammatico che comico. Fa sempre piacere rivedere Mel Gibson ma qua non fa praticamente nulla a parte aspettare e aspettare l'arrivo del killer e alla fine tutto è sulle spalle di Walton Goggins che se la cava ma non basta a salvare un film spazzatura che poteva essere davvero interessante se aveva le palle di fare un finale cattivo super cinico dove il natale moriva per davvero, ma sono cosi incapaci che non hanno avuto nemmeno il coraggio di fare questo.

26 novembre 2020

Lego Star Wars Holiday Special

Recensione Special Animato
Anno: 2020
Regia: Ken Cunningham
Genere: Avventura, commedia, TimeTravel

★★★ 😖

Special natalizio dove Rey salta nei passati film per migliorare come meastro Jedi. Un Mega prodotto fan-service narrato dal caro Yoda che con simpatia usa il viaggio nel tempo per omaggiare la serie con semplici ma tenere gag comiche, qua tra citazioni palesi, strizzate d'occhio e crossover intergenerazionali si salta da film a film con piacere in una giostra a tema star wars che pasticcia certamente la continuity ma tutto è cosi esagerato e giocoso che i paradossi piu che irritare fanno solo sorridere. Mi piace come sono riusciti a creare una storia funzionale che offre l'idea concettuale di un bambino che gioca con tutti i pupazzi del franchise, Poi per certi versi ci sono cose che funzionano anche meglio dell ultima trilogia, la caccia al MacGuffin ha senso, i personaggi sono parodie ma fedeli allo spirito dei film con Rey che palesemente è l'incarnazione dei fan della saga ma qua funziona molto meglio come protagonista per come ha vere difficoltà e lezioni da imparare, funziona il gruppo di nuovi protagonisti che vive nel Falcon, sono una simpatica famiglia che non è mai apparsa cosi unita e mi piace molto che Finn ha iniziato l'addestramento Jedi diventando ufficialmente allievo di Rey (qualcosa che in futuro spero venga sviluppato in una serie o sequel dell ep 9). Insomma è uno special animato per i piu piccoli che non aggiunge nulla ma aggiusta l'idea che avevo dell ultima trilogia, e Star Wars nel bene o nel male è una serie che si fa fatica ad odiare, certo è triste che ogni prodotto successivo all originale è sempre uno stramaledetto "gioco a riconoscere la citazione al passato", certe scene o citazioni le ho viste e riviste milioni di volte e alcune mi hanno davvero rotto i bosoni ma è anche vero che ammiro come spuduratamente riescano sempre a riciclare e reimpastare sempre lo stesso vecchio materiale.