Recensione Film
Anno: 2012
Regia: Barry Sonnenfeld
Genere: Fantascienza, Time Travel
★★★ 😏
L'agente J torna indietro nel tempo per salvare l'agente K e il mondo intero. Terzo capitolo della saga che funziona meglio del secondo grazie ad un antagonista piu interessante, una buona scrittura e l'evoluzione del rapporto tra i due protagonisti. Chiaramente molte critiche sono state ascoltate e l'umorismo è meno scemo e per fortuna non appaiono personaggi idioti come il cane parlante e i vermoni, bella la sparatoria al ristorante cinese, folle il salto temporale, carino l'inseguimento con la motoruota ed è fighissimo Boris l'animale come antagonista con il suo look da biker e come lancia dardi dalla mano, buona la sua evasione di prigione e funziona che crea una seria minaccia nella storia. Fa sorridere poi che gli alieni degli anni 60 appaiono come usciti dai film di fantascienza degli anni 60, bene come nella scena con i poliziotti si sottolinea con ironia il razzismo dell epoca, tenerissimo e pacioccone il personaggio di Griff che vede tanti futuri possibili, Josh Brolin è ottimo a fare un giovane Tommy Lee Jones imitando anche il suo modo di parlare, Il ritmo bilancia nel modo migliore azione e amicizia con il focus che è tutto sul rapporto tra K e J con uno sguardo al passato che diventa sempre piu caldo e pieno di sentimento tanto che quando si reincontrano nel finale mi sono davvero commosso, e visto che K è un tipo silenzioso che non parla mai è un modo furbo quello di approfondirlo tornando indietro nel tempo. Peccato che alcuni effetti digitali non sono fatti benissimo e molti sfondi 3D in green screen sono fintissimi e troppo evidenti, i versi che fa Emma Thompson al funerale sono orribili, il colpo di scena finale non è presentato nel modo migliore fino a essere sottolineato in modo didascalico e quando si tratta di viaggi nel tempo si sminchia sempre qualche cosa che non torna ma alla fine seppur la storia non è solidissima il film mi ha divertito, mi piace molto come il rapporto tra k e J viene sviluppato e lo ritengo un bel modo per chiudere con affetto la loro trilogia.
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29 aprile 2024
2 marzo 2024
Ricomincio da Capo
Recensione Film
Anno: 1993
Regia: Harold Ramis
Genere: Commedia, Sentimentale
★★★★ 😊
Giornalista Meteorologo si reca in piccola cittadina dove è costretto a rivivere lo stesso giorno all infinito. Commedia sentimentale degli anni novanta che chiude tematicamente l'inverno ma ha molto il sapore di film natalizio per i temi e messaggi cristiani trasmessi, il protagonista è pieno di cinismo e odia tutto e tutti ma Bill Murray è fantastico e riesce ad essere irresistibile conquistando con il suo atteggiamento insofferente pieno di sarcasmo, la storia gioca sulla situazione iniziale assurda con tanti incontri simpatici di personaggi secondari ma riesce a sorprendere per come diventa sempre piu nera con tanto di visita da psicologo, disperazioni in alcool, crimine, autolesionismo, suicidio, crisi filosofica ed esistenziale sul cosa fare della propria vita. E per colpa di un lavoro che non si ama, vivere in una piccola cittadina, avere poche prospettive o relazioni insoddisfacenti prima o poi tutti ci accorgiamo di ritrovarci dentro una vita e giorni sempre uguali, prigionieri in una routine insopportabile che non porta da nessuna parte andiamo in crisi e non sappiamo come uscirne, il film gioca su queste sensazioni comuni per spiegare che ogni prigione offre comunque delle possibilità di uscita, cosi una volta accettata la sua condizione il protagonista lavora su se stesso, trova degli hobby, studia, impara, si apre agli altri, conosce la gente, toccato dallo spettro della morte decide di aiutare chi ha bisogno, tutto senza forzature o stravolgimento del personaggio ma sempre in linea con la sua personalità narcisistica. E si mostra anche che l'amore non funziona se è un desiderio superficiale e forzato, lui all inizio usa le sue conoscenze per rimorchiare facile (creando inquietanti possibilità su quante molestie abbia fatto) e stessa cosa fa con la protagonista femminile ma non sembra mai funzionare prendendosi una marea di rifiuti e schiaffi, ma una volta che ha rinunciato a cercare di prendere dagli altri e inizia sinceramente a migliorarsi e dare senza volere nulla in cambio è lei stessa che nota il suo valore e "lo compra" simbolicamente. Sul lato tecnico è piuttosto nella media del periodo e direi quasi banale a livello registico, ma funziona il gioco della ripetività con l'insopportabile canzone della sveglia che viene distrutta o diventa enorme e imponente, simpatico il continuo incontro per strada con l'insopportabile ex compagno di scuola, i momenti romantici sono caldi al punto giusto, folle l'assurda fuga con la marmotta, molto toccante il rapporto con il barbone e apprezzo che non viene spiegato il perché accade questa anomalia temporale e una pessima storia avrebbe cercato di dare una chiara spiegazione magico/religiosa. Alla fine è decisamente un grande cult che è diventato il simbolo stesso di loop temporale, tantissime altre opere lo hanno omaggiato in vari modi e ammiro molto come riesce a far ridere e riflettere sull problema di avere una vita insoddisfacente.
Anno: 1993
Regia: Harold Ramis
Genere: Commedia, Sentimentale
★★★★ 😊
Giornalista Meteorologo si reca in piccola cittadina dove è costretto a rivivere lo stesso giorno all infinito. Commedia sentimentale degli anni novanta che chiude tematicamente l'inverno ma ha molto il sapore di film natalizio per i temi e messaggi cristiani trasmessi, il protagonista è pieno di cinismo e odia tutto e tutti ma Bill Murray è fantastico e riesce ad essere irresistibile conquistando con il suo atteggiamento insofferente pieno di sarcasmo, la storia gioca sulla situazione iniziale assurda con tanti incontri simpatici di personaggi secondari ma riesce a sorprendere per come diventa sempre piu nera con tanto di visita da psicologo, disperazioni in alcool, crimine, autolesionismo, suicidio, crisi filosofica ed esistenziale sul cosa fare della propria vita. E per colpa di un lavoro che non si ama, vivere in una piccola cittadina, avere poche prospettive o relazioni insoddisfacenti prima o poi tutti ci accorgiamo di ritrovarci dentro una vita e giorni sempre uguali, prigionieri in una routine insopportabile che non porta da nessuna parte andiamo in crisi e non sappiamo come uscirne, il film gioca su queste sensazioni comuni per spiegare che ogni prigione offre comunque delle possibilità di uscita, cosi una volta accettata la sua condizione il protagonista lavora su se stesso, trova degli hobby, studia, impara, si apre agli altri, conosce la gente, toccato dallo spettro della morte decide di aiutare chi ha bisogno, tutto senza forzature o stravolgimento del personaggio ma sempre in linea con la sua personalità narcisistica. E si mostra anche che l'amore non funziona se è un desiderio superficiale e forzato, lui all inizio usa le sue conoscenze per rimorchiare facile (creando inquietanti possibilità su quante molestie abbia fatto) e stessa cosa fa con la protagonista femminile ma non sembra mai funzionare prendendosi una marea di rifiuti e schiaffi, ma una volta che ha rinunciato a cercare di prendere dagli altri e inizia sinceramente a migliorarsi e dare senza volere nulla in cambio è lei stessa che nota il suo valore e "lo compra" simbolicamente. Sul lato tecnico è piuttosto nella media del periodo e direi quasi banale a livello registico, ma funziona il gioco della ripetività con l'insopportabile canzone della sveglia che viene distrutta o diventa enorme e imponente, simpatico il continuo incontro per strada con l'insopportabile ex compagno di scuola, i momenti romantici sono caldi al punto giusto, folle l'assurda fuga con la marmotta, molto toccante il rapporto con il barbone e apprezzo che non viene spiegato il perché accade questa anomalia temporale e una pessima storia avrebbe cercato di dare una chiara spiegazione magico/religiosa. Alla fine è decisamente un grande cult che è diventato il simbolo stesso di loop temporale, tantissime altre opere lo hanno omaggiato in vari modi e ammiro molto come riesce a far ridere e riflettere sull problema di avere una vita insoddisfacente.
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Sentimentale,
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4 giugno 2023
Regole #46
L'INSERIMENTO DEL VIAGGIO NEL TEMPO E NEI MONDI PARALLELI ROVINA SEMPRE UNA STORIA
Aggiungere in corsa elementi spazio-temporali rovina il Rischio, la Posta in gioco, la Gravità della vita e morte, l'unicità dei singoli personaggi e la solidità narrativa. Apre la strada a milioni di varianti e variabili impossibli da risolvere e il pasticcio di trama diventa incasinato velocemente
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Multiverso,
Regole,
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22 gennaio 2023
Ritorno al Futuro Parte 3
Recensione Film
Anno: 1990
Regia: Robert Zemeckis
Genere: Western, Avventura
★★★ 😳
Marty viaggia nel vecchio vecchio west per salvare il suo amico Doc Brown. Terzo e ultimo film della saga che seppur non ai livelli dei primi due chiude bene la trilogia che diventa nel complesso una grande e indimenticabile avventura, e visto che sono stati scritti e girati insieme funzionano gli elementi di trama introdotti nel secondo che hanno il loro payoff in questo come la lezione morale di non accettare le provocazioni, buone le citazioni e omaggi a Sergio Leone e Clint Eastwood, fa sempre molto piacere vedere interagire i due simpatici protagonisti con la loro alchimia vincente, mi piace il colore dell acqua scurissimo, il macchinario enorme per fare i cubetti di ghiaccio, la banda che non si sa come ruota gli strumenti, il bandito scemo Buford canepazzo, è spassosissima tutta la gag dell intruglio risvegliamorti, e mi piace molto il climax finale per come è energico e pieno di tensione. Ma nonostante i pregi il film stona un po' rispetto ai primi due per colpa dell'ambientazione western che non è malissimo ma neanche cosi interessante rispetto ad altri film del genere ed è un peccato che di fantascienza e viaggi nel tempo questa volta cè davvero poco, poi non mi fa impazzire la storia d'amore tra Doc Brown e Clara che poteva funzionare se eseguita bene ma tutto è presentato in modo fin troppo romantico e zuccheroso, una relazione velocissima, sono subito innamorati, lei come personaggio è perfettino irreale, il melodramma è forzato visto che lui può benissimo tornare quando vuole avendo una macchina del tempo e invece di amarla lo spettatore è quasi spronato ad odiarla per come in un certo senso spacca il rapporto di amicizia tra Marty e Doc. Il finale comunque mi piace molto, è pieno di calore e nostalgia oltre ad infiocchettare bene questa fantastica avventura immortale che incredibilmente si è salvata dall virus di pigri remake/reboot.
Anno: 1990
Regia: Robert Zemeckis
Genere: Western, Avventura
★★★ 😳
Marty viaggia nel vecchio vecchio west per salvare il suo amico Doc Brown. Terzo e ultimo film della saga che seppur non ai livelli dei primi due chiude bene la trilogia che diventa nel complesso una grande e indimenticabile avventura, e visto che sono stati scritti e girati insieme funzionano gli elementi di trama introdotti nel secondo che hanno il loro payoff in questo come la lezione morale di non accettare le provocazioni, buone le citazioni e omaggi a Sergio Leone e Clint Eastwood, fa sempre molto piacere vedere interagire i due simpatici protagonisti con la loro alchimia vincente, mi piace il colore dell acqua scurissimo, il macchinario enorme per fare i cubetti di ghiaccio, la banda che non si sa come ruota gli strumenti, il bandito scemo Buford canepazzo, è spassosissima tutta la gag dell intruglio risvegliamorti, e mi piace molto il climax finale per come è energico e pieno di tensione. Ma nonostante i pregi il film stona un po' rispetto ai primi due per colpa dell'ambientazione western che non è malissimo ma neanche cosi interessante rispetto ad altri film del genere ed è un peccato che di fantascienza e viaggi nel tempo questa volta cè davvero poco, poi non mi fa impazzire la storia d'amore tra Doc Brown e Clara che poteva funzionare se eseguita bene ma tutto è presentato in modo fin troppo romantico e zuccheroso, una relazione velocissima, sono subito innamorati, lei come personaggio è perfettino irreale, il melodramma è forzato visto che lui può benissimo tornare quando vuole avendo una macchina del tempo e invece di amarla lo spettatore è quasi spronato ad odiarla per come in un certo senso spacca il rapporto di amicizia tra Marty e Doc. Il finale comunque mi piace molto, è pieno di calore e nostalgia oltre ad infiocchettare bene questa fantastica avventura immortale che incredibilmente si è salvata dall virus di pigri remake/reboot.
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Avventura,
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Western
21 gennaio 2023
Ritorno al Futuro Parte 2
Recensione Film
Anno: 1989
Regia: Robert Zemeckis
Genere: Avventura, Fantascienza
★★★★ 😊
Appena tornato nel presente Marty viene trascinato nel futuro. Un seguito piuttosto buono che ribadisce la forza degli elementi iconici del primo e presenta anche nuove ed interessanti idee creative con un futuro quasi cyberpunk e un mondo distopico spaventoso, tutto intrattiene e diverte grazie ad una regia ispirata che mischia gag visive con un buon ritmo, la Delorean volante è dieci volte piu figa di prima, fascinose le scarpe che si autoallacciano, il giubbotto che si asciuga, i volopattini, bello come ha previsto la nostalgia per gli anni 80 e mi piace tutto il mondo in rovina guidato dalla corruzione e dall'avidità. Marty mostra di avere un difetto chiave che lo porta sempre a fare scelte sbagliate quando lo chiamano pollo-codardo ma questa volta a sorpresa è il personaggio di Biff quello che brilla di piu dell intero film e l'attore che lo interpreta lo rende un grande antagonista, la caccia disperata al Macguffin funziona bene, il rischio di un paradosso che può distruggere l'intero universo alza la tensione, molto Furba anche tutta l'idea di tornare a rivisitare gli eventi del primo sotto un altra prospettiva che eleva e arricchisce il ricordo di quanto accaduto in precedenza. Tutto molto bello insomma, ma nonostante gli effetti visivi spettacolari mi sembra un sequel meno fresco di quanto fatto nel primo, la sensazione di Déjà vu è richiamata spesso ma resta qualcosa di negativo e questi paralleli costanti con il passato non convincono pienamente, il tono è molto piu cartoonesco e stupido, non mi piace la scena del licenziamento con tanto di scritte grosse a schermo e decine di Fax per sottolineare in modo esagerato la cosa, la regia si vanta troppo della sua capacità di mettere nell inquadrature lo stesso attore in due ruoli diversi, manca un evento climax forte come quello del fulmine, la storia ha tanti buchi e non ha senso abbandonare Jennifer addormentata in un vicolo in mezzo alla spazzatura, non si capisce come ha fatto un certo personaggio ad usare la delorean, perché diavolo l'ha riportata indietro e in base alle regole presentate come mai non è finito in un altro futuro????? e c'è poi il fatto che il film non ha un vero finale ma ti lascia l'amaro in bocca con un cliffhanger e un forzato trailer del terzo che ti devi subire prima dei titoli di coda. Comunque nonostante i difetti è decisamente un degno sequel pieno di energia e fascino che con creatività espande ancora di piu le folli situazioni da viaggio nel tempo.
Anno: 1989
Regia: Robert Zemeckis
Genere: Avventura, Fantascienza
★★★★ 😊
Appena tornato nel presente Marty viene trascinato nel futuro. Un seguito piuttosto buono che ribadisce la forza degli elementi iconici del primo e presenta anche nuove ed interessanti idee creative con un futuro quasi cyberpunk e un mondo distopico spaventoso, tutto intrattiene e diverte grazie ad una regia ispirata che mischia gag visive con un buon ritmo, la Delorean volante è dieci volte piu figa di prima, fascinose le scarpe che si autoallacciano, il giubbotto che si asciuga, i volopattini, bello come ha previsto la nostalgia per gli anni 80 e mi piace tutto il mondo in rovina guidato dalla corruzione e dall'avidità. Marty mostra di avere un difetto chiave che lo porta sempre a fare scelte sbagliate quando lo chiamano pollo-codardo ma questa volta a sorpresa è il personaggio di Biff quello che brilla di piu dell intero film e l'attore che lo interpreta lo rende un grande antagonista, la caccia disperata al Macguffin funziona bene, il rischio di un paradosso che può distruggere l'intero universo alza la tensione, molto Furba anche tutta l'idea di tornare a rivisitare gli eventi del primo sotto un altra prospettiva che eleva e arricchisce il ricordo di quanto accaduto in precedenza. Tutto molto bello insomma, ma nonostante gli effetti visivi spettacolari mi sembra un sequel meno fresco di quanto fatto nel primo, la sensazione di Déjà vu è richiamata spesso ma resta qualcosa di negativo e questi paralleli costanti con il passato non convincono pienamente, il tono è molto piu cartoonesco e stupido, non mi piace la scena del licenziamento con tanto di scritte grosse a schermo e decine di Fax per sottolineare in modo esagerato la cosa, la regia si vanta troppo della sua capacità di mettere nell inquadrature lo stesso attore in due ruoli diversi, manca un evento climax forte come quello del fulmine, la storia ha tanti buchi e non ha senso abbandonare Jennifer addormentata in un vicolo in mezzo alla spazzatura, non si capisce come ha fatto un certo personaggio ad usare la delorean, perché diavolo l'ha riportata indietro e in base alle regole presentate come mai non è finito in un altro futuro????? e c'è poi il fatto che il film non ha un vero finale ma ti lascia l'amaro in bocca con un cliffhanger e un forzato trailer del terzo che ti devi subire prima dei titoli di coda. Comunque nonostante i difetti è decisamente un degno sequel pieno di energia e fascino che con creatività espande ancora di piu le folli situazioni da viaggio nel tempo.
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4stelle,
Fantascienza,
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20 gennaio 2023
Ritorno al Futuro
Recensione Film
Anno: 1985
Regia: Robert Zemeckis
Genere: Avventura, Fantascienza
★★★★ 😏
Ragazzo usa macchina del tempo dell amico scienziato e finisce per sbaglio negli anni 50. Il primo Ritorno al Futuro è una genuina perla che è impossibile non amare, prende la solita storia di viaggio nel tempo (che era gia vecchia all epoca) e la trasforma in una divertente avventura d'escapismo di un ragazzo che per salvare se stesso deve riscrivere e rifondare le sue origini cambiando la vita di un imbranato adolescente. Un film molto semplice di base ma pieno di elmenti iconici immortali, a partire dalla Delorean che è oggetto fascinoso che si ammira, si riconosce in un istante e ti vende subito l'idea del viaggio nel tempo meglio di stranissimi altri macchinari scemi, ma anche iconici sono la giacchietta rossa di Marty, Il Bullo Biff e Doc Brown che è un ottimo personaggio di supporto per come è folle, esuberante, appassionato, fa esagerate espressioni incredibili ma è comunque un genio umano e mai del tutto pazzo. Molto bella la pianosequenza iniziale che parte dal tema degli orologi, poi il film semina bene tanti piccoli elementi narrativi da sviluppare, come la passione per il rock, il volantino della torre, il sindaco, i due pini o la narrativa pulp sugli alieni, mi piace lo scontro con il faccione del preside, ottima l'inquadratura di Marty che guarda sorpreso il profilo del padre e poi c'è il climax finale del fulmine che è strutturato in modo perfetto per come è pieno di continue sconfitte e imprevisti da superare a fatica, tutto aiutato da una delle colonne sonore piu belle della storia del cinema, il tema di Alan Silvestri è forse l'elemento piu iconico di tutto il film e che sia avventura, sentimento, tensione o distensione la musica riesce da sola ad elevare ogni momento. Detto questo ogni volta che lo riguardo ci sono cose che mi danno molto fastidio come tutta l'ironia sulla madre, e capisco il complesso di Edipo da superare magari per farci un isolata situazione imbarazzante ma ripetere la cosa piu e piu volte rende le situazioni inutilmente perverse, cosi come non amo le continue battutine sul quasi conoscersi, "del come fai a saperlo?" stupidissimo che Chuck berry impara al telefono Johnny B. Goode, non hanno senso le convenienti regole a scoppio ritardato del viaggio nel tempo dove non scompari subito ma hai un imprecisato tempo per salvarti ed è un peccato che tutto il discorso contro l'arroganza dei bulli nel finale va a farsi benedire perché i bullizzati diventano loro stessi bulli che imborghesiti e schifosamente arricchiti bullizzano a vita l'antagonista per vendetta. Comunque Ritorno al futuro resta ancora oggi una divertente avventura di fantascienza piena di tanto sentimento ed è anche uno dei pochissimi a meritare per davvero lo status di film di culto.
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Anno: 1985
Regia: Robert Zemeckis
Genere: Avventura, Fantascienza
★★★★ 😏
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21 giugno 2022
Final Fantasy 13-2
Recensione Videogioco
Anno: 2011
Studio: Square enix
Genere: J-RPG
★★ 😖
Serah incontra uno strano guerriero dal futuro e parte in un avventura attraverso il tempo per salvare sua sorella Lighting prigioniera in un altra dimensione. Ho odiato molto FF13 ma questo seguito aggiusta molti degli errori del precedente e di conseguenza è un gioco piu godibile, la storia è piu avventuruosa con una progressione piu aperta, le ambientazioni sono piu varie e meno lineari, è bello che si può saltare liberamente per superare ostacoli, è appagante la mappa temporale da sbloccare per visitare varie epoche diverse, il sistema di battaglia è fatto meglio con cambiamenti di ruolo piu immediati, si controllano solo due personaggi ma viene aggiunto un interessante sistema di cattura di mostri da utilizzare in battaglia, poi buono il sistema di crescita e di equipaggiamento che incita all esplorazione per oggetti rari, ci sono interessanti epici boss, insomma tutto ha molto piu il sapore di un normale final fantasy rispetto al odioso pastrocchio del precedente. Mi piace anche che la storia si concentra sulla crescita del personaggio di Serah rendendola piu forte, interessante l'antagonista Caius che con grosso spadone che lotta contro il destino per le continue morti di Yeul e mi piace anche come Lighting ha un totale Restyling e qua diventa una fascinosa guerriera Valchiria che funziona meglio rispetto alla noiosa stoica soldatessa di ff13. Ma nonostante i miglioramenti di gameplay che lo rendono piu godibile come gioco la storia di viaggi nel tempo e futuri alternativi è molto confusionaria con frasi stupide come "se cambiamo il futuro cambia il passato", tutto è troppo melodrammatico e infantile, ci sono alcuni minigiochi odiosi come quello dell orologio, MOG è odiosetto per come fa sempre "Kupo", è carino rivedere gli eroi del precedente gioco (specie Hope cresciuto) ma è una delusione che le loro apparizioni sono poco piu di dei Cameo veloci e non rientrano nel gruppo in modo ufficiale, il finale poi è irritante per come arriva interrotto con un grosso e pigro "to be continued" che lascia molto l'amaro in bocca e non chiude nel modo migliore il gioco. Insomma nel complesso mi è piaciuto, non è un brutto JRPG e aprezzo come migliora il gameplay del primo ma non è abbastanza perché tutto resta poco memorabile ed è un seguito che vive troppo isolato dagli altri per come fallisce a continuare la storia raccontata in ff13 e fallisce pure a chiudere la nuova storia che tentava di raccontare.
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La SAGA di Final Fantasy
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1 aprile 2022
The Adam Project
Recensione Film
Anno: 2022
Regia: Shawn Levy
Genere: Avventura, fantascienza
★★★ 😳
Pilota che si schianta in una foresta fa amicizia con un ragazzino e insieme devono salvare il mondo dal disastro. Leggera avventura di fantascienza che per quanto molto generica e mediocre riesce a conquistare con il suo tono comico, il buon ritmo con piacevoli utilizzi musicali e alcune scene d'azione fatte piuttosto bene, sopratutto mi è piaciuto vedere in movimento le navicelle dal bel design e i soldati disintegrati dal fighissimo bastone energetico. Al centro del film c'è il carisma di Ryan Reynolds che anche qua continua la sua vanitosa maschera di super simpaticone dalla battutina sempre pronta e per questo rischia spesso di irritare e apparire odiosissimo, ma è interessante notare come sono riusciti a trovare un attore giovane che imita molto bene il suo atteggiamento comico e gli tiene testa piuttosto bene creando una buona chimica tra i due. C'era cosi del potenziale per un interessante e toccante rapporto tra i due protagonisti di età diversa che in stile buddy comedy potevano imparare l'uno dall altro ma è un peccato che il tutto non viene sviluppato bene e si chiude con facili cliché visti e rivisti mille volte con il solito viva la famiglia e l'amore, c'è l'antagonista principale che non mi ha convinto per come appare molto debole e patetica e poi il film alterna male agli elementi avventuruosi dei momenti piu sentimentali e drammatici ma sono momenti fatti male per come appaiono esageratamente zuccherosi e forzati, il film spinge troppo spesso in un sentimentalismo nauseante che stona parecchio con il tono leggero e fatica a cattuare con sincerità il cuore dello spettatore colpa anche di Ryan Reynolds che non convince quando fa il serio attore. Nel complesso è un film generico e senza pretese ma che nella sua superficialità è riuscito a divertirmi.
Anno: 2022
Regia: Shawn Levy
Genere: Avventura, fantascienza
★★★ 😳
Pilota che si schianta in una foresta fa amicizia con un ragazzino e insieme devono salvare il mondo dal disastro. Leggera avventura di fantascienza che per quanto molto generica e mediocre riesce a conquistare con il suo tono comico, il buon ritmo con piacevoli utilizzi musicali e alcune scene d'azione fatte piuttosto bene, sopratutto mi è piaciuto vedere in movimento le navicelle dal bel design e i soldati disintegrati dal fighissimo bastone energetico. Al centro del film c'è il carisma di Ryan Reynolds che anche qua continua la sua vanitosa maschera di super simpaticone dalla battutina sempre pronta e per questo rischia spesso di irritare e apparire odiosissimo, ma è interessante notare come sono riusciti a trovare un attore giovane che imita molto bene il suo atteggiamento comico e gli tiene testa piuttosto bene creando una buona chimica tra i due. C'era cosi del potenziale per un interessante e toccante rapporto tra i due protagonisti di età diversa che in stile buddy comedy potevano imparare l'uno dall altro ma è un peccato che il tutto non viene sviluppato bene e si chiude con facili cliché visti e rivisti mille volte con il solito viva la famiglia e l'amore, c'è l'antagonista principale che non mi ha convinto per come appare molto debole e patetica e poi il film alterna male agli elementi avventuruosi dei momenti piu sentimentali e drammatici ma sono momenti fatti male per come appaiono esageratamente zuccherosi e forzati, il film spinge troppo spesso in un sentimentalismo nauseante che stona parecchio con il tono leggero e fatica a cattuare con sincerità il cuore dello spettatore colpa anche di Ryan Reynolds che non convince quando fa il serio attore. Nel complesso è un film generico e senza pretese ma che nella sua superficialità è riuscito a divertirmi.
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Fantascienza,
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14 luglio 2021
Loki - La Serie
Recensione Serie Tv
Anno: 2021-2023
Genere: Fantascienza, commedia
Episodi: 12
★★★ 😊
Una versione alternativa di Loki si ritrova a lavorare per una agenzia temporale che protegge gli "Eventi sacri" ed elimina ogni altro possibile futuro. Loki è una serie tv marvel che prende l'antagonista degli Avengers e lo butta in folli avventure spazio-temporali che lo faranno riflettere su chi è, cosa ama e cosa desidera davvero, tutto ha un tono molto comico e scanzonato e questo Loki è decisamente molto piu bravo e simpatico rispetto alle sue versioni passate. La serie esplora realtà alternative, varianti, linee temporali e viaggi nel tempo e tutta questa matassa ingarbugliata di fantascienza potrebbe confondere il pubblico piu generalista ma la narrativa trova il giusto equilibrio e con carisma e personalità si concentra sulle emozioni dei personaggi e diverte senza risultare pesante, Il cast di contorno è buono, specie si ama il Mobius di Owen Wilson per la grande semplicità umana piena di cuore e anche il simpatico inventore Ouroboros che appare nella seconda stagione arricchisce la serie ed è uno spasso di simpatia come aiuta ad aggiustare i vari problemi, mi piace la musica sollenne ed enfatica con quel Dan-dandandan Daaan!, mi piace l'orologio cartone miss minutes, il set-design in stile retrò della TVA è caratteristico e memorabile e poi la fotografia ogni tanto offre immagini interessanti seppur ci siano effetti digitali un po' posticci. Ovviamente essendo una serie sui viaggi nel tempo si spera che tutto abbia un senso ma non è sempre cosi, il giocare con i multiversi svilisce il valore e le azioni degli avengers che perdono unicità in un mare di nichilismo esistenziale, molte cose non tornano e non capisco come possono esistere varianti temporali se il compito della TVA è quello di eliminarle sul nascere, poi nella seconda stagione loki fa viaggi nel tempo di diversa natura senza una chiara coerenza in bilico tra il fantastico e lo scientifico cosi in questa confusione temporale è facile perdersi. Anche tecnicamente è una serie altalenante e poco consistente, troppi sono i dialoghi e spiegoni, le scene di combattimento sono fatte male, il personaggio di Sylvie non mi è mai piaciuto e il fatto che Loki si innamora di lei arriva troppo frettoloso e poco naturale (anche se capisco è metafora del suo amare la sua parte egoista e ribelle), si prova anche a parlare di Libero arbitrio e Destino ma sono temi sfiorati e non c'è niente di davvero profondo, comunque alla fine zoppica molto ma la serie mi ha soddisfato, è simpatica, folle, assurda, piena di risvolti e viaggi nel tempo interessanti, il percorso di crescita di Loki intriga piacevolmente ed è molto fascinosa quella epica scalata al trono, mi piace molto il toccante rapporto di amicizia con mobius e l'incontro con "colui che rimane" è stranissimo per come è un giullare ma anche un calcolatore bastardo e il tutto funziona a presentare la futura minaccia dell esercito di KANG.
Anno: 2021-2023
Genere: Fantascienza, commedia
Episodi: 12
★★★ 😊
Una versione alternativa di Loki si ritrova a lavorare per una agenzia temporale che protegge gli "Eventi sacri" ed elimina ogni altro possibile futuro. Loki è una serie tv marvel che prende l'antagonista degli Avengers e lo butta in folli avventure spazio-temporali che lo faranno riflettere su chi è, cosa ama e cosa desidera davvero, tutto ha un tono molto comico e scanzonato e questo Loki è decisamente molto piu bravo e simpatico rispetto alle sue versioni passate. La serie esplora realtà alternative, varianti, linee temporali e viaggi nel tempo e tutta questa matassa ingarbugliata di fantascienza potrebbe confondere il pubblico piu generalista ma la narrativa trova il giusto equilibrio e con carisma e personalità si concentra sulle emozioni dei personaggi e diverte senza risultare pesante, Il cast di contorno è buono, specie si ama il Mobius di Owen Wilson per la grande semplicità umana piena di cuore e anche il simpatico inventore Ouroboros che appare nella seconda stagione arricchisce la serie ed è uno spasso di simpatia come aiuta ad aggiustare i vari problemi, mi piace la musica sollenne ed enfatica con quel Dan-dandandan Daaan!, mi piace l'orologio cartone miss minutes, il set-design in stile retrò della TVA è caratteristico e memorabile e poi la fotografia ogni tanto offre immagini interessanti seppur ci siano effetti digitali un po' posticci. Ovviamente essendo una serie sui viaggi nel tempo si spera che tutto abbia un senso ma non è sempre cosi, il giocare con i multiversi svilisce il valore e le azioni degli avengers che perdono unicità in un mare di nichilismo esistenziale, molte cose non tornano e non capisco come possono esistere varianti temporali se il compito della TVA è quello di eliminarle sul nascere, poi nella seconda stagione loki fa viaggi nel tempo di diversa natura senza una chiara coerenza in bilico tra il fantastico e lo scientifico cosi in questa confusione temporale è facile perdersi. Anche tecnicamente è una serie altalenante e poco consistente, troppi sono i dialoghi e spiegoni, le scene di combattimento sono fatte male, il personaggio di Sylvie non mi è mai piaciuto e il fatto che Loki si innamora di lei arriva troppo frettoloso e poco naturale (anche se capisco è metafora del suo amare la sua parte egoista e ribelle), si prova anche a parlare di Libero arbitrio e Destino ma sono temi sfiorati e non c'è niente di davvero profondo, comunque alla fine zoppica molto ma la serie mi ha soddisfato, è simpatica, folle, assurda, piena di risvolti e viaggi nel tempo interessanti, il percorso di crescita di Loki intriga piacevolmente ed è molto fascinosa quella epica scalata al trono, mi piace molto il toccante rapporto di amicizia con mobius e l'incontro con "colui che rimane" è stranissimo per come è un giullare ma anche un calcolatore bastardo e il tutto funziona a presentare la futura minaccia dell esercito di KANG.
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3 luglio 2021
Un Tuffo nel Passato
Recensione Film
Anno: 2010
Regia: Steve Pink
Genere: Commedia, TimeTravel
★★★ 😂
Tre amici e un nipote finiscono nel passato entrando in una magica vasca idromassaggio. Simpatica Commedia che fa il verso a ritorno al futuro per parlare del tempo che passa e dei rimorsi di una vita intera, il tutto è moooolto volgare partendo da cacca, pipi e vomito sparati in faccia fino ad infinite battute e gag Omofobe machiste che sanno ormai gia di vecchio e insensibile ma nel complesso l'atmosfera di festa tra amici ricordando il passato "glorioso" funziona e le tante assurdità che accadono mi hanno strappato piu di una risata, dai cameo del misterioso Chevy Chase, forchettate negli occhi, litigi con il bullo, mega scopate controvoglia, pericolose scommesse, e Tra tutte certamente l'atteso momento del tipo che deve perdere un braccio è la piu memorabile (che tra l'altro è Crispin Glover il padre di mcfly in ritorno al futuro). Poi non lo so neanche perché mi ha fatto cosi ridere, è di base una di quelle commedie sceme sulle vacanze ma ha una energia e una forza irriverente che colpisce, piu che la regia o gli attori quello che ho apprezzato davvero è la scrittura del film che per quanto sia volgare ai limiti dell irritante usa il viaggio nel passato per esplorare i conflitti interni ed esterni dei protagonisti e crea bene una riflessione e dubbio concreto se devono e possono cambiare le loro vite.
Anno: 2010
Regia: Steve Pink
Genere: Commedia, TimeTravel
★★★ 😂
Tre amici e un nipote finiscono nel passato entrando in una magica vasca idromassaggio. Simpatica Commedia che fa il verso a ritorno al futuro per parlare del tempo che passa e dei rimorsi di una vita intera, il tutto è moooolto volgare partendo da cacca, pipi e vomito sparati in faccia fino ad infinite battute e gag Omofobe machiste che sanno ormai gia di vecchio e insensibile ma nel complesso l'atmosfera di festa tra amici ricordando il passato "glorioso" funziona e le tante assurdità che accadono mi hanno strappato piu di una risata, dai cameo del misterioso Chevy Chase, forchettate negli occhi, litigi con il bullo, mega scopate controvoglia, pericolose scommesse, e Tra tutte certamente l'atteso momento del tipo che deve perdere un braccio è la piu memorabile (che tra l'altro è Crispin Glover il padre di mcfly in ritorno al futuro). Poi non lo so neanche perché mi ha fatto cosi ridere, è di base una di quelle commedie sceme sulle vacanze ma ha una energia e una forza irriverente che colpisce, piu che la regia o gli attori quello che ho apprezzato davvero è la scrittura del film che per quanto sia volgare ai limiti dell irritante usa il viaggio nel passato per esplorare i conflitti interni ed esterni dei protagonisti e crea bene una riflessione e dubbio concreto se devono e possono cambiare le loro vite.
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Commedia,
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2 luglio 2021
La Guerra di Domani
Recensione Film
Anno: 2021
Regia: Chris McKay
Genere: Fantascienza, Mostri alieni
Titolo Originale: Tomorrow War
★★★ 😖
Il Futuro è in pericolo e persone normali vengono arruolate per salvarlo. Fanta-Action-thriller con i Mostri che ha il ritmo un po' pasticciato ma nel complesso mi ha convinto, la regia non è un gran che, c'è troppa esposizione e primi piani, vari slow-mo melodrammatici con tanto di patetico momento "noooooo!", parte lento, la prima missione ha un'atmosfera troppo ludica e poi si inabissa in una parte centrale con drammoni familiari troppo parlata ma il finale nella neve è cosi tamarro e sincero che mi ha divertito. Chris Pratt fa sempre il simpatico piacione ma all inizio è fin troppo buono e giusto per il suo ruolo e cosi l'arco di redenzione non funziona come dovrebbe, il viaggio per superare i difetti e migliorarsi per salvare la sua famiglia non può esistere se di difetti non ne ha manco uno!!! doveva essere un cinico ubriacone scemo e stronzo non un professore eroe che pensava agli altri, mentre può risultare odiosa ma per me è simpatica la spalla comica e poi spunta JK Simmons che funziona sempre, anzi il film si salva nel finale anche grazie al suo ritorno. Tra scontri, fughe e assalti lo spettacolo c'è, Il Design dei Mostri non è male e la computer grafica convince ma si muovono troppo e non riescono a stare mai fermi e cosi con queste animazioni spastiche appaiono comunque troppo finti, ma alla fine con questo sguardo sul futuro il film cerca di vincere il pessimismo e il cinismo moderno con chiari rimandi al riscaldamento globale, le incomprensioni tra nazioni, gli effetti delle guerre, e un grande spazio viene dato al valore della ricerca scientifica, quindi seppur sia un blockbusterone con i mostri e i viaggi nel tempo ha comunque un anima sincera.
Anno: 2021
Regia: Chris McKay
Genere: Fantascienza, Mostri alieni
Titolo Originale: Tomorrow War
★★★ 😖
Il Futuro è in pericolo e persone normali vengono arruolate per salvarlo. Fanta-Action-thriller con i Mostri che ha il ritmo un po' pasticciato ma nel complesso mi ha convinto, la regia non è un gran che, c'è troppa esposizione e primi piani, vari slow-mo melodrammatici con tanto di patetico momento "noooooo!", parte lento, la prima missione ha un'atmosfera troppo ludica e poi si inabissa in una parte centrale con drammoni familiari troppo parlata ma il finale nella neve è cosi tamarro e sincero che mi ha divertito. Chris Pratt fa sempre il simpatico piacione ma all inizio è fin troppo buono e giusto per il suo ruolo e cosi l'arco di redenzione non funziona come dovrebbe, il viaggio per superare i difetti e migliorarsi per salvare la sua famiglia non può esistere se di difetti non ne ha manco uno!!! doveva essere un cinico ubriacone scemo e stronzo non un professore eroe che pensava agli altri, mentre può risultare odiosa ma per me è simpatica la spalla comica e poi spunta JK Simmons che funziona sempre, anzi il film si salva nel finale anche grazie al suo ritorno. Tra scontri, fughe e assalti lo spettacolo c'è, Il Design dei Mostri non è male e la computer grafica convince ma si muovono troppo e non riescono a stare mai fermi e cosi con queste animazioni spastiche appaiono comunque troppo finti, ma alla fine con questo sguardo sul futuro il film cerca di vincere il pessimismo e il cinismo moderno con chiari rimandi al riscaldamento globale, le incomprensioni tra nazioni, gli effetti delle guerre, e un grande spazio viene dato al valore della ricerca scientifica, quindi seppur sia un blockbusterone con i mostri e i viaggi nel tempo ha comunque un anima sincera.
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12 aprile 2021
Godzilla vs King Gihdorah
Recensione Film
Anno: 1991
Regia: Kazuki Ōmori
Genere: Giant Monster movie
★★ 😂
Un gruppo di persone da vita a Ghidorah e Godzilla deve fermarlo. Terzo film dell era Heisei che ha una trama che è pura follia narrativa, non so cosa si sono fumati quando l'hanno scritto ma sono riusciti a creare una gigantesca supercazzola che pasticcia con i viaggi nel tempo in modo ridicolo e spinge molto sul Nazionalismo estremo presentando "le origini segrete di Godzilla" che si scopre era un Dinosauro eroe-patriota che ha lottato contro gli americani per il giappone imperialista e che i cattivi stranieri vogliono ucciderlo per affossare la forte economia Giapponese, cosa che rasenta e anzi direi raggiunge la xenofobia di propaganda. Si critica sempre le stupidate americane ma i Giapponesi sono veri maestri del salto dello squalo e si fa fatica a non ridere agli assurdi Paradossi temporali dove non torna un cazzo (non funzionano cosi i viaggi nel tempooooo!!! se togli un elemento non può rimanere tutto uguale!!) e poi Androidi pupazzoni che parlano e si muovono in modo stupidissimo, sparatorie laser, jetpack e svolte narrative nonsense, Ghidorah pilotato come un robottone, assurda strizzata d'occhio a Spielberg citando suo padre che ha visto un UFO, e ok Certo alla fine la battaglia fracassona contro Ghidorah è la cosa che piu conta, il resto è solo fuffa di un ora per presentare lo scontro e devo ammettere che la battaglia tra i due non è poi cosi male, Ghidorah dorato fa la sua sporca figura e torna pure potenziato ma non posso e non riesco a dimenticare il contesto dietro a questo Duello, che è stupidamente nazionalista, ruffiano e scemo, non torna davvero niente, Godzilla addirittura non è neanche piu Godzilla, e alla fine viene da chiedersi ma cosa è diavolo servita questa battaglia? bhoo
Anno: 1991
Regia: Kazuki Ōmori
Genere: Giant Monster movie
★★ 😂
Un gruppo di persone da vita a Ghidorah e Godzilla deve fermarlo. Terzo film dell era Heisei che ha una trama che è pura follia narrativa, non so cosa si sono fumati quando l'hanno scritto ma sono riusciti a creare una gigantesca supercazzola che pasticcia con i viaggi nel tempo in modo ridicolo e spinge molto sul Nazionalismo estremo presentando "le origini segrete di Godzilla" che si scopre era un Dinosauro eroe-patriota che ha lottato contro gli americani per il giappone imperialista e che i cattivi stranieri vogliono ucciderlo per affossare la forte economia Giapponese, cosa che rasenta e anzi direi raggiunge la xenofobia di propaganda. Si critica sempre le stupidate americane ma i Giapponesi sono veri maestri del salto dello squalo e si fa fatica a non ridere agli assurdi Paradossi temporali dove non torna un cazzo (non funzionano cosi i viaggi nel tempooooo!!! se togli un elemento non può rimanere tutto uguale!!) e poi Androidi pupazzoni che parlano e si muovono in modo stupidissimo, sparatorie laser, jetpack e svolte narrative nonsense, Ghidorah pilotato come un robottone, assurda strizzata d'occhio a Spielberg citando suo padre che ha visto un UFO, e ok Certo alla fine la battaglia fracassona contro Ghidorah è la cosa che piu conta, il resto è solo fuffa di un ora per presentare lo scontro e devo ammettere che la battaglia tra i due non è poi cosi male, Ghidorah dorato fa la sua sporca figura e torna pure potenziato ma non posso e non riesco a dimenticare il contesto dietro a questo Duello, che è stupidamente nazionalista, ruffiano e scemo, non torna davvero niente, Godzilla addirittura non è neanche piu Godzilla, e alla fine viene da chiedersi ma cosa è diavolo servita questa battaglia? bhoo
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Giant Monster,
Godzilla,
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26 novembre 2020
Lego Star Wars Holiday Special
Recensione Special Animato
Anno: 2020
Regia: Ken Cunningham
Genere: Avventura, commedia, TimeTravel
★★★ 😖
Special natalizio dove Rey salta nei passati film per migliorare come meastro Jedi. Un Mega prodotto fan-service narrato dal caro Yoda che con simpatia usa il viaggio nel tempo per omaggiare la serie con semplici ma tenere gag comiche, qua tra citazioni palesi, strizzate d'occhio e crossover intergenerazionali si salta da film a film con piacere in una giostra a tema star wars che pasticcia certamente la continuity ma tutto è cosi esagerato e giocoso che i paradossi piu che irritare fanno solo sorridere. Mi piace come sono riusciti a creare una storia funzionale che offre l'idea concettuale di un bambino che gioca con tutti i pupazzi del franchise, Poi per certi versi ci sono cose che funzionano anche meglio dell ultima trilogia, la caccia al MacGuffin ha senso, i personaggi sono parodie ma fedeli allo spirito dei film con Rey che palesemente è l'incarnazione dei fan della saga ma qua funziona molto meglio come protagonista per come ha vere difficoltà e lezioni da imparare, funziona il gruppo di nuovi protagonisti che vive nel Falcon, sono una simpatica famiglia che non è mai apparsa cosi unita e mi piace molto che Finn ha iniziato l'addestramento Jedi diventando ufficialmente allievo di Rey (qualcosa che in futuro spero venga sviluppato in una serie o sequel dell ep 9). Insomma è uno special animato per i piu piccoli che non aggiunge nulla ma aggiusta l'idea che avevo dell ultima trilogia, e Star Wars nel bene o nel male è una serie che si fa fatica ad odiare, certo è triste che ogni prodotto successivo all originale è sempre uno stramaledetto "gioco a riconoscere la citazione al passato", certe scene o citazioni le ho viste e riviste milioni di volte e alcune mi hanno davvero rotto i bosoni ma è anche vero che ammiro come spuduratamente riescano sempre a riciclare e reimpastare sempre lo stesso vecchio materiale.
Anno: 2020
Regia: Ken Cunningham
Genere: Avventura, commedia, TimeTravel
★★★ 😖
Special natalizio dove Rey salta nei passati film per migliorare come meastro Jedi. Un Mega prodotto fan-service narrato dal caro Yoda che con simpatia usa il viaggio nel tempo per omaggiare la serie con semplici ma tenere gag comiche, qua tra citazioni palesi, strizzate d'occhio e crossover intergenerazionali si salta da film a film con piacere in una giostra a tema star wars che pasticcia certamente la continuity ma tutto è cosi esagerato e giocoso che i paradossi piu che irritare fanno solo sorridere. Mi piace come sono riusciti a creare una storia funzionale che offre l'idea concettuale di un bambino che gioca con tutti i pupazzi del franchise, Poi per certi versi ci sono cose che funzionano anche meglio dell ultima trilogia, la caccia al MacGuffin ha senso, i personaggi sono parodie ma fedeli allo spirito dei film con Rey che palesemente è l'incarnazione dei fan della saga ma qua funziona molto meglio come protagonista per come ha vere difficoltà e lezioni da imparare, funziona il gruppo di nuovi protagonisti che vive nel Falcon, sono una simpatica famiglia che non è mai apparsa cosi unita e mi piace molto che Finn ha iniziato l'addestramento Jedi diventando ufficialmente allievo di Rey (qualcosa che in futuro spero venga sviluppato in una serie o sequel dell ep 9). Insomma è uno special animato per i piu piccoli che non aggiunge nulla ma aggiusta l'idea che avevo dell ultima trilogia, e Star Wars nel bene o nel male è una serie che si fa fatica ad odiare, certo è triste che ogni prodotto successivo all originale è sempre uno stramaledetto "gioco a riconoscere la citazione al passato", certe scene o citazioni le ho viste e riviste milioni di volte e alcune mi hanno davvero rotto i bosoni ma è anche vero che ammiro come spuduratamente riescano sempre a riciclare e reimpastare sempre lo stesso vecchio materiale.
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29 agosto 2020
Tenet
Recensione Film
Anno: 2020
Regia: Christopher Nolan (+)
Genere: Thriller, Scifi, Time Travel, azione
★★★ 😷
Agente della CIA fa strane missioni per salvare il mondo dalla catastrofe. Nolan torna al suo ambizioso cinema che prova ad arrivare a tutti fondendo l'artistico con il popolare, l'action thriller d'intrattenimento Blockbuster ad idee autoriali uniche sulla META natura del tempo nelle storie. Qua tra cross-cut per creare tensione, pesanti dialoghi d'esposizione, veloci cambi di scena, incroci di narrazione e un crescendo di musica sempre piu intrusiva il tutto è piu o meno quello stile riconoscibile e familiare che lo ha reso popolare, ma nonostante con coraggio prova a fare un film palindromo giocando con i riavvolgimenti e le Azioni al contrario qualcosa non quadra e il tutto mi è apparso gelido e vuoto a livello emotivo, è tanto ispirato concettualmente quanto arido in esecuzione, è un film vanitoso che si vanta di quanto è geniale la sua idea e si dimentica di creare emozioni, messaggi e personaggi memorabili, specie il protagonista è un pupazzone barbuto schiavo della trama che fa sempre e solo domande e non si capisce chi è, cosa vuole, cosa ama, di cosa ha paura, niente! Almeno in Inception c'erano Cobb e i suoi fantasmi ma qua non c'è nulla che collega lo spettatore a livello emotivo. Il Film è pieno di falsa tensione creata in montaggio ma la storia non ti fa mai provare un vero senso di rischio o pericolo, è solo una giostra schiava del suo Gimmick che non riesce ad elevarsi dal puro esercizio concettuale, e di veramente complicato o profondo non c'è nulla, è la solita solfa bambinesca alla 007 da "salviamo il mondo dal cattivone di turno" pasticciata da un esecuzione Ingarbugliata e saccente che volutamente confonde, ma ci sono comunque buchi di trama grossi quanto una casa con un protagonista cieco come una talpa che non riconosce i personaggi. Di certo non manca comunque lo spettacolo, assalti, inseguimenti, sparatorie, momenti da heist movie, molti ameranno il tratto distintivo del film che sono le scene con i movimenti al contrario, alcune sono carine e atipiche ma a me mi sono sembrate soltanto ridicole e stucchevoli, roba brutta che non ha neanche vero senso logico se ribaltata, il film è pieno di dialoghi e supercazzole e raggiunge l'apice di stupidera in un epica battaglia finale con doppia supercazzola di guerra intrecciata dove non ci capisci niente e ti arrendi a questa puttanata. E niente per me vale sempre la regola della potenza emotiva, puoi mostrarmi qualsiasi cosa che vuoi, assurda o surreale che sia ma se manca una carica emotiva ogni cosa risulta piatta e senza valore, questo Tenet è da ammirare come idea concettuale, ma è un idea sviluppata male e si rivela solo un vanitoso spettacolo inutilmente ingarbugliato.
Anno: 2020
Regia: Christopher Nolan (+)
Genere: Thriller, Scifi, Time Travel, azione
★★★ 😷
Agente della CIA fa strane missioni per salvare il mondo dalla catastrofe. Nolan torna al suo ambizioso cinema che prova ad arrivare a tutti fondendo l'artistico con il popolare, l'action thriller d'intrattenimento Blockbuster ad idee autoriali uniche sulla META natura del tempo nelle storie. Qua tra cross-cut per creare tensione, pesanti dialoghi d'esposizione, veloci cambi di scena, incroci di narrazione e un crescendo di musica sempre piu intrusiva il tutto è piu o meno quello stile riconoscibile e familiare che lo ha reso popolare, ma nonostante con coraggio prova a fare un film palindromo giocando con i riavvolgimenti e le Azioni al contrario qualcosa non quadra e il tutto mi è apparso gelido e vuoto a livello emotivo, è tanto ispirato concettualmente quanto arido in esecuzione, è un film vanitoso che si vanta di quanto è geniale la sua idea e si dimentica di creare emozioni, messaggi e personaggi memorabili, specie il protagonista è un pupazzone barbuto schiavo della trama che fa sempre e solo domande e non si capisce chi è, cosa vuole, cosa ama, di cosa ha paura, niente! Almeno in Inception c'erano Cobb e i suoi fantasmi ma qua non c'è nulla che collega lo spettatore a livello emotivo. Il Film è pieno di falsa tensione creata in montaggio ma la storia non ti fa mai provare un vero senso di rischio o pericolo, è solo una giostra schiava del suo Gimmick che non riesce ad elevarsi dal puro esercizio concettuale, e di veramente complicato o profondo non c'è nulla, è la solita solfa bambinesca alla 007 da "salviamo il mondo dal cattivone di turno" pasticciata da un esecuzione Ingarbugliata e saccente che volutamente confonde, ma ci sono comunque buchi di trama grossi quanto una casa con un protagonista cieco come una talpa che non riconosce i personaggi. Di certo non manca comunque lo spettacolo, assalti, inseguimenti, sparatorie, momenti da heist movie, molti ameranno il tratto distintivo del film che sono le scene con i movimenti al contrario, alcune sono carine e atipiche ma a me mi sono sembrate soltanto ridicole e stucchevoli, roba brutta che non ha neanche vero senso logico se ribaltata, il film è pieno di dialoghi e supercazzole e raggiunge l'apice di stupidera in un epica battaglia finale con doppia supercazzola di guerra intrecciata dove non ci capisci niente e ti arrendi a questa puttanata. E niente per me vale sempre la regola della potenza emotiva, puoi mostrarmi qualsiasi cosa che vuoi, assurda o surreale che sia ma se manca una carica emotiva ogni cosa risulta piatta e senza valore, questo Tenet è da ammirare come idea concettuale, ma è un idea sviluppata male e si rivela solo un vanitoso spettacolo inutilmente ingarbugliato.
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Azione,
Blockbuster,
Fantascienza,
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31 luglio 2020
The Umbrella Academy
Recensione Serie Tv
Anno: 2019-2024
Showrunner: Steve Blackman
Genere: Supereroico, Commedia
Episodi: 36
★★★ 😊
Alla morte del loro severo padre adottivo un Gruppo di Ragazzi speciali si riunisce per salvare il mondo dall apocalisse. Basato sui fumetti di Gerard way questa serie tv mi è piaciuta, mischia bene il dramma con la commedia e offre continuamente momenti interessanti con un ottima soundtrak piena di classiche canzoni pop, la storia è un chiaro minestrone di elementi di fumetti visti e stravisti, specialmente c'è molto X-MEN (ma davvero tanto) da giorni di un futuro passato alla saga della fenice, ma piu che per la generica storia piena di Cliché supereroistici sono le interazioni fra questi personaggi il fulcro principale dello show, sono una decina di caratteri unici pieni di problemi e super problemi che si incontrano e si scontrano piacevolmente, questo gruppo è uno dei migliori cast di protagonisti che abbia mai visto e ognuno è caratterizzato e sviluppato piuttosto bene. Il Tema centrale è il conflitto con la Famiglia, l'identità e le Capacità inespresse e devo dire che piano piano la serie fa un discreto lavoro nel delineare questo tema, con in superfice un approccio comico e scanzonato che rende forti e drammatiche le scene piu intense e sentite oltre al fatto che si da spazio anche a dei bei messaggi progressisti che non mi sono apparsi forzati. Nonostante Sia piena di tanti bei momenti ogni tanto sembra piu una serie di scene che un insieme di episodi, la trama fa spesso di tutto per separare i protagonisti e appare ridondante con una seconda stagione che sembra ripetere le stesse dinamiche della prima e la terza e la quarta che appaiono fiacche e perdono di qualità, l'arrivo della musica leggera scanzonata ogni volta che ci sono delle battaglie è una consuetudine che può stancare e poi la storia Pasticcia un bel po' con i viaggi nel tempo e nelle dimensioni che è sempre un rischio narrativo fino ad un finale che è piuttosto anticlimatico e insoddisfacente, ma comunque piu che la storia sono i personaggi la vera perla dello show e qua mi piacciono molto, poi ci sono tante rivelazioni, cliffhanger, battute, situazioni assurde e da fumetto che accendono la curiosità e la voglia di andare avanti nella visione, cosi nel complesso seppur piena di difetti la ritengo piuttosto buona, e a volte cattura davvero lo "spirito" di un fumetto super eroistico per ragazzi e grazie al carisma e l'energia che trasmette si lascia guardare con piacere.
Anno: 2019-2024
Showrunner: Steve Blackman
Genere: Supereroico, Commedia
Episodi: 36
★★★ 😊
Alla morte del loro severo padre adottivo un Gruppo di Ragazzi speciali si riunisce per salvare il mondo dall apocalisse. Basato sui fumetti di Gerard way questa serie tv mi è piaciuta, mischia bene il dramma con la commedia e offre continuamente momenti interessanti con un ottima soundtrak piena di classiche canzoni pop, la storia è un chiaro minestrone di elementi di fumetti visti e stravisti, specialmente c'è molto X-MEN (ma davvero tanto) da giorni di un futuro passato alla saga della fenice, ma piu che per la generica storia piena di Cliché supereroistici sono le interazioni fra questi personaggi il fulcro principale dello show, sono una decina di caratteri unici pieni di problemi e super problemi che si incontrano e si scontrano piacevolmente, questo gruppo è uno dei migliori cast di protagonisti che abbia mai visto e ognuno è caratterizzato e sviluppato piuttosto bene. Il Tema centrale è il conflitto con la Famiglia, l'identità e le Capacità inespresse e devo dire che piano piano la serie fa un discreto lavoro nel delineare questo tema, con in superfice un approccio comico e scanzonato che rende forti e drammatiche le scene piu intense e sentite oltre al fatto che si da spazio anche a dei bei messaggi progressisti che non mi sono apparsi forzati. Nonostante Sia piena di tanti bei momenti ogni tanto sembra piu una serie di scene che un insieme di episodi, la trama fa spesso di tutto per separare i protagonisti e appare ridondante con una seconda stagione che sembra ripetere le stesse dinamiche della prima e la terza e la quarta che appaiono fiacche e perdono di qualità, l'arrivo della musica leggera scanzonata ogni volta che ci sono delle battaglie è una consuetudine che può stancare e poi la storia Pasticcia un bel po' con i viaggi nel tempo e nelle dimensioni che è sempre un rischio narrativo fino ad un finale che è piuttosto anticlimatico e insoddisfacente, ma comunque piu che la storia sono i personaggi la vera perla dello show e qua mi piacciono molto, poi ci sono tante rivelazioni, cliffhanger, battute, situazioni assurde e da fumetto che accendono la curiosità e la voglia di andare avanti nella visione, cosi nel complesso seppur piena di difetti la ritengo piuttosto buona, e a volte cattura davvero lo "spirito" di un fumetto super eroistico per ragazzi e grazie al carisma e l'energia che trasmette si lascia guardare con piacere.
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TimeTravel
29 giugno 2020
Dark - I Segreti di Winden
Recensione Serie Tv
Anno: 2017-2020
Showrunner: Baran bo Odar,Jantje Friese
Genere: Mistery, Fantascienza, Drama
Episodi: 26 - Stagioni: 3
★★★★★ 😲😲😲
Dopo il suicidio del padre un Ragazzo inizia un viaggio per scoprire i segreti e i misteri dietro a strane sparizioni nella piccola comunità in cui vive. Dark è una serie tv Tedesca pazzesca! straordinaria! una bomba atomica che ha un intreccio narrativo incredibile per come risulta cosi solido nell insieme, raramente ho visto una scrittura cosi densa e profonda, di base è un "Mistery Show" pieno di personaggi ed eventi da conoscere e scoprire, l'intera storia è praticamente un gigantesco Puzzle da ricostruire e ad ogni scena si aggiunge un tassello per formare un quadro allegorico fantastico, qua si mischia il meglio della televisione americana del passato, c'è molto Twin Peaks e Lost ma anche il meglio dei libri e dei film di fantascienza sui viaggi nel tempo perché si, la serie parla in larga parte dei viaggi del tempo, argomento difficilissimo che quasi sempre viene pasticciato e rovina uno show invece che migliorarlo, ma invece qua l'argomento viene trattato in maniera cosi seria, cosi unica ed originale che non era mai stato fatto prima, non ho mai visto cosi tanti personaggi e con cosi tante linee temporali intrecciate magnificamente! Quindi è una visione complessa ed impegnativa per come sfida il cervello dello spettatore con nomi, facce, luoghi, regole, alberi genealogici, oggetti che passano di mano, sottotrame, eventi da imparare e memorizzare, uno spettatore occasionale può seriamente perdersi e anche io piu di una volta ho avuto bisogno di prendere qualche appunto, ma il bello è anche questo! è una serie che vuole la tua mente, vuole la tua attenzione, vuole accenderti il cervello per farti usare la logica e la memoria, è una richiesta onesta che tratta lo spettatore da persona matura e in cambio offre delle tragedie e dei momenti drammatici che diventano ancora piu potenti quando si pensa a cosa significa un evento in prospettiva all resto della storia, si viene sconvolti, affascinati, in estasi per l'incredibile potere della narrativa che intreccia e mette in correlazione cose separate dal tempo e dallo spazio. Tecnicamente la Serie è semplice ma molto solida, il montaggio fa il possibile per non confondere con tantissimi salti di scena, mi piace la recitazione di tutti con attori che hanno spessore e presenza, c'è davvero un incredibile casting con delle somiglianze da paura che ti chiedi "come diavolo hanno fatto a trovarli uguali??" poi l'atmosfera è fantastica con una fotografia nebbiosa impressionante, un ottimo uso delle musiche e mi piacciono i montaggi sonori che arrivano verso la fine degli episodi per Raccordare e riassumere con poesia gli eventi. Parlando di tempo si parla di lotta al Determinismo, Destino e libero arbitrio, quanto è davvero possibile cambiare il nostro destino? quanto davvero siamo liberi rispetto a noi stessi e al resto del mondo? è tutto inevitabile? è tutto gia scritto? cosa serve vivere se siamo e ci costringiamo ad un esistenza su binari? domande filosofiche importanti che non vengono banalizzate ma anzi vengono approcciate in maniera serissima, amo che questa non è una serie comica, si chiama DARK per una ragione, è cupa, nera, spietata, molto spesso cinica e senza speranza, ma allo stesso tempo umana, l'amore impossibile e disperato accende tutto il discorso e lo conclude con un finale soddisfacente, il finale è da sempre la parte piu difficile di uno show e questa riesce ad azzeccarlo non sfociando troppo ne sull ottimismo zuccheroso ne sul pessimismo adolescienziale, trova una buona via di mezzo dolce-amara con un addio d'amore sentito. Oltre a questo si parla in maniera stretta de rapporto tra generazioni, dove tutti i personaggi vivono un pesante conflitto tra genitori e figli, tutti fanno un ciclo infinito di errori familiari incredibile, e il bello è che quello che apparirebbe effimero in una semplice soap opera grazie all intreccio temporale diventa un eterna tragedia familiare di proporzioni bibliche. Insomma è una serie che consiglio a chi ama il dramma, a chi vuole buttarsi in un gigantesco enigma da risolvere o chi ama i folli colpi di scena, all inizio i primi due o tre episodi sono noiosetti e difficili da guardare perché è un mondo ostico e sconosciuto, ma dopo un po' il ciclo di misteri e rivelazioni è diventato come una droga e non ne potevo piu fare a meno, i tanti personaggi iniziano a diventare familiari e alla fine nomi come Jonas, Martha, Claudia, Noah, Ulrich, entrano nel cuore, è davvero un solido dramma di fantascienza che è cosi pieno di dettagli che merita di essere visto anche piu di una volta, e per come si è chiusa senza sbavature entra di sicuro tra le migliori serie di tutti i tempi.
Anno: 2017-2020
Showrunner: Baran bo Odar,Jantje Friese
Genere: Mistery, Fantascienza, Drama
Episodi: 26 - Stagioni: 3
★★★★★ 😲😲😲
Dopo il suicidio del padre un Ragazzo inizia un viaggio per scoprire i segreti e i misteri dietro a strane sparizioni nella piccola comunità in cui vive. Dark è una serie tv Tedesca pazzesca! straordinaria! una bomba atomica che ha un intreccio narrativo incredibile per come risulta cosi solido nell insieme, raramente ho visto una scrittura cosi densa e profonda, di base è un "Mistery Show" pieno di personaggi ed eventi da conoscere e scoprire, l'intera storia è praticamente un gigantesco Puzzle da ricostruire e ad ogni scena si aggiunge un tassello per formare un quadro allegorico fantastico, qua si mischia il meglio della televisione americana del passato, c'è molto Twin Peaks e Lost ma anche il meglio dei libri e dei film di fantascienza sui viaggi nel tempo perché si, la serie parla in larga parte dei viaggi del tempo, argomento difficilissimo che quasi sempre viene pasticciato e rovina uno show invece che migliorarlo, ma invece qua l'argomento viene trattato in maniera cosi seria, cosi unica ed originale che non era mai stato fatto prima, non ho mai visto cosi tanti personaggi e con cosi tante linee temporali intrecciate magnificamente! Quindi è una visione complessa ed impegnativa per come sfida il cervello dello spettatore con nomi, facce, luoghi, regole, alberi genealogici, oggetti che passano di mano, sottotrame, eventi da imparare e memorizzare, uno spettatore occasionale può seriamente perdersi e anche io piu di una volta ho avuto bisogno di prendere qualche appunto, ma il bello è anche questo! è una serie che vuole la tua mente, vuole la tua attenzione, vuole accenderti il cervello per farti usare la logica e la memoria, è una richiesta onesta che tratta lo spettatore da persona matura e in cambio offre delle tragedie e dei momenti drammatici che diventano ancora piu potenti quando si pensa a cosa significa un evento in prospettiva all resto della storia, si viene sconvolti, affascinati, in estasi per l'incredibile potere della narrativa che intreccia e mette in correlazione cose separate dal tempo e dallo spazio. Tecnicamente la Serie è semplice ma molto solida, il montaggio fa il possibile per non confondere con tantissimi salti di scena, mi piace la recitazione di tutti con attori che hanno spessore e presenza, c'è davvero un incredibile casting con delle somiglianze da paura che ti chiedi "come diavolo hanno fatto a trovarli uguali??" poi l'atmosfera è fantastica con una fotografia nebbiosa impressionante, un ottimo uso delle musiche e mi piacciono i montaggi sonori che arrivano verso la fine degli episodi per Raccordare e riassumere con poesia gli eventi. Parlando di tempo si parla di lotta al Determinismo, Destino e libero arbitrio, quanto è davvero possibile cambiare il nostro destino? quanto davvero siamo liberi rispetto a noi stessi e al resto del mondo? è tutto inevitabile? è tutto gia scritto? cosa serve vivere se siamo e ci costringiamo ad un esistenza su binari? domande filosofiche importanti che non vengono banalizzate ma anzi vengono approcciate in maniera serissima, amo che questa non è una serie comica, si chiama DARK per una ragione, è cupa, nera, spietata, molto spesso cinica e senza speranza, ma allo stesso tempo umana, l'amore impossibile e disperato accende tutto il discorso e lo conclude con un finale soddisfacente, il finale è da sempre la parte piu difficile di uno show e questa riesce ad azzeccarlo non sfociando troppo ne sull ottimismo zuccheroso ne sul pessimismo adolescienziale, trova una buona via di mezzo dolce-amara con un addio d'amore sentito. Oltre a questo si parla in maniera stretta de rapporto tra generazioni, dove tutti i personaggi vivono un pesante conflitto tra genitori e figli, tutti fanno un ciclo infinito di errori familiari incredibile, e il bello è che quello che apparirebbe effimero in una semplice soap opera grazie all intreccio temporale diventa un eterna tragedia familiare di proporzioni bibliche. Insomma è una serie che consiglio a chi ama il dramma, a chi vuole buttarsi in un gigantesco enigma da risolvere o chi ama i folli colpi di scena, all inizio i primi due o tre episodi sono noiosetti e difficili da guardare perché è un mondo ostico e sconosciuto, ma dopo un po' il ciclo di misteri e rivelazioni è diventato come una droga e non ne potevo piu fare a meno, i tanti personaggi iniziano a diventare familiari e alla fine nomi come Jonas, Martha, Claudia, Noah, Ulrich, entrano nel cuore, è davvero un solido dramma di fantascienza che è cosi pieno di dettagli che merita di essere visto anche piu di una volta, e per come si è chiusa senza sbavature entra di sicuro tra le migliori serie di tutti i tempi.
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Serie Tv,
TimeTravel
10 giugno 2020
Tartarughe Ninja 3
Recensione Film
Anno: 1993
Regia: Stuart Gillard
Genere: Avventura, Viaggio nel tempo
★★ 😯
Grazie ad un antico manufatto magico le tartarughe viaggiano indietro nel tempo nell giappone feudale per salvare April e risolvere i problemi locali. Terzo film delle tartarughe ninja con evidenti limiti tecnici e di budget che lo fanno apparire molto televisivo ma devo dire che qualche pregio lo possiede e aveva anche il potenziale per essere qualcosa di davvero interessante. Inanzitutto abbandonare la solita ambientazione urbana newyorkese per presentare un avventura storica in costume è una mossa coraggiosa e molto ambiziosa, poi qua le tartarughe sono finalmente piu sfaccettate con caratteri piuttosto diversi e distinguibili, amo l'antagonista Pirata che è fantastico e non fa assolutamente rimpiangere Shredder e la sua presenza dona al film anche un atmosfera da storia di cappa e spada, ritorna a grande rischiesta Casey Jones che deve comicamente badare ai giapponesi del passato e poi c'è molta azione, certo molto confusa e pasticciata ma è comunque qualcosa che arricchisce l'esperienza. Un Peccato quindi per i limiti tecnici e il ritmo fiacco che rendono il film piuttosto scialbo, debole e dimenticabile, e non aiuta anche il tono Estremamente Bambinesco che l'intero film possiede, se nei precedenti il tutto era bilanciato dalla fascinosa figura di Shredder e dei suoi mostri questo oramai punta solo verso i piu piccoli con gag e battute molto semplici e poco incisive. Alla fine dei conti è un avventura extra per i fan delle tartarughe che non è cosi male ma la sua debolezza complessiva lo rende piuttosto evitabile.
Anno: 1993
Regia: Stuart Gillard
Genere: Avventura, Viaggio nel tempo
★★ 😯
Grazie ad un antico manufatto magico le tartarughe viaggiano indietro nel tempo nell giappone feudale per salvare April e risolvere i problemi locali. Terzo film delle tartarughe ninja con evidenti limiti tecnici e di budget che lo fanno apparire molto televisivo ma devo dire che qualche pregio lo possiede e aveva anche il potenziale per essere qualcosa di davvero interessante. Inanzitutto abbandonare la solita ambientazione urbana newyorkese per presentare un avventura storica in costume è una mossa coraggiosa e molto ambiziosa, poi qua le tartarughe sono finalmente piu sfaccettate con caratteri piuttosto diversi e distinguibili, amo l'antagonista Pirata che è fantastico e non fa assolutamente rimpiangere Shredder e la sua presenza dona al film anche un atmosfera da storia di cappa e spada, ritorna a grande rischiesta Casey Jones che deve comicamente badare ai giapponesi del passato e poi c'è molta azione, certo molto confusa e pasticciata ma è comunque qualcosa che arricchisce l'esperienza. Un Peccato quindi per i limiti tecnici e il ritmo fiacco che rendono il film piuttosto scialbo, debole e dimenticabile, e non aiuta anche il tono Estremamente Bambinesco che l'intero film possiede, se nei precedenti il tutto era bilanciato dalla fascinosa figura di Shredder e dei suoi mostri questo oramai punta solo verso i piu piccoli con gag e battute molto semplici e poco incisive. Alla fine dei conti è un avventura extra per i fan delle tartarughe che non è cosi male ma la sua debolezza complessiva lo rende piuttosto evitabile.
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Isekai,
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TMNT
11 aprile 2019
Mirai
Recensione Film Animato
Anno: 2018
Regia: Mamoru Hosoda
Genere: Fantastico, Storia di formazione
★★★★ 😊
All arrivo di una sorellina un bambino impara a crescere e vincere la sua gelosia grazie all albero magico che ha in casa. Torna Hosoda in una piccola storia molto intima che ruota tutta sulla famiglia e il potere delle radici, ll 3D utilizzato negli sfondi è piuttosto brutto ma i disegni e le animazioni sono fantastiche con gesti, espressioni e movimenti pazzeschi, si sentono vere emozioni nel toccare un vetro appannato, osservare un semplice fiocco di neve, il gioco, il punzecchiarsi, il pianto isterico dei bambini, si riconosce la disperazione dei genitori, il caos, la gioia e la tristezza di un ambiente domestico pieno di vita e complesso nella sua semplcità. Il film riesce bene a catturare la prospettiva del piccolo bambino e si lascia guardare con piacere ma Il suo difetto principale è la sua natura episodica che rende macchinoso lo scorrere della storia, come in Canto di Natale di Dickens il bambino vive una serie di nuove prospettive del sul mondo e impara a poco a poco importanti lezioni di vita che sembrano slegate fra di loro, ma nonostante questa struttura frammentata resta forte il conflitto con la sorellina che unisce bene l'intera vicenda e cosi il film insegna sia ai bambini che agli adulti a guardare avanti e indietro, a crescere come genitori, come figli e come fratelli, la famiglia non è solo un punto fisso ma è un flusso inserito nell tempo che crea identità e non può vivere di solo egoismo. Insomma molto bello e profondo, forse non sarà il piu divertente e fascinoso dei suoi film ma è certamente il piu maturo.
Anno: 2018
Regia: Mamoru Hosoda
Genere: Fantastico, Storia di formazione
★★★★ 😊
All arrivo di una sorellina un bambino impara a crescere e vincere la sua gelosia grazie all albero magico che ha in casa. Torna Hosoda in una piccola storia molto intima che ruota tutta sulla famiglia e il potere delle radici, ll 3D utilizzato negli sfondi è piuttosto brutto ma i disegni e le animazioni sono fantastiche con gesti, espressioni e movimenti pazzeschi, si sentono vere emozioni nel toccare un vetro appannato, osservare un semplice fiocco di neve, il gioco, il punzecchiarsi, il pianto isterico dei bambini, si riconosce la disperazione dei genitori, il caos, la gioia e la tristezza di un ambiente domestico pieno di vita e complesso nella sua semplcità. Il film riesce bene a catturare la prospettiva del piccolo bambino e si lascia guardare con piacere ma Il suo difetto principale è la sua natura episodica che rende macchinoso lo scorrere della storia, come in Canto di Natale di Dickens il bambino vive una serie di nuove prospettive del sul mondo e impara a poco a poco importanti lezioni di vita che sembrano slegate fra di loro, ma nonostante questa struttura frammentata resta forte il conflitto con la sorellina che unisce bene l'intera vicenda e cosi il film insegna sia ai bambini che agli adulti a guardare avanti e indietro, a crescere come genitori, come figli e come fratelli, la famiglia non è solo un punto fisso ma è un flusso inserito nell tempo che crea identità e non può vivere di solo egoismo. Insomma molto bello e profondo, forse non sarà il piu divertente e fascinoso dei suoi film ma è certamente il piu maturo.
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4stelle,
Film Anime,
TimeTravel
11 giugno 2018
Terminator Genisys
Recensione Film
Anno: 2015
Regia: Alan Taylor
Genere: Azione, Fantascienza, TimeTravel
★★ 😣
Quinto film della saga dove Kyle Reese torna indietro nel tempo per salvare Sarah Connor solo per scoprire confuso che tutto è cambiato. Un operazione nostalgia che è un gigantesco disastro inutilmente complicato, la regia è da blanda serie tv, gli effetti digitali posticci e la recitazione dei protagonisti non è mai stata cosi pessima, dovrebbe svilupparsi una turbolenta storia d'amore ma i due attori non hanno alcuna chimica o sintonia, sono due pupazzi incapaci che non funzionano insieme. E nonostante si cancellano senza rispetto tutti gli eventi dei film precedenti Il primo atto mi era quasi piaciuto, sia le scene nel futuro che quelle negli anni 80, l'azione caciarona c'è e tutto sommato il film con le sue strizzate d'occhio ai passati film riusciva ad intrattenere, il problema arriva nel secondo atto quando la trama muore completamente sommersa da un infinita quantità di buchi di trama, non bisognerebbe mai pasticciare con i viaggi nel tempo perché si rovina ogni briciolo di credibilità alzando un numero impressionante di incongruenze logiche, ad esempio come è iniziato questo nuovo loop temporale? chi ha mandato il vecchio terminator nel passato? come faceva skynet a sapere che gli altri terminator hanno fallito le loro missioni? perché vanno avanti nel tempo a poche ore dall attivazione di skynet visto che avevano decine di anni di tempo per prepararsi? e poi sopratutto perché diavolo skynet vuole a tutti i costi diventare un applicazione? perché lo stupido conto alla rovescia? non era meglio fare tutto di nascosto? e poi non ha alcun senso entrare negli smartphone di tutto il mondo se poi vuoi uccidere tutti gli esseri umani, cosi si vuole mandare un piatto messaggio sulla privacy ma non centra niente con il lancio dei missili nucleari. È chiaro che tutta questa convulsa trama è stata solo un patetico modo per giustificare le differenze d'età e cucire intorno al vecchio Arnold una nuova storia da interpretare, e forse è per questo che non riesco ad odiarlo, un po' di pietà la si prova per quel tenero nonnino che ci prova ancora e ripete con orgoglio e dignità che è vecchio ma non obsoleto, insomma un po' ci si diverte ma è un vero peccato che la storia faccia schifo e il finale è completa spazzatura.
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Anno: 2015
Regia: Alan Taylor
Genere: Azione, Fantascienza, TimeTravel
★★ 😣
Quinto film della saga dove Kyle Reese torna indietro nel tempo per salvare Sarah Connor solo per scoprire confuso che tutto è cambiato. Un operazione nostalgia che è un gigantesco disastro inutilmente complicato, la regia è da blanda serie tv, gli effetti digitali posticci e la recitazione dei protagonisti non è mai stata cosi pessima, dovrebbe svilupparsi una turbolenta storia d'amore ma i due attori non hanno alcuna chimica o sintonia, sono due pupazzi incapaci che non funzionano insieme. E nonostante si cancellano senza rispetto tutti gli eventi dei film precedenti Il primo atto mi era quasi piaciuto, sia le scene nel futuro che quelle negli anni 80, l'azione caciarona c'è e tutto sommato il film con le sue strizzate d'occhio ai passati film riusciva ad intrattenere, il problema arriva nel secondo atto quando la trama muore completamente sommersa da un infinita quantità di buchi di trama, non bisognerebbe mai pasticciare con i viaggi nel tempo perché si rovina ogni briciolo di credibilità alzando un numero impressionante di incongruenze logiche, ad esempio come è iniziato questo nuovo loop temporale? chi ha mandato il vecchio terminator nel passato? come faceva skynet a sapere che gli altri terminator hanno fallito le loro missioni? perché vanno avanti nel tempo a poche ore dall attivazione di skynet visto che avevano decine di anni di tempo per prepararsi? e poi sopratutto perché diavolo skynet vuole a tutti i costi diventare un applicazione? perché lo stupido conto alla rovescia? non era meglio fare tutto di nascosto? e poi non ha alcun senso entrare negli smartphone di tutto il mondo se poi vuoi uccidere tutti gli esseri umani, cosi si vuole mandare un piatto messaggio sulla privacy ma non centra niente con il lancio dei missili nucleari. È chiaro che tutta questa convulsa trama è stata solo un patetico modo per giustificare le differenze d'età e cucire intorno al vecchio Arnold una nuova storia da interpretare, e forse è per questo che non riesco ad odiarlo, un po' di pietà la si prova per quel tenero nonnino che ci prova ancora e ripete con orgoglio e dignità che è vecchio ma non obsoleto, insomma un po' ci si diverte ma è un vero peccato che la storia faccia schifo e il finale è completa spazzatura.
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Azione,
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Fantascienza,
Robot,
TimeTravel
8 giugno 2018
The Terminator
Recensione Film
Anno: 1984
Regia: James Cameron (+)
Genere: Fantascienza, Thriller, Azione, Slasher
★★★★ 😎
Androide Killer (mi rifiuto di chiamarlo cyborg) arriva dal futuro per uccidere una ragazza. Uno Sci-Slasher iconico che ha fatto la storia ed è entrato di prepotenza nell immaginario collettivo e nella cultura pop, l'idea nasce sicuramente come scusa per avere uno spaventoso antagonista immortale ma è proprio l'elemento di fantascenza quello che piu colpisce e resta nella mente, cosi la battaglia si tramuta in uno sguardo su un futuro incerto che offre solo morte e dolore per una ragazza che diventa grande e perde la sua innocenza. La Forza del film è comunque nella sua semplicità narrativa, si mostra in parallelo l'arrivo del buono e del cattivo, si mettono a confronto l'arrestabile uomo (anche letteralmente) e la macchina inarrestabile e poi parte la fuga intervallata da i vari flash dell orribile futuro che danno gravità e motivazione all intera situazione. Il giovane Arnold non era ancora il massimo del carisma ma qua funziona come freddo mostro assassino, bella quell inquadratura quando appare nudo e guarda dominando l'intera città, quando va nel negozio di armi, mi piace la mattanza seguendo l'elenco telefonico, il fascino della pistola con il mirino laser e l'incontro di tensione in discoteca dove il tempo rallenta, buoni anche i vari inseguimenti esplosivi e quell epico assalto alla stazione di polizia, Cameron deve davvero amare i fucili a pompa e c'ha ragione perché sono altamente cinematografici. Insomma è un Grande film ma ammetto che non sono mai stato un suo fan, forse perché Alcune cose sono tristemente invecchiate male, il montaggio è frettoloso, gli effetti speciali distraggono con dei primi piani di un Arnold Pupazzone inguardabile e anche il Finale viene rovinato da una timida stop-motion che suscita dei sorrisi piu che spaventi ma c'è da dire che le scene nel futuro apocalittico reggono ancora, belli I cingolati giganti che schiacciano centinaia di teschi umani, i Raggi laser viola e i vari modellini delle navi volanti sono tutti ottimi, cosi come funziona l'umida atmosfera generale e quel senso di disperazione che aleggia nell aria. Sono diviso invece sull uso della musica nel film, il tema Principale è iconico e cosi funzionano quei "dum dum dum" tipo lo squalo che accompagnano il terminator ma nel complesso la musica synth mi appare datata e rovina piu volte le scene d'azione, Nota di demerito anche per un palese pubblicità della NIKE e il doppiaggio italiano che traduce l'ormai storico "I'll be Back" con un triste "Aspetto Fuori" (ma vaffa!!!) Comunque è diventato un grande Cult per il suo mix perfetto di thriller, azione, fantascienza e horror, colpisce il suo amaro finale perché nonostante la vittoria della ragazza che diventa donna, resta la consapevolezza della fine del mondo, cosi la sfida dell adulto è nell prepararsi all inevitabile e riuscire a trasmettere alle nuove generazioni le capacità per sopravvivere.
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Tags:
4stelle,
Azione,
Cult,
Fantascienza,
Film,
Robot,
Slasher,
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