28 novembre 2024

Il Dutch Angle

L'Angolo Olandese (Dutch Angle) e un tipo di inquadratura che inclina e ruota l'orizzonte con un angolazione verso destra o sinistra creando cosi una rappresentazione di instabilità e squilibrio che può visualizzare un momento di instabilità psicologica del soggetto e della situazione inquadrata o per sottolineare che qualcosa non è normale e non quadra. Veniva associata al cinema espressionista tedesco e per questo a Hollywood ribattezzarono l'angolo "dutch" confondendo la Germania con l'Olanda. La tecnica poi è stata utilizzata molto nei film noir e nella serie televisiva di Batman degli anni 60 per sottolineare le situazioni assurde che accadevano e aggiungere piu ironia e stile da fumetto ma proprio per questo suo potere ironico bisogna stare attenti a non abusare l'inquadratura perché momenti che dovrebbero essere seri diventerebbero involontariamente comici, oltre al fatto che l'inclinazione si nota facilmente e se non c'è una motivazione della regia le inquadrature inclinate finiscono per confondere, non avere senso e rovinare le scene.

MOSTRA UNO SQUILIBRIO PSICOLOGICO
E SENSORIALE O SOTTOLINEA CHE QUALCOSA NON QUADRA E NON È NORMALE




Sam Raimi utilizza molto la tecnica nel suoi film mischiando ironia e tensione


Può Mostrare un alterazione soggettiva della Realtà percepita


inclinazione quando appare Alterazione e Tensione

20 novembre 2024

Visualizzare la Solitudine

La Solitudine è una delle emozioni piu comuni e tragiche dell esistenza umana e la tecnica principale per visualizzarla è quella di mettere ovviamente il soggetto Solo, immerso in un grande spazio vuoto e in campi lunghi in modo che viene schiacciato dallo spazio che lo circonda. La sensazione si può creare anche attraverso la dinamica delle scene che magari partono con un dialogo o un rapporto tra due o piu soggetti e poi quando l'altro soggetto abbandona la scena tutto si chiude mostrando il protagonista solo schiacciato dal campo lungo dando cosi un forte peso all arrivo improvviso della solitudine.

LA SOLITUDINE SI VISUALIZZA METTENDO IL SOGGETTO SOLO E IN CONTRASTO CON IL RESTO DEL MONDO

Ma la solitudine può anche essere visualizzata in modo piu ravvicinato come mostrare la schiena o la nuca del soggetto per entrare ancora di piu nella sua mente dissociata dal resto, oppure con un inquadratura in Gabbia e al finestrino con il personaggio prigioniero in un viaggio simbolico che non ama, si può aumentare il Contrasto mostrando un soggetto che va in una direzione totalmente diversa dagli altri ed è solo nella sua strada, si può mostrare un personaggio sofferente in un inquadratura di gruppo e addirittura solo tra la folla.


un soggetto in un Campo lungo finisce solo con i suoi pensieri


Seduto solo e perso guardando l'orizzonte


con il riflesso multiplo si Si amplifica la sensazione di solitudine


Soggetto di schiena per una mostrare una prospettiva Solitaria separata dal resto


Triste al finestrino


La gabbia Isola imprigiona il soggetto

13 novembre 2024

L'Inquadratura di Conflitto

Un inquadratura di Conflitto mette due soggetti in contrasto tra di loro per indicare un chiaro scontro e opposizione sia fisica che ideologica. Mostra due o piu soggetti che si sfidano per ottenere una vittoria e proseguire nell loro percorso e si usa spesso per creare tensione tra i due e per stabilire la situazione conflittuale durante le scene d'azione che in base alla Vittoria o Sconfitta evolve in inquadrature di Dominio e sottomissione. Il conflitto è alla base di ogni storia e quindi l'inquadratura è molto importante perchè rende fisiche e reali le difficoltà del protagonista che si ritrova ad affrontare antagonisti che simboleggiano gli ostacoli, le debolezze e i conflitti da vincere per poter crescere e migliorare come persone.



Il duello sul fiume è un costante nelle storie di Robin hood


L'onorevole duello da Samurai è alla base di questa inquadratura


Il Conflitto può iniziare in campo lungo con i soggetti che prendono posizione


la battaglia può anche essere ludica e simbolica come una partita a scacchi con la Morte


Il conflitto appare spesso nel Classico Duello Finale

15 aprile 2024

Inquadratura al Tavolino

Un inquadratura al Tavolo tra due o piu soggetti mostra un rapporto in equilibrio di personaggi che si confrontano e scambiano informazioni magari mangiando o bevendo, i due possono essere d'accordo o essere conflittuali ma essendo seduti su un piano neutro sono comunque in una chiara posizione di equilibrio e nessuno dei due domina l'altro. Questo tipo di inquadratura rappresenta la pausa di colazione, pranzo o cena ed è usata spesso nelle scene di raccordo per mostrare dialoghi d'esposizione di due personaggi che fanno una pausa e discutono cosa è successo o cosa devono fare mentre mangiano, o magari si scambiando informazioni in modo comodo e amichevole.


MOSTRA UN RAPPORTO EQUILIBRATO TRA SOGGETTI IN UNA RELAZIONE DI CONFRONTO PIU CHE DI SCONTRO 

Ovviamente per quanto di base sia equilibrata può esistere sempre un elemento di contrasto tra i personaggi che può essere sottolineato con le differenze tra i due come la distanza, il look dei vestiti o che tipo di cibo mangiano e non mangiano. Ma per quanto Il Rapporto di scontro possa diventare caldo e acceso resta comunque non violento e cosi l'inquadratura sottolinea un confronto di vedute diverse piu che uno scontro.


momento di pausa per scambiare informazioni


Il giocare a scacchi è un elemento di conflitto ma razionale, pacato e non violento


 bianco e nero seppur conflittuali si incontrano in un campo neutro per discutere


uno mangia, l'altro no, piu distanza e differenze ci sono tra i due piu si sottolinea il conflitto

31 marzo 2024

Regola dei Terzi e Sezione Aurea

Noi esseri umani abbiamo due occhi i quali di norma non amano incrociarsi, e in ogni immagine che guardiamo lo sguardo percorre linee invisibili e si focalizza su punti precisi, nasce cosi La regola dei Terzi che è una delle primissime cose che si impara in composizione, utilizzata per secoli dai pittori e fotografi consiste nel dividere l'immagine in una griglia di nove parti uguali che formano quattro PUNTI di intersezione su cui poggiano quattro LINEE DI FORZA e Posizionando l'orizzonte e i soggetti su queste linee di forza si crea cosi in teoria un immagine più dinamica e piacevole da vedere. Piu che una regola assoluta è un grosso consiglio di composizione e serve anche per creare immagini dall aspetto uniforme e non mediocre, ad esempio una persona inesperta quando fa una foto mette per istinto il soggetto al centro dell inquadratura sacrificando il resto della composizione, utilizzando questa facile regola si creano invece sempre due o piu livelli di profondità ottenendo cosi un aspetto piu artistico all immagine.
 
  Gli occhi del soggetto vanno in uno dei punti d'intersezione superiori


La Sezione AUREA

Questo perché la regola dei terzi non è altro che una semplificazione di una antica e famosa regola matematica di perfezione che esiste da centinaia di anni e viene definita dagli artisti e matematici come LA REGOLA D'ORO o Golden ratio. Un idea matematica di armonia che esiste anche nella natura e la costante divisione aiuta a creare immagini piacevoli dove seguendo la curva il complesso si semplifica o il semplice diventa compleso.

30 agosto 2023

Il Focus Rack

Il Focus Rack, Focus Pull o piu semplicemente Cambio di Focus è una tecnica cinematografica che cambia il focus principale su un Soggetto per forzare allo spettatore un punto preciso dove guardare, in pratica il regista controlla e guida gli occhi dell pubblico e si utilizza per indicare uno sviluppo della narrazione come ad esempio un cambio di prospettive tra personaggi, un pensiero o riflessione di un personaggio verso un altro, uno sguardo verso un particolare oggetto o anche una totale mossa oggettiva della regia che vuole mostrare al pubblico qualcosa di importante che è sfuggito al protagonisti. La tecnica è teoricamente piuttosto semplice ma molto efficace perché senza spostare la camera e utilizzando una sola inquadratura fissa se ne sviluppano due creando uno svolgimento narrativo interessante.

IL CAMBIO DI FOCUS SPOSTA L'ATTENZIONE DEL PUBBLICO VERSO UN ALTRO SOGGETTO PER COSTRUIRE UNA NARRATIVA

Il cambio è utile per eliminare montaggi frenetici o confusionari, per aumentare la tensione o rendere le scene piu fluide e dinamiche, aumenta la profondità delle inquadrature che possono diventare piu ricche e stratificate e può essere utilizzato per sottolineare cosa sta guardando e pensando un certo personaggio visualizzando l'oggetto del loro interesse e desiderio, saltando tra soggetti può mostrare la separazione tra di loro a livello emotivo o di obbiettivi, in un dialogo il cambio improvviso di focus può mostrare la reazione alle parole dette, è un modo per inserire nel discorso il pensare ai personaggi senza nominarli e nel complesso è un ottimo modo per entrare dentro la mente dei protagonisti in modo visuale.

AIUTA MOLTO A VISUALIZZARE I PENSIERI DEI SOGGETTI

Cambiare focus è un ottimo modo per aggiungere nuove informazioni ma è anche un modo per connettere emotivamente e narrativamente due personaggi, è un filo invisibile e dialogo silenzioso che costruisce un legame tra soggetti, ed è importante perché in un singolo istante cambia completamente il protagonista di una scena, come nel montaggio di colpo lo spettatore è dentro un altra prospettiva e va usato in modo preciso per costruire profondità e sviluppo dei personaggi. 



bond guarda il drink e si accorge di essere stato avvelenato


questo nell laureato è uno dei piu bei cambi di focus mai fatti perché non solo si usa per una rivelazione senza parole ma anche perché non cambia focus subito ma l'inquadratura resta sfuocata per qualche secondo per indicare il lento arrivo della dura rivelazione che si fa piu chiara nella sua mente

3 agosto 2023

Triste al Finestrino

Un inquadratura davanti ad un finestrino di un mezzo di trasporto come un auto, autubus o treno indica una grande sofferenza esistenziale, è un inquadratura che visualizza e rappresenta visivamente la sensazione di essere impotenti e trascinati verso un luogo o una meta non voluta. Essendo un rapporto con due dimensioni può indicare anche un conflitto tra il soggetto contro il mondo esterno ed essendoci anche un vetro di mezzo l'inquadratura può anche diventare un riflesso aggiungendo un introspezione personale ma ciò che la caratterizza è comunque l'idea di Movimento verso la tristezza, un luogo non desiderato che non porta alcuna felicità.

INDICA UNA SOFFERENZA E PRIGIONIA ESISTENZIALE CON IL SOGGETTO MOSSO VERSO UN LUOGO NON DESIDERATO
















Post Correlati:
Lo Specchio/Il Riflesso
La Gabbia

2 agosto 2023

Il Muro della Follia

Il Muro della follia o "Crazy Wall" è un inquadratura che con un immagine di documenti appiccicati al muro vuole visualizzare un grande e intricato lavoro di ricerca ossessivo che connette anche elementi separati in un unica origine comune e indica una lunga indagine personale e privata di un personaggio che è disceso sempre piu in una follia paranoica. Presenta quindi un lavoro gia avviato da un personaggio secondario che viene anche distaccato dalla propettiva del protagonista (e di riflesso del pubblico) che sul momento si trova spiazzato e intimorito da questa imbarazzante ossessione, è usata nei thriller, nelle storie di mistero e nelle indagini con Detective ma attaccare i fogli in questo modo teatrale per il pubblico è un comportamento poco realistico e nel tempo è diventata sempre piu un ridicolo Cliché fino ad essere usata in internet come ironico Meme sulla paranoia usando un immagine della serie "It's Always Sunny In Philadelphia" ma anche se piuttosto famosa viene ancora oggi ripetuta molto spesso e presentata in modo pigro e stucchevole.



Grazie ad internet l'inquadratura viene utilizzata per ironia


Primo episodio di Smallvile mostra l'ossessione di Chloe


Nei Simpsons


il Cliché è presente fin dai primi anni 2000

27 luglio 2023

Lo Split Screen

Lo Split Screen o Schermo diviso è una suddivisione dello schermo in due o piu inquadrature che serve a simboleggiare una contemporaneità degli eventi ancora piu efficacie e immediata di un Montaggio Incrociato. E' una tecnica piena di stile che richiama molto la struttura d'impaginazione a griglia dei fumetti e che Fonde lo spazio-Tempo per costruire un unione nella separazione fisica, azioni e punti di vista diversi che accadono in parallelo in un unica immagine e per questo si si rafforzano e sono messe in correlazione. La tecnica è fascinosa e piena di infinito potenziale ma come al solito meglio mai esagerarare e andrebbe utilizzata solo in alcuni momenti chiave perché affatica la visione e confonde lo sguardo dello spettatore per come offre soggetti multipli da guardare non focalizzandosi bene su uno chiaro.

CREA UNA STILISTICA UNIONE DI SOGGETTI, MOMENTI E PROSPETTIVE

Come per il crosscut lo split-screen può essere utilizzato per creare metafore, emozioni, unire idee, concetti, personaggi, può mostrare due soggetti separati e lontani che però sono uniti nella mente ma anche visualizzare il conflitto di due avversari, metterli sullo stesso piano agli angoli di un ring immaginario, dividere realtà e fantasia ed entrare nella mente di un soggetto, offrire punti di vista diversi alla stessa scena, costruire un mosaico stilistico di facce e volti o mostrare Dettagli senza interrompere l'azione come il timer di una bomba.

   
qua In Kill BIll lo split screen incrocia Vittima inerme e Carnefice per aumentare la tensione del momento e gioca sulle aspettative che la protagonista si possa svegliare


Uno dei piu classici modi di usare lo splitscreen al cinema è quando i personaggi sono al telefono


Al telefono si crea cosi la possibilità di rapporti e interazioni di gruppo invece che un singolo soggetto a schermo


molto bella questa intima divisione tra Aspettative e realtà in "500 days of summer"


Divisione di sfida prima di duello


Divisione di Reazioni in stile fumetto (Scott pilgrim)


articolato Splitscreen di depalma


il Leggendario Split Screen dell corridoio di Metal Gear solid 4


POST CORRELATI
Framing in Framing
Il Crosscut
Split Diopter

5 dicembre 2022

La Pianosequenza

Per costruire una scena di solito sono necessarie piu inquadrature e sequenze montate insieme, una pianosequenza invece è una lunga  inquadratura unica senza tagli che cambiando composizione può svolgere il ruolo di un intera scena, invece di un discorso pieno di punti di vista, di virgole e punteggiatura è un unico discorso tutto d'un fiato senza pause, in pratica è l'assenza di un chiaro montaggio, e se il taglio rappresenta una chiusura degli occhi umani la pianosequenza rappresenta occhi completamente spalancati su ciò che sta succedendo, è un monologo della regia, è una tecnica che rifiuta il normale taglio di montaggio per alzare la tensione e l'immedesimazione del momento.

È UN'INQUADRATURA SENZA TAGLI DI MONTAGGIO

La tecnica può essere utilizzata in modo sottile per una singola inquadratura di qualche minuto (Oner) per intere scene (long take) o addirittura per un intero film, la pianosequenza è esagerata, appariscente e affascinante perché se eseguita bene arricchisce l'esperienza e spacca il muro di illusione di stare guardando solo un film creando spazi e ambientazioni che diventano reali e tridimensionali ma è anche da ammirare perché come tecnica è molto costosa per come deve essere pianificata ed eseguita alla perfezione e dove ogni errore costa tempo e denaro per far ripetere tutto, ecco perché le produzioni a basso costo come quelle televisive cercano di evitarla utilizzando inquadrature veloci e pigri tagli di montaggio per risparmiare il piu possibile anche per un semplice cambio di piano.

UN LUNGO RESPIRO NARRATIVO CHE VUOLE CATTURARE LA DINAMICA DI UN MOMENTO

STATICA O DINAMICA?
Non è detto che una Pianosequenza sia per forza un movimento dinamico della camera attraverso lo spazio infatti può anche essere totalmente Statica, che inquadra fissa un momento o un ambientazione precisa, come ad esempio uno sguardo su una piazza o da una finestra, e la staticità o comunque lentezza della camera rende il tutto meno frenetico o teso e piu riflessivo e poetico, addirittura non solo la camera ma anche i personaggi potrebbero stare fermi per catturare un lungo respiro di riflessione artistica.

DIFETTI DELLA PIANOSEQUENZA
Seppur serva ad immedesimare nell azione e nel momento narrativo la pianosequenza è comunque una tecnica da usare con cautela o può causare l'effetto opposto, invece che immedesimare nel momento mostrato può anche rendere palese la finzione narrativa distruggendo l'immersione, infatti quando i movimenti di macchina sono precisi e calcolati, quando la camera sembra addirittura prevedere le mosse dei personaggi e quando tutti si muovono macchinosamente come delle pedine su una scacchiera la pianosequenza perde il suo potere divendando un artificioso esercizio di stile, invece che catturare la realtà cattura la fizione di una recita teatrale. Bisogna poi non dimenticare l'importanza base del montaggio nel cinema, il Taglio tra diverse inquadrature ha un potere immenso sia a livello narrativo che metaforico, tagliare e unire inquadrature separate dal tempo e dallo spazio, crea un ritmo, una poetica e una grammatica che la pianosequenza non potrà mai raggiungere da sola, cosi come l'incrocio di situazioni in Cross Cut crea dei paralleli unici e anche nell azione la pianosequenza viene creduta come l'antitesi del montaggio frenetico ma un buon taglio al momento giusto crea quell doppio impatto che non si pecepisce in noiose plastiche coreografie mostrate in campo lungo, ecco perché salvo eccezioni la pianosequenza è solo uno dei tanti strumenti narrativi e non andrebbe forzata.

FAMOSE PIANOSEQUENZE
Lungo la storia del cinema sono apparse tantissime pianosequenze degne di nota e ancora di piu sono quelle piu piccole che sono passate invisibili ma hanno arricchito i momenti dei film, tra le piu famose cè la scena dell entrata sul retro del copacabana in Quei bravi Ragazzi, l'incredibile scena sulla spiaggia di Dunkirk in Espiazione, il dinamico triciclo in steadycam di Shining, l'introduzione con la bomba nell infernale Quinlan di Orson welles, la tesa fuga dentro l'auto nei Figli degli uomini, la sparatoria dell ospedale in hardboiled di john woo, oppure il capolavoro caotico che è lo scontro del corridoio di Oldboy che ha ispirato anche le famose battaglie della serie daredevil.


la rozza battaglia di Oldboy è Fantastica

TUTTO IN PIANOSEQUENZA
Visti i limiti della pellicola in passato era molto difficile realizzare lunghe pianosequenze e quasi impossibile fare un intero film da due ore ma Alfred Hitchock nel 1948 ci riusci con pochi tagli invisibili con il thriller Nodo alla gola (Rope), un film molto teatrale tutto in una location che mostra bene la forza della pianosequenza e di come le dinamiche possono mutare in tempo reale in un lungo grande respiro pieno di tensione, e negli ultimi anni grazie a tagli invisibili e camere digitali altri ci hanno provato come irreversible, Birdman, Francofonia, Victoria, 1917, Boiling point, e persino gli ultimi videogiochi di God of War.



Seppur con tagli invisibili Nodo alla gola è il primo film che è riuscito 
ad eseguire un intero film in pianosequenza



Post Correlati
Il Taglio di Montaggio
il Taglio Invisibile
La Due piu Uno
Il Campo Lungo
L'Inquadratura di Gruppo