20 agosto 2026

Krull

Recensione Film
Anno: 1983
Regia: Peter Yates
Genere: Fantasy, Avventura

★★★ 😖

Principe parte per salvare sua moglie rapita da malvagio signore oscuro. Un avventura Fantasy con un briciolo di fantascienza che offre belle visuali e due o tre momenti davvero interessanti ma il ritmo molto lento fatica a catturare e tutto resta fin troppo generico per essere memorabile. Comunque fin da subito ho apprezzato la colonna sonora di James Horner che arricchisce di molto le scene, mi piace il tono serio e sincero senza le stupide battutine infantili che ci sono al giorno d'oggi, la fortezza oscura che atterra sul pianeta ha un ottima presenza scenica e sono fantastiche le architetture al suo interno con delle mura che sembrano vive e pareti da dove escono spuntoni, molto bella la scalata del monte e come recupera la leggendaria arma Glaive nella lava, stupenda quell inquadratura dove la principessa è prigioniera dentro un occhio, il viaggio ha dei toni western e si vedono piacevoli ambientazioni naturali, si sentono le ispirazioni da D&D e si forma un bel gruppetto di alleati con briganti, maghi e pure un simpatico ciclope, mi piace la traversata nella palude con le sabbie mobili e la spaventosa apparizione di un mutaforma, da brividi l'entrata nella caverna del ragno di cristallo che è visivamente spettacolare per come è piena di ragnatale, (davvero un ambientazione fantastica) e mi piace come ci sono veri sacrifici e molti alleati muoiono tragicamente. Ma è un peccato che per quanto il film ci prova a creare un allaccio emotivo con il gruppo ho fatto molta fatica ad affezionarmi a questi protagonisti e anche il cattivo principale vorrebbe essere una minaccia satanica spaventosa ma in realtà si vede e sente poco, il film avrebbe meritato un grande antagonista con una forte personalità mentre invece delude sempre di piu fino ad uno scontro finale dove si rivela un ridicolo e patetico mostrone gigante che viene abbattuto senza tanti problemi con anche una pessima magia del fuoco che spunta dal nulla. Nell insieme è un fantasy molto semplice e asciutto che posside dello charme grazie ai suoi toni classici ma tutto resta fin troppo generico e i personaggi non colpiscono abbastanza a livello emotivo.

17 agosto 2026

Il Settimo Viaggio di Sinbad

Recensione Film
Anno: 1958
Regia: Nathan Juran
Genere: Avventura, Fantasy

★★★ 😁

Sinbad parte verso isola maledetta trascinato da stregone che desidera una lampada magica. Leggera avventura fantasy che riesce ad intrattenere bene grazie ai fantastici mostri in stop-motion di Ray Harryhausen, ambientazioni colorate e un ottima colonna sonora di Bernard Herrmann, e come Sinbad l'attore Kerwin Mathews non è il massimo del carisma ma se la cava a guidare il tutto mentre mi è davvero piaciuto Torin Thatcher nel fare il viscido stregone Sokurah che si finge collaborativo ma non vede l'ora di tradire tutti, specie ho amato un suo primissimo piano magnetico che inquieta molto, poi sorprende la trasformazione della principessa, fanno ridere i criminali arruolati che non seguono gli ordini e finiscono tutti male, bello il momento della tempesta con degli urli strazianti che richiama alle sirene di Ulisse, grande star del film è il ciclope che riesce ad offrire ancora oggi tanto charme per come è una creatura affasciante e animata bene, cosi come stupendo è il drago, l'uccellone a due teste e l'ottimo duello di spada contro uno scheletro. Certo i mostri restano grossi pupazzoni ridicoli, il bambino genio recita male e ripensandoci il piano dello stregone non ha molto senso ma comunque il tutto è pieno di fascino e per come presenta in modo spettacolare l'avventura, i mostri e la magia è forse l'apice dei blockbuster d'intrattenimento dell epoca.

18 gennaio 2026

Ne Zha 2 - L'Ascesa del Guerriero di Fuoco

Recensione Film Animato
Anno: 2025
Regia: Jiao Zi
Genere: Azione, Fantasy

★★★ 😏

Per evitare una guerra NeZha e Ao devono condividere lo stesso corpo e partire per un viaggio spirituale verso l'immortalità. Sequel ancora piu spettacolare ed epico del primo che riesce ad esaltare e sorprendere in piu occasioni, mi piace molto l'esercito di demoni pesce e la lava che fuoriesce dagli squarci dimensionali, belli i draghi e le loro forme umane, fascinoso è il tempio degli dei, simpatico lo scontro con le marmotte briganti, esalta il duello sui bambù contro il maestro che si teletrasporta, raggela la strage brutale in stile Pompei, epico lo scontro con la donna montagna, fa un certo effetto vedere il calderone gigante nel cielo ed è pura esagerazione tamarra da anime la battaglia finale. Certo come personaggio NeZha resta il solito marmocchio pestifero e non mi fa molto impazzire, la gimmick dell condividere il corpo in segreto con il piu calmo Ao non mi dice niente, la storia è fin troppo episodica e il finale mi ha deluso per come il conflitto si interrompe e viene rimandato al terzo capitolo, tutto è bellissimo da vedere ma allo stesso tempo un po' arido e sembra uno sfoggio di capacità tecniche piu che artistiche e il film si vanta troppo di quanto è potente il motore grafico e di come è capace di mettere milioni di elementi e particelle a schermo e poi la comicità stempera sempre la tensione e punta troppo a gag da asilo nido, specie non mi ha fatto impazzire il bere la pipi, la cicciona che parla allo specchio di biancaneve, l'uomo polpo che si mangia da solo e anche la scena post credit viene rovinata con una gag lunghissima di loro chiusi dentro un portale di sicurezza. Alla fine comunque risulta in un buon sequel che continua e migliora ogni elemento del primo fino a diventare una grande avventura fantasy-mitologica, specie mi è piaciuto molto quel colpo di scena che rende vivo il conflitto di classe tra demoni in catene e le radici dell'aristocrazia divina ed è bella l'idea del calderone in fiamme che nutre un'albero parassita.

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Ne Zha (2019)

23 dicembre 2025

Dragon Trainer (Remake)

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Dean DeBlois
Genere: Fantasy, Per Ragazzi

★★★ 😏

Figlio di cacciatore di draghi cerca l'approvazione del padre ma finisce per fare amicizia con un drago speciale. Remake del film animato Dreamworks che nel complesso risulta molto fedele forse grazie al fatto che è diretto da uno dei registi originali, cosi i temi e i personaggi non vengono snaturati come nei remake Disney e la storia dall animo progressista mostra bene le difficoltà del protagonista di adattarsi alla cultura guerrafondaia e piena di pregiudizio del padre fino a che l'incontro simbiotico e la vera conoscenza del nemico aiuterà a capire i problemi di entrambi e a migliorare e sviluppare l'intera comunità. E qua i draghi fanno abbastanza paura e sono belli da vedere, Gerard Butler ovviamente funziona nel ruolo di padre guerriero macista, belle le scene d'incomprensione, le delusioni, gli imbarazzi e il non riuscire a parlare sinceramente al figlio e colpiscono anche i momenti piu emotivi verso il finale, poi il gruppo di giovani è strambo e scemo al punto giusto e funziona anche il bullo per come tragicamente viene ignorato dal padre, Sdentato è sempre irresistibile con i suoi occhioni e atteggiamenti da gattone, l'iconica scena del tocco della testa e il primo volo sono ricreate bene, ed è una goduria vedere il drago ciccione, quello infuocato e la maestosità del gigantesco Alpha. Ovviamente restano i problemi e i difetti di adattare qualcosa di animato in live action e si perdono tutte le espressività dei personaggi originali, la computer grafica non è all altezza e si nota molto il distacco tra attori e gli sfondi, lo stile realistico appiattisce tanti momenti e situazioni comiche e anche sul lato della regia ogni scena risulta inferiore con inquadrature piu pigre e una fotografia davvero brutta e desaturata che fa piuttosto cagare, specie nel fumoso finale tutto diventa troppo grigio digitale. E di solito non gli do peso ma questa volta mi ha distratto il forzato multiculturalismo e ogni tanto tra i vichinghi spuntano attori africani messi li solo per fare ipocrite quote di minoranza che servono solo a far sentire bene i "virtuosi" bianchi visto che non hanno vero spazio o ruoli narrativi e non mi è piaciuta l'attrice che interpreta Astrid che non sembra per nulla la ragazza forte e determinata che dovrebbe essere e sono davvero brutti i suoi finti capelli tanto che sembra abbia un mocio per lavare i pavimenti in testa. Nell complesso c'è troppa mediocrità e molti effetti digitali non mi sono piaciuti ma resta la forte traccia e il cuore dell'originale e cosi il film riesce comunque ad essere un divertente e piacevole fantasy per ragazzi.

26 novembre 2024

Wicked

Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Jon M. Chu
Genere: Fantasy, Musical

★★★ 😳

Nell mondo di Oz nasce un ragazza con la pelle verde che va all accademia di magia e fa amicizia con la maga Glinda. Prequel e storia di origini della Strega dell ovest basato sull'omonimo Musical di successo cosi pieno di energia e teatralità che riesce di sicuro a intrattenere, mi piace l'uso dei colori, le visuali fantastiche, i campi colorati, il treno con gli ingranaggi, da brividi l'uscita delle ali sulle scimmie, carucci gli armadi e libri che si aprono, il professore capra, l'ostetrica lupo e la tata orso, buoni nei loro ruoli Michelle Yeoh e Jeff Goldblum, Ariana Grande è fin da subito un personaggio odioso per come la sua Glinda è frivola, egocentrica, superficiale come la classica reginetta di scuola e funziona il ruolo della protagonista per come è bisfrattata, odiata per il suo aspetto, soffre per gli animali maltrattati e spinge verso una rivoluzione che la isola dal resto del mondo. Ovviamente anche questo film ricade nel solito gioco postmoderno che vuole rileggere i cattivi come figure incomprese cercando di andare oltre lo schema di bene e male ritenuto banale ma cosi non si fa altro che rifiutare l'esistenza del male e della vera malvagità che esiste nell essere umano, poi per quanto sia un musical pieno d'energia appare anche registicamente piuttosto piatto e noiosetto, i momenti musicali non colpiscono e a volte sono davvero soporiferi, i balletti sono generici e nella media, il triangolo amoroso arriva patetico e forzato, tutta la parte all accademia mi ha annoiato molto e il film si salva solo perché migliora quando vanno nella città di smeraldo. Comunque il legame tra le protagoniste funziona e viene qualche brivido all arrivo della classica scopa da strega e cosi nell insieme è una carina storia di origini ma vive molto sulle spalle del musical originale, come film non mi ha minimamente impressionato, senza contare il fatto che tutto è inutilmente allungato a dismisura ed è diviso pure in due parti.

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Wicked: For Good (2025)

9 aprile 2024

Ladyhawke

Recensione Film
Anno: 1985
Regia: Richard Donner
Genere: Medievale, Fantastico

★★★ 😏

Ladruncolo aiuta cavaliere colpito da una maledizione che lo separa dalla sua amata. Una dolce e romantica storia fanta/medievale che ha un idea di trasformazioni e amori divisi che affascina molto ma è sopratutto la parte visiva quella che piu funziona ed appare bellissimo il medioevo italiano che super nitido e pulito è fatto di fortezze e vecchie rocche abbandonate, mi piacciono poi le grandi pianure verdi, le nebbiose foreste e l'uso della luce con dei caldi tramonti e un dolce cielo rosato. Qua i costumi sono ottimi e amo come appare Rutger Hauer che è praticamente il cavaliere perfetto con il suo mantello nero, il falco, la balestra letale, la spallina e lo spadone figoso, c'è poi la storia d'amore che è semplice ma si sente bene il dramma della loro separazione, bello tutto il climax finale e restano nella mente il rumore degli zoccoli del cavallo in chiesa, il duello disperato e funziona il malvagio e odioso vescovo che simboleggia la corruzione dell clero. Per questo Il film è piuttosto gradevole da vedere ma la musica Synth non mi piace per come è fin troppo anni 80 e stona parecchio con il tono fiabesco, il ladruncolo come personaggio è poco interessante e serve solo a presentare e spiegare la storia con occhi terzi, nella parte centrale il ritmo rallenta e le trasformazioni magiche non convincono molto per come appaiono raffazzonate. Nell insieme non è forse un grande film ma lascia comunque un bel ricordo per come offre una bella storia cavalleresca piena di tanto romanticismo classico.

25 febbraio 2024

Avatar - La leggenda di Aang

Recensione Serie Tv
Anno: 2024
Showrunner: Albert Kim
Genere: Fantasy, Arti marziali
Episodi: 8

★★★ 😖

In mondo Fantasy asiatico la Nazione del fuoco minaccia tutte le altre e due fratelli fanno amicizia con un bambino che è il prescelto destinato a salvare il mondo. Serie Remake dell omonimo cartone animato degli anni 2000 che è decisamente meglio dell disastroso film Shyamalan e finalmente vediamo in carne ed ossa una storia molto piu apprezzabile e fedele al prodotto originale. E amo molto questo fascinoso mondo fantasy asiatico cosi come sono bellissime le capacità magiche di dominio e manipolazione degli elementi che richiamano alle arti marziali, toccante la tragedia di Aang che resta solo e perde i suoi compagni del tempio, mi piace lo scontro con lo strambo vecchio Re Bumi pieno di risentimento, buono il percorso di Aang che incontra i passati Avatar che gli insegnano dure lezioni per diventare un Avatar migliore, la guerriera Suki è molto fascinosa, l'odioso Zhao è ottimo come antagonista principale della prima stagione, Il signore del fuoco Ozai è bastardo e spietato al punto giusto, lo zio Iroh è dolce e pacioccone e importantissimo è Zuko che anche qua mi piace molto e funziona come avversario tormentato che inizia il suo difficile percorso di redenzione. Ma per quanto sia guardabile la serie è piena di piccoli e grandi difetti che la rendono piuttosto mediocre,  l'esposizione è fin troppo pesante e da soap opera cosi tutti fanno spiegoni impostati senza sottigliezza, la musica è troppo pompata e generica e perde tutte le dolci melodie asiatiche del cartone, la computer grafica è utilizzata in maniera ossessiva, gli effetti digitali delle magie sono belli ma non sempre convincono, odio il fintissimo look sfuocato e digitale degli sfondi, il gruppo di protagonisti è troppo concentrato sulla trama e manca il senso di unione, avventura e di amicizia che c'era nell originale, anche a causa dei giovani attori che non recitano benissimo e rovinano molte scene,  Katara è troppo stravolta e non è quasi piu lo stesso personaggio, Sokka è un cane e non funziona mai nei momenti comici e tristemente il bimbo che fa Aang è il peggiore di tutti e non convince nelle situazioni piu drammatiche. Nell'insieme è una serie per ragazzi guardabile e può migliorare molto nelle future stagioni ma ha poco divertimento, è fin troppo impostata e teatrale e gli manca quella scintilla in piu colpire davvero, tristemente cade nello stesso errore che fanno tante trasposizioni moderne troppo preoccupate a riprodurre la trama e si dimenticano i tocchi di regia, il Cuore e i sentimenti che venivano trasmessi cosi ancora una volta l'originale resta nettamente superiore in qualità.

9 ottobre 2023

Elden Ring

Recensione Videogioco
Anno: 2022
Studio: From software
Genere: Azione, Rpg, openworld

★★★★ 😰

Guerriero si risveglia all ombra di un gigantesco albero e deve recuperare i frammenti di una Runa Divina. Elden Ring è una grande evoluzione dell gameplay di DarkSouls aggiungendo meccaniche Openworld con aree aperte, la cavalcatura, una mappa del mondo, una bussola, la possibilità del salto, il contrattacco, attacchi speciali, le evocazioni di spiriti, il crafting e tante piccole aggiunte e migliorie rispetto al passato che rendono il gameplay innovativo ma familiare e in piu la mitologia di questo mondo fantasy è scritta dall'autore di Game of Thrones George RR Martin che insieme all solito tocco minimalista di Hidetaka Miyazaki creano un mondo fascinoso e incredibile che merita di essere scroperto leggendo tutti i dialoghi e le descrizioni degli oggetti. C'è quindi molto di Dark Souls ma tutto è piu aperto, libero, piu grande e piu grosso con delle ampie vedute Mozzafiato, amo sempre guardare i maestosi alberi dorati, perfetta è la veduta dell l'accademia di Lucania in mezzo al lago di Liurnia, si sentono brividi arrivando alla capitale d'oro e c'è sempre qualche castello in lontananza molto figoso, poi è Bello arrivare alla tavola rotonda, scappare dai vari draghi, vedere le strane due dita, incontrare la misteriosa strega, gli uomini vaso, lo strano prete Tartaruga, il cavaliere lupo, capire da dove viene una strana voce sconosciuta, si sentono brividi nell esplorare per la prima volta il fiume sotterraneo, entrare in un crepaccio creato da una meteora, trovare le creature con i templi sulla schiena o attivare i montacarichi, mi è piaciuto vedere gli inquietanti mostri mano-ragno, orgasmico scoprire i Segreti delle ribellioni contro la Volontà Superiore delle divinità MARIKA e RANNI e tra i tanti boss è bello affrontare Magritt, Godrick l'innestato, Loretta, il grosso Radhan sul suo cavallino o Malenia che è tostissima. L'approccio openworld è fatto piuttosto bene, le mappe hanno varietà e una verticalità incredibile con zone raggiungibili da salti e doppio salti, mi piace partire per andare a recuperare le mappe delle varie aree o trovare i semi divini e si sente il senso di esplorazione in modo libero senza forzature di icone, punti di domanda o liste della spesa alla ubisoft ma spiace che a volte il gioco sembra fin troppo vasto e diluito con tanti elementi ripetuti, ad esempio è deludente ritrovare l'ennesima rovina, cimitero, fortino o torre simile, gli enigmi delle tartarughe da trovare sono snervanti, i premi ottenuti spesso sembrano inutili, i Doungeon principali sono ottimi ma quelli secondari sono sempre caverne e cripte generiche che finiscono tutte allo stesso modo, senza contare che i boss hanno spesso attacchi con combo assurde impossibili da evitare e caricano i colpi in modo ritardato e subdolo e ho odiato i due gargoyle, i sacriderma, il toro o il gigante di fuoco, e dispiace molto che tanti boss sono riciclati perché questo danneggia lo stesso gioco e anche il piu bel boss alla seconda e Terza volta che appare diventa odioso. Poi sono morto piu volte per il danno da caduta che non è mai chiaro, la mitologia principale è buona per come è femminista con le sue donne ribelli che soffrono ma non ha minimamente il fascino esistenziale della fiamma di Dark Souls o dei mostri di Bloodborne, non mi è piaciuta la scena d'introduzione che è solo una serie di immagini narrate, il mondo è troppo vasto e il classico approccio minimalista non funziona come in passato e ci si dimentica spesso molti nomi e dettagli cosi non ho sentito mai alcuna voglia di affrontare i Lord principali, le missioni secondarie sono quasi impossibili da completare senza una guida e la seconda parte del gioco è piuttosto debole e frettolosa non arrivando piu alla qualità delle prime Aree. Nel complesso è un peccato che prende molti difetti della struttura openworld con tanti contenuti mediocri e riciclati ma è un buon passo avanti per il genere, è un grande gioco fantasy difficile e molto ambizioso che ha tutto quello che ha reso i Dark Souls famosi e riesce anche a rinnovare la formula con sfide, boss e contenuti opzionali tutti con una direzione artistica pazzesca.

28 settembre 2023

Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio

Recensione Film
Anno: 2016
Regia: Cedric Nicolas-Troyan
Genere: Fantasy, Avventura

★★ 😖

Il cacciatore parte per recuperare lo specchio magico prima che se ne impadronisca la regina di ghiaccio. Sequel che ripropone un'altra avventura in questo mondo fantasy ispirato a Biancaneve ma tristemente la qualità è nettamente inferiore all originale e sembra quasi uno special televisivo con tutto che appare piu fiacco e sottotono, specie l'inizio è noiosissimo e gli eventi faticano a catturare. Ma devo dire che nella seconda parte il film si riprende e lo scontro con i goblin e la battaglia finale mi ha divertito, per fortuna la Stewart non appare e funziona il concentrarsi esclusivamente sul percorso del cacciatore interpretato da Chris Hemsworth che seppur tontolone trascina bene la storia aiutato da una buona compagnia di personaggi di supporto che sono quattro nani sempre piu simpatici e una relazione amorosa tormentata e passionale con il personaggio di Jessica Chastain mentre Emily Blunt secondo me è piuttosto debole, ci prova a fare questa gelida regina madre di ghiaccio piena di traumi ma per me recita male, come antagonista non convince e vive sempre all ombra della sorella e da quanto fatto da Charlize Theron senza raggingerla mai in fascino e malvagità. Nell insieme è molto piatto e generico e mi ha annoiato molto ma nel finale con quel baciarsi in modo sincero resta un tono da fiaba classica che scalda il cuore e anche se tecnicamente è di molto inferiore al primo funziona come sequel per come sviluppa il passato del cacciatore, risolve il problema dello specchio e ribadisce la malvagità della regina Ravenna per quello che ha fatto alla sorella.

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Biancaneve e Il Cacciatore (2012)

22 settembre 2023

Biancaneve e il Cacciatore

Recensione Film
Anno: 2012
Regia: Rupert Sanders
Genere: Fantastico, Fantasy

★★★ 😖

Strega malvagia si impadronisce di un regno e la principessa con l'aiuto di un cacciatore deve tentare di salvarlo. Rilettura in chiave epica della classica storia di Biancaneve che ha ricevuto molte critiche per come snatura l'idea classica ma devo dire che l'inizio mi è piaciuto molto ed è fatto molto bene, toccante la prospettiva della bimba che vede la madre e il padre morti, mi è piaciuto lo scontro del re con i soldati di vetro, l'arrivo di una Charlize Theron bellissima e letale che fa un ottima strega sensuale (che ti prego calpestami), bello e fascinoso lo specchio magico dorato che si scioglie e diventa una strana figura, ottima l'immagine della strega che si immerge in un liquido bianco e nel complesso la musica epica e la fotografia realistica sono molto sopra la media per un film del genere. Poi il film va avanti e si concentra sulla figura del cacciatore interpretato da Chris Hemsworth e si iniziano a vedere i problemi, il rapporto con lui e Biancaneve non mi ha mai convinto e restano molto freddi e distanti, Kristen Stewart è totalmente inadatta per questo ruolo e non ha alcuna presenza scenica o forza emotiva per trascinare il film, la storia gioca su un triangolo amoroso che è irritante e molto debole, appare a caso un troll in CG che stona con i toni da fiaba, le fatine sono super inquietanti, i nani sono simpatici ma sfruttati male e l'assalto finale nel castello sembra completamente un altro film e fa ridere che di colpo Biancaneve indossa un'armatura e diventa un cavaliere con una mossa pseudo femminista super forzata. Un peccato perché il film è pieno di idee visive e qualità, la strega come ho detto è perfetta e mi piace tantissimo come usa i corvi e diventa sempre piu vecchia e sporca di petrolio ma anche il viscido fratello recita bene con tante espressioni esagerate, L'apparizione del cervo nella foresta in stile Mononoke ha un certo impatto emotivo, il taglio maturo e realistico convince e amo come il villaggio sia cosi sporco di fango e come appaiono fascinose le armature dei cavalieri, quando poi si mostrano le fiamme o la schiena nuda della strega la fotografia raggiunge livelli eccezionali. Nell Insieme funziona piu la forma che la sostanza e la storia è troppo piatta e generica tanto che sembra quasi schiava della fiaba classica e non riesce a svilupparsi in qualcosa di forte e memorabile.

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Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio (2016)

12 settembre 2023

Owl House - Aspirante Strega

Recensione Serie Animata
Anno: 2020
Showrunner: Dana Terrace
Genere: Fantasy, Avventura
Episodi: 43

★★★ 😏

Ragazza finisce in regno demoniaco dove incontra eccentrica strega ribelle e impara i segreti della magia. Semplice serie animata piena di avventura e belle idee visive specie i mostri sono originali e fantastici da vedere con i loro occhi, zanne e tentacoli, il tutto sulla carta è un fantasy piuttosto generico con pure un accademia di streghe in stile harry potter ma essendo ambientato in mondo demoniaco c'è un taglio piu esoterico e Dark e questo permette all cartone di avere un tono giovane ma con atmosfere spaventose e graffianti. Mi piace la strana casa magica che da il titolo alla serie che è controllata da un singolare gufo dal collo lunghissimo che si attorciglia in modo ridicolo, cosi come simpatico e tenero è il gatto demone King e come protagonista Luz è buona ma è Eda la vera star della serie, lei è una strega ribelle e outsider piena di fascino punk che funziona bene da mentore e sorella maggiore anche grazie al suo profondo conflitto interiore ed è bello vederla affrontare i traumi, i ricordi del passato con la sorella e vincere la sua maledizione che la tramuta in un mostro. Gli episodi sono pieni di avventure e battaglie magiche in questo singolare mondo parallelo magico con spedizioni in terre sconosciute e pazze situazioni scolastiche dove c'è tanto umorismo e anche momenti emotivi profondi ma è un peccato che nonostante sia una serie carina e piena di qualità ho fatto fatica a guardare tutti gli episodi che finiscono per sembrare tutti molto simili tra di loro, certo la lotta contro l'imperatore malvagio diventa sempre piu appassionante e le rivelazione sui misteri del mondo sono carine come le origini segrete di King ma alla fine la storia del cattivone da fermare è presentata in modo molto generico e sa troppo di gia visto, poi capisco la voglia di fare progressismo moderno ma dopo Korra, She-ra, Disincanto e Harley quin, sviluppare all improvviso anche in questa serie per ragazze una relazione lgbt sa molto di scelta ruffiana e cliché e c'è pure il fatto che la terza stagione con i suoi tre doppi episodi risulta frettolosa e incompleta perche la serie è stata cancellata in anticipo. Nel complesso è certamente un cartone interessante, Eda è ottima come personaggio di supporto e poi ci sono tantissime gag, magie e mostri fascinosi, tutto ha charme e il gruppo è sempre piu vario e unito ma per quanto graziosa gli manca quel qualcosa in piu per distinguersi ed elevarsi da tutte le altre serie moderne.

29 marzo 2023

Dungeons and Dragons - l'Onore dei Ladri

Recensione Film
Anno: 2023
Regia: JF Daley, JM. Goldstein
Genere: Fantasy, commedia, avventura

★★★ 😉

Carismatico Bardo riunisce una team di eroi per salvare sua figlia tenuta prigioniera da cattivone. Basato sull popolare gioco di ruolo da tavolo il film è una leggera avventura fantasy che mischia elementi seri con tanta commedia simpatica, e tutto scorre piuttosto bene ed è bello conoscere e veder interagire questo gruppo di personaggi dalle diverse classi, Chris Pine qua è ottimo e convince subito ma anche gli altri mostrano le loro qualità dalla guerriera tosta di Michelle Rodriguez (che una volta tanto non appare odiosa) il mago giovane e inesperto che deve crescere, la dolce druida con le corna e anche Hugh Grant non è affatto male e brilla molto con buoni tempi comici. Tutto è ovviamente pieno zeppo di citazioni e strizzate d'occhio per i fan e questo non è sempre un bene per come si sente una certa forzatura nelle situazioni presentate ma mi è piaciuto molto l'utilizzo di oggetti magici o i look delle razze e dei mostri classici, poi è uno spasso come scappano di prigione, quella grandiosa pianosequenza della druida che si infiltra e scappa trasformandosi in vari animali, è un piacere vedere la tanta varietà di magie utilizzate, il modo furbo in cui utilizzano i portali, il drago ciccione, il fare domande ai cadaveri, l'illusione che si rompe o lo scontro con i pantera displacer nell arena. Insomma è una sana avventura piena di umorismo e cuore che riesce a divertire e ad offrire tanto spettacolo ma di certo non c'è niente di veramente profondo, anzi questo è un fantasy molto cartonesco ed infantile, la narrazione è troppo frettolosa, parlata e didascalica in piu punti e l'abuso di computer grafica si nota spesso e non sempre convince, specie nell finale si spinge troppo sulla caciara da blockbuster, ma nel complesso non è affatto male, anzi è una buona avventura per ragazzi che presenta un solido gruppo unito e senza tanto sforzarsi supera in qualità i precedenti disastri basati su D&D.

10 dicembre 2022

Skyrim

Recensione Videogioco
Anno: 2011
Studio: Bethesda
Genere: Rpg, Openworld
Storia: Fantasy

★★★★★ 😁

Un Prigioniero evita la morte e dopo aver scoperto di avere un antico potere partirà in un avventura nel freddo nord a caccia di draghi per fermare un malvagio dio Drago. Il quinto capitolo della serie di Elder Scrolls fu una bomba che ha rivoluzionato per sempre il genere degli openworld, sviluppa quanto fatto con Oblivion e Fallout 3 ed offre una grandissima e ricca esperienza in un ricco mondo digitale. Skyrim è viva, dettagliata, vasta ma non noiosamente enorme come tanti altri openworld, tutti i regni intorno alle nove città sono piuttosto distinti ed è un piacere visitarli e scoprirli, memorabili sono i giganti nella vallata di Whiterun, passare sotto l'arco di pietra dove si trova Solitude, esplorare il gelido nord o l'autunnale sud, scalare la montagna dei barbagrigia o affrontare i selvaggi rinnegati intorno a Markarth, poi come da tradizione bethesda gli NPC hanno nomi, personalità, delle routine, è una gioia trovare ed imbattersi in nuove quest secondarie come quelle dei demoni Daedra o delle fazioni della gilda dei Ladri, dell'accademia dei maghi, i compagni, gli assassini o i Vampiri, ma anche fare quest secondarie per poter comprare una casa, sposarsi e adottare figli, è un mondo fantasy ricco, pieno di storie da scoprire e decine di libri da leggere, con al centro la guerra civile tra Ulfric e gli Imperiali che arrichisce questo mondo ed è interessante cercare di capire chi ha ragione e chi ha torto per come sono entrambi manovrati dai subdoli Elfi Thalmor. Il Successo del gioco è dovuto anche ad un gameplay migliorato rispetto al passato e il sistema di battaglia è piuttosto appagante, trovare nuovi urli da usare è una goduria, usare sia armi che magie con entrambe le mani è intuitivo e funziona bene, certo non è il sistema di combattimento piu raffinato del mondo ma è abbastanza decente, poi i doungeon che siano rovine naniche, caverne o miniere sono molto variegati e offrono sempre sempre un qualche tesoro. Ma con tutte queste qualità è un peccato che Skyrim sia pieno di tanti difetti che lo rendono molto sbilanciato, sopratutto gli elementi da gioco di ruolo traballano come il fatto che la scelta della razza non serve a nulla, le quest sono molto lineari e poco interessanti e quasi tutte un generico "fai questo e prendi quello" raramente danno la possibilità di scegliere e plasmare narrativamente il proprio personaggio che è una grande prostituta che va con tutti e non ha forti scelte morali coerenti, specie fare un percorso egoista o malvagio è molto difficile e il gioco ti costringe sempre a fare l'eroe, la difficoltà è molto sbilanciata con un sistema di crafting che se usato bene ti rende invincibile ma ogni tanto spuntano nemici impossibili da battere che ti uccidono all istante, il menù a croce è poco intuitivo, mettere un cesto in testa ai negozianti ti permette di rubare con facilità, il viaggio veloce rovina molto l'esperienza di gioco e piu che un avventura ci ritrova spesso a teletrasportarsi di continuo da un punto all altro della mappa inseguendo un noiosa bussola. Insomma skyrim è pieno di problemi e punta piu alla quantità che alla qualità ma resta un gelido mondo aperto che ti offre il sogno di essere un eroe fantasy che uccide epicamente i draghi, ti immerge in una magica esperienza da vivere e rivivere per centinaia di ore e per questo resta ancora oggi uno dei migliori Openworld mai fatti, è immersivo, appagante, unico e memorabile, oltre ad essere decisamente uno dei piu importanti giochi della settima generazione.

24 ottobre 2022

House of the Dragon

Recensione Serie tv
Anno: 2022
Showrunner: Ryan Condal, Miguel Sapochnik
Genere: Dramma, Fantasy
Episodi: 26

★★★ 😊

Principessa si sposa lo Zio ribelle e inizia una guerra tra parenti per avere il controllo del regno. Serie prequel del trono di spade che si concentra molto sulla casata dei Targaryen che lottano per il potere con i loro maestosi Draghi, e dopo il frettoloso e deludente finale di Game of Thrones la serie è riuscita a riaccendere il mio entusiasmo per questo mondo fantasy fatto di intrighi e complotti di palazzo, all inizio ho amato tantissimo il Re Vyseris che come un buon padre di famiglia vuole solo la pace ma tristemente scende sempre piu in una spirale di debolezza e fragilità iniziata dalla tragica morte della moglie, poi amo molto il Daemon di Matt Smith per come è pieno di carisma e arroganza che lo rendono una figura affascinante ma controversa, fantastico è il look del principe Aemond con la sua benda sull occhio, mi piace l'ambizioso consigliere Otto, il cavaliere Criston Cole che ha il cuore spezzato dalle due regine, funziona il viscido zoppo Larys e buona anche Rhaneyra che da giovane adolescente confusa la vediamo crescere sempre piu in una figura complessa piena di difetti e debolezze. Uno show senza eroi dove sono tutti marci dentro, presenta costanti atriti e divisioni di questa grossa famiglia allargata piena di odio e sa essere molto brutale quando mostra violenza e tragiche gravidanze ma il cinismo è ben bilanciato e non mancano momenti epici, comici e drammatici che fanno sobbalzare il cuore e ho amato la bellissima ed emozionante ultima traversata del Re malato con la maschera, mi è piaciuto il tragico destino dei figli di Rhaneyra, bello che Aemond tradisce il fratello e lo brucia vivo, da brividi quando portano in pasto ai draghi i candidati dal sangue impuro per trovare nuovi draghieri, molto spettacolare lo scontro sulle navi che apre la terza stagione ed è epica ed assurda la battaglia di Tumbleton che chiude il percorso dell'odioso Ormund. Tante cose belle insomma ma è un peccato che la serie allunga spesso il brodo e al suo interno accadono davvero tante cose ridicole con personaggi che si comportano in modo stupido e insensato senza pensare in modo logico alle conseguenze, la fotografia non colpisce come dovrebbe, gli sfondi sanno spesso di finto e persino i draghi in computer grafica non convincono sempre ma per il resto la messa in scena mi piace e si respira bene questo mondo medioevale con belle spade e armature, insomma questa serie è piena di limiti e difetti ma riesce a catturare grazie agli intrighi, i tradimenti, le guerre, i complotti, gli amori, i litigi in famiglia e ovviamente i draghi, cosi c'è tutto quello che ha reso il Trono di spade cosi memorabile e spero che riusciranno a chiudere questa storia nel modo migliore.

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Game of Thrones (2011)

20 ottobre 2022

IL Signore degli Anelli - La Saga

La saga del Signore degli Anelli (The Lord of the Rings) è una serie di storie ambientate nel mondo fantasy creato da J.R.R. Tolkien che ha unito vari miti e storie classiche per costruire un universo mitologico dal grande spessore diventando di fatto il primo mondo fantasy di sempre nobilitando il genere e tracciato le basi fondanti per i romanzi fantasy del futuro.  Tutto inizò da "Lo hobbit" che fu un semplice libro per ragazzi dove un piccolo uomo chiamato Bilbo veniva trascinato da uno stregone in un grande avventura con nani e un drago, e poi arrivò il suo seguito molto piu ambizioso, "il Signore degli Anelli", libro enorme diviso in tre parti che rivoluzionò tutto il genere diventando una delle opere letterarie di maggior successo del ventesimo secolo, un seguito molto piu adulto e cupo che parla di umanità, della lotta eterna tra Bene e Male, della divisione tra i popoli, dell Onore degli uomini e il loro rapporto con la divinità e la tentazione che li trascina verso il basso, una storia che salta tra due prospettive, una piu fisica dove accade una fisica epica guerra con gli orchi e una piu psicologica dove si sviluppa un difficile viaggio di sofferenza mentale per distruggere la tentazione dell anello del potere. C'è poi il Simillarion che è un titolo incompiuto pubblicato quattro anni dopo la morte di Tolkien dove ci sono una raccolta di storie sul passato e sulla mitologia della terra di mezzo.


Tolkien è il padre dell Fantasy Moderno

E il fascino del signore degli anelli è anche nelle creature e nei popoli che vivono questo mondo che è chiamato ARDA, creato dal dio Eru è diviso in piani astrali in base alla latitudine e ad Est c'è la terra degli esseri divini mentre ad ovest c'è il continente mortale della Terra di Mezzo, lungo la storia gli angelici Valar, gli Elfi e gli Uomini hanno lottato contro il satanico Melkor o Morgoth e i suoi servitori malvagi, per lo più Orchi, Draghi, Ragni e Uomini schiavizzati. Nelle ere successive, dopo la sconfitta di Morgoth il suo posto venne preso dal suo discepolo Sauron e i divini non presero più parte alle vicende della Terra di Mezzo e mandarono gli Stregoni Istari come Gandalf il Grigio e Saruman il Bianco per aiutare gli esseri viventi nella lotta tra Bene e Male. Altre razze importanti sono i lenti esseri Albero ENT, gli avidi e onorevoli Nani e i semplici Hobbit su cui ruota il destino del mondo.

La storia principale dell signore degli Anelli è divisa in TRE grandi ERE storiche: Nella prima era ci fu la ricerca dei tre preziosi gioielli chiamati Silmarilli fino alla battaglia dei Valar contro Morgoth che fu esiliato nell vuoto cosmico, nella Seconda era ci fu la caduta dell isola degli uomini di Numenor, la creazione degli Anelli del potere e la battaglia dell anello contro Sauron, mentre nella Terza Era sono incentrate le vicende principali del libro fino alla distruzione dell unico anello.

15 ottobre 2022

Gli Anelli del Potere

Recensione Serie Tv
Anno: 2022
Showrunner: JD Payne, Patrick McKay
Genere: Fantasy
Episodi: 16

★★★ 😳

L'elfa Galadriel gira per il mondo in cerca dell oscuro signore Sauron. Prequel basato sull universo signore degli anelli che prova a narrare l'origine dei famosi Anelli del Potere e il percorso di crescita di Galadriel, il budget è molto alto e visivamente colpisce piu volte ma il ritmo è soporifero e la storia sembra scritta davvero male, salta tra personaggi e luoghi senza costruire un solido ed interessante conflitto, poi la protagonista è un altro di questi moderni personaggi femminili che vorrebbero essere forti ma appaiono solo insopportabili per come sono arroganti, vogliono sempre avere ragione e non pagano mai per i loro errori, e per assurdo è lei la causa di tutto il male del mondo. Una storia che inizia giocando sul blando mistero su chi sia Sauron tra i vari personaggi presentati, salta tra Proto hobbit, umani, Elfi e Nani ma Soffre di tutti i problemi che hanno i Prequel che strizzano continuamente l'occhio agli eventi futuri creando un odioso polpettone di citazioni infinite per i Fan e fallisce ad essere una storia a se stante non facendoti capire cosa è Sauron, Valinor e la terra di mezzo, ci sono pessimi slowmotion (la scena di lei a cavallo è di una bruttezza mai vista prima) e non ho apprezzato come la prima stagione parte lentissima e poi di colpo c'è "battagliona epica" in un villaggio e all apertura di una piccola diga esplode un vulcano in modo stupidissimo creando Mordor, tutte le aggiunte originali sono sciocche e senza senso, cosi si fa un torto a Tolkien stesso perché si Smitizza il Mito che ha creato, vedere la leggendaria Numenon come una piccola isola di pescatori, Isiludur come un giovane scemotto, la nascita di Mordor in quel modo stupido, la costruzione degli Anelli cosi velocemente, tutto sembra accadere in una settimana invece che in centinaia di anni e ogni scena delude e distrugge la magia da leggenda che questi eventi dovrebbero avere, gli autori della serie non capiscono che questo tipo di Fantasy parla in assoluti divini del conflitto tra il Bene e il Male e scoprire le origini fisiche degli eventi o la prospettiva di Sauron distrugge soltanto la storica opera che cercavano di omaggiare. Per Fortuna la seconda stagione migliora alcune cose come il ruolo dell personaggio di Adar, la tragica seduzione del Fabbro Celebrimbor da parte di Sauron e le difficoltà tra il nano Durin e suo padre, cosi nel complesso non è Malissimo ma è un peccato che nonostante l'alto budget è chiaramente un prodotto mediocre pieno di dialoghi riempitivi, vive troppo di luce riflessa e non riesce ad offrire nient'altro che un pasticciato rimpasto dell originale.

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La Saga del Signore degli Anelli

28 luglio 2022

La Ruota Del Tempo - La Serie

Recensione Serie tv
Anno: 2021
Showrunner: Rafe Judkins
Genere: Fantasy, Drama
Episodi: 8

★★ 😪

Dei Mostri attaccano un villaggio e una Maga raduna quattro ragazzi che potrebbero essere i prescelti che salveranno il mondo dall oscurità. Basata sui libri di Robert Jordan questa serie Fantasy aveva grande potenziale ma finisce per risultare estremamente blanda, noiosa e soporifera, il tutto è scritto davvero male e i personaggi non hanno vero carattere o carisma, gli effetti digitali sono pessimi con questi fili di magia bianca molto brutti e ridicoli da vedere, il mondo fantasy è molto generico e indistinguibile dal resto degli altri, non si respirano le varie culture, le città, le regole magiche, niente, tutta la trama sembra scimmiottare male Il signore degli Anelli e il trono di spade con questi personaggi che camminano per foreste, scappano da tizi spaventosi in nero, sono tentati dall male, devono fermare il signore oscuro ma non c'è mai un forte senso di avventura, e poi tutti parlano e parlano in continuazione in lunghissimi, lenti ed interminabili episodi da un ora. Alcune cose mi sono piaciute come è molto buono l'aspetto dei mostri bestia all inizio che appaiono davvero spaventosi e convince Rosamund Pike nel ruolo di Moiraine che è una specie di Gandalf al femminile e quasi l'unico personaggio che funziona della serie, cosi come c'è un funerale toccante alla fine del quinto episodio che mi ha leggermente emozionato, ma sono piccole cose visto che manca sempre un allaccio emotivo con il pubblico, si fatica a capire chi è il protagonista con un cast di personaggi troppo vasto dove nessuno riesce a brillare, non sopporto che tutto si prende troppo sul serio e manca divertimento o scene d'azione interessanti, che il cast è sempre diviso e mancano forti interazioni tra i prescelti, che ci sono delle resurrezioni magiche molto convenienti e che ci sono alcune forzate mosse progressiste inserite piuttosto male come le streghe femministe che odiano gli uomini, o che tutta questa serie appare inutilmente complicata per offrire poi il solito scontro con cattivone malvagio super patetico. Alla fine questa serie è molto scialba e mediocre, un grosso pachiderma che non sa bene come emozionare, affascianare o catturare lo spettatore in questo arido e generico mondo fantasy.

26 giugno 2022

Willow

Recensione Film
Anno: 1988
Regia: Ron Howard
Genere: Avventura, Fantasy

★★★ 😖

Piccolo contadino lascia il suo villaggio e parte per salvare una bambina da una Strega malvagia. Leggero film per ragazzi ideato da George Lucas che usa gli stilemi classici del Fantasy per mostrare una simpatica avventura piena di tanto cuore e charme con i soliti archetipi della strega, la maga buona, l'apprendista stregone, il cavaliere teschio e quello decaduto, ma per quanto si sforza di affascinare resta un film modesto e pieno di limiti che non riesce a raggiungere la gradiosità del signore degli anelli da cui si ispira, la prima parte è molto fiacca e senza tensione, la comicità troppo infantile e facilona con delle odiose spalle comiche lillipuziane, si respira poco la magia con ambientazioni troppo realistiche e da medioevo piu che da fantasy, ma sopratutto il problema è tristemente lo stesso protagonista Willow che non convince, non ha tanto carisma e non trascina la storia come dovrebbe. Ma anche nei suoi limiti il film è un crescendo in qualità e il finale mi ha piu che convinto, buono l'inseguimento sul carro e la fuga nella neve, mi piace l'assalto al castello con i troll pelosi e quell assurdo mostro a due teste, la strega all inizio non faceva minimamente paura ma nel finale inizia a diventare davvero spaventosa con quello trasformare tutti in maiali, lo sguardo sudato e il duello con la maga, e poi il personaggio di Val Kilmer mi piace molto per come convince sempre di piu, parte dal basso ma risale molto bene diventando sempre piu un eroico cavaliere tanto che avrei preferito lui come protagonista. Nel Complesso è un film pieno di limiti sia tecnici che narrativi ma ha davvero del cuore, si sente che è nato da tanta passione per il genere e dalla sincera voglia di far sognare i piu piccoli con temi semplici ma universali.

17 giugno 2022

Zelda: Ocarina of Time

Recensione videogioco
Anno: 1998
Studio: Nintendo
Genere: Avventura, Azione

★★★★★ 😀

Ragazzino parte in magica avventura per diventare eroe e salvare la principessa Zelda da malvagio cattivone. Ocarina of time è un gioco leggendario che ha completamente cambiato il mondo dei videogiochi per come ha permesso di esplorare un incredibile mondo 3D prima di tantissimi altri e sopratutto introdotto lo z-targeting che è il sistema di centrare la telecamera sul nemico affrontato che è un idea cosi utile che ancora oggi viene ampiamente utilizzata in molti giochi moderni. In teoria le meccaniche base sono molto simili a quelle di A link to the Past dove c'è un area centrale aperta e vari dungeon da attraversare che offrono un oggetto speciale da aggiungere all inventario, ma il salto tecnologico dal 2D del super nintendo al 3D del nintendo 64 fu una rivoluzione incredibile per noi bambini dell epoca, Hyurle appare come un vasto mondo magico in cui immergersi, pieno di segreti, mostri, ambienti e tanti strambi personaggi secondari da conoscere, un mondo che offre un brivido quando cala la notte e spuntano gli scheletri ululanti, quando sei inseguito da spaventose piante volanti, fantastico è incontrare e conoscere le razze degli Zora o i Gerurdo, entrare dentro un albero magico o nella pancia di un pesce gigante, esplorare caverne di fuoco o i vari templi elementali, per non parlare dell ottime e fascinose apparizioni dell avido Ganondorf, tutto il gioco è una continua magica scoperta che appaga di continuo il giocatore. Tutto arricchito dall ottima Musica del gioco che diventa ancora piu memorabile grazie alle meccaniche musicali dell ocarina che scolpisce nella mente le semplici note delle varie melodie per sbloccare enigmi e trasportarsi velocemente, musica che arricchisce la storia che per quanto semplice funziona alla perfezione nel costruire un percorso di crescita e maturità di un ragazzino che con la sua innocenza eroica affronta e purifica il mondo corrotto e impara a connettersi con la natura oltre a vivere in prima persona le tragiche conseguenze del tempo che passa, infatti amo il salto in avanti in un mondo apocalittico della Seconda parte che è una sorpresa bellissima, vedere la ridente e viva città ridotta ad una desolata landa piena di zombie spaventosi è uno dei migliori momenti che abbia mai visto in un videogioco, poi Il design dei dungeon è magistrale e pieno di trappole e sfide interessanti, bello usare il rampino e lo scudo specchio, è magico riuscire ad ottenere finalmente la cavalcatura di Epona dopo averla vista nella romantica introduzione, trovare nuovi potenziamenti, le bottiglie per gli oggetti cosi come vincere i vari mingiochi. Alcuni difetti sono piuttosto evidenti come gli aiuti della fatina che possono apparire irritanti con quel costante "Hey listen! look!", Link quando scala qualcosa o sposta blocchi di pietra si muove molto lentamente, le sezioni stealth non sono proprio fatte bene, attraversare Il tempio dell acqua è un fastidioso con il costante cambio di stivali aprendo sempre il macchinoso menu e la formula di gioco per quanto ottima è stata ripetuta fin troppo nei sequel mostrando tutti i suoi limiti restrittivi, insomma al giorno d'oggi appare come un gioco pesante e macchinoso, anche il porting per 3DS mostra i suoi limiti tecnici ma è un gioco che amo molto e per quello che è riuscito a fare resterà per sempre uno dei videogiochi piu importanti della storia, è un avventura semplice ma che raggiunge pienamente l'epica fantasy, piena di nostalgia e malinconia per il tragico tempo che passa.

11 gennaio 2022

Dragon Quest: L'avventura di Dai

Recensione Anime
Anno: 2020-2022
Studio: Toei
Genere: Fantasy, Azione
Episodi: 100

★★★★ 😍

Ragazzo lascia la sua isola e parte per grande avventura eroica lottando contro malvagio impero demoniaco. Basata sull omonimo manga (che a sua volta era basata sulla famosa serie Dragon quest), questa serie è una semplice avventura shonen fantasy piena di combattimenti dove i protagonisti affrontano con estrema difficoltà i vari Boss di turno con le loro abilità ma il tutto è ritmato alla grande ed è cosi pieno di emozioni e sfide che riesce sempre ad intrattenere con gusto. Tristemente non è un adattamento perfetto, specie all inizio ci sono dei problemi di animazioni, non amo gli effetti delle magie in 3D e come a volte la computer grafica prende il sopravvento dei personaggi per creare brutte scene d'azione con dei visibili pupazzoni in movimento ma non riesco ad essere tanto critico con quest Anime, DAI è uno dei miei fumetti dell infanzia e la serie animata originale si era interrotta cosi ho aspettato ben 20 anni per vederlo animato fino alla fine! Conosco ogni virgola, ogni evento e ogni dialogo a memoria ma questa serie è riuscita comunque ad emozionarmi piu volte ed è il segno che resta una storia scritta bene,  seppur sia un eroe generico mi piace la purezza eroica del protagonista Dai, amo i tanti momenti di crescita del Codardo mago Pop, la fierezza di Crocodine, il sacrificio di Avan, bellissimo quando appare finalmente il cattivone che stava nell ombra con il suo discorso sul fatto che vuole impadronirsi del sole cosi come incredibile il monologo finale di Pop sulla determinazione umana contro la morte, spettacolare è l'epica battaglia contro Baran che è di una goduria pazzesca, il cavaliere del drago baffuto è di una figaggine incalcolabile e lo scontro con lui è super emozionante e animato da dio ma incredibile è anche la trasformazione e crescita dell antagonista Hadler che diventa sempre piu un'onorevole guerriero e trasmette questo suo insegnamento ai suoi "figli" che solo questo fascinoso squadrone di scacchi, L'ultima battaglia contro Hadler è super commovente e piu di una volta mi sono scese addirittura le lacrime. Nel Complesso 100 episodi sono tanti e la battaglia finale si dilunga a dismisura ma questa serie resta uno dei migliori shonen d'azione che abbia mai visto, non ricade in infiniti filler o tempi morti come hanno fatto tanti altri, i personaggi secondari sono tutti utili e gli antagonisti hanno tutti un ruolo nella storia, mi piace perché è un avventura sincera, piena di cuore e sentimenti, è compatta, epica, e scontro dopo scontro va spedita dall inizio alla fine.