Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Cameron Cairnes, Colin Cairnes
Genere: Horror
★★★ 😳
Negli anni 70 presentatore di show tv decide di fare special di
halloween per recuperare pubblico. Un Semplice horror dall interessante
premessa che richiama lo stile e i toni degli anni 70 americani e
sarebbe stato perfetto fare un "esorcismo in diretta tv" con la tensione
che si alzava sempre di piu ma è un peccato che il film balbetta e
l'esecuzione non convince tanto che sembra piuttosto amatoriale e acerbo
in piu punti. La recitazione di tutti è fin troppo esagerata e
cartoonesca, non mi sono piaciuti gli effetti visivi farlocchi come il
vomito nero digitale o i fulmini elettrici ridicoli, la bimba che
dovrebbe essere traumatizzata è fin troppo sorniona e saccente, lo
scettico mi piaceva all inizio ma poi per dimostrare che ha ragione fa
una magia d'illusione impossibile che allora vaffanculo allo
scetticismo, le distorsioni video per sottolineare l'arrivo del demonio
appaiono fintissime e forzate ma sopratutto non mi è piaciuto come la
diretta viene continuamente interrotta da pause pubblicitarie che
spezzano la narrazione per far interagire i personaggi in noiose ed
inutili scene in bianco e nero che sono piene d'esposizione e rovinano
l'idea di "found footage" di un vecchio show tv. Ma nonostante i difetti
devo dire che nel complesso offre un atmosfera Retro piuttosto carina,
nell esagerazione lo spettatore si ritrova in quel periodo storico e si
sorride al santone ciarlatano Christou, alla paura del satanismo
dilagante, le associazioni segrete dei potenti e alla corruzione morale
del protagonista, cosi alla fine dispiace per quello che poteva essere
se fatto in modo piu serio e realistico ma se preso come leggero horror
scemotto si lascia guardare.
1 ottobre 2024
23 gennaio 2023
District 9
Recensione Film
Anno: 2009
Regia: Neill Blomkamp
Genere: Fantascienza, Azione
★★★★★ 👾
Astronave arriva a Johannesburg e un milione di rifugiati Alieni vengono messi per anni in una baraccopoli. District 9 è un film che parte dall'apartheid sudafricana e dai problemi dell immigrazione per sviluppare un'onesta e sincera storia di fantascienza sulle tensioni razziali che spiega il problema senza cercare di fare pesanti moralismi sull accoglienza, ecco cosi che gli alieni sono disgustosi, ripugnanti, vivono nella spazzatura, sono odiati e umiliati dalla gente, alimentano la criminalità con tutti che vogliono sfruttarli, e la comprensione e un vero contatto umano potrà nascere solo quando l'uomo comune si troverà nella loro stessa condizione. E dal punto di vista registico è fenomenale, è un blockbusterone ma ha un anima da film indipendente e senti la passione che ci hanno messo nel design dei gamberoni che sono brutti ma hanno degli occhioni tenerissimi, o anche il design delle armi, la tecnologia semi-organica, come fanno le uova, il mech in stile anime, l'astronave in lontananza è iconica e fantastici sono gli elementi da body horror, gli esperimenti raccapriccianti, tutti gli effetti visivi sono ancora oggi piuttosto buoni e si amalgamano bene con un idea di reale, vissuto e sporco. Un film guidato benissimo da Sharlto Copley che riesce ad essere teneramente bastardo all inizio per come tratta male con pregiudizio gli alieni ma mostra sempre piu una candida innocenza che colpisce, amo le sue espressioni di disperazione e di sofferenza, il suo stato nevrotico e di completo shock al suo percorso umano di cambiamento, è davvero una grande interpretazione e il toccante rapporto con la moglie aggiunge molto cuore alla vicenda. La storia è poi narrata come fosse un documentario ed è uno stile che serve un po' a mascherare limiti di regia ma secondo me presenta bene gli eventi come reali senza cadere troppo nell fantastico oltre al fatto che è un approccio unico che lo rende diverso da tanti altri, mi piace anche il finale che resta molto ambiguo, poteva essere un banale "abbiamo sconfitto il razzismo! apriamo i confini volemose bene ora!" ma invece il problema resta, non si risolve magicamente, c'è solo una vaga promessa e un fiore nato dalla spazzatura che simboleggia la speranza che le cose possano cambiare. Nel complesso per essere un primo film è un mezzo miracolo, funziona l'idea che descrive problemi seri e reali, funziona l'approccio da documentario che intriga, funziona l'azione, funzionano le incredibili e spettacolari visuali, funziona l'arco del personaggio che è intimo e toccante, funziona il finale aperto che non ha facili moralismi, riguardandolo oggi resta un ottimo film eseguito magnificamente e dispiace che Blomkamp non sia mai piu riuscito a raggiungere questa qualità.
Anno: 2009
Regia: Neill Blomkamp
Genere: Fantascienza, Azione
★★★★★ 👾
Astronave arriva a Johannesburg e un milione di rifugiati Alieni vengono messi per anni in una baraccopoli. District 9 è un film che parte dall'apartheid sudafricana e dai problemi dell immigrazione per sviluppare un'onesta e sincera storia di fantascienza sulle tensioni razziali che spiega il problema senza cercare di fare pesanti moralismi sull accoglienza, ecco cosi che gli alieni sono disgustosi, ripugnanti, vivono nella spazzatura, sono odiati e umiliati dalla gente, alimentano la criminalità con tutti che vogliono sfruttarli, e la comprensione e un vero contatto umano potrà nascere solo quando l'uomo comune si troverà nella loro stessa condizione. E dal punto di vista registico è fenomenale, è un blockbusterone ma ha un anima da film indipendente e senti la passione che ci hanno messo nel design dei gamberoni che sono brutti ma hanno degli occhioni tenerissimi, o anche il design delle armi, la tecnologia semi-organica, come fanno le uova, il mech in stile anime, l'astronave in lontananza è iconica e fantastici sono gli elementi da body horror, gli esperimenti raccapriccianti, tutti gli effetti visivi sono ancora oggi piuttosto buoni e si amalgamano bene con un idea di reale, vissuto e sporco. Un film guidato benissimo da Sharlto Copley che riesce ad essere teneramente bastardo all inizio per come tratta male con pregiudizio gli alieni ma mostra sempre piu una candida innocenza che colpisce, amo le sue espressioni di disperazione e di sofferenza, il suo stato nevrotico e di completo shock al suo percorso umano di cambiamento, è davvero una grande interpretazione e il toccante rapporto con la moglie aggiunge molto cuore alla vicenda. La storia è poi narrata come fosse un documentario ed è uno stile che serve un po' a mascherare limiti di regia ma secondo me presenta bene gli eventi come reali senza cadere troppo nell fantastico oltre al fatto che è un approccio unico che lo rende diverso da tanti altri, mi piace anche il finale che resta molto ambiguo, poteva essere un banale "abbiamo sconfitto il razzismo! apriamo i confini volemose bene ora!" ma invece il problema resta, non si risolve magicamente, c'è solo una vaga promessa e un fiore nato dalla spazzatura che simboleggia la speranza che le cose possano cambiare. Nel complesso per essere un primo film è un mezzo miracolo, funziona l'idea che descrive problemi seri e reali, funziona l'approccio da documentario che intriga, funziona l'azione, funzionano le incredibili e spettacolari visuali, funziona l'arco del personaggio che è intimo e toccante, funziona il finale aperto che non ha facili moralismi, riguardandolo oggi resta un ottimo film eseguito magnificamente e dispiace che Blomkamp non sia mai piu riuscito a raggiungere questa qualità.
Tags:
5stelle,
Alieni,
Blockbuster,
Fantascienza,
Foundfootage,
Loved,
sudafrica
2 dicembre 2018
Hornet
Recensione Film
Anno: 2018
Regia: James Kondelik, Jon Kondelik
Genere: Found footage, Fantascienza, Horror
★ 😣
Tre Ragazzi vanno nella foresta a Testare il Robot che hanno creato ma vengono interrotti dall arrivo di una astronave Aliena. Amatoriale B-movie dell Asylum che con la tecnica del Found footage simil Strega di Blair cerca maldestramente un ibrido tra la fantascienza e l'orrore, tanti sono gli ovvi limiti tecnici ma devo dire che inizialmente il film mi aveva intrigato, certo il robottone è ridicolo e animato da schifo ma proprio grazie a questo stile in prima persona si sente una certa tensione all arrivo dello sheriffo, all assalto degli zombie o quando sono nell capanno, e il pov attraverso gli occhi del robot mi piace molto, insomma per quando poco originale c'era di sicuro una piccola idea di fondo interessante. Ma presto la regia mostra tutta la sua pigrizia e per allungare il brodo ci inserisce inutili inquadrature dall alto e un infinita quantità di interrogatori noiosissimi, si rompe l'idea stessa dell found footage con una struttura da intervista in analessi che rovina l'esperienza in prima persona e le poche cose buone presentate. Interrogatori poi pieni d'esposizione e blande riflessioni su gli eventi appena visti, cosi Piu la storia va avanti e piu il ritmo crolla, praticamente il film si sgonfia velocemente come un pallone bucato, I personaggi non sanno che fare e si sdraiano a terra, la trama non sa dove andare e tutto diventa sempre piu faticoso da vedere, con buio pesto, luci epilettiche, urla e paura forzata il terzo atto è pura spazzatura. Ed infine c'è Il robottone giallo, la "stella" del film che ha la personalità di un calorifero, un Peccato visto che i giovani attori sembrano provarci e non sono cosi male.
Anno: 2018
Regia: James Kondelik, Jon Kondelik
Genere: Found footage, Fantascienza, Horror
★ 😣
Tre Ragazzi vanno nella foresta a Testare il Robot che hanno creato ma vengono interrotti dall arrivo di una astronave Aliena. Amatoriale B-movie dell Asylum che con la tecnica del Found footage simil Strega di Blair cerca maldestramente un ibrido tra la fantascienza e l'orrore, tanti sono gli ovvi limiti tecnici ma devo dire che inizialmente il film mi aveva intrigato, certo il robottone è ridicolo e animato da schifo ma proprio grazie a questo stile in prima persona si sente una certa tensione all arrivo dello sheriffo, all assalto degli zombie o quando sono nell capanno, e il pov attraverso gli occhi del robot mi piace molto, insomma per quando poco originale c'era di sicuro una piccola idea di fondo interessante. Ma presto la regia mostra tutta la sua pigrizia e per allungare il brodo ci inserisce inutili inquadrature dall alto e un infinita quantità di interrogatori noiosissimi, si rompe l'idea stessa dell found footage con una struttura da intervista in analessi che rovina l'esperienza in prima persona e le poche cose buone presentate. Interrogatori poi pieni d'esposizione e blande riflessioni su gli eventi appena visti, cosi Piu la storia va avanti e piu il ritmo crolla, praticamente il film si sgonfia velocemente come un pallone bucato, I personaggi non sanno che fare e si sdraiano a terra, la trama non sa dove andare e tutto diventa sempre piu faticoso da vedere, con buio pesto, luci epilettiche, urla e paura forzata il terzo atto è pura spazzatura. Ed infine c'è Il robottone giallo, la "stella" del film che ha la personalità di un calorifero, un Peccato visto che i giovani attori sembrano provarci e non sono cosi male.
Tags:
Alieni,
Foundfootage,
Robot,
Trash
9 maggio 2018
Noroi - The Curse
Recensione Film
Anno: 2005
Regia: Koji Shiraishi
Genere: Horror, Mokumentary, Found Footage,
★★★ 😌
Falso Documentario che segue Giornalista esperto del paranormale indagare sulla scomparsa di bambina con speciali poteri. Un J-Horror che prende molto dalla strega di blair ma invece che far vagare a caso i personaggi in una foresta prova ad utilizzare un approccio piu giornalistico e da inchiesta con una serie di interviste e indagini, questo all inizio funziona offrendo una bella atmosfera che mi ha intrigato e dato la Pelle d'oca, la suggestione di vedere attraverso una finestra reale è efficace e si è davvero interessati al mistero che viene poco a poco svelato. Ma ovviamente questo genere di film è fatto in economia e quindi tecnica e recitazione sono piuttosto blandi, il giornalista dovrebbe essere figura chiave della storia ma è solo un vuoto avatar in terza persona dello spettatore, non ha un briciolo di personalità oltre a fare domande e mostrarsi lievemente spaventato. E non ho amato come il film si ferma con addirittura fastidiosi freezeframe per sottolineare due volte gli elementi piu importanti, è una ridondanza inutile e forzata che mi ha irritato. Nelle seconda parte poi il film crolla un po' per via dei classici cliché horror con un finale disastroso ma Comunque secondo me il tutto funziona, costruisce fondamenta reali che danno peso al sovrannaturale, con pochi spaventi e tanta inquietudine.
Anno: 2005
Regia: Koji Shiraishi
Genere: Horror, Mokumentary, Found Footage,
★★★ 😌
Falso Documentario che segue Giornalista esperto del paranormale indagare sulla scomparsa di bambina con speciali poteri. Un J-Horror che prende molto dalla strega di blair ma invece che far vagare a caso i personaggi in una foresta prova ad utilizzare un approccio piu giornalistico e da inchiesta con una serie di interviste e indagini, questo all inizio funziona offrendo una bella atmosfera che mi ha intrigato e dato la Pelle d'oca, la suggestione di vedere attraverso una finestra reale è efficace e si è davvero interessati al mistero che viene poco a poco svelato. Ma ovviamente questo genere di film è fatto in economia e quindi tecnica e recitazione sono piuttosto blandi, il giornalista dovrebbe essere figura chiave della storia ma è solo un vuoto avatar in terza persona dello spettatore, non ha un briciolo di personalità oltre a fare domande e mostrarsi lievemente spaventato. E non ho amato come il film si ferma con addirittura fastidiosi freezeframe per sottolineare due volte gli elementi piu importanti, è una ridondanza inutile e forzata che mi ha irritato. Nelle seconda parte poi il film crolla un po' per via dei classici cliché horror con un finale disastroso ma Comunque secondo me il tutto funziona, costruisce fondamenta reali che danno peso al sovrannaturale, con pochi spaventi e tanta inquietudine.
Tags:
Film,
Foundfootage,
Giappone,
Horror,
Mockumentary
28 settembre 2016
Blair Witch (2016)
Recensione Film
Anno: 2016
Regia: Adam Wingard
Genere: Horror, FoundFootage
★★ 😐
Questo sequel costruito sullo scheletro dell originale segue un ragazzo in cerca della sorella nella famosa foresta (e per qualche motivo lo seguono anche altre persone). Stile da Found footage, Tutto mosso il piu possibile perche guai a fare una inquadratura decente, un meccanismo stra abusato che diventa ridicolo quando viene presentata una telecamera auricolare per forzare pov altrimenti impossibili (a questo punto cosa diavolo la usi a fare questa tecnica?). Un titolo che non eccelle in nulla, personaggi dimenticabili e tensione inesistente, non riesce neanche a superare il modesto ma raffinato film originale, il montaggio è odioso e ubriaco, ci sono troppi jumpscare che sono la morte degli horror (paura e spavento sono due cose diverse!) e spuntano fuori anche pseudo mostri alieni in un confuso e claustrofobico finale che è anni luce dalla lucida perfezione di quello del primo.
Anno: 2016
Regia: Adam Wingard
Genere: Horror, FoundFootage
★★ 😐
Questo sequel costruito sullo scheletro dell originale segue un ragazzo in cerca della sorella nella famosa foresta (e per qualche motivo lo seguono anche altre persone). Stile da Found footage, Tutto mosso il piu possibile perche guai a fare una inquadratura decente, un meccanismo stra abusato che diventa ridicolo quando viene presentata una telecamera auricolare per forzare pov altrimenti impossibili (a questo punto cosa diavolo la usi a fare questa tecnica?). Un titolo che non eccelle in nulla, personaggi dimenticabili e tensione inesistente, non riesce neanche a superare il modesto ma raffinato film originale, il montaggio è odioso e ubriaco, ci sono troppi jumpscare che sono la morte degli horror (paura e spavento sono due cose diverse!) e spuntano fuori anche pseudo mostri alieni in un confuso e claustrofobico finale che è anni luce dalla lucida perfezione di quello del primo.
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Film,
Foundfootage,
Horror
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