21 agosto 2026

Dick Tracy

Recensione Film
Anno: 1990
Regia: Warren Betty
Genere: Gangster, Noir

★★ 😒

Detective che veste di giallo cerca di fermare dei folli gangster che dominano la città. Basato sull omonimo fumetto il film è una straordinaria esplosione di stile che richiama il batman di Burton grazie alla colonna di Elfman, un ottima fotografia di Vittorio Storaro piena di colori accesi con tanti rossi e verdi e delle protesi sui criminali che appaiono tutti assurdi e deformi sottolineando la mostruosità del crimine. Un approccio stilistico che ammiro molto tecnicamente ma a parte lo stile visivo il film è molto fiacco e non riesce mai a catturare, Warren Beatty è un cane a recitare e non trasmete il giusto carisma che dovrebbe avere questa forte icona, Al Pacino è una pessima parodia di un boss mafioso e stanca presto per come sbraita e urla sempre, Madonna è molto irritante come attrice, non è capace di fare la femme fatale e tristemente il film le da sempre piu spazio con un brutto triangolo amoroso, la storia dell'orfanello adottato affossa la narrazione, la lotta contro i criminali non è mai soddisfacente e i deboli montaggi musicali invece di arricchire il film lo asciugano molto. Comunque mi è piaciuto Dustin Hoffman che fa tipo che biascica le parole, si soffre per la povera fidanzata di Tracy che ha una relazione con un vero idiota, gasa il momento della sparatoria esplosiva per le strade e l'arrivo di un misterioso antagonista senza volto dalla voce inquietante ha acceso il mio interesse per come sembrava una vera minaccia fino a poi essere rovinato anche lui quando si scopre chi è, Insomma le faccione assurde e la stupenda fotografia colorata all inizio colpiscono ma piu va avanti e piu ci si rende conto che il film ha solo quello da offrire, tutto vuole essere un comico e giocoso gangster noir per ragazzi ma è un film indeciso sul suo target e resta troppo serio senza essere capace di offrire comicità, vera gioia o divertimento, cosi tutto questo stile viene sprecato e invece di essere un grande omaggio al genere noir ne diventa quasi un'insulto.

25 novembre 2025

Dan Da Dan (Anime)

Recensione Anime
Anno: 2024
Studio: Science Saru
Genere: Commedia, Sovrannaturale
Episodi: 24
★★★★ 😂

Ragazzo appassionato dell occulto fa amicizia con ragazza sensitiva e insieme vivono folli avventure contro spiriti malvagi e strani alieni. Serie animata basata sul manga di Yukinobu Tatsu che mischia in modo creativo la tensione e l'umorismo tra fantascienza ed esorcismi sovrannaturali, infatti si ride molto guardando i vari scontri con gli spiriti o mostri alieni che offrono sempre folli e pazze dinamiche piene di situazioni assurde e imbarazzanti, mi piace come viene utilizzato l'erotismo e l'umiliazione del protagonista che perde i genitali, fantastiche sono le varie corse per la città, il design degli alieni intriga sempre e appaiono ridicoli e spaventosi al punto giusto, molto fascinosi sono i poteri dei personaggi e mi piacciono le mani energetiche che usa Momo cosi come sono figose le varie trasformazioni demoniache. Al centro di tutto c'è la relazione dei due protagonisti principali che lentamente escono dai loro gusci e sviluppano dei sentimenti profondi e piu di una volta le loro dolci interazioni colpiscono sinceramente come quando imbarazzati non riescono a dire cosa provano, bello come nell intervallo si cercano a scuola e cadono in depressione perché non si trovano, toccante è un abbraccio dopo una battaglia disperata, fanno sorridere le varie gelosie, scalda il cuore la scena quando lui l'aspetta dopo il lavoro e si tengono per mano cosi come è ottimo il momento dove si toccano le mani in macchina. Un insieme di assurdi scontri disperati che per quanto folli rischiano di diventare alla lunga ripetitivi, non mi piace come alcuni spiriti malvagi si rivelano fin troppo tonti e buoni solo per essere aggiunti al gruppo e come accade spesso in questi manga per ragazzi la tensione amorosa è pretestuosa e non c'è il vero coraggio di metterli insieme e farli diventare davvero fidanzati e restano eternamente "amici" ma a parte questo la serie riesce a stupire in continuazione ed è incredibile il rapimento degli inquietanti alieni all inizio, folle lo scontro con la turbo nonna, il lottatore di sumo gigante, la fuga dal mega granchio, un vero e proprio capolavoro è il doloroso flashback della ballerina nel settimo episodio, ridicolo l'alieno pugile, bello lo scontro con il mostro di loch ness nei corridoi della scuola dove vengono immersi in un mare di verde, spettacolare è il viaggio alle terme dove finiscono in un buco di un vermone sacro venerato da folli cultisti, strafigo è lo scontro tutto in viola contro il pericoloso Malocchio, totalmente assurdo il concerto rock per fare un esorcismo, musicalmente incredibile l'episodio di allenamento contro i grandi della musica classica e fa ridere come l'appassionato di mecha realizza il suo sogno nello scontro in città con l'essere godzilliano. Insomma Dan Da Dan è una grande e divertente serie che riesce ad essere molto fedele all manga originale, le animazioni convincono, c'è una marea di citazioni alla cultura pop giapponese, tutto è dinamico, pieno di energia e passione, offre sempre qualcosa di strano e si ama facilmente il gruppo di singolari personaggi, per questo è di sicuro gia un nuovo classico e uno degli anime piu interessanti degli ultimi anni.

11 novembre 2025

Keoma

Recensione Film
Anno: 1976
Regia: Enzo G. Castellari
Genere: Western

★★ 😥

Dopo la guerra civile un cowboy dalle origini indiane torna nel paese dove è nato e cerca di salvare una donna incinta. Western pieno di stile che dal punto di vista tecnico è grandioso, mi piacciono le inquadrature attraverso porte dell inizio, bello il riflesso del sole su un lago, i buchi che si formano di un bersaglio, ottima l'inquadratura delle quattro dita per quattro nemici, interessante quando torna a casa e vede il passato in tempo reale, bellissimo il cross-cut finale che unisce il teso scontro alle urla della donna che partorisce, ci sono buone sparatorie, la regia usa slow-motion enfatici alla Peckinpah che uniti alle canzoni in sottofondo danno un senso artistico interessante e precursore dei videoclip musicali (specie mi piace il momento quando viene trascinato nella pozzanghera), è anche fascinoso il look da hippy di Franco Nero barbuto e quando viene crocifisso palesemente richiama una figura cristologica, l'apparizione della vecchia in un gelido vento è ispirata a Macbeth e simboleggia il rapporto con la morte e la storia con il suo pregiudizio marcato vuole richiamare le tensioni razziali. Ma sono molto combattuto perché nonostante tutte queste qualità il film mi ha fatto schifo, la tecnica non basta se poi tutto è solo un esercizio di stile vanitoso per differenziarsi dal resto, la storia è molto approssimativa e non riesce ad appassionare, funzionerà il look ma Franco nero è un corpo morto senza personalità, il rapporto con la donna incinta è inesistente e i due non si parlano neanche davvero e alla fine sembra pure che se ne frega del neonato, il fatto che i nemici sono i fratelli cattivi che lo bullizzavano da piccolo e sono gelosi del padre per me è una cosa troppo ridicola e infantile che distrugge l'intero conflitto, vuole essere un film contro il razzismo ma non ne ha veramente la capacità e finisce solo per essere banale e pretenzioso, mi hanno irritato i costanti flashback di lui bambino cosi come le canzoni che arrivano di continuo sono proprio imbarrazzanti e vogliono con serietà sottolineare il dramma del protagonista ma i testi sono cosi banali e ridicoli che finiscono per rovinare questi momenti. Nell insieme è un western tecnicamente eccellente che va ammirato per come usa slowmotion, flashback e canzoni per provare un approccio atipico e sperimentale ma tutto questo stile non è riuscito a colpirmi e ad un certo punto mi sono proprio rotto le balle.

29 ottobre 2025

Planet Terror

Recensione Film
Anno: 2007
Regia: Robert Rodriguez
Genere: Azione, Horror

★★★★ 😂

Spogliarellista deve cavarsela durante un invasione di zombie aiutata dal suo ex fidanzato. Ridicolo film sugli zombie di Robert Rodriguez che insieme al Death proof di Tarantino e vari falsi trailer fa parte del progetto Grindhouse che voleva offrire l'esperienza dei b-movie degli anni 70, e questo è una piacevole giostra di violenza che diverte piuttosto bene nel suo essere una giocosa puttanata trash volutamente consapevole, mi piace molto il riff ipnotico della colonna sonora, apprezzo come il film non ha paura di essere sporco e sexy, una goduria sono gli effetti speciali e il make-up degli zombie pieni di pustole pulsanti, tante sono le scene splatter, ridicolo l'incontro in ospedale con dottore che mostra foto orribili, disgustoso l'infetto che ha una lingua marcia e spara in faccia il suo sangue infetto, mi piace il termometro rotto in bocca per sottolineare la gravità del momento, fa ridere che la sega elettrica si ferma perché ha la spina tirata, super tamarro come Wray si mette ad ammazzare gli zombie con i bisturi, fantastico quel "prendiamo la mia macchina", le esplosioni diventano sempre piu ridicole e da blockbuster, ci sono coraggiosi e cattivissimi momenti da umorismo nero specie folle cosa succede al bambino quando gli viene data una pistola e di sicuro l'idea dell fucile come protesi nella gamba è molto scema ma incarna lo spirito surreale dell film stesso ed è presentata con una palese ironia di fondo che la rende piena di charme. Anche il cast è buono per come è piuttosto variegato e nella loro semplicità ogni personaggio riesce a brillare e offrire qualcosa di unico e mi piace Josh Brolin che fa un medico bastardo e paranoico, folle il biochimico terrorista che stacca le palle alla gente, il duro militare di Bruce Willis, le pazze gemelle babysitter, l'infermiera con le siringhe sulla coscia, lo sceriffo di Michael Biehn che fatica a fidarsi, bello il cameo del leggendario effettista Tom Savini che fa poliziotto che perde un dito o è molto carismatico il cuoco ossessionato dalla ricetta perfetta. Non mi fa impazzire invece il cameo di Tarantino che irrita e distrae (ma almeno finisce bene per come diventa un abominio disgustoso), anche la chiusura del rapporto tra l'infermiera e il marito dottore non mi convince perché invece di essere lei ad uccidere e chiudere questo matrimonio tossico è il padre che spunta dal nulla e la salva, non riesco a digerire quella stupidata della bobina mancante che salta un intero capitolo della storia cosi non si capisce chi era davvero Wray, e c'è poi l'effetto di pellicola rovinata che è carina come idea ma Rodriguez esagera e questi disturbi sono troppo massicci e addirittura aumentano in base all tensione delle scene. Alla fine è una gigantesca stupidata sugli zombie ma offre un idea geniale dopo l'altra ed è un film cosi pieno di creatività e sincera voglia di divertire che funziona e mette facilmente il buon umore.

Post Correlati:
Bullet Proof (2007)

25 ottobre 2025

Resident Evil: Afterlife

Recensione Film
Anno: 2010
Regia: Paul WS Anderson
Genere: Azione

★★ 😂

Alice affronta Wesker e parte alla ricerca della misteriosa comunità di sopravvissuti. Quarto film della saga che decide di essere completamente Trash sparando al massimo gli slow-motion e la tamarraggine videoclippara e l'assalto iniziale con i cloni è una roba orrenda e di una bruttezza assurda che va assolutamente vista per come cerca male di copiare l'azione stylish di Matrix con effetti speciali posticci, sfondi piatti palesemente fatti in CG e coreografie stupidissime che sembrano un fan-movie amatoriale. Poi presenta una situazione interessante con dei sopravvissuti che devono scappare da una prigione assediata da una marea di zombie ma l'esecuzione della fuga non è delle migliori e invece di fare un solido e divertente piano d'azione il tutto si rivela un altra marea di stupidate con Alice che lancia una granata nell ascensore dove sono i suoi alleati, spara monete con il suo fucile (ma come??) si getta dal palazzo in super slow-mo con tutti gli zombie che la inseguono e dopo non si sa come saltano il problema della marea di zombie e arrivano sulla nave dove accade il patetico scontro finale con Wesker che è l'apoteosi della supercazzola dove lui sembra invincibile e si teletrasporta, fa le capriole, poi è debole e ridicolo, poi nuovamente invincibile, poi lo uccidono e rinchiudono, ma per magia scappa e non si sa come c'era una bomba nel suo aereo. Un film che esagera in modo stucchevole con gli slow-motion certo ma almeno rendono le scene d'azione piu comprensibili e li preferisco ai montaggi frenetici e pasticciati del passato, anche il tono videoclipparo non è poi cosi male e mi piace il tunz tunz dance della colonna sonora, carina l'intro sotto la pioggia con la ragazza triste nelle strade di Tokyo, buono il tradimento a sorpresa di un viscido personaggio che si ruba l'aereo, la battaglia contro il Boia zombie gigante nelle stanza delle docce ha molto fascino con tutta l'acqua che cade al rallentatore ed è cosi intensa che diventa memorabile, e apprezzo che il film fa di tutto per allontanarsi dalle stupide idee del terzo capitolo e si libera velocemente dei cloni, depotenzia la protagonista e mostra che il mondo non è totalmente un deserto e c'è ancora acqua e della vegetazione. Ma nell insieme resta una cagata pazzesca che va vista solo attraverso uno sguardo ironico, tecnicamente è un disastro, il 3D offre scene ridicole, l'uso degli slow-mo è masturbatorio, tutti gli sfondi sembrano finti, fa cagare l'incidente aereo all inizio dove il tempo si congela, brutto come uccide il cane con una lastra di vetro, gli zombie con il fiore in bocca fanno schifo, i personaggi sono solo delle figurine, la storia è inesistente e nonostante siano rimaste poche persone vive al mondo il dramma dell apocalisse non si sente per niente.

3 maggio 2024

Rocky 4

Recensione Film
Anno: 1985
Regia: Sylvester Stallone
Genere: Sportivo, Musical

★★★ 😂

Rocky deve vendicare l'amico e affrontare super guerriero sovietico. Quarto capitolo della saga che esplode in super tamarraggine anni 80 dove i toni sono ridicoli e da puro wrestling, la storia è fumettosa e non fa altro che presentare il cattivo per poi affrontarlo e piu che un vero film sono sei montaggi musicali fusi insieme ispirati al boom di MTV. Ma nonostante le tante critiche che si possono fare nel suo essere un film degli eccessi raggiunge una forte e unica impronta stilistica che ammiro molto ed è sempre una goduria guardare i montaggi ritmati, adoro i tanti lensflare, Drago è uno dei migliori antagonisti del cinema per come appare freddo, spaventoso ed invincibile, belli sono i flashback drammatici quando lui è in lamborghini sotto le note di "there is no easy way out", mi piacciono gli allenamenti in parallelo dove Rocky fa il boscaiolo nella neve per rappresentare l'umanità mentre Drago viene allenato scientificamente come una arida macchina, ci sono frasi indimenticabili con quell "ti spiezo in due" del doppiaggio italiano ma anche quel "non fa male, non fa male", il duello finale è una goduria super epica pieno di spettacolo e arrivano i brividi quando lui riesce a ferire Drago e parte un altro montaggio musicale per segnare la rimonta, e per quanto assurdo il monologo finale sulla possibilità di cambiare ha per certi versi iniziato la fine della guerra fredda e preparato alla caduta del muro di berlino. Ovviamente è un film di Propaganda, ma lo è in modo spudorato per come parte con l'immagine del guantone americano che esplode contro il guantone sovietico, Rocky è il capitan america che da il pugno ad Hitler, incarna l'individualismo dell ideale americano contro l'apparato politico sovietico, quando scappa dagli agenti del KGB per scalare la montagna è un momento simbolo della voglia di libertà mentre Drago è uno schiavo, è una marionetta Frankenstein che appartiene al partito e la vera vittoria di Rocky è quando risveglia in Drago il suo individualismo e decide di lottare per se stesso e non per i sovietici. E vanno bene le critiche sul fatto che sia un film Fazioso e Reganiano ma io ammiro che comunque prende posizione in modo cosi spudorato e critica il fottuto comunismo sovietico, molti dimenticano o non sanno quanto è stato una merda l'ideologia comunista e quanta gente per anni ha pensato fosse il paradiso, cosi un film commerciale che nel 85 ha le palle per dire basta, è ora di cambiare, ottiene tutto il mio rispetto. Nel 2021 Stallone ha montato una nuova versione dove da piu spazio ad Apollo, tolto lo stupido robot, i bambini alla tv, Gorbaciov non applaude piu e vengono stemperate alcune esagerazioni, ed è interessante guardare anche il documentario durante questo processo (cè su youtube) dove Stallone spiega che l'ispirazione gli è venuta dalla vera storia di Joe Luis contro un nazista e da uomo maturo riflette che avrebbe diretto il film in modo diverso come ad esempio rimpiange la decisione su Apollo. Nell insieme Rocky 4 è uno dei film piu iconici e rappresentativi degli anni 80, è ridicolo, scemo, assurdo, si ride in continuazione, è orgogliosamente occidentale e patriottico ma lo si ama anche per questo.

Post Correlati:
Rocky 1 (1976)
Rocky 2 (1979)
Rocky 3 (1982)

26 ottobre 2023

Renfield

Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Chris McKay
Gwenere: Commedia, Horror, azione

★★★ 😏

Il Servo di Dracula decide di ribellarsi e smettere di nutrirlo con esseri umani. Leggera commedia d'azione a tinte splatter che usa il classico conte Dracula per parlare dei problemi di dipendenza e uscire fuori da relazioni Tossiche abusive, il tono è molto simpatico e pieno di stile da fumetto, le scenografie sono ricercate e teatrali, la fotografia ha buoni colori e le scene d'azione sono super esagerate, sanguinarie e violente tanto che ci sono mosse prese direttamente da Mortal Kombat! Nicholas Hoult regge bene la parte del disagiato, la piccola Awkwafina è tenerona e Nicolas Cage è sempre una garanzia, qua fa un ottimo antagonista che riesce bene ad apparire ridicolo e ad essere comunque spaventoso e incutere il giusto timore e si vede proprio che si sta divertendo nel fare Dracula e questa gioia viene trasmessa allo spettatore arricchendo di molto le scene. Tutto è cosi grazioso e si lascia guardare con piacere ma ovviamente non c'è niente di particolarmente memorabile o profondo e per quanto si apprezza l'idea di partenza la storia strizza troppo l'occhio ai piu giovani amanti dei supereroi con i criminali e la relazione con la poliziotta che si sviluppa in modo piuttosto generico e banale, alcuni passaggi narrativi sono troppo frettolosi, ci sono strani errori di montaggio in alcune scene e non ho apprezzato che con la scusa del sangue guaritore si resuscitano alcuni personaggi. Insomma mi è piaciuto, è simpatico e grazioso, la sua violenza estrema sorprende sempre ma nonostante qualche punta di Stile tutto è anche piuttosto banale e scemotto.

22 febbraio 2023

Elvis

Recensione Film
Anno: 2022
Regia: Baz Luhrmann
Genere: Biopic Musicale

★★★ 😲

Viscido impresario narra la storia del leggendario Elvis Presley. Bio-pic pieno di energia e stile che descrive bene la prima pop star, un icona generazionale che ha cambiato per sempre l'industria dell intrattenimento sdoganando la musica afroamericana al pubblico bianco, Austin Butler è ottimo a fare Elvis da giovane, i suoi movimenti di gambe e di bacino sono perfetti e ricreano il fascino sensuale e magnetico che aveva nei suoi concerti. La regia straborda di stile fino all eccesso piu barocco e ridicolo, quattro, cinque, dieci Split-screen in una volta sola, assurde dissolvenze, sfondi digitali in computer grafica, transizioni, Infografiche, flashback da fumetto, Video su riviste e giornali, e poi montaggi, troppi montaggi uno dopo l'altro fino alla nausea, il film ricade in quel tipo di estenuante Biopic musicale che fa un gigantesco polpettone Medley di canzoni velocizzate dove finisci per non apprezzarne veramente nessuna. E l'ascesa e tragica caduta di una stella è sempre una storia interessante ma non mi piace affatto l'interpretazione di Tom Hanks che narra male la storia e fa questo viscido impresario pappone che rappresenta lo spirito delll america capitalista che sfrutta il talento degli altri oltre ad essere anche il simbolo di un patto satanico con il diavolo ma nel film è una figura cosi macchiettistica, bidimensionale e ridicola da risultare pessima, una rappresentazione infantile e caricaturale che toglie ogni responsabilità alla falsamente perfetta icona famosa da ammirare a tutti i costi per dare tutta la colpa all odioso ciccione avido. Non mi è piaciuto che sono state tolte le simpatie con Nixon e con la destra e anche il rapporto con la comunità nera sembra molto paraculo, il film fa un continuo omaggio ma non viene esplorata la vera ambiguità di un artista che ha avuto successo appropiandosi dello stile musicale degli afroamericani, Austin Butler è bravo a fare Elvis da giovane ma non mi ha convinto per nulla quando lo fa da adulto, sembra restare eternamente giovane, troppo magro e poco sofferente non mostra per nulla il fisico distrutto di un uomo che sta cadendo in disgrazia e resta fin troppo giovane ed energico. Comunque non è affatto un brutto biopic, tutto è pieno di ritmo e offre grandi momenti che mi sono piaciuti come quando il pubblico femminile inizia ad impazzire per Elvis facendo urletti e orgasmi, visivamente i concerti sono ottimi, pieni di folla ed energia, belli i momenti di ribellione e lo scontro con il colonnello diventa sempre piu acceso e passionale fino alla tragica schiavitù a las vegas che colpisce molto bene.

29 dicembre 2022

Babylon

Recensione Film
Anno: 2022
Regia: Damien Chazelle
Genere: Arthouse, Nostalgico

★★ 😵

Nei primi del 900 due giovani entrano nel folle mondo di hollywood. Un esagerato e caotico film che è un' altra ennesima stramaledetta lettera d'amore al cinema (ma basta!) che con vanità masturbatoria elogia se stesso omaggiando e scimmiottando quest'industria, e nonostante i costanti eccessi l'inizio mi è piaciuto, il gioco con l'elefante disgustoso e la gigantesca festa orgiastica è una surreale e grottesca metafora del caos ribelle degli albori del cinema che mischiava sincera passione con pericolosa incoscienza, per questo mi piace la gag continua della morte di gente sul set, apprezzo la messa in scena e l'incredibile montaggio ritmato che con frenesia musicale crea un enorme Caos sensoriale e colpiscono i momenti improvvisamente piu calmi dove viene usato il potere del Silenzio come l'entrata nel cinema muto o il bacio romantico. Ho odiato invece le stramaledette trombe, è un continuo guarda la TROMBA, visto la tromba?? ti piace la trombaa??? avvicinamo ancora una volta la camera sulla trombaaa! poi arriva la seconda parte e diventa un mediocre e noioso film che cerca di creare una storia d'amore e di parlare del tragico arrivo del sonoro che ha mandato in crisi l'industria, tutto va di fretta ed è molto nevrotico, tre ore sono troppe e la regia fatica a gestire la sua voglia di colpire attraverso gli eccessi a toni invece piu seri e riflessivi, prova a descrivere la parte piu nera di hollywood ma butta addosso allo spettatore una marea di cagate assurde e nulla viene preso sul serio, Brad Pitt non è credibile come stella del cinema in decadenza perché non c'è il coraggio di mostrarlo depresso e patetico, Margot Robbie non ha alcuno charme con una recitazione molto forzata e il protagonista è un noioso corpo assente ingiustificato. Ma come se non bastasse c'è il finale che è uno dei finali piu brutti che abbia mai visto, vuole costruire un nostalgico amore per il cinema con uno sguardo di ricordi in stile "cinema paradiso" ma allo stesso tempo fa un montaggio anacronistico di tutta la storia del cinema creando un ridicolo polpettone di cose che non centrano un cazzo con il film stesso, è un'enorme Meta-rottura del discorso per fare un vuoto e sterile citazionismo nel modo piu banale possibile oltre ad apparire disperato e patetico nell voler appartenere anche lui nella storia insieme ai piu grandi, il montaggio finale è pura merda che per assurdo rovina il film piu di tutte le altre cagate presentate. Insomma alla fine capisco che Chazelle ha provato a fare una specie di Prequel spirituale di LaLa Land per mostrare le luci e ombre di hollywood in modo piu satirico e graffiante ma nonostante gli eccessi il film resta molto mediocre e fallisce a colpire per davvero, apprezzo nudità, piscio e vomito con momenti surreali e arthouse che sono di sicuro le parti piu riuscite per come simboleggiano i rapporti complicati con ricchi attori e produttori ma quando il film prova ad essere serio nulla funziona, il tono è totalmente sbilanciato e non si percepisce per nulla il dramma voluto.

9 dicembre 2022

Bullet Train

Recensione Film
Anno: 2022
Regia: David Leitch
Genere: Commedia, Azione, Thriller

★★★ 😅

Un killer con l'ansia si reca su un treno giapponese per recuperare una valigetta ma partono una serie di folli coincidenze con altri spietati assassini. Film pieno di stile ed energia che cerca di mischiare la commedia crime di Guy Ritchie con Tarantino e lo stile presentato ha di sicuro carattere con i suoi personaggi eccentrici, le canzoni pop, la violenza, le analessi, le parentesi narrative, l'azione e l'atmosfera scanzonata, tutto un mix di situazioni, vendette e complotti che intrattiene con piacere guidato anche bene da un goffo Brad Pitt in splendida forma. Ma per quanto il film vuole essere leggero fatica a scorrere per colpa di un ritmo a singhiozzo pieno di pause, la storia parla di fortuna, fato e coincidenze e alla fine tutto trova un senso ma lo svolgimento resta super incasinato e non mi piace come si va avanti e indietro per questo treno che diventa sempre piu vuoto per risparmiare sul budget delle comparse, il finale in CG è super fintissimo, brutti i cameo a caso che distraggono molto e le parentesi narrative seppur simpatiche ad un certo punto diventano fastidiose come quella sulla bottiglietta d'acqua totalmente buttata a caso. Nell insieme poteva essere un ottima commedia thriller tutta su un treno ma vuole strafare esagerando e pasticciando le cose anche se resta comunque un simpatico film pieno di stile, carisma ed energia.

21 maggio 2022

Everything Everywhere All at Once

Recensione Film
Anno: 2022
Regia: Daniel Scheinert, Daniel Kwan
Genere: Commedia, fanta-psicologico

★★★★ 😵

Donna asiatica si reca a pagare le tasse ma finisce in un turbine di follia psico-fantascientifica che la farà riflettere sulla sua vita. I due registi di Swiss Army Man creano un film ancora piu folle e sbarellato del precedente, un insieme di generi, toni e situazioni che travolgono lo spettatore con assurde regole e continui salti di scena, è un film che con la scusa delle vite alternative esplode in energia creativa e per questo lo si ammira molto, i due registi ti buttano addosso qualsiasi stupida idea che avevano in mente e tutto piu o meno funziona e ha un senso nell quadro nonsense caotico che viene dipinto. Ma nonostante questa grande energia artistica da ammirare il film non è riuscito a convincermi fino in fondo perché è un film che ha la pretesa di fare tutto, vuole divertire con scene d'azione, vuole confondere, shokkare, schifare, commuovere, far ridere, vuole mandarti il messaggione sociale impegnato progressista contro l'omofobia, essere nichilista e ottimista allo stesso tempo, ogni cosa poi viene esagerata in maniera anche piuttosto stucchevole, è brutto come vengono utilizzati gli slowmotion, c'è un umorismo sessuale pessimo, trovo fastidiosi i costanti cross-cut da una scena all altra per fare parallelismi da quattro soldi sulle varie possibilità di vita, non mi piace il costante e inutile salto multilingua, non ho apprezzato le citazioni META alla carriera di Michelle Yeoh, a matrix e addirittura a Ratatouille, i tanti spiegoni sulle regole del multiverso che poi non contano piu niente e vengono buttate via, gli antagonisti sono troppo esagerati, tutta quella cosa con le pietre è tanto geniale quanto pessima, e ho odiato molto lo stucchevole messaggione del volemose bene in famiglia. Nel complesso è innegabile che sia un curioso folle film che merita la visione per come intrattiene con la sua marea di cazzate che ti offre ma con tutte le scemenze che accadono forse si prende fin troppo sul serio.

24 aprile 2022

FLCL

Recensione Anime
Anno: 2000
Autori: Kazuya Tsurumaki, Yuji Enokido
Genere: Surreale, storia di formazione
Episodi: 6

★★★ 😕

Ragazzo incontra una strana ragazza esuberante che crea forte turbamento in lui e nella sua tranquilla cittadina. FLCL o "Fooly Cooly" è una miniserie animata di culto nell animazione giapponese per come esplode in energia surreale, un prodotto sperimentale irriverente, demenziale, esagerato, caotico, un anime atipico e alieno difficile da comprendere ma di base la serie cerca di dipingere la caotica complessità dell Adolescenza, i primi amori, le pulsioni, le ansie, la frustrazione, i giochi e la voglia di rock&roll creano una poltiglia di caos mentale per un ragazzo serioso che non ha capito chi è e cosa vuole davvero dalla vita, vediamo fallimenti relazionali, bernoccoli giganti che simboleggiando l'erezione e i problemi in testa che crescono sempre piu fino ad esplodere, gelosie edipiche e freudiane contro il padre con tanto di patricidio, oppure simbolico è il gigantesco ferro da stiro che domina la città e la minaccia di appiattire e omolagarla al resto del mondo. Una serie frenetica, velocissima, che non lascia tregua per la quantità di cose che accadono ad ogni episodio e spesso offre davvero buone animazioni originali, quindi seppur molto breve è una serie importante e degna di nota nella storia dell animazione giapponese ma personalmente non mi fa piu di tanto impazzire, riconosco l'unicità e l'esagerato stile pieno di carattere che possiede ma dietro la scusa dell turbine dell adolescenza appare molto spesso un ammasso di cose a caso buttate sullo schermo, citare robot, il baseball, lupin, addirittura south park non ha molto senso, cosi come non amo gli esagerati virtuosismi di camera in 3D o mi irrita quando di colpo si trasforma in un manga tanto per fare vuoto stile con odiose rotture del quarto muro META. Nel complesso è un interessante esercizio stilistico e se si è fan degli Anime folli e pazzoidi è una serie che merita una visione, (anche perché è piuttosto breve) ma è un peccato che FLCL vuole descrivere in modo sommario il caos dell adolescenza diventando essa stessa puro caos e per questo risulta piuttosto confusionaria, incomprensibile e disordinata.

12 agosto 2021

Scott Pilgrim vs The World

Recensione Film
Anno: 2010
Regia: Edgar Wright
Genere: Sentimentale, Fantastico

★★★★ 😳

Il giovane Scott si invaghisce di una ragazza ma per stare con lei deve affrontare i suoi sette ex fidanzati malvagi. Basato sul fumetto di Bryan Lee O'Malley questo film è un tripudio di stile ed energia giovanile che mischia con fantasia i problemi sentimentali a battaglie in stile videogioco arcade, Edgar Wright si concentra molto sul ritmo rockeggiante e fantastiche sono le transizioni tra una scena e l'altra, un continuo salto di spazio e tempo che non da tregua, mentre stanno parlando si è di colpo in un altra scena con transizioni sempre piu creative e dinamiche, e poi targhette, onomatopee, splitscreen fumettosi di ogni tipo, le musichette di zelda in sottofondo, l'urlo KO di streetfighter, c'è montato un bellissimo incrocio di sguardi, battaglie dinamiche e tanto umorismo dei personaggi secondari nello sfondo (che sono meglio di quelli principali). Ma Nonostante questo esagerato turbine stilistico giovanile che lo rende un film degno di nota devo ammettere che a me non piace molto, non sopporto Michael Cera e non lo trovo adatto al ruolo principale, riguardando il film tifo sempre per Knives e non capisco perché Scott la lascia cosi male e si imbarca in questa inutile avventura verso la solita musa idealizzata anche perché tra lui e Ramona non c'è mai alcuna vera chimica, e poi non capisco perché diavolo viene perdonato alla fine semplicemente perché dice scusa!!!, bastano davvero solo delle scuse dopo aver spezzato il cuore a qualcuno?? ma davvero ci devo credere?? e gli effetti digitali saranno simpatici ma sono anche piuttosto brutti visivamente, tra movimenti amatoriali e salti posticci dietro greenscreen, spade sfuocate e orribili flatulenze d'energia la fantasia visualizzata non è mai convincente e appare quasi dal nulla spaccando l'immersione dalla realtà, l'approccio onirico-videoludico di Scott a questi duelli sentimentali non è spiegato bene e all inizio andava presentata meglio la sua ossessione per i videogiochi per giustificare queste fantasie ludiche. Anche il montaggio per quanto geniale è fin troppo frenetico per essere perfetto e tutti questi salti temporali di scena non lasciano mai lo spazio per respirare e far riflettere lo spettatore e i personaggi. Nel complesso è un turbine di stile che esagera fino all eccesso e per questo capisco chi lo apprezza ma finisco sempre per ammirare la tecnica e mai il contenuto, saranno gusti ma io non riesco a farmelo piacere, è romantico ma non mi piace la storia d'amore, è scemotto ma non quel tipo di scemotto che piace a me.

30 giugno 2021

Kill Bill Vol 1

Recensione Film
Anno: 2003
Regia: Quentin Tarantino
Genere: Azione, Revenge Movie

★★★★★ 😋💕

Esperta assassina si risveglia dal coma e piena di rabbia vuole ammazzare il suo ex e tutti i suoi vecchi colleghi. Prima parte di un Esagerato e Stilizzato Revenge Movie che con il suo mix di generi e sottogeneri diventa l'apoteosi massima dell postmoderno tarantiniano, saltando dal estern al western il tutto è un vero e proprio Frankenstein cinematografico che incredibilmente riesce a funzionare e stare in piedi senza il bisogno di conoscere questa o quella citazione perché è un film pieno di vita, la sua mattanza è un esperienza ludica che attraversa la storia del cinema d'azione ma chiunque lo può apprezzare senza problemi. E non è solo stile buttato a caso nel pentolone, tanti film ci hanno provato a buttarla in caciara alla cieca ma solo kill Bill riesce a funzionare perché è sostenuto da una direzione della madonna, il trauma e la voglia di vendetta della sposa è presentato molto bene fin dall inizio con quell incredibile introduzione violenta in bianco e nero, dov'è c'è solo il primo piano di lei insanguinata mentre Bill è una figura dominante fuori dallo schermo, si vedono solo i piedi, le mani, la sua voce e il fazzoletto con impresso ben chiaro il nome da abbattere, cosi come il risveglio all ospedale è un altro momento di una potenza immensa, Tarantino sa che tutta questa violenza e Rabbia va assolutamente motivata e mostra bene il dramma di quando lei si tocca la pancia e si dispera perché non c'è nulla, per non parlare di tutta la disgustosa e ripugnante situazione con Buck che continua a fare schifo ad ogni visione. Diviso in capitoli il film non perde tempo e ti butta subito nell azione con un ottimo scontro in casa, un incredibile e viscerale battaglia che evolve giocando con le aspettative piu volte cosi come parte di colpo un intero flashback in stile Anime che è cosi violento e brutale che è gia di suo un corto capolavoro, tra l'altro anch'esso parla di un altra tragica storia di sangue e vendetta, e tra sbudellamenti, decapitazioni, occhi strappati, spruzzi di sangue la violenza diventa davvero estrema, ma secondo me mai veramente gratuita, Seppur il film esagera crescendo in un gigantesco massacro con litri di sangue l'azione mostrata è comunque netta, quasi chirurgica, e sopratutto raggiunge un livello cosi irreale e stilistico che diverte senza respingere in modo volgare. Ed è un film composto interamente da momenti iconici, che sia l'arrivo in splitscreen di Elle Drive vestita da infermiera fischiettando, la zanzara che fa risvegliare di colpo dal coma, il labbro tirato, lo spaccare la porta in testa a Buck urlandogli "dove è billl?!!" la pussy wagon, il cercare con pazienza di muovere i piedi, quello sparare alle gambe da sotto il letto, le due modelle che guardano con orrore il corpo del politico morto, il ridicolo porta katana in aereo, il suo nome censurato, lo scrivere Bill sul vetro per poi cancellarlo, I dubbi del boss Tanaka, le corse delle moto in nero per tokyo, l'entrata ad effetto della gang sotto le note iconiche di Battle Without Honor Or Humanity, Charlie brown, gli occhi insanguinati di Gogo, gli 88 folli che circondano a cerchio la protagonista, lo scontro in shiluette a sfondo blu, la striscia di sangue nella neve e l'incredibile Cliffhangerone. Ovviamente ci sono milioni di citazioni, la traccia base richiama Lady Snowblood ma cè anche star trek e i film di bruce lee oltre a decine di canzoni prese di qua e di la, ma l'incredibile forza della musica utilizzata nel film è che non serve solo a creare stile e Mood ma crea emozioni all interno della narrativa, in special modo mi piace quando creano tensione, come il Fischiettare Twisted Nerve di Bernard Herrmann in ospedale è per segnalare un incombente minaccia di morte, o l'incredibile apparire dietro la porta a Buck in slowmotion sotto la musica tesa, quello strano effetto sonoro rosso sangue che richiama all ricordo di rabbia e vendetta, il Woo Hoo della banda durante la perlustrazione del ristorante, o nel duello finale quando parte la musica di "Don't Let Me Be Misunderstood", insomma in kill bill c'è uno dei migliori utilizzi delle canzoni che abbia mai sentito. Non è certo un film profondo e impegnato, è poco piu di una missione sfogo per ammazzare 5 boss da videogioco e questo può far storcere il naso, poi durante la parte di Okinawa il ritmo un po' crolla in cerca della spada, ma nonostante questo Kill Bill è stato il primo vero film che ho amato di Tarantino, le iene e Pulp fiction vivono molto di idee forti sulla carta mentre questo è il primo autentico film visionario del regista che nel suo minestrone di omaggi riesce a creare originali e potenti immagini e offre un esplosione di stile e amore per il cinema che viene trasmessa naturalmente, senza alcuna pretenziosità o ruffianeria, si sente solo la voglia di divertire e divertirsi.

Post Correlati:
Kill Bill Vol 2

28 maggio 2021

Crudelia

Recensione Film
Anno: 2021
Regia: Craig Gillespie
Genere: Commedia, revenge

★★★ 😳

Ragazza ribelle sogna il successo nella moda e vuole vendicarsi di una odiosa baronessa. Rivisitazione Prequel in carne ed ossa della cattiva della carica dei 101 che ripresenta in chiave piu umana e affascinante Cruella de vil in un operazione simile a quella di Maleficent, il tutto prova ad essere una storia d'origini di rivalsa sociale con forti ispirazioni dal Diavolo veste Prada ma la narrazione viene inutilmente complicata e appesantita da un macchinoso e pesante montaggio che utilizza fino allo sfinimento ossessivo delle canzoni pop per accompagnare e dare energia alle scene, è un tipo di approccio che prova a copiare il classico stile di Scorsese ma qua è esagerato all inverosimile, è una pioggia di montaggi sonori tanto da diventare irritante. Tutte queste canzoni di sottofondo invece di creare ritmo continuano a spezzarlo saturando la storia e distruggendo il flusso del film che diventa spesso lento, noioso e distaccato. C'è comunque del carisma e della personalità, Emma Stone è molto brava e brillano tutti i suoi sguardi decisi tanto che spacca lo schermo anche con un paio di baffoni, gli altri personaggi di contorno sono semplici ma abbastanza simpatici e colorano bene il film e poi la direzione artistica, i grandi costumi e la messa in scena sono davvero fatti bene, visivamente è un film ricco di stile che richiama molto alle riviste di moda e al fashion design. Nel complesso ci sono troppi cliché e banalità varie, resta troppo lungo e pesante per colpa di un montaggio sbagliato, la storia di origini alla fine è molto generica ma eleva bene la figura iconica della protagonista e i duelli o i dispetti con il nemico sono piuttosto interessanti, ma è decisamente il forte carisma visivo in pieno stile Fashion-rock che lo elevano dalla solita mediocrità.

Guarda anche: La Carica dei 101 o Maleficent

15 maggio 2020

Guns Akimbo

Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Jason Lei Howden
Genere: Azione,  Commedia
★★ 😓

Ragazzo provoca dei pazzi online e finisce dentro un popolare deathmach in diretta. Un Iperstilizzato film d'azione che disperato le prova tutte per cercare di intrattenere nascondendosi dietro la scusa della comicità, peccato che questo "STILE" sia solo una poltiglia di idee senza alcuna coerenza, ecco confusi montaggi velocissimi e da deficit dell attenzione, inutili jumpcut e timeskip, POV a caso, musica house a ripetizione, camera che fluttua e si ribalta, messaggi a schermo, personaggi idioti, luci al neon, inserimento di canzoni per fare ironia, violenza esagerata e gratuita, volgarità, citazioni pop, vuote sparatorie bang bang, e sopratutto gli stramaledetti slowmotion che diosanto odio come la peste! Insomma il film è molto cazzaro, una gigantesca puttanata e un infantile marea di stupidate megagalattica che per assurdo proprio per questo motivo attira e fa tenerezza, a modo suo intrattiene e strappa piu di una risata, la difficile situazione grottesca del protagonista è comprensibile ed è gestita piuttosto bene, certo si esagera e ripete troppo la gag del "ah-ah non puo usare le mani!" ma il momento di calma con il barbone mi è piaciuto molto, peccato che la regia e il montaggio è idiota e rovina tutto con una stupida ed inopportuna Voce Fuoricampo che distrugge l'immersione, lui è in situazione difficile ed ecco che arriva la calma e tranquilla voce fuoricampo che sottolinea l'ovvio e razionalizza la situazione, anche nel finale si rovina un momento tragico e onirico con "eh si... questa è la fine ragazzi" e allora vaffanculo il film anche preso come giocosa giostra è fatto male, è soltanto una simpatica cagata che non riesce ad essere neanche tamarra al punto giusto.

18 dicembre 2018

Sette Sconosciuti a El Royale

Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Drew Goddard
Genere: Thriller, Spy Story, Dramma
★★★ 😳

Nel 1969 Quattro Tizi molto sospetti arrivano al El Royale Motel. Thriller pieno di misteri che intrigano, non vedi l'ora di scoprire la vera natura di tutti questi personaggi e del motel stesso ma la rivelazione piu grande è sicuramente il fatto che invece di essere una giocosa spy comedy piena di coincidenze e doppigiochi il film si rivela essere nel profondo un dramma sul Rimorso e la redenzione. E forse è proprio questo il problema del film, Vuole essere un giostra di Stile con ritmo, Canzoni, analessi, flashback, divisione in capitoli e colpi di scena promettendo allo spettatore un cinismo postmodernista in stile Tarantino ma poi offre esattamente l'opposto con un storia molto classica fatta di sentimento e dramma verso una rinascita, sono due approcci completamente opposti che faticano a stare insieme e rendono l'intero film quasi una promessa non mantenuta. Oltre a questo il tutto si dilunga un po' troppo con la divisione in capitoli che spezza sempre il ritmo, Canzoni e dialoghi noiosetti, elementi ridondanti, l'atrio del motel è troppo Ampio e spazioso, era meglio un atmosfera piu intima, e arriva ad un certo punto Chris Hemsworth che è pessimo nella parte di cattivo perché la regia è troppo ossessionata a mostrare i suoi addominali invece che renderlo inquietante, ma è Comunque un filmetto piuttosto carino, è girato bene, i personaggi sono interessanti e variegati, Jon Hamm è grandioso e Jeff Bridges si fa teneramente amare, un vero peccato che la storia non riesce a colpire perché questa idea aveva un grande potenziale.

23 maggio 2018

House

Recensione Film
Anno: 1977
Regia: Nobuhiko Ōbayashi
Genere: Commedia, Arthouse, Horror
★★★ 😵

Durante le Vacanze estive una Ragazza fa visita alla zia portandosi dietro le sue amiche. Film giapponese super strambo e Weird come solo loro sanno fare ed è una commedia Horror folle e sperimentale che gioca con le situazioni un po' teneramente e un po' in maniera molto goffa e amatoriale, il montaggio stralunato è forse la cosa piu interessante di tutto visto che gli effetti visivi non sono invecchiati benissimo, palesi sono gli sfondi finti e i blue screen che rendono tutto ancora piu Kitsch e pacchiano del normale. C'è davvero un Editing folle che spesso confonde e danneggia le scene invece che migliorarle, piu che ridere e spaventarsi arriva la confusione e spesso viene da dire "che cosa diavolo ho visto? wtf!" ma è impossibile non apprezzare alcuni momenti potenti, dal surreale balcone romantico del padre visto attraverso delle vetrate, la gag sui cieli finti, il flashback che diventa un filmato muto commentato dalle ragazze, l'uso centrale della musica, lo stregatto, la testa che morde il culo, l'occhio in bocca, la zia che entra nel frigo, le banane, le dita che suonano il piano e l'indescrivibile turbine di pazzie finali. Insomma ad avercene di titoli cosi pieni di energia e stile, poi è un film quasi tutto al femminile, ogni ragazza è un archetipo simbolo di un aspetto chiave dell ragazze, mac la golosa, melody suona il piano o fantasy che sogna il principe azzurro, e tra tutte ho amato la tosta Kung fu che non si arrende al sovrannaturale e anche in mutande lotta decisa contro ogni cosa. Si percepisce molto che è una sensibilità simile a quella degli spot televisivi giapponesi e questo umorismo casuale fatica a funzionare dentro un intero film ma si rispetta e si apprezza questa ribelle giocosità casereccia che lo ha reso un cult per come ha rotto con la tradizione dei seri film giapponesi.

24 luglio 2017

Free Fire

Recensione Film
Anno: 2016
Regia: Ben Wheatley
Genere: Crime, Grottesco, Thriller
★★★ 😖

Gruppo di criminali si riunisce in un capannone per compravendita di armi automatiche ma le cose degenerano in fretta. Una commedia Grottesca che prova a ricreare palesemente delle atmosfere Tarantiniane ma fa il passo piu lungo della gamba e sfiora soltanto la Vera Brillantezza senza riuscire a funzionare del tutto. Tristemente risulta un film fiacco e snervante, La premessa è perfetta, semplice ma interessante, un tutti contro tutti, un gioco al massacro con tante possibilità comiche, ma la storia si brucia troppo velocemente, perde fiato ed energia fino a strisciare al suolo, invece che avere pazienza e costruire conflitti e tensione l'intero film si concentra sullo stallo dei protagonisti che si urlano addosso relegati dietro ai muretti, diventa cosi una storia prigioniera in se stessa. Un vero peccato perché poteva sinceramente diventare qualcosa di davvero divertente, La caratterizzazione dei personaggi è molto Buona, divertono i dialoghi e i battibecchi e bravi sono gli attori che creano delle personalità riconoscibili e memorabili, ma non c'è tensione o pathos, verso la fine non ne potevo piu, l'infinita e ridondante serie di sparatorie bang bang e i palesi e odiosi Plot armor che proteggono i protagonisti che possono morire solo quando lo richiede la trama rendono il film Carino ma nulla di piu.