17 giugno 2026

Disclosure Day

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Steven Spielberg
Genere: Sci-Thriller

★★★ 😳

Metereologa ottiene poteri speciali e degli agenti governativi danno la caccia ad un traditore che ha rubato informazioni importanti sugli Alieni. Spielberg torna a parlare del mito degli Alieni che ha contribuito a creare con un thriller di fantascienza molto generico con i soliti agenti del governo cattivi e i soliti inseguimenti, l'inizio in mediares non mi è piaciuto e fatica a catturare, molto stupide e ridicole sono tutte le scene di onniscenza con Emily Blunt che riesce a manipolare la gente entrando nei loro ricordi, ho sempre apprezzato la fotografia di Kamiński ma qua esagera con lucine e lensflare al limite dell assurdo, gli animali in computer grafica sono fintissimi, mi ha irritato come gli agenti sono incompetenti, è pessimo il momento comico della casa invisibile ed è molto forzato il fatto che per qualche motivo i video non possono essere divulgati su internet. Tutto vuole elogiare il potere dei buoni sentimenti e dell Empatia valorizzando quanto sia potente e pacifica la Verità interiore tenuta nascosta, ecco perché la gente si commuove alle parole della Blunt che legge nel loro cuore e il finale vuole fare un chiaro parallelo con i brutali e toccanti filmati di vittime che si vedono durante le cronache di guerra, e in un mondo sempre piu cinico apprezzo quando si spinge con sincerità sui valori umani facendo un grosso appello a non cedere all'Apatia ma odio la subdola retorica di chi vuole costruire un falso senso di colpa nel pubblico e per quanto si sforza di farli apparire buoni il film stesso mi fa dubitare di questi Alieni che rapiscono e traumatizzano dei bambini per oscuri motivi e hanno tecnologie pericolose che fanno entrare nella mente manipolando la percezione, ecco cosi che tutto il messaggio di accoglienza cieca appare molto ingenuo, stucchevole e ridicolo, ogni nazione vorrebbe il potere della loro tecnologia e pensare che divulgare la verità al mondo sia un bene assoluto che ferma le guerre è piuttosto stupido cosi come dubito anche dei "buoni" protagonisti che sono troppo compromessi e manipolati mentalmente da una forza esterna che nutre un chiaro rancore verso gli umani. Comunque anche se la sceneggiatura è pessima la regia di Spielberg è sempre ottima e amo i suoi movimenti di camera, i vari personaggi sono poco sviluppati ma mi è piaciuto molto Colin Firth ed è davvero ottima la scena di tensione dove entra e manipola la mente della ragazza che a fatica cerca di resistere con la forza della fede, è pieno di nostalgia il ritorno alla casa d'infanzia, i filmati di primo contatto seppur ridicoli fanno comunque venire qualche brivido e c'è molto che fa felici i fan dell cospirazionismo da X-files. Nell insieme speravo fosse un degno seguito spirituale di Incontri ravvicinati ma si rivela solo un generico fanta-thriller che vive di vuota retorica sui poveri alieni trattati male e che finisce in uno stucchevole pippone alla tv che spinge forzamente alla commozione collettiva per creare un grande, ridicolo e gigantesco Volemose Bene.

25 dicembre 2025

Pluribus

Recensione Serie Tv
Anno: 2025
Showrunner: Vince Gilligan
Genere: Dramma, Fantascienza
Episodi: 9

★★★★ 😮

Il mondo viene infettato da una sostanza aliena una Scrittrice immune interagisce con gli infetti divenuti un'unica entità collettiva. Il Creatore di Breaking Bad torna con un sofisticato dramma di Fantascienza che mette al centro il conflitto con un entità globale che distrugge l'idea stessa di individualità umana, ispirandosi molto agli ultracorpi degli anni 50 la storia riesce ad essere universale e fare una critica al mondo contemporaneo di Internet, dello shopping online e delle Intelligenze artificiali che offrendo comodità rendono il valore del lavoro e le interazioni umane sempre piu aride e fasulle, e siccome questi alieni sono in apparenza gentili, sorridono sempre, non dicono le bugie, fanno gli ambientalisti, sono vegetariani e fingono di apprezzare la natura c'è anche una coraggiosa critica all ipocrisia del politicamente corretto che vuole massificare ed omologare i pensieri. Visivamente è una serie eccezionale e ha una fotografia ricercata meglio di tantissimi film, mi piace che piu che puntare sull grande spettacolo lo show punta all minimalismo e al senso di isolamento, tutto poi è guidato benissimo da Rhea Seehorn che fa un personaggio molto umano ma anche scontroso e arrogante pieno di difetti, si sorride a come regisce irritata agli eventi, bello il frustrante problema morale che non può arrabbiarsi troppo perché causa una strage ed è interessante come lentamente viene corrotta e ricattata dalla falsa gentilezza degli alieni che le offrono tutto quello che vuole al telefono ma è in realtà un modo subdolo per costruire un bisogno e una dipendenza emotiva. E Il primo episodio è straordinario e si sente tutta la tensione horror per questa infezione misteriosa che accade, molto intrigante scoprire e segnare sulla lavagna le varie regole e come funziona questa coscienza collettiva che unisce tutte le menti, belli i goffi tentativi di ribellione per salvare il mondo, l'incontro con il gruppo di sopravvissuti mette tristezza per come nessuno ha la forza di reagire e vivono in modo passivo ignorando la fine dell umanità, ed amo tantissimo il personaggio di Manousos che invece rifiuta tutte le comodità offerte dagli alieni malvagi perché è un uomo di principio e pensa che ogni cosa va meritata e quello che è offerto è stato rubato agli altri. Una serie di Grande qualità quindi ma forse tutto scorre troppo lento e chi è impaziente potrebbe non apprezzare questi ritmi diluiti pretendendo subito una facile conclusione ma per me nel complesso è decisamente una delle migliori serie degli ultimi anni per come diverte, spaventa e fa riflettere offrendo profondi dilemmi morali sull mondo di oggi sempre piu connesso e sopratutto mi piace come ribadisce l'importanza e il valore universale della libertà dell individuo rispetto all essere assimilati in chiusi gruppi sociali che hanno da sempre creato dittature e cieche ideologie. 

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10 ottobre 2025

Killer Klowns from Outer Space

Recensione Film
Anno: 1988
Regia: Stephen Chiodo
Genere: Fanta-Horror

★★★ 😉

Clown Alieni atterrano in una cittadina e iniziano a catturare e uccidere gente in modo bizzarro. Singolare Horror comico che esplode in creatività con una colorata messa in scena e dei stupendi costumi da clown che fanno davvero paura, un idea assurda in partenza ma ancora di piu come il film cerca di mantenere una consistenza nei loro atteggiamenti e fa sorridere che l'astronave è a forma di tendone da circo, che sparano bozzoli di zucchero filato, lanciano torte mortali, fanno ombre mostruose, uno crea un cane palloncino che prende vita, quando muoiono esplodono in coriandoli, e poi per recuparere i bozzoli girano con mega aspirapolvere simile a carro da festa, è fantastico quando i popcorn prendono vita e diventano strani serpenti clown, assurdo il pugno che decapita motociclista, macabro quando l'odioso poliziotto viene utilizzato come una marionetta, folle la bevuta del sangue con strana cannuccia e nella fuga finale brillano pure i due gelatai e il giovane poliziotto, il film gioca continuamente con il tema dei clown e riesce a stupire e sorprendere in modo piacevole. Ma nonostante la grande energia creativa la regia non è all altezza e tutto è girato in modo piuttosto mediocre, il ritmo non decolla mai, i personaggi sono molto generici e la storia è solo un ammasso di folli situazioni dove i clown fanno cose bizzarre in giro per la città fino alla missione di salvataggio finale, c'è poi il problema di tono per come tutto risulta fin troppo bambinesco e nonostante ci sia il potenziale per qualcosa di davvero spaventoso il film non riesce ad avere abbastanza coraggio e punta troppo a facili gag scemotte. Insomma è qualcosa di stupidissimo ma c'è anche tanta sincera passione giocosa e il film mi ha convinto sempre di piu ed è impossibile non ammirare lo sforzo creativo che riesce ad offrire.

25 giugno 2025

Elio

Recensione Film Animato
Anno: 2025
Studio: Pixar

Regia: D. Shi, M. Sharafian, A. Molina
Genere: Fantascienza, Avventura

★★ 😐

Ragazzo orfano sogna di essere rapito dagli alieni per scappare dalla sua solitudine ma finisce in un mare di guai. Film animato Pixar che offre una simpatica e leggera avventura di fantascienza per ragazzi sorretta dall classico alto livello di produzione dello studio, qua ci sono tanti colori, visuali spettacolari, alieni strambi dalle forme assurde e bizzarre, calde emozioni e buoni messaggi sulla solitudine, di amore in famiglia e contro aggressività e mascolinità tossica ma nonostante tutto il film non riesce ad eccellere in niente e finisce per essere piuttosto mediocre e insipido nell insieme. All inizio il film fatica a catturare con un protagonista fin troppo esuberante e manca di ritmo fino alla presentazione dell antagonista, va bene che è un prodotto dedicato ai piu piccoli ma i personaggi appaiono troppo stupidotti e ingenui ai limiti della sopportazione, la storia non riesce bene a focalizzarsi su una cosa precisa e cosi la buona idea della diplomazia viene abbandonata troppo presto, risulta superficiale l'amicizia con l'alieno, il rapporto con il padre padrone guerriero, l'avventura nello spazio, il vincere i bulli e persino la riconciliazione con la zia avviene troppo rapida e insoddisfacente. Non è affatto un brutto film e molte scene sono simpatiche e piene di energia ma nell complesso manca quel qualcosa in piu che aveva reso la Pixar popolare e tristemente sembra un altro film animato qualunque che va per inerzia, usa i soliti cliché e si nasconde facile dietro le visuali spettacolari.

4 novembre 2024

Scary Movie 3

Recensione Film

Anno: 2003
Regia: David Zucker
Genere: Commedia, Parodia, horror

★★★ 😖

Cindy Campbell indaga su un misterioso video maledetto mentre dei contadini sono spaventati da un invasione aliena. Terzo capitolo della saga che mi è piaciuto molto piu dei primi due grazie all classico tocco di David Zucker e questa volta la parodia funziona per davvero e si prendono per il culo film come Signs, The Ring, 8mile e il secondo Matrix. Tutto è una serie di gag una dopo l'altra e mi ha fatto ridere il soffiarsi il naso con la mano dell altro, il cappello dello sceriffo che diventa sempre piu grande, il tipo con la faccia distorta come nella fotografia, il caos al funerale dove distruggono la morta, il bimbo che legge il futuro delle persone e che viene lanciato dalla finestra, Micheal Jackson alieno, Leslie Nielsen che fa praticamente Frank Drebin presidente idiota ed è bello come chiude il climax dicendo la famosa frase di Airplane, poi George Carlin come architetto, i video "disturbanti" degli alieni, la follia di trasmettere in diretta tv il video maledetto come "esclusiva assoluta", la pala che si carica come fucile a pompa, Sadako che si nasconde comicamente dietro la schiena, la pipi dal dito e il calcio d'addio. Anche gli elementi che funzionano meno hanno comunque un certo impegno e mi piace come si gioca con le aspettative piu volte nell inizio con Pamela Anderson, il duello rap ha abbastanza intensità, la relazione sentimentale dei due protagonisti ha un briciolo di spessore, le gag sui neri gangster fanno sorridere e l'intrigo dell invasione aliena si intreccia bene alla maledizione sovrannaturale. Nell insieme è una commedia scema e deficente come le precedenti ma la costruzione del film risulta piu studiata e quindi tutto funziona molto meglio.

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4 luglio 2024

A Quiet Place - Giorno 1

Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Michael Sarnosk
Genere: Mostri, Alieni

★★★ 😏

Ragazza malata cerca di sopravvivere all invasione di mostri alieni. Prequel di A Quiet place che sposta tutto nella grande New York ma a sorpresa l'avventura horror risulta piu intima e spirituale di quello che mi aspettavo. Lupita Nyong'o funziona benissimo e si sente bene la sua rabbia e frustrazione nei confronti della malattia all inizio, mi piacciono i tanti dettagli di regia, lo show con la marionetta, il rapporto con l'infermiere, il tenero gattino, gli sguardi della gente rassegnata, il caos sensoriale, la nebbia da undici settembre, la folla, il panico all'arrivo di mostri che fanno davvero paura, bellissimo il momento con quel padre che disperato uccide davanti al figlio o l'abbraccio davanti al fuoco, poi anche qua si gioca con il silenzio per creare situazioni tese piuttosto piacevoli e in un mondo dove l'umanità perde la libertà della parola è interessante come si crea tra i due protagonisti un rapporto molto sincero e toccante con poche parole. Un film che inizia molto bene ma dopo un po' si perde per strada in una sezione stealth dopo l'altra senza una chiara direzione, e non aiuta il viaggio alla ricerca di una Pizza che è simbolica certo ma sembra molto un desiderio stupido e poco razionale, cosi come le scene mute piene di emotività sono belle ma anche fin troppo ridondanti fino a sfiorare l'esagerazione melodrammatica. Nel complesso è comunque un'interessante storia di mostri che parla di accettazione alla morte e voglia di vivere bilanciando bene spettacolo e delicatezza.

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28 aprile 2024

Men in Black 2

Recensione Film
Anno: 2002
Regia: Barry Sonnenfeld
Genere: Fantascienza, Commmedia

★★ 😬

L'agente J richiama l'agente K per aiutarlo a fermare un altra minaccia galattica. Sequel che rilancia la formula con molti piu alieni strambi e gag comiche ma gli effetti speciali e la scrittura sono pessimi e il tutto diventa piuttosto sgradevole da vedere, è carina la cosa del armadietto alla stazione e fa piacere rivedere Tommy Lee Jones e le sue serie espressioni che vanno in contrasto con questo circo dell assurdo ma odio l'idea di riportarlo in servizio perché cosi si rovina tutto il finale del precedente e il film perde quasi un ora con questa noiosa ricerca delle memorie da recuperare che comunque è ridondante perchè spuntano altre memorie cancellate. E non mi piace la scena con il vermone nella metropoltana che appare fintissima e troppo esagerata, l'agente J rispetto al primo è diventato piu idiota e incompetente oltre ad essere fuori carattere per come si mette a cancellare le memorie in modo autoritario, inguardabile il tipo a due teste di johnny Knoxville che non serve a niente se non a darmi fastidio e l'antagonista principale dovrebbe essere una specie di femme fatale ma è un personaggio piatto, volgare e senza carisma oltre al fatto che gli effetti digitali dei suoi tentacoli sono completa spazzatura, della diarrea digitale che riempe continuamente lo schermo. Il film disperato prova ad essere simpatico puntando ancora sul cane parlante e i vermoni ma raramente sono gag interessanti, anzi fanno proprio schifo tanti elementi comici come il tipo con il mento a forma di palle, il dialogo Rap all ufficio postale, il capo che fa le capriole e i calci volanti in modo assurdo, il videotecaro che decide a caso di uccidere la madre, l'auto che si controlla con il pad della playstation, l'autopilota che continua ad apparire o il cavolo di cameo di Micheal jackson. Persino la storia è un disastro e non funziona per come prova a sottolineare i sacrifici di questo mestiere con J che dovrebbe rinunciare all amore cosi come ha fatto K ma la relazione con Rosario Dawson è abbozzata velocemente in due scene e non si sente minimamente la scelta drammatica del finale. Alla fine questo secondo capitolo non riesco a farmelo piacere, nonostante la grande varietà di strani e folli alieni il tutto è un grosso pasticcio che appare visivamente orrendo con un mondo segreto che perde tutto lo charme e la freschezza del primo.

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Men in Black (1997)

27 aprile 2024

Men in Black

Recensione Film
Anno: 1997
Regia: Barry Sonnenfeld
Genere: Fantascienza, Poliziesco

★★★★ 😏

Poliziotto entra in organizzazione segreta che gestisce gli alieni sulla Terra. Visionario buddy cop di fantascienza basato su un fumetto pieno di tanto umorismo e divertimento, Tommy Lee Jones e Will Smith sono ottimi a guidare la storia e rappresentano l'incontro del vecchio esperto e il giovane esuberante ma anche Vincent D'Onofrio con i suoi movimenti e le strane espressioni è strepitoso nel fare uno scarafaggio alieno che veste un corpo umano (Edgar abito!) Amo la tecnologia aliena con armi metalliche e l'iconico stumento flash che cancella la memoria, bello l'inseguimento iniziale, mi piace l'imbarazzo della prova scritta da fare su scomode sedie e il test al poligono dove il sospetto piu grande è una bambina, fascinoso tutto il design della base con una grande ventola all entrata e poi dentro c'è addirittura un aereoporto segreto, fa ridere il cane parlante o il parto dell bambino tentacolare, incredibile quando si apre la testa del cadavere è c'è piccolo alieno dentro che lo controllava e mi piace tantissimo come alla fine abbattono la navicella con i fuciloni e cade epicamente davanti a loro. La regia non è male e usa l'umorismo senza esagerare e riesce anche a dare spazio per riflessioni esistenziali con la questione della galassia e momenti toccanti come il desiderio di K di tornare a casa dalla sua amata, Ovviamente gli effetti digitali appaiono piuttosto datati, specie lo scarafaggione finale è un pupazzone 3D molto ridicolo ma devo dire che nell insieme per essere fatti nel 97 non sono cosi male, poi la storia non è per nulla scema o infantile ma funziona come grande metaforone dell'immigrazione e della multiculturalità senza risultare pesante e abbraccia in modo onesto le diversità del mondo mostrando come gli alieni per quanto strambi e diversi hanno anche loro una dignità. Nell insieme Men in black è un grande giostra a tema spaziale, un divertente e giocoso poliziesco che è di sicuro un cult per tutti i giovani che lo hanno visto all epoca.

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10 gennaio 2024

Nessuno Ti Salverà

Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Brian Duffield
Genere: Horror

★★★ 😖

Ragazza vive isolata in enorme villa e viene attaccata da misteriosi Alieni. Semplice horror che mischia la struttura da Home invasion con la fantascienza per dare vita ad allegorico mostruoso senso di colpa della protagonista che cade sempre piu nell inferno della sua mente, niente di particolarmente memorabile o interessante ma il tutto si lascia guardare grazie a qualche bella idea visiva e ad una struttura narrativa muta che non usa nessun dialogo, un approccio da cinema puro che aprezzo sempre. Kaitlyn Dever si trova quindi come unica sola protagonista a reggere il film e nonostante offre belle espressioni di paura non sempre riesce a convincere cosi come gli alieni sono una grande occasione sprecata, hanno un bel design sonoro e alcune contorsioni dei corpi funzionano ma il loro coportamento non ha vero senso e il film non sa decidersi se sono animaleschi o intelligenti, poi appaiono pigramente come i soliti stereotipati "Grigi" visti milioni di volte e si fa fatica a prenderli sul serio. Comunque alcuni momenti del film mi sono piaciuti come la tensione al primo arrivo, belli i primissimi piani, quella inquadratura degli strani piedi alieni, c'è una ottima immagine di un grande murales con una donna dai capelli rossi fluenti, mi piace la situazione di panico dell autubus, quello strano alzare le braccia al cielo della gente, il raggio tracciante e lo schifoso parassita in bocca, mentre ho avuto problemi sulla narrativa generale che ti butta cose a caso a ripetizione ed è fin troppo incentrata sull percorso psicologico piu che su quello fisico fino a diventare un messaggio di elaborazione del rimorso fastidiosamente didascalico, e non mi piace proprio che la ferita emotiva della ragazza viene trattata come un mistero da svelare nel finale quando per me avrebbe funzionato meglio spiegare all inizio la causa del rimorso e sviluppare un percorso per vincerlo attraverso la sfida mostruosa. Insomma la profonda esperienza emotiva che vuole costruire non funziona del tutto ma ammiro l'approccio muto, apprezzo la tecnica e la voglia di giocare con le varie situazioni horror usando i pochi mezzi a disposizione.

24 luglio 2023

Secret invasion

Recensione Serie Tv
Anno: 2023
Showrunner: Kyle Bradstreet
Genere: Spionistico, fantascienza
Episodi: 6

★ 😩

Nick Fury torna sulla Terra per fermare un terrorista Skrull che vuole distruggere il mondo. Ennesima serie marvel che si concentra sulla figura di Fury in lotta con una minaccia aliena, e tutto aveva molto potenziale spionistico e mostrare una bella tensione paranoica per come i nemici Skrulls possono prendere l'aspetto di chiunque ma lo sviluppo è fin troppo mediocre e niente riesce davvero a colpire, c'è troppo parlato, Fury come personaggio appare vecchio e stanco, il rapporto con l'amico Talos è carino ma poi lui e Maria Hill vengono completamente sprecati e buttati via in modo spietato, spunta anche una moglie di Fury ma lo sviluppo sentimentale tra i due è troppo frettoloso e l'antagonista principale appare davvero patetico e cliché, è il solito cattivo che parla e parla senza uccidere il protagonista e non si sa neanche bene cosa voglia visto che ha gia il controllo di tutti i livelli di potere mondiale. E anche questa serie Cade in tutti i problemi di scrittura di Disney plus ed è triste come Fury viene continuamente umiliato e prende pesci in faccia per sei episodi mentre i personaggi femminili sono tutti descritti in modo positivo, i buchi di logica si fanno sempre piu grossi e non ha senso che gli skrulls siano cosi una grande minaccia in stile ultracorpi visto che per scoprirli basta fargli un taglietto e vedere di che colore hanno il sangue, pessima anche tutta la tensione con il presidente che è scritta a livelli amatoriali e di vere azioni spionistiche ce ne sono troppo poche, anzi fa ridere che nell episodio finale parte battagliona superoistica tamarra che accade perché deve accadere. Ci sono anche cose che rovinano la solidità dell intero MCU con la rivelazione che un personaggio era un impostore fin dai tempi di civil war (cosa orribile) ed è una scelta disastrosa l'idea del mix di Dna che permette di acquisire in un colpo solo i poteri di tutti i personaggi apparsi in questo mondo! wtf! ma chi ha scritto sta merda?? insomma alcune cose mi sono piaciute tipo la sigla inquietante, i duelli verbali con Rhodey e Talos funzionano oltre al fatto che ogni tanto Samuel L. Jackson butta fuori la sua bravura di attore ma dopo tutta la mediocrità marvel dell ultimo periodio questa serie fa perdere ancora piu interesse in questo mondo e non riesce mai ad entusiasmare, come Thriller spionistico fa schifo e di sicuro non funziona come leggera serie superoistica tanto che per quanto pessime preferisco le precedenti che almeno provavano ad offrire qualcuno per cui fare il tifo mentre qua Fury è rovinato totalmente come personaggio principale, è messo in disparte,  ridotto a un vecchio stanco che subisce sempre e non sembra fare niente di davvero importante.

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Cap Marvel (2019)

5 luglio 2023

Independence Day

Recensione Film
Anno: 1996
Regia: Roland Emmerich
Genere: Fantascienza, azione

★★★★ 😀

Astronavi aliene invadono la terra e Il presidente degli stati uniti deve gestire questa crisi mondiale. Blockbusterone degli anni 90 che ancora oggi resta una delle perle del genere e merita di sicuro di essere rivalutato e riscoperto perché non sono solo gli straordinari effetti speciali a sorreggere il film ma è sopratutto l'ottima sceneggiatura che non cede mai alla stupidera ma bilancia sempre tensione e divertimento, con le sue scene decisionali unisce le crisi dal thriller politico all azione da star wars e intreccia magnificamente quattro linee narrative con l'esuberante pilota che sogna lo spazio, il matematico ecologista, l'onorevole presidente e l'ubriacone fallito. Qua ogni personaggio funziona e grandi sono Will Smith, Bill Pullman e Jeff Goldblum ma incredibilmente sono buoni anche quelli secondari come il padre di David, la spogliarellista che si trova a salvare la gente nelle macerie, i figli dell ubriacone, l'odioso capo della cia, il buon generale o il folle scienziato dell area 51, e amo come il film costruisce sempre piu tensione e dramma con l'arrivo delle astronavi avvolte da un infernale coltre di nubi, mi piace molto il loro design e l'apparizione a new york è inquietantissima da cagarsi dalla paura o bellissimo quando si aprono e sparano il primo colpo con quelle luci azzure e arrivano delle esplosioni orgasmiche fatte con i modellini. Nel secondo atto arrivati all area 51 il film rallenta e si dilunga in spiegoni ma riesce comunque ad offrire caldi momenti sinceri tra le coppie di protagonisti e c'è pure un inquietantissima scena horror con un alieno, poi arriva lo battaglia finale che è ovviamente molto fiera e patriottica e anche se ci mettono qualche inquadratura per mostrare che l'intero mondo è unito contro la minaccia comune è chiaro il sottotesto nazionalista e conservatore americano dove l'invasore viene cacciato e ucciso senza pietà, per questo posso capire che per molti questi esagerati toni romantici e patriottici possono apparire troppo populisti e ai limiti di un film di propaganda ma per come è sviluppata la storia quest'approccio non mi da per nulla fastidio e anzi apprezzo molto la sincerità di alcuni momenti dove si soffre per l'uso dell atomica, toccante quando si danno la mano e risboccia l'amore al matrimonio o quando viene detto dal padre e dal figlio "sono fiero di Te". Nel complesso lo ritengo un grande film che bilancia bene cuore, divertimento e spettacolo e nonostante siano passati tanti anni non sfigura minimamente rispetto ai dimenticabili blockbuster di oggi.

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23 gennaio 2023

District 9

Recensione Film
Anno: 2009
Regia: Neill Blomkamp
Genere: Fantascienza, Azione

★★★★★ 👾

Astronave arriva a Johannesburg e un milione di rifugiati Alieni vengono messi per anni in una baraccopoli. District 9 è un film che parte dall'apartheid sudafricana e dai problemi dell immigrazione per sviluppare un'onesta e sincera storia di fantascienza sulle tensioni razziali che spiega il problema senza cercare di fare pesanti moralismi sull accoglienza, ecco cosi che gli alieni sono disgustosi, ripugnanti, vivono nella spazzatura, sono odiati e umiliati dalla gente, alimentano la criminalità con tutti che vogliono sfruttarli, e la comprensione e un vero contatto umano potrà nascere solo quando l'uomo comune si troverà nella loro stessa condizione. E dal punto di vista registico è fenomenale, è un blockbusterone ma ha un anima da film indipendente e senti la passione che ci hanno messo nel design dei gamberoni che sono brutti ma hanno degli occhioni tenerissimi, o anche il design delle armi, la tecnologia semi-organica, come fanno le uova, il mech in stile anime, l'astronave in lontananza è iconica e fantastici sono gli elementi da body horror, gli esperimenti raccapriccianti, tutti gli effetti visivi sono ancora oggi piuttosto buoni e si amalgamano bene con un idea di reale, vissuto e sporco. Un film guidato benissimo da Sharlto Copley che riesce ad essere teneramente bastardo all inizio per come tratta male con pregiudizio gli alieni ma mostra sempre piu una candida innocenza che colpisce, amo le sue espressioni di disperazione e di sofferenza, il suo stato nevrotico e di completo shock al suo percorso umano di cambiamento, è davvero una grande interpretazione e il toccante rapporto con la moglie aggiunge molto cuore alla vicenda. La storia è poi narrata come fosse un documentario ed è uno stile che serve un po' a mascherare limiti di regia ma secondo me presenta bene gli eventi come reali senza cadere troppo nell fantastico oltre al fatto che è un approccio unico che lo rende diverso da tanti altri, mi piace anche il finale che resta molto ambiguo, poteva essere un banale "abbiamo sconfitto il razzismo! apriamo i confini volemose bene ora!" ma invece il problema resta, non si risolve magicamente, c'è solo una vaga promessa e un fiore nato dalla spazzatura che simboleggia la speranza che le cose possano cambiare. Nel complesso per essere un primo film è un mezzo miracolo, funziona l'idea che descrive problemi seri e reali, funziona l'approccio da documentario che intriga, funziona l'azione, funzionano le incredibili e spettacolari visuali, funziona l'arco del personaggio che è intimo e toccante, funziona il finale aperto che non ha facili moralismi, riguardandolo oggi resta un ottimo film eseguito magnificamente e dispiace che Blomkamp non sia mai piu riuscito a raggiungere questa qualità.

6 agosto 2022

Nope

Recensione Film
Anno: 2022
Regia: Jordan Pelee
Genere: Horror, Monster movie

★★★★ 😰

Propietario di un ranch nota misteriose presenze nel cielo e indaga con la sorella. Terzo film di Jordan Pelee che che offre un ottima e misteriosa atmosfera horror fusa con vari messaggi contro lo showbusiness, ed è sicuramente un film che immerge lo spettatore in sensazioni diverse, ti intriga, spaventa e confonde tanto che non capisci neanche cosa voleva dire ma ammiro come riesce a rendere il gesto di guardare al cielo come un azione ancora oggi spaventosa ed inquietante. Tecnicamente convince e trascina bene in emozioni da brivido, mi piacciono le urla che rieccheggiano in sottofondo, il vento, la sabbia alzata, la musica rallentata, funziona lo spettacolo in larga scala ma anche i piccoli dettagli, la storia invece ha piccoli grandi problemi di coesione con le motivazioni dei personaggi difficili da comprendere e apprezzare e c'è il messaggio in sottotesto contro il circo dello showbusiness sfruttatore che si mangia troppo spesso il testo del discorso confondendo molto le acque, esempio lampante è tutto quello che riguarda una scimmia che è bellissimo da vedere, registicamente ottimo, ma poteva essere quasi un altro film tanto che sembra separato da tutto il resto, molti finito il film si chiederanno "che cosa diavolo centrava la scimmia???" proprio perché è un associazione tematica inserita male nel discorso. Nel profondo Il film vuole parlare del mondo dello spettacolo che sfrutta, ti mastica e sputa, una bestia incontrollabile che comunque affascina e attira chiunque sogna il successo, Tema centrale che a volte è fin troppo sottile e a volte cosi palese e Meta-testuale da diventare ridicolo come il cinematografo nolaniano che sogna l'inquadratura perfetta. Ma nonostante questo Nope funziona nel suo modo di trasmettere emozioni, sorprende, spaventa, riaccende la paura dell ignoto, la voglia e il timore di alzare lo sguardo verso qualcosa piu grande di noi e merita una visione anche solo per riflette e discutere su quello che voleva davvero dire il film.

2 luglio 2022

Indiana Jones e Il Regno del teschio di cristallo

Recensione Film
Anno: 2008
Regia: Steven Spielberg

Genere: Avventura, Fantascienza

★★★ 😨

Indiana Jones affronta dei russi che vogliono teschio di cristallo per raggiungere la mitica Eldorado. Quarto film della saga fatto quasi vent'anni dopo l'ultimo e per questo voleva essere un omaggio al personaggio ma i problemi sono cosi tanti che questo finisce per insultare i fan danneggiando il franchise con un sequel che non raggiunge minimamente la qualità della trilogia originale. Tutto sa di Finto e poco realistico, Spielberg qua non è piu lo stesso di un tempo e sbaglia ogni scelta registica che poteva sbagliare, è un film fiacco, senza energia, legnoso, impostato, pieno di spiegoni su spiegoni intervallati da due o tre scene d'azione fin troppo esagerate e assurde, certo ci sono tante citazioni e scopiazzature ma piu che omaggio tutto sembra una parodia degli originali e indiana jones è trattato sempre a pesci in faccia e ridotto a macchietta comica da svilire e prendere in giro, il tono è molto piu cartoonesco e mira ad un pubblico di bambini cosi si fatica sempre piu ad immedesimarsi negli eventi. Tutto è un disastro fin dall inizio dove Indy magicamente sopravvive ad una bomba atomica dentro ad un frigorifero che viene sfracellato al suolo e poi continua con lui che dice "Part Time" in modo innaturale, il teschio è troppo stupido come Macguffin rispetto ai fascinosi manufatti magici del passato, odio Il personaggio di Mac per come cambia fazione ogni 5 secondi o quello stupidotto di Shia LaBeouf, poi c'è battaglia di scherma su jeep in corsa con tanto di piante che sbattono sulle palle, l'assurdo salto con le liane con le scimmie e gli stramaledettissimi alieni! gli alieni diamine! Davvero troppe cose assurde ed irritanti! E capisco che il film cerca di citare i B-movie degli anni 50 ed è per questo che spuntano i dischi volanti e i russi ma anche questo omaggio è fatto male e quel periodo storico si percepisce pochissimo, comunque qualche piccolo dettaglio mi piace come la gara di auto che apre il film, l'uso del magnetismo, John Hurt è molto bravo a fare il pazzo demente, la scazzotatata intorno alle formiche carnivore è figosa, il tempio finale è costruito con un certo fascino e nel complesso le scene d'azione intrattengono abbastanza. Quindi questo quarto capitolo è un giostra d'avventura che vuole divertire con leggerezza con i suoi assurdi set-piece d'azione ma la formula è eseguita male, il paragone con il passato è impietoso e finisce per irritare e deludere molto chi ha amato i film originali

8 giugno 2021

The Abyss

Recensione Film
Anno: 1989
Regia: James Cameron
(+)
Genere: Thriller, fantascienza

★★★ 😳

Sottomarino fa un incidente e gruppo di specialisti viene incaricato di fare operazione di recupero. Fanta-thriller a tema subacqueo che azzecca perfettamente l'atmosfera misteriosa, gelida, umida e claustrofobica degli abissi oltre ad offrire fantastici momenti di tensione ma Cameron allunga il brodo all inverosimile e il film non sembra mai voler finire, un finale poi da "volemose bene" "fate l'amore e non fate la guerra" che rovina tutto il lavoro di misticismo e tensione fatto durante il film, un finale troppo didascalico, romantico, stucchevole, e sembra scimmiottare male lo stile di Spielberg. Il cast è eccellente, il gruppo di personaggi convince ed è amabile, sopratutto Brilla il giovane Ed Harris che spacca letteralmente lo schermo piu volte come nella disperata scena della rianimazione (stupenda!), e anche la discesa nella follia di un Michael Biehn baffuto mi piace molto. Ed è un film pieno di qualità tecniche, dai modellini dei battiscafi, le scenografie metalliche, ma anche realizzare molte scene in acqua deve essere stato un inferno logistico, poi mi piace la tesa esplorazione del sottomarino pieno di cadaveri, il panico e i respiri in prima persona, il fascino del liquido rosa che permette di respirare, tutto lo scontro con il cattivo, l'immersione nell acqua ghiacciata e quella nel totale abisso, e mi piace molto come l'anello che stava per buttare nel cesso lo salva ad un certo punto. Insomma non è affatto male, anzi tutta la prima parte sfiora la perfezione in tensione, ma è troppo lungo e nel finale sembra come se i cliché di hollywood abbiano preso il sopravvento e il film perde quasi tutta la sua anima cupa e misteriosa.

5 gennaio 2021

L'immensità della Notte

Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Andrew Patterson
Genere: Thriller, horror
Titolo Originale: The Vast of Night

★★★ 😓

Negli anni cinquanta durante una serata due ragazzi indagano sull origine di un misterioso suono. Thriller Minimalista e molto furbo che attraverso due interviste al cardiopalma sviluppa e cattura le suggestioni e il tipico fascino da brividi delle storie alla Roswell che mischiavano la paranoia da guerra fredda alle storie pulp sugli alieni, cosi il mistero su cosa stia davvero succedendo intriga e si percepiscono tanti piccoli brividi per la paura dell ignoto. Mi è piaciuta la prima scena al centralino quando compare il misterioso suono, la palese tensione sessuale tra i due protagonisti e la pianosequenza che percorre l'interà città entrando pure nella palestra ma sembra un inutile virtuosismo aggiunto per mascherare la pesante staticità del film, anche le due interviste hanno il loro fascino ma sono poco piu di noiosi monologhi e il film funziona troppo poco a livello visuale, addirittura a volte rinuncia completamente alle immagini mostrando uno schermo nero, poi non amo la fotografia troppo scura e appaiono forzate le associazioni a show televisivi del passato come twilight zone. Alla fine è un indagine sull ignoto piuttosto affascinante, ammiro il minimalismo fatto di suggestioni, paura e tensione ma oltre a spaventarti un po' la storia non sembra andare veramente da nessuna parte con un finale banalotto e poco coraggioso, addirittura avrei preferito un invasione comunista a sorpresa invece che un finale cosi piatto.

5 ottobre 2019

Shaun the Sheep: Farmageddon

Recensione Film Animato
Anno: 2019
Regia:Will Becher, Richard Phelan
Genere: Avventura, Alieni, Commedia
★★★ 😫

Torna la simpatica pecora Shaun e questa volta deve aiutare un piccolo alieno a tornare a casa in un'avventura spuduratamente ispirata ad E.T., Il tutto è la classica stop-motion muta che si ama con piacere, è un film d'animazione pieno di gag visuali divertenti ma è anche un film troppo scontato e dal ritmo troppo lento, le risate iniziali diventano presto sospiri e alla fine non si ride praticamente piu e arrivano gli sbadigli. Le infinite citazioni ad altri titoli di fantascienza sono piuttosto pigre come poi tutta l'idea dei rapimenti alieni che è un qualcosa passata di moda da almeno 20 anni, e poi un conto è ispirarsi ad ET ed un conto è fare una pigra copia carbone senza aggiungere niente di nuovo, in questo modo la banale avventura annoia ancora di piu e non offre praticamente nulla di interessante. Insomma aprezzo la tecnica e lo stile, è tecnicamente buono ed è di sicuro adatto ai piu piccoli ma la sua pigrizia narrativa di fondo rovina ogni sforzo utilizzato, un peccato, mi aspettavo molto di piu.

2 dicembre 2018

Hornet

Recensione Film
Anno: 2018
Regia: James Kondelik, Jon Kondelik
Genere: Found footage, Fantascienza, Horror
★ 😣

Tre Ragazzi vanno nella foresta a Testare il Robot che hanno creato ma vengono interrotti dall arrivo di una astronave Aliena. Amatoriale B-movie dell Asylum che con la tecnica del Found footage simil Strega di Blair cerca maldestramente un ibrido tra la fantascienza e l'orrore, tanti sono gli ovvi limiti tecnici ma devo dire che inizialmente il film mi aveva intrigato, certo il robottone è ridicolo e animato da schifo ma proprio grazie a questo stile in prima persona si sente una certa tensione all arrivo dello sheriffo, all assalto degli zombie o quando sono nell capanno, e il pov attraverso gli occhi del robot mi piace molto, insomma per quando poco originale c'era di sicuro una piccola idea di fondo interessante. Ma presto la regia mostra tutta la sua pigrizia e per allungare il brodo ci inserisce inutili inquadrature dall alto e un infinita quantità di interrogatori noiosissimi, si rompe l'idea stessa dell found footage con una struttura da intervista in analessi che rovina l'esperienza in prima persona e le poche cose buone presentate. Interrogatori poi pieni d'esposizione e blande riflessioni su gli eventi appena visti, cosi Piu la storia va avanti e piu il ritmo crolla, praticamente il film si sgonfia velocemente come un pallone bucato, I personaggi non sanno che fare e si sdraiano a terra, la trama non sa dove andare e tutto diventa sempre piu faticoso da vedere, con buio pesto, luci epilettiche, urla e paura forzata il terzo atto è pura spazzatura. Ed infine c'è Il robottone giallo, la "stella" del film che ha la personalità di un calorifero, un Peccato visto che i giovani attori sembrano provarci e non sono cosi male.

23 novembre 2018

Beyond Skyline

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Liam O'Donnel
Genere: Azione, Fantascienza
★★★ 😜

Un Poliziotto cerca di proteggere il figlio durante invasione aliena. Sequel d'azione sci-fi che Spara al massimo ogni elemento di fantascienza e cosi il tutto diventa una ridicola ma piacevole avventura da b-movie. Infatti all inizio sembra uno di quei filmetti di fantascienza per la tv ma appena arrivano gli alieni colpisce e sorprende la direzione artistica con belle luci, fantastiche astronavi, originali costumi, inquietanti ambientazioni, robot o mostri giganti, sono tutte cose fichissime da vedere, è roba cosi creativa da far impallidire le grandi produzioni hollywoodiane, e anche le situazioni presentate sono piuttosto varie e hanno quello spunto di creatività in piu che manca spesso nel cinema ad alto budget, certo è un film frenetico e confuso ma anche teneramente esuberante e lancia sempre qualcosa addosso allo spettatore. Come protagonista c'è Frank Grillo che funziona piuttosto bene cosi come degni di nota sono anche i vari personaggi secondari, e poi nella seconda parte a sorpresa si imbucano alla Festa pure i tizi di THE Raid tanto per fare un po' di caciara dando una marea di mazzate agli alieni. Insomma il film è una bella giostra caciarona e tamarra che riesce a divertire se si è senza pretese, è un piatto ricco, sporco, unto, grasso, forse anche troppo esagerato visto che la voglia di strafare rende la parte finale troppo caotica e confusionaria, ma tolti i difetti di forma l'azione diverte, sotto le stupidaggini si sente un cuore caldo figlio di una passione autentica che gli permette di superare i suoi evidenti limiti tecnici.

22 agosto 2018

Extinction

Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Ben Young
Genere: Fantascienza, Alien Invasion
★★ 😑

Padre di famiglia fa da tempo strani sogni che annunciano un invasione aliena e dopo un po' gli alieni arrivano per davvero. Sci-fi d'invasione a basso costo che prova a sfiorare goffamente le inquietudini moderne di chi ha dei figli e il problema dell immigrazione ma finisce per offrire un messaggio cosi retorico e pasticciato che quasi involontriamente rema a favore del razzismo. E di base lo scheletro per un film decente cè ma la regia non va oltre al presentare gli elementi narrativi senza costruirci sopra un qualcosa di valore, il protagonista è solo "un padre", la moglie solo "una madre", i figli solo "figli" e mancano veri personaggi con vere personalità e conflitti, tutto viene appiattito perché la regia è ossessionata dalla esile Trama, non c'è tempo per dare motivazioni e desideri ai personaggi che cosi finiscono per essere forzatamente trascinati dagli eventi, ecco i misteriosi sogni, ecco l'invasione, ecco le spiegazioni che soddisfano la curiosità ma il viaggio di sopravvivenza del protagonista non è abbastanza tragico o memorabile, anzi il terzo atto è quasi un intero gigantesco spiegone che affossa l'intero film e lo rende molto generico e dimenticabile. Non tutto è da buttare, qualche inquadratura o qualche momento funziona, le urla della bambina, le meteore nel cielo, i costumi degli alieni, quello strano quadro nero, quindi Diciamo che se si è curiosi e fan della fantascienza una visione la merita ma alla fine il tutto è piuttosto debole e non mi ha convinto.