10 agosto 2026

Attack of 50 foot woman

Recensione Film
Anno: 1958
Regia: Nathan Juran
Genere: Fantascienza, B-movie

★★ 😳

Donna viene in contatto con alieno che la trasforma in qualcos'altro. B-Movie degli anni '50 che ha una simpatica e sexy idea di gigantismo ottima per i poster ma tristemente non è eseguita nel modo migliore e solo nei pochi minuti finali arrivano le scene e situazioni promesse dal titolo mentre l'intero film e un drammone che perde tempo con situazioni noiose e deludenti. Una storia che mette al centro una donna fragile e sofferente trattata male da un marito bastardo che sfrutta i suoi soldi, non la ama e pensa all amante cosi sotto la tanta fuffa ci sono delle buone idee e spunti interessanti per un film femminista con la protagonista che ottiene forza e il potere di distruggere diventando suo malgrado un mostro alla godzilla/king kong per avere la sua rivincita e rivalsa dalla società maschilista dell epoca, ma questi elementi non sono ben sviluppati e anzi il finale la inquadra solo come un'innamorata dal cuore spezzato svilendo il ruolo di Donna e buttando tutto sulla banale ira del tradimento sentimentale. Anche gli effetti speciali non convincono e non hanno vero charme, fanno schifo le visioni dell'alieno pelato vestito da cavaliere, le mani giganti di cartapesta sono ridicole e sono pessimi gli effetti di gigantismo con strane e brutte trasparenze, poi non mi piace il ritmo con la tensione che viene sempre stemperata come ad esempio quando scoprono urlando che lei è diventata un gigante ma invece di andare nel panico accettano stranamente la cosa e i dottori la tengono in casa come fosse una normale malattia. Un peccato che sia cosi povero perchè l'attacco finale mi è piaciuto e l'attore che fa il marito lo rende davvero odioso, cosi io avrei tagliato tutte le stupide scene con l'alieno pelato e l'inutile esplorazione della sua nave, aumentato la tensione e la paura per la trasformazione radioattiva ed esteso molto di piu l'attacco finale fino ad una disperata lotta per la città mostrando una donna gigante inarrestabile che furiosa tenta di distruggere le fondamenta di quella società. Nell insieme risulta in una simpatica e veloce idea Fetish da b-movie che dura poco piu di un ora ma l'elemento drammatico femminista non ha vero coraggio e anche come leggero film d'intrattenimento delude molto.

9 febbraio 2026

Send Help

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Sam Raimi
Genere: Thriller, Dark comedy

★★ 😌

Un'Impiegata trattata male finisce su isola deserta con il suo capo e le dinamiche di potere si invertono. Sam Raimi torna con un leggero thriller che parte da un sogno di vendetta di una donna che vuole dimostrare ai maschi il suo vero valore non apprezzato ma poi con ironia e cinismo tutto finisce per descrivere la generale follia umana troppo attaccata a vanità e voglia di dominare. E funzionano sempre i suoi tocchi stilistici assurdi come all inizio in ufficio sono belli i dettagli ravvicinati degli occhi e delle labbra per sottolineare il peso del disgusto del cibo, l'incidente aereo è di una goduria pazzesca per come esagera in violenza, ho amato il cinghiale demoniaco e come viene impalato in una marea di sangue in puro stile horror, molto disgustoso quel momento quando il tipo mangia l'insetto, fa sorridere l'entrata nella caverna con la camera che attraversa delle ragnatele e le stupidate in generale intrattengono. Il problema è che il film vive solo di questi piccoli tocchi di stile e manca di un vero corpo, cosi dopo un buon inizio il film si sgonfia e delude perché non riesce a offrire niente di davvero interessante, come thriller risulta debole e non ho mai sentito vera tensione tra questi due protagonisti che si odiano a morte, cosi come la commedia nera irriverente sembra piuttosto timida e senza mordente tanto che scappa dai temi sociali che voleva discutere, poi l'ambientazione su un isola è un qualcosa che sa troppo di gia visto, tra i due non c'è chimica ed è pessimo quando tra di loro si prova a creare romanticismo e della tensione erotica, tutti gli attori non mi hanno convinto e recitano troppo sopra le righe, i litigi diventano sempre piu imbarazzanti e patetici, la risoluzione al conflitto mi ha fatto cagare e non ho apprezzato quell occhiolino finale che arriva forzato e cerca in modo ruffiano la nostra complicità per questa stupida follia. Nell'insieme volevo amarlo ma mi lasciato piuttosto freddo, apprezzo quelle due o tre scene da puro Raimi che ci ricorda ancora una volta quanto erano belli gli originali Evil Dead ma per il resto è un film piuttosto debole che nella seconda parte smette pure di far ridere e non sa neanche bene cosa vuole dire su femminismo e vendetta sociale.

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Triangle of Sadness (2022)

21 agosto 2025

C'è Ancora Domani

Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Paola Cortellesi
Genere: Dramma storico

★★★ 😐

Nell Italia del dopoguerra una donna soffre per colpa di un marito abusivo. Film che convince grazie al suo stile energico che usa musiche e momenti onirici per svecchiare e alleggerire il peso di un dramma storico femminista che sottolinea il tragico sessismo dell epoca. E il modo con cui si approccia ai suoi temi non è per nulla sottile e si apre fin da subito con uno schiaffone in faccia presentato quasi in modo ironico, ma poi continuano gli abusi, gli insulti, le violenze fisiche e verbali di un marito bastardo che non ha alcuna qualità positiva, si sente bene come la povera donna soffre e accetta tristemente la sua condizione esistenziale e ha valore come la figlia si arrabbia con lei e la sprona a reagire. Le scelte musicali del film funzionano piuttosto bene, interessante è un momento dove le violenze del marito si mischiano ad un ballo passionale come ad indicare le ambiguità di una relazione tossica, odiosissimo il nonno malato ultimo residuo di una disgustosa epoca, mi è piaciuta molto la tensione alla cena dove cercano di fare bella figura e il colpo di scena finale è abbastanza simbolico e funziona ad andare oltre l'egoismo e spiegare l'importanza di un cambiamento nella società verso una vera libertà. Ma non ho amato la fotografia e il bianco e nero utilizzato che è piu un brutto nero e grigio, Il rapporto con il soldato è stupidissimo e forzato, non ha senso che un padre cosi violento abbia figli cosi indisciplinati e per quanto il messaggio sia pieno di valore io non riesco proprio a digerire quella cosa del Bar, cioè capisco la metafora onirica di voler distruggere i matrimoni per convenienze del passato ma nella narrativa mi devi spiegare perchè rovinare cosi brutalmente la vita di altre persone, anche come è presentato il gesto è sbagliato, di colpo ha un "intuizione/paura" che la figlia potrebbe finire nella sua stessa situazione e senza prove decide di pianificare un atto criminale assurdo, e poi perché non prendersela con il marito abusivo? Cosi distruggendo la vita di un altra famiglia lei perde completamente ogni mia simpatia e il messaggione impegnato contro la violenza e per libertà diventa piu debole e va a farsi benedire. Alla fine apprezzo lo stile e il modo agressivo di ribadire il suo messaggio femminista per arrivare a tutti ma il suo urlare in modo poco sottile la storica voglia di libertà lo rende anche tristemente un film fin troppo retorico e ruffiano per i miei gusti.

1 luglio 2025

Companion

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Drew Hancock
Genere: Sci-Thriller

★★★ 😉

Ragazza va con il fidanzato in una villa di amici e tutti i problemi del loro rapporto vengono a galla. Thriller Sentimentale che usa il sangue e la violenza per parlare delle relazioni di coppia disfunzionali che ti usano e gettano via e siccome la protagonista viene usata e deve trovare una liberazione fisica e mentale da questo amore c'è anche un forte e marcato messaggio femminista. Tutto presentato senza alcuna sottigliezza o metafora ma anzi è piuttosto palese in quello che vuole essere e questo poteva risultare anche stucchevole e banale ma la storia ha il giusto ritmo, ci sono buoni colpi di scena, riesce bene a farti immedesimare nella situazione mentale della ragazza e con la sua escalation di sangue comica e grottesca gli eventi intrattengono in modo leggero senza annoiare. L'intero cast è molto buono e funziona alla grande, Lukas Gage fa un grande Patrick, Megan Suri è bellissima, Sophie Thatcher è un ottima protagonista e regge benissimo il film, mi piace sopratutto quelle micro espressioni nevrotiche che fa e ho apprezzato come si capisce il suo malessere interiore fin da subito nonostante ripeta di essere perdutamente innamorata mentre Jack Quaid ha un bell arco di decrescita e da fidanzato perfetto diventa sempre piu bastardo senza sfociare nel macchiettistico ma è solo colpevole del suo narcisismo malato. Il film mischia molti toni e generi e forse il dramma è quello che funziona peggio, la leggerezza presentata di alcuni momenti stona con la violenza sanguinaria di altri perché stempera la serietà della situazione ma nel complesso per me funziona e risulta in un piacevole e delizioso thriller rosa.

26 marzo 2024

Cielo di piombo, ispettore Callaghan

Recensione Film
Anno: 1976
Regia: James Fargo
Genere: Poliziesco

★★★ 😖

L'ispettore Callahan deve fermare una giovane banda di terroristi. Terzo film del franchise che per quanto decente continua lo stesso stile di generico poliziesco, carina la scena introduttiva con l'autostoppista seducente per come presenta la brutalità degli antagonisti che accoltellano alle spalle e molto divertente la presentazione di Callahan che prima con cinismo smaschera un finto infarto e poi si imbatte in una rapina con ostaggi che chiedono "una macchina" e lui con ironia si infila dentro il negozio con tutta la sua auto. La storia lo mette in coppia con una nuova collega promettente ma inesperta e devo dire che il rapporto mi piace e funziona nel suo essere sincero e femminista, infatti per gli sceneggiatori di oggi appare come taboo che un uomo esperto insegni qualcosa ad una donna e il comportamento duro e spigoloso di Callahan può apparire sessista ma in realtà a differenza dei politici che la usano solo per virtue signaling lui è piuttosto rispettoso perchè l'equità non è un punto di partenza ma di arrivo e l'esperienza non può essere solo teoria e ideali ma devono essere fatti concreti guadagnati sul campo, cosi la protagonista femminile riesce a fatica a seguirlo e migliorare come poliziotto e il finale è praticamente tutto per lei che ottiene questo rispetto. C'è anche un bell inseguimento sotto musica Groove in pieno stile da poliziesco anni 70 e mi piace l'autopsia con il cervello staccato in ombra ma è un peccato che il film scorre piuttosto lento ed è tratti noioso, i soliti capi che lo sgridano e non capiscono niente diventano sempre piu cliché e si cede alla stupidera degli action con la presentazione del lanciamissili, ma sono sopratutto gli antagonisti rivoluzionari che deludono molto e mi lasciano molti dubbi per come non si capisce cosa voglio davvero e sembrano degli scappati di casa deficenti, nel complesso non è malissimo, carino il salvataggio del sindaco ad Alcatraz e mi piace molto come si chiude in modo cosi gelido e amaro.

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7 marzo 2024

Una Giornata Particolare

Recensione Film
Anno: 1977
Regia: Ettore Scola
Genere: Dramma, Sentimentale

★★★★ 😥

Nel 1938 un uomo e una donna si incontrano mentre tutti sono ad una parata fascista. Intimo Dramma sentimentale che nel rifugio mentale di un vuoto condominio descrive e unisce due solitudini ben distinte schiacciate dall ideologia dell epoca, la fotografia utilizza un color seppia per avvicinarsi alla memoria storica, la regia è ottima nel separare e unire i due protagonisti e Sophia Loren con Marcello Mastroianni trasmettono la giusta intensità drammatica che offre un rapporto intimo e umano pieno di sincera empatia per le loro tristi vite. Mi piace come viene introdotta la famiglia numerosa di lei e si mostra in una sola mattina tutto il caos giornaliero di avere tanti stupidi figli e un odioso marito ingrato, bello come il protagonista giostra sentimenti innocenti come il danzare, fare scherzi e correre sul monopattino a momenti di pura sofferenza come gli sguardi alle pistole che indicano la voglia di suicidio, è importante che lei inizia sottomessa e totalmente indottrinata al fascismo, crea il giusto conflitto la brutta portinaia impicciona, la radiocronaca della parata con l'arrivo di Hitler rende il contesto un mondo opprimente in festa per dei personaggi che cercano un respiro, magnifico il momento in terrazza con i panni stesi fino a quel piegarli insieme creando un ottima inquadratura di unione, mi piace quando lui apre la porta con lei di spalle, Funziona il libro dei tre moschettieri e il lampadario troppo basso che diventano simbolo di un qualcosa che lui "aggiusta" nella vita di lei e incredibile tutto quell urlo disperato sulle scale pieno di rabbia, sofferenza, odio per se stessi, orgoglio e voglia di affermarsi. Di base è una storia d'amore, il classico incontro di due persone sole che diventano amanti, ma il tutto è decisamente qualche cosa di piu visto il contesto storico, la descrizione di due sofferenze nascoste, l'unione dell mondo popolare e quello intellettuale, e c'è un chiaro attacco all Maschilismo che li opprime, cosi il sentimento che nasce tra i due trasmette messaggi sinceri senza facili moralismi, e apprezzo che quando poi arriva la rivelazione potevano rinunciare all amore e costruire una buona amicizia ma invece viene ribadita l'idea che i due sono complici di passione e tradimento rispetto al resto del mondo. Alla fine il dramma si chiude in modo pacato, amaro e tragico con una triste rassegnazione nella speranza che questa sia solo la descrizione di un altra epoca.

3 marzo 2024

Mad Max: Fury Road

Recensione Film
Anno: 2015
Regia: George Miller
Genere: Azione

★★★★★ 😍😍😍

Max viene fatto prigioniero e aiuta una donna che si è ribellata ad un'odioso Leader. Il quarto capitolo della saga di Mad max è un fantastico turbine d'azione e frenesia dove il film è una lunga difesa di assalti su strada in una struttura circolare da circuito automobilistico che lo rende molto riguardabile. Ed è innegabile il cuore femminista dell film, in un mondo morto, arido e distrutto Max è tormentato dai rimorsi e dai fantasmi fino a perdere la sanità e diventare un animale che pensa solo a sopravvivere, cosi tutto è nelle mani di uomini come Immortan Joe, simbolo di dittatura patriarcale che sfrutta, domina e gestisce le risorse rimaste, offre ai giovani malati e disperati uno scopo di vita con il sogno religioso di un paradiso, munge letteralmente le donne come mucche e ha come tesoro in cassaforte un harem di giovani mogli che devono dargli degli eredi sani, e quando Max si ritrova suo malgrado ad aiutare la parte femminile del mondo lui ritrova lentamente se stesso, abbraccia il suo ruolo di "donatore universale", rivela e ricorda il suo nome e rifiuta la gloria del potere maschile. Per certi versi questo è il primo di tanti blockbuster che hanno spinto su temi femministi, un epoca molto triste dove tutti i franchise piu popolari sono stati distrutti in nome di un falso femminismo vendicativo contro i maschi con un odioso sessismo al contrario, ma in questo film la differenza è che la Furiosa di Charlize Theron è un ottimo personaggio forte e determinato ma anche pieno di fragilità e sofferenza, senza l'aiuto di Max lei non sarebbe riuscita nella sua impresa, la fuga ribelle verso l'utopia Femminista che rifiuta i maschi si rivela senza speranza e la vera indipendenza e cambiamento viene ottenuto solo lottando insieme e guadagnandosi il reciproco rispetto. Per questo il finale è perfetto e mi piace tantissimo quello sguardo d'intesa dall alto verso il basso che dice piu di mille parole, cosi come amo il personaggio di Nux, Nicholas Hoult è ottimo e ha un grande arco di crescita e il rifiuto della follia machista per abbraciare il femminile diventa simbolo di rinascita e toccante è il sorriso della vecchia con la borsa di semi per il futuro, certo è un grande spettacolo che può apparire fin troppo caotico e non sono un grande fan dei colori cosi saturati dove tutto è arancione e la notte appare forzatamente blu ma l'esagerazione stilistica è parte integrante dell film e fantastici sono gli arrembaggi pirateschi, gli arpioni, le lance esplosive, lo sputare la benzina nel motore, i tamburi, il chitarrista, la tempesta nucleare, la musica energetica, il montaggio ritmato, è incredibile quanto il film sia semplice nella struttura ma cosi ricco di dettagli ed emozioni tutto in meno di due ore! Miller ha fatto un vero miracolo e questo è decisamente un grande classico.

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13 dicembre 2023

Povere Creature

Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Yorgos Lanthimos
Genere: Commedia, Erotico

★★★ 😥

Ragazza tonta ed immatura lascia il padre scienziato per crescere e capire chi è davvero. Commedia di formazione erotica dai toni molto surreali e grotteschi che descrive con graffiante ironia la condizione ed evoluzione della donna che trattata da eterna bimba oggetto trova la sua liberazione sessuale e indipendenza dall opprimente mondo dei maschi, visivamente è un film delizioso con ottime scenografie e costumi ottocenteschi, l'uso della musica mi piace molto e crea esperienze sensoriali incredibili e poi tutto spruzza di stile gotico con i suoi palesi richiami alle tecniche del cinema muto ed espressionista. Ho amato molto Willem Dafoe che con le sue maschere è sempre una garanzia e qua fa un folle e assurdo scienziato super razionale, Mark Rufalo è ridicolo al punto giusto con il ruolo di ricco amante e Emma Stone regge bene il film per come cambia la sua personalità e senza vergogna si mostra nuda piu volte in scene sessuali piuttosto esplicite. Insomma è un film pieno di stile che parte mischiando il surreale con la commedia nera per creare una singolare storia di formazione ma è un peccato che nella seconda parte il tema femminista viene martellato in modo cosi marcato e stucchevole che sembra fatto a prova di idiota tanto che il messaggio diventa piuttosto banale e scontato, l'umorismo folle non colpisce sempre e a volte è davvero imbarazzante e apprezzo il descrivere visivamente l'esplorazione fisica e la voglia di libertà sessuale della protagonista ma le scene di sesso sono montate in modo inutilmente violento e fastidioso per fare solo del vuoto shock cosi come gli atteggiamenti egoisti della ragazza sono troppo odiosi e rendono il suo personaggio una pessima protagonista che ricade nell solito cliché moderno delle donne altezzose e vendicative che non hanno vere qualità positive da trasmettere. Quindi è tecnicamente un delizioso film pieno di strano umorismo grottesco ma tristemente la storia gioca facile con le solite arrufianerie moderne e non riesce a dire niente di davvero profondo sul ruolo della donna.

25 luglio 2023

Barbie

Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Greta Gerwig
Genere: Commedia

★★★ 😳

Barbie vive nel suo mondo plastico ma va in crisi esistenziale e parte per capire cosa vuole davvero. Basato sulla popolare bambola il film è un'eccentrica commedia che prova ad essere troppe cose, una sofisticata riflessione femminista sui ruoli di genere, un film di culto, un omaggio nostalgico ad un vecchio giocattolo, un'avventura fiabesca per ragazzine e un prodotto postmoderno consapevole, ma nessuno di questi approcci riesce a funzionare davvero e cosi il tutto resta piuttosto debole e mediocre. Registicamente non mi ha detto molto, certo le coloratissime scenografie sono ottime, mi piace la citazione a 2001 all inizio, toccante un momento quando le scende una lacrima colpita dalla cruda realtà e il classico incontro con il creatore ha un certo fascino mistico ma anche questa volta Margot Robbie come attrice non mi ha proprio convinto, pure Ryan Gosling è pessimo ma per come fa l'idiota tifavo per lui nonostante diventa sempre piu un egocentrico antagonista. Come commedia non mi ha fatto mai davvero ridere, troppo ridicolo e scemo all inizio e poi fin troppo pieno di Allusioni meta testuali molto pigre, le piu giovani si annoieranno presto con troppi dialoghi per adulti, gli elementi musical e surreali sono carini ma anche fiacchi e buttati un po' a caso senza stile e usati per ridicolizzare i maschi piu che le femmine, la riflessione femminista con i soliti ribaltamenti di ruoli vuole essere moderna ma è la fiera delle banalità in ogni sua forma, un modo patetico e forzato di parlare di emancipazione della donna e scontro con il maschi che finisce per non dire nulla di davvero importante e comunque ogni messaggio di valore va in contrasto con il fatto che tutto è nel profondo una pubblicità in favore del Marchio Barbie, il film può fingere di dire quello che vuole ma non attacca mai veramente il brand di cui fa parte, non decostruisce la bambola, non può spaccarla, distruggerla, renderla sovversiva in nessun modo, la storia per come punto su punto attacca ogni critica mossa negli anni alla figura di Barbie e si focalizza su una madre e figlia che riaccendono l'amore per il brand non fa altro che elogiare l'icona in modo corporativo, cosi ogni battuta metatestuale è solo falsamente consapevole e serve per nascondere il vero scopo del film che è quello di superare la crisi identitaria della bambola, farla tornare di nuovo POP e far galleggiare questo vecchio marchio pieno di stereotipi nella modernità ipercritica di oggi. Insomma nel complesso il tutto è una colorata pubblicità pseudo-femminista piena di quell'odiosa ironia auto-consapevole moderna che distrugge ogni tipo di sincerità, cosi finge all inizio di ridicolizzare l'idilliaco mondo plastico commerciale pieno di falsità, inequità e contraddizioni dove niente è reale ma poi ci ripensa, attacca in modo sessista l'egocentrismo maschile ignorando quello femminile e con follia ribadisce quanto pieno di valore sia il vecchio falso universo rosa di Barbie.

2 gennaio 2023

Women Talking - Il Diritto di Scegliere

Recensione Film
Anno: 2022
Regia: Sarah Polley
Genere: Dramma, Femminista

★★★ 😐

In una chiusa comunità religiosa avvengono sistematiche e brutali violenze sulle donne che stanche dei disgustosi abusi discutono su come reagire alla situazione. Dramma femminista molto serio e toccante che attraverso la discussione di gruppo in un fienile riflette la condizione della donna mettendo al centro la voglia di cambiamento e di reagire rispetto alla costante ingiustizia subita, infatti che tipo di società è una che non protegge le donne? che non le fa sentire al sicuro e non promette un futuro migliore? ed ecco che si accende il dibattuto su quale sia la strada migliore da prendere, Subire? Combattere? Scappare? queste sono le domande chiave che diventano un appassionante dibattito che descrive i vari tipi di femminismo, con il dubbio se è possibile cambiare le cose dall interno, affidarsi alla violenza o addirittura perdonare in nome di una stupida religione che minaccia l'inferno ma protegge i carnefici e non le vittime. E il tutto ha toni molto caldi e sinceri, i dettagli delle violenze fanno schifo, bello quando le donne riescono anche a ridere della loro situazione o quando cantano insieme, ma la regia è piuttosto generica e poco interessante, cè troppo parlato e funziona poco a livello visuale, capisco poi il tema molto serio e importante ma ogni tanto questa serietà da drammone diventa anche piuttosto noiosetta, manca di mordente e oltre a discutere tra di loro avrei preferito un confronto diretto e sentito con i maschi di questa comunità che nonostante siano gli antagonisti vengono quasi totalmente eliminati dalla storia. Quindi è un film un po' piatto e pesante ma dal grande e importante tema centrale con donne stanche e distrutte che cercano con coraggio e fatica di dire Basta.

6 novembre 2022

Enola Holmes

Recensione Film
Anno: 2020
Regia: Harry Bradbeer
Genere: Avventura, Investigativo

★★★ 😏

Giovane ragazza troppo moderna è la sorella di Scherlock Holmes e parte in un avventura alla ricerca della madre. Basato sui romanzi di Nancy Springer il film è un mix di storia investigativa, di formazione e avventura per ragazzi e il tutto ha un atmosfera piena di energia molto calda e solare, Millie Bobby Brown è molto simpatica e regge bene l'intera storia, Henry Cavill convince come un Holmes buono e giusto e pure i cattivoni se la cavano. La protagonista spacca tante volte il quarto muro e all inizio funziona questo parlare dritto in camera per presentare il suo punto di vista ma poi la rottura diventa spesso solo un continuo farla guardare in macchina in cerca di una complicità con lo spettatore e all ennesimo sguardo è iniziato ad arrivare un certo fastidio, cosi come l'elemento femminista della storia è marcato in modo piuttosto forzato e poco sottile con un messaggio di libertà ed emancipazione cosi ovvio da risultare banale ma devo dire che non è un femminismo becero e misandrico e mi sono piaciute le difficoltà che affronta la ragazza e anche se piena di talento e capacità lei ha comunque bisogno del supporto dei maschi che non appaiono tutti come dei deficenti. Altro problema è come sia deludente la ricerca della madre che viene messa in secondo piano per poi venire completamente rovinata, il mistero sulla madre era il motivo di partenza della giovane ma poi l'obbiettivo viene subito messo da parte e quando alla fine viene risolto questo mistero si chiude in modo molto insoddisfacente e frettoloso. Nel complesso non ci sono grandi difetti, tutto è girato in modo piuttosto competente risultando in un leggero e simpatico film che mette il buon umore.

3 agosto 2022

Prey

Recensione Film
Anno: 2022
Regia: Dan Trachtenberg
Genere: Monster Movie, Azione

★★★ 😳

Ragazza comanche deve dimostrare il suo valore dando la caccia ad una misteriosa creatura. Sequel di Predator che finalmente non delude e si guarda con piacere, ambientato nel 1700 e focalizzandosi su i nativi americani costruisce bene l'elemento di caccia per la storia di formazione della giovane, lo stile narrativo è asciutto e realista senza battutine stupide moderne, la protagonista funziona, è bellissima, sbaglia molto all inizio, bello come si allena con il tomahawk, simpatico il suo cane, c'è elemento femminista ma presentato decentemente, ha un interessante rapporto con il fratello e il suo sguardo preoccupato ma deciso guida bene la storia. Anche come è mostrato il Predator funziona, cacciatore invisibile e spaventoso all inizio, poi sempre piu visibile fa una serie di mattanze che sono una veria goduria, insomma il film è piuttosto buono e omaggia bene l'originale ma gli animali realizzati in computer grafica non sono bellissimi da vedere, brutta la fotografia nelle scene al buio con un pessimo contrasto e brutti filtri, l'apparizione degli europei sembra macchiettistica per come sembrano usciti da un cartone animato e sopratutto il film sbaglia il terzo atto dove tutto viene pasticciato con facilonerie scritte male rovinando il finale con il predator che non convince come dovrebbe, odio come la protagonista ha una fortuna sfacciata, ci sta qualche colpo di fortuna ma piu va avanti la storia e piu i colpi di fortuna diventano incredibili e assurdi, se la cava sempre! specie l'ultima mossa rovina completamente il Predator che fa la figura del deficente coglione che dici vabbe, ma come perde cosi?? bho.

25 luglio 2022

MEN

Recensione Film
Anno: 2022
Regia: Alex Garland
Genere: Arthouse, Horror

★★★ 😨

Donna affitta una villa per passare un po' di tempo in tranquillità ma si imbatte in strane presenze. Un Arthouse Horror molto atmosferico e psicologico che ha un buon uso del sonoro come ad esempio una bella scena in un tunnel dove si gioca con gli echi, c'è una fotografia piuttosto discreta, buona tensione paranoica e un esagerazione finale super viscerale, è cosi assurda e disgustosa che di sicuro resta nella mente anche se viene da urlare Ok bello ma ora BASTA! Basta! noo bastaaaaaa! aaaaah che schifooo! Peccato che nonostante un ottimo climax nel complesso il film non mi ha convinto perché si nasconde facile dietro all atmosfera da brividi e alle tante confuse metafore come la mela di Eva o gli uomini nudi, tutto è fin troppo lento e noioso nella prima parte, la protagonista è troppo passiva e non fa quasi niente, i dialoghi sono pessimi e tutto si sviluppa in modo ridicolo con elementi surreali piuttosto stupidi, poi ha Uno dei difetti cardine dei film arthouse che è quando il conflitto interiore si mangia il conflitto estoriore, alla fine lo spettatore non ha niente di fisico e materiale per cui tifare e il film va avanti per conto suo sviluppandosi sempre piu in una gigantesca supercazzola psicologica. E in teoria è bello e profondo il percorso della protagonista che è una figurativa guerra interiore per vincere il senso di colpa dato dall ex marito egoista e bastardo che le ha lasciato un idea distorta delle figure maschili ma per come è inquadrata la storia, anche dal suo stupido titolo, il tutto diventa anche sessista e misadrico, invece di attaccare i veri e piu disgustosi difetti dei maschi si attaccano solo degli spauracchi, in modo sterile e vuoto per tutto il film si costruiscono e attaccano dei fantocci maschili vuoti di vera profondità che centrano poco o nulla con la mascolinità tossica, il padrone di casa, il poliziotto, il prete, il bambino, sono figure piatte e senza spessore mentre l'ex marito è quello che meritava l'attacco piu brutale e doveva essere la sua figura quella piu antagonista di tutte ma non viene fatto fino alla fine per confondere inutilmente lo spettatore. Nel complesso ammiro la voglia di colpire e shokkare con dello straordinario body horror ma il film perde troppo tempo giocando con stupide metafore e non esplora nel concreto il dramma di cui doveva davvero parlare.

28 ottobre 2021

The Last Duel

Recensione Film
Anno: 2021
Regia: Ridley Scott
Genere: Dramma, Medievale

★★★★ 😏

Cavaliere sfida a duello Ex amico perché accusato di aver violentato la moglie. Dramma Medievale che si ispira molto a Rashomon dividendo la storia in tre capitoli flashback che mostrano tre diverse prospettive sui fatti accaduti, all inizio si parte in cerca di una verità oggettiva attraverso quelle relative ma poi diventa evidente che questa storia è molto Femminista e piu che parlare di relativismo umano vuole descrivere l'eterna spaccatura e le diverse visioni del mondo tra maschi e femmine, con gli uomini completamente perduti in Egoismo e vanità accendono la competizione per titoli d'onore, territori contesi e proprietà e la donna finisce per essere nient altro che un altro oggetto conteso per dei cavalieri che di veramente onorevole non hanno nulla. Parlare in modo relativo di una violenza è complesso e capisco perché la storia ha poco coraggio e tende chiaramente verso una delle parti ma piu autentica ambuiguità mi sarebbe piaciuta e avrebbe reso il film piu profondo, Ridley Scott resta comunque un maestro di esecuzione e Il medievo mostrato è ottimo, la messa in scena è una goduria, le battaglie brutali, la tensione dei dialoghi palpabile, in un epoca dove tutto sembra finto Scott riesce ancora a creare un universo reale e concreto fatto di cavalli e metallo, Matt Damon e Adam Driver guidano bene il tutto e mai li ho visti cosi odiosi e bastardi ma è Ben Affleck quello che mi ha piu sorpreso, qua davvero recita e quasi non lo riconoscevo. Alla fine è un drammone medioevale un po' pesantino nonostante ci siano i cavalieri, ma il cambio di prospettive mi ha convinto per come entra nell intimo dei tre protagonisti cambiando le scene che vivono per simboleggiare le loro diverse personalità, e poi la battaglia finale è una vera goduria, davvero violenta, intima e brutale.

18 aprile 2021

Una Donna Promettente

Recensione Film
Anno: 2020
Regia: Emerald Fennell
Genere: Revenge movie

★★★★ 😥

Donna che ha perso la fiducia negli uomini cerca disperata di vendicarsi. Revenge movie femminista che esplora per vie traverse il tragico dramma degli Stupri da Festa dove tra alcool e droghe le ragazze vengono portate forzatamente alla letargia per poi essere abusate senza pietà con la scusa dello "sballo". Un film dai temi tosti che mi è piaciuto per come cambia marcia spesso tentando strade piu profonde e complicate del normale, poteva infatti iniziare subito mostrando l'abuso dell amica per poi giocare facile alla ludica caccia contro i cattivoni da abbattere ma invece inizia con l'ambiguità morale di una predatrice che caccia altri predatori, una tragica mossa disperata di una donna che vuole ancora credere nel umanità ma si ritrova sempre davanti a dei viscidi mostri che normalizzano le violenze e vogliono solo scopare un vuoto corpo piu che una persona, poi cambia ancora marcia e diventa quasi un film romantico e poi thriller, mostrando ancora di piu tutte le ambiguità e difetti di una protagonista complessa, sofferente, fallibile, piena di odio che per certi versi la rende malvagia, cosi il messaggio funziona perché lei non è ne la super femme fatale ammiccante ne questa altezzosa perfetta ragazza moralizzatrice che vuole bacchettare tutti, anzi per ottenere quello che vuole si sporca e si rovina per sbattere in faccia alle sue vittime le atrocità di questo tipo di orribile stupro da sballo normalizzato addirittura tra amici e penso che le sue minaccie e le sue azioni malvagie concretizzano molto bene il suo dolore e la sua sofferenza. Carey Mulligan è ottima, i genitori sono opressivi al punto giusto, mentre gli attori maschili forse un po' troppo patetici, visivamente è grazioso con un uso dell erotismo intelligente e dei riarrangiamenti delle musiche anni 2000 fantastico, in particolare c'è una versione orchestrale ed inquietante di Toxic di Britney Spears che simboleggia molto bene un idea di moderna vendetta generazionale sugli usi e costumi del passato. Insomma è un bel film che graffia con i suoi temi crudi e il suo protagonista ambiguo che non vuole l'amore del pubblico, vuole solo sensibilizzare, far riflettere sulle ambiguità normalizzate degli abusi da sballo dove ogni tipo di violenza viene piu facilmente perdonata con la scusa della festa nonostante le ragazze intossicate perdono sempre piu libertà e capacità di consenso.

11 dicembre 2020

Shadow in the Cloud

Recensione Film
Anno: 2020
Regia: Roseanne Liang
Genere: Guerra, Thriller

★★ 😌

Durante seconda guerra mondiale misteriosa pilota con misteriosa valigetta si intrufola in un volo militare e finisce chiusa nella torretta inferiore. Leggero Thriller Pulp che parte con uno stile lowbudget "tutto in una location" pacato ed interessante per poi mandare tutta l'idea in vacca cambiando stile in corsa e diventando tamarrissima robetta adolescenziale immatura stupidissima, peccato perché la prima parte mi era piaciuta, l'inizio ha un bel fascino thriller e giocava con le suggestioni con tanti bei conflitti intorno alla ragazza che prigioniera deve risolvere varie situazioni diverse, chiaramente poi cerca di essere film femminista "giovane e cool" ma sembra mossa codarda e non ce ne era veramente bisogno, era partito pacato con tanti scontri e duelli verbali sessisti degli altri soldati piuttosto reali visto il contesto storico, ma invece di sviluppare i rapporti con l'equipaggio in maniera organica e far dimostarre ad ognuno di loro le capacità e qualità della donna il tutto diventa velocemente una farsa irreale cosi grottesca che sembra sbeffeggiare del femminismo al cinema invece che elogiarlo. Si potrebbe fare tutto un discorso sulla sospensione dell incredulità e su quanto sia importante in una storia, qua ad un certo punto il realismo va a farsi cosi benedire che in quell istante ho perso ogni singolo interesse che avevo per il film e per la protagonista, "ok,si,vabbe!" viene da dire, "ma che cosaa??" si urla, "ma dai! io ci devo credere??? ma davvero?impossibile!" le cagate continuano una dopo l'altra e certo fanno ridere ma sono risate patetiche e si ride DEL film e non Grazie al film.

4 dicembre 2020

Belladonna of Sadness

Recensione Film Animato
Anno: 1973
Regia: Eiichi Yamamoto
Genere: Erotico, Arthouse, Dramma
Titolo JAP: Kanashimi no beradonna

★★★★ 😈

Una ragazza cerca di sopravvivere alle leggi della dura Francia medievale ma viene accusata di stregoneria. Film Arthouse Sperimentale d'avanguardia che nonostante i suoi limiti tecnici riesce ad essere un incredibile esperienza onirica, erotica e femminista, la visione è piuttosto ostica specie all inizio perché è un film composto per un bel 90% da illustrazioni statiche, molte tavole sono bellissimi dipinti in aquarello pieni di personalità e stile ma la troppa staticità da motion comic mi ha dato un po' fastidio e piu che un film completo ho avuto troppo spesso la sensazione di stare sfogliando un bel libro illustrato. Ma quando le animazioni arrivano sono per la maggior parte delle bombe emotive potentissime, la violenza iniziale è di una brutalità impressionante con la povera protagonista figurativamente aperta in due da gamba a gamba con una pulsazione rosso sangue incredibile, nello stesso modo colpisce la rappresentazione del demonio, un entità viscida, tentatrice, puramente sessuale, un esserino minuscolo e subdolo che si fa sempre piu grosso. E vediamo spesso la bellissima protagonista nuda, una nudità certamente erotica ma piu che nella tetta o nel culo la concetrazione maggiore è sul suo sguardo disperato, uno sguardo sofferente, distrutto, fiero o a volte rassegnato, colpiscono quindi di piu i suoi occhi dalle lunga ciglia nere e i suoi bellissimi e fluenti capelli viola, questo di sicuro un film che incarna la ribellione del 68 ma resta molto raffinato e non c'è tanta volgarità, e piu che i disegni espliciti sono piu forti le Suggestioni erotiche come l'ansimare o le tentazioni demonache della ragazza. Non Tutti i disegni sono fatti bene, ad esempio quando ci sono le transizioni temporali le tavole diventano poco piu di scarabocchi abbozzati e si sente il netto calo di qualità, oppure non mi sono piaciute certe animazioni oniriche casuali e senza senso che sembrano buttate nel calderone tanto per fare minutaggio, sopratutto nel sabba satanico appaiono patetici disegni di strane creature sessuali ma nel complesso funzionano grazie ad un ottimo uso dell sonoro che offre un energia vitale che si contrappone bene ad un regno di morte oppressiva. E il film riesce perfettamente a catturare il tormento della protagonista che subisce un incredibile quantità di violenza sia fisica che mentale ma allo stesso tempo c'è un ambiguità sulla natura di questa mostruosa tentazione satanica che rappresenta una forma di libertà ed indipendenza che fa paura all mondo dell epoca, ecco quindi la nascita della "Strega" che è padrona del suo corpo, cerca di aiutare il suo amore codardo, lavora, accumola e gestisce denaro, acquista potere e rispetto, crea una rivoluzione sessuale nella comunità, guarisce i malati, fa sabba satanici, spaccia una nuova droga che apre e trasforma le persone a sua immagine incarnando lei stessa il simbolo di una rivoluzione femminista.

20 marzo 2020

Ritratto della giovane in Fiamme

Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Céline Sciamma
Genere: Sentimentale, dramma
Titolo Originale: Portrait de la jeune fille en feu
★★★ 😑

Nell '800 una Pittrice riceve l'incarico di Fare un ritratto ad una donna dall'anima tormentata. Dramma sentimentale in costume che metaforicamente cerca di dipingere la condizione della donna nel suo complesso, cosi il dipingere e costruire un ritratto è la sfida umana nel catturare l'essenza e l'anima di un individuo, si parla in astratto del valore della "Rappresentazione" e di quanto un dipinto è un qualcosa di statico che marchia o cattura un individuo, se sbagliato e non in linea con la propria individualità è una sofferenza imposta dall esterno che crea conflitto psicologico, cosi per tutto il film la protagonista in cerca della verità studia il suo soggetto per trasmettere a noi spettatori la completa pura essenza di questa donna tormentata dal suo Ruolo. Il film ha tanti bei sguardi tra le protagoniste che sono sempre piu uno specchio dove loro si riflettono per riconoscersi, proiettare e scoprire la loro identità, tutto è molto calmo, intimo e molto raffinato, è pieno di belle inquadrature sentite, dalle scene a lume di candela, gli inquietanti ritratti, i veli sulla bocca, i romantici momenti davanti alla spiaggia o le varie scene in posa, la regia decisamente convince con il suo tono romantico e sentito. Ma nonostante la buona regia il film nel complesso è fin troppo lento ed impostato con un tono troppo serio, la fredda co-protagonista su cui ruota l'intera storia non mi ha convinto mai, neanche nel bel finale drammatico, non amo la tensione iniziale, la pittrice fin da subito parte frustrata sessualmente per nessun motivo e anche uno sguardo ad un dipinto, un incontro, un gesto la fa sobbalzare e sospirare in modo strano, accennando pure l'aborto si vuole costruire un discorso serio sulla Donna ma tutta questa solennità drammatica danneggia il discorso invece che arricchirlo, ecco cosi che il film diventa anche involontariamente un po' sessista, le Donne sono solo Libri, poesia, Arte, musica, purezza, vestiti sfarzosi e fuoco che brucia dentro, praticamente delle principessine tristi e incontentabili, poi quando si tratta di storie LGBT bisogna stare sempre attenti a non trattarle in modo diverso, e tolto il fascino della scoperta individuale questa storia sentimentale non mi ha particolarmente colpito.

28 febbraio 2020

L'uomo Invisibile - 2020

Recensione Film
Anno: 2020
Regia: Leigh Whannell
Genere: Thriller
★★★★ 😰

Dopo essere scappata dal marito possessivo una donna viene disturbata da una misteriosa presenza invisibile. Un'avvincente Thriller che è una Rilettura Femminista dell uomo invisibile dove la donna è la protagonista tormentata che cerca la libertà e l'invisibile diventa il simbolo di ogni maschio cattivo nascosto da una società ancora troppo incapace di vedere, il tutto è un insieme di tanti elementi diversi, dalla tensione home-invasion, ci sono i grandi respiri alla Alien, qualche momento d'azione stupidotto all americana, un po' di gelido cinismo europeo nel finale e ovviamente il film è anche in debito con l'hollow man di Paul Verhoeven. Non tutto è bilanciato perfettamente e piu di una volta mi ha irritato parecchio come una rivelazione telefonatissima fin dal primo secondo, alcune azioni senza senso, non ho amato come i personaggi si approcciano pateticamente alla presenza dell invisibile come se fosse invincibile e inarrestabile, noi abbiamo 5 sensi e solo perché ne manca uno non significa che non può essere percepito, in piu ci sono stupidate varie che stemperano piu volte la serietà presentata ma nel complesso il film si chiude bene e offre un soddisfacente messaggio a favore di ogni donna sminuita, umiliata, non creduta o marchiata come pazza e attacca ogni tipo di stalker e compagno bastardo, è pieno di tante panoramiche orizzontali che creano un senso di inquietudine e tensione, un gioco degli spazi vuoti molto furbo ed Elisabeth Moss è molto brava e si trova ormai a suo agio ad attaccare l'oscuro regno dei maschi schifosi (a proposito guardate la serie The Handmaid's Tale che è un capolavoro)

18 febbraio 2020

Hustlers - Le ragazze di Wall Street

Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Lorene Scafaria
Genere: Crime, Erotico
★★★ 😲

Amiche spogliarelliste si spingono oltre i limiti della legalità per fare sempre piu soldi. Un Crime movie all americana solo che invece dei soliti gangster violenti ci sono delle donne che hanno sia un volgare desiderio materiale del denaro ma anche un nobile sogno di indipendenza finanziaria. Qua J-Lo è una bomba sexy pazzesca nonostante i suoi 50 e passa anni, è un sole che abbaglia per due ore, per tutta la prima parte non si fa altro che elogiarla e ripetere quanto è affascinante e... funziona, lo spettatore ne rimane affascinato come una delle sue vittime, Il film cosi parte molto bene con un ottima introduzione in questo fascinoso mondo per adulti e mi è piaciuta una bella scena dove si spiegano i vari modi per fare la lap dance. Il Tutto è ritmato molto bene e scorre con piacere, oltre ai corpi femminili di tutte le taglie e forme ho apprezzanto anche i vari tipi di femminilità mostrata, dalla piu rozza alla piu materna, cosi mi è piaciuto come spennano i malcapitati ricchi clienti, specialmente ho amato i momenti dell "ecco le mie sorelle" con le ragazze che ogni volta arrivano in formazione in slowmo. Ma è un peccato che piu il film prosegue e piu perde qualità, il divertimento e la gioia che mischia il fascino del crimine, dell amicizia e dell erotismo finisce per cadere in un blando dramma poco interessante che cerca di fare un forzato moralismo su cosa è giusto e cosa è sbagliato, piu si va avanti e piu si abbandona lo spirito iniziale per mostrare Troppi primi piani di lacrime forzate, la protagonista asiatica nonostante sia brava viene completamente oscurata e mangiata viva da J-lo e la debolezza del suo personaggio rovina in larga parte l'esperienza narrativa visto che è narrata dal suo punto di vista, se c'è qualcosa che non sopporto mai è il Framing narrativo dell "intervista flashback" che spezza continuamente il flusso della narrazione raccontando e commentando cose che si è visto o si vedrà. Tutto sommato è un piacevole film che fonde bene lo spirito erotico e quello femminista ma manca la forza di graffiare, è una pericolosa avventura tra ragazze che non colpisce nel finale, manca la voglia di sviluppare il discorso limitandosi alla solita favola morale da quattro soldi.