Recensione Videogioco
Anno: 2022
Studio: Poncle
Genere: Roguelike
★★ 😳
Degli eroi affrontano orde di mostri cercando di resistere il piu possibile fino all inevitabile arrivo della morte. Vampire Survivors è un simpatico videogioco indipendente ideato da un Italiano che ha sorpreso tutti per semplicità e meccaniche che danno forte dipendenza imitando i trucchi subdoli delle slot-machine nei casinò, cosi uccidendo mostri e livellando si potenzia sempre piu il personaggio ottenendo vari bonus e visto che l'attacco è automatico il gioco consiste nel muoversi e posizionarsi nel modo migliore lontano dai nemici mentre
si costruisce sempre piu potenza attraverso varie combinazioni di armi e
abilità fino a che con un po' di fortuna si riesce a diventare una macchina di
morte invincibile che falcia ogni nemico in un assurdo e
psichedelico tripudio di effetti su schermo. E Il bello è proprio questa grande e appagante sensazione di potenza che riesce ad offrire dopo ogni partita e viene subito la voglia di ripartire per trovare nuove abilità, scoprire nuove combo, magari provare un altro personaggio o sbloccare una nuova zona da esplorare, fanno poi piacere le citazioni a Castlevania ed è uno spasso la tanta simpatia trasmessa con nomi ridicoli di origine italiana come la bibbia Rebibbia, la pummarola, Poppea Pecorina, She Mooneta, Chula Reh, Christine Davain, Concetta Caciotta, il peachone o i gatti amari. Ma per quanto sia un gioco piuttosto geniale per come riesce a fare tantissimo con i suoi pocchissimi mezzi a disposizione tristemente tutto non riesce davvero a soddisfarmi fino in fondo, quando ci gioco mi lascia sempre la sensazione di essere preso per il culo dalle sue meccaniche e in realtà di vere scelte decisionali e di vedere sfide ce ne sono poche con tutto che alla fine è solo un colorato lancio di dadi, una cascata di statistiche e numeri casuali che non fa altro che rimbambirti per tenerti attaccato allo schermo, nonostante ci sono molti segreti e DLC io avrei preferito piu sfide, piu varietà nei boss unici, piu ambientazioni e piu situazioni diverse comunque nonostante i miei dubbi il gioco ha avuto un grande successo nell ambiente Indie creando praticamente un nuovo genere e quindi si merita di certo tutti gli onori.
30 agosto 2026
2 agosto 2026
TOP VIDEOGIOCHI DEL 2012
Nel 2012 è uscito Dishonored che è un interessante gioco stealth, Borderlands 2 è il primo grande looter-shooter, Dragon's Dogma è un singolare approccio al fantasy, Far Cry 3 perfeziona la formula openworld ubisoft, lo strategico Fire Emblem Awakening aumenta di molto la popolarità dell franchise e colpisce emotivamente il dramma del gioco di Walking Dead. Deludono invece Mass Effect 3 e Assassin Creed 3 con dei finali di saga non all altezza, Diablo 3 ha avuto molti problemi all uscita e solo grazie a tanti aggiornamenti e riuscito a diventare decente, irrita come Soul Calibur 5 toglie gran parte del cast originale, Halo 4 ha deluso molti dei fan storici, Max Payne 3 ha un ottimo gameplay ma i montaggi della narrativa fanno venire il mal di testa e tristemente Resident Evil 6 si rivela un totale disastro. Tra le piccole perle è interessante il gioco stealth 2D Mark of the Ninja, resta nella mente l'esagerazione tamarra di Asura's Wrath, sorprende la poetica esperienza di Journey, Spec Ops: the Line ha un gameplay generico ma riesce a decostruire l'intero genere degli shooter militari dell epoca ed è pazzesca la follia violenta di Hot Line Miami che ha delle ottime musiche ipnotiche.
1. Hotline Miami
2. Dishonored
3. The Walking Dead
4. Borderlands 2
5. Far Cry 3
6. Dragon's Dogma
7. Fire Emblem Awakening
8. Journey
9. Diablo III
10. Mass Effect 3
11. The House in Fata Morgana
12. Max Payne 3
13. Call of Duty: Black Ops II
14. Mark of the Ninja
15. Spec Ops: The Line
16. Zero Escape: Virtue's Last Reward
17. Forza Horizon
18. Tekken Tag Tournament 2
19. Asura's Wrath
20. Kid Icarus: Uprising
21. Assassin's Creed III
22. Yakuza 5
1. Hotline Miami
2. Dishonored
3. The Walking Dead
4. Borderlands 2
5. Far Cry 3
6. Dragon's Dogma
7. Fire Emblem Awakening
8. Journey
9. Diablo III
10. Mass Effect 3
11. The House in Fata Morgana
12. Max Payne 3
13. Call of Duty: Black Ops II
14. Mark of the Ninja
15. Spec Ops: The Line
16. Zero Escape: Virtue's Last Reward
17. Forza Horizon
18. Tekken Tag Tournament 2
19. Asura's Wrath
20. Kid Icarus: Uprising
21. Assassin's Creed III
22. Yakuza 5
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Videogiochi
11 marzo 2026
Marvel's Spider-man 2
Recensione Videogioco
Anno: 2023
Studio: Insomniac Games
Genere: Azione, Openworld
★★★ 😳
Peter e Miles devono affrontare Kraven il cacciatore e la minaccia di un simbionte alieno. Seguito che esplode in energia aumentando lo spettacolo e l'epicità ed è grandioso lo scontro iniziale con un sandman gigante, bello l'inseguimento delle navi, mi piace molto la voglia di vendetta di miles per Negative man e come si sviluppa il loro rapporto, funzionano alcuni momenti horror come l'apparizione di Lizard, è simpatico il cameo di Black cat con il salto magico tra portali, Kraven ha il giusto fascino ed è una goduria affrontarlo e poi il tanto atteso arrivo di Venom è davvero esplosivo ed è fantastica tutta la sezione dove lo controlli e fai un massacro alla torre della oscorp fino a quando infetta l'intera città e c'è un ottima battagliona finale. Ma nonostante lo spettacolo il gioco si rivela ripetitivo e molto piatto da giocare, le costanti battaglie contro i cacciatori diventano sempre piu estenuanti, i modelli poligonali sono davvero brutti specie MJ ha una faccia inquietante, vieni sommerso da una valanga di poteri che vogliono farti sentire invincibile ma cosi il sistema di battaglia è compromesso e diventa solo uno sparare alla cieca il potere figo nell attesa che si ricarichi velocemente il prossimo, l'avere due protagonisti che si contendono la scena rende il gioco molto schizofrenico e finisce per non focalizzarsi su nessuno dei due spider-man, la caduta al lato oscuro per colpa della tuta nera è un momento che avviene in modo troppo frettoloso, ritornano le noiose sezioni stealth con mary jane e ora sono ancora piu assurde e senza senso per come affronta nemici potentissimi con una pistolina elettrica, sono pessimi i minigiochi come guidare la bici, sparare alle api o risolvere puzzle di chimica e la narrativa fa di tutto per farti amare e costruire un dolce rapporto d'amicizia Harry Osborne mettendoti in flashback, visitando la sua azienda e pure una gita all luna park ma queste sezioni appaiono molto forzate e Harry resta un personaggio odioso e irritante. Comunque apprezzo come la mobilità è aumentata molto grazie anche alla possibilità di planare, alcune missioni secondarie mi sono piaciute come il portare il robo cane alla cieca, il barbone con i piccioni o il vecchio zio alla panchina ma il resto è davvero noioso e le avventure sociali di Miles sono troppo soporifere, il cercare i robo ragni è fuffa inutile, le sfide di mysterio non portano a nulla e l'interessante sottotrama per fermare folli piromani resta inconcludente per come presenta carnage senza mostrarlo. Alla fine nonostante il grande spettacolo che ti butta addosso il gioco non riesce a volare in alto come vorrebbe, ci sono tanti momenti che mi sono piaciuti ma nell insieme il risultato rasenta solo la sufficenza.
Post Correlati:
Marvel Spider-man (2018)
Miles Morales (2020)
Anno: 2023
Studio: Insomniac Games
Genere: Azione, Openworld
★★★ 😳
Peter e Miles devono affrontare Kraven il cacciatore e la minaccia di un simbionte alieno. Seguito che esplode in energia aumentando lo spettacolo e l'epicità ed è grandioso lo scontro iniziale con un sandman gigante, bello l'inseguimento delle navi, mi piace molto la voglia di vendetta di miles per Negative man e come si sviluppa il loro rapporto, funzionano alcuni momenti horror come l'apparizione di Lizard, è simpatico il cameo di Black cat con il salto magico tra portali, Kraven ha il giusto fascino ed è una goduria affrontarlo e poi il tanto atteso arrivo di Venom è davvero esplosivo ed è fantastica tutta la sezione dove lo controlli e fai un massacro alla torre della oscorp fino a quando infetta l'intera città e c'è un ottima battagliona finale. Ma nonostante lo spettacolo il gioco si rivela ripetitivo e molto piatto da giocare, le costanti battaglie contro i cacciatori diventano sempre piu estenuanti, i modelli poligonali sono davvero brutti specie MJ ha una faccia inquietante, vieni sommerso da una valanga di poteri che vogliono farti sentire invincibile ma cosi il sistema di battaglia è compromesso e diventa solo uno sparare alla cieca il potere figo nell attesa che si ricarichi velocemente il prossimo, l'avere due protagonisti che si contendono la scena rende il gioco molto schizofrenico e finisce per non focalizzarsi su nessuno dei due spider-man, la caduta al lato oscuro per colpa della tuta nera è un momento che avviene in modo troppo frettoloso, ritornano le noiose sezioni stealth con mary jane e ora sono ancora piu assurde e senza senso per come affronta nemici potentissimi con una pistolina elettrica, sono pessimi i minigiochi come guidare la bici, sparare alle api o risolvere puzzle di chimica e la narrativa fa di tutto per farti amare e costruire un dolce rapporto d'amicizia Harry Osborne mettendoti in flashback, visitando la sua azienda e pure una gita all luna park ma queste sezioni appaiono molto forzate e Harry resta un personaggio odioso e irritante. Comunque apprezzo come la mobilità è aumentata molto grazie anche alla possibilità di planare, alcune missioni secondarie mi sono piaciute come il portare il robo cane alla cieca, il barbone con i piccioni o il vecchio zio alla panchina ma il resto è davvero noioso e le avventure sociali di Miles sono troppo soporifere, il cercare i robo ragni è fuffa inutile, le sfide di mysterio non portano a nulla e l'interessante sottotrama per fermare folli piromani resta inconcludente per come presenta carnage senza mostrarlo. Alla fine nonostante il grande spettacolo che ti butta addosso il gioco non riesce a volare in alto come vorrebbe, ci sono tanti momenti che mi sono piaciuti ma nell insieme il risultato rasenta solo la sufficenza.
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Miles Morales (2020)
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Videogiochi
28 gennaio 2026
The Rogue Prince of Persia
Recensione Videogioco
Anno: 2025
Studio: Evil Empire
Genere: Azione 2D, Roguelike
★★★ 😊
Gli Unni corrotti invadono il regno e grazie ad un amuleto il principe torna sempre indietro nel tempo per fermarli. Realizzato dagli stessi autori di Dead Cells questo roguelike su licenza non è affatto male per come il gameplay permette di saltare e correre sui muri in modo appagante, mi piace come si possono dare calci ai nemici per bloccare le loro mosse, lanciare roccie per spaccare gli scudi e buttarli addosso a punte o giu da burroni, le armi sono buone e quasi tutte appaganti, i livelli sono abbastanza vari, carina la sfida casuale quando devi correre per salvare un bimbo in tempo catturato da uno stregone, funziona il sistema di progressione e di bestiario, ho apprezzato come si sbloccano nuovi curiosi costumi, belle le varie quest da fare dove si sviluppa una piccola storia salvando compagni e familiari in pericolo e la varietà dei nemici non è male con boss memorabili. Certo tutto è molto semplice e non offre nulla di nuovo rispetto ad altri roguelike simili, per quanto le aree siano varie i livelli da attraversare alla lunga diventano noiosi per come non mutano molto e sono sempre gli stessi, i boss avanzati risultano fin troppo facili e per questo deludono, nonostante si sbloccano dei Malus per aumentare la sfida il tutto si completa in una quindicina di ore e mancano veri incentivi per continuare a giocare e devo dire anche il filmato finale mi ha un po' deluso per come azzera tutto il dramma dell invasione e della morte del padre con un facile lietofine. Ma nonostante questo suo essere modesto e con pochi contenuti il tutto mi è davvero piaciuto e per me il feeling di gioco è anche superiore a dead cells per come scorre rapido, l'azione è appagante e muovere il principe per i livelli è sempre piu divertente.
Anno: 2025
Studio: Evil Empire
Genere: Azione 2D, Roguelike
★★★ 😊
Gli Unni corrotti invadono il regno e grazie ad un amuleto il principe torna sempre indietro nel tempo per fermarli. Realizzato dagli stessi autori di Dead Cells questo roguelike su licenza non è affatto male per come il gameplay permette di saltare e correre sui muri in modo appagante, mi piace come si possono dare calci ai nemici per bloccare le loro mosse, lanciare roccie per spaccare gli scudi e buttarli addosso a punte o giu da burroni, le armi sono buone e quasi tutte appaganti, i livelli sono abbastanza vari, carina la sfida casuale quando devi correre per salvare un bimbo in tempo catturato da uno stregone, funziona il sistema di progressione e di bestiario, ho apprezzato come si sbloccano nuovi curiosi costumi, belle le varie quest da fare dove si sviluppa una piccola storia salvando compagni e familiari in pericolo e la varietà dei nemici non è male con boss memorabili. Certo tutto è molto semplice e non offre nulla di nuovo rispetto ad altri roguelike simili, per quanto le aree siano varie i livelli da attraversare alla lunga diventano noiosi per come non mutano molto e sono sempre gli stessi, i boss avanzati risultano fin troppo facili e per questo deludono, nonostante si sbloccano dei Malus per aumentare la sfida il tutto si completa in una quindicina di ore e mancano veri incentivi per continuare a giocare e devo dire anche il filmato finale mi ha un po' deluso per come azzera tutto il dramma dell invasione e della morte del padre con un facile lietofine. Ma nonostante questo suo essere modesto e con pochi contenuti il tutto mi è davvero piaciuto e per me il feeling di gioco è anche superiore a dead cells per come scorre rapido, l'azione è appagante e muovere il principe per i livelli è sempre piu divertente.
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Videogiochi
2 gennaio 2026
Ninja Gaiden: Ragebound
Recensione Videogioco
Anno: 2025
Studio: The Game Kitchen
Genere: Action-Platform
★★★ 😏
Il Ninja Kenji aiutato dalla ninja Kumori devono fermare un orda di demoni. Lo studio Spagnolo autore dei Blasphemous prende questo storico franchise giapponese e offre un ottimo action-platform 2D che punta tutto su azione frenetica ed elementi platform difficili ma appaganti. Muoversi è veloce e divertente con la capriola permette di ribalzare in modo piacevole, poi i nemici vengono uccisi con un solo colpo ma alcuni sono piu robusti e quindi la meccanica principale del gioco è quella di puntare ad uccidere prima quelli speciali caricati per ottenere un super energetico che permette di uccidere anche quelli piu grossi, un idea semplice ma durante l'azione frenetica tutto riesce a diventare profondo ed interessante anche per come bisogna alternare i poteri dei due ninja e ci sono poi delle sezioni "sfida" dedicate solo a Kumori abbastanza impegnative per come in un tempo limite bisogna percorrere in modo perfetto un percorso. Tutto ha un grande stile artistico retrò e ho amato molto lottare contro i BOSS che sono la parte piu bella del gioco, visivamente sono fantastici per come sono realizzati con una ottima pixel Art, nonostante le ripetute morti è una goduria imparare i loro pattern ed è sempre orgasmico quando poi si riescono a sconfiggere come il demone gigante infuocato, la regina insetto, i due serpentoni d'acqua, i vari esperimenti o il mostrone finale con il cuore in bella vista. Un peccato che ad un certo punto si iniziano ad affrontare nemici umanoidi in laboratori o ambientazioni urbane e i livelli stancano piu velocemente rispetto a lottare con i demoni, anche le sezioni platform a volte sono troppe e si perde un po' la componente d'azione, ma comunque il ritmo non è male e per finire il la storia ci vogliono solalmente 7-8 ore, cosi nel complesso lo ritengo un action game fatto bene che propone delle sfide impegnative ma senza diventare davvero impossibili o irritanti.
Anno: 2025
Studio: The Game Kitchen
Genere: Action-Platform
★★★ 😏
Il Ninja Kenji aiutato dalla ninja Kumori devono fermare un orda di demoni. Lo studio Spagnolo autore dei Blasphemous prende questo storico franchise giapponese e offre un ottimo action-platform 2D che punta tutto su azione frenetica ed elementi platform difficili ma appaganti. Muoversi è veloce e divertente con la capriola permette di ribalzare in modo piacevole, poi i nemici vengono uccisi con un solo colpo ma alcuni sono piu robusti e quindi la meccanica principale del gioco è quella di puntare ad uccidere prima quelli speciali caricati per ottenere un super energetico che permette di uccidere anche quelli piu grossi, un idea semplice ma durante l'azione frenetica tutto riesce a diventare profondo ed interessante anche per come bisogna alternare i poteri dei due ninja e ci sono poi delle sezioni "sfida" dedicate solo a Kumori abbastanza impegnative per come in un tempo limite bisogna percorrere in modo perfetto un percorso. Tutto ha un grande stile artistico retrò e ho amato molto lottare contro i BOSS che sono la parte piu bella del gioco, visivamente sono fantastici per come sono realizzati con una ottima pixel Art, nonostante le ripetute morti è una goduria imparare i loro pattern ed è sempre orgasmico quando poi si riescono a sconfiggere come il demone gigante infuocato, la regina insetto, i due serpentoni d'acqua, i vari esperimenti o il mostrone finale con il cuore in bella vista. Un peccato che ad un certo punto si iniziano ad affrontare nemici umanoidi in laboratori o ambientazioni urbane e i livelli stancano piu velocemente rispetto a lottare con i demoni, anche le sezioni platform a volte sono troppe e si perde un po' la componente d'azione, ma comunque il ritmo non è male e per finire il la storia ci vogliono solalmente 7-8 ore, cosi nel complesso lo ritengo un action game fatto bene che propone delle sfide impegnative ma senza diventare davvero impossibili o irritanti.
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7 dicembre 2025
TOP VIDEOGIOCHI DEL 2025
Il 2025 è segnato indubbiamente da Clair Obscur: Expedition 33, un RPG francese ispirato ai classici JRPG che a sorpresa ha dimostrato a tutti che questo genere di giochi può ancora fare molto, l'arrivo dello switch 2 viene accompagnato a breve da Donkey kong Bananza
che convince spaccando tutto il suo mondo cosi come pieni di qualità sono i difficili Hades 2 e Silksong, ottimo seguito di Hollow
knight ma anche pieno di cose irritanti, poi non sono male gli RPG come Kingdom come 2 e outer worlds 2 ed è un piccola gemma superoistica la narrativa interrattiva in Dispatch. Buoni anche i tanti Remake/Remaster che permettono di rigiocare i grandi titoli del passato primo fa tutti Metal Gear solid Delta che ripropone in modo fedele lo stesso gioco con un altro motore grafico, da ammirare anche il lavoro fatto con Trails in the Sky 1st Chapter, finalmente ritorna FF tactis con The Ivalice Chronicles, fa piacere rivisitare il mondo di Oblivion, xenoblade Chronicles X, i due Suikoden e i remake degli originali Dragon Quest in Hd-2D. Sul lato dei giochi piu medi non è all altezza dell originale Ghost of Yotei, delude Doom: The Dark Ages per le sue sezioni forzate con il robottone e il drago, Mario kart world non convince pienamente con la sua entrata nell open world, Death stranding 2 migliora il gameplay ma la trama è sempre piu ridicola e assurda, Monster Hunter Wilds spacca anche i fan piu accaniti, Borderlands 4 per quanto sia meglio del terzo non riesce a emergere dalla mediocrità, scialbo è Assassin creed Shadows e persino Metroid prime 4 non è all altezza delle aspettative. Mentre tra i giochi INDIE degni di nota è interessante il Beat'em up Absolum e Marvel Cosmic invasion o da dipendenza la follia delle palline di Ballxpit.
1. Clair Obscur: Expedition 33
2. Donkey Kong Bananza
3. Hades II
4. Hollow Knight: Silksong
5. Kingdom Come: Deliverance II
6. Absolum
7. The First Berserker: Khazan
8. Shinobi: Art of Vengeance
9. Metal Gear Solid Delta: Snake Eater
10. Dispatch
11. Final Fantasy Tactics: The Ivalice Chronicles
12. ARC Raiders
13. Split Fiction
14. Mario Kart World
15. The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered
16. Doom: The Dark Ages
17. Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition
18. Digimon Story: Time Stranger
19. Death Stranding 2: On The Beach
20. Ghost of Yotei
21. Trails in the Sky 1st Chapter (remake)
22. Marvel Cosmic Invasion
23. Monster Hunter Wilds
24. Silent Hill f
1. Clair Obscur: Expedition 33
2. Donkey Kong Bananza
3. Hades II
4. Hollow Knight: Silksong
5. Kingdom Come: Deliverance II
6. Absolum
7. The First Berserker: Khazan
8. Shinobi: Art of Vengeance
9. Metal Gear Solid Delta: Snake Eater
10. Dispatch
11. Final Fantasy Tactics: The Ivalice Chronicles
12. ARC Raiders
13. Split Fiction
14. Mario Kart World
15. The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered
16. Doom: The Dark Ages
17. Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition
18. Digimon Story: Time Stranger
19. Death Stranding 2: On The Beach
20. Ghost of Yotei
21. Trails in the Sky 1st Chapter (remake)
22. Marvel Cosmic Invasion
23. Monster Hunter Wilds
24. Silent Hill f
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Videogiochi
16 settembre 2025
Silksong
Recensione Videogioco
Anno: 2025
Studio: Team Cherry
Genere: Metroidvania, Souls-like
★★★★ 😠
Hornet viene catturata e portata in una terra lontana piena di campane dove tutti sono in pelligrinaggio verso una cittadella. Sequel di Hollow Knight che ripropone lo stesso fascino e lo stesso grazioso stile con insettini simpatici, tante aree da esplorare e brutali sfide, e ho apprezzato il gameplay migliorato con movimenti piu veloci e scattanti, bello che si trovano diversi stili di lotta che funzionano come delle armi da cambiare, gli accessori sono utilissimi e permettono di uscire dalle situazioni piu difficili se utilizzati in modo strategico, alcuni boss sono davvero fatti bene ed è una goduria imparare i ritmi di lotta e quando è possibile curarsi, è appagante trovare le mappe, sbloccare i trasporti e gli ascensori e poi imparare a saltare in diagonale e ad usare il rampino è un percorso lento ma offre tante soddisfazioni. Ma per quanto ci sono tante cose migliorate il gioco è fin troppo sadico e continua ad offrire situazioni irritanti che vanno oltre la semplice sfida ma sono vere e proprie torture che fanno dire le peggio parolacce, sono davvero insopportabili le stanze chiuse piene di orde di nemici che ti vengono addosso, la distanza tra le panchine e i boss alle volte è assurda, le zone con i vermi come Via del peccato e Aquafiele sono fastidiosissime da attraversare, odio le sezioni platform dove se sfiori una punta ti devi rifare tutto, è puro sadismo far pagare per sedersi alle panchine con alcune che sono pure delle trappole impossibili da notare, le risorse degli accessori finiscono presto e i prezzi nei negozi sono altissimi e costringono a passare ore ad uccidere gli stessi nemici per fare soldi, è sbagliato mettere cosi pochi punti vita al personaggio che muore praticamente dopo tre errori consecutivi, nel secondo atto l'esplorazione si fa meno appagante e si ripercorre alla cieca l'intera mappa per ore sbattendo contro i muri in cerca di segreti e passaggi nascosti, il sistema a missioni non mi piace e offre le solite noiose fetch quest, per raggiungere l'atto tre e certi segreti senza diventare matti serve per forza una guida, e anche dal punto di vista dell atmosfera il gioco perde molto dal precedente e non si sente la stessa magica malinconia. E per carità tutto si ispira sempre a Dark Souls che è il simbolo del Sado-masochismo videoludico e anche hollow Knight diventava bastardo e brutale in certi punti ma nell insieme erano esperienze piu poetiche, godibili ed equilibrate mentre questo sequel dimentica il piacere di giocare e si diverte a farti soffrire in una continua sfida che non da mai respiro, comunque nonostante questi difetti resta un grande gioco che da dipendenza, ti costringe ad avere tanta pazienza e a migliorarti per superare l'impossibile cosi nel bene e nel male l'esperienza negativa acquista valore e oltre lo stress e la frustrazione ti lascia anche pieno di ricordi e quando lo completi gli attacchi dei nemici e la mappa li sai praticamente a memoria.
Post Correlati:
Hollow Knight
Anno: 2025
Studio: Team Cherry
Genere: Metroidvania, Souls-like
★★★★ 😠
Hornet viene catturata e portata in una terra lontana piena di campane dove tutti sono in pelligrinaggio verso una cittadella. Sequel di Hollow Knight che ripropone lo stesso fascino e lo stesso grazioso stile con insettini simpatici, tante aree da esplorare e brutali sfide, e ho apprezzato il gameplay migliorato con movimenti piu veloci e scattanti, bello che si trovano diversi stili di lotta che funzionano come delle armi da cambiare, gli accessori sono utilissimi e permettono di uscire dalle situazioni piu difficili se utilizzati in modo strategico, alcuni boss sono davvero fatti bene ed è una goduria imparare i ritmi di lotta e quando è possibile curarsi, è appagante trovare le mappe, sbloccare i trasporti e gli ascensori e poi imparare a saltare in diagonale e ad usare il rampino è un percorso lento ma offre tante soddisfazioni. Ma per quanto ci sono tante cose migliorate il gioco è fin troppo sadico e continua ad offrire situazioni irritanti che vanno oltre la semplice sfida ma sono vere e proprie torture che fanno dire le peggio parolacce, sono davvero insopportabili le stanze chiuse piene di orde di nemici che ti vengono addosso, la distanza tra le panchine e i boss alle volte è assurda, le zone con i vermi come Via del peccato e Aquafiele sono fastidiosissime da attraversare, odio le sezioni platform dove se sfiori una punta ti devi rifare tutto, è puro sadismo far pagare per sedersi alle panchine con alcune che sono pure delle trappole impossibili da notare, le risorse degli accessori finiscono presto e i prezzi nei negozi sono altissimi e costringono a passare ore ad uccidere gli stessi nemici per fare soldi, è sbagliato mettere cosi pochi punti vita al personaggio che muore praticamente dopo tre errori consecutivi, nel secondo atto l'esplorazione si fa meno appagante e si ripercorre alla cieca l'intera mappa per ore sbattendo contro i muri in cerca di segreti e passaggi nascosti, il sistema a missioni non mi piace e offre le solite noiose fetch quest, per raggiungere l'atto tre e certi segreti senza diventare matti serve per forza una guida, e anche dal punto di vista dell atmosfera il gioco perde molto dal precedente e non si sente la stessa magica malinconia. E per carità tutto si ispira sempre a Dark Souls che è il simbolo del Sado-masochismo videoludico e anche hollow Knight diventava bastardo e brutale in certi punti ma nell insieme erano esperienze piu poetiche, godibili ed equilibrate mentre questo sequel dimentica il piacere di giocare e si diverte a farti soffrire in una continua sfida che non da mai respiro, comunque nonostante questi difetti resta un grande gioco che da dipendenza, ti costringe ad avere tanta pazienza e a migliorarti per superare l'impossibile cosi nel bene e nel male l'esperienza negativa acquista valore e oltre lo stress e la frustrazione ti lascia anche pieno di ricordi e quando lo completi gli attacchi dei nemici e la mappa li sai praticamente a memoria.
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Hollow Knight
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Videogiochi
26 agosto 2025
Top Metroidvania
I Metroid-vania come dice il nome sono giochi ispirati alla saga di Metroid e a Castlevania (specie Symphony of the Night), e sono giochi in 2D che puntano sull'esplorazione di una mappa aperta non lineare. Essendo un titolo che non spiega davvero il gameplay molti puristi amano usare il termine alternativo di "Search-Action" che spiega molto meglio che questi giochi sono avventure in labirinti e mondi bidimensionali in cerca di chiavi, oggetti e potenziamenti che aiutano la progressione.
1. Hollow Knight
2. Super Metroid
3. Castlevania: Symphony of the Night
4. Silksong
5. Ori and the Will of the Wisps
6. Metroid Dread
7. Prince of Persia: The Lost Crown
8. Blasphemous
9. Castlevania: Aria of Sorrow
10. Monster Boy and the Cursed Kingdom
11. Blasphemous II
12. Wonder Boy: The Dragon's Trap
13. Metroid: Samus Returns
14. Axiom Verge
15. Nine Sols
1. Hollow Knight
2. Super Metroid
3. Castlevania: Symphony of the Night
4. Silksong
5. Ori and the Will of the Wisps
6. Metroid Dread
7. Prince of Persia: The Lost Crown
8. Blasphemous
9. Castlevania: Aria of Sorrow
10. Monster Boy and the Cursed Kingdom
11. Blasphemous II
12. Wonder Boy: The Dragon's Trap
13. Metroid: Samus Returns
14. Axiom Verge
15. Nine Sols
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Liste,
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Videogiochi
16 luglio 2025
Diablo 4
Recensione Videogioco
Anno: 2023
Studio: Blizzard
Genere: Loot Rpg, Openworld
★★★ 😐
Eroe gira per il mondo per fermare la regina demoniaca Lilith. Il quarto capitolo della serie di Diablo ripropone la classica struttura di gioco da loot rpg d'azione con una grafica migliorata e un tono molto piu dark e realistico rispetto al terzo capitolo, il filmato iniziale è stupendo ed è fantastica la prima apparizione di Lilith come una divinità di sangue, appaganti sono le solite Classi utilizzabili ed è bello imparare ad usarle, buoni i personaggi secondari che ti accompagnano nell avventura come il saggio Lorath, la giovane Neyrelle o Donan e funzionano alcuni momenti di storia come lo scontro con il demone Astaroth con la tragica morte del figlio di Donan, interessante il taglio del braccio di Neyrelle, fascinoso l'albero delle teste, Elias è bastardo al punto giusto per come sembra immortale e colpiscono le continue apparizioni sataniche di Mephisto in forma di lupo. Ma per quanto ci sono stati vari miglioramenti questo diablo è un altra delusione e piu ci giocavo e piu arrivava la noia, decidere di abbandonare le zone per una struttura open world alla ubisoft per me è stato un grande errore perché cosi la formula di gioco diventa fin troppo dispersiva e si perde il senso di viaggio e di progressione, tutti gli accampamenti e le città sembrano uguali e indistinguibili, nei precedenti trovare un nuovo teletrasporto e completare un atto ti dava una certa soddisfazione per come era un netto cambio di zona ma adesso sembra sempre la stessa solfa, i doungeon sono pigri e ti fanno rimpiangere quelli randomici, le quest secondarie sono centinaia e alcune sono anche scritte bene come quelle degli esorcismi ma sono cosi tante da sommergerti in una marea di liste di cose da fare dove nulla ha vera importanza, dopo il lv 30 anche le classi smettono di essere interessanti e invece di nuove abilità il gioco diventa solo una noiosa ricerca matematica alla statistica perfetta con la difficoltà sempre piu sbilanciata e si è costretti a cambiarla perchè dopo un po' il gioco diventa inevitabilmente fin troppo facile. Nonostante le cose belle che offre la campagna principale è una delusione dopo l'altra e le ambientazioni non hanno personalità con una camera fin troppo lontana fossilizzata nell'arcaica visuale isometrica, i personaggi parlano troppo allungando il brodo, i monologhi di Lorath sono soporiferi, il fascino dell angelo Inarius è sprecato e si rivela una pippa, pessima la gestione di Elias e dopo averlo mostrato immortale viene battuto in modo anticlimatico, il non farti affrontare Diablo è un errore assurdo e Lilith da fascinosa demone diventa sempre piu banale cattivona con una battaglia conclusiva davvero patetica. Ovviamente non c'è solo la campagna e il gioco è pensato per essere infinito e ci sono una marea di contenuti per potenziarsi e giocare centinaia di ore con sfide sempre piu ardue alla ricerca del loot sempre piu raro ma secondo me senza delle fondamenta solide nulla di aggiuntivo può davvero funzionare e cosi questo quarto capitolo è tecnicamente un buon gioco pieno di tanti contenuti ma la voglia di renderlo aperto come un Live service/mmorpg gli ha fatto perdere molta qualità e piu che divertimento completare le missioni sembra sempre un noioso lavoro.
Post Correlati:
Diablo 2
Diablo 3
Anno: 2023
Studio: Blizzard
Genere: Loot Rpg, Openworld
★★★ 😐
Eroe gira per il mondo per fermare la regina demoniaca Lilith. Il quarto capitolo della serie di Diablo ripropone la classica struttura di gioco da loot rpg d'azione con una grafica migliorata e un tono molto piu dark e realistico rispetto al terzo capitolo, il filmato iniziale è stupendo ed è fantastica la prima apparizione di Lilith come una divinità di sangue, appaganti sono le solite Classi utilizzabili ed è bello imparare ad usarle, buoni i personaggi secondari che ti accompagnano nell avventura come il saggio Lorath, la giovane Neyrelle o Donan e funzionano alcuni momenti di storia come lo scontro con il demone Astaroth con la tragica morte del figlio di Donan, interessante il taglio del braccio di Neyrelle, fascinoso l'albero delle teste, Elias è bastardo al punto giusto per come sembra immortale e colpiscono le continue apparizioni sataniche di Mephisto in forma di lupo. Ma per quanto ci sono stati vari miglioramenti questo diablo è un altra delusione e piu ci giocavo e piu arrivava la noia, decidere di abbandonare le zone per una struttura open world alla ubisoft per me è stato un grande errore perché cosi la formula di gioco diventa fin troppo dispersiva e si perde il senso di viaggio e di progressione, tutti gli accampamenti e le città sembrano uguali e indistinguibili, nei precedenti trovare un nuovo teletrasporto e completare un atto ti dava una certa soddisfazione per come era un netto cambio di zona ma adesso sembra sempre la stessa solfa, i doungeon sono pigri e ti fanno rimpiangere quelli randomici, le quest secondarie sono centinaia e alcune sono anche scritte bene come quelle degli esorcismi ma sono cosi tante da sommergerti in una marea di liste di cose da fare dove nulla ha vera importanza, dopo il lv 30 anche le classi smettono di essere interessanti e invece di nuove abilità il gioco diventa solo una noiosa ricerca matematica alla statistica perfetta con la difficoltà sempre piu sbilanciata e si è costretti a cambiarla perchè dopo un po' il gioco diventa inevitabilmente fin troppo facile. Nonostante le cose belle che offre la campagna principale è una delusione dopo l'altra e le ambientazioni non hanno personalità con una camera fin troppo lontana fossilizzata nell'arcaica visuale isometrica, i personaggi parlano troppo allungando il brodo, i monologhi di Lorath sono soporiferi, il fascino dell angelo Inarius è sprecato e si rivela una pippa, pessima la gestione di Elias e dopo averlo mostrato immortale viene battuto in modo anticlimatico, il non farti affrontare Diablo è un errore assurdo e Lilith da fascinosa demone diventa sempre piu banale cattivona con una battaglia conclusiva davvero patetica. Ovviamente non c'è solo la campagna e il gioco è pensato per essere infinito e ci sono una marea di contenuti per potenziarsi e giocare centinaia di ore con sfide sempre piu ardue alla ricerca del loot sempre piu raro ma secondo me senza delle fondamenta solide nulla di aggiuntivo può davvero funzionare e cosi questo quarto capitolo è tecnicamente un buon gioco pieno di tanti contenuti ma la voglia di renderlo aperto come un Live service/mmorpg gli ha fatto perdere molta qualità e piu che divertimento completare le missioni sembra sempre un noioso lavoro.
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Diablo 3
Tags:
lootrpg,
Openworld,
Rpg,
Videogiochi
27 aprile 2025
Titanfall 2
Recensione Videogioco
Anno: 2016
Studio: Respawn Entertainment
Genere: Shooter in Prima persona
★★★ 😏
Soldato diventa Pilota di un Robottone e lotta contro dei mercenari per salvare la galassia. Il primo Titanfall fu un singolare esperimento multiplayer ma questo secondo migliora tutto quanto fatto non solo in gameplay ma anche grazie ad un'ottima campagna per giocatori singoli che ti introduce nel modo migliore in questo mondo, mi piace come lentamente la storia ti fa affezionare al tuo robottone che fa battute, ti aiuta e si sacrifica piu volte per te, come si sbloccano le varie modalità di fuoco che rispecchiano le varie classi di mech da conoscere, belli sono i vari boss da affrontare, lo spettacolo da blockbusterone intrattiene con gusto, sono piuttosto memorabili alcuni momenti come tutto quel livello dove si scalano delle case verticalmente, l'esplorazione di una base saltando con un tasto dal presente al passato, l'uso di un arma speciale per attivare delle piattaforme e tecnologie o l'epico salto tra navi volanti della battagliona finale. Quindi oltre alle sparatorie c'è anche tanto platforming e sezioni che sfruttano le capacità di doppio salto e correre sui muri del personaggio con movimenti super fluidi ed è sempre una goduria sparare, scivolare e saltare, ma il design dei livelli è non è proprio ottimale e le sezioni di salto possono risultare snervanti, poi la varietà di nemici è troppo scarsa e affrontare le solite orde di robot e mercenari stanca presto, cosi come per quanto la storia sia un minestrone di fantascienza spaziale piuttosto simpatica nell insieme mi è apparsa piuttosto insipida e insoddisfacente e non va davvero da nessuna parte lasciando molto aperto per eventuali sequel. Nell insieme è un appagante shooter in prima persona con un gameplay della madonna grazie a veloci movimenti e figosi robottoni ma la modalità multiplayer se non è gia morta è destinata a morire presto e la storia principale per quanto spettacolare non riesce ad avere abbastanza carattere e personalità.
Anno: 2016
Studio: Respawn Entertainment
Genere: Shooter in Prima persona
★★★ 😏
Soldato diventa Pilota di un Robottone e lotta contro dei mercenari per salvare la galassia. Il primo Titanfall fu un singolare esperimento multiplayer ma questo secondo migliora tutto quanto fatto non solo in gameplay ma anche grazie ad un'ottima campagna per giocatori singoli che ti introduce nel modo migliore in questo mondo, mi piace come lentamente la storia ti fa affezionare al tuo robottone che fa battute, ti aiuta e si sacrifica piu volte per te, come si sbloccano le varie modalità di fuoco che rispecchiano le varie classi di mech da conoscere, belli sono i vari boss da affrontare, lo spettacolo da blockbusterone intrattiene con gusto, sono piuttosto memorabili alcuni momenti come tutto quel livello dove si scalano delle case verticalmente, l'esplorazione di una base saltando con un tasto dal presente al passato, l'uso di un arma speciale per attivare delle piattaforme e tecnologie o l'epico salto tra navi volanti della battagliona finale. Quindi oltre alle sparatorie c'è anche tanto platforming e sezioni che sfruttano le capacità di doppio salto e correre sui muri del personaggio con movimenti super fluidi ed è sempre una goduria sparare, scivolare e saltare, ma il design dei livelli è non è proprio ottimale e le sezioni di salto possono risultare snervanti, poi la varietà di nemici è troppo scarsa e affrontare le solite orde di robot e mercenari stanca presto, cosi come per quanto la storia sia un minestrone di fantascienza spaziale piuttosto simpatica nell insieme mi è apparsa piuttosto insipida e insoddisfacente e non va davvero da nessuna parte lasciando molto aperto per eventuali sequel. Nell insieme è un appagante shooter in prima persona con un gameplay della madonna grazie a veloci movimenti e figosi robottoni ma la modalità multiplayer se non è gia morta è destinata a morire presto e la storia principale per quanto spettacolare non riesce ad avere abbastanza carattere e personalità.
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FPS,
Mecha,
Videogiochi
13 aprile 2025
TMNT: Shredder's Revenge
Recensione Videogioco
Anno: 2022
Studio: Tribute Games
Genere: Azione 2D, Beat'em Up
★★★ 😁
Shredder vuole vendetta e ritorna tentando di ricostruire il robot di Krang. Sequel spirituale dei vecchi beat'em up konami delle tartarughe ninja e ripropone le stesse atmosfere e meccaniche, anzi le migliora come mai prima e cosi il tutto è una gioia pazzesca e a mio modesto parere insieme a Street of Rage 4 sono l'apice del genere offrendo una vasta gamma di mosse e combo in stile picchiaduro che spaccano quel senso di pesantezza e legnosità nei movimenti che c'è sempre stato in questo genere di giochi arcade. Anche visivamente è molto grazioso con una nostalgica piexelart animata molto bene, si può giocare da soli ma anche fino a ben sei personaggi contemporaneamente creando caotiche e divertenti partite di gruppo, e oltre alle quattro famose tartarughe cè anche Splinter, April, Casey Jones e i DLC aggiungono pure personaggi speciali come il coniglio samurai Miyamoto Usagi, la ninja Karai, la lucertola sullo skateboard Mondo Gecko e la salamandra Mona Lisa, la modalità storia è divisa in 16 capitoli con diversi collezionabili, sfide e Boss interessanti ed è uno spasso lottare contro i vari ninja del clan del piede colorati in base alla loro arma, poi i Soliti Bebop e Rocksteady, il re dei ratti nelle fogne, i triceratopi, gli alieni roccia, la mosca Baxer Stockman, l'entrata nel technodrome, Krang che si impossessa della statua della libertà fino all inevitabile scontro con shredder che diventa pure super come nel film. Un gioco semplice e accessibile per tutti ma a difficoltà elevate diventa anche piuttosto ostico, specie finire l'arcade senza mai morire è una dura impresa e poi hanno aggiunto una modalità sopravvivenza interessante dove si affrontano vari livelli randomici con qualche bonus in stile rogue-like. Ma per quanto sia un ottimo gioco è un peccato che diventa presto molto ripetitivo e a parte il piacere di finire la campagna un paio di volte e provare tutti i personaggi dopo un po' l'azione stanca e si perde la voglia di rifinirlo per la decima volta, è irritante poi vedere che ogni capitolo finisce allo stesso modo con un pezzo del corpo di Krang che viene portato via, completare le sfide e i bonus non è cosi tanto appagante e la modalità sopravvivenza aggiunta nel DLC mi ha deluso per come è fatta frettolosamente, ricicla quei soliti tre stage e nonostante le sue sfide randomiche non riesce davvero a catturare l'interesse per allungare la longevità del gioco. Nell insieme non sarà vario e lunghissimo ma resta un delizioso gioco d'azione e certamente uno dei migliori videogiochi basati sulle care tartarughe ninja.
Anno: 2022
Studio: Tribute Games
Genere: Azione 2D, Beat'em Up
★★★ 😁
Shredder vuole vendetta e ritorna tentando di ricostruire il robot di Krang. Sequel spirituale dei vecchi beat'em up konami delle tartarughe ninja e ripropone le stesse atmosfere e meccaniche, anzi le migliora come mai prima e cosi il tutto è una gioia pazzesca e a mio modesto parere insieme a Street of Rage 4 sono l'apice del genere offrendo una vasta gamma di mosse e combo in stile picchiaduro che spaccano quel senso di pesantezza e legnosità nei movimenti che c'è sempre stato in questo genere di giochi arcade. Anche visivamente è molto grazioso con una nostalgica piexelart animata molto bene, si può giocare da soli ma anche fino a ben sei personaggi contemporaneamente creando caotiche e divertenti partite di gruppo, e oltre alle quattro famose tartarughe cè anche Splinter, April, Casey Jones e i DLC aggiungono pure personaggi speciali come il coniglio samurai Miyamoto Usagi, la ninja Karai, la lucertola sullo skateboard Mondo Gecko e la salamandra Mona Lisa, la modalità storia è divisa in 16 capitoli con diversi collezionabili, sfide e Boss interessanti ed è uno spasso lottare contro i vari ninja del clan del piede colorati in base alla loro arma, poi i Soliti Bebop e Rocksteady, il re dei ratti nelle fogne, i triceratopi, gli alieni roccia, la mosca Baxer Stockman, l'entrata nel technodrome, Krang che si impossessa della statua della libertà fino all inevitabile scontro con shredder che diventa pure super come nel film. Un gioco semplice e accessibile per tutti ma a difficoltà elevate diventa anche piuttosto ostico, specie finire l'arcade senza mai morire è una dura impresa e poi hanno aggiunto una modalità sopravvivenza interessante dove si affrontano vari livelli randomici con qualche bonus in stile rogue-like. Ma per quanto sia un ottimo gioco è un peccato che diventa presto molto ripetitivo e a parte il piacere di finire la campagna un paio di volte e provare tutti i personaggi dopo un po' l'azione stanca e si perde la voglia di rifinirlo per la decima volta, è irritante poi vedere che ogni capitolo finisce allo stesso modo con un pezzo del corpo di Krang che viene portato via, completare le sfide e i bonus non è cosi tanto appagante e la modalità sopravvivenza aggiunta nel DLC mi ha deluso per come è fatta frettolosamente, ricicla quei soliti tre stage e nonostante le sue sfide randomiche non riesce davvero a catturare l'interesse per allungare la longevità del gioco. Nell insieme non sarà vario e lunghissimo ma resta un delizioso gioco d'azione e certamente uno dei migliori videogiochi basati sulle care tartarughe ninja.
Tags:
2D,
beatemup,
TMNT,
Videogiochi
7 aprile 2025
Bioshock Infinite
Recensione Videogioco
Anno: 2013
Studio: Irrational Games
Genere: Shooter in Prima persona
★★★ 😐
Uomo pieno di debiti va in una città nel cielo per salvare una ragazza prigioniera. Terzo capitolo della serie bioshock che cambia ambientazione creando una palese critica alle radici nazionaliste e razziste degli Stati Uniti americani, una città nel cielo piuttosto fascinosa da vedere e il primo impatto è stupendo con tante statue religiose e vedute interessanti, poi fanno sorridere le strambe apparizioni dei due gemelli Lutece, si sviluppa un piacevole rapporto con la ragazza Elizabeth che da giovane innocente diventa sempre piu matura e corrota dall mondo esterno cosi come sono interessanti le ambiguità del protagonista che è sia un eroe fallito che l'antagonista causa di tutti i mali. Ma per quanto il gioco abbia tanto potenziale si rivela quasi tutto inespresso e il gameplay diventa ripetitivo e noioso molto presto, la meccanica centrale di poter attaccarsi ai binari per muoversi velocemente nelle aree di gioco non convince mai del tutto e piu che offrire piu libertà di gioco impone spostamenti forzati per evitare i nemici, ci sono troppi forzati set-piece narrativi che cercano lo spettacolo piu che il gameplay, i vari scontri diventano sempre piu frettolosi e dimenticabili, i poteri magici sono anche carini ma niente che stravolga il solito spara spara, non sono mai divertenti da usare le armi offerte, è pessima la meccanica di potenziamento visto che si possono portare solo due armi alla volta e si è sempre costretti a cambiarle, la lotta contro i robot miniboss è fin troppo tediosa per come sono spugne piene di Punti vita, le ambientazioni sembrano riciclarsi e diventano tutte uguali e non c'è gusto nell esplorare la città o sentire i noiosi audiolog. Anche la storia in apparenza profonda delude e la critica ai difetti dell America vengono abbandonati per fare posto alla solita stupidera dei Multiversi con vari salti in mondi paralleli e doppioni malvagi da eliminare che non hanno neanche tanto senso in base alle regole presentate dalla storia stessa. Alla fine Questo Infinite ha comunque abbastanza carattere e stile per essere ricordato grazie alla sua direzione artistica e un finale ad effetto a suo modo memorabile ma come gioco è piuttosto mediocre e dispiace che piu che essere un degno seguito sembra solo scimmiottare la struttura e le mecaniche che hanno reso popolare il primo Bioshock.
Anno: 2013
Studio: Irrational Games
Genere: Shooter in Prima persona
★★★ 😐
Uomo pieno di debiti va in una città nel cielo per salvare una ragazza prigioniera. Terzo capitolo della serie bioshock che cambia ambientazione creando una palese critica alle radici nazionaliste e razziste degli Stati Uniti americani, una città nel cielo piuttosto fascinosa da vedere e il primo impatto è stupendo con tante statue religiose e vedute interessanti, poi fanno sorridere le strambe apparizioni dei due gemelli Lutece, si sviluppa un piacevole rapporto con la ragazza Elizabeth che da giovane innocente diventa sempre piu matura e corrota dall mondo esterno cosi come sono interessanti le ambiguità del protagonista che è sia un eroe fallito che l'antagonista causa di tutti i mali. Ma per quanto il gioco abbia tanto potenziale si rivela quasi tutto inespresso e il gameplay diventa ripetitivo e noioso molto presto, la meccanica centrale di poter attaccarsi ai binari per muoversi velocemente nelle aree di gioco non convince mai del tutto e piu che offrire piu libertà di gioco impone spostamenti forzati per evitare i nemici, ci sono troppi forzati set-piece narrativi che cercano lo spettacolo piu che il gameplay, i vari scontri diventano sempre piu frettolosi e dimenticabili, i poteri magici sono anche carini ma niente che stravolga il solito spara spara, non sono mai divertenti da usare le armi offerte, è pessima la meccanica di potenziamento visto che si possono portare solo due armi alla volta e si è sempre costretti a cambiarle, la lotta contro i robot miniboss è fin troppo tediosa per come sono spugne piene di Punti vita, le ambientazioni sembrano riciclarsi e diventano tutte uguali e non c'è gusto nell esplorare la città o sentire i noiosi audiolog. Anche la storia in apparenza profonda delude e la critica ai difetti dell America vengono abbandonati per fare posto alla solita stupidera dei Multiversi con vari salti in mondi paralleli e doppioni malvagi da eliminare che non hanno neanche tanto senso in base alle regole presentate dalla storia stessa. Alla fine Questo Infinite ha comunque abbastanza carattere e stile per essere ricordato grazie alla sua direzione artistica e un finale ad effetto a suo modo memorabile ma come gioco è piuttosto mediocre e dispiace che piu che essere un degno seguito sembra solo scimmiottare la struttura e le mecaniche che hanno reso popolare il primo Bioshock.
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FPS,
Multiverso,
Videogiochi
21 marzo 2025
Mortal Kombat One
Recensione videogioco
Anno: 2023
Studio: NetherRealm Studios
Genere: Picchiaduro
★★★ 😐
Liu Kang con i poteri divini resetta l'universo e riunisce degli eroi per difendere i reami dalla minaccia di Shang Tsung. Dodicesimo capitolo della saga di Mortal Kombat che prova ancora una volta a fare un reboot dopo che era stato fatto nel nono capitolo e visivamente tutto è molto buono e i livelli di produzione sono altissimi, le fatality sono sempre spettacolari e sanguinarie, la campagna principale intrattiene, ha una buona regia piena d'azione e funziona come si presenta bene il cast di personaggi che evolve e ha un suo piccolo percorso di crescita come Kung Lao che ha l'idea di usare cappello con le lame, Raiden che ottiene i poteri del fulmine, Kenshi che vuole la spada dei suoi avi e perde la vista, Ermac che ritrova la sua famiglia, Mileena che viene infettata da malattia, Cyrax che deve redimersi ed è figoso come Sub zero cade nel lato oscuro, poi le stupidaggini di Luke Cage strappano sempre un sorriso, mi piace questo giovane shang tsung sornione, carina la storia dell espansione dove lottano contro un imperatore Havik malvagio e mi è piaciuto sbloccare i vari extra, fare le solite torri e scegliere i vari costumi preferiti. Ma per ogni passo in avanti che fa questa saga ce ne sono sempre almeno due indietro, le animazioni e i movimenti sono ancora molto legnosi rispetto ai picchiaduro giapponesi, l'atmosfera è fin troppo Fantasy e poco esoterica, il gameplay delle battaglie introduce l'uso di personaggi Assist per fare combo ma la selezione di questi Kameo è forzata e non migliora mai le battaglie anzi le fanno diventare piu confusionarie, poco appaganti e sembra essere solo un modo per aumentare il cast di personaggi in economia. E non mi piace come questo gioco ti inganna e vuole venderti la bugia che tutto sia un nuovo inizio per poi risultare in un gigantesco minestrone multiversale che fa il piu becero fanservice in battagliona scema piena di personaggi fusi tra di loro che vuole richiamare quella di armageddon (vi prego basta con sto multiverso!!), triste pensare che questo sia l'ennesimo Reboot-sequel che non riesce a convincere sia i nuovi che i vecchi fan e che la storia risulta in un grande pasticcio. E per quanto il cast sia buono si sente la mancanza di alcuni personaggi come Sonya o Kano, non mi piacciono le nuove versioni di Shao Khan, Raiden e Scorpion che appaiono fin troppo addomesticati, e sembrano totalmente fuoriposto in questo gioco gli ospiti Speciali come il Patriota, Pacemaker, omniman, il T1000, Ghostface e Conan il barbaro, anche l'uso dei menù è macchinoso e mi irrita molto che per scegliere i costumi devo sempre tornare allo specifico menù, le attività stagionali delle "invasioni" sono un altro punto negativo e si è costretti ad attraversare questi lenti schemi lineari pieni di sfide che non sono mai divertenti da completare. Nel complesso questo dodicesimo mortal kombat è una mezza delusione e non riesce a convincere come dovrebbe, non è comunque un brutto gioco e anzi piu ci giocavo e piu mi sono divertito.
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Mortal Kombat 11 (2019)
Anno: 2023
Studio: NetherRealm Studios
Genere: Picchiaduro
★★★ 😐
Liu Kang con i poteri divini resetta l'universo e riunisce degli eroi per difendere i reami dalla minaccia di Shang Tsung. Dodicesimo capitolo della saga di Mortal Kombat che prova ancora una volta a fare un reboot dopo che era stato fatto nel nono capitolo e visivamente tutto è molto buono e i livelli di produzione sono altissimi, le fatality sono sempre spettacolari e sanguinarie, la campagna principale intrattiene, ha una buona regia piena d'azione e funziona come si presenta bene il cast di personaggi che evolve e ha un suo piccolo percorso di crescita come Kung Lao che ha l'idea di usare cappello con le lame, Raiden che ottiene i poteri del fulmine, Kenshi che vuole la spada dei suoi avi e perde la vista, Ermac che ritrova la sua famiglia, Mileena che viene infettata da malattia, Cyrax che deve redimersi ed è figoso come Sub zero cade nel lato oscuro, poi le stupidaggini di Luke Cage strappano sempre un sorriso, mi piace questo giovane shang tsung sornione, carina la storia dell espansione dove lottano contro un imperatore Havik malvagio e mi è piaciuto sbloccare i vari extra, fare le solite torri e scegliere i vari costumi preferiti. Ma per ogni passo in avanti che fa questa saga ce ne sono sempre almeno due indietro, le animazioni e i movimenti sono ancora molto legnosi rispetto ai picchiaduro giapponesi, l'atmosfera è fin troppo Fantasy e poco esoterica, il gameplay delle battaglie introduce l'uso di personaggi Assist per fare combo ma la selezione di questi Kameo è forzata e non migliora mai le battaglie anzi le fanno diventare piu confusionarie, poco appaganti e sembra essere solo un modo per aumentare il cast di personaggi in economia. E non mi piace come questo gioco ti inganna e vuole venderti la bugia che tutto sia un nuovo inizio per poi risultare in un gigantesco minestrone multiversale che fa il piu becero fanservice in battagliona scema piena di personaggi fusi tra di loro che vuole richiamare quella di armageddon (vi prego basta con sto multiverso!!), triste pensare che questo sia l'ennesimo Reboot-sequel che non riesce a convincere sia i nuovi che i vecchi fan e che la storia risulta in un grande pasticcio. E per quanto il cast sia buono si sente la mancanza di alcuni personaggi come Sonya o Kano, non mi piacciono le nuove versioni di Shao Khan, Raiden e Scorpion che appaiono fin troppo addomesticati, e sembrano totalmente fuoriposto in questo gioco gli ospiti Speciali come il Patriota, Pacemaker, omniman, il T1000, Ghostface e Conan il barbaro, anche l'uso dei menù è macchinoso e mi irrita molto che per scegliere i costumi devo sempre tornare allo specifico menù, le attività stagionali delle "invasioni" sono un altro punto negativo e si è costretti ad attraversare questi lenti schemi lineari pieni di sfide che non sono mai divertenti da completare. Nel complesso questo dodicesimo mortal kombat è una mezza delusione e non riesce a convincere come dovrebbe, non è comunque un brutto gioco e anzi piu ci giocavo e piu mi sono divertito.
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Mortal Kombat 11 (2019)
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Multiverso,
Picchiaduro,
Videogiochi
29 gennaio 2025
Diablo 3
Recensione Videogioco
Anno: 2012
Studio: Blizzard
Genere: Action-Loot Rpg
★★★ 😖
Eroe parte per Tristram dove è caduta una misteriosa meteora e ha fatto apparire una marea di non morti. Il terzo capitolo della saga di Diablo ripropone il collaudato gameplay action-rpg dove si falciano infinite orde di mostri per livellare e avere un fiume di armi e oggetti, la storia è molto semplice con la solita caccia ai signori demoni ma è presentata bene con filmati narrati, audiolog, buoni personaggi come Tyrel, intriga il segreto sulle origini di Leah, l'aiuto di Kulle, la guerra contro la legione di Azmodan e come si arriva allo scontro con Diablo nel paradiso. Peccato che nonostante un buon inizio il terzo e quarto atto deludono molto e appaiono piuttosto frettolosi e vuoti, sono due atti dove la storia quasi scompare e le orde di mostri da uccidere si fanno fin troppo noiose, non aiuta la difficoltà molto sbilanciata, manca una solida personalizzazione e le abilità di classe una volta sbloccate rendono il gioco molto piatto e ripetitivo, specie la versione base ha avuto parecchi problemi di meccaniche e c'era adirittura un negozio online di oggetti che era ben oltre il legale. Tutto o quasi è stato aggiustato con l'espansione Reapers of Souls che aggiunge un soddisfacente quinto atto molto Dark gotico dove si lotta contro l'Angelo della morte, la difficoltà diventa gestibile e modificabile a piacimento durante il gioco, fa sorridere il livello segreto contro le mucche e quello zuccheroso colorato con gli unicorni, tanti sono gli scrigni o i nuovi bonus e funziona la Modalità Avventura post-game che è quasi infinita per come si può potenziare all inverosimile il proprio personaggio completando varchi, missioni e cacce. Ho odiato molto i miniboss randomici potenziati pieni di seguaci per come appaiono sempre invincibili ma funzionano le battaglie principali contro i boss di zona e mi piace che ti impediscono di stare fermo e cosi buono lo scontro con il re Scheletro, Il macellaio, il gigante Belial, Diablo o Malthael e anche le sei classi non sono male e sono tutte piuttosto soddisfacenti da usare, funziona il Barbaro con il suo turbine di lame, il monaco con i suoi pugni, il mago con i laser e la moltiplicazione, carino lo sciamano in stile vodoo, il cacciatore con le sue mitragliatrici e trappole, il potente Crociato ma il mio preferito è il Negromante ed è una vera goduria far esplodere i cadaveri che lasciano i nemici. Nell insieme nonostante sia un buon gioco che da dipendenza resta comunque un po' di delusione per come risulta cosi mediocre nelle meccaniche, la personalizzazione delude, il mondo di gioco e lo stile artistico è piuttosto blando e noioso e sopratutto quel terzo e quarto atto della campagna affossano fin troppo l'intera esperienza.
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Diablo 2
Anno: 2012
Studio: Blizzard
Genere: Action-Loot Rpg
★★★ 😖
Eroe parte per Tristram dove è caduta una misteriosa meteora e ha fatto apparire una marea di non morti. Il terzo capitolo della saga di Diablo ripropone il collaudato gameplay action-rpg dove si falciano infinite orde di mostri per livellare e avere un fiume di armi e oggetti, la storia è molto semplice con la solita caccia ai signori demoni ma è presentata bene con filmati narrati, audiolog, buoni personaggi come Tyrel, intriga il segreto sulle origini di Leah, l'aiuto di Kulle, la guerra contro la legione di Azmodan e come si arriva allo scontro con Diablo nel paradiso. Peccato che nonostante un buon inizio il terzo e quarto atto deludono molto e appaiono piuttosto frettolosi e vuoti, sono due atti dove la storia quasi scompare e le orde di mostri da uccidere si fanno fin troppo noiose, non aiuta la difficoltà molto sbilanciata, manca una solida personalizzazione e le abilità di classe una volta sbloccate rendono il gioco molto piatto e ripetitivo, specie la versione base ha avuto parecchi problemi di meccaniche e c'era adirittura un negozio online di oggetti che era ben oltre il legale. Tutto o quasi è stato aggiustato con l'espansione Reapers of Souls che aggiunge un soddisfacente quinto atto molto Dark gotico dove si lotta contro l'Angelo della morte, la difficoltà diventa gestibile e modificabile a piacimento durante il gioco, fa sorridere il livello segreto contro le mucche e quello zuccheroso colorato con gli unicorni, tanti sono gli scrigni o i nuovi bonus e funziona la Modalità Avventura post-game che è quasi infinita per come si può potenziare all inverosimile il proprio personaggio completando varchi, missioni e cacce. Ho odiato molto i miniboss randomici potenziati pieni di seguaci per come appaiono sempre invincibili ma funzionano le battaglie principali contro i boss di zona e mi piace che ti impediscono di stare fermo e cosi buono lo scontro con il re Scheletro, Il macellaio, il gigante Belial, Diablo o Malthael e anche le sei classi non sono male e sono tutte piuttosto soddisfacenti da usare, funziona il Barbaro con il suo turbine di lame, il monaco con i suoi pugni, il mago con i laser e la moltiplicazione, carino lo sciamano in stile vodoo, il cacciatore con le sue mitragliatrici e trappole, il potente Crociato ma il mio preferito è il Negromante ed è una vera goduria far esplodere i cadaveri che lasciano i nemici. Nell insieme nonostante sia un buon gioco che da dipendenza resta comunque un po' di delusione per come risulta cosi mediocre nelle meccaniche, la personalizzazione delude, il mondo di gioco e lo stile artistico è piuttosto blando e noioso e sopratutto quel terzo e quarto atto della campagna affossano fin troppo l'intera esperienza.
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Diablo 2
Tags:
lootrpg,
Rpg,
Videogiochi
21 gennaio 2025
Doom 2016
Recensione Videogioco
Anno: 2016
Studio: ID Software
Genere: FPS, Azione
★★★★ 😀
L'eroe di Doom si risveglia su marte e torna a sterminare i demoni che escono dall inferno. Quarto capitolo della serie che fa un reboot e offre nuove e interessanti meccaniche d'azione che rende il gameplay molto piu viscerale e adrenalinico, infatti grazie all uso della motosega e ai colpi critici finali si può recuperare di colpo vita e munizioni e le battaglie sono un continuo spappolare i demoni in attacchi finali ad effetto, evitare i colpi, avvicinarsi al nemico indebolito, scappare da quello piu forte o saltare e muoversi nell arena disperati in cerca di un bonus e armatura. Un sistema semplice e che richiama e omaggia molto alle origini del vecchio doom ma anche che stravolge i cliché degli shooter e dello stare fermi in posizioni di copertura e questo rende il gioco molto innovativo, senza contare la straordinaria colonna sonora, le atmosfere sanguinarie horror, il design artistico pazzesco, le armi sono una piu figa dell altra dal semplice fucile fino al classico BFG che ammazza tutto, e c'è anche una buona varietà di mostri e sono tutti piuttosto subdoli e bastardi come l'evocatore che si teletrasporta, Il cacodemone palla che ti spara dall alto, i tosti baroni rossi, i cavalieri che saltano con i pugni, quelli ciccioni, le teste urlanti, i revenant, i soldati con gli scudi o le bestie in armatura che sono deboli solo di spalle e hanno pure delle maledette varianti invisibili. Ottime e soddisfacenti anche le tre battaglie con i boss con il cyberdemone, le due guardie e il fascinoso aracno-mente, Insomma il Gameplay è eccezionale e alle difficoltà piu elevate è una goduria salvarsi da morte certa grazie ad un colpo all ultimo secondo che ti riempie cure o delle munizioni giuste, poi sono carine le sfide e i bonus che ti permettono di personalizzare e migliorare le armi, i livelli sono pieni di segreti opzionali e la modalità arcade offre la giusta dose di rigiocabilità. Peccato che per un gioco cosi grande la storia sia piuttosto insipida e dimenticabile, l'eroe di Doom è aiutato da un misterioso professore robot chiamato Hayden per fermare una dottoressa folle che vuole liberare i demoni, seguiamo cosi i suoi ordini da marte all inferno fino ad un finale frettoloso e insoddisfacente dove si scopre che anche questo hayden è malvagio, una narrativa cosi blanda e approssimativa che si cerca di ignorare ma piu di una volta la narrazione spinge in missioni che vogliono creare interesse sulle azioni da compiere e cosi tutto finisce per essere ancora piu noioso e senza senso, non aiuta anche un level design mediocre fatto di troppi laboratori e arene demoniache tutte uguali, irritanti sezioni platform, orde di nemici sempre piu ripetitive e forse manca qualche altro boss in piu per variare il ritmo. Ma a parte questo è comunque un grande gioco d'azione e il primo passo di una Grande trilogia.
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Doom: Eternal (2020)
Anno: 2016
Studio: ID Software
Genere: FPS, Azione
★★★★ 😀
L'eroe di Doom si risveglia su marte e torna a sterminare i demoni che escono dall inferno. Quarto capitolo della serie che fa un reboot e offre nuove e interessanti meccaniche d'azione che rende il gameplay molto piu viscerale e adrenalinico, infatti grazie all uso della motosega e ai colpi critici finali si può recuperare di colpo vita e munizioni e le battaglie sono un continuo spappolare i demoni in attacchi finali ad effetto, evitare i colpi, avvicinarsi al nemico indebolito, scappare da quello piu forte o saltare e muoversi nell arena disperati in cerca di un bonus e armatura. Un sistema semplice e che richiama e omaggia molto alle origini del vecchio doom ma anche che stravolge i cliché degli shooter e dello stare fermi in posizioni di copertura e questo rende il gioco molto innovativo, senza contare la straordinaria colonna sonora, le atmosfere sanguinarie horror, il design artistico pazzesco, le armi sono una piu figa dell altra dal semplice fucile fino al classico BFG che ammazza tutto, e c'è anche una buona varietà di mostri e sono tutti piuttosto subdoli e bastardi come l'evocatore che si teletrasporta, Il cacodemone palla che ti spara dall alto, i tosti baroni rossi, i cavalieri che saltano con i pugni, quelli ciccioni, le teste urlanti, i revenant, i soldati con gli scudi o le bestie in armatura che sono deboli solo di spalle e hanno pure delle maledette varianti invisibili. Ottime e soddisfacenti anche le tre battaglie con i boss con il cyberdemone, le due guardie e il fascinoso aracno-mente, Insomma il Gameplay è eccezionale e alle difficoltà piu elevate è una goduria salvarsi da morte certa grazie ad un colpo all ultimo secondo che ti riempie cure o delle munizioni giuste, poi sono carine le sfide e i bonus che ti permettono di personalizzare e migliorare le armi, i livelli sono pieni di segreti opzionali e la modalità arcade offre la giusta dose di rigiocabilità. Peccato che per un gioco cosi grande la storia sia piuttosto insipida e dimenticabile, l'eroe di Doom è aiutato da un misterioso professore robot chiamato Hayden per fermare una dottoressa folle che vuole liberare i demoni, seguiamo cosi i suoi ordini da marte all inferno fino ad un finale frettoloso e insoddisfacente dove si scopre che anche questo hayden è malvagio, una narrativa cosi blanda e approssimativa che si cerca di ignorare ma piu di una volta la narrazione spinge in missioni che vogliono creare interesse sulle azioni da compiere e cosi tutto finisce per essere ancora piu noioso e senza senso, non aiuta anche un level design mediocre fatto di troppi laboratori e arene demoniache tutte uguali, irritanti sezioni platform, orde di nemici sempre piu ripetitive e forse manca qualche altro boss in piu per variare il ritmo. Ma a parte questo è comunque un grande gioco d'azione e il primo passo di una Grande trilogia.
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Doom: Eternal (2020)
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4stelle,
Demoni,
FPS,
Videogiochi
24 dicembre 2024
Tekken 8
Recensione Videogioco
Anno: 2024
Studio: Namco Bandai
Genere: Picchiaduro
★★★★ 😅
Kazuya minaccia il mondo e organizza un nuovo torneo mentre Jin lotta contro i suoi demoni per trovare la forza di fermarlo. L'ottavo capitolo della storica saga di Tekken convince pienamente e offre un buon pacchetto di gioco con una godibile modalità storia che nella sua semplicità di scontro padre-figlio e angelo contro demone cattura una grande epicità shonen, bello lo scontro iniziale in piazza, quasi tutti i personaggi hanno il giusto spazio e diventano supereroi avengers, carino il capitolo di guerra con l'azione libera che ricorda il tekken force, bello lo scontro nel colosseo con il ritorno di Azazel, mi piace come si entra nella mente di Jin e lui affronta il senso di colpa e i suoi errori di dittatore di tekken 6 ed impossibile non sentire l'epicità nel duello finale che tamarrissimo supera la stratosfera per poi diventare un intimo e sentito scontro sotto una pesante pioggia con Jin che cambia i vari stili che lo hanno formato per trovare la giusta determinazione di fermare la malvagità del padre. Di sicuro è una delle migliori narrative dei picchiaduro per come è presentata ma funzionano anche i simpatici finali episodici dei personaggi pieni di tante interazioni e il classico umorismo della serie (specie fantastico Dragunov che fa i modellini, Kazuya che colleziona scarpe, Steve che diventa super muscoloso o Paul che arriva in ritardo al torneo), e mi piace che è stata aggiunta una narrativa extra gratuita che continua la storia e presenta i personaggi DLC, carina la modalità Arcade Quest che come in Virtua fighter 4 si girano le varie sale giochi virtuali fino a torneo finale, torna il folle Tekken Ball che è modalità stupida dove si gioca a pallavolo e non sono male anche le nuove aggiunte alle serie e Victor è figo come assassino dandy con la spada futuristica, Azucena è molto esuberante e Reina è una ottima ragazza dominatrice con un certo fascino oscuro. Tutto resta di base il Tekken di sempre ma aggiunge una nuova meccanica di energia chiamata "Heat" che è una barra in piu che può essere usata ad ogni turno per avere vantaggi, recuperare l'energia persa o spararla tutta in faccia al nemico, questo rende le battaglie molto piu aggressive che in passato e non è sempre un bene visto che capita piu volte di massacrare l'avversario o essere massacrati velocemente, questo rende le battaglie molto irritanti anche perché c'è una forte dose di fortuna e il fatto che ci sono tantissime mosse diverse che bisogna saper riconoscere per evitarle o contrattaccare lo rende un gioco profondo da imparare ma anche molto difficile per i principianti. Deludono poi le lotte fantasma e la modalità arcade è piuttosto misera, e per quanto l'arcade quest è carina come idea per me è fin troppo facile e dura troppo poco, mancano piu sfide singole e le modalità offline non ti preparano abbastanza alle battaglie online anche perché la difficoltà massima della CPU non ha un intelligenza abbastanza sviluppata, la musica non mi piace a parte quell "ooh-ooh-ooh" dell intro, anche visivamente non mi hanno fatto impazzire gli stage, ci sono troppi effetti particellari che confondono, ho trovato molto brutto l'aspetto di Paul che ha una pettinatura inguardabile, Lee in armatura e con la maschera fa schifo, Clive da FF16 appare totalmente fuori posto e per quanto fa piacere ricontrollare Heihachi mi sembra un grosso errore averlo resuscitato dopo la grande chiusura finale che ha avuto nel settimo capitolo ed è patetica la spiegazione che non è caduto nella lava ma è stato salvato magicamente da monaco e poi ha perso la memoria. Nell insieme Tekken 8 è comunque uno dei migliori picchiaduro di tutti i tempi, ha una solida narrativa che intrattiene, I tutorial e l'Arcade Quest offrono un buon percorso per i principianti e l'online non è mai stato cosi veloce e solido.
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Tekken 7
Street Fighter 6
Top Picchiaduro
Anno: 2024
Studio: Namco Bandai
Genere: Picchiaduro
★★★★ 😅
Kazuya minaccia il mondo e organizza un nuovo torneo mentre Jin lotta contro i suoi demoni per trovare la forza di fermarlo. L'ottavo capitolo della storica saga di Tekken convince pienamente e offre un buon pacchetto di gioco con una godibile modalità storia che nella sua semplicità di scontro padre-figlio e angelo contro demone cattura una grande epicità shonen, bello lo scontro iniziale in piazza, quasi tutti i personaggi hanno il giusto spazio e diventano supereroi avengers, carino il capitolo di guerra con l'azione libera che ricorda il tekken force, bello lo scontro nel colosseo con il ritorno di Azazel, mi piace come si entra nella mente di Jin e lui affronta il senso di colpa e i suoi errori di dittatore di tekken 6 ed impossibile non sentire l'epicità nel duello finale che tamarrissimo supera la stratosfera per poi diventare un intimo e sentito scontro sotto una pesante pioggia con Jin che cambia i vari stili che lo hanno formato per trovare la giusta determinazione di fermare la malvagità del padre. Di sicuro è una delle migliori narrative dei picchiaduro per come è presentata ma funzionano anche i simpatici finali episodici dei personaggi pieni di tante interazioni e il classico umorismo della serie (specie fantastico Dragunov che fa i modellini, Kazuya che colleziona scarpe, Steve che diventa super muscoloso o Paul che arriva in ritardo al torneo), e mi piace che è stata aggiunta una narrativa extra gratuita che continua la storia e presenta i personaggi DLC, carina la modalità Arcade Quest che come in Virtua fighter 4 si girano le varie sale giochi virtuali fino a torneo finale, torna il folle Tekken Ball che è modalità stupida dove si gioca a pallavolo e non sono male anche le nuove aggiunte alle serie e Victor è figo come assassino dandy con la spada futuristica, Azucena è molto esuberante e Reina è una ottima ragazza dominatrice con un certo fascino oscuro. Tutto resta di base il Tekken di sempre ma aggiunge una nuova meccanica di energia chiamata "Heat" che è una barra in piu che può essere usata ad ogni turno per avere vantaggi, recuperare l'energia persa o spararla tutta in faccia al nemico, questo rende le battaglie molto piu aggressive che in passato e non è sempre un bene visto che capita piu volte di massacrare l'avversario o essere massacrati velocemente, questo rende le battaglie molto irritanti anche perché c'è una forte dose di fortuna e il fatto che ci sono tantissime mosse diverse che bisogna saper riconoscere per evitarle o contrattaccare lo rende un gioco profondo da imparare ma anche molto difficile per i principianti. Deludono poi le lotte fantasma e la modalità arcade è piuttosto misera, e per quanto l'arcade quest è carina come idea per me è fin troppo facile e dura troppo poco, mancano piu sfide singole e le modalità offline non ti preparano abbastanza alle battaglie online anche perché la difficoltà massima della CPU non ha un intelligenza abbastanza sviluppata, la musica non mi piace a parte quell "ooh-ooh-ooh" dell intro, anche visivamente non mi hanno fatto impazzire gli stage, ci sono troppi effetti particellari che confondono, ho trovato molto brutto l'aspetto di Paul che ha una pettinatura inguardabile, Lee in armatura e con la maschera fa schifo, Clive da FF16 appare totalmente fuori posto e per quanto fa piacere ricontrollare Heihachi mi sembra un grosso errore averlo resuscitato dopo la grande chiusura finale che ha avuto nel settimo capitolo ed è patetica la spiegazione che non è caduto nella lava ma è stato salvato magicamente da monaco e poi ha perso la memoria. Nell insieme Tekken 8 è comunque uno dei migliori picchiaduro di tutti i tempi, ha una solida narrativa che intrattiene, I tutorial e l'Arcade Quest offrono un buon percorso per i principianti e l'online non è mai stato cosi veloce e solido.
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Tags:
4stelle,
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Videogiochi
13 dicembre 2024
TOP VIDEOGIOCHI DEL 2024
Seppur non ci sia stato niente di eccezionale Il 2024 ha offerto buoni videogiochi come il nuovo JRPG atlus Metaphor: ReFantazio, divertente è il platform sony di Astrobot, convince l'azione 2D di Prince of persia the lost crown, la Cina sorprende producendo un grande titolo come Black Myth wukong e anche se molto aggressivo Tekken 8 resta un bel piacchiaduro. Sul lato dei remake il team polacco di bloober riesce a fare un buon omaggio al grande classico che è stato Silent Hill 2, convince anche il ritorno del secondo Paper Mario, Romancing saga 2, Dragon quest 3HD e Persona 3 reload, ma anche nel loro piccolo funzionano le Remaster tecniche della trilogia di Tomb Raider e Soul Reaver mentre sono totalmente superflue quelle di last of us 2 e Horizon zero dawn e tristemente Final Fantasy 7:Rebirth si riconferma un grande dolore e per quanto un titolo competente continua a non piacermi come progetto per colpa di scelte che rovinano e insultano la storia originale. Tra gli altri titoli degni di nota c'è di sicuro Path of Exile 2 che per la sua profondità di meccaniche sfida apertamente Diablo, carino è il secondo sparatutto di warhammer, il ritorno di dragon dogma non è male ma delude per quello che poteva essere, è carino il gioco di indiana jones in prima persona e fa ridere come le formose curve della protagonista di Stellar Blade creano scandalo tra i piu perbenisti.
1. Metaphor: ReFantazio
2. Astro Bot
3. Prince of Persia: The Lost Crown
4. Black Myth: Wukong
5. Tekken 8
6. Silent Hill 2 (Remake)
7. Path of Exile 2
8. Final Fantasy VII Rebirth
9. Shin Megami Tensei V: Vengeance
10. Paper Mario: The Thousand-Year Door (remake)
11. Persona 3 Reload
12. Nine Sols
13. Zelda: Echoes of Wisdom
14. Animal Well
15. Warhammer 40,000: Space Marine II
16. Unicorn Overlord
17. Dragon's Dogma II
18. Stellar Blade
19. Like a Dragon: Infinite Wealth
20. Helldivers 2
21. Dragon Quest III HD-2D Remake
22. Indiana Jones and the Great Circle
1. Metaphor: ReFantazio
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3. Prince of Persia: The Lost Crown
4. Black Myth: Wukong
5. Tekken 8
6. Silent Hill 2 (Remake)
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15. Warhammer 40,000: Space Marine II
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17. Dragon's Dogma II
18. Stellar Blade
19. Like a Dragon: Infinite Wealth
20. Helldivers 2
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22. Indiana Jones and the Great Circle
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Videogiochi
2 dicembre 2024
Resident Evil 3 - Remake
Recensione Videogioco
Anno: 2020
Studio: Capcom
Genere: TPS, Survival Horror
★★★ 😖
Jill Valentine deve scappare da una Raccoon City invasa dagli zombie ma un mostro assassino la insegue. Remake di Resident Evil 3 che è stato fatto con lo stesso motore del secondo remake ma nonostante la presentazione sia molto esplosiva e da blockbuster qualcosa di perde in atmosfera e gameplay. All inizio esplorare la città era carino ma la struttura di gioco diventa sempre piu rigida con setpiece cinematografici molto lineari, poi il gioco ti porta in noiose fogne, di nuovo alla centrale di polizia riciclata, in un ospedale labirintico e alla fine nel solito laboratorio scientifico, c'è poi il fatto che il nemesis al centro di tutto viene sfruttato male, le interessanti scelte dell originale se affrontarlo o meno per avere dei bonus non vengono riprodotte e invece di essere una meccanica di gioco di un antagonista pauroso e imprevedibile che ti bracca alla Terminator (o come mrX nel remake del 2) il nemesis è usato solo per fare spettacolo nei setpiece ed evolve nel solito mostrone animalesco che fa i saltoni stupidi, cosi le ripetute battaglie contro di lui sono davvero estenuanti per come si mangia una marea di proiettili. Nonostante questi difetti restano alti i livelli di produzione, mi piace molto il look di Jill e Carlos, simpatiche le false pubblicità nella metro, fantastico quando lei investe con l'auto il nemesis, quando prende il lanciafiamme o ti lancia addosso i missili e assurdo quando devi evitare una testa gigante che ti rotola addosso! La meccanica dell evasione è carina e quando si controlla carlos diventa un potente contrattacco, poi è sempre una goduria utilizzare il fucile a pompa, molto paurosi sono gli esseri ragno che ti infettano entrandoti in bocca, belli i mostroni nelle fogne, carini gli zombie che hanno la testa infettata dal nemesis e fa piacere rivedere i letali hunters. Poi seppur l'ospedale non è un parte che mi sia piaciuta molto ha comunque le stanze piene zeppe di sangue e corpi maciullati in modo inquietante, ci sono momenti di spavento con gli hunter e vetri che si spaccano al buio, ha una certa tensione la difesa dall orda e mi piace l'aspetto degli spaventosi zombie alieni nel laboratorio. Nel complesso non raggiunge la qualità del secondo remake ma non è malissimo per come è semplice e veloce, sono 4/5 ore davvero divertenti che diventano una vera sfida a difficoltà massima dove bisogna usare bene le risorse e la schivata ma è un peccato che il gioco sia stato fatto in modo cosi frettoloso e bastava poco per ampliare le ambientazioni e rendere la struttura di gioco piu libera e varia.
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Anno: 2020
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Zombie
9 novembre 2024
Castlevania: Aria of Sorrow
Recensione Videogioco
Anno: 2003
Studio: Konami
Genere: Action-rpg, Platform
★★★★ 😏
Durante un eclissi un giovane ragazzo di nome Soma si ritrova misteriosamente nel castello di Dracula. Terzo Castlevania per GBA che per toni e struttura è a tutti gli effetti il seguito spirituale di Symphony of the Night e offre anche un nuovo ed appagante sistema dove si assorbono le anime dei nemici uccisi per imparare nuove tecniche. Il ritmo iniziale funziona bene ed è una goduria trovare spadoni giganti e le varie abilità per progredire come l'armatura che fa planare, la scivolata, Il doppio salto, il camminare sopra e sottacqua o il trasformarsi in pipistrello, buone le ambientazioni anche se alcune sono proprio bastarde come la stramaledetta torre dell orologio piena di spuntoni, arpie e meduse, l'arena con le sue odiose stanze o le caverne acquatiche piene di mine. Gli scontri con i vari Boss funzionano bene e sono sempre piuttosto memorabili come la manticora, il gigante corrazzato, fantastico il cacciatore di teste che cambia corpi, ritorna la fascinosa palla di cadaveri Legione, mi ha dato qualche difficoltà la Morte con la sua falce da evitare, ostico lo scontro con Julius o è una bella sorpresa quando il boss sembra un pipistrellone ma poi appare il titano in prigione che lo stritola con le sue manone. Quindi nonostante i limiti tecnici dell GBA Aria of Sorrow si avvicina molto alla qualità di Symphony of the Night e in alcuni punti lo supera addirittura ma visivamente lascia un po' a desiderare, Soma non ha il fascino di Alucard, le musiche sono piuttosto ripetitive, se si è bravi si finisce in poco meno di 4 ore, c'è poca varietà di armi e le grande quantità di tecniche dei mostri è quasi inutile visto che alcune sono molto rare e costose, questo spinge ad utilizzare le piu popolari o all grinding ossessivo uccidendo noiosamente lo stesso mostro piu e piu volte, tristemente poi verso la fine la qualità crolla e tutto diventa sempre piu labirintico, i mostri sono una passeggiata che fa 1HP di danno o sono troppo difficili, l'area finale segreta del Caos non mi è piaciuta per come ricicla le ambientazioni, i boss finali sono aberrazioni piuttosto brutte e si sente la mancanza di un vero scontro finale con Dracula. Comunque resta una bella sfida con momenti davvero ostici e appaganti, è decisamente uno dei migliori videogiochi usciti per GBA e un imperdibile Metroidvania da giocare su GBA o insieme agli altri due nella Advance Collection.
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Durante un eclissi un giovane ragazzo di nome Soma si ritrova misteriosamente nel castello di Dracula. Terzo Castlevania per GBA che per toni e struttura è a tutti gli effetti il seguito spirituale di Symphony of the Night e offre anche un nuovo ed appagante sistema dove si assorbono le anime dei nemici uccisi per imparare nuove tecniche. Il ritmo iniziale funziona bene ed è una goduria trovare spadoni giganti e le varie abilità per progredire come l'armatura che fa planare, la scivolata, Il doppio salto, il camminare sopra e sottacqua o il trasformarsi in pipistrello, buone le ambientazioni anche se alcune sono proprio bastarde come la stramaledetta torre dell orologio piena di spuntoni, arpie e meduse, l'arena con le sue odiose stanze o le caverne acquatiche piene di mine. Gli scontri con i vari Boss funzionano bene e sono sempre piuttosto memorabili come la manticora, il gigante corrazzato, fantastico il cacciatore di teste che cambia corpi, ritorna la fascinosa palla di cadaveri Legione, mi ha dato qualche difficoltà la Morte con la sua falce da evitare, ostico lo scontro con Julius o è una bella sorpresa quando il boss sembra un pipistrellone ma poi appare il titano in prigione che lo stritola con le sue manone. Quindi nonostante i limiti tecnici dell GBA Aria of Sorrow si avvicina molto alla qualità di Symphony of the Night e in alcuni punti lo supera addirittura ma visivamente lascia un po' a desiderare, Soma non ha il fascino di Alucard, le musiche sono piuttosto ripetitive, se si è bravi si finisce in poco meno di 4 ore, c'è poca varietà di armi e le grande quantità di tecniche dei mostri è quasi inutile visto che alcune sono molto rare e costose, questo spinge ad utilizzare le piu popolari o all grinding ossessivo uccidendo noiosamente lo stesso mostro piu e piu volte, tristemente poi verso la fine la qualità crolla e tutto diventa sempre piu labirintico, i mostri sono una passeggiata che fa 1HP di danno o sono troppo difficili, l'area finale segreta del Caos non mi è piaciuta per come ricicla le ambientazioni, i boss finali sono aberrazioni piuttosto brutte e si sente la mancanza di un vero scontro finale con Dracula. Comunque resta una bella sfida con momenti davvero ostici e appaganti, è decisamente uno dei migliori videogiochi usciti per GBA e un imperdibile Metroidvania da giocare su GBA o insieme agli altri due nella Advance Collection.
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Videogiochi
2 agosto 2024
Top Videogiochi per PS VITA
La Playstation VITA (PS VITA) è una console portatile uscita in giappone nel 2011 che era decisamente molto piu potente della PSP oltre ad avere un controllo piu ergonomico, due analogici e funzionalità tattili ma nonostante questo non fu molto di successo schiacciata dal prezzo troppo elevato e schede di memoria troppo costose ma anche dalla concorrente Nintendo e dagli smartphone usati sempre piu come console portatili. Anche Il parco titoli di giochi ha deluso non per mancanza di varietà o qualità ma perché troppo simile alle console Casalinghe tanto che di vere esclusive da giocare ce ne sono state troppo poche e non c'era motivo di possederla, degni di nota sono stati di sicuro Teraway, Persona 4 Golden o Gravity Rush ma nel complesso La Vita è stata un po' una console bistrattata e sfruttata male da Sony che funzionava piu come accessorio extra per i possessori di playstation piu che una console che meritava di essere posseduta.
1. Persona 4 Golden
2. Hotline Miami
3. Gravity Rush
4. Tearaway
5. Rayman Origins
6. Guacamalee
7. Spelunky
8. Muramasa Rebirth
9. Velocity 2X
10. Little big Planet Vita
11. Velocity Ultra
12. Rayman Legends
13. Sine Mora
14. Terraria
15. Rogue legacy
16. Tales from Space Mutant Blob Attack
17. Code:Realize - Guardian of Rebirth
18. TXK
19. Steins Gate 0
20. Mortal Kombat 9
21. Minecraft Vita
22. Zero Escape: Virtue's Last Reward
1. Persona 4 Golden
2. Hotline Miami
3. Gravity Rush
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9. Velocity 2X
10. Little big Planet Vita
11. Velocity Ultra
12. Rayman Legends
13. Sine Mora
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16. Tales from Space Mutant Blob Attack
17. Code:Realize - Guardian of Rebirth
18. TXK
19. Steins Gate 0
20. Mortal Kombat 9
21. Minecraft Vita
22. Zero Escape: Virtue's Last Reward
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