9 agosto 2026

Il Pianeta Proibito

Recensione Film
Anno: 1956
Regia: Fred M. Wilcox
Genere: Fantascienza, Mistero

★★★ 😏

Soldati vanno su un pianeta dove un professore è misteriosamente l'unico sopravvissuto di una missione spaziale. Storico film di fantascienza che ha ispirato la struttura delle avventure di Star Trek e per quanto sia una storia semplice, molto legnosa e teatrale tutto riesce ad avere il giusto charme grazie a buoni effetti speciali ed un approccio serio e sincero che presenta le vicende con il giusto intrigo e mistero. Qua sorprende e funziona molto bene il giovanissimo Leslie Nielsen come autorevole comandante, mi piacciono le fanta-procedure militari all inizio, appena appare Il robottone Robbie è fin da subito una figura iconica che spaventa e affascina, il professore è misterioso al punto giusto, sua figlia in minigonna distrae per quanto è sexy, affascinano le spiegazioni sulle tecnologie dell'antica civiltà krell con un incredibile e visionario tour guidato dentro la loro mega struttura, l'attacco del mostro invisibile offre buona tensione ed è da brividi quando gli sparano in modo massiccio con i laser e si riesce a vedere la sua figura animata, e poi il finale funziona a offrire la giusta morale attaccando le ambizioni e pericoli della mente umana. Certo è un film molto datato e ci mette un bel po' a diventare interessante, per essere ambientato nel futuro i soldati mi sono sembrati piuttosto tonti e stupidotti, non mi piace il design dell'astronave a forma di generico disco volante, pessimo quando i due personaggi si contendono l'amore della ragazza che è un personaggio insulso e serve solo a mostrare le cosce, il colpo di scena è facilmente intuibile e per quanto ci siano belle visuali è un film registicamente molto piatto e apprezzo piu le idee che la loro esecuzione, ma nel complesso merita di sicuro di essere una colonna storica per il genere e resta un'avventura di fantascienza piuttosto piacevole.

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7 luglio 2026

Galaxy Quest

Recensione Film
Anno: 1999
Regia: Dean Parisot
Genere: Commedia, Sci.fi

★★★ 😁

Attori di una vecchia serie tv di fantascienza sono scambiati per eroi da degli alieni e finiscono per vivere una vera avventura nello spazio. Simpatica commedia che prende l'idea dei Tre Amigos per fare un dolce omaggio a Star Trek e allo storico fandom dei Trekkies, il cast è eccellente e mi piace come viene dato spazio a tutti i personaggi che devono vincere le loro insicurezze, sono uno spasso gli alieni ingenui e stupidotti che fanno versi e si muovono come foche, la sceneggiatura è quasi perfetta e il ritmo narrativo non sbaglia un colpo, stupendo quando ti aspetti il comodo teletrasporto ma invece vengono avvolti da gelatina e sparati nello spazio in modo traumatico, molto bello l'aspetto dei cattivi che mischia bene i classici klingoniani ai pupazzoni scemi dei power rangers, c'è il giusto fascino alla presentazione della nave e arrivano sinceri brividi quando partono per la prima volta, apprezzo come si sente buona tensione è non è solo una stupidata dopo l'altra, ci sono toccanti emozioni alla tortura del povero Mathesar e viene quasi da piangere quando sono costretti a dirgli la verità, fa sorridere il personaggio di Alan Rickman che si crede un vero attore e odia la frase tormentone ma poi scalda il cuore quando la dice con sentimento in un momento drammatico o è bello il ruolo di Sam Rockwell che è una presa per il culo delle magliette rosse sacrificabili e per tutto il film aspetti il momento in cui morirà male. Peccato invece per l'uso di una computer grafica datata e sono molto brutti da guardare i mostricciattoli in CG ma anche il gigante di pietra non è proprio bellissimo, per quanto tutto sia molto simpatico tecnicamente il film non eccelle in nulla e anche il messaggio metanarrativo è troppo ristretto e se non si conosce un briciolo star trek si perde gran parte del senso di quello che vuole essere la storia. A parte questo resta un ottimo omaggio non solo ad un franchise ma all idea stessa di un fandom e la storia spiega come l'amore e l'ossessione ingenua dei FAN può rendere reale e tangibile quella magia che neanche gli attori sono in grado di capire, al giorno d'oggi le major hanno cinicamente fatto di tutto per mungere fino all osso i vari franchise puntando su un falso senso di nostalgia per poi distruggere, rovinare l'essenza originale e attaccare con cattiveria i veri Fan che li sostenevano mentre questo film spiega quanto autore e pubblico siano connessi insieme e non può esistere l'uno senza l'altro, l'arte quando cattura e appassiona si eleva dal semplice intrattenimento per diventare veramente speciale, un qualcosa di reale e concreto che riesce ad unire e arricchire le vite di molte persone.

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25 giugno 2026

Tron

Recensione Film
Anno: 1982
Regia: Steven Lisberger
Genere: Fantascienza, Avventura

★★ 😳

Hacker finisce digitalizzato dentro i server di una società informatica e insieme al programma Tron parte in un avventura per fermare il dittatore cattivo. Visionaria avventura di fantascienza che dal punto di vista estetico era avanti anni luce con un incredibile e unica estetica al Neon, folli ambientazioni astratte e un rivoluzionario uso della computer grafica. Oltre a questo il film fu un grande precursore della fantascienza e ha il merito di essere uno dei primissimi a parlare di un viaggio dentro un mondo digitale e ha portato al grande pubblico il fascino dell vivere in prima persona i videogiochi, l'idea della realtà virtuale, mostra dei programmi senzienti e il pericolo di Intelligenze artificiali che controllano le aziende, c'è poi un uso di scenografie totalmente distaccate dagli attori che ha anticipato di almeno 30 anni l'era digitale del cinema e seppur la computer grafica 3D appare molto datata è incredibile cosa sono riusciti a fare nell 82 e mi piacciono le moto con le scie, i carroarmati e le strane navicelle. Ma nonostante le qualità visive è un film affossato dalla sua stessa ambizione e non riesce ad immergere nel modo migliore lo spettatore in questo strano mondo, parte malissimo con goffi e confusi spiegoni sulla situazione, i costumi con quegli elmetti sono fin troppo ridicoli, il faccione dell MCP è stupidissimo, pessimo come viene digitalizzato a gambe all aria, la battaglia mortale con le palline è molto imbarazzante, la storia sembra indecisa su quale sia il protagonista tra l'eroico guerriero Tron o il personaggio di Jeff Bridges che non fa poi molto, si accenna lievemente ad un rapporto mistico tra programmi e gli utenti divini loro creatori ma niente viene davvero esplorato, si capisce poco di questo universo digitale e mi sarebbe piaciuto capire come funziona nel dettaglio questa società (visto poi che appaiono stranamente delle prostitute) le ambientazioni sanno sempre piu di finto e la lotta contro il cattivone non riesce ad essere interessante con un confronto finale molto deludente. Nell insieme è un film di culto che ammiro molto sul piano estetico ma non riesce proprio a catturarmi a livello narrativo, i personaggi, le sfide, la fuga, le battaglie, tutto scorre piatto ed è incapace di far divertire sul serio, le immagini offrono un trip tecno-psichedelico molto interessante ma gli manca la forza di essere davvero un buon film.

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18 giugno 2026

War Machine

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Patrick Hughes
Genere: Azione, sci-Thriller

★★★ 😏

Soldato va ad addestrarsi per diventare un Ranger ma una misteriosa arma aliena attacca il suo gruppo. Action thriller di fantascienza molto leggero e tamarro che riesce ad intrattenere senza tante pretese con azione, missili, morti ed esplosioni, qua Alan Ritchson se la cava a guidare il tutto con il suo corpo da macho, il bombardamento iniziale e il panico da stress post traumatico funzionano a caratterizzare il personaggio e dargli la motivazione necessaria per non mollare mai, tutte le morti mostrate sono abbastanza tragiche e mi piace che non abbandonano un ferito e lo trascinano a fatica, colpisce come rotolano giu brutalmente dalla rupe o quando provano ad attraversare il fiume con le funi, il film riesce bene a far sentire la giusta tensione e il panico di questi soldati braccati da una minaccia mortale che li insegue e ho apprezzato le chiare ispirazioni da Predator e Metal Gear. Ma per quanto sia una divertente e spettacolare giostra ho percepito una pesante retorica militare e sia l'inizio che la fine hanno molto il sapore di spot di propaganda per spingere la gente ad arruolarsi, la musica è troppo generica con i soliti tamburi alla Hans Zimmer da cavaliere oscuro, la scena d'azione nel mezzo blindato vuole essere dinamica ma risulta in un grosso pasticcio confusionario e i momenti piu introspettivi del protagonista cercano la profondità ma appaiono piuttosto piatti rallentando il ritmo. Nell insieme è un film d'azione generico come tanti altri e non c'è niente di davvero originale ma nononosante i suoi limiti il tutto mi ha divertito e fa il suo piccolo compitino piuttosto decentemente.

7 aprile 2026

L'Ultima Missione: Project Hail Mary

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Phil Lord, Christopher Miller
Genere: Fantascienza, Commedia

★★★ 😏

Goffo Insegnante di scuola si ritrova in missione spaziale per salvare l'universo da un misterioso fenomeno che sta infettando le stelle. Simpatica commedia di fantascienza che riesce a convincere per come bilancia toni seri e drammatici al solito umorismo moderno strafottente, Ryan Gosling se la cava nel guidare praticamente da solo l'intera avventura, partendo da smemorato intriga il mistero su cosa è successo, affascina l'indagine su questa infezione aliena, funziona il rapporto con la fredda Eva che ha un carattere totalmente opposto al protagonista, bello l'incontro nel tunnel, fanno sorridere i vari tentativi di comunicare anche con strani balli, colpiscono i vari sacrifici e scalda davvero il cuore come si sviluppa l'amicizia principale del film. Certo l'umorismo Millennial è molto marcato e stempera fin troppo la serietà della storia con la solita vergogna di raggiungere una vera sincerità emotiva sommersa da molte gag e battute forzate e ho mal sopportato le citazioni a caso alla cultura pop da Rocky ai Beatles, poi il film si dilunga nell ultima parte, il momento karaoke non mi ha fatto impazzire, il finale mi è apparso scontato e facilone e resta il dubbio sul perché mandare solo tre persone in una missione cosi dannatamente importante. Ma nonostante questi problemi mi è piaciuto il suo approccio da prodotto Sci-fi pop per giovani e come sia pieno di ottimismo e amore per la scienza, la messa in scena convince, al giorno d'oggi è da ammirare come la creatura è fatta con un vera marionetta e anche se i tanti flashback iniziavano a stancare la rivelazione finale sul perché si trovava sull astronave ricontestualizza bene ogni sua azione eroica e costringe a credere seriamente nel futuro e sopratutto in noi stessi.

25 dicembre 2025

Pluribus

Recensione Serie Tv
Anno: 2025
Showrunner: Vince Gilligan
Genere: Dramma, Fantascienza
Episodi: 9

★★★★ 😮

Il mondo viene infettato da una sostanza aliena una Scrittrice immune interagisce con gli infetti divenuti un'unica entità collettiva. Il Creatore di Breaking Bad torna con un sofisticato dramma di Fantascienza che mette al centro il conflitto con un entità globale che distrugge l'idea stessa di individualità umana, ispirandosi molto agli ultracorpi degli anni 50 la storia riesce ad essere universale e fare una critica al mondo contemporaneo di Internet, dello shopping online e delle Intelligenze artificiali che offrendo comodità rendono il valore del lavoro e le interazioni umane sempre piu aride e fasulle, e siccome questi alieni sono in apparenza gentili, sorridono sempre, non dicono le bugie, fanno gli ambientalisti, sono vegetariani e fingono di apprezzare la natura c'è anche una coraggiosa critica all ipocrisia del politicamente corretto che vuole massificare ed omologare i pensieri. Visivamente è una serie eccezionale e ha una fotografia ricercata meglio di tantissimi film, mi piace che piu che puntare sull grande spettacolo lo show punta all minimalismo e al senso di isolamento, tutto poi è guidato benissimo da Rhea Seehorn che fa un personaggio molto umano ma anche scontroso e arrogante pieno di difetti, si sorride a come regisce irritata agli eventi, bello il frustrante problema morale che non può arrabbiarsi troppo perché causa una strage ed è interessante come lentamente viene corrotta e ricattata dalla falsa gentilezza degli alieni che le offrono tutto quello che vuole al telefono ma è in realtà un modo subdolo per costruire un bisogno e una dipendenza emotiva. E Il primo episodio è straordinario e si sente tutta la tensione horror per questa infezione misteriosa che accade, molto intrigante scoprire e segnare sulla lavagna le varie regole e come funziona questa coscienza collettiva che unisce tutte le menti, belli i goffi tentativi di ribellione per salvare il mondo, l'incontro con il gruppo di sopravvissuti mette tristezza per come nessuno ha la forza di reagire e vivono in modo passivo ignorando la fine dell umanità, ed amo tantissimo il personaggio di Manousos che invece rifiuta tutte le comodità offerte dagli alieni malvagi perché è un uomo di principio e pensa che ogni cosa va meritata e quello che è offerto è stato rubato agli altri. Una serie di Grande qualità quindi ma forse tutto scorre troppo lento e chi è impaziente potrebbe non apprezzare questi ritmi diluiti pretendendo subito una facile conclusione ma per me nel complesso è decisamente una delle migliori serie degli ultimi anni per come diverte, spaventa e fa riflettere offrendo profondi dilemmi morali sull mondo di oggi sempre piu connesso e sopratutto mi piace come ribadisce l'importanza e il valore universale della libertà dell individuo rispetto all essere assimilati in chiusi gruppi sociali che hanno da sempre creato dittature e cieche ideologie. 

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19 dicembre 2025

Avatar: Fuoco e Cenere

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: James Cameron
Genere: Azione, Fantascienza

★★★ 😖

Jake e la sua famiglia lottano nuovamente contro il colonnello Quaritch questa volta per decidere il destino del figlio Spider. Terzo capitolo della saga che mostra ancora stupende immagini e grandi battaglie aliene e si vedono tutti i soldi spesi con tanti incredibili effetti digitali, ed è davvero bella la partenza con le navi volanti, mi piace la tensione ansiogena per il respiratore di Spider che si scarica, finalmente si mostrano dei Na'vi cattivi con Varang che è pazzoide e sensuale al punto giusto, buone le scene di volo e quelle sottomarine, mi piace lo scontro alla raffineria, è simpatico il tipo che decide di tradire, seppur forzato ho apprezzato il momento di sacrificio biblico alla Isacco, sono una goduria tutte le scene d'azione, bello e distruttivo il turbine gravitazionale della battaglia finale e il percorso di Quaritch mi ha convinto. Ma per quanto Cameron ci prova a stupire e intrattenere tutta questa ossessione per l'estetica e la bellezza visiva non fa altro che distrarre dalla narrazione e rende effimeri e dimenticabili tutti gli eventi mostrati, le tematiche hippie e il forzato spiritualismo mi hanno annoiato molto e ho trovato stucchevoli le ripetute preghiere alla divinità, i sottotitoli alle balene restano ridicoli, Neytiri è diventata irritante per come è sempre arrabbiata, gli umani sono ormai patetici e si sente la mancanza di un impero cattivo da sconfiggere e per funzionare davvero il film doveva avere un nuovo antagonista forte ma invece si ripropone noiosamente ancora Quaritch e la follia di Varang per quanto affascinante è piuttosto secondaria. Poi visto il titolo speravo in un cambio di ambientazione magari visitando i popoli e le culture dei vulcani ma invece si resta ancora negli stessi luoghi e la battagliona finale delude e sembra fatta con pigrizia riciclando scene tagliate del precedente con un ritmo indulgente e sono tre ore dilungate a dismisura ma per assurdo tutto si chiude in molto frettoloso. Nel complesso Avatar è sempre lo stesso ed è tecnicamente un grande blockbuster che mostra bene tutta la sua magica capacità di stupire ma anche tutti i suoi limiti nel non riuscire ad essere piu di un semplice e costoso spettacolo di fuochi d'artificio.

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10 novembre 2025

Predator: Badlands

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Dan Trachtenberg
Genere: Azione, Avventura

★★★ 😊

Giovane predator Yautja va su un pianeta alieno per cacciare una leggendaria bestia e dimostrare il suo valore al padre. Film d'avventura che finalmente ha il coraggio di mettere come protagonista un predator che non viene relegato al solito ruolo di mostro slasher, mi piace come si sottolinea bene la spietata cultura del loro popolo, l'introduzione con il fratello presenta nel modo migliore la condizione d'inferiorità e le motivazioni del personaggio, apprezzo che lui è sottotitolato e continua a parlare la sua lingua, il pianeta alieno è molto fascinoso ed è pieno di pericolose creature e strane vegetazioni, il costume e gli effetti sul volto alieno del protagonista mi hanno convinto e riesce molto bene a trasmettere tante emozioni dall solo sguardo, le scene d'azione intrattengono ed è fighissima la spada di energia o bello quando deve costruire delle nuove armi. Ma il suo essere un avventura di fantascienza per ragazzi potrebbe non piacere agli amanti della durezza dei primi film, cosi come il parlare di problemi di famiglia e il rapporto con la scimmietta abbassano di molto i toni per un pubblico piu generalista, l'inquadratura di lui che alza la spada davanti all esplosione è molto ridicola e forzata, non ho capito bene come riesce a controllare quell anguilla, ci sono gag comiche che stonano molto, l'androide Thia sembra stranamente una ragazza moderna, all inizio è fin troppo loquace e il fastidio del protagonista viene trasmesso al pubblico, non mi piace che la grande creatura imbattibile si rivela debolissima a delle granate di ghiaccio, la presenza massiccia della weyland-yutani era evitabile e sembra volere a tutti i costi presentare un altra forzata fusione con il franchise di Alien e per quanto il film prova a renderla interessante l'antagonista principale Tessa non è all altezza della storia e io avrei esplorato meglio il conflitto e i rapporti con il padre e farlo scedere direttamente sul pianeta. Nel complesso è un semplice ma godibile blockbuster pieno di mostri e azione che diverte senza pretese, certo è chiaro che sotto il controllo Disney si sono abbandonati i toni Thriller/horror ma con questi tre film Trachtenberg sembra essere riuscito a resuscitare questo franchise e spero in piu qualità e tensione nei prossimi capitoli.

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22 settembre 2025

Alien - Pianeta Terra

Recensione Serie tv
Anno: 2025
Showrunner: Noah Hawley
Genere: Fantascienza, Horror
Episodi: 8

★ 😠

Nave cargo della weyland-yutani si schianta in una città della Terra e giovane riccone rivale recupera le creature al suo interno per studiarle. Stupidissima serie tv prequel della famosa serie di Alien che riproduce la forma e il look dello storico franchise e aveva tanto potenziale ma nella sostanza si rivela una stupidata molto infantile che non ha alcuna qualità, l'idea di mettere le menti di bambini malati dentro dei corpi di androidi poteva forse funzionare per descrivere cosa è umano e parlare del ruolo delle intelligenze artificiali ma qua si rivela solo un idea immatura ed è irritante vedere tutti questi personaggi adulti che si comportano da bambinoni in modo patetico, ma oltre agli androidi in questa serie tutti si comportano da idioti e nessuno tratta le pericolose creature aliene con le giuste precauzioni. Odio come Il fascino di un disastro spaziale viene rovinato e si abbandona molto presto il relitto, ridicolo è l'episodio 5 che è un flashback che cerca di spiegare cosa è successo sulla astronave ma è assurdo come tutti sono deficenti che non trattano una crisi con la giusta serietà, vengono presentati fucili capaci di mettere facilmente KO tutti ma non vengono usati mai, molto triste che viene svilito di molto il fascino spaventoso dello xenomopho che viene trattato come banale routine (ed è pura cacca quando si mettono ad accarezzarlo come un cane) mi hanno fatto schifo le costanti e poco sottili citazioni a Peter Pan, brutta la musica rock a fine di ogni episodio che stona con il tono horror presentato, il giovane riccone dovrebbe essere intelligentissimo ma è il piu idiota di tutti, la protagonista Wendy è l'ennesima odiosa mary sue per come è troppo perfettina e vuole sempre avere ragione oltre a possedere poteri illimitati assurdi, brutto ed imbarazzante che impara il linguaggio degli xenomorfi e li controlla, non mi piace il rapporto con il fratello tontolone, l'aggiunta delle altre creature aliene sembra non centrare nulla e non si capisce bene cosa serve se non ad allungare il brodo con altra fuffa e la vaga ribellione finale è totalmente senza spessore. L'unica cosa simpatica della serie è quando compare l'occhio tentacolo per come entra nei corpi e offre immagini assurde come il gatto e la pecora ma nell insieme la serie è un vero disastro, un insulto ai film originali e la scrittura è completa spazzatura che non riesce mai a costruire vera tensione e un decente intrigo di fantascienza.

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13 luglio 2025

Space Vampires - Lifeforce

Recensione Film
Anno: 1985
Regia: Tobe Hooper
Genere: Fantascienza, horror

★★★★ 😮

Astronauti esplorano nave aliena e ci trovano misteriosa donna nuda. Horror di fantascienza che punta all inizio sulla potentissima carica erotica dell'aliena nuda che con le tette di fuori affascina chiunque la guardi, infatti Mathilda May qua è di una bellezza assurda e il film riesce perfettamente a giocare con la potenza erotica del suo corpo per creare un forte contrasto tra l'attrazione viscerale e il pericolo di morte. Tutta la storia ruota sulla passione primordiale che genera la vita che è quel desiderio di carne che può diventare malato e mischiando in modo interessante i generi il film presenta una specie di vampiri che rubano energia vitale e questo offre momenti piuttosto fascinosi come quando devono scoprire le varie regole e funzioni dei contagiati o incredibili sono tutti i raggi di luce ed effetti mistici che riescono ancora a suscitare emozioni, visivamente è davvero ottimo e sono bellissimi i momenti nello spazio all inizio, gli effetti visivi sorprendono continuamente e la colonna sonora offre il giusto grado di epicità. Certo è un grande minestrone di idee e si possono trovare tanti difetti di logica ed errori grossolani dei militari ma chissene perché il film esplode continuamente in creatività e nei suoi chiari limiti riesce ad essere super ambizioso, passa da momenti di alta fantascienza a puro erotismo, va da intenso dramma con esorcismo ad una infernale apocalisse zombie fino a mistico sesso new age tutto mischiato magnificamente.

4 luglio 2025

The Electric State

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Joe e Anthony Russo
Genere: Fantascienza

★★ 😫

Ragazza riceve la visita di un robot che le ricorda il fratello morto e partono in avventura per cambiare il mondo. Blockbuster di fantascienza che ha qualche idea visiva interessante ma la scrittura è pessima e la regia presenta in modo super fiacco un universo retro futuristico con i robot che non riesce mai a convincere o appassionare sul serio. Peccato perché mi piacciono i droni soldato e il fatto che hanno uno schermo che mostra la faccia del loro pilota in modo arido per sottolineare la disumanizzazione ed è carino anche il look bizzarro e cartoonesco dei robot reietti usciti da parchi di divertimenti come il prestigiatore, il giocatore di baseball, il tipo matrioska che entra in uno piu grande o fa ridere che il serio leader dei ribelli è mr peanut, cosi come anche le idee di uno scontro tra intelligenze artificiali e droni o una società totalmente dissociata dalla realtà e schiava del visore virtuale era piena di potenziale ma invece niente viene davvero esplorato. L'intero cast non convince, Millie Bobby Brown è un cane a recitare e non riesce a reggere il ruolo di protagonista, Giancarlo Esposito fa senza passione il solito soldato e gli riesce pure male, Stanley Tucci è una barzelletta come cattivone cliché e il povero Chris Pratt ce la mette tutta per sollevare il film offrendo energia da spalla comica ma anche lui non brilla mai davvero, cosi come il ritmo è Pessimo, il tono sembra cercare un pubblico di ragazzini ma è un film che non riesce a far sognare e divertire, le scene d'azione sono dimenticabili e buttate a caso, i dialoghi troppo legnosi e pieni di esposizione, il melodramma di certi momenti è fin troppo stucchevole come quando pretende lacrimoni su un rapporto tra fratelli che non abbiamo praticamente mai visto e ho odiato il monologone finale spazzatura di pace e amore sotto le note di wonderwall. Nell insieme è un altro blockbuster fallito di Netflix, è un film vuoto che vive solo della sua concept art e direzione artistica, hanno speso tanti soldi ed energia nella computer grafica ma non si sono impegnati minimamente a scrivere qualcosa di decente.

1 luglio 2025

Companion

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Drew Hancock
Genere: Sci-Thriller

★★★ 😉

Ragazza va con il fidanzato in una villa di amici e tutti i problemi del loro rapporto vengono a galla. Thriller Sentimentale che usa il sangue e la violenza per parlare delle relazioni di coppia disfunzionali che ti usano e gettano via e siccome la protagonista viene usata e deve trovare una liberazione fisica e mentale da questo amore c'è anche un forte e marcato messaggio femminista. Tutto presentato senza alcuna sottigliezza o metafora ma anzi è piuttosto palese in quello che vuole essere e questo poteva risultare anche stucchevole e banale ma la storia ha il giusto ritmo, ci sono buoni colpi di scena, riesce bene a farti immedesimare nella situazione mentale della ragazza e con la sua escalation di sangue comica e grottesca gli eventi intrattengono in modo leggero senza annoiare. L'intero cast è molto buono e funziona alla grande, Lukas Gage fa un grande Patrick, Megan Suri è bellissima, Sophie Thatcher è un ottima protagonista e regge benissimo il film, mi piace sopratutto quelle micro espressioni nevrotiche che fa e ho apprezzato come si capisce il suo malessere interiore fin da subito nonostante ripeta di essere perdutamente innamorata mentre Jack Quaid ha un bell arco di decrescita e da fidanzato perfetto diventa sempre piu bastardo senza sfociare nel macchiettistico ma è solo colpevole del suo narcisismo malato. Il film mischia molti toni e generi e forse il dramma è quello che funziona peggio, la leggerezza presentata di alcuni momenti stona con la violenza sanguinaria di altri perché stempera la serietà della situazione ma nel complesso per me funziona e risulta in un piacevole e delizioso thriller rosa.

25 giugno 2025

Elio

Recensione Film Animato
Anno: 2025
Studio: Pixar

Regia: D. Shi, M. Sharafian, A. Molina
Genere: Fantascienza, Avventura

★★ 😐

Ragazzo orfano sogna di essere rapito dagli alieni per scappare dalla sua solitudine ma finisce in un mare di guai. Film animato Pixar che offre una simpatica e leggera avventura di fantascienza per ragazzi sorretta dall classico alto livello di produzione dello studio, qua ci sono tanti colori, visuali spettacolari, alieni strambi dalle forme assurde e bizzarre, calde emozioni e buoni messaggi sulla solitudine, di amore in famiglia e contro aggressività e mascolinità tossica ma nonostante tutto il film non riesce ad eccellere in niente e finisce per essere piuttosto mediocre e insipido nell insieme. All inizio il film fatica a catturare con un protagonista fin troppo esuberante e manca di ritmo fino alla presentazione dell antagonista, va bene che è un prodotto dedicato ai piu piccoli ma i personaggi appaiono troppo stupidotti e ingenui ai limiti della sopportazione, la storia non riesce bene a focalizzarsi su una cosa precisa e cosi la buona idea della diplomazia viene abbandonata troppo presto, risulta superficiale l'amicizia con l'alieno, il rapporto con il padre padrone guerriero, l'avventura nello spazio, il vincere i bulli e persino la riconciliazione con la zia avviene troppo rapida e insoddisfacente. Non è affatto un brutto film e molte scene sono simpatiche e piene di energia ma nell complesso manca quel qualcosa in piu che aveva reso la Pixar popolare e tristemente sembra un altro film animato qualunque che va per inerzia, usa i soliti cliché e si nasconde facile dietro le visuali spettacolari.

17 giugno 2025

M3gan 2.0

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Gerard Johnstone
Genere: Azione, Fantascienza

★★ 😩

Robot del governo diventa ribelle e l'IA M3gan ritorna per fermarla. Sequel che cambia totalmente genere e da una versione di Chucky al femminile diventa un action thriller fantascientifico per ragazzi, e questo allontanarsi dallo slasher poteva funzionare se il cambio era giustificato da grandi idee e un piacevole spettacolo (basta pensare a quanto fatto da Cameron con Alien e Terminator) ma il tutto resta piuttosto mediocre e generico oltre al fatto che molta sincerità si è persa lungo la strada e il film ha molti momenti che si avvicinano troppo ad una parodia caricaturale. Di sicuro si ammira il coraggio folle degli sceneggiatori per come hanno voluto stravolgere la formula del primo fino all assurdo ma cè anche una chiara miopia di fondo nel pensare che bastava elogiare e far risaltare l'icona commerciale della bambola robot per far funzionare questo sequel dimenticando l'elemento horror e di tensione, cosi nonostante sia un avventura d'azione tra ragazze che ha alcune visuali carine e varie scene d'azione tutto non riesce mai ad impressionare per colpa di un pessimo ritmo, una storia che si prende troppo sul serio parlando di tecnologia, le scene sono una piu patetica dell altra, i personaggi sono tutti insopportabili e il rapporto di amicizia che si instaura tra le due protagoniste e m3gan appare forzatissimo e mai convincente. Alla fine nonostante lo shock per il cambio di tono non è un totale disastro ma solo una piccola e modesta cazzatella dimenticabile.

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26 ottobre 2024

Terrore dallo Spazio Profondo

Recensione Film
Anno: 1978
Regia: Philip Kaufman
Genere: Thriller, Fantascienza

★★★★ 😏

Ispettore sanitario scopre un'inquietante e mostruosa cospirazione che sta prendendo il controllo della città. Remake del film di Siegel che sposta tutta la paranoia negli sporchi e corrotti anni 70 ed amo come inizia nello spazio con la panspermia di queste creature nebulose fino a contagiare in modo spaventoso le piante terrestri, mi piacciono alcuni dettagli e stili di regia come il parabrezza della macchina che rimane rotto, il protagonista che non sente l'amica e quindi il suo friggere sovrasta la conversazione, il super grandangolare attraverso lo spioncino della porta o la deformazione del volto dei vetri ma buoni anche gli effetti speciali che aggiungono questa idea delle ragnatele e dei fili che rende tutto ancora piu inquietante, fantastico lo strano corpo ritrovato, come le persone attaccate vengono sciolte e disidratate o la scena dei bacelli che è di una schifezza ripugnante. Il cast convince con l'irrascibile Jeff Goldblum, il freddo e razionale Leonard Nimoy, l'emotiva Brooke Adams e Donald Sutherland che guida bene la storia anche se per me non raggiunge i livelli di disperazione che aveva Kevin McCarthy nel primo film ma ho goduto tantissimo nel rivederlo spuntare per la strada 22 anni dopo ed è un cameo che non è solo per fanservice ma aggiunge tragedia e connette tematicamente i due film. Tutto è un film molto piu cupo e nero dell primo e per questo ci sono cose che non funzionano allo stesso modo cosi anche il tema della Paranoia politica perde la semplicità originale e si fa piu confuso e annebbiato, l'assalto finale non mi convince per come taglia due fili elettrici e parte un incendio ed esplosione fracassona e l'idea che i replicanti fanno questi urli disumani era carina ma possono apparire come urli stupidotti tanto che l'inquadratura di chiusura per quanto iconica è involontariamente comica. Nell insieme è un buon remake che sviluppa e aggiorna ai 70 le paure e paranoie della guerra fredda in un epoca sempre piu disillusa dall potere delle autorità.

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18 agosto 2024

Alien: Romulus

Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Fede Álvarez
Genere: Horror, Fantascienza

★★★ 😳

Ragazza parte con gruppo verso un relitto abbandonato ma scopriranno che è contaminato dagli xenomorfi. Settimo film della serie che prova a svecchiarsi con una cast di giovani e toni di avventura leggera ma nonostante l'impegno Fede Álvarez non riesce a resistere alla tentazione di fare un arido minestrone dei film passati che li cita e scopiazza continuamente e cosi tutto diventa solo un grosso parco a tema pieno di fanservice e tante citazioni spudurate. Un peccato perchè le atmosfere e il look fantascientifico mi è piaciuto, lo spazio e le ambientazioni della nave sono piuttosto convincenti, mi piace l'idea e il mistero di esplorare una stazione abbandonata per capire cosa è successo e anche la retro tecnologia ha il giusto fascino ma come film nel complesso funziona poco, tutto è un insieme di eventi piu che una storia, il ritmo è lento e noiosetto all inizio per poi urlare al massimo e buttare addosso ai protagonisti una valanga di facehugger o puntando all intrattenimento piu esagerato da blockbuster con esplosioni, musica enfatica, urla e navette che si schiantano senza un briciolo di sottigliezza. Il gruppo di protagonisti non mi è piaciuto e sono molto anonimi, specie l'androide nero recita da cani e gioca sul solito conflitto degli androidi stronzi che oramai è visto e rivisto mille volte, brutta la scena dove devono evitare l'acido a zero G, ridicolo che ad un certo punto un Alien salva la protagonista da una caduta, il fanservice esagerato dopo un po' diventa davvero fastidioso ed imbarazzante, ho odiato il solito fucilone da imbracciare, il ricreare senza senzo il famoso scontro di volti di alien 3 e come il film ripropone un altro ASH fatto con pessima CG per palese strizzata d'occhio e ricollegarsi al primo per non parlare di quel "sta lontano da lei" totalmente buttato a caso per fare citazione sterile. Nonostante i disastrosi difetti che lo fanno zoppicare il mostro finale mi ha sorpreso e comunque il tutto è una folle avventura spaziale piena di tanti elementi che intrattenengono.

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Recensione Film
Anno: 2012
Regia: Barry Sonnenfeld
Genere: Fantascienza, Time Travel

★★★ 😏

L'agente J torna indietro nel tempo per salvare l'agente K e il mondo intero. Terzo capitolo della saga che funziona meglio del secondo grazie ad un antagonista piu interessante, una buona scrittura e l'evoluzione del rapporto tra i due protagonisti. Chiaramente molte critiche sono state ascoltate e l'umorismo è meno scemo e per fortuna non appaiono personaggi idioti come il cane parlante e i vermoni, bella la sparatoria al ristorante cinese, folle il salto temporale, carino l'inseguimento con la motoruota ed è fighissimo Boris l'animale come antagonista con il suo look da biker e come lancia dardi dalla mano, buona la sua evasione di prigione e funziona che crea una seria minaccia nella storia. Fa sorridere poi che gli alieni degli anni 60 appaiono come usciti dai film di fantascienza degli anni 60, bene come nella scena con i poliziotti si sottolinea con ironia il razzismo dell epoca, tenerissimo e pacioccone il personaggio di Griff che vede tanti futuri possibili, Josh Brolin è ottimo a fare un giovane Tommy Lee Jones imitando anche il suo modo di parlare, Il ritmo bilancia nel modo migliore azione e amicizia con il focus che è tutto sul rapporto tra K e J con uno sguardo al passato che diventa sempre piu caldo e pieno di sentimento tanto che quando si reincontrano nel finale mi sono davvero commosso, e visto che K è un tipo silenzioso che non parla mai è un modo furbo quello di approfondirlo tornando indietro nel tempo. Peccato che alcuni effetti digitali non sono fatti benissimo e molti sfondi 3D in green screen sono fintissimi e troppo evidenti, i versi che fa Emma Thompson al funerale sono orribili, il colpo di scena finale non è presentato nel modo migliore fino a essere sottolineato in modo didascalico e quando si tratta di viaggi nel tempo si sminchia sempre qualche cosa che non torna ma alla fine seppur la storia non è solidissima il film mi ha divertito, mi piace molto come il rapporto tra k e J viene sviluppato e lo ritengo un bel modo per chiudere con affetto la loro trilogia.

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Men in Black 2

Recensione Film
Anno: 2002
Regia: Barry Sonnenfeld
Genere: Fantascienza, Commmedia

★★ 😬

L'agente J richiama l'agente K per aiutarlo a fermare un altra minaccia galattica. Sequel che rilancia la formula con molti piu alieni strambi e gag comiche ma gli effetti speciali e la scrittura sono pessimi e il tutto diventa piuttosto sgradevole da vedere, è carina la cosa del armadietto alla stazione e fa piacere rivedere Tommy Lee Jones e le sue serie espressioni che vanno in contrasto con questo circo dell assurdo ma odio l'idea di riportarlo in servizio perché cosi si rovina tutto il finale del precedente e il film perde quasi un ora con questa noiosa ricerca delle memorie da recuperare che comunque è ridondante perchè spuntano altre memorie cancellate. E non mi piace la scena con il vermone nella metropoltana che appare fintissima e troppo esagerata, l'agente J rispetto al primo è diventato piu idiota e incompetente oltre ad essere fuori carattere per come si mette a cancellare le memorie in modo autoritario, inguardabile il tipo a due teste di johnny Knoxville che non serve a niente se non a darmi fastidio e l'antagonista principale dovrebbe essere una specie di femme fatale ma è un personaggio piatto, volgare e senza carisma oltre al fatto che gli effetti digitali dei suoi tentacoli sono completa spazzatura, della diarrea digitale che riempe continuamente lo schermo. Il film disperato prova ad essere simpatico puntando ancora sul cane parlante e i vermoni ma raramente sono gag interessanti, anzi fanno proprio schifo tanti elementi comici come il tipo con il mento a forma di palle, il dialogo Rap all ufficio postale, il capo che fa le capriole e i calci volanti in modo assurdo, il videotecaro che decide a caso di uccidere la madre, l'auto che si controlla con il pad della playstation, l'autopilota che continua ad apparire o il cavolo di cameo di Micheal jackson. Persino la storia è un disastro e non funziona per come prova a sottolineare i sacrifici di questo mestiere con J che dovrebbe rinunciare all amore cosi come ha fatto K ma la relazione con Rosario Dawson è abbozzata velocemente in due scene e non si sente minimamente la scelta drammatica del finale. Alla fine questo secondo capitolo non riesco a farmelo piacere, nonostante la grande varietà di strani e folli alieni il tutto è un grosso pasticcio che appare visivamente orrendo con un mondo segreto che perde tutto lo charme e la freschezza del primo.

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Recensione Film
Anno: 1997
Regia: Barry Sonnenfeld
Genere: Fantascienza, Poliziesco

★★★★ 😏

Poliziotto entra in organizzazione segreta che gestisce gli alieni sulla Terra. Visionario buddy cop di fantascienza basato su un fumetto pieno di tanto umorismo e divertimento, Tommy Lee Jones e Will Smith sono ottimi a guidare la storia e rappresentano l'incontro del vecchio esperto e il giovane esuberante ma anche Vincent D'Onofrio con i suoi movimenti e le strane espressioni è strepitoso nel fare uno scarafaggio alieno che veste un corpo umano (Edgar abito!) Amo la tecnologia aliena con armi metalliche e l'iconico stumento flash che cancella la memoria, bello l'inseguimento iniziale, mi piace l'imbarazzo della prova scritta da fare su scomode sedie e il test al poligono dove il sospetto piu grande è una bambina, fascinoso tutto il design della base con una grande ventola all entrata e poi dentro c'è addirittura un aereoporto segreto, fa ridere il cane parlante o il parto dell bambino tentacolare, incredibile quando si apre la testa del cadavere è c'è piccolo alieno dentro che lo controllava e mi piace tantissimo come alla fine abbattono la navicella con i fuciloni e cade epicamente davanti a loro. La regia non è male e usa l'umorismo senza esagerare e riesce anche a dare spazio per riflessioni esistenziali con la questione della galassia e momenti toccanti come il desiderio di K di tornare a casa dalla sua amata, Ovviamente gli effetti digitali appaiono piuttosto datati, specie lo scarafaggione finale è un pupazzone 3D molto ridicolo ma devo dire che nell insieme per essere fatti nel 97 non sono cosi male, poi la storia non è per nulla scema o infantile ma funziona come grande metaforone dell'immigrazione e della multiculturalità senza risultare pesante e abbraccia in modo onesto le diversità del mondo mostrando come gli alieni per quanto strambi e diversi hanno anche loro una dignità. Nell insieme Men in black è un grande giostra a tema spaziale, un divertente e giocoso poliziesco che è di sicuro un cult per tutti i giovani che lo hanno visto all epoca.

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Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Zack Snyder
Genere: Azione, Fantascienza

★★ 😂

Il gruppo di eroi guidato da Kora deve difendere il villaggio dall attacco del reddivivo ammiraglio Atticus. Seconda parte di questa adolescenziale epica di fantascienza che palesemente si ispira ai magnifici sette e tutto si rivela un altro film scemotto e scritto di merda per come vomita esposizione su esposizione nel modo piu ignorante possibile, in originale la narrazione di Hopkins all inizio è pura spazzatura e biascica parole a caso, visivamente tutto è grigio cacca polveroso e sfuocato, gli effetti speciali sembrano vecchi di dieci anni, gli slow-mo appaiono ancora piu ridicoli del solito con assurde scene di mietitura del grano che sono ottime per la pubblicità degli spaghetti, in un ambientazione di fantascienza con le astronavi la trama del solito villaggio da difendere non ha senso e potrebbero andarsene senza problemi con i quattro sacchi di grano desiderati che sono una grande barzelletta. Poi odio che il cattivo è resuscitato ma appare uguale a prima quando poteva apparire piu mostruoso come un cyborg o quacosa del genere, questo universo è un minestrone di cose a caso e non ha alcuna coerenza, i costumi sono sempre piu brutti e pacchiani, assurdo quando si scopre che l'astronave va a carbone e visto che la prima parte ha fallito a presentare i personaggi qua tutti si siedono ad un tavolo e arriva il momento degli spiegoni flashback dove spiegano a turno le loro tragiche origini contro l'impero, un momento idiota che è un insulto all idea stessa di sceneggiatura come tutto il ricordo dell assassinio dell imperatore che raggiunge involontari livelli da parodia con i musicisti incappucciati che suonano tristi viole e violoncelli proprio durante l'accoltellamento! scommetto che Snyder compiaciuto pensava che era una geniale mossa di musica Diegetica ma invece è solo una puttanata colossale che la renderà una delle peggiori scene della storia del cinema. Detto questo... a me il film è piaciuto! certo è rozzo, poco raffinato, scemo, totalmente incompetente sia sul lato narrativo che registico e l'ho visto molto sotto uno sguardo ironico ma piu di un folle momento mi ha divertito, inquietante è il bozzolo di resurrezione, belle le sparatorie, i robo carrarmati a forma di ragno, lo scontro nei tunnel, Djimon Hounsou è sempre un ottimo attore e il suo piangere o urlare di gioia mi ha toccato, bello quando finalmente il robot cornuto arriva e fa qualcosa, sono figose le lame incandescenti, fascinoso il nucleo a forma di volto, bello quando i personaggi si sacrificano e muoiono e anzi avrei voluto piu morti drammatiche, mi piace quando la nave viene abbattuta e si inclina, persino le inquadrature scopiazzate da altri film fanno sorridere con il finale che è palesemente preso dal terzo hobbit. Insomma è brutto, scemo, una fanta cagata d'azione, un disastro sotto ogni punto di vista ma il suo caos adolescenziale intrattiene e tutto mi piaciuto molto piu della prima parte.


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