5 gennaio 2026

Bodies Bodies Bodies

Recensione Film

Anno: 2022
Regia: Halina Reijn
Genere: Thriller

★★★ 😳

Ragazza visita gli amici ricchi della sua fidanzata ma la serata diventa sempre piu intensa. Mistery Thriller giovanile dai forti toni ironici che sottolinea quanto pericolose siano le bugie e la sfiducia reciproca, il cast non è male e mi piacciono le varie interazioni con tante accuse e toni aggressivi, prima sono i maschi quelli che battibeccano ma poi funzionano molto bene anche le accuse delle ragazze dove tutti sospettano di tutti, gran parte del film è ambientato al buio e funziona come viene usata la luce dei cellulari e i cerchietti fosforescenti per fare atmosfera e seppur il film finisce con un video scemo per fare una risata amara sulla stupidità umana il tema centrale è perfettamente coerente ed esplorato bene. Il problema è che la regia non rafforza abbastanza quanto presentato e tutto non raggiunge lo stile e l'energia creativa che cercava di avere, anche i toni ironici e satirici sulle dinamiche sociali sono molto stemperati e il film prova troppo ad essere un serio e teso Giallo in cerca dell'assassino e questa ricerca agli indizi fa risaltare molto gli elementi piu deboli e illogici della narrativa, specialmente come restano chiusi nella casa e reagiscono a dei cadaveri è totalmente innaturale anche per dei tonti ragazzi strafatti di droghe. Ma nonostante i difetti strutturali il tutto è una serata di violenza e caos piuttosto graziosa e la scemenza della storia nel bene o nel male lascia un chiaro ironico messaggio che ci ricorda di usare la testa prima di arrivare a facili conclusioni.

8 dicembre 2025

Wake up Dead Man

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Rian Johnson
Genere: Thriller, Mistery

★★★★ 😏

Giovane Prete viene mandato in una piccola parrocchia dove domina un severo parroco che finisce per essere misteriosamente ucciso. Torna Rian Johnson con il Terzo capitolo della serie investigativa di Benoit Blanc che gioca sempre con il mistero alla Agatha Christie per parlare e far riflettere sui grandi temi, nel primo Knives out c'era un discorso su eredità e immigrazione, il secondo parlava un po' goffamente del valore dell arte e di appropiazione culturale mentre questo terzo capitolo parla chiaramente di Politica e Religione, un tema a sorpresa esplorato bene e anche in modo piuttosto maturo rispetto ai precedenti e il film riesce a spiegare il potere di cattivi maestri che urlano e sbraitano dai pulpiti, delimita i pericoli ma anche la forza della rabbia e separa nettamente quel tipo di fede distruttiva ed egoista che vuole solo arricchirsi rispetto a quella piu onesta e compassionevole che pensa alle anime perdute. Anche in questo film il cast funziona e il variegato gruppo si rafforza a vicenda, Daniel Craig continua ad essere uno spasso come detective dandy, Glenn Close fa un interpretazione molto sentita, Josh Brolin è incredibile nel ruolo di questo prete volgare e rabbioso che domina e giudica tutti ma quello che piu risalta dell intero film è Josh O'Connor che è il cuore della storia ed è interessante come ha un passato e animo violento da pugile che cerca di sopprimere, bello il suo senso di colpa costante e tocca l'animo la sua sincera voglia di aiutare e confortare gli altri esattamente come un prete dovrebbe sempre fare, specie mi ha colpito molto la scena dove parla al telefono in modo simpatico ma poi di colpo la conversazione si fa piu seria e tragica. Certo è un altro assurdo delitto impossibile con rivelazioni molto forzate e poco credibili ma questa volta non mi hanno dato tanto fastidio, nei precedenti si sentiva il peso della scrittura che voleva essere furba e geniale a tutti i costi mentre qua le rivelazioni funzionano a livello tematico, mi piace l'ambiguità del protagonista che potrebbe essere lui il colpevole, fa ridere la foto paragonata nel pub, intriga il momento del miracolo, le luci divine dalle finestre hanno una forza spirituale importante, è esplorato bene il concetto di confessione, piena di significato la storia dietro al tesoro simbolo dell potere della fede e pesa molto l'assenza di quella croce nell chiesa dove resta solo un ombra. Nell insieme per me è il Migliore della trilogia, avevo paura che Rian Johnson attaccasse in modo cinico e immaturo la religione cristiana ma invece offre un messaggio pieno di speranza che unisce credenti e non credenti in un discorso piu serio sull valore della compassione e della moralità.

Post Correlati:
1. Knives Out (2019)
2. Glass Onion (2022)

7 maggio 2024

Silo

Recensione Serie Tv
Anno: 2023
Showrunner: Graham Yost
Genere: Fantascienza, Mistery
Episodi: 10

★★★ 😊

In futuro apocalittico diecimila persone vivono da secoli in un grande bunker-città e un donna diventa lo sceriffo per scoprire la verità. Serie tv basata sul romanzi di Hugh Howey che ripresenta temi comuni come la caverna di platone e la dittatura distopica alla 1984 ma comunque il dramma è scritto bene, molte scene riescono a far commuovere e far riflettere e i misteri cospirazionisti hanno sempre il giusto fascino. Le cupe ambientazioni di cemento diventano alla lunga ripetitive ma sono furbamente usate per costruire una vissuta città sotterranea divisa in vari piani intorno ad una grande scala a chiocciola, molto Interessante è come si apre con il primo episodio che si concentra sull dramma dell vecchio sheriffo che vede la moglie diventare sempre piu folle e sospettosa delle leggi perché le impediscono di avere figli, interessanti che gli oggetti e le comuni informazioni del passato sono considerate delle Reliquie proibite, bella l'idea di essere liberi di uscire dal bunker ma è considerata una condanna a morte e mi piace come tutti possono vedere in diretta un'immagine dell mondo esterno con i cadaveri a terra di chi ha provato ad uscire. Poi Fantastico il terzo episodio dove devono aggiustare la turbina centrale e si sente vera tensione in questa grande operazione difficile quando la spengono, mi piace l'immagine del funerale dove gettano le mele nella tomba, bello l'inseguimento durante una maratona per le scale o pieno di potenza emotiva il momento dove lei scopre un libro illustrato del mondo esterno che non aveva mai visto. Anche la recitazione non è male e mi è piaciuto molto lo sheriffo dei primi episodi e poi Rebecca Ferguson diventa a tutti gli effetti la protagonista principale e guida benissimo la serie con un indagine intima e personale su vari omicidi da risolvere, lei è davvero brava riuscendo a gestire grande sofferenza interiore e determinazione contro queste cospirazioni e funziona il rapporto fatto di flashback con il ragazzo che amava e con il padre medico, mentre gli antagonisti mi hanno deluso, sono i soliti fascistoni troppo generici e cosi non si sente il peso di un grande potere occulto che manovra nell'ombra. Alla fine della prima stagione restano tanti misteri da risolvere e quindi c'è sempre il rischio che le rivelazioni faranno schifo ma per il momento è un ottima serie che funziona sopratutto per il dramma dei personaggi piu che per i soliti misteri di fantascienza.

27 febbraio 2024

Anatomia di una Caduta

Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Justine Triet
Genere: Mistero, Dramma sentimentale

★★★ 😖

Uomo cade da finestra e nasce processo per capire se è stato un incidente o è stata la moglie. Dramma giudiziario che offre un grande mistero da gustare in superficie per descrivere poi una grande crisi di coppia piena di risentimento e accuse reciproche, tecnicamente è piuttosto modesto ma funziona molto bene l'utilizzo della musica con dolci note di pianoforte e un inizio molto d'impatto con l'invasiva e rabbiosa Musica iniziale ad alto volume che sovrasta e si mangia l'introduzione per sottolineare la forte tensione della coppia. Molto bello anche l'ascolto della registrazione e la storia raccontata dal figlio per come diventano dei flashback pubblici che offrono possibili verità soggettive, parziali e incomplete, cosi il film riesce bene ad alimentare sempre la fiamma della curiosità e viene la voglia di capire e farsi un idea di cosa diavolo è davvero successo. Amo i thriller e le ambiguità narrative e qua ho apprezzato gli indizi, le varie accuse e difese degli avvocati, le perizie, le testimonianze, le ipotesi e le ricostruzioni del processo e per come presenta le informazioni al pubblico il film richiama molto ai fatti di cronaca piu discussi dove le prove non sono definitive e tutto è un grande punto di domanda offerto alle masse dai giornalisti. Nell insieme è di sicuro un buon film ma non mi ha convinto del tutto, i personaggi sono molto generici, ho odiato l'utilizzo di due lingue che distrae e arriva sempre come una forzatura inutile e fastidiosa, c'è una scena dove si fa soffrire un povero cane per facile shock e avrei preferito che la storia si concentrasse di piu sulla logica ricostruzione dei fatti piu che delle emozioni visto che per quanto sia bello il mistero presentato alla fine conta poco ed è solo un ambiguo pretesto per descrivere la crisi sentimentale della coppia.

18 novembre 2022

1899 - La serie

Recensione Serie tv
Anno: 2022
Showrunner: Baran bo Odar, Jantje Friese
Genere: Mistery, Drama, Scifi
Episodi: 8

★★★ 😥

Alla fine dell Ottocento accadono misteriosi eventi su una nave diretta in America. Serie tv mistery creata dagli stessi autori di Dark che è anch'essa piena di intrigo, misteriosi personaggi e rivelazioni assurde e divertenti con elementi che richiamano anche molto a Lost come i soliti cattivoni che spiano nell ombra, strane botole, eventi misteriosi e sovrannaturali, fascinose tecnologie oltre ad un gruppo di personaggi che si trovano ad affrontare il loro trauma e il loro passato criminale segreto attraverso flashback. E per come si concentra su memorie, navi fantasma e il simbolo della piramide che si ripete la serie sa affascinare e me la sono bevuta velocemente curioso di sapere le risposte alle tante domande, mi piace molto il personaggio del comandante, bello l'uso di musiche pop ad ogni fine episodio ma anche belle le sonorità piu inquietanti come i lamenti di donna o battiti ipnotici in sottofondo, e poi a differenza di altri show le risposte arrivano velocemente e non bisogna aspettare decine di episodi per sapere le verità. Insomma non è affatto male ma devo dire che il tutto è fin troppo Pulp e generico e manca vera profondità tematica, non ho percepito quell atmosfera seria e drammatica che c'era in Dark e seppur interessante il variegato gruppo di personaggi internazionale non sembra avere un chiaro ruolo se non ad allungare il brodo con facili drammoni e troppi cambi di linguaggio, l'ambientazione della nave stanca presto con i soliti tre ambienti riciclati che si ripetono sempre e poi quando arrivano le rivelazioni sono prevedibili e si resta un po' delusi, non che siano male ma sembra un po' un minestrone di tante altre storie famose e lo show non ha una sua chiara identità principale oltre al fatto che la rivelazione finale distrugge tutti i drammi presentati e non sviluppa bene i suoi temi psicologici dei labirinti della mente. Non essendoci una seconda stagione tutto finisce per essere inconcludente e cosi lo show per quanto sia intrigante all inizio delude molto per come ha perso troppo tempo con i misteri e con fantasiose rivelazioni.  

1 giugno 2022

From

Recensione Serie tv
Anno: 2022
Showrunner: John Griffin
Genere: Mistery, Horror, Supernatural
Episodi: 20

★★ 😐

Una famiglia finisce prigioniera in uno strano villaggio nella foresta tormentato da dei pericolosi vampiri. FROM è l'ennesimo pigro Mistery-Show pieno di tante domande ed elementi sovrannaturali che servono come scusa per far girare il solito dramma televisivo, ma devo dire che seppur sia un prodotto effimero molto banale gli episodi scorrono bene e guardarla non mi ha tanto pesato, belli e toccanti alcuni drammi personali, qualche monolgo funziona e mi piace la violenza estrema mostrata che è all inizio shokkante, si vedono bimbi con il torace aperto, tanto sangue, gente mangiata viva e aperta in due da questi vampiri inquietantissimi che ridono malvagiamente e vogliono entrare in casa manipolando le menti dei piu deboli. Lo sceriffo è il protagonista principale e mi è piaciuto sempre di piu cosi come non sono male alcuni personaggi secondari che iniziano a svilupparsi come una che ha delle visioni, un tipo pazzoide e uno che parte da cinico, anche i misteri seppur banali intrigano, viene da chiedersi cosa è questo luogo magico che ha riunuto e imprigionato gente da tutta l'america, cosa sono queste creature, cosa sono gli amuleti, perché c'è l'elettricità e il cibo, e poi la voce della radio, i ragni, gli insetti, il simbolo e cosi via, ma tutto sfocia troppo nell assurdo e sovrannaturale e ho paura che spuntino gli alieni o strani esperimenti fantanscientifici, infatti visto la bassa qualità della serie dubito fortemente che le rivelazioni riusciranno a soddisfare e avere un qualche tipo di vera profondità narrativa e cercheranno solo altro facile shock. Nel complesso è una serie come ce ne sono tante e non è niente di memorabile  con anche una seconda stagione piuttosto soporifera ma devo dire che nonostante tutto ha un certo fascino nel suo modo becero di lanciare addosso allo spettatore misteri e vari elementi horror a caso.

26 maggio 2022

Severance

Recensione Serie tv
Anno: 2022
Showrunner: Dan Erickson, Ben stiller
Genere: Mistery, fanta-Thriller
Episodi: 18

★★★ 😌

Uomo lavora In una strana azienda ma non ha memoria di cosa fa al suo interno. Severance (in italia chiamata SCISSIONE) è una serie fanta-thriller molto misteriosa con elementi psicologici e di Surrealismo corporativo piuttosto intriganti, la regia è molto studiata con una ottima fotografia che schiaccia i protagonisti in questo gigantesco complesso fatto di enormi uffici spogli, lunghissimi corridoi bianchi, strani computer, stanze assurde, atmosfere asettiche e tanti stili e temi anni 70 dove il dipendente è solo uno schiavo schiacciato dalla potente corporazione e manipolato continuamente come se fosse un bambino. Buono anche il cast di protagonisti che come topi in gabbia interagiscono in quest ufficio (specie John Turturro è fantastico) e il tutto oltre a parlare di libertà, lavoro e schiavismo corporativo da impiegato crea una intricata situazione paradossale per parlare anche di un rapporto psicologico con la propria identità, la serie si domanda perché facciamo certe scelte di vita, perché spesso andiamo contro la nostra natura e in contraddizione contro noi stessi e ci costringiamo a fare cio che non ci piace, spesso gli uomini si sabotano da soli, si dissociano dalla realtà e si buttano nel lavoro solo per evadere dai propri problemi interiori, ma anche solo per denaro il lavoro diventa un compromesso con sé stessi e come un altro mondo separato dall individualità, al lavoro si da vita ad un altro individuo per abbandonarlo una volta che si torna a casa, la serie cosi fa una netta e chiara divisione tra CASA e LAVORO, due mondi separati dalla società alienante capitalista ma che dovrebbero essere piu uniti per rappresentare un individuo piu completo e veramente libero. Mi piace la sigla che è animata in modo folle, molto bello il primo episodio che è girato magnificamente e si sente un ottima tensione mentre vengono svelate le assurdità di questo mondo, specie mi è piaciuto come viene ribaltata la situazione di un interrogatorio, amo le visioni di un liquido nero che avvolge l'ufficio, l'osservare i quadri con fascino, inquietanti le sedute di riabilitazione, e poi negli episodi successivi arriva la tensione per un amico scomparso e la voglia di fuga di un altra collega ma nel complesso dopo i primi episodi la serie scorre piuttosto lenta e può apparire un po' pesante da guardare, non sembra succedere poi molto e diventa anche un po' ridondante non offrendo tante spiegazioni alla situazione surreale che vivono i protagonisti, e per quanto la serie sia bella e atmosferica con i suoi elementi surreali e di tensione finisce per giocare fin troppo con i misteri e le rivelazioni poco soddisfacenti. Quindi per ora in attesa di una terza stagione questa Severance è un prodotto di altissima qualità che merita una degna conclusione per come mette sul tavolo tantissimi misteri, riflessioni e sensazioni diverse.

13 gennaio 2022

Yellowjackets

Recensione Serie tv
Anno: 2021
Showrunner: Ashley Lyle e Bart Nickerson
Genere: Mistery, Survival, supernatural
Episodi: 10

★★★ 😂

Nel 1996 delle ragazze sono sopravvissute ad un incidente aereo che le ha fatte scomparire nella foresta per diciannove mesi ma 20 anni dopo si accende il mistero su cosa sia davvero successo in quel periodo. Questo yellowjacket è una serie tv folle e strana, è di base un Mistery Show che divide il presente e il passato in modo netto creando due line narrative intrecciate e per questo mi ha ricordato molto LOST, non solo per l'incidente aereo e i flashback incrociati ma anche perché ci sono citazioni ed ispirazioni palesi come gravidanze difficili, simboli strani e presenze misteriose, solo che qui il cast è quasi tutto al femminile e l'approccio narrativo mischia l'energia degli show adolescenziali fatta di pulsioni, amori e gelosie con i conflitti e il dramma dell età adulta con fallimenti e vite a pezzi. E vedere queste belle ragazze piene di vita divenire adulti tristi e disperate è interessante ma la follia dello show è anche come cambia di colpo marcia, mostra i sopravvissuti nella foresta comportarsi in modo strano, si atteggiano tranquilli come se fossero in uno show televisivo e poi all improvviso parte la follia e la paura della natura e del sovranaturale, cosi non sai mai cosa aspettarti perché la scrittura fa un po' quello che vuole, non ha regole e crea una giostra stupidotta piena di colpi di scena e sensazioni esagerando con i toni, mi piace l'uso del sonoro con belle musiche anni 90 e cori atmosferici che alzano la follia dei momenti nella foresta, altra cosa che ho apprezzato è come i personaggi sono memorabili molto velocemente, specie brilla Misty che è questa ragazza psicopatica che ha una mente criminale molto affascinante. Insomma non è una serie imperdibile perché la scrittura gioca facile con misteri e colpi di scena ma resta comunque piena di energia e divertimento folle, per questo la prima stagione mi è piaciuta sempre piu nonostante in questi tipi di show che si basano sul mistero le rivelazioni deludono quasi sempre, è inevitabile, allungheranno il brodo il piu possibile e dubito che la serie riuscirà a chiudersi in bellezza.

29 giugno 2020

Dark - I Segreti di Winden

Recensione Serie Tv
Anno: 2017-2020
Showrunner: Baran bo Odar,Jantje Friese
Genere: Mistery, Fantascienza, Drama
Episodi: 26 - Stagioni: 3
★★★★★ 😲😲😲

Dopo il suicidio del padre un Ragazzo inizia un viaggio per scoprire i segreti e i misteri dietro a strane sparizioni nella piccola comunità in cui vive. Dark è una serie tv Tedesca pazzesca! straordinaria! una bomba atomica che ha un intreccio narrativo incredibile per come risulta cosi solido nell insieme, raramente ho visto una scrittura cosi densa e profonda, di base è un "Mistery Show" pieno di personaggi ed eventi da conoscere e scoprire, l'intera storia è praticamente un gigantesco Puzzle da ricostruire e ad ogni scena si aggiunge un tassello per formare un quadro allegorico fantastico, qua si mischia il meglio della televisione americana del passato, c'è molto Twin Peaks e Lost ma anche il meglio dei libri e dei film di fantascienza sui viaggi nel tempo perché si, la serie parla in larga parte dei viaggi del tempo, argomento difficilissimo che quasi sempre viene pasticciato e rovina uno show invece che migliorarlo, ma invece qua l'argomento viene trattato in maniera cosi seria, cosi unica ed originale che non era mai stato fatto prima, non ho mai visto cosi tanti personaggi e con cosi tante linee temporali intrecciate magnificamente!  Quindi è una visione complessa ed impegnativa per come sfida il cervello dello spettatore con nomi, facce, luoghi, regole, alberi genealogici, oggetti che passano di mano, sottotrame, eventi da imparare e memorizzare, uno spettatore occasionale può seriamente perdersi e anche io piu di una volta ho avuto bisogno di prendere qualche appunto, ma il bello è anche questo! è una serie che vuole la tua mente, vuole la tua attenzione, vuole accenderti il cervello per farti usare la logica e la memoria, è una richiesta onesta che tratta lo spettatore da persona matura e in cambio offre delle tragedie e dei momenti drammatici che diventano ancora piu potenti quando si pensa a cosa significa un evento in prospettiva all resto della storia, si viene sconvolti, affascinati, in estasi per l'incredibile potere della narrativa che intreccia e mette in correlazione cose separate dal tempo e dallo spazio. Tecnicamente la Serie è semplice ma molto solida, il montaggio fa il possibile per non confondere con tantissimi salti di scena, mi piace la recitazione di tutti con attori che hanno spessore e presenza, c'è davvero un incredibile casting con delle somiglianze da paura che ti chiedi "come diavolo hanno fatto a trovarli uguali??" poi l'atmosfera è fantastica con una fotografia nebbiosa impressionante, un ottimo uso delle musiche e mi piacciono i montaggi sonori che arrivano verso la fine degli episodi per Raccordare e riassumere con poesia gli eventi. Parlando di tempo si  parla di lotta al Determinismo, Destino e libero arbitrio, quanto è davvero possibile cambiare il nostro destino? quanto davvero siamo liberi rispetto a noi stessi e al resto del mondo? è tutto inevitabile? è tutto gia scritto? cosa serve vivere se siamo e ci costringiamo ad un esistenza su binari? domande filosofiche importanti che non vengono banalizzate ma anzi vengono approcciate in maniera serissima, amo che questa non è una serie comica, si chiama DARK per una ragione, è cupa, nera, spietata, molto spesso cinica e senza speranza, ma allo stesso tempo umana, l'amore impossibile e disperato accende tutto il discorso e lo conclude con un finale soddisfacente, il finale è da sempre la parte piu difficile di uno show e questa riesce ad azzeccarlo non sfociando troppo ne sull ottimismo zuccheroso ne sul pessimismo adolescienziale, trova una buona via di mezzo dolce-amara con un addio d'amore sentito. Oltre a questo si parla in maniera stretta de rapporto tra generazioni, dove tutti i personaggi vivono un pesante conflitto tra genitori e figli, tutti fanno un ciclo infinito di errori familiari incredibile, e il bello è che quello che apparirebbe effimero in una semplice soap opera grazie all intreccio temporale diventa un eterna tragedia familiare di proporzioni bibliche. Insomma è una serie che consiglio a chi ama il dramma, a chi vuole buttarsi in un gigantesco enigma da risolvere o chi ama i folli colpi di scena, all inizio i primi due o tre episodi sono noiosetti e difficili da guardare perché è un mondo ostico e sconosciuto,  ma dopo un po' il ciclo di misteri e rivelazioni è diventato come una droga e non ne potevo piu fare a meno, i tanti personaggi iniziano a diventare familiari e alla fine nomi come Jonas, Martha, Claudia, Noah, Ulrich, entrano nel cuore, è davvero un solido dramma di fantascienza che è cosi pieno di dettagli che merita di essere visto anche piu di una volta, e per come si è chiusa senza sbavature entra di sicuro tra le migliori serie di tutti i tempi.

18 dicembre 2018

Sette Sconosciuti a El Royale

Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Drew Goddard
Genere: Thriller, Spy Story, Dramma
★★★ 😳

Nel 1969 Quattro Tizi molto sospetti arrivano al El Royale Motel. Thriller pieno di misteri che intrigano, non vedi l'ora di scoprire la vera natura di tutti questi personaggi e del motel stesso ma la rivelazione piu grande è sicuramente il fatto che invece di essere una giocosa spy comedy piena di coincidenze e doppigiochi il film si rivela essere nel profondo un dramma sul Rimorso e la redenzione. E forse è proprio questo il problema del film, Vuole essere un giostra di Stile con ritmo, Canzoni, analessi, flashback, divisione in capitoli e colpi di scena promettendo allo spettatore un cinismo postmodernista in stile Tarantino ma poi offre esattamente l'opposto con un storia molto classica fatta di sentimento e dramma verso una rinascita, sono due approcci completamente opposti che faticano a stare insieme e rendono l'intero film quasi una promessa non mantenuta. Oltre a questo il tutto si dilunga un po' troppo con la divisione in capitoli che spezza sempre il ritmo, Canzoni e dialoghi noiosetti, elementi ridondanti, l'atrio del motel è troppo Ampio e spazioso, era meglio un atmosfera piu intima, e arriva ad un certo punto Chris Hemsworth che è pessimo nella parte di cattivo perché la regia è troppo ossessionata a mostrare i suoi addominali invece che renderlo inquietante, ma è Comunque un filmetto piuttosto carino, è girato bene, i personaggi sono interessanti e variegati, Jon Hamm è grandioso e Jeff Bridges si fa teneramente amare, un vero peccato che la storia non riesce a colpire perché questa idea aveva un grande potenziale.

5 dicembre 2018

Under The Silver Lake

Recensione Film
Anno: 2018
Regia: David Robert Mitchell
Genere: Mistery, Commedia, Thriller, Neo Noir
★★ 😵

Un Ragazzo cerca Ragazza scomparsa in una hollywood sempre piu surreale e grottesca. Si sa che ogni regista ha nel cassetto quel ambizioso e folle progetto personale che interessa solo a lui, un idea masturbatoria che vuole dire tutto e niente allo stesso tempo, e questo film è praticamente quel tipo di film, una gigantesca autocompiaciuta surreale egocentrica Supercazzola che gioca scherzando con il Mistery thriller e il Noir, c'è commedia ed erotismo ma in realtà non ha niente oltre il vuoto Stile, anzi Non solo è tutto stile ma sotto lo stile si nasconde un altro strato di stile, e poi ancora un altro quasi all infinito nel sottosuolo fino all massimo della pretenziosità. Il problema è che tutto questo stile distrae parecchio, è un estetica che ti vomita addosso quanto è ricercata, gia da i primi minuti la parola che viene in mente è Hitchcock, Hitchcock Hitchcock il film scimmiotta palesemente i film di Hitchcock, dal tipo di inquadrature fino all uso del sonoro classico, e non sono ispirazioni alla de Palma, no, questo è un fottuto e palese copia e incolla, e non solo lui io direi tutta la vecchia Hollywood viene tirata in ballo, per dire cosa? bho, la ricerca della ragazza diventa una ricerca di un significato piu profondo dell Arte e la cultura pop ma in realtà non si capisce niente, anzi con orgoglio il film non vuole farci capire niente, è letteralmente una serie di cose a caso buttate in un calderone, canzoni, supermario, zelda, i cereali, i fumetti, i film classici, la propaganda, la paranoia, le cospirazioni, il killer dei cani, il re dei barboni, gli illuminati, la prostituzione, sesso, nudità, tette, culi, tette, Voyeurismo, sesso, sesso, nudo frontale! Dovrebbe essere una commedia dell assurdo ma spesso si prende troppo sul serio e Le Figure femminili sono trattate malissimo. Mi Fa rabbia perché tecnicamente il film è eccellente, Le inquadrature hanno un estetica pazzesca, le assurdità mostrate fanno decisamente ridere piu di una volta, il mistero per quanto non ha alcun fottuto senso intriga, le rivelazioni colpiscono, la buona narrativa rende una storia nonsense comunque piuttosto affascinante, un peccato dunque che lo stile si mangia l'intero film, cosi la qualità diventa talento sprecato, forse merita una seconda visione ma mi chiedo perché fare sto turbine di cazzate? per farsi una risata? per un attimo isterico di confusione? qual è il fine ultimo? un altra battuta cinica postmoderna? io non voglio mica un senso profondo ma pretendo una coesione, una visione d'insieme, qualcosa di memorabile da ricordare, perché senno cosi è davvero solo un bellissimo spreco di tempo.

8 luglio 2018

The Endless

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Aaron Moorhead, Justin Benson
Genere: Mistery, Horror, Fantascienza
★ 😷

Un Tizio convince il fratello a tornare nella setta da cui sono sfuggiti perché "non era poi cosi tanto male". Fanta/mistery/horror amatoriale girato malissimo, recitato malissimo e scritto malissimo, mi sono fracassato i maroni per due ore, tutto gioca su dei Gimmick di fantascenza e non c'è nessuna qualità o vero cinema, non capisco cosa si sono fumati tutti quelli che lo hanno apprezzato e si sono inchinati davanti a questa spazzatura, perché si è vero che c'è un idea interessante sui Loop infiniti ma è sviluppata in modo cosi pigro e pretenzioso che fa vomitare, sono due ore di noia boia farcite di misteri alla Lost da quattro soldi, uuuh il video misterioso, uuuh il mostro invisibile, uuuh i salti temporali, che geni!. Non ho amato la fotografia, tutta piatta e Marrone con una luce eterea fintissima, I due registi non sanno proprio recitare e avrei voluto prenderli a schiaffi in continuazione per come non reagiscono normalmente alle assurdità presentate, non amo gli infiniti dialoghi dove i personggi ti vomitano addosso i temi "profondi" della storia, e non ho amato per niente l'arido sviluppo, infatti tutto è cosi arido di contenuti che ti aspetti chissà quale rivelazione, ok il film farà schifo ma la rivelazione deve essere chissà quale bomba atomica da strapparsi i capelli, ma niente, la rivelazione non c'è, tutto il film è una presa per il culo che prende in giro lo spettatore con le forze invisibili e il tema del cerchio in modo cosi ovvio e ridicolo da risultare patetico. Odiato a morte, mi ha fatto davvero schifo

22 febbraio 2018

Forgotten

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Jang Hang-jun
Genere: Thriller, Dramma, Psicologico
★★★ 😮

Ragazzo si trasferisce con la famiglia in casa stregata e nota che il fratello si comporta in modo strano. Un Thriller pazzesco! nel senso che è proprio folle, cambia continuamente genere e ha cosi tanti colpi di scena da far venire un infarto a Shyamalan, c'è paranoia, dramma, azione, tregedia, si toccano pure degli elementi politici e sociali sulla crisi economica, All inizio offre atmosfere horror con jump scare e Falsi Sogni che negli horror sono due tecniche subdole e che odio con tutto me stesso ma poi per fortuna tutto si ribalta, anzi penso che l'inizio blando e idilliaco sia solo un modo per abbassare le difese e le aspettative dello spettatore. E io che amo i misteri stavo impazzendo, l'intrigo è assoluto, ad un certo punto ero cosi irritato che mi sono detto "basta! me ne frego, voglio lo spiegone! adesso vi fermate tutti, vi mettete in fila e mi spiegate che cosa diavolo sta succedendo!" e... sono stato accontentato, l'intero terzo atto è uno spiegone dopo l'altro che ti spiega per filo e per segno ogni particolare, quindi certo, non c'è nessuna sottigliezza o grande e fine qualità narrativa, la mano della regia è pesantissima e tutta la storia vive intorno ai suoi shokkanti colpi di scena ma... ohh, il bello qua è proprio vivere la sorpresa con delle situazioni cosi Tragicamente esagerate che intrattengono con gusto, tra dramma e melodramma si gioca con i generi e con grande passione intrattiene, poi nonostante i difetti certi momenti riescono ad essere davvero profondi e toccanti. Insomma parte male ma ho amato ogni rivelazione, ogni momento di tensione, ogni momento drammatico, e se non era per quei maledetti falsi sogni e la piattezza nell eposizione poteva davvero essere un grande film.

22 gennaio 2018

The Commuter - L'Uomo Sul Treno

Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Jaume Collet-Serra
Genere: Azione, Thriller
★★★ 😖

Liam Neeson è Pendolare che si trova costretto a giocare a "Trova la Talpa" su un treno. Un Action Thriller vecchia scuola, ma quello che poteva risultare come un generico filmetto si rivela per essere un solido film di genere, semplice ma funziona, il mistero, l'intrigo e l'azione sono ben bilanciati, molto Bella l'introduzione che riassume in una sola scena dieci anni di mattinate del protagonista, c'è una pianosequenza virtuale che attraversa tutto il treno e tanti primissimi piani che ci immergono nella prospettiva del personaggio, la regia esagera un po' nello stile con i suoi virtuosi movimenti di macchina ma è comunque uno stile che vuole intrattenere con sincerità ed eleva il tutto dalla mediocrità della storia che è piu o meno un qualcosa di visto e sentito mille volte, con poi un finale telefonato e troppo scontato. La struttura narrativa mette tutti sotto analisi e per questo i personaggi secondari riescono ad essere ben caraterizzati, il film evolve in continuazione e offre situazioni sempre diverse riuscendo a non annoiare, le scene d'azione sono pulite e non mosse e Neeson per contratto ormai ha una decina di scene con il cellulare all orecchio che devono per forza citare taken, ma nonostante l'età anche lui funziona e di certo lo si preferisce alle odiose action star del momento. Comunque il vero pregio dell film è come riesce a descrivere l'infernale giornata tipo di un pendolare.

23 aprile 2017

The Mistery Box

Il MISTERO è uno degli elementi alla base della narrativa, ci si interessa ad una storia per scoprire come andrà a finire, per sapere in che modo i personaggi supereranno i loro ostacoli e per sapere sempre di piu sul mondo che stiamo esplorando. Ecco quindi che alcune informazioni non possono essere subito rivelate e offerte gratuitamente, ma è necessario nasconderle allo spettatore per creare un aura magica dietro alle rivelazioni che devono avvenire col botto, si devono nascondere le verità dietro una coltre di nebbia per suscitare interesse e intrigo, ecco perché nasce la cosidetta tecnica della SCATOLA MISTERIOSA dove si offre allo spettatore la "scatola", cioè si offre la domanda e si lascia allo spettatore immaginare quale sia la risposta, cercherà di immaginare quale sia il contenuto di questa scatola, e cosi si rende lo spettatore "attivo", piu investito nella storia e partecipante in prima persona alla narrazione, specialmente funziona se gli stessi protagonisti sono investiti nel mistero.

PIU IL MISTERO È GRANDE E PIU LA RIVELAZIONE DELUDERÀ

I thriller e i gialli come genere nascono intorno a questo concetto, i cosidetti gialli deduttivi o "whodonit" ruotano appunto su chi potrebbe essere l'assassino, ma in realtà lo scheletro di ogni narrativa e sceneggiatura ha di base due o tre misteri da svelare alla fine di ogni atto, è uno di quegli standard narrativi per intrigare  e affascinare lo spettatore, il problema nasce quando lo spettatore è costantemente provocato e intrigato con cliffhanger, colpi di scena e enormi misteri come ad esempio nei SERIAL, diventa cosi una situazione da bastone e carota che finirà inevitabilmente per deludere, perché piu il mistero si infittisce e diventa grande, piu la delusione sarà enorme alla sua rivelazione, l'Hype è un concetto piuttosto semplice e universale, le rivelazioni non saranno mai all altezza della nostra immaginazione, del fascino dell incognita e delle infinite possibilità di una non risposta, le verità non possono essere mai all altezza della nostra immaginazione perché appunto infinita mentre dare una chiara e netta risoluzione è una scelta difficile ed impegnativa che sposta la storia in una sola possibile direzione. C'è poi il concetto opposto, quando il mistero è debole e la risoluzione piuttosto evidente, e non c'è nulla di peggio e noioso di una storia prevedibile e scritta male, come ad esempio quando si deduce fin da subito chi è l'assassino e il colpo di scena principale.

MEGLIO POCHI MISTERI MA DI VALORE

Lungo gli anni ho visto Serie come LOST, Alias, Naruto, Bleach, Kingdom hearts, attack on titan, billy bat, 20th century boys, e tutte nuotavano con orgoglio e volgarità nel concetto di Mistery Box per intrigare facilmente il pubblico, in ONEPIECE ad esempio il mistero c'è fin dal titolo e dura da 30 anni, con queste serie c'è sempre il rischio di saturare la storia con punti di domanda e misteri che aumentano e aumentano alienando il pubblico dalla storia effettiva, un buon equilibrio sui misteri è assolutamente necessario, meglio presentare all inizio pochi misteri ma di valore piuttosto che un infinita quantità di piccoli ed inutili misteri che non fanno altro che saturare la storia di punti di domanda rendendola solo un gigantesco formaggio svizzero pieno di buchi narrativi. Le risoluzioni ai misteri devono quindi avere un significato narrativo, non basta nascondere un informazione per giocare con la trama, il solo fatto di nascondere qualcosa allo spettatore deve avere un chiaro e preciso senso narrativo, un significato sul tema della storia, qualcosa che cambia completamente la prospettiva e il messaggio della storia stessa.

LE RIVELAZIONI DEVONO OFFRIRE NUOVE PROSPETTIVE E CHIAVI DI LETTURA ALLA STORIA

C'è Poi il concetto di OMISSIONE,  il rifiutare completamente una risoluzione ad un particolare mistero, ad esempio nel film "l'avventura" di Antonioni non sappiamo mai che fine ha fatto la ragazza scomparsa, ma non è un errore narrativo anzi è il punto focale dell intera storia, a volte infatti lo stesso mistero è il protagonista di una storia, e una risoluzione renderebbe solo piu debole tale storia, ci sono cose che non vanno proprio rivelate e spiegate, alcuni puntini vanno lasciati vuoti per lasciare allo spettatore il compito di riempirli e unirli. Ma bisogna stare attenti, riuscire a creare questo tipo di omissioni artistiche è molto difficile, perché si rischia sempre la pretenziosità e di far infuriare il pubblico che non ama di essere preso in giro, un buon narratore deve sempre apparire sicuro di se e ben consapevole di cosa sta facendo.

Omettere una Risoluzione è sia Artistico che Pretenzioso



-Post Correlati
Set Up & Pay Off
IL Cliffhanger
Colpo di Scena

22 luglio 2016

The 'Burbs - L'Erba del Vicino

Recensione Film
Anno: 1989
Regia: Joe Dante
Genere: Commedia, Satira, Mistero
★★★ 😑

Commedia Nera Sulla Paranoia americana Dove un gruppo di Ficcanaso è inquietato dall arrivo di nuovi vicini Misteriosi in una storia che mi ricorda La Finestra sul cortile di Hitchcock. Si Toccano temi importanti come il Pregiudizio e l'Integrazione ma non vengono veramente approfonditi e il messaggio Finale Viene Buttato, completamente rovinato con una soluzione che cerca di accontentare tutti. La regia è decente ma L'umorismo non sempre Colpisce e spesso appare troppo forzato.