Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Yorgos Lanthimos
Genere: Dark-Comedy, Surreale
★★★★ 😲
Antologia di tre folli storie che parlano di relazioni tossiche e il disperato bisogno di appartenere ed essere amati. Yorgos Lanthimos torna all suo stile narrativo surreale che scherza con i comportamenti umani mostrando quanto possono diventare assurdi e disumani, nella prima storia un uomo è totalmente schiavo del suo capo che domina la sua vita fino al piu piccolo dettaglio, un rapporto patologico con il lavoro che lo costringe ad una vita miserabile ma quando cerca di ribellarsi e rifiutare i suoi ordini va in totale crisi e non è capace di cambiare vita, sente la competizione degli altri e accetta il compromesso morale pur di tornare a sentirsi accettato, la seconda storia mostra un poliziotto che non riconosce piu la moglie e la trova diversa, si entra nelle sue paranoie e nella tragedia di una relazione abusiva di un uomo egoista che ha un immagine fissa della moglie e non accetta il cambiamento fino a costringere la compagna a dolorosi ricatti emotivi, e nella terza storia una donna cerca il messia e la salvezza in un culto religioso ossessionato dalla purezza fisica ma non si rende conto di essere sfruttata dalla voglia sociale di appartenere che la porta in una strada autodistruttiva. Ma come accade spesso nelle antologie alcuni elementi funzionano meglio di altri e non hanno la stessa qualità, e nonostante Emma Stone, Jesse Plemons e Willem Dafoe siano ottimi le tre storie usano gli stessi attori in ruoli diversi e questo approccio finisce per confondere e sminuire le singole prospettive, cosi come non mi convince l'utilizzo ironico dell misterioso personaggio di RMF che fa da testimone e vittima per collegare le vicende ma è una figura simbolo fin troppo passiva e superflua e secondo me per unire tutto avrebbe funzionato meglio un approccio narrativo intrecciato alla pulp fiction. Detto questo tecnicamente il film è eccellente, ogni inquadratura funziona, mi piace molto l'uso della musica con questi cori solenni e note gelide di pianoforte, si sorride alla disperazione omoerotica per il capo, ha senso l'ossessione per le imprese degli altri e il collezionare cimeli sportivi, bello il gesto autolesionista di spaccarsi il piede per rimorchiare, folle come si mettono a guardare l'orgia tra amici per ricordare la moglie scomparsa, fa sorridere il mondo dominato dai cani simbolo di fedeltà, mi piace l'associazione tra amore e cibo con delle richieste fisiche brutali, perfetta quell'inquadratura finale che mischia la morte individuale sulla sedia ad un abbraccio felice sulla porta, disturba tutto quello che fa il marito bastardo, l'ipocrisia per la purezza sessuale del culto religioso richiama un certo pensiero maschilista verso la verginità femminile cosi come il bere le lacrime dei leader ed essere ossessionati da reputazione e perfezione mi ricorda molto il mondo dei social alla instagram. Nell insieme non è di certo un film facile e l'assurdità può confondere ma piu ci penso e piu il film ha valore, sotto l'ironia surreale si mostrano delle dinamiche nerissime, gli eventi sono stratificati, spingono alla riflessione e sono pieni di profondità nel descrivere la paura della solitudine, l'eterna voglia vanitosa dell Ego di essere amato, quella disperazione tragica di avere un ruolo e contare qualcosa per gli altri.
9 dicembre 2025
6 giugno 2024
Smiling Friends
Recensione Serie Animata
Anno: 2020
Autori: Zach Hadel e Michael Cusack
Genere: Commedia Nera, Surreale
Episodi: 27
★★★ 😵
Quattro Amici colorati lavorano in una casa sorridente e finiscono sempre per fare strane e pazze avventure per far felice la gente. Smiling Friends è una folle serie animata dove accadono cose a caso con una narrativa che gioca con le aspettative e le convenzioni per ribaltare sempre la situazione, cosi quando provano ad aiutare qualcuno finiscono per danneggiarlo, chi appare in un modo si rivela un altro, il boss è sempre piu inquietante e perverso, le buone intenzioni vengono punite e le cattive premiate, le insicurezze dei maschi moderni sono prese in giro e non ci sono veri archi di crescita. Un cartone marcio, sporco, punk, che ti mostra cattiveria, violenza, personaggi sformati e dalla faccia inquietante, oppure per destabilizzare lo spettatore di colpo spuntano esseri animati in stop-motion, in vecchio 3D da ps1 o addirittura gente in carne ed ossa, per questo si ammira la grande energia artistica e sperimentale che riesce ad offrire, e seppur gioca molto sul nonsense gli episodi riescono spesso ad avere delle tematiche diverse che a loro modo vengono esplorate senza facili moralismi. Cosi si sorride quando indagano su un omicidio, l'episodio horror dove appare mostro in foresta, la visita a mondo fantasy, charlie che finisce all inferno e incontra il diavolo, l'aiutare il lurido presidente ad essere rieletto, l'odissea di Allan per delle graffette, l'incontro con gli alieni, il pupazzo di neve che non vuole morire e va in crisi esistenziale, il viaggio di rinascita dell uomo rana, il folle uomo talpa che li rapisce, tutto è un turbine di ridicole cazzate che diverte ma per quanto gli episodi da dieci minuti scorrono veloci e sia pieno di tanta follia comica nel complesso non riesco ad apprezzare completamente lo show e mi appare sempre pieno di situazioni confuse e dimenticabili, la follia che accade è geniale e c'è molta varietà ma per colpa di questa voglia di essere alternativo a tutti i costi e di ribaltare sempre le convenzioni tutto risulta spesso un caotico frullato casuale e alla lunga stanca la continua e cinica rottura delle aspettative oltre al fatto che non aiutano le conclusioni degli episodi che sono molto spesso frettolose e insoddisfacenti, ma a parte i miei dubbi la serie offre cosi tanta follia anarchica che di sicuro merita di essere vista.
Anno: 2020
Autori: Zach Hadel e Michael Cusack
Genere: Commedia Nera, Surreale
Episodi: 27
★★★ 😵
Quattro Amici colorati lavorano in una casa sorridente e finiscono sempre per fare strane e pazze avventure per far felice la gente. Smiling Friends è una folle serie animata dove accadono cose a caso con una narrativa che gioca con le aspettative e le convenzioni per ribaltare sempre la situazione, cosi quando provano ad aiutare qualcuno finiscono per danneggiarlo, chi appare in un modo si rivela un altro, il boss è sempre piu inquietante e perverso, le buone intenzioni vengono punite e le cattive premiate, le insicurezze dei maschi moderni sono prese in giro e non ci sono veri archi di crescita. Un cartone marcio, sporco, punk, che ti mostra cattiveria, violenza, personaggi sformati e dalla faccia inquietante, oppure per destabilizzare lo spettatore di colpo spuntano esseri animati in stop-motion, in vecchio 3D da ps1 o addirittura gente in carne ed ossa, per questo si ammira la grande energia artistica e sperimentale che riesce ad offrire, e seppur gioca molto sul nonsense gli episodi riescono spesso ad avere delle tematiche diverse che a loro modo vengono esplorate senza facili moralismi. Cosi si sorride quando indagano su un omicidio, l'episodio horror dove appare mostro in foresta, la visita a mondo fantasy, charlie che finisce all inferno e incontra il diavolo, l'aiutare il lurido presidente ad essere rieletto, l'odissea di Allan per delle graffette, l'incontro con gli alieni, il pupazzo di neve che non vuole morire e va in crisi esistenziale, il viaggio di rinascita dell uomo rana, il folle uomo talpa che li rapisce, tutto è un turbine di ridicole cazzate che diverte ma per quanto gli episodi da dieci minuti scorrono veloci e sia pieno di tanta follia comica nel complesso non riesco ad apprezzare completamente lo show e mi appare sempre pieno di situazioni confuse e dimenticabili, la follia che accade è geniale e c'è molta varietà ma per colpa di questa voglia di essere alternativo a tutti i costi e di ribaltare sempre le convenzioni tutto risulta spesso un caotico frullato casuale e alla lunga stanca la continua e cinica rottura delle aspettative oltre al fatto che non aiutano le conclusioni degli episodi che sono molto spesso frettolose e insoddisfacenti, ma a parte i miei dubbi la serie offre cosi tanta follia anarchica che di sicuro merita di essere vista.
Tags:
Cartoni,
Dark-Comedy,
Surreale
24 gennaio 2024
Bottoms
Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Emma Seligman
Genere: Commedia Giovanile, Sentimentale
★★★ 😂
Due Amiche fondano a scuola un club di difesa personale per ragazze nella speranza di stare con le tipe che amano. Irriverente commedia giovanile che gioca con l'assurdo per divertire con un ironia scema, stupidissima e super esegarata ma che mi è piaciuta moltissimo perchè mi è sembrata molto sincera e lontana dalla pretenziosità di mandare a tutti i costi il messaggione impegnato come fanno molti film moderni e così tra una follia e l'altra arrivano meglio e con piu leggerezza i temi femministi ed LGBT. Qua il Cast è davvero eccellente e funzionano tutti i personaggi, si amano le due eccentriche protagoniste che sono due perdenti molto unite e piene di vita, buono il gruppetto di folli ragazze che si forma, simpatico l'assurdo professore disilluso in pieno divorzio e anche i due maschi giocatori di football sono così odiosi, imbecilli ed estremamente scemi da riuscire a funzionare. La storia è di base molto generica con le solite cotte giovanili o difficoltà tra amici e la scrittura è a tratti molto verbosa ma è piena di energia e convince con buone gag dal giusto tempismo comico e tutto è pieno di idee interessanti che fanno ridere come mi piace l'assurdo investimento, che i giocatori di football sono degli imbecilli dementi e tengono sempre l'uniforme addosso anche in classe, fantastico che la mascotte della squadra ha un pene gigante, come il professore si comporta in modo pessimo e irresponsabile, che nel refettorio davanti ai giocatori c'è la creazione di Adamo di Michelangelo, bello che ha il coraggio di scherzare anche su temi seri e amo come il film non ha paura di sporcare le giovani ragazze con botte, sangue e violenza ed evolve sempre di piu un conflitto folle e surreale che ha conseguenze che è meglio non pensarci troppo. Nell insieme è un'esuberante commedia che mi ha sorpreso e merita di essere vista, con simpatia esagera non prendendosi mai sul serio e per questo diventa un grande spasso pieno di energia che colpisce e tocca il cuore con sincerità.
Anno: 2023
Regia: Emma Seligman
Genere: Commedia Giovanile, Sentimentale
★★★ 😂
Due Amiche fondano a scuola un club di difesa personale per ragazze nella speranza di stare con le tipe che amano. Irriverente commedia giovanile che gioca con l'assurdo per divertire con un ironia scema, stupidissima e super esegarata ma che mi è piaciuta moltissimo perchè mi è sembrata molto sincera e lontana dalla pretenziosità di mandare a tutti i costi il messaggione impegnato come fanno molti film moderni e così tra una follia e l'altra arrivano meglio e con piu leggerezza i temi femministi ed LGBT. Qua il Cast è davvero eccellente e funzionano tutti i personaggi, si amano le due eccentriche protagoniste che sono due perdenti molto unite e piene di vita, buono il gruppetto di folli ragazze che si forma, simpatico l'assurdo professore disilluso in pieno divorzio e anche i due maschi giocatori di football sono così odiosi, imbecilli ed estremamente scemi da riuscire a funzionare. La storia è di base molto generica con le solite cotte giovanili o difficoltà tra amici e la scrittura è a tratti molto verbosa ma è piena di energia e convince con buone gag dal giusto tempismo comico e tutto è pieno di idee interessanti che fanno ridere come mi piace l'assurdo investimento, che i giocatori di football sono degli imbecilli dementi e tengono sempre l'uniforme addosso anche in classe, fantastico che la mascotte della squadra ha un pene gigante, come il professore si comporta in modo pessimo e irresponsabile, che nel refettorio davanti ai giocatori c'è la creazione di Adamo di Michelangelo, bello che ha il coraggio di scherzare anche su temi seri e amo come il film non ha paura di sporcare le giovani ragazze con botte, sangue e violenza ed evolve sempre di piu un conflitto folle e surreale che ha conseguenze che è meglio non pensarci troppo. Nell insieme è un'esuberante commedia che mi ha sorpreso e merita di essere vista, con simpatia esagera non prendendosi mai sul serio e per questo diventa un grande spasso pieno di energia che colpisce e tocca il cuore con sincerità.
Tags:
Commedia,
Film,
Lgbt,
Scolastico,
Surreale,
Teen Movie
11 dicembre 2023
Dream Scenario
Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Kristoffer Borgli
Genere: Satirico
★★★ 😁
Un Professore diventa stranamente famoso e fatica a gestire il suo stato di celebrità. Simpatica commedia satirica che fa chiaramente il verso ad internet, Social network e alla cultura di massa moderna che per assurdo può trasformare chiunque in celebrità e VIP senza un chiaro motivo e quando cambia il vento come nella Cancel Culture tutti sono pronti a fare le vittime, attaccare, edichettare in mostro e distruggere la vita di una persona comportandosi come la vecchia e stupida folla inferocita di piazza. Tutto è approcciato in modo allegorico con un umorismo furbo che mi ha divertito in piu occasioni, Nicolas Cage è bravo senza strafare e anche la regia è asciutta e non calca la mano sull assurdo ma apprezzo come gioca con gli stili e a tratti il tono sembra approcciato quasi come un horror, poi molto interessanti sono i vari sogni mostrati con tanti scenari onirici su desideri e paure personali, mi piace l'imbarazzo iniziale nel gestire la popolarità, come lui rifiuta con orgoglio di monetizzare questa fama perché non valorizza la sua vera passione, ed è bella tutta la scena erotica in stile Vertigo dove si gioca a ricreare e vivere i desideri erotici in un momento tra l'imbarazzante e il grottesco. Il film Insomma azzecca perfettamente molte problematiche sulla celebrità ed era ad un passo dal diventare un classico che simboleggia questo periodo storico ma tristemente calca la mano con il suo messaggio e perde molta sottigliezza fino a diventare quasi didascalico su ciò che voleva dire, qualche dialogo andava tagliato e sul finale ho odiato tantissimo quella tecnologia fantascientifica che rovina gran parte del racconto per fare effimera critica alle pubblicità invasive. Tutto sommato è interessante e caruccio, tecnicamente non è niente di eccezionale ma le sue riflessioni sull'identità pubblica e le battute verso una società di massa connessa da un grande inconscio collettivo strappano di sicuro qualche sorriso.
Anno: 2023
Regia: Kristoffer Borgli
Genere: Satirico
★★★ 😁
Un Professore diventa stranamente famoso e fatica a gestire il suo stato di celebrità. Simpatica commedia satirica che fa chiaramente il verso ad internet, Social network e alla cultura di massa moderna che per assurdo può trasformare chiunque in celebrità e VIP senza un chiaro motivo e quando cambia il vento come nella Cancel Culture tutti sono pronti a fare le vittime, attaccare, edichettare in mostro e distruggere la vita di una persona comportandosi come la vecchia e stupida folla inferocita di piazza. Tutto è approcciato in modo allegorico con un umorismo furbo che mi ha divertito in piu occasioni, Nicolas Cage è bravo senza strafare e anche la regia è asciutta e non calca la mano sull assurdo ma apprezzo come gioca con gli stili e a tratti il tono sembra approcciato quasi come un horror, poi molto interessanti sono i vari sogni mostrati con tanti scenari onirici su desideri e paure personali, mi piace l'imbarazzo iniziale nel gestire la popolarità, come lui rifiuta con orgoglio di monetizzare questa fama perché non valorizza la sua vera passione, ed è bella tutta la scena erotica in stile Vertigo dove si gioca a ricreare e vivere i desideri erotici in un momento tra l'imbarazzante e il grottesco. Il film Insomma azzecca perfettamente molte problematiche sulla celebrità ed era ad un passo dal diventare un classico che simboleggia questo periodo storico ma tristemente calca la mano con il suo messaggio e perde molta sottigliezza fino a diventare quasi didascalico su ciò che voleva dire, qualche dialogo andava tagliato e sul finale ho odiato tantissimo quella tecnologia fantascientifica che rovina gran parte del racconto per fare effimera critica alle pubblicità invasive. Tutto sommato è interessante e caruccio, tecnicamente non è niente di eccezionale ma le sue riflessioni sull'identità pubblica e le battute verso una società di massa connessa da un grande inconscio collettivo strappano di sicuro qualche sorriso.
13 agosto 2023
Beau Ha Paura
Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Ari Aster
Genere: Surreale, Psicologico
★★★ 😳
Uomo pieno di problemi parte per un viaggio dentro la sua mente e le sue paure. Ari Aster si ispira alla poetica di Charlie Kaufman e offre un pesante film onirico e surreale che ha tante cose interessanti da ammirare, mi piacciono le folli comparse sulla strada del primo atto, il montaggio ansiogeno che costruisce una atmosfera disturbante, il tipo sulla vasca da bagno, i personaggi fissi che guardano minacciosi da lontano, è magnifica tutta quella parte teatrale di una possibile vita futura e ci vuole certamente coraggio nell offrire cosi tante follie assurde. Ma nonostante gli sforzi registici tristemente il tutto non funziona come dovrebbe, le tre ore sono infinite ed estenuanti e tutto è troppo preoccupato a confondere lo spettatore con tantissimi elementi surreali, e per ogni momento bello ce ne è almeno uno che mi ha fatto davvero schifo, il correre nudo urlando, il tipo con il mitra, tutta quell imbarazzante scena di sesso con la paura della morte e poi arriva l'insulto finale con il Coso gigante fatto in 3D, in quel momento di merda il film tocca il fondo piu basso e volevo che finisse il prima possibile. Il vero problema è che prova a giocare in modo scherzoso con toni comici e toni seri ma solo il dramma funziona mentre il film non fa mai davvero ridere, ogni elemento comico arriva solo imbarazzante con un ironia pretestuosa che svilisce quanto detto, c'è discorso molto serio e spunta un quadro stupidissimo, c'è toccante storia d'amore e la moglie la fa un uomo cosi a caso per strappare risata, o la ragazza si mangia la vernice perche è pazza, o ecco sparatorie ed esplosioni! mamma che ridere! E mi spiace perché l'idea di esteriorizzare il proprio caos interiore in un viaggio mentale folle e assurdo in stile Alice nell paese delle Meraviglie è sempre un idea piena di potenziale ma qua il film sembra piu interessato all esercizio di forma che alla sostanza, gioca con l'assurdo fino all esagerazione piu stucchevole e alla fine quello che resta non sono i drammi mentali, i traumi freudiani di madri odiose o l'angoscia di vivere ma solo una gigantesca matassa di stravagante confusione, è un film che prende costantemente per il culo lo spettatore e allo stesso tempo cerca di fare un serio discorso di introspezione psicologica. Nel complesso ci sono tante cose da ammirare ma è un film pesante, confuso, pasticciato e apprezzo piu il coraggio di sfidare il pubblico con cosi tante stupidate piu che quello che prova a dire con la sua narrativa.
Anno: 2023
Regia: Ari Aster
Genere: Surreale, Psicologico
★★★ 😳
Uomo pieno di problemi parte per un viaggio dentro la sua mente e le sue paure. Ari Aster si ispira alla poetica di Charlie Kaufman e offre un pesante film onirico e surreale che ha tante cose interessanti da ammirare, mi piacciono le folli comparse sulla strada del primo atto, il montaggio ansiogeno che costruisce una atmosfera disturbante, il tipo sulla vasca da bagno, i personaggi fissi che guardano minacciosi da lontano, è magnifica tutta quella parte teatrale di una possibile vita futura e ci vuole certamente coraggio nell offrire cosi tante follie assurde. Ma nonostante gli sforzi registici tristemente il tutto non funziona come dovrebbe, le tre ore sono infinite ed estenuanti e tutto è troppo preoccupato a confondere lo spettatore con tantissimi elementi surreali, e per ogni momento bello ce ne è almeno uno che mi ha fatto davvero schifo, il correre nudo urlando, il tipo con il mitra, tutta quell imbarazzante scena di sesso con la paura della morte e poi arriva l'insulto finale con il Coso gigante fatto in 3D, in quel momento di merda il film tocca il fondo piu basso e volevo che finisse il prima possibile. Il vero problema è che prova a giocare in modo scherzoso con toni comici e toni seri ma solo il dramma funziona mentre il film non fa mai davvero ridere, ogni elemento comico arriva solo imbarazzante con un ironia pretestuosa che svilisce quanto detto, c'è discorso molto serio e spunta un quadro stupidissimo, c'è toccante storia d'amore e la moglie la fa un uomo cosi a caso per strappare risata, o la ragazza si mangia la vernice perche è pazza, o ecco sparatorie ed esplosioni! mamma che ridere! E mi spiace perché l'idea di esteriorizzare il proprio caos interiore in un viaggio mentale folle e assurdo in stile Alice nell paese delle Meraviglie è sempre un idea piena di potenziale ma qua il film sembra piu interessato all esercizio di forma che alla sostanza, gioca con l'assurdo fino all esagerazione piu stucchevole e alla fine quello che resta non sono i drammi mentali, i traumi freudiani di madri odiose o l'angoscia di vivere ma solo una gigantesca matassa di stravagante confusione, è un film che prende costantemente per il culo lo spettatore e allo stesso tempo cerca di fare un serio discorso di introspezione psicologica. Nel complesso ci sono tante cose da ammirare ma è un film pesante, confuso, pasticciato e apprezzo piu il coraggio di sfidare il pubblico con cosi tante stupidate piu che quello che prova a dire con la sua narrativa.
Tags:
Arthouse,
Film,
Psicologico,
Surreale
21 maggio 2022
Everything Everywhere All at Once
Recensione Film
Anno: 2022
Regia: Daniel Scheinert, Daniel Kwan
Genere: Commedia, fanta-psicologico
★★★★ 😵
Donna asiatica si reca a pagare le tasse ma finisce in un turbine di follia psico-fantascientifica che la farà riflettere sulla sua vita. I due registi di Swiss Army Man creano un film ancora piu folle e sbarellato del precedente, un insieme di generi, toni e situazioni che travolgono lo spettatore con assurde regole e continui salti di scena, è un film che con la scusa delle vite alternative esplode in energia creativa e per questo lo si ammira molto, i due registi ti buttano addosso qualsiasi stupida idea che avevano in mente e tutto piu o meno funziona e ha un senso nell quadro nonsense caotico che viene dipinto. Ma nonostante questa grande energia artistica da ammirare il film non è riuscito a convincermi fino in fondo perché è un film che ha la pretesa di fare tutto, vuole divertire con scene d'azione, vuole confondere, shokkare, schifare, commuovere, far ridere, vuole mandarti il messaggione sociale impegnato progressista contro l'omofobia, essere nichilista e ottimista allo stesso tempo, ogni cosa poi viene esagerata in maniera anche piuttosto stucchevole, è brutto come vengono utilizzati gli slowmotion, c'è un umorismo sessuale pessimo, trovo fastidiosi i costanti cross-cut da una scena all altra per fare parallelismi da quattro soldi sulle varie possibilità di vita, non mi piace il costante e inutile salto multilingua, non ho apprezzato le citazioni META alla carriera di Michelle Yeoh, a matrix e addirittura a Ratatouille, i tanti spiegoni sulle regole del multiverso che poi non contano piu niente e vengono buttate via, gli antagonisti sono troppo esagerati, tutta quella cosa con le pietre è tanto geniale quanto pessima, e ho odiato molto lo stucchevole messaggione del volemose bene in famiglia. Nel complesso è innegabile che sia un curioso folle film che merita la visione per come intrattiene con la sua marea di cazzate che ti offre ma con tutte le scemenze che accadono forse si prende fin troppo sul serio.
Anno: 2022
Regia: Daniel Scheinert, Daniel Kwan
Genere: Commedia, fanta-psicologico
★★★★ 😵
Donna asiatica si reca a pagare le tasse ma finisce in un turbine di follia psico-fantascientifica che la farà riflettere sulla sua vita. I due registi di Swiss Army Man creano un film ancora piu folle e sbarellato del precedente, un insieme di generi, toni e situazioni che travolgono lo spettatore con assurde regole e continui salti di scena, è un film che con la scusa delle vite alternative esplode in energia creativa e per questo lo si ammira molto, i due registi ti buttano addosso qualsiasi stupida idea che avevano in mente e tutto piu o meno funziona e ha un senso nell quadro nonsense caotico che viene dipinto. Ma nonostante questa grande energia artistica da ammirare il film non è riuscito a convincermi fino in fondo perché è un film che ha la pretesa di fare tutto, vuole divertire con scene d'azione, vuole confondere, shokkare, schifare, commuovere, far ridere, vuole mandarti il messaggione sociale impegnato progressista contro l'omofobia, essere nichilista e ottimista allo stesso tempo, ogni cosa poi viene esagerata in maniera anche piuttosto stucchevole, è brutto come vengono utilizzati gli slowmotion, c'è un umorismo sessuale pessimo, trovo fastidiosi i costanti cross-cut da una scena all altra per fare parallelismi da quattro soldi sulle varie possibilità di vita, non mi piace il costante e inutile salto multilingua, non ho apprezzato le citazioni META alla carriera di Michelle Yeoh, a matrix e addirittura a Ratatouille, i tanti spiegoni sulle regole del multiverso che poi non contano piu niente e vengono buttate via, gli antagonisti sono troppo esagerati, tutta quella cosa con le pietre è tanto geniale quanto pessima, e ho odiato molto lo stucchevole messaggione del volemose bene in famiglia. Nel complesso è innegabile che sia un curioso folle film che merita la visione per come intrattiene con la sua marea di cazzate che ti offre ma con tutte le scemenze che accadono forse si prende fin troppo sul serio.
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4stelle,
Fantascienza,
Film,
Multiverso,
Stylish,
Surreale
24 aprile 2022
FLCL
Recensione Anime
Anno: 2000
Autori: Kazuya Tsurumaki, Yuji Enokido
Genere: Surreale, storia di formazione
Episodi: 6
★★★ 😕
Ragazzo incontra una strana ragazza esuberante che crea forte turbamento in lui e nella sua tranquilla cittadina. FLCL o "Fooly Cooly" è una miniserie animata di culto nell animazione giapponese per come esplode in energia surreale, un prodotto sperimentale irriverente, demenziale, esagerato, caotico, un anime atipico e alieno difficile da comprendere ma di base la serie cerca di dipingere la caotica complessità dell Adolescenza, i primi amori, le pulsioni, le ansie, la frustrazione, i giochi e la voglia di rock&roll creano una poltiglia di caos mentale per un ragazzo serioso che non ha capito chi è e cosa vuole davvero dalla vita, vediamo fallimenti relazionali, bernoccoli giganti che simboleggiando l'erezione e i problemi in testa che crescono sempre piu fino ad esplodere, gelosie edipiche e freudiane contro il padre con tanto di patricidio, oppure simbolico è il gigantesco ferro da stiro che domina la città e la minaccia di appiattire e omolagarla al resto del mondo. Una serie frenetica, velocissima, che non lascia tregua per la quantità di cose che accadono ad ogni episodio e spesso offre davvero buone animazioni originali, quindi seppur molto breve è una serie importante e degna di nota nella storia dell animazione giapponese ma personalmente non mi fa piu di tanto impazzire, riconosco l'unicità e l'esagerato stile pieno di carattere che possiede ma dietro la scusa dell turbine dell adolescenza appare molto spesso un ammasso di cose a caso buttate sullo schermo, citare robot, il baseball, lupin, addirittura south park non ha molto senso, cosi come non amo gli esagerati virtuosismi di camera in 3D o mi irrita quando di colpo si trasforma in un manga tanto per fare vuoto stile con odiose rotture del quarto muro META. Nel complesso è un interessante esercizio stilistico e se si è fan degli Anime folli e pazzoidi è una serie che merita una visione, (anche perché è piuttosto breve) ma è un peccato che FLCL vuole descrivere in modo sommario il caos dell adolescenza diventando essa stessa puro caos e per questo risulta piuttosto confusionaria, incomprensibile e disordinata.
Anno: 2000
Autori: Kazuya Tsurumaki, Yuji Enokido
Genere: Surreale, storia di formazione
Episodi: 6
★★★ 😕
Ragazzo incontra una strana ragazza esuberante che crea forte turbamento in lui e nella sua tranquilla cittadina. FLCL o "Fooly Cooly" è una miniserie animata di culto nell animazione giapponese per come esplode in energia surreale, un prodotto sperimentale irriverente, demenziale, esagerato, caotico, un anime atipico e alieno difficile da comprendere ma di base la serie cerca di dipingere la caotica complessità dell Adolescenza, i primi amori, le pulsioni, le ansie, la frustrazione, i giochi e la voglia di rock&roll creano una poltiglia di caos mentale per un ragazzo serioso che non ha capito chi è e cosa vuole davvero dalla vita, vediamo fallimenti relazionali, bernoccoli giganti che simboleggiando l'erezione e i problemi in testa che crescono sempre piu fino ad esplodere, gelosie edipiche e freudiane contro il padre con tanto di patricidio, oppure simbolico è il gigantesco ferro da stiro che domina la città e la minaccia di appiattire e omolagarla al resto del mondo. Una serie frenetica, velocissima, che non lascia tregua per la quantità di cose che accadono ad ogni episodio e spesso offre davvero buone animazioni originali, quindi seppur molto breve è una serie importante e degna di nota nella storia dell animazione giapponese ma personalmente non mi fa piu di tanto impazzire, riconosco l'unicità e l'esagerato stile pieno di carattere che possiede ma dietro la scusa dell turbine dell adolescenza appare molto spesso un ammasso di cose a caso buttate sullo schermo, citare robot, il baseball, lupin, addirittura south park non ha molto senso, cosi come non amo gli esagerati virtuosismi di camera in 3D o mi irrita quando di colpo si trasforma in un manga tanto per fare vuoto stile con odiose rotture del quarto muro META. Nel complesso è un interessante esercizio stilistico e se si è fan degli Anime folli e pazzoidi è una serie che merita una visione, (anche perché è piuttosto breve) ma è un peccato che FLCL vuole descrivere in modo sommario il caos dell adolescenza diventando essa stessa puro caos e per questo risulta piuttosto confusionaria, incomprensibile e disordinata.
5 dicembre 2018
Under The Silver Lake
Recensione Film
Anno: 2018
Regia: David Robert Mitchell
Genere: Mistery, Commedia, Thriller, Neo Noir
★★ 😵
Un Ragazzo cerca Ragazza scomparsa in una hollywood sempre piu surreale e grottesca. Si sa che ogni regista ha nel cassetto quel ambizioso e folle progetto personale che interessa solo a lui, un idea masturbatoria che vuole dire tutto e niente allo stesso tempo, e questo film è praticamente quel tipo di film, una gigantesca autocompiaciuta surreale egocentrica Supercazzola che gioca scherzando con il Mistery thriller e il Noir, c'è commedia ed erotismo ma in realtà non ha niente oltre il vuoto Stile, anzi Non solo è tutto stile ma sotto lo stile si nasconde un altro strato di stile, e poi ancora un altro quasi all infinito nel sottosuolo fino all massimo della pretenziosità. Il problema è che tutto questo stile distrae parecchio, è un estetica che ti vomita addosso quanto è ricercata, gia da i primi minuti la parola che viene in mente è Hitchcock, Hitchcock Hitchcock il film scimmiotta palesemente i film di Hitchcock, dal tipo di inquadrature fino all uso del sonoro classico, e non sono ispirazioni alla de Palma, no, questo è un fottuto e palese copia e incolla, e non solo lui io direi tutta la vecchia Hollywood viene tirata in ballo, per dire cosa? bho, la ricerca della ragazza diventa una ricerca di un significato piu profondo dell Arte e la cultura pop ma in realtà non si capisce niente, anzi con orgoglio il film non vuole farci capire niente, è letteralmente una serie di cose a caso buttate in un calderone, canzoni, supermario, zelda, i cereali, i fumetti, i film classici, la propaganda, la paranoia, le cospirazioni, il killer dei cani, il re dei barboni, gli illuminati, la prostituzione, sesso, nudità, tette, culi, tette, Voyeurismo, sesso, sesso, nudo frontale! Dovrebbe essere una commedia dell assurdo ma spesso si prende troppo sul serio e Le Figure femminili sono trattate malissimo. Mi Fa rabbia perché tecnicamente il film è eccellente, Le inquadrature hanno un estetica pazzesca, le assurdità mostrate fanno decisamente ridere piu di una volta, il mistero per quanto non ha alcun fottuto senso intriga, le rivelazioni colpiscono, la buona narrativa rende una storia nonsense comunque piuttosto affascinante, un peccato dunque che lo stile si mangia l'intero film, cosi la qualità diventa talento sprecato, forse merita una seconda visione ma mi chiedo perché fare sto turbine di cazzate? per farsi una risata? per un attimo isterico di confusione? qual è il fine ultimo? un altra battuta cinica postmoderna? io non voglio mica un senso profondo ma pretendo una coesione, una visione d'insieme, qualcosa di memorabile da ricordare, perché senno cosi è davvero solo un bellissimo spreco di tempo.
Anno: 2018
Regia: David Robert Mitchell
Genere: Mistery, Commedia, Thriller, Neo Noir
★★ 😵
Un Ragazzo cerca Ragazza scomparsa in una hollywood sempre piu surreale e grottesca. Si sa che ogni regista ha nel cassetto quel ambizioso e folle progetto personale che interessa solo a lui, un idea masturbatoria che vuole dire tutto e niente allo stesso tempo, e questo film è praticamente quel tipo di film, una gigantesca autocompiaciuta surreale egocentrica Supercazzola che gioca scherzando con il Mistery thriller e il Noir, c'è commedia ed erotismo ma in realtà non ha niente oltre il vuoto Stile, anzi Non solo è tutto stile ma sotto lo stile si nasconde un altro strato di stile, e poi ancora un altro quasi all infinito nel sottosuolo fino all massimo della pretenziosità. Il problema è che tutto questo stile distrae parecchio, è un estetica che ti vomita addosso quanto è ricercata, gia da i primi minuti la parola che viene in mente è Hitchcock, Hitchcock Hitchcock il film scimmiotta palesemente i film di Hitchcock, dal tipo di inquadrature fino all uso del sonoro classico, e non sono ispirazioni alla de Palma, no, questo è un fottuto e palese copia e incolla, e non solo lui io direi tutta la vecchia Hollywood viene tirata in ballo, per dire cosa? bho, la ricerca della ragazza diventa una ricerca di un significato piu profondo dell Arte e la cultura pop ma in realtà non si capisce niente, anzi con orgoglio il film non vuole farci capire niente, è letteralmente una serie di cose a caso buttate in un calderone, canzoni, supermario, zelda, i cereali, i fumetti, i film classici, la propaganda, la paranoia, le cospirazioni, il killer dei cani, il re dei barboni, gli illuminati, la prostituzione, sesso, nudità, tette, culi, tette, Voyeurismo, sesso, sesso, nudo frontale! Dovrebbe essere una commedia dell assurdo ma spesso si prende troppo sul serio e Le Figure femminili sono trattate malissimo. Mi Fa rabbia perché tecnicamente il film è eccellente, Le inquadrature hanno un estetica pazzesca, le assurdità mostrate fanno decisamente ridere piu di una volta, il mistero per quanto non ha alcun fottuto senso intriga, le rivelazioni colpiscono, la buona narrativa rende una storia nonsense comunque piuttosto affascinante, un peccato dunque che lo stile si mangia l'intero film, cosi la qualità diventa talento sprecato, forse merita una seconda visione ma mi chiedo perché fare sto turbine di cazzate? per farsi una risata? per un attimo isterico di confusione? qual è il fine ultimo? un altra battuta cinica postmoderna? io non voglio mica un senso profondo ma pretendo una coesione, una visione d'insieme, qualcosa di memorabile da ricordare, perché senno cosi è davvero solo un bellissimo spreco di tempo.
5 ottobre 2018
Sorry To Bother You
Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Boots Riley
Genere: Satirico, Politico, Surreale
★★★★ 😰
Giovane ragazzo trova lavoro in un call-center ma deve decidere tra la Carriera e il Cuore. Una Commedia Satirica sull costo e sfruttamento del Lavoro piena di stile e carisma, giocando con le Iperbole e il surrealismo si vedono tante cose bizzarre ma ognuna ha un chiaro senso narrativo e tematico, si parla di schiavismo e razzismo ma mi piace come il film non si fossilizza sui soli problemi razziali e aggiungendo classismo, capitalismo e servilismo si espande il tutto all universale mondo del lavoro dove chiunque può facilmente identificarsi. Alcune idee visive mi piacciono (tipo la televisione che si apre per fare posto a quella nuova e i dialoghi al telefono che lo teletrasportano davanti al suo interlocutore) l'uso dei colori è studiato e la musica è magica, insomma è innegabile che la creatività del film è eccellente ma la prima parte non mi aveva convinto del tutto, sembrava un guscio vuoto, la comicità c'è ma è leggermente forzata con battute e gag che si dilungano e non sempre colpiscono, dici "ok... apprezzo lo sforzo ma...bho, vabbe" e non amo come il protagonista si trova sempre in una situazione di disagio, poi però arriva un certa cosa e a quel punto il film acquista un identità ed è riuscito a conquistarmi, il messaggio prende una chiara forma che rende l'intero film unico e memorabile. Quindi seppure il tutto sia un ideologica, stupida e piuttosto ingenua parabola comunista vecchia di 140 anni che rifiuta l'idea stessa di successo economico, riesce comunque a funzionare come sognante lotta sindacale e a strappare di sicuro un sorriso su questi storici problemi del lavoro.
Anno: 2018
Regia: Boots Riley
Genere: Satirico, Politico, Surreale
★★★★ 😰
Giovane ragazzo trova lavoro in un call-center ma deve decidere tra la Carriera e il Cuore. Una Commedia Satirica sull costo e sfruttamento del Lavoro piena di stile e carisma, giocando con le Iperbole e il surrealismo si vedono tante cose bizzarre ma ognuna ha un chiaro senso narrativo e tematico, si parla di schiavismo e razzismo ma mi piace come il film non si fossilizza sui soli problemi razziali e aggiungendo classismo, capitalismo e servilismo si espande il tutto all universale mondo del lavoro dove chiunque può facilmente identificarsi. Alcune idee visive mi piacciono (tipo la televisione che si apre per fare posto a quella nuova e i dialoghi al telefono che lo teletrasportano davanti al suo interlocutore) l'uso dei colori è studiato e la musica è magica, insomma è innegabile che la creatività del film è eccellente ma la prima parte non mi aveva convinto del tutto, sembrava un guscio vuoto, la comicità c'è ma è leggermente forzata con battute e gag che si dilungano e non sempre colpiscono, dici "ok... apprezzo lo sforzo ma...bho, vabbe" e non amo come il protagonista si trova sempre in una situazione di disagio, poi però arriva un certa cosa e a quel punto il film acquista un identità ed è riuscito a conquistarmi, il messaggio prende una chiara forma che rende l'intero film unico e memorabile. Quindi seppure il tutto sia un ideologica, stupida e piuttosto ingenua parabola comunista vecchia di 140 anni che rifiuta l'idea stessa di successo economico, riesce comunque a funzionare come sognante lotta sindacale e a strappare di sicuro un sorriso su questi storici problemi del lavoro.
2 aprile 2018
Canzoni del Secondo Piano
Recensione Film
Anno: 2000
Regia: Roy Andersson
Genere: Surreale, Commedia Nera, Arthouse
★★★★ 😐
Commedia Nera Surrealista su un intera società in crisi. Film monolitico e molto Sovietico, triste, ambienti spogli, beige con una coposizione fotografica magnifica dove però tutti fanno quasi le belle statuine, le scene sono separate in modo netto l'una dall altra come degli sketch, delle vignette di fumetto dove la battuta finale diventa pura tragedia, si ride o dovrebbe ridere dell dramma sociale ma le scene non si fermano alla battuta e continuano quel tanto che basta da offrire quella profonda sensazione di vuoto, ricordando come ormai l'essere umano è completamente perso, non sa dove andare o cosa fare. Uomini ricchi o poveri che appaiono come zombie, senza parole, prigionieri di un ingorgo infinito, perduti nel lavoro, nel commercio, unico vero valore da venerare, ma perso il Controllo si è perso tutto, la vita non vale la pena di essere vissuta, il figlio poeta è un pazzo depresso, una vergogna per un padre disperato, i giovani promettenti vanno sacrificati in nome di questa visione razionale, persino l'approccio alla religione diventa un'altra razionale transazione economica, un altro business da abbandonare presto se non funziona piu. Ottima la scena dove Il dipendente licenziato viene trascinato nel corridoio, quel bel canto a sorpresa nella metro e poi arriva l'epicità da colossal come l'agghiacciante scena del sacrificio, quella della fuga in aereoporto o quella potentissima scena finale di completa impotenza dell uomo e che si ricollega all idea di uomini disperati come topi e zombie. Un protagonista c'è ma il film è chiaramente un arthouse pesante da vedere, con una storia piuttosto vaga, le scene sono tagliate con l'accetta e si dilungano anche in maniera pretenziosa, i temi presentati oscillano dall essere troppo ovvi al essere troppo sottili, così ti rimane sempre quella sensazione di "humm credo di aver capito ma forse non ho capito niente". Non sarà perfetto ma comunque per me è piuttosto buono, la sola messa in scena vale l'intera visione, alcune inquadrature sono veri e propri quadri con movimenti precisi che hanno sempre un significato e una narrativa al loro interno.
Anno: 2000
Regia: Roy Andersson
Genere: Surreale, Commedia Nera, Arthouse
★★★★ 😐
Commedia Nera Surrealista su un intera società in crisi. Film monolitico e molto Sovietico, triste, ambienti spogli, beige con una coposizione fotografica magnifica dove però tutti fanno quasi le belle statuine, le scene sono separate in modo netto l'una dall altra come degli sketch, delle vignette di fumetto dove la battuta finale diventa pura tragedia, si ride o dovrebbe ridere dell dramma sociale ma le scene non si fermano alla battuta e continuano quel tanto che basta da offrire quella profonda sensazione di vuoto, ricordando come ormai l'essere umano è completamente perso, non sa dove andare o cosa fare. Uomini ricchi o poveri che appaiono come zombie, senza parole, prigionieri di un ingorgo infinito, perduti nel lavoro, nel commercio, unico vero valore da venerare, ma perso il Controllo si è perso tutto, la vita non vale la pena di essere vissuta, il figlio poeta è un pazzo depresso, una vergogna per un padre disperato, i giovani promettenti vanno sacrificati in nome di questa visione razionale, persino l'approccio alla religione diventa un'altra razionale transazione economica, un altro business da abbandonare presto se non funziona piu. Ottima la scena dove Il dipendente licenziato viene trascinato nel corridoio, quel bel canto a sorpresa nella metro e poi arriva l'epicità da colossal come l'agghiacciante scena del sacrificio, quella della fuga in aereoporto o quella potentissima scena finale di completa impotenza dell uomo e che si ricollega all idea di uomini disperati come topi e zombie. Un protagonista c'è ma il film è chiaramente un arthouse pesante da vedere, con una storia piuttosto vaga, le scene sono tagliate con l'accetta e si dilungano anche in maniera pretenziosa, i temi presentati oscillano dall essere troppo ovvi al essere troppo sottili, così ti rimane sempre quella sensazione di "humm credo di aver capito ma forse non ho capito niente". Non sarà perfetto ma comunque per me è piuttosto buono, la sola messa in scena vale l'intera visione, alcune inquadrature sono veri e propri quadri con movimenti precisi che hanno sempre un significato e una narrativa al loro interno.
11 dicembre 2017
Il Sacrificio del Cervo Sacro
Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Yorgos Lanthimos
Genere: Thriller, Surreale, Horror
★★★★ 😷
Un Chirurgo ha una strana e intima relazione con un Ragazzo un po' tonto. Difficile calssificare questo film, diciamo che è un thriller surreale ma ci sono chiari elementi da horror vista la sua atmosfera e le sue musiche cupe che fin dall inizio avvolgono lo spettatore e offrono una perenne sensazione di inquietudine. Attraverso dei grandangoli dall alto seguiamo il dottore che percorre questi grandi e lunghi corridoi e lo vediamo pensare, riflettere, nascondere, omettere, il mondo è sempre quello viscerale di Lanthimos, tutto vive di un sottotesto esplicito che ribolle, i personaggi parlano come degli alieni discutendo anche delle cose piu assurde, dialoghi diretti, imbarazzanti e inopportuni ma come nella realtà mai veramente sinceri, nascondono sempre qualcos'altro, veniamo cosi perduti nell irreale e si cerca di aggrapparsi a qualcosa o a qualcuno ma piu che risposte arrivano solo emozioni contrastanti e si finisce per cadere nell oblio dell Compromesso. Ad un certo punto Tutto si ribalta e cadiamo persi nella confusione, viene spontaneo chiedersi Quale diavolo è il messaggio del film? ma cosa caz. significa 'sta roba??? chiaramente c'è una critica alle Autorità, Lanthimos deve davvero odiare suo padre (ma proprio a livelli patologici) si critica quel Potere che si crede innocente e non vuole ammettere le proprie responsabilità o le proprie colpe, si attacca la forma piu ipocrita dell Ego che vuole sentirsi sempre Moralmente Superiore, la colpa è sempre di qualcun altro, cosi forse si parla anche della guerra, di vendetta e della politica ma la Verità è che non ci ho capito Niente, alzo le mani al cielo perché non riesco a trovare un senso razionale che descrive l'assurdo modo in cui gli uomini si puliscono la Coscienza, cercare di capire i comportamenti umani attraverso la logica matematica finisce soltanto per farci perdere ancora piu umanità.
Anno: 2017
Regia: Yorgos Lanthimos
Genere: Thriller, Surreale, Horror
★★★★ 😷
Un Chirurgo ha una strana e intima relazione con un Ragazzo un po' tonto. Difficile calssificare questo film, diciamo che è un thriller surreale ma ci sono chiari elementi da horror vista la sua atmosfera e le sue musiche cupe che fin dall inizio avvolgono lo spettatore e offrono una perenne sensazione di inquietudine. Attraverso dei grandangoli dall alto seguiamo il dottore che percorre questi grandi e lunghi corridoi e lo vediamo pensare, riflettere, nascondere, omettere, il mondo è sempre quello viscerale di Lanthimos, tutto vive di un sottotesto esplicito che ribolle, i personaggi parlano come degli alieni discutendo anche delle cose piu assurde, dialoghi diretti, imbarazzanti e inopportuni ma come nella realtà mai veramente sinceri, nascondono sempre qualcos'altro, veniamo cosi perduti nell irreale e si cerca di aggrapparsi a qualcosa o a qualcuno ma piu che risposte arrivano solo emozioni contrastanti e si finisce per cadere nell oblio dell Compromesso. Ad un certo punto Tutto si ribalta e cadiamo persi nella confusione, viene spontaneo chiedersi Quale diavolo è il messaggio del film? ma cosa caz. significa 'sta roba??? chiaramente c'è una critica alle Autorità, Lanthimos deve davvero odiare suo padre (ma proprio a livelli patologici) si critica quel Potere che si crede innocente e non vuole ammettere le proprie responsabilità o le proprie colpe, si attacca la forma piu ipocrita dell Ego che vuole sentirsi sempre Moralmente Superiore, la colpa è sempre di qualcun altro, cosi forse si parla anche della guerra, di vendetta e della politica ma la Verità è che non ci ho capito Niente, alzo le mani al cielo perché non riesco a trovare un senso razionale che descrive l'assurdo modo in cui gli uomini si puliscono la Coscienza, cercare di capire i comportamenti umani attraverso la logica matematica finisce soltanto per farci perdere ancora piu umanità.
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