21 agosto 2026

Dick Tracy

Recensione Film
Anno: 1990
Regia: Warren Betty
Genere: Gangster, Noir

★★ 😒

Detective che veste di giallo cerca di fermare dei folli gangster che dominano la città. Basato sull omonimo fumetto il film è una straordinaria esplosione di stile che richiama il batman di Burton grazie alla colonna di Elfman, un ottima fotografia di Vittorio Storaro piena di colori accesi con tanti rossi e verdi e delle protesi sui criminali che appaiono tutti assurdi e deformi sottolineando la mostruosità del crimine. Un approccio stilistico che ammiro molto tecnicamente ma a parte lo stile visivo il film è molto fiacco e non riesce mai a catturare, Warren Beatty è un cane a recitare e non trasmete il giusto carisma che dovrebbe avere questa forte icona, Al Pacino è una pessima parodia di un boss mafioso e stanca presto per come sbraita e urla sempre, Madonna è molto irritante come attrice, non è capace di fare la femme fatale e tristemente il film le da sempre piu spazio con un brutto triangolo amoroso, la storia dell'orfanello adottato affossa la narrazione, la lotta contro i criminali non è mai soddisfacente e i deboli montaggi musicali invece di arricchire il film lo asciugano molto. Comunque mi è piaciuto Dustin Hoffman che fa tipo che biascica le parole, si soffre per la povera fidanzata di Tracy che ha una relazione con un vero idiota, gasa il momento della sparatoria esplosiva per le strade e l'arrivo di un misterioso antagonista senza volto dalla voce inquietante ha acceso il mio interesse per come sembrava una vera minaccia fino a poi essere rovinato anche lui quando si scopre chi è, Insomma le faccione assurde e la stupenda fotografia colorata all inizio colpiscono ma piu va avanti e piu ci si rende conto che il film ha solo quello da offrire, tutto vuole essere un comico e giocoso gangster noir per ragazzi ma è un film indeciso sul suo target e resta troppo serio senza essere capace di offrire comicità, vera gioia o divertimento, cosi tutto questo stile viene sprecato e invece di essere un grande omaggio al genere noir ne diventa quasi un'insulto.

3 agosto 2024

Batman: Caped Crusader

Recensione Serie animata
Anno: 2024
Showrunner: Bruce Timm, JJ Abrams
Genere: Supereroico, noir
Episodi: 20

★★★ 😏

Un giovane Batman indaga su vari crimini in una Gotham ambientata nell 1940. Torna finalmente Batman in un cartone animato dopo piu di 13 anni con uno stile grafico che omaggia molto l'iconica serie degli anni 90 di Timm/Dini ma che cerca a suo modo di essere originale con un tono ancora piu NOIR e asciutto senza tanta comicità. Tutto è un nuovo universo dove si ripresentano varianti di antagonisti storici e fa sempre piacere vedere riletture noir di vecchie conoscenze come Clayface, Firefly, Harley o Catwoman oltre al fatto che tutta la prima stagione sviluppa bene la tragica caduta di Harvey Dent. E questa ricerca di toni piu maturi è da ammirare ma è un peccato che resta l'approccio da cartone per bambini e cosi i ritmi lenti rendono le storie molto piatte e noiose, certi episodi mi hanno fatto davvero schifo come la lotta con il fantasma a cavallo, fare il pingiuno donna è un idea fin troppo strana e ridicola, non amo che Batman è distaccato e inaffettivo, appare poco padrone di questo show, fa una marea di figuracce o arriva solo per risolvere la situazione e in realtà la vera protagonista sembra essere Barbara Gordon. Anche tecnicamente è sotto la media e le animazioni non convincono con personaggi fin troppo fermi e legnosi, i disegni non hanno ombreggiature offrendo colori troppo blandi, questa Gotham appare generica e senza carattere, la musica utilizzata è anonima e lo stesso aspetto di batman non mi ha mai convinto, capisco che con queste corna e i guantini vuole richiamare le primissime storie dei fumetti in cui è apparso ma è un costume fin troppo ridicolo alla luce e mi manca molto il look gonfio e macho della serie del '92 e come magnificamente si avvolgeva nel mantello e nelle ombre facendo risplendere gli occhi bianchi. Per fortuna tutto migliora nella seconda stagione che è piena di grandi episodi come l'infiltrazione in carcere dove fa amicizia con detenuto, lo zombie vendicativo, la setta di Barbados e l'atteso arrivo di Joker, cosi è certamente uno show pieno di difetti tecnici che non riesce a raggiungere la qualità della serie del 92 ma lentamente tutto riesce ad offrire situazioni e nemici interessanti con qualche momento davvero toccante che lo rendono un decente prodotto animato per tutti gli amanti di Batman.

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17 marzo 2024

La Signora di Shanghai

Recensione Film
Anno: 1947
Genere: Thriller, Noir
Regia: Orson Welles

★★★★ 😅

Marinaio conosce fascinosa donna che lo trascina in pericoloso intrigo. Grande Classicone Noir di Orson Welles che ha al centro una bellissima e magnetica Rita Hayworth idealizzata come la donna perfetta, parte in modo strano e frettoloso con una carrozza e un forzato salvataggio da dei criminali e poi c'è un confuso viaggio in sudamerica che lascia perplesso per come il protagonista si trova circondato da segreti, insinuazioni e strani complotti. Tristemente l'elemento piu debole del film è lo stesso Orson Welles che non recita benissimo e il suo personaggio è un tontolone idiota troppo trascinato dagli eventi ma la seconda parte si riprende e quando il mistero inizia a svilupparsi diventa un thriller sempre piu bello, poi ottimi sono i faccioni sudati e inquietanti, colpisce la strana proposta, romantico l'incontro all acquario con i profili in controluce dei due, bella la tensione al teatro cinese, amo tutte le scene al processo per come sono piene di tensione ma anche distensione con dei momenti comici, grandissimo è Everett Sloane a fare il fiero marito zoppo e il famoso finale nella stanza degli specchi è un momento bellissimo, un vero e proprio capolavoro della storia del cinema per come mostra una discesa onirica nella follia e descrive letteralmente il grande gioco di specchi e riflessi multipli dell'intera storia.

16 febbraio 2023

Chinatown

Recensione Film
Anno: 1974
Regia: Roman Polanski
Genere: Noir, Thriller, Investigativo

★★★★ 😏

Nel 1937 a Los Angeles un detective privato indaga su un misterioso omicidio che lo coinvolge. Un Mistery Thriller che si ispira molto ai classici noir diventando anch'esso un classico del genere, Jack Nicholson guida bene la storia con i suoi modi da fare burberi ed arroganti, l'indagine appassiona con le tante rivelazioni e funziona come diventa sempre piu una questione personale che copisce sinceramente quando emergono le amare verità. La regia è molto pulita ed elegante, ha solide composizioni e non cede quasi mai a virtuosismi stilistici, resta classica nella forma e convince senza strafare, ci sono forse troppi momenti in uffici e le scene di lotta sono molto approssimative e poco convincenti ma mi piace molto l'intensità della scena degli schiaffi e l'idea della ferita al naso che è visivamente la cosa piu iconica del film oltre ad essere un qualcosa di molto brutale che dona al protagonista una chiara e visuale sconfitta e voglia di rivalsa. Non mi piace invece il titolo, capisco che è un qualcosa di tematico che si ripete ma visto che tutto il film ruota sull Acqua e non centra niente con i cinesi lo ritengo un titolo sbagliato, anche la scena finale mi lascia dei dubbi, ha la frase ad effetto, è bellissima, acida e nera come da tradizione degli anni 70 ma è anche molto frettolosa e poteva essere presentata meglio, comunque nel complesso resta ancora oggi una grande Detective story che scava nel digustoso marcio di una città tragicamente prigioniera e schiava di chi ha il potere.

11 febbraio 2022

Nightmare Alley - La Fiera delle Illusioni

Recensione Film
Anno: 2021
Regia: Guillermo del Toro
Genere: Noir, Thriller, Psicologico

★★★ 😰

Uomo che scappa dai traumi del suo passato finisce in un circo dove impara ad imbrogliare la gente. Noir Retrò che ha un forte componente psicologica e onirica con traumi e dolori dei personaggi che bruciano e cercano di uscire fuori dal sottosuolo e con una storia circolare fatalista sullo sfruttamento del dolore che sfocia sempre piu nel sangue. Tutto visivamente è davvero bello con una fotografia dorata, un atmosfera tesa e un look ricercato molto buono, specie la prima parte al circo è ottima con la pesante cupa pioggia umida, il tunnel infernale dei peccatori, la bocca di satana, l'occhio demoniaco, l'inquietante neonato nella giara, una donna ragno, i fulmini della sedia elettrica, bella la ruota illuminata a forma di stella, e poi Willem Dafoe con il suo spettacolo macabro è davvero ottimo. Poi però si abbandona il circo e il film diventa tristemente un generico noir in città con tanto di moglie triste, femme fatale e pipponi moralisti, dopo la prima ora si sente la mancanza del circo ed è quasi un altro film con un ritmo lento e una storia sempre piu pesante, resta la componente psicologica e il fascino di come magicamente riesce a manipolare la gente con le tecniche da mentalista ma le ha sempre tutte vinte in modo assurdo e sai gia che arriverà la punizione, cosi è solo una lunga e noiosa attesa verso il finale che arriva anche piuttosto pasticciato. Bradley Cooper qua non è male ma è fin troppo stoico e legnoso per funzionare come protagonista, non provi niente per lui, cosa vuole? cosa non vuole? non si capisce mai, non sei mai dalla sua parte e il suo essere distaccato rende impersonale e distaccata l'intera vicenda che parla di senso di colpa e peccato. Insomma mi piace la messa in scena, l'atmosfera e il look ma non sono riuscito ad amare gli eventi del film, specie la seconda parte che dura anche troppo.

27 agosto 2021

Frammenti dal Passato - Reminiscence

Recensione Film
Anno: 2021
Regia: Lisa Joy
Genere: Noir, Fantascienza, Thriller

★ 😩

In Futuro prossimo un detective di ricordi cerca vecchia fiamma perduta. Un Noir di fantascienza che usa il viaggio attraverso le memorie come facile scusa per mostrare spiegoni su spiegoni pigri e noiosi senza contare la solita odiosa e soporifera voce narrante d'esposizione usata in maniera amatoriale. Nonostante una forte idea tematica intorno alla Nostalgia e all'Acqua che avvolge la città e aiuta ad accendere i ricordi, un inseguimento carino e un immersione con un pianoforte davvero fascinosa, nel complesso è un film troppo incompetente che cade prigioniero in romanticherie zuccherose insopportabili, Melodramma stucchevole e dialoghi spazzatura che sparano sempre un qualche Aforisma casuale sulla Memoria o L'amore, memoria qua, memoria la, memoria su e memoria giu, hey hai capito che questo è un film sulla memoria e il passato????? è chiarooo?? e lo sai che la memoria è come il cioccolato e si scioglie? e che non esistono finali felici e che il passato è alle nostre spalle?? mamma mia che schifo di scrittura! Tutto crolla perché la storia d'amore centrale non funziona minimamente, non c'è alcuna chimica tra questi due protagonisti, Rebecca Ferguson dovrebbe fare la solita femme fatale da Noir ma è un disastro, una gatta morta e svogliata che non brilla mai e rovina il suo ruolo chiave, cosi non funziona Hugh Jackman che fa le faccine e non riesce proprio a trascinare questa ignobile indagine sentimentale che vuole diventare sempre piu una grande e drammatica tragedia sulla nostalgia canaglia che ci lega stretti al passato come una droga mortale.

23 giugno 2021

Double Indemnity

Recensione Film
Anno: 1944
Regia: Billy Wilder
Genere: Thriller, Noir, Sentimentale
Titolo ITA: La Fiamma del Peccato

★★★★ 😥

Assicuratore racconta in prima persona il crimine che ha commesso per colpa di una donna. Storico Noir Thriller che attraverso un gelido piano criminale mostra in realtà una bruciante passione amorosa dove si usa e si viene usati, il brivido del deliltto e la paura di essere scoperti va cosi in parallelo al fascino del proibito di due amanti che accendono la fiamma del peccato che finirà ovviamente in tragedia. Mi piace come il protagonista parte affabile e dalla battuta pronta flirtando con la pericolosa femme fatale ma piu la paura aumenta e piu lui diventa introverso e si trasforma fino ad essere corrotto dall percorso marcio che ha scelto, la tensione del film è molto buona e sale sempre piu quando viene eseguito il grande piano infallibile fino a ribollire in varie scene di ghiaccio dove aumentano le paure di essere scoperti. Nel complesso è una buona storia scritta e diretta bene ma non poi cosi memorabile a livello visivo, è quasi tutto in interni ambientato tra l'ufficio e la casa della donna, ma gli incontri di nascosto al supermercato mi piacciono molto cosi come la figura dell uomo in stampelle che compare nei titoli di testa presenta bene il futuro momento chiave. Dispiace per la presenza di uno dei framing narrativi che piu detesto, quello di iniziare la storia "in res finale" , cosi per avere un inizio ad effetto che intriga si stempera molto la tensione che il film cerca di costruire, specie con l'amico-collega che potrebbe scoprirlo, se parte con una confessione per spiegargli tutto significa gia che l'amico non l'ha ancora scoperto rovinando tutte quelle scene di tensione tra i due e c'è poi il solito problema maschilista delle femme fatale che "è sempre colpa loro" e i "poveri" uomini ci sono finiti per sbaglio come caduti in una ragnatela. Nel complesso è un classico thriller ancora freschissimo, la tensione mi è piaciuta e quell improvviso "adesso ti amo" finale fa piu male di uno sparo al cuore.

27 maggio 2018

Out of The Past

Recensione Film
Anno: 1947
Regia: Jacques Tourneur
Genere: Noir, Thriller, Sentimentale
Titolo ITA: Le Catene della Colpa
★★★★ 😉

Il passato torna prepotente nella vita di un uomo che ha provato a cambiare vita. Thriller Noir vecchia scuola che fonde il romanticismo con il crimine, tra impermiabile e cappello tutti fumano come matti ad ogni scena e al centro c'è il personaggio di Robert Mitchum, un uomo freddo, glaciale, una colonna granitica che non si scompone neanche nella situazione piu difficile, mantiene una calma e stoicismo da ammirare e riesce sempre con una battuta a dire qualcosa di memorabile ed efficace, ma forse la sua è solo una maschera di una forza che non possiede veramente e per tutta una vita ha cercato di nascondere la sua fragilità emotiva dietro una sigaretta. C'è poi la protagonista che è una femme fatale debole e vigliacca, non è proprio una figura femminile da ammirare ma come fa lui anche noi spettatori vorremmo continuare a credere nel vecchio sogno, si continua per sempre ad avere una speranza come prigionieri delle vecchie illusioni d'amore. E l'illusione tragica dei sentimenti fusi con il pericolo della nostalgia credo che siano i punti centrali dell intero film, tra triangoli e tradimenti vari arriva un finale che riesce ad essere potente e ambiguo allo stesso tempo, forse una menzogna a fin di bene, forse l'amara verità, resta il fatto che riguardare dritto negli occhi il passato può essere un esperienza troppo dolorosa.

31 luglio 2017

Riso Amaro

Recensione Film
Anno: 1949
Regia: Giuseppe de Santis
Genere: Thriller, Sociale, Dramma
★★★★ 😋

Coppia di ladri Rubano collana e si nascondono tra le mondine. Il film unisce il neorealsmo sociale, il sentimentale romantico e Il Thriller noir per creare un alchimia di generi che riesce bene a creare una fotografia storica del mondo tra le risaie e a descrivere una storia morale che parla di Donne e Lavoro. Infatti i due maschi protagonisti rappresentano anche piuttosto Ovviamente il bene e il male, la virtù contro la corruzione, due universi che affascinano le due ragazze e le portano su strade diverse ma complementari, la ladra vivendo in mezzo alle mondine impara il valore del lavoro mentre la bellissima e sexy Mangano (una bomba con quelle calze!) viene affascinata e ingannata dal male e dal sogno dei soldi facili. Una storia semplice che ha Buone interpretazioni, inquadrature efficaci e sopratutto una grande messa in scena, con una camera che si distrae e descrive il mondo intorno ai personaggi (classico tocco neoralista) Si respira l'acqua, il fango, la Risaia e le difficoltà delle lavoratrici ma anche la festa, il divertimento, il ballare, il cercare un fidanzato la notte o gli atriti sindacali e infatti mi è piaciuto molto Il battibecco cantato che sfocia in una mega rissa e funziona anche quel momento Cupo e Nero sotto la pioggia, per non parlare del finale che è decisamente noir, pieno di tensione e angoscia. C'è Qualche sbavatura di montaggio e la pioggia come è realizzata non convince molto, ma forse il vero problema del film sta nella pesante influenza che i due Maschi hanno sulle protagoniste, invece che scambiarsi vite e destini io avrei preferito vedere le donne trovare insieme una terza via, trovare l'indipendenza dai personaggi maschili che appaiono come forzate "bussole morali", ma a parte questo è decisamente uno dei classici del cinema Italiano!

10 febbraio 2017

The American

Recensione Film
Anno: 2010
Regia: Anton Corbijn
Genere: Thriller, Noir, Drama
★★ 😡

In questo Neo Noir Un'Assassino americano va in vacanza in Italia e inizia a sognare un altra vita. Un Lento ed Introspettivo thriller nella provincia italiana freddo e senza profondità, La fotografia è interessante ma la regia è totalmente assente, gioca sulla tensione, le paranoie e le attese ma non viene dato un forte significato alle inquadrature, bella qualche panoramica del paesino dall alto ma tutto appare piuttosto statico e piatto. Il fascino turistico dell ambientazione italiana per noi si perde completamente e anzi c'è qualcosa di strano nelle interazioni con gli italiani che appaiono finte e forzate, tanto che non si capisce minimamente l'amicizia con il prete locale, Violante Placido è bbbona e appare in tutto il suo splendore ma il suo personaggio della dolce prostituta è vuoto e idealizzato all inverosimile, Clooney invece è un disastro, inadatto nel ruolo ruolo di  un'introverso e chiuso killer, il film per funzionare necessitava di un forte attore carismatico con buone capacità fisiche ed espressive, mentre qua il broncio costipato di Clooney diventa monotono molto presto e non si percepisce nessun vero dramma o conflitto interiore, piu che dubbi sulla sua vita sembra preoccupato di aver lasciato acceso il Gas di casa, non si sente la minima sofferenza del personaggio e per questo il film diventa una noia boia (guardate Le conseguenze dell amore che è meglio)

5 dicembre 2016

Blood Simple

Recensione Film
Anno: 1984
Regia: Joel & Ethan Coen (+)
Genere: Thriller, Noir, Drama
Titolo ITA: Sangue Facile 
★★★★ 😲

Due amanti, un marito geloso e Un investigatore privato sono protagonisti di questo Noir/Thriller. Una storia dai Ritmi lenti ma che grazie ad un buon intreccio e ad un raffinato uso del sonoro offre una tensione grezza e reale, non cerca l'enfasi per accontentare il pubblico ma sottolinea di piu un introspezione intima dei personaggi, con pochi dialoghi e momenti potenti dove sono le emozioni a parlare. Si notano poi interessanti transizioni artistiche, forse un po' troppo appariscenti ma che sottolineano la tanta voglia di sperimentare, Insomma un film imperdibile anche solo per quelle due o tre scene dove la tensione esplode come nel finale bomba.

2 novembre 2016

Laura

Recensione Film
Anno: 1944
Regia: Otto Preminger
Genere: Thriller, Noir, Dramma,
Titolo ITA: VERTIGINE

★★★ 😑

Classico Thriller Noir, Una donna viene uccisa e Un rude Detective indaga. Le interpretazioni sono buone e la dinamica indagine offre anche un colpo di scena, c'è qualche Interessante Whip pan e mi piace come L'enorme quadro della morta sovrasta i personaggi riflettendo la loro ossessione per questa Misteriosa donna. Il Film parla appunto del rapporto tra maschi e femmine, di come gli uomini, trattano, non capiscono e idealizzano le donne, fino ad arrivare a quel classico amore impossibile che spinge verso la gelosia, Ma nonostante tutto non mi ha entusiasmato, il tutto è troppo superficiale e non scende nel dettaglio, si nasconde dietro la parola amore e il triste finale quasi giustifica l'omicidio passionale come un eroico atto Romantico.

22 settembre 2016

Le Samourai

Recensione Film
Anno: 1967
Regia: Jean-Pierre Melville
Genere: Noir, Thriller 
Titolo ITA: Frank Costello faccia d'angelo
★★★★ 😉

Un Freddo Killer gira per la citta schiacciato Tra polizia e Datori di lavoro. Questo Classico Noir (o Beige?) ha una buona atmosfera, regia pulita che da ampi respiri alle scene e crea un Buon ritmo, non troppo lento e non troppo veloce, con pochi dialoghi e silenzi che lasciano parlare l'azione. Un protagonista in gabbia, Prigioniero in se stesso, nella sua vita, tra impermiabile e cappello, che gioca ad un gioco pericoloso convinto di non perdere mai, e ovviamente pagherà quest'arroganza con un buon finale. Il film da molti ritenuto perfetto secondo me è innamorato troppo del suo fascinoso protagonista, lo venera come divinità e lo celebra senza apparente motivo risultando piu concentrato nel creare un icona che un'interessante narrativa.

7 giugno 2016

Il Grande Sonno

Recensione Film
Anno: 1946
Regia: Howard Hawks
Genere: Noir, Thriller, Mistery
Titolo Originale: The Big Sleep
★★★★ 😵

Basato sui Libri di Raymond Chandler, Il film mostra Detective privato Marlowe indagare su un caso che diventa presto un Enorme matassa fatta di Tradimenti, Bugie e colpi di scena. Un Noir/Thriller con una Trama cosi Complessa ed intricata che c'è il serio rischio che lo spettatore si possa perdere e non capirci piu nulla, ma credo che sia diventato un Cult proprio per questo motivo, Bogart da il meglio mostrandosi un eroe Sarcastico, Freddo e distaccato, un film che crea la giusta tensione, Pieno di Dialoghi Taglienti ed elementi da storie Pulp, pieno di quell atmosfera, quel fascino retrò che non esiste piu.

5 giugno 2016

The Wolf Among Us

Recensione Videogioco
Anno: 2013/2014
Sviluppatore: Telltale Games
Gameplay: Avventura Grafica

Storia: Noir, Thriller, Fantastico
★★★ 😈

In una comunità magica di immigrati che vive nascosta a New york Il classico Lupo cattivo delle favole è uno stanco detective pulp che indaga su un omicidio e cerca di lasciarsi il passato alle spalle. Avventura Grafica Basata sulla serie di Fumetti FABLES di Bill Willingham e il gioco ha una storia che fonde bene elementi Noir e Fantasy ma non riesce ad essere del tutto originale, chiunque conosca il genere rivedrà spesso situazioni piuttosto classiche, prostituzione, boss criminali, problemi economici, risse, etc, certo, dipinte utilizzando i personaggi delle fiabe, ma il tutto sa molto di gia visto, in piu questa indagine ricorre spesso a banali colpi di scena per sorprendere il giocatore, morti che resuscitano magicamente e personaggi che appaiono cosi palesemente colpevoli da risultare ovviamente innocenti, oltre a questo c'è un costante Ripetersi di ambietazioni e scenari che non fanno respirare la storia e la rinchiudono in se stessa. Odio i quick Time events e questo gioco ne è pieno, anche se Alla base dei giochi Telltale c'è sempre l'immersione narrativa e L'illusione di scelta, e qua l'illusione funziona, si sente il peso delle decisioni, si puo essere buoni o cattivi, leali o egoisti ed  è questa la vera forza del gioco, essere dentro la storia, avere una totale immedesimazione nel protagonista e nel suo percorso oltre al fatto che giocandoci piace scoprire a quale storia o fiaba appartenga ogni personaggio. Insomma Ritengo che non sia un gioco perfetto ma che merita di essere giocato almeno una volta.