18 agosto 2026

Camp Miasma

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Jane Schoenbrun
Genere: Psicologico, Erotico

★★★ 😳

Giovane regista deve fare nuovo capitolo di uno slasher storico ma finisce sempre piu in un onirica riflessione sulla sua sessualità repressa. Uno Psico/Erotico che utilizza la meta-narrativa intorno al genere slasher per ribaltare le convenzioni e gli stilemi oppressivi in qualcosa di piu aperto e libero verso le pulsioni sessuali, infatti il genere da sempre è stato letto in chiave conservatore e bigotta che salvava chi era vergine (o quasi) e puniva con violenza i giovani che pensavano al sesso. E qua funziona Hannah Einbinder che super caruccia appare timidona all inizio ma diventa sempre piu bona e sexy, bella l'iconografia del killer con la maschera cubica, sono assurdi e ridicoli gli omicidi con esagerati fiumi e spruzzi di sangue, mi piacciono gli sfondi eterei e irreali che creano un'atmosfera magica, fa ridere il momento quando chiede il wi-fi, vengono i meta-brividi quando la Anderson parla del suo primo orgasmo, ottimo come lei si inventa le origini del killer in videoconferenza ribaltando ancora di piu la meta-narrazione in un gioco di specchi incrociati dove è il killer affamato il padrone e creatore dell universo quasi il simbolo dell cinema e della pulsione erotica. Ma per quanto ci sono molte cose che ho apprezzato sono stufo di questo tipo di meta-narrazioni che rimandano sempre a qualche altra saga o franchise e rifiutano la sincerità di una semplice nuova storia, ho trovato pessime le citazioni consapevoli a wes craven e agli stilemi degli horror che vengono usati senza vero amore per il genere e solo come pretesto per parlare d'altro, piu di un momento è fatto in modo spocchiosamente concettuale e teorico solo per il gusto di esserlo, Gillian Anderson esagera troppo a fare la femme fatale ammiccante e sa di finto e forzato, l'umorismo scemo stempera la tensione e rende tutto una grande farsa grottesca quando avrei preferito del vero e serio orrore onirico che entrava nei traumi piu repressi della mente e poi non capisco a quale pubblico il film sta cercando di parlare perché gli Slasher sono un genere morto da quasi 30 anni e la libertà sessuale è diventata una ovvietà per qualunque giovane. Nell insieme è un idea meta-erotica che ammiro per come ribalta e fonde l'uccisione filmica degli iconici killer alla libertà di un orgasmo senza inibizioni ma secondo me la trama non funziona perché non ha immediatezza e vive di troppe sovrastrutture cosi come il discorso è inutilmente articolato con uno stile di regia che si compiace troppo in modo vanitoso.

26 maggio 2026

Scream 7

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Kevin Williamson
Genere: Slasher, Thriller

★ 😴💤

Il ritorno di una vecchia conoscenza riporta l'orrore nella vita di Sidney Prescott. Settimo capitolo della saga che non riesce ad offrire nulla di nuovo crogiolandosi fin troppo nella nostalgia e nelle sterili citazioni fanservice, la parte thriller fa schifo con stupido gimmick dell IA e gli elementi META sono sempre piu odiosi atteggiamenti di autoreferenzialità senza alcun vero messaggio, il ritorno degli attori storici come Neve Campbell e Courteney Cox non aggiungono nulla d'interessante ma anzi fa apparire tutto come qualcosa di vecchio e stanco cosi come ho odiato i ruoli della figlia e dei giovani per come non riescono a portare un po' di freschezza generazionale al film e sono tutti dimenticabili. Uno slasher senza alcuna inventiva o creatività tanto che persino gli omicidi appaiono noiosi e banali, una volta almeno i film di genere si impegnavano per divertire e tenere svegli gli spettatori mentre questo fallisce pure ad intrattenere ed il Ghost face non è mai stato cosi soporifero. Nel complesso non c'è nulla di disastroso ma neanche nulla d'interessante, tutto è solo un pigro compitino scritto e diretto male che disperato vuole incassare facile grazie all nome dello storico franchise.

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16 dicembre 2025

Il Clown di Kettle Springs

Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Eli Craig
Genere: Slasher

★★ 😳

Padre e figlia si trasferiscono in piccola cittadina rurale che ha come mascotte l'icona di un clown inquietante. Slasher molto generico che usa ancora l'abusata idea del pagliaccio e segue il solito schema facile facile senza dire nulla di nuovo ma comunque non dimentica di intrattenere e le scene di tensione mi sono piaciute e tra balestre, forconi e motoseghe offre abbastanza divertimento scemo. La storia vuole parlare di conflitti generazionali partendo dalla sfiducia degli adulti per i giovani ignoranti che scherzano e usano i social ma tutto diventa presto la fiera della supercazzola e nulla ha senso, specie quando si scopre chi è il cattivone e si mette a fare grande monologo sul perché sta facendo tutti 'sti omicidi viene davvero di urlare "basta parlare! vi prego torniamo alla violenza che non siete capaci a fare una storia! Ed è un vero peccato che tutto sia scritto cosi di merda perché la tecnica non è male, la protagonista è piuttosto caruccia e regge bene la parte, suo padre migliora e dimostra di valere qualcosa quando è costretto a curare un ferito e anche il gruppo di adolescenti mi è piaciuto. Cosi questo è il solito Horror slasher super mediocre come ce ne sono tanti ma azzecca qualche momento d'azione e tensione e nel suo piccolo riesce ad intrattenere chi ama il genere.

31 ottobre 2025

La Maledizione dei Frankenstein

Recensione Film
Anno: 1967
Regia: Terence Fisher
Genere: Horror, Slasher

★★ 😳

Tre odiosi nobili incastrano un ragazzo e il Dr Frankenstein usa le sue abilità per creare un essere vendicativo che porta giustizia. Quarto film Hammer che torna a leggere la saga in modo piu sperimentale visto che questo è palesemente un revenge movie, a fare il dottore c'è ancora Peter Cushing che funziona bene insieme all'assistente dr Hertz che è un tenerone e bilancia la sua fredda logica, le storie di vendetta mi piacciono sempre ed è intrigante vedere questa povera ragazza timida e sfigurata rinascere come una folle femme fatale, è abbastanza drammatica la natura ciclica e tragica dei personaggi come il ragazzo che vede da piccolo il padre giustiziato per poi essere anche lui condannato o la ragazza che si getta nel fiume disperata, i tre nobili diventano sempre piu insopportabili e odiosi, ci sono tanti elementi che lo rendono un proto-slasher e l'idea di due anime in un corpo solo crea un interessante ambiguità di genere oltre a parlare della follia d'amore. Ma il film ci mette troppo a decollare e mi ha annoiato piu volte, non mi piace l'idea del trasferimento di anime perché è qualcosa di troppo spirtuale e preferivo la creazione dei corpi e il meccanico cambio dei cervelli, dopo tutto l'impegno per far detestare agli spettatori i tre nobili il modo in cui vengono puniti è piuttosto frettoloso e insoddisfacente con omicidi quasi off-screen, addirittura nel finale c'è un cortocircuito narrativo e Frankenstein corre per fermarla come se fosse qualcosa di grave ma tutti siamo ormai dalla parte della ragazza e poi va bene che lei è diventata una provocante femme fatale ma per come li odia non ha senso che si mette pure a sedurli lentamente e sbaciucchiarli prima di ucciderli. Alla fine ammiro le idee di tensione presentate, mi piace la voglia di vendetta e quell parlare alla testa mozzata è davvero una forte idea da puro horror ma il film è troppo legnoso e dopo una lunga partenza non riesce davvero a sviluppare tutto nel modo migliore, forse è anche colpa dei limiti degli anni 60 e se fosse uscito negli anni 70 sono sicuro che la vendetta sarebbe stata ancora piu divertente e sanguinaria.

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1. The Curse of Frankenstein (1957)
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30 ottobre 2025

Terrifier 3

Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Damien Leone
Genere: Slasher, Horror

★★ 😧

Lo spietato clown assassino Art resuscita e torna a Natale ad amazzare la gente in modo brutale. Terzo capitolo della saga che punta a dissacrare le feste natalizie con litri di sangue e violenza eseguita con grandissimi effetti speciali, un personaggio che oramai raggiunge l'olimpo delle icone horror e continua a funzionare bene la sua crudeltà satanica, ed è folle come il suo corpo decapitato si rialza, va in metro con la testa di un'altro e si ricongiunge alla nuova testa appena nata o cattivissimo tutto l'incontro nel bar con il tipo vestito da babbo natale che cercava di essere gentile, mi piace anche il ritorno del personaggio di Sienna che soffre di visioni e traumi e con la corona di spine raggiunge a tutti gli effetti il ruolo di figura cristologica. Ma questa volta la storia finisce per essere inconcludente e non mi ha soddisfatto, il film è una serie di vignette separate tra loro e manca di ritmo e una vera coesione, capisco che la violenza estrema è il marchio di fabbrica di questo franchise ma conta anche come viene presentata e arrivati al terzo capitolo non riesco piu ad ammirare la coraggiosa e irriverente novità e raggiunge ormai solo il cattivo gusto, tutto è estenuante da guardare, sembra del sadismo pornografico piuttosto disgustoso che disperato cerca di strappare un emozione ad un pubblico moderno sempre piu affamato di violenza, in questo film piu di un momento esagera e supera il limite dell'accettabile, addirittura viene da chiedersi se è legale mostrare questo tipo di violenza estrema dove i corpi vengono dissacrati e violati e da fastidio come l'umorismo macabro costringe lo spettatore ad essere complice di questi atti contro il valore della vita umana. A bilanciare tutto questo orrore c'è solo la povera anima buona della protagonista ma anche lei è messa in disparte e non riesce a reagire come dovrebbe, avrei perdonato questa violenza se nel finale Art veniva punito e ripagato con la sua stessa cattiveria e finiva anche lui nel tritacarne violento e sadico fino a soffrire come un cane ma invece è la gallina dalle uova d'oro e non si può toccare, riceve solo una noiosa spadata e in modo deludente si rimanda lo scontro ai futuri sequel, cosi nell insieme ammiro molto l'idea del franchise, Art si riconferma una delle poche icone del cinema moderno e il tema del Natale di sangue è usato bene ma questo terzo capitolo cede fin troppo al sadismo malato da torture porn per meritare di essere ricordato.

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28 ottobre 2024

Deliria - Stagefright

Recensione Film
Anno: 1987
Regia: Michele Soavi
Genere: Thriller, Slasher

★★★ 😳

Attori finiscono prigionieri in teatro e vengono uccisi da misterioso killer con una maschera di Gufo. Leggero Slasher italiano che ha qualche idea interessante ma la pessima recitazione a livelli amatoriali, la storia inesistente e la mancanza di ritmo affossano tutta la prima parte, poi finalmente il film si rialza e mi piace l'uccisione con il trapano, l'uso della motosega, la ragazza tirata giu e tagliata in due, la fine che fa l'odioso e insopportabile regista ed è buono come nell ultima parte appare una chiara protagonista e si alza la tensione per recuperare la chiave messa bene in mostra dalla regia. Peccato per il cast sia davvero pessimo e non ci sono personaggi interessanti, le urla di una tipa sono fastidiosissime, nessuno prende seriamente la morte dei loro colleghi ed è molto difficile percepire vera tensione o empatia, le gag dei due poliziotti scemi fuori in attesa stancano velocemente, non ci credo che non ci sia un altra uscita e il finale seppur funziona si autocompiace troppo e perde l'occasione per chiudere tutto nel modo migliore. Comunque non è malissimo e l'idea META di fare un film teatrale in un teatro è piuttosto furba e serve per risparmiare sulle scenografie, l'uso delle musiche rockkegianti richiama bene ai videoclip musicali e da al film un po' di charme e carattere, c'è un pizzico di erotismo senza risultare volgare come la ragazza con le calze a rete ma sopratutto il killer funziona per come è abbastanza inquietante, è fantastica quella scena con le piume dove mette tutti i corpi in posa e si siede sentendo la musica e poi la maschera del gufo è una cosa cosi iconica che non capisco perché diavolo non ci hanno fatto un franchise da 10 film.

27 ottobre 2024

Il Giorno di San Valentino

Recensione Film
Anno: 1981
Regia: George Mihalka
Genere: Slasher, Horror

★★ 😪

Minatore pazzo uccide persone durante la festa di san valentino. Slasher alla Halloween che prova ad occupare un altra festività e poteva funzionare visto che il look del minatore killer con questa mascherona spaventosa non era male oltre al fatto che i vari ammazzamenti sono carini (specie nella versione decensurata) con cuori strappati, gente messa nella lavasciuga, impalamenti o faccie bruciate in pentole bollenti. Ma a parte questo tutto è molto pigro e non riesce mai a convincere, il ritmo è soporifero e spreca un ora con la solita fuffa, la storia intorno al killer che odia i festeggiamenti e vuole vendetta non ha nessun fascino, fa ridere che un tipo del genere si ferma per fare pacchetti e scrivere bigliettini di poesie in cartoline a cuoricino, lo Sceriffo che indaga non mi è piaciuto mentre di solito è un ruolo che si ama facilmente, sono molto noiose le solite coppiette che vogliono divertirsi, capisco che il tema è l'amore ma è una rottura di balle il triangolo amoroso dei protagonisti ed è irritante vedere i due maschi che litigano e si contengono la bionda come fosse un oggetto mentre lei sembra schifata di entrambi. Verso il finale Il film si alza leggermente in qualità e diventa un briciolo interessante quando entrano nella fascinosa miniera ed era bello che i due spasimanti finalmente si mettono d'accordo per andare a salvare la ragazza che amano ma non basta la situazione se il ritmo continua a non convincere e la rivelazione finale senza senso è la pietra tombale del film per come è buttata a caso in modo frettoloso.

6 ottobre 2024

La Maledizione di Chucky

Recensione Film
Anno: 2013
Regia: Don Mancini
Genere: Horror, Slasher

★★ 😖

Ritorna la bambola assassina Chucky a tormentare una famiglia per motivi misteriosi. Sesto capitolo della saga che abbandona la deriva trash e tenta un approccio piu serio ispirandosi all idea originale e il tutto quasi funziona, cè un interessante tensione, buona l'atmosfera cupa in una vecchia casa che sembra un castello, mi piace la protagonista sulla sedia a rotelle che è di solito qualcosa di raro da vedere, il sorrisino plastico di Chucky quando è immobile è abbastanza inquietante e mi è piaciuto molto il momento dove gli tolgono la pelle e riappaiono le cicatrici. Ma per quanto apprezzo l'idea di abbandonare le cagate e fare un serio slasher forse il tutto si prende fin troppo serio e finisce per essere un film piuttosto blando e generico, registicamente è molto piatto, il ritmo annoia, gli ammazzamenti non colpiscono come dovrebbero, il prete appare a caso ed è sprecato, la relazione segreta lesbo con tanto di ragazza che si spoglia in mutante per fare videochat muta con l'amante nella stanza accanto è una cosa a caso aggiunta solo per metterci questo fetish, l'ambientazione della casa è fin troppo scura e sa di finto set cinematografico e il finale non colpisce come dovrebbe perchè perde tempo a ricollegarsi con i passati film diventando inutilmente ingarbugliato. Nel complesso nonostante sia un film piatto e fatto in economia è un reboot che non mi è dispiaciuto perché riesce a resuscitare il franchise e Chucky finalmente torna a far paura.

5 ottobre 2024

Il Figlio di Chucky

Recensione Film
Anno: 2004
Regia: Don Mancini
Genere: Commedia, Horror

★ 😬

Il figlio di Chucky va ad Hollywood e risveglia i suoi due genitori per cercare di capire chi è davvero. Quinto capitolo della saga che manda tutto in vacca e diventa una banale parodia di se stessa piena di gag sceme e patetiche, ho odiato come si apre con gli spermatozoi fatti al computer, triste che si rovina la promessa del precedente di un figlio demoniaco e si rivela un idiota bamboccione che si piscia addosso ed è confuso sulla sua identità sessuale, brutto vedere chucky totalmente fuori carattere e che si masturba sui giornaletti horror con la moglie che gli mostra le tette di plastica, pessima la gag ripetuta del made in Japan, assurda tutta l'idea di inseminazione e poi capisco che la formosa Jennifer Tilly è bona e sexy ma riciclarla un'altra volta è una mossa molto pigra e quando una saga si riduce a usare la META narrativa vuol dire che ha proprio raggiunto il fondo del barile. Peccato perchè l'incubo in POV che c'è all'inizio è registicamente carino per come cita halloween e psycho, la violenza estrema e la follia omicidia trattata come una dipendenza e malattia ereditaria non è male e anche la confusione sessuale del figlio poteva essere trattata meglio e avere una profondità maggiore, invece il tutto è solo una grandissima puttanata che tradisce lo spirito originale dei primi, questo è puro trash, noioso, piatto, putrido, pieno di pupazzoni scemi ma che non fa mai davvero ridere.

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Bride of Chucky (1998)

3 ottobre 2024

La Bambola Assassina 3

Recensione Film
Anno: 1991
Regia: Jack Bender
Genere: Horror, Slasher

★★ 😨

Chucky viene ricostruito e torna a tormentare Il giovane Andy che frequenta un'accademia militare. Terzo capitolo della serie che è una vera delusione per come appare noiosissimo e senza energie, l'ambentazione dell accademia militare è pessima e non offre niente di interessante, la musica è piatta, Andy cresciuto non funziona come protagonista e l'attore che lo interpreta non riesce a trascinare il film ma anche gli altri personaggi non mi hanno detto niente come l'inutile interesse amoroso, il solito codardo o l'odioso capitano bullo che esiste solo per morire male per non parlare dell'insopportabile bambino nero deficente. Partiva anche carino con l'attacco al presidente della compagnia dei giocattoli ma poi il film non riesce minimamente a creare la tensione con una regia televisiva molto piatta che rende la parte centrale con questi soldati una vera noia boia, Chucky ogni tanto appare ma anche lui è presentato in modo noioso ed è molto brutto l'omicidio nell camion della spazzatura, pessimo come fa venire l'infarto ad un comandante e non mi è piaciuto che minaccia i ragazzi con una granata perché sa poco da "slasher". Il finale prova in extremis a salvare il film puntando su un classico climax di tensione al luna park e finalmente la lotta contro questa bambola malvagia diventa piacevole ma è ormai troppo tardi e tutto si chiude in maniere frettolosa e insoddisfacente. Cosi nel complesso questo terzo capitolo mi ha fatto davvero cagare, con il suo focus sulla accademia la storia piu puntare sul divertimento sembra voler elogiare di nascosto la vita militare, come seguito è piatto, annoia molto e non riesce ad offrire neanche un momento memorabile.

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30 settembre 2024

La Bambola Assassina 2

Recensione Film
Anno: 1990
Regia: John Lafia
Genere: Horror, Slasher

★★★★ 😁

Torna la bambola Chucky che vuole vendetta contro il piccolo Andy. Un ottimo sequel che migliora ogni singolo elemento del primo, Chucky è piu bastardo, volgare e violento, il bimbo funziona meglio come protagonista che si trova solo e isolato dal trauma che ha vissuto cosi come ha spessore il rapporto difficile con i tutori e la sorella della casa famiglia. La regia è piu studiata ed interessante del primo con le inquadrature che giocano bene con le composizioni dividendo sempre il bimbo dai nuovi genitori o la bambola dallo sfondo, ed è fantastica la ricostruzione iniziale di Chucky che apre il film, mi piace l'attacco alla maestra e le tante uccisioni brutali, le animazioni della bambola sono piu espressive, fanno ridere i diti medi di insulto, buona la musica che crea un enfasi epica e una tensione pazzesca e ho goduto tantissimo nel finale quando raggiungono la fabbrica con tutte quelle centinaia di scatole gialle nel magazzino e quell assurda catena di montaggio che è un capolavoro di messa in scena ma anche fantastico come dolorante si strappa la mano e si attacca un coltello sul braccio. Insomma per me è un grande sequel e questa volta Chucky fa davvero paura e vista la prospettiva dei giovani mi piace anche come il tutto riesce a mischiare alla perfezione i toni da slasher a quelli da film per ragazzi.

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29 settembre 2024

Maniac

Recensione Film
Anno: 1980
Regia: William Lustig
Genere: Slasher, Thriller

★★★★ 😅

Pazzo malato serial killer uccide le donne perchè gli ricordano la madre. Un crudo e viscerale Thriller che ci mette nella prospettiva di questo serial killer brutale che non riesce a resistere all suo desiderio malato, mi piace il sound design che colpisce fin da subito con questo ansimare animalesco del protagonista ma anche funzionano gli effetti sonori, l'uso della musica e del silenzio per sottolineare la gravità della situazione, bella la fotografia, colpisce come è arredata la sua stanza piena di candele e dei folli manichini insanguinati e Joe Spinell è magnetico nel riuscire a cambiare volto e mostrare tutte le varie sfumature della follia. Il film usa bene lo shock e riesce a sconvolgere l'animo giocando con le aspettative, parte brutale ma poi l'incontro con la prostituta si sviluppa calmo e rilassato, quasi romantico fino a che le azioni del killer distruggono l'atmosfera creata e lui stesso sente un grande senso di colpa, diverte la scena della macchina con il famoso effettista Tom Savini che esplode in un mare di sangue per una fucilata, ho amato la tensione della caccia nella metro dove la povera donna scappa nei bagni e si nasconde sperando di non essere trovata e il finale per me è perfetto per come chiude disgustato la porta di questa mente malata vittima di se stesso e delle vite che ha tolto. Certo forse è un thriller ridondante e che si avvicina troppo al becero slasher, la scena fetish della tipa nuda della vasca potevano risparmiarsela, il suo parlare da solo pieno di traumi verso la madre appare poco profondo e fin troppo banale oltre al fatto che il suo modus operandi è fin troppo variegato per essere coerente ma infondo incarna un po' tutti i serial killer del mondo e per questo funziona a descrivere questo triste lato nero dell umanità.

25 settembre 2024

Reazione A Catena

Recensione Film
Anno: 1971
Regia: Mario Bava
Genere: Thriller

★★ 😌

Misteriosi omicidi accadono vicino ad una baia. Slasher/thriller italiano di Mario Bava che è una serie di omicidi uno dopo l'altro appiccicati insieme ad una vaga storia poco importante, cosi si apprezza la tecnica ma tutto si dimentica molto velocemente. Buono comunque l'inizio per come gioca con le aspettative e appare un altro killer ad uccidere il primo, mi piace la musica ritmata con i tamburi, funziona sempre vedere una mannaia dritta in faccia piena di sangue, gioca con la tensione e l'erotismo il momento con la ragazza che nuota nuda e poi continuano gli impalamenti, strangolamenti e morti ammazzati male. Peccato che il ritmo è soporifero e lentissimo, tra coppiette odiose, la sensitiva e il tipo che colleziona insetti non c'è un solo personaggio interessante, la storia poi sembra disperata ad intrattenere giocando con intrighi, folli colpi di scena e risvolti narrativi intorno ad un eredità ma è chiaro che tutta l'attenzione viene data agli omicidi e alle scene di tensione e quindi niente di quello che accade riesce a colpire sul serio, arriva poi un finale che piu che essere una chiusura perfetta piena di cinismo è solo un modo furbo e ironico per ribadire che tutto il film è solo una supercazzola senza senso dove chiunque ammazza chiunque. Nell insieme è uno dei primissimi slasher che ha chiaramente ispirato venerdi 13, qualche momento di regia interessante lo possiede ma il film è comunque troppo noioso e questi omicidi sono solo puro esercizio di stile che rendono il film piuttosto evitabile.

11 settembre 2024

Prom Night - Non Entrate in quella casa

Recensione Film
Anno: 1980
Regia: Paul Lynch
Genere: Thriller, Slasher

★ 😡

Ragazzini commettono un crimine e sei anni dopo all ballo scolastico un killer mascherato appare per fare giustizia. Fiacco Slasher che segue pigramente la formula tentando di scopiazzare male Dario Argento con tanto di misterioso killer in ombra ma tutto fatica a offrire qualcosa di davvero memorabile, inizia con del potenziale visto l'interessante e malato gioco del "un due tre stella" che finisce in tragedia ma poi nessuno dei personaggi viene davvero sviluppato quando si poteva giocare facile sui sensi di colpa e i rimorsi, fa ridere la presenza di Leslie Nielsen in un ruolo serio e al film manca un chiaro protagonista da seguire, dovrebbe essere la Kimberly della Jamie Lee Curtis ma anche lei è un fantasma che fa poco o nulla. Cosi tutto è noiosissimo! per un ora non succede nulla, ma davvero niente! la parte centrale è di una noia boia e anche durante la serata della festa mi si sono rotto tantissimo le balle quando si mettono a danzare sulla pista da ballo in una scena che sembra durare un eternità, e quando iniziano gli omicidi è ormai troppo tardi e queste scene sono comunque fatte nel modo piu generico e pigro possibile, sono frettolose e senza alcuna creatività, non c'è gioia, non c'è divertimento, non c'è tensione, la musica è assente ingiustificata, tutto è fiacco e impersonale ed è molto patetico il finale che cerca di essere emotivo in modo forzato, nell insieme è davvero un horror generico che non ha nulla da dire, vuole seguire la formula senza capirla davvero e vista la quantità di slasher che ci sono in giro questo è decisamente uno dei piu evitabili.

30 luglio 2024

Maniac Cop 3

Recensione Film
Anno: 1992
Regia: Alan Smithee, William Lustig
Genere: Slasher, Thriller

★★ 😕

Lo Zombie poliziotto Matt Cordell viene resuscitato e lotta per difendere la reputazione di una poliziotta. Terzo e ultimo capitolo della trilogia che chiude il percorso narrativo piu o meno discretamente ma il film resta un grande spreco di idee e mezzi, il tono si prende molto sul serio con un ritmo lentissimo, qua non mi è piaciuta per nulla l'aggiunta del sovrannaturale con il ridicolo sciamano magico che fa pesanti discorsoni, non mi ha fatto impazzire la storia principale che ruota su una poliziotta che viene accusata ingiustamente di aver sparato ad un ostaggio in una scena che arriva forzata e folle, tutto oscilla sempre su due stili diversi e non cosa essere mischiando male lo slasher da ospedale alla halloween 2 al poliziesco d'azione pieno di sparatorie, e questo misto di toni è strano e non riesce mai a convincere o a catturare. Nonostante questo ci sono alcune cose interessanti come la maschera del mostro che è piu convincente di quella del secondo, inquietanti sono i lunghi corridoi pieni di tubi dei sotterranei, arriva a caso un bella pianosequenza al pronto soccorso con Robert Forster, anche in questo l'uso degli stunt e delle fiamme è strepitoso ed è incredibile l'inquadratura di Cordell in fiamme che porta in braccio il corpo, ho apprezzato molto il climax finale assurdo con quel bellissimo inseguimento con la tensione per la bombola e funziona il ritorno di Robert Davi che da solo con il suo carisma e charme prova a fatica a regge l'intero film, si vede che l'attore è l'unico che ci credeva davvero ed è fantastico quando alla fine prende il braccio fiammeggiante e si accende una sigaretta, un qualcosa che in un film migliore sarebbe diventato un momento da storia del cinema e invece viene totalmente sprecato. Nell insieme non è una pessima trilogia, ogni tanto l'azione intrattiene e qualche idea tematica sulla polizia c'è ma dispiace per quello che poteva essere.

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29 luglio 2024

Maniac Cop 2

Recensione Film
Anno: 1990
Regia: William Lustig
Genere: Thriller, Slasher

★★★ 😖

Il folle poliziotto Matt Cordell è ancora vivo e torna ad ammazzare la gente in cerca della sua vendetta. Sequel che ripropone le stesse idee ma con un budget piu alto migliora ogni elemento del primo e risulta in un film piu godibile, cosi Cordell oramai è uno zombie immortale alla Michael Myers, mi piace l'ironica scena d'apertura con il criminale che costringe il negoziante a fare i gratta e vinci per poi apparire il poliziotto e uccidere il negoziante che aveva vinto, ha fascino Robert Davi nel fare duro detective noir, bello l'assalto al taxi con una marea di scintille, ci sono varie esplosioni blockuster, carina l'entrata ad effetto nel poligono di tiro e quando prende fuoco in prigione che sembra a tutti gli effetti un demone vendicativo che incarna le ingiustizie e i peccati del corpo di polizia. Ma nonostante gli sforzi il film fatica a reggersi in piedi e il ritmo non è dei migliori, non mi è piaciuto come viene sprecato per una seconda volta Bruce Campbell che è proprio una mossa da criminali, la faccia da zombie di Cordell è fin troppo plasticosa e ridicola per incutere vero timore, tutto il momento con le spogliarelliste è solo una scusa per mostrarle con le tette di fuori e l'amicizia con il pervertito barbuto sembra fuffa per allungare il brodo della storia cosi alla fine è meglio del primo certo ma resta un volgare slasher/thriller caotico e senza senso.

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28 luglio 2024

Maniac Cop - Poliziotto Sadico

Recensione Film
Anno: 1988
Regia: William Lustig
Genere: Thriller, Slasher

★★ 😳

Inquietante Serial killer uccide la gente vestito da poliziotto e dei detective indagano. Thriller che ha l'idea coraggiosa e antisistema di creare un iconico antagonista poliziotto e partiva come uno slasher interessante ma poi il film balbetta e perde coraggio diventando un generico poliziesco, ed è un peccato perché all inizio si respira bene la New York unta e marcia del periodo, la figura in ombra del Poliziotto mascellone che appare invincibile mi piace tantissimo, il suo flashback dell agressione nelle doccie è il momento migliore del film e la presenza di Bruce Campbell come attore principale è sempre un piacere. Ma Non basta se poi il film diventa cordardo e il killer che abusa dell'autorità dell uniforme si mette ad ammazzare una marea assurda di poliziotti come per mettere le mani avanti e dire "guardate noi non siamo mica contro la polizia! sono vittime anche loro", tutta la storia di vendetta è pasticciata e perde tempo in noiosi spiegoni, le scene di dialogo sono legnose a livello amatoriale, pessima la donna che urla e sbraita per il killer, Bruce Campbell è totalmente sprecato e il suo personaggio non fa praticamente nulla cosi come Tom Atkins era un bravo detective ma viene buttato via. E anche se Il Finale ha un'inseguimento d'auto carino tutto finisce troppo frettoloso e insoddisfacente senza una vera chiusura della storia cosi nell insieme questo maniac cop è un pessimo film molto amatoriale che parte con una buona idea ma non ha avuto la forza e la capacità di svilupparla.

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6 gennaio 2024

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Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Eli Roth
Genere: Slasher, Thriller

★★ 😒

Nel giorno del ringraziamento appare uomo mascherato che uccide la gente per vendetta. Ennesimo stramaledetto Slasher che fa il solito pigro compitino pieno di cliché visto e stra-rivisto milioni di volte che non riesce proprio ad offrire nulla di originale, inizia anche discretamente con un assurdo assalto ad un negozio per il black friday che visualizza come la folla scema diventa mostruosa citando vere situazioni realmente accadute ma poi tutto diventa solo molto noioso e mediocre con i soliti omicidi e il solito cattivone scemo a sorpresa. Un peccato perché tutto nasce da uno dei falsi trailer inseriti nell operazione Grindhouse di Tarantino ma il film non rende minimamente giustizia a quel trailer, si prende fin troppo sul serio e perde gran parte dell umorismo e del senso di parodia comica che voleva essere per diventare la solita piatta fiera della banalità, e molto spesso si sente come lo stesso film è prigioniero di un tono inadatto che va in contraddizione con la voglia ludica di violenza estrema piena di esagerazioni folli e assurde, cosi alcuni momenti sanguinari di violenza sono davvero carini e arrivano cosi espliciti che sorpendono sinceramente ma sono rovinati in un banale contesto da arido thriller di serie z che finge di prendersi sul serio. Triste poi che tutte le sue piu belle idee sono direttamente prese da quel trailer originale come il tacchino umano o la cheerleader che si spoglia saltando e non mi sono proprio piaciuti i protagonisti che sono i soliti odiosi adolescenti, alla fine doveva essere una simpatica e spensierata parodia di Halloween ma finisce per essere pieno di quei stupidi clichè che Scream prendeva in giro gia 30 anni fa.

7 novembre 2023

Halloween 6 - La maledizione di Micheal Myers

Recensione Film
Anno: 1995
Regia: Joe Chappelle
Genere: Slasher, Horror

★ 😓

Una setta segreta manda Micheal Myers a recuperare un bambino. Sesto film della saga che ci prova a fare qualcosa di nuovo ma forse per riallacciarsi al terzo manda tutto a puttane con questa cosa della setta satanica, idea stupidissima che cerca in modo patetico di spiegare la malvagità dietro al mostro (rovinando cosi tutto il suo fascino) ma è eseguita anche peggio per come viene relegata agli ultimi dieci minuti di film e il resto è la solita solfa soporifera. Apprezzo che avevano preparato l'idea fin dal precedente dove appariva la misteriosa figura in nero e la fotografia è anche piuttosto interessante piena di ombre e fascinose controluci ma il film non ha alcuna gioia, c'è zero pathos, zero tensione, zero interesse, gli omicidi sono senza creatività, odio come viene trattata la bambina Jamie dei precedenti, il personaggio di Paul Rudd e della madre single sono super anonimi e non basta neanche il povero Donald Pleasence alla sua ultima interpretazione a salvare la baracca. Forse la morte del padre odioso è carina e l'intrigo misterioso dietro la setta può spingere la visione ma quando poi arrivano le rivelazioni sono completa spazzatura e il doppio finale è uno piu di merda dell altro, nella versione teatrale Micheal viene battuto troppo facilmente con siringhe e un tubo di ferro e tutto si chiude in modo molto frettoloso mentre nella versione del producer si scoprono le disgustose origini del bambino (che non le volevo sapere!) Loomis viene fregato a vita e si ferma l'inarrestabile Micheal con stupidi segni di magia runica per poi andarsene via in modo molto anticlimatico. Insomma davvero pessimo, cosi pessimo che non c'è nemmeno il divertimento che offrono i film spazzatura, è solo piatto, noioso e banale.

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Halloween 5

6 novembre 2023

Halloween 5 - La Vendetta di Micheal Myers

Recensione Film
Anno: 1989
Regia: Dominique Othenin-Girard
Genere: Thriller, Slasher

★★ 😴

Micheal Myers finisce in coma per un anno per poi tornare alla sua furia omicida. Quinto capitolo della saga che sempre piu stanca e a corto di idee ricicla all infinito la stessa roba e sono stati anche estremamente codardi nell cancellare gli spunti del quarto per tornare alla solita giostra di noiosi omicidi. Tecnicamente tutto sembra molto piu scialbo e mediocre dei precedenti, la storia ha una sola idea ed è quella della bambina che è collegata a lui con delle visioni ma come è eseguita mi fa davvero schifo e quando accadono questi "contatti mentali" sono momenti pessimi e imbarazzanti con lei che recita malissimo e ha delle espressioni toppo esagerate, poi ho odiato molto lo spazio dedicato agli adolescenti troppo allegri visto che gira un serial killer da anni e tutto il momento nel fienile che è pura cacca insopportabile. Brutto anche come Micheal è sempre piu un clown patetico e perde continuamente fascino e spessore, ridicolo come viene accudito da un tizio per un anno solo per giustificare il salto temporale, un omicidio viene rovinato perché c'è una coltellata che è palesemente finta con il coltello di cartapesta, stupido che lui prende una macchina per qualche motivo ma non si capisce bene quando diavolo abbia imparato a guidare ed è patetico come fallisce piu volte ad uccidere una ragazzina indifesa. Qualche piccola cosa bella c'è come Loomis sempre piu folle, la tensione nella casa all inizio, quando si mette un altra strana maschera o piena di tensione e disperazione è la scena dentro lo scivolo del bucato, decisamente la piu bella dell intero film, ma sono davvero piccole cose e il tutto risulta comunque molto scialbo e noioso, in sostanza quello che c'era di buono nei precedenti viene appiattito e svilito con Micheal che perde sempre piu fascino cosi il film seguendo il solito pigro schema diventa un altro ennesimo slasher scemo e sciocco che fa il suo noioso compitino.

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