Recensione Film
Anno: 2005
Regia: Ang Lee
Genere: Sentimentale, Dramma
★★★★ 😢
Due Cowboy pascolano le pecore sulle montagne e iniziano una turbolenta relazione segreta. Dramma Sentimentale che costruisce un intimo e sentito percorso di sofferenza per chi vive nel segreto e nell ombra non potendo amare liberamente, la storia ribalta e sovverte l'icona dei cowboy che sono simbolo della mascolinità americana e li mette in un'amore proibito e con maturità scava bene nell dolore dei personaggi ed offre tutte le emozioni contrastanti dei protagonisti. Qua Heath Ledger e Jake Gyllenhaal sono straordinari e guidano benissimo la storia, l'uno piu introverso e taciturno l'altro piu estroverso hanno una buona chimica, la colonna sonora è fantastica e memorabili sono quelle timide note di chitarra che ogni tanto esplodono piene di orgoglio, visivamente bellissima è la prima parte in montagna con grandi ambienti naturali, le nuvole, il vento, la neve e un mare di pecore in movimento, all inizio si respira serenità e tanta natura aperta che rappresenta un momento di libertà nella vita dei due protagonisti e tristemente il film diventa sempre piu grigio e miserabile proprio per sottolineare quanto magico era quel periodo di giovinezza rispetto all età adulta fatta di casa e lavoro, d'impatto è la pecora maciullata simbolo di peccato, bello come rabbia, vergogna e passione spesso si fondono e i due si picchiano e si azzuffano incapaci di aprirsi fino in fondo, interessante che l'amore appare come una droga potentissima, che l'isolamento e l'aggressività tossica del maschio viene mostrata nascere dall dolore psicologico interiore e mi piace che la storia non dipinge questo tipo di relazione solo come una cosa bella e positiva ma c'è il coraggio di mostrare anche tutte le contraddizioni di un amore proibito ed è molto toccante la sofferenza della moglie che ha il cuore spezzato dai continui tradimenti del marito. Certo il film è piuttosto lento e indugia molto in lunghi respiri, si prende molto sul serio e questo lo ha reso un facile bersaglio per una marea di battute e parodie facili (ma sottolinea anche come all epoca era comunque un rischio fare un film del genere), alcuni passaggi narrativi sono un po' troppo frettolosi anche se apprezzo come viene lasciato il dubbio sul destino di Jack, c'è la critica al Cliché che gli amori lgbt finiscono tutti male ma essendo un dramma era piuttosto inevitabile un finale del genere e anzi piu che una storia d'amore il film parla dell impossibilità di essere davvero felici per colpa dei limiti della società ma anche dei limiti personali, il personaggio di Ennis vive nell isolamento e nel segreto, è stato traumatizzato da piccolo e non riesce ad essere se stesso perchè ha la costante paura di uscire fuori allo scoperto, il compromesso di qualche incontro occasionale segreto non funziona e rovina le loro vite che finscono nel dolore e nel rimpianto, non a caso il film si chiude con l'idea dei vestiti tenuti nell armadio e "Out of the closet" è quel gergo inglese per dichiararsi ed uscire allo scoperto. Nel complesso il film è un buon dramma che ti lascia quella sensazione di vuoto mostrando come la vita promette tanta felicità all inizio per poi strapparla amaramente all arrivo dell età adulta.
7 agosto 2025
6 agosto 2025
La Pelle che Abito
Recensione Film
Anno: 2011
Regia: Pedro Almodóvar
Genere: Thriller, Erotico
★★★★ 😲
Dottore tiene prigioniera in casa sua una donna per misteriosi motivi. Perverso thriller di sesso e sangue che mostra una prigionia che si trasforma in esperimento scientifico folle, crudele vendetta e una rassegnazione che diventa tragica sindrome di Stoccolma ma tutto serve per parlare in realtà di temi Lgbt con la protagonista che viene messa in un vestito e una pelle che non le appartiene, cosi hanno molto senso gli atti di autolesionismo e la voglia di farla finita e in un contrasto tra corpo e mente il dottore rappresenta quella forza interiore divina ed istintiva che spinge verso la diversità e ad una trasformazione brutale e violenta che uccide e cambia l'identità originale. Banderas è bravissimo ad essere un uomo ossessionato pieno di rabbia che cede sempre piu alla lussuria, la musica orchestrale aggiunge molto alla tensione, mi piace come la casa è piena di quadri di nudi e lui che la osserva su un grande maxischermo come la sua opera d'arte personale, bello come inizia con dell'intrigo su questo esperimento da fantascienza, l'utilizzare lo yoga per visualizzare il corpo e la ricerca di serenità, colpiscono le varie rivelazioni del passato ed è molto commovente la scena del racconto davanti al fuoco di cosa è successo alla moglie e tra madri, figli, amanti e abusi tutto che è un grande insalata di psicologia piuttosto interessante. Ma è certamente una storia contorta che ruota sull erotismo di un fetish di sottomissione che potrebbe non piacere a tutti per come ha tinte horror, poi l'arrivo del criminale Zeca vestito in modo ridicolo da tigre per agire come forza animalesca che apre e libera definitivamente il corpo potrebbe essere forse fin troppo barocco e contorto come momento ma l'idea centrale resta sviluppata bene e mi piace come questa trasformazione non è dipinta come qualcosa di bello o piacevole, l'identità di genere qua non è rappresentata come una scelta di libertà ma è un atto violento, una forzatura non voluta, non ha deciso lei di essere cosi ma è un peso da portare sulle spalle e anche il ritorno finale a casa dalla madre è pieno di significato per come simboleggia il momento di comunicare ai genitori la propria diversità.
Anno: 2011
Regia: Pedro Almodóvar
Genere: Thriller, Erotico
★★★★ 😲
Dottore tiene prigioniera in casa sua una donna per misteriosi motivi. Perverso thriller di sesso e sangue che mostra una prigionia che si trasforma in esperimento scientifico folle, crudele vendetta e una rassegnazione che diventa tragica sindrome di Stoccolma ma tutto serve per parlare in realtà di temi Lgbt con la protagonista che viene messa in un vestito e una pelle che non le appartiene, cosi hanno molto senso gli atti di autolesionismo e la voglia di farla finita e in un contrasto tra corpo e mente il dottore rappresenta quella forza interiore divina ed istintiva che spinge verso la diversità e ad una trasformazione brutale e violenta che uccide e cambia l'identità originale. Banderas è bravissimo ad essere un uomo ossessionato pieno di rabbia che cede sempre piu alla lussuria, la musica orchestrale aggiunge molto alla tensione, mi piace come la casa è piena di quadri di nudi e lui che la osserva su un grande maxischermo come la sua opera d'arte personale, bello come inizia con dell'intrigo su questo esperimento da fantascienza, l'utilizzare lo yoga per visualizzare il corpo e la ricerca di serenità, colpiscono le varie rivelazioni del passato ed è molto commovente la scena del racconto davanti al fuoco di cosa è successo alla moglie e tra madri, figli, amanti e abusi tutto che è un grande insalata di psicologia piuttosto interessante. Ma è certamente una storia contorta che ruota sull erotismo di un fetish di sottomissione che potrebbe non piacere a tutti per come ha tinte horror, poi l'arrivo del criminale Zeca vestito in modo ridicolo da tigre per agire come forza animalesca che apre e libera definitivamente il corpo potrebbe essere forse fin troppo barocco e contorto come momento ma l'idea centrale resta sviluppata bene e mi piace come questa trasformazione non è dipinta come qualcosa di bello o piacevole, l'identità di genere qua non è rappresentata come una scelta di libertà ma è un atto violento, una forzatura non voluta, non ha deciso lei di essere cosi ma è un peso da portare sulle spalle e anche il ritorno finale a casa dalla madre è pieno di significato per come simboleggia il momento di comunicare ai genitori la propria diversità.
12 gennaio 2025
Emilia Perez
Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Jacques Audiard
Genere: Musical, Drama
★★ 😬
Boss mafioso messicano chiede aiuto ad una avvocatessa per cambiare sesso. Drammone musicale in spagnolo che fiero dei suoi temi LGBT vuole descrivere il grande cambiamento e la redenzione di un criminale ma l'esecuzione è cosi banale e patetica che forza il suo messaggio in scene sempre piu ridicole una piu brutta dell altra. E l'idea singolare di un pericoloso boss che vuole farsi donna poteva anche essere interessante con piu stile ed energia ma il film ha la pretesa di essere un drammone da tragedia sudamericana e cosi non ha vero ritmo e annoia molto, con un taglio serio e realista che stona parecchio con gli stilemi dei musical e per questo scappa spesso una risata quando gli attori partono a cantare anche perchè piu che canzoni i momenti musicali sono monologhi che vanno a tempo e ogni tanto arrivano delle coreografie molto tristi dove Zoe Saldaña poverina ci prova in tutti i modi a ballare. La storia è un vero disastro e non ha senso che lui si separa dai figli per poi ritornare a prenderli, non ha senso mentire alla moglie, non ha senso che lei non lo riconosce, mi da molto fastidio l'ipocrisia dell avvocatessa che soffre per i diritti delle donne e poi si vende per denaro al primo criminale che le telefona, mi ha fatto schifo tutta la forzata retorica sulle povere vittime dei criminali e come il protagonista con vanità diventa famoso per tirare fuori i cadaveri che lui stesso ha fatto fuori senza pagare veramente per le sue azioni. E il piu grande fallimento del film è proprio il personaggio di Manitas che viene mostrato come una persona da ammirare, simbolo dei diritti di genere ma per me è sempre una vera merda e nonostante il film prova disperato a ripetere che è cambiato nel profondo resta lo stesso vanitoso criminale di prima solo che ora ha una maschera diversa ma si capisce bene chi è davvero quando diventa schifosamente geloso dell ex moglie ed esce fuori la sua natura possessiva verso i figli. Non aiuta anche un finale pasticciato e molto insoddisfacente che cerca in modo ridicolo la santità, Insomma aprezzo lo sforzo tecnico e i temi trattati sono anche importanti ma tutto finisce per essere solo un gigantesco disastro falsamente progressista e alla fine viene solo da dire "minkia che grandissima cagata!".
Anno: 2024
Regia: Jacques Audiard
Genere: Musical, Drama
★★ 😬
Boss mafioso messicano chiede aiuto ad una avvocatessa per cambiare sesso. Drammone musicale in spagnolo che fiero dei suoi temi LGBT vuole descrivere il grande cambiamento e la redenzione di un criminale ma l'esecuzione è cosi banale e patetica che forza il suo messaggio in scene sempre piu ridicole una piu brutta dell altra. E l'idea singolare di un pericoloso boss che vuole farsi donna poteva anche essere interessante con piu stile ed energia ma il film ha la pretesa di essere un drammone da tragedia sudamericana e cosi non ha vero ritmo e annoia molto, con un taglio serio e realista che stona parecchio con gli stilemi dei musical e per questo scappa spesso una risata quando gli attori partono a cantare anche perchè piu che canzoni i momenti musicali sono monologhi che vanno a tempo e ogni tanto arrivano delle coreografie molto tristi dove Zoe Saldaña poverina ci prova in tutti i modi a ballare. La storia è un vero disastro e non ha senso che lui si separa dai figli per poi ritornare a prenderli, non ha senso mentire alla moglie, non ha senso che lei non lo riconosce, mi da molto fastidio l'ipocrisia dell avvocatessa che soffre per i diritti delle donne e poi si vende per denaro al primo criminale che le telefona, mi ha fatto schifo tutta la forzata retorica sulle povere vittime dei criminali e come il protagonista con vanità diventa famoso per tirare fuori i cadaveri che lui stesso ha fatto fuori senza pagare veramente per le sue azioni. E il piu grande fallimento del film è proprio il personaggio di Manitas che viene mostrato come una persona da ammirare, simbolo dei diritti di genere ma per me è sempre una vera merda e nonostante il film prova disperato a ripetere che è cambiato nel profondo resta lo stesso vanitoso criminale di prima solo che ora ha una maschera diversa ma si capisce bene chi è davvero quando diventa schifosamente geloso dell ex moglie ed esce fuori la sua natura possessiva verso i figli. Non aiuta anche un finale pasticciato e molto insoddisfacente che cerca in modo ridicolo la santità, Insomma aprezzo lo sforzo tecnico e i temi trattati sono anche importanti ma tutto finisce per essere solo un gigantesco disastro falsamente progressista e alla fine viene solo da dire "minkia che grandissima cagata!".
27 dicembre 2024
Love Lies Bleeding
Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Rose Glass
Genere: Thriller
★★★ 😳
Ragazza dal passato oscuro inizia relazione sentimentale con una culturista folle. Un sanguinoso Thriller passionale che ha un interessante atmosfera retrò anni 80, una buona fotografia, ottimo utilizzo del sonoro ed è guidato bene da Kristen Stewart e il grande Ed Harris con il sua faccione sempre inquietante. All inizio mi piaceva il tono marcio e reale di questa periferia desertica, come la palestra piena di corpi sudati o il cesso intasato di cacca, poi sembrava tenero il rapporto d'amore tra le due protagoniste grazie ad una buona chimica e vari momenti erotici interessanti, con il film che gioca spesso con le ambiguità dei corpi e i muscoli di Jackie che riflettono e contrastano con il mondo maschile incarnato dall'odioso padre padrone oppressivo. Ma quando la storia sfocia nel sangue tutto diventa sempre piu caotico e il personaggio di Jackie non ne esce benissimo per come si rivela una pazzoide squilibrata con gli stessi atteggiamenti tossici maschili che la protagonista odia e vorrebbe superare, cosi il film cerca la profondità di un ambiguità morale ma contraddice se stesso rovinando il mio interesse per questa pessima relazione sentimentale nata dall odio e dal omicidio. Oltre a questo la regia cambia totalmente marcia con una scena finale tanto simbolica quanto fin troppo stupida e didascalica per essere davvero profonda, la visione di gigantismo è un tocco di stile che stona parecchio con l'approccio crudo e realista degli inizi e a mio parere sgonfia l'intero dramma presentato e riduce questi omicidi solo ad una farsa bambinesca. Nell insieme resta un thriller interessante e tecnicamente fatto bene ma la storia di ribellione femminile dal padre non mi ha convinto del tutto, la relazione delle due diventa fin troppo tossica per i miei gusti, ho odiato molto la follia del personaggio di Jackie per come odia e ama con troppa facilità e per me non funziona l'approccio stilistico della regia che cambia di colpo tra il realismo e l'onirico in modo non abbastanza coeso per colpire davvero.
Anno: 2024
Regia: Rose Glass
Genere: Thriller
★★★ 😳
Ragazza dal passato oscuro inizia relazione sentimentale con una culturista folle. Un sanguinoso Thriller passionale che ha un interessante atmosfera retrò anni 80, una buona fotografia, ottimo utilizzo del sonoro ed è guidato bene da Kristen Stewart e il grande Ed Harris con il sua faccione sempre inquietante. All inizio mi piaceva il tono marcio e reale di questa periferia desertica, come la palestra piena di corpi sudati o il cesso intasato di cacca, poi sembrava tenero il rapporto d'amore tra le due protagoniste grazie ad una buona chimica e vari momenti erotici interessanti, con il film che gioca spesso con le ambiguità dei corpi e i muscoli di Jackie che riflettono e contrastano con il mondo maschile incarnato dall'odioso padre padrone oppressivo. Ma quando la storia sfocia nel sangue tutto diventa sempre piu caotico e il personaggio di Jackie non ne esce benissimo per come si rivela una pazzoide squilibrata con gli stessi atteggiamenti tossici maschili che la protagonista odia e vorrebbe superare, cosi il film cerca la profondità di un ambiguità morale ma contraddice se stesso rovinando il mio interesse per questa pessima relazione sentimentale nata dall odio e dal omicidio. Oltre a questo la regia cambia totalmente marcia con una scena finale tanto simbolica quanto fin troppo stupida e didascalica per essere davvero profonda, la visione di gigantismo è un tocco di stile che stona parecchio con l'approccio crudo e realista degli inizi e a mio parere sgonfia l'intero dramma presentato e riduce questi omicidi solo ad una farsa bambinesca. Nell insieme resta un thriller interessante e tecnicamente fatto bene ma la storia di ribellione femminile dal padre non mi ha convinto del tutto, la relazione delle due diventa fin troppo tossica per i miei gusti, ho odiato molto la follia del personaggio di Jackie per come odia e ama con troppa facilità e per me non funziona l'approccio stilistico della regia che cambia di colpo tra il realismo e l'onirico in modo non abbastanza coeso per colpire davvero.
7 marzo 2024
Una Giornata Particolare
Recensione Film
Anno: 1977
Regia: Ettore Scola
Genere: Dramma, Sentimentale
★★★★ 😥
Nel 1938 un uomo e una donna si incontrano mentre tutti sono ad una parata fascista. Intimo Dramma sentimentale che nel rifugio mentale di un vuoto condominio descrive e unisce due solitudini ben distinte schiacciate dall ideologia dell epoca, la fotografia utilizza un color seppia per avvicinarsi alla memoria storica, la regia è ottima nel separare e unire i due protagonisti e Sophia Loren con Marcello Mastroianni trasmettono la giusta intensità drammatica che offre un rapporto intimo e umano pieno di sincera empatia per le loro tristi vite. Mi piace come viene introdotta la famiglia numerosa di lei e si mostra in una sola mattina tutto il caos giornaliero di avere tanti stupidi figli e un odioso marito ingrato, bello come il protagonista giostra sentimenti innocenti come il danzare, fare scherzi e correre sul monopattino a momenti di pura sofferenza come gli sguardi alle pistole che indicano la voglia di suicidio, è importante che lei inizia sottomessa e totalmente indottrinata al fascismo, crea il giusto conflitto la brutta portinaia impicciona, la radiocronaca della parata con l'arrivo di Hitler rende il contesto un mondo opprimente in festa per dei personaggi che cercano un respiro, magnifico il momento in terrazza con i panni stesi fino a quel piegarli insieme creando un ottima inquadratura di unione, mi piace quando lui apre la porta con lei di spalle, Funziona il libro dei tre moschettieri e il lampadario troppo basso che diventano simbolo di un qualcosa che lui "aggiusta" nella vita di lei e incredibile tutto quell urlo disperato sulle scale pieno di rabbia, sofferenza, odio per se stessi, orgoglio e voglia di affermarsi. Di base è una storia d'amore, il classico incontro di due persone sole che diventano amanti, ma il tutto è decisamente qualche cosa di piu visto il contesto storico, la descrizione di due sofferenze nascoste, l'unione dell mondo popolare e quello intellettuale, e c'è un chiaro attacco all Maschilismo che li opprime, cosi il sentimento che nasce tra i due trasmette messaggi sinceri senza facili moralismi, e apprezzo che quando poi arriva la rivelazione potevano rinunciare all amore e costruire una buona amicizia ma invece viene ribadita l'idea che i due sono complici di passione e tradimento rispetto al resto del mondo. Alla fine il dramma si chiude in modo pacato, amaro e tragico con una triste rassegnazione nella speranza che questa sia solo la descrizione di un altra epoca.
Anno: 1977
Regia: Ettore Scola
Genere: Dramma, Sentimentale
★★★★ 😥
Nel 1938 un uomo e una donna si incontrano mentre tutti sono ad una parata fascista. Intimo Dramma sentimentale che nel rifugio mentale di un vuoto condominio descrive e unisce due solitudini ben distinte schiacciate dall ideologia dell epoca, la fotografia utilizza un color seppia per avvicinarsi alla memoria storica, la regia è ottima nel separare e unire i due protagonisti e Sophia Loren con Marcello Mastroianni trasmettono la giusta intensità drammatica che offre un rapporto intimo e umano pieno di sincera empatia per le loro tristi vite. Mi piace come viene introdotta la famiglia numerosa di lei e si mostra in una sola mattina tutto il caos giornaliero di avere tanti stupidi figli e un odioso marito ingrato, bello come il protagonista giostra sentimenti innocenti come il danzare, fare scherzi e correre sul monopattino a momenti di pura sofferenza come gli sguardi alle pistole che indicano la voglia di suicidio, è importante che lei inizia sottomessa e totalmente indottrinata al fascismo, crea il giusto conflitto la brutta portinaia impicciona, la radiocronaca della parata con l'arrivo di Hitler rende il contesto un mondo opprimente in festa per dei personaggi che cercano un respiro, magnifico il momento in terrazza con i panni stesi fino a quel piegarli insieme creando un ottima inquadratura di unione, mi piace quando lui apre la porta con lei di spalle, Funziona il libro dei tre moschettieri e il lampadario troppo basso che diventano simbolo di un qualcosa che lui "aggiusta" nella vita di lei e incredibile tutto quell urlo disperato sulle scale pieno di rabbia, sofferenza, odio per se stessi, orgoglio e voglia di affermarsi. Di base è una storia d'amore, il classico incontro di due persone sole che diventano amanti, ma il tutto è decisamente qualche cosa di piu visto il contesto storico, la descrizione di due sofferenze nascoste, l'unione dell mondo popolare e quello intellettuale, e c'è un chiaro attacco all Maschilismo che li opprime, cosi il sentimento che nasce tra i due trasmette messaggi sinceri senza facili moralismi, e apprezzo che quando poi arriva la rivelazione potevano rinunciare all amore e costruire una buona amicizia ma invece viene ribadita l'idea che i due sono complici di passione e tradimento rispetto al resto del mondo. Alla fine il dramma si chiude in modo pacato, amaro e tragico con una triste rassegnazione nella speranza che questa sia solo la descrizione di un altra epoca.
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4stelle,
Dramma,
Femminismo,
Film,
Italia,
Lgbt,
Sentimentale
29 gennaio 2024
Estranei
Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Andrew Haigh
Genere: Dramma, Sentimentale
★★★ 😮
Uomo solo inizia relazione con vicino di casa e intanto visita i genitori morti. Intimissimo Dramma sentimentale che esplora i traumi personali e le paure verso il futuro in maniera dolce e sussurrata, mi piace l'idea del palazzo vuoto che isola il protagonista nella sua torre alta e distante e molto interessanti sono queste visite oniriche nel mondo dei ricordi dove incontra fisicamente i genitori e ha un rapporto reale con loro, cosi entrando nella sua mente si visualizza il suo trauma di orfano e la sua incapacità di superare la perdita che continua a vivere con ossessione in un rapporto che lo fa soffrire. Ed è un rifugio mentale nel passato che diventa anche opportunità di autoanalisi per capire la sua paura di aprirsi al mondo e la sua incapacità di accettarsi come omosessaule con il ricordo dei genitori che diventa anche la catena che lo lega all idea di "famiglia tradizionale" classica, e avevo paura all inizio che la relazione sentimentale con il fascinoso vicino si mangiasse la narrazione con facili romanticismi ma ciò che rende davvero bello il film è come resta una certa ambiguità e offre una magica atmosfera eterea da sogno senza una distinzione netta tra realtà e fantasia dove tutto è un grande percorso per uscire fuori dalla sua depressione. Certo essendo un film basato esclusivamente su un conflitto interiore la storia non riesce a catturare nel modo migliore e avrebbe aiutato anche un conflitto esteriore piu fisico ma comunque il tutto è cosi magico ed etereo che mi ha convinto, Andrew Scott l'avevo visto solo come il Moriarty di Sherlock ma qua è ottimo e trasmette la giusta profondità drammatica, bella l'inquadratura iniziale con questa incredibile alba con il suo riflesso davanti alla città, mi piacciono i gesti, le carezze, i lunghi viaggi in treno verso il passato, come sono drammatici i risvegli degli incubi e il finale con in sottofondo "the power of love" è fantastico e chiude in modo perfetto il film. Nell insieme è una grande e sentita esplorazione di un trauma oltre ad essere un profondo e intimo percorso interiore per trovare la forza di andare avanti.
Anno: 2023
Regia: Andrew Haigh
Genere: Dramma, Sentimentale
★★★ 😮
Uomo solo inizia relazione con vicino di casa e intanto visita i genitori morti. Intimissimo Dramma sentimentale che esplora i traumi personali e le paure verso il futuro in maniera dolce e sussurrata, mi piace l'idea del palazzo vuoto che isola il protagonista nella sua torre alta e distante e molto interessanti sono queste visite oniriche nel mondo dei ricordi dove incontra fisicamente i genitori e ha un rapporto reale con loro, cosi entrando nella sua mente si visualizza il suo trauma di orfano e la sua incapacità di superare la perdita che continua a vivere con ossessione in un rapporto che lo fa soffrire. Ed è un rifugio mentale nel passato che diventa anche opportunità di autoanalisi per capire la sua paura di aprirsi al mondo e la sua incapacità di accettarsi come omosessaule con il ricordo dei genitori che diventa anche la catena che lo lega all idea di "famiglia tradizionale" classica, e avevo paura all inizio che la relazione sentimentale con il fascinoso vicino si mangiasse la narrazione con facili romanticismi ma ciò che rende davvero bello il film è come resta una certa ambiguità e offre una magica atmosfera eterea da sogno senza una distinzione netta tra realtà e fantasia dove tutto è un grande percorso per uscire fuori dalla sua depressione. Certo essendo un film basato esclusivamente su un conflitto interiore la storia non riesce a catturare nel modo migliore e avrebbe aiutato anche un conflitto esteriore piu fisico ma comunque il tutto è cosi magico ed etereo che mi ha convinto, Andrew Scott l'avevo visto solo come il Moriarty di Sherlock ma qua è ottimo e trasmette la giusta profondità drammatica, bella l'inquadratura iniziale con questa incredibile alba con il suo riflesso davanti alla città, mi piacciono i gesti, le carezze, i lunghi viaggi in treno verso il passato, come sono drammatici i risvegli degli incubi e il finale con in sottofondo "the power of love" è fantastico e chiude in modo perfetto il film. Nell insieme è una grande e sentita esplorazione di un trauma oltre ad essere un profondo e intimo percorso interiore per trovare la forza di andare avanti.
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Dramma,
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intimo,
Lgbt,
Psicologico
24 gennaio 2024
Bottoms
Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Emma Seligman
Genere: Commedia Giovanile, Sentimentale
★★★ 😂
Due Amiche fondano a scuola un club di difesa personale per ragazze nella speranza di stare con le tipe che amano. Irriverente commedia giovanile che gioca con l'assurdo per divertire con un ironia scema, stupidissima e super esegarata ma che mi è piaciuta moltissimo perchè mi è sembrata molto sincera e lontana dalla pretenziosità di mandare a tutti i costi il messaggione impegnato come fanno molti film moderni e così tra una follia e l'altra arrivano meglio e con piu leggerezza i temi femministi ed LGBT. Qua il Cast è davvero eccellente e funzionano tutti i personaggi, si amano le due eccentriche protagoniste che sono due perdenti molto unite e piene di vita, buono il gruppetto di folli ragazze che si forma, simpatico l'assurdo professore disilluso in pieno divorzio e anche i due maschi giocatori di football sono così odiosi, imbecilli ed estremamente scemi da riuscire a funzionare. La storia è di base molto generica con le solite cotte giovanili o difficoltà tra amici e la scrittura è a tratti molto verbosa ma è piena di energia e convince con buone gag dal giusto tempismo comico e tutto è pieno di idee interessanti che fanno ridere come mi piace l'assurdo investimento, che i giocatori di football sono degli imbecilli dementi e tengono sempre l'uniforme addosso anche in classe, fantastico che la mascotte della squadra ha un pene gigante, come il professore si comporta in modo pessimo e irresponsabile, che nel refettorio davanti ai giocatori c'è la creazione di Adamo di Michelangelo, bello che ha il coraggio di scherzare anche su temi seri e amo come il film non ha paura di sporcare le giovani ragazze con botte, sangue e violenza ed evolve sempre di piu un conflitto folle e surreale che ha conseguenze che è meglio non pensarci troppo. Nell insieme è un'esuberante commedia che mi ha sorpreso e merita di essere vista, con simpatia esagera non prendendosi mai sul serio e per questo diventa un grande spasso pieno di energia che colpisce e tocca il cuore con sincerità.
Anno: 2023
Regia: Emma Seligman
Genere: Commedia Giovanile, Sentimentale
★★★ 😂
Due Amiche fondano a scuola un club di difesa personale per ragazze nella speranza di stare con le tipe che amano. Irriverente commedia giovanile che gioca con l'assurdo per divertire con un ironia scema, stupidissima e super esegarata ma che mi è piaciuta moltissimo perchè mi è sembrata molto sincera e lontana dalla pretenziosità di mandare a tutti i costi il messaggione impegnato come fanno molti film moderni e così tra una follia e l'altra arrivano meglio e con piu leggerezza i temi femministi ed LGBT. Qua il Cast è davvero eccellente e funzionano tutti i personaggi, si amano le due eccentriche protagoniste che sono due perdenti molto unite e piene di vita, buono il gruppetto di folli ragazze che si forma, simpatico l'assurdo professore disilluso in pieno divorzio e anche i due maschi giocatori di football sono così odiosi, imbecilli ed estremamente scemi da riuscire a funzionare. La storia è di base molto generica con le solite cotte giovanili o difficoltà tra amici e la scrittura è a tratti molto verbosa ma è piena di energia e convince con buone gag dal giusto tempismo comico e tutto è pieno di idee interessanti che fanno ridere come mi piace l'assurdo investimento, che i giocatori di football sono degli imbecilli dementi e tengono sempre l'uniforme addosso anche in classe, fantastico che la mascotte della squadra ha un pene gigante, come il professore si comporta in modo pessimo e irresponsabile, che nel refettorio davanti ai giocatori c'è la creazione di Adamo di Michelangelo, bello che ha il coraggio di scherzare anche su temi seri e amo come il film non ha paura di sporcare le giovani ragazze con botte, sangue e violenza ed evolve sempre di piu un conflitto folle e surreale che ha conseguenze che è meglio non pensarci troppo. Nell insieme è un'esuberante commedia che mi ha sorpreso e merita di essere vista, con simpatia esagera non prendendosi mai sul serio e per questo diventa un grande spasso pieno di energia che colpisce e tocca il cuore con sincerità.
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Commedia,
Film,
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Scolastico,
Surreale,
Teen Movie
13 gennaio 2024
L'innocenza - Monster
Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Hirokazu Kore-eda
Genere: Dramma
★★★ 😳
Una madre si dispera per i comportamenti strani del figlio. Dramma giapponese che scava sempre piu a fondo nella vita di questo giovane ragazzino depresso con una narrazione che separa nettamente il mondo degli adulti da quello dei ragazzini con i grandi che non capiscono, cadono in malintesi e cercano di lavarsi la coscienza accusando e dando la colpa a qualcun altro mentre i giovani sono vittime della loro stessa stupida e ingenua confusione. Kore-eda come sempre ha un tono semplice, pacato e sottile che funziona sempre, la disperazione della madre all inizio mi è piaciuta molto con lei che cerca di essere determinata e tirare su di morale il ragazzo, bellissimi i momenti quando confronta i professori della scuola che fingono come alieni di chiedere scusa ed è bello come il film cerca di vincere la negatività iniziale di depressione e fiamme offrendo umanità, natura e voglia di vivere. Ma piu si sviluppa la storia e piu il film non è riuscito a convincermi per come insinua dei sospetti e presenta vari misteri sul ragazzo e poi cambia punti di vista per fare praticamente due lunghi spiegoni su quale sia davvero la verità di tutta questa complicata situazione, specialmente questo staccarsi di netto dalla prospettiva della madre fino a farla sparire del tutto è una mossa che non mi è proprio piaciuta, un grave errore che non perdono. Nell insieme la storia si chiede se i giovani sono angeli o demoni, prova a descrivere i disagi giovanili e i loro caotici effetti su famiglia e scuola ma la seconda parte è debole e la matassa di trama piena di misteri e rivelazioni è inutilmente ingarbugliata.
Anno: 2023
Regia: Hirokazu Kore-eda
Genere: Dramma
★★★ 😳
Una madre si dispera per i comportamenti strani del figlio. Dramma giapponese che scava sempre piu a fondo nella vita di questo giovane ragazzino depresso con una narrazione che separa nettamente il mondo degli adulti da quello dei ragazzini con i grandi che non capiscono, cadono in malintesi e cercano di lavarsi la coscienza accusando e dando la colpa a qualcun altro mentre i giovani sono vittime della loro stessa stupida e ingenua confusione. Kore-eda come sempre ha un tono semplice, pacato e sottile che funziona sempre, la disperazione della madre all inizio mi è piaciuta molto con lei che cerca di essere determinata e tirare su di morale il ragazzo, bellissimi i momenti quando confronta i professori della scuola che fingono come alieni di chiedere scusa ed è bello come il film cerca di vincere la negatività iniziale di depressione e fiamme offrendo umanità, natura e voglia di vivere. Ma piu si sviluppa la storia e piu il film non è riuscito a convincermi per come insinua dei sospetti e presenta vari misteri sul ragazzo e poi cambia punti di vista per fare praticamente due lunghi spiegoni su quale sia davvero la verità di tutta questa complicata situazione, specialmente questo staccarsi di netto dalla prospettiva della madre fino a farla sparire del tutto è una mossa che non mi è proprio piaciuta, un grave errore che non perdono. Nell insieme la storia si chiede se i giovani sono angeli o demoni, prova a descrivere i disagi giovanili e i loro caotici effetti su famiglia e scuola ma la seconda parte è debole e la matassa di trama piena di misteri e rivelazioni è inutilmente ingarbugliata.
6 agosto 2023
Nimona
Recensione Film Animato
Anno: 2023
Regia: Troy Quane, Nick Bruno
Genere: Fantasy, Avventura
★★★ 😀
Cavaliere di un regno futur-fantasy è incastrato e viene aiutato da una ribelle ragazza magica. Film animato basato su un fumetto che riesce a offrire tanta energia, cuore e divertimento sopratutto grazie all'esuberante scheggia impazzita che è Nimona, un personaggio jolly che come il genio di Aladdin è uno spasso continuo di energia cinetica piena di sorprese sempre piu fantastiche, lei è super iresistibile, una punk ribelle psicopatica e violenta che convince sempre di piu, funziona cosi bene che si mangia praticamente il protagonista e diventa un'icona indimenticabile. Al centro di tutto c'è il solito messaggio progressita sull'accettazione delle diversità ma qua è fatto meglio del solito con una storia che per certi versi decostruisce il fantasy classico che elogia gli eroi cacciatori di mostri, un idea conservatrice che diventa le fondamenta classiche della città e si insinua nella cultura fino a diventare banale pubblicità dei cereali, niente di particolarmente raffinato certo, il tema è palese e martellato in modo chiaro ma mi è piaciuta la sincera emotività cui lo si presenta in uno spassoso rapporto da buddy comedy all inizio e nell ultima parte diventa un epica e si soffre sinceramente per la povera ragazza, oltre al fatto che apprezzo come è gestita la relazione omosessuale dei due cavalieri che è mostrata piuttosto bene senza troppa enfasi vanitosa. Peccato per alcune leggerezze di scrittura come il fatto che il cavaliere Ballister è fin troppo passivo e vittima degli eventi, ci sono cliché e forzature varie e ho odiato molto che una volta trovato e inchiodato l'assassino che cercavano invece di arrestarlo si accendono forzate incomprensioni e pregiudizi senza motivo, poi la computer grafica utilizzata appare un po' acerba con modelli e texture non perfetti anche se la fotografia non è male e alcune animazioni sono davvero buone specie colpiscono le espressioni dei grossi e teneri occhioni dei due protagonisti. Quindi è chiaramente un film animato pieno di limiti ma funziona egregiamente grazie allo spettacolo della folle Nimona e alla sua universale compassione per il diverso.
Anno: 2023
Regia: Troy Quane, Nick Bruno
Genere: Fantasy, Avventura
★★★ 😀
Cavaliere di un regno futur-fantasy è incastrato e viene aiutato da una ribelle ragazza magica. Film animato basato su un fumetto che riesce a offrire tanta energia, cuore e divertimento sopratutto grazie all'esuberante scheggia impazzita che è Nimona, un personaggio jolly che come il genio di Aladdin è uno spasso continuo di energia cinetica piena di sorprese sempre piu fantastiche, lei è super iresistibile, una punk ribelle psicopatica e violenta che convince sempre di piu, funziona cosi bene che si mangia praticamente il protagonista e diventa un'icona indimenticabile. Al centro di tutto c'è il solito messaggio progressita sull'accettazione delle diversità ma qua è fatto meglio del solito con una storia che per certi versi decostruisce il fantasy classico che elogia gli eroi cacciatori di mostri, un idea conservatrice che diventa le fondamenta classiche della città e si insinua nella cultura fino a diventare banale pubblicità dei cereali, niente di particolarmente raffinato certo, il tema è palese e martellato in modo chiaro ma mi è piaciuta la sincera emotività cui lo si presenta in uno spassoso rapporto da buddy comedy all inizio e nell ultima parte diventa un epica e si soffre sinceramente per la povera ragazza, oltre al fatto che apprezzo come è gestita la relazione omosessuale dei due cavalieri che è mostrata piuttosto bene senza troppa enfasi vanitosa. Peccato per alcune leggerezze di scrittura come il fatto che il cavaliere Ballister è fin troppo passivo e vittima degli eventi, ci sono cliché e forzature varie e ho odiato molto che una volta trovato e inchiodato l'assassino che cercavano invece di arrestarlo si accendono forzate incomprensioni e pregiudizi senza motivo, poi la computer grafica utilizzata appare un po' acerba con modelli e texture non perfetti anche se la fotografia non è male e alcune animazioni sono davvero buone specie colpiscono le espressioni dei grossi e teneri occhioni dei due protagonisti. Quindi è chiaramente un film animato pieno di limiti ma funziona egregiamente grazie allo spettacolo della folle Nimona e alla sua universale compassione per il diverso.
Tags:
Animazione,
Lgbt,
Netflix
9 febbraio 2023
Bussano alla Porta
Recensione Film
Anno: 2023
Regia: M. Night Shyamalan
Genere: Thriller, Home invasion
★★★ 😏
Quattro misteriosi fanatici assaltano una famiglia felice che vive nel bosco. Semplice ma teso thriller che usa gli stilemi dell home invasion per costruire un'apocalittica crisi esistenziale tra le mura domestiche, Shyamalan dirige piuttosto bene e seppur non fa mai gridare al miracolo convince offrendo bei momenti da brivido, buoni i flashback che spezzano la tensione ma raccontano bene il passato della coppia, funziona la disperazione della situazione assurda contro questi antagonisti atipici che sono brutalmente determinati ma allo stesso tempo esitano e sono pieni di dubbi e paure per quello che stanno facendo, un idea che mi piace molto e crea uno strano mix di toni. Sopratutto brilla molto Dave Bautista che con il suo fisico imponente e minaccioso va in netto contrasto con i suoi modi di fare educati e calmi, un contrasto d'intenzioni che confonde, mette a disagio, offre dubbi morali e crea una spaccatura tematica tra fede e ragione, la famiglia si trova di fronte al convincente fanatismo moderno detentore di verità assolute e le tematiche LGBT che sembrano essere allontanate all inizio in realtà sono presentate con piu sottigliezza e sono il cuore della storia per come tutto ruota sulla la difficile scelta di eliminare il rancore verso gli altri e accettare la società cosi com'è che è un messaggio sull omofobia piuttosto ambiguo e controverso (ma che apprezzo). Un peccato che il finale arriva fiacco e manca di quella forza che meritava un idea iniziale cosi interessante, poi non mi ha mai convinto l'attrice che interpreta la bambina che recita proprio male, la storia calca la mano in piu punti, spacca la pacatezza presentata e alcune cose arrivano frettolose e forzate ma tutto sommato mi ha divertito, è un piccolo e modesto film eseguito bene.
Anno: 2023
Regia: M. Night Shyamalan
Genere: Thriller, Home invasion
★★★ 😏
Quattro misteriosi fanatici assaltano una famiglia felice che vive nel bosco. Semplice ma teso thriller che usa gli stilemi dell home invasion per costruire un'apocalittica crisi esistenziale tra le mura domestiche, Shyamalan dirige piuttosto bene e seppur non fa mai gridare al miracolo convince offrendo bei momenti da brivido, buoni i flashback che spezzano la tensione ma raccontano bene il passato della coppia, funziona la disperazione della situazione assurda contro questi antagonisti atipici che sono brutalmente determinati ma allo stesso tempo esitano e sono pieni di dubbi e paure per quello che stanno facendo, un idea che mi piace molto e crea uno strano mix di toni. Sopratutto brilla molto Dave Bautista che con il suo fisico imponente e minaccioso va in netto contrasto con i suoi modi di fare educati e calmi, un contrasto d'intenzioni che confonde, mette a disagio, offre dubbi morali e crea una spaccatura tematica tra fede e ragione, la famiglia si trova di fronte al convincente fanatismo moderno detentore di verità assolute e le tematiche LGBT che sembrano essere allontanate all inizio in realtà sono presentate con piu sottigliezza e sono il cuore della storia per come tutto ruota sulla la difficile scelta di eliminare il rancore verso gli altri e accettare la società cosi com'è che è un messaggio sull omofobia piuttosto ambiguo e controverso (ma che apprezzo). Un peccato che il finale arriva fiacco e manca di quella forza che meritava un idea iniziale cosi interessante, poi non mi ha mai convinto l'attrice che interpreta la bambina che recita proprio male, la storia calca la mano in piu punti, spacca la pacatezza presentata e alcune cose arrivano frettolose e forzate ma tutto sommato mi ha divertito, è un piccolo e modesto film eseguito bene.
Tags:
Film,
Home Invasion,
Lgbt,
Thriller
16 agosto 2022
Nightmare 2 - La Rivincita
Recensione Film
Anno: 1985
Regia: Jack Sholder
Genere: Horror, Psicologico
★★★ 😖
Ragazzo incontra nei sogni Freddy Krueger che lo fa cadere sempre piu nella follia. Secondo film della saga che è molto piu un esperienza psicologica rispetto al primo e apprezzo che invece di riciclare la prima storia con un altro noioso schema da slasher questo prova qualcosa di diverso mostrando una disperata caduta nella follia e una trasformazione quasi cronenberghiana nel mostro da cui si tenta di scappare, mi piace anche che il Freddy di questo Film è smilzo, piu minaccioso e spaventoso, è meno pagliaccio da circo e piu magico assassino inquietante. Ma nonostante il film mi sia piaciuto si sente un netto calo di qualità dal primo, si fa fatica ad empatizzare con il protagonista, l'atmosfera è pesantemente Anni 80, c'è troppo conflitto interiore e poco esteriore e sopratutto mancano forti momenti iconici come nel primo, a parte qualche piccola perla visiva la scena che piu mi è piaciuta è quanto freddy esce fuori da una pancia in modo spettacolare, per il resto molte idee visive sono pigre e non mi dicono niente come il serpente, il ridicolo uccellino che esplode o l'esagerato scuolabus su un vulcano della scena iniziale. Il film poi ha un velato sottotesto che parla di omossessualità con l'idea centrale di istinto e trasformazione repressa ma anche il caldo, la sudorazione intensa dei corpi e le vittime che avevano un quache rapporto omoerotico con il protagonista che può essere salvato dalla perversione solo dalla relazione "normale" con la fidanzata, tema nel sottotesto che può essere letto in vari modi, da un messaggio di omofobia nato dalla paura dell AIDS degli anni ottanta fino ad una rappresentazione rispettosa dell conflitto interiore queer. Nel complesso non sarà stupendo ma non è un brutto sequel e il diverso approccio narrativo rafforza ancora di piu il variegato modo con cui si può raccontare l'ottima icona horror che è Freddy Krueger.
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Nightmare 1
Nightmare 3
Anno: 1985
Regia: Jack Sholder
Genere: Horror, Psicologico
★★★ 😖
Ragazzo incontra nei sogni Freddy Krueger che lo fa cadere sempre piu nella follia. Secondo film della saga che è molto piu un esperienza psicologica rispetto al primo e apprezzo che invece di riciclare la prima storia con un altro noioso schema da slasher questo prova qualcosa di diverso mostrando una disperata caduta nella follia e una trasformazione quasi cronenberghiana nel mostro da cui si tenta di scappare, mi piace anche che il Freddy di questo Film è smilzo, piu minaccioso e spaventoso, è meno pagliaccio da circo e piu magico assassino inquietante. Ma nonostante il film mi sia piaciuto si sente un netto calo di qualità dal primo, si fa fatica ad empatizzare con il protagonista, l'atmosfera è pesantemente Anni 80, c'è troppo conflitto interiore e poco esteriore e sopratutto mancano forti momenti iconici come nel primo, a parte qualche piccola perla visiva la scena che piu mi è piaciuta è quanto freddy esce fuori da una pancia in modo spettacolare, per il resto molte idee visive sono pigre e non mi dicono niente come il serpente, il ridicolo uccellino che esplode o l'esagerato scuolabus su un vulcano della scena iniziale. Il film poi ha un velato sottotesto che parla di omossessualità con l'idea centrale di istinto e trasformazione repressa ma anche il caldo, la sudorazione intensa dei corpi e le vittime che avevano un quache rapporto omoerotico con il protagonista che può essere salvato dalla perversione solo dalla relazione "normale" con la fidanzata, tema nel sottotesto che può essere letto in vari modi, da un messaggio di omofobia nato dalla paura dell AIDS degli anni ottanta fino ad una rappresentazione rispettosa dell conflitto interiore queer. Nel complesso non sarà stupendo ma non è un brutto sequel e il diverso approccio narrativo rafforza ancora di piu il variegato modo con cui si può raccontare l'ottima icona horror che è Freddy Krueger.
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Nightmare 3
8 dicembre 2021
Benedetta
Recensione Film
Anno: 2021
Regia: Paul Verhoeven
Genere: Erotico, Dramma, Medievale
★★★ 😵
Nel medioevo due suore iniziano turbolenta relazione amorosa ma la religione le continua a separare. Dramma saffico religioso che confonde e ti offre molte sensazioni contrastanti, ti aspetti un classico elogio LGBT in salsa erotica che condanna i dogmi della chiesa e inneggia il libero amore ma il costante fanatismo della protagonista va in contrasto piu volte con questo obbiettivo, le visioni che ha sono grottesche e assurde, piu volte si comporta da schizofrenica malata di mente, urla, si tormenta, di colpo sbratia indemoniata, noi spettatori veniamo piu volte interdetti da una protagonista completamente accecata dalla sua follia, una fede conflittuale che le serve per giustificarsi e giustificare il suo desiderio di peccato in un mondo dominato dalla religione, piu volte proviamo a tifare per questa relazione ma veniamo tagliati fuori dalla storia, questo perché Verhoeven è un furbacchione e impacchetta in superficie un film per i critici moderni di oggi che amano progressismo e temi del genere buttandoci qualche nudo ogni tanto ma poi nella sostanza ribalta la frittata e colpisce duro contro ogni tipo di arruffianamento. Visivamente è un film semplice ma piuttosto solido, ad un certo punto appare una meteora fintissima ma il look realista del film convince, buona anche la recitazione di tutti, dalle due brave protagoniste, grandissima Charlotte Rampling che riesce a tagliare con i suoi duri sguardi pieni di giudizio e Lambert Wilson è un ottimo arcivescovo ipocrita. Di sicuro è un film complicato, traballa di continuo oscillando tra il sincero classicismo drammatico da Giovanna d'arco alla farsa grottesca nichilista che prende in giro tutto, è uno strano misto che non è nè carne nè pesce, ma apprezzo comunque il coraggio di attaccare tutti e tutto.
Anno: 2021
Regia: Paul Verhoeven
Genere: Erotico, Dramma, Medievale
★★★ 😵
Nel medioevo due suore iniziano turbolenta relazione amorosa ma la religione le continua a separare. Dramma saffico religioso che confonde e ti offre molte sensazioni contrastanti, ti aspetti un classico elogio LGBT in salsa erotica che condanna i dogmi della chiesa e inneggia il libero amore ma il costante fanatismo della protagonista va in contrasto piu volte con questo obbiettivo, le visioni che ha sono grottesche e assurde, piu volte si comporta da schizofrenica malata di mente, urla, si tormenta, di colpo sbratia indemoniata, noi spettatori veniamo piu volte interdetti da una protagonista completamente accecata dalla sua follia, una fede conflittuale che le serve per giustificarsi e giustificare il suo desiderio di peccato in un mondo dominato dalla religione, piu volte proviamo a tifare per questa relazione ma veniamo tagliati fuori dalla storia, questo perché Verhoeven è un furbacchione e impacchetta in superficie un film per i critici moderni di oggi che amano progressismo e temi del genere buttandoci qualche nudo ogni tanto ma poi nella sostanza ribalta la frittata e colpisce duro contro ogni tipo di arruffianamento. Visivamente è un film semplice ma piuttosto solido, ad un certo punto appare una meteora fintissima ma il look realista del film convince, buona anche la recitazione di tutti, dalle due brave protagoniste, grandissima Charlotte Rampling che riesce a tagliare con i suoi duri sguardi pieni di giudizio e Lambert Wilson è un ottimo arcivescovo ipocrita. Di sicuro è un film complicato, traballa di continuo oscillando tra il sincero classicismo drammatico da Giovanna d'arco alla farsa grottesca nichilista che prende in giro tutto, è uno strano misto che non è nè carne nè pesce, ma apprezzo comunque il coraggio di attaccare tutti e tutto.
9 novembre 2021
Pedro Almodovar
Pedro Almodóvar è uno dei Piu Famosi Registi spagnoli di tutti i tempi, nei suoi film si è concentrato molto su storie di scandalo, di Passioni e Sentimenti, che riguardano la femminilità, l'omosessualità e la critica alla religione cattolica, è partito con film molto sperimentali e ribelli, per poi concentrasti sulle relazioni sociali e politiche fino a chiudersi in riflessioni intime e personali sull individuo. Un maestro sia di cuore che di eccesso che ha usato per colpire e scuotere le coscienze, con la perversione, il sacrilego, il kitch vuole parlare degli ultimi, dei margini, del mondo alternativo e nascosto alla normale morale mostrando l'abuso di droga, la prostituzione, i conflitti dell intimo, di violenze e tragressioni estreme.
Oltre ai forti temi delle sue storie un altro Tratto distintivo dei film di Almodovar è il grandissimo uso di Colori Forti, in particolare la fiamma della passione e della ribellione viene mostrata con Potenti Rossi accesi in un carnevale di vita, vestiti rossi, finestre rosse, le tende, la macchina, il telefono, un orologio, la borsetta, le sedie, i pomodori, baci rossi, Il Rosso è elemento onnipresente, costante in moltissime sue inquadrature che si accendono di energia e accendono l'interesse dello spettatore. Infatti Il Rosso usato in questo modo cosi marcato è per certi versi un altro eccesso di stile nei suoi film, un modo forzato per catturare la mente e non annoiare diventando cosi tocco di stile che simboleggia insieme la vita, il desiderio e anche il dolore come il rosso del sangue. il Suo Cinema poi è molto "spagnolo" nell anima, pieno di elementi simbolo Spagnoli come il Flamenco o la Corrida e per questo in patria è stato accusato di rappresentare la Spagna in modo banale e troppo caratteristico per compiacere il pubblico estero.
Lui da bambino è sempre stato circondato da Donne Forti, donne lavoratrici, piene di vita, che parlano tanto e affrontano i problemi a muso duro, per lui l'autorità rappresentava il "maschile" mentre la ribellione l'ha vista sempre come un concetto femminile, e per questo la maternità l'ha sempre piu interessato della paternità e da adulto nel suo cinema Mostra donne che Superano le tragedie e le avversità attraverso la riunione, l'incontro e la comprensione che rafforzano queste nuove famiglie, nei suoi film ci sono figure femminili che cercano la redenzione, il perdono e la forza di andare avanti.
Nonostante Alcuni dei suoi film appaiano frivoli e leggeri lui pensa che tutti i suoi film sono politici, anche il piu frivolo contiene un forte messaggio sociale contro le ingiustizie, ma Almodóvar non si considera un regista impegnato e non vuole far pesare i suoi messaggi, pensa sopratutto a intrattenere il pubblico, a volte anche a shokkarlo per dire con forza che nella vita si può superare ogni Sfida, anche la piu grave e dolorosa, come regista vuole parlare dei piu marginalizzati ma punta ad arrivare a tutti per rendere le persone libere da ogni pensiero, morale o legge, aprire le menti ed evitare che in Spagna accada un altro periodo Dittatoriale come quello di Franco. E infatti il pregio del cinema di Almodovar è stato quello di Reincorporare elementi sconosciuti della cultura LBGT e offrirli con successo al grande pubblico, anche se lui non ama edichettarsi ha portato avanti il cinema LGBT spaccando i vecchi cliché con personaggi gia liberati, che non hanno bisogno di maschere ed uscire fuori allo scoperto perché sono gia padroni della loro sessualità, cosi come è riuscito mostrare che maschi e femmine possono vivere tranquillamente insieme in armonia anche con orientamenti diversi.
STILE E TECNICA
. Uso massiccio del colore Rosso nella Messa in scena
. Eccessi e Perversioni per colpire
. Donne che trovano la Forza Insieme
. Concentrarsi sull umanità dei criminali
. uso di Antonio Banderas o Penelope Cruz
TEMI E MESSAGGI
. Omaggio alla Femminilità Universale
. Critica al perbenismo e alla morale cattolica
. non arrendersi mai, lottare e andare avanti
. Dare Voce a chi non ha voce
TRIVIA
. ha avuto un educazione cattolica
. gli Spagnoli non amano il suo cinema perché mostra una spagna troppo caratteristica
. parte a Scrivere i film dalle scene centrali
. Hollywood lo ha corteggiato piu volte ma lui ha sempre rifiutato
FILM
1978 - Folle... folle... fólleme Tim!
1980 - Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio
1982 - Labirinto di passioni
1983 - L'indiscreto fascino del peccato
1984 - Che ho fatto io per meritare questo?
1986 - Matador
1987 - La legge del desiderio
1988 - Donne sull'orlo di una crisi di nervi
1989 - Légami! (¡Átame!)
1991 - Tacchi a spillo
1993 - Kika - Un corpo in prestito
1995 - Il fiore del mio segreto
1997 - Carne trémula
1999 - Tutto su mia madre
2002 - Parla con lei
2004 - La mala educación
2006 - Volver - Tornare
2009 - Gli abbracci spezzati
2011 - La pelle che abito
2013 - Gli amanti passeggeri
2016 - Julieta
2019 - Dolor y gloria
2021 - Madres paralelas
2024 - The Room Next door
2026 - Bitter Christmas
FEMMINILITÀ, PASSIONE, SCANDALO ED ECCESSO
Oltre ai forti temi delle sue storie un altro Tratto distintivo dei film di Almodovar è il grandissimo uso di Colori Forti, in particolare la fiamma della passione e della ribellione viene mostrata con Potenti Rossi accesi in un carnevale di vita, vestiti rossi, finestre rosse, le tende, la macchina, il telefono, un orologio, la borsetta, le sedie, i pomodori, baci rossi, Il Rosso è elemento onnipresente, costante in moltissime sue inquadrature che si accendono di energia e accendono l'interesse dello spettatore. Infatti Il Rosso usato in questo modo cosi marcato è per certi versi un altro eccesso di stile nei suoi film, un modo forzato per catturare la mente e non annoiare diventando cosi tocco di stile che simboleggia insieme la vita, il desiderio e anche il dolore come il rosso del sangue. il Suo Cinema poi è molto "spagnolo" nell anima, pieno di elementi simbolo Spagnoli come il Flamenco o la Corrida e per questo in patria è stato accusato di rappresentare la Spagna in modo banale e troppo caratteristico per compiacere il pubblico estero.
INQUADRATURE PIENE DI ROSSO VIVO
Lui da bambino è sempre stato circondato da Donne Forti, donne lavoratrici, piene di vita, che parlano tanto e affrontano i problemi a muso duro, per lui l'autorità rappresentava il "maschile" mentre la ribellione l'ha vista sempre come un concetto femminile, e per questo la maternità l'ha sempre piu interessato della paternità e da adulto nel suo cinema Mostra donne che Superano le tragedie e le avversità attraverso la riunione, l'incontro e la comprensione che rafforzano queste nuove famiglie, nei suoi film ci sono figure femminili che cercano la redenzione, il perdono e la forza di andare avanti.
Nonostante Alcuni dei suoi film appaiano frivoli e leggeri lui pensa che tutti i suoi film sono politici, anche il piu frivolo contiene un forte messaggio sociale contro le ingiustizie, ma Almodóvar non si considera un regista impegnato e non vuole far pesare i suoi messaggi, pensa sopratutto a intrattenere il pubblico, a volte anche a shokkarlo per dire con forza che nella vita si può superare ogni Sfida, anche la piu grave e dolorosa, come regista vuole parlare dei piu marginalizzati ma punta ad arrivare a tutti per rendere le persone libere da ogni pensiero, morale o legge, aprire le menti ed evitare che in Spagna accada un altro periodo Dittatoriale come quello di Franco. E infatti il pregio del cinema di Almodovar è stato quello di Reincorporare elementi sconosciuti della cultura LBGT e offrirli con successo al grande pubblico, anche se lui non ama edichettarsi ha portato avanti il cinema LGBT spaccando i vecchi cliché con personaggi gia liberati, che non hanno bisogno di maschere ed uscire fuori allo scoperto perché sono gia padroni della loro sessualità, cosi come è riuscito mostrare che maschi e femmine possono vivere tranquillamente insieme in armonia anche con orientamenti diversi.
STILE E TECNICA
. Uso massiccio del colore Rosso nella Messa in scena
. Eccessi e Perversioni per colpire
. Donne che trovano la Forza Insieme
. Concentrarsi sull umanità dei criminali
. uso di Antonio Banderas o Penelope Cruz
TEMI E MESSAGGI
. Omaggio alla Femminilità Universale
. Critica al perbenismo e alla morale cattolica
. non arrendersi mai, lottare e andare avanti
. Dare Voce a chi non ha voce
TRIVIA
. ha avuto un educazione cattolica
. gli Spagnoli non amano il suo cinema perché mostra una spagna troppo caratteristica
. parte a Scrivere i film dalle scene centrali
. Hollywood lo ha corteggiato piu volte ma lui ha sempre rifiutato
FILM
1978 - Folle... folle... fólleme Tim!
1980 - Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio
1982 - Labirinto di passioni
1983 - L'indiscreto fascino del peccato
1984 - Che ho fatto io per meritare questo?
1986 - Matador
1987 - La legge del desiderio
1988 - Donne sull'orlo di una crisi di nervi
1989 - Légami! (¡Átame!)
1991 - Tacchi a spillo
1993 - Kika - Un corpo in prestito
1995 - Il fiore del mio segreto
1997 - Carne trémula
1999 - Tutto su mia madre
2002 - Parla con lei
2004 - La mala educación
2006 - Volver - Tornare
2009 - Gli abbracci spezzati
2011 - La pelle che abito
2013 - Gli amanti passeggeri
2016 - Julieta
2019 - Dolor y gloria
2021 - Madres paralelas
2024 - The Room Next door
2026 - Bitter Christmas
Tags:
Grandi Artisti,
Lgbt,
Registi,
Spagna
31 ottobre 2021
Titane
Recensione Film
Anno: 2021
Regia: Julia Ducournau
Genere: Dramma
★★★★ 😅
Ragazza difficile trova nuova figura paterna che l'aiuta a cambiare vita. Un Film Arthouse che da vita ad una viscerale metafora transgender offrendo scene surreali, violente, confusionare, un esagerazione di sottotesto che si mangia ogni tipo di narrazione logica, piu di una volta viene da chiedersi Wtf? perché i personaggi si comportano cosi? perché succede questo? cosa diavolo sta facendo in macchina? come si arriva a questo punto? ma nessuno si accorge di questa cosa? niente a senso nel testo perché tutto vive schiavo del suo simbolismo verso il gigantesco metaforone di trasformazione identitario. La regia è ottima, pochissimi dialoghi e tanta atmosfera, parte con un erotismo femminile esagerato per un chiaro motivo, usa bene i simboli dell automobile-macchina e del fuoco nel rapporto conflittuale con il proprio corpo e ha la forza di osare con nudità, erotismo, violenza e body horror ma ha anche la capacità di rallentare verso rapporti piu umani e sinceri, specie dopo un inizio esplosivo e rabbioso contro tutti il film è molto piu pacato di quello che si poteva pensare con al centro un ottimo rapporto con questo pompiere sofferente che è la colonna centrale dell intera storia, l'uomo è l'antitesi del padre assente e incarna un percorso di Accettazione in ogni sua forma, Psicologica, sociale e collettiva, una mano aperta, una fede e amore cieco verso il diverso che aiuta chi soffre a fare il traumatico passaggio dal mondo Femminile a quello maschile (o viceversa) un viaggio pieno di vergogna, confusione, sofferenza, paura di essere scoperti, autolesionismo e tanto gonfio malessere nero da buttare fuori. Insomma spesso esagera in cerca di facile shock ed è troppo simbolico per i miei gusti ma è un piacere cercare di decodificare il significato delle varie scene e per il suo duro percorso di trasformazione non è affatto male come film Lgbt.
Anno: 2021
Regia: Julia Ducournau
Genere: Dramma
★★★★ 😅
Ragazza difficile trova nuova figura paterna che l'aiuta a cambiare vita. Un Film Arthouse che da vita ad una viscerale metafora transgender offrendo scene surreali, violente, confusionare, un esagerazione di sottotesto che si mangia ogni tipo di narrazione logica, piu di una volta viene da chiedersi Wtf? perché i personaggi si comportano cosi? perché succede questo? cosa diavolo sta facendo in macchina? come si arriva a questo punto? ma nessuno si accorge di questa cosa? niente a senso nel testo perché tutto vive schiavo del suo simbolismo verso il gigantesco metaforone di trasformazione identitario. La regia è ottima, pochissimi dialoghi e tanta atmosfera, parte con un erotismo femminile esagerato per un chiaro motivo, usa bene i simboli dell automobile-macchina e del fuoco nel rapporto conflittuale con il proprio corpo e ha la forza di osare con nudità, erotismo, violenza e body horror ma ha anche la capacità di rallentare verso rapporti piu umani e sinceri, specie dopo un inizio esplosivo e rabbioso contro tutti il film è molto piu pacato di quello che si poteva pensare con al centro un ottimo rapporto con questo pompiere sofferente che è la colonna centrale dell intera storia, l'uomo è l'antitesi del padre assente e incarna un percorso di Accettazione in ogni sua forma, Psicologica, sociale e collettiva, una mano aperta, una fede e amore cieco verso il diverso che aiuta chi soffre a fare il traumatico passaggio dal mondo Femminile a quello maschile (o viceversa) un viaggio pieno di vergogna, confusione, sofferenza, paura di essere scoperti, autolesionismo e tanto gonfio malessere nero da buttare fuori. Insomma spesso esagera in cerca di facile shock ed è troppo simbolico per i miei gusti ma è un piacere cercare di decodificare il significato delle varie scene e per il suo duro percorso di trasformazione non è affatto male come film Lgbt.
17 luglio 2021
Fear Street - La Trilogia
Recensione Miniserie
Anno: 2021
Regia: Leigh Janiak
Genere: Horror, Supernatural
★★★ 😨
Negli anni 90 un Gruppo di ragazzi deve cercare di fermare dei misteriosi omicidi satanici. Trilogia di film horror Basata sull'omonima serie di libri che è un interessante ma piuttosto blando Pastiche nostalgico del genere Horror che non aggiunge niente di memorabile alla formula, si parte da atmosfere Slasher alla Scream o it follows per poi tornare indietro a venerdi 13, fino a gli albori dell horror americano con il satanismo e la caccia alle streghe. Tra stupidate adolescenziali, problemi di cuore, assassini mascherati, magie nere e varie maledizioni da battere è nel bene o nel male la solita solfa cliché che sa un bel po' di gia visto e manca di quella forza iconica di creare quel prodotto originale e memorabile, in modo pigro ha molto il sapore di una vuota copia di una copia che cerca di scimmiottare un po' tutti i film horror che gli vengono in mente fino a diventare quasi un quadro di citazioni stucchevole, tipo la scena della porta di Shining viene citata ben tre volte. Poi Nonostante apprezzo il taglio filmico il ritmo è pessimo con continui cali di tensione e stupidi jump scare con il solito amico scemo che appare alle spalle, oppure odio che le scene sono sempre interrotte da questi ragazzi che si mettono a pensare all amore e a fare discorsi da soap opera tra un mostro e un omicidio brutale, piu che tre singoli film separati la trilogia è da vedere come una lunga Miniserie e seppur la divisione è fatta male lo sguardo alle epoche storiche del passato è comunque un idea interessante che ripercorre le ombre della cittàdina per parlare di conflitti culturali e problemi adolescenziali, oltre al fatto che la serie offre una abbondante dose di "sana violenza" che diverte con fughe piene di tensione dal mostro di turno, morti ammazzati, pugnalati e squartati, mi piace l'ammasso gelatinoso vivente, l'atmosfera al neon del centro commerciale e i tunnel nella foresta. I protagonisti sono un altro problema, all inizio li odiavo tutti e speravo che schiattassero presto, poi alcuni migliorano ma faticano molto ad impressionare, senza personaggi forti questa serie manca pure di una guida attraverso questa effimera giostra dell orrore da teenager, resta comunque forte il tema centrale contro il pregiudizio verso l'amore omosessuale tra le due ragazze protagoniste quindi nel complesso è una carina miniserie Horror per ragazzi consigliata a chi ama il genere ma tristemente è fin troppo blanda e dimenticabile e non raggiunge la qualità di tanti altri film che hanno omaggiato la storia del genere in maniera piu efficace.
Anno: 2021
Regia: Leigh Janiak
Genere: Horror, Supernatural
★★★ 😨
Negli anni 90 un Gruppo di ragazzi deve cercare di fermare dei misteriosi omicidi satanici. Trilogia di film horror Basata sull'omonima serie di libri che è un interessante ma piuttosto blando Pastiche nostalgico del genere Horror che non aggiunge niente di memorabile alla formula, si parte da atmosfere Slasher alla Scream o it follows per poi tornare indietro a venerdi 13, fino a gli albori dell horror americano con il satanismo e la caccia alle streghe. Tra stupidate adolescenziali, problemi di cuore, assassini mascherati, magie nere e varie maledizioni da battere è nel bene o nel male la solita solfa cliché che sa un bel po' di gia visto e manca di quella forza iconica di creare quel prodotto originale e memorabile, in modo pigro ha molto il sapore di una vuota copia di una copia che cerca di scimmiottare un po' tutti i film horror che gli vengono in mente fino a diventare quasi un quadro di citazioni stucchevole, tipo la scena della porta di Shining viene citata ben tre volte. Poi Nonostante apprezzo il taglio filmico il ritmo è pessimo con continui cali di tensione e stupidi jump scare con il solito amico scemo che appare alle spalle, oppure odio che le scene sono sempre interrotte da questi ragazzi che si mettono a pensare all amore e a fare discorsi da soap opera tra un mostro e un omicidio brutale, piu che tre singoli film separati la trilogia è da vedere come una lunga Miniserie e seppur la divisione è fatta male lo sguardo alle epoche storiche del passato è comunque un idea interessante che ripercorre le ombre della cittàdina per parlare di conflitti culturali e problemi adolescenziali, oltre al fatto che la serie offre una abbondante dose di "sana violenza" che diverte con fughe piene di tensione dal mostro di turno, morti ammazzati, pugnalati e squartati, mi piace l'ammasso gelatinoso vivente, l'atmosfera al neon del centro commerciale e i tunnel nella foresta. I protagonisti sono un altro problema, all inizio li odiavo tutti e speravo che schiattassero presto, poi alcuni migliorano ma faticano molto ad impressionare, senza personaggi forti questa serie manca pure di una guida attraverso questa effimera giostra dell orrore da teenager, resta comunque forte il tema centrale contro il pregiudizio verso l'amore omosessuale tra le due ragazze protagoniste quindi nel complesso è una carina miniserie Horror per ragazzi consigliata a chi ama il genere ma tristemente è fin troppo blanda e dimenticabile e non raggiunge la qualità di tanti altri film che hanno omaggiato la storia del genere in maniera piu efficace.
Tags:
Horror,
Lgbt,
Netflix,
Slasher,
Supernatural,
Teen Movie
11 febbraio 2021
The Prom
Recensione Film
Anno: 2020
Regia: Ryan Murphy
Genere: Musical
★★★ 😐
Viene proibito ad una ragazza gay di portare la sua compagna al ballo studentesco e gruppo di celebrità narcisite in crisi partono per aiutarla. Un semplice musical progressita e inclusivo che attraverso la gioia e la festa parla e canta dell omosessualità, tutto è molto leggero e simpatico, pieno di colori, lustrini, balli, canti e tanta esuberanza gaia contro ogni forma di discriminazione. Ma per quanto il film sia colorato e infiocchettato bene non è mai riuscito a catturarmi fino in fondo, gli archi di crescita sono troppo frettolosi e nel finale alcuni personaggi cambiano idea troppo velocemente, direi non c'è un solo personaggio che mi è piaciuto forse perché nascosto dietro l'importante messaggio si nasconde tanta superficialità contemporanea, apprezzo comunque la cinica autocritica delle celebrità che appaiono come meschine, vanitose, egocentriche e lottano per i diritti civili piu per tornaconto personale che per vero idealismo, è di certo una specie di autogiustificazione META verso la marcata retorica del film stesso ma è l'unico aspetto che mi è apparso veramente profondo. Tristemente penso che sia un film molto ruffiano che parla a chi ha gia un apertura mentale sull argomento, manca serio dramma, conflitto o anche percorso di crescita per la protagonista, c'è poi il fatto che in realtà tutti i musical sono piu o meno Gay-friendly e di vero progressismo c'e ne è davvero poco, cosi è un musical dal sapore fin troppo classico e sa molto di gia visto, comunque non è malissimo, è una simpatico, coloratissimo "feel Good" movie che elogia l'amore universale
Anno: 2020
Regia: Ryan Murphy
Genere: Musical
★★★ 😐
Viene proibito ad una ragazza gay di portare la sua compagna al ballo studentesco e gruppo di celebrità narcisite in crisi partono per aiutarla. Un semplice musical progressita e inclusivo che attraverso la gioia e la festa parla e canta dell omosessualità, tutto è molto leggero e simpatico, pieno di colori, lustrini, balli, canti e tanta esuberanza gaia contro ogni forma di discriminazione. Ma per quanto il film sia colorato e infiocchettato bene non è mai riuscito a catturarmi fino in fondo, gli archi di crescita sono troppo frettolosi e nel finale alcuni personaggi cambiano idea troppo velocemente, direi non c'è un solo personaggio che mi è piaciuto forse perché nascosto dietro l'importante messaggio si nasconde tanta superficialità contemporanea, apprezzo comunque la cinica autocritica delle celebrità che appaiono come meschine, vanitose, egocentriche e lottano per i diritti civili piu per tornaconto personale che per vero idealismo, è di certo una specie di autogiustificazione META verso la marcata retorica del film stesso ma è l'unico aspetto che mi è apparso veramente profondo. Tristemente penso che sia un film molto ruffiano che parla a chi ha gia un apertura mentale sull argomento, manca serio dramma, conflitto o anche percorso di crescita per la protagonista, c'è poi il fatto che in realtà tutti i musical sono piu o meno Gay-friendly e di vero progressismo c'e ne è davvero poco, cosi è un musical dal sapore fin troppo classico e sa molto di gia visto, comunque non è malissimo, è una simpatico, coloratissimo "feel Good" movie che elogia l'amore universale
10 gennaio 2021
Salvare la faccia
Recensione Film
Anno: 2004
Regia: Alice Wu
Genere: Commedia, sentimentale
Titolo Originale: Saving Face
★★★ 😏
Per una singolare circostanza una ragazza medico e la sua bellissima madre sono costrette a tornare a vivere insieme. Una Classica commedia Sentimentale in salsa Lgbt che esplora una ristretta comunità cinese a new york, un film carino a basso budget che sembra poco piu di un opera finale da scuola di cinema dove tutto è per certi versi molto cliché, c'è il padre padrone autoritario, le signore ficcanaso, l'amore scabroso, gli appuntamenti imbarazzanti, il matrimonio da fermare, il parente malato, la corsa all aereoporto, insomma è quella tipica formula all Americana con l'aggiunta dei conflitti sulla sessualità. Ma Devo dire che nonostante i continui salti di lingua e qualche momento di bonaccia dove il ritmo crolla il film non è poi cosi male, il rapporto con la madre è molto tenero e intimo, c'è un intressante scambio di ruoli oltre ad un chiaro parallelo tra le due donne, una costretta a sposarsi con chi non ama per mantenere l'onore sociale e l'altra che si vergogna della propria identità, qualche gag è divertente come la madre che si affitta un porno, bello il giocoso caos al matrimonio e mi piace come il nonno nel finale viene sbeffegiato amaramente con tanto di pacche sulle spalle e risate in faccia alle sue preoccupazioni sul futuro, ma serivano piu battute e piu energia per arricchire il film nella parte centrale. Alla fine è tenero, grazioso, carino, soddisfa il giusto e scalda il cuore ma manca di vero coraggio, tutto è troppo prevedibile.
Anno: 2004
Regia: Alice Wu
Genere: Commedia, sentimentale
Titolo Originale: Saving Face
★★★ 😏
Per una singolare circostanza una ragazza medico e la sua bellissima madre sono costrette a tornare a vivere insieme. Una Classica commedia Sentimentale in salsa Lgbt che esplora una ristretta comunità cinese a new york, un film carino a basso budget che sembra poco piu di un opera finale da scuola di cinema dove tutto è per certi versi molto cliché, c'è il padre padrone autoritario, le signore ficcanaso, l'amore scabroso, gli appuntamenti imbarazzanti, il matrimonio da fermare, il parente malato, la corsa all aereoporto, insomma è quella tipica formula all Americana con l'aggiunta dei conflitti sulla sessualità. Ma Devo dire che nonostante i continui salti di lingua e qualche momento di bonaccia dove il ritmo crolla il film non è poi cosi male, il rapporto con la madre è molto tenero e intimo, c'è un intressante scambio di ruoli oltre ad un chiaro parallelo tra le due donne, una costretta a sposarsi con chi non ama per mantenere l'onore sociale e l'altra che si vergogna della propria identità, qualche gag è divertente come la madre che si affitta un porno, bello il giocoso caos al matrimonio e mi piace come il nonno nel finale viene sbeffegiato amaramente con tanto di pacche sulle spalle e risate in faccia alle sue preoccupazioni sul futuro, ma serivano piu battute e piu energia per arricchire il film nella parte centrale. Alla fine è tenero, grazioso, carino, soddisfa il giusto e scalda il cuore ma manca di vero coraggio, tutto è troppo prevedibile.
Tags:
Film,
Lgbt,
Sentimentale
29 dicembre 2020
Water Lilies
Recensione Film
Anno: 2007
Regia: Céline Sciamma
Genere: Sentimentale
★★★ 😳
Giovanissima ragazza inizia un intima amicizia con una tipa piu matura che fa danza acquatica. Un Sentimentale Erotico adolescenziale che parte piuttosto perverso con infinite scene allusorie piu o meno esplicite verso queste ragazzine minorenni negli spogliatoi ma per assurdo piu il film diventa esplicito e parla di sessualità piu la perversione e i vari male-gaze si attenuano per sviluppare una storia sentimentale di formazione piuttosto sentita e sincera. Qua si parla dell addio all infanzia con una disperata voglia delle ragazzine di crescere che spinge verso i pericoli di usare ed essere usati, la ragazza è atratta dall'apparente "maturità" di questa maledetta Floriane che è fin da subito un chiaro gigantesco puttanone egoista ma allo stesso tempo è un personaggio ambiguo e come la protagonista non riesci mai a capirla e comprenderla del tutto, ma ci è? ci fa? se ne frega? mente o non mente? e piu il rapporto diventa intimo piu si mostra quanto è doloroso essere usati, pieni di speranza e ingenuità ci credi, si perdona, ancora e ancora si perdona fino a che il cuore non si spacca in modo irreparabile. il film tutto sommato funziona, belle le coreografie di ballo acquatico, i silenziosi momenti di dolore e gelosia della giovane e interessante il rapporto con l'amica piu timida che fa quasi da parallelo opposto alla storia principale, ho apprezzato il prendere di nascosto la spazzatura con tanto di mela simbolo di peccato, il bacio sul vetro e il fatto che è un mondo di ragazzi senza alcuna traccia di genitori, un peccato per il chiaro alone di perversione che aleggia per l'intero film, non voglio fare stupidi moralismi ma visto che si parlava di minori penso che si poteva decisamente parlare di sessualità, desideri e scoperte con piu stile e raffinatezza.
Anno: 2007
Regia: Céline Sciamma
Genere: Sentimentale
★★★ 😳
Giovanissima ragazza inizia un intima amicizia con una tipa piu matura che fa danza acquatica. Un Sentimentale Erotico adolescenziale che parte piuttosto perverso con infinite scene allusorie piu o meno esplicite verso queste ragazzine minorenni negli spogliatoi ma per assurdo piu il film diventa esplicito e parla di sessualità piu la perversione e i vari male-gaze si attenuano per sviluppare una storia sentimentale di formazione piuttosto sentita e sincera. Qua si parla dell addio all infanzia con una disperata voglia delle ragazzine di crescere che spinge verso i pericoli di usare ed essere usati, la ragazza è atratta dall'apparente "maturità" di questa maledetta Floriane che è fin da subito un chiaro gigantesco puttanone egoista ma allo stesso tempo è un personaggio ambiguo e come la protagonista non riesci mai a capirla e comprenderla del tutto, ma ci è? ci fa? se ne frega? mente o non mente? e piu il rapporto diventa intimo piu si mostra quanto è doloroso essere usati, pieni di speranza e ingenuità ci credi, si perdona, ancora e ancora si perdona fino a che il cuore non si spacca in modo irreparabile. il film tutto sommato funziona, belle le coreografie di ballo acquatico, i silenziosi momenti di dolore e gelosia della giovane e interessante il rapporto con l'amica piu timida che fa quasi da parallelo opposto alla storia principale, ho apprezzato il prendere di nascosto la spazzatura con tanto di mela simbolo di peccato, il bacio sul vetro e il fatto che è un mondo di ragazzi senza alcuna traccia di genitori, un peccato per il chiaro alone di perversione che aleggia per l'intero film, non voglio fare stupidi moralismi ma visto che si parlava di minori penso che si poteva decisamente parlare di sessualità, desideri e scoperte con piu stile e raffinatezza.
Tags:
Di Formazione,
Francia,
Lgbt,
Sentimentale
26 giugno 2020
Harley Quinn - La Serie
Recensione Serie Animata
Anno: 2019
Genere: Sitcom, Supereroi, Commedia nera
Episodi: 48
★★★ 😂
Harley Quinn viene lasciata da Joker e con il cuore spezzato fonda una nuova gang di compagni per dimostrare con orgoglio di essere una degna super-criminale. Irriverente Serie animata molto iperviolenta e meta-citazionista che gioca con i personaggi del mondo DC per creare una simpatica Sit-Com con un mix di toni e temi piuttosto adulti e unici per una serie basata sui fumetti, e devo dire che guardarla è stata una piacevole sorpresa, l'idea funziona alla grande e tra scene splatter di iperviolenza assurda e battute sessuali esilaranti lo show è uno spasso da vedere, mi piace che questo è un universo separato da quello standard e tutti potrebbero morire in qualsiasi momento e anche se è una commedia la prospettiva degli antagonisti è un qualcosa di unico in una serie, Harley con la sua esuberanza punk, con i suoi problemi e difficoltà emotive riesce a reggere il peso del ruolo di protagonista seppur non abbia dei superpoteri e brillano di sicuro anche le riletture di personaggi come Poison Ivy, Clayface, King Shark, il commissario Gordon, Bane, tutti completamente rivalutati in chiave comica e addirittura funzionano piu degli originali come KITE-MAN, l'uomo aquilone che da antagonista terziario sconosciuto diventa un personaggio centrale e memorabile dello show. Avendo una protagonista donna che cerca l'indipendenza è chiaro che lo show ha un forte cuore Femminista e anche piuttosto Gay-friendly, ma questo spingere sul "Girl power" appare per lo piu consapevole e non diventa quasi mai un peso se non verso la fine della seconda stagione dove forse si calca la mano con il rapporto con Ivy e con i soliti triangoli amorosi da Soap opera che rovinano l'atmosfera scanzonata e caciarona. A Parte questo i momenti piu drammatici sono davvero toccanti e ti fanno empatizzare ancora di piu con Harley, quindi questa è decisamente una divertentissima serie animata per adulti, per gli amanti dei fumetti o per chi vuole vedere una ribelle ragazza "difficile" spaccare culi ad un intera città.
Anno: 2019
Genere: Sitcom, Supereroi, Commedia nera
Episodi: 48
★★★ 😂
Harley Quinn viene lasciata da Joker e con il cuore spezzato fonda una nuova gang di compagni per dimostrare con orgoglio di essere una degna super-criminale. Irriverente Serie animata molto iperviolenta e meta-citazionista che gioca con i personaggi del mondo DC per creare una simpatica Sit-Com con un mix di toni e temi piuttosto adulti e unici per una serie basata sui fumetti, e devo dire che guardarla è stata una piacevole sorpresa, l'idea funziona alla grande e tra scene splatter di iperviolenza assurda e battute sessuali esilaranti lo show è uno spasso da vedere, mi piace che questo è un universo separato da quello standard e tutti potrebbero morire in qualsiasi momento e anche se è una commedia la prospettiva degli antagonisti è un qualcosa di unico in una serie, Harley con la sua esuberanza punk, con i suoi problemi e difficoltà emotive riesce a reggere il peso del ruolo di protagonista seppur non abbia dei superpoteri e brillano di sicuro anche le riletture di personaggi come Poison Ivy, Clayface, King Shark, il commissario Gordon, Bane, tutti completamente rivalutati in chiave comica e addirittura funzionano piu degli originali come KITE-MAN, l'uomo aquilone che da antagonista terziario sconosciuto diventa un personaggio centrale e memorabile dello show. Avendo una protagonista donna che cerca l'indipendenza è chiaro che lo show ha un forte cuore Femminista e anche piuttosto Gay-friendly, ma questo spingere sul "Girl power" appare per lo piu consapevole e non diventa quasi mai un peso se non verso la fine della seconda stagione dove forse si calca la mano con il rapporto con Ivy e con i soliti triangoli amorosi da Soap opera che rovinano l'atmosfera scanzonata e caciarona. A Parte questo i momenti piu drammatici sono davvero toccanti e ti fanno empatizzare ancora di piu con Harley, quindi questa è decisamente una divertentissima serie animata per adulti, per gli amanti dei fumetti o per chi vuole vedere una ribelle ragazza "difficile" spaccare culi ad un intera città.
Tags:
Cartoni,
DC,
Lgbt,
superserie
7 giugno 2020
Ti Guardo
Recensione Film
Anno: 2015
Regia: Lorenzo Vigas
Genere: Dramma, sentimentale
Titolo Originale: Desde Allá
★★★ 😰
Dentista di mezz'età instaura una relazione erotica con ragazzo difficile ma le barriere mentali di entrambi li tengono a distanza. Un dramma sentimentale decisamente psicologico per come la storia cattura il conflitto interiore di entrambi verso la loro repressa sessualità, ed è un film che si prende i suoi tempi con ampi respiri e scene dilungate anche troppo, la lenta regia mostra però incontri pieni di tensione erotica con un ottima economia narrativa che esplode in sottilissimi momenti ad effetto come l'esaurimento nervoso in ascensore, uno scontro con un coltello, il calmo desiderio esplosivo ad una festa o quando il ragazzo magnificamente butta sul tavolo tre specifiche cose (forse il momento piu potente del film). Ma tutto questo distacco e sottigliezza rende il film anche troppo schiavo del sottotesto e durante la visione lo spettatore potrebbe perdersi e faticare a capire le motivazioni di entrambi, il giovane e l'adulto sono in realtà due facce della stessa medaglia, cresciuti all ombra di figure paterne oppressive faticano a superare i loro ostacoli mentali e forse incosciamente la repressione delle loro pulsioni li spinge a diventare cio che odiano cosi tanto, c'è poi anche un rapporto duale tra Violenza e il Denaro nella società, il dentista si muove nell popolo come un predatore e usa il denaro come una forma di arma o potere per sublimare le sue pulsioni, il ragazzo simboleggia invece una classe piu povera e allo sbando, lui prova a sfruttare la situazione a suo favore ma come un insetto cade nella ragnatela del ragno e viene schiacciato dal potere di una classe piu alta della sua. Per questi temi penso che il film parla di omosessualità in maniera molto piu profonda di tanti altri titoli falsamente impegnati ma trisemente il tutto è fin troppo arido e asciutto per impressionare seriamente lo spettatore, la regia mi piace, apprezzo molto l'idea di distacco su cui ruota l'intero film, dal guardare, osservare da lontano, la messa a fuoco, il relazionarsi con gli altri e con la propria identità sempre da lontano e in isolamento, anche il finale anticlimatico per me funziona ma sinceramente un po' piu di brio, di stile e di ritmo narrativo non avrebbe guastato, tutta questa asciutezza lo rende difficile da gustare, è un film troppo impostato e serviva un po' piu di lubrificante per farlo scorrere meglio.
Anno: 2015
Regia: Lorenzo Vigas
Genere: Dramma, sentimentale
Titolo Originale: Desde Allá
★★★ 😰
Dentista di mezz'età instaura una relazione erotica con ragazzo difficile ma le barriere mentali di entrambi li tengono a distanza. Un dramma sentimentale decisamente psicologico per come la storia cattura il conflitto interiore di entrambi verso la loro repressa sessualità, ed è un film che si prende i suoi tempi con ampi respiri e scene dilungate anche troppo, la lenta regia mostra però incontri pieni di tensione erotica con un ottima economia narrativa che esplode in sottilissimi momenti ad effetto come l'esaurimento nervoso in ascensore, uno scontro con un coltello, il calmo desiderio esplosivo ad una festa o quando il ragazzo magnificamente butta sul tavolo tre specifiche cose (forse il momento piu potente del film). Ma tutto questo distacco e sottigliezza rende il film anche troppo schiavo del sottotesto e durante la visione lo spettatore potrebbe perdersi e faticare a capire le motivazioni di entrambi, il giovane e l'adulto sono in realtà due facce della stessa medaglia, cresciuti all ombra di figure paterne oppressive faticano a superare i loro ostacoli mentali e forse incosciamente la repressione delle loro pulsioni li spinge a diventare cio che odiano cosi tanto, c'è poi anche un rapporto duale tra Violenza e il Denaro nella società, il dentista si muove nell popolo come un predatore e usa il denaro come una forma di arma o potere per sublimare le sue pulsioni, il ragazzo simboleggia invece una classe piu povera e allo sbando, lui prova a sfruttare la situazione a suo favore ma come un insetto cade nella ragnatela del ragno e viene schiacciato dal potere di una classe piu alta della sua. Per questi temi penso che il film parla di omosessualità in maniera molto piu profonda di tanti altri titoli falsamente impegnati ma trisemente il tutto è fin troppo arido e asciutto per impressionare seriamente lo spettatore, la regia mi piace, apprezzo molto l'idea di distacco su cui ruota l'intero film, dal guardare, osservare da lontano, la messa a fuoco, il relazionarsi con gli altri e con la propria identità sempre da lontano e in isolamento, anche il finale anticlimatico per me funziona ma sinceramente un po' piu di brio, di stile e di ritmo narrativo non avrebbe guastato, tutta questa asciutezza lo rende difficile da gustare, è un film troppo impostato e serviva un po' piu di lubrificante per farlo scorrere meglio.
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