19 luglio 2025

Dieci cose che odio di Te

Recensione Film
Anno: 1999
Regia: Gil Junger
Genere: Sentimentale, Commedia

★★★ 😊

Ragazzo viene pagato da riccone per uscire con una ragazza scontrosa. Commedia sentimentale giovanile che ha un buon ritmo ed è scritta piuttosto bene, i personaggi mi piacciono e sono abbastanza memorabili, Heath Ledger e Julia Stiles guidano benissimo la storia, bravo il giovanissimo Joseph Gordon-Levitt, simpatico l'amicone Micheal, colpisce la vanità delll'odioso Joey, la professoressa che scrive racconti erotici o il padre delle ragazze spaventato che rimangano incinte. La regia non è male e ha buone inquadrature specie bello il lancio di volantini dalle scale e assurda la statua di un gigante di pietra sotto un ponte, funziona anche l'uso della musica per come accompagna bene le varie scene e le fa scorrere veloci o sono buone le apparizioni della band rock fino alla chiusura finale sul tetto, mentre l'umorismo gioca un po' con il surreale come quando vengono descritti i vari gruppi scolastici, il pene disegnato in faccia, un professore si becca una freccia nel culo o simpatica la festa con il propietario di casa che si preoccupa dei danni. La relazione sentimentale diventa molto calda ed è bello come come la ragazza si apre e mostra di non essere cosi odiosa cosi come il protagonista mostra sempre piu di avere un cuore e uno spirito altruista, carino il suo gesto di cantare con il microfono davanti a tutto il campo della scuola, quel giocare a paintball sporcandosi e baciandosi è un bel momento che unisce innocenza e passione e la scena della poesia del titolo è davvero toccante. Sul lato dei difetti forse la comicità surreale non è abbastanza coraggiosa e poteva essere ancora piu assurda, non si è capito perchè la madre delle ragazze se ne andata, non si scopre praticamente nulla del passato e della vita di Patrick e il conflitto finale viene risolto fin troppo facilmente con una chitarra regalo ma nell insieme è una commedia sentimentale che funziona molto bene e racchiude perfettamente lo spirito giovanile del periodo.

18 luglio 2025

Mean Girls

Recensione Film
Anno: 2004
Regia: Mark Waters
Genere: Commedia, scolastica

★★★ 😳

Ragazza va per la prima volta a scuola e scopre quanto crudeli e spietate possono essere le sue coetanee. Commedia scolastica che mette al centro una giovane e innocente che pecca di vanità e viene corrotta dall ego e dalle cattiverie degli adolescenti, il cast è buono con Lindsay Lohan e Rachel McAdams che guidano bene la storia, buoni gli amici secondari ma anche il preside è uno spasso per come ne ha piene le scatole di queste stupidaggini, visivamente c'è tanto rosa fino alla nausea, carini sono i momenti in split-screen al telefono, l'approccio ad intervista di alcune scene, divertenti sono i piani di vendetta e la controvendetta che si accende in un simpatico caos di violenza a scuola e ho apprezzato la punta di satira quando si mostra quanto è permissiva la madre di Regina o come la sorellina viene rimbecillita dalla tv sempre piu volgare. Nel complesso è un film fatto bene e visto che le critiche e i pettegolezzi tra ragazze possono diventare davvero molto spietati posso capire perché negli anni ha acquistato uno stato di culto ma sinceramente a me non mi ha fatto impazzire, la cosa dell autubus non mi è minimamente piaciuta e per come la protagonista viene affascinata dal personaggio di Regina fino a desiderare la sua vita il film per larga parte sembra elogiare l'effimera vanità piu che attaccarla, qua c'è un chiaro rapporto d'amore-odio verso la possibilità di elevarsi e criticare tutti senza subirne le conseguenze e il finale riconciliatorio resta fin troppo a favore della protagonista che riceve tutto quello che voleva senza fare sacrifici e subire una vera punizione.

28 aprile 2025

La Donna Esplosiva

Recensione Film
Anno: 1985
Regia: John Hughes
Genere: Commedia, Teen Movie

★★★ 😖

Due timidi adolescenti creano per disperazione una donna magica virtuale tutta per loro. Commedia giovanile degli anni 80 che parte dalla piu grande fantasia adolescenziale maschile quella di avere una donna oggetto che soddisfi tutte le voglie e da qua il film poteva andare completamente in una direzione volgare e scemotta ma invece rende la figura centrale una fata madrina da fiaba che aiuta i due giovani a crescere e maturare. Lisa cosi si rivela come una Mary Poppins per adolescenti e il servire i ragazzi significa metterli in situazioni difficili e fuori dalla loro zona di conforto per superare le loro insicurezze e arrivare a quello che vogliono e hanno bisogno per davvero, e bisogna dire che descrivere una femme fatale in questo modo in una storia per ragazzi ha un certo valore perchè il suo ruolo di donna forte non è solo una questione di oggetto del desiderio ma anche una figura simbolo di maturità che suscita naturale rispetto. Poi tecnicamente il film è piuttosto semplice e niente di eccezionale, i soliti siparietti con i bulli, i primi amori e la solita mega festa in villa gigante dei ricchi non mi fanno impazzire, carine invece alcune scene magiche e assurde come il cane sul soffitto, la stanza che diventa blu, la tipa risucchiata nel camino, i nonni congelati, l'assalto dei punk alla mad max, il missile o bello come l'odioso fratello Bill Paxton viene trasformato in una specie di goblin schifoso. Tutto sommato è un piccolo e grazioso film, parte da un'irriverente premessa erotica ma si rivela un film per ragazzi molto casto e per famiglie.

18 ottobre 2024

Ginger Snaps - Licantropia Evolution

Recensione Film
Anno: 2000
Regia: John Fawcett
Genere: Horror, Teen Movie

★★★ 😊

Ragazza cerca di aiutare la sorella sempre piu vittima di un infezione. Delizioso Horror giovanile con al centro un forte legame familiare, molto bello come inizia gia malato con il sangue ritrovato da un bimbo e i titoli di testa hanno queste fotografie macabre delle due protagoniste che inscenano varie morti violente, poi la storia ruota sui soliti turbamenti giovanili dall arrivo del ciclo, i peli, le pulsioni sessuali, il cambio del corpo e dei comportamenti ma per come la situazione diventa ingestibile c'è anche la dipendenza da droghe, l'autolesionismo e le malattie trasmissibili sessualmente. Cosi si usa la licantropia per mostrare un impatto violento con la pubertà che spacca sempre di piu il legame tra sorelle e il film giostra bene tra dramma e tensione con le due giovani attrici che sono davvero brave a mostrare varie emozioni diverse ma mi è piaciuta anche la madre per come cerca sempre in modo pacato di fare la cosa giusta fino a dispiacermi seriamente per lei, peccato che nell ultima parte tutto rallenta, diventa piuttosto lento e fatica a concludere, il makeup in faccia non convince molto e lo avvicina forse troppo ad una puntata di Buffy qualsiasi ma devo dire che la fotografia non è male con buone inquadrature storte e basse. Nell insieme è un semplice ma delizioso horror giovanile che forse non eccelle in niente ma offre un buon dramma sulla crescita e il cambimento.

10 settembre 2024

Teen Wolf - Voglia di Vincere

Recensione Film
Anno: 1985
Regia: Rod Daniel
Genere: Commedia, Sportivo

★★ 😖

Ragazzo scopre di essere un licantropo e cerca di sfruttare le sue nuove capacità. Commedia scolastica anni 80 che gioca con la licantropia per parlare con leggerezza degli impulsi della pubertà e seppur sembra una scimmia pelosa funziona quando si trasforma in uomo lupo perché la mostruosità viene trattata con ironia e cosi lui diventa una celebrità cool e piena di fascino. E il giovane Michael J. Fox se la cava come ragazzo imbranato, mi piace l'allenatore della squadra che se ne frega di tutto, bello il momento quando spaventa il negoziante con gli occhi rossi, l'amico esuberante è cosi odiosamente scemo che fa il giro e diventa simpatico, le scene e i montaggi di basket usano musiche ritmate e non sono male, il rapporto con il padre diventa anche toccante e cè momento da spiderman e dice letteralmente "da grandi poteri derivano grandi responsabilità", visivamente l'uomo lupo in tuta da basket e con gli occhiali da sole sono immagini iconiche e memorabili e la partita finale intrattiene perché funziona sempre la solita storia di vincere le insicurezze e le sfide personali. Ma per quanto caruccio è un po' una grande stupidata che gioca con la powerfantasy del super potere, offre un noioso triangolo amoroso che si diverte a creare gelosie e la storia non sembra neanche sapere cosa vuole dire perché all inizio il diventare lupo davanti a tutti è una liberazione che abbraccia la sua vera identità fregandosene dell aspetto esteriore ma per costruire un confuso arco narrativo si forza il messaggio che non bisogna seguire la natura e il proprio istinto bestiale e che tutta la licantropia era una maschera adolescenziale di arroganza che va sopressa per vincere in modo onesto, messaggione molto moralista e bacchettone che in una storia sulla pubertà come questa finisce per reprimere sessualità e impulsi in modo sbagliato. Poi odio che dopo che il padre fa tutto un discorsone sul fatto che vive da anni il doloroso rimorso di aver spaventato un tipo poi finisce per ritornare a spaventare lo stesso tipo ridendo sotto i baffi, la prima trasformazione in lupo non è minimamente paragonabile ad altri film sui licantropi, la scene di festa e di ballo tra giovani mi annoiano molto, tutto il finale zuccheroso con gli slowmotion e gli abbracci sa molto di generico e cliché ma sopratutto odio come il film ruota tutto sull ironica trasformazione in licantropo per poi rifiutarla in modo stupido per fare una banalissima morale sugli impulsi.

24 gennaio 2024

Bottoms

Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Emma Seligman
Genere: Commedia Giovanile, Sentimentale

★★★ 😂

Due Amiche fondano a scuola un club di difesa personale per ragazze nella speranza di stare con le tipe che amano. Irriverente commedia giovanile che gioca con l'assurdo per divertire con un ironia scema, stupidissima e super esegarata ma che mi è piaciuta moltissimo perchè mi è sembrata molto sincera e lontana dalla pretenziosità di mandare a tutti i costi il messaggione impegnato come fanno molti film moderni e così tra una follia e l'altra arrivano meglio e con piu leggerezza i temi femministi ed LGBT. Qua il Cast è davvero eccellente e funzionano tutti i personaggi, si amano le due eccentriche protagoniste che sono due perdenti molto unite e piene di vita, buono il gruppetto di folli ragazze che si forma, simpatico l'assurdo professore disilluso in pieno divorzio e anche i due maschi giocatori di football sono così odiosi, imbecilli ed estremamente scemi da riuscire a funzionare. La storia è di base molto generica con le solite cotte giovanili o difficoltà tra amici e la scrittura è a tratti molto verbosa ma è piena di energia e convince con buone gag dal giusto tempismo comico e tutto è pieno di idee interessanti che fanno ridere come mi piace l'assurdo investimento, che i giocatori di football sono degli imbecilli dementi e tengono sempre l'uniforme addosso anche in classe, fantastico che la mascotte della squadra ha un pene gigante, come il professore si comporta in modo pessimo e irresponsabile, che nel refettorio davanti ai giocatori c'è la creazione di Adamo di Michelangelo, bello che ha il coraggio di scherzare anche su temi seri e amo come il film non ha paura di sporcare le giovani ragazze con botte, sangue e violenza ed evolve sempre di piu un conflitto folle e surreale che ha conseguenze che è meglio non pensarci troppo. Nell insieme è un'esuberante commedia che mi ha sorpreso e merita di essere vista, con simpatia esagera non prendendosi mai sul serio e per questo diventa un grande spasso pieno di energia che colpisce e tocca il cuore con sincerità.

23 luglio 2021

Sleepaway Camp

Recensione Film
Anno: 1983
Regia: Robert Hiltzik
Genere: Slasher, Thriller

★★ 😱

Ragazzi vanno al campeggio estivo dove accadono strani incidenti. Slasher per molti "di culto" dove vediamo pervertiti e bulli odiosi venire puniti per i loro comportamenti in un noioso e ripetitivo gioco a schema di Tortura e punizione, cosi ad ogni scena con atteggiamenti odiosi di un personaggio si alterna l'inevitabile punizione violenta da parte di questo Killer misterioso. Il tutto è molto sempliciotto, i giovani recitano piuttosto male, ci sono montaggi ridicoli ed è visivamente piatto ma per come vengono mostrati i POV del assassino e per come si parla a grandi linee di Traumi psicologici questo si avvicina molto allo stile slasher da Giallo Argentiano piu che ai venerdi 13, ma lo stile non basta e neanche il finale "memorabile" con "sorpresona" riesce a tenere in piedi un film senza mordente. Gli omicidi per quanto carini sono dimenticabili, Il Mistero è inesistente e non capisco proprio perche rendere l'identità del killer cosi palese fin dall inizio, poi il gioco al continuo bullismo è solo irritante e anche se molti ci potrebbero vedere una specie di revenge fantasy contro i bulli in realtà non c'è alcuna vera critica agli atteggiamenti di merda dei giovani in queste comunità, anzi il finale con il suo furbo colpo di teatro che cerca forzatamente di impressionare con urla, filtro verde e freeze frame sparati in faccia in realtà sminchia completamente tutte le morali antibullismo per abbracciare un tipo di stupida e becera omofobia. Alla fine altro che cult, è solo una cagatella di slasher giovanile anni 80.

17 luglio 2021

Fear Street - La Trilogia

Recensione Miniserie
Anno: 2021
Regia: Leigh Janiak
Genere: Horror, Supernatural

★★★ 😨

Negli anni 90 un Gruppo di ragazzi deve cercare di fermare dei misteriosi omicidi satanici. Trilogia di film horror Basata sull'omonima serie di libri che è un interessante ma piuttosto blando Pastiche nostalgico del genere Horror che non aggiunge niente di memorabile alla formula, si parte da atmosfere Slasher alla Scream o it follows per poi tornare indietro a venerdi 13, fino a gli albori dell horror americano con il satanismo e la caccia alle streghe. Tra stupidate adolescenziali, problemi di cuore, assassini mascherati, magie nere e varie maledizioni da battere è nel bene o nel male la solita solfa cliché che sa un bel po' di gia visto e manca di quella forza iconica di creare quel prodotto originale e memorabile, in modo pigro ha molto il sapore di una vuota copia di una copia che cerca di scimmiottare un po' tutti i film horror che gli vengono in mente fino a diventare quasi un quadro di citazioni stucchevole, tipo la scena della porta di Shining viene citata ben tre volte. Poi Nonostante apprezzo il taglio filmico il ritmo è pessimo con continui cali di tensione e stupidi jump scare con il solito amico scemo che appare alle spalle, oppure odio che le scene sono sempre interrotte da questi ragazzi che si mettono a pensare all amore e a fare discorsi da soap opera tra un mostro e un omicidio brutale, piu che tre singoli film separati la trilogia è da vedere come una lunga Miniserie e seppur la divisione è fatta male lo sguardo alle epoche storiche del passato è comunque un idea interessante che ripercorre le ombre della cittàdina per parlare di conflitti culturali e problemi adolescenziali, oltre al fatto che la serie offre una abbondante dose di "sana violenza" che diverte con fughe piene di tensione dal mostro di turno, morti ammazzati, pugnalati e squartati, mi piace l'ammasso gelatinoso vivente, l'atmosfera al neon del centro commerciale e i tunnel nella foresta. I protagonisti sono un altro problema, all inizio li odiavo tutti e speravo che schiattassero presto, poi alcuni migliorano ma faticano molto ad impressionare, senza personaggi forti questa serie manca pure di una guida attraverso questa effimera giostra dell orrore da teenager, resta comunque forte il tema centrale contro il pregiudizio verso l'amore omosessuale tra le due ragazze protagoniste quindi nel complesso è una carina miniserie Horror per ragazzi consigliata a chi ama il genere ma tristemente è fin troppo blanda e dimenticabile e non raggiunge la qualità di tanti altri film che hanno omaggiato la storia del genere in maniera piu efficace.

18 maggio 2020

La Ragazza del Tempo

Recensione Film Animato
Anno: 2019
Regia: makoto Shinkai
Genere: Sentimentale, Teen movie, Supernatural
Titolo JAP: Tenki No Ko
★★★★ 😰

Quindicenne scappa di casa e incontra una ragazza durante un estate di pioggia infinita. Makoto Shinkai torna con un altra emozionale storia sentimentale per adolescenti e il regista si conferma una dell pochissime perle moderne del universo animato giapponese, visivamente è un orgasmo continuo, non c'è paragone con niente, le immagini sono cosi belle che fanno male agli occhi, gocce di pioggia sui vetri, luci divine dal cielo, ambienti urbani magici, ombrelli trasparenti, panoramiche dall alto, cibi cucinati, un tenero gattino, il caos di una casa, un bicchiere con i cubetti di ghiaccio, delle piante su una scala, il traffico, gocce di pioggia che rimbalzano su una pozzanghera, il regista vola in un campionato tutto suo, certo a volte si vede troppo che sono fotografie trattate al computer e si potrebbe dire che "bara" ma anche se gli sfondi non sono veri disegni chisse ne frega, il film ha una ricerca fotografica pazzesca e raramente si presentano inquadrature banali o inutili. Questo è un "rain movie" e la pioggia al centro di tutto, pioggia come lacrime, oppressione del mondo in cerca di sole, luce e speranza, ma anche pioggia come caos adolescenziale a cui bisogna rinunciare per diventare adulti, o almeno cosi dovrebbe essere ma il protagonista non fa esattamente questo ed è interessante l'ambiguità morale della decisione finale che sembra quasi abbracciare il cambiamento climatico invece che provare a fermarlo (che è anche un grosso vaffanculo al collettivismo asiatico che mette sempre il bene di tutti prima del bene individuale), ma tolto il simbolismo della pioggia e analizzando nel dettaglio la tecnica qualche difettuccio salta fuori, ad esempio all inizio tutto è caotico e si fa fatica a capire dove diavolo la storia vuole andare a parare, il film abusa di montaggi musicali che appesantiscono il flusso della narrazione per non parlare dell uso delle canzoni pop per spingere i climax emotivi che ne finisce una e ne parte subito un altra, poi un grave errore è che non viene presentato bene il passato dei personaggi, questo è sbagliato perché il film se la prende comoda e presenta il divertimento, la voglia di ridere, scherzare, amare ma questo spirito di leggerezza non funziona se manca una sostanziale premessa drammatica, qua sai che i protagonisti hanno sofferto perché viene spiegato o fatto inutire velocemente ma lo spettatore non ha vissuto in prima persona questa sofferenza, manca un sostanziale elemento di dramma iniziale per costruire una comprensibile voglia di fuga. Detto questo il film mi ha convinto, raggiunge vette emozionali che non credo possano essere replicate facilmente.

28 giugno 2019

Evangelion: 1.0: You Are (Not) Alone

Recensione Film Animato
Anno: 2007
Regia: Masayuki, K. Tsurumaki, H. Anno
Genere: Mecha, Sci-Fi, Dramma Psicologico
★★★★ 😁

Il giovane Shinji viene continuamente costretto a pilotare un Robot gigante per salvare il mondo. Questo Remake dei primi Sei episodi della storica serie mostra in maniera chiara e semplice le basi del franchise, un Mecha psicologico che mischia il sacro con il profano dove vengono mostrati i Turbamenti dell'adolescenza e i demoni della depressione, si decostruisce il classico tropo degli eroi vincenti ed entusiasti e si mostra un protagonista umano pieno di difetti, che colpisce in faccia lo spettatore, lo graffia dentro proprio perché rispecchia una parte dell intimo umano che si è, si era o si ha paura di essere. Gli Alieni che attaccano la città rappresentano le continue difficoltà che si affrontano crescendo, Il pilotare Il robot è infatti una grande metafora dell vivere nella società, una battaglia contro egoismi diversi in una confusa ricerca di quale diavolo sia il nostro posto nel mondo. Nonostante la tecnica utilizzata il film abusa della CG e di colori digitali, per questo penso che l'originale sia ancora superiore in qualità, rimane comunque una buona visione e forse il miglior modo per aprocciarsi alla saga se ancora non la si conosce.

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30 settembre 2018

Eigth Grade

Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Bo Burnham
Genere: Storia di Formazione, Commedia
★★★★ 😊

Kayla è un ansiosa Ragazza di terza media che ha difficoltà a relazionarsi con gli altri e con se stessa. Moderna storia di formazione che mostra come in quest epoca di Social restano quelle difficoltà di comunicazione che isolano e rendono la vita un inferno, Un ansietà sociale per me molto familiare e piu volte mi sono piacevolmente ritrovato nelle situazioni che vive la povera ragazza, ecco la falsa sicurezza, il panico, l'euforia, la paura, quel senso di essere in una bolla, la voglia di sprofondare, l'impulsività distruttiva, la confusione, tutto funziona perché qua Il Tono Appare piu sincero del classico film Hollywoodiano tipo e mi piace come la protagonista non è ne una brutta racchia ne una modella perfetta ma è come giusto che sia solo una ragazza normale un po' sovrappeso e piena di brufoli, altra cosa presentata bene è l'approccio alla sessualità, infatti parlando di giovanissimi basta un niente per rendere disgustosa ogni scena ma invece la regia non feticizza il corpo della protagonista e rende comici tutti gli sguardi perversi verso la sua cotta. interessante poi come manca la classica figura dell "amica del cuore" che dovrebbe fare da spalla alle difficoltà della giovane, cosi la solitudine di lei viene marcata in modo piu netto e i video che fa su Youtube diventano un triste grido solitario ma anche l'unico sfogo personale per riflettere e maturare. Buono anche il padre che si trova in difficoltà difronte ad una figlia cosi complicata ma è un peccato che il rapporto difficile tra i due si risolva con un facile monologo davanti al fuoco, mossa che sembra spaccare quel tono di sincerità presentato per utilizzare la carta facile del discorso emotivo, un vero padre se ne sarebbe stato in silenzio e avrebbe ribadito il suo amore con la sua sola presenza senza bisogno di inverosimili monologhi catartici, detto questo è un film semplice con qualche sbavatura ma che riesce ad essere molto tenero e grazioso, e sopratutto riesce a parlare dei giovani meglio di tanti altri film.

28 giugno 2018

Obbligo o Verità

Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Jeff Wadlow
Genere: Horror, Teen Drama
★ 😔

Ragazzi giocano in messico a Obbligo o Verità e finiscono prigionieri di una Maledizione. Un Teen horror che scopiazza un po' a caso da vari film come The ring o it follows, c'è una sequenzialità ciclica alla Final Destination ma mi ha ricordato anche Jumanji per come tutti sono costretti a continuare a giocare all infinito, e certamente è un brutto film, lo si capisce subito che è fatto in economia e non ha niente da offrire, ma io amo andare controcorrente e l'inizio mi è piaciuto, il gruppo di personaggi funziona e l'idea di sfidare mortalmente i giovani mi intriga, cosi si parla dell'irresponsabilità dei giovani d'oggi che fanno sfide e stupidaggini per un briciolo di popolarità su internet oltre a parlare dell'eterna incomunicabilità umana costruita attraverso menzogne e false verità. Insomma le potenzialità c'erano ma non si sono sforzati abbastanza, la storia è sviluppata male e gia dopo le prime morti ci si inizia ad annoiare, non c'è tensione, non c'è energia o vero rischio, persino i cliché sono utilizzati in modo piatto e non sono neanche tra i migliori disponibili. Ci sono poi i sorrisoni folli che fanno tutti che sono cosi ridicoli ed esagerati che quasi funzionano se non fosse per l'insopportabile melodramma da soap opera adolescenziale che rovina il divertimento trash, il demone/maledizione sembra aver visto troppe serie tv per ragazzi ed invece che uccidere questi giovani o metterli in seria difficoltà con scelte difficili crea continuamente del forzato dramma sentimentale per accendere irritanti conflitti nel gruppo, cosi il film perde quel briciolo di natura Horror che aveva e diventa solo una scusa per creare a ripetizione un gigantesco e odioso melodramma televisivo.

10 maggio 2018

Love Simon

Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Greg Berlanti
Genere: Teen Movie, Commedia
★★★ 😐

Adolescente si vergogna di essere gay e inizia scambio di mail con un misterioso coetaneo nella sua stessa situazione. A parte il tema centrale è un teen drama scolastico molto classico, è caldo e accogliente, gli amici sono abbastanza simpatici, il protagonista ha il giusto carisma per reggere l'intero film e tutto scorre piuttosto bene con un conflitto piacevole nato da bugie e paure. Nonostante questo alla fine non è riuscito convincermi, la regia fa il minimo sindacale e non mi ha per niente colpito, i dialoghi sono molto da serie tv con tanta esposizione e rapporti blandi e forzati. Poi questo voler coccolare e arruffianarsi il pubblico mi puzza troppo di falsità hollywoodiana, questa storia non è ambientata nella realtà ma in un plastico mondo idilliaco dove tutti sono buoni e comprensivi, è il rischio dei film progressisti che nonostante le buone intenzioni si dimenticano di inserire la dura e crudele realtà per paura di scendere a compromessi morali, qua addirittura non appare una singola persona vera, cosi si svilisce e appiattisce il tema centrale e il messaggio è edulcorato a tal punto da diventare praticamente innoquo. Comunque resta un titolo decente e il dubbio su quale dei personaggi presentati sia il misterioso interlocutore spinge inevitabilmente a guardarlo fino alla fine.

15 marzo 2018

Bad Genius

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Nattawut Poonpiriya
Genere: Thriller, Teen Movie, Heist Movie
★★★ 😌

Super studentessa inventa metodi sempre piu assurdi per suggerire le risposte degli esami ai suoi compagni. Un Thriller tailandese pieno di tensione, è Praticamente un Heist Movie al contrario dove invece che rubare devono Barare senza farsi scoprire. La regia è buona, le inquadrature sono studiate e sopra la media e i montaggi molto ritmati, specialmente nelle scene di tensione che sono fantastiche e degne dei migliori Thrilleroni, qua il Copiare diventa una appassionante sfida di abilità che emoziona e diverte, è una goduria vedere la brava protagonista spremersi come un limone mentre lotta contro il tempo per riuscire a completare le impossibili prove, e mi piace che nonostante lei abbia delle capacità eccezionali restano nei limiti della plausibilità, cosi si sentono bene i suoi sforzi e le sue difficoltà con un conflitto vero e un rischio di essere espulsi sempre presente. Insomma un buon Teen-movie ma imperfetto, la fotografia è troppo laccata, si dilunga con dei cali di ritmo troppo profondi e sopratutto ha un finale sbagliato che cerca di dare una lezione morale alle imprese commesse, cosi tutto il gioco si prende troppo sul serio rovinando la chiusura della storia, a parte questo riesce comunque ad offrire scene pazzesche e avvincenti, esagerati momenti da sudore alla fronte che ho amato molto e hanno pure riacceso vecchi traumi scolastici. Di sicuro merita una visione!

13 marzo 2018

100 Days with Mr. Arrogant

Recensione Film
Anno: 2004
Regia: Shin Jai-ho
Genere: Commedia, Sentimentale
★★★ 😊

Tenera studentessa sogna il principe azzurro ma si scontra con arrogante ricco belloccio. Una leggera Rom-com per ragazzi piacevole ma anche piuttosto mediocre tecnicamente, la vera gemma del film è la sua protagonista principale, lei è irresistibile, pacioccona e super caruccia fa decine di mosse e faccette come un cartone animato, ribelle ed anche molto sognatrice offre all inizio dei folli sogni lucidi che funzionano bene, mentre lui è un odioso bastardo dall inizio alla fine, capisco che fare lo stronzo è il suo ruolo che affascina le ragazze seguendo il famoso Teorema di Marco Ferradini ma persino nel finale quando dovrebbe redimersi mostra che il suo piano consisteva nel manipolarla per farla sentire una merda. La relazione quindi ha quel tocco di sado-masochismo che piace tanto ma sono dinamiche controverse che suscitano anche qualche dubbio visto che è presente un contratto da schiava per 100 giorni, infinite minacce di morte e un rapporto con una minorenne. A parte questo il tutto fila liscio come al solito in queste storie romantiche, l'esuberanza iniziale diventa gioia e poi maliconia, le esagerazioni comiche sono infantili ma mi hanno divertito, dal capperotto del professore mangiato per sbaglio allo sputo in faccia, e devo ammettere che nonostante la piattezza generale alla fine il film mi è piaciuto

24 gennaio 2018

A Silent Voice - La Forma della Voce

Recensione Film Animato
Anno: 2016
Regia: Naoko Yamada
Genere: Teen-drama, Sentimentale
★★★ 😢

Ragazzo tratta male ragazza sorda e una volta cresciuto prova a ricucire il rapporto imparando ad amare se stesso e gli altri. Un melodramma Adolescenziale come solo i giapponesi riescono a fare, i primi 20 minuti sono una delle cose piu strazianti che abbia mai visto, morivo dalla rabbia, i bulli meriterebbero di essere sbranati all inferno dai cani. La storia sentimentale sembra chiave ma non è esattamente al centro del film, con mio grande stupore e dispiacere in realtà tutto ruota intorno al suo protagonista "complicato" fino a quasi a venerarlo, cosi con questo egocentrismo è un po' un peccato che la ragazza handicappata vive per luce riflessa e finisce per essere un'allegoria sull asocialità di lui che "silenzia" il resto del mondo, un qualcosa visualizzato palesemente con delle grandi X sulle facce di tutti quelli che ignora. Il film è tenero, sa commuovere, offre sensazioni positive e si soffre sinceramente per la povera Sorda, ci sono tanti dettagli, tanti montaggi veloci, a volte troppo veloci e il conflitto creato molto spesso è pretestuoso anche per un teen drama, non amo ad esempio come venga presentato il suicidio, manca serietà o anche vere motivazioni ad un atto cosi estremo e le relazioni in generale non mi soddisfano con un eterno "scusa, scusami tu, no scusa se permetti sono io che devo scusarmi, no io merito di scusarmi di piu, ma perché ti sei scusato, non dovevi" e avanti cosi, c'è poi una guarigione miracolosa che ha dell incredibile ma comunque la cosa che piu non mi è piaciuta resta come il Film sia innamorato del suo protagonista danneggiando quella che poteva essere una solida storia di amore e redenzione.

26 dicembre 2017

Lady Bird

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Greta Gerwig
Genere: Storia di Formazione, Teen Drama
★★★ 😏

Nei primi anni 2000 una Ragazza complicata vive l'adolescenza in una scuola cattolica. Classica storia di formazione che si concentra sui problemi con i genitori, sul potere dell'amicizia, la perdita della verginità, le feste, i sogni, i conflitti, le delusioni amorose e bla bla, ci siamo capiti. Il film è molto Caldo e brilla in Atmosfera, la recitazione convince e il tono realistico dona al tutto tessuto e spessore, la scrittura sa troppo da "film indie" e il montaggio ha un ritmo veloce ma la storia si muove come un pachiderma, mi è piaciuto molto il personaggio della madre che è una lavoratrice stressata e va in conflitto con la figlia per i loro problemi economici e il suo comportamento nella comunità, il film infatti fa una velata critica alla Ribellione giovanile e ribadisce come la famiglia, la chiesa, l'educazione cristiana, il nome, la bandiera e valori Conservatori sono importanti, la casa e per transizione Dio restano le uniche vere certezze in un mondo pieno di incertezze, insomma il super classico messaggio americano del mago di OZ "There's no place like home". In conclusione è Tenero, Caruccio, scalda il cuore ma resta il fatto che è un altro ennesimo e vuoto Teen drama, storie che sono affascinanti solo per il vento artificiale di nostalgia che emanano, quel "siamo stati tutti giovani! ti ricordi?" che non ha forma concreta senza un vero messaggio particolare, sono idee che restano fine a se stesse senza un qualcosa da dire o un arco concreto, qua l'arco della protagonista non mi ha convinto e il cambiamento avviene troppo rapidamente, quindi mi chiedo basta la forma? basta un po' di atmosfera calda e dello zucchero a colorare il tutto se poi la pillola è sempre la stessa? ad alcuni può bastare, a me no.

29 settembre 2017

Nocturama

Recensione Film
Anno: 2016
Regia: Bertrand Bonello
Genere: Teen Drama, sociale, Thriller
★★ 😒

Un giorno a Parigi un gruppo di ragazzi prova a cambiare il mondo. Un lento, freddo e asettico dramma sociale sull fallimento di una gioventù allo sbando, parte asciuttissimo in metrò dove ti chiedi curioso cosa diavolo hanno in mente i ragazzi e poi si inabissa in una estenuante e riflessiva attesa in centro commerciale che non finisce piu. Qualche cosa di buono la possiede, dallo stile raffinato a qualche inquadratura interessante ma gli sforzi appaiono come del vuoto talento sprecato avvolto in un prodotto mediocre, qua i difetti sono decisamente troppi, Il ritmo è pessimo, si aliena il pubblico con scene allungate a dismisura (perché se è lento è profondo!) ha infinite inquadrature dei protagonisti che camminano dal punto A al punto B, una trama che per sottolineare la situazione dei ggiovani danneggia se stessa e scorre all inizio decisa per poi non sapere dove andare, un simbolismo dei manichini decisamente esagerato e c'è qualche split screen che mi ha davvero irritato. Gli attori protagonisti se la cavano e forse è voluto ma tutti mi sono apparsi odiosi ricchi figli di papà viziati usciti fuori direttamente dagli anni 70, nessuno sembra avere un briciolo di buon senso. Ma Il problema principale del film è che finge che il terrorismo e le stragi non siano mai esistite, cosi strappa volutamente la politica dalle azioni dei giovani e finisce per non avere un forte messaggio da trasmettere, piu che sottolineare come nella società moderna i giovani sono capricciosi e vogliono tutto e subito, che non hanno voce in capitolo nel mondo degli adulti, che la rivoluzione è impossibile, che il terrorismo ha radici anche all interno della società, che gli ideali sono morti e resta solo un vanitoso ego da soddisfare alimentato dal consumismo, no, il vero messaggio del film finisce per essere un patetico "ah si ribellano? poverini eddai infondo... so' Ragazzi!"

16 luglio 2017

Hot Road

Recensione Film
Anno: 2014
Regia: Takahiro Miki
Genere: Sentimentale, Teen-Drama
★ 😨

Basato sul manga di Taku Tsumugi, vediamo una ragazza Depressa incontrare Bel Tenebroso che fa parte di Gang di motociclisti. Praticamente è "Il tre metri sopra il cielo giapponese", un Teen Drama sentimentale dai toni romantici esagerati con situazioni viste mille volte, Lei poverina soffre l'adolescenza e ha problemi con la madre, lui è il principe azzurro che ama fare a botte. La recitazione non convince proprio, guai a mostrare vere emozioni e personalità, gli attori sono dei Robot impersonali con i dialoghi che suonano legnosi e innaturali, i personaggi parlano... con... delle... pause... enormi e le riflessioni fuoricampo della protagonista sono pesanti come un mattone. Inquadrature che cercano di essere ricercate ma appaiono piatte e statiche e una fotografia insopportabile con una perenne luce Eterea che rende tutto bianco, Insomma un melodramma artificiale in slow-motion che Annoia a Morte e dubito possa seriamente piacere a qualcuno che non sia un adolescente in piena crisi ormonale.

9 aprile 2017

The World of Kanako

Recensione Film
Anno: 2014
Regia: Tetsuya Nakashima
Genere: Thriller, Arthouse, Drama
★★★ 😞

Burbero padre cerca ribelle Figlia sparita misteriosamente. Un ipercinetico, confusionario, folle, psichedelico, assurdo ed incomprensibile thriller psicologico che nonostante una dose massiccia di stile e carisma non mi ha convinto. Un film Urlato, rabbioso, cattivo, che salta stile e tono in continuazione, con un frenetico montaggio che non lascia respiro, non da tregua, e per quanto possa essere congruo con il turbamento nevrotico del protagonista lo stile Satura Gravemente la Narrativa, in modo arrogante se ne frega dello spettatore, risultando cosi in un masturbatorio esercizio di forma che dispiace perché rovina anche quello che di buono ha da offrire, con un altro tipo di montaggio leggermente piu moderato il tutto poteva risultare veramente interessante. Buone le interpretazioni e le inquadrature, cosi come i temi presentati, si sottolinea un deleterio e autolesionista rapporto tra genitori e figli, dove vediamo due generazioni che non riescono a capire e capirsi, la ricerca infinita di una Figlia ormai caduta nell oblio è quella lunga battaglia interiore per cercare di capire chi siamo e perché continuiamo a fare gli stessi errori, come esseri umani, come padri, amici, amanti e come figli, un vero peccato quindi che tutto venga affossato da una confusione che mi ha piu di una volta fatto venire il mal di testa e fatto mandare a quel paese il pretenzioso regista.