Reccensione Film
Anno: 2026
Regia: Joe Carnahan
Genere: Thriller, Azione
★★★ 😖
Poliziotti sequestrano una montagna di soldi ma si alzano i sospetti reciproci e il rischio di un attacco. Poliziesco che mette al centro i due attori e amici Matt Damon e Ben Affleck e costruisce un'interessante tensione fatta di sospetti e rabbia, parte con un buon mistero su chi ha sparato ad un agente e sul messaggio che ha mandato prima di morire, funziona il variegato gruppo personaggi specie quello di Ben Affleck brilla molto per come è una testa calda irrascibile, l'entrata nella casa ha la giusta tensione, fa ridere il simpatico cane che annusa i soldi, molto sospetta è la ragazza Desi che sembra nascondere qualcosa ma anzi tutti sono sospetti e il brivido di avere in mano cosi tanti soldi dei colombiani accende un bell intrigo su cosa potrebbe succedere. Un peccato che il film è un diamante grezzo e meritava piu di una sforbiciata, il colpo di scena non colpisce come dovrebbe perché uno dei traditori viene rivelato troppo presto e poi il ritmo sbrodola in narrazione con scene inutilmente annacquate, l'epilogo finale è lunghissimo e viene costantemente ripetuta la situazione e gli eventi passati per il pubblico distratto di netflix, un qualcosa che gli stessi Damon e Affleck si sono lamentati senza poter far nulla. A parte questi difetti il tutto mi ha divertito e risulta in un decente action/thriller pieno di belle litigate, un ottimo gioco di manipolazioni per capire chi potrebbe tradire ed è una goduria pazzesca la tensione che si crea dentro il furgone.
23 giugno 2026
3 dicembre 2025
Zootropolis 2
Recensione Film Animato
Anno: 2025
Studio: Disney
Regia: Jared Bush, Byron Howard
Genere: Poliziesco, Avventura
★★★ 😏
Il rapporto tra Nick e Judy si incrina mentre indagano su un serpente e il mistero dietro le origini di zootopia. Sequel disney che ci riporta in questo grande mondo di animali parlanti e tutto riesce a divertire grazie all ottima chimica tra i due protagonisti, un interessante storia poliziesca, tante scene piene di energia e molte gag sugli animali, e se nel primo la divisione in carnivori ed erbivori rendeva la metafora sulle tensioni razziali piuttosto forzata e poco coerente in questo il messaggio progressista e d'inclusione verso i Rettili funziona meglio e si capisce in modo chiaro l'ingiustizia e la segregazione di un intero popolo fatta per l'interesse di un piccolo avido gruppo. Certamente resta un film molto simile all originale e gioca troppo sul sicuro senza stravolgere nulla, si sente che alcuni momenti sono fatti solo per fare contenti i fan, le gag sceme sugli animali sono molto infantili e usano facili stereotipi razziali che vanno contro tutta l'idea di integrazione multiculturale, brutta la battuta consapevole sui pigri sequel, la citazione all labirinto di shining mi è sembrata totalmente a caso, il film vuole a tutti i costi farti amare il nuovo personaggio del serpente ma lui non riesce mai a diventare veramente memorabile, la crisi di coppia dei protagonisti è piuttosto pretestuosa perché è tutta colpa di Nick che si comporta davvero in modo odioso e quando poi avviene la riconciliazione non mi piace come di colpo parlano in modo innaturale e fanno veloci monologoni di autoanalisi come se fossero entrambi laureati in psicologia. Comunque c'è una grande varietà di animali simpatici e tanti colori, invece di essere sempre in un ambiente urbano si vede molta varietà di climi ed ambienazioni che offrono un grande senso di avventura cosi come divertenti sono gli inseguimenti, il finire nel tubo di scarico o la scalata dei monti, fa ridere il nuovo sindaco cavallo, è simpatica la tipa castoro, si soffre quando si rompe il registratore carota che rappresenta l'unione di coppia cosi come simbolica è tutta la scena della casa che si spacca e divide i due protagonisti. Nell complesso direi che è un buon sequel che sviluppa bene la relazione tra i due protagonisti principali e l'indagine piu semplice e avventuruosa rende il film anche piu godibile del primo.
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Zootopia (2016)
Anno: 2025
Studio: Disney
Regia: Jared Bush, Byron Howard
Genere: Poliziesco, Avventura
★★★ 😏
Il rapporto tra Nick e Judy si incrina mentre indagano su un serpente e il mistero dietro le origini di zootopia. Sequel disney che ci riporta in questo grande mondo di animali parlanti e tutto riesce a divertire grazie all ottima chimica tra i due protagonisti, un interessante storia poliziesca, tante scene piene di energia e molte gag sugli animali, e se nel primo la divisione in carnivori ed erbivori rendeva la metafora sulle tensioni razziali piuttosto forzata e poco coerente in questo il messaggio progressista e d'inclusione verso i Rettili funziona meglio e si capisce in modo chiaro l'ingiustizia e la segregazione di un intero popolo fatta per l'interesse di un piccolo avido gruppo. Certamente resta un film molto simile all originale e gioca troppo sul sicuro senza stravolgere nulla, si sente che alcuni momenti sono fatti solo per fare contenti i fan, le gag sceme sugli animali sono molto infantili e usano facili stereotipi razziali che vanno contro tutta l'idea di integrazione multiculturale, brutta la battuta consapevole sui pigri sequel, la citazione all labirinto di shining mi è sembrata totalmente a caso, il film vuole a tutti i costi farti amare il nuovo personaggio del serpente ma lui non riesce mai a diventare veramente memorabile, la crisi di coppia dei protagonisti è piuttosto pretestuosa perché è tutta colpa di Nick che si comporta davvero in modo odioso e quando poi avviene la riconciliazione non mi piace come di colpo parlano in modo innaturale e fanno veloci monologoni di autoanalisi come se fossero entrambi laureati in psicologia. Comunque c'è una grande varietà di animali simpatici e tanti colori, invece di essere sempre in un ambiente urbano si vede molta varietà di climi ed ambienazioni che offrono un grande senso di avventura cosi come divertenti sono gli inseguimenti, il finire nel tubo di scarico o la scalata dei monti, fa ridere il nuovo sindaco cavallo, è simpatica la tipa castoro, si soffre quando si rompe il registratore carota che rappresenta l'unione di coppia cosi come simbolica è tutta la scena della casa che si spacca e divide i due protagonisti. Nell complesso direi che è un buon sequel che sviluppa bene la relazione tra i due protagonisti principali e l'indagine piu semplice e avventuruosa rende il film anche piu godibile del primo.
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Zootopia (2016)
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Animazione,
Disney,
furry,
Poliziesco
2 agosto 2025
Una Pallottola Spuntata
Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Akiva Schaffer
Genere: Commedia, Poliziesco
★★★ 😏
L'agente Frank Drebin jr indaga su una cospirazione di riccone che fa auto elettriche. Remake/Reboot della storico franchise di Leslie Nielsen e piu o meno lo spirito è fedele all originale e oltre a tante assurde gag senza senso funziona il fatto che comunque sono intrecciate ad un indagine dai sapori noir che ha un chiaro inizio e una fine. L'antagonista del film è chiaramente è una parodia di Musk che vuole manipolare l'odio della gente per arricchirsi e dominare il mondo e il suo piano è presentato in modo cosi stupidamente malvagio che fa sorridere mentre Liam Neeson non mi ha convinto per come appare stanco e non recita proprio benissimo, sopratutto non mi fa impazzire come forza il personaggio in una caricatura invece di dargli naturalezza, poi non mi è piaciuta la gag ripetuta di loro che per qualche motivo bevono una quantità impressionante di caffè per come è un idea che stanca velocemente, non ho amato le citazioni pop a caso tipo lui che ama la prima stagione di Buffy o i Black Eyed Peas, è un occasione sprecata non iniziare con la storica sigla con il lampeggiante della polizia e il film cede e fa troppo il verso allo spirito d'azione da blockbuster. A parte questi difetti tutto è un fiume in piena di battute e la maggioranza fanno ridere come la bambina in banca, il mordere la pistola, il rompere i telefoni, quelli che si sparano tra di loro, come alzano l'auto con l'artiglio del lunapark, i cold case in stanza fredda, il filo tirato che causa l'evasione, il tragico filmato in bodycam, lui che si incastra da solo, lo sbattere le teste del barista, il falso nome Spaghetti, l'assurdo canto Ska, le pubblicità da skippare nel video segreto o il grande momento del pupazzo di neve. Cosi alla fine Neeson non ha lo charme e il carisma di Nielsen ma il film riesce a divertire piuttosto bene e l'omaggio al passato è fatto decentemente senza tante ruffianerie.
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Naked Gun (1988)
Anno: 2025
Regia: Akiva Schaffer
Genere: Commedia, Poliziesco
★★★ 😏
L'agente Frank Drebin jr indaga su una cospirazione di riccone che fa auto elettriche. Remake/Reboot della storico franchise di Leslie Nielsen e piu o meno lo spirito è fedele all originale e oltre a tante assurde gag senza senso funziona il fatto che comunque sono intrecciate ad un indagine dai sapori noir che ha un chiaro inizio e una fine. L'antagonista del film è chiaramente è una parodia di Musk che vuole manipolare l'odio della gente per arricchirsi e dominare il mondo e il suo piano è presentato in modo cosi stupidamente malvagio che fa sorridere mentre Liam Neeson non mi ha convinto per come appare stanco e non recita proprio benissimo, sopratutto non mi fa impazzire come forza il personaggio in una caricatura invece di dargli naturalezza, poi non mi è piaciuta la gag ripetuta di loro che per qualche motivo bevono una quantità impressionante di caffè per come è un idea che stanca velocemente, non ho amato le citazioni pop a caso tipo lui che ama la prima stagione di Buffy o i Black Eyed Peas, è un occasione sprecata non iniziare con la storica sigla con il lampeggiante della polizia e il film cede e fa troppo il verso allo spirito d'azione da blockbuster. A parte questi difetti tutto è un fiume in piena di battute e la maggioranza fanno ridere come la bambina in banca, il mordere la pistola, il rompere i telefoni, quelli che si sparano tra di loro, come alzano l'auto con l'artiglio del lunapark, i cold case in stanza fredda, il filo tirato che causa l'evasione, il tragico filmato in bodycam, lui che si incastra da solo, lo sbattere le teste del barista, il falso nome Spaghetti, l'assurdo canto Ska, le pubblicità da skippare nel video segreto o il grande momento del pupazzo di neve. Cosi alla fine Neeson non ha lo charme e il carisma di Nielsen ma il film riesce a divertire piuttosto bene e l'omaggio al passato è fatto decentemente senza tante ruffianerie.
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Naked Gun (1988)
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Commedia,
Film,
Poliziesco
15 giugno 2025
Havoc
Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Gareth Evans
Genere: Azione, Poliziesco
★★ 😓
Agente disilluso deve salvare il figlio del sindaco dalla vendetta di un boss della Triade e da dei poliziotti corrotti. Sporco e cupo poliziesco che è ambientato in un mondo marcio e spietato che mi affascina molto ma la regia calca troppo la mano e usa un approccio stilistico immaturo e fastidioso con l'uso della computer grafica che fa apparire plastiche e finte le ambientazioni e delle scene d'azione tutte tremanti e nevrotiche con un costante tremolio che fa venire il mal di mare e butta nel cesso delle dinamiche anche piuttosto studiate. Un peccato perché l'azione violenta e brutale dovrebbe essere il cuore del film che rispecchia questo mondo marcio ma la camera troppo mossa rovina questi momenti seri e l'esegerazione urlata li fa apparire molto ridicoli e scemi quasi da parodia, altro punto negativo è Tom Hardy che neanche si impegna per guidare il film e biascica parole senza voglia mentre tutti gli altri attori che gli stanno intorno sono molto meglio e si apprezza il ruolo della poliziotta, i vari cinesi, le scene emotive del sindaco di Forest Whitaker e la bastardagine di Timothy Olyphant. Nell insieme è un film di genere in stile Hong Kong che ha pochi punti di forza e molti difetti ma la storia tutto sommato mi è piaciuta con una buona tensione e un tema che ruota bene sulla redenzione e corruzione morale della città, e seppur sono molto pasticciate e irritanti le folli e caotiche scene d'azione in discoteca e nella baita a loro modo suscitano un certo interesse.
Anno: 2025
Regia: Gareth Evans
Genere: Azione, Poliziesco
★★ 😓
Agente disilluso deve salvare il figlio del sindaco dalla vendetta di un boss della Triade e da dei poliziotti corrotti. Sporco e cupo poliziesco che è ambientato in un mondo marcio e spietato che mi affascina molto ma la regia calca troppo la mano e usa un approccio stilistico immaturo e fastidioso con l'uso della computer grafica che fa apparire plastiche e finte le ambientazioni e delle scene d'azione tutte tremanti e nevrotiche con un costante tremolio che fa venire il mal di mare e butta nel cesso delle dinamiche anche piuttosto studiate. Un peccato perché l'azione violenta e brutale dovrebbe essere il cuore del film che rispecchia questo mondo marcio ma la camera troppo mossa rovina questi momenti seri e l'esegerazione urlata li fa apparire molto ridicoli e scemi quasi da parodia, altro punto negativo è Tom Hardy che neanche si impegna per guidare il film e biascica parole senza voglia mentre tutti gli altri attori che gli stanno intorno sono molto meglio e si apprezza il ruolo della poliziotta, i vari cinesi, le scene emotive del sindaco di Forest Whitaker e la bastardagine di Timothy Olyphant. Nell insieme è un film di genere in stile Hong Kong che ha pochi punti di forza e molti difetti ma la storia tutto sommato mi è piaciuta con una buona tensione e un tema che ruota bene sulla redenzione e corruzione morale della città, e seppur sono molto pasticciate e irritanti le folli e caotiche scene d'azione in discoteca e nella baita a loro modo suscitano un certo interesse.
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Azione,
Film,
Netflix,
Poliziesco
5 maggio 2025
Poliziotti a Due zampe
Recensione Film
Anno: 1990
Regia: Bob Clark
Genere: Poliziesco, commedia
★★★ 😳
Poliziotto conosce il suo nuovo collega con problemi mentali e insieme cercano di fermare dei neonazisti che vogliono recuperare vecchio filmato compromettente. Leggero Buddy cop movie che si ispira chiaramente ad Arma Letale e mette il veterano poliziotto insieme ad una folle mina vagante e c'è pure la spalla comica da proteggere come il ruolo che aveva Joe Pesci ma tutto è decisamente di una qualità inferiore e non colpiscono le parti di tensione ma neanche le dinamiche tra i due protagonisti, alla storia manca un forte antagonista principale e i nazisti sembrano tutti uguali e poi il fatto che il personaggio di Dan Aykroyd soffre di personalità multiple poteva funzionare se ogni tanto usciva una versione fascinosa spaccaculi che salvava la situazione ma invece il suo citare personaggi a caso della TV appare fin troppo infantile e patetico. Detto questo i due attori mi piacciono e hanno abbastanza carisma per portare avanti la storia, specie Gene Hackman che fa il poliziotto sarcastico è sempre una garanzia e la sua sola presenza migliora ogni singola scena, poi divertenti sono le sparatorie e i vari inseguimenti da quelli in strada fino ad essere braccati dagli elicotteri su un treno, visivamente mi ha colpito un dialogo pieno di una bella luce verde quando i cattivi si parlano nell ombra, si sente un briciolo di tragedia nello scoprire il trauma del partner che è stato torturato e si ha anche paura quando urla di notte e cerca di entrare nella stanza e intriga molto l'idea centrale del filmato porno segreto nazista da recuperare. Nel complesso è un poliziesco molto leggero e pieno di limiti ma il talento dei due attori principali salva il salvabile e un po' di simpatia riesce a trasmetterla.
Anno: 1990
Regia: Bob Clark
Genere: Poliziesco, commedia
★★★ 😳
Poliziotto conosce il suo nuovo collega con problemi mentali e insieme cercano di fermare dei neonazisti che vogliono recuperare vecchio filmato compromettente. Leggero Buddy cop movie che si ispira chiaramente ad Arma Letale e mette il veterano poliziotto insieme ad una folle mina vagante e c'è pure la spalla comica da proteggere come il ruolo che aveva Joe Pesci ma tutto è decisamente di una qualità inferiore e non colpiscono le parti di tensione ma neanche le dinamiche tra i due protagonisti, alla storia manca un forte antagonista principale e i nazisti sembrano tutti uguali e poi il fatto che il personaggio di Dan Aykroyd soffre di personalità multiple poteva funzionare se ogni tanto usciva una versione fascinosa spaccaculi che salvava la situazione ma invece il suo citare personaggi a caso della TV appare fin troppo infantile e patetico. Detto questo i due attori mi piacciono e hanno abbastanza carisma per portare avanti la storia, specie Gene Hackman che fa il poliziotto sarcastico è sempre una garanzia e la sua sola presenza migliora ogni singola scena, poi divertenti sono le sparatorie e i vari inseguimenti da quelli in strada fino ad essere braccati dagli elicotteri su un treno, visivamente mi ha colpito un dialogo pieno di una bella luce verde quando i cattivi si parlano nell ombra, si sente un briciolo di tragedia nello scoprire il trauma del partner che è stato torturato e si ha anche paura quando urla di notte e cerca di entrare nella stanza e intriga molto l'idea centrale del filmato porno segreto nazista da recuperare. Nel complesso è un poliziesco molto leggero e pieno di limiti ma il talento dei due attori principali salva il salvabile e un po' di simpatia riesce a trasmetterla.
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Film,
Poliziesco,
Thriller
20 gennaio 2025
Veteran 2: The executioner
Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Ryoo Seung-wan
Genere: Poliziesco
★★★ 😳
La squadra di Poliziotti di Seo Do-cheol deve proteggere un criminale e fermare un misterioso Vigilante serial killer. Sequel di Veteran che mantiene lo stesso spirito e la stessa energia comica ma la trama un po' delude e risulta piuttosto fiacca e generica, peccato perché Hwang Jung-min come attore è una garanzia, tutto inizia benissimo con comica retata a bisca clandestina e ci sono molte gag slapstick interessanti, la regia non è male e utilizza pure tanti Split-diopter e dissolvenze originali, c'è un assurdo e folle arresto sotto la pioggia in un mare d'acqua e lo scontro finale intrattiene piuttosto bene. Ma la storia ci mette troppo a decollare, l'intrigo della nuova recluta è fin troppo palese ma è presentato stranamente come un mistero da colpo di scena e non mi ha convinto come tutto è confuso moralmente e all inizio non riesce a costruire il giusto odio per l'antagonista, presenta questo Vigilante che punisce criminali che hanno fatto azioni cosi orrende che viene difficile da odiare per noi spettatori, punisce femminicidi, bullismo scolastico, incidenti stradali, fallimento del sistema giudiziaro, e viene aggiunto pure il pericolo del mondo dei Social con l'odio delle masse che viene sfruttato per per far soldi, sono tanti temi diversi ma nessuno veramente approfondito e non aiuta che nella parte finale tutto si capovolge e il Vigilante abbandona le sue motivazioni di giustizia e diventa il solito antagonista pazzo. Anche il rapporto del protagonista con il figlio depresso è abbozzato e poco sviluppato cosi nell insieme è nettamente inferiore al primo e ha piu il sapore di un sequel televisivo ma resta un buon cast e un atmosfera da simpatico poliziesco.
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Veteran (2015)
Anno: 2024
Regia: Ryoo Seung-wan
Genere: Poliziesco
★★★ 😳
La squadra di Poliziotti di Seo Do-cheol deve proteggere un criminale e fermare un misterioso Vigilante serial killer. Sequel di Veteran che mantiene lo stesso spirito e la stessa energia comica ma la trama un po' delude e risulta piuttosto fiacca e generica, peccato perché Hwang Jung-min come attore è una garanzia, tutto inizia benissimo con comica retata a bisca clandestina e ci sono molte gag slapstick interessanti, la regia non è male e utilizza pure tanti Split-diopter e dissolvenze originali, c'è un assurdo e folle arresto sotto la pioggia in un mare d'acqua e lo scontro finale intrattiene piuttosto bene. Ma la storia ci mette troppo a decollare, l'intrigo della nuova recluta è fin troppo palese ma è presentato stranamente come un mistero da colpo di scena e non mi ha convinto come tutto è confuso moralmente e all inizio non riesce a costruire il giusto odio per l'antagonista, presenta questo Vigilante che punisce criminali che hanno fatto azioni cosi orrende che viene difficile da odiare per noi spettatori, punisce femminicidi, bullismo scolastico, incidenti stradali, fallimento del sistema giudiziaro, e viene aggiunto pure il pericolo del mondo dei Social con l'odio delle masse che viene sfruttato per per far soldi, sono tanti temi diversi ma nessuno veramente approfondito e non aiuta che nella parte finale tutto si capovolge e il Vigilante abbandona le sue motivazioni di giustizia e diventa il solito antagonista pazzo. Anche il rapporto del protagonista con il figlio depresso è abbozzato e poco sviluppato cosi nell insieme è nettamente inferiore al primo e ha piu il sapore di un sequel televisivo ma resta un buon cast e un atmosfera da simpatico poliziesco.
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Veteran (2015)
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Corea,
Film,
Poliziesco
7 luglio 2024
Un piedipiatti a Beverly Hills: Axel F
Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Mark Molloy
Genere: Poliziesco
★★ 😳
Axel Foley torna a Berverly Hills per aiutare la figlia a risolvere un complotto. Quarto capitolo della saga che a distanza di 30 anni dall ultimo e 40 dal primo prova anche lui l'operazione nostalgia come tanti altri storici franchise hanno fatto, tutto è un poliziesco molto fiacco e generico ma devo dire che fa piacere rivedere il caro Eddie Murphy nel ruolo cosi come ritrovare i personaggi secondari che sono tristemente invecchiati, buono il ritorno alle musiche e sonorità classiche che lo fa sembrare a tutti gli effetti un capitolo ufficiale, carina la scena dell elicottero, i vari folli inseguimenti, la solita sparatoria in villa, mi piace la relazione con la figlia e con Joseph Gordon-Levitt che fa un buon poliziotto di supporto. Peccato che per quanto ci prova a scimmiottare lo stile dell originale il tutto è poco piu di uno special televisivo e come film è senza stile o energia, i dialoghi sono legnosi, le scene d'azione troppo veloci e poco incisive, c'è anche qua un velo di autolesionismo moderno e si cerca piu volte di distruggere la carismatica figura di Foley, Kevin Bacon poteva funzionare come antagonista ma è fin troppo esagerato e ovvio nel fare il solito cattivone corrotto che vuole il macguffin di turno. La difficile relazione con la figlia per certi versi funziona a livello emotivo ma viene esplorata nel modo piu banale e didascalico possibile senza alcun tipo di sottigliezza o profondità e per quanto amo Eddie Murphy qua recita molto ingessato e fatica a trascinare la storia da solo cosi il protagonista chiave appare come l'elemento piu debole dell intero film. Nell insieme è piuttosto innocuo e decisamente meglio del terzo, come poliziesco è fin troppo generico e tecnicamente è molto piatto e dimenticabile ma come sequel nostalgico se la cava, strappa qualche sorriso e si lascia guardare.
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Beverly HIlls Cop (1984)
Beverly Hills Cop 2 (1987)
Beverly Hills Cop III (1994)
Anno: 2024
Regia: Mark Molloy
Genere: Poliziesco
★★ 😳
Axel Foley torna a Berverly Hills per aiutare la figlia a risolvere un complotto. Quarto capitolo della saga che a distanza di 30 anni dall ultimo e 40 dal primo prova anche lui l'operazione nostalgia come tanti altri storici franchise hanno fatto, tutto è un poliziesco molto fiacco e generico ma devo dire che fa piacere rivedere il caro Eddie Murphy nel ruolo cosi come ritrovare i personaggi secondari che sono tristemente invecchiati, buono il ritorno alle musiche e sonorità classiche che lo fa sembrare a tutti gli effetti un capitolo ufficiale, carina la scena dell elicottero, i vari folli inseguimenti, la solita sparatoria in villa, mi piace la relazione con la figlia e con Joseph Gordon-Levitt che fa un buon poliziotto di supporto. Peccato che per quanto ci prova a scimmiottare lo stile dell originale il tutto è poco piu di uno special televisivo e come film è senza stile o energia, i dialoghi sono legnosi, le scene d'azione troppo veloci e poco incisive, c'è anche qua un velo di autolesionismo moderno e si cerca piu volte di distruggere la carismatica figura di Foley, Kevin Bacon poteva funzionare come antagonista ma è fin troppo esagerato e ovvio nel fare il solito cattivone corrotto che vuole il macguffin di turno. La difficile relazione con la figlia per certi versi funziona a livello emotivo ma viene esplorata nel modo piu banale e didascalico possibile senza alcun tipo di sottigliezza o profondità e per quanto amo Eddie Murphy qua recita molto ingessato e fatica a trascinare la storia da solo cosi il protagonista chiave appare come l'elemento piu debole dell intero film. Nell insieme è piuttosto innocuo e decisamente meglio del terzo, come poliziesco è fin troppo generico e tecnicamente è molto piatto e dimenticabile ma come sequel nostalgico se la cava, strappa qualche sorriso e si lascia guardare.
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Beverly Hills Cop III (1994)
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Film,
Netflix,
Poliziesco
8 maggio 2024
Bad Boys 2
Recensione Film
Anno: 2003
Regia: Micheal Bay
Genere: Azione, Poliziesco
★★★ 😁
Mike e Marcus devono fermare boss cubano che traffica droga dentro dei cadaveri. Sequel che punta ancora di piu all esagerazione tamarra dove tutto è urlato e frenetico ma l'umorismo è la cosa che piu non funziona per come è fin troppo scemo e non fa per niente ridere, cosi arrivano gag dell essere sparato nel culo, la situazione equivoca davanti alle telecamere dove i clienti pensano che siano gay, i topi che scopano, le molestie all cadavere di una tettona e Marcus che prende ecstasy per sbaglio e fa lo scemo drogato davanti al capo. Dei pessimi elementi comici che affossano il film ma comunque ammiro sempre lo stile visivo di Bay che offre stupende inquadrature piene di calore, la scena iniziale contro il KKK mi piace molto ed è fighissimo Smith quando si toglie il cappuccio e tira fuori le due pistole davanti ad una croce infuocata, incredibile una transizione che da una veduta aerea entra in ventola di areazione dentro una discoteca per poi inquadrare le ragazze in minigonna dal basso, fantastico l'inseguimento dove gli lanciano macchine addosso, c'è un'incredibile sparatoria in due stanze dove la camera ruota in 3 dimensioni per gli ambienti o entra nelle insenature che è una roba rarissima e super ispirata registicamente, bella la scena sulla metro sopraelevata, divertente tutto l'assalto finale alla villa del boss che viene completamente distrutta, assurda la corsa nell hummer giallo che spacca un intera baraccopoli e mi è piaciuto il grande momento di tensione finale davanti alla base americana dove sono circondati da mine. E nonostante i tanti problemi la dinamica di coppia funziona ed è bello come litigano e sono sul punto di lasciarsi ma restano insieme in una simbolica piscina rotta, la presenza della sorella infiltrata invece non mi ha convinto molto e serve solo per creare il salvataggio finale mentre l'antagonista seppur generico riesce ad avere un certo spessore per come si preoccupa per la madre e la figlia, fantastico quando fa a pezzi un criminale e lo mette in barile per minacciare avversario e fa ridere che si è fatto fare un gigantesco dipinto religioso per soddisfare il suo ego ma appena gli ricordano che Gesù è morto vuole che venga cancellato. Nel complesso questo sequel è troppo caotico, scemo ed ignorante ma il suo essere adrenalinico riesce ad intrattenere ed offrire il giusto spettacolo d'azione e anche se come storia è la solita solfa poliziesca la regia offre a sorpresa momenti davvero ispirati.
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Bad Boys (1995)
Bad Boys: For Life (2020)
Anno: 2003
Regia: Micheal Bay
Genere: Azione, Poliziesco
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Mike e Marcus devono fermare boss cubano che traffica droga dentro dei cadaveri. Sequel che punta ancora di piu all esagerazione tamarra dove tutto è urlato e frenetico ma l'umorismo è la cosa che piu non funziona per come è fin troppo scemo e non fa per niente ridere, cosi arrivano gag dell essere sparato nel culo, la situazione equivoca davanti alle telecamere dove i clienti pensano che siano gay, i topi che scopano, le molestie all cadavere di una tettona e Marcus che prende ecstasy per sbaglio e fa lo scemo drogato davanti al capo. Dei pessimi elementi comici che affossano il film ma comunque ammiro sempre lo stile visivo di Bay che offre stupende inquadrature piene di calore, la scena iniziale contro il KKK mi piace molto ed è fighissimo Smith quando si toglie il cappuccio e tira fuori le due pistole davanti ad una croce infuocata, incredibile una transizione che da una veduta aerea entra in ventola di areazione dentro una discoteca per poi inquadrare le ragazze in minigonna dal basso, fantastico l'inseguimento dove gli lanciano macchine addosso, c'è un'incredibile sparatoria in due stanze dove la camera ruota in 3 dimensioni per gli ambienti o entra nelle insenature che è una roba rarissima e super ispirata registicamente, bella la scena sulla metro sopraelevata, divertente tutto l'assalto finale alla villa del boss che viene completamente distrutta, assurda la corsa nell hummer giallo che spacca un intera baraccopoli e mi è piaciuto il grande momento di tensione finale davanti alla base americana dove sono circondati da mine. E nonostante i tanti problemi la dinamica di coppia funziona ed è bello come litigano e sono sul punto di lasciarsi ma restano insieme in una simbolica piscina rotta, la presenza della sorella infiltrata invece non mi ha convinto molto e serve solo per creare il salvataggio finale mentre l'antagonista seppur generico riesce ad avere un certo spessore per come si preoccupa per la madre e la figlia, fantastico quando fa a pezzi un criminale e lo mette in barile per minacciare avversario e fa ridere che si è fatto fare un gigantesco dipinto religioso per soddisfare il suo ego ma appena gli ricordano che Gesù è morto vuole che venga cancellato. Nel complesso questo sequel è troppo caotico, scemo ed ignorante ma il suo essere adrenalinico riesce ad intrattenere ed offrire il giusto spettacolo d'azione e anche se come storia è la solita solfa poliziesca la regia offre a sorpresa momenti davvero ispirati.
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Bad Boys (1995)
Bad Boys: For Life (2020)
Tags:
Azione,
Blockbuster,
Buddy Movie,
Poliziesco,
Tamarro
28 marzo 2024
Scommessa con la Morte
Recensione Film
Anno: 1988
Regia: Buddy Van Horn
Genere: Poliziesco
★★ 😒
L'ispettore Callahan viene preso di mira da un assassino che uccide le celebrità. Quinto e Ultimo film della serie che tristemente viene chiusa con un film piuttosto scialbo e insulso, la scrittura è pessima e invece di prendersela con i criminali prova balbettando a criticare i fan del cinema horror e delle celebrità, il ritmo è soporifero e il tutto ha il sapore di un episodio di una serie tv a parte alcuni momenti dove il film appare disperato a intrattenere e proprone cose stupidissime come il tipo che si vuole dare fuoco o le macchinine giocattolo telecomandate esplosive tanto che c'è un intero inseguimento "pieno di tensione" per scappare da questa macchinina che non si sa come è veloce quanto un auto normale ed è guidata alla perfezione dall killer (e poi perché diavolo non spara alla macchinina dalla distanza?). Clint Eastwood appare vecchio e stanco e si vede che non ci crede neanche piu, la relazione con la giornalista è piatta e noiosa, il nuovo collega asiatico non fa nulla a parte una scena involontariamente razzista dove per qualche motivo conosce le arti marziali e il film riesce pure a sprecare grandi talenti come Jim Carrey e Liam Neeson che appaiono a sorpresa ma hanno ruoli pessimi e non fanno nulla di significativo. Ogni tanto il vecchio e carismatico Callahan esce fuori come quando minaccia il tipo in galera ma senza una buona storia e un buon antagonista il film non riesce a stare in piedi da solo e il finale fumoso con lo stupido arpione gigante è l'ultimo grande insulto che inchioda dentro una bara la triste fine del personaggio.
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3. Cieli di Piombo (1976)
4. Coraggio fatti Ammazzare (1983)
Anno: 1988
Regia: Buddy Van Horn
Genere: Poliziesco
★★ 😒
L'ispettore Callahan viene preso di mira da un assassino che uccide le celebrità. Quinto e Ultimo film della serie che tristemente viene chiusa con un film piuttosto scialbo e insulso, la scrittura è pessima e invece di prendersela con i criminali prova balbettando a criticare i fan del cinema horror e delle celebrità, il ritmo è soporifero e il tutto ha il sapore di un episodio di una serie tv a parte alcuni momenti dove il film appare disperato a intrattenere e proprone cose stupidissime come il tipo che si vuole dare fuoco o le macchinine giocattolo telecomandate esplosive tanto che c'è un intero inseguimento "pieno di tensione" per scappare da questa macchinina che non si sa come è veloce quanto un auto normale ed è guidata alla perfezione dall killer (e poi perché diavolo non spara alla macchinina dalla distanza?). Clint Eastwood appare vecchio e stanco e si vede che non ci crede neanche piu, la relazione con la giornalista è piatta e noiosa, il nuovo collega asiatico non fa nulla a parte una scena involontariamente razzista dove per qualche motivo conosce le arti marziali e il film riesce pure a sprecare grandi talenti come Jim Carrey e Liam Neeson che appaiono a sorpresa ma hanno ruoli pessimi e non fanno nulla di significativo. Ogni tanto il vecchio e carismatico Callahan esce fuori come quando minaccia il tipo in galera ma senza una buona storia e un buon antagonista il film non riesce a stare in piedi da solo e il finale fumoso con lo stupido arpione gigante è l'ultimo grande insulto che inchioda dentro una bara la triste fine del personaggio.
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2. Una 44 Magnum per l'ispettore Callaghan (1973)
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Tags:
Film,
Poliziesco
27 marzo 2024
Coraggio Fatti Ammazzare
Recensione Film
Anno: 1983
Regia: Clint Eastwood
Genere: Poliziesco, Noir
★★★ 😏
L'ispettore Callahan indaga sugli omicidi di una donna che agisce per vendetta. Quarto capitolo della saga diretto dallo stesso Eastwood che ha una grande atmosfera Noir e mette in parallelo la vita da pistolero di Callahan al dolore e la rabbia di una donna violentata, una sofferenza molto palpabile e sentita specie nella scena dell incontro con la sorella e quando viene visualizzato lo stupro di gruppo che è mostrato bene in un doloroso flashback senza feticisimi o nudità e pieno d'intensità drammatica che si ripete piu avanti in veloci e graffianti immagini di ricordo. Qua la figura di Callahan funziona per come è insofferente al crimine e all ingiustizia, bello come si arrabbia e perde un processo all inizio per mancanza di prove, come provoca un mafioso ad un matrimonio o come sventa una rapina in un bar e l'apparizione finale in silhouette è una bellissima inquadratura per come è un entrata estremamente epica e grandiosa, anche Sondra Locke e il suo tragico personaggio mi piace molto e funziona come mischia una grande determinazione alla rabbia e sofferenza interiore visualizzata nel suo mostruoso dipinto distorto, i suoi primissimi piani degli occhi e come spara decisa dritto alle palle e in testa. Non è solo dramma e c'è spazio per qualche elemento leggero come quando si mostra un inseguimento su un autubus pieno di pensionati o quando Callahan riceve un cane come regalo ma il film diventa sempre piu cupo e nero pieno di ombre e chiaroscuri con una fotografia molto scura, forse fin troppo scura ma che segna bene il cupo dramma della violenza sulle donne e si chiude con una morale distorta che è un ottimo modo per prendere una posizione chiara e concreta sugli abusi. Ma per quanto è forse il film piu maturo e complesso dei Callahan non significa che sia il piu godibile, il ritmo è altalenante e dura troppo, molte scene d'azione e sparatorie arrivano a caso con criminali che spuntano dal nulla e assaltano il protagonista solo per fare vuoto spettacolo bang bang e per come vengono divisi i due protagonisti sembrano di esistere quasi in due film separati, cosi nell insieme la trama è troppo pasticciata ed è un po' pesante da guardare ma devo dire che alla fine nonostante tutto mi è piaciuto.
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Regia: Clint Eastwood
Genere: Poliziesco, Noir
★★★ 😏
L'ispettore Callahan indaga sugli omicidi di una donna che agisce per vendetta. Quarto capitolo della saga diretto dallo stesso Eastwood che ha una grande atmosfera Noir e mette in parallelo la vita da pistolero di Callahan al dolore e la rabbia di una donna violentata, una sofferenza molto palpabile e sentita specie nella scena dell incontro con la sorella e quando viene visualizzato lo stupro di gruppo che è mostrato bene in un doloroso flashback senza feticisimi o nudità e pieno d'intensità drammatica che si ripete piu avanti in veloci e graffianti immagini di ricordo. Qua la figura di Callahan funziona per come è insofferente al crimine e all ingiustizia, bello come si arrabbia e perde un processo all inizio per mancanza di prove, come provoca un mafioso ad un matrimonio o come sventa una rapina in un bar e l'apparizione finale in silhouette è una bellissima inquadratura per come è un entrata estremamente epica e grandiosa, anche Sondra Locke e il suo tragico personaggio mi piace molto e funziona come mischia una grande determinazione alla rabbia e sofferenza interiore visualizzata nel suo mostruoso dipinto distorto, i suoi primissimi piani degli occhi e come spara decisa dritto alle palle e in testa. Non è solo dramma e c'è spazio per qualche elemento leggero come quando si mostra un inseguimento su un autubus pieno di pensionati o quando Callahan riceve un cane come regalo ma il film diventa sempre piu cupo e nero pieno di ombre e chiaroscuri con una fotografia molto scura, forse fin troppo scura ma che segna bene il cupo dramma della violenza sulle donne e si chiude con una morale distorta che è un ottimo modo per prendere una posizione chiara e concreta sugli abusi. Ma per quanto è forse il film piu maturo e complesso dei Callahan non significa che sia il piu godibile, il ritmo è altalenante e dura troppo, molte scene d'azione e sparatorie arrivano a caso con criminali che spuntano dal nulla e assaltano il protagonista solo per fare vuoto spettacolo bang bang e per come vengono divisi i due protagonisti sembrano di esistere quasi in due film separati, cosi nell insieme la trama è troppo pasticciata ed è un po' pesante da guardare ma devo dire che alla fine nonostante tutto mi è piaciuto.
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Tags:
Film,
Poliziesco,
Revenge
26 marzo 2024
Cielo di piombo, ispettore Callaghan
Recensione Film
Anno: 1976
Regia: James Fargo
Genere: Poliziesco
★★★ 😖
L'ispettore Callahan deve fermare una giovane banda di terroristi. Terzo film del franchise che per quanto decente continua lo stesso stile di generico poliziesco, carina la scena introduttiva con l'autostoppista seducente per come presenta la brutalità degli antagonisti che accoltellano alle spalle e molto divertente la presentazione di Callahan che prima con cinismo smaschera un finto infarto e poi si imbatte in una rapina con ostaggi che chiedono "una macchina" e lui con ironia si infila dentro il negozio con tutta la sua auto. La storia lo mette in coppia con una nuova collega promettente ma inesperta e devo dire che il rapporto mi piace e funziona nel suo essere sincero e femminista, infatti per gli sceneggiatori di oggi appare come taboo che un uomo esperto insegni qualcosa ad una donna e il comportamento duro e spigoloso di Callahan può apparire sessista ma in realtà a differenza dei politici che la usano solo per virtue signaling lui è piuttosto rispettoso perchè l'equità non è un punto di partenza ma di arrivo e l'esperienza non può essere solo teoria e ideali ma devono essere fatti concreti guadagnati sul campo, cosi la protagonista femminile riesce a fatica a seguirlo e migliorare come poliziotto e il finale è praticamente tutto per lei che ottiene questo rispetto. C'è anche un bell inseguimento sotto musica Groove in pieno stile da poliziesco anni 70 e mi piace l'autopsia con il cervello staccato in ombra ma è un peccato che il film scorre piuttosto lento ed è tratti noioso, i soliti capi che lo sgridano e non capiscono niente diventano sempre piu cliché e si cede alla stupidera degli action con la presentazione del lanciamissili, ma sono sopratutto gli antagonisti rivoluzionari che deludono molto e mi lasciano molti dubbi per come non si capisce cosa voglio davvero e sembrano degli scappati di casa deficenti, nel complesso non è malissimo, carino il salvataggio del sindaco ad Alcatraz e mi piace molto come si chiude in modo cosi gelido e amaro.
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Anno: 1976
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Genere: Poliziesco
★★★ 😖
L'ispettore Callahan deve fermare una giovane banda di terroristi. Terzo film del franchise che per quanto decente continua lo stesso stile di generico poliziesco, carina la scena introduttiva con l'autostoppista seducente per come presenta la brutalità degli antagonisti che accoltellano alle spalle e molto divertente la presentazione di Callahan che prima con cinismo smaschera un finto infarto e poi si imbatte in una rapina con ostaggi che chiedono "una macchina" e lui con ironia si infila dentro il negozio con tutta la sua auto. La storia lo mette in coppia con una nuova collega promettente ma inesperta e devo dire che il rapporto mi piace e funziona nel suo essere sincero e femminista, infatti per gli sceneggiatori di oggi appare come taboo che un uomo esperto insegni qualcosa ad una donna e il comportamento duro e spigoloso di Callahan può apparire sessista ma in realtà a differenza dei politici che la usano solo per virtue signaling lui è piuttosto rispettoso perchè l'equità non è un punto di partenza ma di arrivo e l'esperienza non può essere solo teoria e ideali ma devono essere fatti concreti guadagnati sul campo, cosi la protagonista femminile riesce a fatica a seguirlo e migliorare come poliziotto e il finale è praticamente tutto per lei che ottiene questo rispetto. C'è anche un bell inseguimento sotto musica Groove in pieno stile da poliziesco anni 70 e mi piace l'autopsia con il cervello staccato in ombra ma è un peccato che il film scorre piuttosto lento ed è tratti noioso, i soliti capi che lo sgridano e non capiscono niente diventano sempre piu cliché e si cede alla stupidera degli action con la presentazione del lanciamissili, ma sono sopratutto gli antagonisti rivoluzionari che deludono molto e mi lasciano molti dubbi per come non si capisce cosa voglio davvero e sembrano degli scappati di casa deficenti, nel complesso non è malissimo, carino il salvataggio del sindaco ad Alcatraz e mi piace molto come si chiude in modo cosi gelido e amaro.
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Tags:
Femminismo,
Film,
Poliziesco
24 marzo 2024
Una 44 Magnum per l'ispettore Callaghan
Recensione Film
Anno: 1973
Regia: Ted Post
Genere: Poliziesco
★★★ 😖
Torna Callahan e deve fermare vigilanti vestiti da poliziotto che uccidono criminali. Sequel poliziesco un po' fiacco ma tutto sommato si lascia guardare con alcuni momenti davvero interessanti, belli i titoli di testa su sfondo rosso con una pistolona in primo piano pronta a sparare, simpatici i crimini secondari che ferma il protagonista con il dirottamento di un aereo e una rapina in un supermercato, il look da motociclisti poliziotti degli antagonisti è molto figo e iconico, carina la competizione di sparare alle sagome, bella la tensione per la cassetta delle lettere e il finale intorno alla nave con la bomba, il suo inseguimento, i movimenti nel buio e il salti sulle moto offre il giusto divertimento. Peccato che Clint Eastwood non riesce molto a brillare, non si impegna e sembra quasi non crederci, mi piaceva il rapporto con il nuovo collega ma è totalmente sprecato mentre quello con la vicina asiatica si riduce ad una veloce scopata, bello il momento all areoporto ma arriva totalmente a caso perché era passato di li per mangiarsi un panino, tecnicamente la regia non raggiunge la qualità del primo e per quanto apprezzo i toni asciutti il ritmo è piuttosto soporifero e dal sapore episodico. Anche l'idea di metterlo contro vigilanti è carina e serve a tracciare i limiti morali dell protagonista ma i temi non sono veramente esplorati e non c'è il coraggio di far scontrare la voglia di giustizia con la debolezza della legge visto che Callahan se ne fregava degli omicidi e si attiva solo quando gli uccidono per sbaglio l'amico, anzi il tutto è quasi una scusa fetish per mostrare gente ammazzata, spesso odiosa o con le tette di fuori. Nel complesso è un classico poliziesco un po' dimenticabile ma che funziona grazie al suo duro pistolero di città.
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Anno: 1973
Regia: Ted Post
Genere: Poliziesco
★★★ 😖
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Tags:
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Poliziesco
11 marzo 2024
Rush Hour 3 - Missione Parigi
Recensione Film
Anno: 2007
Regia: Brett Ratner
Genere: Commedia, Poliziesco
★★★ 😏
Carter e Lee si riuniscono per indagare su una nuova minaccia delle Triadi. Terzo film della serie che nella sua semplicità riesce a divertire con le solite dinamiche di coppia e delle buone scene d'azione, mi piace l'inseguimento iniziale dell killer per le strade con Jackie che si getta dai palazzi e corre rischiosamente in mezzo al traffico, bello che si ricollega alla storia del primo con la riapparizione del console e di sua figlia cresciuta, fa ridere la scena al dojo con il maestro d'arti marziali super gigante, la sparatoria in ospedale non è male con loro che si lanciano e ricaricano le pistole, uno spasso l'interrogatorio con la suora che traduce il francese, mi ha sorpreso il ruolo del tassista che pensavo fosse un personaggio per una veloce gag ma poi funziona per come torna sempre ed è bello tutto il climax finale sulla Tour Eiffel che con il suo duello di lame in stile anime e i salto nel vuoto assurdo con la bandiera offre abbastanza situazioni memorabili. Certo Jackie anche qua è addomesticato e Chris Tucker è sempre sul filo di essere odioso, la storia contro il fratello giapponese è carina ma molto scialba e prevedibile, tanti sono i momenti imbarazzanti, le gag erotiche sono troppo di cattivo gusto come l'inizio dell film che si apre con Carter che arresta e mette a novanta due ragazze mostrando a schermo il loro culo, il cameo totalmente a caso di Roman Polanski che fa ispezione anale se lo potevano risparmiare e al Moulin Rouge si gioca fin troppo con l'erotismo. Nell insieme è comunque un avventura che mi ha divertito, va sul sicuro con cliché visti e rivisti ma offre buoni momenti d'azione e tante simpatiche situazioni.
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Anno: 2007
Regia: Brett Ratner
Genere: Commedia, Poliziesco
★★★ 😏
Carter e Lee si riuniscono per indagare su una nuova minaccia delle Triadi. Terzo film della serie che nella sua semplicità riesce a divertire con le solite dinamiche di coppia e delle buone scene d'azione, mi piace l'inseguimento iniziale dell killer per le strade con Jackie che si getta dai palazzi e corre rischiosamente in mezzo al traffico, bello che si ricollega alla storia del primo con la riapparizione del console e di sua figlia cresciuta, fa ridere la scena al dojo con il maestro d'arti marziali super gigante, la sparatoria in ospedale non è male con loro che si lanciano e ricaricano le pistole, uno spasso l'interrogatorio con la suora che traduce il francese, mi ha sorpreso il ruolo del tassista che pensavo fosse un personaggio per una veloce gag ma poi funziona per come torna sempre ed è bello tutto il climax finale sulla Tour Eiffel che con il suo duello di lame in stile anime e i salto nel vuoto assurdo con la bandiera offre abbastanza situazioni memorabili. Certo Jackie anche qua è addomesticato e Chris Tucker è sempre sul filo di essere odioso, la storia contro il fratello giapponese è carina ma molto scialba e prevedibile, tanti sono i momenti imbarazzanti, le gag erotiche sono troppo di cattivo gusto come l'inizio dell film che si apre con Carter che arresta e mette a novanta due ragazze mostrando a schermo il loro culo, il cameo totalmente a caso di Roman Polanski che fa ispezione anale se lo potevano risparmiare e al Moulin Rouge si gioca fin troppo con l'erotismo. Nell insieme è comunque un avventura che mi ha divertito, va sul sicuro con cliché visti e rivisti ma offre buoni momenti d'azione e tante simpatiche situazioni.
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4 marzo 2024
Rush Hour 2 - Colpo Grosso al drago Rosso
Recensione Film
Anno: 2001
Regia: Brett Ratner
Genere: Commedia, Poliziesco
★★ 😳
Carter visita Lee ad Hong Kong e si ritrovano ad indagare su misteriose esplosioni legate alla triade. Sequel che ripropone l'alchimia della collaudata coppia ed è un vero piacere vederli di nuovo insieme ma a parte qualche piccolo elemento che funziona il tutto è un filmetto molto mediocre che si dimentica facilmente. La storia ruota intorno a del denaro falso ma non riesce mai ad appassionare con una scrittura che appare fin troppo adolescenziale e se nel primo si sviluppava una piacevole amicizia in questo i due non fanno nulla di concreto se non andare in giro a cazzeggiare, le gag sono sempre piu sceme e razziste con Carter che è ormai un esagerato e insopportabile clown che spara battute a caso e scodinzola come un cane in calore davanti ad ogni donna che vede con molte scene che risultano inutilmente maschiliste come quando deve scegliere le massaggiatrici o quando spiano la tipa spogliarsi. Jackie invece è sempre una garanzia e mi piace il combattimento sulle impalcature di bamboo, fa sorridere la situazione dove ha la bomba scotchata in bocca, nel finale mostra grandi espressioni drammatiche pensando alla vendetta per il padre ed è incredibile uno stunt dove si infila come un gatto in una piccola grata, poi Roselyn Sánchez è bellissima e funziona come personaggio di supporto e anche gli antagonisti mi sono piaciuti con il sorione e bastardo Ricky Tan ed una stupenda e letale Zhang Ziyi che appena uscita dalla Tigre e il Dragone mostra quanto è brava. Insomma è un Peccato che Chris Tucker in questo diventa un'insopportabile spalla comica ma nell insieme non è un brutto film, solo molto mediocre per come sfrutta in modo facile la simpatica coppia senza costruirci intorno qualcosa d'interessante.
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Anno: 2001
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1 marzo 2024
Rush Hour - Due Mine Vaganti
Recensione Film
Anno: 1998
Regia: Brett Ratner
Genere: Commedia, Poliziesco
★★★ 😏
Esuberante poliziotto deve fare da balia ad un agente venuto dalla Cina per salvare la figlia del console. Leggero Buddy Movie Poliziesco che unisce due caratteri opposti per creare semplice umorismo, tutto è un generico film americano che ha poche qualità tecniche e tiene al guinzaglio il leggendario Jackie Chan che non riesce mai ad esprimere il suo talento con un montaggio che taglia troppo i suoi stunt, Chris Tucker è decisamente sopra le righe e può apparire irritante con la sua voce in falsetto, ci sono i soliti cliché dei polizieschi con la solita bomba e i fili da tagliare e la storia non ha spessore ed è piu preoccupata a mostrare la commedia scema tra i due piu che il dramma del rapimento. Ma nel complesso il film scorre senza problemi e si lascia guardare con piacere, le cose che fa Jackie sono sempre ottime ed è bello come evita di essere schiacciato da un container, quando scala un muro come un gatto, mi piace tutto quell inseguimento iniziale quando scappa sull autobus e poi si attacca ad un cartello stradale, simpatico che stacca il volante dell auto e la gag di lottare mentre tiene un vaso è pienamente presa dal suo repertorio. E nonostante le esagerazioni devo dire che anche Chris Tucker se la cava piuttosto bene e costruisce una solida chimica fatta di buone interazioni tra i due personaggi, l'inquadratura di loro due in macchina diventa chiave e li lega insieme in modo iconico, bello come si detestano all inizio, che Jackie finge di non capire la lingua o quando cantano War di Edwin Starr, il cattivo biondino è odioso al punto giusto, quando il film mostra la povera bimba rapita viene la voglia di vederla libera e per quanto sia un grande buffone dal grilletto facile mi piace che Carter riesce a diventare serio nel momento del bisogno. Nell insieme la storia gioca bene su stereotipi e pregiudizi con la giusta sottigliezza e cosi seppur modesto tutto diverte e strappa qualche sorriso ma sopratutto funziona a presentare una buona amicizia che unisce due mondi e paesi diversi senza pesanti retoriche progressiste del volemose bene a tutti i costi, poi sembra poco oggi ma nel 98 fare un film del genere senza protagonisti bianchi era piuttosto coraggioso ed è sempre bello vedere come si divertono e interagiscono sinceramente anche nell blooper reel finale.
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Anno: 1998
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4 agosto 2023
Sound of Freedom
Recensione FIlm
Anno: 2023
Regia: Alejandro Gómez Monteverde
Genere: Dramma, Poliziesco
★★★★ 😢
Agente va in sud america per salvare bambina rapita. Un Dramma poliziesco molto intenso ed emotivo che esplora in modo sentito il tema degli abusi e della prostituzione minorile, senza diventare troppo esplicito il film riesce ad essere molto graffiante e fin da subito colpisce allo stomaco per come mostra un odiosa donna mentire e rapire i piccoli e poi continua a colpire lo spettatore costruendo una catena di emotività davvero intensa. Jim Caviezel è ottimo e in modo pacato e contenuto mostra un intensa e profonda sofferenza che si trasforma in una ricerca disperata per fare giustizia, aiutato anche dai suoi bravi compagni lungo il percorso vediamo una discesa infernale nel marcio del sud america dove i minori diventano schiavi moderni e una delle merci piu preziose da sfruttare e vendere, mi piace il simbolo del medaglione di Timoteo, la scena con la pistola alla tempia e che il film non cade in facili perbenismi moderni dove non bisogna criticare il sud america e i suoi abitanti ma riesce ad essere spietato al punto giusto, anche la salvezza non è immediata in stile hollywoodiano e tristemente i bambini che salva subiscono comunque tanti abusi traumatici. Non è di certo un film leggero, a volte è pesante da guardare e forte del suo tema martella il suo messaggio contro lo spettatore in modo molto serioso cercando di sensibilizzare il piu possibile sull argomento, ma nonostante questo tutto è davvero buono, in un epoca di cinismo dilangante la calda storia riesce a trasmettere un enorme fede e rispetto per valori fondamentali come la protezione dell infanzia, ed è uno dei pochissimi film moderni dove agire e lottare per gli insegnamenti di Dio non è presentato come un male ma anzi è una ricchezza, con il suo tono emotivo il film accende una grande empatia per chi soffre, ha subito o subirà abusi e non si gira dall altra parte accettando il male del mondo in modo cinico, si arrabbia, si dispera e prova a fermarlo nel modo piu sincero possibile.
Anno: 2023
Regia: Alejandro Gómez Monteverde
Genere: Dramma, Poliziesco
★★★★ 😢
Agente va in sud america per salvare bambina rapita. Un Dramma poliziesco molto intenso ed emotivo che esplora in modo sentito il tema degli abusi e della prostituzione minorile, senza diventare troppo esplicito il film riesce ad essere molto graffiante e fin da subito colpisce allo stomaco per come mostra un odiosa donna mentire e rapire i piccoli e poi continua a colpire lo spettatore costruendo una catena di emotività davvero intensa. Jim Caviezel è ottimo e in modo pacato e contenuto mostra un intensa e profonda sofferenza che si trasforma in una ricerca disperata per fare giustizia, aiutato anche dai suoi bravi compagni lungo il percorso vediamo una discesa infernale nel marcio del sud america dove i minori diventano schiavi moderni e una delle merci piu preziose da sfruttare e vendere, mi piace il simbolo del medaglione di Timoteo, la scena con la pistola alla tempia e che il film non cade in facili perbenismi moderni dove non bisogna criticare il sud america e i suoi abitanti ma riesce ad essere spietato al punto giusto, anche la salvezza non è immediata in stile hollywoodiano e tristemente i bambini che salva subiscono comunque tanti abusi traumatici. Non è di certo un film leggero, a volte è pesante da guardare e forte del suo tema martella il suo messaggio contro lo spettatore in modo molto serioso cercando di sensibilizzare il piu possibile sull argomento, ma nonostante questo tutto è davvero buono, in un epoca di cinismo dilangante la calda storia riesce a trasmettere un enorme fede e rispetto per valori fondamentali come la protezione dell infanzia, ed è uno dei pochissimi film moderni dove agire e lottare per gli insegnamenti di Dio non è presentato come un male ma anzi è una ricchezza, con il suo tono emotivo il film accende una grande empatia per chi soffre, ha subito o subirà abusi e non si gira dall altra parte accettando il male del mondo in modo cinico, si arrabbia, si dispera e prova a fermarlo nel modo piu sincero possibile.
Tags:
4stelle,
Dramma,
Poliziesco,
Trauma
19 marzo 2022
Robocop 2
Recensione Film
Anno: 1990
Regia: Irvin Kershner
Genere: Poliziesco, fantascienza, satirico
★★★ 😳
Robocop deve fermare viscido trafficante di droga ma è intralciato dalle macchinazioni della corporazione che lo ha creato. Seguito che prova a ricatturare il cinismo del primo film anche senza Verhoeven alla regia e quasi ci riesce all inizio con ironici spot pubblicitari molto acidi e una mondo marcissimo dove l'arida corporazione domina una città che è sempre piu in preda di caos e criminalità, qua amo tantissimo la violenza estrema e le sparatorie brutali, è toccante il rapporto con la moglie di robocop dove lui la stalkera ma poi è costretto ad allontanarla, esilaranti i tentativi falliti di realizzare degli altri robocop e la battagliona finale contro il robottone intrattiene molto bene per come è piena di esplosioni e morti ammazzati casuali. Ma il film per quanto si sforza non riesce a raggiungere la qualità del primo, si sente la mancanza del tema musicale principale, gli effetti in stopmotion sono un po' datati e i robot sembrano grossi giocattoloni, il ritmo è altalenante con una parte centrale irritante dove robocop viene smembrato per poi apparire scemo e diventare macchietta comica fastidiosa e c'è anche uno strano modo irrealistico di mostrare i bambini come degli spietati criminali che è chiaramente elemento satirico ma finisce per sembrare fin troppo assurdo anche per questo mondo marcio, specie non ho amato un ragazzino che è insopportabile per come si atteggia da boss criminale. Nel complesso è un film con strani sbalzi di tono ma le sue assurdità riescono comunque ad intrattenere, robocop spacca i culi e il cattivone funziona bene con quel cervello strappato che fa sempre un certo effetto
Anno: 1990
Regia: Irvin Kershner
Genere: Poliziesco, fantascienza, satirico
★★★ 😳
Robocop deve fermare viscido trafficante di droga ma è intralciato dalle macchinazioni della corporazione che lo ha creato. Seguito che prova a ricatturare il cinismo del primo film anche senza Verhoeven alla regia e quasi ci riesce all inizio con ironici spot pubblicitari molto acidi e una mondo marcissimo dove l'arida corporazione domina una città che è sempre piu in preda di caos e criminalità, qua amo tantissimo la violenza estrema e le sparatorie brutali, è toccante il rapporto con la moglie di robocop dove lui la stalkera ma poi è costretto ad allontanarla, esilaranti i tentativi falliti di realizzare degli altri robocop e la battagliona finale contro il robottone intrattiene molto bene per come è piena di esplosioni e morti ammazzati casuali. Ma il film per quanto si sforza non riesce a raggiungere la qualità del primo, si sente la mancanza del tema musicale principale, gli effetti in stopmotion sono un po' datati e i robot sembrano grossi giocattoloni, il ritmo è altalenante con una parte centrale irritante dove robocop viene smembrato per poi apparire scemo e diventare macchietta comica fastidiosa e c'è anche uno strano modo irrealistico di mostrare i bambini come degli spietati criminali che è chiaramente elemento satirico ma finisce per sembrare fin troppo assurdo anche per questo mondo marcio, specie non ho amato un ragazzino che è insopportabile per come si atteggia da boss criminale. Nel complesso è un film con strani sbalzi di tono ma le sue assurdità riescono comunque ad intrattenere, robocop spacca i culi e il cattivone funziona bene con quel cervello strappato che fa sempre un certo effetto
Tags:
Blockbuster,
Fantascienza,
Poliziesco
9 dicembre 2021
Beverly Hills Cop 3
Recensione Film
Anno: 1994
Regia: John Landis
Genere: Poliziesco, Azione
★ 😟
Uccidono il capo di Axel e lui indaga in un parco di divertimenti in cerca di vendetta. Questo infausto terzo capitolo diretto da John Landis parte anche bene in un turbine d'azione mica male e il salvataggio di due bambini su una giostra difettosa è carino (con tanto di cameo a caso di George Lucas) ma poi tutto si sgonfia sempre piu e diventa noiosissimo, non c'è ritmo, non c'è pathos, la regia è incredibilmente a livelli televisivi, ci devono essere stati di sicuro limiti di budget perché non c'è una sola inquadratura che funziona, troppa esposizione, troppe scene relegate in noiosi uffici da quattro soldi e addirittura anche una sparatoria finale accade in un ufficio, il montaggio è legnoso con un ritmo completamente rovinato dall utilizzo di pessime musiche in sottofondo, specie fa cagare il remix della storica colonna sonora, i precedenti film funzionavano sopratutto grazie all sonoro e sono sicuro che se avessero riutilizzato le vecchie melodie dei primi due film invece di questa timida e fiacca OST sarebbe uscito fuori un film migliore. Altro problema è che l'avventura dentro il parco di divertimenti avrebbe dovuto accendere l'elemento comico del film offrendo infinite situazioni divertenti ma in verità non si ride mai, è una continua rottura di coglioni con le solite guardie che lo inseguono e il solito cattivone scemo che non conclude mai, specie la gag del Fucilone supremo è forse la piu brutta del film, una specie di super arma moderna che è un idea stupidissima da manate in faccia. Alla fine è un film che snatura l'anima degli originali e beverly hills quasi non si vede, fallisce sia come poliziesco che come film d'azione con tanti noiosi conflitti a fuoco che non riescono mai ad appassionare.
Anno: 1994
Regia: John Landis
Genere: Poliziesco, Azione
★ 😟
Uccidono il capo di Axel e lui indaga in un parco di divertimenti in cerca di vendetta. Questo infausto terzo capitolo diretto da John Landis parte anche bene in un turbine d'azione mica male e il salvataggio di due bambini su una giostra difettosa è carino (con tanto di cameo a caso di George Lucas) ma poi tutto si sgonfia sempre piu e diventa noiosissimo, non c'è ritmo, non c'è pathos, la regia è incredibilmente a livelli televisivi, ci devono essere stati di sicuro limiti di budget perché non c'è una sola inquadratura che funziona, troppa esposizione, troppe scene relegate in noiosi uffici da quattro soldi e addirittura anche una sparatoria finale accade in un ufficio, il montaggio è legnoso con un ritmo completamente rovinato dall utilizzo di pessime musiche in sottofondo, specie fa cagare il remix della storica colonna sonora, i precedenti film funzionavano sopratutto grazie all sonoro e sono sicuro che se avessero riutilizzato le vecchie melodie dei primi due film invece di questa timida e fiacca OST sarebbe uscito fuori un film migliore. Altro problema è che l'avventura dentro il parco di divertimenti avrebbe dovuto accendere l'elemento comico del film offrendo infinite situazioni divertenti ma in verità non si ride mai, è una continua rottura di coglioni con le solite guardie che lo inseguono e il solito cattivone scemo che non conclude mai, specie la gag del Fucilone supremo è forse la piu brutta del film, una specie di super arma moderna che è un idea stupidissima da manate in faccia. Alla fine è un film che snatura l'anima degli originali e beverly hills quasi non si vede, fallisce sia come poliziesco che come film d'azione con tanti noiosi conflitti a fuoco che non riescono mai ad appassionare.
Tags:
Poliziesco,
unastella
6 dicembre 2021
Beverly Hills Cop 2
Recensione Film
Anno: 1987
Regia: Tony Scott
Genere: Azione, Poliziesco, Thriller
★★ 😩
Sparano ad un amico di Axel e lui ritorna a Beverly Hills per indagare. Tony Scott dirige questo sequel che piu o meno offre le stesse cose ma nulla riesce a colpire come l'originale, I siparietti comici si fanno piu irritanti con un Eddie Murphy piu esagerato e sornione, il tono scanzonato si sposa male con un amico in ospedale in fin di vita che lotta tra la vita e la morte, tutto è piu tamarro con Ferrari, tette e conigliette di playboy, l'indagine dietro a misteriosi biglietti in codice non appassiona, gli antagonisti sono troppo blandi e dimenticabili e appaiono distaccati dal resto del film intenti a fare le loro rapine personali, Scott ci mette ogni tanto la sua fotografia calda e arancione ma non è mai coerente e sembra andare in contrasto con se stessa, a volte il cielo è normale a volte super arancione con un fitto nebbione, cosi come il climax finale prova ad esagerare con fucili, missili ed eplosioni ma risulta blando e dimenticabile per come butta via velocemente gli antagonisti che se chiudi gli occhi per un istante non te ne accorgi che sono morti. Comunque seppur mediocre è sempre un piacere vedere questi tre poliziotti collaborare, la musica arricchisce sempre l'esperienza e il ritmo del film è molto buono e scorre bene, è simpatico vedere Billy sempre piu violento perché guarda troppi film d'azione e poi Brigitte Nielsen non è usata benissimo nel film, anzi viene proprio insultata in modo sessista dopo essere stata uccisa, ma ha un suo fascino come giunonica antagonista. Alla fine è un sequel un po' pigro che gioca facile sullo scheletro del precedente ma non è un disastro e se è piaciuto il primo anche questo capitolo riesce ogni tanto a divertire.
Anno: 1987
Regia: Tony Scott
Genere: Azione, Poliziesco, Thriller
★★ 😩
Sparano ad un amico di Axel e lui ritorna a Beverly Hills per indagare. Tony Scott dirige questo sequel che piu o meno offre le stesse cose ma nulla riesce a colpire come l'originale, I siparietti comici si fanno piu irritanti con un Eddie Murphy piu esagerato e sornione, il tono scanzonato si sposa male con un amico in ospedale in fin di vita che lotta tra la vita e la morte, tutto è piu tamarro con Ferrari, tette e conigliette di playboy, l'indagine dietro a misteriosi biglietti in codice non appassiona, gli antagonisti sono troppo blandi e dimenticabili e appaiono distaccati dal resto del film intenti a fare le loro rapine personali, Scott ci mette ogni tanto la sua fotografia calda e arancione ma non è mai coerente e sembra andare in contrasto con se stessa, a volte il cielo è normale a volte super arancione con un fitto nebbione, cosi come il climax finale prova ad esagerare con fucili, missili ed eplosioni ma risulta blando e dimenticabile per come butta via velocemente gli antagonisti che se chiudi gli occhi per un istante non te ne accorgi che sono morti. Comunque seppur mediocre è sempre un piacere vedere questi tre poliziotti collaborare, la musica arricchisce sempre l'esperienza e il ritmo del film è molto buono e scorre bene, è simpatico vedere Billy sempre piu violento perché guarda troppi film d'azione e poi Brigitte Nielsen non è usata benissimo nel film, anzi viene proprio insultata in modo sessista dopo essere stata uccisa, ma ha un suo fascino come giunonica antagonista. Alla fine è un sequel un po' pigro che gioca facile sullo scheletro del precedente ma non è un disastro e se è piaciuto il primo anche questo capitolo riesce ogni tanto a divertire.
Tags:
Film,
Poliziesco
4 dicembre 2021
Beverly Hills Cop
Recensione Film
Anno: 1984
Regia: Martin Brest
Genere: Poliziesco, Commedia
★★★ 😉
Poliziotto di Detroit va in zona ricca di Los Angeles per indagare sulla morte di un amico. Leggero poliziesco con un carismatico Eddie Murphy all apice della sua carriera che mostra lo scontro di due mondi sociali, il protagonista che viene dalla povera e umile Detroit è indisciplinato, bugiardo, viola quasi ogni legge e fa di tutto per ottenere giustizia mentre i poliziotti di Beverly Hills si nascondono dietro alle regole e alle procedure bloccati dal perbenismo laccato dei ricchi, cosi trascinati dal senso di giustizia e avventura a cambiare saranno proprio i poliziotti che cercano di fermarlo mentre il protagonista resta lo stesso personaggio autentico, figlio sincero della classe sociale piu bassa. Registicamente è un film decente ma niente di eccezionale, buone le inquadrature strette e le minacce al cattivone convincono, il 50% del film lo fa la colonna sonora che è molto buona a dare ritmo con musiche synth anni 80 indimenticabili (divenute negli anni tormentoni) mi piace molto la sparatoria alla villa finale che è piena di tensione ed è bello come si spezza ogni tanto la musica in sottofondo per alzare la tensione per poi farla ripartire per riprendere il ritmo, il carisma di Eddie Murphy è al centro del film e trascina bene la storia senza strafare in recitazione ed espressioni, è anche aiutato da un ottimo doppiaggio italiano del caro Tonino Accolla che migliora di molto il personaggio, cosi come sono simpatici i due detective di supporto che vengono trascinati nell indagine. Tutto è forse troppo generico, il capo che lo sgrida, il caffé che indica droga, il cattivone ricco con lo scagnozzo, la ragazza rapita, sono cose viste e riviste fino allo sfinimento, poi mi irrita che il protagonista se la cava sempre e vengono dubbi morali sul fatto che alla fine si mette a rubare felice degli accappatoi ma nonostante questo è un leggero film anni 80 che diverte, semplice, modesto, ma a suo modo iconico.
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Beverly Hills Cop 2
Beverly Hills Cop 3
Anno: 1984
Regia: Martin Brest
Genere: Poliziesco, Commedia
★★★ 😉
Poliziotto di Detroit va in zona ricca di Los Angeles per indagare sulla morte di un amico. Leggero poliziesco con un carismatico Eddie Murphy all apice della sua carriera che mostra lo scontro di due mondi sociali, il protagonista che viene dalla povera e umile Detroit è indisciplinato, bugiardo, viola quasi ogni legge e fa di tutto per ottenere giustizia mentre i poliziotti di Beverly Hills si nascondono dietro alle regole e alle procedure bloccati dal perbenismo laccato dei ricchi, cosi trascinati dal senso di giustizia e avventura a cambiare saranno proprio i poliziotti che cercano di fermarlo mentre il protagonista resta lo stesso personaggio autentico, figlio sincero della classe sociale piu bassa. Registicamente è un film decente ma niente di eccezionale, buone le inquadrature strette e le minacce al cattivone convincono, il 50% del film lo fa la colonna sonora che è molto buona a dare ritmo con musiche synth anni 80 indimenticabili (divenute negli anni tormentoni) mi piace molto la sparatoria alla villa finale che è piena di tensione ed è bello come si spezza ogni tanto la musica in sottofondo per alzare la tensione per poi farla ripartire per riprendere il ritmo, il carisma di Eddie Murphy è al centro del film e trascina bene la storia senza strafare in recitazione ed espressioni, è anche aiutato da un ottimo doppiaggio italiano del caro Tonino Accolla che migliora di molto il personaggio, cosi come sono simpatici i due detective di supporto che vengono trascinati nell indagine. Tutto è forse troppo generico, il capo che lo sgrida, il caffé che indica droga, il cattivone ricco con lo scagnozzo, la ragazza rapita, sono cose viste e riviste fino allo sfinimento, poi mi irrita che il protagonista se la cava sempre e vengono dubbi morali sul fatto che alla fine si mette a rubare felice degli accappatoi ma nonostante questo è un leggero film anni 80 che diverte, semplice, modesto, ma a suo modo iconico.
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Beverly Hills Cop 3
Tags:
Film,
Poliziesco
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