11 marzo 2026
Marvel's Spider-man 2
Anno: 2023
Studio: Insomniac Games
Genere: Azione, Openworld
★★★ 😳
Peter e Miles devono affrontare Kraven il cacciatore e la minaccia di un simbionte alieno. Seguito che esplode in energia aumentando lo spettacolo e l'epicità ed è grandioso lo scontro iniziale con un sandman gigante, bello l'inseguimento delle navi, mi piace molto la voglia di vendetta di miles per Negative man e come si sviluppa il loro rapporto, funzionano alcuni momenti horror come l'apparizione di Lizard, è simpatico il cameo di Black cat con il salto magico tra portali, Kraven ha il giusto fascino ed è una goduria affrontarlo e poi il tanto atteso arrivo di Venom è davvero esplosivo ed è fantastica tutta la sezione dove lo controlli e fai un massacro alla torre della oscorp fino a quando infetta l'intera città e c'è un ottima battagliona finale. Ma nonostante lo spettacolo il gioco si rivela ripetitivo e molto piatto da giocare, le costanti battaglie contro i cacciatori diventano sempre piu estenuanti, i modelli poligonali sono davvero brutti specie MJ ha una faccia inquietante, vieni sommerso da una valanga di poteri che vogliono farti sentire invincibile ma cosi il sistema di battaglia è compromesso e diventa solo uno sparare alla cieca il potere figo nell attesa che si ricarichi velocemente il prossimo, l'avere due protagonisti che si contendono la scena rende il gioco molto schizofrenico e finisce per non focalizzarsi su nessuno dei due spider-man, la caduta al lato oscuro per colpa della tuta nera è un momento che avviene in modo troppo frettoloso, ritornano le noiose sezioni stealth con mary jane e ora sono ancora piu assurde e senza senso per come affronta nemici potentissimi con una pistolina elettrica, sono pessimi i minigiochi come guidare la bici, sparare alle api o risolvere puzzle di chimica e la narrativa fa di tutto per farti amare e costruire un dolce rapporto d'amicizia Harry Osborne mettendoti in flashback, visitando la sua azienda e pure una gita all luna park ma queste sezioni appaiono molto forzate e Harry resta un personaggio odioso e irritante. Comunque apprezzo come la mobilità è aumentata molto grazie anche alla possibilità di planare, alcune missioni secondarie mi sono piaciute come il portare il robo cane alla cieca, il barbone con i piccioni o il vecchio zio alla panchina ma il resto è davvero noioso e le avventure sociali di Miles sono troppo soporifere, il cercare i robo ragni è fuffa inutile, le sfide di mysterio non portano a nulla e l'interessante sottotrama per fermare folli piromani resta inconcludente per come presenta carnage senza mostrarlo. Alla fine nonostante il grande spettacolo che ti butta addosso il gioco non riesce a volare in alto come vorrebbe, ci sono tanti momenti che mi sono piaciuti ma nell insieme il risultato rasenta solo la sufficenza.
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Miles Morales (2020)
16 luglio 2025
Diablo 4
Anno: 2023
Studio: Blizzard
Genere: Loot Rpg, Openworld
★★★ 😐
Eroe gira per il mondo per fermare la regina demoniaca Lilith. Il quarto capitolo della serie di Diablo ripropone la classica struttura di gioco da loot rpg d'azione con una grafica migliorata e un tono molto piu dark e realistico rispetto al terzo capitolo, il filmato iniziale è stupendo ed è fantastica la prima apparizione di Lilith come una divinità di sangue, appaganti sono le solite Classi utilizzabili ed è bello imparare ad usarle, buoni i personaggi secondari che ti accompagnano nell avventura come il saggio Lorath, la giovane Neyrelle o Donan e funzionano alcuni momenti di storia come lo scontro con il demone Astaroth con la tragica morte del figlio di Donan, interessante il taglio del braccio di Neyrelle, fascinoso l'albero delle teste, Elias è bastardo al punto giusto per come sembra immortale e colpiscono le continue apparizioni sataniche di Mephisto in forma di lupo. Ma per quanto ci sono stati vari miglioramenti questo diablo è un altra delusione e piu ci giocavo e piu arrivava la noia, decidere di abbandonare le zone per una struttura open world alla ubisoft per me è stato un grande errore perché cosi la formula di gioco diventa fin troppo dispersiva e si perde il senso di viaggio e di progressione, tutti gli accampamenti e le città sembrano uguali e indistinguibili, nei precedenti trovare un nuovo teletrasporto e completare un atto ti dava una certa soddisfazione per come era un netto cambio di zona ma adesso sembra sempre la stessa solfa, i doungeon sono pigri e ti fanno rimpiangere quelli randomici, le quest secondarie sono centinaia e alcune sono anche scritte bene come quelle degli esorcismi ma sono cosi tante da sommergerti in una marea di liste di cose da fare dove nulla ha vera importanza, dopo il lv 30 anche le classi smettono di essere interessanti e invece di nuove abilità il gioco diventa solo una noiosa ricerca matematica alla statistica perfetta con la difficoltà sempre piu sbilanciata e si è costretti a cambiarla perchè dopo un po' il gioco diventa inevitabilmente fin troppo facile. Nonostante le cose belle che offre la campagna principale è una delusione dopo l'altra e le ambientazioni non hanno personalità con una camera fin troppo lontana fossilizzata nell'arcaica visuale isometrica, i personaggi parlano troppo allungando il brodo, i monologhi di Lorath sono soporiferi, il fascino dell angelo Inarius è sprecato e si rivela una pippa, pessima la gestione di Elias e dopo averlo mostrato immortale viene battuto in modo anticlimatico, il non farti affrontare Diablo è un errore assurdo e Lilith da fascinosa demone diventa sempre piu banale cattivona con una battaglia conclusiva davvero patetica. Ovviamente non c'è solo la campagna e il gioco è pensato per essere infinito e ci sono una marea di contenuti per potenziarsi e giocare centinaia di ore con sfide sempre piu ardue alla ricerca del loot sempre piu raro ma secondo me senza delle fondamenta solide nulla di aggiuntivo può davvero funzionare e cosi questo quarto capitolo è tecnicamente un buon gioco pieno di tanti contenuti ma la voglia di renderlo aperto come un Live service/mmorpg gli ha fatto perdere molta qualità e piu che divertimento completare le missioni sembra sempre un noioso lavoro.
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16 ottobre 2023
Ghost of Tsushima
Anno: 2020
Studio: Sucker Punch
Genere: Azione, Openworld
★★★ 😏 (e il finale 😍)
Nobile samurai diventa un assassino per difendere la sua isola dall invasione dei Mongoli. Ghost of Tsushima è un buon openword d'azione che ti fa vivere in prima persona la vita di un samurai/ninja nel giappone feudale, tutto è molto ispirato agli assassin creed e ai soliti openworld ma questo è fatto bene senza diventare irritante con un approccio minimalista e spirituale dove bisogna seguire il vento per andare al prossimo obbiettivo e si devono seguire uccellini gialli o volpi per trovare degli extra. Apprezzo molto che la storia ha una presentazione da film e riesce ad essere seria e toccante senza quell umorismo stupido moderno, il sistema di combattimento è solido e funzionale con quattro stili di lama e contrattacchi piu una serie di gadget utilissimi, le sidequest fanno capire bene le prospettive dei personaggi secondari e il dramma dell invasione si sviluppa in modo soddisfacente. Poi il gioco visivamente è pazzesco con vedute mozzafiato piene di colori ed è bellissimo vedere il fogliame, i fiori e l'erba muoversi contro il vento, epici sono i duelli uno contro uno, bello come i movimenti si espandono quando sblocchi il rampino, mi è piaciuta molto l'introduzione con quel massacro iniziale ma anche bella la tragica morte della governante, il dramma del monaco che deve uccidere il fratello ferito, l'amico ronin che tradisce, le allucinazioni e lo scontro con l'aquila sull isola di iki, la discesa a fantasma ninja del protagonista e funziona il rapporto con lo Zio che segue ciecamente il codice d'onore dei samurai fino ad estreme conseguenze. Peccato che per quanto sia tecnicamente solido il sistema di openworld non è tanto diverso dagli altri e alla lunga mi ha annoiato perché tutto è troppo vasto e ripetuto, specie arrivati all secondo e terzo atto nella neve si sente molta fatica a proseguire, ed era bella l'idea del seguire il vento ma poi diventa tedioso e si finisce comunque per seguire gli indicatori sulla mappa cosi come seguire le volpi era simpatico ma all ennesima volpe da seguire la cosa stanca velocemente. Non amo poi come il gioco sia cosi macchinoso e lento nelle interazioni e nei cambi di scena, cerca continuamente un approccio poetico con momenti di riflessioni e preghiera ma nel concreto sono situazioni che appaiono aride di emozioni e rallentano molto lo scorrere del gioco cosi come odio che non riuscivo a saltare i filmati, sono lentissimi i dialoghi delle secondarie che sono tutte in campo lungo per risparmiare animazioni, salire e scendere le montagne è stranamente poco intuitivo, odio le tante sezioni stealth forzate che fanno game over appena ti scoprono, brutti e fuori contesto i momenti dove bisogna sparare con una torretta di frecce esplosive, irritante che il protagonista viene catturato due volte dai cattivi e si salva da morte certa, pessimo l'antagonista principale Kahn che è generico e indistinguibile dai soliti cattivoni, non mi piace che per la maggior parte delle missioni di gioco si affrontano sempre i soliti villaggi e fortini pieni di orde di nemici, stancante salvare i soliti tre ostaggi con le mani legate e la relazione centrale con il personaggio di Yuna non mi ha mai convinto e mi è sembrata molto fredda e forzata. Nel complesso per essere un gioco americano azzecca alla perfezione il tono e la poetica classica giapponese, l'isola IKI è un buon contenuto bonus che aggiunge una nuova bellissima area piena di sfide e storie personali interessanti, tecnicamente è stupendo, il finale con quella scelta difficile mi piace molto ed è bello che sia cosi pieno di azione, dramma e sentimento.
9 ottobre 2023
Elden Ring
Anno: 2022
Studio: From software
Genere: Azione, Rpg, openworld
★★★★ 😰
Guerriero si risveglia all ombra di un gigantesco albero e deve recuperare i frammenti di una Runa Divina. Elden Ring è una grande evoluzione dell gameplay di DarkSouls aggiungendo meccaniche Openworld con aree aperte, la cavalcatura, una mappa del mondo, una bussola, la possibilità del salto, il contrattacco, attacchi speciali, le evocazioni di spiriti, il crafting e tante piccole aggiunte e migliorie rispetto al passato che rendono il gameplay innovativo ma familiare e in piu la mitologia di questo mondo fantasy è scritta dall'autore di Game of Thrones George RR Martin che insieme all solito tocco minimalista di Hidetaka Miyazaki creano un mondo fascinoso e incredibile che merita di essere scroperto leggendo tutti i dialoghi e le descrizioni degli oggetti. C'è quindi molto di Dark Souls ma tutto è piu aperto, libero, piu grande e piu grosso con delle ampie vedute Mozzafiato, amo sempre guardare i maestosi alberi dorati, perfetta è la veduta dell l'accademia di Lucania in mezzo al lago di Liurnia, si sentono brividi arrivando alla capitale d'oro e c'è sempre qualche castello in lontananza molto figoso, poi è Bello arrivare alla tavola rotonda, scappare dai vari draghi, vedere le strane due dita, incontrare la misteriosa strega, gli uomini vaso, lo strano prete Tartaruga, il cavaliere lupo, capire da dove viene una strana voce sconosciuta, si sentono brividi nell esplorare per la prima volta il fiume sotterraneo, entrare in un crepaccio creato da una meteora, trovare le creature con i templi sulla schiena o attivare i montacarichi, mi è piaciuto vedere gli inquietanti mostri mano-ragno, orgasmico scoprire i Segreti delle ribellioni contro la Volontà Superiore delle divinità MARIKA e RANNI e tra i tanti boss è bello affrontare Magritt, Godrick l'innestato, Loretta, il grosso Radhan sul suo cavallino o Malenia che è tostissima. L'approccio openworld è fatto piuttosto bene, le mappe hanno varietà e una verticalità incredibile con zone raggiungibili da salti e doppio salti, mi piace partire per andare a recuperare le mappe delle varie aree o trovare i semi divini e si sente il senso di esplorazione in modo libero senza forzature di icone, punti di domanda o liste della spesa alla ubisoft ma spiace che a volte il gioco sembra fin troppo vasto e diluito con tanti elementi ripetuti, ad esempio è deludente ritrovare l'ennesima rovina, cimitero, fortino o torre simile, gli enigmi delle tartarughe da trovare sono snervanti, i premi ottenuti spesso sembrano inutili, i Doungeon principali sono ottimi ma quelli secondari sono sempre caverne e cripte generiche che finiscono tutte allo stesso modo, senza contare che i boss hanno spesso attacchi con combo assurde impossibili da evitare e caricano i colpi in modo ritardato e subdolo e ho odiato i due gargoyle, i sacriderma, il toro o il gigante di fuoco, e dispiace molto che tanti boss sono riciclati perché questo danneggia lo stesso gioco e anche il piu bel boss alla seconda e Terza volta che appare diventa odioso. Poi sono morto piu volte per il danno da caduta che non è mai chiaro, la mitologia principale è buona per come è femminista con le sue donne ribelli che soffrono ma non ha minimamente il fascino esistenziale della fiamma di Dark Souls o dei mostri di Bloodborne, non mi è piaciuta la scena d'introduzione che è solo una serie di immagini narrate, il mondo è troppo vasto e il classico approccio minimalista non funziona come in passato e ci si dimentica spesso molti nomi e dettagli cosi non ho sentito mai alcuna voglia di affrontare i Lord principali, le missioni secondarie sono quasi impossibili da completare senza una guida e la seconda parte del gioco è piuttosto debole e frettolosa non arrivando piu alla qualità delle prime Aree. Nel complesso è un peccato che prende molti difetti della struttura openworld con tanti contenuti mediocri e riciclati ma è un buon passo avanti per il genere, è un grande gioco fantasy difficile e molto ambizioso che ha tutto quello che ha reso i Dark Souls famosi e riesce anche a rinnovare la formula con sfide, boss e contenuti opzionali tutti con una direzione artistica pazzesca.
30 marzo 2023
Far Cry: New Dawn
Anno: 2019
Studio: Ubisoft
Genere: FPS, Openworld
★★ 😐
Dopo la caduta delle bombe atomiche i sopravvissuti cercano di liberare hope country da un gruppo di banditi guidati da due folli gemelle. Sequel diretto di Far Cry 5 che per come ricicla mappe e modelli in pratica è un grosso DLC del gioco base, con poi nuove meccaniche irritanti come l'accumolo risorse per potenziare la base e un sistema di livello per le armi che rende la lotta contro nemici piu alti di grado un vero incubo, se non possiedi armi di livello adeguato i nemici sono pieni zeppi di Vita e neanche con dieci colpi in testa o con missili in faccia li riesci ad abbattere. A parte questo problema che si risolve farmando risorse e creando nuove armi il Gameplay di Far Cry mi piace sempre e amo liberare i vari accampamenti, bello sbloccare i nuovi compagni d'avventura, specie il cane Timber è indispensabile per visualizzare le risorse ma anche il gigantesco cinghiale è simpatico, poi sono interessanti le zone di caccia al tesoro con piccoli enigmi ambientali da risolvere ed è piacevole dare la caccia ai vari animali rari come le bestie mutanti. Mi è piaciuto anche come ad un certo punto ti vengono dati poteri speciali magici come il doppio salto che rende il movimento di gioco molto piu divertente e c'è poi la riapparizione del Personaggio di Joseph Seed, antagonista principale di Far Cry 5 che brillava moltissimo per carisma tanto da affascinare e qua forse per compensare e smussare questo carisma fanatico viene cercato di rendelo piu patetico e di chiudere il suo percorso narrativo con un difficile rapporto con il figlio ma nel complesso Seed viene sprecato in una storia troppo frettolosa e senza una chiara direzione, odio molto le due pazze gemelle che fanno le pazze senza motivo, le missioni non sono memorabili, non mi è proprio piaciuto come l'apocalisse non si sente minimamente con tutta l'ambientazione che è piena di alberi verdi e fiori colorati e ho odiato molto il boss finale che è una specie di yeti gigante. Nel complesso è uno Spinoff extra che si lascia giocare se si è fan del genere ma a parte il piacere di rivedere un Joseph Seed piu anziano c'è davvero poco di interessante.
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18 febbraio 2023
Miles Morales Spiderman
Anno: 2020
Studio: Insomniac
Genere: Azione, Openworld
★★★ 😏
Il giovane Miles Morales deve proteggere New york mentre Peter parker è In vacanza in europa. Sequel/Spinoff dello Spider-man del 2018 che si concentra sulla crescita eroica del personaggio di Miles, un gioco veloce e piu modesto rispetto all originale con una durata piuttosto limitata di una manciata di ore ma comunque mi è piaciuto, Il Gameplay riutilizza le meccaniche collaudate del precedente ed è una goduria oscillare per i palazzi, gli scontri dinamici sono sempre piacevoli e vengono anche aggiunte novità interessanti come la capacità di caricare pugni elettrici per spaccare le difese o il diventare invisibili per nascondersi in modo tattico, ci sono anche piccoli enigmi dove bisogna attivare generatori e connettere fili elettrici che seppur semplici sono piuttosto carini e aiutano a spezzare la monotonia. E mi piace come le aree di gioco sono enormi, non solo new york ma anche le arene di battaglia sono gigantesche e permettono tantissimi approcci diversi per fermare i nemici, poi visivamente è uno spettacolo impressionante con tanti effetti di fulmini e particelle molto fascinosi, amo i costumi iperdettagliati, le scene d'azione sono ottime e ad altissimo livello come lo spettacolare scontro iniziale con Rhino da fermare, il ponte che crolla o la battaglia finale contro Thinkerer, certo la storia è molto semplice e un po' nel banale per come critica uno stupido riccone capo di una corporazione e come cerca di creare empatia per la leader dei ribelli dagli occhi dolci, ma tutto sommato funziona e ha quei due o tre momenti di eroismo davvero toccanti che soprendono con sincerità. Un peccato che non ho amato le forzate scene a piedi dove miles si toglie la maschera perché spezzano l'azione in modo irritante cercando di costruire male i rapporti tra personaggi e veniva sempre la voglia di tornare subito a fare l'eroe, cosi come Nota negativa è anche la struttura openword da lista della spesa che è oramai piuttosto datata, ogni volta che si sbloccavano nuove cose da fare nella mappa scendeva la voglia di giocare, un buon openworld moderno dovrebbe spingerti all esplorazione in modo libero e offrire situazioni sempre nuove ed uniche non farti ripetere gli stessi obbiettivi copia e incolla piu e piu volte, qua poi hanno cercato di rendere tutto piu semplice aggiungendo un comodo menù per accedere alle missioni disponibili ma questo non fa altro che rendere il gioco lineare distruggendo ancora di piu l'idea di openword da esplorare. Alla fine non è un vero e proprio seguito del primo ma è comunque un buon titolo supereroico, seppur non è all altezza del film animato il percorso narrativo di Miles funziona, il sistema di battaglia è orgasmico e gli eventi della storia offrono molto spesso un grande spettacolo.
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10 dicembre 2022
Skyrim
Anno: 2011
Studio: Bethesda
Genere: Rpg, Openworld
Storia: Fantasy
★★★★★ 😁
Un Prigioniero evita la morte e dopo aver scoperto di avere un antico potere partirà in un avventura nel freddo nord a caccia di draghi per fermare un malvagio dio Drago. Il quinto capitolo della serie di Elder Scrolls fu una bomba che ha rivoluzionato per sempre il genere degli openworld, sviluppa quanto fatto con Oblivion e Fallout 3 ed offre una grandissima e ricca esperienza in un ricco mondo digitale. Skyrim è viva, dettagliata, vasta ma non noiosamente enorme come tanti altri openworld, tutti i regni intorno alle nove città sono piuttosto distinti ed è un piacere visitarli e scoprirli, memorabili sono i giganti nella vallata di Whiterun, passare sotto l'arco di pietra dove si trova Solitude, esplorare il gelido nord o l'autunnale sud, scalare la montagna dei barbagrigia o affrontare i selvaggi rinnegati intorno a Markarth, poi come da tradizione bethesda gli NPC hanno nomi, personalità, delle routine, è una gioia trovare ed imbattersi in nuove quest secondarie come quelle dei demoni Daedra o delle fazioni della gilda dei Ladri, dell'accademia dei maghi, i compagni, gli assassini o i Vampiri, ma anche fare quest secondarie per poter comprare una casa, sposarsi e adottare figli, è un mondo fantasy ricco, pieno di storie da scoprire e decine di libri da leggere, con al centro la guerra civile tra Ulfric e gli Imperiali che arrichisce questo mondo ed è interessante cercare di capire chi ha ragione e chi ha torto per come sono entrambi manovrati dai subdoli Elfi Thalmor. Il Successo del gioco è dovuto anche ad un gameplay migliorato rispetto al passato e il sistema di battaglia è piuttosto appagante, trovare nuovi urli da usare è una goduria, usare sia armi che magie con entrambe le mani è intuitivo e funziona bene, certo non è il sistema di combattimento piu raffinato del mondo ma è abbastanza decente, poi i doungeon che siano rovine naniche, caverne o miniere sono molto variegati e offrono sempre sempre un qualche tesoro. Ma con tutte queste qualità è un peccato che Skyrim sia pieno di tanti difetti che lo rendono molto sbilanciato, sopratutto gli elementi da gioco di ruolo traballano come il fatto che la scelta della razza non serve a nulla, le quest sono molto lineari e poco interessanti e quasi tutte un generico "fai questo e prendi quello" raramente danno la possibilità di scegliere e plasmare narrativamente il proprio personaggio che è una grande prostituta che va con tutti e non ha forti scelte morali coerenti, specie fare un percorso egoista o malvagio è molto difficile e il gioco ti costringe sempre a fare l'eroe, la difficoltà è molto sbilanciata con un sistema di crafting che se usato bene ti rende invincibile ma ogni tanto spuntano nemici impossibili da battere che ti uccidono all istante, il menù a croce è poco intuitivo, mettere un cesto in testa ai negozianti ti permette di rubare con facilità, il viaggio veloce rovina molto l'esperienza di gioco e piu che un avventura ci ritrova spesso a teletrasportarsi di continuo da un punto all altro della mappa inseguendo un noiosa bussola. Insomma skyrim è pieno di problemi e punta piu alla quantità che alla qualità ma resta un gelido mondo aperto che ti offre il sogno di essere un eroe fantasy che uccide epicamente i draghi, ti immerge in una magica esperienza da vivere e rivivere per centinaia di ore e per questo resta ancora oggi uno dei migliori Openworld mai fatti, è immersivo, appagante, unico e memorabile, oltre ad essere decisamente uno dei piu importanti giochi della settima generazione.
3 novembre 2022
GTA 4
Anno: 2008
Studio: Rockstar North
Genere: Openworld, TPS
★★★ 😐
Immigrato serbo raggiunge Liberty City per aiutare il cugino e lasciarsi alle spalle il suo passato criminale. Il quarto GTA (sesto se contiamo vice city e san andreas) fu per me un enorme delusione, nonostante un motore grafico migliore e una città piu vasta il tutto sembra un passo indietro rispetto all estrema libertà e divertimento che proponevano i giochi precedenti, il gioco vuole a tutti i costi essere piu serio e narrare i problemi del protagonista Niko Bellic che prova tragicamente a lasciarsi la violenza alle spalle ma il solito gameplay criminale di GTA va contro la sua anima drammatica creando una spaccatura tra quello che vuole il protagonista riluttante e il divertimento ludico che spinge il gioco creando un chiaro caso di Dissonanza Ludonarrativa che va contro gli i sentimenti del giocatore. Il cast di personaggi secondari non mi è piaciuto molto e specie il cugino Roman lo odi sempre di piu e vorresti strangolarlo per quanto è odioso e insopportabile per come si caccia sempre nei guai, c'è poi il fatto che Guidare le auto è faticoso e poco responsivo per come slittano e scivolano, visivamente tutto è marrone e grigio, tovare e sparare i piccioni fa schifo e l'esplorazione non viene mai ricompensata, il cellulare come meccanica è un idea interessante ma sfruttata male e il sistema di appuntamenti diventa irritante velocemente con i compagni che ti disturbano e telefonano sempre per andare in noiose avventure al bowling o al bar. Non è di sicuro un brutto gioco e Tecnicamente per l'epoca non era affatto male, liberty city è una parodia di new york piena di dettagli con teatri, club, internet cafe da visitare, lo sparare è stato molto migliorato rispetto ai precedenti giochi, la fisica ha una gravità realistica dei corpi e dei danni alle macchine, c'è poi la missione della rapina in stile Heat di Micheal Mann che è molto bella ed è chiaramente la missione piu memorabile del intero gioco tanto che il seguito ne ha volute offrire di piu in quello stile, poi mi piacciono alcune scelte morali su chi uccidere e i due DLC arricchiscono il tutto per come si concentrano su altri personaggi offrendo tante altre missioni divertenti. Insomma nel complesso questo quarto GTA non è brutto ma lo ritengo molto sopravvalutato per come è nel insieme molto insipido, vuole esplorare il marcio dell sogno americano ma lo fa in maniera troppo fiacca e noiosa.
16 ottobre 2022
Assassin Creed: Unity
Anno: 2014
Studio: Ubisoft
Genere: Openworld, stealth
★★ 😳
Poco prima della rivoluzione francese un ragazzo viene incastrato e imprigionato nella bastiglia dove incontra un mentore che lo introduce nell ordine degli assassini. Ottavo capitolo della saga di Assassin Creed che provava ad essere molto ambizioso con una grande Parigi esplorabile piena di statue, architetture, Notredame, Versailles i palazzi e decine di persone su schermo come le folle molto belle da vedere ma anche gli interni barocchi, insomma visivamente è molto buono e pieno di dettagli, cosi come il gameplay viene aggiornato con un sistema di Stealth migliorato, il parkour è ottimizzato bene forse nella sua migliore versione ma un peccato che poi ci sono le solite missioni ripetitive e noiose da openworld ubisoft che non mi dicono mai molto a parte il solito assassinio di templare di turno o quelle carine dove bisogna fare delle indagini su dei crimini. La storia iniziava anche bene con tutta la fuga dalla bastiglia che mi ha gasato cosi come entrare nella segreta corte degli assassini ma alla fine il protagonista Arno è troppo debole e poco memorabile, il suo interesse amoroso patologico per questa ricca Elise trascina sempre verso il basso tutta la narrativa, l'antagonista Germain è anonimo e tutto il sottofondo contestuale della rivoluzione francese che trasforma gli ideali in fanatismo è poco sviluppato e non riesce a dire nulla di significativo. Ci sono varie citazioni ai Miserabili o cameo di Napoleone ma servono a poco, cosi Nel complesso questo Unity non è malvagio ma resta un assassin creed mediocre che non ha davvero nulla di memorabile rispetto agli altri.
22 marzo 2022
Regole per un buon Open World
REGOLE DEL MONDO
. Densità è sempre meglio di vastità
. Mondi troppo grossi e vuoti fanno solo sprecare tempo
. IL Mondo deve Sembrare vivo, con NPC che hanno le loro attività e non fare le belle statuine
. è molto importante per l'immersione poter interagire con NPC pieni di personalità che non sembrano robot
. Le ambientazioni devono essere Varie e Uniche, Evitare i Prefabbricati copia e incolla
. Il mondo deve dare un senso magico di vissuto, antico
. va bene un sistema di leggi e Polizia ma non deve essere troppo limitante
REGOLE DI ESPLORAZIONE
. Tutto deve essere una scoperta, il gioco deve Motivare e appagare l'esplorazione
. Il Mondo deve avere dei grandi e visibili Monumenti o "landmarks" che aiutano a capire la tua posizione
. La Mappa deve partire vuota e deve aggiornarsi ad ogni scoperta
. La mappa deve essere pulita, niente stramaledette icone di attività!
. Mappa,Minimappa e cursori non devono guidare ciecamente il giocatore verso la meta
. E' sempre meglio quando gli indicatori indicano un Area da raggiungere e non un punto specifico
. Limitare Radar, GPS o Visioni a raggi X speciali, Meno informazioni si ha, meglio è
. La Mobilità e lo spostamento deve sempre divertire
. Muoversi deve essere pericoloso con rocce scivolose, paludi, torrenti, trappole, il giocatore deve stare attento a come si muove per non rischiare di ritrovarsi in una pessima situazione
. Dare tantissime possibilità di Spostamento con aerei, cavalcature, veicoli, teletrasporti
. Le Azioni del giocatore devono avere un qualche piccolo impatto sul mondo
. La corsa non deve essere limitata con irritanti barre energia
. Evitare Barriere Invisibili che bloccano l'esplorazione
. è importante Dare la possibilità di scalare montagne e Nuotare
. Evitare Le Torri in stile Ubisoft, le Zone devono essere tutte esplorabili fin da subito
. dare la possibilità di affrontare dei mostri e Boss di zona che controllano un area
. Attraversare il mondo significa anche esplorare la sua Storia e la sua Lore
. Le distanze devono contare, un posto lontano deve continuare a venire percepito come lontano
. Il Teletrasporto/Fast Travel va limitato a zone e non deve distruggere il senso delle distanze
. Certe zone devono essere Sempre pericolose e difficili da raggiungere e non diventare facili se si aumenta di livello
REGOLE PER COLLEZIONABILI
. Alcuni Segreti devono essere difficili da trovare per appagare chi li scopre
. L'esplorazione deve essere sempre Premiata con incontri, Oggetti rari e nuove sfide
. Evitare quegli stramaledetti oggetti Collezionabili sparsi per la mappa che non servono a niente
REGOLE PER LE MISSIONI/EVENTI
. Ogni missione deve essere unica, Le Missioni ripetute e le Attività Copia e Incolla sono sempre spazzatura
. Il Mondo aperto non deve essere uno spreco di tempo verso la prossima missione
. eventi e Incontri Casuali Imprevisti arricchiscono L'esperienza, piu ce n'è meglio è
. Gli eventi e le missioni devono accadere il piu possibile in tempo reale
. Il giocatore deve avere grande libertà di approccio alle missioni
. Le missioni non devono quasi mai "fallire" ma avere diversi finali multipli
. Le missioni devono essere aperte e non avere percorsi e strutture Lineari che tradiscono la natura openworld
. Il gioco non deve essere una arida lista della spesa piena di Lavori e attività mancanti da fare
. Ogni Missione deve essere unica, simpatica, Grandiosa o memorabile
. Ci devono essere attività ricreative secondarie come Il cinema/teatro
. evitare le solite Missioni da corriere dove bisogna portare oggetti a NPC che sono noiose ed irritanti
. Una volta trovato oggetto richiesto dare la possibilità di ritornare subito da chi lo richiedeva
13 novembre 2021
Read Dead Redemption 2
Anno: 2018
Studio: Rockstar Games
Genere: Western, Dramma
Gameplay: Openworld, TPS
★★★★ 😰
Agli inizi del novecento una banda di fuorilegge viaggia in cerca di una Fortuna sempre piu sfuggente. Questo sequel del famoso Openworld Rockstar del 2010 in realtà è un episodio Zero, un prequel che spiega meglio le origini della banda di Dutch, attraverso gli occhi di Arthur Morgan noi giocatori conosciamo sempre piu questi personaggi che sono praticamente una famiglia itinerante, di capitolo in capitolo il gruppo si sposta in varie regioni simbloleggiando il viaggio dei coloni pellegrini americani che partirono per conquistare il West, un viaggio criminale che diventa sempre piu un vagare alla cieca a fare continui furti e rapine dietro un leader troppo preoccupato a sopravvivere che offrire un solido futuro al suo gruppo, Dutch è al centro dell intera storia e simbolo di un epoca senza regole che sta scomparendo, è un personaggio molto carismatico e anche molto Ambiguo, un pessimo padre che si rivela sempre piu egoista e continua a fare false promesse e a lasciare indietro gli altri, cosi il conflitto di lealtà che nasce dentro Arthur diventa molto interessante e piu la disillusione dal sogno di libertà svanisce piu diventa evidente cosa significa davvero essere un vero Cowboy e un vero uomo che pensa alla sua famiglia. La storia principale inizia lenta ma fascinosa nella neve che sembra proprio un film, offre tanti elementi western piacevoli con divertenti rapine ma anche molti momenti piu rilassati e da Slice of Life, si gioca a poker, ci si ubriaca, si piazza la dinamite, si pianifica una rapina in banca, si catturano ricercati, si riscuotono vari debiti, bello festeggiare intorno al fuoco con la gang, mi ha gasato tantissimo un assalto di gruppo ad una villa, ma anche mungere le mucche, spalare il letame, costruire una casa da zero e mi piace sopratutto un evento dove si scopre che un personaggio ha la tubercolosi, è una singola cosa ma cambia davvero tutto l'impianto narrativo e ho iniziato a giocare in modo meno brutale. Tecnicamente il gioco è molto buono, la mappa è vastissima e sopratutto molto varia, montagne innevate, valli, roccie, paludi, boschi, laghi, foreste, deserti, città, ed è pieno di animali, la componente di caccia è stata migliorata e diventa una fetta importante dell esperienza di gioco vista la grandissima varietà di animali da cacciare, ci sono poi una quantità infinita di collezionabili, mi piace che la mappa si completa esplorandola ed è bello sfogliare il diario dove Arthur disegna quello che vede. Oltre le quest secondarie la rockstar ha migliorato tantissimo gli incontri casuali che si fanno lungo la strada e arricchiscono molto l'esperienza openworld, si possono trovare banditi, gente in difficoltà, normali persone che si riposano, è davvero un meccanismo di gioco che mi piace molto e rende ogni viaggio sempre pieno di sorprese e imprevisti, una volta ho trovato per caso dei banditi che stavano rapinando un treno, una donna in difficoltà, un uomo morso da un serpente, un tipo che ha trovato una pepita d'oro, uno ucciso dal suo cavallo, delle persone rapite da salvare, dei ladri che cercavano di aprire una cassaforte con la dinamite, carcerati evasi, sono entrato in una casa e c'era una strana coppia inquietante che mi ha invitato a cena, e tutte queste situazioni randomiche offrono piccoli ma interessanti scelte morali su come approcciarli, puoi reagire e fare il bastardo oppure essere eroico, ed è Interessante anche come è sviluppato il sistema delle cavalcature, con cavalli con cui affezionarsi che possono anche morire spezzandoti il cuore, infatti il primo cavallo nero che ho avuto mi è morto per sbaglio e ci sono rimasto malissimo. Ma nonostante la grande Narrativa e Le grandi meccaniche del gioco ci sono troppi elementi tediosi che mi hanno irritato molto, è un gioco tristemente poco immediato, l'nizio è lentissimo, muovere il personaggio è un agonia, ogni azione è rallentata, aprire i cassetti o raccogliere gli oggetti non è mai stato cosi odioso perché bisogna sempre tenere premuto il tasto e posizionarsi nel modo migliore, il sistema di fame e resistenza è fatto male e finisci sempre senza energie anche se ti abbuffi di cibo, specie odio come i cavalli perdono subito la resistenza e fare un viaggio a cavallo è sempre piu snervante anche usando dieci tonici, odio ogni volta che la storia ti fa guidare un Carretto, i CARRI SONO LENTISSIMI!!! e ci sono troppe sezioni narrative dove si è costretti a controllarli, ma in generale odio le sezioni forzate che ti rallentano, poi Cacciare diventa un incubo il piu delle volte visto che le animazioni per scuoiare gli animali non possono essere saltate e le pelli piu grosse si possono trasportare solo una alla volta sul cavallo. Anche la narrativa per quanto fatta molto bene mi lascia dei dubbi, sembra un ammasso di eventi casuali a tema western, ci sono le rapine, gli assalti e le sparatorie ma manca di coesione, l'ho sentito sopratutto nel capitolo 5 dove per caso vivi un esperienza esotica piena di sparatorie che sembra completamente slegata da tutto il resto, anche Arthur come protagonista non mi ha fatto impazzire e a volte sembra essere solo un tontolone idiota, il finale è certo Grandioso ma non mi è piaciuto che il gioco si rifiuta di finire e si trascina a fatica in due altri Epiloghi lunghissimi ed estenutanti che servono per ricollegarsi agli eventi del primo, è un gioco fin troppo dispersivo con una storia troppo lunga che tristemente allunga il brodo e non sa chiudersi in bellezza. Nel complesso nonostante le macchinosità e legnosità che lo rendono grosso come un pachiderma RDR 2 arricchisce la storia del primo capitolo in piu punti e lo supera decisamente dal punto di vista tecnico, è un esperienza nella natura da vivere che mischia le classiche sparatorie ludiche a un dramma maturo e adulto sulla decadenza del vecchio west.
15 novembre 2020
Assassin Creed Syndicate
Anno: 2015
Studio: Ubisoft
Gameplay: Openworld, stealth
★★ 😪
Nella Londra dell 800 due fratelli assassini lottano per liberare la città dal controllo dei templari. Syndicate è forse il gioco piu mediocre dell intero franchise, la formula base è la solita dei precedenti ma è riprodotta in maniera troppo noiosa e pigra per colpire, anzi il gameplay per certi versi è peggiorato con combattimenti senza profondità e movimenti parkour piu snervanti e poco responsivi dove non si può saltare a piacimento e l'aggiunta di un odioso rampino che ti porta dove non vorresti andare. Lo stealth è carino e le missioni di assassinio contro i nemici Principali sono decisamente le missioni migliori del gioco, la Banca, la Torre di londra, il teatro, sono missioni che offrono anche una certa varietà di approccio come nella serie di HITMAN, ma è un peccato che sono solo una piccola parte dell esperienza e il resto è la solita solfa da openworld poco interessante, raccogliere i collezionabili, corse con le carrozze, sfide di pugilato, e poi c'è il liberare i quartieri con la lotta tra gangs che poteva essere una grande idea ma c'è una sola gang rivale e si continua a fare le solite 4 missioni a ripetizione per liberare le aree, salva gli orfanelli schiavizzati, rapire qualcuno o il solito asassinio. Certo la direzione artistica di questo franchise è sempre ottima, Visivamente Londra è piuttosto bella, le ciminiere, i fumi in lontananza, i treni, i vestiti, gli orfani per le strade, i battelli sul tamigi, le carrozze, c'è tanta richezza visiva da ammirare ma è sempre slegata dal gioco, poi ci sono i soliti cameo forzati con l'incontro con Darwin, Dickens o addirittura Carl Marx , ma nessuna delle Missioni secondarie che offrono mi è piaciuta. La presenza di due protagonisti intercambiabili è una bella aggiunta e i due hanno un certo carisma ma la storia è molto generica e ruota sul solito manufatto degli antichi da trovare e la solita lotta contro il gruppo di antagonisti cliché che fatichi a ricordare, comunque la sezione segreta ambientata nella pirma guerra mondiale è una simpatica alternativa di gioco e Il DLC di jack lo squartatore è molto piu interessante e drammatico della storia principale, sopratutto per come crea un netto distacco di ambientazione e come si controlla il famoso Serial killer in prima persona. Insomma alla fine non è un gioco bruttissimo, è solo che ripete con pigrizia una formula vecchia di openworld che rende tutto piuttosto mediocre, per fortuna dopo di questo c'è stato il rinnovamento di Gameplay avvenuto con ORIGINS che nel bene o nel male ha rivoluzionato completamente la formula degli assassin creed.
3 novembre 2020
GTA 5
Anno: 2013
Studio: Rockstar North
Gameplay: Openworld, azione
Storia: Heist, Crime, Satirico
★★★★ 😉
Un criminale di mezz'età torna a fare crimini e rapine insieme al suo ex compagno pricopatico e ad un nuovo giovane collega che cerca di uscire dal Ghetto. GTA 5 è un turbine di volgarità, satira, azione e violenza che affascina e diverte, il mondo di Los Santos è un iperdettagliata parodia di Los Angeles dove si sbeffeggia il mondo di Hollywood, della silicon valley, e delle moderne mode hipster con ogni dialogo ed evento che ha un briciolo di follia assurda che mostra la violenza in modo spettacolare e divertente. Qua la Rockstar ripropone tutte le migliori meccaniche presentate nei precedenti capitoli e l'esperienza è piena di varietà, si pilotano moto, auto, navi, aereoplani e biciclette, si rubano auto, assaltano camion in corsa, ci si lancia con il paracadute, si inseguono ladri e in un vortice di sparatorie, violenza, insulti, volgarità, fughe dalla polizia ed aggressioni il tutto è una grandissima esperienza piena di contenuti, ma tra tutte sono decisamente le missioni delle Rapine la parte piu bella dell gioco, partono lente e molto preparatorie ma nei climax mi hanno gasato tantissimo per come ti fanno sentire dentro un vero e proprio Heist movie, le rapine sono poche ma mi sono piaciute molto con grandi momenti da pelle d'oca. E Piu che per la storia il gioco brilla per il carisma dei suoi protagonisti malvagi, specie Micheal e Trevor sono davvero memorabili, Micheal è un interessante criminale in piena crisi di nervi costretto a questa cattività holliwoodiana che lo rende cinico e disilluso dalla stupidaggine del mondo moderno che lo circonda con una famiglia odiosa e costanti e patetiche visite dallo psichiatra, e poi c'è Trevor che è quasi il diavolo in persona, una vera e propria mina vagante psicopatica che rappresenta la follia criminale che ti trascina sempre piu all inferno. E la cosa piu incredibile di GTA5 è come questi caratteri sono perfettamente integrati nell esperienza di gioco, infatti con un tasto possiamo saltare da un protagonista all altro e con loro cambia il loro stile di vita, si passa da Micheal che gioca a tennis o fa Yoga nella sua villa a un Trevor ubriaco sperduto in una discarica, Micheal che riflette guardando l'orizzonte a Franklin che litiga nel ghetto, questa possibilità di salto immediato da un personaggio all altro è un idea Rivoluzionaria per il mondo dei videogiochi e spero ritornerà in altri titoli perché cosi il giocatore salta nelle vite di altri personaggi vivendo in prima persona la loro prospettiva, è una grande funzione Ludo-narrativa che da al giocatore la libertà di scegliere e confrontare prospettive diverse e che rafforza la regia delle scene quando i tre protagonisti agiscono insieme. Ma Nonostante I tanti pregi il gioco è pur sempre un openworld di vecchia scuola dove tutto è troppo dispersivo e molti cali di ritmo possono diventare snervanti, spesso il gioco ti costringe sempre a guidare da punto A al punto B e sono stato costretto ad usare i taxi decine di volte per saltare questi noiosi e ripetitivi viaggi, e anche quando si iniziano le missioni il gioco ti costringe a guidare noiosamente verso altri punti mentre il compagno di turno ti parla in sottofondo di baggianate varie, e poi anche se le missioni offrono varietà e situazioni spettacolari offrono anche situazioni super noiose come guidare un carro-attrezzi, dei camion lentissimi, rubare auto, fare foto, spostare container al porto, guidare un lentissimo sommergibile, insomma per ogni alto c'è sempre un qualche punto basso dove il gioco si inabissa in varie tediosità. Comunque a parte questo penso sia il migliore dei GTA, ha un grande gameplay, l'aggiunta della prima persona è molto interessante, è pieno di sfide senza contare l'infinito parco giochi che offre la modalità Online.
6 ottobre 2020
Fallout 4
Anno: 2015
Studio: Bethesda
Storia: Fantascienza, PostApocalittico
Gameplay: FPS, Rpg
★★★ 😑
Un sopravvissuto all apocalisse cerca il figlio rapito indagando su un misterioso istituto che crea androidi replicanti. Dopo i successi di fallout3, NewVegas e Skyrim, attendevo con ansia l'arrivo di Fallout 4 ma tristemente questo seguito non è riuscito a sfiorare la stessa qualità dei precedenti, in teoria il gameplay è lo stesso anzi è migliorato, sparare è piu appagante e il crafting è ampliato al massimo ma nonostante questi passi avanti qualcosa si è perso a livelli narrativi e tutto mi è apparso piu piatto e insoddisfacente, è quasi un gioco senz-anima, tanti sono i momenti frustranti e raramente mi sono divertito. Il gioco è come un Guscio vuoto e si è persa molta dell atmosfera che ho amato nei precedenti giochi Bethesda, odio sopratutto le quest dove bisogna liberare gli stramaledetti avamposti per Preston che sono palesemente generate da un algoritmo e non finiscono mai, cosi l'avventura diventa un lavoro noioso, mentre prima ogni quest completata dava una sensazione di appagamento e aveva un elemento narrativo interessante, ogni area era unica e nascondeva una divertente storia o evento da scoprire mentre questo gioco è troppo vuoto, pieno di troppe aree inutili dove ci sono solo nemici da uccidere, decine nemici e nemici in avamposti e basi, davvero troppi avanposti! con questa struttura la maggior parte delle Quest diventano vuote di contenuto con le solite caccie al bersaglio di turno, c'è qualche storiella simpatica come la nave dei robot o il fingersi silver shroud ma raramente le quest sono riuscite ad appagarmi e finiscono sempre in modo insoddisfacente. Nonostante questi difetti continuo ad amare il mondo di fallout, i vault, l'apocalisse, la confraternita, i supermutanti, i ghoul, magico è scendere in una miniera piena di zombie dove di colpo salta la luce, è un piacere girare per le rovine con il proprio cane cosi come conoscere i vari compagni (tra tutti amo Nick valentine!) o scoprire i vari insediamenti unici come Diamond city costruita in uno stadio o vedere il dirigibile fa sempre sobbalzare il cuore, e anche la trama principale seppur molto abbozzata mi è piaciuta con la fantastica entrata nella mente di Kellog, il difficile viaggio nel deserto radioattivo e l'entrata all istituto sono i momenti migliori del gioco, ci sono poi 4 finali diversi in base alla fazione scelta e anche i DLC hanno qualche divertente momento da offrire. Insomma seppur arido il gioco è comunque pieno di contenuti e momenti piacevoli, ma è un peccato che tutto è cosi dilutito e non brilla in niente con una formula che fatica ad amalgamare le sue anime da RPG, Shooter e Survival game.
2 settembre 2020
Assassin Creed Odyssey
Recensione Videogioco
Anno: 2018
Studio: Ubisoft
Gameplay: Openworld, ActionRpg, Stealth
★★★ 😰
Il Discendente del famoso Re Leonida è un mercenario che parte per un lungo viaggio per salvare la sua famiglia lottando contro una setta segreta che domina l'Antica Grecia. Dopo Origins anche Odyssey continua la deriva Action/Rpg della serie ispirandosi molto a the witcher3, e devo dire dal punto di vista del gameplay questo mi è piaciuto decisamente di piu, qua puoi scegliere se essere un maschio o una femmina, le quest hanno scelte multiple interessanti ed immersive, piene di dilemmi morali e opzioni amorose, poi si possono usare tante divertenti tecniche come Il calcio spartano per buttare la gente da un burrone, amo l'assassino a distanza, i super colpi, o addirittura c'è l'invisibilità! puoi partecipare a battaglie campali, l'arena, torna il controllo di un imbarcazione come nel quarto, insomma il gameplay non è mai stato cosi vario e libero. Ma questo assassin creed è un titolo enorme, mastodontico e per certi versi estentuante, ci sono troppe quest e il mondo di gioco è fin troppo grande, inutilmente troppo grande, e questo è un peccato perché cosi il ritmo di gioco ne risente molto, se fosse stata un esperienza piu densa poteva raggiugnere il capolavoro, cosi invece il gioco è troppo dispersivo, l'esile trama non colpisce perché sfilacciata in tre parti e vuota di significato. Insomma anche questo soffre molto della classica sindrome degli Openworld che si perdono in progressioni diluite, e dopo centinaia di ore di gioco piacevoli ma tutte uguali stavo quasi per abbandonare la speranza ma poi ho provato il primo DLC "le eredita della prima lama" e con mia grande sorpresa ho iniziato ad amare il gioco, il primo DLC salva ed eleva ai miei occhi l'intero gioco, la storia principale mi aveva molto deluso perché il viaggio per salvare la famiglia del protagonista era troppo distaccato, a noi giocatori non fregava nulla di questa gente e anche per il protagonista contavano poco visto che era cresciuto da solo, la storia del primo DLC invece funziona perché è un esperienza piu intima e personale, anche nella struttura degli antagonisti è fatto meglio con nemici da uccidere veramente caratterizzati e molto piu memorabili rispetto a quelli anonimi della storia principale (gli antagonisti del gioco base fanno davvero schifo). Il DLC insomma è per me la vera storia del gioco perché offre tutto quello che desideravo dalla narrativa di un assassin creed, è una storia personale di famiglia e vendetta, con un buon amico/mentore Assassino, con amori, figli, tragedie, empatia per gli antagonisti e ricordi nostalgici di un passato insieme, quello che succede mi ha davvero commosso come pochi giochi sono riusciti a fare e crea quell'epica familiare che tanto volevo fin dai tempi di Ezio Auditore. Il secondo DLC invece, "il destino di atlantide" punta molto su sfide di Gameplay piu impegnative in ambientazioni molto piu fantasy del normale, ti fa viaggiare per i bellissimi campi elisi o per l'oltretomba, affrontare cerbero e persino Ade, ma nonostante il fascino di parlare con delle divinità sinceramente soffre dello stesso problema della storia principale e tutto è troppo grande e dispersivo. Nel complesso il gioco mi ha conquistato ed è pieno zeppo di piccole quest memorabili, come affrontare la sfinge, il minotauro, la medusa, le bestie sacre, passare del tempo con grande Dario, Nima, con l'amico Barnaba, Erodoto, la simpatica Febe, incontrare Ippocrate, Pitagora, Socrate, scalare le statue giganti, ho amato la quest dell Arena e il Finale del personaggio di Scuro, le citazioni a 300, all illiade o all odissea come l'incontro con Polifemo, quando apprezzo un gioco faccio tante foto e non ho mai fatto cosi tante foto che giocando a questo! Alla fine cè certamente piu quantità che qualità ma devo dire che questa direzione degli assassin creed mi piace, ci sono tanti errori di ritmo ma anche molti pregi.
7 luglio 2020
Marvels Spider-Man
Anno: 2018
Studio: Insomniac
Gameplay: Openworld, Azione
★★★★ 😉
Peter Parker riesce a far arrestare finalmente Kingpin ma dovrà fare i conti con l'apparizione di un misterioso giapponese mascherato che vuole usare un letale gas sulla città per vendicarsi del sindaco Norman Oscorp. Questo gioco non è il primo ispirato all uomo ragno, ad esempio memorabili erano quello per playstation 1 e il tie-in del film di spiderman 2 ma questo è di sicuro un solido Rimpasto moderno di tanti elementi, Volteggiare liberamente per la città è uno spasso, picchiare i cattivi è divertente cosi come è bello mischiare varie tecniche e gadget differenti, ma sopratutto è una goduria sbloccare nuovi costumi per poi provarseli e vedere quale sia il migliore visto che si sono davvero impegnati nella realizzazione iperdettagliata dei costumi con una grafica pazzesca. Ma nonostante l'alta qualità tecnica tristemente è un open-world troppo standard e vecchia scuola, ci sono le solite torri da accendere e i soliti luoghi da ripulire seguendo la solita arida lista della spesa, è una formula di gioco vecchia di almeno 15 anni che non mi è proprio piaciuta, ormai gli openworld si stanno evolvendo e sono diventati piu aperti con quest e subquest da completare, npc interessanti, eventi casuali, mondi dinamici e segreti non segnalati da scoprire mentre questo gioco rimane fossilizzato a vecchie meccaniche esplorative del passato. La varietà delle sub-quest è un altro punto a sfavore del gioco, all inizio fermare una macchina piena di ladri o trovare una persona rapita è elettrizzante ma alla decima volta che si ripete la stessa cosa le palle girano, per distruggere la monotonia dovevano fare un qualcosa simile ai giochi Arkham dove ogni subquest era legata alla lotta contro un Supercattivo diverso, Ci sono poi dei Puzzle inutili che servono per allungare il brodo, sezioni stealth poco interessanti e tediosi sezioni dove si controllano altri personaggi come Mary jane che non mi sono proprio piaciute. Nonostante i limiti restrittivi di design dell Open-world il sistema di combattimento è molto solido e pieno di sfide interessanti anche se la vera perla del gioco è la sua narrativa che offre piu di un momento emotivo, ogni fan di spider-man verrà soddisfatto con l'atteso arrivo dei Sinistri sei, l'introduzione di Miles Morales e la lunga attesa per la nascita del Doc Ock accende l'anticipazione per il finale, tutte cose presentate piuttosto bene in maniera organica. Insomma nonostante i limiti di Gameplay questo spider-man ha livelli di produzione molto alti ed è stata davvero una goduria vivere questa storia.
8 novembre 2019
Death Stranding
Anno: 2019
Regia: Hideo Kojima
Gameplay: Openworld, Sim, Survival
Genere storia: Sci.fi, Dramma, Psicologico
★★★ 😕
In futuro post-apocalittico un corriere riceve l'eroico compito di riunire l'America viaggiando verso ovest. Hideo Kojima è lo storico autore della saga di metal Gear, una serie di videogiochi che ha rivoluzionato il mercato per come fondeva con successo il taglio del cinema hollywoodiano, l'umorismo scemo e furbi messaggi Meta-narrivi e nel bene e nel male questo gioco è piu o meno la somma artistica del suo stile creativo, c'è un gameplay atipico che consiste nel trasportare oggetti con difficoltà attraverso una bellissima tundra alpina, scene horror misteriose, infinite e lunghissime cinematiche dove la gente parla vomitando una ridicola esposizione astrusa e c'è un chiaro messaggio META dritto ai videogiocatori abituati ad un mondo di morte e resurrezione infinita che li spinge solo alla distruzione e inaridimento. Death Stranding infatti parla di Connessioni, connettere idee, persone, videogiocatori, riunire ciò che è diviso, accettare la perdita, il ruolo di genitore, riunire i padri e le madri ai loro figli, l'anima e il corpo, la vita con la morte, il sogno con la realtà a livello metafisico, e lo fa in un modo cosi grezzo ed imperfetto che suscita un misto di ammirazione e irritazione perché offre geniali metafore artistiche degne di un film arthouse fuse con le piu becere e volgari associazioni tematiche da quattro soldi, ed ecco che il protagonista si Chiama "Porter", e lavora per il "BRIDGE" (ponte), i bimbi (bb) sono strumenti importanti di unione, e heartman è associato al cuore, e la ragazza è Fragile come un pacco, la magica spiaggia limbo, e l'eterno conflitto tra maschile e femminile, e bisogna evitare l'estinzione e cosi via. Diventa un martellare di temi addosso allo spettatore insopportabile, il gioco ha un ossessione viscerale nel suo voler spiegare tutto ma non c'è raffinatezza artistica che ti riesce a parlare nel sottotesto ma è tutto Testo! volgare testo, non c'è nulla di piu odioso e fallimentare che sentire i personaggi di una storia fare lunghi monologhi che servono per spiegare le metafore della storia stessa! I Dark souls hanno mostrato come si può fondere narrativa e gameplay in modo organico mentre Kojima gioca con i misteri e la narrativa non lineare sognando di essere un grande regista ma non ha alcuna idea di cosa sia l'economia narrativa, il vero cinema è parlare con le immagini e non si dovrebbe riempire la testa dello spettatore con infinite parole inutili che continuano a ripetere la stessa cosa in modi diversi, questo gioco è pieno zeppo di lunghissime cinematiche girate anche piuttosto bene con una telecamera fluida ma i dialoghi sono scritti con il CULO, e il problema è che tutta questa seria atmosfera malinconica intorno al gioco rende difficile scherzare su questi grossi difetti come accadeva nei Metal gear, questa serietà artistica vuole essere presa sul serio e diventa cosi ridicola, Pretenziosa e si fa fatica a chiudere un occhio davanti alle tante puttanate. Ma Nonostante il pessimo Ritmo, la pessima scrittura e un gameplay di consegne ripetitivo bisogna comunque dare credito a Kojima che c'è uno strano fascino nello scartare il suo atmosferico pacchetto narrativo, mi piace quando arrivano le musiche in sottofondo mentre si cammina, le visuali sono pazzesche e quasi fotorealistiche e le emozioni offerte al giocatore sono di certo uniche, questo è decisamente qualcosa di diverso dal solito videogioco d'intrattenimento che è ancora oggi Immaturo e ha molto da dimostrare per essere profondo quanto il cinema o la letteratura, è un media che elogia troppo l'omicidio e la distruzione e troppo poco la capacità umana di creare e connettere, quindi l'essere riuscito ad unire Gameplay e Storia in un unico concetto Chiave è un qualcosa di molto importante e significativo, un peccato che l'insieme sia realizzato in maniera cosi rozza e approssimativa risultando in un gioco molto poetico in certi aspetti, ma anche troppo irritante e troppo noioso.
1 novembre 2018
Far Cry 5
Anno: 2018
Studio: Ubisoft
Genere: FPS, Openworld
★★★ 😐
Recluta della polizia va ad arrestare un folle Leader religioso ma le cose vanno male e si trova costretto a Guidare una ribellione contro i Cultisti. Ennesimo Openworld ubisoft che tecnicamente appare molto buono, Specialmente le scene narrative sono fatte cosi bene che i personaggi sembrano in carne d'ossa cosi come gli ambienti, le vallate e le foreste sono molto belle da vedere, il gameplay in prima persona è piuttosto standard ma diverte, il mondo è diviso in tre parti da conquistare, si fanno missioni per i personaggi secondari, si liberano le fortezze e si compiono missioni di storia che una volte sbloccate appaiono ogni tanto in modo forzato, odio questa cosa, è irritante e poi diventa ridicolo il fatto che i cattivi ti rapiscono di continuo solo per fare i loro monologhi vanitosi. La trama fa il verso satirico alla cultura americana ma il tutto sa di gia visto nei tanti GTA e cloni, Il Protagonista muto non convince e il villan principale è buono ma per assurdo viene sfruttato male, dopo una stupenda presentazione appare troppo poco e lascia tutto nelle mani dei suoi meno interessanti fratelli e comunque tutti fanno sempre troppi maledetti monologhi! Il gioco mi è piaciuto ma non eccelle in nulla e il pessimo finale rovina quanto di buono era stato presentato, infatti non importa tutto il lavoro che il protagonista fa perché ogni azione si rivela inutile, posso capire sia un messaggio nichilista voluto ma è eseguito male, si tenta di dire che le ideologie e le follie umane non possono essere fermate, che il fanatismo vive dentro di noi ma piu che una mossa coraggiosa mi è sembrata pigra e poco interessante.
6 ottobre 2018
Assassin Creed Origins
Anno: 2017
Sviluppatore: Ubisoft
Genere: Openworld, Azione, Stealth, Rpg
★★★ 😖
Nell antico Egitto un Cavaliere Medjay di nome Bayek parte insieme a sua moglie per una spietata Vendetta su un misterioso culto mascherato che ha ucciso suo figlio. Decimo titolo ufficiale della saga di Assassin Creed che rinnova la formula abbracciando molti elementi dagli Action-RPG, Sopratutto si sente questo cambiamento di Genere nel sistema di Quest e nel sistema di combattimento che prova un approccio piu in tempo reale ma il risultato è piuttosto acerbo e poco profondo con battaglie troppo facili o troppo difficili in base al livello, un pessimo loot system e quest secondarie noiose e poco Interessanti. Il mondo e l'idea di base è come al solito piena di potenziale ma la scrittura è da sempre un problema di tutti gli assassin creed e anche qua c'è troppa pesante esposizione e la narrativa viene inutilmente pasticciata con una macchinosa introduzione per spiegare una semplice storia di vendetta e non mi è piaciuto come il gioco fallisce a caratterizzare gli antagonisti che sono troppi, appaiono tutti generici (seppur ben associati a degli animali) e cosi a poco a poco si finisce per disinteressarsi dalla storia principale. Appare Cleopatra, Giulio cesare, e tanti altri personaggi secondari ma sono tutti scritti male e poco memorabili, Anche Bayec come protagonista appare piuttosto noioso e stoico e nonostante il gioco dovrebbe presentare "le origini segrete" del credo di assassini di vere rivelazioni importanti non ce ne sono oltre alla curiosa origine del loro simbolo. Ma devo dire che Tutto sommato Il gioco funziona e mi è piaciuto, mi ha toccato la difficile relazione tra bayek e sua moglie che fatica a funzionare dopo il lutto e bello il poter scalare qualsiasi montagna, andare a caccia di coccodrilli e ippopotami o divertente andare in cerca di tombe perdute, ormai gli openworld sono diventati sempre piu grandi e fantastici da attraversare e di sicuro questo rinnovamento della vecchia formula porterà una ventata d'aria fresca per il franchise, un peccato che Nonostante Le visuali pazzesche e un fantastico mondo da esplorare la narrativa e il gameplay non si rivelano all altezza della ottima ambientazione egiziana.
4 maggio 2018
Mad Max - The Game
Anno: 2015
Studio: Avanlanche studio
Genere: Azione, OpenWorld
★★ 😖
Rubano l'auto a Max e lui in cerca di vendetta ne costruisce un altra grazie all aiuto di un Folle Gobbo. Un action game openworld in stile Ubisoft con tanti inutili collezionabili, accampamenti e Torri da conquistare e tanto spazio vuoto ma comunque devo dire che mi sono divertito a finirlo. Tra le adrenaliniche battaglie con le auto, il picchiare brutalmente i selvaggi, girovagare per le aree desertiche in cerca di acqua o benzina, essere perduti in tempeste di sabbia, mangiare vermi e cibo per cani o recuperare vecchie foto tutto serve bene ad immergerti in questo triste mondo post apocalittico, ho amato il design delle auto e delle ambientazioni originali come il porto prosciugato, i cunicoli bui dei porcospini, l'aeroporto sommerso nella sabbia o le fumose ciminiere in lontananza della gigantesca discarica di gas town, ma sopratutto ho amato Il gobbo che ti aiuta lungo tutta l'avventura. Il problema è che dopo un po' ci si rende conto che è un gioco incompleto, tutta la seconda parte è un grosso copia incolla delle stesse missioni e delle stesse situazioni, girovagare per l'ennesimo accampamento per trovare l'ennesimo inutile rottame diventa snervante, affrontare l'ennesimo boss identico al precedente, andare a recuperare l'ennesimo oggetto per l'ennesimo NPC, tutto perde fiato, e per quanto il gameplay sia sufficiente con una Struttura di gioco cosi pigra e poco ispirata è inevitabile che nel complesso il titolo non riesce a stare in piedi. Comunque resta un buon omaggio al franchise e quindi consigliato ai Fan di Mad Max.



















