30 agosto 2026

Vampire Survivors

Recensione Videogioco
Anno: 2022
Studio: Poncle
Genere: Roguelike

★★ 😳

Degli eroi affrontano orde di mostri cercando di resistere il piu possibile fino all inevitabile arrivo della morte. Vampire Survivors è un simpatico videogioco indipendente ideato da un Italiano che ha sorpreso tutti per semplicità e meccaniche che danno forte dipendenza imitando i trucchi subdoli delle slot-machine nei casinò, cosi uccidendo mostri e livellando si potenzia sempre piu il personaggio ottenendo vari bonus e visto che l'attacco è automatico il gioco consiste nel muoversi e posizionarsi nel modo migliore lontano dai nemici mentre si costruisce sempre piu potenza attraverso varie combinazioni di armi e abilità fino a che con un po' di fortuna si riesce a diventare una macchina di morte invincibile che falcia ogni nemico in un assurdo e psichedelico tripudio di effetti su schermo. E Il bello è proprio questa grande e appagante sensazione di potenza che riesce ad offrire dopo ogni partita e viene subito la voglia di ripartire per trovare nuove abilità, scoprire nuove combo, magari provare un altro personaggio o sbloccare una nuova zona da esplorare, fanno poi piacere le citazioni a Castlevania ed è uno spasso la tanta simpatia trasmessa con nomi ridicoli di origine italiana come la bibbia Rebibbia, la pummarola, Poppea Pecorina, She Mooneta, Chula Reh, Christine Davain, Concetta Caciotta, il peachone o i gatti amari. Ma per quanto sia un gioco piuttosto geniale per come riesce a fare tantissimo con i suoi pocchissimi mezzi a disposizione tristemente tutto non riesce davvero a soddisfarmi fino in fondo, quando ci gioco mi lascia sempre la sensazione di essere preso per il culo dalle sue meccaniche e in realtà di vere scelte decisionali e di vedere sfide ce ne sono poche con tutto che alla fine è solo un colorato lancio di dadi, una cascata di statistiche e numeri casuali che non fa altro che rimbambirti per tenerti attaccato allo schermo, nonostante ci sono molti segreti e DLC io avrei preferito piu sfide, piu varietà nei boss unici, piu ambientazioni e piu situazioni diverse comunque nonostante i miei dubbi il gioco ha avuto un grande successo nell ambiente Indie creando praticamente un nuovo genere e quindi si merita di certo tutti gli onori.

28 gennaio 2026

The Rogue Prince of Persia

Recensione Videogioco
Anno: 2025
Studio: Evil Empire
Genere: Azione 2D, Roguelike

★★★ 😊

Gli Unni corrotti invadono il regno e grazie ad un amuleto il principe torna sempre indietro nel tempo per fermarli. Realizzato dagli stessi autori di Dead Cells questo roguelike su licenza non è affatto male per come il gameplay permette di saltare e correre sui muri in modo appagante, mi piace come si possono dare calci ai nemici per bloccare le loro mosse, lanciare roccie per spaccare gli scudi e buttarli addosso a punte o giu da burroni, le armi sono buone e quasi tutte appaganti, i livelli sono abbastanza vari, carina la sfida casuale quando devi correre per salvare un bimbo in tempo catturato da uno stregone, funziona il sistema di progressione e di bestiario, ho apprezzato come si sbloccano nuovi curiosi costumi, belle le varie quest da fare dove si sviluppa una piccola storia salvando compagni e familiari in pericolo e la varietà dei nemici non è male con boss memorabili. Certo tutto è molto semplice e non offre nulla di nuovo rispetto ad altri roguelike simili, per quanto le aree siano varie i livelli da attraversare alla lunga diventano noiosi per come non mutano molto e sono sempre gli stessi, i boss avanzati risultano fin troppo facili e per questo deludono, nonostante si sbloccano dei Malus per aumentare la sfida il tutto si completa in una quindicina di ore e mancano veri incentivi per continuare a giocare e devo dire anche il filmato finale mi ha un po' deluso per come azzera tutto il dramma dell invasione e della morte del padre con un facile lietofine. Ma nonostante questo suo essere modesto e con pochi contenuti il tutto mi è davvero piaciuto e per me il feeling di gioco è anche superiore a dead cells per come scorre rapido, l'azione è appagante e muovere il principe per i livelli è sempre piu divertente.

24 novembre 2020

Hades

Recensione Videogioco
Anno: 2020
Studio: SuperGiant Games
Genere: Rougue-like, Azione

★★★ 😫

Il figlio del dio degli inferi Ade cerca di scappare di casa affrontano un infinita orda di mostri. Hades è un Rogue-like Piuttosto divertente e anche innovativo per come aiuta chi non è avezzo al genere grazie ad una storia e a dei dialoghi che continuano anche dopo che si è morti, e anche con i vari bonus esperienza il ripetersi delle partite non appare cosi monotono e si ha sempre un leggero senso di progressione e potenziamento. Le armi disponibili e sbloccabili sono divertenti da sperimentare, i potenziamenti divini interessanti e I boss sono ostici e vari al punto giusto, specie la battaglia contro lo stramaledetto Teseo insieme al Minotauro mi ha dato grossi problemi. La storia offre piu di qualche sorpresa e parla di una famiglia divisa da riunire, quindi sicuramente è un gioco di qualità e capisco perché molti lo hanno considerato uno dei migliori del 2020 ma nonstante tutto lo ritengo piuttosto sopravvalutato, sarà che non amo i rougue-like o sarà che non ho la pazienza o le abilità necessarie per apprezzarlo a dovere ma gia dopo alla 40esima volta che sono morto il tutto ha iniziato a stancarmi, riaffrontare nuovamente l'Idra, nuovamente il maledetto Teseo, nuovamente quei cavalieri che si rigenerano, che palle! Ammiro lo sforzo per attenuare la monotonia di gioco con una valanga di dialoghi originali ma per me non è sufficente e le ambientazioni randomiche sembrano sempre tutte uguali, il riciclaggio dei pochi contenuti è fin troppo evidente e oltre la Sfida personale di arrivare alla fine nel minor tempo possibile non c'è abbastanza contenuto per accendere il mio interesse.