Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Destin Daniel Cretton
Genere: Cinefumetto
★★★ 😖
Peter cerca di fermare entità che si impossessa della gente ma soffre la mancanza di una vita privata dopo che gli altri si sono dimenticati di lui. Quarto Spider-man di Tom Holland che continua il percorso di maturazione verso l'età adulta parlando di isolamento e diversità, e ho apprezzato il tono piu serio e introspettivo che segna un momento di crisi umano, è carino il montaggio iniziale contro i vari nemici che richiama varie copertine storiche, si sente bene il senso di isolamento della sua misera vita e il guardare i video di instagram di gente piu felice rispecchia bene il senso di solitudine moderna che hanno molti, mi piace l'inquadratura dell occhio dentro la maschera che simboleggia il suo essere prigioniero nel suo ruolo, le scene di volo tra i palazzi e l'inseguimento del tank non sono male, i vari slowmotion enfatici sono abbastanza spettacolari e non mi hanno dato fastidio, funziona il nuovo costume che cita quelli passati ma anche perché è pieno di imperfezioni apparendo piu umile e sincero, apprezzo che finalmente si vede scorpion in azione, il ritorno di hulk è gradito e sorprende sempre di piu il ruolo di supporto del Punisher con un amicizia che si rivela la cosa piu bella del film. Ma per quanto apprezzo le idee che vuole dire come film fatica a catturare, il ritmo non è dei migliori e c'è piu di un momento che arriva noiosetto, arrivano molte scene pesanti e melodrammatiche da serie tv, preferivo piu sottigliezza ma invece c'è troppa enfasi sul drammone di Mary Jane smemorata, completa spazzatura è il cameo di yelena nella sauna, la trama offre la solita storia di uomini cattivi che trattano male chi ha i superpoteri che sa di gia visto mille volte, bello il ritorno del vero Hulk ma sembra forzatamente aggiunto solo per alzare i livelli di spettacolo cosi come i ninja che non hanno alcuna personalità, la mutazione di Peter ha senso tematico sulla difficile situazione che sta vivendo ma non c'è coraggio horror di renderlo davvero mostruoso e alla fine è poco piu di una convenienza per dargli nuovi poteri e per quanto sia toccante come Peter riesce a convincere l'antagonista con i suoi ricordi non mi piace quella frase del "non sei un assassina" visto che lei si è dimostrata molto crudele e non ha fatto altro che tentare di uccidere una marea di persone dal povero tizio investito fino a MJ gettata dal palazzo. Nell insieme è un altra piacevole avventura dell uomo ragno adatta ai fan del personaggio ma nel concreto non mi ha detto molto, le morali sono pasticciate, il dramma senza spessore, i toni seri deludono chi vuole qualcosa di piu leggero e tutto funziona piu come un altro tassello di un quadro piu grande visto che come film singolo fatica a stare in piedi da solo.
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MCU - La saga
30 luglio 2026
31 maggio 2026
Spider-Noir
Recensione serie Tv
Anno: 2026
Showrunner: Oren Uziel, S. Lightfoot
Genere: Noir, Supereroico
Episodi: 8
★★★ 😉
Supereroe che fa detective privato indaga su una fascinosa cantante fidanzata con un boss criminale. Dopo aver prestato la voce nei film animati di Spider-verse il leggendario Nicolas Cage diventa protagonista e si butta in carne ed ossa in questa piccola e graziosa serie tv ambientata in mondo alternativo noir dell uomo ragno, un simpatico progetto presentato fin da subito molto bene con la possibilità di guardarselo in puro bianco e nero o a colori nostalgici, poi è bella questa new york classica piena di citazioni ai Noir e film del passato, tecnicamente è una serie modesta ma la regia si impegna e utilizza molte inquadrature ricercate che mi sono piaciute cosi funziona l'utilizzo della luce e delle ombre, buoni i vari Split diopter, le Angolature storte e la narrativa che funziona senza stonare troppo con la parte Thriller Noir che si amalgama bene alla fumettosa lotta scema contro super criminali. Peccato che non ci sono abbastanza scene d'azione con l'uomo ragno e ci sono troppi dialoghi ridondanti, per quanto si ama il carisma di Nicolas Cage qua appare troppo vecchio e stanco, la trama scorre lenta e gira intorno alla solita femme fatale che fa scelte discutibili e contraddittorie, il sesto episodio prova un approccio onirico Horror ma finisce per offrire visioni ridicole oltre all'ennesimo e imbarazzante overacting di Cage, lasciano molti dubbi le azioni dell Boss Silvermane che appare sanguinario e spietato o totalmente un tonto credulone in base alle convenienze di trama e molte scene comiche non fanno poi cosi tanto ridere. Ma a parte questo ho apprezzato che il tutto ha il sapore di una vera serie televisiva e non di un film annacquato male come ci ha abituato Disney Plus, sono buoni i personaggi di supporto come la segretaria e il giornalista Robbie, la cantante Felicia ha il giusto fascino, il costume è fighissimo e amo molto gli occhi luminosi bianchi, fa piacere vedere le versioni noir di Sandman e Tombstone, è interessante la pericolosa personalità istrionica e teatrale Electro/Megawatt, come in No Way Home ha senso eroico la voglia di "curare i criminali" invece di semplicemente arrestarli, mi ha colpito molto la scena dove si scopre come ha ottenuto i poteri con un morso di ragno che è davvero inquietante e sono buone le varie battaglie per strada. Nell insieme questa serie supereroistica seppur modesta si rivela molto deliziosa per come reinventa l'universo di spiderman e omaggia con passione i classici stilemi del Noir.
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Into the Spider-verse (2018)
Anno: 2026
Showrunner: Oren Uziel, S. Lightfoot
Genere: Noir, Supereroico
Episodi: 8
★★★ 😉
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Into the Spider-verse (2018)
Tags:
Amazon,
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superserie
14 maggio 2026
The Punisher: One Last Kill
Recensione Special
Anno: 2026
Regia: Reinaldo Marcus Green
Genere: Azione
★★★ 😋
Dopo aver compiuto la sua vendetta Frank Castle è caduto in depressione ma sarà costretto a tornare il Punitore per difendersi da decine di assassini. Special Marvel di 45 minuti che si focalizza tutto sull Punisher di Jon Bernthal e nonostante sia su Disney Plus il tutto sorprende per la graffiante violenza mostrata che rende totalmente giustizia al personaggio, mi è piaciuto molto il dramma dei fantasmi di Frank che lo tormentano e lo isolano dall mondo esterno, il cagnolino ucciso dai teppisti è straziante, molto bella l'ambientazione di una città caotica e marcia piena di violenza ispirata molto al giustiziere della notte, quando parte l'azione è di una goduria pazzesca, mi piace come lui prende le loro armi come fosse un videogioco e in pieno stile The Raid amo che tutto accade in un condominio con decine di criminali che vengono a prenderlo non sapendo che lui è una macchina di morte che falcia tutti senza pietà. E mi piace molto questo stile di narrazione minimalista che si concentra sull dolore interiore del personaggio e sulla sanguinaria azione che fa da sfogo a questa rabbia senza tante scene di dialogo inutili, è un idea di partenza ottima per un grande film ma è un peccato che si sentono molto i limiti di uno special televisivo, poi Jon Bernthal funziona nel ruolo ma come attore drammatico non convince del tutto e le sue faccette e i ruggiti da orso sembrano stupidotti, c'è una caduta fatta digitalmente un po' finta da vedersi e delude come la vendetta alla fine non si conclude totalmente e resta qualcosa in sospeso che lascia insoddisfatti. Comunque nel complesso è per ora il migliore adattamento fatto sul Punisher e apprezzo che viene mostrato un Frank distrutto e rabbioso ma che comunque ha un grande cuore e vuole aiutare gli altri, cosi in una manciata di minuti questo special riesce a fare meglio dei due film e delle zoppicanti stagioni televisive uscite su netflix.
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The Punisher - La serie (2017)
Daredevil: Born Again (2025)
Anno: 2026
Regia: Reinaldo Marcus Green
Genere: Azione
★★★ 😋
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11 marzo 2026
Marvel's Spider-man 2
Recensione Videogioco
Anno: 2023
Studio: Insomniac Games
Genere: Azione, Openworld
★★★ 😳
Peter e Miles devono affrontare Kraven il cacciatore e la minaccia di un simbionte alieno. Seguito che esplode in energia aumentando lo spettacolo e l'epicità ed è grandioso lo scontro iniziale con un sandman gigante, bello l'inseguimento delle navi, mi piace molto la voglia di vendetta di miles per Negative man e come si sviluppa il loro rapporto, funzionano alcuni momenti horror come l'apparizione di Lizard, è simpatico il cameo di Black cat con il salto magico tra portali, Kraven ha il giusto fascino ed è una goduria affrontarlo e poi il tanto atteso arrivo di Venom è davvero esplosivo ed è fantastica tutta la sezione dove lo controlli e fai un massacro alla torre della oscorp fino a quando infetta l'intera città e c'è un ottima battagliona finale. Ma nonostante lo spettacolo il gioco si rivela ripetitivo e molto piatto da giocare, le costanti battaglie contro i cacciatori diventano sempre piu estenuanti, i modelli poligonali sono davvero brutti specie MJ ha una faccia inquietante, vieni sommerso da una valanga di poteri che vogliono farti sentire invincibile ma cosi il sistema di battaglia è compromesso e diventa solo uno sparare alla cieca il potere figo nell attesa che si ricarichi velocemente il prossimo, l'avere due protagonisti che si contendono la scena rende il gioco molto schizofrenico e finisce per non focalizzarsi su nessuno dei due spider-man, la caduta al lato oscuro per colpa della tuta nera è un momento che avviene in modo troppo frettoloso, ritornano le noiose sezioni stealth con mary jane e ora sono ancora piu assurde e senza senso per come affronta nemici potentissimi con una pistolina elettrica, sono pessimi i minigiochi come guidare la bici, sparare alle api o risolvere puzzle di chimica e la narrativa fa di tutto per farti amare e costruire un dolce rapporto d'amicizia Harry Osborne mettendoti in flashback, visitando la sua azienda e pure una gita all luna park ma queste sezioni appaiono molto forzate e Harry resta un personaggio odioso e irritante. Comunque apprezzo come la mobilità è aumentata molto grazie anche alla possibilità di planare, alcune missioni secondarie mi sono piaciute come il portare il robo cane alla cieca, il barbone con i piccioni o il vecchio zio alla panchina ma il resto è davvero noioso e le avventure sociali di Miles sono troppo soporifere, il cercare i robo ragni è fuffa inutile, le sfide di mysterio non portano a nulla e l'interessante sottotrama per fermare folli piromani resta inconcludente per come presenta carnage senza mostrarlo. Alla fine nonostante il grande spettacolo che ti butta addosso il gioco non riesce a volare in alto come vorrebbe, ci sono tanti momenti che mi sono piaciuti ma nell insieme il risultato rasenta solo la sufficenza.
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Marvel Spider-man (2018)
Miles Morales (2020)
Anno: 2023
Studio: Insomniac Games
Genere: Azione, Openworld
★★★ 😳
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Tags:
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1 febbraio 2026
Wonder Man
Recensione Serie tv
Anno: 2026
Showrunner: Andrew Guest
Genere: Commedia
Episodi: 8
★★★ 😖
Un attore cerca di ottenere il ruolo che ha sempre sognato ma deve vincere l'ansia e nascondere i suoi superpoteri illegali. Serie Marvel che tenta un approccio quasi META narrativo parlando del mondo degli attori di hollywood e il tutto non è certamente niente di eccezionale o imperdibile ma rispetto ad altre produzioni non esagera in irritanti stupidaggini e anzi è fatta piuttosto in economia e cosi risalta molto l'aspetto piu sincero e onesto della storia. Qua si sentono bene le frustrazioni e il senso di inferiorità del protagonista, molto profonda e sentita l'amicizia con il falso mandarino Trevor di Ben Kingsley che è davvero in splendida forma per avere 82 anni e fa un ottimo amico e mentore che nasconde di essere ricattato dal governo, molto interessante l'episodio 4 che spiega la stramba storia di Doorman e il perché i poteri sono diventati illegali nello showbiz, ci sono piccole avventure che fanno sorridere, mi piace la lotta psicologica per vincere l'ansia, bello come faticano a registrare il provino, l'incontro con Joe Pantoliano è uno spasso, amo il folle regista visionario e il nascondere i poteri allude palesemente alle diversità LGBT e alle neurodivergenze. Certo essendo una serie fatta in economia non c'è niente di davvero spettacolare, i drammi familiari sulla diversità sono roba vista mille volte, il finale mi è apparso troppo frettoloso e avrei voluto vedere piu spezzoni del tanto desiderato film e come al solito in queste tipo di serie marvel di origini l'eroe si forma solo alla fine e quindi lo vediamo troppo poco in azione lasciandoti con quella insoddisfacente voglia di rivederlo ancora. Nel complesso comunque è una simpatica serie che gioca bene con il mondo degli attori e dei supereroi, offre abbastanza cuore e sentimento e riesce davvero a divertire con leggerezza.
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Iron Man 3 (2013)
L'universo Cinematografico Marvel (scheda)
Anno: 2026
Showrunner: Andrew Guest
Genere: Commedia
Episodi: 8
★★★ 😖
Un attore cerca di ottenere il ruolo che ha sempre sognato ma deve vincere l'ansia e nascondere i suoi superpoteri illegali. Serie Marvel che tenta un approccio quasi META narrativo parlando del mondo degli attori di hollywood e il tutto non è certamente niente di eccezionale o imperdibile ma rispetto ad altre produzioni non esagera in irritanti stupidaggini e anzi è fatta piuttosto in economia e cosi risalta molto l'aspetto piu sincero e onesto della storia. Qua si sentono bene le frustrazioni e il senso di inferiorità del protagonista, molto profonda e sentita l'amicizia con il falso mandarino Trevor di Ben Kingsley che è davvero in splendida forma per avere 82 anni e fa un ottimo amico e mentore che nasconde di essere ricattato dal governo, molto interessante l'episodio 4 che spiega la stramba storia di Doorman e il perché i poteri sono diventati illegali nello showbiz, ci sono piccole avventure che fanno sorridere, mi piace la lotta psicologica per vincere l'ansia, bello come faticano a registrare il provino, l'incontro con Joe Pantoliano è uno spasso, amo il folle regista visionario e il nascondere i poteri allude palesemente alle diversità LGBT e alle neurodivergenze. Certo essendo una serie fatta in economia non c'è niente di davvero spettacolare, i drammi familiari sulla diversità sono roba vista mille volte, il finale mi è apparso troppo frettoloso e avrei voluto vedere piu spezzoni del tanto desiderato film e come al solito in queste tipo di serie marvel di origini l'eroe si forma solo alla fine e quindi lo vediamo troppo poco in azione lasciandoti con quella insoddisfacente voglia di rivederlo ancora. Nel complesso comunque è una simpatica serie che gioca bene con il mondo degli attori e dei supereroi, offre abbastanza cuore e sentimento e riesce davvero a divertire con leggerezza.
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Tags:
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Marvel,
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Thedream
26 gennaio 2026
Ironheart
Recensione Serie tv
Anno: 2025
Showrunner: Chinaka Hodge
Genere: Azione, Fantasy
Episodi: 6
★★ 😩
Riri Williams viene espulsa dall università e inizia a frequentare cattive compagnie. Serie Marvel che si concentra sul personaggio di Ironheart presentato in Wakanda Forever e alcune cose mostrate sono anche carine ma nell insieme è un altro fallimento marvel e tutto risulta molto noioso e insoddisfacente, i dialoghi e il dramma mostrato è fin troppo piatto e generico, la regia non ha alcuna qualità tecnica, la recitazione dei giovani attori è spesso amatoriale, nonostante siano solo sei episodi il ritmo è pessimo e c'è molta fuffa inutile soporifera, si cerca un atmosfera urbana da strada ma lo stile non ha grinta e carattere e le scene d'azione sono molto fiacche e non riescono mai a divertire. Ma devo dire che mi sono piaciuti quei pochi momenti quando utilizza l'armatura figa e viene la nostalgia per i film di ironman, è carino questo miscuglio di magia e tecnologia, funziona il figlio di Obadiah Stane che ottiene la capacita di lanciare fulmini, ho apprezzato il conflitto con il fantasma della sua amica morta che ritorna come AI e non è male come la storia dell antagonista Hood ruota sulle tentazioni demoniache dei giovani corrotti che finiscono per diventare criminali, per questo motivo quello che piu brilla di tutti è di sicuro Sacha Baron Cohen che fa praticamente il Diavolo e si mangia ogni singolo minuto in cui appare, lui è davvero bravissimo e quando finalmente arriva salva il salvabile tanto che per me è stato un grave errore mostrarlo solo nel sesto episodio quando doveva essere fin dall inizio il male assoluto che minacciava le anime di questi giovani ambiziosi. Anche il finale a suo modo ha un certo briciolo di coraggio da ammirare per come mostra Riri cadere totalmente nell errore invece che fare la classica mossa dall eroe incorruttibile e per questo sono molto curioso di vedere come riapparirà Mephisto nel MCU e come riusciranno a batterlo, ma nell insieme la serie mi ha annoiato molto e nonostante gli sforzi non riesce a raggiungere neanche la sufficenza.
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Wakanda Forever (2022)
Anno: 2025
Showrunner: Chinaka Hodge
Genere: Azione, Fantasy
Episodi: 6
★★ 😩
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Wakanda Forever (2022)
14 novembre 2025
Marvel Zombies
Recensione Serie Animata
Anno: 2025
Showrunner: Bryan Andrews,Zeb Wells
Genere: Azione, Supereroico, Horror
Episodi: 4
★★★ 😏
Gli eroi marvel cercano di sopravvivere in un mondo pieno di zombie guidati da una malefica Scarlet Witch. Miniserie animata di quattro episodi che continua in modo epico la storia del quinto episodio di What if e oltre al mostrare lo scontro con fascinose orde di zombie mette al centro la prospettiva della giovane ed emotiva Kamala Khan che convince e riesce a funzionare bene. Il primo episodio parte con un caldo rapporto insieme a Kate bishop e Riri williams che finisce tragicamente, c'è un interessante fusione di Blade con Moonknight, diverte il Cap america zombie che lotta senza corpo e red guardian è sempre uno spasso da vedere in azione, il secondo episodio aggiunge al gruppo la coppia Shan-chi e Katy che lottano nel deserto in stile mad max contro una gang di Skrulls, buona la visita alla prigione sottomarina del RAFT guidata da un viscido Zemo, spaventa l'arrivo di Namor zombie che sembra una bestia letale invincibile e colpisce il drammatico sacrificio di Yelena, Nel terzo si scopre cosa è successo a Wakanda nella battaglia contro Thanos, si visita neo-asgard dove c'è un grande confronto con Scarlet e nel quarto episodio cè una fighissima battaglia tra l'orda di zombie e un super hulk che ha ottenuto il potere delle pietre dell infinito, e con l'arrivo Thor, gli zombie giganti, gli altri avengers morti, spiderman che stacca le teste con le ragnatele, la povera kamala che deve resistere alla malvagità di scarlet, tutto il climax è una gigantesca e spettacolare battaglia cosi tanto tamarra ed esagerata che merita di essere vista. Peccato che la chiusura narrativa finale è piuttosto debole e confusionaria perché non si capisce bene cosa è successo, se c'è stato un reset, era tutto un sogno o se Wanda ha ottenuto quello che voleva e cosi il finale rimane fin troppo aperto forse per lasciare spazio ad un sequel, ma nel complesso è uno spin-off che mi è piaciuto anche piu della serie What if perché è molto veloce e rapida, offre il giusto livello di dramma e azione, sfrutta e valorizza vari i personaggi secondari dell MCU che non hanno mai avuto la possibilità di brillare e diverte bene senza tante pretese.
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What If (2020)
La saga dell'MCU
Anno: 2025
Showrunner: Bryan Andrews,Zeb Wells
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Tags:
Cartoni,
DPlus,
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Zombie
3 agosto 2025
Eyes of Wakanda
Recensione Serie animata
Anno: 2025
Showrunner: Todd Harris
Genere: Azione
Episodi: 4
★★ 😑
Dei Guerrieri spia del Wakanda partono in varie missioni per recuperare manufatti perduti. Miniserie animata in computer grafica che in quattro episodi mostra delle avventure antologiche piene di tanta azione, il primo mostra una lotta contro un pirata schiavista traditore che sogna una wakanda libera, il secondo addirittura è ambientato durante l'illiade e c'è uno scontro con Achille, nel terzo c'è una storia d'amore turbolenta con una antenata di iron fist e il quarto è decisamente il piu bello per come in stile terminator si parla di un futuro apocalittico da evitare. Sul lato tecnico è tutto molto buono e le scene d'azione sono piuttosto fluide e spettacolari, buoni i fascinosi colori pastello, interessante è vedere le varie tecnologie usate e le storie sono carine per come espandono il lungo percorso del Wakanda ad aprirsi al mondo ma nel complesso è una miniserie un po' inconcludente che non ha protagonisti memorabili e non riesce a catturare con un idea centrale forte, speravo che parlasse della storia del Wakanda e descrivesse meglio questa mitica terra dall interno espandendo le origini, la politica, i luoghi, le pantere e la mitologia nel dettaglio ma invece si focalizza quasi esclusivamente su punti di vista esterni piuttosto noiosi e poco supereroistici, va anche fin troppo indietro nelle epoche storiche e specie il terzo episodio ambientato durante la guerra di Troia mi ha completamente staccato dalla visione per come l'illiade è praticamente una leggenda. Cosi nel complesso è una serie graziosa ma totalmente dimenticabile, non sa bene a che pubblico parlare visto che non è buona per i fan del MCU ma neanche per gli spettatori occasionali, l'azione è tanta ma piuttosto effimera e poi è chiaro che che quattro episodi sono pochi e di sicuro la serie è stata dimezzata per questioni di budget.
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Black Panther (2018)
Anno: 2025
Showrunner: Todd Harris
Genere: Azione
Episodi: 4
★★ 😑
Dei Guerrieri spia del Wakanda partono in varie missioni per recuperare manufatti perduti. Miniserie animata in computer grafica che in quattro episodi mostra delle avventure antologiche piene di tanta azione, il primo mostra una lotta contro un pirata schiavista traditore che sogna una wakanda libera, il secondo addirittura è ambientato durante l'illiade e c'è uno scontro con Achille, nel terzo c'è una storia d'amore turbolenta con una antenata di iron fist e il quarto è decisamente il piu bello per come in stile terminator si parla di un futuro apocalittico da evitare. Sul lato tecnico è tutto molto buono e le scene d'azione sono piuttosto fluide e spettacolari, buoni i fascinosi colori pastello, interessante è vedere le varie tecnologie usate e le storie sono carine per come espandono il lungo percorso del Wakanda ad aprirsi al mondo ma nel complesso è una miniserie un po' inconcludente che non ha protagonisti memorabili e non riesce a catturare con un idea centrale forte, speravo che parlasse della storia del Wakanda e descrivesse meglio questa mitica terra dall interno espandendo le origini, la politica, i luoghi, le pantere e la mitologia nel dettaglio ma invece si focalizza quasi esclusivamente su punti di vista esterni piuttosto noiosi e poco supereroistici, va anche fin troppo indietro nelle epoche storiche e specie il terzo episodio ambientato durante la guerra di Troia mi ha completamente staccato dalla visione per come l'illiade è praticamente una leggenda. Cosi nel complesso è una serie graziosa ma totalmente dimenticabile, non sa bene a che pubblico parlare visto che non è buona per i fan del MCU ma neanche per gli spettatori occasionali, l'azione è tanta ma piuttosto effimera e poi è chiaro che che quattro episodi sono pochi e di sicuro la serie è stata dimezzata per questioni di budget.
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Black Panther (2018)
22 luglio 2025
I Fantastici Quattro: Gli inizi
Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Matt Shakman
Genere: Cinefumetto, Fantascienza
★★★ 😖
I Fantastici quattro devono affrontare la minaccia dello spaventoso Galactus. Dopo anni di attesa arrivano finalmente i quattro nell MCU (o quasi) e nell insieme si vede l'impegno per creare un film piu serio e maturo rispetto agli ultimi cinefumetti Marvel e funziona l'estetica retrò anni 60, si respira bene l'era spaziale dove il mondo sembrava unirsi e andare verso un futuro utopico, buoni i temi sull valore della famiglia unita, c'è dell umorismo ma tutto è approcciato molto seriamente e mi sono piaciuti i momenti di tensione drammatica, la partenza fascinosa piena di pathos alla startrek, la scena di parto nello spazio, il dilemma morale tra altruismo ed egoismo che offre tanto sconforto e una bella situazione difficile e piena di dubbi per gli eroi. Il cast è buono ed è simpatico il robottino Herbie, Galactus è un mostrone godzilliano spaventoso al punto giusto, fascinosa è la silver surfer donna, Johnny ha la giusta personalità, Sue è madre forte e decisa, Ben Grimm barbuto e con i vestiti è piuttosto tenerone da vedere e non ero convinto che Pedro Pascal fosse adatto al ruolo ma il suo Reed Richards mi ha stupito ed è un buon padre pieno di Logica ed emozioni, Pedro si impegna cosi tanto e ci mette tutto se stesso che la sua recitazione sofferta migliora anche i momenti piu generici e cliché. Peccato che nonostante le cose interessanti all inizio viene gestita male la loro carriera relegandola a un frettoloso montaggione, il film ti lascia un senso di insoddisfazione per come c'è poco spettacolo e praticamente tutto è composto di scene di loro che parlano nell loro appartamento o nell astronave, la cosa della traduzione dei messaggi alieni mi sembra molto forzata per inserire in modo pigro il passato della silver surfer nella storia e connetterla a Johnny, gli elementi di gravidanza mistica e bimbo messia oltre ad essere un po' sessisti sono stati trattati e visti migliaia di volte e qua non sembrano molto interessanti, il piano per fermare Galactus è stupidissimo, la mossa di falsa morte per strappare la lacrimuccia in modo subdolo la odio dai tempi di wall-E e dopo la caduta di tony nel primo avengers qua la resurrezione arriva telefonatissima ma anche la chiusura finale non funziona e non mi è proprio piaciuta la gag del seggiolone che dura piu del dovuto e chiude male la storia. Nell insieme è solo un film carino, certamente un primo passo verso qualcosa di nuovo per la Marvel e apprezzo la serietà con cui vengono trattati questi classici supereroi che sembrano e sono a tutti gli effetti di un altro mondo.
Anno: 2025
Regia: Matt Shakman
Genere: Cinefumetto, Fantascienza
★★★ 😖
I Fantastici quattro devono affrontare la minaccia dello spaventoso Galactus. Dopo anni di attesa arrivano finalmente i quattro nell MCU (o quasi) e nell insieme si vede l'impegno per creare un film piu serio e maturo rispetto agli ultimi cinefumetti Marvel e funziona l'estetica retrò anni 60, si respira bene l'era spaziale dove il mondo sembrava unirsi e andare verso un futuro utopico, buoni i temi sull valore della famiglia unita, c'è dell umorismo ma tutto è approcciato molto seriamente e mi sono piaciuti i momenti di tensione drammatica, la partenza fascinosa piena di pathos alla startrek, la scena di parto nello spazio, il dilemma morale tra altruismo ed egoismo che offre tanto sconforto e una bella situazione difficile e piena di dubbi per gli eroi. Il cast è buono ed è simpatico il robottino Herbie, Galactus è un mostrone godzilliano spaventoso al punto giusto, fascinosa è la silver surfer donna, Johnny ha la giusta personalità, Sue è madre forte e decisa, Ben Grimm barbuto e con i vestiti è piuttosto tenerone da vedere e non ero convinto che Pedro Pascal fosse adatto al ruolo ma il suo Reed Richards mi ha stupito ed è un buon padre pieno di Logica ed emozioni, Pedro si impegna cosi tanto e ci mette tutto se stesso che la sua recitazione sofferta migliora anche i momenti piu generici e cliché. Peccato che nonostante le cose interessanti all inizio viene gestita male la loro carriera relegandola a un frettoloso montaggione, il film ti lascia un senso di insoddisfazione per come c'è poco spettacolo e praticamente tutto è composto di scene di loro che parlano nell loro appartamento o nell astronave, la cosa della traduzione dei messaggi alieni mi sembra molto forzata per inserire in modo pigro il passato della silver surfer nella storia e connetterla a Johnny, gli elementi di gravidanza mistica e bimbo messia oltre ad essere un po' sessisti sono stati trattati e visti migliaia di volte e qua non sembrano molto interessanti, il piano per fermare Galactus è stupidissimo, la mossa di falsa morte per strappare la lacrimuccia in modo subdolo la odio dai tempi di wall-E e dopo la caduta di tony nel primo avengers qua la resurrezione arriva telefonatissima ma anche la chiusura finale non funziona e non mi è proprio piaciuta la gag del seggiolone che dura piu del dovuto e chiude male la storia. Nell insieme è solo un film carino, certamente un primo passo verso qualcosa di nuovo per la Marvel e apprezzo la serietà con cui vengono trattati questi classici supereroi che sembrano e sono a tutti gli effetti di un altro mondo.
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Marvel
21 maggio 2025
Il Vostro Amichevole spider-man di quartiere
Recensione Serie Animata
Anno: 2025
Showrunner: Jeff Trammell
Genere: Supereroico
Episodi: 10
★★ 😐
Giovane studente viene morso da ragno e diventa supereroe. Nuova Serie animata su spider-man che è vagamente collegata all MCU anche se è ambientata in un mondo parallelo, la tecnica non convince per come le animazioni sono fatte con una computer grafica molto posticcia e brutta da vedere ma i colori e lo stile artistico dei personaggi è carino per come richiama i disegni classici degli anni 60 e anche l'uso degli split screen lo avvicina molto allo stile dei fumetti. Funziona il carattere esuberante e ansiogeno di Peter, la storia cerca di essere alternativa e originale e cosi Norman Osborn diventa capo e mentore di Peter portandolo verso una strada piu oscura, alcuni cameo sono interessanti come quello del Dr Strange e Daredevil, sempre un piacere vedere doc Ock combinare guai e armare i criminali con tecnologie pericolose, lo scontro brutale con Scorpion funziona, super inquietante e animalesco è questa versione di Venom e il finale che si ricollega all inizio chiude bene il cerchio della stagione. Ma per quanto carina come serie mi ha molto annoiato e la trama perde tempo per dieci episodi non andando davvero da nessuna parte, non amo come la metà delle scene si concentra sull amico Lonnie che è entrato in una gang, le amicizie scolastiche e i legami sentimentali sono molto piatti e noiosi, l'allontanarsi da zio Ben e i temi cardine di "grandi poteri e responsabilità" resta sbagliato e alla fine lavorare per Osborn si rivela solo una perdita di tempo perchè la storia di origini va comunque nella solita direzione, il cambiare etnia a molti personaggi storici è fin troppo forzato e palese come mossa progressista, la cosa del loop temporale non mi convince perché cosi spider-man diventa un paradosso vivente e poi il paragone con le altre serie animate dell uomo ragno è impietoso e le vecchie riuscivano molto meglio ad intrattenere e raccontare avventure piu belle da vedere. Alla fine non mi è piaciuta ma non è una brutta serie e funziona per i giovani fan che vogliono approcciassi all uomo ragno e resto curioso di quali altri personaggi appariranno nella seconda stagione.
Anno: 2025
Showrunner: Jeff Trammell
Genere: Supereroico
Episodi: 10
★★ 😐
Giovane studente viene morso da ragno e diventa supereroe. Nuova Serie animata su spider-man che è vagamente collegata all MCU anche se è ambientata in un mondo parallelo, la tecnica non convince per come le animazioni sono fatte con una computer grafica molto posticcia e brutta da vedere ma i colori e lo stile artistico dei personaggi è carino per come richiama i disegni classici degli anni 60 e anche l'uso degli split screen lo avvicina molto allo stile dei fumetti. Funziona il carattere esuberante e ansiogeno di Peter, la storia cerca di essere alternativa e originale e cosi Norman Osborn diventa capo e mentore di Peter portandolo verso una strada piu oscura, alcuni cameo sono interessanti come quello del Dr Strange e Daredevil, sempre un piacere vedere doc Ock combinare guai e armare i criminali con tecnologie pericolose, lo scontro brutale con Scorpion funziona, super inquietante e animalesco è questa versione di Venom e il finale che si ricollega all inizio chiude bene il cerchio della stagione. Ma per quanto carina come serie mi ha molto annoiato e la trama perde tempo per dieci episodi non andando davvero da nessuna parte, non amo come la metà delle scene si concentra sull amico Lonnie che è entrato in una gang, le amicizie scolastiche e i legami sentimentali sono molto piatti e noiosi, l'allontanarsi da zio Ben e i temi cardine di "grandi poteri e responsabilità" resta sbagliato e alla fine lavorare per Osborn si rivela solo una perdita di tempo perchè la storia di origini va comunque nella solita direzione, il cambiare etnia a molti personaggi storici è fin troppo forzato e palese come mossa progressista, la cosa del loop temporale non mi convince perché cosi spider-man diventa un paradosso vivente e poi il paragone con le altre serie animate dell uomo ragno è impietoso e le vecchie riuscivano molto meglio ad intrattenere e raccontare avventure piu belle da vedere. Alla fine non mi è piaciuta ma non è una brutta serie e funziona per i giovani fan che vogliono approcciassi all uomo ragno e resto curioso di quali altri personaggi appariranno nella seconda stagione.
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superserie
4 maggio 2025
Thunderbolts
Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Jake Schreier
Genere: Cinefumetto
★★★ 😏
Gruppo di super mercenari reietti si ribella ai piani egoisti della contessa Val. Leggero Cinefumetto Marvel che mi ha divertito per come offre semplici interazioni di gruppo e un briciolo di approfondimento psicologico su traumi e depressione che lo rende piu profondo di tanti altri blockbuster del genere, al centro di tutto c'è Yelena che funziona bene come protagonista che apre il suo cuore e mi piace come il film inizia con lei che è stanca della monotonia della sua vita vuota anche se si tratta di missioni di spionaggio, simbolico come salva un porcellino d'india all inizio che si riflette nel rapporto con Bob, si ama sempre Bucky che appare figo qualsiasi cosa faccia e mi piace l'arroganza di John Walker e il suo percorso verso l'umiltà. Peccato che la scrittura è molto generica e superficiale e delle tante cose presentate poche vengono veramente esplorate, Il personaggio di Valentina non ha una vera punizione, l'assistente aveva dei dubbi morali che non vanno da nessuna parte, Taskmaster è buttata velocemente, Ghost fa solo presenza e conta pochissimo, Walker non ha una chiusura, il finale è fin troppo sbrigativo e fermano il problema di Bob ma viene ribadito che comunque Void resta una minaccia, l'azione è un po' sottotono e non abbastanza spettacolare e per quanto l'esuberanza del Red Guardian di David Harbour sia simpatica lui urla sempre in modo irritante e si sforza troppo di essere una spalla comica. A parte questo mi piaciuto come si ritrovano nel bunker mandati ad uccidersi a vicenda, fa ridere e funziona come momento di legame il dover scalare la rampa insieme, amo le scene psicologiche dove cadono fisicamente dentro i loro ricordi e traumi, Lewis Pullman è piuttosto bravo ad incanalare e trasmettere tutte le fragilità e traumi emo-adolescenziali, fighissima è l'apparizione in ombra di Void ed è super inquietante come annienta la gente di colpo con il momento a tradimento della bambina che fa piangere il cuore. Cosi nell insieme è il solito cinefumetto leggero e pieno di limiti ma il gruppo funziona, i momenti emotivi sono abbastanza sentiti e anche se il finale è sbrigativo resta la voglia di rivederli ancora.
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Black Widow
Falcon and the winter Soldier
MCU - La Saga
Anno: 2025
Regia: Jake Schreier
Genere: Cinefumetto
★★★ 😏
Gruppo di super mercenari reietti si ribella ai piani egoisti della contessa Val. Leggero Cinefumetto Marvel che mi ha divertito per come offre semplici interazioni di gruppo e un briciolo di approfondimento psicologico su traumi e depressione che lo rende piu profondo di tanti altri blockbuster del genere, al centro di tutto c'è Yelena che funziona bene come protagonista che apre il suo cuore e mi piace come il film inizia con lei che è stanca della monotonia della sua vita vuota anche se si tratta di missioni di spionaggio, simbolico come salva un porcellino d'india all inizio che si riflette nel rapporto con Bob, si ama sempre Bucky che appare figo qualsiasi cosa faccia e mi piace l'arroganza di John Walker e il suo percorso verso l'umiltà. Peccato che la scrittura è molto generica e superficiale e delle tante cose presentate poche vengono veramente esplorate, Il personaggio di Valentina non ha una vera punizione, l'assistente aveva dei dubbi morali che non vanno da nessuna parte, Taskmaster è buttata velocemente, Ghost fa solo presenza e conta pochissimo, Walker non ha una chiusura, il finale è fin troppo sbrigativo e fermano il problema di Bob ma viene ribadito che comunque Void resta una minaccia, l'azione è un po' sottotono e non abbastanza spettacolare e per quanto l'esuberanza del Red Guardian di David Harbour sia simpatica lui urla sempre in modo irritante e si sforza troppo di essere una spalla comica. A parte questo mi piaciuto come si ritrovano nel bunker mandati ad uccidersi a vicenda, fa ridere e funziona come momento di legame il dover scalare la rampa insieme, amo le scene psicologiche dove cadono fisicamente dentro i loro ricordi e traumi, Lewis Pullman è piuttosto bravo ad incanalare e trasmettere tutte le fragilità e traumi emo-adolescenziali, fighissima è l'apparizione in ombra di Void ed è super inquietante come annienta la gente di colpo con il momento a tradimento della bambina che fa piangere il cuore. Cosi nell insieme è il solito cinefumetto leggero e pieno di limiti ma il gruppo funziona, i momenti emotivi sono abbastanza sentiti e anche se il finale è sbrigativo resta la voglia di rivederli ancora.
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Blockbuster,
Cinefumetto,
Marvel
9 aprile 2025
Daredevil: Born Again
Recensione Serie Tv
Anno: 2025
Showrunner: Dario Scardapane
Genere: Supereroico, Thriller
Episodi: 17
★★★ 😊
Matt cerca di allontanarsi dalla violenza mentre Fisk prova a fare il sindaco di New York ma entrambi sono destinati a tornare alle loro vecchie abitudini. Dopo un decennio dall debutto su Netflix del Daredevil di Charlie Cox arriva su Disney Plus una serie sequel con gli stessi attori che cerca di fare un reboot del franchise ma la produzione ha avuto molti problemi e si nota che la prima stagione ha subito pesanti riscritture non sapendo bene che direzione prendere se essere qualcosa di nuovo per i giovani o piu fedele al passato, cosi la scrittura è piena di spiegoni, la regia è piuttosto mediocre, le scene d'azione sono tutte pasticciate e piene di tagli confusionari, la storia non sembra andare da nessuna parte e va anche troppo di fretta ed è un errore mostrare che Fisk diventa subito sindaco, carino l'episodio della rapina in banca ma ha toni completamente diversi dal resto o sembrava interessante l'indagine per fermare il sanguinoso serial killer Muse ma tutto il fascino sparisce ed è un antagonista che viene stranamente sprecato e buttato via. La relazione con la psicologa non mi ha convinto e sembra solo messa per fare spiegoni filosofici sulle maschere, noiosetta la carriera iniziale di Kingpin che ha problemi con la moglie e prova a fare il sindaco ma prende pesci in faccia continuamente e delude anche come Daredevil agisce pochissimo con il costume. Ma a parte questi piccoli e grandi problemi è comunque un piacere rivedere i personaggi in azione e la serie si salva grazie allo stupendo dialogo iniziale tra i due al tavolino che si minacciano reciprocamente, bello ogni volta che Matt usa i suoi super poteri per ascoltare le conversazioni o capire dal battito del cuore se uno dice la verità, mi piacciono le brutali esplosioni di violenza, i dubbi morali sull'abuso di potere e giustizia o è toccante quando Matt tira fuori le sue emozioni, poi mi è piaciuta come si conclude la vicenda della tigre bianca, incredibile e potente la riapparizione del Punisher cosi come convince sempre di piu questo nuovo Kingpin di Vincent D'onofrio che parte patetico ma lentamente ritrova la sua dignità e la sicurezza tanto che è fantastico come pesta e tiene prigioniero l'amante della moglie da vero psicopatico. Nell insieme è nettamente inferiore alla serie del 2014 ma in qualche modo riesce comunque a cavarsela e a divertire i fan di questi personaggi.
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Marvel's Daredevil (2015)
MCU: L'Universo Cinematografico Marvel
Anno: 2025
Showrunner: Dario Scardapane
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Episodi: 17
★★★ 😊
Matt cerca di allontanarsi dalla violenza mentre Fisk prova a fare il sindaco di New York ma entrambi sono destinati a tornare alle loro vecchie abitudini. Dopo un decennio dall debutto su Netflix del Daredevil di Charlie Cox arriva su Disney Plus una serie sequel con gli stessi attori che cerca di fare un reboot del franchise ma la produzione ha avuto molti problemi e si nota che la prima stagione ha subito pesanti riscritture non sapendo bene che direzione prendere se essere qualcosa di nuovo per i giovani o piu fedele al passato, cosi la scrittura è piena di spiegoni, la regia è piuttosto mediocre, le scene d'azione sono tutte pasticciate e piene di tagli confusionari, la storia non sembra andare da nessuna parte e va anche troppo di fretta ed è un errore mostrare che Fisk diventa subito sindaco, carino l'episodio della rapina in banca ma ha toni completamente diversi dal resto o sembrava interessante l'indagine per fermare il sanguinoso serial killer Muse ma tutto il fascino sparisce ed è un antagonista che viene stranamente sprecato e buttato via. La relazione con la psicologa non mi ha convinto e sembra solo messa per fare spiegoni filosofici sulle maschere, noiosetta la carriera iniziale di Kingpin che ha problemi con la moglie e prova a fare il sindaco ma prende pesci in faccia continuamente e delude anche come Daredevil agisce pochissimo con il costume. Ma a parte questi piccoli e grandi problemi è comunque un piacere rivedere i personaggi in azione e la serie si salva grazie allo stupendo dialogo iniziale tra i due al tavolino che si minacciano reciprocamente, bello ogni volta che Matt usa i suoi super poteri per ascoltare le conversazioni o capire dal battito del cuore se uno dice la verità, mi piacciono le brutali esplosioni di violenza, i dubbi morali sull'abuso di potere e giustizia o è toccante quando Matt tira fuori le sue emozioni, poi mi è piaciuta come si conclude la vicenda della tigre bianca, incredibile e potente la riapparizione del Punisher cosi come convince sempre di piu questo nuovo Kingpin di Vincent D'onofrio che parte patetico ma lentamente ritrova la sua dignità e la sicurezza tanto che è fantastico come pesta e tiene prigioniero l'amante della moglie da vero psicopatico. Nell insieme è nettamente inferiore alla serie del 2014 ma in qualche modo riesce comunque a cavarsela e a divertire i fan di questi personaggi.
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MCU: L'Universo Cinematografico Marvel
Tags:
Daredevil,
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superserie
13 febbraio 2025
Captain America: Brave new World
Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Julius Onah
Genere: Cinefumetto, spy/Thriller
★★ 😳
Sam Wilson deve provare di essere un degno captain america e risolvere un complotto contro il presidente. Film dell MCU che rischia molto concentrandosi su quello che non è certo il piu popolare dei personaggi Marvel ma devo dire che qualche scena d'azione è carina, è sempre bello vedere come evolvono e si sviluppano le trame di questo universo condiviso collegandosi a quanto successo nella serie tv, negli Eternals e addirittura all Hulk del 2008, piuttosto caldo è il rapporto d'amicizia con Torres e con Isaiah Bradley che subisce una tragica situazione che mette sincero dispiacere e motiva bene il protagonista, poi qua Harrison Ford arriva a sostituire William Hurt nei panni di Ross e devo dire che in qualche momento di sofferenza personale riesce a convincere e mi è piaciuto un interessante cross cut di una battaglia area mentre il presidente fatica a resistere ai suoi demoni personali. Ma per quanto il film non sia cosi male non è neanche nulla di interessante, si ispira molto a Winter soldier e prova ad essere uno spy thriller che critica una presidenza corrotta ma ogni elemento politico o controverso è stato palesemente tagliato per far contenti tutti, l'aspetto del cattivone è fin troppo scemo, la sceneggiatura è uno spiegone dopo l'altro e tutti parlano e parlano in modo molto blando e noioso, non aiuta anche che il film ha un pessimo ritmo, non ha una regia, uno stile o anima particolare e tecnicamente appare molto freddo con personaggi che si muovono in un mondo sempre piu finto fatto con la piu blanda computer grafica, specie le scene di volo con i jet sono visivamente spazzatura e mi hanno molto irritato i ciliegi fintissimi che cercano falsamente di strapparti un po' di sentimento umano. E amo da sempre Harrison Ford come attore ma oramai merita la pensione, qui è decisamente sottotono e fuoriforma e qualsiasi altro attore avrebbe funzionato meglio nel ruolo di un presidente che fatica a controllare le sue emozioni cosi come continua a non funzionare Anthony Mackie come supereroe, poverino ci prova in tutti i modi, quelli alla Marvel lo spingono con forza, "dai provaci che ce la fai" gli dicono ma non è chiaramente il suo ruolo, non ha la faccia, il carisma e la presenza scenica di sostenere questo personaggio che si trova costretto a sostituire Steve Rogers per una testarda forzatura progressista. Nell insieme non è malvagio e l'azione finale mi ha divertito ma è decisamente un cinefumetto mediocre, poco ispirato e nel profondo anche piuttosto infantile.
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Anno: 2025
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Tags:
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1 novembre 2024
Agatha All Along
Recensione Serie Tv
Anno: 2024
Showrunner: Jac Schaeffer
Genere: Avventura, Sovrannaturale
Episodi: 9
★★ 😖
Agatha si libera dalla prigione mentale e con un gruppo di streghe parte verso percorso magico per recuperare i poteri. Serie Marvel che fa da sequel a Wandavision mettendo al centro la strega malvagia Agatha, e nell insieme lo show è un avventura a livelli piuttosto simpatica piena di situazioni magiche interessanti, mi piace come parte citando la struttura dei polizieschi televisivi, ci sono toni horror piacevoli, gli spiriti neri che le inseguono sono piuttosto inquietanti, il cast è buono e fanno ridere i battibecchi tra streghe di mezz'età piene di risentimento che devono fare varie prove di abilità, assurdo quando vengono a tutte i labbroni da botox, fascinosa la foresta magica, il volo con i bastoni, fa ridere l'episodio a tema anni 70 o quello anni 80, colpisce il momento nella torre con le spade per come intreccia gli eventi uniti dalle previsioni tragiche della strega Lilia, poi Aubrey Plaza è super sexy come strega fatale, viene della curiosità per scoprire il mistero su William e Kathryn Hahn è molto carismatica e guida bene l'avventura mostrando un Agatha marcia dentro ma con un briciolo di cuore. Peccato che nonostante gli eventi siano carucci il tutto è piuttosto mediocre e centra poco o nulla con lo stile dei supereroi Marvel, il target demografico punta con prepotenza ad un pubblico di casalinghe e c'è poca azione ed eroismo con i due protagonisti che uccidono in modo brutale senza grandi rimorsi, questo aliena di sicuro gran parte dei Fan del MCU e non aiuta che la serie è anche piuttosto insipida e senza momenti imperdibili, comunque il tutto si lascia guardare e non è totalmente inutile perché viene presentato il personaggio di Wiccan e Agatha ha a suo modo un arco di redenzione, cosi alla fine è consigliata solo ai completisti del MCU ma non è un vero disastro visto che su disney plus ci sono serie molto piu brutte di questa.
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Wandavision (2021)
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Anno: 2024
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Agatha si libera dalla prigione mentale e con un gruppo di streghe parte verso percorso magico per recuperare i poteri. Serie Marvel che fa da sequel a Wandavision mettendo al centro la strega malvagia Agatha, e nell insieme lo show è un avventura a livelli piuttosto simpatica piena di situazioni magiche interessanti, mi piace come parte citando la struttura dei polizieschi televisivi, ci sono toni horror piacevoli, gli spiriti neri che le inseguono sono piuttosto inquietanti, il cast è buono e fanno ridere i battibecchi tra streghe di mezz'età piene di risentimento che devono fare varie prove di abilità, assurdo quando vengono a tutte i labbroni da botox, fascinosa la foresta magica, il volo con i bastoni, fa ridere l'episodio a tema anni 70 o quello anni 80, colpisce il momento nella torre con le spade per come intreccia gli eventi uniti dalle previsioni tragiche della strega Lilia, poi Aubrey Plaza è super sexy come strega fatale, viene della curiosità per scoprire il mistero su William e Kathryn Hahn è molto carismatica e guida bene l'avventura mostrando un Agatha marcia dentro ma con un briciolo di cuore. Peccato che nonostante gli eventi siano carucci il tutto è piuttosto mediocre e centra poco o nulla con lo stile dei supereroi Marvel, il target demografico punta con prepotenza ad un pubblico di casalinghe e c'è poca azione ed eroismo con i due protagonisti che uccidono in modo brutale senza grandi rimorsi, questo aliena di sicuro gran parte dei Fan del MCU e non aiuta che la serie è anche piuttosto insipida e senza momenti imperdibili, comunque il tutto si lascia guardare e non è totalmente inutile perché viene presentato il personaggio di Wiccan e Agatha ha a suo modo un arco di redenzione, cosi alla fine è consigliata solo ai completisti del MCU ma non è un vero disastro visto che su disney plus ci sono serie molto piu brutte di questa.
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Tags:
DPlus,
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Serie Tv,
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25 luglio 2024
Deadpool e Wolverine
Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Shawn Levy
Genere: Cinefumetto, azione
★★ 😏
Deadpool cerca di diventare a tutti gli effetti un supereroe scontrandosi con la TVA e con una versione di wolverine. Terzo capitolo della serie che introduce il personaggio nel MCU facendolo lottare tra i resti e i rimasugli dei vecchi film che non erano della Disney espandendo in modo interessante la META narrazione cinematografica della Marvel, cosi ecco che nella spazzatura spuntano tanti cameo di vecchi personaggi abbandonati senza piu un universo alle spalle e brilla di sicuro il rapporto di amicizia con un Wolverine reinterpretato ancora una volta da Hugh Jackman che se la cava piuttosto bene e ha due monologhi molto forti e sentiti. Tutto è una grande stupidata fumettosa che diverte e ci sono almeno due o tre gag davvero divertenti, mi piace la vestizione iniziale, la parrucca, il montaggio dei wolverine, la violenza estrema, lo scontro in auto, il cane con la lingua di fuori o le varie mani nella nella testa della cattiva che sono davvero inquietanti. Ma per quanto sia piuttosto simpatico è un film che non riesce davvero ad andare da nessuna parte, la storia è scialba e banale anche per lo standard dei cinefumetti, si presentano ancora nuove regole al multiverso con tutta la cosa delle ancore temporali che è totalmente senza senso, le coreografie appaiono troppo plastiche e in computer grafica, wolverine sembra spesso fuoriposto e spaesato dalla follia scema che lo circonda, viene svilito e dissacrato tutto il peso e valore del Logan di Mangold con una cattiveria gratuita, il melodramma che cerca ogni tanto di offrire appare forzato e poco efficace e anche se prova sempre ad essere ironico e consapevole con un infinita quantità di battute non riesce mai davvero ad essere onesto e graffiante visto che piu che attaccare questo tipo di narrazioni le ribadisce buttandoti addosso infinite varianti e vuote citazioni che non servono ad una mazza riproponendo il solito problema di sti cavoli di multiversi ipercitazionisti incapaci di raccontare una storia autoconclusiva e lineare. Alla fine è una grande cazzatona che mette bene insieme due forti icone e per questo si guarda con piacere ma sotto le tante facili ironie c'è tristemente troppa mediocrità e per me il primo deadpool resta quello piu onesto e sincero.
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Loki (2021)
MCU - la saga
Anno: 2024
Regia: Shawn Levy
Genere: Cinefumetto, azione
★★ 😏
Deadpool cerca di diventare a tutti gli effetti un supereroe scontrandosi con la TVA e con una versione di wolverine. Terzo capitolo della serie che introduce il personaggio nel MCU facendolo lottare tra i resti e i rimasugli dei vecchi film che non erano della Disney espandendo in modo interessante la META narrazione cinematografica della Marvel, cosi ecco che nella spazzatura spuntano tanti cameo di vecchi personaggi abbandonati senza piu un universo alle spalle e brilla di sicuro il rapporto di amicizia con un Wolverine reinterpretato ancora una volta da Hugh Jackman che se la cava piuttosto bene e ha due monologhi molto forti e sentiti. Tutto è una grande stupidata fumettosa che diverte e ci sono almeno due o tre gag davvero divertenti, mi piace la vestizione iniziale, la parrucca, il montaggio dei wolverine, la violenza estrema, lo scontro in auto, il cane con la lingua di fuori o le varie mani nella nella testa della cattiva che sono davvero inquietanti. Ma per quanto sia piuttosto simpatico è un film che non riesce davvero ad andare da nessuna parte, la storia è scialba e banale anche per lo standard dei cinefumetti, si presentano ancora nuove regole al multiverso con tutta la cosa delle ancore temporali che è totalmente senza senso, le coreografie appaiono troppo plastiche e in computer grafica, wolverine sembra spesso fuoriposto e spaesato dalla follia scema che lo circonda, viene svilito e dissacrato tutto il peso e valore del Logan di Mangold con una cattiveria gratuita, il melodramma che cerca ogni tanto di offrire appare forzato e poco efficace e anche se prova sempre ad essere ironico e consapevole con un infinita quantità di battute non riesce mai davvero ad essere onesto e graffiante visto che piu che attaccare questo tipo di narrazioni le ribadisce buttandoti addosso infinite varianti e vuote citazioni che non servono ad una mazza riproponendo il solito problema di sti cavoli di multiversi ipercitazionisti incapaci di raccontare una storia autoconclusiva e lineare. Alla fine è una grande cazzatona che mette bene insieme due forti icone e per questo si guarda con piacere ma sotto le tante facili ironie c'è tristemente troppa mediocrità e per me il primo deadpool resta quello piu onesto e sincero.
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Tags:
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21 febbraio 2024
The Punisher
Recensione Film
Anno: 2004
Regia: Jonathan Hensleigh
Genere: Azione, Vendetta
★★ 😳
Criminali sterminano la famiglia a poliziotto e lui vuole vendetta. Basato sull omonimo fumetto Marvel questo film è un action/thriller che aveva tanto potenziale ma tutto è eseguito in modo troppo pigro per funzionare, un peccato perché mi piace la fotografia che usa bei raggi di luce, l'assalto alla famiglia iniziale ha la giusta tensione e dramma per i cari in pericolo, Thomas Jane è poco espressivo ma se la cava con il suo corpo e muscoli, ci sono tante esplosioni fighe, lo scontro con il gigante russo è cosi da cartone animato che diverte ed è carino il gruppetto di vicini che diventano sempre piu amici fino ad una scena di tortura davvero straziante dove uno dei cattivi strappa i piercing ad un giovane Ben Foster. Ma il ritmo del film è tutto sbagliato e il protagonista praticamente non fa nulla per due ore, appare solo per fare la statuina in quelle tre inquadrature da mettere nel trailer ma non sembra agire mai per davvero e servivano molte piu scene d'azione, mi piaceva l'arrivo dell assassino chitarrista ma ho odiato come viene battuto con stupido coltellino che spara la lama, il dramma della morte dei familiari non colpisce minimamente e i desideri di suicidio del protagonista non hanno alcuna intensità drammatica, tutto è fin troppo anestetizzato e il mondo criminale non sembra cosi marcio tanto che si sente una chiara avversione per le politiche reazionarie del personaggio e si tenta in tutti i modi per renderlo il classico action hero dal cuore buono fino a quasi snaturarlo. Anche l'antagonista principale non funziona e John Travolta è totalmente sbagliato in questo ruolo perchè fa un gangster generico e poco bastardo fino a diventare totalmente patetico quando cade come un pesce lesso nella palese trappola di gelosia per la moglie fino a distruggere ogni briciolo di autorità che aveva, cosi la storia crolla e lui appare come un ostacolo troppo debole da vincere e non si riesce ad odiare e godere della vendetta tanto desiderata. Nell'insieme l'icona fumettistica c'è e poteva essere davvero un divertente film d'azione ma tutto è smussato e poco incisivo, l'eroe perde troppo tempo in quel cavolo di condominio fatiscente, non ci sono grandi momenti memorabili e il finale è tanto esplosivo quanto insipido e deludente.
Anno: 2004
Regia: Jonathan Hensleigh
Genere: Azione, Vendetta
★★ 😳
Criminali sterminano la famiglia a poliziotto e lui vuole vendetta. Basato sull omonimo fumetto Marvel questo film è un action/thriller che aveva tanto potenziale ma tutto è eseguito in modo troppo pigro per funzionare, un peccato perché mi piace la fotografia che usa bei raggi di luce, l'assalto alla famiglia iniziale ha la giusta tensione e dramma per i cari in pericolo, Thomas Jane è poco espressivo ma se la cava con il suo corpo e muscoli, ci sono tante esplosioni fighe, lo scontro con il gigante russo è cosi da cartone animato che diverte ed è carino il gruppetto di vicini che diventano sempre piu amici fino ad una scena di tortura davvero straziante dove uno dei cattivi strappa i piercing ad un giovane Ben Foster. Ma il ritmo del film è tutto sbagliato e il protagonista praticamente non fa nulla per due ore, appare solo per fare la statuina in quelle tre inquadrature da mettere nel trailer ma non sembra agire mai per davvero e servivano molte piu scene d'azione, mi piaceva l'arrivo dell assassino chitarrista ma ho odiato come viene battuto con stupido coltellino che spara la lama, il dramma della morte dei familiari non colpisce minimamente e i desideri di suicidio del protagonista non hanno alcuna intensità drammatica, tutto è fin troppo anestetizzato e il mondo criminale non sembra cosi marcio tanto che si sente una chiara avversione per le politiche reazionarie del personaggio e si tenta in tutti i modi per renderlo il classico action hero dal cuore buono fino a quasi snaturarlo. Anche l'antagonista principale non funziona e John Travolta è totalmente sbagliato in questo ruolo perchè fa un gangster generico e poco bastardo fino a diventare totalmente patetico quando cade come un pesce lesso nella palese trappola di gelosia per la moglie fino a distruggere ogni briciolo di autorità che aveva, cosi la storia crolla e lui appare come un ostacolo troppo debole da vincere e non si riesce ad odiare e godere della vendetta tanto desiderata. Nell'insieme l'icona fumettistica c'è e poteva essere davvero un divertente film d'azione ma tutto è smussato e poco incisivo, l'eroe perde troppo tempo in quel cavolo di condominio fatiscente, non ci sono grandi momenti memorabili e il finale è tanto esplosivo quanto insipido e deludente.
25 gennaio 2024
Echo
Recensione Serie tv
Anno: 2024
Showrunner: Marion Dayre
Genere: Superoico, Thriller
Episodi: 5
★ 😐
Maya Lopez dopo aver sparato a Kingpin torna nella riserva dove vivono i nonni. Piccola miniserie Marvel che esplora ed evolve il personaggio di Echo connettendo la serie Hawkeye con la futura serie su Daredevil e alcune cose sono carine come lo strano inizio dove si mostrano delle antiche divinità nude in una caverna, le scene d'azione sono abbastanza dinamiche, bello che si cerca un tono maturo e violento rispetto a storie infantili, fanno piacere il cameo di Daredevil e le varie apparizioni del caro Kingpin di Vincent d'onofrio ma nonostante gli sforzi questa serie non riesce mai a giustificare se stessa e ogni cosa appare inutile, noiosa e senza mordente con una narrazione pigra e molto soporifera. Per me una buona serie superoistica dovrebbe venderti l'icona forte capace di fare grandi cose nonostante i traumi ma questa Echo non riesce mai ad essere memorabile o carismatica, come protagonisa lei fa schifo, sempre imbronciata non è mai padrona della scena, mai capace di accendere l'interesse, ed era bella l'idea che gli Dei le donavano il poteri ma qua è una cosa eseguita di merda e appaiono ridicoli i costanti flashback degli antenati che usano queste capacità misteriose, e si sente sempre un odioso peso vanitoso degli autori che vogliono parlare di una minoranza portatore di un handicap senza esserne davvero capaci creando situazioni molto imbarazzanti, poi certo fa piacere rivedere nel primo episodio Daredevil ma la sua scena è totalmente buttata via scappando pure come un codardo senza motivo e anche Kingpin è in larga parte rovinato visto che appare sempre piu come un patetico incapace che viene umiliato da lei piu volte. La storia è praticamente inesistente, in Cinque lunghi episodi la serie non è in grado costruire un serio conflitto narrativo e gira su se stessa perdendo sempre tempo in modo irritante, non sembra avere uno scopo chiaro e non fa altro che presentare una lunga e noiosa storia di origini che non porta comunque a nessun momento superoistico memorabile. Alla fine è probabilmente la cosa piu scialba e noiosa dell intero MCU, preferisco le tante baracconate stupide a questa noia boia che finge male di essere serio dramma, ed essendo la protagonista una donna, nativa americana, sordomuta e senza una gamba gli autori provano in tutti i modi a nascondersi dietro a questi elementi con il loro falso senso di progressismo ma senza una narrativa solida questi momenti ruffiani non fanno altro che fare un disservizio a queste minoranze oggettificate come feticcio multiculturale e fa rabbia come sia l'antitesi di quello che dovrebbe essere un prodotto ispirato ai fumetti, qua tutto è mediocre, svogliato e non trasmette nessuna gioia o voglia di divertire.
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Anno: 2024
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★ 😐
Maya Lopez dopo aver sparato a Kingpin torna nella riserva dove vivono i nonni. Piccola miniserie Marvel che esplora ed evolve il personaggio di Echo connettendo la serie Hawkeye con la futura serie su Daredevil e alcune cose sono carine come lo strano inizio dove si mostrano delle antiche divinità nude in una caverna, le scene d'azione sono abbastanza dinamiche, bello che si cerca un tono maturo e violento rispetto a storie infantili, fanno piacere il cameo di Daredevil e le varie apparizioni del caro Kingpin di Vincent d'onofrio ma nonostante gli sforzi questa serie non riesce mai a giustificare se stessa e ogni cosa appare inutile, noiosa e senza mordente con una narrazione pigra e molto soporifera. Per me una buona serie superoistica dovrebbe venderti l'icona forte capace di fare grandi cose nonostante i traumi ma questa Echo non riesce mai ad essere memorabile o carismatica, come protagonisa lei fa schifo, sempre imbronciata non è mai padrona della scena, mai capace di accendere l'interesse, ed era bella l'idea che gli Dei le donavano il poteri ma qua è una cosa eseguita di merda e appaiono ridicoli i costanti flashback degli antenati che usano queste capacità misteriose, e si sente sempre un odioso peso vanitoso degli autori che vogliono parlare di una minoranza portatore di un handicap senza esserne davvero capaci creando situazioni molto imbarazzanti, poi certo fa piacere rivedere nel primo episodio Daredevil ma la sua scena è totalmente buttata via scappando pure come un codardo senza motivo e anche Kingpin è in larga parte rovinato visto che appare sempre piu come un patetico incapace che viene umiliato da lei piu volte. La storia è praticamente inesistente, in Cinque lunghi episodi la serie non è in grado costruire un serio conflitto narrativo e gira su se stessa perdendo sempre tempo in modo irritante, non sembra avere uno scopo chiaro e non fa altro che presentare una lunga e noiosa storia di origini che non porta comunque a nessun momento superoistico memorabile. Alla fine è probabilmente la cosa piu scialba e noiosa dell intero MCU, preferisco le tante baracconate stupide a questa noia boia che finge male di essere serio dramma, ed essendo la protagonista una donna, nativa americana, sordomuta e senza una gamba gli autori provano in tutti i modi a nascondersi dietro a questi elementi con il loro falso senso di progressismo ma senza una narrativa solida questi momenti ruffiani non fanno altro che fare un disservizio a queste minoranze oggettificate come feticcio multiculturale e fa rabbia come sia l'antitesi di quello che dovrebbe essere un prodotto ispirato ai fumetti, qua tutto è mediocre, svogliato e non trasmette nessuna gioia o voglia di divertire.
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Tags:
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9 novembre 2023
The Marvels
Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Nia DaCosta
Genere: Fantascienza, Commedia
★★ 😖
Carol Danvers cerca di fermare cattivona Kree ma ogni volta che usa i poteri si scambia di posto con la giovane Kamala e Monica Rambeau. Leggero cinefumetto che fa da sequel del primo captain marvel mettendo al centro un trio di supereroine dai caratteri diversi, kamala è la giovane esuberante, Monica è piu razionale e scientifica mentre Carol è solitaria e distaccata, un gruppo forzato sia a livelli di storia che fisicamente ma nell insieme la chimica delle tre mi è piaciuta e il tutto è una semplice avventura che si lascia guardare. Ma continuo a pensare che Brie Larson è completamente sbagliata in questo ruolo, è legnosa da fare schifo e non trasmette mai il giusto carisma anche se comunque le situazioni assurde del film riescono a fatica a scioglierla e a farla apparire piu umana, stessa cosa per Monica che non mi fa impazzire mentre Kamala è un amore, Iman Vellani è adorabile e volevo che il film fosse solo su di lei, è un esplosione di energia irresistibile che salva il salvabile e tiene tutto questo caos insieme, bellissima la scena animata all inizio che la presenta, mi piace come si spaventa, come è piena di vita e voglia di fare e mi piacciono anche le simpatiche interazioni con la sua famiglia e con Fury. Peccato che il tutto sia la solita giostra marvel vista e rivista mille volte, niente ha spessore, la storia è solo una scusa per presentare i personaggi, l'antagonista è super generica, tutto è pieno di Supercazzole e tecnobabble fantascientifiche, il salto spaziale tra corpi è un idea carina ma anche piuttosto confusionaria da spiegare e mostrare allo spettatore occasionale e cosi l'inizio è molto macchinoso, manca una parte centrale, odio quando cambiano i costumi perché fanno tutti e tre schifo, il finale va di fretta, i soliti teaser finali per altri film sono oramai super cliché e non fanno piu venire i brividi e il momento musical non fa ridere come dovrebbe con la regia che non ha mai il coraggio e la forza di spingere sull accelleratore dell assurdo e surreale. Detto questo non sono d'accordo con le tante critiche che il film ha ricevuto perché ora va di moda odiare l'MCU e per me questo è decisamente superiore e piu divertente del primo cap marvel visto che non c'è piu quel forzato e odioso femminismo altezzoso, il gruppo funziona bene e le tre diventano buone amiche, le scene d'azione mi sono piaciute e la scena dei gatti (con sotto la spaventosa musica di cats) è divertente e orrorifica al punto giusto, nel complesso capisco i problemi della fase quattro ma il vero difetto è il suo essere "il solito film marvel" e con Whedon, i Russo e Gunn siamo stati abituati troppo bene alla qualità ma tolti loro questo non è tanto lontano dalla media dell MCU.
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Tags:
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24 luglio 2023
Secret invasion
Recensione Serie Tv
Anno: 2023
Showrunner: Kyle Bradstreet
Genere: Spionistico, fantascienza
Episodi: 6
★ 😩
Nick Fury torna sulla Terra per fermare un terrorista Skrull che vuole distruggere il mondo. Ennesima serie marvel che si concentra sulla figura di Fury in lotta con una minaccia aliena, e tutto aveva molto potenziale spionistico e mostrare una bella tensione paranoica per come i nemici Skrulls possono prendere l'aspetto di chiunque ma lo sviluppo è fin troppo mediocre e niente riesce davvero a colpire, c'è troppo parlato, Fury come personaggio appare vecchio e stanco, il rapporto con l'amico Talos è carino ma poi lui e Maria Hill vengono completamente sprecati e buttati via in modo spietato, spunta anche una moglie di Fury ma lo sviluppo sentimentale tra i due è troppo frettoloso e l'antagonista principale appare davvero patetico e cliché, è il solito cattivo che parla e parla senza uccidere il protagonista e non si sa neanche bene cosa voglia visto che ha gia il controllo di tutti i livelli di potere mondiale. E anche questa serie Cade in tutti i problemi di scrittura di Disney plus ed è triste come Fury viene continuamente umiliato e prende pesci in faccia per sei episodi mentre i personaggi femminili sono tutti descritti in modo positivo, i buchi di logica si fanno sempre piu grossi e non ha senso che gli skrulls siano cosi una grande minaccia in stile ultracorpi visto che per scoprirli basta fargli un taglietto e vedere di che colore hanno il sangue, pessima anche tutta la tensione con il presidente che è scritta a livelli amatoriali e di vere azioni spionistiche ce ne sono troppo poche, anzi fa ridere che nell episodio finale parte battagliona superoistica tamarra che accade perché deve accadere. Ci sono anche cose che rovinano la solidità dell intero MCU con la rivelazione che un personaggio era un impostore fin dai tempi di civil war (cosa orribile) ed è una scelta disastrosa l'idea del mix di Dna che permette di acquisire in un colpo solo i poteri di tutti i personaggi apparsi in questo mondo! wtf! ma chi ha scritto sta merda?? insomma alcune cose mi sono piaciute tipo la sigla inquietante, i duelli verbali con Rhodey e Talos funzionano oltre al fatto che ogni tanto Samuel L. Jackson butta fuori la sua bravura di attore ma dopo tutta la mediocrità marvel dell ultimo periodio questa serie fa perdere ancora piu interesse in questo mondo e non riesce mai ad entusiasmare, come Thriller spionistico fa schifo e di sicuro non funziona come leggera serie superoistica tanto che per quanto pessime preferisco le precedenti che almeno provavano ad offrire qualcuno per cui fare il tifo mentre qua Fury è rovinato totalmente come personaggio principale, è messo in disparte, ridotto a un vecchio stanco che subisce sempre e non sembra fare niente di davvero importante.
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2 giugno 2023
Spider-man: Across the Spider-verse
Recensione Film Animato
Anno: 2023
Regia: JD Santos, JK Thompson, K Powers
Genere: Cinefumetto, Fantascienza
★★★ 😳
Miles Morales scopre la verità sul multiverso e si trova sempre piu nei guai. Sequel dell'ottimo Into the spiderverse che ha segnato una rivoluzione netta creando un prima e dopo per il mondo dell'animazione e anche questo ripropone lo stesso stile artistico e la stessa energia creativa risultando in un altro film visivamente pazzesco, animazioni dinamiche, infiniti colori acidi, onomatopee, splitscreen, pop-art, miscuglio di 2D e 3D con addirittura schizzi e disegni a mano, e poi ottima la musica enfatica, insomma dal punto di vista artistico è decisamente incredibile e non si può dire certo che ha il sapore del solito plastico prodotto industriale per famiglie. Qua ci sono meno gag e i toni sono piu maturi con seri rischi e scelte per il protagonista, ed è bello come il dilemma centrale è inserito tematicamente con l'idea delle due torte o la ridondanza delle parole, ho amato il personaggio di the Spot/Macchia che da scemotto spassoso diventa sempre piu inquietante, Miguel è super figo e mi piace come è autoritario e si muove in modo ferale, Simpatico il Punk menefreghista, bello tutto quell folle inseguimento di gruppo ed è interessante come si sviluppa la multiculturalità del multiverso aggiungendo nella storia il problema del Canone Fumettistico che rispecchia i sentimenti dei fan conservatori che amano le costanti, vogliono omologare e odiano i cambiamenti e le anomalie. Ma nonostante la qualità questo sequel mi ha in parte deluso, a volte è fin troppo caotico e incomprensibile, solo perché il tono è piu serio e cupo non significa che sia per forza una cosa positiva e anzi quasi arriva la noia, il ritmo è lento e fatica a decollare, molte scene si dilungano con tanto melodramma e monologhi pesanti sul parlarsi e volersi bene in famiglia e sopratutto odio come non c'è veramente un finale e tutto è tagliato di netto con un pessimo cliffhanger televisivo per farci un terzo capitolo, anche i tanti cameo e le strizzate d'occhio ai fan seppur simpatici alla fine mi sono sembrati solo del rumore di fondo poco importante perché ci hanno messo praticamente tutto di spider-man senza alcun tipo di coesione tra film e fumetti, loro dovrebbero essere supereroi esperti ma sono solo un branco di deficenti e sembrano essersi scordati il motto che da grandi poteri derivano grandi responsabilità con addirittura una incinta e uno che si porta dietro la figlia piccola! ma dai! ho odiato un cameo di un certo personaggio in carne ed ossa che appare totalmente fuoriposto, non ha alcun senso che spider-punk lavori per Miguel, non mi piace l'algoritmo che prevede il futuro che appare come forzato espediente narrativo e non ha neanche senso logico visto che c'è la variabile impazzita ed imprevedibile di the Spot, il comportamento di Miguel è senza senso, tutto poteva essere risolto semplicemente non facendo lo spiegone a Miles e rimandandolo nel suo mondo e poi il film contraddice quanto avvenuto nel primo con questa cosa degli eventi canonici omologanti che rovinano l'idea che tutti possono essere spiderman e Miles viene elogiato come grande eroe unico ad andare contro il destino ma vuole fare quasi la stessa cosa che voleva Kingpin con un atto ribelle, immaturo ed egoista che rifiuta ogni tipo di sacrificio rischiando danni incalcolabili. Nel complesso è un altro straordinario tripudio stilistico e di fanservice che funziona se si è fan accaniti dell uomo ragno ma questa volta le stupende visuali non mi sono bastate per come la storia offre scelte morali forzate e si conclude in modo estemamente incompleto e insoddisfacente.
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Genere: Cinefumetto, Fantascienza
★★★ 😳
Miles Morales scopre la verità sul multiverso e si trova sempre piu nei guai. Sequel dell'ottimo Into the spiderverse che ha segnato una rivoluzione netta creando un prima e dopo per il mondo dell'animazione e anche questo ripropone lo stesso stile artistico e la stessa energia creativa risultando in un altro film visivamente pazzesco, animazioni dinamiche, infiniti colori acidi, onomatopee, splitscreen, pop-art, miscuglio di 2D e 3D con addirittura schizzi e disegni a mano, e poi ottima la musica enfatica, insomma dal punto di vista artistico è decisamente incredibile e non si può dire certo che ha il sapore del solito plastico prodotto industriale per famiglie. Qua ci sono meno gag e i toni sono piu maturi con seri rischi e scelte per il protagonista, ed è bello come il dilemma centrale è inserito tematicamente con l'idea delle due torte o la ridondanza delle parole, ho amato il personaggio di the Spot/Macchia che da scemotto spassoso diventa sempre piu inquietante, Miguel è super figo e mi piace come è autoritario e si muove in modo ferale, Simpatico il Punk menefreghista, bello tutto quell folle inseguimento di gruppo ed è interessante come si sviluppa la multiculturalità del multiverso aggiungendo nella storia il problema del Canone Fumettistico che rispecchia i sentimenti dei fan conservatori che amano le costanti, vogliono omologare e odiano i cambiamenti e le anomalie. Ma nonostante la qualità questo sequel mi ha in parte deluso, a volte è fin troppo caotico e incomprensibile, solo perché il tono è piu serio e cupo non significa che sia per forza una cosa positiva e anzi quasi arriva la noia, il ritmo è lento e fatica a decollare, molte scene si dilungano con tanto melodramma e monologhi pesanti sul parlarsi e volersi bene in famiglia e sopratutto odio come non c'è veramente un finale e tutto è tagliato di netto con un pessimo cliffhanger televisivo per farci un terzo capitolo, anche i tanti cameo e le strizzate d'occhio ai fan seppur simpatici alla fine mi sono sembrati solo del rumore di fondo poco importante perché ci hanno messo praticamente tutto di spider-man senza alcun tipo di coesione tra film e fumetti, loro dovrebbero essere supereroi esperti ma sono solo un branco di deficenti e sembrano essersi scordati il motto che da grandi poteri derivano grandi responsabilità con addirittura una incinta e uno che si porta dietro la figlia piccola! ma dai! ho odiato un cameo di un certo personaggio in carne ed ossa che appare totalmente fuoriposto, non ha alcun senso che spider-punk lavori per Miguel, non mi piace l'algoritmo che prevede il futuro che appare come forzato espediente narrativo e non ha neanche senso logico visto che c'è la variabile impazzita ed imprevedibile di the Spot, il comportamento di Miguel è senza senso, tutto poteva essere risolto semplicemente non facendo lo spiegone a Miles e rimandandolo nel suo mondo e poi il film contraddice quanto avvenuto nel primo con questa cosa degli eventi canonici omologanti che rovinano l'idea che tutti possono essere spiderman e Miles viene elogiato come grande eroe unico ad andare contro il destino ma vuole fare quasi la stessa cosa che voleva Kingpin con un atto ribelle, immaturo ed egoista che rifiuta ogni tipo di sacrificio rischiando danni incalcolabili. Nel complesso è un altro straordinario tripudio stilistico e di fanservice che funziona se si è fan accaniti dell uomo ragno ma questa volta le stupende visuali non mi sono bastate per come la storia offre scelte morali forzate e si conclude in modo estemamente incompleto e insoddisfacente.
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