28 gennaio 2026

The Rogue Prince of Persia

Recensione Videogioco
Anno: 2025
Studio: Evil Empire
Genere: Azione 2D, Roguelike

★★★ 😊

Gli Unni corrotti invadono il regno e grazie ad un amuleto il principe torna sempre indietro nel tempo per fermarli. Realizzato dagli stessi autori di Dead Cells questo roguelike su licenza non è affatto male per come il gameplay permette di saltare e correre sui muri in modo appagante, mi piace come si possono dare calci ai nemici per bloccare le loro mosse, lanciare roccie per spaccare gli scudi e buttarli addosso a punte o giu da burroni, le armi sono buone e quasi tutte appaganti, i livelli sono abbastanza vari, carina la sfida casuale quando devi correre per salvare un bimbo in tempo catturato da uno stregone, funziona il sistema di progressione e di bestiario, ho apprezzato come si sbloccano nuovi curiosi costumi, belle le varie quest da fare dove si sviluppa una piccola storia salvando compagni e familiari in pericolo e la varietà dei nemici non è male con boss memorabili. Certo tutto è molto semplice e non offre nulla di nuovo rispetto ad altri roguelike simili, per quanto le aree siano varie i livelli da attraversare alla lunga diventano noiosi per come non mutano molto e sono sempre gli stessi, i boss avanzati risultano fin troppo facili e per questo deludono, nonostante si sbloccano dei Malus per aumentare la sfida il tutto si completa in una quindicina di ore e mancano veri incentivi per continuare a giocare e devo dire anche il filmato finale mi ha un po' deluso per come azzera tutto il dramma dell invasione e della morte del padre con un facile lietofine. Ma nonostante questo suo essere modesto e con pochi contenuti il tutto mi è davvero piaciuto e per me il feeling di gioco è anche superiore a dead cells per come scorre rapido, l'azione è appagante e muovere il principe per i livelli è sempre piu divertente.

2 gennaio 2026

Ninja Gaiden: Ragebound

Recensione Videogioco
Anno: 2025
Studio: The Game Kitchen
Genere: Action-Platform

★★★ 😏

Il Ninja Kenji aiutato dalla ninja Kumori devono fermare un orda di demoni. Lo studio Spagnolo autore dei Blasphemous prende questo storico franchise giapponese e offre un ottimo action-platform 2D che punta tutto su azione frenetica ed elementi platform difficili ma appaganti. Muoversi è veloce e divertente con la capriola permette di ribalzare in modo piacevole, poi i nemici vengono uccisi con un solo colpo ma alcuni sono piu robusti e quindi la meccanica principale del gioco è quella di puntare ad uccidere prima quelli speciali caricati per ottenere un super energetico che permette di uccidere anche quelli piu grossi, un idea semplice ma durante l'azione frenetica tutto riesce a diventare profondo ed interessante anche per come bisogna alternare i poteri dei due ninja e ci sono poi delle sezioni "sfida" dedicate solo a Kumori abbastanza impegnative per come in un tempo limite bisogna percorrere in modo perfetto un percorso. Tutto ha un grande stile artistico retrò e ho amato molto lottare contro i BOSS che sono la parte piu bella del gioco, visivamente sono fantastici per come sono realizzati con una ottima pixel Art, nonostante le ripetute morti è una goduria imparare i loro pattern ed è sempre orgasmico quando poi si riescono a sconfiggere come il demone gigante infuocato, la regina insetto, i due serpentoni d'acqua, i vari esperimenti o il mostrone finale con il cuore in bella vista. Un peccato che ad un certo punto si iniziano ad affrontare nemici umanoidi in laboratori o ambientazioni urbane e i livelli stancano piu velocemente rispetto a lottare con i demoni, anche le sezioni platform a volte sono troppe e si perde un po' la componente d'azione, ma comunque il ritmo non è male e per finire il la storia ci vogliono solalmente 7-8 ore, cosi nel complesso lo ritengo un action game fatto bene che propone delle sfide impegnative ma senza diventare davvero impossibili o irritanti.

13 aprile 2025

TMNT: Shredder's Revenge

Recensione Videogioco
Anno: 2022
Studio: Tribute Games
Genere: Azione 2D, Beat'em Up

★★★ 😁

Shredder vuole vendetta e ritorna tentando di ricostruire il robot di Krang. Sequel spirituale dei vecchi beat'em up konami delle tartarughe ninja e ripropone le stesse atmosfere e meccaniche, anzi le migliora come mai prima e cosi il tutto è una gioia pazzesca e a mio modesto parere insieme a Street of Rage 4 sono l'apice del genere offrendo una vasta gamma di mosse e combo in stile picchiaduro che spaccano quel senso di pesantezza e legnosità nei movimenti che c'è sempre stato in questo genere di giochi arcade. Anche visivamente è molto grazioso con una nostalgica piexelart animata molto bene, si può giocare da soli ma anche fino a ben sei personaggi contemporaneamente creando caotiche e divertenti partite di gruppo, e oltre alle quattro famose tartarughe cè anche Splinter, April, Casey Jones e i DLC aggiungono pure personaggi speciali come il coniglio samurai Miyamoto Usagi, la ninja Karai, la lucertola sullo skateboard Mondo Gecko e la salamandra Mona Lisa, la modalità storia è divisa in 16 capitoli con diversi collezionabili, sfide e Boss interessanti ed è uno spasso lottare contro i vari ninja del clan del piede colorati in base alla loro arma, poi i Soliti Bebop e Rocksteady, il re dei ratti nelle fogne, i triceratopi, gli alieni roccia, la mosca Baxer Stockman, l'entrata nel technodrome, Krang che si impossessa della statua della libertà fino all inevitabile scontro con shredder che diventa pure super come nel film. Un gioco semplice e accessibile per tutti ma a difficoltà elevate diventa anche piuttosto ostico, specie finire l'arcade senza mai morire è una dura impresa e poi hanno aggiunto una modalità sopravvivenza interessante dove si affrontano vari livelli randomici con qualche bonus in stile rogue-like. Ma per quanto sia un ottimo gioco è un peccato che diventa presto molto ripetitivo e a parte il piacere di finire la campagna un paio di volte e provare tutti i personaggi dopo un po' l'azione stanca e si perde la voglia di rifinirlo per la decima volta, è irritante poi vedere che ogni capitolo finisce allo stesso modo con un pezzo del corpo di Krang che viene portato via, completare le sfide e i bonus non è cosi tanto appagante e la modalità sopravvivenza aggiunta nel DLC mi ha deluso per come è fatta frettolosamente, ricicla quei soliti tre stage e nonostante le sue sfide randomiche non riesce davvero a catturare l'interesse per allungare la longevità del gioco. Nell insieme non sarà vario e lunghissimo ma resta un delizioso gioco d'azione e certamente uno dei migliori videogiochi basati sulle care tartarughe ninja.

9 novembre 2024

Castlevania: Aria of Sorrow

Recensione Videogioco
Anno: 2003
Studio: Konami
Genere: Action-rpg, Platform

★★★★ 😏

Durante un eclissi un giovane ragazzo di nome Soma si ritrova misteriosamente nel castello di Dracula. Terzo Castlevania per GBA che per toni e struttura è a tutti gli effetti il seguito spirituale di Symphony of the Night e offre anche un nuovo ed appagante sistema dove si assorbono le anime dei nemici uccisi per imparare nuove tecniche. Il ritmo iniziale funziona bene ed è una goduria trovare spadoni giganti e le varie abilità per progredire come l'armatura che fa planare, la scivolata, Il doppio salto, il camminare sopra e sottacqua o il trasformarsi in pipistrello, buone le ambientazioni anche se alcune sono proprio bastarde come la stramaledetta torre dell orologio piena di spuntoni, arpie e meduse, l'arena con le sue odiose stanze o le caverne acquatiche piene di mine. Gli scontri con i vari Boss funzionano bene e sono sempre piuttosto memorabili come la manticora, il gigante corrazzato, fantastico il cacciatore di teste che cambia corpi, ritorna la fascinosa palla di cadaveri Legione, mi ha dato qualche difficoltà la Morte con la sua falce da evitare, ostico lo scontro con Julius o è una bella sorpresa quando il boss sembra un pipistrellone ma poi appare il titano in prigione che lo stritola con le sue manone. Quindi nonostante i limiti tecnici dell GBA Aria of Sorrow si avvicina molto alla qualità di Symphony of the Night e in alcuni punti lo supera addirittura ma visivamente lascia un po' a desiderare, Soma non ha il fascino di Alucard, le musiche sono piuttosto ripetitive, se si è bravi si finisce in poco meno di 4 ore, c'è poca varietà di armi e le grande quantità di tecniche dei mostri è quasi inutile visto che alcune sono molto rare e costose, questo spinge ad utilizzare le piu popolari o all grinding ossessivo uccidendo noiosamente lo stesso mostro piu e piu volte, tristemente poi verso la fine la qualità crolla e tutto diventa sempre piu labirintico, i mostri sono una passeggiata che fa 1HP di danno o sono troppo difficili, l'area finale segreta del Caos non mi è piaciuta per come ricicla le ambientazioni, i boss finali sono aberrazioni piuttosto brutte e si sente la mancanza di un vero scontro finale con Dracula. Comunque resta una bella sfida con momenti davvero ostici e appaganti, è decisamente uno dei migliori videogiochi usciti per GBA e un imperdibile Metroidvania da giocare su GBA o insieme agli altri due nella Advance Collection.

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15 aprile 2023

Tails of Iron

Recensione Videogioco
Anno: 2021
Studio: Odd bug Games
Genere: Azione 2D, Metroidvania

★★★ 😏

Principe Topo deve salvare il regno dalla minaccia di pericolose Rane. Un gioco d'azione 2D molto grazioso che punta principalmente su battaglie impegnative dove parare e schivare è molto importante per sopravvivere, i mostri anticipano le loro mosse con cerchi e virgolette rosse prima di un attacco da schivare, virgolette bianche prima di un attacco da parare e virgolette gialle prima di un attacco da contrattaccare, un sistema di gioco chiaramente figlio di Dark Souls, c'è pure fiaschetta da ricaricare e una meccanica di peso per l'equipaggiamento indossato, ma nel complesso il gioco ricorda anche molto la tenerezza cartoonesca di Hollow Knight e mi piace l'atmosfera da fiaba (narrata dalla voce originale di Geralt!) che descrive il fascinoso regno fanta-medievale di questi graziosi topini che parlano attraverso vignette. All inizio le battaglie sono molto difficili perché bisogna imparare bene il sistema di combattimento ma piu si va avanti e piu il gioco diventa appagante per come si mischiano attacchi pesanti, veleno, colpi a distanza e rotolate, Specie i Boss sono tutti una goduria da abbattere, da ranocchi giganti con la mazza, guerrieri arroganti, zombie nelle catacombe, lucertole velenose, insettoni e gladiatori nell arena, e anche se si muore spesso mi è piaciuto imparare come i boss cambiano fasi, attacchi e stili di lotta in base alla vita rimasta. Insomma le battaglie sono decisamente il cuore del gioco e nel insieme funzionano tutte, peccato che per un gioco che punta cosi tanto sulle battaglie i movimenti del personaggio sono piuttosto lenti, macchinosi e poco responsivi, specie non mi piace come funzionano le schivate che hanno una pessima animazione, è molto irritante dover ricaricare la vita e la borraccia dopo ogni battaglia e non capisco perché diavolo per curarsi non basta sedersi sulla sedia di salvataggio, poi anche la struttura aperta da metrodvania non è sviluppata bene e seppur il mondo sia visivamente affascinante la mappa è fin troppo piatta e lineare, specie ho odiato che ad un certo punto per allungare il brodo ti chiedono un certo numero di monete d'oro costringendoti a fare noiose subquest andando avanti e indietro per le fogne e che nonostante la vasta gamma di equipaggiamento recuperabile di vera esplorazione e di rarità da trovare ce ne sia poca. Ma comunque per chi ama i giochi 2D e le sfide impegnative non è affatto male, non raggiunge di certo i grandi titoli da cui si ispira ma è un piccolo grazioso gioiellino che in una decina di ore regala tantissime battaglie appaganti.

6 giugno 2017

Hollow Knight

Recensione Videogioco
Anno: 2017
Studio: Team Cherry
Genere: Action 2D, Avventura, Metroidvania
★★★★★ 😀 [Ottimo]

Un grazioso cavaliere insetto esplora un Antico Regno Decaduto in cerca del suo destino. Questo Metroidvania 2D è l'ennesima prova che solo i giochi indie riescono a catturare l'onesta magia che si sentiva nei giochi del passato, infatti senza esagerare penso che Hollow knight è praticamente il miglior esponente del genere battendo addirittura le leggende che hanno dato origine al genere come super metroid e Simphony of the night. Un titolo semplice e grazioso che si ispira molto anche a Dark souls per gameplay e storia ma riesce comunque a non essere una completa copia grazie sopratutto all suo stile artistico unico e affascinante, è un Toon Horror puccioso ma molto inquietante dove Controlliamo un piccolo cavaliere che esplora il regno perduto di Hallownest dove vivono questi teneri ma pericolosi insetti guerrieri, tanti sono i personaggi interessanti, tanta l'azione che soddisfa, i colpi hanno impatto e ogni area è nettamente differente dalla precedente con un atmosfera malinconica creata grazie ad una musica melodica, effetti e vocine dei personaggi che rendono il tutto davvero memorabile, un mondo fantastico pieno di segreti, quando credi di aver scoperto tutto scopri sempre qualcosa di nuovo,  e poi a mio modesto parere possiede i migliori Boss mai visti in questo genere di giochi, raramente i boss appaiono Pigri casse di HP ma offrono invece grande varietà di sfida e il batterli diventa un piacevole rapporto di amore-odio. Nonostante i grandi pregi e una difficoltà non per tutti c'è un problema di Backtracking che rende tornare nelle aree gia esplorate piuttosto tedioso e il sistema di mappa è poco pratico, Ma questo ripercorrere le stesse aree rende ogni area molto familiare e a poco a poco ci si innamora del mondo, insomma è un vero e proprio classico moderno stra-consigliato a chiunque ama i "veri giochi".

22 aprile 2017

Castlevania: Symphony of the Night

Recensione Videogioco
Anno: 1997
Studio: Konami
Genere: Metroidvania, Action-Rpg
★★★★ 😁

Il figlio di Dracula, Alucard parte alla volta del famoso castello del padre per salvare Richter Belmont scomparso misteriosamente. Anche a distanza di anni questo Castlevania rimane ai miei occhi uno dei piu bei giochi che abbia mai giocato, la saga di Castlevania ha origini fin dal Vecchio NES, In questo capitolo la formula arcade fu riveduta aggiungendo elementi RPG e seguendo lo stile dei giochi Metroid dando origine a quello che viene ormai definito lo stile "metroidvania", avventure in 2D dove si impara nuove tecniche e abilità per proseguire e raggiungere nuove aree. Questo capitolo si  piazza come diretto sequel di Rondo of Blood, gioco che per molti è l'apice dei castlevania arcade classici e forse è anche superiore tecnicamente a questo che non è perfetto, è troppo facile, si finisce in una decina di ore, ci sono meccaniche e oggetti inutili e il design dei livelli non è poi il massimo, infatti la maggior parte delle aree sono blandi corridoi intervallati da mostri pieni di Hp, ma la direzione artistica lo rende una gioia da giocare e rigiocare, le fascinose animazioni, la stupenda colonna sonora, le atmosfere horror/gotiche, l'intrigante introduzione con il mitico scontro finale tra Dracula e Richter, e poi si parte all avventura nel castello, girovagare in cerca di nuove aree è entusiasmante, incontrare ogni nuovo nemico, ogni nuovo boss è un esperienza magica, si prova una gioia immensa nell trovare il potere di trasformarsi in lupo, nebbia o pipistrello proprio come un vero vampiro! e poi provare i poteri speciali delle nuove armi o non vi dico l'emozione nello scoprire il super segreto castello speculare! un intero mezzo gioco nascosto! da matti! sono tutti momenti unici e indimenticabili nonostante la storia sia molto minimalista, in una scena Alucard ad esempio finisce intrappolato in un incubo di una succube dove rivive la morte della madre uccisa dalla folla, oppure Il finale colpisce, dopo averlo battuto dracula ha un sorprendente momento di redenzione e chiede scusa al figlio! insomma ancora oggi resta la stessa magia di un tempo e non stanca mai, oltre al fatto che per come ha influito sul genere merita decisamente di essere giocato almeno una volta.

5 novembre 2016

Owlboy

Recensione Videogioco
Anno: 2016
Studio: D-Pad
Genere: 2D Platform, Action/Shooter
★★★ 😏

Ci sono voluti quasi dieci anni di sviluppo per completare questo gioco Indipendente in due dimensioni e non si può che ammirare la passione e l'impegno di questo piccolo studio. un Gioco ispirato molto all'era del super nintendo, si notano le ispirazioni a Megaman o Zelda, e il gioco è praticamente uno shooter con un sistema "a sinergia" dove evochiamo i compagni che sparano per il protagonista. Se si dovesse giudicare solo per il lato artistico e Carisma il titolo meriterebbe il massimo dei voti, ha una grande musica che dona fascino e atmosfera a questo mondo magico tra le nuvole dove si parte per una lotta contro i pirati, pultroppo il gioco non è perfetto dal punto di vista del gameplay, ci sono troppi altri e bassi e manca un sostanziale equilibrio. Le meccaniche di volo sono snervanti, il protagonista non si controlla piacevolmente e il mondo di gioco è troppo chiuso, avrei preferito una struttura di gioco alla metroidvania ma finisce per essere un esperienza molto lineare, c'è poco da esplorare o fare oltre all andare avanti nella storia, le sezioni stealth poi le ho trovate superflue. Detto questo il titolo offre grandi momenti, la storia seppur cliché è interessante, il gruppo di amici che si forma è memorabile e Memorabili sono le epiche battaglie contro i Boss che offrono una buona sfida anche per il giocatore piu esperto, si muore spesso e si prova e riprova finche non si riesce a vincere con soddisfazione. Insomma un bel titolino retrò super grazioso ma che non è riuscito a convincermi del tutto.

28 agosto 2016

Dust - An Elysian Tale

Recensione Videogioco
Anno: 2012
Genere: 2D, Action-Rpg, Metroidvania
Autore: Dean Dodrill
★★★ 😏

Dust si risveglia in una foresta non avendo memoria del suo passato, parte cosi insieme al simpaticissimo alleato volante Fidget in un avventura che lo porterà a salvare il regno da un malvagio generale. un Gioco d'azione 2D ideato da una sola persona e nonostante questo mi è piaciuto molto, tanto che lo ho completato al 100% (cosa piuttosto rara) Posside l'amata struttura alla metroidvania, dove piano piano si imparano nuove abilita per superare vari ostacoli anche se qua è piuttosto sprecata e il gioco finisce per risultare lineare. Un titolo solido ma imperfetto, il sistema di combattimento puo diventare presto caotico, le sezioni platform imprecise e snervanti, la difficoltà ha forti sbalzi e lo stile grafico Furry "da Devianart"  appare amatoriale, ma a parte questo nel complesso è un gioco appagante, si completa in una decina di ore e il finale riesce a toccare, una semplice storia sulla redenzione e dualità della vita che fa impallidire i titoloni Dal grande budget.