16 luglio 2025

Diablo 4

Recensione Videogioco
Anno: 2023
Studio: Blizzard
Genere: Loot Rpg, Openworld

★★★ 😐

Eroe gira per il mondo per fermare la regina demoniaca Lilith. Il quarto capitolo della serie di Diablo ripropone la classica struttura di gioco da loot rpg d'azione con una grafica migliorata e un tono molto piu dark e realistico rispetto al terzo capitolo, il filmato iniziale è stupendo ed è fantastica la prima apparizione di Lilith come una divinità di sangue, appaganti sono le solite Classi utilizzabili ed è bello imparare ad usarle, buoni i personaggi secondari che ti accompagnano nell avventura come il saggio Lorath, la giovane Neyrelle o Donan e funzionano alcuni momenti di storia come lo scontro con il demone Astaroth con la tragica morte del figlio di Donan, interessante il taglio del braccio di Neyrelle, fascinoso l'albero delle teste, Elias è bastardo al punto giusto per come sembra immortale e colpiscono le continue apparizioni sataniche di Mephisto in forma di lupo. Ma per quanto ci sono stati vari miglioramenti questo diablo è un altra delusione e piu ci giocavo e piu arrivava la noia, decidere di abbandonare le zone per una struttura open world alla ubisoft per me è stato un grande errore perché cosi la formula di gioco diventa fin troppo dispersiva e si perde il senso di viaggio e di progressione, tutti gli accampamenti e le città sembrano uguali e indistinguibili, nei precedenti trovare un nuovo teletrasporto e completare un atto ti dava una certa soddisfazione per come era un netto cambio di zona ma adesso sembra sempre la stessa solfa, i doungeon sono pigri e ti fanno rimpiangere quelli randomici, le quest secondarie sono centinaia e alcune sono anche scritte bene come quelle degli esorcismi ma sono cosi tante da sommergerti in una marea di liste di cose da fare dove nulla ha vera importanza, dopo il lv 30 anche le classi smettono di essere interessanti e invece di nuove abilità il gioco diventa solo una noiosa ricerca matematica alla statistica perfetta con la difficoltà sempre piu sbilanciata e si è costretti a cambiarla perchè dopo un po' il gioco diventa inevitabilmente fin troppo facile. Nonostante le cose belle che offre la campagna principale è una delusione dopo l'altra e le ambientazioni non hanno personalità con una camera fin troppo lontana fossilizzata nell'arcaica visuale isometrica, i personaggi parlano troppo allungando il brodo, i monologhi di Lorath sono soporiferi, il fascino dell angelo Inarius è sprecato e si rivela una pippa, pessima la gestione di Elias e dopo averlo mostrato immortale viene battuto in modo anticlimatico, il non farti affrontare Diablo è un errore assurdo e Lilith da fascinosa demone diventa sempre piu banale cattivona con una battaglia conclusiva davvero patetica. Ovviamente non c'è solo la campagna e il gioco è pensato per essere infinito e ci sono una marea di contenuti per potenziarsi e giocare centinaia di ore con sfide sempre piu ardue alla ricerca del loot sempre piu raro ma secondo me senza delle fondamenta solide nulla di aggiuntivo può davvero funzionare e cosi questo quarto capitolo è tecnicamente un buon gioco pieno di tanti contenuti ma la voglia di renderlo aperto come un Live service/mmorpg gli ha fatto perdere molta qualità e piu che divertimento completare le missioni sembra sempre un noioso lavoro.


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Diablo 3

29 gennaio 2025

Diablo 3

Recensione Videogioco
Anno: 2012
Studio: Blizzard
Genere: Action-Loot Rpg

★★★ 😖

Eroe parte per Tristram dove è caduta una misteriosa meteora e ha fatto apparire una marea di non morti. Il terzo capitolo della saga di Diablo ripropone il collaudato gameplay action-rpg dove si falciano infinite orde di mostri per livellare e avere un fiume di armi e oggetti, la storia è molto semplice con la solita caccia ai signori demoni ma è presentata bene con filmati narrati, audiolog, buoni personaggi come Tyrel, intriga il segreto sulle origini di Leah, l'aiuto di Kulle, la guerra contro la legione di Azmodan e come si arriva allo scontro con Diablo nel paradiso. Peccato che nonostante un buon inizio il terzo e quarto atto deludono molto e appaiono piuttosto frettolosi e vuoti, sono due atti dove la storia quasi scompare e le orde di mostri da uccidere si fanno fin troppo noiose, non aiuta la difficoltà molto sbilanciata, manca una solida personalizzazione e le abilità di classe una volta sbloccate rendono il gioco molto piatto e ripetitivo, specie la versione base ha avuto parecchi problemi di meccaniche e c'era adirittura un negozio online di oggetti che era ben oltre il legale. Tutto o quasi è stato aggiustato con l'espansione Reapers of Souls che aggiunge un soddisfacente quinto atto molto Dark gotico dove si lotta contro l'Angelo della morte, la difficoltà diventa gestibile e modificabile a piacimento durante il gioco, fa sorridere il livello segreto contro le mucche e quello zuccheroso colorato con gli unicorni, tanti sono gli scrigni o i nuovi bonus e funziona la Modalità Avventura post-game che è quasi infinita per come si può potenziare all inverosimile il proprio personaggio completando varchi, missioni e cacce. Ho odiato molto i miniboss randomici potenziati pieni di seguaci per come appaiono sempre invincibili ma funzionano le battaglie principali contro i boss di zona e mi piace che ti impediscono di stare fermo e cosi buono lo scontro con il re Scheletro, Il macellaio, il gigante Belial, Diablo o Malthael e anche le sei classi non sono male e sono tutte piuttosto soddisfacenti da usare, funziona il Barbaro con il suo turbine di lame, il monaco con i suoi pugni, il mago con i laser e la moltiplicazione, carino lo sciamano in stile vodoo, il cacciatore con le sue mitragliatrici e trappole, il potente Crociato ma il mio preferito è il Negromante ed è una vera goduria far esplodere i cadaveri che lasciano i nemici. Nell insieme nonostante sia un buon gioco che da dipendenza resta comunque un po' di delusione per come risulta cosi mediocre nelle meccaniche, la personalizzazione delude, il mondo di gioco e lo stile artistico è piuttosto blando e noioso e sopratutto quel terzo e quarto atto della campagna affossano fin troppo l'intera esperienza.

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Diablo 2

10 dicembre 2022

Skyrim

Recensione Videogioco
Anno: 2011
Studio: Bethesda
Genere: Rpg, Openworld
Storia: Fantasy

★★★★★ 😁

Un Prigioniero evita la morte e dopo aver scoperto di avere un antico potere partirà in un avventura nel freddo nord a caccia di draghi per fermare un malvagio dio Drago. Il quinto capitolo della serie di Elder Scrolls fu una bomba che ha rivoluzionato per sempre il genere degli openworld, sviluppa quanto fatto con Oblivion e Fallout 3 ed offre una grandissima e ricca esperienza in un ricco mondo digitale. Skyrim è viva, dettagliata, vasta ma non noiosamente enorme come tanti altri openworld, tutti i regni intorno alle nove città sono piuttosto distinti ed è un piacere visitarli e scoprirli, memorabili sono i giganti nella vallata di Whiterun, passare sotto l'arco di pietra dove si trova Solitude, esplorare il gelido nord o l'autunnale sud, scalare la montagna dei barbagrigia o affrontare i selvaggi rinnegati intorno a Markarth, poi come da tradizione bethesda gli NPC hanno nomi, personalità, delle routine, è una gioia trovare ed imbattersi in nuove quest secondarie come quelle dei demoni Daedra o delle fazioni della gilda dei Ladri, dell'accademia dei maghi, i compagni, gli assassini o i Vampiri, ma anche fare quest secondarie per poter comprare una casa, sposarsi e adottare figli, è un mondo fantasy ricco, pieno di storie da scoprire e decine di libri da leggere, con al centro la guerra civile tra Ulfric e gli Imperiali che arrichisce questo mondo ed è interessante cercare di capire chi ha ragione e chi ha torto per come sono entrambi manovrati dai subdoli Elfi Thalmor. Il Successo del gioco è dovuto anche ad un gameplay migliorato rispetto al passato e il sistema di battaglia è piuttosto appagante, trovare nuovi urli da usare è una goduria, usare sia armi che magie con entrambe le mani è intuitivo e funziona bene, certo non è il sistema di combattimento piu raffinato del mondo ma è abbastanza decente, poi i doungeon che siano rovine naniche, caverne o miniere sono molto variegati e offrono sempre sempre un qualche tesoro. Ma con tutte queste qualità è un peccato che Skyrim sia pieno di tanti difetti che lo rendono molto sbilanciato, sopratutto gli elementi da gioco di ruolo traballano come il fatto che la scelta della razza non serve a nulla, le quest sono molto lineari e poco interessanti e quasi tutte un generico "fai questo e prendi quello" raramente danno la possibilità di scegliere e plasmare narrativamente il proprio personaggio che è una grande prostituta che va con tutti e non ha forti scelte morali coerenti, specie fare un percorso egoista o malvagio è molto difficile e il gioco ti costringe sempre a fare l'eroe, la difficoltà è molto sbilanciata con un sistema di crafting che se usato bene ti rende invincibile ma ogni tanto spuntano nemici impossibili da battere che ti uccidono all istante, il menù a croce è poco intuitivo, mettere un cesto in testa ai negozianti ti permette di rubare con facilità, il viaggio veloce rovina molto l'esperienza di gioco e piu che un avventura ci ritrova spesso a teletrasportarsi di continuo da un punto all altro della mappa inseguendo un noiosa bussola. Insomma skyrim è pieno di problemi e punta piu alla quantità che alla qualità ma resta un gelido mondo aperto che ti offre il sogno di essere un eroe fantasy che uccide epicamente i draghi, ti immerge in una magica esperienza da vivere e rivivere per centinaia di ore e per questo resta ancora oggi uno dei migliori Openworld mai fatti, è immersivo, appagante, unico e memorabile, oltre ad essere decisamente uno dei piu importanti giochi della settima generazione.

6 ottobre 2022

Diablo 2

Recensione Videogioco
Anno: 2000
Studio: Blizzard
Genere: Azione, Loot Rpg

★★★★ 😀

Eroi affrontano demoni e inseguono vagabondo impossessato dal Male. Il secondo Diablo è uno dei cult storici dei giochi per PC, migliora tutti gli elementi del primo aggiungendo piu ambientazioni, piu classi, piu mostri, piu armi, piu quest, piu sfide, con una modalità online interessante e una presentazione della trama incredibile con i suoi filmati renderizzati all inizio e fine di ogni atto, senza contare l'espansione che aggiungeva altre classi e tante nuovi bonus. E ancora oggi il gioco è di una goduria pazzesca e crea dipendenza, livellare, assegnare punti per imparare nuove abilità, uccidere le orde infinite di mostri e demoni, esplorare gli scurissimi doungeon o la mappa con queste ambientazioni dark fantasy ed è sempre bello aggiungere una nuova città finendo ogni atto, Diablo 2 plasma il genere dei LOOTER RPG che seppur non mi fa molto impazzire tutto questo equipaggiamento generato casualmente che riempie l'inventario ammetto che diventa molto appagante trovare decine e decine nuovi oggetti diversi da provare e sperimentare,  poi le classi offrono anche diversi tipi di gameplay ed è bello provarle tutte fino alla fine, L'amazzone, Il paladino, la maga, il barbaro, l'assassino, il Negromante e il mio preferito il Druido per come si tramuta in un orso. Diablo è di certo uno dei giochi di svolta degli anni 2000 e per questo molti hanno tentato di copiare la sua formula di gioco, ma per quanto abbia un ottima presentazione narrativa e un appagante gameplay è innegabile la sua struttura troppo ripetitiva.

24 settembre 2022

Salt and Sanctuary

Recensione Videogioco
Anno: 2016
Studio: Ska Studios
Genere: Azione 2D, Soulslike

★★★ 😌

Avventuriero naufraga su un isola misteriosa piena di mostri. Salt and Sanctuary è un action RPG indipendente palesemente molto ispirato a Dark souls nelle meccaniche di gioco dove c'è una barra di stamina per le azioni, si rotola per evitare i colpi, progredire è difficilissimo e bisogna accumolare del Sale per livellare che se si muore va recuperato ma ci sono anche classici elementi da i metroidvania nell esplorazione dell mondo di gioco come abilità per saltare sui muri, cosi il tutto diventa un simpatico gioco 2D pieno di sfide, mostri, boss, armi e poteri speciali, l'albero delle abilità è vastissimo e permette vari tipi di classe cosi come le armi che vanno da spadoni pesanti a coltellini veloci. Lo stile artistico non è male con ambientazione cupa e un design dei mostri che mi piace molto ma le facce dei personaggi appaiono fin troppo stupidotte, le ambientazioni sono piuttosto varie e fascinose con caverne, templi e stanze dell orrore ma tristemente sono anche fin troppo generiche e poco memorabili, e non mi piace come sono piene di odiose trappole e sezioni platform snervanti che non funzionano bene con questo stile di gioco, ma forse il piu grande dei difetti credo sia la mancanza di una chiara mappa di gioco, che in apparenza potrebbe essere un problema marginale visto che si può scaricare da internet o disegnare, ma vista la natura labirintica del mondo di gioco la mancanza di un qualsiasi tipo di indicazione e mappa rende l'intera esperienza confusionaria, irritante e tediosa. Comunque per essere stato fatto da neanche due persone non è affato un gioco brutto, anzi mi ha divertito affrontare i vari boss, alcuni davvero ostici e bastardi, ma le ultime parti sono davvero troppo difficili e dispersive e la storia è solo una vaga scopiazzatura di dark souls che non dice niente di unico, cosi il tutto offre un ottima sfida ma non si eleva abbastanza dagli standard del genere.

21 agosto 2021

South Park: Scontri Di-retti

Recensione Videogioco
Anno: 2017
Studio: Ubisoft
Genere: RPG

★★ 😧

I ragazzi di South Park si mettono a fare i supereroi salvando gattini, lottando contro il razzismo della polizia e anche tra di loro per salvare la città dal male. Dopo il bastone della verità la Ubisoft ha comprato i diritti e ha realizzato questo seguito che prova il filone superoistico, i nuovi sviluppatori cambiano il sistema di combattimento con una struttura piu strategica che permette battaglie di gruppo piu interessanti ma il cambio del sistema di battaglia è forse l'unico vero punto a favore del gioco, nonostante qualche passo avanti in termini di gameplay questo seguito delude su ogni altro fronte, gli equipaggiamenti sono slegati dalle statistiche e quindi non serve piu cambiarsi di costume, utilizzare i compagni per risolvere gli enigmi ambientali è snervante, l'interfaccia è pessima, attraversare la città è uno strazio, le subquest inesistenti, la storia è noiosa, ripetitiva, senza mordente e neanche l'umorismo esagerato tipico di south park graffia come dovrebbe, quasi edulcorato per paura della censura gioca facile con battutine stupide, continui flashback scemi alle origini del protagonista che non fanno mai ridere, citazioni stucchevoli e pigre ai cinefumetti, lotta tra fazioni noiose e un antagonista principale davvero scialbo. Se nel primo la parodia al Fantasy e ai giochi di ruolo era divertente questo omaggio ai cinefumetti non convince mai, i costumi dei personaggi fanno cagare, davvero pessimi, e poi dal nulla appaiono demoni satanici, esperimenti mutanti, robottoni giganti, addirittura c'è il viaggio nel tempo ma nulla convince e tutto scorre sempre in maniera faticosa, le battaglie si fanno sempre piu difficili ed estenuanti e non ne potevo piu. Ho apprezzato quando il protagonista mangia triste da solo mentre i genitori litigano ma L'unica cosa che mi è piaciuta davvero del gioco sono le scelte personali per creare il proprio personaggio, ogni tanto ti vengono chieste simpatiche domande sulla tua razza, religione e sessualità che accendono un po' di simpatico umorismo identitario, ma per il resto questo seguito è una grande e grossa delusione che ha perso tutta la forza irriverente del primo gioco, ed è chiaro che nelle mani della Ubisoft si è perso anche molto del semplice ma appagante gameplay.

1 agosto 2021

South Park: Il Bastone dalla Verità

Recensione Videogioco
Anno: 2014
Studio: Obsidian
Genere: Gioco di Ruolo

★★★ 😂

Un bambino arriva a south park e si unisce ad un gioco in costume dei ragazzi a tema Fantasy che evolve sempre piu in una folle guerra per un bastone. Videogioco che riproduce alla perfezione lo stile animato della serie buttandoti in prima persona all interno di questo mondo, ma non è solo grazie al motore grafico ma anche perché è scritto dagli stessi autori di Southpark che offrono tantissimi momenti esilaranti con Alieni e le loro sonde, gnomi, Agenti governativi scemi, Zombi nazisti, cacca, aborti, viaggio dentro un culo per dissinescare una bomba, c'è volgarità, irriverenza e stupidaggine, il tutto è un turbine di cazzate satiriche una piu scema dell altra,  si sbeffeggia molto il genere Fantasy, c'è skyrim dove gli urli diventano flatulenze mortali,  Final fantasy  dove si puo evocare Gesu in persona ed è bello che andando in Canada il tutto diventa un omaggio ai dragon quest classici. Un Peccato che la versione europea è stata censurata stupidamente in alcuni punti con tanto di cartello odioso ed è un peccato che per quanto la storia ha questi folli colpi di genialità comica il gioco di base è fin troppo macchinoso per essere memorabile,  usa uno schema a turni da JRPG ma le meccaniche non colpiscono piu di tanto e non sono mai gli scontri il cuore divertente del gioco, la città è piccola ma fin troppo labirintica, le quest secondarie non mi sono tanto piaciute, e per quanto ironico il sistema di Flatulenze si controlla in modo troppo macchinoso, ad ogni nuovo tutorial  mi bloccavo perché non capivo come diavolo utilizzare questi diamine di flatulenze. Nel complesso è un semplice gioco dalla storia divertentissima, un Must per i fan della serie e per chi vuole farsi quattro risate.

6 ottobre 2020

Fallout 4

Recensione Videogioco
Anno: 2015
Studio: Bethesda
Storia: Fantascienza, PostApocalittico
Gameplay: FPS, Rpg

★★★ 😑

Un sopravvissuto all apocalisse cerca il figlio rapito indagando su un misterioso istituto che crea androidi replicanti. Dopo i successi di fallout3, NewVegas e Skyrim, attendevo con ansia l'arrivo di Fallout 4 ma tristemente questo seguito non è riuscito a sfiorare la stessa qualità dei precedenti, in teoria il gameplay è lo stesso anzi è migliorato, sparare è piu appagante e il crafting è ampliato al massimo ma nonostante questi passi avanti qualcosa si è perso a livelli narrativi e tutto mi è apparso piu piatto e insoddisfacente, è quasi un gioco senz-anima, tanti sono i momenti frustranti e raramente mi sono divertito. Il gioco è come un Guscio vuoto e si è persa molta dell atmosfera che ho amato nei precedenti giochi Bethesda, odio sopratutto le quest dove bisogna liberare gli stramaledetti avamposti per Preston che sono palesemente generate da un algoritmo e non finiscono mai, cosi l'avventura diventa un lavoro noioso, mentre prima ogni quest completata dava una sensazione di appagamento e aveva un elemento narrativo interessante, ogni area era unica e nascondeva una divertente storia o evento da scoprire mentre questo gioco è troppo vuoto, pieno di troppe aree inutili dove ci sono solo nemici da uccidere, decine nemici e nemici in avamposti e basi, davvero troppi avanposti! con questa struttura la maggior parte delle Quest diventano vuote di contenuto con le solite caccie al bersaglio di turno, c'è qualche storiella simpatica come la nave dei robot o il fingersi silver shroud ma raramente le quest sono riuscite ad appagarmi e finiscono sempre in modo insoddisfacente. Nonostante questi difetti continuo ad amare il mondo di fallout, i vault, l'apocalisse, la confraternita, i supermutanti, i ghoul, magico è scendere in una miniera piena di zombie dove di colpo salta la luce, è un piacere girare per le rovine con il proprio cane cosi come conoscere i vari compagni (tra tutti amo Nick valentine!) o scoprire i vari insediamenti unici come Diamond city costruita in uno stadio o vedere il dirigibile fa sempre sobbalzare il cuore, e anche la trama principale seppur molto abbozzata mi è piaciuta con la fantastica entrata nella mente di Kellog, il difficile viaggio nel deserto radioattivo e l'entrata all istituto sono i momenti migliori del gioco, ci sono poi 4 finali diversi in base alla fazione scelta e anche i DLC hanno qualche divertente momento da offrire. Insomma seppur arido il gioco è comunque pieno di contenuti e momenti piacevoli, ma è un peccato che tutto è cosi dilutito e non brilla in niente con una formula che fatica ad amalgamare le sue anime da RPG, Shooter e Survival game.

8 maggio 2018

TOP RPG OCCIDENTALI

Gli RPG sono un particolare genere di gioco che non si basa sul sistema di combattimento ma ha radici dai giochi da tavolo come Dungeons and Dragons e ruota principalmente su Quattro elementi chiave: Creare e plasmare il proprio personaggio, Fare esperienza per potenziarsi e aumetare le statistiche, Fare Quest Narrative e trovare dell Equipaggiamento unico e Raro. Questi quattro elementi sono ormai presenti in tantissimi giochi con alcuni piu sviluppati di altri e cosi  gli RPG sono un genere complicato da definire che varia molto in base ai diversi tipi di gameplay.

1. The Witcher 3
2. Divinity: Original Sin 2
3. Fallout: New Vegas
4. Baldurs Gate 3
5. Mass Effect 2
6. DEUS EX
7. Skyrim
8. Baldurs Gate 2
9. Planescape Torment
10. Fallout 2
11. Cyberpunk 2077
12. Star Wars: Knights of the Old Republic
13. Gothic 2
14. The Elder Scrolls IV: Oblivion
15. Divinity: Original Sin
16. The Elder Scrolls III: Morrowind
17. Dragon Age: Origins
18. The Witcher 2: Assassins of Kings
19. Fable
20. Fallout 3
21. Mass Effect

5 aprile 2018

The Witcher 3: The Wild Hunt

Recensione Videogioco
Anno: 2015
Studio: CD Projekt RED
Gameplay: Open world, Rpg, Azione
★★★★★ 😎

Il cacciatore di mostri Geralt attraversa un regno devastato dallla guerra in cerca della figlia adottiva Ciri, una prescelta su cui ruotano le sorti del mondo intero. Nel Terzo titolo ispirato ai libri di Andrzej Sapkowski si abraccia la popolare natura Openworld e quindi anche la tediosità di questo tipo di gameplay ma grazie ad una direzione narrativa pazzesca e ad una perfetta regia delle cut-scene il gioco diventa uno dei piu grandi ed epici che abbia mai visto, anche l'incontro piu inutile aggiunge un serio sguardo nella condizione umana che arricchisce la narrativa, un universo pieno di personaggi familiari e tragiche storie da fiabe nere. E Geralt non è mai stato cosi figo e Carismatico, è un piacere controllarlo ora che finalmente è l'eroe macho che tutti vorrebbero essere, duro ma fragile, è allo stesso tempo umano e cinico, con poi quel pizzico di saggezza e senso dell umorismo che lo rendono davvero simpatico, e come lui si amano tutti i personaggi che gli ruotano intorno, i suoi amici diventano i tuoi amici, le sue avventure le tue avventure, le sue scelte le tue scelte. Insomma buona la storia ma di difetti ce ne sono tanti, come un sistema di loot e di abilità che non convince, il cavallo che non è piacevole da controllare, la mini-mappa è troppo invasiva e svolgere le quest è solo un seguire le molliche e andare da punto A a punto B, le caccie mi hanno deluso per come vengono riciclati gli stessi mostri piu e piu volte e Uno degli aspetti che piu mi ha fatto irritare è come la storia viene spezzettata, cosi per trovare Ciri bisogna trovare altri tre personaggi, e per trovarli bisogna trovarne altri e cosi via, questa suddivisione degli obbiettivi a matrioska diventa veramente snervante ma è Il sistema di combattimento la parte piu debole dell intero gioco, e infatti è piuttosto macchinoso e sbilanciato, pochi sono i boss o le battaglie interessanti mentre per la maggior parte del tempo dovremmo affrontare centinaia di noiosi banditi. Ma alla fine poco importa del gameplay perché la narrativa è cosi ricca di storie e sensazioni che si chiude piu di un occhio, ci si innamora di Ciri, di Jennifer, di Triss, Priscilla, Shani, Vesemir, Keira, Regis, si prova vera empatia per il Controverso Barone sanguinario, e poi c'è l'uomo piu brutto del mondo, le tre streghe, il druido con la capretta, la rapina, il matrimonio, senza contare l'ottima colonna sonora, le varie scelte multiple e il minigioco di carte! E oltre alla quest principale il gioco offre due DLC della madonna, ottime espansioni che ci porteranno ad affrontare il diavolo in persona o a viaggiare in un altro regno per fermare un potente vampiro innamorato, sono Quest cosi belle che sono anche meglio della storia principale! Insomma nonostante i difetti snervanti piano piano lo ho amato sempre di piu, è un grande mondo, un grande cast ma sopratutto un grande protagonista, grazie a Geralt questo è senza ombra di dubbio uno dei migliori videogiochi mai realizzati.