Recensione Videogioco
Anno: 2016
Studio: Respawn Entertainment
Genere: Shooter in Prima persona
★★★ 😏
Soldato diventa Pilota di un Robottone e lotta contro dei mercenari per salvare la galassia. Il primo Titanfall fu un singolare esperimento multiplayer ma questo secondo migliora tutto quanto fatto non solo in gameplay ma anche grazie ad un'ottima campagna per giocatori singoli che ti introduce nel modo migliore in questo mondo, mi piace come lentamente la storia ti fa affezionare al tuo robottone che fa battute, ti aiuta e si sacrifica piu volte per te, come si sbloccano le varie modalità di fuoco che rispecchiano le varie classi di mech da conoscere, belli sono i vari boss da affrontare, lo spettacolo da blockbusterone intrattiene con gusto, sono piuttosto memorabili alcuni momenti come tutto quel livello dove si scalano delle case verticalmente, l'esplorazione di una base saltando con un tasto dal presente al passato, l'uso di un arma speciale per attivare delle piattaforme e tecnologie o l'epico salto tra navi volanti della battagliona finale. Quindi oltre alle sparatorie c'è anche tanto platforming e sezioni che sfruttano le capacità di doppio salto e correre sui muri del personaggio con movimenti super fluidi ed è sempre una goduria sparare, scivolare e saltare, ma il design dei livelli è non è proprio ottimale e le sezioni di salto possono risultare snervanti, poi la varietà di nemici è troppo scarsa e affrontare le solite orde di robot e mercenari stanca presto, cosi come per quanto la storia sia un minestrone di fantascienza spaziale piuttosto simpatica nell insieme mi è apparsa piuttosto insipida e insoddisfacente e non va davvero da nessuna parte lasciando molto aperto per eventuali sequel. Nell insieme è un appagante shooter in prima persona con un gameplay della madonna grazie a veloci movimenti e figosi robottoni ma la modalità multiplayer se non è gia morta è destinata a morire presto e la storia principale per quanto spettacolare non riesce ad avere abbastanza carattere e personalità.
27 aprile 2025
28 settembre 2024
Grendizer U
Recensione Anime
Anno: 2024
Studio: Gaina
Genere: Mecha, Fantascienza, sentimentale
Episodi: 13
★ 😫💤
Principe alieno arriva sulla terra e aiuta i terrestri a difendersi dall invasione del perfido impero Vegano. Grendizer (da noi chiamato Goldrake: ufo robot) fu un serie di Go Nagai che ha fatto la storia del genere Mecha e questo Remake/Reboot prometteva di essere una buona rilettura moderna ma tristemente invece di divertire con l'azione tamarra e far contenti i fan è scritta con il culo e non offre nessuna gioia o divertimento. Partiva anche piena di promesse con il senso di colpa del protagonista per aver distrutto il suo popolo e una misteriosa ombra interiore da affrontare, l'amicizia con Koji e il percorso per diventare un eroe ma poi la trama non riesce a svilupparsi e va di fretta, propone degli antagonisti anonimi, scivola nel melodramma e nella soap opera piu patetica con il triangolo amoroso delle due principesse che si contengono il protagonista e ad un certo punto viene il vomito quando una delle due lo inganna e lo sposa contro la sua volontà ridendo come una scema (mamma che schifo sto triangolo!). Devo dire che comunque una cosa positiva questa serie la possiede visto che non ho mai sopportato come nell originale Koji Kabuto, il leggendario pilota del mazinger veniva messo in panichina per fare posto all odioso Duke Fleed, mentre qua almeno Koji mantiene il suo bel robottone storico e il Grendizer in modalità Berserk è piuttosto figo ma è poca cosa visto che comunque i robot sono fatti con la solita pigra computer grafica schifosa ed è assurdo che seppur realizzati quasi 50 anni dopo le battaglie non hanno minimamente lo stesso impatto, la stessa forza e la stessa energia graffiante dell originale, persino i classici mostroni Kajuu da affrontare quasi non si vedono in questo show. Nella sostanza è una serie noiosa, blanda, patetica, fatta frettlosamente, negli anni ci sono state tante serie che hanno omaggiato e continuato con successo l'eredità di Go Nagai come il seguito di Jeeg robot, Mazinkaiser, Shin Getter Robot o il film mazinger infinity, mentre questa è davvero la piu brutta di tutte.
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Go Nagai
Anno: 2024
Studio: Gaina
Genere: Mecha, Fantascienza, sentimentale
Episodi: 13
★ 😫💤
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Go Nagai
9 settembre 2024
Mia TOP Robottoni MECHA
I robottoni sono qualcosa di ormai dimenticato dai giovani ma per me restano fighissimi ed è importante come hanno segnato l'animazione giapponese a partire dalle opere di go-nagai, poi il boom di gundam fino alla decostruzione eistenzialista di evangelion. Cosi ecco una lista dei miei mecha preferiti in base ad aspetto e armi, sono quelli che trovo piu fighi e letali e quelli che sarebbe bello avere come giocattoli.
26 agosto 2024
Top Anime Mecha Anno per Anno
Guarda anche: Top Anime Mecha
Anno 2025
Mobile Suit Gundam GQuuuuuuX
Anno 2024
Brave Bang Bravern!
Code Geass: Rozé of the Recapture
Grendizer U
Anno 2023
Bullbuster
alice gear aegis Expansion
Synduality: Noir
Anno 2022
Gundam: The Witch from Mercury
Anno 2021
1. 86 EIGHTY-SIX
2. Back Arrow
4. SSSS DYNAZENON
5. Getter Robo Arc
6. Megaton-kyuu Musashi
7. AMAIM Warrior at the Borderline
8. Rumble Garanndoll
Anno 2019
GRANBELM
Anno 2018
1. Darling in the Franxx
2. Planet With
3. Gundam Build Divers
4. SSS Gridman
5. Full Metal Panic! Invisible Victory
6. Zoids Wild
Anno 2017
Knight's and Magic
ID-0
Anno 2025
Mobile Suit Gundam GQuuuuuuX
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Gundam: The Witch from Mercury
Anno 2021
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2. Back Arrow
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Anno 2019
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Anno 2017
Knight's and Magic
ID-0
14 novembre 2022
Gundam: Cucuruz Doan’s Island
Recensione Film Animato
Anno: 2022
Regia: Yoshikazu Yasuhiko
Genere: Mecha
★★ 😫
Amuro finisce su un isola dove c'è un gruppo bambini orfani cresciuto da un pilota disertore di Zeon. Film animato che è un Remake dell episodio 15 della serie originale e il tutto è un grosso omaggio extra dedicato quasi esclusivamente ai fan storici della serie e chi non la conosce non ci capirà una mazza buttato dentro un universo e dei personaggi che non vengono minimamente presentati. Ma il vero problema di questo film è la storia che risulta piatta, troppo noiosa e inutlimente allungata visto che nell originale episodio era poco piu di un filler che mostrava Amuro fare una pausa dalla solita guerra, il personaggio di Doan non è stato sviluppato a dovere e risulta piuttosto lontano e Amuro non ha alcun tipo di carisma e forza scenica per sorreggere un intero film di due ore. Tecnicamente non è neanche male con buoni disegni dei volti e segue quanto fatto in Origins ma i Robottoni e le astronavi sono fatti con la solita evitente computer grafica moderna molto posticcia e plastica che stona con tutto il resto perché guai a fare qualcosa di davvero bello da vedere! ci sono poi le solite battaglie boom boom e le solite facce esagerate dei piloti psicopatici che gasano sempre ma per il resto c'è davvero poco e all ennesimo bimbetto mostrato o alla capretta munta arrivano tanti sbadigli. Nel complesso è un lungo e noioso speciale adatto solo per i fan piu accaniti e che preso singolarmente non funziona bene tanto che per assurdo nonostante la tecnica moderna utilizzata secondo me la semplicità dell originale episodio di 40 anni fa funzionava meglio a descrivere questa storia di pace e diserzione.
Anno: 2022
Regia: Yoshikazu Yasuhiko
Genere: Mecha
★★ 😫
Amuro finisce su un isola dove c'è un gruppo bambini orfani cresciuto da un pilota disertore di Zeon. Film animato che è un Remake dell episodio 15 della serie originale e il tutto è un grosso omaggio extra dedicato quasi esclusivamente ai fan storici della serie e chi non la conosce non ci capirà una mazza buttato dentro un universo e dei personaggi che non vengono minimamente presentati. Ma il vero problema di questo film è la storia che risulta piatta, troppo noiosa e inutlimente allungata visto che nell originale episodio era poco piu di un filler che mostrava Amuro fare una pausa dalla solita guerra, il personaggio di Doan non è stato sviluppato a dovere e risulta piuttosto lontano e Amuro non ha alcun tipo di carisma e forza scenica per sorreggere un intero film di due ore. Tecnicamente non è neanche male con buoni disegni dei volti e segue quanto fatto in Origins ma i Robottoni e le astronavi sono fatti con la solita evitente computer grafica moderna molto posticcia e plastica che stona con tutto il resto perché guai a fare qualcosa di davvero bello da vedere! ci sono poi le solite battaglie boom boom e le solite facce esagerate dei piloti psicopatici che gasano sempre ma per il resto c'è davvero poco e all ennesimo bimbetto mostrato o alla capretta munta arrivano tanti sbadigli. Nel complesso è un lungo e noioso speciale adatto solo per i fan piu accaniti e che preso singolarmente non funziona bene tanto che per assurdo nonostante la tecnica moderna utilizzata secondo me la semplicità dell originale episodio di 40 anni fa funzionava meglio a descrivere questa storia di pace e diserzione.
Tags:
Film Anime,
Gundam,
Mecha
23 aprile 2022
Gurren Lagann
Recensione Anime
Anno: 2007
studio: Gainax
Genere: Mecha, Azione, fantascienza
Episodi: 27
★★★★★ 😎
Un Bambino che vive in città sotterranea trova robottone speciale e viene spronato a trovare la fiducia in se stesso, a ribellarsi al sistema opprimente e a partire alla conquista del mondo. Gurren Lagann è un Anime unico, raro, uno di quelli che appaiono una volta ogni 10 anni per come è un insieme di tamarragine, ludica esagerazione, energia, calore, passione e sentimenti che porta gioia nel cuore dello spettatore. Il tutto è un grande, epico e folle omaggio al genere dei super robottoni con forti ispirazioni alla Getter Robo saga di Go Nagai ma la serie fa piu di un semplice omaggio ruffiano, crea invece qualcosa di speciale, attraverso gli occhi del protagonista viviamo un incredibile percorso di crescita fatto di gioie e dolori, di vittorie e sconfitte che spinge a non arrendersi alle avversità della vita, a lottare, a maturare e ad evolversi, qua i classici temi degli shonen giapponesi sono amplificati e portati all inverosimile usando l'esagerazione estrema come arma narrativa per colpire ed affascinare, spade lunghissime, mostri folli, pioggia di missili, robottoni sempre piu grandi, la serie è folle, esagerata e anche tutti i personaggi sono spronati ad esagerare, a rompere i confini, spaccare il cielo, “SUPERARE I LIMITI” impegnarsi il piu possibile per andare avanti nella vita credendo in se stessi e nelle proprie capacità. E per quanto i temi centrali sono in apparenza semplici e infantili in realtà sono descritti alla perfezione e sono sviluppati in modo maturo nella storia come il simbolo centrale della Spirale che indica la forza del ciclo della vita e quello della Trivella che è fallico e indica la capacità umana di creare delle aperture attraverso gli ostacoli fisici e psichici, la capacità di conquistare il cielo e non sprofondare nelle caverne della depressione e sfiducia esistenzialista, cosi si lotta contro i limiti psicologici e i limiti imposti dalla vita, fare tesoro delle persone speciali che ci hanno lasciato e poi maturare che non significa solo crescere e inaridirsi ma significa non perdere quella scintilla vitale folle che si aveva da bambini. Per questo arrivano dei forti momenti di pura esaltazione, il cuore sobbalza quando partono certe note, gli occhi diventano lucidi per il ricordo nostalgico delle spensierate avventure iniziali, si piange, si ride, ci si appassiona alla lotta di questo gruppo sempre piu unito che diventa una grande famiglia, Kamina è forse uno dei personaggi piu importanti di tutta la storia degli anime e indimenticabili sono anche Simon, Yoko, Viral, Rossiu, Kittan e il Re spirale, piu di una volta si è completamente travolti dall incredibile turbine emozionale che la serie riesce ad offrire e frasi come "con chi credi di avere a che fare?" "moltiplica per dieci" o "credi in me che credo in te" restano forti nella mente. Le Animazioni forse non sono sempre perfette, i combattimenti arrivano troppo caotici e la battaglia finale della seconda parte dura un po' troppo ma nel complesso è una serie che inizia, si sviluppa e finisce in modo perfetto, raramente ho pianto cosi tanto, questa storia ti lascia dentro qualcosa che non va piu via, un forte nodo alla gola, tanta gioia e una sensazione di infinita dolce amarezza per avver vissuto un incredibile e potente esperienza.
Anno: 2007
studio: Gainax
Genere: Mecha, Azione, fantascienza
Episodi: 27
★★★★★ 😎
Un Bambino che vive in città sotterranea trova robottone speciale e viene spronato a trovare la fiducia in se stesso, a ribellarsi al sistema opprimente e a partire alla conquista del mondo. Gurren Lagann è un Anime unico, raro, uno di quelli che appaiono una volta ogni 10 anni per come è un insieme di tamarragine, ludica esagerazione, energia, calore, passione e sentimenti che porta gioia nel cuore dello spettatore. Il tutto è un grande, epico e folle omaggio al genere dei super robottoni con forti ispirazioni alla Getter Robo saga di Go Nagai ma la serie fa piu di un semplice omaggio ruffiano, crea invece qualcosa di speciale, attraverso gli occhi del protagonista viviamo un incredibile percorso di crescita fatto di gioie e dolori, di vittorie e sconfitte che spinge a non arrendersi alle avversità della vita, a lottare, a maturare e ad evolversi, qua i classici temi degli shonen giapponesi sono amplificati e portati all inverosimile usando l'esagerazione estrema come arma narrativa per colpire ed affascinare, spade lunghissime, mostri folli, pioggia di missili, robottoni sempre piu grandi, la serie è folle, esagerata e anche tutti i personaggi sono spronati ad esagerare, a rompere i confini, spaccare il cielo, “SUPERARE I LIMITI” impegnarsi il piu possibile per andare avanti nella vita credendo in se stessi e nelle proprie capacità. E per quanto i temi centrali sono in apparenza semplici e infantili in realtà sono descritti alla perfezione e sono sviluppati in modo maturo nella storia come il simbolo centrale della Spirale che indica la forza del ciclo della vita e quello della Trivella che è fallico e indica la capacità umana di creare delle aperture attraverso gli ostacoli fisici e psichici, la capacità di conquistare il cielo e non sprofondare nelle caverne della depressione e sfiducia esistenzialista, cosi si lotta contro i limiti psicologici e i limiti imposti dalla vita, fare tesoro delle persone speciali che ci hanno lasciato e poi maturare che non significa solo crescere e inaridirsi ma significa non perdere quella scintilla vitale folle che si aveva da bambini. Per questo arrivano dei forti momenti di pura esaltazione, il cuore sobbalza quando partono certe note, gli occhi diventano lucidi per il ricordo nostalgico delle spensierate avventure iniziali, si piange, si ride, ci si appassiona alla lotta di questo gruppo sempre piu unito che diventa una grande famiglia, Kamina è forse uno dei personaggi piu importanti di tutta la storia degli anime e indimenticabili sono anche Simon, Yoko, Viral, Rossiu, Kittan e il Re spirale, piu di una volta si è completamente travolti dall incredibile turbine emozionale che la serie riesce ad offrire e frasi come "con chi credi di avere a che fare?" "moltiplica per dieci" o "credi in me che credo in te" restano forti nella mente. Le Animazioni forse non sono sempre perfette, i combattimenti arrivano troppo caotici e la battaglia finale della seconda parte dura un po' troppo ma nel complesso è una serie che inizia, si sviluppa e finisce in modo perfetto, raramente ho pianto cosi tanto, questa storia ti lascia dentro qualcosa che non va piu via, un forte nodo alla gola, tanta gioia e una sensazione di infinita dolce amarezza per avver vissuto un incredibile e potente esperienza.
20 aprile 2022
Daitarn 3
Recensione Anime
Anno: 1978
Studio: Sunrise
Autore: Yoshiyuki Tomino
Genere: Super robot, Azione, Commedia
Episodi: 40
★★★ 😏
Il Carismatico Haran Banjo usa il robottone Daitarn3 per lottare contro I MEGANOIDI, Androidi che hanno abbandonato la loro umanità e vogliono conquistare il mondo trasformando tutti in esseri freddi e robotici. Questa storica serie animata supervisionata da Yoshiyuki Tomino segue il filone dei Robottoni per ragazzini con una formula molto ripetitiva e standard dove nella prima parte si affronta l'avversario a livello umano e poi nella seconda si richiama il robottone per l'inevitaibile scontro finale con il cattivone di turno che si tramuta in mostro gigante. Una serie molto leggera che mischia avventure, sparatorie, esplosioni, duelli o gag scemotte per intrattenere in modo semplice, Banjo è un figoso eroe pulp di matrice classica e come Batman vive da ricco in una megavilla con maggiordomo, un piccolo assistente e due belle ragazze che gli fanno da amanti e che molto spesso vengono rapite e devono essere salvate, Fantastica è la sua macchina volante, il Daitarn è uno dei robottoni che piu apprezzo a livello di Design e poi la sigla italiana è una delle piu belle del periodo. Tutto è molto leggero ma nella serie non manca qualche punta di profondità e apprezzo come gli avversari non sono sempre piatti e bidimensionali, si lotta contro gente ossessionata, collezionisti, amazzoni, dominatrici, attori, banchieri, soldati, uomini e donne che hanno riununciato alla loro umanità ma che non riescono a perderla del tutto, dietro all azione, alle risate e alla demenzialità sono piuttosto belli dei momenti tragici dove questi avversari lottano contro l'ideologia stessa meganoide che vuole annientare le passioni, cosi si vedono Nemici che si innamorano, che tradiscono, che lottano fino alla fine per puro senso dell onore, un avversario tragicamente si suicida per fermare una bomba nucleare, oppure bello un episodio dove il protagonista affronta un suo vecchio amico e alla fine Banjo decide di perdonarlo, non ucciderlo e restargli amico! insomma mi piace questa importante distinzione tra gli avversari e l'ideologia disumanizzante che li manovra, e Nel finale spunta pure un risentimento freudiano di odio verso il padre di Banjo che ha creato i meganoidi e che forse ne è diventato il robo leader Zauker (molto è lasciato nel mistero) un odio verso il freddo padre e la matrigna che poteva essere sviluppato meglio ma invece nel finale arriva piuttosto frettoloso e insoddisfacente. Quindi nel complesso la serie è un caldo e nostalgico prodotto d'intrattenimento, ha un ottima atmosfera avventuruosa, tante gag e un solido gruppo unito ma la serie è prigioniera della sua formula, inizia molto bene ma andando avanti cede a troppa demenzialità e Brilla solo in alcuni momenti, la ripetività dei 40 episodi si sente fin troppo con animazioni riciclate e scene fatte in economia.
Anno: 1978
Studio: Sunrise
Autore: Yoshiyuki Tomino
Genere: Super robot, Azione, Commedia
Episodi: 40
★★★ 😏
Il Carismatico Haran Banjo usa il robottone Daitarn3 per lottare contro I MEGANOIDI, Androidi che hanno abbandonato la loro umanità e vogliono conquistare il mondo trasformando tutti in esseri freddi e robotici. Questa storica serie animata supervisionata da Yoshiyuki Tomino segue il filone dei Robottoni per ragazzini con una formula molto ripetitiva e standard dove nella prima parte si affronta l'avversario a livello umano e poi nella seconda si richiama il robottone per l'inevitaibile scontro finale con il cattivone di turno che si tramuta in mostro gigante. Una serie molto leggera che mischia avventure, sparatorie, esplosioni, duelli o gag scemotte per intrattenere in modo semplice, Banjo è un figoso eroe pulp di matrice classica e come Batman vive da ricco in una megavilla con maggiordomo, un piccolo assistente e due belle ragazze che gli fanno da amanti e che molto spesso vengono rapite e devono essere salvate, Fantastica è la sua macchina volante, il Daitarn è uno dei robottoni che piu apprezzo a livello di Design e poi la sigla italiana è una delle piu belle del periodo. Tutto è molto leggero ma nella serie non manca qualche punta di profondità e apprezzo come gli avversari non sono sempre piatti e bidimensionali, si lotta contro gente ossessionata, collezionisti, amazzoni, dominatrici, attori, banchieri, soldati, uomini e donne che hanno riununciato alla loro umanità ma che non riescono a perderla del tutto, dietro all azione, alle risate e alla demenzialità sono piuttosto belli dei momenti tragici dove questi avversari lottano contro l'ideologia stessa meganoide che vuole annientare le passioni, cosi si vedono Nemici che si innamorano, che tradiscono, che lottano fino alla fine per puro senso dell onore, un avversario tragicamente si suicida per fermare una bomba nucleare, oppure bello un episodio dove il protagonista affronta un suo vecchio amico e alla fine Banjo decide di perdonarlo, non ucciderlo e restargli amico! insomma mi piace questa importante distinzione tra gli avversari e l'ideologia disumanizzante che li manovra, e Nel finale spunta pure un risentimento freudiano di odio verso il padre di Banjo che ha creato i meganoidi e che forse ne è diventato il robo leader Zauker (molto è lasciato nel mistero) un odio verso il freddo padre e la matrigna che poteva essere sviluppato meglio ma invece nel finale arriva piuttosto frettoloso e insoddisfacente. Quindi nel complesso la serie è un caldo e nostalgico prodotto d'intrattenimento, ha un ottima atmosfera avventuruosa, tante gag e un solido gruppo unito ma la serie è prigioniera della sua formula, inizia molto bene ma andando avanti cede a troppa demenzialità e Brilla solo in alcuni momenti, la ripetività dei 40 episodi si sente fin troppo con animazioni riciclate e scene fatte in economia.
3 aprile 2022
Gundam NT
Recensione Film Animato
Anno: 2018
Regia: Shunichi Yoshizawa
Genere: Mecha, Fantascienza
★★ 😐
Pilota di Gundam cerca di Salvare l'amica di infanzia prigioniera in un robot sperimentale. Film di gundam che fa da sequel spirituale alla serie Unicorn e il tutto è la solita giostra collaudata che fa contenti i fans piu accaniti, ecco cosi i robottoni strafighi, le colonie, lo spazio, la federazione, i pew pew e bang bang o le citazioni alle passate serie, e seppur i robottoni e gli sfondi sono realizzati in 3D il tutto è tecnicamente fatto bene ed una grande gioia visiva. Un peccato che la storia è scritta malissimo e sembra una gigantesca supercazzola soporifera che fatica a catturare lo spettatore, tutto è inutilmente verboso e arzigogolato pieno di tecnicismi e parole sensa senso, poi nonostante i tanti flashback e analessi intrusivi sull infanzia di questi tre ragazzi speciali ho fatto fatica ad immedesimarmi nella loro prospettiva, la storia vuole commuoverti parlando della perdita dell infanzia e tragedia di questi amici separati dalla vita ma fallisce clamorosamente e le emozioni non arrivano mai, odio come la peste i Newtype e i loro poteri magici e odio quando questa serie si mette a filosofeggiare pretenziosamente sui grandi temi in modo stucchievole e anche le battaglie per quanto spettacolari sono poco chiare senza una direzione, senso di impatto o tensione e alla lunga annoiano se non capisci chi combatte chi e per quale motivo lo fa. Non è certo malissimo e l'azione o i robot fighi intrattengono ma il tutto è un arido pasticcio che si dimentica molto velocemente.
Anno: 2018
Regia: Shunichi Yoshizawa
Genere: Mecha, Fantascienza
★★ 😐
Pilota di Gundam cerca di Salvare l'amica di infanzia prigioniera in un robot sperimentale. Film di gundam che fa da sequel spirituale alla serie Unicorn e il tutto è la solita giostra collaudata che fa contenti i fans piu accaniti, ecco cosi i robottoni strafighi, le colonie, lo spazio, la federazione, i pew pew e bang bang o le citazioni alle passate serie, e seppur i robottoni e gli sfondi sono realizzati in 3D il tutto è tecnicamente fatto bene ed una grande gioia visiva. Un peccato che la storia è scritta malissimo e sembra una gigantesca supercazzola soporifera che fatica a catturare lo spettatore, tutto è inutilmente verboso e arzigogolato pieno di tecnicismi e parole sensa senso, poi nonostante i tanti flashback e analessi intrusivi sull infanzia di questi tre ragazzi speciali ho fatto fatica ad immedesimarmi nella loro prospettiva, la storia vuole commuoverti parlando della perdita dell infanzia e tragedia di questi amici separati dalla vita ma fallisce clamorosamente e le emozioni non arrivano mai, odio come la peste i Newtype e i loro poteri magici e odio quando questa serie si mette a filosofeggiare pretenziosamente sui grandi temi in modo stucchievole e anche le battaglie per quanto spettacolari sono poco chiare senza una direzione, senso di impatto o tensione e alla lunga annoiano se non capisci chi combatte chi e per quale motivo lo fa. Non è certo malissimo e l'azione o i robot fighi intrattengono ma il tutto è un arido pasticcio che si dimentica molto velocemente.
Tags:
Film Anime,
Gundam,
Mecha
19 febbraio 2022
Gundam: La Guerra in Tasca
Recensione Anime
Anno: 1989
Studio: Sunrise
Genere: fantascienza, Guerra, Mecha
Episodi: 6
★★★ 😐
Ingenuo Bambino che vive su una colonia fa amicizia con delle spie di Zeon. Questa Miniserie di Gundam mostra la guerra attraverso la prospettiva di un innocente che pieno di esuberanza vede la guerra come un grande gioco a cui partecipare per poi verso la fine capire il peso del conflitto tra fazioni che porta distruzione, vera sofferenza e vera violenza, un idea di prospettiva interessante che vuole allontare dal solito ludico scontro tra piloti per guardare il mondo della serie con occhi diversi ma l'esecuzione non è perfetta e per i sei episodi l'ingenua prospettiva del bambino è troppo marcata e rende il tutto fin troppo infantile, l'inizio sopratutto mi è sembrato solo una grande celebrazione del mondo di Gundam in modo molto simile ad una grossa visita ad un parco a tema, quando poi si mostrano gli adulti con questa missione di spionaggio fatta di tensione e vero dramma il tutto mi è apparso debole e anche piuttosto retorico con questa improbabile amicizia tra il bambino e questo giovane pilota di zeon che è mostrato come onorevole soldato dalle buone intenzioni che vuole salvare la colonia da un missiile nucleare. Essendo una Miniserie tecnicamente non è male con buone tavole, qualche animazione decente e un sanguinario scontro a fuoco con fiumi di sangue, poi i mech per quanto appaiono poco sono sempre molto fascinosi da vedere e mi è piaciuta la battaglia finale che ha quell iconica inquadratura del bambino che corre tra lo zaku e il gundam per fermarli. Nel complesso è un importante miniserie spinoff di Gundam per come descrive questo universo da una prospettiva terza ma il percorso di maturazione di questo bambino resta troppo frettoloso e poco profondo, la serie vive sempre di questo paradosso ipocrita e vuole insegnare ai fan di gundam cosa è la guerra e il percorso di vera maturità ma allo stesso tempo vuole coccolarli e farli sentire a casa, quindi dice di smetterla di fare il bambino perché la vera guerra è brutta.. ma poi sotto sotto ti ribadisce di guardare quanto è figo questo mondo.
Anno: 1989
Studio: Sunrise
Genere: fantascienza, Guerra, Mecha
Episodi: 6
★★★ 😐
Ingenuo Bambino che vive su una colonia fa amicizia con delle spie di Zeon. Questa Miniserie di Gundam mostra la guerra attraverso la prospettiva di un innocente che pieno di esuberanza vede la guerra come un grande gioco a cui partecipare per poi verso la fine capire il peso del conflitto tra fazioni che porta distruzione, vera sofferenza e vera violenza, un idea di prospettiva interessante che vuole allontare dal solito ludico scontro tra piloti per guardare il mondo della serie con occhi diversi ma l'esecuzione non è perfetta e per i sei episodi l'ingenua prospettiva del bambino è troppo marcata e rende il tutto fin troppo infantile, l'inizio sopratutto mi è sembrato solo una grande celebrazione del mondo di Gundam in modo molto simile ad una grossa visita ad un parco a tema, quando poi si mostrano gli adulti con questa missione di spionaggio fatta di tensione e vero dramma il tutto mi è apparso debole e anche piuttosto retorico con questa improbabile amicizia tra il bambino e questo giovane pilota di zeon che è mostrato come onorevole soldato dalle buone intenzioni che vuole salvare la colonia da un missiile nucleare. Essendo una Miniserie tecnicamente non è male con buone tavole, qualche animazione decente e un sanguinario scontro a fuoco con fiumi di sangue, poi i mech per quanto appaiono poco sono sempre molto fascinosi da vedere e mi è piaciuta la battaglia finale che ha quell iconica inquadratura del bambino che corre tra lo zaku e il gundam per fermarli. Nel complesso è un importante miniserie spinoff di Gundam per come descrive questo universo da una prospettiva terza ma il percorso di maturazione di questo bambino resta troppo frettoloso e poco profondo, la serie vive sempre di questo paradosso ipocrita e vuole insegnare ai fan di gundam cosa è la guerra e il percorso di vera maturità ma allo stesso tempo vuole coccolarli e farli sentire a casa, quindi dice di smetterla di fare il bambino perché la vera guerra è brutta.. ma poi sotto sotto ti ribadisce di guardare quanto è figo questo mondo.
13 agosto 2021
Evangelion 3+1 Thrice Upon a Time
Recensione Film Animato
Anno: 2021
Regia: Hideaki Anno
Genere: Mecha, azione, psicologico
★★ 😕
Nel quarto e ultimo capitolo di questa saga di remake Shinji trova il coraggio e affronta definitivamente tutti suoi problemi. Ci sarebbe molto da dire su questo film "conclusivo" ma nel complesso è un esperienza visiva familiare che piacerà ai Fan ma che mi ha lasciato con il forte amaro in bocca per come sembra la brutta copia del lavoro fatto 20 anni fa, è un "end of eva" piu didascalisco e piu scemo per il pubblico moderno che ama gli spiegoni e le esplosioni, che certo poi la capisco la dinamica speculare piu ottimista perché Hideaki Anno si è sposato e ora è piu felice ma se poi il risultato è un film piu brutto allora non posso che dargli un insufficenza e preferisco la piu cinica e ambigua versione originale. Anche in questo quarto capitolo odio l'uso e abuso di computer grafica che è sempre piu una fuffa inguardabile, chi la giustifica non capisce niente e si mangierebbe anche la merda, fa davvero schifo vedere l'astronave 3D che attraversa mondi 3D in un ambientazione 3D che è totalmente una diarrea visiva, battaglie contro un orda di eva bruttissimi, nubi e sciami interi con milioni di eva zanzare fatti con il copia e incolla che sono pupazzoni digitali inguardabili, battaglie spazzatura montate male dove non ci capisci niente e vieni bombardato da esplosioni e luci colorate per nascondere male le pessime e frenetiche coreografie in computer grafica animata da schifo. Un peccato perché i livelli di produzione sono altissimi, si vede che si sono fatti il culo per realizzare questo film, i disegni in 2D sono sempre ottimi e sopratutto mi è piaciuto tantissimo tutto il primo atto "in campagna" che si allontana dalla complessità digitale cacofonica per richiamare le calde atmosfere alla Ghibli con una ricerca di serenità mentale piuttosto profonda, gli sfondi di questa parte sono favolosi e la calda atmosfera è davvero fatta bene con il personaggio di Rei sviluppato in modo davvero toccante, ma poi riprende la stupidera ed è la fiera delle supercazzole, sia visive che narrative, e io sono un grande fan della serie ma le supercazzole senza senso mi danno comunque fastidio, una dopo l'altra vengono sparate in faccia allo spettatore che deve ingoiarsi queste stupidate di metafisica e meta-narrativa che parlano di Realtà e Fantasia, e cosi la giostra è finita, il teatrino chiude, i registi posano le telecamere e salutano gli attori, si ho capito cosa vuole dire Anno ma lo dice cosi male e cosi senza profondità che è solo didascalico, un vuoto piatto riciclato di quello che aveva fatto 20 anni fa, mi ha deluso molto lo scontro finale tra shinji e suo padre che salta nostalgicamente tra gli scenari solo per fare fanservice scemo, con poi un gigantesco spiegone cliché sul perché lui è come lui, tu sei come me, siamo uguali noi e bla bla bla. Insomma non sono un fan della deriva scema che hanno preso questi remake, Evangelion era una serie divenuta leggendaria perché è stata rafforzata dai suoi limiti tecnici e questi remake hanno solo ribadito che troppa libertà artistica fa male, specie se c'è di mezzo una pessima computer grafica, questo film non è per nulla noioso o mediocre, anzi è un insieme di cuore e follia che intrattiene, magari anche commuove visto che è un secondo addio a questo universo, ma l'originale era qualcosa di piu, di molto di piu.
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Eva 1.0 (2007)
Eva 2.0 (2009)
Eva 3.0 (2012)
Anno: 2021
Regia: Hideaki Anno
Genere: Mecha, azione, psicologico
★★ 😕
Nel quarto e ultimo capitolo di questa saga di remake Shinji trova il coraggio e affronta definitivamente tutti suoi problemi. Ci sarebbe molto da dire su questo film "conclusivo" ma nel complesso è un esperienza visiva familiare che piacerà ai Fan ma che mi ha lasciato con il forte amaro in bocca per come sembra la brutta copia del lavoro fatto 20 anni fa, è un "end of eva" piu didascalisco e piu scemo per il pubblico moderno che ama gli spiegoni e le esplosioni, che certo poi la capisco la dinamica speculare piu ottimista perché Hideaki Anno si è sposato e ora è piu felice ma se poi il risultato è un film piu brutto allora non posso che dargli un insufficenza e preferisco la piu cinica e ambigua versione originale. Anche in questo quarto capitolo odio l'uso e abuso di computer grafica che è sempre piu una fuffa inguardabile, chi la giustifica non capisce niente e si mangierebbe anche la merda, fa davvero schifo vedere l'astronave 3D che attraversa mondi 3D in un ambientazione 3D che è totalmente una diarrea visiva, battaglie contro un orda di eva bruttissimi, nubi e sciami interi con milioni di eva zanzare fatti con il copia e incolla che sono pupazzoni digitali inguardabili, battaglie spazzatura montate male dove non ci capisci niente e vieni bombardato da esplosioni e luci colorate per nascondere male le pessime e frenetiche coreografie in computer grafica animata da schifo. Un peccato perché i livelli di produzione sono altissimi, si vede che si sono fatti il culo per realizzare questo film, i disegni in 2D sono sempre ottimi e sopratutto mi è piaciuto tantissimo tutto il primo atto "in campagna" che si allontana dalla complessità digitale cacofonica per richiamare le calde atmosfere alla Ghibli con una ricerca di serenità mentale piuttosto profonda, gli sfondi di questa parte sono favolosi e la calda atmosfera è davvero fatta bene con il personaggio di Rei sviluppato in modo davvero toccante, ma poi riprende la stupidera ed è la fiera delle supercazzole, sia visive che narrative, e io sono un grande fan della serie ma le supercazzole senza senso mi danno comunque fastidio, una dopo l'altra vengono sparate in faccia allo spettatore che deve ingoiarsi queste stupidate di metafisica e meta-narrativa che parlano di Realtà e Fantasia, e cosi la giostra è finita, il teatrino chiude, i registi posano le telecamere e salutano gli attori, si ho capito cosa vuole dire Anno ma lo dice cosi male e cosi senza profondità che è solo didascalico, un vuoto piatto riciclato di quello che aveva fatto 20 anni fa, mi ha deluso molto lo scontro finale tra shinji e suo padre che salta nostalgicamente tra gli scenari solo per fare fanservice scemo, con poi un gigantesco spiegone cliché sul perché lui è come lui, tu sei come me, siamo uguali noi e bla bla bla. Insomma non sono un fan della deriva scema che hanno preso questi remake, Evangelion era una serie divenuta leggendaria perché è stata rafforzata dai suoi limiti tecnici e questi remake hanno solo ribadito che troppa libertà artistica fa male, specie se c'è di mezzo una pessima computer grafica, questo film non è per nulla noioso o mediocre, anzi è un insieme di cuore e follia che intrattiene, magari anche commuove visto che è un secondo addio a questo universo, ma l'originale era qualcosa di piu, di molto di piu.
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24 giugno 2021
Transformers The Movie
Recensione Film Animato
Anno: 1986
Regia: Nelson Shin
Genere: Fantascienza, Azione
★★★ 😥
L'apparizione dello spaventoso pianeta Unicorn sconvolge la solita guerra tra Autobots e Decepticons. Basato sulla prima serie animata dei transformers questo film animato è un tripudio di stile e atmosfera anni 80 tanto confusionario quanto fascinoso, visivamente è un qualcosa di pazzesco, specie gli sfondi sono autentici quadri sci-fi della madonna e richiamano molto gli Anime del periodo, ma incredibili sono anche le dinamicità delle animazioni, la quantità dei detriti che fa Unicorn, l'azione, i laser, l'uso di luci e delle ombreggiature, è tutto molto pasticciato e poco coeso ma piu volte sul lato tecnico il film sorprende. Anche sul lato sonoro convince, dalla rockeggiante sigla che urla a squargiacola "transfomeeeeers!" alle varie canzoni anni 80 come "u got the touch" che suscitano molta nostalgia, per non parlare del coraggio della storia che fa una mossa folle, invece di essere solo un omaggio fanservice il film ha le palle di sterminare tutti gli eroi della serie originale per mettere in primo piano nuovi personaggi, certo forse è una mossa per vendere altri giocattoli ma resta una grande mossa e rispetto ad altri film fanservice non si può dire "che non succede niente" , per questo apprezzo un grande momento drammatico che pare ha traumatizzato tanti bambini dell epoca e mi piacciono i sogni di gloria di starscream che prova tragicamente a fare il Re. Unicorn poi è un incredibile antagonista apocalittico e demoniaco, è palesemente il Galactus di questo universo rappresentando anche l'incarnazione della morte e di satana che si avvicina a questi poveri robot, ed il fatto che è doppiato e l'ultimo lavoro di Orson Welles è un altra cosa incredibile del film. In sostanza non è un bel film animato ma è piu un esagerato spot pubblicitario per giocattoli e nel complesso l'azione mi ha annoiato piu volte, è una continua e stancante sequenza di battaglie pew pew troppo confusionarie per appassionare a livello emotivo anche perché lo spettatore viene buttato in un mondo complesso e variegato pieno di personaggi senza alcuna chiara spiegazione, ma è pieno di stile e identità e non posso che apprezzare l'incredibile valore artistico dell esecuzione audio-visiva.
Anno: 1986
Regia: Nelson Shin
Genere: Fantascienza, Azione
★★★ 😥
L'apparizione dello spaventoso pianeta Unicorn sconvolge la solita guerra tra Autobots e Decepticons. Basato sulla prima serie animata dei transformers questo film animato è un tripudio di stile e atmosfera anni 80 tanto confusionario quanto fascinoso, visivamente è un qualcosa di pazzesco, specie gli sfondi sono autentici quadri sci-fi della madonna e richiamano molto gli Anime del periodo, ma incredibili sono anche le dinamicità delle animazioni, la quantità dei detriti che fa Unicorn, l'azione, i laser, l'uso di luci e delle ombreggiature, è tutto molto pasticciato e poco coeso ma piu volte sul lato tecnico il film sorprende. Anche sul lato sonoro convince, dalla rockeggiante sigla che urla a squargiacola "transfomeeeeers!" alle varie canzoni anni 80 come "u got the touch" che suscitano molta nostalgia, per non parlare del coraggio della storia che fa una mossa folle, invece di essere solo un omaggio fanservice il film ha le palle di sterminare tutti gli eroi della serie originale per mettere in primo piano nuovi personaggi, certo forse è una mossa per vendere altri giocattoli ma resta una grande mossa e rispetto ad altri film fanservice non si può dire "che non succede niente" , per questo apprezzo un grande momento drammatico che pare ha traumatizzato tanti bambini dell epoca e mi piacciono i sogni di gloria di starscream che prova tragicamente a fare il Re. Unicorn poi è un incredibile antagonista apocalittico e demoniaco, è palesemente il Galactus di questo universo rappresentando anche l'incarnazione della morte e di satana che si avvicina a questi poveri robot, ed il fatto che è doppiato e l'ultimo lavoro di Orson Welles è un altra cosa incredibile del film. In sostanza non è un bel film animato ma è piu un esagerato spot pubblicitario per giocattoli e nel complesso l'azione mi ha annoiato piu volte, è una continua e stancante sequenza di battaglie pew pew troppo confusionarie per appassionare a livello emotivo anche perché lo spettatore viene buttato in un mondo complesso e variegato pieno di personaggi senza alcuna chiara spiegazione, ma è pieno di stile e identità e non posso che apprezzare l'incredibile valore artistico dell esecuzione audio-visiva.
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Transformers
14 giugno 2021
Gundam Hathaway
Recensione Film Animato
Anno: 2021
Regia: Shuko Murase
Genere: Mecha, Fantascienza
★★ 😐
Il figlio del capitano Bright si trova coinvolto in un attentato terroristico e pare nascondere dei segreti. Primo di tre film che continuano la saga di Gundam anni dopo la fine di Char e il tutto partiva molto bene, la scena iniziale è tesa e violenta al punto giusto, i disegni sono ottimi e l'uso di musiche ed effetti sonori convince parecchio, sul lato tecnico è praticamente il tipo di anime maturo che piace a me, ma la tecnica non sempre basta e il tutto si inabissa in una noiosa relazione a triangolo con una ragazza bella e scemotta (ma basta con ste diavolo di waifu!!), piu va avanti il film e piu non sembra dire nulla di concreto, è solo una gigantesca presentazione dello scenario di battaglia che verrà continuato negli altri due film. Ho sempre difficoltà ad amare la saga di Gundam, è tanto fascinosa nella direzione artistica quanto noiosa nell esecuzione narrativa, ultimamente solo Thunderbolt mi aveva davvero convinto, qua invece la narrazione è pasticciata e il tutto è presentato in modo troppo impersonale e distaccato, i dialoghi sono legnosi, non me ne frega nulla dei personaggi, non si capisce il contesto politico, sociale, economico, non si capiscono moltivazioni, i caratteri dei personaggi, è sempre e solo un gigantesco teatrino dove si finge che accadono cose serie quando in realtà si vuole vendere il nuovo giocattolone moderno, ma anche su questo punto i nuovi modelli di robottoni fanno cagare, tutti fatti al computer, troppo spigolosi e triangolari, il ritmo è pessimo e le poche battaglie mostrate non mi piacciono proprio. Per ora questo è un lungo primo episodio annacquato adatto solo ai fan piu accaniti, mi convince solo sul lato tecnico ma Vedremo se con gli altri due film questa trilogia si alzerà anche a livello narrativo.
Anno: 2021
Regia: Shuko Murase
Genere: Mecha, Fantascienza
★★ 😐
Il figlio del capitano Bright si trova coinvolto in un attentato terroristico e pare nascondere dei segreti. Primo di tre film che continuano la saga di Gundam anni dopo la fine di Char e il tutto partiva molto bene, la scena iniziale è tesa e violenta al punto giusto, i disegni sono ottimi e l'uso di musiche ed effetti sonori convince parecchio, sul lato tecnico è praticamente il tipo di anime maturo che piace a me, ma la tecnica non sempre basta e il tutto si inabissa in una noiosa relazione a triangolo con una ragazza bella e scemotta (ma basta con ste diavolo di waifu!!), piu va avanti il film e piu non sembra dire nulla di concreto, è solo una gigantesca presentazione dello scenario di battaglia che verrà continuato negli altri due film. Ho sempre difficoltà ad amare la saga di Gundam, è tanto fascinosa nella direzione artistica quanto noiosa nell esecuzione narrativa, ultimamente solo Thunderbolt mi aveva davvero convinto, qua invece la narrazione è pasticciata e il tutto è presentato in modo troppo impersonale e distaccato, i dialoghi sono legnosi, non me ne frega nulla dei personaggi, non si capisce il contesto politico, sociale, economico, non si capiscono moltivazioni, i caratteri dei personaggi, è sempre e solo un gigantesco teatrino dove si finge che accadono cose serie quando in realtà si vuole vendere il nuovo giocattolone moderno, ma anche su questo punto i nuovi modelli di robottoni fanno cagare, tutti fatti al computer, troppo spigolosi e triangolari, il ritmo è pessimo e le poche battaglie mostrate non mi piacciono proprio. Per ora questo è un lungo primo episodio annacquato adatto solo ai fan piu accaniti, mi convince solo sul lato tecnico ma Vedremo se con gli altri due film questa trilogia si alzerà anche a livello narrativo.
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28 dicembre 2020
GUNDAM - La Saga
La Saga di Gundam è una delle piu popolari e longeve Saghe Animate di tutti i tempi. Tutto ha origine con la Prima serie animata diretta da Yoshiyuki Tomino nel 1979, una prima serie Rivoluzionaria che ha completamente modificato il genere del Mecha decostruendolo dal semplice escapismo per ragazzi in stile Go Nagai (giant mecha) e avvicinandolo a elementi piu simili alla vera guerra (real Mecha). La serie esplora un mondo futuristico originale diviso in continue battaglie e scontri in una narrativa orrizzontale, in primo piano non ci sono piu eroi carismatici contro mostri della settimana ma al centro ci sono i conflitti tra nazioni nati da politica e idelogia dove i robot non sono più delle figure invincibili e super-eroiche ma sono delle armi, dei semplici mezzi militari. Cosi pur restando un franchise per ragazzi la saga esplora il pacifismo, nazionalismo, indipendenza ed Imperialismo parla dei problemi coloniali del passato usando la metafora dei conflitti tra le colonie spaziali e la federazione terrestre.
Il mondo di gundam è un futuro plausibile che diventa ancora piu reale per come esplora la tragedia della guerra che non è fatta solo di buoni contro cattivi ma da esseri umani che hanno sogni, desideri, ideologie e nazioni in conflitto, la morte, la distruzione e l'annientamento diventano temi principali che si riescono ad affiancare all leggero intrattenimento e azione per ragazzi che serve solo a vendere giocattoli. Nelle varie serie si mostrano giovani che devono assumersi le responsabilità della guerra in un percorso di crescita del soldato che diventa metafora del passaggio verso l'età adulta. Poi i conflitti non sono quasi mai creati dal protagonista ma vengono Ereditati dagli errori degli adulti che li hanno preceduti, cosi le nuove generazioni devono superare i peccati dei padri, capire tutte le problematiche e complessità dei conflitti dell essere umano e comprendere il valore della pace. Per arrricchire questi concetti c'è anche il concetto dei newtype , come gli x-men sono esseri umani "superiori" che a causa della vita nello spazio hanno sviluppato capacità mentali speciali come la telepatia e preveggenza, questa capacità super-umane servono ai fini delle trame per connettere psicologicamente Eroi e Antagonisti, e grazie a questo potere che collega e amplifica le emozioni percepite il conflitto diventa ancora piu drammatico, intimo e personale rispetto a degli scontri contro anonimi sconosciuti.
GIOCATTOLI, ROBOT E GUERRA
Il mondo di gundam è un futuro plausibile che diventa ancora piu reale per come esplora la tragedia della guerra che non è fatta solo di buoni contro cattivi ma da esseri umani che hanno sogni, desideri, ideologie e nazioni in conflitto, la morte, la distruzione e l'annientamento diventano temi principali che si riescono ad affiancare all leggero intrattenimento e azione per ragazzi che serve solo a vendere giocattoli. Nelle varie serie si mostrano giovani che devono assumersi le responsabilità della guerra in un percorso di crescita del soldato che diventa metafora del passaggio verso l'età adulta. Poi i conflitti non sono quasi mai creati dal protagonista ma vengono Ereditati dagli errori degli adulti che li hanno preceduti, cosi le nuove generazioni devono superare i peccati dei padri, capire tutte le problematiche e complessità dei conflitti dell essere umano e comprendere il valore della pace. Per arrricchire questi concetti c'è anche il concetto dei newtype , come gli x-men sono esseri umani "superiori" che a causa della vita nello spazio hanno sviluppato capacità mentali speciali come la telepatia e preveggenza, questa capacità super-umane servono ai fini delle trame per connettere psicologicamente Eroi e Antagonisti, e grazie a questo potere che collega e amplifica le emozioni percepite il conflitto diventa ancora piu drammatico, intimo e personale rispetto a degli scontri contro anonimi sconosciuti.
SI ESALTA LA VIOLENZA E POI SI CERCA DI CRITICARLA CON AMBIGUITA' E IPOCRISIA
11 agosto 2020
Neon Genesis Evangelion
Recensione Anime
Anno: 1995-1997
Studio: Gainax
Regia: Hideaki Anno, Kazuya Tsurumaki
Genere: Mecha, drama, Thriller, Psicologico
Episodi: 26+Film
★★★★★ 😵 👏
In un futuro Post-apocalittico un giovane ed introverso Adolescente viene costretto dal padre a pilotare un Robottone per difendere Neotokyo3 dall attacco continuo di misteriosi alieni giganti. La serie animata di Evangelion resta uno degli apici massimi dell animazione giapponese, ha uno stile unico che mischia i Mecha e i film piu Arthouse in un grande mix di ritmo, tensione, energia e profondità psicologica che reinventa e decostruisce il genere associando le battaglie contro gli Angeli alle continue difficoltà che si hanno crescendo, dietro ai facili simbolismi biblici si parla di esistenzialismo, incomunicabilità umana, difficoltà nei rapporti umani e cosi il riuscire a pilotare il robot diventa una grande metafora dei giovani che faticano ad entrare nella società degli adulti, con una netto distacco tra corpo e mente. Shinji infatti è un protagonista atipico e pieno di difetti che graffia lo spettatore per come rispecchia la parte piu fragile dell intimo umano, invece di essere il classico eroe vincente ed entusiasta che ispira lo spettatore è un ragazzo depresso, complessato, asociale, rinchiuso in se stesso e nei suoi problemi psicologici, è un protagonista che rifiuta spesso di esserlo e vorrebbe scappare, sente il peso delle responsabilità e ad ogni vittoria, ogni passo verso gli altri ricade sempre e si rinchiude in se stesso, nella solitudine e nell isolamento. Uno show profondo quindi ma è anche molto colorato e non mancano i toni piu leggeri, la serie vuole parlare agli adolescenti e non è per nulla un polpettone, ha lo spazio per siparietti comici, gag, allusioni erotiche, azione, tensione, conflitti, mischia bene il sacro con il profano che racchiudono i Turbamenti dell'adolescenza, Infatti non è solo una serie di concetto ma è molto divertente da vedere con quasi ogni episodio che costruisce un bel climax interessante, l'attacco dei primi episodi esalta ed introduce bene tutti gli elementi chiave, Intrigano i misteri dietro alla SELEE e al personaggio di Rei, mi piace l'arrivo di Asuka ad effetto che aggiunge tensione da sorella/amante o la complessità materna di Misato, poi amo la varietà degli Angeli che offrono diversi tipi di situazioni, vanno dal generico mostrone gigante ad un assurdo cristallo impenetrabile, oppure un virus, un feto, un satellite, un parassita, gli antagonisti non sono mai la stessa cosa e questo da la possibilità per variare in situazioni e momenti di tensione, Tra tutti l'episodio che piu preferisco in assoluto è il 19, dove shinji è costretto a lottare contro un amico e il rapporto con il padre esplode con una shokkante prevaricazione di un adulto egoista rispetto ai sentimenti del figlio, è un episodio da brividi. E Oltre che per la sua qualità la serie è conosciuta anche per i suoi difetti e gli evidenti cali di Budget che la rendono ancora piu atipica del normale, ma i limiti aguzzano l'ingegno e proprio grazie a questi problemi di budget gli autori hanno creato alcune tra le scene registicamente piu belle della storia dell animazione, ad esempio le situazioni oniriche, le riflessioni nella memoria, il rumore delle cicale, Il minuto di incomunicabilità nell ascensore o la stretta finale dell episodio 24 sono indimenticabili, nessun altro Anime è mai riuscito a toccare queste vette artistiche fatte di "tempi morti" che costruiscono situazioni di disagio per lo spettatore stesso, cosi come tanti piccoli trucchi di regia aumentano la qualità generale, il fatto che molto spesso i personaggi nascondono la bocca per evitare l'animazione delle labbra crea comunque un grande distacco emotivo tra personaggi e spettatore che rafforza il tema della storia. Evangelion ha poi quello che si potrebbe definire "un non finale" gli ultimi due episodi canonici della serie sono una gigantesca supercazzola Psicoanalitica sperimentale, un finale odiato da molti per come è assurdo e per come chiude il conflitto interno di Shinji ma non quello esterno abbandonando tutti gli altri personaggi, e anche io pur Apprezzando il coraggio non sono un grande fan di come la serie si era conclusa, il primo finale piu che una liberazione psicologica mi sembra una completa caduta nella follia dove Shinji si congratula da solo come un matto vanitoso (persino il pinguino lo applaude dai!), Fu un finale cosi tanto odiato che Hideaki Anno fece un film "riparatore" che completava la serie a tutti gli effetti, nel 1997 usciva The End of Evangelion, un film folle, assurdo, complesso che è la chiusura Arthouse perfetta della serie, perverso, apatico, rabbioso, nevrotico, spirituale, il film è un incredibile esperienza narrativa e il finale pieno di amore ed odio cita palesemente quello di devilman diventando anchesso uno dei finali piu belli di tutti i tempi. Insomma la serie originale di Evangelion è un qualcosa di complesso ed articolato ma le tante qualità la rendono la miglior serie anime mai fatta, anche il manga non è male mentre i film Remake/rebuild hanno provato a rinarrare gli eventi e "ricostruire la decostruzione" in chiave piu ottimista ma hanno perso completamente la magia puntando troppo sull effimero spettacolo fallendo a ricatturare la stessa potenza narrativa che aveva la serie originale.
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In un futuro Post-apocalittico un giovane ed introverso Adolescente viene costretto dal padre a pilotare un Robottone per difendere Neotokyo3 dall attacco continuo di misteriosi alieni giganti. La serie animata di Evangelion resta uno degli apici massimi dell animazione giapponese, ha uno stile unico che mischia i Mecha e i film piu Arthouse in un grande mix di ritmo, tensione, energia e profondità psicologica che reinventa e decostruisce il genere associando le battaglie contro gli Angeli alle continue difficoltà che si hanno crescendo, dietro ai facili simbolismi biblici si parla di esistenzialismo, incomunicabilità umana, difficoltà nei rapporti umani e cosi il riuscire a pilotare il robot diventa una grande metafora dei giovani che faticano ad entrare nella società degli adulti, con una netto distacco tra corpo e mente. Shinji infatti è un protagonista atipico e pieno di difetti che graffia lo spettatore per come rispecchia la parte piu fragile dell intimo umano, invece di essere il classico eroe vincente ed entusiasta che ispira lo spettatore è un ragazzo depresso, complessato, asociale, rinchiuso in se stesso e nei suoi problemi psicologici, è un protagonista che rifiuta spesso di esserlo e vorrebbe scappare, sente il peso delle responsabilità e ad ogni vittoria, ogni passo verso gli altri ricade sempre e si rinchiude in se stesso, nella solitudine e nell isolamento. Uno show profondo quindi ma è anche molto colorato e non mancano i toni piu leggeri, la serie vuole parlare agli adolescenti e non è per nulla un polpettone, ha lo spazio per siparietti comici, gag, allusioni erotiche, azione, tensione, conflitti, mischia bene il sacro con il profano che racchiudono i Turbamenti dell'adolescenza, Infatti non è solo una serie di concetto ma è molto divertente da vedere con quasi ogni episodio che costruisce un bel climax interessante, l'attacco dei primi episodi esalta ed introduce bene tutti gli elementi chiave, Intrigano i misteri dietro alla SELEE e al personaggio di Rei, mi piace l'arrivo di Asuka ad effetto che aggiunge tensione da sorella/amante o la complessità materna di Misato, poi amo la varietà degli Angeli che offrono diversi tipi di situazioni, vanno dal generico mostrone gigante ad un assurdo cristallo impenetrabile, oppure un virus, un feto, un satellite, un parassita, gli antagonisti non sono mai la stessa cosa e questo da la possibilità per variare in situazioni e momenti di tensione, Tra tutti l'episodio che piu preferisco in assoluto è il 19, dove shinji è costretto a lottare contro un amico e il rapporto con il padre esplode con una shokkante prevaricazione di un adulto egoista rispetto ai sentimenti del figlio, è un episodio da brividi. E Oltre che per la sua qualità la serie è conosciuta anche per i suoi difetti e gli evidenti cali di Budget che la rendono ancora piu atipica del normale, ma i limiti aguzzano l'ingegno e proprio grazie a questi problemi di budget gli autori hanno creato alcune tra le scene registicamente piu belle della storia dell animazione, ad esempio le situazioni oniriche, le riflessioni nella memoria, il rumore delle cicale, Il minuto di incomunicabilità nell ascensore o la stretta finale dell episodio 24 sono indimenticabili, nessun altro Anime è mai riuscito a toccare queste vette artistiche fatte di "tempi morti" che costruiscono situazioni di disagio per lo spettatore stesso, cosi come tanti piccoli trucchi di regia aumentano la qualità generale, il fatto che molto spesso i personaggi nascondono la bocca per evitare l'animazione delle labbra crea comunque un grande distacco emotivo tra personaggi e spettatore che rafforza il tema della storia. Evangelion ha poi quello che si potrebbe definire "un non finale" gli ultimi due episodi canonici della serie sono una gigantesca supercazzola Psicoanalitica sperimentale, un finale odiato da molti per come è assurdo e per come chiude il conflitto interno di Shinji ma non quello esterno abbandonando tutti gli altri personaggi, e anche io pur Apprezzando il coraggio non sono un grande fan di come la serie si era conclusa, il primo finale piu che una liberazione psicologica mi sembra una completa caduta nella follia dove Shinji si congratula da solo come un matto vanitoso (persino il pinguino lo applaude dai!), Fu un finale cosi tanto odiato che Hideaki Anno fece un film "riparatore" che completava la serie a tutti gli effetti, nel 1997 usciva The End of Evangelion, un film folle, assurdo, complesso che è la chiusura Arthouse perfetta della serie, perverso, apatico, rabbioso, nevrotico, spirituale, il film è un incredibile esperienza narrativa e il finale pieno di amore ed odio cita palesemente quello di devilman diventando anchesso uno dei finali piu belli di tutti i tempi. Insomma la serie originale di Evangelion è un qualcosa di complesso ed articolato ma le tante qualità la rendono la miglior serie anime mai fatta, anche il manga non è male mentre i film Remake/rebuild hanno provato a rinarrare gli eventi e "ricostruire la decostruzione" in chiave piu ottimista ma hanno perso completamente la magia puntando troppo sull effimero spettacolo fallendo a ricatturare la stessa potenza narrativa che aveva la serie originale.
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20 maggio 2020
Il Contrattacco di Char
Recensione Film Animato
Anno: 1988
Regia: Yoshiyuki Tomino
Genere: Sci.Fi, Guerra, mecha
★★ 😒
Per qualche assurdo motivo Char riappare e vuole lanciare asteroidi contro la Terra. Film Epilogo della saga originale di Gundam che a parte qualche nuovo mech offre piu o meno le stesse cose, robottoni, laser, esplosioni, adolescenti che scoprono la guerra, e la reazione dei buoni e poi la reazione dei cattivi e poi i buoni dicono qualcosa e si passa ai cattivi, cosi all infinito. E Sinceramente il film non mi è piaciuto, gundam è una serie di cui amo l'idea concettuale, i mech, le colonie, le battaglie spaziali, la presentazione di guerre che vadano oltre l'eroismo per bambini ma poi nell esecuzione pratica il tutto è una noiosa solfa senza senso, i dialoghi politici, i negoziati, i moralismi, il filosofeggiare sulla guerra e la natura dell umanità sono tutte puttanate buttate nel calderone per fare stile e dare un senso alle caotiche battaglie casuali. Battaglie che poi sono dirette malissimo, ne ho visti tanti di film che mostrano la tensione e spettacolo di battaglie tra sommergibili, dog fight tra aerei, scontri a fuoco navali, mentre qua ci saranno pure i robottoni ma non c'è gioia oltre le esplosioni, è tutto un badaboom e badabing dove non si capisce mai una beata mazza, si presenta l'idea di uno scontro ma non lo si mostra,lo si narra e commenta a parole, e odio il pigro continuo rimpallo tra shot e reverse shot di buoni e cattivi che fa Tomino. Poi chi non conosce questo universo non capirà una mazza di quello che succede, il film va di fretta e non spiega nulla, sopratutto cosa sono i poteri Jedi che sembrano avere alcuni personaggi (i new type sono un altra stupidata che odio) e la vera battaglia spettacolo arriva solo nel secondo tempo mentre nella prima parte la gente parla e parla e parla senza mai dire niente di concreto annoiando a morte lo spettatore, Amuro è un "non protagonista" che dice solo l'opposto dell antagonista e le azioni di Char non hanno completamente senso, non ho mai capito questo personaggio che in Z era diventato un mentore super Figo ma adesso perché diavolo vuole ammazzare tutti? bho, vallo a capire, l'errore del film è che tratta il "carismatico" Char come la punta della storia, un nobile rivoluzionario che ha in parte ragione ma in realtà è solo un patetico cattivone pazzo alla james bond che vuole causare un inverno nucleare per punire l'umanità.
Anno: 1988
Regia: Yoshiyuki Tomino
Genere: Sci.Fi, Guerra, mecha
★★ 😒
Per qualche assurdo motivo Char riappare e vuole lanciare asteroidi contro la Terra. Film Epilogo della saga originale di Gundam che a parte qualche nuovo mech offre piu o meno le stesse cose, robottoni, laser, esplosioni, adolescenti che scoprono la guerra, e la reazione dei buoni e poi la reazione dei cattivi e poi i buoni dicono qualcosa e si passa ai cattivi, cosi all infinito. E Sinceramente il film non mi è piaciuto, gundam è una serie di cui amo l'idea concettuale, i mech, le colonie, le battaglie spaziali, la presentazione di guerre che vadano oltre l'eroismo per bambini ma poi nell esecuzione pratica il tutto è una noiosa solfa senza senso, i dialoghi politici, i negoziati, i moralismi, il filosofeggiare sulla guerra e la natura dell umanità sono tutte puttanate buttate nel calderone per fare stile e dare un senso alle caotiche battaglie casuali. Battaglie che poi sono dirette malissimo, ne ho visti tanti di film che mostrano la tensione e spettacolo di battaglie tra sommergibili, dog fight tra aerei, scontri a fuoco navali, mentre qua ci saranno pure i robottoni ma non c'è gioia oltre le esplosioni, è tutto un badaboom e badabing dove non si capisce mai una beata mazza, si presenta l'idea di uno scontro ma non lo si mostra,lo si narra e commenta a parole, e odio il pigro continuo rimpallo tra shot e reverse shot di buoni e cattivi che fa Tomino. Poi chi non conosce questo universo non capirà una mazza di quello che succede, il film va di fretta e non spiega nulla, sopratutto cosa sono i poteri Jedi che sembrano avere alcuni personaggi (i new type sono un altra stupidata che odio) e la vera battaglia spettacolo arriva solo nel secondo tempo mentre nella prima parte la gente parla e parla e parla senza mai dire niente di concreto annoiando a morte lo spettatore, Amuro è un "non protagonista" che dice solo l'opposto dell antagonista e le azioni di Char non hanno completamente senso, non ho mai capito questo personaggio che in Z era diventato un mentore super Figo ma adesso perché diavolo vuole ammazzare tutti? bho, vallo a capire, l'errore del film è che tratta il "carismatico" Char come la punta della storia, un nobile rivoluzionario che ha in parte ragione ma in realtà è solo un patetico cattivone pazzo alla james bond che vuole causare un inverno nucleare per punire l'umanità.
Tags:
Film Anime,
Gundam,
Mecha
3 maggio 2020
Gundam Zeta
Recensione Anime
Anno: 1985
Studio: Sunrise
Regia: Yoshiuki Tomino
Genere: Mecha, Teen drama, Azione
Episodi: 50
★★ 😒
Odioso ragazzo scappa dalla sua colonia e si unisce a gruppo di soldati che lotta contro fazione fascistoide. Il sequel della storica serie di Gundam è un gigantesco pasticcio, invece di continuare la storia con Amuro si presenta un nuovo protagonista adolescente ma l'arco di crescita riesce male e la voglia di mostrarlo immaturo all inizio lo fa apparire insopportabile per tutta la prima parte della storia, l'ho odiato per 30 episodi! Kamille è un Pessimo protagonista sotto ogni punto di vista e non riesce mai a redimersi, è un adolescente ribelle che non ha forti motivazioni, la storia non entra bene nella sua psicologia e lui appare solo come un insopportabile ragazzino viziato. Oltre a questo la trama è presentata male e difficile da comprendere, serve una conoscenza enciclopedica degli eventi precedenti e non si capisce mai il contesto politico di quello che accade, tutto sembra sempre una scusa per mostrare generici combattimenti tra robottoni, poi odio come si rilancia la puttanata dei "newType" e crea continuamente forzato melodramma da soap-opera con amori e personaggi costretti ad uccidersi e combattersi, specie i personaggi femminili sono trattati malissimo e sono sempre quelli che spezzano il cuore ai protagonisti che Tradiscono, o sono sacrificate in nome di quanto "la guerra è sbagliata" con messaggi patetici e forzati. Insomma la storia non mi ha convinto cosi come la struttura degli episodi che ripete i protagonisti attaccare e i nemici ritirarsi, poi sono i nemici che attaccano e i protagonisti si ritirano, un attacco, ritirata, attacco, ritirata per 50 episodi che mi ha stancato molto, poi fa ridere la quantità di schiaffi che tutti si danno di continuo. Ma devo dire che visivamente la serie è molto bella, ha uno stile artistico figoso con ombreggiature e robottoni super sexy, tecnicamente è superiore alla precedente e sopratutto i primi piani soprendono, penso che i drammatici primi piani siano la forza segreta di questa serie. Oltre a questo mi ha intrigato scoprire come sono cresciuti i personaggi del vecchio show, tra tutti funziona lo sviluppo di CHAR che da antagonista/antieroe qua diventa una fascinosa figura di Mentore per Kamille, molto belle sono le scene dove deve agire da Leader e le rare (rarissime) scene dove interagisce con il suo vecchio rivale Amuro, Char è praticamente il protagonista ombra della serie e l'unica cosa di valore che ha da offrire, senza di lui questo Gundam Zeta sarebbe stata completa spazzatura.
Anno: 1985
Studio: Sunrise
Regia: Yoshiuki Tomino
Genere: Mecha, Teen drama, Azione
Episodi: 50
★★ 😒
Odioso ragazzo scappa dalla sua colonia e si unisce a gruppo di soldati che lotta contro fazione fascistoide. Il sequel della storica serie di Gundam è un gigantesco pasticcio, invece di continuare la storia con Amuro si presenta un nuovo protagonista adolescente ma l'arco di crescita riesce male e la voglia di mostrarlo immaturo all inizio lo fa apparire insopportabile per tutta la prima parte della storia, l'ho odiato per 30 episodi! Kamille è un Pessimo protagonista sotto ogni punto di vista e non riesce mai a redimersi, è un adolescente ribelle che non ha forti motivazioni, la storia non entra bene nella sua psicologia e lui appare solo come un insopportabile ragazzino viziato. Oltre a questo la trama è presentata male e difficile da comprendere, serve una conoscenza enciclopedica degli eventi precedenti e non si capisce mai il contesto politico di quello che accade, tutto sembra sempre una scusa per mostrare generici combattimenti tra robottoni, poi odio come si rilancia la puttanata dei "newType" e crea continuamente forzato melodramma da soap-opera con amori e personaggi costretti ad uccidersi e combattersi, specie i personaggi femminili sono trattati malissimo e sono sempre quelli che spezzano il cuore ai protagonisti che Tradiscono, o sono sacrificate in nome di quanto "la guerra è sbagliata" con messaggi patetici e forzati. Insomma la storia non mi ha convinto cosi come la struttura degli episodi che ripete i protagonisti attaccare e i nemici ritirarsi, poi sono i nemici che attaccano e i protagonisti si ritirano, un attacco, ritirata, attacco, ritirata per 50 episodi che mi ha stancato molto, poi fa ridere la quantità di schiaffi che tutti si danno di continuo. Ma devo dire che visivamente la serie è molto bella, ha uno stile artistico figoso con ombreggiature e robottoni super sexy, tecnicamente è superiore alla precedente e sopratutto i primi piani soprendono, penso che i drammatici primi piani siano la forza segreta di questa serie. Oltre a questo mi ha intrigato scoprire come sono cresciuti i personaggi del vecchio show, tra tutti funziona lo sviluppo di CHAR che da antagonista/antieroe qua diventa una fascinosa figura di Mentore per Kamille, molto belle sono le scene dove deve agire da Leader e le rare (rarissime) scene dove interagisce con il suo vecchio rivale Amuro, Char è praticamente il protagonista ombra della serie e l'unica cosa di valore che ha da offrire, senza di lui questo Gundam Zeta sarebbe stata completa spazzatura.
23 aprile 2020
Mobile Suit Gundam
Recensione Anime
Anno: 1979
Regia: Yoshiyuki Tomino
Studio: Sunrise
Genere: Mecha, Sci.fi, Guerra, Azione
Episodi: 43
★★★★ 😌 [Storica]
Durante l'invasione di una colonia spaziale un ragazzo finisce per pilotare un super robottone sperimentale e insieme ad altri giovani inesperti sarà costretto a diventare l'eroe della guerra contro Zeon. La prima serie di gundam fu una gigantesca rivoluzione per il genere Mecha, si abbandonano gli infantili e super eroici schemi episodici dei Robottoni giganti alla Go-nagai per avvicinarsi a livelli narrativi piu "realistici" dove il robot è solo uno strumento di una guerra piu grande, nonostante all inizio i produttori dicevano che non era abbastanza "Giocattoloso" il gundam è in realtà fighissimo e merita il suo stato di Icona leggendaria, la testa da samurai, il fucile, lo scudo, le due spade laser, il gundam è una bestia di morte che distrugge qualsiasi cosa, e non solo lui ma iconico è anche il design dei Mech nemici, delle divise e dell Astronave madre. Si abbandonano poi anche quei tipi di protagonisti "sempre allegri e sicuri di se" e infatti Amuro è un buon protagonista per come è riservato, schivo, taciturno e pieno di conflitti cosi come funziona Char, Infatti quello che riesce bene a fare la serie è descrivere senza tante forzature "da storia per ragazzi" una vera discesa in guerra di un giovane, prima è mosso dalla voglia di avventura e violenza, poi arriva lo schiacciante dovere e la responsabilità, poi si aggiunge il rifiuto, il conflitto interiore e il disgusto e alla fine c'è una strana dolorosa accettazione da veterano per tutto quello si è fatto, con Amuro che diventa un eroe di guerra ma non si sente tale. La guerra quindi è al centro di tutto e si sentono le sue conseguenze, si presenta un idea del tutto nuova per l'epoca con alleati e nemici quasi alla pari che soffrono sinceramente e vogliono un vendetta umanamente comprensibile per cio che è accaduto in precedenza. Un peccato che nonostante le qualità generali il tutto appare piuttosto datato e faticoso da vedere, non tanto per le animazioni o i disegni fatti in economia quanto è proprio la struttura narrativa che non mi convince, sinceramente non amo la formula di questa serie che è fatta da Episodi ripetitivi ammazza e ammazza pieni di Pew Pew spaziali e battaglie spettacolari piene di esplosioni, ma sono scene d'azione per la maggior parte vuote di contenuto, poche sono le vere battaglie che hanno valore narrativo, il restante è solo spettacolo, nonostante le novità rivoluzionari per il genere resta comunque una serie che punta molto sullo spettacolo, la guerra è un altro spettacolo, persino le morti e il dramma mostrato è sempre costruito sullo spettacolo, ed ecco un altra battaglia! i nemici attaccano, i buoni reagiscono, i nemici sparano, e i buoni sparano, il leader dei nemici ordina qualcosa, il leader dei buoni ordina qualcosa, laser di qua, laser di la, uno dei cattivi muore tragicamente, uno dei buoni muore tragicamente, sempre cosi in una spirale piuttosto noiosa di azione e melodramma. Poi è vero che si aggiunge un po' di umanità al conflitto ma resta netta la distinzione bidimensionale tra i "buoni" della federazione e i "cattivi" di Zeon, con Char che è si un ottimo antagonista carismatico ma non sono mai riuscito a capire le sue assurde motivazioni e lavora per chi dovrebbe odiare, Oltre a questo l'aggiunta verso la fine di poteri speciali non è sviluppata bene, odio sempre quei risvolti "da prescelto" dove si scopre che per qualche motivo il protagonista "è speciale" e questa cosa dei Newtype rovina in parte tutto il difficile percorso di soldato di Amuro. Alla fine la prima serie di Gundam è comunque un gran bello spettacolo ma ammiro piu l'idea e il desing concettuale che l'esecuzione, ci sono comunque quattro o cinque episodi davvero fatti bene e per come ha rivoluzionato gli Anime e aggiunto vera umanità al genere Mecha si merita con onore il prestigioso ruolo di serie storica.
Anno: 1979
Regia: Yoshiyuki Tomino
Studio: Sunrise
Genere: Mecha, Sci.fi, Guerra, Azione
Episodi: 43
★★★★ 😌 [Storica]
Durante l'invasione di una colonia spaziale un ragazzo finisce per pilotare un super robottone sperimentale e insieme ad altri giovani inesperti sarà costretto a diventare l'eroe della guerra contro Zeon. La prima serie di gundam fu una gigantesca rivoluzione per il genere Mecha, si abbandonano gli infantili e super eroici schemi episodici dei Robottoni giganti alla Go-nagai per avvicinarsi a livelli narrativi piu "realistici" dove il robot è solo uno strumento di una guerra piu grande, nonostante all inizio i produttori dicevano che non era abbastanza "Giocattoloso" il gundam è in realtà fighissimo e merita il suo stato di Icona leggendaria, la testa da samurai, il fucile, lo scudo, le due spade laser, il gundam è una bestia di morte che distrugge qualsiasi cosa, e non solo lui ma iconico è anche il design dei Mech nemici, delle divise e dell Astronave madre. Si abbandonano poi anche quei tipi di protagonisti "sempre allegri e sicuri di se" e infatti Amuro è un buon protagonista per come è riservato, schivo, taciturno e pieno di conflitti cosi come funziona Char, Infatti quello che riesce bene a fare la serie è descrivere senza tante forzature "da storia per ragazzi" una vera discesa in guerra di un giovane, prima è mosso dalla voglia di avventura e violenza, poi arriva lo schiacciante dovere e la responsabilità, poi si aggiunge il rifiuto, il conflitto interiore e il disgusto e alla fine c'è una strana dolorosa accettazione da veterano per tutto quello si è fatto, con Amuro che diventa un eroe di guerra ma non si sente tale. La guerra quindi è al centro di tutto e si sentono le sue conseguenze, si presenta un idea del tutto nuova per l'epoca con alleati e nemici quasi alla pari che soffrono sinceramente e vogliono un vendetta umanamente comprensibile per cio che è accaduto in precedenza. Un peccato che nonostante le qualità generali il tutto appare piuttosto datato e faticoso da vedere, non tanto per le animazioni o i disegni fatti in economia quanto è proprio la struttura narrativa che non mi convince, sinceramente non amo la formula di questa serie che è fatta da Episodi ripetitivi ammazza e ammazza pieni di Pew Pew spaziali e battaglie spettacolari piene di esplosioni, ma sono scene d'azione per la maggior parte vuote di contenuto, poche sono le vere battaglie che hanno valore narrativo, il restante è solo spettacolo, nonostante le novità rivoluzionari per il genere resta comunque una serie che punta molto sullo spettacolo, la guerra è un altro spettacolo, persino le morti e il dramma mostrato è sempre costruito sullo spettacolo, ed ecco un altra battaglia! i nemici attaccano, i buoni reagiscono, i nemici sparano, e i buoni sparano, il leader dei nemici ordina qualcosa, il leader dei buoni ordina qualcosa, laser di qua, laser di la, uno dei cattivi muore tragicamente, uno dei buoni muore tragicamente, sempre cosi in una spirale piuttosto noiosa di azione e melodramma. Poi è vero che si aggiunge un po' di umanità al conflitto ma resta netta la distinzione bidimensionale tra i "buoni" della federazione e i "cattivi" di Zeon, con Char che è si un ottimo antagonista carismatico ma non sono mai riuscito a capire le sue assurde motivazioni e lavora per chi dovrebbe odiare, Oltre a questo l'aggiunta verso la fine di poteri speciali non è sviluppata bene, odio sempre quei risvolti "da prescelto" dove si scopre che per qualche motivo il protagonista "è speciale" e questa cosa dei Newtype rovina in parte tutto il difficile percorso di soldato di Amuro. Alla fine la prima serie di Gundam è comunque un gran bello spettacolo ma ammiro piu l'idea e il desing concettuale che l'esecuzione, ci sono comunque quattro o cinque episodi davvero fatti bene e per come ha rivoluzionato gli Anime e aggiunto vera umanità al genere Mecha si merita con onore il prestigioso ruolo di serie storica.
6 febbraio 2020
Promare
Recensione Film Animato
Anno: 2019
Regia: Hiroyuki Imaishi
Studio: Trigger
Genere: Azione, Mecha, Fantascienza
★★★ 😵
Estroverso super Pompiere Lotta contro mutanti terroristi e dovrà affrontare amare verità per salvare il mondo dalla completa catastrofe. Un Esagerato e frenetico Film d'animazione per ragazzi che spruzza costantemente energia e stile in faccia allo spettatore, chi conosce Lo studio Trigger troverà atmosfere familiari con una trottola impazzita di spettacolo shonen, azione caciarona, spiegoni da fantascienza assurda, Robottoni sempre piu grossi, nostalgia Gainax, cattivoni ridicoli e musica pop-rock in sottofondo. Lo stile artistico è pazzesco e al limite dello sperimentale con una marea di belle visuali e un 3D utilizzato piuttosto decentemente e che non stona con lo stile scelto. Il problema è che tutto è fin troppo frenetico e non resta nulla nel cuore dello spettatore, a differenza di una struttura episodica che offre decine di possibili climax ed ampi respiri il Formato filmico ha delle regole di ritmo chiare e non può funzionare una formula che offre continuii Climax uno dopo l'altro senza un briciolo di narrativa che li sostenga, Il film cosi diventa estenuante e si fa fatica a restargli dietro, corre e ruota per conto suo e si è sempre leggermente distaccati, il tutto Aliena e si ha spesso come l'impressione di guardare l'epico finale di una serie animata che non si è mai visto. Senza una solida narrativa di sostegno manca un forte allaccio emotivo ai personaggi, serve a poco l'epicità di una vittoria se manca il senso del perché si dovrebbe esultare, non può esserci epicità se non spieghi bene quali sono i limiti e le regole da abbattere, in piu qua non si percepisce bene il conflitto e i protagonisti se la cavano sempre senza troppi problemi. Un peccato che sia cosi frettoloso ed effimero perché sulla carta ha uno stile artistico pazzesco e penso che come serie animata avrebbe funzionato meglio, ma anche con i suoi difetti tutto questo esagerato spettacolo pirotecnico affascina, ti fa tornare bambino e riesce a mettere il buon umore.
Anno: 2019
Regia: Hiroyuki Imaishi
Studio: Trigger
Genere: Azione, Mecha, Fantascienza
★★★ 😵
Estroverso super Pompiere Lotta contro mutanti terroristi e dovrà affrontare amare verità per salvare il mondo dalla completa catastrofe. Un Esagerato e frenetico Film d'animazione per ragazzi che spruzza costantemente energia e stile in faccia allo spettatore, chi conosce Lo studio Trigger troverà atmosfere familiari con una trottola impazzita di spettacolo shonen, azione caciarona, spiegoni da fantascienza assurda, Robottoni sempre piu grossi, nostalgia Gainax, cattivoni ridicoli e musica pop-rock in sottofondo. Lo stile artistico è pazzesco e al limite dello sperimentale con una marea di belle visuali e un 3D utilizzato piuttosto decentemente e che non stona con lo stile scelto. Il problema è che tutto è fin troppo frenetico e non resta nulla nel cuore dello spettatore, a differenza di una struttura episodica che offre decine di possibili climax ed ampi respiri il Formato filmico ha delle regole di ritmo chiare e non può funzionare una formula che offre continuii Climax uno dopo l'altro senza un briciolo di narrativa che li sostenga, Il film cosi diventa estenuante e si fa fatica a restargli dietro, corre e ruota per conto suo e si è sempre leggermente distaccati, il tutto Aliena e si ha spesso come l'impressione di guardare l'epico finale di una serie animata che non si è mai visto. Senza una solida narrativa di sostegno manca un forte allaccio emotivo ai personaggi, serve a poco l'epicità di una vittoria se manca il senso del perché si dovrebbe esultare, non può esserci epicità se non spieghi bene quali sono i limiti e le regole da abbattere, in piu qua non si percepisce bene il conflitto e i protagonisti se la cavano sempre senza troppi problemi. Un peccato che sia cosi frettoloso ed effimero perché sulla carta ha uno stile artistico pazzesco e penso che come serie animata avrebbe funzionato meglio, ma anche con i suoi difetti tutto questo esagerato spettacolo pirotecnico affascina, ti fa tornare bambino e riesce a mettere il buon umore.
Tags:
Film Anime,
Mecha,
Tamarro
3 gennaio 2020
Top Anime Mecha
1. NEON GENESIS EVANGELION
Gainax - 1995/1996
Episodi: 26

2. GURREN LAGAN
Gainax - 2007
Episodi: 27

3. CODE GEASS: Lelouch of the Rebellion
Sunrise - 2006
Episodi: 25
4. Patlabor: The Mobile Police
5. Gundam The 08th MS Team
6. Gundam Thunderbolt
7. Gunbuster
8. Macross
9. Mobile Suit Gundam
30 giugno 2019
Evangelion 3.0 You Can (Not) Redo
Recensione Film Animato
Anno: 2012
Regia: Hideaki Anno
Genere: Mecha, Teen Drama, Sci.fi
★★★ 😥
Il Terzo capitolo del rebuild di evangelion è una sorprendente rivoluzione del progetto che scombussola tutte le carte presentate. Shinji invece di essere accolto da eroe viene trattato da traditore e cosi anche lo spettatore si trova alieno in un mondo alieno, cheee? cosa? chi? perché??? non si capisce molto, tutto è diverso, cambiato, distrutto, l'idea è quella di offrire un forte senso di smarrimento e confusione, il senso di inutilità, vuoto interiore e quel disperato desiderio di essere accettato dagli altri, tutte sensazioni che hanno da sempre caratterizzato lo storico protagonista. E da questo punto di vista la mossa seppur azzardata è da ammirare, Shinji come personaggio era per molti irritante perché la sua estrema depressione era poco giustificata visto che era un ricco principe circondato da un harem di persone che avevano bisogno di lui, cosi ribaltando il tutto ed estromettendolo dal suo stesso mondo si da vita ad uno sguardo diverso che descrive meglio il suo isolamento interiore, il film è un chiaro Remake dell episodio 24 e diventa un'inconsapevole caduta all inferno, un disperato e patologico desiderio di avere ancora un ruolo, la fragilità di Shinji è comprensibile cosi come la sua vulnerabilità per l'affetto incondizionato di Kaworu che offre una relazione omoerotica che da un senso alla sua vuota esistenza oltre a soddisfare la sua vanità egocentrica, ma accettando la vanità arriva il peccato e il senso di colpa, la discesa verso il central dogma è una discesa puramente satanica, si atterra su un mare di teschi e lo attende solo il rischio di commettere altri imperdonabili errori. Ma focalizzando l'intero film solo sulle emozioni di Shinji si sacrifica la complessità di ogni altro personaggio, tutti vengono ancora di piu appiattiti e resi poco interessanti, fa rabbia che l'intero REBUILD ha fallito a caratterizzare il grande cast di personaggi secondari, Misato è ora un pezzo di legno, l'evoluzione di Rei è azzerata e Asuka è costantemente arrabbiata ma non si capisce mai il motivo di questa rabbia. E se La narrativà è confusa cosi sono le visuali, nei due precedenti rebuild la computer grafica era quasi sopportabile ma in questo I virtuosismi fatti in 3D raggiungono una cacofonia visiva inguardabile, il 3D utilizzato rovina la chiarezza visiva e molto spesso non si capisce una beata mazza di quello che stà accadendo, finisce per essere uno di quegli anime che cade nell solito errore del fare cose fighe ma totalmente incomprensibili. E Fa male guardare questo film perché evangelion è stata una serie con forti limiti di budget ma è proprio grazie a questi limiti che è nata molto della qualità e profondità, l'operazione di Rebuild nonostante il budget elevato ha snaturato e svilito la qualità originale, l'episodio 24 era per me iconico perché aveva quel fermo immagine dell eva che stringe in pugno kaworu per un intero minuto, il dramma veniva lasciato in sospeso e stava a te spettatore riempire quel vuoto mentre qua non si arriva mai a questa potenza drammatica e dispiace che i Rebuild cadano spesso nel facile ed effimero spettacolo visivo. Come ho detto Apprezzo l'intento e il coraggio di "distruggere la serie per poi cercare di ricostruirla" ma è sempre una questione di Come e mai di Cosa, non amo infatti questo tipo di esecuzione che guarda compiaciuta al cambio di stile e dimentica la profondità narrativa, quest era una serie che riusciva magnificamente a fondere lo spettacolo con la profondità, le battaglie erano brutali ma anche tattiche e piene di tensione, invece adesso il tutto è un minestrone incomprensibile di elementi colorati e fuochi d'artificio. Ed è chiaro che solo guardando il quarto film si potranno capire come sono andate certe cose ma questa narrativa fatta di omissioni e misteri mi è apparsa troppo forzata, ad esempio cosa costava a certi personaggi spiegare la situazione? cosa costava un flashback nella seconda parte? cosi invece il film è incompleto e inutilmente confusionario anche ai fan piu accaniti, figuriamoci alle persone comuni, insomma volevano la confusione dello spettatore e l'hanno ottenuta ma al costo di regalare anche tanta tanta delusione.
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Eva 1.0 (2007)
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Anno: 2012
Regia: Hideaki Anno
Genere: Mecha, Teen Drama, Sci.fi
★★★ 😥
Il Terzo capitolo del rebuild di evangelion è una sorprendente rivoluzione del progetto che scombussola tutte le carte presentate. Shinji invece di essere accolto da eroe viene trattato da traditore e cosi anche lo spettatore si trova alieno in un mondo alieno, cheee? cosa? chi? perché??? non si capisce molto, tutto è diverso, cambiato, distrutto, l'idea è quella di offrire un forte senso di smarrimento e confusione, il senso di inutilità, vuoto interiore e quel disperato desiderio di essere accettato dagli altri, tutte sensazioni che hanno da sempre caratterizzato lo storico protagonista. E da questo punto di vista la mossa seppur azzardata è da ammirare, Shinji come personaggio era per molti irritante perché la sua estrema depressione era poco giustificata visto che era un ricco principe circondato da un harem di persone che avevano bisogno di lui, cosi ribaltando il tutto ed estromettendolo dal suo stesso mondo si da vita ad uno sguardo diverso che descrive meglio il suo isolamento interiore, il film è un chiaro Remake dell episodio 24 e diventa un'inconsapevole caduta all inferno, un disperato e patologico desiderio di avere ancora un ruolo, la fragilità di Shinji è comprensibile cosi come la sua vulnerabilità per l'affetto incondizionato di Kaworu che offre una relazione omoerotica che da un senso alla sua vuota esistenza oltre a soddisfare la sua vanità egocentrica, ma accettando la vanità arriva il peccato e il senso di colpa, la discesa verso il central dogma è una discesa puramente satanica, si atterra su un mare di teschi e lo attende solo il rischio di commettere altri imperdonabili errori. Ma focalizzando l'intero film solo sulle emozioni di Shinji si sacrifica la complessità di ogni altro personaggio, tutti vengono ancora di piu appiattiti e resi poco interessanti, fa rabbia che l'intero REBUILD ha fallito a caratterizzare il grande cast di personaggi secondari, Misato è ora un pezzo di legno, l'evoluzione di Rei è azzerata e Asuka è costantemente arrabbiata ma non si capisce mai il motivo di questa rabbia. E se La narrativà è confusa cosi sono le visuali, nei due precedenti rebuild la computer grafica era quasi sopportabile ma in questo I virtuosismi fatti in 3D raggiungono una cacofonia visiva inguardabile, il 3D utilizzato rovina la chiarezza visiva e molto spesso non si capisce una beata mazza di quello che stà accadendo, finisce per essere uno di quegli anime che cade nell solito errore del fare cose fighe ma totalmente incomprensibili. E Fa male guardare questo film perché evangelion è stata una serie con forti limiti di budget ma è proprio grazie a questi limiti che è nata molto della qualità e profondità, l'operazione di Rebuild nonostante il budget elevato ha snaturato e svilito la qualità originale, l'episodio 24 era per me iconico perché aveva quel fermo immagine dell eva che stringe in pugno kaworu per un intero minuto, il dramma veniva lasciato in sospeso e stava a te spettatore riempire quel vuoto mentre qua non si arriva mai a questa potenza drammatica e dispiace che i Rebuild cadano spesso nel facile ed effimero spettacolo visivo. Come ho detto Apprezzo l'intento e il coraggio di "distruggere la serie per poi cercare di ricostruirla" ma è sempre una questione di Come e mai di Cosa, non amo infatti questo tipo di esecuzione che guarda compiaciuta al cambio di stile e dimentica la profondità narrativa, quest era una serie che riusciva magnificamente a fondere lo spettacolo con la profondità, le battaglie erano brutali ma anche tattiche e piene di tensione, invece adesso il tutto è un minestrone incomprensibile di elementi colorati e fuochi d'artificio. Ed è chiaro che solo guardando il quarto film si potranno capire come sono andate certe cose ma questa narrativa fatta di omissioni e misteri mi è apparsa troppo forzata, ad esempio cosa costava a certi personaggi spiegare la situazione? cosa costava un flashback nella seconda parte? cosi invece il film è incompleto e inutilmente confusionario anche ai fan piu accaniti, figuriamoci alle persone comuni, insomma volevano la confusione dello spettatore e l'hanno ottenuta ma al costo di regalare anche tanta tanta delusione.
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