30 luglio 2026

Spider-man: Brand New Day

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Destin Daniel Cretton
Genere: Cinefumetto

★★★ 😖

Peter cerca di fermare entità che si impossessa della gente ma soffre la mancanza di una vita privata dopo che gli altri si sono dimenticati di lui. Quarto Spider-man di Tom Holland che continua il percorso di maturazione verso l'età adulta parlando di isolamento e diversità, e ho apprezzato il tono piu serio e introspettivo che segna un momento di crisi umano, è carino il montaggio iniziale contro i vari nemici che richiama varie copertine storiche, si sente bene il senso di isolamento della sua misera vita e il guardare i video di instagram di gente piu felice rispecchia bene il senso di solitudine moderna che hanno molti, mi piace l'inquadratura dell occhio dentro la maschera che simboleggia il suo essere prigioniero nel suo ruolo, le scene di volo tra i palazzi e l'inseguimento del tank non sono male, i vari slowmotion enfatici sono abbastanza spettacolari e non mi hanno dato fastidio, funziona il nuovo costume che cita quelli passati ma anche perché è pieno di imperfezioni apparendo piu umile e sincero, apprezzo che finalmente si vede scorpion in azione, il ritorno di hulk è gradito e sorprende sempre di piu il ruolo di supporto del Punisher con un amicizia che si rivela la cosa piu bella del film. Ma per quanto apprezzo le idee che vuole dire come film fatica a catturare, il ritmo non è dei migliori e c'è piu di un momento che arriva noiosetto, arrivano molte scene pesanti e melodrammatiche da serie tv, preferivo piu sottigliezza ma invece c'è troppa enfasi sul drammone di Mary Jane smemorata, completa spazzatura è il cameo di yelena nella sauna, la trama offre la solita storia di uomini cattivi che trattano male chi ha i superpoteri che sa di gia visto mille volte, bello il ritorno del vero Hulk ma sembra forzatamente aggiunto solo per alzare i livelli di spettacolo cosi come i ninja che non hanno alcuna personalità, la mutazione di Peter ha senso tematico sulla difficile situazione che sta vivendo ma non c'è coraggio horror di renderlo davvero mostruoso e alla fine è poco piu di una convenienza per dargli nuovi poteri e per quanto sia toccante come Peter riesce a convincere l'antagonista con i suoi ricordi non mi piace quella frase del "non sei un assassina" visto che lei si è dimostrata molto crudele e non ha fatto altro che tentare di uccidere una marea di persone dal povero tizio investito fino a MJ gettata dal palazzo. Nell insieme è un altra piacevole avventura dell uomo ragno adatta ai fan del personaggio ma nel concreto non mi ha detto molto, le morali sono pasticciate, il dramma senza spessore, i toni seri deludono chi vuole qualcosa di piu leggero e tutto funziona piu come un altro tassello di un quadro piu grande visto che come film singolo fatica a stare in piedi da solo.

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31 maggio 2026

Spider-Noir

Recensione serie Tv
Anno: 2026
Showrunner: Oren Uziel, S. Lightfoot
Genere: Noir, Supereroico
Episodi: 8

★★★ 😉

Supereroe che fa detective privato indaga su una fascinosa cantante fidanzata con un boss criminale. Dopo aver prestato la voce nei film animati di Spider-verse il leggendario Nicolas Cage diventa protagonista e si butta in carne ed ossa in questa piccola e graziosa serie tv ambientata in mondo alternativo noir dell uomo ragno, un simpatico progetto presentato fin da subito molto bene con la possibilità di guardarselo in puro bianco e nero o a colori nostalgici, poi è bella questa new york classica piena di citazioni ai Noir e film del passato, tecnicamente è una serie modesta ma la regia si impegna e utilizza molte inquadrature ricercate che mi sono piaciute cosi funziona l'utilizzo della luce e delle ombre, buoni i vari Split diopter, le Angolature storte e la narrativa che funziona senza stonare troppo con la parte Thriller Noir che si amalgama bene alla fumettosa lotta scema contro super criminali. Peccato che non ci sono abbastanza scene d'azione con l'uomo ragno e ci sono troppi dialoghi ridondanti, per quanto si ama il carisma di Nicolas Cage qua appare troppo vecchio e stanco, la trama scorre lenta e gira intorno alla solita femme fatale che fa scelte discutibili e contraddittorie, il sesto episodio prova un approccio onirico Horror ma finisce per offrire visioni ridicole oltre all'ennesimo e imbarazzante overacting di Cage, lasciano molti dubbi le azioni dell Boss Silvermane che appare sanguinario e spietato o totalmente un tonto credulone in base alle convenienze di trama e molte scene comiche non fanno poi cosi tanto ridere. Ma a parte questo ho apprezzato che il tutto ha il sapore di una vera serie televisiva e non di un film annacquato male come ci ha abituato Disney Plus, sono buoni i personaggi di supporto come la segretaria e il giornalista Robbie, la cantante Felicia ha il giusto fascino, il costume è fighissimo e amo molto gli occhi luminosi bianchi, fa piacere vedere le versioni noir di Sandman e Tombstone, è interessante la pericolosa personalità istrionica e teatrale Electro/Megawatt, come in No Way Home ha senso eroico la voglia di "curare i criminali" invece di semplicemente arrestarli, mi ha colpito molto la scena dove si scopre come ha ottenuto i poteri con un morso di ragno che è davvero inquietante e sono buone le varie battaglie per strada. Nell insieme questa serie supereroistica seppur modesta si rivela molto deliziosa per come reinventa l'universo di spiderman e omaggia con passione i classici stilemi del Noir.

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Into the Spider-verse (2018)

11 marzo 2026

Marvel's Spider-man 2

Recensione Videogioco

Anno: 2023
Studio: Insomniac Games
Genere: Azione, Openworld

★★★ 😳

Peter e Miles devono affrontare Kraven il cacciatore e la minaccia di un simbionte alieno. Seguito che esplode in energia aumentando lo spettacolo e l'epicità ed è grandioso lo scontro iniziale con un sandman gigante, bello l'inseguimento delle navi, mi piace molto la voglia di vendetta di miles per Negative man e come si sviluppa il loro rapporto, funzionano alcuni momenti horror come l'apparizione di Lizard, è simpatico il cameo di Black cat con il salto magico tra portali, Kraven ha il giusto fascino ed è una goduria affrontarlo e poi il tanto atteso arrivo di Venom è davvero esplosivo ed è fantastica tutta la sezione dove lo controlli e fai un massacro alla torre della oscorp fino a quando infetta l'intera città e c'è un ottima battagliona finale. Ma nonostante lo spettacolo il gioco si rivela ripetitivo e molto piatto da giocare, le costanti battaglie contro i cacciatori diventano sempre piu estenuanti, i modelli poligonali sono davvero brutti specie MJ ha una faccia inquietante, vieni sommerso da una valanga di poteri che vogliono farti sentire invincibile ma cosi il sistema di battaglia è compromesso e diventa solo uno sparare alla cieca il potere figo nell attesa che si ricarichi velocemente il prossimo, l'avere due protagonisti che si contendono la scena rende il gioco molto schizofrenico e finisce per non focalizzarsi su nessuno dei due spider-man, la caduta al lato oscuro per colpa della tuta nera è un momento che avviene in modo troppo frettoloso, ritornano le noiose sezioni stealth con mary jane e ora sono ancora piu assurde e senza senso per come affronta nemici potentissimi con una pistolina elettrica, sono pessimi i minigiochi come guidare la bici, sparare alle api o risolvere puzzle di chimica e la narrativa fa di tutto per farti amare e costruire un dolce rapporto d'amicizia Harry Osborne mettendoti in flashback, visitando la sua azienda e pure una gita all luna park ma queste sezioni appaiono molto forzate e Harry resta un personaggio odioso e irritante. Comunque apprezzo come la mobilità è aumentata molto grazie anche alla possibilità di planare, alcune missioni secondarie mi sono piaciute come il portare il robo cane alla cieca, il barbone con i piccioni o il vecchio zio alla panchina ma il resto è davvero noioso e le avventure sociali di Miles sono troppo soporifere, il cercare i robo ragni è fuffa inutile, le sfide di mysterio non portano a nulla e l'interessante sottotrama per fermare folli piromani resta inconcludente per come presenta carnage senza mostrarlo. Alla fine nonostante il grande spettacolo che ti butta addosso il gioco non riesce a volare in alto come vorrebbe, ci sono tanti momenti che mi sono piaciuti ma nell insieme il risultato rasenta solo la sufficenza.

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21 maggio 2025

Il Vostro Amichevole spider-man di quartiere

Recensione Serie Animata
Anno: 2025
Showrunner: Jeff Trammell
Genere: Supereroico
Episodi: 10

★★ 😐

Giovane studente viene morso da ragno e diventa supereroe. Nuova Serie animata su spider-man che è vagamente collegata all MCU anche se è ambientata in un mondo parallelo, la tecnica non convince per come le animazioni sono fatte con una computer grafica molto posticcia e brutta da vedere ma i colori e lo stile artistico dei personaggi è carino per come richiama i disegni classici degli anni 60 e anche l'uso degli split screen lo avvicina molto allo stile dei fumetti. Funziona il carattere esuberante e ansiogeno di Peter, la storia cerca di essere alternativa e originale e cosi Norman Osborn diventa capo e mentore di Peter portandolo verso una strada piu oscura, alcuni cameo sono interessanti come quello del Dr Strange e Daredevil, sempre un piacere vedere doc Ock combinare guai e armare i criminali con tecnologie pericolose, lo scontro brutale con Scorpion funziona, super inquietante e animalesco è questa versione di Venom e il finale che si ricollega all inizio chiude bene il cerchio della stagione. Ma per quanto carina come serie mi ha molto annoiato e la trama perde tempo per dieci episodi non andando davvero da nessuna parte, non amo come la metà delle scene si concentra sull amico Lonnie che è entrato in una gang, le amicizie scolastiche e i legami sentimentali sono molto piatti e noiosi, l'allontanarsi da zio Ben e i temi cardine di "grandi poteri e responsabilità" resta sbagliato e alla fine lavorare per Osborn si rivela solo una perdita di tempo perchè la storia di origini va comunque nella solita direzione, il cambiare etnia a molti personaggi storici è fin troppo forzato e palese come mossa progressista, la cosa del loop temporale non mi convince perché cosi spider-man diventa un paradosso vivente e poi il paragone con le altre serie animate dell uomo ragno è impietoso e le vecchie riuscivano molto meglio ad intrattenere e raccontare avventure piu belle da vedere. Alla fine non mi è piaciuta ma non è una brutta serie e funziona per i giovani fan che vogliono approcciassi all uomo ragno e resto curioso di quali altri personaggi appariranno nella seconda stagione.

29 agosto 2023

Spectacular Spider-Man

Recensione Serie animata
Anno: 2008
Showrunner: Greg Weisman
Genere: Superoico, Azione
Episodi: 26

★★★ 😀

Peter Parker deve gestire la sua vita di adolescente e quella di supereroe affrontando vari supercriminali. Serie animata sull uomo ragno amata da molti per come riesce in pochi episodi a riassumere perfettamente lo spirito classico del personaggio e dei fumetti originali, il tutto presenta bene il gruppo di amici di Peter e la sua vita sentimentale turbolenta e segue la classica struttura episodica di lotte contro un antagonista diverso a puntata dove si presentano Volture, Lizard, Electro, Sandman, Rhyno, Shoker, il Dottor Octopus, mysterio, Kraven ma allo stesso tempo si dettano le basi del Green Goblin e del simbionte alieno Venom che è un ottima nemesi per il protagonista. Il look dei disegni punta ad un pubblico di giovanissimi con linee molto semplici e squadrate e con colori piuttosto desaturati che non mi piacciono ma devo dire che le scene d'azione funzionano molto bene e le animazioni nei momenti importanti convincono, sopratutto gli scontri con venom sono dinamici, brutali e violenti, e mi piace la scrittura che è piena di battute sagaci, gioca con la narrativa presentando in anticipo vari elementi futuri e mette in parallelo alla lotta con il crimine le storie degli amici come la recita scolastica oltre al fatto che gli episodi finiscono sempre in qualche bel cliffhanger. Ma nonostante le qualità è una serie che finisce per essere fin troppo leggera con molti episodi dimenticabili contro l'antagonista di turno, la prima stagione nel complesso funziona grazie a come viene costruito l'epico scontro con Venom e mi piace molto il dodicesimo episodio perché ha un ottima introspezione flashback dove Peter prigioniero del simbionte rivive in bianco e nero le sue origini e resiste alle emozioni negative grazie al ricordo dello zio Ben ma la seconda stagione invece sembra non andare da nessuna parte e ripete le stesse cose con il ritorno di venom, di nuovi sinistri sei e finisce con il giocare facile al mistero su chi sia davvero il Green Goblin che diventa un assurda rivelazione molto forzata, ed essendo anche una serie interrotta la storia è anche incompleta e il gioco sentimentale d'amore tra Gwen, Liz e Mary Jane non viene mai del tutto risolto. Alla fine è una buona serie piena di energia e divertimento che omaggia bene le storie originali di spider-man ma per quanto piacevole e veloce manca quel qualcosa in piu che l'avrebbe resa imperdibile.

2 giugno 2023

Spider-man: Across the Spider-verse

Recensione Film Animato
Anno: 2023
Regia: JD Santos, JK Thompson, K Powers
Genere: Cinefumetto, Fantascienza

★★★ 😳

Miles Morales scopre la verità sul multiverso e si trova sempre piu nei guai. Sequel dell'ottimo Into the spiderverse che ha segnato una rivoluzione netta creando un prima e dopo per il mondo dell'animazione e anche questo ripropone lo stesso stile artistico e la stessa energia creativa risultando in un altro film visivamente pazzesco, animazioni dinamiche, infiniti colori acidi, onomatopee, splitscreen, pop-art, miscuglio di 2D e 3D con addirittura schizzi e disegni a mano, e poi ottima la musica enfatica, insomma dal punto di vista artistico è decisamente incredibile e non si può dire certo che ha il sapore del solito plastico prodotto industriale per famiglie. Qua ci sono meno gag e i toni sono piu maturi con seri rischi e scelte per il protagonista, ed è bello come il dilemma centrale è inserito tematicamente con l'idea delle due torte o la ridondanza delle parole, ho amato il personaggio di the Spot/Macchia che da scemotto spassoso diventa sempre piu inquietante, Miguel è super figo e mi piace come è autoritario e si muove in modo ferale, Simpatico il Punk menefreghista, bello tutto quell folle inseguimento di gruppo ed è interessante come si sviluppa la multiculturalità del multiverso aggiungendo nella storia il problema del Canone Fumettistico che rispecchia i sentimenti dei fan conservatori che amano le costanti, vogliono omologare e odiano i cambiamenti e le anomalie. Ma nonostante la qualità questo sequel mi ha in parte deluso, a volte è fin troppo caotico e incomprensibile, solo perché il tono è piu serio e cupo non significa che sia per forza una cosa positiva e anzi quasi arriva la noia, il ritmo è lento e fatica a decollare, molte scene si dilungano con tanto melodramma e monologhi pesanti sul parlarsi e volersi bene in famiglia e sopratutto odio come non c'è veramente un finale e tutto è tagliato di netto con un pessimo cliffhanger televisivo per farci un terzo capitolo, anche i tanti cameo e le strizzate d'occhio ai fan seppur simpatici alla fine mi sono sembrati solo del rumore di fondo poco importante perché ci hanno messo praticamente tutto di spider-man senza alcun tipo di coesione tra film e fumetti, loro dovrebbero essere supereroi esperti ma sono solo un branco di deficenti e sembrano essersi scordati il motto che da grandi poteri derivano grandi responsabilità con addirittura una incinta e uno che si porta dietro la figlia piccola! ma dai! ho odiato un cameo di un certo personaggio in carne ed ossa che appare totalmente fuoriposto, non ha alcun senso che spider-punk lavori per Miguel, non mi piace l'algoritmo che prevede il futuro che appare come forzato espediente narrativo e non ha neanche senso logico visto che c'è la variabile impazzita ed imprevedibile di the Spot, il comportamento di Miguel è senza senso, tutto poteva essere risolto semplicemente non facendo lo spiegone a Miles e rimandandolo nel suo mondo e poi il film contraddice quanto avvenuto nel primo con questa cosa degli eventi canonici omologanti che rovinano l'idea che tutti possono essere spiderman e Miles viene elogiato come grande eroe unico ad andare contro il destino ma vuole fare quasi la stessa cosa che voleva Kingpin con un atto ribelle, immaturo ed egoista che rifiuta ogni tipo di sacrificio rischiando danni incalcolabili. Nel complesso è un altro straordinario tripudio stilistico e di fanservice che funziona se si è fan accaniti dell uomo ragno ma questa volta le stupende visuali non mi sono bastate per come la storia offre scelte morali forzate e si conclude in modo estemamente incompleto e insoddisfacente.

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Spider-man: Un Nuovo Universo (2018)

18 febbraio 2023

Miles Morales Spiderman

Recensione Videogioco
Anno: 2020
Studio: Insomniac
Genere: Azione, Openworld

★★★ 😏

Il giovane Miles Morales deve proteggere New york mentre Peter parker è In vacanza in europa. Sequel/Spinoff dello Spider-man del 2018 che si concentra sulla crescita eroica del personaggio di Miles, un gioco veloce e piu modesto rispetto all originale con una durata piuttosto limitata di una manciata di ore ma comunque mi è piaciuto, Il Gameplay riutilizza le meccaniche collaudate del precedente ed è una goduria oscillare per i palazzi, gli scontri dinamici sono sempre piacevoli e vengono anche aggiunte novità interessanti come la capacità di caricare pugni elettrici per spaccare le difese o il diventare invisibili per nascondersi in modo tattico, ci sono anche piccoli enigmi dove bisogna attivare generatori e connettere fili elettrici che seppur semplici sono piuttosto carini e aiutano a spezzare la monotonia. E mi piace come le aree di gioco sono enormi, non solo new york ma anche le arene di battaglia sono gigantesche e permettono tantissimi approcci diversi per fermare i nemici, poi visivamente è uno spettacolo impressionante con tanti effetti di fulmini e particelle molto fascinosi, amo i costumi iperdettagliati, le scene d'azione sono ottime e ad altissimo livello come lo spettacolare scontro iniziale con Rhino da fermare, il ponte che crolla o la battaglia finale contro Thinkerer, certo la storia è molto semplice e un po' nel banale per come critica uno stupido riccone capo di una corporazione e come cerca di creare empatia per la leader dei ribelli dagli occhi dolci, ma tutto sommato funziona e ha quei due o tre momenti di eroismo davvero toccanti che soprendono con sincerità. Un peccato che non ho amato le forzate scene a piedi dove miles si toglie la maschera perché spezzano l'azione in modo irritante cercando di costruire male i rapporti tra personaggi e veniva sempre la voglia di tornare subito a fare l'eroe, cosi come Nota negativa è anche la struttura openword da lista della spesa che è oramai piuttosto datata, ogni volta che si sbloccavano nuove cose da fare nella mappa scendeva la voglia di giocare, un buon openworld moderno dovrebbe spingerti all esplorazione in modo libero e offrire situazioni sempre nuove ed uniche non farti ripetere gli stessi obbiettivi copia e incolla piu e piu volte, qua poi hanno cercato di rendere tutto piu semplice aggiungendo un comodo menù per accedere alle missioni disponibili ma questo non fa altro che rendere il gioco lineare distruggendo ancora di piu l'idea di openword da esplorare. Alla fine non è un vero e proprio seguito del primo ma è comunque un buon titolo supereroico, seppur non è all altezza del film animato il percorso narrativo di Miles funziona, il sistema di battaglia è orgasmico e gli eventi della storia offrono molto spesso un grande spettacolo.

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Marvel's Spiderman (2018)

16 dicembre 2021

Spider-Man No Way Home

Recensione Film
Anno: 2021
Regia: Jon Watts
Genere: Cinefumetto

★★★ 😏

Spider-man fa grossi errori che lo porteranno a crescere sia come eroe che come persona. Terzo capitolo di questa trilogia di Jon Watts che fa un gigantesco minestrone di elementi passati tanto da confondere, è una matassa ingarbugliata di forzature e spudorate arrufianate fanservice a due mani che mi hanno fatto dubitare per tutta la prima ora, dietro alla scusa della "magia" ci sono buchi di trama e netti cambi di rotta alla storia per far accadere certe cose a tutti i costi ma devo dire che l'insieme ha un senso, la seconda parte mi è piaciuta di piu e nel complesso riesce comunque a stare in piedi perché il percorso del protagonista smette di essere una giostra adolescenziale e arrivano drammi, vere scelte morali e vera maturazione per il personaggio, qualcosa che volevo fin da homecoming che mi era sembrato troppo leggero e spensierato. Resta comunque un cinico contenitore, una storia pasticciata, un abominio chimera di parti appiccicate con lo sputo pieno di spiegoni su chi è questo o quell personaggio, cosa ha fatto quello e quell altro, qual è la caratterizzazione di questo, perché questo vuole quello, un macello spiegato a parole piu che con la regia, è chiaro che il focus principale dell esperienza è tutto sul piu becero e volgare dei fanservice e la tecnica si mette da parte in un angolo schiava dell esposizione che deve presentare piu o meno il tutto a chi non conosce bene le cose, e non vi dico quanta irritazione viene per come spuntano frasi MEME popolarizzate da internet, poi certo sono anche io schiavo della nostalgia e sobbalza il cuore, arrivano le urla, le grida e gli applausi all apparizione di quel personaggio, di quelle note, quella scena, c'è un abbraccio che wow sembra un sogno, quell attore bravissimo resta bravissimo e si mangia tutti gli altri, e ho apprezzato molto che si offre un senso di finalità e chiusura a certe cose di tanti anni fa o che tutto questo casino incredibile ruota sul fatto che spiderman non vuole uccidere, un elemento morale importantissimo che si era dimenticato.

8 agosto 2021

Spider-Man - Il Personaggio

Il personaggio di Spider-man, in italiano "l'uomo ragno", è un supereroe creato da Stan Lee e Steve Ditko nel 1962 che apparve per la prima volta nel n15 della collana Amazing Fantasy per poi ricevere una propria testata l'anno successivo intitolata The Amazing Spider-Man, una storica serie che divenne uno dei piu importanti fumetti di tutti i tempi. Dopo i personaggi di testa della DC come Superman e Batman, Spider-man è di sicuro al terzo posto tra i migliori supereroi di tutti i tempi, anzi il suo arrivo fu una rivoluzione per come abbassava a livello umano e terreno le difficoltà di un eroe pieno di problemi "super" e normali, questa cosa lo fa apparire piu identificabile tra i ragazzi e con il motto rivoluzionario per l'epoca di "supereroi con super problemi" Peter Parker diventa il simbolo generazionale delle sfide dell adolescenza e della crescita, un ragazzo comune, poco popolare a scuola, nerd di scienza, senza soldi che viene morso da un ragno radioattivo diventando suo malgrado un eroe. E oltre a partire come adolescente che va a scuola Spider-Man è anche un personaggio iconico nel look e nei poteri, è un netto cambio di rotta dai monolitici eroi pulp muscolari delle origini ed è molto piu un personaggio dinamico, non ha mantello,  è sempre in torsione del corpo aprendo braccia e gambe, ha la super forza ma è l'estrema agilità la sua caratteristica piu grande, gli occhi bianchi della maschera sono estremamente iconici e riconoscibili cosi come arrampicarsi e scalare i muri, lo sparare ragnatale appiccicose e il sesto senso di ragno che lo avvisa dei pericoli.

 FONDE LE SFIDE DELL ADOLESCENZA CON I SACRIFICI DELL ALTRUISMO

L'eroismo di Spider-man è anche piu forte e significativo di quello degli altri eroi perché Peter Parker non è un miliardario pieno di soldi, non è un essere onnipotente che può tutto,  fare l'eroe per lui è sempre un grande Sacrificio, una missione difficile che gli costa la vita privata, aiutare gli altri lo danneggia sempre in qualche modo ma lo fa comunque perche è qualcosa in cui crede, la sua è una vita piena di sacrifici. E la lezione che da "grandi poteri derivano grandi responsabilità" l'ha imparata amaramente con la morte dello zio Ben causata anche per colpa sua quando ha deciso di ignorare un criminale, la morte dello zio segna cosi il peccato originale che traccia la fine dell innocenza e l'arrivo della Maturità con il forte peso delle responsabilità, e per colpa di questa responsabilità Peter soffre sempre, ha deluso molti suoi amici, colleghi, professori, amanti,  soffre nella vita privata per il bene degli altri, ma è grazie a questo peso della responsabilità che trasforma il ragazzo in Uomo.

la frase
"DA GRANDI POTERI
DERIVANO GRANDI RESPONSABILITA"
è una delle piu importanti della storia dei supereroi

Un Altra delle caratteristiche piu importanti di Spider-man è che quando si mette la maschera approccia la vita in maniere diversa e con piu umorismo e Sicurezza, a differenza di altri eroi seriosi spiderman è allegro, cinico, sagace, si mette a scherzare di continuo e a prendere in giro i suoi antagonisti, è un modo piu giovanile nell approcciarsi alle sfide sbeffeggiando di continuo gli avversari ma anche un modo per superare e ridere dei problemi che lo schiacciano nella vita di tutti i giorni.

Lungo la storia del personaggio spider-man non ha vissuto solo grandi momenti ma anche pessime storie scritte male per "aggiustare" pasticci narrativi, Di colpo sono sputanti cloni segreti che dormivano con la sua ragazza, ha fatto un patto con il diavolo per cancellare il suo matrimonio, è stato sostituito dal Dottor Octupus, Gli sono spuntate quattro braccia in piu, e tante altre cose assurde.

19 gennaio 2021

Spider-Man

Recensione Film
Anno: 2002
Regia: Sam Raimi
Genere: Cinefumetto, Azione

★★★★ 😁

Ragazzo nerd viene morso da ragno mutante e diventa un super-eroe. Il primo spider-man di Raimi è decisamente un classico del genere, ispirato da quanto fatto in passato con superman e batman il film trova un buon equilibrio tra leggero e il drammatico, il tutto è un storia di crescita che ha molta ironia e spirito d'avventura ma con una certa teatralità si sente l'enfasi nei momenti piu drammatici, specie la morte dello zio Ben è cosi potente che colpisce allo stomaco, lo zio è un personaggio che appare una manciata di minuti ma trasmette una semplcità umana incredibile, e il fatto che Peter lo tratta male e diventa diretto responsabile della morte aggiunge ancora piu dramma all evento. Anche il resto del cast è ottimo come la tenerissima zia may, J.K. Simmons che fa un JJ Jameson leggendario, mi piace che è un vero bastardo ma quando il Goblin gli chiede chi gli procura le foto lui con onore si rifiuta di vendere Peter, poi Tobey Maguire è ottimo a fare "facce brutte", molti pensano sia un difetto ma in film come questi ci vogliono le palle e tanto coraggio per mostrare la bruttezza della vita, molti attori e registi si rifiuterebbero categoricamente di mostrare espressioni di dolore e disagio cosi sincere, ma ovviamente la stella del film è Willem Dafoe e il suo schizofrenico Green Goblin, io amo gli antagonisti che se la godono e si divertono a fare i cattivi e il goblin è questo ma è anche un padre tormentato dai suoi demoni nati dall'irascibilità e voglia di superiorità, si percepisce bene tutta la sua rabbia quando viene estromesso dalla sua compagnia, ottima quella scena allo specchio dove discute con se stesso, cosi come le risate che aleggiano intorno a lui, il rapporto con le maschere che ha in casa, quell orribile discorso sessista con il figlio, ma allo stesso tempo si comporta in modo paterno con Peter, insomma è un personaggio da fumetto esagerato ma allo stesso tempo è affascinante e tridimensionale. E la storia d'origini scorre piuttosto bene in un crescendo di qualità, il secondo tempo è pieno di grandi momenti, come Il sexy bacio al contrario sotto la pioggia con in bella vista i capezzoli di Kirsten Dunst che è decisamente iconico, ma roba da storia del cinema, e amo anche la scena dell incendio, con quell indugiare sulla madre preoccupata per il suo bambino e poi la assurda sorpresa del Goblin camuffato con uno scontro che poi porta a un fantastico momento di tensione a pranzo, per non parlare dell'incredibile scena dove goblin sfonda la casa di zia May mentre recita il padre nostro e con cattiveria le intima di finire la preghiera forzandole quel "liberaci dal male", un momento perfetto, spaventare una povera vecchia in questo modo è di una malvagità incredibile! poi c'è la scazzottata finale che è super brutale, la colonna sonora del mitico Danny Elfman, assurdi jumpscare, la bomba che trasforma tutti in scheletri, e interessanti transizioni e dissolvenze. Ma oltre a pregi il film ha anche molte leggerezze e cliché visti e rivisti, la scena del "scegli chi salvare" è bella ma ormai stra-abusata nei cinefumetti, poi non amo i triangoli amorosi e tutta la storia d'amore con Mary Jane è forse il punto debole dell intera trilogia, lei è sempre la damigella in pericolo da salvare che urla come una matta, ma riguardandolo ho notato che in questo primo film il personaggio di Mary Jane ha un lato piuttosto tragico, vive in famiglia abusiva, ha un sogno impossibile di fare l'attrice, si lega a fidanzato bullo a scuola e poi va con il ricco Harry chiaramente per questioni economiche, mi ha colpito il momento quando si vergogna di fare la cameriera, per non parlare del finale dove viene rifiutata, è davvero un personaggio allo sbando eternamente solo. C'è chi ancora critica il costume con ragnatele in rilevo e occhi riflettenti (che non è cosi male) o il fatto che spara ragnatele organiche (pefetta metafora della pubertà maschile) ma credo che nel complesso il primo Spider-man è un classicone, in 20 anni in tanti ci hanno provato a fare storie di origini ma ancora poche raggiungono lo stesso livello di cuore, passione e divertimento.

7 luglio 2020

Marvels Spider-Man

Recensione Videogioco
Anno: 2018
Studio: Insomniac
Gameplay: Openworld, Azione
★★★★ 😉

Peter Parker riesce a far arrestare finalmente Kingpin ma dovrà fare i conti con l'apparizione di un misterioso giapponese mascherato che vuole usare un letale gas sulla città per vendicarsi del sindaco Norman Oscorp. Questo gioco non è il primo ispirato all uomo ragno, ad esempio memorabili erano quello per playstation 1 e il tie-in del film di spiderman 2 ma questo è di sicuro un solido Rimpasto moderno di tanti elementi,  Volteggiare liberamente per la città è uno spasso, picchiare i cattivi è divertente cosi come è bello mischiare varie tecniche e gadget differenti, ma sopratutto è una goduria sbloccare nuovi costumi per poi provarseli e vedere quale sia il migliore visto che si sono davvero impegnati nella realizzazione iperdettagliata dei costumi con una grafica pazzesca. Ma nonostante l'alta qualità tecnica tristemente è un open-world troppo standard e vecchia scuola, ci sono le solite torri da accendere e i soliti luoghi da ripulire seguendo la solita arida lista della spesa, è una formula di gioco vecchia di almeno 15 anni che non mi è proprio piaciuta,  ormai gli openworld si stanno evolvendo e sono diventati piu aperti con quest e subquest da completare, npc interessanti, eventi casuali, mondi dinamici e segreti non segnalati da scoprire mentre questo gioco rimane fossilizzato a vecchie meccaniche esplorative del passato. La varietà delle sub-quest è un altro punto a sfavore del gioco, all inizio fermare una macchina piena di ladri o trovare una persona rapita è elettrizzante ma alla decima volta che si ripete la stessa cosa le palle girano, per distruggere la monotonia dovevano fare un qualcosa simile ai giochi Arkham dove ogni subquest era legata alla lotta contro un Supercattivo diverso, Ci sono poi dei Puzzle inutili che servono per allungare il brodo, sezioni stealth poco interessanti e tediosi sezioni dove si controllano altri personaggi come Mary jane che non mi sono proprio piaciute. Nonostante i limiti restrittivi di design dell Open-world il sistema di combattimento è molto solido e pieno di sfide interessanti anche se la vera perla del gioco è la sua narrativa che offre piu di un momento emotivo, ogni fan di spider-man verrà soddisfatto con l'atteso arrivo dei Sinistri sei, l'introduzione di Miles Morales e la lunga attesa per la nascita del Doc Ock accende l'anticipazione per il finale, tutte cose presentate piuttosto bene in maniera organica. Insomma nonostante i limiti di Gameplay questo spider-man ha livelli di produzione molto alti ed è stata davvero una goduria vivere questa storia.

1 luglio 2019

Spider-man Far From Home

Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Jon Watts
Genere: Cinefumetto, avventura, sentimentale
★★★ 😏

Spider-Man parte in Europa in cerca dell'amore ma per crescere deve fare i conti con la pesante eredità di Ironman. Ventitreesimo film del MCU che è un miscuglio di commedia romantica e avventura spionistica molto leggera ma che si lascia guardare nonostante come al solito è un altro film Marvel di transizione che ti scivola via e non eccelle in nulla. La macchina industriale è ben oliata e le goffagini giovanili funzionano, gli amori adolescenziali sono teneri e le battute fanno sorridere, parte lento come un elefante ma lo spettacolo nel secondo tempo è assicurato con la solita dose di esplosioni, tensione e movimenti dinamici vari, il costume nero è figo cosi come alcune scene oniriche "alla spaventapasseri" sono fantastiche e fedeli al fumetto. L'ombra di Tony Stark aleggia per l'intero film ed è chiaro che questo vuole essere una specie di Ironman 4 a tutti gli effetti per come si ripendono decine di citazioni dai film di Ironman, tornano delle comparse dimenticate, c'è il costruire il costume, la presenza di Happy, di Fury, e l'intera impostazione del conflitto principale ricorda anche fin troppo quello che è stato gia visto in Ironman 2 e 3, qui con una dose di messaggio "META" sulle aspettative verso i cinefumetti che è interessante ma piuttosto leggero. Alla fine è un avventura per ragazzi che non delude ma non è neanche questo gran che, mi era decisamente piaciuto di piu Homecoming, un peccato perché i personaggi e l'atmosfera ci sono ma manca gravemente la Tecnica, Raimi può stare tranquillo, neanche questo raggiunge minimamente la qualità dei suoi film.

13 dicembre 2018

Spider-man un Nuovo Universo

Recensione Film Animato
Anno: 2018
Regia: Bob Persichetti, P. Ramsey, R. Rothman
Genere: Cinefumetto, Azione, Commedia
★★★★★ 😊

Il giovane Miles Morales viene Morso da un ragno e dopo una serie di difficoltà diventerà Il nuovo Spider-man. Cinefumetto animato pieno d'energia che non si vergogna delle origini fumettistiche anzi le abbraccia offrendo un orgia colorata di stile piena di Onomatopee, Split screen e Riquadri testuali che richiamano ai fumetti, uno stile che spruzza forte carattere e personalità ma che comunque non risulta invasivo ed è ben integrato con il flusso della storia. Il tutto in fondo è una grossa lettera d'amore al personaggio di spider-man con infinite citazioni ai fumetti, alle serie tv, ai passati film, diventare spider-man è diventare cio che si Ama, trovare la propria strada nel mondo, capire se stessi e avere il coraggio di fare un grando salto di Fede nel proprio futuro. Le animazioni sono buone con espressioni, gesti, caratteri unici e distinguibili, c'è dinamismo nei movimenti, l'uso dei colori è un turbine psichedelico e sopratuttto il film fa davvero ridere con tante anzi tantissime gag visuali. Visivamente è un autentico capolavoro, ma a volte le aberazzioni cromatiche e le sfuocature mi danno parecchio fastidio, poi per quanto l'energia cinetica del film è da ammirare allo stesso modo è un difetto, spesso infatti tutto accade troppo velocemente ed in maniera cosi frenetica che diventa a tratti confusionario. E Nonostante Tutte le varie folli distrazioni presentate il film resta una storia d'origini fin troppo classica, i variegati personaggi secondari sembrano quasi una scusa per Legittimare uno spider-man nero, come se da solo non poteva funzionare ma era necessario tutto questo casino per spiegare che "il Mondo è bello perché è Vario", questo non vuol dire che il gruppo non funziona anzi il gruppo di amici è molto buono e cerca di raggiungere ogni tipo di pubblico, maschi, femminie, bambini, bambine e cinici adulti, specialmente ho davvero amato il rapporto tra il protagonista e lo spider-man adulto e mi piace come entrambi imparano l'uno dall altro. Per fortuna questo Miles non è la solita piatta quota nera falsamente progressista ma è invece un personaggio completo con problemi e sfide da vincere, cosi questo è senza ombra di dubbio un ottimo cinefumetto ma quello che funziona davvero è il suo straordianario approccio stilistico piu che il suo contenuto, la storia è scritta bene ma con questo stile avrebbe funzionato qualsiasi cosa, cosi il tutto è una divertente giostra a tema spider-man che ti dice "hey anche tu puoi essere spider-man! tutti possono esserlo!" e per questo riesce a divertire e intrattenere con gusto.

8 luglio 2017

Spider-Man Homecoming

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Jon Watts
Genere: Cinefumetto, Commedia, Teen Movie
★★★ 😏

Il sedicesmo film del MCU segue le vincende di spider-man dopo gli eventi di civil war e lo vediamo vivere l'adolescenza e avere una disperata voglia di dimostrare quello che vale per entrare nel mondo degli adulti. Il tanto desiderato arrivo del personaggio nell universo per fortuna non delude, vuole piacere a tutti e ci riesce, ha charme, energia, diverte e appassiona, qua la Marvel evolve e ascolta le critiche, Evitare un altra ennesima storia d'origini è stata una mossa azzeccata cosi come rendere Tony Stark una figura paterna, trasformando cosi l'uomo ragno praticamente nell l'avatar, l'incarnazione perfetta dei giovani Fan cresciuti con questo universo e costruendo un ponte per le nuove generazioni. Si presentano tanti personaggi in una new york super multiculturale, graziosi i cameo di Cap america, Buono il simpatico amico paffutello e funziona finalmente un villain marvel, l'avvoltoio Keaton inquieta sia con il costume che senza, quel discorso in macchina è magistrale, è la migliore scena di un antagonista Marvel in 16 film. La CG non convince sempre, ci sono vari cliché e super coincidenze ironiche che fanno un po' storcere il naso e Si rende piu volte omaggio ai film di Raimi ma non li sfiora minimamente in qualità e originalità, il suo voler essere un film per tutti, lo rende tiepido sia in vera profondità di temi presentati sia che in oggettive qualità tecniche, il suo approccio da storia scolastica diverte e non ci si sono veri difetti ma non c'è neanche nulla che realmente colpisca, è strutturalmente il perfetto generico film per un generico pubbico.