Recensione Serie Tv
Anno: 2023
Showrunner: Graham Yost
Genere: Fantascienza, Mistery
Episodi: 10
★★★ 😊
In futuro apocalittico diecimila persone vivono da secoli in un grande bunker-città e un donna diventa lo sceriffo per scoprire la verità. Serie tv basata sul romanzi di Hugh Howey che ripresenta temi comuni come la caverna di platone e la dittatura distopica alla 1984 ma comunque il dramma è scritto bene, molte scene riescono a far commuovere e far riflettere e i misteri cospirazionisti hanno sempre il giusto fascino. Le cupe ambientazioni di cemento diventano alla lunga ripetitive ma sono furbamente usate per costruire una vissuta città sotterranea divisa in vari piani intorno ad una grande scala a chiocciola, molto Interessante è come si apre con il primo episodio che si concentra sull dramma dell vecchio sheriffo che vede la moglie diventare sempre piu folle e sospettosa delle leggi perché le impediscono di avere figli, interessanti che gli oggetti e le comuni informazioni del passato sono considerate delle Reliquie proibite, bella l'idea di essere liberi di uscire dal bunker ma è considerata una condanna a morte e mi piace come tutti possono vedere in diretta un'immagine dell mondo esterno con i cadaveri a terra di chi ha provato ad uscire. Poi Fantastico il terzo episodio dove devono aggiustare la turbina centrale e si sente vera tensione in questa grande operazione difficile quando la spengono, mi piace l'immagine del funerale dove gettano le mele nella tomba, bello l'inseguimento durante una maratona per le scale o pieno di potenza emotiva il momento dove lei scopre un libro illustrato del mondo esterno che non aveva mai visto. Anche la recitazione non è male e mi è piaciuto molto lo sheriffo dei primi episodi e poi Rebecca Ferguson diventa a tutti gli effetti la protagonista principale e guida benissimo la serie con un indagine intima e personale su vari omicidi da risolvere, lei è davvero brava riuscendo a gestire grande sofferenza interiore e determinazione contro queste cospirazioni e funziona il rapporto fatto di flashback con il ragazzo che amava e con il padre medico, mentre gli antagonisti mi hanno deluso, sono i soliti fascistoni troppo generici e cosi non si sente il peso di un grande potere occulto che manovra nell'ombra. Alla fine della prima stagione restano tanti misteri da risolvere e quindi c'è sempre il rischio che le rivelazioni faranno schifo ma per il momento è un ottima serie che funziona sopratutto per il dramma dei personaggi piu che per i soliti misteri di fantascienza.
7 maggio 2024
18 novembre 2022
1899 - La serie
Recensione Serie tv
Anno: 2022
Showrunner: Baran bo Odar, Jantje Friese
Genere: Mistery, Drama, Scifi
Episodi: 8
★★★ 😥
Alla fine dell Ottocento accadono misteriosi eventi su una nave diretta in America. Serie tv mistery creata dagli stessi autori di Dark che è anch'essa piena di intrigo, misteriosi personaggi e rivelazioni assurde e divertenti con elementi che richiamano anche molto a Lost come i soliti cattivoni che spiano nell ombra, strane botole, eventi misteriosi e sovrannaturali, fascinose tecnologie oltre ad un gruppo di personaggi che si trovano ad affrontare il loro trauma e il loro passato criminale segreto attraverso flashback. E per come si concentra su memorie, navi fantasma e il simbolo della piramide che si ripete la serie sa affascinare e me la sono bevuta velocemente curioso di sapere le risposte alle tante domande, mi piace molto il personaggio del comandante, bello l'uso di musiche pop ad ogni fine episodio ma anche belle le sonorità piu inquietanti come i lamenti di donna o battiti ipnotici in sottofondo, e poi a differenza di altri show le risposte arrivano velocemente e non bisogna aspettare decine di episodi per sapere le verità. Insomma non è affatto male ma devo dire che il tutto è fin troppo Pulp e generico e manca vera profondità tematica, non ho percepito quell atmosfera seria e drammatica che c'era in Dark e seppur interessante il variegato gruppo di personaggi internazionale non sembra avere un chiaro ruolo se non ad allungare il brodo con facili drammoni e troppi cambi di linguaggio, l'ambientazione della nave stanca presto con i soliti tre ambienti riciclati che si ripetono sempre e poi quando arrivano le rivelazioni sono prevedibili e si resta un po' delusi, non che siano male ma sembra un po' un minestrone di tante altre storie famose e lo show non ha una sua chiara identità principale oltre al fatto che la rivelazione finale distrugge tutti i drammi presentati e non sviluppa bene i suoi temi psicologici dei labirinti della mente. Non essendoci una seconda stagione tutto finisce per essere inconcludente e cosi lo show per quanto sia intrigante all inizio delude molto per come ha perso troppo tempo con i misteri e con fantasiose rivelazioni.
Anno: 2022
Showrunner: Baran bo Odar, Jantje Friese
Genere: Mistery, Drama, Scifi
Episodi: 8
★★★ 😥
Alla fine dell Ottocento accadono misteriosi eventi su una nave diretta in America. Serie tv mistery creata dagli stessi autori di Dark che è anch'essa piena di intrigo, misteriosi personaggi e rivelazioni assurde e divertenti con elementi che richiamano anche molto a Lost come i soliti cattivoni che spiano nell ombra, strane botole, eventi misteriosi e sovrannaturali, fascinose tecnologie oltre ad un gruppo di personaggi che si trovano ad affrontare il loro trauma e il loro passato criminale segreto attraverso flashback. E per come si concentra su memorie, navi fantasma e il simbolo della piramide che si ripete la serie sa affascinare e me la sono bevuta velocemente curioso di sapere le risposte alle tante domande, mi piace molto il personaggio del comandante, bello l'uso di musiche pop ad ogni fine episodio ma anche belle le sonorità piu inquietanti come i lamenti di donna o battiti ipnotici in sottofondo, e poi a differenza di altri show le risposte arrivano velocemente e non bisogna aspettare decine di episodi per sapere le verità. Insomma non è affatto male ma devo dire che il tutto è fin troppo Pulp e generico e manca vera profondità tematica, non ho percepito quell atmosfera seria e drammatica che c'era in Dark e seppur interessante il variegato gruppo di personaggi internazionale non sembra avere un chiaro ruolo se non ad allungare il brodo con facili drammoni e troppi cambi di linguaggio, l'ambientazione della nave stanca presto con i soliti tre ambienti riciclati che si ripetono sempre e poi quando arrivano le rivelazioni sono prevedibili e si resta un po' delusi, non che siano male ma sembra un po' un minestrone di tante altre storie famose e lo show non ha una sua chiara identità principale oltre al fatto che la rivelazione finale distrugge tutti i drammi presentati e non sviluppa bene i suoi temi psicologici dei labirinti della mente. Non essendoci una seconda stagione tutto finisce per essere inconcludente e cosi lo show per quanto sia intrigante all inizio delude molto per come ha perso troppo tempo con i misteri e con fantasiose rivelazioni.
23 dicembre 2021
The Matrix Resurrections
Recensione Film
Anno: 2021
Regia: Lana Wachowski
Genere: Fantascienza, Satirico, Meta
★★ 😩
Quarto Film del Franchise che prova anche lui l'operazione nostalgia con un revival satirico che segue lo scheletro del primo film per provocare i fan con atmosfere e situazioni familiari. Déjà vu è la parola chiave del film che diventa elemento META di consapevolezza postmoderno per nascondere dietro una pesante e forzata ironia la vergogna per il riciclaggio di elementi come fanno tutti gli altri, cosi il primo atto è una continua strizzata d'occhio allo spettatore con infinite rotture del quarto muro, tutti conoscono e sono Fan di Matrix che è un gioco alla Tron, e "non volevamo farlo un sequel ma la warner bros ci ha costretti" o Neo vive in prima persona lo stress del focus group per capire qual era il vero spirito dei matrix originali per riuscire ad accontentare tutti, insomma carino che in stile otto e mezzo si ammettono i limiti artistici di un film difficile da realizzare per l'impossibilità oggettiva di ricatturare il fenomeno iconico che sono stati gli originali ma non ho apprezzato il modo con cui questa ammissione è stata fatta che finge cinismo contro il mercato della nostalgia ma è solo una maschera di vergogna dietro cui nascondersi, infatti nel secondo e terzo atto diventa evidente che il film cede comunque alla citazione nostalgica del passato e non riesce ad offrire nuove idee, come spesso accade è un altro guscio vuoto che scopiazza la sceneggiatura originale e ripercorre le stesse strade e le stesse ambientazioni come una giostra satirica a tema matrix, e non è solo citazione di situazioni ma veniamo proprio bombardati da clip e spezzoni dei film originali in modo pigro che mi fa rabbia, è un martellamento costante e fastidioso che trascende l'omaggio per diventare vera tortura, un tunnel del ricordo stucchevole e irritante che ti ripete di "Ricordare cio che hai amato" perché di vere nuove idee non ne abbiamo mi spiace. Registicamente fa schifo con troppa esposizione e poi Tutto è declassato al cinismo piu banale contro i Blockbuster, negli originali si parlava di filosofia, politica, massimi sistemi, libero arbitrio, in questo si attacca in modo patetico e ruffiano gli ovvi trend di hollywood e non c'è alcuna vera critica graffiante e reazionaria contro la società, è solo un rassegnato atto di autolesionismo di un film che odia la sua stessa esistenza e vuole farti sentire in colpa perché non è in grado di intrattenere e offrire niente di serio o profondo come facevano gli originali, Poi odio che tutti i personaggi di supporto sembrano fanboy dei film di matrix che sornioni recitano felici una parte, e che è un film d'azione che parte gia stanco e non ha alcuna voglia di divertire, solo negli ultimi 10 minuti offre qualcosa di interessante, certo è carino scoprire cosa è successo dopo il terzo film, il cattivone è simpatico ed è sempre piena di calore la relazione sentimentale tra Trinity e Neo ma potevano anche risparmiarselo e avrei preferito un completo remake, alla fine si torna con piacere in questo mondo ma il costante RICORDA questo e RICORDA quello è molto schifoso con un approccio Meta narrativo troppo cinico e alternativo per il gusto di esserlo palesemente imbarazzato del suo essere in fondo un forzato sequel commerciale come tutti gli altri.
Anno: 2021
Regia: Lana Wachowski
Genere: Fantascienza, Satirico, Meta
★★ 😩
Quarto Film del Franchise che prova anche lui l'operazione nostalgia con un revival satirico che segue lo scheletro del primo film per provocare i fan con atmosfere e situazioni familiari. Déjà vu è la parola chiave del film che diventa elemento META di consapevolezza postmoderno per nascondere dietro una pesante e forzata ironia la vergogna per il riciclaggio di elementi come fanno tutti gli altri, cosi il primo atto è una continua strizzata d'occhio allo spettatore con infinite rotture del quarto muro, tutti conoscono e sono Fan di Matrix che è un gioco alla Tron, e "non volevamo farlo un sequel ma la warner bros ci ha costretti" o Neo vive in prima persona lo stress del focus group per capire qual era il vero spirito dei matrix originali per riuscire ad accontentare tutti, insomma carino che in stile otto e mezzo si ammettono i limiti artistici di un film difficile da realizzare per l'impossibilità oggettiva di ricatturare il fenomeno iconico che sono stati gli originali ma non ho apprezzato il modo con cui questa ammissione è stata fatta che finge cinismo contro il mercato della nostalgia ma è solo una maschera di vergogna dietro cui nascondersi, infatti nel secondo e terzo atto diventa evidente che il film cede comunque alla citazione nostalgica del passato e non riesce ad offrire nuove idee, come spesso accade è un altro guscio vuoto che scopiazza la sceneggiatura originale e ripercorre le stesse strade e le stesse ambientazioni come una giostra satirica a tema matrix, e non è solo citazione di situazioni ma veniamo proprio bombardati da clip e spezzoni dei film originali in modo pigro che mi fa rabbia, è un martellamento costante e fastidioso che trascende l'omaggio per diventare vera tortura, un tunnel del ricordo stucchevole e irritante che ti ripete di "Ricordare cio che hai amato" perché di vere nuove idee non ne abbiamo mi spiace. Registicamente fa schifo con troppa esposizione e poi Tutto è declassato al cinismo piu banale contro i Blockbuster, negli originali si parlava di filosofia, politica, massimi sistemi, libero arbitrio, in questo si attacca in modo patetico e ruffiano gli ovvi trend di hollywood e non c'è alcuna vera critica graffiante e reazionaria contro la società, è solo un rassegnato atto di autolesionismo di un film che odia la sua stessa esistenza e vuole farti sentire in colpa perché non è in grado di intrattenere e offrire niente di serio o profondo come facevano gli originali, Poi odio che tutti i personaggi di supporto sembrano fanboy dei film di matrix che sornioni recitano felici una parte, e che è un film d'azione che parte gia stanco e non ha alcuna voglia di divertire, solo negli ultimi 10 minuti offre qualcosa di interessante, certo è carino scoprire cosa è successo dopo il terzo film, il cattivone è simpatico ed è sempre piena di calore la relazione sentimentale tra Trinity e Neo ma potevano anche risparmiarselo e avrei preferito un completo remake, alla fine si torna con piacere in questo mondo ma il costante RICORDA questo e RICORDA quello è molto schifoso con un approccio Meta narrativo troppo cinico e alternativo per il gusto di esserlo palesemente imbarazzato del suo essere in fondo un forzato sequel commerciale come tutti gli altri.
Tags:
Blockbuster,
Decostruzione,
Meta,
Satirico,
Simulacro
14 agosto 2021
Free Guy
Recensione Film
Anno: 2021
Regia: hawn Levy
Genere: Commedia, Cinegioco, Fantascienza
★★★ 😳
Grazie all amore un Personaggio di un videogioco online acquista consapevolezza e cerca una strada verso la libertà. Film dalla grande premessa filosofica di ritrovarsi prigionieri in simulazioni e simulacri ampiamente usata, esplorata meglio ed abusata fino alla nausea (da Matrix, truman show, eXistenZ, ralph spaccatutto, lego movie) e visto l'uso di stilemi dei videogiochi online moderni come fortnite o GTA con tanto di reazioni dagli influencers il tutto all inizio sembra essere solo una scusa per essere la solita tamarrata blockbuster e mostrare azione casuale, esplosioni e sparatorie ignorantoni ma in realtà il tutto si rivela una commedia all americana molto piu classica di quello che sembrava con il solito uomo comune che esce libero dalla noiosa routine di una vita alienante, una spruzzata di fanta-thriller e un zuccheroso rom-com per piacere al pubblico generalista. Al centro c'è un fiero Ryan Reynolds piacione e scemotto che si diverte perché è ben consapevole che l'intero film ruota ed esalta la sua figura da ammirare in una gigantesca operazione vanità, non deve neanche recitare, fa solo se stesso, e spesso infatti piu che simpatico appare odioso per questa arroganza che traspare, ad ogni scena fa pessime batutine e odio quando tutti lo ammirano , tutti ne parlano, tutti lo vogliono, che palle! buoni invece gli altri attori di supporto ma Taika Waititi è un pessimo antagonista, dovrebbe ormai fare solo il regista e smetterla di recitare perché qua non è proprio convincente nel ruolo del cattivo. Per assurdo è un film piu per adulti che per giovani, come film d'azione non convince mai con uno spettacolo digitale piuttosto pigro, ma Come commedia è caruccio, solo piuttosto blando e mediocre, l'umorismo è molto superficiale e infantile, odio le citazioni a caso di altri franchise buttati solo per strappare facili risate referenziali, e di certo non c'è alcuna vera profondità psicologica ed esistenziale, ma comunque nonostante il mio cinismo devo ammettere che si lascia guardare, e da romanticone quell parallelo con la Lettera d'amore e quel guardarsi consapevoli dalla distanza mi ha colpito nel mio piccolo cuoricino.
Anno: 2021
Regia: hawn Levy
Genere: Commedia, Cinegioco, Fantascienza
★★★ 😳
Grazie all amore un Personaggio di un videogioco online acquista consapevolezza e cerca una strada verso la libertà. Film dalla grande premessa filosofica di ritrovarsi prigionieri in simulazioni e simulacri ampiamente usata, esplorata meglio ed abusata fino alla nausea (da Matrix, truman show, eXistenZ, ralph spaccatutto, lego movie) e visto l'uso di stilemi dei videogiochi online moderni come fortnite o GTA con tanto di reazioni dagli influencers il tutto all inizio sembra essere solo una scusa per essere la solita tamarrata blockbuster e mostrare azione casuale, esplosioni e sparatorie ignorantoni ma in realtà il tutto si rivela una commedia all americana molto piu classica di quello che sembrava con il solito uomo comune che esce libero dalla noiosa routine di una vita alienante, una spruzzata di fanta-thriller e un zuccheroso rom-com per piacere al pubblico generalista. Al centro c'è un fiero Ryan Reynolds piacione e scemotto che si diverte perché è ben consapevole che l'intero film ruota ed esalta la sua figura da ammirare in una gigantesca operazione vanità, non deve neanche recitare, fa solo se stesso, e spesso infatti piu che simpatico appare odioso per questa arroganza che traspare, ad ogni scena fa pessime batutine e odio quando tutti lo ammirano , tutti ne parlano, tutti lo vogliono, che palle! buoni invece gli altri attori di supporto ma Taika Waititi è un pessimo antagonista, dovrebbe ormai fare solo il regista e smetterla di recitare perché qua non è proprio convincente nel ruolo del cattivo. Per assurdo è un film piu per adulti che per giovani, come film d'azione non convince mai con uno spettacolo digitale piuttosto pigro, ma Come commedia è caruccio, solo piuttosto blando e mediocre, l'umorismo è molto superficiale e infantile, odio le citazioni a caso di altri franchise buttati solo per strappare facili risate referenziali, e di certo non c'è alcuna vera profondità psicologica ed esistenziale, ma comunque nonostante il mio cinismo devo ammettere che si lascia guardare, e da romanticone quell parallelo con la Lettera d'amore e quel guardarsi consapevoli dalla distanza mi ha colpito nel mio piccolo cuoricino.
Tags:
Blockbuster,
Cinegioco,
Commedia,
Simulacro
30 marzo 2018
Ready Player One
Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Steven Spielberg (+)
Genere: Avventura, Fantascienza
★★ 😵
Nel futuro tutti sono schiavi della realtà virtuale e ragazzo parte alla ricerca di tre mitiche chiavi per vincere grande tesoro. Un viaggio dell eroe dove vediamo dei giovani appassionati combattere contro arida corporazione che vuole appropiarsi della cultura pop, ma piu che a i Geek il tutto è un grande elogio agli hipster, con un tema principale molto ruffiano che si tramuta qua in un orgia di infinite e sterili citazioni che è impossibile e anche piuttosto inutile citare tutte. Si va oltre quel post-modernismo dove il passato era una risorsa d'ispirazione per creare qualcosa di nuovo e si arriva a questa confusa fase della cultura pop moderna creata da internet dove la citazione stessa diventa contenuto, un gigantesco ammasso informe dove tutto viene messo sullo stesso piano, un infinito IPERTESTO dove il testo non esiste piu, come una pagina di wikipedia tutto rimanda a qualcos'altro e nulla di quello che viene presentato ha peso o è sincero, è un continuo "Conosci questo? e questo? e questo?ma guarda questo" e il cervello viene cosi addomesticato con un falso senso di familiarità, poi caro Spielberg, va bene tutto, lo so che lo hai conosciuto Kubrick, ma cristo quello che hai fatto qui è un chiaro insulto alla sua memoria! quella cacata pazzesca è il momento piu basso dell intero film e io direi di tutta la tua carriera, roba da schiaffi in faccia all infinito. Ma tralasciando le citazioni che uno potrebbe benissimo non cogliere, che film è? io lo dividerei in due parti, le parti in live action sono un Young adult girato piuttosto bene, belle pianosquenze, belle ambientazioni, buon ritmo e sentimenti, mentre le parti animate sono Pura autentica Spazzatura, una grandissima puttanta, snap zoom a manetta, facce orribili che neanche nei film 3d di Luc besson, animazioni schifose, non c'è gravità, non c'è tensione, tutto gira e ruota sempre in un tritacarne di cose buttate senza un chiaro senso oltre al piu becero dell intrattenimento, non capisci chi sta combattendo chi, le dinamiche e le posizioni dei personaggi, l'azione non ha valore cosi come la storia che è solo un susseguirsi di Blande epifanie da quattrosoldi sulla vita del creatore. E il problema è che queste due parti sono fuse insieme e non si amalgamano per niente, spesso vediamo salti di montaggio molto fastidiosi dove saltiamo dalla buona regia alla diarrea visiva. Mark Rylance è bravo a rappresentare tutti i nerd bamboccioni del mondo ma Non ho amato il protagonista e ho odiato come fin da subito si innamora dell personaggio femminile e di come l'antagonista è il classico cattivo arrogante che sbuffa e sbratia ogni volta che perde. Ma Il piu grande rammarico è che nell ultima parte il classico spielberg esce fuori, ecco i FEELS, ecco quell inseguimento di tensione, ecco il templare, ecco il climax con l'inserire la chiave come metafora sessuale, ecco la festa, la vittoria, il senso di soddisfazione, ma il tutto resta un disastro perché Il tema principale è completamente ipocrita, vuole essere un sincero elogio anti-corporativo alla cultura pop ma è difatto il simbolo stesso di un prodotto artificiale.
Anno: 2018
Regia: Steven Spielberg (+)
Genere: Avventura, Fantascienza
★★ 😵
Nel futuro tutti sono schiavi della realtà virtuale e ragazzo parte alla ricerca di tre mitiche chiavi per vincere grande tesoro. Un viaggio dell eroe dove vediamo dei giovani appassionati combattere contro arida corporazione che vuole appropiarsi della cultura pop, ma piu che a i Geek il tutto è un grande elogio agli hipster, con un tema principale molto ruffiano che si tramuta qua in un orgia di infinite e sterili citazioni che è impossibile e anche piuttosto inutile citare tutte. Si va oltre quel post-modernismo dove il passato era una risorsa d'ispirazione per creare qualcosa di nuovo e si arriva a questa confusa fase della cultura pop moderna creata da internet dove la citazione stessa diventa contenuto, un gigantesco ammasso informe dove tutto viene messo sullo stesso piano, un infinito IPERTESTO dove il testo non esiste piu, come una pagina di wikipedia tutto rimanda a qualcos'altro e nulla di quello che viene presentato ha peso o è sincero, è un continuo "Conosci questo? e questo? e questo?ma guarda questo" e il cervello viene cosi addomesticato con un falso senso di familiarità, poi caro Spielberg, va bene tutto, lo so che lo hai conosciuto Kubrick, ma cristo quello che hai fatto qui è un chiaro insulto alla sua memoria! quella cacata pazzesca è il momento piu basso dell intero film e io direi di tutta la tua carriera, roba da schiaffi in faccia all infinito. Ma tralasciando le citazioni che uno potrebbe benissimo non cogliere, che film è? io lo dividerei in due parti, le parti in live action sono un Young adult girato piuttosto bene, belle pianosquenze, belle ambientazioni, buon ritmo e sentimenti, mentre le parti animate sono Pura autentica Spazzatura, una grandissima puttanta, snap zoom a manetta, facce orribili che neanche nei film 3d di Luc besson, animazioni schifose, non c'è gravità, non c'è tensione, tutto gira e ruota sempre in un tritacarne di cose buttate senza un chiaro senso oltre al piu becero dell intrattenimento, non capisci chi sta combattendo chi, le dinamiche e le posizioni dei personaggi, l'azione non ha valore cosi come la storia che è solo un susseguirsi di Blande epifanie da quattrosoldi sulla vita del creatore. E il problema è che queste due parti sono fuse insieme e non si amalgamano per niente, spesso vediamo salti di montaggio molto fastidiosi dove saltiamo dalla buona regia alla diarrea visiva. Mark Rylance è bravo a rappresentare tutti i nerd bamboccioni del mondo ma Non ho amato il protagonista e ho odiato come fin da subito si innamora dell personaggio femminile e di come l'antagonista è il classico cattivo arrogante che sbuffa e sbratia ogni volta che perde. Ma Il piu grande rammarico è che nell ultima parte il classico spielberg esce fuori, ecco i FEELS, ecco quell inseguimento di tensione, ecco il templare, ecco il climax con l'inserire la chiave come metafora sessuale, ecco la festa, la vittoria, il senso di soddisfazione, ma il tutto resta un disastro perché Il tema principale è completamente ipocrita, vuole essere un sincero elogio anti-corporativo alla cultura pop ma è difatto il simbolo stesso di un prodotto artificiale.
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Avventura,
Blockbuster,
Cinegioco,
Fantascienza,
Simulacro,
YoungAdult
6 aprile 2017
The Truman Show
Recensione Film
Anno: 1998
Regia: Peter Weir
Genere: Commedia, Satira, sci.fi, Politico,
★★★★★ 😀
Un uomo vive la sua intera vita ignaro di essere prigioniero di uno show televisivo. E la caverna di Platone la conoscono tutti, cosi come le similitudini con il grande fratello e i reality show che sono esplosi in seguito, ma The Truman show è molto di piu di questo, è una divertente ed emozionante commedia satirica moderna che con un ottima colonna sonora abbraccia elementi universali che vanno oltre ad un singolo e chiaro paragone, è l'Allegoria perfetta dell'uomo che raggiunge la piena maturità e indipendenza da paure, famiglia, genitori, Dio, religione, amici, società, stato, politica, ideologie, media, pubblicità, illusioni, utopie, è anche una liberazione dell IO rispetto alle sovrastrutture che lui stesso si è creato o che gli altri hanno creato ed imposto fin dall infanzia, è un inno alla vera libertà dell uomo che porta si forse ad una suicida e sconsiderata fuga verso l'ignoto ma comunque necessaria per aprire il terzo occhio, vedere l'invisibile, imparare a capire il mondo e leggere tra le righe della società, è una sfida contro l'indottrinamento per riuscire a superare i limiti e le catene mentali, per diventare un "Vero Uomo", vincendo anche i limiti dell Ego che vanitoso ama essere ammirato e adorato, rinchiuso in una bolla di consumismo alimentata attraverso pubblicità e cultura pop che ha venduto la piacevole illusione di essere al centro di un mondo dove tutto ruota intorno al consumatore. Temi certo molto popolari all fine del 900 devastato da ideologie, culture e controculture e che al giorno d'oggi sono piu a favore di un pericoloso radicalismo alternativo e anarchico che non è altro che un altra bolla illusoria, ma sono sicuro che da qualche parte Truman è un padre responsabile e vive felice con la sua nuova famiglia.
Anno: 1998
Regia: Peter Weir
Genere: Commedia, Satira, sci.fi, Politico,
★★★★★ 😀
Un uomo vive la sua intera vita ignaro di essere prigioniero di uno show televisivo. E la caverna di Platone la conoscono tutti, cosi come le similitudini con il grande fratello e i reality show che sono esplosi in seguito, ma The Truman show è molto di piu di questo, è una divertente ed emozionante commedia satirica moderna che con un ottima colonna sonora abbraccia elementi universali che vanno oltre ad un singolo e chiaro paragone, è l'Allegoria perfetta dell'uomo che raggiunge la piena maturità e indipendenza da paure, famiglia, genitori, Dio, religione, amici, società, stato, politica, ideologie, media, pubblicità, illusioni, utopie, è anche una liberazione dell IO rispetto alle sovrastrutture che lui stesso si è creato o che gli altri hanno creato ed imposto fin dall infanzia, è un inno alla vera libertà dell uomo che porta si forse ad una suicida e sconsiderata fuga verso l'ignoto ma comunque necessaria per aprire il terzo occhio, vedere l'invisibile, imparare a capire il mondo e leggere tra le righe della società, è una sfida contro l'indottrinamento per riuscire a superare i limiti e le catene mentali, per diventare un "Vero Uomo", vincendo anche i limiti dell Ego che vanitoso ama essere ammirato e adorato, rinchiuso in una bolla di consumismo alimentata attraverso pubblicità e cultura pop che ha venduto la piacevole illusione di essere al centro di un mondo dove tutto ruota intorno al consumatore. Temi certo molto popolari all fine del 900 devastato da ideologie, culture e controculture e che al giorno d'oggi sono piu a favore di un pericoloso radicalismo alternativo e anarchico che non è altro che un altra bolla illusoria, ma sono sicuro che da qualche parte Truman è un padre responsabile e vive felice con la sua nuova famiglia.
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