Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Kathryn Bigelow
Genere: Thriller, Dramma
★★★ 😕
Missile Nucleare viene lanciato contro gli Stati Uniti e parte la drammatica procedura di risposta. Docu-Thriller che esplora le dinamiche di una crisi nucleare moderna e spiega bene che nonostante i nuovi sistemi tecnologici di difesa resta ancora oggi la preoccupante eventualità di una guerra nucleare, un film che parte benissimo grazie ad una pesante e densa tensione che si taglia con il coltello alla rivelazione del missile, Rebecca Ferguson è un ottima agente dell intelligence, mi piace la riunione in videoconferenza dei vertici militari e politici, bello e drammatico come solo i piu importanti vengono presi per essere portati nei bunker, si sente tutto il dramma e il peso del mondo intero nelle facce dei poveri soldati responsabili dei missili di contromisura e mi piace il panico del giovane analista che deve negoziare con i Russi ben sapendo che in una situazione del genere parlare di fiducia non serve a nulla e la mobilitazione armata porta velocemente ad una spaventosa escalation preventiva ritornando alla solito problema della guerra fredda. Ma è davvero assurdo come dopo un inizio cosi incredibile e drammatico tutto si sgonfia e balbetta rovinando quanto presentato, infatti mi piaceva l'idea di un presidente che non veniva mostrato in volto perché è un approccio che lo faceva apparire un capo di comando dubbioso e assente ma appena appare Idris Elba il film implode su se stesso e non è capace di mantenere l'intensità che volveva offrire, e non ho nulla contro Elba ma è totalmente sbagliato in questo ruolo drammatico e non trasmette la giusta serietà alla vicenda, per un leader del genere ci voleva un attore molto piu vecchio e stanco con due occhiaie della madonna e sudatissimo per trasmettere tutto il peso di una guerra nucleare sulle sue spalle, per non parlare del forzato e patetico dramma del segretario della difesa che diventa sempre piu melodrammatico con il suo "oh no mia figlia" . Anche il fatto che non si conosce l'origine del missile è molto conveniente in uno scenario del genere e tutta l'ipotesi di guerra cieca contro il mondo diventa piu complicata da fare cosi nel complesso il film funziona a trasmettere il suo messaggio verso le armi nucleari e ci ricorda che dopo un periodo di calma la guerra nucleare sta ritornando un'eventualità concreta ma è un grave crimine che il film si sgonfia sempre di piu come un palloncino e addirittura il finale è una delle cose piu insoddisfacenti che ho visto negli ultimi anni, Davvero finisce Cosi???? è incredibile come la Bigelow fa un enorme discorsone impegnato e poi manda tutto in vacca senza una degna chiusura finale come se si fosse proprio dimenticata di metterci un vero finale.
8 gennaio 2026
20 marzo 2024
Superman IV
Recensione Film
Anno: 1987
Regia: Sidney J. Furie
Genere: Cinefumetto
★★★ 😀
Superman deve affrontare il problema della corsa agli armamenti nucleari e fermare ancora una volta i piani di Lex Luthor. Quarto e ultimo capitolo della saga di Christopher Reeve che scrive e quasi dirige personalmente questo film ritenuto da molti pessimo e disastroso ma in verità mi sembra molto meglio del terzo per come offre tanto divertimento grazie all'epico scontro di pesi massimi con Nuclear man e scalda il cuore il suo puro e idealistico messaggio di pace nel mondo e vengono i brividi nel vedere superman parlare alle nazioni unite. Infatti la guerra fredda ha portato ad una tragica corsa agli armamenti e negli anni 80 è stato raggiunto un numero di bombe nucleari spaventoso che minacciava per davvero il mondo e solo con gli accordi START c'è stato qualche passo indietro, il film incarna bene questa paura e propone l'innocente e pura fantasia di un bambino che chiede a superman di eliminarle tutte, ed è bello che superman prende il problema seriamente e si trova davanti un dilemma morale sul cosa fare e alla fine decide di prendere posizione ed essere esempio di sincero ottimismo per un futuro migliore è una possibile pace, certo sono valori ingenui per un mondo complesso, cinico e disilluso ma non per questo sono inutili e il potere dell icona deve essere proprio quello di fare da esempio e ispiare sempre ad essere migliori. Poi mi piace il ritorno del grande Gene Hackman come Lex Luthor e amo Nuclear man che è un ottimo antagonista, per me è anche meglio di zod, ovviamente incarna fisicamente il problema dell nucleare da vincere, mi piace la sua presenza scenica, come nasce nel sole, i suoi fulmini gialli sono fatti benissimo, inquietanti le sue unghie lunghe, come brucia il suolo con le sue orme, bello che parla con la stessa voce di Lex, amo pure il fatto che funziona a luce solare e perde il potere al buio rannichiandosi, e quando poi parte l'epico scontro diventa una goduria pazzesca e apprezzo che non è solo una stupida rissa wrestling ma superman deve anche risolvere i problemi che crea il cattivo visto che addirittura riattiva il vesuvio, rompe la muraglia cinese, prende e lancia la statua di libertà e poi arriva lo scontro sulla luna che è diventato un classico climax di ogni duello di supereroi. Tra i tanti difetti invece c'è un chiaro calo di budget e le scene di volo in green/blu screen sono davvero inguardabili e fatte male anche piu dei precedenti, si nota spesso un inquadratura di volo che viene ripetuta piu volte per risparmiare, sono sempre piu noiosi i giochi di clark che finge di essere imbranato, la relazione con Lois delude e non c'è il coraggio di metterli definitivamente insieme e continuo ad odiare l'inquietante cosa del bacio che azzera la memoria tanto che mi piace pensare che Lois finga di dimenticare quando in realtà sa benissimo chi è ed ecco perche dice "ricordo tutto" e consegna il mantello a Clark, ridicola la visione ricostruttiva, poco interessante anche la sottotrama della relazione con figlia di riccone che compra il daily planet e tenta di sedurre clark ma poi capisce cosa è il vero giornalismo, un arco carino sulla dignità e importanza della carta stampata libera ma è sviluppato con troppa leggerezza e lei in una scena finisce pure nello spazio e non si capisce come fa a sopravvivere. Ma nell insieme il tutto mi ha divertito, offre un grande scontro epico, ci sono le classiche atmosfere sincere, dura poco, non ha stupidi e odiosi riavvolgimenti nel tempo e con il suo idealistico messaggio di pace per me chiude bene l'era di questo superman.
Post Correlati:
Superman (1978)
Superman 2 (1980)
Superman 3 (1983)
Anno: 1987
Regia: Sidney J. Furie
Genere: Cinefumetto
★★★ 😀
Superman deve affrontare il problema della corsa agli armamenti nucleari e fermare ancora una volta i piani di Lex Luthor. Quarto e ultimo capitolo della saga di Christopher Reeve che scrive e quasi dirige personalmente questo film ritenuto da molti pessimo e disastroso ma in verità mi sembra molto meglio del terzo per come offre tanto divertimento grazie all'epico scontro di pesi massimi con Nuclear man e scalda il cuore il suo puro e idealistico messaggio di pace nel mondo e vengono i brividi nel vedere superman parlare alle nazioni unite. Infatti la guerra fredda ha portato ad una tragica corsa agli armamenti e negli anni 80 è stato raggiunto un numero di bombe nucleari spaventoso che minacciava per davvero il mondo e solo con gli accordi START c'è stato qualche passo indietro, il film incarna bene questa paura e propone l'innocente e pura fantasia di un bambino che chiede a superman di eliminarle tutte, ed è bello che superman prende il problema seriamente e si trova davanti un dilemma morale sul cosa fare e alla fine decide di prendere posizione ed essere esempio di sincero ottimismo per un futuro migliore è una possibile pace, certo sono valori ingenui per un mondo complesso, cinico e disilluso ma non per questo sono inutili e il potere dell icona deve essere proprio quello di fare da esempio e ispiare sempre ad essere migliori. Poi mi piace il ritorno del grande Gene Hackman come Lex Luthor e amo Nuclear man che è un ottimo antagonista, per me è anche meglio di zod, ovviamente incarna fisicamente il problema dell nucleare da vincere, mi piace la sua presenza scenica, come nasce nel sole, i suoi fulmini gialli sono fatti benissimo, inquietanti le sue unghie lunghe, come brucia il suolo con le sue orme, bello che parla con la stessa voce di Lex, amo pure il fatto che funziona a luce solare e perde il potere al buio rannichiandosi, e quando poi parte l'epico scontro diventa una goduria pazzesca e apprezzo che non è solo una stupida rissa wrestling ma superman deve anche risolvere i problemi che crea il cattivo visto che addirittura riattiva il vesuvio, rompe la muraglia cinese, prende e lancia la statua di libertà e poi arriva lo scontro sulla luna che è diventato un classico climax di ogni duello di supereroi. Tra i tanti difetti invece c'è un chiaro calo di budget e le scene di volo in green/blu screen sono davvero inguardabili e fatte male anche piu dei precedenti, si nota spesso un inquadratura di volo che viene ripetuta piu volte per risparmiare, sono sempre piu noiosi i giochi di clark che finge di essere imbranato, la relazione con Lois delude e non c'è il coraggio di metterli definitivamente insieme e continuo ad odiare l'inquietante cosa del bacio che azzera la memoria tanto che mi piace pensare che Lois finga di dimenticare quando in realtà sa benissimo chi è ed ecco perche dice "ricordo tutto" e consegna il mantello a Clark, ridicola la visione ricostruttiva, poco interessante anche la sottotrama della relazione con figlia di riccone che compra il daily planet e tenta di sedurre clark ma poi capisce cosa è il vero giornalismo, un arco carino sulla dignità e importanza della carta stampata libera ma è sviluppato con troppa leggerezza e lei in una scena finisce pure nello spazio e non si capisce come fa a sopravvivere. Ma nell insieme il tutto mi ha divertito, offre un grande scontro epico, ci sono le classiche atmosfere sincere, dura poco, non ha stupidi e odiosi riavvolgimenti nel tempo e con il suo idealistico messaggio di pace per me chiude bene l'era di questo superman.
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Tags:
Blockbuster,
Cinefumetto,
Nucleare,
superman
21 luglio 2023
Oppenheimer
Recensione Film
Anno: 2023
Regia: Christopher Nolan
Genere: BioPic, Drama
★★★★★ 😅
Biopic che narra la storia del famoso padre della bomba atomica. Un film prolisso, pesante, molto serio e drammatico che si porta dietro con solennità il peso enorme dell'invenzione che ha concluso la seconda guerra mondiale ma ha anche acceso la pericolosa era atomica, e qua Christopher Nolan ripropone il suo solito stile riconoscibile fatto di infiniti montaggi incrociati e una costante tensione ansiogena da thriller spionistico che non fa mai respirare le scene, un continuo crescendo di montaggi veloci, qualche parola in camera e un cambio di ambientazione, poi ancora altre paroline e cambia nuovamente la scena tutto ripetuto cosi per tre estenuanti ore di tanti dialoghi seriosi che sfiorano molto spesso il polpettone moralizzante. Eppure nonostante lo stramaledetto montaggio iperattivo di Nolan il film riesce a colpire nei punti chiave ed è impossibile non amare le sensazioni che riesce a trasmettere, dall'angoscia esistenzialista dello studio dello spaventoso cosmo, la tensione per una mela avvelenata, l'erotismo delle tette di Florence Pugh che introducono la famosa frase del distruttore dei mondi e aiutano ad associare sesso, desiderio e morte alla bomba, belli i veloci flash delle scintille e fuochi durante la progettazione, la scena del Test nel deserto è fantastica con un ottimo bilanciamento di fascinazione e inquietudine e amo come vengono mostrate le sensazioni intime del protagonista da quel memorabile momento onirico di nudità davanti a tutti per simboleggiare l'umiliazione e vergogna ma anche quando assalito dal senso di colpa viene dissociato dall esultanza di chi ha intorno e arrivano dei puri momenti horror sensoriali. Un film pieno di grandi interpretazioni con interazioni di personaggi calde e sentite, ci sono vari cameo a sorpresa e mostra anche le forti paranoie anticomuniste del periodo che evolvono sempre piu in una specie di legal drama dove per invidie varie Oppenheimer viene interrogato e messo a processo sull essere o meno comunista, uno sviluppo che funziona per descrivere la complessità del personaggio ma non mi è piaciuto come il conflitto è presentato fin troppo a senso unico e viene trasformato in una vittima di paranoie ingiuste e infondate nonostante il film stesso spiega che nella nuova era atomica il mondo è piu pericoloso di prima e non ci si può fidare di nessuno, specie chi è stato amico di cosi tanti comunisti, poi Nolan fa il solito giochino delle linee temporali non lineari e la cosa mi ha irritato parecchio, specie all inizio ho fatto fatica a capirle e non condivido la scelta di mettere tutta la prospettiva del personaggio di Strauss in bianco e nero che di solito si associa al passato ma qui l'assenza del colore non fa altro che confondere ancora di piu le acque. Comunque nell insieme è decisamente il film piu maturo di Nolan, convince per come si smarca dai noiosi biopic storici e riesce a rendere spettacolare, intenso ed ansiogeno questo evento storico e apprezzo come piu che piangere delle false e retoriche lacrime di coccodrillo per Hiroshima si sforza di far capire l'importanza e il peso della rivoluzione della bomba atomica che ha iniziato quella reazione a catena di distruzione totale che non sembra mai piu fermarsi.
Anno: 2023
Regia: Christopher Nolan
Genere: BioPic, Drama
★★★★★ 😅
Biopic che narra la storia del famoso padre della bomba atomica. Un film prolisso, pesante, molto serio e drammatico che si porta dietro con solennità il peso enorme dell'invenzione che ha concluso la seconda guerra mondiale ma ha anche acceso la pericolosa era atomica, e qua Christopher Nolan ripropone il suo solito stile riconoscibile fatto di infiniti montaggi incrociati e una costante tensione ansiogena da thriller spionistico che non fa mai respirare le scene, un continuo crescendo di montaggi veloci, qualche parola in camera e un cambio di ambientazione, poi ancora altre paroline e cambia nuovamente la scena tutto ripetuto cosi per tre estenuanti ore di tanti dialoghi seriosi che sfiorano molto spesso il polpettone moralizzante. Eppure nonostante lo stramaledetto montaggio iperattivo di Nolan il film riesce a colpire nei punti chiave ed è impossibile non amare le sensazioni che riesce a trasmettere, dall'angoscia esistenzialista dello studio dello spaventoso cosmo, la tensione per una mela avvelenata, l'erotismo delle tette di Florence Pugh che introducono la famosa frase del distruttore dei mondi e aiutano ad associare sesso, desiderio e morte alla bomba, belli i veloci flash delle scintille e fuochi durante la progettazione, la scena del Test nel deserto è fantastica con un ottimo bilanciamento di fascinazione e inquietudine e amo come vengono mostrate le sensazioni intime del protagonista da quel memorabile momento onirico di nudità davanti a tutti per simboleggiare l'umiliazione e vergogna ma anche quando assalito dal senso di colpa viene dissociato dall esultanza di chi ha intorno e arrivano dei puri momenti horror sensoriali. Un film pieno di grandi interpretazioni con interazioni di personaggi calde e sentite, ci sono vari cameo a sorpresa e mostra anche le forti paranoie anticomuniste del periodo che evolvono sempre piu in una specie di legal drama dove per invidie varie Oppenheimer viene interrogato e messo a processo sull essere o meno comunista, uno sviluppo che funziona per descrivere la complessità del personaggio ma non mi è piaciuto come il conflitto è presentato fin troppo a senso unico e viene trasformato in una vittima di paranoie ingiuste e infondate nonostante il film stesso spiega che nella nuova era atomica il mondo è piu pericoloso di prima e non ci si può fidare di nessuno, specie chi è stato amico di cosi tanti comunisti, poi Nolan fa il solito giochino delle linee temporali non lineari e la cosa mi ha irritato parecchio, specie all inizio ho fatto fatica a capirle e non condivido la scelta di mettere tutta la prospettiva del personaggio di Strauss in bianco e nero che di solito si associa al passato ma qui l'assenza del colore non fa altro che confondere ancora di piu le acque. Comunque nell insieme è decisamente il film piu maturo di Nolan, convince per come si smarca dai noiosi biopic storici e riesce a rendere spettacolare, intenso ed ansiogeno questo evento storico e apprezzo come piu che piangere delle false e retoriche lacrime di coccodrillo per Hiroshima si sforza di far capire l'importanza e il peso della rivoluzione della bomba atomica che ha iniziato quella reazione a catena di distruzione totale che non sembra mai piu fermarsi.
5 agosto 2022
L'altra Faccia del Pianeta delle Scimmie
Recensione Film
Anno: 1970
Regia: Ted Post
Genere: Fantascienza, postapocalittico
★★ 😳
Un altro astronauta cade sul Pianeta delle Scimmie e si trova coinvolto in una guerra. Sequel che cerca di ricatturare la stessa magia del primo film quasi fosse un pigro remake per poi rovinare tutto con metaforone contro la guerra fredda martellato in testa in modo meno sottile dell originale. Tecnicamente è molto inferiore e nulla della regia mi ha colpito, anzi alcune cose fanno proprio schifo come degli effetti visivi per rappresentare delle visioni che sono pura spazzatura, specie le fiamme in sovraimpressione sono roba posticcia inguardabile, ma devo dire che un immagine di una statua che piange sangue è carina e c'è un bell grosso esercito di scimmie da colossal romano che ha il suo fascino ma poi la promessa di una guerra campale non viene mantenuta e non fanno niente di interessante per tutto il film. Ma la cosa che piu mi lascia perplesso è il ripresentare ancora un altro astronauta che sostituisce Charlton Heston prendendosi in prestito anche la sua donna oggetto e ripercorrendo lo stesso percorso che ha fatto nel primo, pensavo fosse per sostituire l'attore originale ma poi Taylor riappare e tutto l'arco di questo nuovo personaggio non sembra avere un senso se non ribadire male lo stesso messaggio antiguerra del primo, mi è piaciuta comunque l'idea di comunità di mutanti che venerano una bomba d'oro come fosse un dio che mi ha ricordato molto Fallout ma è un peccato che tutti i loro poteri mentali vengono visualizzati in modo patetico con suoni irritanti e una pessima recitazione degli attori che fingono male di essere controllati e spinti alla violenza. Nel complesso è una cagata di fantascienza anni 70, ha alcune cose carine ma è un pessimo sequel che rovina gli sforzi fatti dal primo film.
Anno: 1970
Regia: Ted Post
Genere: Fantascienza, postapocalittico
★★ 😳
Un altro astronauta cade sul Pianeta delle Scimmie e si trova coinvolto in una guerra. Sequel che cerca di ricatturare la stessa magia del primo film quasi fosse un pigro remake per poi rovinare tutto con metaforone contro la guerra fredda martellato in testa in modo meno sottile dell originale. Tecnicamente è molto inferiore e nulla della regia mi ha colpito, anzi alcune cose fanno proprio schifo come degli effetti visivi per rappresentare delle visioni che sono pura spazzatura, specie le fiamme in sovraimpressione sono roba posticcia inguardabile, ma devo dire che un immagine di una statua che piange sangue è carina e c'è un bell grosso esercito di scimmie da colossal romano che ha il suo fascino ma poi la promessa di una guerra campale non viene mantenuta e non fanno niente di interessante per tutto il film. Ma la cosa che piu mi lascia perplesso è il ripresentare ancora un altro astronauta che sostituisce Charlton Heston prendendosi in prestito anche la sua donna oggetto e ripercorrendo lo stesso percorso che ha fatto nel primo, pensavo fosse per sostituire l'attore originale ma poi Taylor riappare e tutto l'arco di questo nuovo personaggio non sembra avere un senso se non ribadire male lo stesso messaggio antiguerra del primo, mi è piaciuta comunque l'idea di comunità di mutanti che venerano una bomba d'oro come fosse un dio che mi ha ricordato molto Fallout ma è un peccato che tutti i loro poteri mentali vengono visualizzati in modo patetico con suoni irritanti e una pessima recitazione degli attori che fingono male di essere controllati e spinti alla violenza. Nel complesso è una cagata di fantascienza anni 70, ha alcune cose carine ma è un pessimo sequel che rovina gli sforzi fatti dal primo film.
Tags:
Blockbuster,
Film,
Nucleare,
Post-Apocalittico
11 giugno 2017
Threads - Ipotesi Sopravvivenza
Anno: 1984
Regia: Mick Jackson
Genere: Docu-Drama, Post apocalittico
★★★ 😓
Film Documentario della BBC che mostra uno scenario "what if" dove l'inghilterra viene distrutta da una guerra atomica tra Usa e Russia. Stile molto asciutto e crudo, nessuna musica e i capitoli passo passo seguono l'escalation degli eventi drammatici dal prima al dopo gli attacchi, scene di vita quotidiana, poi arriva il panico e infine una generazione di inverno nucleare con tragica crisi sanitaria e alimentare. Una lenta ricostruzione Fanta-storica piena di dramma a palate con alcuni momenti da horror che funzionano mentre altri sembrano un po' ridicoli e low budget. Le situazioni mi hanno ricordato Gen di Hiroshima e di sicuro colpiscono per come riescono ad essere autentiche e realistiche, Nonostante non sia male per come mostra il costante rischio di una guerra nucleare (vivo ancora oggi) il tutto è un po' troppo pesante e ha molto il sapore da Film scolastico, con un messaggio verso i piu giovani piuttosto forzato, ma diciamo che sotto una certa ottica lo si può anche vedere come il perfetto prequel di mad max.
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Docu-Fiction,
Dramma,
Mockumentary,
Nucleare,
Post-Apocalittico
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