Recensione Film
Anno: 2004
Regia: Edgar Wright
Genere: Commedia, horror
★★★★ 😁
Shaun viene lasciato dalla fidanzata e deve affrontare con l'amico un'apocalisse zombie. Commedia Horror piena di stile ed energia che gioca e rende divertenti gli zombie senza banalizzarli grazie ad un'umorismo che non sminuisce la gravità e il pericolo della situazione ma nasce dall'ingenua stupidità dei protagonisti, ed è bello come tutta la prima parte presenta lentamente l'arrivo degli zombi sottolineando come i tonti protagonisti sono distratti non accorgendosi dei tanti segnali e c'è anche un parallelo con la routine letargica di Shaun che lo rende uno zombie per il suo vivere la vita in modo passivo. E la fresca regia di Edgar Wright usa tante idee che funzionano come i veloci montaggi di transizione come quando prendono le birre, fascinosi sono i movimenti di camera in whip pan che danno ritmo e creano veloci sguardi dinamici, mi piace la pianosequenza ripetuta dell attraversare la strada per entrare nell negozio, belle le mani insanguinate sul vetro, fa davvero ridere l'incontro con i due zombie nel giardino e come gli lanciano contro i vinili, mi piace l'inquadratura attraverso il buco dello zombie, simpatici sono i vari piani immaginati per recuperare la madre, assurdo quando incontrano lungo la strada un altro identico gruppo parallelo di sopravvissuti, fa ridere che si fingono zombie, bella l'accensione della luce alla finestra, geniale lo standoff messicano con le bottiglie rotte, il bastonare a tempo il propietario dell pub sulle note di "Dont stop me now" dei Queen, mi piace l'idea visiva del bancone incendiato o sono gustose le sanguinarie citazioni ai film di Romero. E piu che parlare degli zombie il film in fondo è la storia sulla maturazione di un uomo che deve svegliarsi, spaccare la sua zona di conforto, crescere, prendere in mano la sua vita, diventare responsabile e staccarsi il piu possibile dall amicizia tossica con l'amico idiota Ed che è il simbolo stesso di questa immaturità che lo trascina sempre verso il basso, una grande amicizia che non deve per forza morire e nel simpatico finale si mostra come basta un compromesso per essere contentua, molto buono anche lo sviluppo della relazione con il patrigno che da odiato viene accettato come un vero padre e anche il legame con la madre diventa piuttosto toccante. Nell insieme è un ottimo film che è diventato fin da subito un classico per come rilegge e reinventa in modo cosi divertente il genere zombie, Wright dimostra di essere un grande regista che riesce ad ottenere il massimo spendendo il minimo, tutto è scritto benissimo e non ha veri veri difetti.
12 ottobre 2025
23 giugno 2025
28 Anni dopo
Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Danny Boyle
Genere: Post apocalittico, Drama
★★★ 😩
Ragazzo attraversa l'Inghilterra post apocalittica piena di zombie per salvare la madre malata. Danny Boyle torna agli zombie con un film piuttosto strano che mischia male il dramma esistenziale alla tamarraggine scema da fumetto, visivamente colpisce e mi piacciono le ambientazioni naturali e il look di questi nuovi zombie mutanti che sembrano un'involuzione umana che li ha fatti ritornare a dei cavernicoli o assurdi sono quelli grassi che mangiano i vermi e sembrano usciti da un girone infernale, buono il cast e funziona Aaron Taylor-Johnson come padre difficile del ragazzo o pieno di mistero è il dottore di Ralph Fiennes. Bruttissimo invece il montaggio che in cerca di stile butta nel mucchio spezzoni di cose a caso usando un'energia stilistica che rende molte scene piu stupide del normale, ridicolo l'inizio con il prete che va in estasi, non mi è piaciuto il parto simbolico della speranza, super scema una decapitazione a sorpresa, brutto il momento comico quando si mostra un cellulare per come spezza l'atmosfera di mondo apocalittico, l'idea di usare l'arco contro gli zombie posso anche accettarla ma come utilizzano le frecce a 2 metri di distanza senza armi o protezioni non ha senso per come è rischioso, il finale è un altra tamarragine stupidissima con i gangster di periferia che spuntano dal nulla in modo scemo e fanno le capriole, tutta la dinamica dei teschi è un modo super pretenzioso e sparato in faccia per fare una seria riflessione sulla mortalità con il ragazzo che stranamente accetta la cosa senza un briciolo di rabbia, non mi piace che il padre sparisce dalla narrazione e non va a cercare il figlio e direi l'intera storia del film è senza senso e invece che portare la madre malata in territorio pericoloso aveva piu senso trovare il dottore e portarlo al rifugio. Nell insieme è un film molto pacchiano che prova a fare discorsi seri esagerando fino ai limiti dell assurdo e per questo lo apprezzo e lo detesto allo stesso livello ma se queste sono le premesse sono curioso di vedere come evolverà questa trilogia.
Anno: 2025
Regia: Danny Boyle
Genere: Post apocalittico, Drama
★★★ 😩
Ragazzo attraversa l'Inghilterra post apocalittica piena di zombie per salvare la madre malata. Danny Boyle torna agli zombie con un film piuttosto strano che mischia male il dramma esistenziale alla tamarraggine scema da fumetto, visivamente colpisce e mi piacciono le ambientazioni naturali e il look di questi nuovi zombie mutanti che sembrano un'involuzione umana che li ha fatti ritornare a dei cavernicoli o assurdi sono quelli grassi che mangiano i vermi e sembrano usciti da un girone infernale, buono il cast e funziona Aaron Taylor-Johnson come padre difficile del ragazzo o pieno di mistero è il dottore di Ralph Fiennes. Bruttissimo invece il montaggio che in cerca di stile butta nel mucchio spezzoni di cose a caso usando un'energia stilistica che rende molte scene piu stupide del normale, ridicolo l'inizio con il prete che va in estasi, non mi è piaciuto il parto simbolico della speranza, super scema una decapitazione a sorpresa, brutto il momento comico quando si mostra un cellulare per come spezza l'atmosfera di mondo apocalittico, l'idea di usare l'arco contro gli zombie posso anche accettarla ma come utilizzano le frecce a 2 metri di distanza senza armi o protezioni non ha senso per come è rischioso, il finale è un altra tamarragine stupidissima con i gangster di periferia che spuntano dal nulla in modo scemo e fanno le capriole, tutta la dinamica dei teschi è un modo super pretenzioso e sparato in faccia per fare una seria riflessione sulla mortalità con il ragazzo che stranamente accetta la cosa senza un briciolo di rabbia, non mi piace che il padre sparisce dalla narrazione e non va a cercare il figlio e direi l'intera storia del film è senza senso e invece che portare la madre malata in territorio pericoloso aveva piu senso trovare il dottore e portarlo al rifugio. Nell insieme è un film molto pacchiano che prova a fare discorsi seri esagerando fino ai limiti dell assurdo e per questo lo apprezzo e lo detesto allo stesso livello ma se queste sono le premesse sono curioso di vedere come evolverà questa trilogia.
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Film,
Inghilterra,
Post-Apocalittico,
Zombie
4 aprile 2025
Adolescence
Recensione Serie Tv
Anno: 2025
Regia: Philip Barantini
Genere: Dramma
Episodi: 4
★★★ 😟
Ragazzo adolescente commette crimine violento e le persone intorno a lui cercano di capire le motivazioni di questo folle gesto. Miniserie drammatica che esplora i turbamenti adolescenziali attraverso quattro lunghe pianosequenze per costruire quattro racconti di vita intorno a questo disagio umano e devo dire che il primo episodio mi è piaciuto per come descrive l'ansia e il dramma dell arresto a sorpresa con il ragazzo che nega tutto spaventato e il padre che diventa disperato per quello che sta succedendo, intenso anche il terzo episodio con un profondo dialogo con una psicologa e devo dire che il giovane attore riesce a cavarsela ma è sopratutto Stephen Graham quello che brilla di piu e offre bene delle sofferenti e toccanti emozioni di un genitore che si ritrova un enorme dolore e senso di colpa in famiglia. Ma per quanto si ammirano i temi, le interpretazioni sentite e le complicate pianosequenze tutto non è riuscito a convincermi pienamente e gia dal secondo episodio a scuola la serie inizia ad apparire fin troppo finta e forzata fino a distrarmi, mi ha dato fastidio che i personaggi si muovono come su binari e manca un senso di realtà, qua ogni dialogo è legnoso e forzato, ogni movimento frettoloso e schiavo della tecnica di pianosequenza che vanitosa ammira se stessa e non è a servizio della storia di un femminicidio fino a distruggere l'immersione invece che costruirla. Tutto è presentato in modo molto pesante ma visto che è un minore non si farà neanche poi tanti anni di carcere, Il dramma arriva senza sottigliezza e fin troppo melodrammatico, l'esplorazione delle motivazioni di questa rabbia giovanile verso le donne è totalmente superficiale e mai davvero profonda, anche il casting per me è sbagliato e il giovane sembra troppo perfettino dalla faccia pulita per essere un ragazzo disagiato con problemi relazionali. Cosi la storia parte bene ma scende sempre piu in qualità e al quarto episodio la vicenda si inabissa in una palude di dramma umano e lacrimoni che ama commiserarsi e piangersi addosso sugli errori fatti dai genitori e dalla società invece che parlare di quanto è marcia e violenta la natura umana.
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Boling Point
La Pianosequenza
Anno: 2025
Regia: Philip Barantini
Genere: Dramma
Episodi: 4
★★★ 😟
Ragazzo adolescente commette crimine violento e le persone intorno a lui cercano di capire le motivazioni di questo folle gesto. Miniserie drammatica che esplora i turbamenti adolescenziali attraverso quattro lunghe pianosequenze per costruire quattro racconti di vita intorno a questo disagio umano e devo dire che il primo episodio mi è piaciuto per come descrive l'ansia e il dramma dell arresto a sorpresa con il ragazzo che nega tutto spaventato e il padre che diventa disperato per quello che sta succedendo, intenso anche il terzo episodio con un profondo dialogo con una psicologa e devo dire che il giovane attore riesce a cavarsela ma è sopratutto Stephen Graham quello che brilla di piu e offre bene delle sofferenti e toccanti emozioni di un genitore che si ritrova un enorme dolore e senso di colpa in famiglia. Ma per quanto si ammirano i temi, le interpretazioni sentite e le complicate pianosequenze tutto non è riuscito a convincermi pienamente e gia dal secondo episodio a scuola la serie inizia ad apparire fin troppo finta e forzata fino a distrarmi, mi ha dato fastidio che i personaggi si muovono come su binari e manca un senso di realtà, qua ogni dialogo è legnoso e forzato, ogni movimento frettoloso e schiavo della tecnica di pianosequenza che vanitosa ammira se stessa e non è a servizio della storia di un femminicidio fino a distruggere l'immersione invece che costruirla. Tutto è presentato in modo molto pesante ma visto che è un minore non si farà neanche poi tanti anni di carcere, Il dramma arriva senza sottigliezza e fin troppo melodrammatico, l'esplorazione delle motivazioni di questa rabbia giovanile verso le donne è totalmente superficiale e mai davvero profonda, anche il casting per me è sbagliato e il giovane sembra troppo perfettino dalla faccia pulita per essere un ragazzo disagiato con problemi relazionali. Cosi la storia parte bene ma scende sempre piu in qualità e al quarto episodio la vicenda si inabissa in una palude di dramma umano e lacrimoni che ama commiserarsi e piangersi addosso sugli errori fatti dai genitori e dalla società invece che parlare di quanto è marcia e violenta la natura umana.
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La Pianosequenza
2 marzo 2025
Wallace e Gromit - Le piume della vendetta
Recensione Film Animato
Anno: 2024
Regia: Merlin Crossingham, Nick Park
Genere: Commedia, Fantascienza
★★★ 😏
Pinguino criminale organizza piano malvagio per avere vendetta su Wallace. Dopo tanti anni di attesa torna la famosa coppia in stop-motion di Nick Park in un altra simpatica avventura che convince pienamente, tutto funziona fin da subito per come viene mostrata la grande voglia di vendetta del pinguino, sempre bello vedere le folli invenzioni e macchinari assurdi di Wallace, il cane Gromit offre tanta comicità muta ed è uno spasso vederlo soffrire per il suo giardino o preoccuparsi per il suo padrone con espressioni piene di emozioni, straordinario è lo gnomo robot per come si muove e parla, assurdi sono i suoi gemiti quando si ricarica la notte per poi diventare davvero inquietante con delle situazioni da puro horror, carina anche la coppia di poliziotti che segue il caso e l'inseguimento finale sui traghetti riesce ad essere epico pur mantendendo tanta atmosfera comica. Il tema centrale della storia ruota sulla schavitù verso le nuove tecnologie con l'amicizia dei due che viene incrinata dall arrivo di questo gnomo tutto fare ma nel concreto niente viene esplorato e tutto risulta molto superficiale e vuole solo strappare qualche risata con varie gag, poi dispiace che il finale arriva un po' deludente e avrei voluto che il cattivo pagasse di piu per le sue azioni. Nell insieme è una semplice e leggera avventura comica che mette facilmente il buon umore, il film non stravolge o offre nulla di nuovo e dopo quasi 35 anni dalla loro prima apparizione Wallace e Gromit restano gli stessi ma sono sempre una garanzia e un must da vedere per tutti gli amanti dell animazione.
Anno: 2024
Regia: Merlin Crossingham, Nick Park
Genere: Commedia, Fantascienza
★★★ 😏
Pinguino criminale organizza piano malvagio per avere vendetta su Wallace. Dopo tanti anni di attesa torna la famosa coppia in stop-motion di Nick Park in un altra simpatica avventura che convince pienamente, tutto funziona fin da subito per come viene mostrata la grande voglia di vendetta del pinguino, sempre bello vedere le folli invenzioni e macchinari assurdi di Wallace, il cane Gromit offre tanta comicità muta ed è uno spasso vederlo soffrire per il suo giardino o preoccuparsi per il suo padrone con espressioni piene di emozioni, straordinario è lo gnomo robot per come si muove e parla, assurdi sono i suoi gemiti quando si ricarica la notte per poi diventare davvero inquietante con delle situazioni da puro horror, carina anche la coppia di poliziotti che segue il caso e l'inseguimento finale sui traghetti riesce ad essere epico pur mantendendo tanta atmosfera comica. Il tema centrale della storia ruota sulla schavitù verso le nuove tecnologie con l'amicizia dei due che viene incrinata dall arrivo di questo gnomo tutto fare ma nel concreto niente viene esplorato e tutto risulta molto superficiale e vuole solo strappare qualche risata con varie gag, poi dispiace che il finale arriva un po' deludente e avrei voluto che il cattivo pagasse di piu per le sue azioni. Nell insieme è una semplice e leggera avventura comica che mette facilmente il buon umore, il film non stravolge o offre nulla di nuovo e dopo quasi 35 anni dalla loro prima apparizione Wallace e Gromit restano gli stessi ma sono sempre una garanzia e un must da vedere per tutti gli amanti dell animazione.
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Animazione,
Inghilterra,
Robot,
Stopmotion
26 aprile 2023
Gli orrori di Frankenstein
Recensione Film
Anno: 1970
Regia: Jimmy Sangster
Genere: Horror
★★ 😩
Giovane ed arrogante dottore fa degli esperimenti proibiti per realizzare una mostruosa creatura. Nel sesto film di Frankenstein dello studio Hammer venne deciso di abbandonare Peter Cushing e fare l'ennesimo Reboot con un altro attore per arrivare ad un pubblico piu giovane, anche i toni provano a svecchiarsi con dell umorismo nero graffiante e un Dottore che parte fin da subito come un arrogante serial killer psicopatico che ammazza una marea di persone senza problemi. E proprio questi omicidi sono i momenti piu carini e divertenti del film e si sorride a come si libera del padre sabotando il suo fucile, quando frigge l'amico o avvelena un vecchio perché ha bisogno del suo cervello, mi piace anche che il suo lavoro malato fatto di progetti e disegni richiama molto ad un lavoro artistico e che la creatura interpretata da David Prowse (l'uomo dietro la maschera di Vader) è per la prima volta molto fisica e muscolare e funziona senza tanto trucco. Ma questa creatura non ha nessuno spessore o dramma umano ed è poco piu di un robot, l'attore che fa Frankenstein è fin troppo arrogante e diventa presto antipatico, il suo essere sbruffone e la sua costante sagacia non convince mai e per come è odioso meritava una grande punizione catartica per tutti questi crimini che commette ma invece arriva uno dei finali piu brutti che abbia mai visto con una bambina che distrugge per sbaglio la creatura tirando una leva a caso nel suo laboratorio e tutto si chiude con Victor che fa una faccia delusa, è davvero un finale spazzatura che cerca un ironia patetica sulle ambizioni del protagonista e viene il sospetto che avevano finito il budget per un vero climax e hanno girato due scene in fretta e furia per chiudere il film in modo patetico. Cosi nel complesso è un film molto evitabile, un pigro e insulso reboot che non ha niente da dire, racconta la solita storia vista decine di volte, ha un protagonista troppo odioso e il finale è un disastro per come è pasticciato e inconcludente.
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Frankenstein - La Saga
Anno: 1970
Regia: Jimmy Sangster
Genere: Horror
★★ 😩
Giovane ed arrogante dottore fa degli esperimenti proibiti per realizzare una mostruosa creatura. Nel sesto film di Frankenstein dello studio Hammer venne deciso di abbandonare Peter Cushing e fare l'ennesimo Reboot con un altro attore per arrivare ad un pubblico piu giovane, anche i toni provano a svecchiarsi con dell umorismo nero graffiante e un Dottore che parte fin da subito come un arrogante serial killer psicopatico che ammazza una marea di persone senza problemi. E proprio questi omicidi sono i momenti piu carini e divertenti del film e si sorride a come si libera del padre sabotando il suo fucile, quando frigge l'amico o avvelena un vecchio perché ha bisogno del suo cervello, mi piace anche che il suo lavoro malato fatto di progetti e disegni richiama molto ad un lavoro artistico e che la creatura interpretata da David Prowse (l'uomo dietro la maschera di Vader) è per la prima volta molto fisica e muscolare e funziona senza tanto trucco. Ma questa creatura non ha nessuno spessore o dramma umano ed è poco piu di un robot, l'attore che fa Frankenstein è fin troppo arrogante e diventa presto antipatico, il suo essere sbruffone e la sua costante sagacia non convince mai e per come è odioso meritava una grande punizione catartica per tutti questi crimini che commette ma invece arriva uno dei finali piu brutti che abbia mai visto con una bambina che distrugge per sbaglio la creatura tirando una leva a caso nel suo laboratorio e tutto si chiude con Victor che fa una faccia delusa, è davvero un finale spazzatura che cerca un ironia patetica sulle ambizioni del protagonista e viene il sospetto che avevano finito il budget per un vero climax e hanno girato due scene in fretta e furia per chiudere il film in modo patetico. Cosi nel complesso è un film molto evitabile, un pigro e insulso reboot che non ha niente da dire, racconta la solita storia vista decine di volte, ha un protagonista troppo odioso e il finale è un disastro per come è pasticciato e inconcludente.
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Frankenstein,
Inghilterra
6 gennaio 2023
Brian e Charles
Recensione Film
Anno: 2022
Regia: Jim Archer
Genere: Commedia
★★★ 😏
Strampalato Inventore crea un Robot-lavatrice che diventa il suo migliore amico. Piccolo film che risulta delizioso nella sua semplicità, il folle protagonista vive tragicamente in un mondo tutto suo creando tante invenzioni assurde e ridicole che indicano una grande solitudine interiore, cosi il magico arrivo di Charles lo aiuta a crescere, ad uscire fuori dalla suo folle isolamento e trovare la fiducia in se stesso senza però dover rinunciare alla sua anima di grande sognatore. Il film è una commmedia divertente che funziona sopratutto grazie al suo esuberante protagonista e alle interazioni con questo robot, sono dialoghi e situazioni semplici, quasi da sketch televisivo ma che nell insieme sono piene di sincerità e fanno sempre sorridere creando una contagiosa leggerezza di vivere. Tutto è piuttosto carino con qualche momento davvero toccante ma non ho ben capito perché ogni tanto viene usato uno stile da Mockumentary dove una misteriosa videocamera con troupe lo riprende, è uno stile che va in contrasto con l'intimità della storia e fa strano vederlo ogni tanto parlare a noi spettatori dritto in camera ma c'è da dire che potrebbe servire per sottolineare lo stato delirante del protagonista che ha manie di grandezza cosi grandi che si crede la star di un documentario, la stessa natura del robot è misteriosa e per tutto il film ho pensato fosse una tragica follia immaginaria del protagonista. Insomma è un piccolo film molto semplice e grazioso ma ha tanto charme e fa sorridere con le sue dolci interazioni.
Anno: 2022
Regia: Jim Archer
Genere: Commedia
★★★ 😏
Strampalato Inventore crea un Robot-lavatrice che diventa il suo migliore amico. Piccolo film che risulta delizioso nella sua semplicità, il folle protagonista vive tragicamente in un mondo tutto suo creando tante invenzioni assurde e ridicole che indicano una grande solitudine interiore, cosi il magico arrivo di Charles lo aiuta a crescere, ad uscire fuori dalla suo folle isolamento e trovare la fiducia in se stesso senza però dover rinunciare alla sua anima di grande sognatore. Il film è una commmedia divertente che funziona sopratutto grazie al suo esuberante protagonista e alle interazioni con questo robot, sono dialoghi e situazioni semplici, quasi da sketch televisivo ma che nell insieme sono piene di sincerità e fanno sempre sorridere creando una contagiosa leggerezza di vivere. Tutto è piuttosto carino con qualche momento davvero toccante ma non ho ben capito perché ogni tanto viene usato uno stile da Mockumentary dove una misteriosa videocamera con troupe lo riprende, è uno stile che va in contrasto con l'intimità della storia e fa strano vederlo ogni tanto parlare a noi spettatori dritto in camera ma c'è da dire che potrebbe servire per sottolineare lo stato delirante del protagonista che ha manie di grandezza cosi grandi che si crede la star di un documentario, la stessa natura del robot è misteriosa e per tutto il film ho pensato fosse una tragica follia immaginaria del protagonista. Insomma è un piccolo film molto semplice e grazioso ma ha tanto charme e fa sorridere con le sue dolci interazioni.
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Commedia,
Inghilterra,
Robot
6 dicembre 2022
Boiling Point: Il Disastro è Servito
Recensione Film
Anno: 2021
Regia: Philip Barantini
Genere: Dramma
★★★ 😑
Durante una serata di lavoro un Chef vive momento difficile della sua vita. Film Drammatico fatto tutto in una pianosequenza continua che vuole mostrare gli atriti e le incomprensioni di questo ristorante in una lunga ed infernale serata ma anche se l'idea della pianosequenza è eseguita bene finisce per essere anche il punto debole dell intero film per come la tecnica arriva vuota e senza energia, cosi per quanto la narrazione si sforza di costruire un continuo ambiente di lavoro teso e difficile il tutto accade troppo velocemente e fa sembrare i dialoghi molto innaturali e le scene troppo inverosimili, come la velocissima visita flash dell cattivo ispettore sanitario, i litigi tra colleghi che fanno pace dopo cinque secondi, il cliente esageratamente razzista e l'intero climax dell incidente finale che arriva molto distaccato e non fa percepire alcuna autentica gravità tanto che il finale arriva anche piuttosto insoddisfacente. Non mi è piaciuto che il Film se la prende molto comoda e non ha alcun vero mordente, l'intera storia doveva stare chiusa nella tensione di una cucina mentre qua non ci sono mura e si vaga comodamente nella sala da pranzo senza una chiara divisione, salta in troppi punti di vista fino a quasi perdere piu volte il protagonista di cui dovrebbe parlare e cosi non si percepisce neanche il suo grande dramma che lo spinge all alcolismo e tossicodipendenza. Nel complesso è un film che tecnicamente esegue bene una continua pianosequenza ma sfrutta poco il suo vero potenziale risultando in un generico e mediocre dramma, ma sarà anche che ho appena visto la serie The Bear che praticamente è la stessa storia ma fatta cento volte meglio.
Anno: 2021
Regia: Philip Barantini
Genere: Dramma
★★★ 😑
Durante una serata di lavoro un Chef vive momento difficile della sua vita. Film Drammatico fatto tutto in una pianosequenza continua che vuole mostrare gli atriti e le incomprensioni di questo ristorante in una lunga ed infernale serata ma anche se l'idea della pianosequenza è eseguita bene finisce per essere anche il punto debole dell intero film per come la tecnica arriva vuota e senza energia, cosi per quanto la narrazione si sforza di costruire un continuo ambiente di lavoro teso e difficile il tutto accade troppo velocemente e fa sembrare i dialoghi molto innaturali e le scene troppo inverosimili, come la velocissima visita flash dell cattivo ispettore sanitario, i litigi tra colleghi che fanno pace dopo cinque secondi, il cliente esageratamente razzista e l'intero climax dell incidente finale che arriva molto distaccato e non fa percepire alcuna autentica gravità tanto che il finale arriva anche piuttosto insoddisfacente. Non mi è piaciuto che il Film se la prende molto comoda e non ha alcun vero mordente, l'intera storia doveva stare chiusa nella tensione di una cucina mentre qua non ci sono mura e si vaga comodamente nella sala da pranzo senza una chiara divisione, salta in troppi punti di vista fino a quasi perdere piu volte il protagonista di cui dovrebbe parlare e cosi non si percepisce neanche il suo grande dramma che lo spinge all alcolismo e tossicodipendenza. Nel complesso è un film che tecnicamente esegue bene una continua pianosequenza ma sfrutta poco il suo vero potenziale risultando in un generico e mediocre dramma, ma sarà anche che ho appena visto la serie The Bear che praticamente è la stessa storia ma fatta cento volte meglio.
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Inghilterra
3 luglio 2022
Attack the Block
Recensione Film
Anno: 2011
Regia: Joe Cornish
Genere: Monster movie
★★★★ 😀
Gruppo di giovani teppisti difendono il quartiere da un invasione di mostri alieni. Attack the Block è una piccola perla inglese che con pochissimi mezzi riesce a divertire e intrattenere meglio dei blockusteroni hollywoodiani mostrando degli esuberanti ragazzi alle prese con una disperata caccia ai mostri "urban style" che appassiona sinceramente per come mischia con passione l'aspetto ludico della caccia e quello piu horror. Un monster movie per ragazzi ancora oggi freschissimo e bastava davvero un niente per rovinare tutto ma qua funziona il ritmo che va velocissimo, buono il vario cast di personaggi che fanno un forte e colorato gruppo guidati poi da un ottimo John Boyega al suo primo ruolo che con cappellino e katana spacca i culi facendo un serio giovane criminale che sviluppa un interessante ed intimo percorso di redenzione ma sopratutto funzionano benissimo i mostri dal design semplice ed iconico con quei denti aguzzi fluorescenti che fanno la loro sporca figura affascinando e spaventando al punto giusto. Ovviamente i limiti di budget si sentono, specie le ambientazioni sono sempre quelle tre riciclate con un pesante andirivieni su e giu per il palazzo cosi come le scene d'azione sono offscreen con un montaggio che usa spesso tagli veloci per nascondere con furbizia i mostri e renderli piu temibili possibili, ma anche se è un semplice film fatto in economia l'atmosfera della caccia ai mostri è una vera goduria ed è da ammirare il suo modo di entrare nei problemi della periferia attraverso l'invasione aliena.
Anno: 2011
Regia: Joe Cornish
Genere: Monster movie
★★★★ 😀
Gruppo di giovani teppisti difendono il quartiere da un invasione di mostri alieni. Attack the Block è una piccola perla inglese che con pochissimi mezzi riesce a divertire e intrattenere meglio dei blockusteroni hollywoodiani mostrando degli esuberanti ragazzi alle prese con una disperata caccia ai mostri "urban style" che appassiona sinceramente per come mischia con passione l'aspetto ludico della caccia e quello piu horror. Un monster movie per ragazzi ancora oggi freschissimo e bastava davvero un niente per rovinare tutto ma qua funziona il ritmo che va velocissimo, buono il vario cast di personaggi che fanno un forte e colorato gruppo guidati poi da un ottimo John Boyega al suo primo ruolo che con cappellino e katana spacca i culi facendo un serio giovane criminale che sviluppa un interessante ed intimo percorso di redenzione ma sopratutto funzionano benissimo i mostri dal design semplice ed iconico con quei denti aguzzi fluorescenti che fanno la loro sporca figura affascinando e spaventando al punto giusto. Ovviamente i limiti di budget si sentono, specie le ambientazioni sono sempre quelle tre riciclate con un pesante andirivieni su e giu per il palazzo cosi come le scene d'azione sono offscreen con un montaggio che usa spesso tagli veloci per nascondere con furbizia i mostri e renderli piu temibili possibili, ma anche se è un semplice film fatto in economia l'atmosfera della caccia ai mostri è una vera goduria ed è da ammirare il suo modo di entrare nei problemi della periferia attraverso l'invasione aliena.
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Inghilterra,
Monster movie
4 gennaio 2022
Censor
Recensione Film
Anno: 2021
Regia: Prano Bailey-Bond
Genere: Horror, Psicologico
★★ 😑
Negli anni 80 una ragazza che censura gli horror finisce in un meta-viaggio che da vita ai suoi tormenti interiori. Un Intimo e molto lento meta-Horror psicologico che omaggia il genere ma sopratutto che critica la censura del passato ma anche quella del presente e del politicamente corretto, cosi il Taglio dell arte filmica diventa Taglio fisico e culturale contro disgustosi registi e uomini malvagi che trattano male la figura della donna ma il percorso si trasforma in atto di violenza folle che imprigiona in un idilliaco e fasullo mondo d'arcobaleno che non rappresenta minimamente la dura realtà. Un Film quindi che fa un atto d'accusa alla censura ma che mette comunque nei panni di chi la compie cercando di spiegare le ragioni e le sensazioni della protagonista, e come messaggio equilibrato non è neanche male, peccato che il film sia una mega palla allucinante, offre troppa vuota "atmosfera" super noiosa che indugia molto in lunghi percorsi dentro tunnel mentali con un conflitto interiore troppo marcato e praticamente c'è zero conflitto esteriore per lo spettatore. Anche come omaggio al genere non funziona perché questo messaggio autoriale è spocchioso e svilisce il semplice e divertente exploitation dei morti ammazzati per fare mega meta-pippone sulla censura che è anche molto paraculo per come riesce a dire con astuzia che è sia buona che cattiva. Sinceramente mi ha stufato molto rivedere questa costante e vanitosa META narrativa di arte e artisti che parlano di se stessi in giochi meta narrativi autoreferenziali, e preferisco storie che parlano di seri conflitti e vero dramma umano.
Anno: 2021
Regia: Prano Bailey-Bond
Genere: Horror, Psicologico
★★ 😑
Negli anni 80 una ragazza che censura gli horror finisce in un meta-viaggio che da vita ai suoi tormenti interiori. Un Intimo e molto lento meta-Horror psicologico che omaggia il genere ma sopratutto che critica la censura del passato ma anche quella del presente e del politicamente corretto, cosi il Taglio dell arte filmica diventa Taglio fisico e culturale contro disgustosi registi e uomini malvagi che trattano male la figura della donna ma il percorso si trasforma in atto di violenza folle che imprigiona in un idilliaco e fasullo mondo d'arcobaleno che non rappresenta minimamente la dura realtà. Un Film quindi che fa un atto d'accusa alla censura ma che mette comunque nei panni di chi la compie cercando di spiegare le ragioni e le sensazioni della protagonista, e come messaggio equilibrato non è neanche male, peccato che il film sia una mega palla allucinante, offre troppa vuota "atmosfera" super noiosa che indugia molto in lunghi percorsi dentro tunnel mentali con un conflitto interiore troppo marcato e praticamente c'è zero conflitto esteriore per lo spettatore. Anche come omaggio al genere non funziona perché questo messaggio autoriale è spocchioso e svilisce il semplice e divertente exploitation dei morti ammazzati per fare mega meta-pippone sulla censura che è anche molto paraculo per come riesce a dire con astuzia che è sia buona che cattiva. Sinceramente mi ha stufato molto rivedere questa costante e vanitosa META narrativa di arte e artisti che parlano di se stessi in giochi meta narrativi autoreferenziali, e preferisco storie che parlano di seri conflitti e vero dramma umano.
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Film,
Horror,
Inghilterra,
Meta,
Psicologico,
retro80
6 giugno 2020
Galline in Fuga
Recensione Film Animato
Anno: 2000
Regia: Nick Park, Peter Lord
Genere: Prison Movie, Commedia
★★★★ 😉
Galline Tentano in tutti i modi di sfuggire dalla loro perfida padrona e l'arrivo dal cielo di un Gallo accenderà una nuova speranza. Grazioso Film animato in stop-motion che con il suo semplice messaggio di Libertà convince grazie anche a tanta energia e carisma, l'atmosfera è molto comica e scanzonata ma ci sono chiari rimandi ai film di prigionia nella seconda guerra mondiale e il classico messaggio dell "si vince solo uniti e organizzati" richiama anche le lotte sindacali dei lavoratori, in special modo quelli femminili visto che le galline sfruttate fino all osso sono tutte femmine. Un film quindi che non brilla certo di originalità e ogni singola cosa appare molto prevedibile e scontata, i personaggi sono piuttosto simpatci ma nessuno è veramente unico o memorabile, nonostante questi limiti il tutto riesce comunque a volare alto e ad essere un solido film animato con un antagonista che offre un rischio e delle difficoltà chiare e sopratutto una minaccia di morte vera e tangibile per i protagonisti .
Anno: 2000
Regia: Nick Park, Peter Lord
Genere: Prison Movie, Commedia
★★★★ 😉
Galline Tentano in tutti i modi di sfuggire dalla loro perfida padrona e l'arrivo dal cielo di un Gallo accenderà una nuova speranza. Grazioso Film animato in stop-motion che con il suo semplice messaggio di Libertà convince grazie anche a tanta energia e carisma, l'atmosfera è molto comica e scanzonata ma ci sono chiari rimandi ai film di prigionia nella seconda guerra mondiale e il classico messaggio dell "si vince solo uniti e organizzati" richiama anche le lotte sindacali dei lavoratori, in special modo quelli femminili visto che le galline sfruttate fino all osso sono tutte femmine. Un film quindi che non brilla certo di originalità e ogni singola cosa appare molto prevedibile e scontata, i personaggi sono piuttosto simpatci ma nessuno è veramente unico o memorabile, nonostante questi limiti il tutto riesce comunque a volare alto e ad essere un solido film animato con un antagonista che offre un rischio e delle difficoltà chiare e sopratutto una minaccia di morte vera e tangibile per i protagonisti .
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4stelle,
Animazione,
Inghilterra,
Prigione,
Stopmotion
25 luglio 2019
Tolkien
Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Dome Karukoski
Genere: BioPIc, Dramma
★★★ 😐
Bio-Pic che mostra la vita dell'autore del signore degli anelli. E il tutto è piu o meno la solita solfa da legnoso biopic con infanzia difficile, amori turbolenti e Drammi di guerra vari, ma l'errore piu grave è di sicuro quello di rendere l'intero film "le origini della terra di mezzo" infarcendo la storia di pesanti allusioni ad elementi che appariranno nei libri, si fa una specie di dietrologia psicologica e ogni elemento viene associato alla vita dell autore, questo è un errore che svilisce il potere infinito dell opera narrativa offrendo una sola ingombrante chiave di lettura. Detto questo il film comunque è visivamente piacevole, la fotografia è buona cosi come la messa in scena storica, gli scenari apocalittici di guerra sono quasi un astratto artistico che mi è piaciuto cosi come è molto bello un bacio romantico dietro ad un teatro dove la camera si allontana lentamente, poi l'attore protagonista non è male, il gruppo di amici appare unito, colpisce sinceramente e sul finale mi è pure scappata la lacrimuccia. Per far funzionare meglio la storia secondo me invece di farci vedere un Tolkien in guerra che ricorda la sua vita da studente tutto sarebbe dovuto iniziare con un Tolkien anziano che mischiava il passato con la fantasia, in questo modo la scelta di mostrare le origini dei Libri diventava un intimo e potente viaggio onirico nella mente del famoso autore invece che essere il solito elogio postumo all artista di successo con inutili strizzate d'occhio ai Fan. Tutto sommato è poco piu di uno sceneggiato tv dall alto budget ma anche se è piuttosto mediocre per me funziona
Anno: 2019
Regia: Dome Karukoski
Genere: BioPIc, Dramma
★★★ 😐
Bio-Pic che mostra la vita dell'autore del signore degli anelli. E il tutto è piu o meno la solita solfa da legnoso biopic con infanzia difficile, amori turbolenti e Drammi di guerra vari, ma l'errore piu grave è di sicuro quello di rendere l'intero film "le origini della terra di mezzo" infarcendo la storia di pesanti allusioni ad elementi che appariranno nei libri, si fa una specie di dietrologia psicologica e ogni elemento viene associato alla vita dell autore, questo è un errore che svilisce il potere infinito dell opera narrativa offrendo una sola ingombrante chiave di lettura. Detto questo il film comunque è visivamente piacevole, la fotografia è buona cosi come la messa in scena storica, gli scenari apocalittici di guerra sono quasi un astratto artistico che mi è piaciuto cosi come è molto bello un bacio romantico dietro ad un teatro dove la camera si allontana lentamente, poi l'attore protagonista non è male, il gruppo di amici appare unito, colpisce sinceramente e sul finale mi è pure scappata la lacrimuccia. Per far funzionare meglio la storia secondo me invece di farci vedere un Tolkien in guerra che ricorda la sua vita da studente tutto sarebbe dovuto iniziare con un Tolkien anziano che mischiava il passato con la fantasia, in questo modo la scelta di mostrare le origini dei Libri diventava un intimo e potente viaggio onirico nella mente del famoso autore invece che essere il solito elogio postumo all artista di successo con inutili strizzate d'occhio ai Fan. Tutto sommato è poco piu di uno sceneggiato tv dall alto budget ma anche se è piuttosto mediocre per me funziona
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lotr
22 giugno 2019
Rocketman
Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Dexter Fletcher
Genere: Musical, Bio-Pic
★★ 😒
Musical Bio-pic che ripercorre (e palesemente celebra) la vita del famoso Elton John. Ero partito con la voglia d'amarlo, l'inizio di lui che entra in terapia con il vestito piumato da demone/angelo è un idea potente che funziona bene ma poi subito qualcosa si rompe nella narrazione, il dramma è forzato, televisivo e poco efficace e tutto il film è il solito pigro medley da karaoke dei grandi successi del cantante senza costruire nulla di concreto, ed ecco cosi il dramma privato e noioso da "uah uah sono ricco, famoso e complessato" intrecciato a questi sterili videoclip pseudo-onirici dove tutti cantano e ballano magicamente. Di solito io trovo sempre qualche cosa di buono in un film ma questo a sorpresa non è mai riuscito a prendermi, la regia non mi è piaciuta per niente e le storiche canzoni arrivano piatte e senza energia, anzi sembrano quasi snaturate e rovinate per come sono incasellate forzatamente nel descrivere il solito momento felice o triste. E il film ci prova in modo disperato a colpire con varie stupidate artistiche videoclippare ma sono sempre cose buttate a caso e mai efficaci, la dice lunga il fatto che la cosa registicamente piu bella dell intero film è la canzone finale che è un remake/riutililzzo dello ottimo videoclip di "i'm still standing". La cosa piu triste è il fatto che avevo sentito che questo era "decisamente meglio di bohemian rhapsody" ma invece si rivela avere esattamente gli stessi problemi, ha lo stesso piatto approccio narrativo e la stessa identica struttura, anzi questo non riesce ad essere abbastanza Pop e a chiudersi in maniera cosi potente come quel film, qua tutto il dramma è edulcorato da sembrare uno sceneggiato tv adatto per casalinghe e pensionati e la carta psicologica del finale con tanto di famiglia riunita e versione giovane da abbracciare mi è apparsa una scena ridicola e piuttosto stucchevole.
Anno: 2019
Regia: Dexter Fletcher
Genere: Musical, Bio-Pic
★★ 😒
Musical Bio-pic che ripercorre (e palesemente celebra) la vita del famoso Elton John. Ero partito con la voglia d'amarlo, l'inizio di lui che entra in terapia con il vestito piumato da demone/angelo è un idea potente che funziona bene ma poi subito qualcosa si rompe nella narrazione, il dramma è forzato, televisivo e poco efficace e tutto il film è il solito pigro medley da karaoke dei grandi successi del cantante senza costruire nulla di concreto, ed ecco cosi il dramma privato e noioso da "uah uah sono ricco, famoso e complessato" intrecciato a questi sterili videoclip pseudo-onirici dove tutti cantano e ballano magicamente. Di solito io trovo sempre qualche cosa di buono in un film ma questo a sorpresa non è mai riuscito a prendermi, la regia non mi è piaciuta per niente e le storiche canzoni arrivano piatte e senza energia, anzi sembrano quasi snaturate e rovinate per come sono incasellate forzatamente nel descrivere il solito momento felice o triste. E il film ci prova in modo disperato a colpire con varie stupidate artistiche videoclippare ma sono sempre cose buttate a caso e mai efficaci, la dice lunga il fatto che la cosa registicamente piu bella dell intero film è la canzone finale che è un remake/riutililzzo dello ottimo videoclip di "i'm still standing". La cosa piu triste è il fatto che avevo sentito che questo era "decisamente meglio di bohemian rhapsody" ma invece si rivela avere esattamente gli stessi problemi, ha lo stesso piatto approccio narrativo e la stessa identica struttura, anzi questo non riesce ad essere abbastanza Pop e a chiudersi in maniera cosi potente come quel film, qua tutto il dramma è edulcorato da sembrare uno sceneggiato tv adatto per casalinghe e pensionati e la carta psicologica del finale con tanto di famiglia riunita e versione giovane da abbracciare mi è apparsa una scena ridicola e piuttosto stucchevole.
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Lgbt
27 gennaio 2019
Il Ragazzo che diventerà Re
Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Joe Cornish
Genere: Avventura, Fantastico, x Ragazzi
Titolo Originale: The Kid who Would Be King
★★★ 😁
Ragazzo Trova Excalibur e seguendo le orme di Re Artù parte all avventura per fermare la malvagia Morgana. Un divertente Film per ragazzi che si guarda con piacere perché non è la solita cagata di plastica Disney ma tutto è piu incisivo e ha vero sapore con un messaggio che parla di Onore politico per i Leader del presente e del Futuro. Il percorso è solido, si approcciano i bulli nel modo giusto, Il giovane eccentrico Merlino è uno spasso e si ride sempre quando si tramuta in gufo o fa le sue strambe magie con le mani, le Creature a cavallo sono inquietanti e non mancano varie sorprese. Insomma il film funziona, è una fantastica avventura piena di cuore e per questo l'ho Quasi Amato, ma avrei voluto piu azione, piu mostri, piu dramma, piu magie, piu interazioni, insomma piu cose. Il gruppo di protagonisti non è male ma quattro cavalieri sono pochi, mancano all appello molti personaggi e Morgana come antagonista è piuttosto piatta e poco memorabile, anche il climax finale per quanto cerca l'epicità Fanta-urbana manca di vera energia e sembra quasi fatto in fretta perché serviva una grande battaglia. Joe Cornish è famoso per Attack The Block e questo seppur sia pienamente in linea con lo spirito di quel film non raggiunge la stessa qualità, e un po' dispiace, ma è comunque buono, a tratti veramente buono.
Anno: 2019
Regia: Joe Cornish
Genere: Avventura, Fantastico, x Ragazzi
Titolo Originale: The Kid who Would Be King
★★★ 😁
Ragazzo Trova Excalibur e seguendo le orme di Re Artù parte all avventura per fermare la malvagia Morgana. Un divertente Film per ragazzi che si guarda con piacere perché non è la solita cagata di plastica Disney ma tutto è piu incisivo e ha vero sapore con un messaggio che parla di Onore politico per i Leader del presente e del Futuro. Il percorso è solido, si approcciano i bulli nel modo giusto, Il giovane eccentrico Merlino è uno spasso e si ride sempre quando si tramuta in gufo o fa le sue strambe magie con le mani, le Creature a cavallo sono inquietanti e non mancano varie sorprese. Insomma il film funziona, è una fantastica avventura piena di cuore e per questo l'ho Quasi Amato, ma avrei voluto piu azione, piu mostri, piu dramma, piu magie, piu interazioni, insomma piu cose. Il gruppo di protagonisti non è male ma quattro cavalieri sono pochi, mancano all appello molti personaggi e Morgana come antagonista è piuttosto piatta e poco memorabile, anche il climax finale per quanto cerca l'epicità Fanta-urbana manca di vera energia e sembra quasi fatto in fretta perché serviva una grande battaglia. Joe Cornish è famoso per Attack The Block e questo seppur sia pienamente in linea con lo spirito di quel film non raggiunge la stessa qualità, e un po' dispiace, ma è comunque buono, a tratti veramente buono.
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xragazzi
17 novembre 2018
Final Score
Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Scott Mann
Genere: Azione, thriller
★★ 😳
Dave Bautista va ad una partita di calcio insieme alla figlia di un amico ma si trova costretto ad uccidere dei Russi cattivi-cattivi. Praticamente un "Die Hard allo stadio" dove l'omaggio rasenta la spudurata copia, arrivo in aereo, taxi iniziale al posto della limousine, il parlare attraverso i walkie talkie, si scrive i nomi sulla mano, la polizia che non gli crede, Cadavere lanciato, i detonatori, la damigella in pericolo, Invece che Karl arrabbiato c'è Karla, l'elicottero, l'esplosione finale, c'è pure qualche cosa dai sequel come lo scontro in ascensore preso dal terzo o Il pianificare le mosse preso dal secondo, insomma il film è Creativamente pigro e molto spesso scimmiotta a fatica dei film migliori. Ma tralasciando la poca originalità il tutto è comunque un generico film d'azione che si lascia guardare, è chiaramente fatto in economia e la fotografia è blanda, la storia pigra, l'uso del sonoro piatto e la camera troppo mossa, il film non ha energia, carattere o personalità, I personaggi sono tutti generici e tagliati con l'accetta, Bautista ci prova a fare il The Rock di turno ma non ha ancora raggiunto quel livello di carisma e spesso gli viene una ridicola espressione da orso tontolone confuso che non ha idea cosa sta succedendo, certo fa sempre piacere vedere Pierce Brosnan e anche la spalla comica funziona ma è un peccato che il film si prende troppo sul serio, è chiaro che la regia non ha capito nulla della comicità dentro il film di McTiernan. Negli anni di cloni di Die hard ne hanno fatti tanti e questo di sicuro non è tra i piu riusciti, ma devo dire che lo scontro nelle cucine mi è piaciuto cosi come l'inseguimento in moto nei tunnel fino al tetto dello stadio, Insomma compitino telefonato che soddisfa chi ama il genere ma c'è decisamente di meglio.
Anno: 2018
Regia: Scott Mann
Genere: Azione, thriller
★★ 😳
Dave Bautista va ad una partita di calcio insieme alla figlia di un amico ma si trova costretto ad uccidere dei Russi cattivi-cattivi. Praticamente un "Die Hard allo stadio" dove l'omaggio rasenta la spudurata copia, arrivo in aereo, taxi iniziale al posto della limousine, il parlare attraverso i walkie talkie, si scrive i nomi sulla mano, la polizia che non gli crede, Cadavere lanciato, i detonatori, la damigella in pericolo, Invece che Karl arrabbiato c'è Karla, l'elicottero, l'esplosione finale, c'è pure qualche cosa dai sequel come lo scontro in ascensore preso dal terzo o Il pianificare le mosse preso dal secondo, insomma il film è Creativamente pigro e molto spesso scimmiotta a fatica dei film migliori. Ma tralasciando la poca originalità il tutto è comunque un generico film d'azione che si lascia guardare, è chiaramente fatto in economia e la fotografia è blanda, la storia pigra, l'uso del sonoro piatto e la camera troppo mossa, il film non ha energia, carattere o personalità, I personaggi sono tutti generici e tagliati con l'accetta, Bautista ci prova a fare il The Rock di turno ma non ha ancora raggiunto quel livello di carisma e spesso gli viene una ridicola espressione da orso tontolone confuso che non ha idea cosa sta succedendo, certo fa sempre piacere vedere Pierce Brosnan e anche la spalla comica funziona ma è un peccato che il film si prende troppo sul serio, è chiaro che la regia non ha capito nulla della comicità dentro il film di McTiernan. Negli anni di cloni di Die hard ne hanno fatti tanti e questo di sicuro non è tra i piu riusciti, ma devo dire che lo scontro nelle cucine mi è piaciuto cosi come l'inseguimento in moto nei tunnel fino al tetto dello stadio, Insomma compitino telefonato che soddisfa chi ama il genere ma c'è decisamente di meglio.
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13 maggio 2018
Terminal
Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Vaughn Stein
Genere: Revenge Stylish Thriller
★ 😣
Margot Robbie è Una killer Femme Fatale in questo pessimo e Stilizzato pop-gangster-revenge Movie. Luci al neon, Montato da schifo (ma tanto), dialoghi forzati, surreali, pieni di parolacce che vogliono essere sagaci e taglienti per assomigliare ai film di Tarantino e Guy Ritchie ma non si avvicinano minimamente a quella qualità e fanno solo alzare gli occhi al cielo e dire "vi prego basta, per pietà, smettetela di parlare! non siete capaci! noo!". Hanno pure trascinato il povero Simon Pegg in questa triste baracconata faticosissima da vedere, all inizio si fa davvero troppa fatica a seguire questo caos di vuoto stile, ma devo dire che la Robbie ha il suo fascino, la si odia e la si ama allo stesso tempo e lo svolgimento per quanto assurdo e pieno di spiegoni ha acceso un briciolo il mio interesse, bello un dialogo su quale sia la morte migliore per il personaggio di Pegg e belli gli stupidissimi e ridicoli colpi di scena finali che salvano il salvabile. Resta un pessimo film, una arrogante e compiaciuta tortura stilish che si crede furba ed intelligente ma è solo odiosa, triste e patetica.
Anno: 2018
Regia: Vaughn Stein
Genere: Revenge Stylish Thriller
★ 😣
Margot Robbie è Una killer Femme Fatale in questo pessimo e Stilizzato pop-gangster-revenge Movie. Luci al neon, Montato da schifo (ma tanto), dialoghi forzati, surreali, pieni di parolacce che vogliono essere sagaci e taglienti per assomigliare ai film di Tarantino e Guy Ritchie ma non si avvicinano minimamente a quella qualità e fanno solo alzare gli occhi al cielo e dire "vi prego basta, per pietà, smettetela di parlare! non siete capaci! noo!". Hanno pure trascinato il povero Simon Pegg in questa triste baracconata faticosissima da vedere, all inizio si fa davvero troppa fatica a seguire questo caos di vuoto stile, ma devo dire che la Robbie ha il suo fascino, la si odia e la si ama allo stesso tempo e lo svolgimento per quanto assurdo e pieno di spiegoni ha acceso un briciolo il mio interesse, bello un dialogo su quale sia la morte migliore per il personaggio di Pegg e belli gli stupidissimi e ridicoli colpi di scena finali che salvano il salvabile. Resta un pessimo film, una arrogante e compiaciuta tortura stilish che si crede furba ed intelligente ma è solo odiosa, triste e patetica.
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Revenge
21 aprile 2018
I Primitivi
Recensione Film Animato
Anno: 2018
Regia: Nick Park
Genere: Commedia, Sportivo
Titolo Originale: Early Man
★★★ 😐
Dei cavernicoli sfidano a Calcio un regno cattivo per salvare la loro terra. La stop motion di Nick Park è sempre una garanzia cosi come il suo simpatico stile artistico ma nonostante il film sia una commedia decente non mi ha fatto molto impazzire, praticamente è uno di quei film sportivi dove un gruppo di goffi perdenti deve dimostrare di valere qualcosa come persone, cosi la trama gioca facile e le tante situazioni arrivano piatte e pigre, non ho amato ad esempio la gag del finire per sbaglio nella doccia, del massaggio del cinghiale, lo scontato montaggio cliché di allenamento (ma dopo quello di team america perché si ostinano a farli?) e diventa irritante il ripetersi costante del "non ce la farete mai, siete perdenti, non ce la farete proprio mai, ma mai eh" che rende ancora piu prevedibile l'ovvio finale, Poi per gran parte del film si gioca facile sul fatto che i cavernicoli non conoscono il Calcio, e quindi "ah ah che ridere non sanno che cosa sia il calcio mentre noi spettatori lo sappiamo, fa ridere vero??". Detto questo non significa che sia brutto, e qualche risata la offre sinceramente, da quelle cose prese direttamente dai Flintstones, o il simpatico cinghiale, il coniglio che è felice di essere mangiato, la papera! il replay fatto con il teatrino o il povero e indimenticato signor roccia. Insomma Predivibilissimo, adatto solo ai piu piccoli e da evitare se odia il Gioco del Calcio perché ne è un chiaro e palese elogio.
Anno: 2018
Regia: Nick Park
Genere: Commedia, Sportivo
Titolo Originale: Early Man
★★★ 😐
Dei cavernicoli sfidano a Calcio un regno cattivo per salvare la loro terra. La stop motion di Nick Park è sempre una garanzia cosi come il suo simpatico stile artistico ma nonostante il film sia una commedia decente non mi ha fatto molto impazzire, praticamente è uno di quei film sportivi dove un gruppo di goffi perdenti deve dimostrare di valere qualcosa come persone, cosi la trama gioca facile e le tante situazioni arrivano piatte e pigre, non ho amato ad esempio la gag del finire per sbaglio nella doccia, del massaggio del cinghiale, lo scontato montaggio cliché di allenamento (ma dopo quello di team america perché si ostinano a farli?) e diventa irritante il ripetersi costante del "non ce la farete mai, siete perdenti, non ce la farete proprio mai, ma mai eh" che rende ancora piu prevedibile l'ovvio finale, Poi per gran parte del film si gioca facile sul fatto che i cavernicoli non conoscono il Calcio, e quindi "ah ah che ridere non sanno che cosa sia il calcio mentre noi spettatori lo sappiamo, fa ridere vero??". Detto questo non significa che sia brutto, e qualche risata la offre sinceramente, da quelle cose prese direttamente dai Flintstones, o il simpatico cinghiale, il coniglio che è felice di essere mangiato, la papera! il replay fatto con il teatrino o il povero e indimenticato signor roccia. Insomma Predivibilissimo, adatto solo ai piu piccoli e da evitare se odia il Gioco del Calcio perché ne è un chiaro e palese elogio.
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31 dicembre 2017
Codice Criminale
Recensione Film
Anno: 2016
Regia: Adam Smith
Genere: Crime, Dramma
Titolo Originale: Trespass Against Us
★★★ 😳
Fassbender è "Zingaro" ladro che sogna di portare via la sua famiglia dallo stile di vita del padre Autoritario. Un Crime Drama interessante, fotografia limpida, tante inquadrature strette e musica tragica, nella prima parte ci sono pure due o tre inseguimenti d'auto per dare un po' di brio ed energia ad un ritmo che finisce comunque per risultare lento e riflessivo. Lo scontro tra genitori e le Autorità è chiaramente alla base del film, Fassbander si trova schiacciato tra Polizia e il Padre ignorante che è convinto che la terra sia piatta perché cosi gli è stato insegnato, il protagonista quindi lotta per spaccare la catena di ignoranza familiare e tramandare al figlio l'importanza e il valore di un istruzione, un conflitto che si fa sempre piu intenso e pesante, mi aspettavo un forte e potente conclusione e invece... parte sentimentalismo alla Disney che rovina il finale del film e lascia lo spettatore con l'amaro in bocca. A parte questo diciamo che il film funziona, mi piace soprattuto la fotografia romantica e l'utilizzo simbolico della vernice ma bisognava costruire meglio il rapporto tra padre e figlio, il personaggio di Fassbander meritava piu approfondimento perché non si capiscono fino in fondo le sue motivazioni e perché diavolo vuole cambiare all improvviso la sua vita.
Anno: 2016
Regia: Adam Smith
Genere: Crime, Dramma
Titolo Originale: Trespass Against Us
★★★ 😳
Fassbender è "Zingaro" ladro che sogna di portare via la sua famiglia dallo stile di vita del padre Autoritario. Un Crime Drama interessante, fotografia limpida, tante inquadrature strette e musica tragica, nella prima parte ci sono pure due o tre inseguimenti d'auto per dare un po' di brio ed energia ad un ritmo che finisce comunque per risultare lento e riflessivo. Lo scontro tra genitori e le Autorità è chiaramente alla base del film, Fassbander si trova schiacciato tra Polizia e il Padre ignorante che è convinto che la terra sia piatta perché cosi gli è stato insegnato, il protagonista quindi lotta per spaccare la catena di ignoranza familiare e tramandare al figlio l'importanza e il valore di un istruzione, un conflitto che si fa sempre piu intenso e pesante, mi aspettavo un forte e potente conclusione e invece... parte sentimentalismo alla Disney che rovina il finale del film e lascia lo spettatore con l'amaro in bocca. A parte questo diciamo che il film funziona, mi piace soprattuto la fotografia romantica e l'utilizzo simbolico della vernice ma bisognava costruire meglio il rapporto tra padre e figlio, il personaggio di Fassbander meritava piu approfondimento perché non si capiscono fino in fondo le sue motivazioni e perché diavolo vuole cambiare all improvviso la sua vita.
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Inghilterra
21 dicembre 2017
Paddington 2
Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Paul King
Genere: Avventura, Commedia
★★★★ 😊
Torna il gentile orsetto amante della marmellata e qui si trova nei pasticci a causa di un libro macguffin che porta a un tesoro. Ritroviamo lo stesso tono che mischia avventura e commedia e questa volta Paddington si ritrova davanti una marea di sfide da superare, lavori, fughe, sfide, crimini, inseguimenti, il povero orsetto è davvero spremuto al limite delle sue possibilità. La sua famiglia è sempre piu interessante mentre cerca di aiutarlo contro un Hugh Grant che sorprende facendo un antagonista pazzo e odioso al punto giusto. Si nota una fotografia piena di colori, il film visivamente è fantastico, c'è Rosa, Arancio, verde, Rosso, Blu, un arcobaleno esplosivo di colori con una tecnica che ricorda molto lo stile di Wes Anderson in piu punti, tante Gag visuali che strappano inevitabilmente una risata. Ogni tanto c'è qualche momento moscio con battute un po' piatte e un esagerazione Cartoonesca che non si amalgama bene allo stile realistico ma nel complesso mi è piaciuto piu del precedente, questo sequel riesce ad avere piu cuore e piu energia e soprattuto riesce a farmi amare questo maledetto orsetto.
Anno: 2017
Regia: Paul King
Genere: Avventura, Commedia
★★★★ 😊
Torna il gentile orsetto amante della marmellata e qui si trova nei pasticci a causa di un libro macguffin che porta a un tesoro. Ritroviamo lo stesso tono che mischia avventura e commedia e questa volta Paddington si ritrova davanti una marea di sfide da superare, lavori, fughe, sfide, crimini, inseguimenti, il povero orsetto è davvero spremuto al limite delle sue possibilità. La sua famiglia è sempre piu interessante mentre cerca di aiutarlo contro un Hugh Grant che sorprende facendo un antagonista pazzo e odioso al punto giusto. Si nota una fotografia piena di colori, il film visivamente è fantastico, c'è Rosa, Arancio, verde, Rosso, Blu, un arcobaleno esplosivo di colori con una tecnica che ricorda molto lo stile di Wes Anderson in piu punti, tante Gag visuali che strappano inevitabilmente una risata. Ogni tanto c'è qualche momento moscio con battute un po' piatte e un esagerazione Cartoonesca che non si amalgama bene allo stile realistico ma nel complesso mi è piaciuto piu del precedente, questo sequel riesce ad avere piu cuore e piu energia e soprattuto riesce a farmi amare questo maledetto orsetto.
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Inghilterra
20 dicembre 2017
Paddington
Recensione Film
Anno: 2014
Regia: Paul King
Genere: Avventura, Commedia
★★★ 😏
L'orsetto Paddington ama la marmellata ed è costretto a lasciare la sua foresta in Perù per dirigersi a Londra in cerca di una nuova famiglia. Una leggera e giocosa avventura per ragazzi che elogia il multiculturalismo di città dove tutti (almeno in teoria) possono trovare una nuova casa. L'orsetto Funziona, le animazioni sono per lo piu convincenti e la creatura digitale si mischia bene con i personaggi umani, il film diverte con situazioni ridicole e alcune inquadrature che appaiono davvero riuscite, tutta la storia ha un atmosfera da libro illustrato con situazioni piuttosto episodiche ma che poi evolvono in una confusa avventura "da film" con tanto di citazioni a Mission impossible e una Kidman che fa cattivone ridicolo e pasticcione. Un esagerazione che secondo me appare eccessiva, il tono doveva restare piu semplice e modesto restando fisso su Tè e pasticcini e mostrando le difficoltà di un Orsetto ingenuo e gentile perduto nella grande città. Comunque Nel complesso il film risulta grazioso, tenero ma anche piuttosto innocuo, infatti dubito che il messaggio di fondo sull'Inclusione sociale riesca a risultare davvero efficace. ah! Ho detto che ama la marmellata? ma sapete che la ama? no perché il film mi ha tritato i maroni su questa cosa.
Anno: 2014
Regia: Paul King
Genere: Avventura, Commedia
★★★ 😏
L'orsetto Paddington ama la marmellata ed è costretto a lasciare la sua foresta in Perù per dirigersi a Londra in cerca di una nuova famiglia. Una leggera e giocosa avventura per ragazzi che elogia il multiculturalismo di città dove tutti (almeno in teoria) possono trovare una nuova casa. L'orsetto Funziona, le animazioni sono per lo piu convincenti e la creatura digitale si mischia bene con i personaggi umani, il film diverte con situazioni ridicole e alcune inquadrature che appaiono davvero riuscite, tutta la storia ha un atmosfera da libro illustrato con situazioni piuttosto episodiche ma che poi evolvono in una confusa avventura "da film" con tanto di citazioni a Mission impossible e una Kidman che fa cattivone ridicolo e pasticcione. Un esagerazione che secondo me appare eccessiva, il tono doveva restare piu semplice e modesto restando fisso su Tè e pasticcini e mostrando le difficoltà di un Orsetto ingenuo e gentile perduto nella grande città. Comunque Nel complesso il film risulta grazioso, tenero ma anche piuttosto innocuo, infatti dubito che il messaggio di fondo sull'Inclusione sociale riesca a risultare davvero efficace. ah! Ho detto che ama la marmellata? ma sapete che la ama? no perché il film mi ha tritato i maroni su questa cosa.
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Avventura,
Film,
Inghilterra
20 ottobre 2017
The Foreigner - Lo Straniero
Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Martin Campbell
Genere: Thriller, Revenge Movie
★★★ 😳
Jackie Chan è un padre che vuole vendetta dopo attacco terroristico. Un Revenge Thriller dai toni cupi e seri che fonde azione e intrighi politici vari, forse si prende anche troppo sul serio con un dramma che non colpisce come dovrebbe e un atmosfera pesante che sembra inserita per mascherare la generica natura da B-movie del film. Il vecchio e caro Jackie funziona ma solo quando tira fuori il suo repertorio classico, in un ruolo drammatico fa molta fatica a mostrare vero e autentico dramma, non riesce a trasmettere il dolore della sua perdita e ad offrire un percorso di sofferenza che riesca a far immedesimare lo spettatore, invece brilla Brosnan che costurisce e mette in scena le complesse ambiguità di questo politico corrotto. Tutto sommato un filmetto carino ma molto dimenticabile, nonostante i vari intrighi presentati non riesce a dire veramente nulla di valore.
Anno: 2017
Regia: Martin Campbell
Genere: Thriller, Revenge Movie
★★★ 😳
Jackie Chan è un padre che vuole vendetta dopo attacco terroristico. Un Revenge Thriller dai toni cupi e seri che fonde azione e intrighi politici vari, forse si prende anche troppo sul serio con un dramma che non colpisce come dovrebbe e un atmosfera pesante che sembra inserita per mascherare la generica natura da B-movie del film. Il vecchio e caro Jackie funziona ma solo quando tira fuori il suo repertorio classico, in un ruolo drammatico fa molta fatica a mostrare vero e autentico dramma, non riesce a trasmettere il dolore della sua perdita e ad offrire un percorso di sofferenza che riesca a far immedesimare lo spettatore, invece brilla Brosnan che costurisce e mette in scena le complesse ambiguità di questo politico corrotto. Tutto sommato un filmetto carino ma molto dimenticabile, nonostante i vari intrighi presentati non riesce a dire veramente nulla di valore.
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