Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Nia DaCosta
Genere: post Apocalittico
★★★ 😳
Il giovane Spike viene costretto ad unirsi ad un gruppo di satanisti fino a ritornare al tempio del dr Kelson. Seconda parte della trilogia con una storia che invece di andare in nuovi luoghi gira su se stessa visitando le stesse ambientazioni riciclate come fosse una serie tv ma il gruppo di Jimmy Cristal con le parrucche bionde è abbastanza folle e scemo che riesce ad intrattenere e intriga il rapporto con il dottore e l'alpha per come si fa sempre piu filosofico il tema di dover accettare il doloroso presente e lavorare per un qualche futuro. Certo la serietà e il realismo anche in questo capitolo vanno a farsi benedire e ci sono troppe stupidaggini con tutta questa apocalisse che sembra una farsa grottesca per come nessuno tratta la presenza degli zombie con il giusto timore, capisco che l'idea dei satanisti è quella di simboleggiare una gang di giovani allo sbando schiavi di un cattivo maestro ma questo Jimmy è cosi scemo e patetico che è difficile prenderlo sul serio come spietato leader e mi irrita come il ragazzino ha piu di un occasione di scappare ma stranamente resta con loro. A parte questo Ralph Fiennes brilla tantissimo e il suo ruolo di inquietante uomo di scienza e ragione diventa davvero efficace contro le barabarie della follia religiosa, ha senso l'uso della nudità e il rapporto con la forza dell Alpha è anche un rapporto con le debolezze del dottore ed è fantastico il momento quando lui si dispera nudo nel rifugio, fa sorridere l'uso della musica come i duran duran, il tempio di ossa fa ancora un certo effetto visivamente e l'affascinante spettacolo con i fuochi e scintille sottolinea bene quanto sia facile il gioco teatrale per dominare gli altri con falsi miti. Nel insieme è leggermente migliore del primo sul lato tematico ma si sente molto che è un film monco che si trascina a fatica senza gambe, comunque il viaggio di formazione del ragazzo continua bene e alla fine viene la voglia di vedere il terzo capitolo grazie ad un cliffhanger che promette di ricollegare e chiudere il cerchio iniziato da Boyle nel 2002.
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