Recensione Serie Tv
Anno: 2026
Showrunner: C.Mundy, D.Lindelof, Tom King
Genere: Thriller, Fantascienza
Episodi: 8
★★ 😳
Hal Jordan e allievo indagano su degli omicidi in Nebraska ma tra i due nascono molti conflitti e incomprensioni. Serie Tv ambientata nell'universo DC di James Gunn che fa da origini alla lanterna verde di John Stewart e invece di mostrare spazio e Alieni tutto vuole essere un thriller realistico di periferia con un indagine ispirata da True Detective. Una serie che brilla sopratutto grazie al carisma e bravura di Kyle Chandler che rende Hal un irresistibile bastardo pieno di fascino, poi è simpatica la pianta carnivora, sono carini i cameo di Guy Gardner, esalta vedere Sinestro e non è male come è presentata la mitologia delle Lanterne ma tristemente quella che poteva essere una classica storia di passaggio del testimone e addestramento tra un duro maestro e un giovane allievo si rivela un pasticcio per colpa della solita voglia progressista di distruggere le autorità maschili, cosi Hal per tutta la serie viene preso a pesci in faccia nonostante sia un eroe con anni di servizio sulle spalle, è piu volte trattato malissimo da un John invidioso e aggressivo che vuole rubargli l'anello non per eroismo ma perché lo ritiene simbolo del potere dei bianchi, la scrittura cerca timidamente di parlare di temi razziali ma le morali sono cosi approssimative che finiscono per essere contraddittorie, i genitori di John sono dei folli mostri abusivi che lo torturano fin dall infanzia con assurdi e violenti addestramenti per non avere paura ma invece di essere criticati sono giustificati e alla fine vengono pure perdonati e abbracciati, si scopre che Il nemico Manhunter è una disgustosa genocida maniaca che seduce e manipola la gente, tratta i suoi seguaci come carne da macello e addirittura spara laser contro la sua stessa città che la supporta ma lei viene descritta come una povera incompresa mentre Hal che ha provato con fatica a fermarla si prende la colpa di tutto e si fa addirittura DIECI ANNI di Carcere!!! Questa è una grandissima puttanata! ed è lo stesso problema che ho visto in Last Jedi, The Acolyte o Falcon e Wintersoldier con gli sceneggiatori che accecati dall'ideologia prima decostruiscono e poi provano male a correggere il discorso risultando in un grosso confuso pasticcio morale, e mi irrita che Hal viene trattato come se fosse caduto al lato oscuro e avesse fatto una strage (come nei fumetti) ma in realtà qua non accade mai quindi di sicuro c'è stata qualche riscrittura, cosi nonostante i continui attacchi Hal resta un eroe che ha Sempre Ragione e John Stewart fatica a stargli dietro con un rapporto mentore/allievo che si sviluppa male attraverso flashback e distaccati ologrammi. Aaron Pierre non è neanche male come attore ma il fatto che John sia mosso da cosi tanta Invidia e risentimento perché si ritiene l'unico a meritare l'anello rovina molto il suo personaggio che non ha un solo briciolo d'umiltà, sarebbe stato fantastico se ad un certo punto avesse chiesto scusa e capito i suoi errori meritandosi con onestà l'anello attraverso atti coraggiosi e altruisti ma invece pensa sempre a se stesso e per ben due volte Strappa forzatamente l'anello dalle mani di Hal per simboleggiare "la minoranza che si prende il potere che merita" e in questo modo è un furto e non lo riceve mai con onestà! ha un desiderio malato di Potere che è sempre stato un sentimento da cattivo piu che da eroe. Poi tutto è realizzato in economia e gli effetti visivi non convincono, è brutta la solita fotografia troppo scura, pessima la Guardiana farabutta che alimenta per anni l'invidia della famiglia di John, sono ridicoli gli alieni kamikaze che ticchettano prima di esplodere, odio che l'anello è sempre scarico, fa vomitare la scena di nudo con il marito della tizia, ho odiato la Sheriffa egoista e bugiarda che è piena di segreti ma viene trattata sempre con una grande e immeritata empatia, viene ritenuto un "bravo ragazzo" chi ha liberato Sinestro e complottava di dominare il mondo, nel finale l'assassino non viene neanche punito ed è brutto come la narrativa non lineare spezza la storia per creare misteri e rivelazioni piuttosto insoddisfacenti. Nell insieme funziona l'approccio da maturo investigativo e divertono gli atriti tra i due protagonisti ma dispiace che tutto poteva essere piu godibile senza questo spietato e ideologico attacco all povero Hal che nonostante il duro carattere ha sempre provato ad aiutare gli altri.
Post Correlati:
Green Lantern (2011)
First Flight (2009)
Superman (2025)
4 ottobre 2026
1 marzo 2026
A Knight of the Seven Kingdoms
Recensione Serie tv
Anno: 2026
Showrunner: Ira Parker
Genere: Dramma, Medievale
Episodi: 6
★★★★ 😏
Dopo la morte del suo mentore un cavaliere fa amicizia con un bimbo e va ad un Torneo per cercare di farsi un nome. Altro prequel/Spin-off di Game of Thrones sempre basato sui racconti di George RR Martin ma questa è un avventura medievale piu classica dei soliti intrighi di palazzo fantasy e concentrandosi su un solo punto di vista tutto riesce ad essere piu facile da capire, all inizio c'è anche dell umorismo cinico che sembra quasi fare il verso alla serietà delle altre serie madri rifiutando la classica sigla con vomito e scoreggie ma lentamente l'ironia fa il posto a vere emozioni sincere elogiando l'onore e i valori di un vero cavaliere e vengono davvero i brividi quando alla fine del quarto parte la sigla storica per l'inizio del duello. Gli attori sono tutti bravissimi e mi è piaciuto come Dunk è un grande e grosso tontolone che poi riesce a mostrare il suo grande cuore e forte determinazione quando rischia la vita, memorabili sono i flashback del maestro cavaliere ubriacone che nonostante sia stato pieno di difetti resta una figura importante che ha insegnato molto al protagonista, bravo il bimbetto pelato, il cattivo Targaryen è odiosissimo e ha un armatura molto figa, la nebbiosa scena del combattimento principale è super brutale e disperata, triste scoprire cosa è successo all amica d'infanzia, bella l'immagine finale del maestro fantasma a cavallo che se ne va via e nell insieme tutte le interazioni mi hanno molto convinto. C'è gia in programma una seconda stagione che esplorerà meglio il rapporto tra il Dunk e il suo speciale scudiero quindi c'è sempre tempo per rovinare il tutto ma per il momento questi primi sei episodi mi sono davvero piaciuti e offrono tutto il fascino e la durezza del medioevo mostrando un bel percorso di crescita di un vero e onorevole cavaliere.
Post Correlati:
Game of Thrones (2011)
House of the Dragon (2022)
Anno: 2026
Showrunner: Ira Parker
Genere: Dramma, Medievale
Episodi: 6
★★★★ 😏
Dopo la morte del suo mentore un cavaliere fa amicizia con un bimbo e va ad un Torneo per cercare di farsi un nome. Altro prequel/Spin-off di Game of Thrones sempre basato sui racconti di George RR Martin ma questa è un avventura medievale piu classica dei soliti intrighi di palazzo fantasy e concentrandosi su un solo punto di vista tutto riesce ad essere piu facile da capire, all inizio c'è anche dell umorismo cinico che sembra quasi fare il verso alla serietà delle altre serie madri rifiutando la classica sigla con vomito e scoreggie ma lentamente l'ironia fa il posto a vere emozioni sincere elogiando l'onore e i valori di un vero cavaliere e vengono davvero i brividi quando alla fine del quarto parte la sigla storica per l'inizio del duello. Gli attori sono tutti bravissimi e mi è piaciuto come Dunk è un grande e grosso tontolone che poi riesce a mostrare il suo grande cuore e forte determinazione quando rischia la vita, memorabili sono i flashback del maestro cavaliere ubriacone che nonostante sia stato pieno di difetti resta una figura importante che ha insegnato molto al protagonista, bravo il bimbetto pelato, il cattivo Targaryen è odiosissimo e ha un armatura molto figa, la nebbiosa scena del combattimento principale è super brutale e disperata, triste scoprire cosa è successo all amica d'infanzia, bella l'immagine finale del maestro fantasma a cavallo che se ne va via e nell insieme tutte le interazioni mi hanno molto convinto. C'è gia in programma una seconda stagione che esplorerà meglio il rapporto tra il Dunk e il suo speciale scudiero quindi c'è sempre tempo per rovinare il tutto ma per il momento questi primi sei episodi mi sono davvero piaciuti e offrono tutto il fascino e la durezza del medioevo mostrando un bel percorso di crescita di un vero e onorevole cavaliere.
Post Correlati:
Game of Thrones (2011)
House of the Dragon (2022)
15 dicembre 2025
IT - Welcome to Derry
Recensione Serie Tv
Anno: 2025
Showrunner: Jason Fuchs, Brad Kane
Genere: Horror, per Ragazzi
Episodi: 8
★★★ 😖
Negli anni '60 un gruppo di ragazzi e dei militari cercano di fermare lo spirito malvagio che perseguita la piccola cittadina di Derry. Spin-off prequel dei film di Muschietti con il ritorno di Bill Skarsgård nel ruolo del famoso clown e nonostante una prima parte lenta che ti fa attendere molto l'arrivo di Pennywise quando finalmente appare tutto convince e mischia momenti ridicoli e pacchiani ad un horror molto violento e sanguinario, ed è bella la scena d'apertura del bimbo chiuso in automobile con una strana famiglia, mi piace la paranoia al supermercato dove la ragazza vede la faccia del padre nei barattoli di cetriolini, folle il momento degli occhi fuori dalle orbite che vengono tagliati, fantastiche tutte le parti con il sensitivo spaventato che entra nelle menti e ha visioni terrificanti, la storia esplora bene le tensioni razziali del periodo e mi piace l'incendio infernale della baracca, affascina la spiegazione di cosa hanno fatto i nativi indiani per fermare lo spirito di IT in passato, brutale quando usa il preside come una marionetta davanti alla scuola e il finale della prima stagione è davvero spettacolare con una grande battaglia per fermare l'iconico clown che ha rapito tutti i bambini della città. Ma il cambio di toni è fin troppo pazzoide e la voglia di esagerare sia in violenza che comicità rende la serie non adatta né agli adulti né ai giovanissimi, stupidissimo è il bimbo mostro in computer grafica del primo episodio, è completamente folle tutta l'idea dei Militari che vogliono usare Pennywise come un arma ben sapendo che è uno spirito malvagio immortale, non aggiunge nulla ed è piuttosto superfluo mostrare la storia dell'originale clown, è molto brutta la fintissima nebbia e tempesta di ghiaccio dell episodio finale e il fare che Pennywise ha i ricordi del futuro e vive al contrario il tempo in cerca di cambiare il suo destino piu che un idea geniale sembra solo una scusa per continuare il franchise il piu possibile. Nell insieme è una serie molto sempliciotta che fa poca paura per colpa di tante stupidate imbarazzanti ma tutto sommato se vista senza preteste riesce a divertire, Il gruppo di protagonisti funziona, alcune atmosfere non sono male e alla fine questo Pennywise è uno spasso e mi ha conquistato piu che nei film e non vedo l'ora di rivederlo nella seconda stagione
Post Correlati:
IT Part 1 (2017)
IT part 2 (2019)
Stephen King (scheda)
Anno: 2025
Showrunner: Jason Fuchs, Brad Kane
Genere: Horror, per Ragazzi
Episodi: 8
★★★ 😖
Negli anni '60 un gruppo di ragazzi e dei militari cercano di fermare lo spirito malvagio che perseguita la piccola cittadina di Derry. Spin-off prequel dei film di Muschietti con il ritorno di Bill Skarsgård nel ruolo del famoso clown e nonostante una prima parte lenta che ti fa attendere molto l'arrivo di Pennywise quando finalmente appare tutto convince e mischia momenti ridicoli e pacchiani ad un horror molto violento e sanguinario, ed è bella la scena d'apertura del bimbo chiuso in automobile con una strana famiglia, mi piace la paranoia al supermercato dove la ragazza vede la faccia del padre nei barattoli di cetriolini, folle il momento degli occhi fuori dalle orbite che vengono tagliati, fantastiche tutte le parti con il sensitivo spaventato che entra nelle menti e ha visioni terrificanti, la storia esplora bene le tensioni razziali del periodo e mi piace l'incendio infernale della baracca, affascina la spiegazione di cosa hanno fatto i nativi indiani per fermare lo spirito di IT in passato, brutale quando usa il preside come una marionetta davanti alla scuola e il finale della prima stagione è davvero spettacolare con una grande battaglia per fermare l'iconico clown che ha rapito tutti i bambini della città. Ma il cambio di toni è fin troppo pazzoide e la voglia di esagerare sia in violenza che comicità rende la serie non adatta né agli adulti né ai giovanissimi, stupidissimo è il bimbo mostro in computer grafica del primo episodio, è completamente folle tutta l'idea dei Militari che vogliono usare Pennywise come un arma ben sapendo che è uno spirito malvagio immortale, non aggiunge nulla ed è piuttosto superfluo mostrare la storia dell'originale clown, è molto brutta la fintissima nebbia e tempesta di ghiaccio dell episodio finale e il fare che Pennywise ha i ricordi del futuro e vive al contrario il tempo in cerca di cambiare il suo destino piu che un idea geniale sembra solo una scusa per continuare il franchise il piu possibile. Nell insieme è una serie molto sempliciotta che fa poca paura per colpa di tante stupidate imbarazzanti ma tutto sommato se vista senza preteste riesce a divertire, Il gruppo di protagonisti funziona, alcune atmosfere non sono male e alla fine questo Pennywise è uno spasso e mi ha conquistato piu che nei film e non vedo l'ora di rivederlo nella seconda stagione
Post Correlati:
IT Part 1 (2017)
IT part 2 (2019)
Stephen King (scheda)
Tags:
HBO,
Horror,
retro60,
Serie Tv,
Stephen King
14 novembre 2024
The Penguin
Recensione Serie Tv
Anno: 2024
Showrunner: Lauren LeFranc
Genere: Gangster, Thriller, Drama
Episodi: 8
★★★★ 😁
Oswald Cobblepot incontra ladruncolo e insieme tentano di scalare i vertici criminali. Sequel/Spin-off del The Batman di Matt Reeves che continua le vicende del Pinguino di Colin Farell e a sorpresa la serie è davvero scritta bene e scava nel dramma e nei rapporti con una certa maturità anche piu del film principale. Oltre al Pinguino la serie si concentra su un ladruncolo impacciato di nome Victor e su Sofia, la figlia del boss Falcone, e all inizio avevo dei dubbi su questi due personaggi che sembravano inseriti per le solite quote progressiste ma lentamente i loro percorsi riescono convincere ed è bello quando Victor si trova ad un bivio e deve scegliere quale vita seguire e se prendere quell autobus con la fidanzata o funziona il quarto episodio che si concentra sul tragico passato di Sofia che finisce nel manicomio di Arkham. Funzionano i tanti montaggi musicali alla scorsese, si sentono le citazioni ai Sopranos, mi piace la fascinosa droga presa dai funghi che è molto "fumettosa" come idea e cè poi Colin Farrel che è un mostro di bravura e merita ogni premio possibile per come riesce a rendere questo mascherone cosi reale ed essere un bastardo ma anche pieno di umanità comprensibile, si soffre per le sue sconfitte e si è felici per le sue vittorie, amo come è instintivo e irrascibile, colpisce il drammatico rapporto con la madre malata, tostissima quella promessa che le fa e poi non mantiene per averla accanto quasi come fosse prigioniera, incredibile la rivelazione di come sono morti i fratelli, mi è piaciuto lo scontro di potere con Salvatore Maroni interpretato dal grande Clancy Brown e il finale mi ha soddisfatto pienamente per come arriva nero e cattivissimo tanto da tradire e imbrogliare persino lo spettatore che stava empatizzando con il protagonista, cosi questa serie non cade nell solito errore di trasformare i cattivi dei fumetti in antieroi ma mostra il Pinguino per quello che è realmente, un malvagio sociopatico egoista con chiari problemi mentali che non ha morali, mente sempre e sfrutta chiunque per ottenere quello che vuole. Qualche difettuccio l'ho notato e la serie ripete troppo spesso le situazioni, l'ascesa criminale di Sofia mi è apparsa un po' forzata e come boss criminale non mi ha convinto del tutto, lo psicologo pervertito è insulso come personaggio, la fuga di prigione di Maroni mi è apparsa assurda, le altre gang criminali sono patetiche per come fanno le belle statuine e subiscono passivamente i complotti degli altri, ci sono troppe riunioni, monologhi e discorsoni importanti e poi Il Pinguino si salva sempre da morte certa e piu volte lo catturano invece di ucciderlo all istante. Comunque alla fine la serie mi ha convinto pienamente, è una bella storia di gangster che offre anche qualche momento toccante e poi visto che nel film di Reeves il Pinguino era quasi una macchietta comica apprezzo molto come è stato approfondito e sviluppato questo famoso super cattivo di Batman.
Post correlati:
The Batman (2022)
Anno: 2024
Showrunner: Lauren LeFranc
Genere: Gangster, Thriller, Drama
Episodi: 8
★★★★ 😁
Oswald Cobblepot incontra ladruncolo e insieme tentano di scalare i vertici criminali. Sequel/Spin-off del The Batman di Matt Reeves che continua le vicende del Pinguino di Colin Farell e a sorpresa la serie è davvero scritta bene e scava nel dramma e nei rapporti con una certa maturità anche piu del film principale. Oltre al Pinguino la serie si concentra su un ladruncolo impacciato di nome Victor e su Sofia, la figlia del boss Falcone, e all inizio avevo dei dubbi su questi due personaggi che sembravano inseriti per le solite quote progressiste ma lentamente i loro percorsi riescono convincere ed è bello quando Victor si trova ad un bivio e deve scegliere quale vita seguire e se prendere quell autobus con la fidanzata o funziona il quarto episodio che si concentra sul tragico passato di Sofia che finisce nel manicomio di Arkham. Funzionano i tanti montaggi musicali alla scorsese, si sentono le citazioni ai Sopranos, mi piace la fascinosa droga presa dai funghi che è molto "fumettosa" come idea e cè poi Colin Farrel che è un mostro di bravura e merita ogni premio possibile per come riesce a rendere questo mascherone cosi reale ed essere un bastardo ma anche pieno di umanità comprensibile, si soffre per le sue sconfitte e si è felici per le sue vittorie, amo come è instintivo e irrascibile, colpisce il drammatico rapporto con la madre malata, tostissima quella promessa che le fa e poi non mantiene per averla accanto quasi come fosse prigioniera, incredibile la rivelazione di come sono morti i fratelli, mi è piaciuto lo scontro di potere con Salvatore Maroni interpretato dal grande Clancy Brown e il finale mi ha soddisfatto pienamente per come arriva nero e cattivissimo tanto da tradire e imbrogliare persino lo spettatore che stava empatizzando con il protagonista, cosi questa serie non cade nell solito errore di trasformare i cattivi dei fumetti in antieroi ma mostra il Pinguino per quello che è realmente, un malvagio sociopatico egoista con chiari problemi mentali che non ha morali, mente sempre e sfrutta chiunque per ottenere quello che vuole. Qualche difettuccio l'ho notato e la serie ripete troppo spesso le situazioni, l'ascesa criminale di Sofia mi è apparsa un po' forzata e come boss criminale non mi ha convinto del tutto, lo psicologo pervertito è insulso come personaggio, la fuga di prigione di Maroni mi è apparsa assurda, le altre gang criminali sono patetiche per come fanno le belle statuine e subiscono passivamente i complotti degli altri, ci sono troppe riunioni, monologhi e discorsoni importanti e poi Il Pinguino si salva sempre da morte certa e piu volte lo catturano invece di ucciderlo all istante. Comunque alla fine la serie mi ha convinto pienamente, è una bella storia di gangster che offre anche qualche momento toccante e poi visto che nel film di Reeves il Pinguino era quasi una macchietta comica apprezzo molto come è stato approfondito e sviluppato questo famoso super cattivo di Batman.
Post correlati:
The Batman (2022)
20 febbraio 2024
True Detective
Recensione Serie Tv
Anno: 2014-2024
Genere: Investigativo, Dramma
Episodi: 30
★★★ 😳 (solo la prima 😏)
Serie Antologica che mostra ad ogni stagione una coppia di protagonisti indagare su vari crimini. La prima stagione uscita nel 2014 è senza ombra di dubbio la migliore, la piu iconica e la piu memorabile, ideata e scritta da Nic Pizzolato la serie è ambientata nel caldo umido della Louisiana e offre una lunga e sudata indagine in cerca di un serial killer dove due amici detective si trovano praticamente in lotta contro il male del mondo ma anche contro i demoni che hanno dentro, per questo Il Rust Cohle di Matthew McConaughey è un personaggio fantastico ed è una goduria vederlo tormentato dai sensi di colpa e sempre piu ossessionato dalla cupa indagine. Una serie che ha fatto il botto per qualità e resterà per sempre tra le piu belle di quel periodo ma poi è arrivata la seconda stagione nel 2015 che ha provato in modo frettoloso a ricatturare il successo della prima utilizzando un altro cast di attori, specie Colin Farrell ci prova in tutti i modi a farla funzionare ma l'ambientazione urbana non convince, l'indagine e gli intrighi sono poco interessanti e gli stessi personaggi non riescono a colpire risultando in un grande pasticcio. La terza Stagione nel 2017 è piu godibile per come riprende l'idea originale dell indagine emotiva di coppia e funziona molto Mahershala Ali che guida benissimo la storia e mi piace l'idea di ricostruire l'indagine attraverso i ricordi frammentati di un uomo anziano offrendo cosi momenti e scene oniriche molto fascinose. La quarta stagione nel 2024 invece prova ad essere una versione speculare della prima con l'ambientazione buia e glaciale dell Alaska e con protagoniste due poliziotte forti, Jodie Foster brilla molto e qualche elemento è carino e piacevole come delle visioni sovrannaturali di fantasmi o è inquietantissimo il gruppo di cadaveri congelati tutti insieme ma la trama è scritta male e finisce anche in modo banale giustificando piu di un omicidio con il solito falso femminismo ruffiano che vuole usare la scusa della vendetta di genere contro i maschi. Alla fine è stato un errore farne una serie Antologica perché cosi le stagioni successive hanno sempre dovuto confrontarsi sull'immensa qualità della prima, la terza e la quarta possiedono di certo qualche elemento interessante e resta una tematica di fondo comune tra le varie stagioni come il rapporto con la Fede, la ricerca della pace interiore e Il sovrannaturale ma anche se non sono cosi male per me rendono tutto piuttosto mediocre e solo la prima merita davvero di essere vista.
Anno: 2014-2024
Genere: Investigativo, Dramma
Episodi: 30
★★★ 😳 (solo la prima 😏)
Serie Antologica che mostra ad ogni stagione una coppia di protagonisti indagare su vari crimini. La prima stagione uscita nel 2014 è senza ombra di dubbio la migliore, la piu iconica e la piu memorabile, ideata e scritta da Nic Pizzolato la serie è ambientata nel caldo umido della Louisiana e offre una lunga e sudata indagine in cerca di un serial killer dove due amici detective si trovano praticamente in lotta contro il male del mondo ma anche contro i demoni che hanno dentro, per questo Il Rust Cohle di Matthew McConaughey è un personaggio fantastico ed è una goduria vederlo tormentato dai sensi di colpa e sempre piu ossessionato dalla cupa indagine. Una serie che ha fatto il botto per qualità e resterà per sempre tra le piu belle di quel periodo ma poi è arrivata la seconda stagione nel 2015 che ha provato in modo frettoloso a ricatturare il successo della prima utilizzando un altro cast di attori, specie Colin Farrell ci prova in tutti i modi a farla funzionare ma l'ambientazione urbana non convince, l'indagine e gli intrighi sono poco interessanti e gli stessi personaggi non riescono a colpire risultando in un grande pasticcio. La terza Stagione nel 2017 è piu godibile per come riprende l'idea originale dell indagine emotiva di coppia e funziona molto Mahershala Ali che guida benissimo la storia e mi piace l'idea di ricostruire l'indagine attraverso i ricordi frammentati di un uomo anziano offrendo cosi momenti e scene oniriche molto fascinose. La quarta stagione nel 2024 invece prova ad essere una versione speculare della prima con l'ambientazione buia e glaciale dell Alaska e con protagoniste due poliziotte forti, Jodie Foster brilla molto e qualche elemento è carino e piacevole come delle visioni sovrannaturali di fantasmi o è inquietantissimo il gruppo di cadaveri congelati tutti insieme ma la trama è scritta male e finisce anche in modo banale giustificando piu di un omicidio con il solito falso femminismo ruffiano che vuole usare la scusa della vendetta di genere contro i maschi. Alla fine è stato un errore farne una serie Antologica perché cosi le stagioni successive hanno sempre dovuto confrontarsi sull'immensa qualità della prima, la terza e la quarta possiedono di certo qualche elemento interessante e resta una tematica di fondo comune tra le varie stagioni come il rapporto con la Fede, la ricerca della pace interiore e Il sovrannaturale ma anche se non sono cosi male per me rendono tutto piuttosto mediocre e solo la prima merita davvero di essere vista.
Tags:
Antologia,
HBO,
Investigativo,
Serie Tv,
Thriller
9 settembre 2023
The White Lotus
Recensione Serie tv
Anno: 2021
Showrunner: Mike White
Genere: Sentimentale, commedia
Episodi: 13
★★ 😳
Delle coppie visitano l'hotel di lusso White Lotus e nascono varie incomprensioni e gelosie. Serie tv che si concentra sull idea di folli vacanze piene di tensioni sentimentali e in ogni stagione sono in una località diversa per vendere anche il sogno di vacanza virtuale, nella prima stagione sono alle Hawaii e nella seconda in Sicilia, e devo dire che la fotografia è molto buona e le ambientazioni sono stupende, le sigle con questi strani suoni tribali e immagini artistiche sono davvero belle e memorabili e i personaggi presentati sono tutti piu o meno simpatici e caratterizzati. Ma nonostante tutto alla fine della fiera la serie non è altro che una generica soap/opera in miniatura, ha una bella presentazione, cambiare destinazione e personaggi ad ogni stagione è carino con storie che si sviluppano velocemente in una manciata di episodi ma resta la sensazione che quello che viene raccontato non sia niente di davvero profondo, sono tante storie in contemporanea che si rafforzano a vicenda ma prese singolarmente fanno tutte schifo, nella prima c'è un marito che ha problemi di virilità, vari litigi tra amiche, riccona che è insicura, neosposini che vanno in crisi e nella seconda stagione c'è coppia che riaccende la passione grazie alla gelosia, prostitute che fanno soldi sulla pelle degli altri, segretaria triste o giovani in cerca dell amore. La serie poi furbamente prova a cattuare l'interesse all inizio presentando il mistero su chi morirà alla fine ma è un trucchetto narrativo molto effimero che delude entrambe le volte con rivelazioni pessime su come sono avvenuti questi crimini e anche come commedia non fa mai davvero ridere, Insomma ci ho provato ma non mi ha preso anche se forse se devo proprio scegliere mi è piaciuta di piu la seconda stagione per le musiche e atmosfere italiane utilizzate e l'idea delle prostitute e del sesso usato come arma, ma solo la forma è buona e il contenuto non mi piace, è una serie che finge di parlare di problemi di coppia ma nel concreto non parla davvero di nulla.
Anno: 2021
Showrunner: Mike White
Genere: Sentimentale, commedia
Episodi: 13
★★ 😳
Delle coppie visitano l'hotel di lusso White Lotus e nascono varie incomprensioni e gelosie. Serie tv che si concentra sull idea di folli vacanze piene di tensioni sentimentali e in ogni stagione sono in una località diversa per vendere anche il sogno di vacanza virtuale, nella prima stagione sono alle Hawaii e nella seconda in Sicilia, e devo dire che la fotografia è molto buona e le ambientazioni sono stupende, le sigle con questi strani suoni tribali e immagini artistiche sono davvero belle e memorabili e i personaggi presentati sono tutti piu o meno simpatici e caratterizzati. Ma nonostante tutto alla fine della fiera la serie non è altro che una generica soap/opera in miniatura, ha una bella presentazione, cambiare destinazione e personaggi ad ogni stagione è carino con storie che si sviluppano velocemente in una manciata di episodi ma resta la sensazione che quello che viene raccontato non sia niente di davvero profondo, sono tante storie in contemporanea che si rafforzano a vicenda ma prese singolarmente fanno tutte schifo, nella prima c'è un marito che ha problemi di virilità, vari litigi tra amiche, riccona che è insicura, neosposini che vanno in crisi e nella seconda stagione c'è coppia che riaccende la passione grazie alla gelosia, prostitute che fanno soldi sulla pelle degli altri, segretaria triste o giovani in cerca dell amore. La serie poi furbamente prova a cattuare l'interesse all inizio presentando il mistero su chi morirà alla fine ma è un trucchetto narrativo molto effimero che delude entrambe le volte con rivelazioni pessime su come sono avvenuti questi crimini e anche come commedia non fa mai davvero ridere, Insomma ci ho provato ma non mi ha preso anche se forse se devo proprio scegliere mi è piaciuta di piu la seconda stagione per le musiche e atmosfere italiane utilizzate e l'idea delle prostitute e del sesso usato come arma, ma solo la forma è buona e il contenuto non mi piace, è una serie che finge di parlare di problemi di coppia ma nel concreto non parla davvero di nulla.
13 marzo 2023
The Last of Us - La Serie
Recensione Serie tv
Anno: 2023
Showrunner: Craig Mazin, Neil Druckmann
Genere: Dramma, Postapocalittico
Episodi: 16
★★★ 😳
Uomo senza piu speranza deve viaggiare con ragazzina speciale in un mondo distrutto da una pandemia. Basato sull omonimo videogioco del 2013 questa serie segue la stessa storia in modo piuttosto fedele e aggiunge anche interessanti flashback e retrospettive all'apocalisse come l'intervista che apre il primo episodio che spiega il fungo o mi è piaciuta molto la scena che apre il secondo episodio per come in modo aghiacciante dice che l'unica soluzione è di bombardare tutto. Essendo uno show televisivo ci sono ovviamente delle differenze e non può essere uguale al videogioco al 100%, Pedro Pascal è bravo ma appare troppo sensibile e non ha per nulla l'aspetto e gli atteggiamenti da rozzo macho texano del Joel originale cosi come capisco che per evitare perversioni del rapporto tra un adulto e una ragazzina per Ellie hanno scelto un'attrice un po' bruttina ma non mi è piaciuto come hanno fallito a descrivere la drammaticità dell apocalisse, ci sono troppe poche scene d'azione e incontri con gli infetti e cosi la mancanza di nemici non fa percepire il pericolo di questo mondo e manca la forza di un legame forgiato in costante battaglie per la sopravvivenza. Non mi è piaciuto anche che tutto appare frettoloso, manca un contesto chiaro su chi siano le Luci (fireflies) e la Fedra, viene saltata la divisione in stagioni che dava un senso di lungo viaggio alle vicende mentre qua sembra che siano insieme da qualche settimana con un costante creare digressioni di altri personaggi che spezza il viaggio on the road e si passa troppo tempo lontano dalla coppia, mi spiace ma ho trovato molto dilungate e ruffiane le storie LGBT del terzo e dell settimo episodio e senti proprio la vanità degli autori che si vantano di quanto sono progressiti nel mostrare queste cose, pessimo è stato il bacio con l'infetto di Tess per non parlare della stupidera del quinto episodio che ti lancia addosso un orda di infetti che esce dal nulla per poi farli sparire completamente, per me la serie ha una chiara crisi d'identità e vuole essere Fedelissima alla storia originale ma allo stesso tempo prova ad essere "piu realistica e matura di un videogioco" e si vergogna della natura ludica di uccidere nemici e infetti e questo aggiungere tanti momenti impegnati finisce per farli apparire forzati e piu pesanti con una scrittura che non convince per come perde sottigliezza ed è piena di SPIEGONI, è un mondo dove non si lotta piu con gli altri ma è un costante walk and talk, parlare e parlare per spiegare ogni cosa, e mi dispiace fare il paragone delle inquadrature con l'originale ma Registicamente il gioco era molto meglio e si avvicinava alla qualità di un film mentre la serie ricorre troppo a dialoghi legnosi fissi in piani medi che fanno perdere molti dei dettagli del linguaggio del corpo che avevano i personaggi, sbaglia il montaggio e delude l'uso della musica che appare meno calda e avvolgente. La seconda stagione invece inizia a trasporre il secondo controverso videogioco e la qualità cade ancora di piu in picchiata con attori non all altezza, morti super frettolose, situazioni da teen drama adolescenziale e una caduta al lato oscuro di Ellie davvero poco credibile, dalla seconda stagione in poi si sente ancora di piu la pretenziosità degli autori che presentano temi importanti con spiegoni banali senza riuscire a trasmettere vera autentica profondità e questo mi ha irritato molto ma nel complesso non è una brutta serie e alcune aggiunte sono carine con qualche momento davvero toccante che crea una storia di speranza, vendetta ed egoismo in mezzo all apocalisse, poi funziona molto bene anche qua l'ambiguo dilemma morale delle azioni di Joel che disperato salva una vita per se stesso al prezzo di maledire il futuro del mondo.
Anno: 2023
Showrunner: Craig Mazin, Neil Druckmann
Genere: Dramma, Postapocalittico
Episodi: 16
★★★ 😳
Uomo senza piu speranza deve viaggiare con ragazzina speciale in un mondo distrutto da una pandemia. Basato sull omonimo videogioco del 2013 questa serie segue la stessa storia in modo piuttosto fedele e aggiunge anche interessanti flashback e retrospettive all'apocalisse come l'intervista che apre il primo episodio che spiega il fungo o mi è piaciuta molto la scena che apre il secondo episodio per come in modo aghiacciante dice che l'unica soluzione è di bombardare tutto. Essendo uno show televisivo ci sono ovviamente delle differenze e non può essere uguale al videogioco al 100%, Pedro Pascal è bravo ma appare troppo sensibile e non ha per nulla l'aspetto e gli atteggiamenti da rozzo macho texano del Joel originale cosi come capisco che per evitare perversioni del rapporto tra un adulto e una ragazzina per Ellie hanno scelto un'attrice un po' bruttina ma non mi è piaciuto come hanno fallito a descrivere la drammaticità dell apocalisse, ci sono troppe poche scene d'azione e incontri con gli infetti e cosi la mancanza di nemici non fa percepire il pericolo di questo mondo e manca la forza di un legame forgiato in costante battaglie per la sopravvivenza. Non mi è piaciuto anche che tutto appare frettoloso, manca un contesto chiaro su chi siano le Luci (fireflies) e la Fedra, viene saltata la divisione in stagioni che dava un senso di lungo viaggio alle vicende mentre qua sembra che siano insieme da qualche settimana con un costante creare digressioni di altri personaggi che spezza il viaggio on the road e si passa troppo tempo lontano dalla coppia, mi spiace ma ho trovato molto dilungate e ruffiane le storie LGBT del terzo e dell settimo episodio e senti proprio la vanità degli autori che si vantano di quanto sono progressiti nel mostrare queste cose, pessimo è stato il bacio con l'infetto di Tess per non parlare della stupidera del quinto episodio che ti lancia addosso un orda di infetti che esce dal nulla per poi farli sparire completamente, per me la serie ha una chiara crisi d'identità e vuole essere Fedelissima alla storia originale ma allo stesso tempo prova ad essere "piu realistica e matura di un videogioco" e si vergogna della natura ludica di uccidere nemici e infetti e questo aggiungere tanti momenti impegnati finisce per farli apparire forzati e piu pesanti con una scrittura che non convince per come perde sottigliezza ed è piena di SPIEGONI, è un mondo dove non si lotta piu con gli altri ma è un costante walk and talk, parlare e parlare per spiegare ogni cosa, e mi dispiace fare il paragone delle inquadrature con l'originale ma Registicamente il gioco era molto meglio e si avvicinava alla qualità di un film mentre la serie ricorre troppo a dialoghi legnosi fissi in piani medi che fanno perdere molti dei dettagli del linguaggio del corpo che avevano i personaggi, sbaglia il montaggio e delude l'uso della musica che appare meno calda e avvolgente. La seconda stagione invece inizia a trasporre il secondo controverso videogioco e la qualità cade ancora di piu in picchiata con attori non all altezza, morti super frettolose, situazioni da teen drama adolescenziale e una caduta al lato oscuro di Ellie davvero poco credibile, dalla seconda stagione in poi si sente ancora di piu la pretenziosità degli autori che presentano temi importanti con spiegoni banali senza riuscire a trasmettere vera autentica profondità e questo mi ha irritato molto ma nel complesso non è una brutta serie e alcune aggiunte sono carine con qualche momento davvero toccante che crea una storia di speranza, vendetta ed egoismo in mezzo all apocalisse, poi funziona molto bene anche qua l'ambiguo dilemma morale delle azioni di Joel che disperato salva una vita per se stesso al prezzo di maledire il futuro del mondo.
Tags:
Cinegioco,
HBO,
OnTheRoad,
Post-Apocalittico,
Serie Tv
24 ottobre 2022
House of the Dragon
Recensione Serie tv
Anno: 2022
Showrunner: Ryan Condal, Miguel Sapochnik
Genere: Dramma, Fantasy
Episodi: 26
★★★ 😊
Principessa si sposa lo Zio ribelle e inizia una guerra tra parenti per avere il controllo del regno. Serie prequel del trono di spade che si concentra molto sulla casata dei Targaryen che lottano per il potere con i loro maestosi Draghi, e dopo il frettoloso e deludente finale di Game of Thrones la serie è riuscita a riaccendere il mio entusiasmo per questo mondo fantasy fatto di intrighi e complotti di palazzo, all inizio ho amato tantissimo il Re Vyseris che come un buon padre di famiglia vuole solo la pace ma tristemente scende sempre piu in una spirale di debolezza e fragilità iniziata dalla tragica morte della moglie, poi amo molto il Daemon di Matt Smith per come è pieno di carisma e arroganza che lo rendono una figura affascinante ma controversa, fantastico è il look del principe Aemond con la sua benda sull occhio, mi piace l'ambizioso consigliere Otto, il cavaliere Criston Cole che ha il cuore spezzato dalle due regine, funziona il viscido zoppo Larys e buona anche Rhaneyra che da giovane adolescente confusa la vediamo crescere sempre piu in una figura complessa piena di difetti e debolezze. Uno show senza eroi dove sono tutti marci dentro, presenta costanti atriti e divisioni di questa grossa famiglia allargata piena di odio e sa essere molto brutale quando mostra violenza e tragiche gravidanze ma il cinismo è ben bilanciato e non mancano momenti epici, comici e drammatici che fanno sobbalzare il cuore e ho amato la bellissima ed emozionante ultima traversata del Re malato con la maschera, mi è piaciuto il tragico destino dei figli di Rhaneyra, bello che Aemond tradisce il fratello e lo brucia vivo, da brividi quando portano in pasto ai draghi i candidati dal sangue impuro per trovare nuovi draghieri, molto spettacolare lo scontro sulle navi che apre la terza stagione ed è epica ed assurda la battaglia di Tumbleton che chiude il percorso dell'odioso Ormund. Tante cose belle insomma ma è un peccato che la serie allunga spesso il brodo e al suo interno accadono davvero tante cose ridicole con personaggi che si comportano in modo stupido e insensato senza pensare in modo logico alle conseguenze, la fotografia non colpisce come dovrebbe, gli sfondi sanno spesso di finto e persino i draghi in computer grafica non convincono sempre ma per il resto la messa in scena mi piace e si respira bene questo mondo medioevale con belle spade e armature, insomma questa serie è piena di limiti e difetti ma riesce a catturare grazie agli intrighi, i tradimenti, le guerre, i complotti, gli amori, i litigi in famiglia e ovviamente i draghi, cosi c'è tutto quello che ha reso il Trono di spade cosi memorabile e spero che riusciranno a chiudere questa storia nel modo migliore.
Post Correlati:
Game of Thrones (2011)
Anno: 2022
Showrunner: Ryan Condal, Miguel Sapochnik
Genere: Dramma, Fantasy
Episodi: 26
★★★ 😊
Principessa si sposa lo Zio ribelle e inizia una guerra tra parenti per avere il controllo del regno. Serie prequel del trono di spade che si concentra molto sulla casata dei Targaryen che lottano per il potere con i loro maestosi Draghi, e dopo il frettoloso e deludente finale di Game of Thrones la serie è riuscita a riaccendere il mio entusiasmo per questo mondo fantasy fatto di intrighi e complotti di palazzo, all inizio ho amato tantissimo il Re Vyseris che come un buon padre di famiglia vuole solo la pace ma tristemente scende sempre piu in una spirale di debolezza e fragilità iniziata dalla tragica morte della moglie, poi amo molto il Daemon di Matt Smith per come è pieno di carisma e arroganza che lo rendono una figura affascinante ma controversa, fantastico è il look del principe Aemond con la sua benda sull occhio, mi piace l'ambizioso consigliere Otto, il cavaliere Criston Cole che ha il cuore spezzato dalle due regine, funziona il viscido zoppo Larys e buona anche Rhaneyra che da giovane adolescente confusa la vediamo crescere sempre piu in una figura complessa piena di difetti e debolezze. Uno show senza eroi dove sono tutti marci dentro, presenta costanti atriti e divisioni di questa grossa famiglia allargata piena di odio e sa essere molto brutale quando mostra violenza e tragiche gravidanze ma il cinismo è ben bilanciato e non mancano momenti epici, comici e drammatici che fanno sobbalzare il cuore e ho amato la bellissima ed emozionante ultima traversata del Re malato con la maschera, mi è piaciuto il tragico destino dei figli di Rhaneyra, bello che Aemond tradisce il fratello e lo brucia vivo, da brividi quando portano in pasto ai draghi i candidati dal sangue impuro per trovare nuovi draghieri, molto spettacolare lo scontro sulle navi che apre la terza stagione ed è epica ed assurda la battaglia di Tumbleton che chiude il percorso dell'odioso Ormund. Tante cose belle insomma ma è un peccato che la serie allunga spesso il brodo e al suo interno accadono davvero tante cose ridicole con personaggi che si comportano in modo stupido e insensato senza pensare in modo logico alle conseguenze, la fotografia non colpisce come dovrebbe, gli sfondi sanno spesso di finto e persino i draghi in computer grafica non convincono sempre ma per il resto la messa in scena mi piace e si respira bene questo mondo medioevale con belle spade e armature, insomma questa serie è piena di limiti e difetti ma riesce a catturare grazie agli intrighi, i tradimenti, le guerre, i complotti, gli amori, i litigi in famiglia e ovviamente i draghi, cosi c'è tutto quello che ha reso il Trono di spade cosi memorabile e spero che riusciranno a chiudere questa storia nel modo migliore.
Post Correlati:
Game of Thrones (2011)
16 luglio 2022
Euphoria
Recensione Serie tv
Anno: 2019
Showrunner: Sam Levinson
Genere: Dramma, Teen, Sentimentale
Episodi: 24
★★★★ 😰
Una ragazza tossicodipendente narra i suoi problemi e quelli delle sue amiche oltre al rapporto speciale con una coetanea trans. Euphoria è una serie drammatica che parla di adolescenti allo sbando tra droga, sesso e problemi mentali con una poetica che mischia sentimenti intimi e profondi con scene ridicole e esagerate, tutto mischiato insieme in uno strano caotico pacchetto che colpisce molto. Il cast è ottimo e la serie ha reso popolari attori come Zendaya, Sydney Sweeney e Jacob Elordi, Tecnicamente è pressoché perfetta ed è diretto e montato benissimo, amo molto la fotografia eterea e da sogno, mi piace la narrazione onniscente della protagonista piena di riflessioni e malinconia, perfetta è la scelta musicale con tante musiche da gospel o ottimi i tanti montaggi incrociati degli eventi che associano diversi problemi per aumentare il significato metaforico, davvero la qualità è alle stelle e addirittura si avvicina piu ad un film d'autore Arthouse che un serial televisivo. La storia oscilla tra leggerezza e pesantezza in continuazione colpendo duro allo stomaco e riesce a parlare di rapporti di coppia, omofobia, sessualità, rabbia repressa, suicidio, senso di colpa, Traumi, e problemi di identità ma i personaggi continuano a fare errori e non ottoengono mai dei lietofine che soddisfano il pubblico, cosi come il suo modo di esagerare può diventare irritante, specie non ho sopportato le varie forzature di trama, i triangoli amorosi, un bambino gangster assassino molto ridicolo e il fatto che molti sono perdutamente innamorati dell antagonista Nate che è un vero odiosissimo bastardo violento con una forte sessualità repressa causata dal padre a sua volta molto stronzo, e quasi tutti i personaggi si comportano in modo odioso e questo può far respingere lo spettatore oltre al fatto che concentrarsi troppo su delle adolescenti frivole e vanitose con piccoli problemi di cuore può far sembrare la serie stessa molto frivola. Un peccato per queste imperfezioni perché la serie in piu momenti sfiora il capolavoro come quando mostrano l'infanzia del trans messo in un istituto dalla madre, mi piace quel vagare sempre nel buio della sera con la bicicletta, i ricordi tragici del padre della protagonista malato o i durissimi e grezzi litigi con la madre per la sua tossicodipendenza, la serie è piena di Erotismo e Romanticismo toccante e amo come gioca con la tensione da thriller e ti fa sembrare che stia per succedere qualcosa di veramente grave, bello come lentamente ad ogni nuovo episodio scopriamo il passato e i traumi di tutti, incredibile è il finale della prima stagione dove la ricaduta nella droga diventa un fantastico musical, lo speciale di natale è un lungo e profondo discorsoal tavolino con un ex-tossico, esilarante quando un personaggio in modo isterico e liberatorio piscia davanti alla sua famiglia e molto profondo e riflessivo tutto l'elemento META narrativo della recita scolastica nel finale della seconda stagione. Poi la terza stagione con coraggio lascia la scuola e i temi giovanili e si butta nella parodia dei siti erotici come onlyfans e nella tensione con dei gangster, un cambio di rotta che molti non hanno apprezzato ma per me porta bene dentro al marcio del mondo degli adulti e viene criticata aspramente la vanità, il degrado morale di chi si prostituisce per denaro e la malvagità di chi spaccia droga e distrugge vite umane, fino ad ad un finale western super teso che porta ad una toccante catarsi religiosa che mi è piaciuta molto. Insomma è una serie complicata che gioca con il Sacro e il Profano, cerca di essere sia seria che comica ed è piena di tante esagerazioni ma il cast è ottimo, tecnicamente è fatta davvero bene e nonostante qualche calo la sua profondità artistica mi ha pienamente convinto.
Anno: 2019
Showrunner: Sam Levinson
Genere: Dramma, Teen, Sentimentale
Episodi: 24
★★★★ 😰
Una ragazza tossicodipendente narra i suoi problemi e quelli delle sue amiche oltre al rapporto speciale con una coetanea trans. Euphoria è una serie drammatica che parla di adolescenti allo sbando tra droga, sesso e problemi mentali con una poetica che mischia sentimenti intimi e profondi con scene ridicole e esagerate, tutto mischiato insieme in uno strano caotico pacchetto che colpisce molto. Il cast è ottimo e la serie ha reso popolari attori come Zendaya, Sydney Sweeney e Jacob Elordi, Tecnicamente è pressoché perfetta ed è diretto e montato benissimo, amo molto la fotografia eterea e da sogno, mi piace la narrazione onniscente della protagonista piena di riflessioni e malinconia, perfetta è la scelta musicale con tante musiche da gospel o ottimi i tanti montaggi incrociati degli eventi che associano diversi problemi per aumentare il significato metaforico, davvero la qualità è alle stelle e addirittura si avvicina piu ad un film d'autore Arthouse che un serial televisivo. La storia oscilla tra leggerezza e pesantezza in continuazione colpendo duro allo stomaco e riesce a parlare di rapporti di coppia, omofobia, sessualità, rabbia repressa, suicidio, senso di colpa, Traumi, e problemi di identità ma i personaggi continuano a fare errori e non ottoengono mai dei lietofine che soddisfano il pubblico, cosi come il suo modo di esagerare può diventare irritante, specie non ho sopportato le varie forzature di trama, i triangoli amorosi, un bambino gangster assassino molto ridicolo e il fatto che molti sono perdutamente innamorati dell antagonista Nate che è un vero odiosissimo bastardo violento con una forte sessualità repressa causata dal padre a sua volta molto stronzo, e quasi tutti i personaggi si comportano in modo odioso e questo può far respingere lo spettatore oltre al fatto che concentrarsi troppo su delle adolescenti frivole e vanitose con piccoli problemi di cuore può far sembrare la serie stessa molto frivola. Un peccato per queste imperfezioni perché la serie in piu momenti sfiora il capolavoro come quando mostrano l'infanzia del trans messo in un istituto dalla madre, mi piace quel vagare sempre nel buio della sera con la bicicletta, i ricordi tragici del padre della protagonista malato o i durissimi e grezzi litigi con la madre per la sua tossicodipendenza, la serie è piena di Erotismo e Romanticismo toccante e amo come gioca con la tensione da thriller e ti fa sembrare che stia per succedere qualcosa di veramente grave, bello come lentamente ad ogni nuovo episodio scopriamo il passato e i traumi di tutti, incredibile è il finale della prima stagione dove la ricaduta nella droga diventa un fantastico musical, lo speciale di natale è un lungo e profondo discorsoal tavolino con un ex-tossico, esilarante quando un personaggio in modo isterico e liberatorio piscia davanti alla sua famiglia e molto profondo e riflessivo tutto l'elemento META narrativo della recita scolastica nel finale della seconda stagione. Poi la terza stagione con coraggio lascia la scuola e i temi giovanili e si butta nella parodia dei siti erotici come onlyfans e nella tensione con dei gangster, un cambio di rotta che molti non hanno apprezzato ma per me porta bene dentro al marcio del mondo degli adulti e viene criticata aspramente la vanità, il degrado morale di chi si prostituisce per denaro e la malvagità di chi spaccia droga e distrugge vite umane, fino ad ad un finale western super teso che porta ad una toccante catarsi religiosa che mi è piaciuta molto. Insomma è una serie complicata che gioca con il Sacro e il Profano, cerca di essere sia seria che comica ed è piena di tante esagerazioni ma il cast è ottimo, tecnicamente è fatta davvero bene e nonostante qualche calo la sua profondità artistica mi ha pienamente convinto.
Tags:
4stelle,
dipendenza,
HBO,
Serie Tv,
teendrama
14 luglio 2022
Top Serie HBO
L'emittente a pagamento HBO ha rivoluzionato il mondo della televisione americana portando contenuti maturi destinati agli adulti ma sopratutto creando produzioni originali di una qualità altissima che ha alzato gli standard delle serie tv tanto che il successo dei suoi show viene definito "L'epoca d'oro" della Serialità.
1. The Wire
2. The Sopranos
3. Chernobyl
4. Game of Thrones
5. Succession
6. Euphoria
7. Six Feet Under
8. Band of Brothers
9. House of the Dragon
10. Rome
11. Carnivàle
12. Deadwood
13. The Leftovers
14. Sharp Objects
15. Boardwalk Empire
16. Oz
17. True Detective
18. Barry
19. Big Little Lies
20. John Adams
21. The Night Of
22. The Newsroom
23. The Last of Us
24. Mare of Easttown
25. Curb Your Enthusiasm
26. The Jinx
1. The Wire
2. The Sopranos
3. Chernobyl
4. Game of Thrones
5. Succession
6. Euphoria
7. Six Feet Under
8. Band of Brothers
9. House of the Dragon
10. Rome
11. Carnivàle
12. Deadwood
13. The Leftovers
14. Sharp Objects
15. Boardwalk Empire
16. Oz
17. True Detective
18. Barry
19. Big Little Lies
20. John Adams
21. The Night Of
22. The Newsroom
23. The Last of Us
24. Mare of Easttown
25. Curb Your Enthusiasm
26. The Jinx
16 gennaio 2022
Omicidio a Easttown
Recensione Serie Tv
Anno: 2021
Showrunner: Brad Ingelsby, Craig Zobel
Genere: Dramma, Thriller
Episodi: 7
★★★ 😳
Poliziotta Indaga su un omicidio mentre cerca si superare gravi drammi che ha subito. Un Intima mini-serie che mette al centro una donna matura in una lunga e difficile scalata piena di ostacoli da superare in cerca di una soluzione finale a questa sofferenza generale, la storia usa l'indagine per scavare nel Dramma personale e parlare del ruolo di madri che falliscono e sono distrutte dal senso di colpa, e il tutto è guidato bene da Kate Winslet che con la sua costante espressione sofferente cerca di scoprire le verità nascoste nonostante la tanta merda che è costretta a subire. Tecnicamente è un bel titolo sopra la media e di sicuro offre tante emozioni diverse ma nonostante i pregi la serie non è riuscita a convincermi del tutto, gli episodi di un ora sono pesanti da digerire e mi sono annoiato spesso quando viene messa da parte l'indagine per mostrare noiose vignette e litigi familiari che non mi hanno detto niente, per non parlare della relazione d'amore con lo scrittore che è totalmente insignificante, qua i personaggi secondari non mi sono proprio piaciuti, poi io sono uno che ama i thriller ma questa indagine sembra andare a caso e gioca facile con le rivelazioni buttandoti addosso false piste in continuazione, sparatorie, rapitori spaventosi, giovani violenti, tutte strade che non significano niente e non portano a niente se non a fare vuoto shock e colpi di scena, specie non ho amato come viene liquidato un certo personaggio. Anche il lento e Sentito dramma non mi ha convinto per come viene martellato in maniera pesante e senza alcuna sottigliezza poetica, è presentato con quei soliti esagerati livelli di pietismo e commiserazione da "drammone impegnato" con facce sconvolte e lunghi abbracci che vuole a tutti i costi strizzarti via una lacrima. Insomma a me non è piaciuto particolarmente ma resta comunque un buon thriller drammatico di prestigio con una forte protagonista principale che indaga e soffre in modo sentito.
Anno: 2021
Showrunner: Brad Ingelsby, Craig Zobel
Genere: Dramma, Thriller
Episodi: 7
★★★ 😳
Poliziotta Indaga su un omicidio mentre cerca si superare gravi drammi che ha subito. Un Intima mini-serie che mette al centro una donna matura in una lunga e difficile scalata piena di ostacoli da superare in cerca di una soluzione finale a questa sofferenza generale, la storia usa l'indagine per scavare nel Dramma personale e parlare del ruolo di madri che falliscono e sono distrutte dal senso di colpa, e il tutto è guidato bene da Kate Winslet che con la sua costante espressione sofferente cerca di scoprire le verità nascoste nonostante la tanta merda che è costretta a subire. Tecnicamente è un bel titolo sopra la media e di sicuro offre tante emozioni diverse ma nonostante i pregi la serie non è riuscita a convincermi del tutto, gli episodi di un ora sono pesanti da digerire e mi sono annoiato spesso quando viene messa da parte l'indagine per mostrare noiose vignette e litigi familiari che non mi hanno detto niente, per non parlare della relazione d'amore con lo scrittore che è totalmente insignificante, qua i personaggi secondari non mi sono proprio piaciuti, poi io sono uno che ama i thriller ma questa indagine sembra andare a caso e gioca facile con le rivelazioni buttandoti addosso false piste in continuazione, sparatorie, rapitori spaventosi, giovani violenti, tutte strade che non significano niente e non portano a niente se non a fare vuoto shock e colpi di scena, specie non ho amato come viene liquidato un certo personaggio. Anche il lento e Sentito dramma non mi ha convinto per come viene martellato in maniera pesante e senza alcuna sottigliezza poetica, è presentato con quei soliti esagerati livelli di pietismo e commiserazione da "drammone impegnato" con facce sconvolte e lunghi abbracci che vuole a tutti i costi strizzarti via una lacrima. Insomma a me non è piaciuto particolarmente ma resta comunque un buon thriller drammatico di prestigio con una forte protagonista principale che indaga e soffre in modo sentito.
Tags:
HBO,
Investigativo,
Serie Tv,
Thriller
29 dicembre 2021
Succession
Recensione Serie tv
Anno: 2018-2023
Showrunner: Jesse David Armstrong
Genere: Dramma, Dark Comedy
Episodi: 39
★★★★ 😀
Ricca famiglia litiga all ombra di un padre crudele e autoritario. Succession è una serie molto interessante, con il suo misto di toni tragi-comici mostra questa famiglia di stronzi litigare di continuo per ottenere i favori e il potere del padre, un bastardo manipolatore che si ritrova a dover fare i conti con dei figli arroganti, vanitosi e viziati che non sono degni dell impero che ha costruito. La serie parla di buissnes e affari e per molti potrebbe essere un argomento noioso rispetto ad altre che parlano di mondi Fantasy e criminali ma qua la Scrittura è ottima e ogni personaggio ha una caratterizzazione pazzesca, cosi il dramma raggiunge livelli shakespeariani con una corte di principi incapaci di intaccare e scalfire un Re invincibile che non vuole cedere il trono e mette sempre i suoi figli in un eterna competizione per vedere quale sia il migliore e il piu degno della sua fiducia, ma anche la commedia esplode con dialoghi assurdi, con un umorismo nero, parolacce e volgarità costanti dove il sesso e la sessualità repressa è sempre nel sottotesto come altro elemento di sottomissione in un mondo dove si fotte e si viene fottuti. Anche tecnicamente è una serie piuttosto buona, memorabile la sigla con vecchi filmati dell infanzia solitaria dei figli, la musica di pianoforte che accompagna gli episodi è tragica e solenne, le inquadrature sono piuttosto studiate anche se non amo quando parte la camera a mano mossa che fa stupidi zoom, la recitazione di tutti è ottima, specie Brian Cox esplode in bravura e fa la migliore interpretazione della sua carriera, Logan è un leggendario vecchio bastardo che si ama odiare, ma anche il figlio Kendall è un insieme di patetica tragi-follia che conquista per come distrutto dalla droga e la depressione sogna di battere il padre ma fallisce costantemente, per non parlare dell arrivismo leccaculo del giovane cugino Greg e la sua strana relazione omoerotica con Tom, entrambi dei buffoni sottomessi che sognano di ottenere il potere di questa famiglia, è un cast di ottimi personaggi che si comportano in modo disgustoso, fanno a gara su chi è il piu odioso e quando ami uno odi l'altro per poi scoprire che forse quest altro personaggio che ti piaceva è ancora piu odioso degli altri. La scrittura della serie a volte raggiunge livelli incredibili di qualità come mai ho visto in altre serie, c'è un sottotesto psicologico e drammatico molto profondo dove questi personaggi sono pieni di traumi repressi e hai un brivido quando vedi delle misteriose cicatrici sulla schiena, il tono ricattatorio del padre che abbraccia il figlio in una stretta mortale, quando senti la voglia di suicidio e il senso di prigionia, quando Tom scopre che la moglie lo ha tradito ed è costretto ad accettare la cosa perché è schiavo della sua posizione economica, quando Greg deve distruggere dei documenti importanti in modo illegale, il peso del senso di colpa per un incidente che imprigiona in una schiavitù dolorosa, mi ha colpito una scena nel primo episodio dove questi ricchi sadici giocano a baseball con un povero bambino offrendogli per scherzo un milione di dollari, oppure è un capolavoro tutta una scena dove il padre padrone furioso in cerca di un traditore umilia tutti trattandoli come cani lanciando a loro delle salciccie, insomma è una serie drammatica che fa ridere per come i classici litigi e le gelosie familiari sono amplificate dagli aridi interessi personali, cosi in questo mondo avido e spietato l'amore non esiste, i rapporti sono tutti economici e finanziari, e le relazioni, le amicizie, la famiglia sono solo un arido buissnes.
Anno: 2018-2023
Showrunner: Jesse David Armstrong
Genere: Dramma, Dark Comedy
Episodi: 39
★★★★ 😀
Ricca famiglia litiga all ombra di un padre crudele e autoritario. Succession è una serie molto interessante, con il suo misto di toni tragi-comici mostra questa famiglia di stronzi litigare di continuo per ottenere i favori e il potere del padre, un bastardo manipolatore che si ritrova a dover fare i conti con dei figli arroganti, vanitosi e viziati che non sono degni dell impero che ha costruito. La serie parla di buissnes e affari e per molti potrebbe essere un argomento noioso rispetto ad altre che parlano di mondi Fantasy e criminali ma qua la Scrittura è ottima e ogni personaggio ha una caratterizzazione pazzesca, cosi il dramma raggiunge livelli shakespeariani con una corte di principi incapaci di intaccare e scalfire un Re invincibile che non vuole cedere il trono e mette sempre i suoi figli in un eterna competizione per vedere quale sia il migliore e il piu degno della sua fiducia, ma anche la commedia esplode con dialoghi assurdi, con un umorismo nero, parolacce e volgarità costanti dove il sesso e la sessualità repressa è sempre nel sottotesto come altro elemento di sottomissione in un mondo dove si fotte e si viene fottuti. Anche tecnicamente è una serie piuttosto buona, memorabile la sigla con vecchi filmati dell infanzia solitaria dei figli, la musica di pianoforte che accompagna gli episodi è tragica e solenne, le inquadrature sono piuttosto studiate anche se non amo quando parte la camera a mano mossa che fa stupidi zoom, la recitazione di tutti è ottima, specie Brian Cox esplode in bravura e fa la migliore interpretazione della sua carriera, Logan è un leggendario vecchio bastardo che si ama odiare, ma anche il figlio Kendall è un insieme di patetica tragi-follia che conquista per come distrutto dalla droga e la depressione sogna di battere il padre ma fallisce costantemente, per non parlare dell arrivismo leccaculo del giovane cugino Greg e la sua strana relazione omoerotica con Tom, entrambi dei buffoni sottomessi che sognano di ottenere il potere di questa famiglia, è un cast di ottimi personaggi che si comportano in modo disgustoso, fanno a gara su chi è il piu odioso e quando ami uno odi l'altro per poi scoprire che forse quest altro personaggio che ti piaceva è ancora piu odioso degli altri. La scrittura della serie a volte raggiunge livelli incredibili di qualità come mai ho visto in altre serie, c'è un sottotesto psicologico e drammatico molto profondo dove questi personaggi sono pieni di traumi repressi e hai un brivido quando vedi delle misteriose cicatrici sulla schiena, il tono ricattatorio del padre che abbraccia il figlio in una stretta mortale, quando senti la voglia di suicidio e il senso di prigionia, quando Tom scopre che la moglie lo ha tradito ed è costretto ad accettare la cosa perché è schiavo della sua posizione economica, quando Greg deve distruggere dei documenti importanti in modo illegale, il peso del senso di colpa per un incidente che imprigiona in una schiavitù dolorosa, mi ha colpito una scena nel primo episodio dove questi ricchi sadici giocano a baseball con un povero bambino offrendogli per scherzo un milione di dollari, oppure è un capolavoro tutta una scena dove il padre padrone furioso in cerca di un traditore umilia tutti trattandoli come cani lanciando a loro delle salciccie, insomma è una serie drammatica che fa ridere per come i classici litigi e le gelosie familiari sono amplificate dagli aridi interessi personali, cosi in questo mondo avido e spietato l'amore non esiste, i rapporti sono tutti economici e finanziari, e le relazioni, le amicizie, la famiglia sono solo un arido buissnes.
29 marzo 2020
Westworld - la serie
Recensione Serie tv
Anno: 2018
Showrunner: J.Nolan e Lisa Joy
Genere: Fantascienza, Azione, thriller
Episodi: 40
★★ 😒
Basata sullo storico film di Michael Crichton (link) questa serie parte da un parco di divertimenti del futuro dove i ricchi possono rivivere l'esperienza del vecchio west e compiere ogni tipo di atrocità sui robot in quello che è difatto un gigantesco gioco di ruolo, ma ovviamente le cose andranno storte e alcuni dei robot iniziano a sviluppare una propria coscienza. I temi sono vecchi e cari alla fantascienza e filosofia, dal transumanesimo, esistenzialismo, il rapporto con il creatore e le divinità, il libero arbitrio, l'io, l'identità e la coscienza, etc. Temi di valore certo ma la storia è forzata e scritta male, piena di misteri che servono per costruire rivelazioni e colpi di scena che arrivano sempre piatti e poco incisivi, nessuno dei personaggi mi è sembrato veramente interessante, nessuno esce veramente dal suo ruolo perché totalmente schiavo di una provocante quanto piatta narrativa che forza con ingenuità Femminismo e temi Progressiti. Una scrittura poi con troppa esposizione dove i personaggi fanno un infinità di domande e ricevono una infinità di risposte pseudo-profonde filosofeggiando un po' troppo e compiacendosi dei temi presentati (si sente il tocco del fratello di Nolan eh). Quindi Dispiace dirlo ma la serie per quanto abbia un alto budget non mi piace, viste le premesse e l'ambientazione riesce perfettamente ad essere allo stesso tempo sia intrigante che noiosa. La prima stagione è l'unica che piu o meno funziona, sopratutto grazie a Anthony Hopkins e Ed Harris, ma gia nella seconda stagione tutto crolla e si abbandona pure l'idea di parco Western presentando altri inutili parchi, nella terza stagione si tradisce chi ha apprezzato di poco le prime due stagioni e in modo patetico si prova a fare una storia Cyberpunk fallendo miseramente, ed è sempre tutto irritante e la quarta è un pasticcio senza senso, non c'è mai vera qualità! le stagioni sono sempre confuse e altalenanti, giocano con le linee temporali in modo sbagliato, con arroganti allusioni META alla narrativa, sono piene di momenti filler che non portano a nulla, odio poi come la serie spezzetta continuamente le narrative come fa game of thrones perché per me i migliori episodi sono quelli che si concentrano su personaggi singoli. Insomma una serie troppo pretenziosa e insopportabile, l'intreccio non funziona e la trama è inutilmente complicata, i temi filosofici sono sparati in faccia e non hanno sottigliezza, ogni scena è un continuo filosofeggiare all infinito su identità, libertà e vendetta femminista contro il patriarcato, cosi i personaggi non vivono mai per davvero e diventa irritante come vagano casualmente per le strutture del parco mossi dalla trama, le interazioni sono tutte forzate e costruite per descrivere il fatto che uomini e robot sono sostanzialmente simili, che anche gli umani non hanno Il libero arbitrio e nessuno può modificare se stesso o il proprio destino. la serie prova sempre ad alzare i livelli d'azione e tensione ma sono mosse disperate per cercare di affascinare e non annoiare il pubblico, è infatti sempre azione vuota e poco importante. Comunque il piu grande difetto di questa serie è il suo rovinare i personaggi femminili descrivendoli sempre come "forti" ma questo concetto è presentato cosi male che diventa un boomerang narrativo e si finisce per odiare queste odiose protagoniste arroganti e altezzose che vogliono vendetta dai maschi patetici. Per carità qualcosa di buono c'è, amo ogni scena con Ed Harris e mi intriga il fascino di una fuga da un Eden corrotto ma tutta la storia è sempre e solo un filofeggiare sterile e pasticciato sulla religione, gli scrittori si credono furbi ed intelligenti ma la serie non lo è mai.
Anno: 2018
Showrunner: J.Nolan e Lisa Joy
Genere: Fantascienza, Azione, thriller
Episodi: 40
★★ 😒
Basata sullo storico film di Michael Crichton (link) questa serie parte da un parco di divertimenti del futuro dove i ricchi possono rivivere l'esperienza del vecchio west e compiere ogni tipo di atrocità sui robot in quello che è difatto un gigantesco gioco di ruolo, ma ovviamente le cose andranno storte e alcuni dei robot iniziano a sviluppare una propria coscienza. I temi sono vecchi e cari alla fantascienza e filosofia, dal transumanesimo, esistenzialismo, il rapporto con il creatore e le divinità, il libero arbitrio, l'io, l'identità e la coscienza, etc. Temi di valore certo ma la storia è forzata e scritta male, piena di misteri che servono per costruire rivelazioni e colpi di scena che arrivano sempre piatti e poco incisivi, nessuno dei personaggi mi è sembrato veramente interessante, nessuno esce veramente dal suo ruolo perché totalmente schiavo di una provocante quanto piatta narrativa che forza con ingenuità Femminismo e temi Progressiti. Una scrittura poi con troppa esposizione dove i personaggi fanno un infinità di domande e ricevono una infinità di risposte pseudo-profonde filosofeggiando un po' troppo e compiacendosi dei temi presentati (si sente il tocco del fratello di Nolan eh). Quindi Dispiace dirlo ma la serie per quanto abbia un alto budget non mi piace, viste le premesse e l'ambientazione riesce perfettamente ad essere allo stesso tempo sia intrigante che noiosa. La prima stagione è l'unica che piu o meno funziona, sopratutto grazie a Anthony Hopkins e Ed Harris, ma gia nella seconda stagione tutto crolla e si abbandona pure l'idea di parco Western presentando altri inutili parchi, nella terza stagione si tradisce chi ha apprezzato di poco le prime due stagioni e in modo patetico si prova a fare una storia Cyberpunk fallendo miseramente, ed è sempre tutto irritante e la quarta è un pasticcio senza senso, non c'è mai vera qualità! le stagioni sono sempre confuse e altalenanti, giocano con le linee temporali in modo sbagliato, con arroganti allusioni META alla narrativa, sono piene di momenti filler che non portano a nulla, odio poi come la serie spezzetta continuamente le narrative come fa game of thrones perché per me i migliori episodi sono quelli che si concentrano su personaggi singoli. Insomma una serie troppo pretenziosa e insopportabile, l'intreccio non funziona e la trama è inutilmente complicata, i temi filosofici sono sparati in faccia e non hanno sottigliezza, ogni scena è un continuo filosofeggiare all infinito su identità, libertà e vendetta femminista contro il patriarcato, cosi i personaggi non vivono mai per davvero e diventa irritante come vagano casualmente per le strutture del parco mossi dalla trama, le interazioni sono tutte forzate e costruite per descrivere il fatto che uomini e robot sono sostanzialmente simili, che anche gli umani non hanno Il libero arbitrio e nessuno può modificare se stesso o il proprio destino. la serie prova sempre ad alzare i livelli d'azione e tensione ma sono mosse disperate per cercare di affascinare e non annoiare il pubblico, è infatti sempre azione vuota e poco importante. Comunque il piu grande difetto di questa serie è il suo rovinare i personaggi femminili descrivendoli sempre come "forti" ma questo concetto è presentato cosi male che diventa un boomerang narrativo e si finisce per odiare queste odiose protagoniste arroganti e altezzose che vogliono vendetta dai maschi patetici. Per carità qualcosa di buono c'è, amo ogni scena con Ed Harris e mi intriga il fascino di una fuga da un Eden corrotto ma tutta la storia è sempre e solo un filofeggiare sterile e pasticciato sulla religione, gli scrittori si credono furbi ed intelligenti ma la serie non lo è mai.
20 maggio 2019
Game of Thrones - Il Trono di Spade
Anno: 2011-2019
Showrunner: David Benioff e DB. Weiss
Genere: Medieval, Fantasy, Politico, Dramma
Episodi: 73
★★★★ 😤
In un regno Fanta-Medievale la famiglia dei nobili Stark viene distrutta e farà di tutto per rinascere attraversando tragiche ed epiche avventure piene di cavalieri, drammi familiari, guerre, tradimenti e amori forgiati dal Fuoco e Ghiacco eterno. Basata sui romanzi di George RR Martin vediamo vivere le piu grandi difficoltà politiche e le conseguenze di arroganti ambizioni per il potere cosi come si rimarca quanto pericoloso sia l'ottuso onore Nobiliare e la cieca Fedeltà. Una serie tv Molto densa di contenuti, piena di violenza, politica, intrighi, elementi fantasy, tanti personaggi e un gigantesco e complicato intreccio, poteva iniziare in modo confusionario ma invece l'inizio è fatto cosi bene che conquista subito lo spettatore, specialmente le prime quattro stagioni sono state ottime nel sorprendere e creare un mondo cosi grezzo, vivo e Reale, tante solo le epiche scene cosi come tanti personaggi sono diventati nel tempo una grande famiglia che si ama o si odia con piacere. Ma la popolarità si paga a caro prezzo e andando avanti con le stagioni per raggiungere e soddisfare un pubblico sempre piu ampio lo spettacolo è aumentato ma di conseguenza è diminuita drasticamente la qualità della scrittura, e non ha aiutato anche il fatto che la serie ha superato il materiale dei libri di George Martin e i due autori sono stati costretti ad inventarsi un finale originale, questo ha fatto si che le ultime stagioni sono state scritte in fretta e furia e hanno tramutato l'intera serie in un diverso Show, meno Nudità e violenza per Piu Spettacolo e Fan-service, meno serio dramma e piu melodramma da Soap opera, tutto di colpo diventa piu stupido e senza senso, nelle ultime stagioni I personaggi piu popolari vengono protetti da Armature di trama e perdono i loro archi narrativi, non si comportano piu in maniera logica e vengono forzati da una trama che è ossessionata a finire tutto in fretta e furia in modo nevrotico e dopo tante stagioni piene di personaggi che faticavano a muoversi e spostarsi in questo vasto mondo tutto diventa ridicolo per come magicamente iniziano a teletrasportarsi da un luogo all altro del pianeta. Questo netto ed evidente calo di qualità è stato un vero peccato per uno show unico nel suo genere, I finali di Lunghe Serie sono sempre difficili da realizzare e piu grandi sono gli inizi e piu grandi dovrebbero essere i finali ma non è quasi mai cosi e anche questa serie ha tristemente un finale piuttosto Insoddisfacente, Ma nonostante tutte le giuste critiche che si possono fare a come si è conclusa la serie non posso dimenticare tutti i brillanti momenti che mi ha regalato questo show, ho ancora la pelle d'oca a ripensare a certe scene, ho nel cuore i grandi Monologhi, i Cliffhanger e colpi di scena pazzeschi, la tragedia umana e la sofferenza che molti hanno subito certi protagonisti, le vittorie sono state fatte malissimo ma le sconfitte sono Ottime e mi piace che alla fine il tutto sia una grande canzone d'amore su quanto sia difficile Governare nel modo migliore, insomma l'atterraggio non è perfetto ma nel bene e nel male questa serie ha volato in alto e resta una delle piu importanti serie tv di sempre, da vedere assolutamente.
Post Correlati:
House of The Dragon
27 agosto 2018
Sharp Objects
Recensione Serie Tv
Anno: 2018
Autore: Marti Noxon
Regia: Jean-Marc Vallée
Genere: Dramma, Thriller, Psicologico
Episodi: 8
★★★ 😳
Amy Adams è una giornalista che deve tornare nel suo paese natale per indagare su degli omicidi di ragazze. Una Mini-serie drammatica dalla bella regia che gioca sul realismo con inquadrature a mano e flashback velocissimi e taglienti che ti fanno entrare nella prospettiva della sofferente protagonista e sopratutto c'è un ottima interpretazione della Adams che rende memorabile ogni scena mostrando bene un costante e sentito dolore auto-lesionista. E La serie funziona egregiamente, scorre lenta ma ha piu di un momento potente con un finale che sorprende e colpisce dritto al petto ma devo dire che il tutto non è riuscito a convincermi come dovrebbe, l'intera storia è sbilanciata verso l'Introspezione, perde tempo, si dilunga e si concentra troppo sul descrivere il dolore della protagonista e i suoi Fantasmi da superare, cosi il conflitto interiore si mangia l'intera vicenda e la parte "d'indagine" non appassiona poi molto, anzi il finale per quanto sia sorprendente arriva piatto e molto sbrigativo con una mossa che si autocompiace per quanto geniale è quest idea di finale interrotto ma che in realtà a me ha lasciato l'amaro in bocca per come arriva telefonato, insomma piu che un ottimo Thriller è un decente Dramma personale, l'assassino da trovare e gli omicidi sono solo una scusa per descrivere in modo molto ristretto i conflitti psicologici della donna che deve vincere i suoi Rimorsi, il doloroso ricordo angelico della sorella e un tossico rapporto con la madre possessiva. Ma nonostante i miei dubbi su come si sviluppa la storia resta una mini-serie che merita di essere vista, sopratutto per come viene mostrato questo estremo e tragico dolore che imprigiona, crea vergogna e spinge solo alla distruzione.
Anno: 2018
Autore: Marti Noxon
Regia: Jean-Marc Vallée
Genere: Dramma, Thriller, Psicologico
Episodi: 8
★★★ 😳
Amy Adams è una giornalista che deve tornare nel suo paese natale per indagare su degli omicidi di ragazze. Una Mini-serie drammatica dalla bella regia che gioca sul realismo con inquadrature a mano e flashback velocissimi e taglienti che ti fanno entrare nella prospettiva della sofferente protagonista e sopratutto c'è un ottima interpretazione della Adams che rende memorabile ogni scena mostrando bene un costante e sentito dolore auto-lesionista. E La serie funziona egregiamente, scorre lenta ma ha piu di un momento potente con un finale che sorprende e colpisce dritto al petto ma devo dire che il tutto non è riuscito a convincermi come dovrebbe, l'intera storia è sbilanciata verso l'Introspezione, perde tempo, si dilunga e si concentra troppo sul descrivere il dolore della protagonista e i suoi Fantasmi da superare, cosi il conflitto interiore si mangia l'intera vicenda e la parte "d'indagine" non appassiona poi molto, anzi il finale per quanto sia sorprendente arriva piatto e molto sbrigativo con una mossa che si autocompiace per quanto geniale è quest idea di finale interrotto ma che in realtà a me ha lasciato l'amaro in bocca per come arriva telefonato, insomma piu che un ottimo Thriller è un decente Dramma personale, l'assassino da trovare e gli omicidi sono solo una scusa per descrivere in modo molto ristretto i conflitti psicologici della donna che deve vincere i suoi Rimorsi, il doloroso ricordo angelico della sorella e un tossico rapporto con la madre possessiva. Ma nonostante i miei dubbi su come si sviluppa la storia resta una mini-serie che merita di essere vista, sopratutto per come viene mostrato questo estremo e tragico dolore che imprigiona, crea vergogna e spinge solo alla distruzione.
1 gennaio 2017
The Night of - Che cos'è Successo quella Notte?
Recensione Mini-Serie Tv
Anno: 2016
Autori: Richard Price, Steven Zaillian
Genere: Legal Thriller, Dramma, Mistery
Episodi: 8
★★★★ 😊
Una giovane ragazzo è accusato di aver ucciso una ragazza con dell prove schiaccianti ma degli avvocati tentano l'impossibile per scagionarlo. Questo è Un Legal Thriller che mi ha davvero Catturato, riesce non solo a presentare un interessante storia ma anche interessanti e memorabili personaggi, entriamo nell'ingranaggio della giustizia attraverso un occhio intimo e umano, con un Turturro fantastico nel ruolo di questo avvocato fallito tormentato dalla sua malattia, ma direi fantatici tutti, non c'è un solo attore che non sia eccezionale, è una lotta eroica e senza speranza contro un gigantesco mostro ma la cosa che piu mi è piaciuta è che Il punto della storia non è tanto il blando mistero o come arrivare in fretta alla soluzione del caso ma è concentrarsi sui dettagli, sulle procedure, sulle conseguenze della situazione drammatica, la serie vuole mostrare le dinamiche reali e quotidiane di tutto il sistema giudiziario, vediamo un caso che ne rappresenta altri mille, vediamo questi personaggi toccati e distrutti dalla situazione, li vediamo scontrarsi contro la dura realtà e dona al tutto molta piu profondità e significato. L'approccio della serie al "legittimo dubbio" mi ha ricordato 12 angry men e anche il Profeta per come il carcere trasforma e corrompe i piu puri, il giovane in carcere cambia completamente, per sopravivere si adatta al nuovo mondo diventando sempre piu un criminale, ed è interessante notare che il protagonista viene presentato allo spettatore come "innocente" ma non viene data una chiara risposta se il giovane abbia davvero ucciso quella ragazza, rimane sempre un buon bilanciamento tra accusa e difesa. La Regia è ottima e offre tanti interessanti inquadrature, la fotografia ricorda quella anni 70 con un bell' uso del chiaroscuro che da sempre spessore ai personaggi, ottimo il montaggio e l'uso del sonoro, insomma qualita da alto cinema, è decisamente il massimo che la tv possa offrire, Sono otto episodi Stra-consigliati.
Anno: 2016
Autori: Richard Price, Steven Zaillian
Genere: Legal Thriller, Dramma, Mistery
Episodi: 8
★★★★ 😊
Una giovane ragazzo è accusato di aver ucciso una ragazza con dell prove schiaccianti ma degli avvocati tentano l'impossibile per scagionarlo. Questo è Un Legal Thriller che mi ha davvero Catturato, riesce non solo a presentare un interessante storia ma anche interessanti e memorabili personaggi, entriamo nell'ingranaggio della giustizia attraverso un occhio intimo e umano, con un Turturro fantastico nel ruolo di questo avvocato fallito tormentato dalla sua malattia, ma direi fantatici tutti, non c'è un solo attore che non sia eccezionale, è una lotta eroica e senza speranza contro un gigantesco mostro ma la cosa che piu mi è piaciuta è che Il punto della storia non è tanto il blando mistero o come arrivare in fretta alla soluzione del caso ma è concentrarsi sui dettagli, sulle procedure, sulle conseguenze della situazione drammatica, la serie vuole mostrare le dinamiche reali e quotidiane di tutto il sistema giudiziario, vediamo un caso che ne rappresenta altri mille, vediamo questi personaggi toccati e distrutti dalla situazione, li vediamo scontrarsi contro la dura realtà e dona al tutto molta piu profondità e significato. L'approccio della serie al "legittimo dubbio" mi ha ricordato 12 angry men e anche il Profeta per come il carcere trasforma e corrompe i piu puri, il giovane in carcere cambia completamente, per sopravivere si adatta al nuovo mondo diventando sempre piu un criminale, ed è interessante notare che il protagonista viene presentato allo spettatore come "innocente" ma non viene data una chiara risposta se il giovane abbia davvero ucciso quella ragazza, rimane sempre un buon bilanciamento tra accusa e difesa. La Regia è ottima e offre tanti interessanti inquadrature, la fotografia ricorda quella anni 70 con un bell' uso del chiaroscuro che da sempre spessore ai personaggi, ottimo il montaggio e l'uso del sonoro, insomma qualita da alto cinema, è decisamente il massimo che la tv possa offrire, Sono otto episodi Stra-consigliati.
Iscriviti a:
Post (Atom)













