Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Jang Jae-hyun
Genere: Horror, Mistery
★★★ 😮
Un Team di sciamani si occupa della tomba del patriarca di una ricca famiglia colpita da una strana maledizione. Atmosferico Horror coreano che da grande valore e peso ai defunti e usa l'eterno legame con il passato per parlare delle ferite storiche dell paese dopo la seconda guerra mondiale, il cast mi piace molto ed il gruppo di protagonisti si ama facilmente, specie funziona il leggendario Choi Min-sik nel fare un esperto geomante e con i suoi sguardi preoccupati si mangia ogni scena aumentando l'intensità della situazione. E mi sono piaciuti molto i primi momenti iniziali per come giocano sul mistero e le sensazioni di angoscia piu che sugli elementi sovrannaturali e apprezzo come viene data importanza alle tradizioni animiste e ai rituali sciamanici che danno un universale valore alla vita e sopratutto alla morte, cosi gli sguardi verso le tombe e le bare trasmettono un grosso peso e una bella solennità spirituale per qualcosa che trascende il piano materiale, buono anche l'uso di tamburi teatrali per aumentare l'atmosfera, colpisce la scena di esumazione mentre fanno una passionale danza sciamanica, intriga il mistero e l'indagine sul passato, si sorride quando si pitturano la faccia con le scrite sacre, pieni di fascino sono i momenti con la palla di fuoco in cielo e la tesa battaglia finale per vincere il male riesce a catturare piuttosto bene. Per tutti questi motivi è un horror che aveva il potenziale per essere davvero grandioso ma molte scene si dilungano troppo stemperando la tensione mentre grandi momenti che potevano essere piu d'impatto durano poco e vengono sprecati, sono brutti alcuni veloci flashback confusionari e non aiuta poi la divisione netta in due parti usando due antagonisti diversi che pasticciano un po' il conflitto centrale e sembra quasi che in cerca di un aproccio originale e per variare la solita storia di fantasmi si è provato goffamente ad unire e mettere insieme due idee diverse. Comunque c'è una buona tensione e due o tre momenti sono davvero riusciti e tra spiriti vendicativi, maledizioni ed esorcismi il film riesce a trasmettere piacevoli brividi.
5 dicembre 2025
28 novembre 2025
No Other Choice
Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Park Chan-wook
Genere: Thriller, Tragi/Commedia
★★★★ 😊
Uomo perde il lavoro e per non cambiare vita fa di tutto per trovarne un altro simile. Tragi/commedia thriller che mostra quanto può essere ridicola la testardagine e l'incapacità di un uomo di reinventarsi e cambiare professione cosi come c'è un chiaro percorso di disumanizzazione in un mondo del lavoro sempre piu competitivo ed automatizzato che licenzia e taglia i rami secchi fino al buio della totale cancellazione dell essere umano. Un film che mischia bene la tensione drammatica di una famiglia in crisi economica a puri momenti comici e grotteschi che fanno davvero ridere, poi tutto è visivamente stupendo con un grande uso di colori saturati, belle le composizioni e le tante interessanti dissolvenze artistiche, Park Chan-wook si riconferma uno dei piu grandi registi in circolazione ed è fantastica l'atmosfera fin troppo felice dell inizio con addirittura i cani che si uniscono all abbraccio di famiglia, mi piace il colloquio pieno di tensione con una luce abbagliante in piena faccia, ridicola la terapia di gruppo dei licenziati con tutti che si toccano le tempie, amo la scena del vaso alzato con l'acqua che gli cade in testa, bello il momento dell guanto da forno, assurda la dinamica del disoccupato depresso e di sua moglie, grandiosa la telefonata che mette in parallelo i due personaggi ed è completamente folle il piano che ha in mente il protagonista ma ha un senso che lui simbolicamente si ritrova a dover affrontare e distruggere altre versioni di se stesso. Lee Byung-hun è ottimo a guidare il tutto e riesce bene ad essere goffo, patetico e disperato, mi piace come mosso dall ansia si scrive le cose da dire sulla mano perché non riesce a mantenere un discorso, interessante che ha i baffi solo quando lavora, bella la sua gelosia malata nata dall insicurezza maschile con quel voler annusare le mutande, il dente dolorante segna il costante nervosismo e la sua insofferenza per essere stato costretto a smettere di bere alcool e funzionano i tanti dubbi e ripensamenti sul suo piano che lo rendono molto umano. Ma sotto le goffagini e le scene comiche il film funziona perché è la storia di una famiglia che perde l'anima e si corrompe per restare a galla e mantenere il suo stato sociale, ed è molto toccante il rapporto con la figlia che ha problemi mentali, soffre per l'assenza dei cani e suona il violoncello, il figlio che ha visto l'orrore in casa e cerca di ignorarlo e quello con la moglie che capisce la verità ma decide di restare in silenzio.
Anno: 2025
Regia: Park Chan-wook
Genere: Thriller, Tragi/Commedia
★★★★ 😊
Uomo perde il lavoro e per non cambiare vita fa di tutto per trovarne un altro simile. Tragi/commedia thriller che mostra quanto può essere ridicola la testardagine e l'incapacità di un uomo di reinventarsi e cambiare professione cosi come c'è un chiaro percorso di disumanizzazione in un mondo del lavoro sempre piu competitivo ed automatizzato che licenzia e taglia i rami secchi fino al buio della totale cancellazione dell essere umano. Un film che mischia bene la tensione drammatica di una famiglia in crisi economica a puri momenti comici e grotteschi che fanno davvero ridere, poi tutto è visivamente stupendo con un grande uso di colori saturati, belle le composizioni e le tante interessanti dissolvenze artistiche, Park Chan-wook si riconferma uno dei piu grandi registi in circolazione ed è fantastica l'atmosfera fin troppo felice dell inizio con addirittura i cani che si uniscono all abbraccio di famiglia, mi piace il colloquio pieno di tensione con una luce abbagliante in piena faccia, ridicola la terapia di gruppo dei licenziati con tutti che si toccano le tempie, amo la scena del vaso alzato con l'acqua che gli cade in testa, bello il momento dell guanto da forno, assurda la dinamica del disoccupato depresso e di sua moglie, grandiosa la telefonata che mette in parallelo i due personaggi ed è completamente folle il piano che ha in mente il protagonista ma ha un senso che lui simbolicamente si ritrova a dover affrontare e distruggere altre versioni di se stesso. Lee Byung-hun è ottimo a guidare il tutto e riesce bene ad essere goffo, patetico e disperato, mi piace come mosso dall ansia si scrive le cose da dire sulla mano perché non riesce a mantenere un discorso, interessante che ha i baffi solo quando lavora, bella la sua gelosia malata nata dall insicurezza maschile con quel voler annusare le mutande, il dente dolorante segna il costante nervosismo e la sua insofferenza per essere stato costretto a smettere di bere alcool e funzionano i tanti dubbi e ripensamenti sul suo piano che lo rendono molto umano. Ma sotto le goffagini e le scene comiche il film funziona perché è la storia di una famiglia che perde l'anima e si corrompe per restare a galla e mantenere il suo stato sociale, ed è molto toccante il rapporto con la figlia che ha problemi mentali, soffre per l'assenza dei cani e suona il violoncello, il figlio che ha visto l'orrore in casa e cerca di ignorarlo e quello con la moglie che capisce la verità ma decide di restare in silenzio.
Tags:
4stelle,
Corea,
Dark-Comedy,
Film,
Thriller
20 gennaio 2025
Veteran 2: The executioner
Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Ryoo Seung-wan
Genere: Poliziesco
★★★ 😳
La squadra di Poliziotti di Seo Do-cheol deve proteggere un criminale e fermare un misterioso Vigilante serial killer. Sequel di Veteran che mantiene lo stesso spirito e la stessa energia comica ma la trama un po' delude e risulta piuttosto fiacca e generica, peccato perché Hwang Jung-min come attore è una garanzia, tutto inizia benissimo con comica retata a bisca clandestina e ci sono molte gag slapstick interessanti, la regia non è male e utilizza pure tanti Split-diopter e dissolvenze originali, c'è un assurdo e folle arresto sotto la pioggia in un mare d'acqua e lo scontro finale intrattiene piuttosto bene. Ma la storia ci mette troppo a decollare, l'intrigo della nuova recluta è fin troppo palese ma è presentato stranamente come un mistero da colpo di scena e non mi ha convinto come tutto è confuso moralmente e all inizio non riesce a costruire il giusto odio per l'antagonista, presenta questo Vigilante che punisce criminali che hanno fatto azioni cosi orrende che viene difficile da odiare per noi spettatori, punisce femminicidi, bullismo scolastico, incidenti stradali, fallimento del sistema giudiziaro, e viene aggiunto pure il pericolo del mondo dei Social con l'odio delle masse che viene sfruttato per per far soldi, sono tanti temi diversi ma nessuno veramente approfondito e non aiuta che nella parte finale tutto si capovolge e il Vigilante abbandona le sue motivazioni di giustizia e diventa il solito antagonista pazzo. Anche il rapporto del protagonista con il figlio depresso è abbozzato e poco sviluppato cosi nell insieme è nettamente inferiore al primo e ha piu il sapore di un sequel televisivo ma resta un buon cast e un atmosfera da simpatico poliziesco.
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Veteran (2015)
Anno: 2024
Regia: Ryoo Seung-wan
Genere: Poliziesco
★★★ 😳
La squadra di Poliziotti di Seo Do-cheol deve proteggere un criminale e fermare un misterioso Vigilante serial killer. Sequel di Veteran che mantiene lo stesso spirito e la stessa energia comica ma la trama un po' delude e risulta piuttosto fiacca e generica, peccato perché Hwang Jung-min come attore è una garanzia, tutto inizia benissimo con comica retata a bisca clandestina e ci sono molte gag slapstick interessanti, la regia non è male e utilizza pure tanti Split-diopter e dissolvenze originali, c'è un assurdo e folle arresto sotto la pioggia in un mare d'acqua e lo scontro finale intrattiene piuttosto bene. Ma la storia ci mette troppo a decollare, l'intrigo della nuova recluta è fin troppo palese ma è presentato stranamente come un mistero da colpo di scena e non mi ha convinto come tutto è confuso moralmente e all inizio non riesce a costruire il giusto odio per l'antagonista, presenta questo Vigilante che punisce criminali che hanno fatto azioni cosi orrende che viene difficile da odiare per noi spettatori, punisce femminicidi, bullismo scolastico, incidenti stradali, fallimento del sistema giudiziaro, e viene aggiunto pure il pericolo del mondo dei Social con l'odio delle masse che viene sfruttato per per far soldi, sono tanti temi diversi ma nessuno veramente approfondito e non aiuta che nella parte finale tutto si capovolge e il Vigilante abbandona le sue motivazioni di giustizia e diventa il solito antagonista pazzo. Anche il rapporto del protagonista con il figlio depresso è abbozzato e poco sviluppato cosi nell insieme è nettamente inferiore al primo e ha piu il sapore di un sequel televisivo ma resta un buon cast e un atmosfera da simpatico poliziesco.
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Veteran (2015)
Tags:
Corea,
Film,
Poliziesco
4 giugno 2024
The 8 Show
Recensione Serie tv
Anno: 2024
Showrunner: Han Jae-rim
Genere: Satirico, Death game
Episodi: 8
★★★★ 😁/😳
Otto persone con problemi economici partecipano ad un misterioso show di sopravvivenza per fare una montagna di soldi. Serie tv Basata sul webtoon coreano "money game" che piena di graffiante umorismo mette in scena un microcosmo satirico dove i partecipanti pieni di avidità e disperazione fanno di tutto per guadagnare il piu possibile, divisi in un simbolico condominio da otto piani ottengono soldi semplicemente con il passare del tempo ma questo tempo va accumolato in modo sconosciuto e chi è al piano piu alto decide quanto cibo e acqua condividere e ha un potere immenso sugli altri mentre chi è ai piani piu bassi si ritrova ad avere i rifiuti e gli escrementi di tutti cosi c'è chi ottiene il massimo dei privilegi e chi viene solo sfruttato e umiliato. Uno show che palesemente si ispira ai classici death-game asiatici ma la formula è abbastanza diversa e unica da risultare interessante visto che la strana situazione crea una mini società che deve imparare ad organizzarsi per funzionare, la scrittura all inizio mi è piaciuta molto e tutti i personaggi sono caratterizzati molto bene con personalità diverse e riconoscibili, bello come ognuno è presentato, mi piacciono le riflessioni su come spendere nel modo piu saggio i soldi guadagnati, la regia è ottima per come entra bene nella mente dei personaggi e sfrutta alla perfezione il minimalismo delle ambientazioni, è molto significativo come provano un socialismo equo ma l'equilibrio ricrea le stesse inequità sociali come nella realtà fino alla democrazia che degenera in una specie di stato dittatoriale. Ed è una serie leggera ma che sa diventare anche piuttosto oscura, cosi si ride spesso alla follia che accade ma arriva anche qualche brivido e momento inquietante, si tifa facilmente per alcuni personaggi sottomessi e viene vera rabbia contro quelli piu odiosi ed egoisti, e visto che al centro c'è anche il rapporto con il pubblico che deve essere intrattenuto a tutti i costi c'è anche un chiaro elemento Meta-narrativo perché gli spettatori da intrattenere siamo noi che diventiamo complici degli orrori e guardiamo sadicamente le sofferenze degli altri. Insomma è una serie molto divertente e profonda e per me i primi sei episodi sono quasi perfetti ed è stata una goduria vederli litigare ma poi gli ultimi due mi hanno deluso e si sente proprio il salto dello squalo con esagerazioni troppo assurde e irrealistiche, la violenza appare fin troppo estrema e gratuita, i cattivi sono troppo cattivi a livello irrazionale, odio come le ferite che subiscono con gravi botte in testa guariscono troppo in fretta, il messaggione politico diventa fin troppo esplicito e palese, le regole del gioco non sono mai del tutto chiare e molti barano, non mi è piaciuta per niente la tortura da arancia meccanica per come è qualcosa di fin troppo esagerato e il poetico salto sulla fune con tutta quella caduta nelle fiamme è proprio una puttanata e un pessimo modo per chiudere questa serie forzando un emptia per un personaggio che comunque è pieno di difetti come gli altri. Nel complesso non mi sento di bocciarla del tutto e resta una grande folle esperienza politica e sociale che riesce a divertire e far riflettere sulle dinamiche economiche e sociali nel nostro mondo.
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Squid Game (2021)
il Buco (2019)
Anno: 2024
Showrunner: Han Jae-rim
Genere: Satirico, Death game
Episodi: 8
★★★★ 😁/😳
Otto persone con problemi economici partecipano ad un misterioso show di sopravvivenza per fare una montagna di soldi. Serie tv Basata sul webtoon coreano "money game" che piena di graffiante umorismo mette in scena un microcosmo satirico dove i partecipanti pieni di avidità e disperazione fanno di tutto per guadagnare il piu possibile, divisi in un simbolico condominio da otto piani ottengono soldi semplicemente con il passare del tempo ma questo tempo va accumolato in modo sconosciuto e chi è al piano piu alto decide quanto cibo e acqua condividere e ha un potere immenso sugli altri mentre chi è ai piani piu bassi si ritrova ad avere i rifiuti e gli escrementi di tutti cosi c'è chi ottiene il massimo dei privilegi e chi viene solo sfruttato e umiliato. Uno show che palesemente si ispira ai classici death-game asiatici ma la formula è abbastanza diversa e unica da risultare interessante visto che la strana situazione crea una mini società che deve imparare ad organizzarsi per funzionare, la scrittura all inizio mi è piaciuta molto e tutti i personaggi sono caratterizzati molto bene con personalità diverse e riconoscibili, bello come ognuno è presentato, mi piacciono le riflessioni su come spendere nel modo piu saggio i soldi guadagnati, la regia è ottima per come entra bene nella mente dei personaggi e sfrutta alla perfezione il minimalismo delle ambientazioni, è molto significativo come provano un socialismo equo ma l'equilibrio ricrea le stesse inequità sociali come nella realtà fino alla democrazia che degenera in una specie di stato dittatoriale. Ed è una serie leggera ma che sa diventare anche piuttosto oscura, cosi si ride spesso alla follia che accade ma arriva anche qualche brivido e momento inquietante, si tifa facilmente per alcuni personaggi sottomessi e viene vera rabbia contro quelli piu odiosi ed egoisti, e visto che al centro c'è anche il rapporto con il pubblico che deve essere intrattenuto a tutti i costi c'è anche un chiaro elemento Meta-narrativo perché gli spettatori da intrattenere siamo noi che diventiamo complici degli orrori e guardiamo sadicamente le sofferenze degli altri. Insomma è una serie molto divertente e profonda e per me i primi sei episodi sono quasi perfetti ed è stata una goduria vederli litigare ma poi gli ultimi due mi hanno deluso e si sente proprio il salto dello squalo con esagerazioni troppo assurde e irrealistiche, la violenza appare fin troppo estrema e gratuita, i cattivi sono troppo cattivi a livello irrazionale, odio come le ferite che subiscono con gravi botte in testa guariscono troppo in fretta, il messaggione politico diventa fin troppo esplicito e palese, le regole del gioco non sono mai del tutto chiare e molti barano, non mi è piaciuta per niente la tortura da arancia meccanica per come è qualcosa di fin troppo esagerato e il poetico salto sulla fune con tutta quella caduta nelle fiamme è proprio una puttanata e un pessimo modo per chiudere questa serie forzando un emptia per un personaggio che comunque è pieno di difetti come gli altri. Nel complesso non mi sento di bocciarla del tutto e resta una grande folle esperienza politica e sociale che riesce a divertire e far riflettere sulle dinamiche economiche e sociali nel nostro mondo.
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il Buco (2019)
28 gennaio 2024
Badlands Hunters
Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Heo Myeong-haeng
Genere: Fantascienza, Azione
★★★ 😏
In Mondo post-apocalittico uno scienziato pazzo rapisce dei ragazzi e due cacciatori partono a salvare la loro amica. Folle e divertente film di genere che anche se pieno di limiti riesce a costruire una bellissima avventura super fumettosa, qua si ama il grosso e silenzioso Ma Dong-seok che con il suo cuore buono è praticamente un Bud Spencer coreano invincibile ed è una goduria come mette KO la gente o è fantastico l'assalto all palazzo e tutta la scena con il fucile a pompa, poi decisamente buono l'antagonista che è un super scienziato pazzo odiosissimo ma che è anche molto subdolo e mi piace che vuole salvare la figlia e pieno di menzogne parla di speranza e nel credere nei giovani come fa un politico creando tutta una situazione dittatoriale dove si schiavizzano i genitori per l'acqua e si forma quasi una setta religiosa con gli studenti. Tutto vuole essere un grande blockbuster ma è un Peccato che il film sia pieno di difetti tecnici e si vedono i limiti con Effetti digitali posticci, la sigla iniziale ha una musica generica, la fotografia ha il sapore di prodotto televisivo e il mondo post apocalittico si respira poco e non sembra cosi drammatico, il ritmo è sbilanciato e nella parte centrale i protagonisti spariscono e le scene d'azione per quanto belle sono quasi tutte verso la fine del film e sono girate con una camera troppo mossa e con delle velocizzazioni davvero amatoriali e brutte. Resta poi il dilemma dei coccodrilli mutanti che si mangiavano all inizio ma è una cosa dimenticata e non viene piu risolta, comunque nonostante i diffetti mi sono davvero divertito, è folle, pieno di stile e azione con una fantascienza da B-movie che appassiona sinceramente
Anno: 2024
Regia: Heo Myeong-haeng
Genere: Fantascienza, Azione
★★★ 😏
In Mondo post-apocalittico uno scienziato pazzo rapisce dei ragazzi e due cacciatori partono a salvare la loro amica. Folle e divertente film di genere che anche se pieno di limiti riesce a costruire una bellissima avventura super fumettosa, qua si ama il grosso e silenzioso Ma Dong-seok che con il suo cuore buono è praticamente un Bud Spencer coreano invincibile ed è una goduria come mette KO la gente o è fantastico l'assalto all palazzo e tutta la scena con il fucile a pompa, poi decisamente buono l'antagonista che è un super scienziato pazzo odiosissimo ma che è anche molto subdolo e mi piace che vuole salvare la figlia e pieno di menzogne parla di speranza e nel credere nei giovani come fa un politico creando tutta una situazione dittatoriale dove si schiavizzano i genitori per l'acqua e si forma quasi una setta religiosa con gli studenti. Tutto vuole essere un grande blockbuster ma è un Peccato che il film sia pieno di difetti tecnici e si vedono i limiti con Effetti digitali posticci, la sigla iniziale ha una musica generica, la fotografia ha il sapore di prodotto televisivo e il mondo post apocalittico si respira poco e non sembra cosi drammatico, il ritmo è sbilanciato e nella parte centrale i protagonisti spariscono e le scene d'azione per quanto belle sono quasi tutte verso la fine del film e sono girate con una camera troppo mossa e con delle velocizzazioni davvero amatoriali e brutte. Resta poi il dilemma dei coccodrilli mutanti che si mangiavano all inizio ma è una cosa dimenticata e non viene piu risolta, comunque nonostante i diffetti mi sono davvero divertito, è folle, pieno di stile e azione con una fantascienza da B-movie che appassiona sinceramente
Tags:
Azione,
Blockbuster,
Corea,
Netflix,
Post-Apocalittico
12 novembre 2022
La Donna del Mistero
Recensione Film
Anno: 2022
Regia: Park Chan-wook
Genere: Sentimentale, Thriller
★★★ 😐
Poliziotto si invaghisce di una misteriosa donna che potrebbe avere ucciso il marito. Thriller sentimentale che crea una buona tensione sessuale tra i due protagonisti, il poliziotto è sempre piu affascinato e perso nella ragnatela di questa bellissima vedova nera dagli occhi dolci e la regia riesce bene a mostarlo cotto come una pera mentre a fatica cerca di fare il suo lavoro, visivamente è carino e ha un po' di stile con interessanti transizioni, carini gli split screen negli interrogatori e belli quei momenti dove si visualizza fisicamente il pensiero del poliziotto come ad esempio quando si trova nella stanza che sta osservando da lontano o come ricostruisce gli eventi passati in tempo reale. I due attori mi piacciono molto ed ho apprezzato qualche elemento del film ma non è riuscito a convincermi ne come storia d'amore ne come storia criminale, ruotando intorno alla solita femme fatale vuole offrire una storia da noir classico che parla di fascino del crimine e di fiducia reciproca ma l'idea non funziona con il piatto stile urbano presentato, tutto scorre lento e diventa anche ridondante a metà film quando si ripete la stessa situazione in un altro luogo, il finale sulla spiaggia poi è tanto fascinoso e simbolico quanto senza senso e odio quando in una storia d'amore i personaggi adulti si comportano da adolescenti deficenti che faticano a parlare dei loro sentimenti in modo chiaro. Nel complesso non è perfetto ma viene visualizzato bene il conflitto del poliziotto per questa donna e cè al suo interno molto romanticismo classico che lo rende un interessante thriller amoroso.
Anno: 2022
Regia: Park Chan-wook
Genere: Sentimentale, Thriller
★★★ 😐
Poliziotto si invaghisce di una misteriosa donna che potrebbe avere ucciso il marito. Thriller sentimentale che crea una buona tensione sessuale tra i due protagonisti, il poliziotto è sempre piu affascinato e perso nella ragnatela di questa bellissima vedova nera dagli occhi dolci e la regia riesce bene a mostarlo cotto come una pera mentre a fatica cerca di fare il suo lavoro, visivamente è carino e ha un po' di stile con interessanti transizioni, carini gli split screen negli interrogatori e belli quei momenti dove si visualizza fisicamente il pensiero del poliziotto come ad esempio quando si trova nella stanza che sta osservando da lontano o come ricostruisce gli eventi passati in tempo reale. I due attori mi piacciono molto ed ho apprezzato qualche elemento del film ma non è riuscito a convincermi ne come storia d'amore ne come storia criminale, ruotando intorno alla solita femme fatale vuole offrire una storia da noir classico che parla di fascino del crimine e di fiducia reciproca ma l'idea non funziona con il piatto stile urbano presentato, tutto scorre lento e diventa anche ridondante a metà film quando si ripete la stessa situazione in un altro luogo, il finale sulla spiaggia poi è tanto fascinoso e simbolico quanto senza senso e odio quando in una storia d'amore i personaggi adulti si comportano da adolescenti deficenti che faticano a parlare dei loro sentimenti in modo chiaro. Nel complesso non è perfetto ma viene visualizzato bene il conflitto del poliziotto per questa donna e cè al suo interno molto romanticismo classico che lo rende un interessante thriller amoroso.
Tags:
Corea,
Film,
Sentimentale,
Thriller
1 ottobre 2022
Top Film Coreani Anno per Anno
Guarda anche: Top Film Coreani
Anno 2026
?. Hope
Anno 2025
1. No Other Choice
2. Mantis
3. Mickey 17
4. The Great Flood
Anno 2024
1. Exhuma
2. Love in the Big City
3. The Roundup: Punishment
4. Badlands Hunters
5. Veteran 2
6. Hijack 1971
7. Escape
8. My Name Is Loh Kiwan
9. Mission: Cross
10. Revolver
11. Handsome Guys
12. Alienoid: Return to the Future
13. Officer Black Belt
Anno 2023
1. 12.12 the day
2. Cobweb
3. Kill Boksoon
4. Concrete Utopia
5. Smugglers
6. Ballerina
7. Soulmate
8. Sleep
9. Dream
Anno 2022
1. La Donna del Mistero
2. Special Delivery
3. Next Sohee
4. The Witch: Part 2. The Other One
5. Kingmaker
6. Seoul Vibe
7. Alienoid
8. The Roundup
9. Yaksha: Ruthless Operations
10. The Girl on a Bulldozer
11. Project Wolf Hunting
12. The Killer
13. The Night Owl
14. Alienoid
Anno 2021
1. Aloners
2. Escape from Mogadishu
3. Space Sweepers
4. Sweet and Sour
5. Hostage: Missing Celebrity
6. Miracle: Letters to the President
7. Perhaps Love
8. Midnight
Anno 2020
1. The Call
2. Time to Hunt
3. Beasts Clawing at Straws
4. The Man Standing Next
5. The Swordsman
6. Night in Paradise
7. Pawn
8. The Woman Who Ran
9. #Alive
10. The Closet
11. Steel Rain 2: Summit
12. Peninsula
Anno 2026
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1. Exhuma
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4. Badlands Hunters
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7. Escape
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10. Revolver
11. Handsome Guys
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Anno 2023
1. 12.12 the day
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6. Ballerina
7. Soulmate
8. Sleep
9. Dream
Anno 2022
1. La Donna del Mistero
2. Special Delivery
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12. The Killer
13. The Night Owl
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Anno 2020
1. The Call
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5. The Swordsman
6. Night in Paradise
7. Pawn
8. The Woman Who Ran
9. #Alive
10. The Closet
11. Steel Rain 2: Summit
12. Peninsula
8 gennaio 2022
Hellbound
Recensione Serie Tv
Anno: 2021
Autore: Yeon Sang-ho
Genere: Supernatural, Thriller, Religioso
Episodi: 6
★★★ 😌
Tre strani grossi mostroni appaiono ad uccidere delle persone e questo crea un culto religioso che pensa sia una volontà divinia che colpisce solo chi se lo merita. Serie tv coreana che è uno strano thriller sovrannaturale che parla di dottrina, Peccato e senso di Colpa usando la metafora dei mostroni come concetto simili ai cani infernali hellhound per simboleggiare il potere della giustizia di Dio, cosi in un mondo dove la gente sembra venire punita effettivamente per come si comporta nasce folle culto fanatico ipocrita che si alimenta e sfrutta la voglia di sangue e il senso di colpa della gente per creare una dittuatura teocratica che gestisce e si alimenta delle tragedie personali. E la serie è piuttosto interessante, mi piace come il culto fanatico viene mostrato sempre piu forte con un leader carismatico sempre piu odioso per come manipola questa magica situazione assurda, e mi piacciono i momenti di gruppo come quando assistono con le maschere alla sentenza di una donna o la scena della folla inferocita che massacra addirittura una povera vecchia malata! ma è un peccato che il tutto ha un mix di toni strano che oscilla tra l'adolescenziale e il maturo, I mostroni in Computer grafica sono troppo esagerati, stupidotti e ridicoli mentre gli argomenti che tratta sono anche piuttosto seri e profondi, di sicuro questi mostroni sovrannaturali e questi fantasmi sono un modo per fare shock e catturare il grande pubblico ma l'esecuzione non mi ha convinto e potevano essere creati in maniera meno stupidotta e piu inquietante per essere piu in linea con il tono serio della narrativa. Altro problema è che al quarto episodio la serie cambia protagonista con un timeskip che rompe la prospettiva del bravo detective per narrare la storia di un altro personaggio padre di famiglia, questo cambio di prospettiva non mi è proprio piaciuto e toglie molta immersione alla storia. Nel complesso apprezzo la riflessione sulla religione, il fanatismo e le dinamiche di massa dove la gente punta sempre il dito contro gli altri cercando di dare un senso alle inequità della vita ma i troppi difetti nell esecuzione rovinano le qualità e il valore dei temi che cercava di presentare.
Anno: 2021
Autore: Yeon Sang-ho
Genere: Supernatural, Thriller, Religioso
Episodi: 6
★★★ 😌
Tre strani grossi mostroni appaiono ad uccidere delle persone e questo crea un culto religioso che pensa sia una volontà divinia che colpisce solo chi se lo merita. Serie tv coreana che è uno strano thriller sovrannaturale che parla di dottrina, Peccato e senso di Colpa usando la metafora dei mostroni come concetto simili ai cani infernali hellhound per simboleggiare il potere della giustizia di Dio, cosi in un mondo dove la gente sembra venire punita effettivamente per come si comporta nasce folle culto fanatico ipocrita che si alimenta e sfrutta la voglia di sangue e il senso di colpa della gente per creare una dittuatura teocratica che gestisce e si alimenta delle tragedie personali. E la serie è piuttosto interessante, mi piace come il culto fanatico viene mostrato sempre piu forte con un leader carismatico sempre piu odioso per come manipola questa magica situazione assurda, e mi piacciono i momenti di gruppo come quando assistono con le maschere alla sentenza di una donna o la scena della folla inferocita che massacra addirittura una povera vecchia malata! ma è un peccato che il tutto ha un mix di toni strano che oscilla tra l'adolescenziale e il maturo, I mostroni in Computer grafica sono troppo esagerati, stupidotti e ridicoli mentre gli argomenti che tratta sono anche piuttosto seri e profondi, di sicuro questi mostroni sovrannaturali e questi fantasmi sono un modo per fare shock e catturare il grande pubblico ma l'esecuzione non mi ha convinto e potevano essere creati in maniera meno stupidotta e piu inquietante per essere piu in linea con il tono serio della narrativa. Altro problema è che al quarto episodio la serie cambia protagonista con un timeskip che rompe la prospettiva del bravo detective per narrare la storia di un altro personaggio padre di famiglia, questo cambio di prospettiva non mi è proprio piaciuto e toglie molta immersione alla storia. Nel complesso apprezzo la riflessione sulla religione, il fanatismo e le dinamiche di massa dove la gente punta sempre il dito contro gli altri cercando di dare un senso alle inequità della vita ma i troppi difetti nell esecuzione rovinano le qualità e il valore dei temi che cercava di presentare.
Tags:
Corea,
Netflix,
Religioso,
Serie Tv,
Supernatural
10 ottobre 2021
Squid Game
Recensione Serie Tv
Anno: 2021
Autore: Hwang Dong-hyuk
Genere: Social-Drama, Sci.fi, surreale
Episodi: 9
★★★★ 😜
Ludopatico pieno di debiti viene invitato ad un gioco mortale che da in premio una grossa somma di denaro. Serie Tv Coreana che ripropone bene il solito Death Game asiatico, un gioco al massacro dove i partecipanti sono costretti a competere in una surreale serie di attività che si facevano da bambini per racchiudere simbolicamente l'ingiusta e corrotta piramide sociale capitalista. La serie soffre un po' dei soliti problemi coreani con troppo melodramma, sangue gratuito e Socialismo marcato e poco sottile, il ritmo è anche un po' altalenante, Il primo episodio è davvero bello per come presenta il protagonista e poi lo butta in un sanguinario "un due tre stella" ma il secondo invece mi ha subito deluso per come interrompe il tutto ripartendo da capo, non amo anche la sottotrama del poliziotto che indaga di nascosto, mi è sembrata inconcludente e aggiunta solo per allungare il brodo. Bellissimo invece è il design dei costumi e l'uso dei colori e mi piace sempre vedere questi uomini mascherati in tuta rosa che vanno in contrasto con i prigionieri in tuta verde, ci sono incredibili maschere con tanto immaginario distopico e amo quando attraversano le colorate scale labirinto che richiamano ad un quadro di Escher. La forza della serie è anche come riesce a costruire il dramma dei personaggi in questo gioco mortale, si mostra la grandezza e il valore dell umanità di chi prova ad aiutarsi a vicenda ma sopratutto anche la tragica meschinità dell uomo che ha un innato animo egoista e farebbe di tutto per salvarsi la vita, uccide, mente, inganna, corrompe e omette informazioni importanti, gli attori protagonisti sono tutti molto bravi e creano davvero un gruppo eccellente di caratteri opposti che arricchisce la storia. Per me Il momento piu alto della serie è raggiunto nel sesto episodio intorno a delle biglie, mentre ho dei dubbi sul finale che si dilunga troppo e diventa deboluccio per come offre un inutile risvolto narrativo che non aggiunge niente e non riesce pienamente a rafforzare il tema del Socialismo e Lotta di classe, ma a parte un finale un po' insoddisfacente è un ottima serie tv, si ride alle assurdità e alla follia dei giochi presentati, c'è tanta tensione per il costante rischio di morte e ci si commuove alle scelte difficili dei personaggi.
Anno: 2021
Autore: Hwang Dong-hyuk
Genere: Social-Drama, Sci.fi, surreale
Episodi: 9
★★★★ 😜
Ludopatico pieno di debiti viene invitato ad un gioco mortale che da in premio una grossa somma di denaro. Serie Tv Coreana che ripropone bene il solito Death Game asiatico, un gioco al massacro dove i partecipanti sono costretti a competere in una surreale serie di attività che si facevano da bambini per racchiudere simbolicamente l'ingiusta e corrotta piramide sociale capitalista. La serie soffre un po' dei soliti problemi coreani con troppo melodramma, sangue gratuito e Socialismo marcato e poco sottile, il ritmo è anche un po' altalenante, Il primo episodio è davvero bello per come presenta il protagonista e poi lo butta in un sanguinario "un due tre stella" ma il secondo invece mi ha subito deluso per come interrompe il tutto ripartendo da capo, non amo anche la sottotrama del poliziotto che indaga di nascosto, mi è sembrata inconcludente e aggiunta solo per allungare il brodo. Bellissimo invece è il design dei costumi e l'uso dei colori e mi piace sempre vedere questi uomini mascherati in tuta rosa che vanno in contrasto con i prigionieri in tuta verde, ci sono incredibili maschere con tanto immaginario distopico e amo quando attraversano le colorate scale labirinto che richiamano ad un quadro di Escher. La forza della serie è anche come riesce a costruire il dramma dei personaggi in questo gioco mortale, si mostra la grandezza e il valore dell umanità di chi prova ad aiutarsi a vicenda ma sopratutto anche la tragica meschinità dell uomo che ha un innato animo egoista e farebbe di tutto per salvarsi la vita, uccide, mente, inganna, corrompe e omette informazioni importanti, gli attori protagonisti sono tutti molto bravi e creano davvero un gruppo eccellente di caratteri opposti che arricchisce la storia. Per me Il momento piu alto della serie è raggiunto nel sesto episodio intorno a delle biglie, mentre ho dei dubbi sul finale che si dilunga troppo e diventa deboluccio per come offre un inutile risvolto narrativo che non aggiunge niente e non riesce pienamente a rafforzare il tema del Socialismo e Lotta di classe, ma a parte un finale un po' insoddisfacente è un ottima serie tv, si ride alle assurdità e alla follia dei giochi presentati, c'è tanta tensione per il costante rischio di morte e ci si commuove alle scelte difficili dei personaggi.
6 luglio 2021
Swing Kids
Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Kang Hyung-chul
Genere: Dance, Musical, warDrama
★★★ 😮
Negli anni 50 In una prigione dove vengono tenuti dei Nordcoreani viene deciso di creare un gruppo di danza. Un Simpatico film sul Tip-Tap pieno di energia che sottolinea il ballo come forma di espressione libera contro guerre, ideologie, e divisioni, ma il film non dimentica l'ambientazione storica e alterna il tono frivolo da musical fatto di assurdità irreali, montaggi ritmati, duelli di ballo e scene comiche di allenamento al duro dramma di prigionia e guerra presentando vari conflitti e situazioni difficili e piuttosto drammatiche. Interessanti sono infatti i conflitti tra i dissidenti nordcoreani e i duri e puri alla nazione e nel mezzo l'America con la sua forte influenza e arroganza, l'intero film si potrebbe vedere come un metaforone su questa invasione culturale americana che non porta nel paese solo ideologie da sostituire ma anche un concreto e sincero sogno di libertà che riesce ad abbracciare chiunque con una danza che spacca le barriere linguistiche e diventa un linguaggio universale. C'è comunque Tanto tiptap che richiama i classici e Tante saranno ovviamente le inquadrature di piedi che battono a suon di ritmo oltre a belle e interessanti coreografie, gli attori principali sono tutti piuttosto bravi e simpatici, doppiamente in questo caso perché devono anche ballare in modo convincente, e piu di un momento è davvero ipnotico, si resta estasiati, divertiti dalla passione e voglia di vivere che trasmette questa danza ritmata. Decisamente è un film notevole visto che la storia ruota sui dubbi, le vergogne e difficoltà di un nordcoreano che si innamora del tip-tap ma a volte il repentino cambio di toni non mi ha convinto moltissimo, ci deve essere sempre un nuovo problema e intralcio certo ma gli antagonisti non mi sono piaciuti e ad ogni cambio di tono si spacca l'immersione e sembrano quasi due film diversi, poi alcuni sviluppi narrativi vanno fin troppo veloci e si perdono alcuni passaggi tra un montaggio e l'altro e non ho amato un momento che finisce in caciara che non mi è proprio piaciuto, resta un dolcissimo e grazioso film di muri e guerre pieno di energia e cuore e per alcuni riuscirà anche a far cuommuovere.
Anno: 2019
Regia: Kang Hyung-chul
Genere: Dance, Musical, warDrama
★★★ 😮
Negli anni 50 In una prigione dove vengono tenuti dei Nordcoreani viene deciso di creare un gruppo di danza. Un Simpatico film sul Tip-Tap pieno di energia che sottolinea il ballo come forma di espressione libera contro guerre, ideologie, e divisioni, ma il film non dimentica l'ambientazione storica e alterna il tono frivolo da musical fatto di assurdità irreali, montaggi ritmati, duelli di ballo e scene comiche di allenamento al duro dramma di prigionia e guerra presentando vari conflitti e situazioni difficili e piuttosto drammatiche. Interessanti sono infatti i conflitti tra i dissidenti nordcoreani e i duri e puri alla nazione e nel mezzo l'America con la sua forte influenza e arroganza, l'intero film si potrebbe vedere come un metaforone su questa invasione culturale americana che non porta nel paese solo ideologie da sostituire ma anche un concreto e sincero sogno di libertà che riesce ad abbracciare chiunque con una danza che spacca le barriere linguistiche e diventa un linguaggio universale. C'è comunque Tanto tiptap che richiama i classici e Tante saranno ovviamente le inquadrature di piedi che battono a suon di ritmo oltre a belle e interessanti coreografie, gli attori principali sono tutti piuttosto bravi e simpatici, doppiamente in questo caso perché devono anche ballare in modo convincente, e piu di un momento è davvero ipnotico, si resta estasiati, divertiti dalla passione e voglia di vivere che trasmette questa danza ritmata. Decisamente è un film notevole visto che la storia ruota sui dubbi, le vergogne e difficoltà di un nordcoreano che si innamora del tip-tap ma a volte il repentino cambio di toni non mi ha convinto moltissimo, ci deve essere sempre un nuovo problema e intralcio certo ma gli antagonisti non mi sono piaciuti e ad ogni cambio di tono si spacca l'immersione e sembrano quasi due film diversi, poi alcuni sviluppi narrativi vanno fin troppo veloci e si perdono alcuni passaggi tra un montaggio e l'altro e non ho amato un momento che finisce in caciara che non mi è proprio piaciuto, resta un dolcissimo e grazioso film di muri e guerre pieno di energia e cuore e per alcuni riuscirà anche a far cuommuovere.
10 febbraio 2021
Space Sweepers
Recensione Film
Anno: 2021
Regia: Jo Sung-hee
Genere: Fantascienza, Commedia
★★★ 😳
Gruppo di reietti che fanno gli spazzini spaziali trovano bimba speciale e sperano di farci un po' di soldi. Leggero film di fantascienza che mischia l'avventura all americana al solito messaggio Socialista coreano, il cast funziona e si ama sempre di piu, carino il robot, l'uomo tigre e sopratutto brilla Kim Tae-ri che qua con gli occhiali da sole e quell atteggiamento da menefreghista bad-ass è sempre irresistibile. Seppur sia fatto in economia gli effetti convincono, belli i robot, la tecnologia e buono il set design da vecchio futuro usato ed è furbo come si utilizza il traduttore simultaneo per mischiare varie lingue e donargli uno spirito internazionale. Tra fughe, scambi, minacce, scontri e scelte morali sul denaro Il Tutto sa quindi affascinare ma il ritmo è stagnante e si ferma spesso, la commedia e le interazioni del gruppo sono simpatiche e funzionano ma qua l'azione non mi ha mai convinto, è troppo confusionaria, pasticciata e manca di energia per appassionare. La bimba macguffin è graziosa ed è tenerissimo quando fa i disegni di ogni protagonista ma spesso lei viene usata forzatamente per strappare emozioni in modo facilone, Odio poi l'antagonista generico e dimenticabile, non è neanche esagerato o stupidotto ma è il solito noioso brutto riccone che fa monologhi e vuole ammazzare tutti perché si sente superiore, un tipo di antagonista piatto e debole perché non ha alcuna vera ragione e il film lo usa solo come facile argomento fantoccio per il suo messaggio sociale. Tutto sommato Il film mi stava piacendo ma poi si sgonfia sempre di piu nel finale molto debole, è quel tipo di finale che non vuole finire mai, abusa di momenti melodrammatici e retorici e non riesce a chiudersi velocemente. Alla fine è carino e apparezzo l'energia che trasmette ma sinceramente penso sia piuttosto mediocre.
Anno: 2021
Regia: Jo Sung-hee
Genere: Fantascienza, Commedia
★★★ 😳
Gruppo di reietti che fanno gli spazzini spaziali trovano bimba speciale e sperano di farci un po' di soldi. Leggero film di fantascienza che mischia l'avventura all americana al solito messaggio Socialista coreano, il cast funziona e si ama sempre di piu, carino il robot, l'uomo tigre e sopratutto brilla Kim Tae-ri che qua con gli occhiali da sole e quell atteggiamento da menefreghista bad-ass è sempre irresistibile. Seppur sia fatto in economia gli effetti convincono, belli i robot, la tecnologia e buono il set design da vecchio futuro usato ed è furbo come si utilizza il traduttore simultaneo per mischiare varie lingue e donargli uno spirito internazionale. Tra fughe, scambi, minacce, scontri e scelte morali sul denaro Il Tutto sa quindi affascinare ma il ritmo è stagnante e si ferma spesso, la commedia e le interazioni del gruppo sono simpatiche e funzionano ma qua l'azione non mi ha mai convinto, è troppo confusionaria, pasticciata e manca di energia per appassionare. La bimba macguffin è graziosa ed è tenerissimo quando fa i disegni di ogni protagonista ma spesso lei viene usata forzatamente per strappare emozioni in modo facilone, Odio poi l'antagonista generico e dimenticabile, non è neanche esagerato o stupidotto ma è il solito noioso brutto riccone che fa monologhi e vuole ammazzare tutti perché si sente superiore, un tipo di antagonista piatto e debole perché non ha alcuna vera ragione e il film lo usa solo come facile argomento fantoccio per il suo messaggio sociale. Tutto sommato Il film mi stava piacendo ma poi si sgonfia sempre di piu nel finale molto debole, è quel tipo di finale che non vuole finire mai, abusa di momenti melodrammatici e retorici e non riesce a chiudersi velocemente. Alla fine è carino e apparezzo l'energia che trasmette ma sinceramente penso sia piuttosto mediocre.
Tags:
Corea,
Fantascienza,
Film
16 agosto 2020
Peninsula
Recensione Film
Anno: 2020
Regia: Yeon Sang-ho
Genere: Postapocalittico, Zombie, azione
★★ 😧
Per recuperare un camion pieno di soldi un soldato eroe belloccio deve tornare in una zona proibita invasa dagli zombie. Un filmetto action/thriller molto mediocre che viene furbamente venduto come "il sequel di train to busan" ma con quel film non centra un cavolo anzi questo è quasi un insulto alla geniale semplicità di resistere a degli zombie su un treno. Un peccato perché qua c'era all inizio del potenziale, l'idea di esplorare una zona pericolosa piena di zombie aveva il suo fascino, ma il film non ha vere idee e offre una struttura narrativa molto svogliata, pieno di piatti primi piani e melodramma a palate, poi è troppo innamorato dei "pazzi dell apocalisse" e spreca troppo tempo a sottolineare quanto sono pazzi questi criminali sopravvissuti, gli zombie non fanno paura, sono solo rumore di fondo e non sono una vera minaccia. Cosi è un film troppo Ludico con infiniti Bang bang con il fucile che non hanno valore e ridicole scene dove si distraggono gli zombie con luci e rumori, questi inopportuni sbalzi di tono stemperano la tensione delle situazioni drammatiche e nella parte centrale regna la noia, e di colpo c'è un inseguimento alla Mad Max stupidissimo fatto con auto e zombie posticci in digitale che mandano completamente tutto in vacca. E dopo lo stupido inseguimento arriva un finale insopportabile tutto melodramma sulla FAMIGLIA e sulla SPERANZA che non ne potevo piu, davvero un film vuoto che svilisce il genere Zombie e che non merita proprio di essere visto
Anno: 2020
Regia: Yeon Sang-ho
Genere: Postapocalittico, Zombie, azione
★★ 😧
Per recuperare un camion pieno di soldi un soldato eroe belloccio deve tornare in una zona proibita invasa dagli zombie. Un filmetto action/thriller molto mediocre che viene furbamente venduto come "il sequel di train to busan" ma con quel film non centra un cavolo anzi questo è quasi un insulto alla geniale semplicità di resistere a degli zombie su un treno. Un peccato perché qua c'era all inizio del potenziale, l'idea di esplorare una zona pericolosa piena di zombie aveva il suo fascino, ma il film non ha vere idee e offre una struttura narrativa molto svogliata, pieno di piatti primi piani e melodramma a palate, poi è troppo innamorato dei "pazzi dell apocalisse" e spreca troppo tempo a sottolineare quanto sono pazzi questi criminali sopravvissuti, gli zombie non fanno paura, sono solo rumore di fondo e non sono una vera minaccia. Cosi è un film troppo Ludico con infiniti Bang bang con il fucile che non hanno valore e ridicole scene dove si distraggono gli zombie con luci e rumori, questi inopportuni sbalzi di tono stemperano la tensione delle situazioni drammatiche e nella parte centrale regna la noia, e di colpo c'è un inseguimento alla Mad Max stupidissimo fatto con auto e zombie posticci in digitale che mandano completamente tutto in vacca. E dopo lo stupido inseguimento arriva un finale insopportabile tutto melodramma sulla FAMIGLIA e sulla SPERANZA che non ne potevo piu, davvero un film vuoto che svilisce il genere Zombie e che non merita proprio di essere visto
26 maggio 2020
The Gangster, the Cop, The Devil
Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Lee Won-Tae
Genere: Poliziesco, Thriller
★★★ 😳
Poliziotto ribelle e Boss Criminale si alleano per catturare un serial Killer. Una furba alchimia di generi che da sola tiene in piedi un film tecnicamente piuttosto mediocre, un peccato perché l'idea aveva il potenziale per qualcosa di davvero memorabile ma l'esecuzione blanda non riesce a convincere. La recitazione è piuttosto modesta, sopratutto Il poliziotto è troppo anonimo cosi come il classico "serial killer alla coreana" non esce dall blando cliché neanche lontanamente, il Boss gangster invece è l'unico che convince, grazie alla sua fisicità e al fatto che la trama esalta in continuazione le sue palle cubiche ma anche lui in verità non ha spessore e non appare credibile, anzi a volte sembra solo fingere e scimmiottare gli atteggiamenti di un vero boss. Il Ritmo poi è fin troppo macchinoso con una trama che non scorre benissimo e presenta troppi dialoghi bla-bla-bla, facili montaggi di transizione, risse a caso per fare conflitto e poche vere scene memorabili, ma qualche indagine e qualche bell inseguimento c'è e la curiosa, profonda e moralmente ambigua alleanza (o chiamatela "Trattativa") tra Legge e Crimine organizzato ha il suo fascino con un finale che mi ha soddisfatto.
Anno: 2019
Regia: Lee Won-Tae
Genere: Poliziesco, Thriller
★★★ 😳
Poliziotto ribelle e Boss Criminale si alleano per catturare un serial Killer. Una furba alchimia di generi che da sola tiene in piedi un film tecnicamente piuttosto mediocre, un peccato perché l'idea aveva il potenziale per qualcosa di davvero memorabile ma l'esecuzione blanda non riesce a convincere. La recitazione è piuttosto modesta, sopratutto Il poliziotto è troppo anonimo cosi come il classico "serial killer alla coreana" non esce dall blando cliché neanche lontanamente, il Boss gangster invece è l'unico che convince, grazie alla sua fisicità e al fatto che la trama esalta in continuazione le sue palle cubiche ma anche lui in verità non ha spessore e non appare credibile, anzi a volte sembra solo fingere e scimmiottare gli atteggiamenti di un vero boss. Il Ritmo poi è fin troppo macchinoso con una trama che non scorre benissimo e presenta troppi dialoghi bla-bla-bla, facili montaggi di transizione, risse a caso per fare conflitto e poche vere scene memorabili, ma qualche indagine e qualche bell inseguimento c'è e la curiosa, profonda e moralmente ambigua alleanza (o chiamatela "Trattativa") tra Legge e Crimine organizzato ha il suo fascino con un finale che mi ha soddisfatto.
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Corea,
Film,
Poliziesco,
Thriller
8 agosto 2019
Parasite
Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Bong Joon-ho
Genere: Commedia Nera, Satirico, Sociale
★★★★★ 😰
Thriller satirico che mostra le tragiche conseguenze di una spietata lotta di classe. Un film diverente, drammatico, crudo, pieno di tensione, cinico, spietato, grottesco, ma sopratutto profondamente umano, ci sono momenti che in qualsiasi altro film sarebbero arrivati solo come una ridicola farsa mentre qua la regia rinuncia a fare delle effimere gag comiche per scavare sempre di piu nel dramma riempiendo il film di atmosfere cupe e gelide, cosi grazie alla serietà con cui si trattano i temi sociali le risate da commedia nera arrivano sempre piu a denti stretti. E tutto è una giocosa tragica guerra fra poveri, I protagonisti sono maestri della truffa, degli scarafaggi, parassiti e noi spettatori insieme a loro godiamo nel vederli truffare e manipolare la gente, le regole della scala sociale sono spietate e per lavorare e avere soldi vince solo il piu bastardo, il piu furbo, il piu abile a scavalcare gli altri e recitare una parte che non gli appartiene. Davvero un gran bel film studiato in ogni dettaglio, da tempo non sopporto un certo tipo di cinema autorefenziale che guarda alla meta citazione, all inutile e disperato eccesso, al discorso masturbatorio sull arte, un cinema fatto di registi vanitosi che fingono di parlare d'altro ma poi parlano solo di se stessi e si dimenticano il mondo reale, mentre ancora una volta il cinema Coreano dimostra di essere il piu sincero di tutti perché è pieno di voglia di divertire ma non dimentica cosa significa essere umani, la regia è ottima, gli attori pure, e alla fine puoi cambiare abito ma resta per sempre quella puzza che i ricchi ti sentono addosso.
Anno: 2019
Regia: Bong Joon-ho
Genere: Commedia Nera, Satirico, Sociale
★★★★★ 😰
Thriller satirico che mostra le tragiche conseguenze di una spietata lotta di classe. Un film diverente, drammatico, crudo, pieno di tensione, cinico, spietato, grottesco, ma sopratutto profondamente umano, ci sono momenti che in qualsiasi altro film sarebbero arrivati solo come una ridicola farsa mentre qua la regia rinuncia a fare delle effimere gag comiche per scavare sempre di piu nel dramma riempiendo il film di atmosfere cupe e gelide, cosi grazie alla serietà con cui si trattano i temi sociali le risate da commedia nera arrivano sempre piu a denti stretti. E tutto è una giocosa tragica guerra fra poveri, I protagonisti sono maestri della truffa, degli scarafaggi, parassiti e noi spettatori insieme a loro godiamo nel vederli truffare e manipolare la gente, le regole della scala sociale sono spietate e per lavorare e avere soldi vince solo il piu bastardo, il piu furbo, il piu abile a scavalcare gli altri e recitare una parte che non gli appartiene. Davvero un gran bel film studiato in ogni dettaglio, da tempo non sopporto un certo tipo di cinema autorefenziale che guarda alla meta citazione, all inutile e disperato eccesso, al discorso masturbatorio sull arte, un cinema fatto di registi vanitosi che fingono di parlare d'altro ma poi parlano solo di se stessi e si dimenticano il mondo reale, mentre ancora una volta il cinema Coreano dimostra di essere il piu sincero di tutti perché è pieno di voglia di divertire ma non dimentica cosa significa essere umani, la regia è ottima, gli attori pure, e alla fine puoi cambiare abito ma resta per sempre quella puzza che i ricchi ti sentono addosso.
27 maggio 2019
Jo Pil-ho L'alba della Vendetta
Recensione Film
Anno: 2019
Regia: Lee Jeong-beom
Genere: Thriller, Dramma
★★★★ 😉
Poliziotto Criminale cerca di tirarsi fuori dai guai dopo un incendio ma le Emozioni gli faranno cambiare strada. Un Bel Thrillerone Coreano che mischia bene dramma e umorismo spingendo forte a favore di un idea umanista e socialista della vita e contro le varie corruzioni morali, il ritmo non è dei migliori, sono due ore ma ne sembrano tre, la trama fatica a decollare e prender forma e ogni tanto si prende pure una pausa per riflettere o ribadire il dramma con qualche flashback ma comunque l'intreccio è buono e anzi a sorpresa la storia Colpisce duro con risvolti narrativi reazionari che ormai solo un film coreano ha le palle di fare, questa è una di quelle storie che cresce e convince piano-piano e grazie al protagonista Antieroe che pensa solo a se stesso lo spettatore impara con naturalezza nuove prospettive sul mondo. Come al solito nei grandi film coreani funziona la recitazione dei corpi, calci, schiaffi, manate, pugni, bottigliate e vasi in testa, bastonate sulla mano, tutto segna bene le dinamiche di potere e allontana dalla noiosa e impostata recitazione, di certo convince l'attore protagonista che qua ci mette tutto se stesso fino al limite e convince pienamente l'inmancabile Cattivone-killer alla coreana. Non è molto originale quindi, Il montaggio generale e l'uso del sonoro non sono perfetti e si poteva fare di piu per far scorrere la storia meglio ma registicamente il film è molto buono, Il dettaglio della cicatrice sulla testa resta impresso e segna una ferita morale del poliziotto, cosi come Il potere simbolico della tuta della poliziotta morta, delle scarpe di pelle del viscido cattivo, delle borse di golf piene di soldi e cosi come funziona la forte sensazione trasmessa che questa storia vada oltre a poliziotti e criminali per toccare temi sociali molto piu alti.
Anno: 2019
Regia: Lee Jeong-beom
Genere: Thriller, Dramma
★★★★ 😉
Poliziotto Criminale cerca di tirarsi fuori dai guai dopo un incendio ma le Emozioni gli faranno cambiare strada. Un Bel Thrillerone Coreano che mischia bene dramma e umorismo spingendo forte a favore di un idea umanista e socialista della vita e contro le varie corruzioni morali, il ritmo non è dei migliori, sono due ore ma ne sembrano tre, la trama fatica a decollare e prender forma e ogni tanto si prende pure una pausa per riflettere o ribadire il dramma con qualche flashback ma comunque l'intreccio è buono e anzi a sorpresa la storia Colpisce duro con risvolti narrativi reazionari che ormai solo un film coreano ha le palle di fare, questa è una di quelle storie che cresce e convince piano-piano e grazie al protagonista Antieroe che pensa solo a se stesso lo spettatore impara con naturalezza nuove prospettive sul mondo. Come al solito nei grandi film coreani funziona la recitazione dei corpi, calci, schiaffi, manate, pugni, bottigliate e vasi in testa, bastonate sulla mano, tutto segna bene le dinamiche di potere e allontana dalla noiosa e impostata recitazione, di certo convince l'attore protagonista che qua ci mette tutto se stesso fino al limite e convince pienamente l'inmancabile Cattivone-killer alla coreana. Non è molto originale quindi, Il montaggio generale e l'uso del sonoro non sono perfetti e si poteva fare di piu per far scorrere la storia meglio ma registicamente il film è molto buono, Il dettaglio della cicatrice sulla testa resta impresso e segna una ferita morale del poliziotto, cosi come Il potere simbolico della tuta della poliziotta morta, delle scarpe di pelle del viscido cattivo, delle borse di golf piene di soldi e cosi come funziona la forte sensazione trasmessa che questa storia vada oltre a poliziotti e criminali per toccare temi sociali molto piu alti.
27 aprile 2019
The Spy Gone North
Recensione Film
Anno: 2018
Regia: yoon Jong-Bin
Genere: Spy Story, Thriller
★★★ 😐
Spia sud-coreana offre accordi commerciali con il nord per cercare di scoprire prove di armi nucleari. Spy Thriller basato su eventi reali che è piuttosto interessante per come mostra l'ipocrisia del regime comunista che ha un disperato bisogno di soldi e le torbide acque della politica che ha bisogno di un costante nemico da attaccare (o farsi attaccare) ma nonostante questo il film non mi ha convinto del tutto a causa di una regia legnosissima e troppi dialoghi d'esposizione. Qua ci sono le classiche meccaniche narrative dell infiltrato che funzionano egregiamente, sopratutto una volta entrati nell inquietante nordcorea si sente bene la tensione e la paura del protagonista di essere scoperto, mi piace che lui fatica sempre di piu a mantenere la maschera da scemotto venditore e diverte il gioco di mosse e contromosse per far abboccare la preda. Ma nonostante qualche tocco da grande Thriller come le inquadrature strette in dettagli tesissimi il film non è riuscito a catturarmi, ogni volta che ti immerge nella vera tensione ecco che si rompe tutto con un dialogo super noioso tra generali con la camera fissa, ecco carrellata d'esposizione sulla situazione politica, ecco aerei ed elicotteri fintissimi in CG e troppe cose ribadite a parole e mai mostrate dalla regia, un peccato poi che invece di graffiare con forza e fare una critica spietata alle due nazioni offre l'ennesimo "volemose bene tra le coree" ed ecco che i nemici mortali diventano grandi amici per la pelle in modo ridicolo e c'è l'amicone da abbracciare con tanti buoni sentimenti che sanno solo di falsa retorica. Insomma non è un brutto thriller ma neanche cosi profondo come crede di essere.
Anno: 2018
Regia: yoon Jong-Bin
Genere: Spy Story, Thriller
★★★ 😐
Spia sud-coreana offre accordi commerciali con il nord per cercare di scoprire prove di armi nucleari. Spy Thriller basato su eventi reali che è piuttosto interessante per come mostra l'ipocrisia del regime comunista che ha un disperato bisogno di soldi e le torbide acque della politica che ha bisogno di un costante nemico da attaccare (o farsi attaccare) ma nonostante questo il film non mi ha convinto del tutto a causa di una regia legnosissima e troppi dialoghi d'esposizione. Qua ci sono le classiche meccaniche narrative dell infiltrato che funzionano egregiamente, sopratutto una volta entrati nell inquietante nordcorea si sente bene la tensione e la paura del protagonista di essere scoperto, mi piace che lui fatica sempre di piu a mantenere la maschera da scemotto venditore e diverte il gioco di mosse e contromosse per far abboccare la preda. Ma nonostante qualche tocco da grande Thriller come le inquadrature strette in dettagli tesissimi il film non è riuscito a catturarmi, ogni volta che ti immerge nella vera tensione ecco che si rompe tutto con un dialogo super noioso tra generali con la camera fissa, ecco carrellata d'esposizione sulla situazione politica, ecco aerei ed elicotteri fintissimi in CG e troppe cose ribadite a parole e mai mostrate dalla regia, un peccato poi che invece di graffiare con forza e fare una critica spietata alle due nazioni offre l'ennesimo "volemose bene tra le coree" ed ecco che i nemici mortali diventano grandi amici per la pelle in modo ridicolo e c'è l'amicone da abbracciare con tanti buoni sentimenti che sanno solo di falsa retorica. Insomma non è un brutto thriller ma neanche cosi profondo come crede di essere.
21 gennaio 2019
Unstoppable
Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Kim Min-Ho
Genere: Thriller
★★ 😏
Cattivoni rapiscono la moglie di un tizio e lui cerca di salvarla. Leggero Thriller che non eccelle in nulla ma si lascia guardare, un film mediocre, dura troppo, la commedia non convince e l'azione è poca, piu del 70% delle scene iniziano con i personaggi seduti ad un tavolo, manca Ritmo e la tensione non decolla mai anzi piu di una volta viene stemperata senza motivo, la damigella rapita è un classico della narrativa ma qua non si percepisce il dramma interiore del protagonista, manca un forte senso d'urgenza o imminente pericolo che avrebbe aiutato a stringere le maglie del ritmo, io direi che il montaggio è l'errore piu grave perché bastava poco per rendere la trama piu avvincente. Non tutto è da buttare, qualche scena funziona, Ma Dong-seok è simpatico, è un Cicciotto pacioccone dalla faccia di gatto persiano e funziona come protagonista cosi come funziona bene l'esagerato cattivo che oscilla tra l'inquietante e il patetico, lui è davvero un spasso, i coreani azzeccano sempre i loro antagonisti ed è una gioia odiarli. Insomma in fin dei conti mi sono divertito, il problema è che neanche ci prova ad esser un buon thriller, è soltanto la solita facile minestra riscaldata.
Anno: 2018
Regia: Kim Min-Ho
Genere: Thriller
★★ 😏
Cattivoni rapiscono la moglie di un tizio e lui cerca di salvarla. Leggero Thriller che non eccelle in nulla ma si lascia guardare, un film mediocre, dura troppo, la commedia non convince e l'azione è poca, piu del 70% delle scene iniziano con i personaggi seduti ad un tavolo, manca Ritmo e la tensione non decolla mai anzi piu di una volta viene stemperata senza motivo, la damigella rapita è un classico della narrativa ma qua non si percepisce il dramma interiore del protagonista, manca un forte senso d'urgenza o imminente pericolo che avrebbe aiutato a stringere le maglie del ritmo, io direi che il montaggio è l'errore piu grave perché bastava poco per rendere la trama piu avvincente. Non tutto è da buttare, qualche scena funziona, Ma Dong-seok è simpatico, è un Cicciotto pacioccone dalla faccia di gatto persiano e funziona come protagonista cosi come funziona bene l'esagerato cattivo che oscilla tra l'inquietante e il patetico, lui è davvero un spasso, i coreani azzeccano sempre i loro antagonisti ed è una gioia odiarli. Insomma in fin dei conti mi sono divertito, il problema è che neanche ci prova ad esser un buon thriller, è soltanto la solita facile minestra riscaldata.
13 gennaio 2019
Burning - L'amore Brucia
Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Lee Chang-dong
Genere: Dramma, Thriller
★★★★ 😥
Disoccupato ritrova vecchia amica ma lei poi sparisce misteriosamente. Un film pacato, semplicissimo e complesso allo stesso tempo, è difficile anche parlarne perché tutto appare cosi ovvio eppure niente lo è per davvero, il ritmo non è per tutti, scorre piuttosto lento ma se si ha la giusta pazienza diventa un dramma di qualità pieno di tensione, un crescendo che migliora piano piano costruendo un discorso di una grandissima sottigliezza sulla violenza e il Vuoto della vita. Oltre a questa lenta costruzione di sensazioni, dubbi e conflitti c'è poi una fantastica scena al tramonto che si mangia la maggior parte delle scene che ho visto negli ultimi anni, basta una canna, il tramonto e una ragazza in topless che balla distrutta tra euforia e disperazione per raggiungere una poetica umanista che tantissimi film non riescono neanche a sfiorare. Alla fine il film non offre certezze ma descrive solo un grande vuoto esistenziale e l'eterna insoddisfazione umana, i dubbi restano e viene da chiedersi ma insomma il gatto c'era o non c'era? e il pozzo? ma la ragazza poi è viva o è morta? senza strafare i protagonisti mostrano un misto di sogni infranti, rabbia, gelosia, impotenza, invidia sociale, e persino noia che da origini a quell fuoco che brucia dentro, che spinge una persona a credere, ad agire, a distruggere ed autodistruggersi.
Anno: 2018
Regia: Lee Chang-dong
Genere: Dramma, Thriller
★★★★ 😥
Disoccupato ritrova vecchia amica ma lei poi sparisce misteriosamente. Un film pacato, semplicissimo e complesso allo stesso tempo, è difficile anche parlarne perché tutto appare cosi ovvio eppure niente lo è per davvero, il ritmo non è per tutti, scorre piuttosto lento ma se si ha la giusta pazienza diventa un dramma di qualità pieno di tensione, un crescendo che migliora piano piano costruendo un discorso di una grandissima sottigliezza sulla violenza e il Vuoto della vita. Oltre a questa lenta costruzione di sensazioni, dubbi e conflitti c'è poi una fantastica scena al tramonto che si mangia la maggior parte delle scene che ho visto negli ultimi anni, basta una canna, il tramonto e una ragazza in topless che balla distrutta tra euforia e disperazione per raggiungere una poetica umanista che tantissimi film non riescono neanche a sfiorare. Alla fine il film non offre certezze ma descrive solo un grande vuoto esistenziale e l'eterna insoddisfazione umana, i dubbi restano e viene da chiedersi ma insomma il gatto c'era o non c'era? e il pozzo? ma la ragazza poi è viva o è morta? senza strafare i protagonisti mostrano un misto di sogni infranti, rabbia, gelosia, impotenza, invidia sociale, e persino noia che da origini a quell fuoco che brucia dentro, che spinge una persona a credere, ad agire, a distruggere ed autodistruggersi.
19 agosto 2018
Welcome to Dongmakgol
Recensione Film
Anno: 2005
Regia: Park Kwang-hyun
Genere: Guerra, Dramedy
★★★ 😳
Negli anni 50 due soldati della Corea del sud e tre del nord fanno amicizia in un semplice paesino tra le montagne. Altro film che parla del "volemose bene" tra le Coree e della tragedia delle divisioni tra stati, questo è una commedia di guerra dolceamara che alterna esagerati e ridicoli Momenti poetici ad altri piuttosto seri e melodrammatici, in pratica raggiungendo un magico spazio neutro tra le due fazioni il film all inizio Esorcizza e si prende gioco della conflitto stesso e di quanto le differenze siano sono una tragica barzelletta mentre nella seconda parte i toni diventano piu seri e io direi anche piuttosto reazionari visto che si attacca con coraggio l'idea di guerra rinunciando a patriottismo e nazionalismo. Visivamente è bello ma solo se si chiude un occhio sugli evidenti effetti speciali, i pessimi greenscreen e un odiosa profondità di campo tutta Sfuocata, degne di nota sono le scene "poetiche" dove si respira la magia con assurde espressioni e slowmo cosi esagerati e ridicoli che quasi funzionano, cosi come bello è vedere questi nemici diventare poco a poco amici, passando dalla diffidenza estrema fino al diventare fratelli e mangiare, fare la cacca e la pipi insieme. Una poetica comunque che forse arriva troppo forzata e il film non è di certo il massimo della sottigliezza, il suo tema centrale è fin troppo evidente cosi come il suo ovvio anti-americanismo rappresentato da attori occidentali che recitano malissimo tanto per renderli ancora piu odiosi e fuori posto rispetto ai fratelli coreani. Insomma penso sia un interessante e singolare film di guerra che cerca di raggiugnere il cuore dello spettatore con il suo romantico stile teatrale ma nonostante ci provi la magia non colpisce come dovrebbe.
Anno: 2005
Regia: Park Kwang-hyun
Genere: Guerra, Dramedy
★★★ 😳
Negli anni 50 due soldati della Corea del sud e tre del nord fanno amicizia in un semplice paesino tra le montagne. Altro film che parla del "volemose bene" tra le Coree e della tragedia delle divisioni tra stati, questo è una commedia di guerra dolceamara che alterna esagerati e ridicoli Momenti poetici ad altri piuttosto seri e melodrammatici, in pratica raggiungendo un magico spazio neutro tra le due fazioni il film all inizio Esorcizza e si prende gioco della conflitto stesso e di quanto le differenze siano sono una tragica barzelletta mentre nella seconda parte i toni diventano piu seri e io direi anche piuttosto reazionari visto che si attacca con coraggio l'idea di guerra rinunciando a patriottismo e nazionalismo. Visivamente è bello ma solo se si chiude un occhio sugli evidenti effetti speciali, i pessimi greenscreen e un odiosa profondità di campo tutta Sfuocata, degne di nota sono le scene "poetiche" dove si respira la magia con assurde espressioni e slowmo cosi esagerati e ridicoli che quasi funzionano, cosi come bello è vedere questi nemici diventare poco a poco amici, passando dalla diffidenza estrema fino al diventare fratelli e mangiare, fare la cacca e la pipi insieme. Una poetica comunque che forse arriva troppo forzata e il film non è di certo il massimo della sottigliezza, il suo tema centrale è fin troppo evidente cosi come il suo ovvio anti-americanismo rappresentato da attori occidentali che recitano malissimo tanto per renderli ancora piu odiosi e fuori posto rispetto ai fratelli coreani. Insomma penso sia un interessante e singolare film di guerra che cerca di raggiugnere il cuore dello spettatore con il suo romantico stile teatrale ma nonostante ci provi la magia non colpisce come dovrebbe.
18 agosto 2018
Breathless
Recensione Film
Anno: 2008
Regia: Yang Ik-June
Genere: Dramma
★★★ 😥
Dramma umano dove un violento e volgare criminale incontra una graziosa Adolescente, ed è un Film sulla Violenza, sia fisica ma anche Verbale, sorprende infatti come il protagonista si esprime solo attraverso insulti, parla con gli insulti, interagisce con gli insulti, centinaia di migliaia di insulti, anche a chi vuole bene, lui vive dietro a questa costante aggressività e non riesce ad approcciarsi agli altri se non attraverso l'attacco fisico e verbale, è quel modo di vedere la vita come un eterna battaglia dove non bisogna mai mostrare il fianco, un eterno scontro contro tutti e tutto ma cosi facendo gli altri fanno lo stesso per riflesso, è una rabbia che come un Virus si propaga, nasce in famiglia, dai rancori del passato o la violenza subita ma poi si diffonde nella società e si trasmette da persona a persona in un circolo vizioso infinito. Il film cosi mostra continuamente violenza e conflitti fino ad esserne saturo, la visione diventa presto estenuante e il ritmo ne risente spesso, poi è Girato in maniera piuttosto grezza con una camera a mano troppo mossa e fastidiosa, ma comunque la storia funziona e ci si interessa sempre di piu per il bastardo protagonista, il film graffia con coraggio e riesce nel difficile tentativo di spiegare queste complesse dinamiche sociali che ci trasformano in mostri. Ci sono cose che sono molto discutibili come ad esempio il fatto che la relazione tra i due protagonisti parte con lui che le da un pugno in faccia e la mette KO (ed è un dramma e non una commedia!!!) ma comunque la qualità c'è e sono sicuro che in mano ad un regista piu competente sarebbe stato davvero un film imperdibile mentre cosi finisce per essere solo un interessante ma imperfetto film drammatico.
Anno: 2008
Regia: Yang Ik-June
Genere: Dramma
★★★ 😥
Dramma umano dove un violento e volgare criminale incontra una graziosa Adolescente, ed è un Film sulla Violenza, sia fisica ma anche Verbale, sorprende infatti come il protagonista si esprime solo attraverso insulti, parla con gli insulti, interagisce con gli insulti, centinaia di migliaia di insulti, anche a chi vuole bene, lui vive dietro a questa costante aggressività e non riesce ad approcciarsi agli altri se non attraverso l'attacco fisico e verbale, è quel modo di vedere la vita come un eterna battaglia dove non bisogna mai mostrare il fianco, un eterno scontro contro tutti e tutto ma cosi facendo gli altri fanno lo stesso per riflesso, è una rabbia che come un Virus si propaga, nasce in famiglia, dai rancori del passato o la violenza subita ma poi si diffonde nella società e si trasmette da persona a persona in un circolo vizioso infinito. Il film cosi mostra continuamente violenza e conflitti fino ad esserne saturo, la visione diventa presto estenuante e il ritmo ne risente spesso, poi è Girato in maniera piuttosto grezza con una camera a mano troppo mossa e fastidiosa, ma comunque la storia funziona e ci si interessa sempre di piu per il bastardo protagonista, il film graffia con coraggio e riesce nel difficile tentativo di spiegare queste complesse dinamiche sociali che ci trasformano in mostri. Ci sono cose che sono molto discutibili come ad esempio il fatto che la relazione tra i due protagonisti parte con lui che le da un pugno in faccia e la mette KO (ed è un dramma e non una commedia!!!) ma comunque la qualità c'è e sono sicuro che in mano ad un regista piu competente sarebbe stato davvero un film imperdibile mentre cosi finisce per essere solo un interessante ma imperfetto film drammatico.
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