4 aprile 2025

Adolescence

Recensione Serie Tv
Anno: 2025
Regia: Philip Barantini
Genere: Dramma
Episodi: 4

★★★ 😟

Ragazzo adolescente commette crimine violento e le persone intorno a lui cercano di capire le motivazioni di questo folle gesto. Miniserie drammatica che esplora i turbamenti adolescenziali attraverso quattro lunghe pianosequenze per costruire quattro racconti di vita intorno a questo disagio umano e devo dire che il primo episodio mi è piaciuto per come descrive l'ansia e il dramma dell arresto a sorpresa con il ragazzo che nega tutto spaventato e il padre che diventa disperato per quello che sta succedendo, intenso anche il terzo episodio con un profondo dialogo con una psicologa e devo dire che il giovane attore riesce a cavarsela ma è sopratutto Stephen Graham quello che brilla di piu e offre bene delle sofferenti e toccanti emozioni di un genitore che si ritrova un enorme dolore e senso di colpa in famiglia. Ma per quanto si ammirano i temi, le interpretazioni sentite e le complicate pianosequenze tutto non è riuscito a convincermi pienamente e gia dal secondo episodio a scuola la serie inizia ad apparire fin troppo finta e forzata fino a distrarmi, mi ha dato fastidio che i personaggi si muovono come su binari e manca un senso di realtà, qua ogni dialogo è legnoso e forzato, ogni movimento frettoloso e schiavo della tecnica di pianosequenza che vanitosa ammira se stessa e non è a servizio della storia di un femminicidio fino a distruggere l'immersione invece che costruirla. Tutto è presentato in modo molto pesante ma visto che è un minore non si farà neanche poi tanti anni di carcere, Il dramma arriva senza sottigliezza e fin troppo melodrammatico, l'esplorazione delle motivazioni di questa rabbia giovanile verso le donne è totalmente superficiale e mai davvero profonda, anche il casting per me è sbagliato e il giovane sembra troppo perfettino dalla faccia pulita per essere un ragazzo disagiato con problemi relazionali. Cosi la storia parte bene ma scende sempre piu in qualità e al quarto episodio la vicenda si inabissa in una palude di dramma umano e lacrimoni che ama commiserarsi e piangersi addosso sugli errori fatti dai genitori e dalla società invece che parlare di quanto è marcia e violenta la natura umana.

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La Pianosequenza

7 ottobre 2021

Midnight Mass

Recensione serie Tv
Anno: 2021
Autore: Mike Flagan
Genere: Dramma, Religioso, Horror
Episodi: 7

★★★★ 😅

Ragazzo esce di Prigione e torna nella sua isola dove è nato ma misteriosi eventi accendono il fanatismo nella comunità. Midnight Mass è una matura serie tv che parla di Fede e senso di colpa attraverso una lenta atmosfera Horror, tecnicamente è ai massimi livelli, Mike Flagan ormai è un esperto dell orrore e scrive e dirige in modo magistrale, non si può chiedere di meglio, è una serie che trasuda qualità, non cerca l'effimero e il superficiale shock ma scava nel profondo dell anima per riflettere su che cosa è la Fede a 360 gradi, mostra perché si crede in Dio, perché si prega, qual è il ruolo di una comunità, cosa è il peccato, la morte, cosa bisogna fare per vincere il senso di colpa, la depressione, la dipendenza da droge e alcool, come andare avanti nonstante una perdita, tutti temi esplorati bene e soprattuto presentati in modo sincero. E La forza della serie è proprio questo suo rispetto verso la religione che non è presentata con il solito Ateo Cinismo postmoderno, ma anzi c'è una profonda e Calda sincerità nelle parole e nei sentimenti di ognuno, Sincerità intervallata da scene dell orrore che incarnano il lato oscuro della Fede, quel Fanatismo che piega a suo volere le sacre scritture e stringe in una morsa oppressiva quest isola, la fede può essere la Salvezza dell anima che accoglie tutti ma anche un opprimente prigione che vuole Schiavizzare l'uomo. Il gruppo di personaggi piace sempre di piu ma è innegabile che il Prete al centro della storia brilla piu di tutti, è il fulcro dell intera vicenda e incarna quel religioso faro di luci e ombre che affascina, abbaglia e sconvolge, il prete è una forte autorità, detentore di un potere immenso ma allo stesso tempo è un essere molto Patetico, fragile che sbaglia ed è in balia delle sue debolezze, attraverso la metafora sovrannaturale la Fede è un mostro dalle due facce che vuole annullare le identità personali, infettare e corrompere tutti per distruggere gli stessi principi cardine di partenza. Una serie che Nonostante le tante qualità non offre certo una visione facile, la lentezza si sente spesso ed è piena di monologhi, intensi, sentiti, magnetici, ma restano tanti monologhi che appesantiscono grossi episodi lunghi un ora, poi all inizio si è intrigati dalla misteriosa atmosfera cercando di capire dove vuole andare a parare la storia ma quando poi arrivano le rivelazioni sovrannaturali sono fin troppo aperte e chiare e non mi ha tanto convinto, a volte è meglio non spiegare tutti i misteri e penso che qua il male assoluto andava celato meglio e lasciato nell ombra perché cosi apertamente scoperto appare fin troppo stupidotto e danneggia un po' l'intera serietà che la serie cercava di raggiungere. Nel complesso è una grande riflessione e conflitto sulla Fede che non cede al solito ateismo ribelle adolescenziale ma dipinge un piu bilanciato quadro sul ruolo delle comunità religiose e i problemi che si hanno vivendo.

4 ottobre 2021

Clickbait

Recensione Serie Tv
Anno: 2021
Showrunner: Tony Ayres
Genere: Thriller, Mistery
Episodi: 8

★★★ 😲

Insospettabile padre di famiglia viene rapito e parte un indagine per capire chi sia stato e perché. Un bel Thriller diviso in otto puntate che scava in profondità nel dramma e nei personaggi cambiando prospettiva puntata per puntata, amo da sempre questa struttura che cambia focus ogni episodio e qua è eseguita davvero bene, si parte con la sorella della vittima, poi il poliziotto che indaga, poi la moglie, il giornalista e cosi via, questo approccio stratificato attraverso gli occhi di diversi personaggi permette una piu ampia e profonda visione di insieme del dramma di ognuno perso nelle sue difficoltà di vita e costruisce un intimo quadro tragico sull intera situazione. Un indagine poi piena di piacevoli sorprese, non è il solito Giallo da quattro soldi che brucia subito i sospettati ma è scritto in modo furbo e gioca con le previsioni dello spettatore mettendolo su false piste, e questo miscuglio di drammi personali, misteri, indizi e rivelazioni accende la voglia di vedere il prossimo episodio. Una serie thriller molto standard ma è anche un thriller moderno che parla di incomprensioni familiari e drammi della solitudine attraverso i Social, con cellullari, schermi, siti di appuntamenti e messaggi visualizzati in modo molto organico nelle inquadrature. Non è una serie imperdibile, c'è qualche momento un po' deboluccio e la rivelazione finale può non soddisfare chi voleva il super cattivone malvagio ma il suo appoccio umano al dramma mi ha convinto, la regia è buona e il tutto funziona piuttosto bene.

27 agosto 2018

Sharp Objects

Recensione Serie Tv
Anno: 2018
Autore: Marti Noxon
Regia: Jean-Marc Vallée
Genere: Dramma, Thriller, Psicologico
Episodi: 8

★★★★ 😳

Amy Adams è una giornalista che deve tornare nel suo paese natale per indagare su degli omicidi di ragazze. Una Mini-serie drammatica dalla bella regia che gioca sul realismo con inquadrature a mano e flashback velocissimi e taglienti che ti fanno entrare nella prospettiva della sofferente protagonista e sopratutto c'è un ottima interpretazione della Adams che rende memorabile ogni scena mostrando bene un costante e sentito dolore auto-lesionista. E La serie funziona egregiamente, scorre lenta ma ha piu di un momento potente con un finale che sorprende e colpisce dritto al petto ma devo dire che il tutto non è riuscito a convincermi come dovrebbe, l'intera storia è sbilanciata verso l'Introspezione, perde tempo, si dilunga e si concentra troppo sul descrivere il dolore della protagonista e i suoi Fantasmi da superare, cosi il conflitto interiore si mangia l'intera vicenda e la parte "d'indagine" non appassiona poi molto, anzi il finale per quanto sia sorprendente arriva piatto e molto sbrigativo con una mossa che si autocompiace per quanto geniale è quest idea di finale interrotto ma che in realtà a me ha lasciato l'amaro in bocca per come arriva telefonato, insomma piu che un ottimo Thriller è un decente Dramma personale, l'assassino da trovare e gli omicidi sono solo una scusa per descrivere in modo molto ristretto i conflitti psicologici della donna che deve vincere i suoi Rimorsi, il doloroso ricordo angelico della sorella e un tossico rapporto con la madre possessiva. Ma nonostante i miei dubbi su come si sviluppa la storia resta una mini-serie che merita di essere vista, sopratutto per come viene mostrato questo estremo e tragico dolore che imprigiona, crea vergogna e spinge solo alla distruzione.

1 gennaio 2017

The Night of - Che cos'è Successo quella Notte?

Recensione Mini-Serie Tv
Anno: 2016
Autori: Richard Price, Steven Zaillian
Genere: Legal Thriller, Dramma, Mistery
Episodi: 8

★★★★ 😊

Una giovane ragazzo è accusato di aver ucciso una ragazza con dell prove schiaccianti ma degli avvocati tentano l'impossibile per scagionarlo. Questo è Un Legal Thriller che mi ha davvero Catturato, riesce non solo a presentare un interessante storia ma anche interessanti e memorabili personaggi, entriamo nell'ingranaggio della giustizia attraverso un occhio intimo e umano, con un Turturro fantastico nel ruolo di questo avvocato fallito tormentato dalla sua malattia, ma direi fantatici tutti, non c'è un solo attore che non sia eccezionale, è una lotta eroica e senza speranza contro un gigantesco mostro ma la cosa che piu mi è piaciuta è che Il punto della storia non è tanto il blando mistero o come arrivare in fretta alla soluzione del caso ma è concentrarsi sui dettagli, sulle procedure, sulle conseguenze della situazione drammatica, la serie vuole mostrare le dinamiche reali e quotidiane di tutto il sistema giudiziario, vediamo un caso che ne rappresenta altri mille, vediamo questi personaggi toccati e distrutti dalla situazione, li vediamo scontrarsi contro la dura realtà e dona al tutto molta piu profondità e significato. L'approccio della serie al "legittimo dubbio" mi ha ricordato 12 angry men e anche il Profeta per come il carcere trasforma e corrompe i piu puri, il giovane in carcere cambia completamente, per sopravivere si adatta al nuovo mondo diventando sempre piu un criminale, ed è interessante notare che il protagonista viene presentato allo spettatore come "innocente" ma non viene data una chiara risposta se il giovane abbia davvero ucciso quella ragazza, rimane sempre un buon bilanciamento tra accusa e difesa. La Regia è ottima e offre  tanti interessanti inquadrature, la fotografia ricorda quella anni 70 con un bell' uso del chiaroscuro che da sempre spessore ai personaggi, ottimo il montaggio e l'uso del sonoro, insomma qualita da alto cinema, è decisamente il massimo che la tv possa offrire, Sono otto episodi Stra-consigliati.