10 gennaio 2026

Io Sono Ancora Qui

Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Walter Salles
Genere: Dramma, Storico

★★★ 😢

Negli anni '70 in Brasile una famiglia viene distrutta dalla dittatura militare. Dramma basato su una storia vera che mostra un grande e doloroso strappo che lascia un vuoto e una ferita eterna impossibile da cancellare, all inizio viene ricreata bene la felicità con situazioni di vita semplici e leggere che ti immergono nel periodo storico e nel calore di questa grande famiglia con cinque figli, poi si sente tutta la tensione all arrivo degli agenti in casa, colpisce il duro e traumatico interrogatorio che porta alla deriva galleggiando in un mare di amarezza verso un lungo e difficile viaggio di vita per cercare una qualche giustizia. Non tutto mi ha convinto e all inizio ci mette troppo a partire rimarcando molto quanto erano felici, l'uso del cagnolino è subdolo, ogni tanto diventa noiosetto e ci sono tante scene vuote e allungate che rendono il ritmo altalenante ma certamente Fernanda Torres è strepitosa e trasmette benissimo tutto il dolore e la determinazione di questa donna sia forte che fragile, toccante è la scena della doccia e quel guardare il mare con la figlia, mi piace come le Foto e i filmati sono un'elemento e tematica chiave del film che indicano la memoria e il potere del ricordo, il messaggio contro la dittatura funziona e si sente il grande peso della perdita e del lutto e poi quando tutto sembrava finito arriva un maledetto epilogo a tradimento che mi ha fatto davvero venire un grande nodo alla gola e un forte magone tanto che mi sono messo a piangere come un bambino.

21 marzo 2018

È arrivata mia Figlia!

Recensione Film
Anno: 2015
Regia: Anna Muylaert
Genere: Sociale, Marxista
Titolo Originale: Que Horas Ela Volta?
★★★ 😑

Amorevole domestica di una ricca famiglia riceve la visita di sua figlia. Un Film sul conflitto e la lotta di classe che per parlare di rapporti tra fasce economiche diverse mostra una donna che si è sacrificata tutta la vita sottomettendosi ai limiti del suo ruolo di serva diventando prigioniera in confini e regole inviolabili che la legano e la incatenano come essere umano, ma all arrivo della moderna figlia queste barriere invisibili saltano tutte fuori e piano piano le catene mentali vengono spaccate. Una giovane e promettente ragazza che scuote la ricca famiglia, la donna di casa muore dalla gelosia, i maschi affascinati vedono una preda di valore mentre sua madre non sopporta l'irriverenza e la scalata sociale della figlia quasi come se fosse un taboo inviolabile, ma è proprio questo atteggiamento mentale di riverenza del basso verso l'alto che crea ancora piu separazione nella società e senza saperlo la donna non si accorge nemmeno di ignorare sua figlia e favorire e viziare i figli degli altri. Buona la naturale interpretazione della protagonista, per come gesticola e si muove sembra proprio una delle tante semplici e arzille nonne/madri/ziee dal cuore puro che abbiamo conosciuto tutti, mentre il film mi è apparso impostato e formale, troppo concettuale e poco cinico, ha un qualcosa da dire sulla società ma la dice in modo troppo teorico, il Tema della lotta di classe è Bello e romantico ma qua è anche costruito in modo piuttosto datato, giusto puntare sulla meritocrazia ma questa idea che i ruoli del lavoro vanno spaccati e il meritare deve con arroganza diventare prendere, pretendere e rubare non mi convince del tutto, oltre al fatto che in quest epoca egoista credo che sia molto raro che qualcuno voglia davvero essere Servo, ormai la divisione è solo formale e tutti si sentono dei ricchi mancati, anche i domestici.