Recensione Serie tv
Anno: 2026
Showrunner: Andrew Guest
Genere: Commedia
Episodi: 8
★★★ 😖
Un attore cerca di ottenere il ruolo che ha sempre sognato ma deve vincere l'ansia e nascondere i suoi superpoteri illegali. Serie Marvel che tenta un approccio quasi META narrativo parlando del mondo degli attori di hollywood e il tutto non è certamente niente di eccezionale o imperdibile ma rispetto ad altre produzioni non esagera in irritanti stupidaggini e anzi è fatta piuttosto in economia e cosi risalta molto l'aspetto piu sincero e onesto della storia. Qua si sentono bene le frustrazioni e il senso di inferiorità del protagonista, molto profonda e sentita l'amicizia con il falso mandarino Trevor di Ben Kingsley che è davvero in splendida forma per avere 82 anni e fa un ottimo amico e mentore che nasconde di essere ricattato dal governo, molto interessante l'episodio 4 che spiega la stramba storia di Doorman e il perché i poteri sono diventati illegali nello showbiz, ci sono piccole avventure che fanno sorridere, mi piace la lotta psicologica per vincere l'ansia, bello come faticano a registrare il provino, l'incontro con Joe Pantoliano è uno spasso, amo il folle regista visionario e il nascondere i poteri allude palesemente alle diversità LGBT e alle neurodivergenze. Certo essendo una serie fatta in economia non c'è niente di davvero spettacolare, i drammi familiari sulla diversità sono roba vista mille volte, il finale mi è apparso troppo frettoloso e avrei voluto vedere piu spezzoni del tanto desiderato film e come al solito in queste tipo di serie marvel di origini l'eroe si forma solo alla fine e quindi lo vediamo troppo poco in azione lasciandoti con quella insoddisfacente voglia di rivederlo ancora. Nel complesso comunque è una simpatica serie che gioca bene con il mondo degli attori e dei supereroi, offre abbastanza cuore e sentimento e riesce davvero a divertire con leggerezza.
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