Recensione Film
Anno: 2025
Regia: HIKARI
Genere: Commedia, Dramma
★★★ 😏
Attore depresso vive in Giappone e inizia a lavorare per un agenzia che offre ai suoi clienti dei falsi parenti e amici. Dolce "feel good movie" giapponese con al centro il caro Brendan Fraser che è impossibile volergli male per come è sempre piu tenerone e pacioccone, la storia utilizza il punto di vista di uno straniero per esplorare la strana usanza giapponese di ingaggiare comparse ed attori per risolvere in modo pratico dei problemi e mi piace come all inizio questo lavoro "da Escort" fatto di bugie sembra avere un senso e un ruolo umanitario quasi fossero degli assistenti sociali che aiutano i piu bisognosi ma poi il film mostra tutti i limiti di vivere dietro a delle menzogne cosi il dolce protagonista prende questi rapporti in modo troppo personale e spacca i confini del suo lavoro per creare dei veri legami umani spiegando ai giapponesi che le relazioni non possono essere solo un ruolo da recitare, non si può vivere solo di formalità o apparenza e per essere autentiche le relazioni necessitano di uno sincero interesse e sentimento. Visivamente non è male e ha qualche inquadratura davvero interessante, bello come inizia con lui vestito da albero per sottolineare quanto la sua vita sia arida e patetica, mi piace che triste e solo vede dalla sua stanza la gente che invece vive la vita nel palazzo di fronte, fa ridere la pubblicità del dentifricio che ha fatto, bella la visita al funerale all inizio per come gioca con toni tragi-comici con una seria riflessione sulla mortalità, mi piace la paura prima del matrimonio, I colleghi dell agenzia funzionano e sono ottimi personaggi secondari, è carino il rapporto con la bimba e come si finge padre ma di sicuro è il rapporto con l'attore demente quello che piu colpisce per come diventa sempre piu toccante e profondo raggiungendo del triste dramma per i ricordi del passato e calde emozioni spirituali sul senso della vita. Certo forse il film è fin troppo dolce e smielato e gioca molto sul sicuro con facili emozioni positive e a volte Brendan Fraser sembra confuso e spaesato come perso in questo mondo straniero ma nel complesso il discorso su ruoli e maschere funziona e riesce con leggerezza a scaldare il cuore con una forte dose di empatia umana.

Nessun commento:
Posta un commento