18 gennaio 2026

Ne Zha 2 - L'Ascesa del Guerriero di Fuoco

Recensione Film Animato
Anno: 2025
Regia: Jiao Zi
Genere: Azione, Fantasy

★★★ 😏

Per evitare una guerra NeZha e Ao devono condividere lo stesso corpo e partire per un viaggio spirituale verso l'immortalità. Sequel ancora piu spettacolare ed epico del primo che riesce ad esaltare e sorprendere in piu occasioni, mi piace molto l'esercito di demoni pesce e la lava che fuoriesce dagli squarci dimensionali, belli i draghi e le loro forme umane, fascinoso è il tempio degli dei, simpatico lo scontro con le marmotte briganti, esalta il duello sui bambù contro il maestro che si teletrasporta, raggela la strage brutale in stile Pompei, epico lo scontro con la donna montagna, fa un certo effetto vedere il calderone gigante nel cielo ed è pura esagerazione tamarra da anime la battaglia finale. Certo come personaggio NeZha resta il solito marmocchio pestifero e non mi fa molto impazzire, la gimmick dell condividere il corpo in segreto con il piu calmo Ao non mi dice niente, la storia è fin troppo episodica e il finale mi ha deluso per come il conflitto si interrompe e viene rimandato al terzo capitolo, tutto è bellissimo da vedere ma allo stesso tempo un po' arido e sembra uno sfoggio di capacità tecniche piu che artistiche e il film si vanta troppo di quanto è potente il motore grafico e di come è capace di mettere milioni di elementi e particelle a schermo e poi la comicità stempera sempre la tensione e punta troppo a gag da asilo nido, specie non mi ha fatto impazzire il bere la pipi, la cicciona che parla allo specchio di biancaneve, l'uomo polpo che si mangia da solo e anche la scena post credit viene rovinata con una gag lunghissima di loro chiusi dentro un portale di sicurezza. Alla fine comunque risulta in un buon sequel che continua e migliora ogni elemento del primo fino a diventare una grande avventura fantasy-mitologica, specie mi è piaciuto molto quel colpo di scena che rende vivo il conflitto di classe tra demoni in catene e le radici dell'aristocrazia divina ed è bella l'idea del calderone in fiamme che nutre un'albero parassita.

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Ne Zha (2019)

6 maggio 2021

New Gods: Nehza Reborn

Recensione Film Animato
Anno: 2021
Regia: Zhao Ji
Genere: Azione, Fantasy

★★ 😳

Ragazzo motociclista è reincarnazione dello spirito Nezha e lotta per fermare riccone che ruba l'acqua ad una città. Ennesimo film cinese animato in CG che non è collegato all nezha del 2019 ma è piu una reinterpetazione in chiave superoistica del solito mito, il tutto è un tripudio visuale di effetti e azione che intrattengono bene, le battaglie sono veloci e rapide e il viaggio di formazione dell eroe è carino con momenti di perdita e sconfitta chiari, inseguimenti, montaggi di allenamento e rivali da battere. Ma nonostante tutto piu o meno sia spettacolare nel complesso è un po' un guscio vuoto che non dice veramente niente, una produzione artificiale da studio che non riesce da avere un anima, è arido di narrativa, stile e personalità ed è solo un effimero sfoggio di muscoli tecnologici con effetti visivi e animazioni tanto spettacolari quanto aride emotivamente. La storia prova tutti i mezzucci piu subdoli per catturare lo spettatore come far soffrire le persone intorno al protagonista o ad esempio usa il solito trucco di salvare un gattino che è l'ABC della narrativa, ma poi non è capace ad andare oltre il trucco schematico e offrire qualcosa di emotivamente concreto, anzi il protagonista resta sempre lo stesso anonimo ragazzo ribelle e arrabbiato e non si capisce l'arco di crescita o quali qualità possiede veramente e l'antagonista è il generico riccone odioso che ti dimentichi dopo 5 minuti. Insomma è un film interessante perché è un altra grande produzione cinese che scopiazza male i supereroi e gli anime giapponesi, è gia in cantiere un sequel e spinoff ma sinceramente tutta l'epicità mostrata mi è apparsa piatta e non mi ha entusiasmato perché manca di stile, personalità e un vero cuore umano

7 febbraio 2021

Jiang Ziya - Legend of Deification

Recensione Film Animato
Anno: 2020
Regia: Cheng Teng, Li Wei
Genere: Fantasy, Mitologico

★★★ 😊

Eroe viene punito dagli Dei per essere stato ingannato dall pericoloso demone volpe. Come Nezha questo è altro film animato cinese in salsa mitologica ma qui i toni sono piu sinceri e non c'è lo stupido umorismo infantile, il protagonista è un eroe adulto che soffre per i suoi errori di valutazione mossi dal cuore, parte in un viaggio spirituale con una ragazza per capire le verità del mondo e addirittura si mette in contrasto con le altre divinità per dare forza ai valori morali di una giustizia piu umana. Il tutto è visivamente molto buono, a tratti pazzesco quando mostra l'olimpo delle divinità ma ci sono forse troppi campi lunghi e una nebbia/foschia digitale che rovina molte delle inquadrature, anche l'uso dei colori non mi convince perché manca varietà e la fotografia punta troppo su colori netti, il film è cosi spesso avvolto nel Blu, Rosso o arancione in base alla situazione. Ma è proprio il rosso che resta impreso nella mente perché simboleggia la volpe a nove code, una grande Antagonista che ha presenza scenica e fascino, è malvagia, manipolatrice, pericolosa, con la sua maschera incute grande timore ma ha anche un po' di ragione, davvero un'antagonista pazzesca! e mi piace anche il rapporto con la giovane ragazza che nella sua semplicità funziona, specie il climax finale è piuttosto commovente con quell idea di reincarnazione. Nel complesso mi è piaciuto, è un solido film mitologico che cerca l'epica e non cede all facile umorismo per famiglie moderno (a parte una gag post-crediti dove torna l'odioso Nezha), ho apprezzato il serio sentimento che trasmette e le fascinose visuali magiche con un bel discorso sulla divinità e il bene comune ma nonostante l'epica tutto è fin troppo generico per essere veramente memorabile.

17 novembre 2020

Ne Zha

Recensione Film Animato
Anno: 2019
Regia: Yu Yang
Genere: Fantasy, Azione

★★★ 😏

Ragazzo pestifero dalle origini divine è considerato da tutti un demone per come causa caos in città. Film Cinese animato in 3D che sorprende per qualità e dopo un inizio tra le nuvole un po' strano ha iniziato a piacermi sempre piu, la storia fatta di Miti asiatici, magia, rivali, trasformazioni e Azione tamarra mi ha ricordato molto lo stile Shonen giapponese e in particolar modo c'è molto NARUTO per tutto il discorso sul pregiudizio della comunità, ma è un viaggio dell eroe un po' indigesto per come il protagonista è odioso per grande parte del film, avere dei difetti è giusto ma lui sembra avere SOLO difetti e all inizio si fatica proprio a trovare delle qualità empatiche in questo nano pestifero che assomiglia a Darla di "Alla Ricerca di Nemo". Ma oltre al protagonista il vero difetto del film è il suo umorismo infantile che arriva sempre un po' troppo forzato, sono quei siparietti scemi ed imbarazzanti che durano 30 secondi di troppo e arrivano sempre a rovinare il flusso della storia, un peccato perché con un umorismo migliore e un protagonista meno odioso il film poteva diventare davvero qualcosa di memorabile. Il Tutto è comunque una bellissima e spettacolare produzione, la definizione dei modelli è un po' datata rispetto alle ultime produzioni Pixar ma le animazioni convincono, la regia è ispirata e dinamica con varie pianosequenze, i draghi marini sono fighissimi, mi piace il magico mondo dipinto e la battaglia finale è una vera goduria per come mostra I due rivali scontrarsi insieme ai loro maestri divini e tra fuoco, ghiaccio, fulmini si vede quella grande epica Fantasy che diverte ma non dimentica comunque il sentimento con quei due o tre momenti drammatici che funzionano. Alla fine il film mi è piaciuto e con la maturazione del protagonista sono curioso di vedere cosa faranno in un possibile sequel.

19 maggio 2020

I Figli del Fiume Giallo

Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Jia Zhangke
Genere: Dramma, Sentimentale
★★★★ 😢

Coppia di piccoli criminali cinesi vive l'arrivo della modernità. Un film che attraverso la passione parla di cambiamento e di quella insana testarda voglia di far tornare le cose come erano prima, all inizio il villaggio dove stanno sono quattro case popolari sulle colline dove tutti si conoscono e vent'anni dopo si è sviluppata un intera città, cosi cambiano i rapporti di forza e anche il rapporto criminale dove prima il piccolo boss locale era un membro integrante nella società ma dopo diventa solo un residuo di un passato nostalgico a cui agrapparsi in tempi di crisi. Piu di questo non voglio dire perché il film è molto semplice in termini di storia ma molto profondo in regia, tempi lenti, ampi respiri, camera a mano, musica diegetica, un costante uso del sottotesto e bellissimi silenzi per descrivere incomunicabilità di un dolore infinito, la storia del primo atto è descrittiva e serve per mostrare la situazione di partenza e il vero incidente iniziale arriva molto tardi ma proprio cosi lo strappo diventa doloroso e sentito, arriva poi un secondo atto che è certamente la parte piu bella del film, l'attrice protagonista è molto brava e siamo completamente dalla sua parte, è un piccolo dettaglio ma amo come dopo un furto lei si mette lo zaino al contrario mostrando visivamente tutta la sua fragilità e il peso che si porta addosso, una sofferenza tragica che commuove ed è chiaro che le ridicole visioni aliene simboleggiano la paura dell cambiamento alienante. Il terzo atto invece è un po' debole perché serve a completare il discorso sulla malata voglia umana di mantenere la Tradizioni ma la delusione arriva troppo amara anche per lo spettatore e sinceramente avrei preferito che il film finisse in un omicidio perché cè un certo personaggio che odiavo tantissimo, ma anche cosi il finale funziona per come ti crea aspettative e poi ti lascia un gigantesco magone dentro.

2 maggio 2020

I Migliori Film Cinesi

Per semplicità alla lista ho aggiunto 
anche i Film da Hong Kong e Taiwan

1. Yi Yi (2000)
2. In the Mood for Love (2000)
3. Chungking Express (1994)
4. Raise the Red Lantern (1991)
5. The Terrorizers (1986)
6. A City of Sadness (1989)
7. Taipei Story (1985)
8. A Touch of Zen (1971)
9. In the Heat of the Sun (1994)
10. Devils on the Doorstep (2000)
11. To Live (1994)
12. Happy Together (1997)
13. Kung Fu Hustle (2004)
14. Hard Boiled (1992)
15. Fallen Angels (1995)
16. Farewell My Concubine (1993)
17. The 36th Chamber of Shaolin (1978)
18. Vive L’Amour (1994)
19. The 8 Diagram Pole Fighter (1984)
20. Dragon Inn (1967)
21. Platform (2000)
22. Comrades: Almost a Love Story (1996)

21 ottobre 2018

The Bombing / Air strike

Recensione Film
Anno: 2018
Regia: Xiao Feng
Genere: Guerra, Azione, Commedia?
★★ 😂

Durante il Bombardamento Giapponese della Cina degli eroi resistono al dramma aiutati dal saggio Bruce Willis. Un Retorico Polpettone di guerra alla Pearl Harbor ma con l'aggiunta di un umorismo folle che non sai mai bene se devi ridere o no alle tragedie che accadono, la sua è un assurda alchimia di toni che non funziona proprio, non si può unire in modo cosi netto momenti di leggera avventura e azione alla piu tronfia propaganda nazionalista! sono piu volte rimasto basito e incredulo da quanto succede, vita e morte che si fondono in modo incredibile, centinaia di esplosioni una dopo l'altra, battaglie aeree super ridicole e fintissime, palazzi che crollano, una chiesa in mezzo al nulla che viene bombardata in slowmotion con le travi che cadono addosso alla gente, proiettili da estrarre, bombe da disinnescare, aerei che devono atterrare con una ruota sola sopra un camion, amori che nascono, padri che perdono i figli, una tragedia pazzesca in un bunker con centinaia di gente soffocata, insomma il melodramma del film è esilarante per quanto sia fatto male. E non aiuta che sembra un epopea di 6 ore maciullata in montaggio, non si respira mai, tutto va di fretta come strafatto di cocaina, il film sembra diretto e montato da un ubriaco, anzi il film ti fa sentire come un ubriaco, non ci capisci mai nulla, è una valaga di cose a caso lanciate sullo schermo eppure... eppure mi sono divertito come un matto! Non funziona nulla ma è cosi assurdo, tamarro e trash che è impossibile non divertirsi alle tante stupidate wtf, c'è una bomba inesplosa in mezzo alla strada? la superiamo andando su due ruote con il camion! i giapponesi bombardano e un tizio pensa ai suoi maiali e urla al cielo "maledetti clown fascisti!" e subito dopo un altro salta per aria e muore con un maiale in mano nel modo piu Cliché possibile, e vogliamo parlare di quanto è ridicolo Bruce willis che sembra appiccicato con il photoshop in questo contesto? vogliamo parlare di quando pilota un aereo e ha il sigaro in bocca? o Adrien brody? che appare per nenache due secondi a caso! Il film diverte perché è un completo disastro e non è da prendere sul serio ma nella sua psichedelica follia per me è impossibile odiarlo.

28 giugno 2018

Wrath of Silence

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Xin Yukun
Genere: Thriller, Dramma
★★★ 😟

Nelle montagne desertiche della cina del nord un pastore Muto cerca il figlio scomparso e finisce per scontrarsi con un Boss Locale. Thriller Drammatico che mostra piu volte i muscoli con una buona regia piena di dettagli, specie all inizio ho amato la scena dell macellaio per come associa la morte degli agnelli alla paura che sia successo lo stesso al figlio, poi essendo il protagonista muto il film vive di silenzi, momenti potenti che colpiscono e mostrano un lato introspettivo dell anima, quel buco nella roccia nero e pauroso funziona a trasmettere una marea di sensazioni diverse. Ma Il film per quanto sia bello tecnicamente mi è apparso troppo lungo, non mi è piaciuto come si sviluppa la storia con un finale che si dilunga piu del dovuto e cede al melodramma artistico, attraverso i rapimenti Il film vuole parlare delle uguaglianze e delle differenze tra classi sociali mostrando come la corruzione e l'arroganza calpesta gli ultimi ma questo tema è presentato con simbolismi non abbastanza profondi e quello che rimane è solo un generico dramma che non si allaccia bene all messaggio socio-politico che vuole trasmettere. Forse il protagonista muto non mi ha convinto e avrei preferito un ritmo piu avvincente ma Comunque non è male, alcuni momenti sono generici ma altri sono davvero fatti bene.

10 maggio 2018

The Grandmaster

Recensione Film
Anno: 2013
Regia: Wong Kar-Wai
Genere: Arti Marziali
★★ 😩

Film che Ripercorre alcuni momenti della vita del famoso Maestro IP. Wong Kar Wai fa una specie di Kung Fu d'autore che prova ad andare oltre il conflitto fisico per offrire un netto approccio romantico al genere ma l'operazione gli riesce male, il dramma piatto, Il ritmo è pessimo, Gli infiniti Slow-motion sono insopportabili, le scene di dialogo super impostate con questi grandi seri discorsi melodrammatici che non fregano a nessuno, i troppi primi e primissimi piani sono tutte inquadrature buttate che non riescono a creare nessun allaccio emotivo con lo spettatore e l'intero film diventa cosi completamente distaccato dai suoi protagonisti. Sono rimasto veramente sorpreso nello scoprire che è tristemente uno di quei classici polpettoni Tritamaroni che ti torturano con i loro personaggi sofferenti, un vero peccato perché le intenzioni erano nobili, è chiaro che si voleva ricreare un nostalgico classicismo, La messa in scena funziona alla grande, alcune inquadrature sono artistiche ed evocative, i personaggi sono Cool al punto giusto, gli sguardi d'intesa molto belli, persino le scene d'azione funzionano se non ci fossero gli stupidi slow-mo, memorabile è lo scontro sotto una pesante pioggia (ma mi sono venuti i flashback di matrix revolution) e anche bello quello scontro atmosferico alla stazione con fumo e treno sullo sfondo. Ma il film fallisce a costruire un buon conflitto e gia dopo la prima mezz ora non vedevo l'ora che finisse, il romanticismo che offre è pessimo, il gran maestro e la sua non-amante mi sono apparsi odiosissimi, è tutto un grosso fallimento dal punto di vista narrativo che a confronto fa sembrare dei capolavori i mediocri film di Wilson Yip.

7 maggio 2018

Bleeding Steel

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Leo Zhang
Genere: Azione, Fantascienza
★★ 😖

Jackie Chan affronta dei super bio-soldati che vogliono il cuore artificiale della figlia. Un ridicolo film d'azione caciarone dove vediamo poliziotti comuni lottare contro esagerati nemici in stile powerangers, dei salti cosi repentini e marcati nella fantascienza da fumetto che spesso distraggono molto, ma comunque ci si diverte tra esplosioni, inseguimenti, sparatorie e combattimenti contro il pauroso cattivone di turno. Il vecchio jackie ormai va per inerzia con qualche sorrisetto e mossa di repetrorio ma si vede che non ha energia e il piu delle volte fa la tipica espressione del "chi me l'ha fatto fare???" è cosi poco incisivo nel film che le due spalle che lo affiancano brillano piu di lui, una super bad ass poliziotta e uno goffo belloccio tuttofare. La forzata comicità non mi ha fatto impazzire cosi come la generica musica e gli slowmotion melodrammatici, per non parlare della storia e degli effetti speciali, è chiaramente un pessimo B-movie da quattro soldi ma alla fine della fiera le scene d'azione intrattengono quanto basta, buono l'inizio esplosivo e l'adrenalinico finale

15 febbraio 2018

ManHunt

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: John Woo
Genere: Azione, Thriller
★★ 😳

Uomo viene incastrato da corporazione farmaceutica e diventa un Fuggitivo. Il leggendario John Woo torna a quell esagerato action-thriller hardboiled che lo ha reso famoso, ritroviamo ridicoli inseguimenti, sparatorie, bang-bang, slow-mo, colombe, flashback, melodramma, reazioni urlate, un velo di musca jazz, nemici che diventano amici, insomma tutto il pacchetto caro al regista. Quello che manca è la qualità, scorre lento, fiacco e svogliato, la fotografia è piatta, la storia è una barzelletta e il Film è Montato da schifo, per quante cose succedono sembra quasi una serie tv di dieci episodi triturati insieme, tutto accade troppo velocemente con un montaggio che meriterebbe la galera per come rovina ogni momento, ci sono timeskip, jump-cut, Fast-mo, dissolvenze pretenziose, freeze frame, è uno stile esagerato che ti fa venire il mal di testa, ma è vero anche che Woo nonostante sia un veterano continua a dirigere come se fosse un Bambino con ancora tanta voglia di fare e sperimentare, il suo stile piu che narrare vuole intrattenere con una poetica che gioca con le scene e le situazioni, molte cose cosi appaiono molto amatoriali e ridicole ma suscitano anche un senso di tenera ammirazione. Il Film è un Grande minestrone dei successi del regista che non va preso troppo sul serio, all inizio mi ha fatto davvero schifo, poi piano piano ci si abitua all assurdità generale e mi sono divertito sinceramente, quella di Woo è una poetica che si ama e si odia allo stesso tempo, quindi viva le esagerate sparatorie e viva l'esagerato melodramma! ma anche no.

14 ottobre 2017

Vampire Cleanup Department

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Chiu Sin-Hang, Yan Pak-Wing
Genere: Supernatural, Sentimentale
★★ 😒

Ragazzo entra in organizzazione di Spazzini che in segreto cacciano i Vampiri cinesi (quelli che saltano come zombie). Una commedia vampiresca dai toni leggeri e qualità molto televisiva che cerca di far ridere e appassionare senza davvero mai riuscirci, le scene sono noiose, la fotografia piatta, il ritmo è lento e manca energia o passione. Il ragazzo si allena per diventare cacciatore e inizia strano rapporto segreto con vampira tonta e questo poteva Risultare in qualcosa di interessante ma il film ha davvero poco da offrire e non riesce a sviluppare bene le idee presentate, il conflittuale amore con una vampira è troppo a senso unico e non va da nessuna parte cosi come le scene d'allenamento che si dilungano e non portano poi ad interessanti scene d'azione. Insomma un prodotto b-Movie amatoriale con tutti i pregi e i difetti del caso.

5 luglio 2017

Red Cliff - La Battaglia dei Tre Regni (Parte 1 e 2)

Recensione Film
Anno: 2008
Regia: John Woo
Genere: Guerra, Azione, Medieval
★★★★  😅

Per unificare il Regno il primo ministro Cao Cao invade i regni del Sud con un esercito di 800 mila soldati ma viene creata un alleanza per resistergli. John Woo ci regala un gigantesco e super ambizioso colossal da cinque ore, Le dimensioni, la scala, la portata del film è da ammirare, per grandezza non credo sia un azzardo paragonarlo al signore degli anelli, tante comparse, tanti soldi spesi per inquadrature uniche, aperte, maestose ed epiche. La fotografia e la regia sono buone, tutto appare sempre chiaro e limpido, Il caro vecchio Woo sa come affascianare con l'azione e sopratutto sa come fare gli slow-mo. All inizio si parte un po' confusi perché bisogna conoscere i personaggi ma piano piano che si entra in questo mondo si è sempre piu affascinati alle strategie, all onore ed eroismo dei protagonisti. Il montaggio appare un po' troppo frenetico e non organico con tante dissolvenze e transizioni forzate forse per nascondere L'unico vero difetto del film che sta nella sua durata, infatti è troppo lungo con un ritmo altalenante, la divisone in due parti appare un po' indigesta ma se si riesce a resistere all estrema lunghezza ci si rende conto che è un film splendido, avvincente come solo pochi film riescono ad essere, e non sono solo le scene d'azione il fulcro del film, ci si esalta quando utilizzano gli scudi come specchi o la mega strategia a testuggine ma anche nei momenti piu intimi come il far partorire una cavalla o affrontare una metaforica tigre che rappresenta la paura della battaglia, è il grande mix di calma e strategia che funziona e che lo rendendono un grande film di guerra. La seconda parte Invece si concentra sulla battaglia contro la flotta di Cao Cao. A differenza del primo questo da piu spazio ai personaggi femminili e sposta tutta l'azione in un mega e Rovente scontro a fine film, questo da il tempo e il respiro per costruire meglio i personaggi, amo Come la spia donna si affeziona ad un tonto soldato nemico o L'amichevole rivalità tra Il generale e Il viceministro che gia prevedono come a fine alleanza diventeranno nemici, e persino l'antagonista ha momenti di introspezione come ad esempio l'emozionante Discorso che fa alle truppe malate. Si parte volendo l'azione ma alla fine si resta per i personaggi, dopo ore che si è con loro ci si affeziona e si fa il tifo per questi eroi, con l'attesa e la strategia per la mega battaglia che diventa piu importante della battaglia stessa ma quando arriva esplode in un inferno di fuoco e fiamme che soddisfa ampiamente e ripaga la pazienza dello spettatore. Come ho detto è lungo, estenuante, diviso in due parti che viste separate perdono molto in qualità ma preso singolarmente è un grande e ambizioso film che merita di essere visto.

28 maggio 2017

SPL KILLZONE

Recensione Film
Anno: 2005
Regia:  Wilson Yip
Genere: Poliziesco, arti marziali
★★ 😫

Gruppo di poliziotti lottano disperati contro odioso Boss criminale che conosce le arti marziali. Poliziesco generico e melodrammatico con montaggio molto acerbo che cerca di nascondere i gravi problemi di ritmo, troppe stupide dissolvenze e troppi slo-mo, le scene sono estremamente diluite e durano piu del normale, tutto sembra come improvvisato sul momento e non avere una vera sceneggiatura, la noia cosi è praticamente inevitabile e risulta difficile immedesimarsi nella storia e nelle vite di questi personaggi, certo c'è Donnie Yen ma non è poi questo grande attore e le arti marziali le mostra solo alla fine, senza contare che per quanto belle le due scene di lotta finali non salvano un ora di noia boia con poi un finale... ommioddio, è uno dei drammi piu forzati che abbia mai visto in tutta la mia vita, roba da grasse risate per quanto si cerca male di strappare la lacrima a tutti i costi.

23 maggio 2017

Lanterne Rosse

Recensione Film
Anno: 1991
Regia: Zhang Yimou
Genere: Dramma, Politico
★★★★★ 😋

Negli anni 20 in Cina una ragazza accetta a malincuore di essere la quarta moglie di nobile riccone. Film maestoso, la regia è ottima, pochissime ambientazioni ma riesce comunque a avere una natura aperta ed epica con i suoi campi lunghi, la bellissima storia si concentra sulle dinamiche e conflitti tra le mogli che desiderano il favore del Marito mostrato mai in pirmo piano, la regia lo lascia sempre distaccato e questo mi piace molto perché cosi non appare veramente umano e ci fa entrare ancora di piu nella mente delle donne, viviamo in prima persona queste assurde tradizioni familiari ideate solo per accendere la competizione e compiacere e il padrone (che odio con tutto me stesso) Un grande gioco di potere politico con le lanterne rosse che simboleggiano le vittorie e le sconfitte, il privilegio del momento e l'effimero piacere di contare qualcosa nella famiglia, ecco cosi che in questo sistema politico malato e sottomesso al dittatore nascono atriti, divisioni e vendette tra le povere mogli che si fanno del male a vicenda pur di ottenere quel momentaneo privilegio che da senso alla loro misere vite di donne oggetto. La protagonista è molto brava e si sente il suo dolore, la frustrazione, le invidie, la rabbia e infine l'importante senso di colpa per aver seguito questo folle gioco al massacro che la porterà verso un enorme crisi personale e mi piace come l'uso del sonoro sottolinea le sue emozioni con dei bei cori e musica tipicamente cinese. Insomma grande film femminista, sociale e politico.

8 maggio 2017

IP MAN 3

Recensione Film
Anno: 2015
Regia: Wilson Yip
Genere: Arti marziali, Azione
★★★ 😑

Il leggendario maestro di arti marziali riceve la visita di bruce lee e poi come al solito se la deve vedere con problemi vari. Piu o meno la qualità è sempre la stessa, narrativa quasi episodica che mette il protagonista in situazioni che lo costringono a combattere, guardandoli tutti di fila si sente la pesantezza e ripetività della struttura, a questo punto gli stunts e i movimenti piu acrobatici non colpiscono o fanno cosi effetto, roba fiacca e gia vista, spunta poi Mike Tyson! perché? beh guai a perdere l'occasione di insultare e denigrare lo straniero! ma per fortuna questa volta la trama ha un altra direzione e un finale piu soddisfacente, dopo due film di pesantissimi elogi nazionali che sfioravano l'estrema destra qua con toni molto melodrammatici l'eroe si ricorda che l'importante nella vita è la famiglia e rende omaggio alla moglie trascurata, lei è la vera leggenda che gli è sempre stata accanto mentre lui si divertiva a riempire di botte gli altri. In conclusione una saga che aveva tante potenzialità, ma per colpa di pessime sceneggiature finisce nel complesso per essere mediocre e dimenticabile.

IP MAN 2

Recensione Film
Anno: 2010
Regia: Wilson Yip
Genere: Arti marziali, Azione
★★★ 😑

Questo sequel vede Il leggendario maestro di arti marziali continuare la sua orgogliosa battaglia culturale. Parte molto bene, gli scontri intrattengono, ha ritmo, energia, si sottolineano le difficoltà economiche e si costruisce una buona relazione con un nuovo allievo dalla testa calda, piano piano la storia diventa interessante con l'apparizione di tensioni con i maestri delle altre scuole, Davvero meravigliosa la battaglia sul tavolo con tutti gli sgabelli ribaltati, decisamente è il momento migliore del film. E poi cosa succede? succede che all improvviso, neanche te lo aspetti e il film si trasforma in Rocky 4!!! appare dal nulla un esagerato ed arrogante boxer inglese che insulta tutti i cinesi e si mangia l'intera parte finale del film, la similtudine con il quarto rocky è palese con tanto di discorso alla nazione finale, un peccato perché questa esagerata e ridicola mossa di trama distrugge tutto il bel lavoro fatto per due terzi di storia, certo l'assurda battaglia finale intrattiene ma danneggia la qualità generale dell film, copiare rocky per prendere il suo messaggio nazionalista è semplicemente troppo troppo pigro.

7 maggio 2017

IP MAN

Recensione Film
Anno: 2008
Regia: Wilson Yip
Genere: Azione, Arti marziali
★★★ 😖

Grande e famoso Maestro di Arti marziali se la deve vedere con l'invasione Giapponese. Il film ci mette un bel po' a decollare intento a presentarci questa figura mitica e imbattibile ma alla fine riesce ad offrire tre o quatto grandi battaglie realizzate con stupende coreografie, calci, pugni, colpi, evasioni, parate, controparate, mitragliata di pugni in pieno petto che esaltano e sembrano fare un male cane, Donnie Yen funziona cosi come gli altri attori, dal rivale, il traditore e il giapponese, specialmente amo il super brutale scontro uno contro dieci dove il calmo maestro si mostra veramente indiavolato, ma tolti i duelli il film è piuttosto blando, e proprio come un fumetto di propaganda della golden age c'è un nazionalismo spinto che elogia il maestro come una figura invincibile e super eroistica che incarna tutto il grande l'orgoglio cinese, che diventa super evidente quando cade un orribile Filtro grigio e lui spinto dalla fame si mette a lavorare in miniera o addestrare gli operai, tutta la storia è cosi piuttosto legnosa e poco interessante, con momenti da melodramma di guerra molto televisivi e un combattimento finale che delude per come il villain viene completamente disintegrato dall orgoglio nazionale. Alla fine cosa resta? Restano quei 10 minuti di fascinosi stunts dove con gioia vediamo gli avversari ridicolizzati dalla potenza fisica e morale del protagonista.

Guarda anche: IpMAN 2, IpMAN 3, IpMAN 4

17 febbraio 2017

Journey to the West - The Demons Strike Back

Recensione Film
Anno: 2017
Regia: Tsui Hark
Genere: Commedia, Fantasy
★★ 😩

Questo sequel ispirato al viaggio in oriente mostra il gruppo di protagonisti continuare la loro caccia contro i demoni. Una commedia fantasy cartoonesca Scritta da Stephen Chow ma questa volta non c'è lui alla regia e si sente molto, il primo mi era piaciuto ma qua la regia delude e non è capace di reggere la folle assurdità presentata, c'è una orribile computer grafica, troppi dialoghi e gelidi siperietti comici, mancano le trovate geniali e dinamiche del precedente con una comicità che non riesce a colpire. Il film ruota sul difficile rapporto tra il bonzo e Il Re scimmia ma il conflitto narrativo viene completamente distrutto e reso pretestuoso per fare posto ad un vuoto epico scontro finale, certo, intarattiene, sperimenta, è un vortice di energia creativa ma con quella pessima CG, con tutti quei snap zoom e slowmotion e per come riesce ad essere interessante visivamente ma pessimo registicamente mi ha ricordato un film di Snyder, e... non è una bella cosa.

1 gennaio 2017

The Great Wall

Recensione Film
Anno: 2016
Regia: Zhang Yimou
Genere: Fantasy, Guerra, Wuxia
★★★ 😔

Due stranieri arrivano alla grande muraglia cinese che si scopre essere stata costruita per arginare un invasione aliena! Un Leggero Film d'Intrattenimento che mi ha ricordato spesso la famosa battaglia al fosso di Helm nelle Due torri, la regia abusa di stramaledetti slowmotion per sottolineare le scene d'azione ma tutto sommato è decente, tante comparse da colossal e buona la messa in scena con belle armature e scenari colorati. Il tono spesso tocca toni un po' troppo ridicoli ma si riesce senza problemi a chiudere un occhio, si poi è vero che c'è qualche controversia, è presente il classico tropo coloniale dello "straniero che salva gli indigeni" e verso il finale gli alieni per come ruotano intorno alla regina ricordano una certa religione, anche se il suo vero difetto è che il film risulta chiaramente piuttosto dimenticabile.