Recensione Film
Anno: 2025
Regia: Chloé Zhao
Genere: Dramma, Storico
★★★ 😐
William Shakespeare si innamora e con la moglie vive una grande tragedia. Pacato e poetico dramma storico che ti immerge all inizio nella natura e nel romanticismo che viene strangolato sempre di piu dal buio spaventoso della morte, Jessie Buckley e Paul Mescal guidano benissimo la storia e trasmettono una grande sofferenza sia fisica che emotiva, convince la messa in scena e si respira bene il periodo storico che appare credibile e reale, mi piace la fotografia e come il vestito rosso sangue di Agnes va in contrasto con lo stupendo verde della natura, sono carini i vari elementi mistici e sprituali di lei che è figlia della foresta e ha quasi poteri sensitivi, fantastiche sono le tensioni con il padre e come umilia il giovane Shakespeare, ho amato quando va in crisi sulla scrivania ubriaco, bello il teatrino delle ombre, ottime sono le urla strazianti e i parti pieni di dolore, buona la musica e i cori bianchi, inquietanti quegli sguardi ai buchi neri e l'intera atmosfera ha molto il sapore di un esperienza onirica/mistica in stile Malick. Il problema è che dopo una prima parte davvero riuscita invece di essere solo un film ispirato sulla vita del famoso autore vuole a tutti i costi essere un pseudo-biopic che esalta il grande talento e il potere terapeutico delle sue opere, nell ultima parte si va in teatro e con il solito gioco meta-testuale di gente che non sa esprimersi in modo diretto tutto perde la sincerità di una drammatica esplorazione del lutto di coppia e diventa un banale elogio ad Amleto. Un peccato perché la prima parte piena di vita, dolore e morte mi era piaciuta per come era sentita e umana con dell esistenzialismo del tutto sincero ma la seconda parte si crogiola troppo nella commiserazione e nello spettacolo del dolore fino a diventare una frivola sceneggiata sul potere dell arte che guarisce tutto, e non aiuta minimamente il fatto che il film si chiude con le note cliché strappalacrime di Max Richter che è gia stra-abusato all infinito in tanti film come Shutter island o Arrival. Nell insieme seppur un drammone pesante è tecnicamente fatto bene, ha due ottimi attori e una bella atmosfera ma non ho apprezzato che invece di concentrarsi sulla comune tragedia umana finisce per cedere all'ingombrante figura dello storico artista da venerare perchè molto famoso.

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