28 luglio 2026

The Odyssey

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Christopher Nolan
Genere: Dramma, Epico

★★★★ 😖

Re Ulisse deve tornare a casa per liberare il suo regno dagli odiosi pretendenti al trono. L'Odissea di Nolan vuole essere un epica moderna che mischia il blockbuster all'introspezione piu intima ma nonostante i picchi di qualità e spettacolo nell'insieme non riesce a bilanciare nel modo giusto i vari toni e l'esagerata lunghezza lo fa apparire fin troppo pesante e compiaciuto. Ma tutto è pieno di grandi momenti e sono una goduria le scene dell'orrore davanti a Polifemo e Circe, molto bella l'iconografia di Agamennone mostrato con il suo grande ed imponente Elmo, fascinoso l'uso del sonoro e dei battiti per creare epicità, colpisce l'apparizione dei cavalieri giganti, ottimo il canto delle sirene con Ulisse che urla disperato, mi piace tantissimo il cavallo spiaggiato e come è mostrato l'inferno di viverci dentro, poi anche il cast secondario è buono e mi è piaciuto Tom Holland come figlio Telemaco, Anne Hathaway è una buona Penelope sofferente, le visioni di Zendaya sono un po' fastidiose ma poi hanno un loro senso nel finale, Robert Pattinson è viscido e odioso al punto giusto, Himesh Patel è un amabile vicecapitano, si soffre per il povero cane maltrattato e John Leguizamo è un bravo vecchio aiutante cieco. Ma le tante qualità del film sono stemperate da piccoli e grandi difetti che continuano a rovinare quanto mostrato, il montaggio crea scene troppo frettolose o troppo lente, molte scene sono ridondanti e ripetono piu volte le stesse cose, tutto è presentato con troppa pretenziosità e perde la semplicità classica, Matt Damon non convince come attore protagonista e non trasmette bene il peso del suo lungo viaggio, capisco l'idea di rendere tutto un racconto nel racconto dove la verità si perde nella leggenda e che Nolan ha reso un suo marchio stilistico le narrative non Lineari ma secondo me il film avrebbe funzionato meglio in modo lineare e non c'era bisogno di tutto questo intreccio con noiosi racconti di quanto è accaduto in passato, specie non mi sono piaciute tutte le parti di Calypso con Ulisse smemorato che fa spiegoni di quello che gli è accaduto per come spezzano l'idea di avventura, anche gli elementi mitologici sembrano aggiunti quasi per obbligo e vanno in contrasto con il tono realistico presentato, i momenti da thriller del terzo atto fanno ridere e non mi è piaciuta la mattanza finale che invece di essere una chiusura chirurgica prova ad essere una scena tamarra d'action movie e sbrodola troppo risultando molto pasticciata. Comunque nonostante questi problemi funziona bene il senso di colpa di Ulisse e il tema centrale sulla legge universale dell accoglienza che insieme danno il giusto peso narrativo all intera storia che cosi risulta in una grande, grassa e spettacolare epica piena di tanti alti e bassi.

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Troy (2004)

7 luglio 2026

Galaxy Quest

Recensione Film
Anno: 1999
Regia: Dean Parisot
Genere: Commedia, Sci.fi

★★★ 😁

Attori di una vecchia serie tv di fantascienza sono scambiati per eroi da degli alieni e finiscono per vivere una vera avventura nello spazio. Simpatica commedia che prende l'idea dei Tre Amigos per fare un dolce omaggio a Star Trek e allo storico fandom dei Trekkies, il cast è eccellente e mi piace come viene dato spazio a tutti i personaggi che devono vincere le loro insicurezze, sono uno spasso gli alieni ingenui e stupidotti che fanno versi e si muovono come foche, la sceneggiatura è quasi perfetta e il ritmo narrativo non sbaglia un colpo, stupendo quando ti aspetti il comodo teletrasporto ma invece vengono avvolti da gelatina e sparati nello spazio in modo traumatico, molto bello l'aspetto dei cattivi che mischia bene i classici klingoniani ai pupazzoni scemi dei power rangers, c'è il giusto fascino alla presentazione della nave e arrivano sinceri brividi quando partono per la prima volta, apprezzo come si sente buona tensione è non è solo una stupidata dopo l'altra, ci sono toccanti emozioni alla tortura del povero Mathesar e viene quasi da piangere quando sono costretti a dirgli la verità, fa sorridere il personaggio di Alan Rickman che si crede un vero attore e odia la frase tormentone ma poi scalda il cuore quando la dice con sentimento in un momento drammatico o è bello il ruolo di Sam Rockwell che è una presa per il culo delle magliette rosse sacrificabili e per tutto il film aspetti il momento in cui morirà male. Peccato invece per l'uso di una computer grafica datata e sono molto brutti da guardare i mostricciattoli in CG ma anche il gigante di pietra non è proprio bellissimo, per quanto tutto sia molto simpatico tecnicamente il film non eccelle in nulla e anche il messaggio metanarrativo è troppo ristretto e se non si conosce un briciolo star trek si perde gran parte del senso di quello che vuole essere la storia. A parte questo resta un ottimo omaggio non solo ad un franchise ma all idea stessa di un fandom e la storia spiega come l'amore e l'ossessione ingenua dei FAN può rendere reale e tangibile quella magia che neanche gli attori sono in grado di capire, al giorno d'oggi le major hanno cinicamente fatto di tutto per mungere fino all osso i vari franchise puntando su un falso senso di nostalgia per poi distruggere, rovinare l'essenza originale e attaccare con cattiveria i veri Fan che li sostenevano mentre questo film spiega quanto autore e pubblico siano connessi insieme e non può esistere l'uno senza l'altro, l'arte quando cattura e appassiona si eleva dal semplice intrattenimento per diventare veramente speciale, un qualcosa di reale e concreto che riesce ad unire e arricchire le vite di molte persone.

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Star Trek - Il Franchise

6 luglio 2026

Crime 101 - La strada del crimine

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Bart Layton
Genere: Thriller

★★★ 😖

Metodico ladro di gioielli inizia ad avere dubbi sul suo lavoro mentre poliziotto indaga su di lui. Thriller californiano abbastanza carino grazie ad una solida regia e delle atmosfere urbane che ricordano i film di Michael Mann, e mi piace la ruvidezza della rapina iniziale e quella con il bambino che piange, bello l'inseguimento della moto, intriga la cospirazione con la polizia corrotta, c'è un buon contrasto tra la perfezione maniacale del protagonista con la vita a pezzi del buon Mark Ruffalo, funziona il rapporto con l'interesse amoroso, brava Halle Berry, fa piacere vedere il vecchio Nick Nolte e funziona Barry Keoghan che è davvero un viscido criminale che si ama odiare. La narrazione invece non riesce a catturare del tutto per colpa di un ritmo altalenante con troppi momenti morti e scene di raccordo allungate a dismisura, per quanto Chris Hemsworth se la cava la sua recitazione seriosa non convince e approccia il suo personaggio in modo troppo freddo senza alcun tipo di carisma e direi l'intero film manca di carattere e non ci sono scene davvero memorabili, tutto sa di generico thriller che fa quello che deve fare ma non ha idee o momenti chiave che ti restano nella mente. Comunque nonostante i piccoli difetti ho apprezzato il finale che gioca la carta del sentimento e riesce a trasmettere dolci emozioni che mi hanno convinto.

4 luglio 2026

Shōgun

Recensione Serie Tv
Anno: 2024
Showrunner: Justin Marks
Genere: Dramma, Storico
Episodi: 10

★★★★ 😏

Nell 1600 un pirata inglese finisce prigioniero in Giappone e viene usato come pedina strategica da un nobile in guerra. Nuova serie tv basata sull romanzo di James Clavell che ti fa respirare Il Giappone feudale con tutte le usanze e le spietate regole dell epoca, tutto è pieno di qualità e convincono gli attori principali, parte benissimo con il disperato arrivo dell estroverso protagonista che cerca in tutti i modi di sopravvivere in un mondo ostile, mi piacciono le tensioni tra i cinque lord del consiglio che governano il regno nell attesa che l'erede si faccia adulto, belle le antipatie con i portoghesi cristiani che vogliono mantenere il potere nel paese, colpiscono le rigide regole d'onore e la folle usanza di fare harakiri, ho amato tutti gli intrighi e i tradimenti, grande importanza viene data alla ruolo della lingua e della traduzione con il personaggio di Marika nel mezzo che diventa sempre piu centrale nella storia dando vita ad un bel legame sentimentale e convince la profondità del personaggio di lord Toranaga che è un Leader in crisi che si ritrova a fare difficili decisioni. Ma per quanto questo dramma di guerra sia pieno di spessore il ritmo è piuttosto lento e non riesce sempre a catturare, non ho digerito come la serie gira un po' nelle stesse ambientazioni e va avanti e indietro tra Osaka e Ajiro, molto finti e brutti i vari terremoti, non aiuta ad immergersi il fatto che è tutta parlata in giapponese e per il 80% del tempo bisogna leggere i sottotitoli, la fotografia non brilla per come è poco colorata e ci sono poi delle morti frettolose che non mi sono piaciute, a parte questo resta piena di momenti interessanti e mi sono piaciuti tutti i conflitti con il marito geloso di Marika, si sorride alla testardagine del protagonista, bello come è schifato quando viene giustiziato brutalmente il giardiniere per aver disubbedito ma poi si scopre che è stata una decisione strategica per nascondere una spia e nel complesso apprezzo come lo scontro di culture mostra i loro difetti e tanto pregiudizio e atteggiamenti razzisti ma anche elogia bene il valore della Vita occidentale e dell Onore giapponese. Cosi è una serie drammatica un po' lenta e pesante ma riesce a descrivere bene il dramma e i conflitti tra personaggi e ti immerge alla perfezione in questo periodio storico.

30 giugno 2026

Labyrinth - Dove è Tutto Possibile

Recensione Film
Anno: 1986
Regia: Jim Henson
Genere: Avventura, Fantastico

★★★ 😏

Ragazza deve attraversare labirinto fantastico per salvare il fratellino rapito dal re dei Goblin. Visionaria fanta-avventura piena di pupazzi del grande Jim Henson (autore dei muppets) che dal punto di vista estetico offre un immaginario stupendo con creature reali e tangibili che non sono invecchiate per nulla, e amo il look di questi goblin pestiferi, bellissimo il muschio pieno di occhi, il verme blu parlante che porta verso la cattiva strada, convince sempre di piu il nano Gogol che cerca di aiutare la ragazza andando contro i suoi ordini, ci si innamora dell troll peloso Ludo per come è un tenerone, molto simpatico il nobile cavaliere volpe Didymus che cavalca un cane, incredibile il buco pieno di mani parlanti, assurda la lotta contro il gigante di ferro, intrigano le trappole e i vari enigmi, belle le porte parlanti, mi piace la palude puzzolente e il mare di spazzatura dove incontra la strega dei rifiuti, super caotica e giocosa la battaglia con i goblin ed è bellissima l'ambientazione finale dentro le scale di Escher. Quello che invece non mi piace del film è il personaggio di Bowie che non funziona come antagonista minaccioso ma neanche come stravagante giullare, veste malissimo con inguardabile tutina attillata che ha il pacco in bella vista ed è una figura odiosa e senza spessore che vive solo dietro alla carriera del cantante e non riesce a trasmettere davvero nulla d'interessante, poi il film ogni tanto prova timidamente ad essere un Musical ma sono canzoni molto piatte con momenti che perdono il sapore da fiaba e si avvicinano troppo ai generici videoclip anni 80. Comunque la folle avventura riesce bene a costruire un percorso di crescita per la ragazza che impara a guardare oltre le apparenze, a distinguere le bugie dalla la verità, ha significato il rifiuto delle vecchie bambole e lo spaccare l'illusione della frivola festa da ballo fino ad accettare il peso delle responsabilità ed occuparsi del fratellino, cosi è un film zoppiccante a causa di Bowie ma resta pieno di magia e ammiro l'immenso lavoro che c'è stato per creare e dare vita a queste fantastiche creature.

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27 giugno 2026

Supergirl (2026)

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Craig Gillespie
Genere: Cinefumetto

★★ 😖

Kara deve salvare il suo cane e aiutare una ragazza a vendicarsi di un criminale spaziale. Cinefumetto DC che cerca di lanciare la figura di Supergirl nell universo di Gunn prendendo ispirazione dal fumetto "Woman of Tomorrow" e tutto poteva essere una leggera e folle avventura nello spazio piena di situazioni interessanti ma invece si sente la tanta pigrizia di scrittura e il film si rivela la solita solfa piatta e generica. Ma devo dire che mi è piaciuta questa versione di supergirl piena di difetti e invece di essere solo una variante donna di superman è piu una ragazza da party allo sbando che non trova il suo posto nel mondo e si ubriaca per sfogare la sua depressione, Krypto è sempre uno spasso e il suo essere un cane ribelle riflette l'anima della sua padrona, buono il rapporto con Clark che è proprio come quello con un noioso parente che si cerca di evitare, il film offre dei toni western e mi è piaciuto l'assalto alla casa o le varie risse da bar, ho apprezzato le varietà delle razze di alieni e mi ha fatto ridere la situazione sull autobus spaziale. Non mi è piaciuto invece l'uso delle musiche che rovina ogni scena d'azione mettendo le solite musichette in sottofondo, il Lobo di Momoa sembra inserito a forza nel film, è troppo sornionone consapevole di essere un personaggio amato e stona tantissimo con tutto il resto, deludono i mondi alieni che sono generici e poco fantastici rispetto a quelli del fumetto, la seconda parte è sempre piu noiosa ed è molto ridondante come Kara perde poteri di continuo, è un grosso errore di regia mettere i sottotitoli nelle scene flashback che mostrano il rapporto con la famiglia di Argo perché usando una lingua aliena si distacca lo spettatore dalle emozioni piu intime di Kara, la scrittura nemmeno ci prova a rendere interessante il cattivone con i piercing, il finale pasticcia con le morali arrivando doppiamente insoddisfacente oltre a distruggere il percorso da eroe della protagonista e cosi non ha senso che dopo quel gesto violento si riavvicina a Clark e forse il difetto piu grande del film è il rapporto tra Kara e la ragazza che non è per nulla sviluppato, visto che sono entrambe sole e perse in un grande universo loro due dovevano davvero connettersi molto sul piano emotivo, la loro amicizia doveva scaldare il cuore in continuazione ed essere un grande rapporto di formazione e crescita emotiva per entrambe ma invece restano troppo distanti e non aiuta la recitazione fredda e legnosa dell attrice che fa Ruthye. Alla fine il film non è cosi male e da amante dei supereroi ci sono molte cose che mi hanno divertito ma resta la sensazione che tutto sia figlio di molta pigrizia e che non ci hanno neanche provato a fare qualcosa di davvero interessante.

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25 giugno 2026

Tron

Recensione Film
Anno: 1982
Regia: Steven Lisberger
Genere: Fantascienza, Avventura

★★ 😳

Hacker finisce digitalizzato dentro i server di una società informatica e insieme al programma Tron parte in un avventura per fermare il dittatore cattivo. Visionaria avventura di fantascienza che dal punto di vista estetico era avanti anni luce con un incredibile e unica estetica al Neon, folli ambientazioni astratte e un rivoluzionario uso della computer grafica. Oltre a questo il film fu un grande precursore della fantascienza e ha il merito di essere uno dei primissimi a parlare di un viaggio dentro un mondo digitale e ha portato al grande pubblico il fascino dell vivere in prima persona i videogiochi, l'idea della realtà virtuale, mostra dei programmi senzienti e il pericolo di Intelligenze artificiali che controllano le aziende, c'è poi un uso di scenografie totalmente distaccate dagli attori che ha anticipato di almeno 30 anni l'era digitale del cinema e seppur la computer grafica 3D appare molto datata è incredibile cosa sono riusciti a fare nell 82 e mi piacciono le moto con le scie, i carroarmati e le strane navicelle. Ma nonostante le qualità visive è un film affossato dalla sua stessa ambizione e non riesce ad immergere nel modo migliore lo spettatore in questo strano mondo, parte malissimo con goffi e confusi spiegoni sulla situazione, i costumi con quegli elmetti sono fin troppo ridicoli, il faccione dell MCP è stupidissimo, pessimo come viene digitalizzato a gambe all aria, la battaglia mortale con le palline è molto imbarazzante, la storia sembra indecisa su quale sia il protagonista tra l'eroico guerriero Tron o il personaggio di Jeff Bridges che non fa poi molto, si accenna lievemente ad un rapporto mistico tra programmi e gli utenti divini loro creatori ma niente viene davvero esplorato, si capisce poco di questo universo digitale e mi sarebbe piaciuto capire come funziona nel dettaglio questa società (visto poi che appaiono stranamente delle prostitute) le ambientazioni sanno sempre piu di finto e la lotta contro il cattivone non riesce ad essere interessante con un confronto finale molto deludente. Nell insieme è un film di culto che ammiro molto sul piano estetico ma non riesce proprio a catturarmi a livello narrativo, i personaggi, le sfide, la fuga, le battaglie, tutto scorre piatto ed è incapace di far divertire sul serio, le immagini offrono un trip tecno-psichedelico molto interessante ma gli manca la forza di essere davvero un buon film.

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24 giugno 2026

Nel Fantastico Mondo di Oz

Recensione Film
Anno: 1985
Regia: Walter Murch
Genere: Fantastico, avventura

★★★ 😖

Dorothy viene mandata in sanatorio e scappando ritorna nella magica terra di Oz. Walter Murch che fu storico montatore dei piu grandi film di Coppola dirige questo Sequel basato sugli altri libri di Frank Baum e invece di rivisitare le stesse gli stessi elementi ha il coraggio di cambiare toni e atmosfere per un film molto piu cupo e graffiante. E mi piace molto l'atmosfera da western iniziale alla fattoria, apprezzo che Dorothy è una normale ragazzina, il cagnolino Toto è super puccioso in quei pochi momenti che appare, triste come la bimba non viene creduta e portata in manicomio, arrivano i brividi all istituto quando gli odiosi adulti vogliono farle l'elettroshock, inquietano le statue di pietra, assurdi e spaventosi sono gli uomini cyberpunk sulle rotelle che sembrano usciti da un Tokusatsu giapponese, spettacolare il luccicante castello barocco della strega che si cambia le teste come vestiti ed è sempre piu spaventoso il Re degli gnomi di pietra. Cosi è innegabile che sul lato di effetti e messa in scena è un film visivamente stupendo, i costumi e le scenografie sono tutti da ammirare e creano un iconografia unica molto diversa dall originale film del 1939, mi piace come è animata la roccia del Re attraverso la plastilina e stopmotion che lo rendono un essere vivo, mutevole e in costante movimento sempre piu mostruoso e funziona anche il nuovo gruppo di amici che si forma e alla fine ci si affeziona alla gallina parlante, il robot baffone tiktok, l'alce e il simpatico Jack testa di zucca. Ma nonostante le qualità il ritmo non è dei migliori e tutto scorre piuttosto lentamente, non è un film che crea vera gioia o divertimento e l'atmosfera cupa offre un velo di tristezza che accende l'angoscia, tutto è molto claustrofobico per come ci sono pochi spazi aperti e le visuali sono belle ma forse il film si appoggia troppo alla forza della sua estetica e gli manca sotto una solida narrazione interessante cosi nella seconda parte quando entrano nella grotta mi sono un po' annoiato. Alla fine nonostante i suoi limiti capisco perché molti lo considerano una piccola gemma nascosta e tutto funziona come folle avventura fantastica per ragazzi dentro un fascinoso immaginario inquietante.

23 giugno 2026

The Rip - Soldi Sporchi

Reccensione Film
Anno: 2026
Regia: Joe Carnahan
Genere: Thriller, Azione

★★★ 😖

Poliziotti sequestrano una montagna di soldi ma si alzano i sospetti reciproci e il rischio di un attacco. Poliziesco che mette al centro i due attori e amici Matt Damon e Ben Affleck e costruisce un'interessante tensione fatta di sospetti e rabbia, parte con un buon mistero su chi ha sparato ad un agente e sul messaggio che ha mandato prima di morire, funziona il variegato gruppo personaggi specie quello di Ben Affleck brilla molto per come è una testa calda irrascibile, l'entrata nella casa ha la giusta tensione, fa ridere il simpatico cane che annusa i soldi, molto sospetta è la ragazza Desi che sembra nascondere qualcosa ma anzi tutti sono sospetti e il brivido di avere in mano cosi tanti soldi dei colombiani accende un bell intrigo su cosa potrebbe succedere. Un peccato che il film è un diamante grezzo e meritava piu di una sforbiciata, il colpo di scena non colpisce come dovrebbe perché uno dei traditori viene rivelato troppo presto e poi il ritmo sbrodola in narrazione con scene inutilmente annacquate, l'epilogo finale è lunghissimo e viene costantemente ripetuta la situazione e gli eventi passati per il pubblico distratto di netflix, un qualcosa che gli stessi Damon e Affleck si sono lamentati senza poter far nulla. A parte questi difetti il tutto mi ha divertito e risulta in un decente action/thriller pieno di belle litigate, un ottimo gioco di manipolazioni per capire chi potrebbe tradire ed è una goduria pazzesca la tensione che si crea dentro il furgone.

22 giugno 2026

Hokum

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Damian McCarthy
Genere: Horror

★★ 😴💤

Scrittore depresso va in un hotel infestato per finire il suo libro. Lentissimo Horror che prova un approccio pacato e sottile ma i livelli di pretenziosità sono altissimi e tutto funziona solo sulla carta visto che l'esecuzione non riesce mai a convincere o a catturare. La fotografia fa letteralmente cagare ed è forse uno dei film piu scuri che abbia mai visto e in piu di una scena non si vede una mazza, l'approccio lento e alternativo che vuole allontanarsi dal cinema mainstream va in totale contrasto con l'uso dei piu beceri e volgari jump scare con i mostri che appaiono di colpo in modo irritante, la storia non può essere piu generica possibile e c'è il solito odioso ed autoreferenziale elemento META alla Stephen King dello scrittore che deve vincere i soliti traumi di famiglia, la regia non riesce a costruire nessun fascino per questo hotel e per i misteri al suo intero, i dialoghi sono molto soporiferi e hanno una legnosità amatoriale, Adam Scott non riesce a guidare emotivamente gli eventi e come attore risulta stanco e senza energie, il mostro coniglio mi ha fatto ridere piu che spaventare e quando il film prova ad creare atmosfera e tensione passeggiando per queste cantine buie piu che i brividi ho sentito solo tanta noia. Ma nonostante tutte queste critiche è innegabile che il film si apre e si chiude magnificamente con quelle scene nel deserto, una storia nella storia sul sacrificio che simboleggia il percorso verso la speranza dell cinico scrittore e chiudono il film cosi bene che secondo me offrono l'illusione che tutto sia della stessa qualità, ma nel concreto mi sono davvero rotto i coglioni per come è pieno di momenti di bonaccia assoluta dove non accade nulla, qua non ci sono minimamente personaggi, suggestioni o eventi interessanti e anche se finge in tutti i modi di essere profondo lo ritengo un horror molto vuoto e dimenticabile.

21 giugno 2026

The Drama

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Kristoffer Borgli
Genere: Sentimentale, Commedia

★★★ 😏

Uomo va in crisi perché scopre prima del matrimonio che la sua fidanzata ha un oscuro segreto. Film sentimentale che in modo tragicomico mostra bene le fragilità e le insicurezze nell amore con al centro verità scottanti e segreti difficili da accettare, mi piace come non è la solita commedia romantica zuccherosa e ci sono spigolature e atriti interessanti andando oltre la superfice della parola amore e i due devono affrontare le ombre che hanno dentro, poi si presenta un buon dilemma morale visto che al centro c'è un intenzione orribile ma che non si è compiuta davvero, è carino all inizio come i due narrano agli amici la storia del loro rapporto, bello il momento nello studio fotografico per come non riescono piu a sorridere sinceramente, funziona bene l'esplosiva tensione al matrimoio e sopratutto mi è piaciuto molto il montaggio per come usa il sonoro e tagli veloci di eventi passati e futuri per entrare nella mente e diventare pensieri intrusivi e taglienti. Ma nonostante le qualità gli attori non mi hanno particolamente colpito, il conflitto è un po' forzato e non capisco perché l'amica si comporta in maniera cosi da stronza, ci sono un paio di scene di vomito che non ho mai amato per come lo suscitano nello spettatore e non mi è piaciuto che nella seconda parte il personaggio di Zendaya sparisce totalmente e diventa solo un ostacolo narrativo, cosi invece di approfondire la sua prospettiva, i sensi di colpa, i suoi problemi di vita e il suo difficile percorso di crescita tutto si concentra troppo su quanto è patetico il protagonista nell avere dei dubbi diventando il solito film moderno che con sadismo ama prendere in giro le insicurezze del maschio. Alla fine comunque il film costruisce bene un'universale crisi di coppia e apprezzo che apre una riflessione sui sentimenti e mostra cosa significa amare per davvero una persona accettando e perdonando tutti i suoi difetti.

20 giugno 2026

Widow's Bay

Recensione Serie Tv
Anno: 2026
Showrunner: Katie Dippold
Genere: Horror, Commedia
Episodi: 10

★★★★ 😀

Sindaco di una piccola comunità su un isola cerca di attrarre nuovi turisti ma il posto è maledetto e accadono da secoli eventi inquietanti. Ottima Serie Tv Horror che gioca in modo grandioso con gli elementi piu seri e quelli piu comici per creare un grande mix di emozioni che riescono a funzionare molto bene, cosi all inizio si ride alla codardia patetica del protagonista ma allo stesso tempo si inizia sempre di piu ad entrare nella sua prospettiva e quando vengono i veri momenti horror fanno raggelare il sangue e riescono a spaventare sul serio. La premessa iniziale mi ha ricordato Lo Squalo di Spielberg con il sindaco che non voleva chiudere le spiaggie ma poi diventa evidente che è tutto una grande lettera d'amore all genere dell horror e c'è la nebbia di Carpenter, il secondo episodio richiama molto a stephen King per come deve passare una notte in un hotel maledetto, e poi fantasmi, presenze, spiriti malvagi, sabba satanici, patti demoniaci, misteri inquietanti, maledizioni di sangue, ad un certo punto si guarda ad un albero genealogico come l'ultimo final destination, nel sesto si torna indietro nel tempo per citare gli Horror in costume, nel settimo ci sono interazioni tragicomiche con uno zombie immortale e addirittura nel ottavo episodio si cita palesemente Halloween e il genere degli slasher in modo simpatico. Il cast principale è eccellente e tutti brillano molto bene offrendo situazioni sempre piu assurde, funziona moltissimo il sindaco intepretato da Matthew Rhys che guida con forza la storia per come è pieno di traumi e insicurezza ma fa di tutto per proteggere il figlio, buono anche il vecchio pescatore Wyck che lo sprona a credere all impossibile ed è uno spasso l'assistente Patricia per come è eccentrica e complessata, ho apprezzato anche come la serie rivela i suoi misteri senza diventare irritante e nonostante vuole sempre divertire la comicità non è patetica ma resta sottile e ricercata oltre al fatto che non dimentica mai l'elemento drammatico e accade piu di una scena profonda che mi ha davvero toccato a livello emotivo. Nel complesso è davvero una bella serie e la ritengo una delle piu belle degli ultimi anni, straconsigliata agli amanti dell horror ed è piena di cosi tanti dettagli e tocchi geniali che merita di essere vista e rivista per cogliere tutto quello che si è perso alla prima visione.

19 giugno 2026

Toy Story 5

Recensione Film Animato
Anno: 2026
Studio: Pixar
Regia: Andrew Stanton
Genere: Avventura

★★★ 😖

Bonnie ottiene una tavoletta elettronica che mette nuovamente in crisi l'esistenza dei giocattoli. Quinto capitolo della saga che prova ad aggiornarsi e fare una critica alle tecnologie usate come una droga dai bambini moderni rispetto ai giocattoli del passato che stimolavano la fantasia, al centro di tutto c'è questa volta Jessie che è la vera protagonista della storia mentre Buzz e Woody sono relegati a parti di supporto ma forse proprio per questo il film riesce ad offrire qualcosa che sa davvero di nuovo e funziona piuttosto bene il percorso di Jessie nell accettare il cambiamento e fare pace con i suoi traumi d'abbandono. Certo resta ancora la sensazione che stanno spremendo questo franchise come un limone senza avere forti idee e tutto è piuttosto fiacco, molte scene e gag mi hanno annoiato, alcuni passaggi narrativi sono davvero pigri con computer stranamente hackerati e vecchie tecnologie che mandano messaggi solo per convenienza, i genitori di Bonnie sono troppo passivi e potrebbero facilmente risolvere la situazione, il ritorno di Woody è molto forzato e visto che non fa praticamente niente sembra solo una mossa di patetiche scuse per le critiche al suo addio dell quarto capitolo e l'attacco morale agli schermi elettronici sa molto di vecchio e ruffiano verso i genitori senza dire niente di concreto con Lilypad che poteva essere una grande antagonista ma si redime troppo velocemente. Resta comunque la qualità tecnica Pixar che è ad altissimi livelli, mi piace come i giochi di fantasia hanno un loro stile piu astratto, colpiscono al cuore gli accenni al cyber bullismo che fanno soffrire la piccola Bonnie, la chiusura ufficiale dello storico rapporto sentimentale tra Buzz e Jessie riesce a soddisfare, è abbastanza emotiva la rivelazione all albero, è molto simpatica ed ha il sapore dei piu ispirati corti pixar tutta la sottotrama dell esercito di Buzz che vaga per il mondo, mi piace come si sottolinea la differenza tra contatti virtuali e veri amici reali e funziona la corsa climax quando saltano sui cavalli. Cosi il quinto Toy Story continua piuttosto bene le avventure di questi storici giocattoli ma niente mi ha davvero colpito, tutto sa di gia visto e per quanto si sforza resta un film animato piuttosto mediocre.

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18 giugno 2026

War Machine

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Patrick Hughes
Genere: Azione, sci-Thriller

★★★ 😏

Soldato va ad addestrarsi per diventare un Ranger ma una misteriosa arma aliena attacca il suo gruppo. Action thriller di fantascienza molto leggero e tamarro che riesce ad intrattenere senza tante pretese con azione, missili, morti ed esplosioni, qua Alan Ritchson se la cava a guidare il tutto con il suo corpo da macho, il bombardamento iniziale e il panico da stress post traumatico funzionano a caratterizzare il personaggio e dargli la motivazione necessaria per non mollare mai, tutte le morti mostrate sono abbastanza tragiche e mi piace che non abbandonano un ferito e lo trascinano a fatica, colpisce come rotolano giu brutalmente dalla rupe o quando provano ad attraversare il fiume con le funi, il film riesce bene a far sentire la giusta tensione e il panico di questi soldati braccati da una minaccia mortale che li insegue e ho apprezzato le chiare ispirazioni da Predator e Metal Gear. Ma per quanto sia una divertente e spettacolare giostra ho percepito una pesante retorica militare e sia l'inizio che la fine hanno molto il sapore di spot di propaganda per spingere la gente ad arruolarsi, la musica è troppo generica con i soliti tamburi alla Hans Zimmer da cavaliere oscuro, la scena d'azione nel mezzo blindato vuole essere dinamica ma risulta in un grosso pasticcio confusionario e i momenti piu introspettivi del protagonista cercano la profondità ma appaiono piuttosto piatti rallentando il ritmo. Nell insieme è un film d'azione generico come tanti altri e non c'è niente di davvero originale ma nononosante i suoi limiti il tutto mi ha divertito e fa il suo piccolo compitino piuttosto decentemente.

17 giugno 2026

Disclosure Day

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Steven Spielberg
Genere: Sci-Thriller

★★★ 😳

Metereologa ottiene poteri speciali e degli agenti governativi danno la caccia ad un traditore che ha rubato informazioni importanti sugli Alieni. Spielberg torna a parlare del mito degli Alieni che ha contribuito a creare con un thriller di fantascienza molto generico con i soliti agenti del governo cattivi e i soliti inseguimenti, l'inizio in mediares non mi è piaciuto e fatica a catturare, molto stupide e ridicole sono tutte le scene di onniscenza con Emily Blunt che riesce a manipolare la gente entrando nei loro ricordi, ho sempre apprezzato la fotografia di Kamiński ma qua esagera con lucine e lensflare al limite dell assurdo, gli animali in computer grafica sono fintissimi, mi ha irritato come gli agenti sono incompetenti, è pessimo il momento comico della casa invisibile ed è molto forzato il fatto che per qualche motivo i video non possono essere divulgati su internet. Tutto vuole elogiare il potere dei buoni sentimenti e dell Empatia valorizzando quanto sia potente e pacifica la Verità interiore tenuta nascosta, ecco perché la gente si commuove alle parole della Blunt che legge nel loro cuore e il finale vuole fare un chiaro parallelo con i brutali e toccanti filmati di vittime che si vedono durante le cronache di guerra, e in un mondo sempre piu cinico apprezzo quando si spinge con sincerità sui valori umani facendo un grosso appello a non cedere all'Apatia ma odio la subdola retorica di chi vuole costruire un falso senso di colpa nel pubblico e per quanto si sforza di farli apparire buoni il film stesso mi fa dubitare di questi Alieni che rapiscono e traumatizzano dei bambini per oscuri motivi e hanno tecnologie pericolose che fanno entrare nella mente manipolando la percezione, ecco cosi che tutto il messaggio di accoglienza cieca appare molto ingenuo, stucchevole e ridicolo, ogni nazione vorrebbe il potere della loro tecnologia e pensare che divulgare la verità al mondo sia un bene assoluto che ferma le guerre è piuttosto stupido cosi come dubito anche dei "buoni" protagonisti che sono troppo compromessi e manipolati mentalmente da una forza esterna che nutre un chiaro rancore verso gli umani. Comunque anche se la sceneggiatura è pessima la regia di Spielberg è sempre ottima e amo i suoi movimenti di camera, i vari personaggi sono poco sviluppati ma mi è piaciuto molto Colin Firth ed è davvero ottima la scena di tensione dove entra e manipola la mente della ragazza che a fatica cerca di resistere con la forza della fede, è pieno di nostalgia il ritorno alla casa d'infanzia, i filmati di primo contatto seppur ridicoli fanno comunque venire qualche brivido e c'è molto che fa felici i fan dell cospirazionismo da X-files. Nell insieme speravo fosse un degno seguito spirituale di Incontri ravvicinati ma si rivela solo un generico fanta-thriller che vive di vuota retorica sui poveri alieni trattati male e che finisce in uno stucchevole pippone alla tv che spinge forzamente alla commozione collettiva per creare un grande, ridicolo e gigantesco Volemose Bene.

16 giugno 2026

Pecore sotto Copertura

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Kyle Balda
Genere: Investigativo, Commedia

★★★ 😏

Gruppo di pecore si mette al lavoro per indagare su un omicidio. Simpatico investigativo per famiglie con delle pecore parlanti che pieno di gag mette facilmente il buon umore ma con leggerezza tocca anche tematiche profonde, e mi piace molto l'atmosfera della piccola provincia inglese piena di fascino, fanno sorridere le interazioni con le pecore piu tonte e il cast funziona con un colorato insieme di personaggi, bravo e paterno è Hugh Jackman come pastore, uno spasso il Poliziotto imbranato che grazie all aiuto delle pecore diventa sempre piu furbo, fa ridere il macellaio ossessionato dalla carne, funziona la pecora Intelligente Lily appassionata di Gialli e memorabile è il solitario Sebastian. Certo la computer grafica non convince del tutto e non è perfetta, l'indagine è un po' troppo generica e schematica e alcune scenette comiche puntano molto verso i piu piccini ma il film riesce a toccare il cuore per come con leggerezza parla di esistenzialismo e mortalità e quando dicono che le pecore diventano nuvole mi piange sempre il cuore cosi come funziona il messaggio a non dimenticare e va anche contro il pregiudizio e colpisce la tenerezza della piccola caprettina nata in inverno e odiata da tutti per questo. Nell insieme è una piccola ma deliziosa indagine per famiglie che vuole far ridere e scaldare il cuore toccando con leggerezza temi importanti.

15 giugno 2026

Return to Silent Hill

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Christophe Gans
Genere: Horror, Psicologico

★★ 😩

Uomo torna nella misteriosa Silent Hill in cerca della fidanzata scomparsa. Film basato sull secondo storico Silent Hill che prova ad essere fedele alla storia originale ma la regia non è all altezza e le modifiche alla narrativa rovinano in gran parte il senso drammatico che ha reso di culto quel videogioco. Comunque i riferimenti alla saga mi sono piaciuti come l'uso della radio e della torcia, funziona sempre l'idea di esplorare un ambiente urbano abbandonato e nebbioso che si tramuta ogni tanto in un completo inferno pieno di demoni, inquietano gli strani zombie che vomitano acido, mi è piaciuto lo sciame di insetti dall volto umano, bello rivedere il piramid head e le infermiere sexy, stupendamente mostruosa è la donna ragno, mi piace la bimba con la bambola deforme, restano nella mente quelle quattro braccia che scendono dal soffitto, bello come si crea tensione e spavento per la figura del letto di un malato, i vari personaggi incontrati hanno tutti un certo senso narrativo, intriga abbastanza il mistero su cosa sia successo a Mary che frequentava un culto di satanisti e ci sono varie immagini e atmosfere orrorifiche interessanti. Un peccato che la fotografia del film faccia cagare e tutto appare troppo digitale, le ambientazioni e la città sono fintissime e niente appare reale e tangibile, bruttissimo vedere la cenere in 3D che cade, l'approccio della regia è molto amatoriale e sembra quasi un Fan-movie per come cerca di scimmiottare male i momenti del videogioco senza creare la giusta sottigliezza, tutto è didascalico e deve essere detto ad alta voce a prova di idiota (imbarazzanti quei quattro nomi sulla lapide), l'uso del sonoro è spazzatura ed esagera in rumori molesti, il montaggio è un disastro e ho odiato il momento epilettico davanti alla tv o quando ruota la camera nell'ascensore, gli attori recitano piuttosto male e non mi piacciono i troppi flashback che spezzano l'avventura in un labirinto dell'orrore. Ma il problema piu grande di tutti è come la rivelazione avviene nel modo peggiore possibile spaccando l'idea stessa di horror psicologico, tutta la scena con la psicologa andava tagliata perché sminuisce e appiattisce la metafora dell inferno personale del protagonista, cosi viene rovinato il senso di sovrannaturale e si distrugge completamente l'immersione narrativa, per funzionare queste storie devono vivere di minimalismo e suggestioni con alcune verità che non devono essere mai dette, il film cerca verso la fine il serio e toccante dramma ma non riesce a raggiungerlo perché ha presentato tutto nel modo piu piatto e generico possibile e anche la scena finale mi ha fatto molto arrabbiare perché c'è la tragica chiusura perfetta con la macchina dentro il lago ma poi arriva un altra inutile scena per aggiungere uno "pseudo lieto fine romantico" palesemente fasullo messo li per codardia dalla paura di non accontentare il pubblico piu generalista con un finale veramente amaro e graffiante. Nell insieme è di sicuro una trasposizione inferiore all originale ma non penso sia cosi malvagio come dicono i fan piu fondamentalisti e mi sono piaciute molte delle immagini horror che riesce ad offrire

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Silent Hill - Il Film (2006)

12 giugno 2026

Obsession

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Curry Barker
Genere: Horror

★★★ 😕

Ragazzo esprime desiderio per far innamorare la tipa che gli piace ma le cose degenerano velocemente. Un horror sentimentale che mostra quanto una relazione tossica a senso unico può diventare un incubo distruggendo quell pericoloso sogno di co-dipendenza che molti hanno ancora dell Amore romantico, e mi piace il senso di tragedia di una ragazza prigioniera di un comando forzato portandola sempre piu alla follia psicotica, molto belli sono i sorrisi congelati e come la fotografia la mette in ombra per sottolineare il suo lato piu minaccioso ed apprezzo come la gelosia, il suo urlare e sbraitare in modo infantile richama effettivamente a molti atteggiamenti di chi è emotivamente immaturo. La storia ha il classico messaggio di "attento a cosa desideri" e visto che il piu delle volte sono gli uomini ad essere appiccicosi e possessivi tutto è un ottimo modo per ribaltare le parti e spiegare ai maschi cosa significa vivere e gestire uno stalker e partner tossico, poi il film gioca in modo interessante su due prospettive e da un lato ti mette nei panni del debole protagonista che si trova impotente e a disagio nel gestire questa relazione folle e dall altro spunta l'inquietante consapevolezza che la ragazza è prigioniera, abusata e vittima di un desiderio satanico e per questo i migliori momenti del film sono proprio quando lui si rivela un bastardo e la vera Nikki esce fuori disperata cercando di chiedere aiuto in tutti i modi. Ma secondo me le due prospettive sono troppo equilibrate e il protagonista è trattato troppo bene e non viene punito abbastanza per le sue scelte egoiste, ho trovato molto innaturale come è subito disturbato e rifiuta l'amore che ha sempre sognato alimentando la rabbia della ragazza che esagera in modo irrazionale per fare spettacolo, stupidissimo come lei mette tutto quel nastro adesivo alla porta, pessima la cosa del panino che non ha senso logico, mi ha fatto davvero schifo il momento dei soldi che spuntano dal nulla e che questi pericolosi elementi magici sono buttati a caso senza spiegazioni come se fossero normali oggetti usati da tutti e nonostante una buona atmosfera la regia delude per come calca la mano per offrire banali momenti shock e forzata violenza sanguinaria fino ad un finale sempre piu urlato e caotico che perde tutto il filo del discorso per fare il solito pasticcio da generico horror. Insomma attraverso questa follia mostra bene delle dinamiche sentimentali riconoscibili che piu o meno tutti hanno vissuto e chiaramente il protagonista è colpevole di tutto ma per me il film non riesce davvero a prendere posizione contro di lui e resta fin troppo dalla sua parte offrendo anche nel finale un empatia che non si meritava, cosi invece di far riflettere o inquietare sui pericoli dell'attaccamento morboso e delle relazioni tossiche finisce solo per far ridere all'immaturità e alla bipolarità isterica della ragazza.

11 giugno 2026

Backrooms

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Kane Parsons
Genere: Horror, Psicologico

★★★★ 😮

Uomo scopre un labirinto misterioso nell grande magazzino dove lavora. Il giovanissimo Kane Parsons porta al cinema il suo lavoro di corti su youtube e crea un Horror Psicologico che utilizza molto bene gli atmosferici spazi vuoti con architetture sempre piu assurde per parlare di isolamento e traumi, un ottimo set design che mostra gialle e spoglie ambientazioni che lasciano un forte senso di disagio, si sente bene la vastità e il vuoto che schiacciano l'individuo e gli elementi architettonici di assurdismo riflettono la confusione di una vita moderna senza piu certezze. Ed è un film semplice e poco costoso ma riesce comunque ad avere una stupenda fotografia che gioca con le luci, gli interni, i campi lunghi e gli spazi chiusi, carino l'approccio con camera anni 90 in stile Blair Witch, d'impatto il montaggio della distruzione della casa d'infanzia, inquietano quegli strani interruttori che appaiono nel quadro della luce, mi piace molto la scoperta del portale, bello che ad un certo punto c'è un chiaro tocco lynchiano, stupendo come è utilizzato il sonoro che costruisce una sottile angoscia, intriga scoprire i misteri di questo labirinto e l'esplorazione fa venire onesti e sinceri brividi che non ricorrono ai soliti trucchetti dei banali horror. Tutto è fatto davvero bene ma forse il finale si dilunga un po' troppo con il mistero degli scienziati messo li solo per allungare il brodo ma sopratutto le scelte dei personaggi mi sono sembrate piuttosto forzate e non mi ha convinto come il protagonista vuole esplorare questo pericoloso labirinto invece di scappare spaventato, non ha senso come riesce a trascinare facilmente anche altre persone, sente che ci sono delle presenze e non si porta minimamente un arma ed è davvero pessimo il momento quando si calano con il filo come degli idioti. Comunque il film convince pienamente per come invece di vivere solo della gimmick delle "stanze inquietanti" riesce a restare sui personaggi e costruisce un bel percorso nelle loro ferite e nei traumi, l'uomo disperato si sente un fallito ma non è in grado di superare i suoi difetti mentre la psicologa è troppo legata al dolore della madre malata e cosi questa introspezione porta dentro inquietanti spazi interni che offrono solo echi deformi di passati gia morti.

10 giugno 2026

Scary Movie 6

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Michael Tiddes
Genere: Parodia, Slasher

★★ 😳

Il Killer Ghost Face ritorna e minaccia le figlie di Cindy Campbell. Sesto capitolo della saga che dopo piu di 13 anni torna in grande stile con gli autori originali, e tutto è una semplice parodia di Scream 5 piu una manciata di varie citazioni ma il vero cuore del film è il piacere di ritrovare il gruppo storico di personaggi ed è bello rivedere in questi ruoli Anna Faris, Regina Hall, Ray che continua le sue repressioni, Doofy sempre piu scemo o lo strafatto Shorty, poi simpatico all inizio vedere in sottofondo l'ottovolante di final destination, mi piacciono le varie gag all razzismo e come nella metropolitana viene presa in giro la cultura woke, mi ha fatto ridere il momento in streaming, carina la scena d'azione alla john wick, ha un certo spessore narrativo il rapporto conflittuale tra madre e figlia e poi dovrebbe essere una parodia ma è incredibile come riesce a fare un discorso META-cinematografico meglio degli ultimi Scream prendendo in giro il fatto che il fidanzato è fin troppo sospetto e nel twistone finale si ribadisce l'errore di puntare su una nuova generazione di giovani che è solo un modo per alienare il pubblico. Ma nonostante sia pienamente uno scary movie degno di questo nome resta una stupidata che vive troppo di sterili citazioni, il film ti butta addosso pigramante allusioni a The Substance, Smile, Terrifier, Weapons o Sinners in un insieme di blandi Sketch appiccicati male che faticano ad impressionare sul serio, ad un certo punto stavo apprezzando la parodia di Get Out ma viene rovinata da come diventa una merdosa citazione K-pop demon hunters che arriva a caso e non centra una mazza con gli horror, l'introduzione con Teyana Taylor mi ha fatto piuttosto schifo cosi come non mi è piaciuto che anche questo film come tanti altri franchise diventa pesantemente autoreferenziale con troppe inutili citazioni ai film precedenti. Comunque visto il suo approccio giocoso lo trovo difficile da odiare, apprezzo il ritorno di questo tipo di commedie e se non si hanno pretese il tutto riesce ad offrire un po' di sana e piacevole scemenza.

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