1 settembre 2026

Batman

Recensione Film
Anno: 1989
Regia: Tim Burton
Genere: Cinefumetto, Noir

★★★★ 😊

Giornalista indaga su un misterioso uomo pipistrello mentre il criminale Jack Napier si tramuta nel folle Joker. Primo film di Batman dove Tim Burton riesce nel difficile compito di far dimenticare a tutti la ridicola serie tv con Adam West per riportare l'immagine del supereroe alle cupe atmosfere che aveva il fumetto negli anni 80, tutto il cast è eccellente e brilla ovviamente Jack Nicholson ma brillano anche gli attori nei ruoli secondari dall poliziotto corrotto, il giornalista, il commissario, lo scagnozzo Bob o è perfetto l'attore che fa Alfred per come offre una dolce relazione con Bruce fatta di consigli e frasi non dette. Poi fin da subito colpisce la stupenda ed evocativa colonna sonora di Danny Elfman che trasmette la giusta epicità, mi piace molto l'approccio teatrale con una fumosa Gotham noir piena di statue art deco che gioca di luci ed ombre, Burton si concentra bene sull iconografia dell eroe e funziona l'introduzione che attraversa tutto il logo, mi piacciono le scene nella batcaverna con un Bruce davanti al computer con gli occhiali, memorabile è la scena dove Joker chiede lo specchio e lo spacca ridendo, veramente malvagio come tratta la fidanzata, macabro come fulmina il gangster e scherza sul suo cadavere, assurdo quando spuntano i mimi e lui uccide con una penna, uno spasso l'entrata vandalica del museo dove joker diventa la follia artistica incarnando lo spirito ribelle e distruttivo dell postmodernismo che rovina l'arte classica, bello come invade lo spazio di conforto della televisione e fa ridere come spaventa i conduttori ad usare prodotti di bellezza, funziona la relazione con Vicky Vale che scava nella vita di Bruce e svela le fragilità dell'uomo dietro la maschera, la batmobile fa sognare con quel sistema di armatura, Il climax alla parata gasa molto con il fantastico arrivo del batwing e la scalata della torre del campanile è il giusto confronto finale in una grande ambientazione gotica. Ma nonostante le tante qualità il ritmo è piuttosto legnoso e si sente la divisione netta tra le scene, il costume nero ha fascino ma sembra fin troppo finto e di gomma, i movimenti nelle scene d'azione sono molto limitati dai fili e dal costume, stupidissimo quando joker tira fuori dalle mutande un pistolone che abbatte il batwing con un solo colpo, non mi piace che Joker uccide il fedele Bob senza motivo (odio questo cliché) capisco il senso di rendere la sfida piu personale e fondere Joe Chill con Joker ma quest'idea di parallelismi rovina una parte importante delle origini di Batman cosi come il fatto che lui uccide senza problemi è un tradimento di quello che è davvero la figura eroica del personaggio. Nell insieme resta uno storico cinefumetto che bilancia bene i toni seri con quelli piu giocosi ma sopratutto ha il merito di essere riuscito a dimostrare a tutti quanto può essere davvero figa e affascinante la figura di Batman se realizzata bene.

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31 agosto 2026

Coyote Vs Acme

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Dave Green
Genere: Commedia, Giudiziario

★★★ 😖

Wile E. Coyote stanco di un altro fallimento dei gadget ACME decide di contattare un avvocato e fare causa alla famosa azienda. Una commedia giudiziaria che mischia umani e cartoni giocando con l'universo dei Looney Tunes per offrire tante gag slapstick ma anche qualche piccolo momento emotivo che funziona sul serio, infatti Il film si concentra molto sulla figura e sulla filosofia del Coyote che è l'eterno perdente in lotta contro il destino e le regole impossibili dell'universo e per questo il pubblico ha sempre tifato per lui, la storia sottolinea la follia e l'ossessione malata per Roadrunner ma allo stesso tempo viene elogiata la creatività, l'ingegno, la voglia di non arrendersi mai e sopratutto verso il finale arriva un bel momento toccante e si empatizza sinceramente per lui. Poi sono carini i tanti cameo, le citazioni ai famosi corti, gli omaggi a Tex Avery e Chuck Jones, stupidissima la testimonianza di Taz, ridicolo il martellino del giudice, mi è piaciuto l'inseguimento per le strade e come vengono integrate le tecnologie Acme nel mondo reale e nell insieme tutto funziona da grande lettera d'amore al ricco mondo animato dei Looney Tunes che un tempo era ai livelli Disney ma poi per anni è stato bistrattato e quasi dimenticato dalla Warner. Certo il film non raggiunge la qualità di "Chi ha incastrato Roger Rabbit?" ma neanche di Space Jam e tecnicamente è davvero mediocre con brutte animazioni 3D, non c'è nessun tocco registico interessante e nessuno stile particolare, le gag sono troppo bambinesche e scemotte, le parti d'indagine da spy thriller arrivano piatte e mi ha davvero annoiato tutto l'intrigo sui segreti della ACME, John Cena come avvocato rivale non è male ma i cattivi esagerano fin troppo in cattiveria sottolineando sempre quanto sono cattivi e sopratutto penso che Will Forte non ha il carisma e non funziona abbastanza nel ruolo di un avvocato fallito, il Coyote è praticamente muto e comunica con cartelli quindi per bilanciare il tutto serviva una grande e memorabile interpretazione singola per guidare e reggere questa storia comica. Comunque il film riesce a strappare qualche sorriso, sopratutto ai fan dei Looney Tunes, e visto che per questioni economiche la Warner aveva intenzione di cancellarlo e non voleva nemmeno fosse pubblicato è interessante come alla fine anche questo film a suo modo a vinto la sua piccola battaglia contro le grandi corporazioni.

30 agosto 2026

Vampire Survivors

Recensione Videogioco
Anno: 2022
Studio: Poncle
Genere: Roguelike

★★ 😳

Degli eroi affrontano orde di mostri cercando di resistere il piu possibile fino all inevitabile arrivo della morte. Vampire Survivors è un simpatico videogioco indipendente ideato da un Italiano che ha sorpreso tutti per semplicità e meccaniche che danno forte dipendenza imitando i trucchi subdoli delle slot-machine nei casinò, cosi uccidendo mostri e livellando si potenzia sempre piu il personaggio ottenendo vari bonus e visto che l'attacco è automatico il gioco consiste nel muoversi e posizionarsi nel modo migliore lontano dai nemici mentre si costruisce sempre piu potenza attraverso varie combinazioni di armi e abilità fino a che con un po' di fortuna si riesce a diventare una macchina di morte invincibile che falcia ogni nemico in un assurdo e psichedelico tripudio di effetti su schermo. E Il bello è proprio questa grande e appagante sensazione di potenza che riesce ad offrire dopo ogni partita e viene subito la voglia di ripartire per trovare nuove abilità, scoprire nuove combo, magari provare un altro personaggio o sbloccare una nuova zona da esplorare, fanno poi piacere le citazioni a Castlevania ed è uno spasso la tanta simpatia trasmessa con nomi ridicoli di origine italiana come la bibbia Rebibbia, la pummarola, Poppea Pecorina, She Mooneta, Chula Reh, Christine Davain, Concetta Caciotta, il peachone o i gatti amari. Ma per quanto sia un gioco piuttosto geniale per come riesce a fare tantissimo con i suoi pocchissimi mezzi a disposizione tristemente tutto non riesce davvero a soddisfarmi fino in fondo, quando ci gioco mi lascia sempre la sensazione di essere preso per il culo dalle sue meccaniche e in realtà di vere scelte decisionali e di vedere sfide ce ne sono poche con tutto che alla fine è solo un colorato lancio di dadi, una cascata di statistiche e numeri casuali che non fa altro che rimbambirti per tenerti attaccato allo schermo, nonostante ci sono molti segreti e DLC io avrei preferito piu sfide, piu varietà nei boss unici, piu ambientazioni e piu situazioni diverse comunque nonostante i miei dubbi il gioco ha avuto un grande successo nell ambiente Indie creando praticamente un nuovo genere e quindi si merita di certo tutti gli onori.

25 agosto 2026

Knightfall: Parte 1

Recensione Film Animato
Anno: 2026
Regia: Jeff Wamester
Genere: Cinefumetto

★★★ 😁

Batman dopo la morte di Jason è sempre piu stanco ma non può riposare perché deve affrontare l'arrivo del muscoloso Bane. Film animato basato sulla famosa saga fumettistica degli anni 90 che faceva da parallelo alla morte di Superman e tutto cattura bene lo spirito tamarro e violento dell epoca, tecnicamente è ai livelli dei piu grandi film animati DC e sono felice che dopo i pastrocchi degli ultimi anni sono tornati al 2D, è una goduria come parte sanguinario con la presentazione di Azrael, mi sono piaciute molto le origini di Bane nato e cresciuto in una dura prigione che ha plasmato la sua visione del mondo, sono buone le tensioni con Tim che mostrano un Batman molto autoritario e intransigente perché ha paura di perdere un altro Robin, interessante il rapporto con la psicologa che prova con dolcezza ad aiutare e calmare la mente di Bruce, si sente la sua fatica in una notte infernale senza riposo, sono piacevoli i vari cameo di vari villains come L'enigmista, Il cappellaio, scarecrow, Zsasz, Freeze e firefly, colpiscono al cuore le preoccupazioni del commissario Gordon e la battagliona finale piena di spettacolo gasa molto anche se si sa gia come va a finire. Ma Ovviamente questa è solo la prima di tre parti e quindi tutto è molto incompleto con una narrativa che è fin troppo episodica e ha piu il sapore di una miniserie tv che di un film, chi non conosce la morte di Jason todd potrebbe rimanere un po' confuso sugli eventi e il modo in cui il film cede alla violenza tamarra può far sembrare la storia scemotta ma questa è volutamente una distruzione e rottura dell icona e nel suo complesso l'arco di knightfall vuole essere una riflessione sull degenerazione violenta degli anni 90 per riaffermare poi i valori e ideali di giustizia che rappresenta Bruce. Cosi nell insieme è un grandioso inizio che mi è piaciuto molto, mostra meglio del terzo film di Nolan la leggendaria sconfitta del personaggio e non vedo l'ora di vedere anche le altre due parti.

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21 agosto 2026

Dick Tracy

Recensione Film
Anno: 1990
Regia: Warren Betty
Genere: Gangster, Noir

★★ 😒

Detective che veste di giallo cerca di fermare dei folli gangster che dominano la città. Basato sull omonimo fumetto il film è una straordinaria esplosione di stile che richiama il batman di Burton grazie alla colonna di Elfman, un ottima fotografia di Vittorio Storaro piena di colori accesi con tanti rossi e verdi e delle protesi sui criminali che appaiono tutti assurdi e deformi sottolineando la mostruosità del crimine. Un approccio stilistico che ammiro molto tecnicamente ma a parte lo stile visivo il film è molto fiacco e non riesce mai a catturare, Warren Beatty è un cane a recitare e non trasmete il giusto carisma che dovrebbe avere questa forte icona, Al Pacino è una pessima parodia di un boss mafioso e stanca presto per come sbraita e urla sempre, Madonna è molto irritante come attrice, non è capace di fare la femme fatale e tristemente il film le da sempre piu spazio con un brutto triangolo amoroso, la storia dell'orfanello adottato affossa la narrazione, la lotta contro i criminali non è mai soddisfacente e i deboli montaggi musicali invece di arricchire il film lo asciugano molto. Comunque mi è piaciuto Dustin Hoffman che fa tipo che biascica le parole, si soffre per la povera fidanzata di Tracy che ha una relazione con un vero idiota, gasa il momento della sparatoria esplosiva per le strade e l'arrivo di un misterioso antagonista senza volto dalla voce inquietante ha acceso il mio interesse per come sembrava una vera minaccia fino a poi essere rovinato anche lui quando si scopre chi è, Insomma le faccione assurde e la stupenda fotografia colorata all inizio colpiscono ma piu va avanti e piu ci si rende conto che il film ha solo quello da offrire, tutto vuole essere un comico e giocoso gangster noir per ragazzi ma è un film indeciso sul suo target e resta troppo serio senza essere capace di offrire comicità, vera gioia o divertimento, cosi tutto questo stile viene sprecato e invece di essere un grande omaggio al genere noir ne diventa quasi un'insulto.

20 agosto 2026

Krull

Recensione Film
Anno: 1983
Regia: Peter Yates
Genere: Fantasy, Avventura

★★★ 😖

Principe parte per salvare sua moglie rapita da malvagio signore oscuro. Un avventura Fantasy con un briciolo di fantascienza che offre belle visuali e due o tre momenti davvero interessanti ma il ritmo molto lento fatica a catturare e tutto resta fin troppo generico per essere memorabile. Comunque fin da subito ho apprezzato la colonna sonora di James Horner che arricchisce di molto le scene, mi piace il tono serio e sincero senza le stupide battutine infantili che ci sono al giorno d'oggi, la fortezza oscura che atterra sul pianeta ha un ottima presenza scenica e sono fantastiche le architetture al suo interno con delle mura che sembrano vive e pareti da dove escono spuntoni, molto bella la scalata del monte e come recupera la leggendaria arma Glaive nella lava, stupenda quell inquadratura dove la principessa è prigioniera dentro un occhio, il viaggio ha dei toni western e si vedono piacevoli ambientazioni naturali, si sentono le ispirazioni da D&D e si forma un bel gruppetto di alleati con briganti, maghi e pure un simpatico ciclope, mi piace la traversata nella palude con le sabbie mobili e la spaventosa apparizione di un mutaforma, da brividi l'entrata nella caverna del ragno di cristallo che è visivamente spettacolare per come è piena di ragnatale, (davvero un ambientazione fantastica) e mi piace come ci sono veri sacrifici e molti alleati muoiono tragicamente. Ma è un peccato che per quanto il film ci prova a creare un allaccio emotivo con il gruppo ho fatto molta fatica ad affezionarmi a questi protagonisti e anche il cattivo principale vorrebbe essere una minaccia satanica spaventosa ma in realtà si vede e sente poco, il film avrebbe meritato un grande antagonista con una forte personalità mentre invece delude sempre di piu fino ad uno scontro finale dove si rivela un ridicolo e patetico mostrone gigante che viene abbattuto senza tanti problemi con anche una pessima magia del fuoco che spunta dal nulla. Nell insieme è un fantasy molto semplice e asciutto che posside dello charme grazie ai suoi toni classici ma tutto resta fin troppo generico e i personaggi non colpiscono abbastanza a livello emotivo.

19 agosto 2026

A 30 Milioni di Km dalla Terra

Recensione Film
Anno: 1957
Regia: Nathan Juran
Genere: Monster Movie

★★★ 😏

Razzo cade sulle coste della Sicilia e ci esce fuori un mostro alieno che diventa sempre piu grosso. Monster Movie ambientato in Italia che mette al centro una fascinosa creatura in stopmotion e offre piu di un momento davvero memorabile e spettacolare, mi piace molto l'inquadratura iniziale del gigantesco razzo in mare che domina lo schermo, si sente bene la tensione dei semplici pescatori che esplorano il misterioso relitto, intriga lo strano bozzolo gelatinoso che trova il ragazzino, nella scena nella stalla ci sono atmosfere da horror per come i soldati affrontano per la prima volta la creatura assassina, fa ridere vedere i carabinieri usare il lanciafiamme, uno spettacolo giocoso è lo scontrone con un elefante per le strade di Roma, ottimo come il mostro spacca il tempio di saturno o emerge dall acqua e distrugge ponte sant'angelo e funziona la battaglia finale con una bella iconografia da cartolina proprio dentro il Colosseo. La storia non ha niente di drammatico ed è piuttosto sempliciotta cercando di intrattenere senza pretese ma fa ridere come i militari si atteggiano da persone ragionevoli e si mettono a discutere con il commissario locale, non ha senso che invece di insabbiare tutto rivelano queste informazioni top secret ai giornalisti, stupidissimo che vogliono tenere la creatura viva per qualche motivo e che invece di portarla in luogo sicuro la mettono prigioniera nell bel mezzo dello zoo di Roma, ma anche nelle sue ridicole ingenuità io ci leggo comunque un involontario messaggio critico sulla colonizzazione dell Italia post seconda guerra mondiale e l'essere mostruoso incarna un po' tutti i problemi e conflitti politici nati dalla presenza dagli americani nel nostro paese che ci hanno sempre trattato come una colonia da controllare. Nell insieme la stopmotion è pupazzosa certo ma grazie a buone animazioni e miniature si vede il grande lavoro dietro per rendere tutto il piu possibile convincente e cosi il film riesce ad essere davvero divertente e spettacolare.

18 agosto 2026

Camp Miasma

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Jane Schoenbrun
Genere: Psicologico, Erotico

★★★ 😳

Giovane regista deve fare nuovo capitolo di uno slasher storico ma finisce sempre piu in un onirica riflessione sulla sua sessualità repressa. Uno Psico/Erotico che utilizza la meta-narrativa intorno al genere slasher per ribaltare le convenzioni e gli stilemi oppressivi in qualcosa di piu aperto e libero verso le pulsioni sessuali, infatti il genere da sempre è stato letto in chiave conservatore e bigotta che salvava chi era vergine (o quasi) e puniva con violenza i giovani che pensavano al sesso. E qua funziona Hannah Einbinder che super caruccia appare timidona all inizio ma diventa sempre piu bona e sexy, bella l'iconografia del killer con la maschera cubica, sono assurdi e ridicoli gli omicidi con esagerati fiumi e spruzzi di sangue, mi piacciono gli sfondi eterei e irreali che creano un'atmosfera magica, fa ridere il momento quando chiede il wi-fi, vengono i meta-brividi quando la Anderson parla del suo primo orgasmo, ottimo come lei si inventa le origini del killer in videoconferenza ribaltando ancora di piu la meta-narrazione in un gioco di specchi incrociati dove è il killer affamato il padrone e creatore dell universo quasi il simbolo dell cinema e della pulsione erotica. Ma per quanto ci sono molte cose che ho apprezzato sono stufo di questo tipo di meta-narrazioni che rimandano sempre a qualche altra saga o franchise e rifiutano la sincerità di una semplice nuova storia, ho trovato pessime le citazioni consapevoli a wes craven e agli stilemi degli horror che vengono usati senza vero amore per il genere e solo come pretesto per parlare d'altro, piu di un momento è fatto in modo spocchiosamente concettuale e teorico solo per il gusto di esserlo, Gillian Anderson esagera troppo a fare la femme fatale ammiccante e sa di finto e forzato, l'umorismo scemo stempera la tensione e rende tutto una grande farsa grottesca quando avrei preferito del vero e serio orrore onirico che entrava nei traumi piu repressi della mente e poi non capisco a quale pubblico il film sta cercando di parlare perché gli Slasher sono un genere morto da quasi 30 anni e la libertà sessuale è diventata una ovvietà per qualunque giovane. Nell insieme è un idea meta-erotica che ammiro per come ribalta e fonde l'uccisione filmica degli iconici killer alla libertà di un orgasmo senza inibizioni ma secondo me la trama non funziona perché non ha immediatezza e vive di troppe sovrastrutture cosi come il discorso è inutilmente articolato con uno stile di regia che si compiace troppo in modo vanitoso.

17 agosto 2026

Il Settimo Viaggio di Sinbad

Recensione Film
Anno: 1958
Regia: Nathan Juran
Genere: Avventura, Fantasy

★★★ 😁

Sinbad parte verso isola maledetta trascinato da stregone che desidera una lampada magica. Leggera avventura fantasy che riesce ad intrattenere bene grazie ai fantastici mostri in stop-motion di Ray Harryhausen, ambientazioni colorate e un ottima colonna sonora di Bernard Herrmann, e come Sinbad l'attore Kerwin Mathews non è il massimo del carisma ma se la cava a guidare il tutto mentre mi è davvero piaciuto Torin Thatcher nel fare il viscido stregone Sokurah che si finge collaborativo ma non vede l'ora di tradire tutti, specie ho amato un suo primissimo piano magnetico che inquieta molto, poi sorprende la trasformazione della principessa, fanno ridere i criminali arruolati che non seguono gli ordini e finiscono tutti male, bello il momento della tempesta con degli urli strazianti che richiama alle sirene di Ulisse, grande star del film è il ciclope che riesce ad offrire ancora oggi tanto charme per come è una creatura affasciante e animata bene, cosi come stupendo è il drago, l'uccellone a due teste e l'ottimo duello di spada contro uno scheletro. Certo i mostri restano grossi pupazzoni ridicoli, il bambino genio recita male e ripensandoci il piano dello stregone non ha molto senso ma comunque il tutto è pieno di fascino e per come presenta in modo spettacolare l'avventura, i mostri e la magia è forse l'apice dei blockbuster d'intrattenimento dell epoca.

14 agosto 2026

Blob - Fluido Mortale

Recensione Film
Anno: 1958
Regia: Irvin S. Yeaworth Jr
Genere: Monster movie

★★★ 😏

Ragazzo deve affrontare un mostro alieno gelatinoso. Leggero monster movie degli anni '50 che con pochi mezzi riesce a creare la giusta tensione e impressionare sul serio creando un grande e unico mostro, infatti l'idea del blob nella sua semplicità è davvero geniale e presenta un mostro inquietante che non puoi attaccare con armi convenzionali, non si può ferire o distruggere ma puoi solo scappare e il suo diventare sempre piu grosso aumenta la gravità della sua minaccia. A guidare il tutto c'è un giovane Steve McQueen che se la cava e mostra le giuste inquietudini e insicurezze, bravo anche il capo della polizia, la musica crea una buona tensione, mi piace la scoperta della piccola meteora e come il blob si attacca alla mano del povero vecchietto, colpisce l'assalto al dottore visto alla finestra che crea un bel panico nel protagonista, carino l'attacco al meccanico da puro slasher, mi piacciono le inquadrature che mostrano il blob farsi liquido e passare sotto la porta o attraversola grata, ha la giusta enfasi l'esplorazione al buio del negozio abbandonato, bello quando sembrano spacciati prigionieri nell locale e funziona tantissimo l'attacco al cinema con un elemento di meta-narrazione dove la creatura invade lo spazio sicuro degli spettatori ed è una goduria tutta la gente che va nel panico e urla disperata. Un film con una storia semplice ma che vuole parlare del conflitto generazionale tra giovani e adulti con il povero protagonista che avverte le autorità piu volte ma non viene mai creduto, un tema di valore che vuole unire e far dialogare la società divisa in lotta contro un essere che vuole omologare e ingoiare tutti ma che appesantisce la tensione da horror e sopratutto nella parte centrale si sente che tutto scorre lento, non ha senso come i coetanei gli credono subito e diventano sempre piu ridondanti tutte le scene di lui che non viene creduto. Gli effetti speciali poi sono posticci e poco credibli ma comunque resta un film pieno di charme che presenta una creatura stra-iconica, mi piace la risoluzione finale con la scoperta del punto debole e ha sempre piu valore quel punto di domanda finale visto che al giorno d'oggi si apre anche una lettura ambientalista sul pericolo dello scioglimento dei ghiacci.

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10 agosto 2026

Attack of 50 foot woman

Recensione Film
Anno: 1958
Regia: Nathan Juran
Genere: Fantascienza, B-movie

★★ 😳

Donna viene in contatto con alieno che la trasforma in qualcos'altro. B-Movie degli anni '50 che ha una simpatica e sexy idea di gigantismo ottima per i poster ma tristemente non è eseguita nel modo migliore e solo nei pochi minuti finali arrivano le scene e situazioni promesse dal titolo mentre l'intero film e un drammone che perde tempo con situazioni noiose e deludenti. Una storia che mette al centro una donna fragile e sofferente trattata male da un marito bastardo che sfrutta i suoi soldi, non la ama e pensa all amante cosi sotto la tanta fuffa ci sono delle buone idee e spunti interessanti per un film femminista con la protagonista che ottiene forza e il potere di distruggere diventando suo malgrado un mostro alla godzilla/king kong per avere la sua rivincita e rivalsa dalla società maschilista dell epoca, ma questi elementi non sono ben sviluppati e anzi il finale la inquadra solo come un'innamorata dal cuore spezzato svilendo il ruolo di Donna e buttando tutto sulla banale ira del tradimento sentimentale. Anche gli effetti speciali non convincono e non hanno vero charme, fanno schifo le visioni dell'alieno pelato vestito da cavaliere, le mani giganti di cartapesta sono ridicole e sono pessimi gli effetti di gigantismo con strane e brutte trasparenze, poi non mi piace il ritmo con la tensione che viene sempre stemperata come ad esempio quando scoprono urlando che lei è diventata un gigante ma invece di andare nel panico accettano stranamente la cosa e i dottori la tengono in casa come fosse una normale malattia. Un peccato che sia cosi povero perchè l'attacco finale mi è piaciuto e l'attore che fa il marito lo rende davvero odioso, cosi io avrei tagliato tutte le stupide scene con l'alieno pelato e l'inutile esplorazione della sua nave, aumentato la tensione e la paura per la trasformazione radioattiva ed esteso molto di piu l'attacco finale fino ad una disperata lotta per la città mostrando una donna gigante inarrestabile che furiosa tenta di distruggere le fondamenta di quella società. Nell insieme risulta in una simpatica e veloce idea Fetish da b-movie che dura poco piu di un ora ma l'elemento drammatico femminista non ha vero coraggio e anche come leggero film d'intrattenimento delude molto.

9 agosto 2026

Il Pianeta Proibito

Recensione Film
Anno: 1956
Regia: Fred M. Wilcox
Genere: Fantascienza, Mistero

★★★ 😏

Soldati vanno su un pianeta dove un professore è misteriosamente l'unico sopravvissuto di una missione spaziale. Storico film di fantascienza che ha ispirato la struttura delle avventure di Star Trek e per quanto sia una storia semplice, molto legnosa e teatrale tutto riesce ad avere il giusto charme grazie a buoni effetti speciali ed un approccio serio e sincero che presenta le vicende con il giusto intrigo e mistero. Qua sorprende e funziona molto bene il giovanissimo Leslie Nielsen come autorevole comandante, mi piacciono le fanta-procedure militari all inizio, appena appare Il robottone Robbie è fin da subito una figura iconica che spaventa e affascina, il professore è misterioso al punto giusto, sua figlia in minigonna distrae per quanto è sexy, affascinano le spiegazioni sulle tecnologie dell'antica civiltà krell con un incredibile e visionario tour guidato dentro la loro mega struttura, l'attacco del mostro invisibile offre buona tensione ed è da brividi quando gli sparano in modo massiccio con i laser e si riesce a vedere la sua figura animata, e poi il finale funziona a offrire la giusta morale attaccando le ambizioni e pericoli della mente umana. Certo è un film molto datato e ci mette un bel po' a diventare interessante, per essere ambientato nel futuro i soldati mi sono sembrati piuttosto tonti e stupidotti, non mi piace il design dell'astronave a forma di generico disco volante, pessimo quando i due personaggi si contendono l'amore della ragazza che è un personaggio insulso e serve solo a mostrare le cosce, il colpo di scena è facilmente intuibile e per quanto ci siano belle visuali è un film registicamente molto piatto e apprezzo piu le idee che la loro esecuzione, ma nel complesso merita di sicuro di essere una colonna storica per il genere e resta un'avventura di fantascienza piuttosto piacevole.

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5 agosto 2026

L'Isola Misteriosa

Recensione Film
Anno: 1961
Regia: Cy Endfield
Genere: Avventura, Fantastico

★★ 😳

Cinque prigioneri scappano con una mongolfiera e finiscono su un isola misteriosa. Basato sull'omonimo romanzo di Jules Verne il film prova ad essere un'esotica avventura di sopravvivenza in un ambiente ostile ma a parte qualche effetto visivo speciale il tutto fatica ad colpire sul serio, la narrativa crolla sempre piu su se stessa senza riuscire a dire nulla di memorabile e andando avanti si perde sempre piu l'interesse. Un peccato perché l'inizio attaccati alla mongolfiera sotto la pioggia ha una buona tensione, intriga l'esplorazione dell isola, il vulcano e i detriti mentre l'isola crolla non sono male e sono fantastici i mostri giganti in stopmotion di Ray Harryhausen, specie è bello il granchione e ho amato la scena horror delle api giganti visto che arrivano veri brividi quando la coppia di giovani viene imprigionata in una cella. Ma il film non sa bene cosa essere e l'isola non è per nulla misteriosa, vengono presentate dinamiche di potere e delle tensioni tra personaggi che poi si perdono lungo la strada, anche l'arrivo delle femmine nel gruppo non funziona e mi aspettavo piu conflitti e tensioni ma stranamente tutti calmano i bollori, brutto anche come ragiscono in modo innaturale ai mostri giganti trattati come qualcosa di normale, gli effetti speciali hanno dello charme ma alcuni fanno davvero schifo come un inquadratura di gabbiani appiccicati male nell immagine e gli sfondi dipinti sanno troppo di finto. C'è poi la riapparizione di Nemo che sembrava promettere qualcosa d'interessante ma vive solo di carisma e del suo nome importante e nel concreto non fa una mazza, anzi il suo arrivo distrugge le personalità di tutto il gruppo che diventa sottomesso e schiavo di questo ingombrante personaggio. Nell insieme il film fatica a trasporre gli eventi del libro e nonostante qualche mostro gigante tutto appare molto superficiale e senza spessore.

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4 agosto 2026

Small Soldiers

Recensione Film
Anno: 1998
Regia: Joe Dante
Genere: Fantascienza, per Ragazzi

★★★ 😏

Ragazzo deve affrontare pericolosi giocattoli costruiti con avanzati chip militari. Leggera avventura per giovanissimi che rende reali e tangibili le fantasie di guerra che avevamo da bambini, il cast non è male dai due creatori scemi, il riccone arrogante, l'autista joe, i genitori dal carattere opposto, la dolce Kirsten Dunst e anche il protagonista se la cava a guidare la storia, poi è fighissmo Chip Hazard con tutto il suo esercito di folli soldati, buona la musica che rende epici gli scontri, stupendo il momento delle Barbie frankenstein, uno spasso quando si mettono a guidare i letali veicoli che hanno creato, buono l'assalto della casa con tante fiamme ed esplosioni e nonostante sia tutta una commedia mi piace come la regia riesce a costruire dei seri momenti di tensione e si sente bene il pericolo di questi soldatini. Ma per quanto ci siano tante cose che funzionano è un peccato che i Gorgonauti siano troppo noiosi rispetto ai fighi soldati, dovrebbero essere "i buoni e giusti" da tifare ma fanno piuttosto schifo e a parte il design non hanno alcun fascino e non fanno praticamente nulla di importante, anzi sono passivi e si nascondono per gran parte del film, specie il loro leader Archer mi ha irritato per come è patetico, senza vita, assonnato e appare il piu pupazzoso di tutti, c'è poi il fatto che la computer grafica utilizzata è piuttosto datata e che per quanto il film cerca di essere anticorporativo il tutto resta una palese mossa di marketing per vendere questi giocattoloni sulla scia da quanto fatto dalla pixar con Toy Story. Nell insieme non c'è niente di profondo o interessante ma è comunque un delizioso film per ragazzi che intrattiene con tanto charme mostrando una piccola guerra tra giocattoli nel cortile di casa.

3 agosto 2026

Jules Verne

Jules Verne è uno scrittore francese noto per aver scritto nel 1800 molti popolari romanzi d'avventura e di Fantascienza. Tra le sue storie piu famose cè il grande viaggio del "giro del mondo in 80 giorni", la visionaria avventura spaziale "dalla terra alla luna" la fantastica missione del "viaggio al centro della terra" e l'incontro con il fascinoso capitano Nemo dentro il suo sommergibile in "20mila leghe sotto i mari", storie che sono riuscite ad accendere lo spirito d'avventura e aprire gli orizzonti dei giovani lettori dell epoca mischiando idee, luoghi e concetti scientifici reali con fantasie piu o meno plausibili, cosi Verne non solo ha acceso i sogni di molte generazioni ma è anche riuscito a plasmare lo stesso futuro della scienza e molte delle sue idee si sono realizzate per davvero come la radio, l'elettricità, i razzi spaziali e I sottomarini che non esistevano ancora ai tempi dei suoi romanzi.

AVVENTURE DA SOGNO OLTRE I LIMITI DELL CONOSCIUTO

Per queste sue visionarie qualità d'immaginazione Verne è considerato uno dei padri fondatori del genere di fantascienza e a differenza dell'allegorico mostro di frankenstein di mary shelly la visione di Verne era quella di una scienza e di un futuro reale e tangibile, qualcosa non di magico e fantastico ma di veramente possibile perché un'altra meraviglia della natura che aspetta solo di essere scoperta e inventata.

IL VIAGGIO È VITA

STILE E TECNICA
. Immaginare delle Tecnologie e situazioni possibili
. Accendere lo spirito d'avventura nell lettore
. Mischiare realtà Geografiche e Finzione Scientifica
. Attraverso personaggi divulgare vere nozioni Scientifiche al lettore
. Accoppiare e mettere in contrasto carratteri opposti, il sognatore con il pragmatico
. Puzzle ed Enigmi da risolvere con intelligenza e logica

TEMI E MESSAGGI
. Fiducia e Ottimismo nella Scienza e nelle abilità umane
. La Collaborazione porta al successo la società
. Il Viaggio Forma e Trasforma l'individuo
. Uomo Vs Natura
. I Confini e i Limiti personali vanno superati

TRIVIA
. A undici anni cercò di partire per l'india ma fu fermato dal padre
. indicò la Florida come luogo di lancio di un razzo spaziale 100 anni prima delle missioni NASA
. Un Nipote folle gli ha sparato ad una gamba
. Negli ultimi anni divenne piu triste e cupo
. Il Nautilus ha ispirato inventori reali a costruire i primi veri mezzi subacqui
. Persino l'idea dei Calamari giganti si è dimostrata corretta ed esistono per davvero
. Nel 1994 è stato scoperto un suo libro segreto mai pubblicato
. Molti dei lavori postumi attribuiti a lui sono in realtà scritti dal Figlio
. Era grande fan di Cristoforo Colombo che riteneva figura leggendaria

LIBRI DI JULES VERNE
1863 - Cinque settimane in pallone
1867 - Le avventure del capitano Hatteras
1867 - Viaggio al centro della Terra
1865 - Dalla Terra alla Luna
1868 - I figli del capitano Grant
1870 - Ventimila leghe sotto i mari
1875 - L'isola misteriosa
1870 - Intorno alla Luna
1871 - Una città galleggiante 
1872 - Avventure di tre russi e tre inglesi nell'Africa australe
1873 - Il paese delle pellicce
1873 - Il giro del mondo in 80 giorni
1875 - i naufraghi del Chancellor
1876 - Michele Strogoff
1877 - Le avventure di Ettore Servadac
1877 - Le Indie nere
1878 - Un capitano di quindici anni
1879 - I cinquecento milioni della Bégum
1879 - Le tribolazioni di un cinese in Cina
1880 - La casa a vapore
1881 - La Jangada
1882 - La scuola dei Robinson
1882 - Il raggio verde
1883 - Keraban il testardo
1884 - La stella del Sud
1884 - L'arcipelago in fiamme
1885 - Mathias Sandorf
1886 - Un biglietto della lotteria
1886 - Robur il conquistatore
1887 - Nord contro Sud
1887 - La strada per la Francia
1888 - Due anni di vacanze
1889 - Famiglia senza nome
1889 - Il mondo sottosopra
1890 - César Cascabel
1891 - Mistress Branican
1892 - Il castello dei Carpazi
1893 - Avventure di un ragazzo
1894 - Le mirabolanti avventure di mastro Antifer
1895 - L'isola a elica
1896 - Di fronte alla bandiera
1896 - Clovis Dardentor
1897 - La sfinge dei ghiacci
1898 - Il superbo Orinoco
1899 - Il testamento di uno stravagante
1900 - Seconda patria 
1901 - Il villaggio aereo
1901 - Le fantasie di Jean-Marie Cabidoulin
1902 - I fratelli Kip
1903 - Borse di viaggio
1904 - Un dramma in Livonia
1904 - Padrone del mondo
1905 - L'invasione del mare

OPERE BASATE SU VERNE
1902 - Viaggio nella Luna di Georges Méliès
1904 - Viaggio attraverso l'impossibile
1907 - Ventimila leghe sotto i mari di Georges Méliès
1910 - Michael Strogoff di J. Searle Dawley
1912 - À la conquête du Pole di Georges Méliès
1954 - 20k Leagues Under the Sea
1956 - Around the World in Eighty Days di Michael Anderson
1958 - La diabolica invenzione di Karel Zeman
1956 - Michele Strogoff di Carmine Gallone
1959 - Journey to the Center of the Earth di Henry Levin
1961 - Master of the World di William Witney
1961 - Valley of the Dragons, regia di Edward Bernds
1961 - Mysterious Island
1962 - In search of the Castaways di Robert Stevenson
1962 - Five Weeks in a Balloon di Irwin Allen
1962 - Il grande ribelle, da Mathias Sandorf
1970 - L'arca del signor Servadac di Karel Zemanc
1971 - The Light At The edge Of The World di Kevin Billington
1986 - Il raggio verde di Éric Rohmer
2004 - Around the World in Eighty Days di Frank Coraci
2005 - Mysterious Island di Russel Mulcahy
2008 - Journey to the Center of the Earth di Eric Brevig
2012 - Viaggio nell'isola misteriosa

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2 agosto 2026

TOP VIDEOGIOCHI DEL 2012

Nel 2012 è uscito Dishonored che è un interessante gioco stealth, Borderlands 2 è il primo grande looter-shooter, Dragon's Dogma è un singolare approccio al fantasy, Far Cry 3 perfeziona la formula openworld ubisoft, lo strategico Fire Emblem Awakening aumenta di molto la popolarità dell franchise e colpisce emotivamente il dramma del gioco di Walking Dead. Deludono invece Mass Effect 3 e Assassin Creed 3 con dei finali di saga non all altezza, Diablo 3 ha avuto molti problemi all uscita e solo grazie a tanti aggiornamenti e riuscito a diventare decente, irrita come Soul Calibur 5 toglie gran parte del cast originale, Halo 4 ha deluso molti dei fan storici, Max Payne 3 ha un ottimo gameplay ma i montaggi della narrativa fanno venire il mal di testa e tristemente Resident Evil 6 si rivela un totale disastro. Tra le piccole perle è interessante il gioco stealth 2D Mark of the Ninja, resta nella mente l'esagerazione tamarra di Asura's Wrath, sorprende la poetica esperienza di Journey, Spec Ops: the Line ha un gameplay generico ma riesce a decostruire l'intero genere degli shooter militari dell epoca ed è pazzesca la follia violenta di Hot Line Miami che ha delle ottime musiche ipnotiche.

1. Hotline Miami
2. Dishonored
3. The Walking Dead
4. Borderlands 2
5. Far Cry 3
6. Dragon's Dogma
7. Fire Emblem Awakening
8. Journey
9. Diablo III
10. Mass Effect 3
11. The House in Fata Morgana
12. Max Payne 3
13. Call of Duty: Black Ops II
14. Mark of the Ninja
15. Spec Ops: The Line
16. Zero Escape: Virtue's Last Reward
17. Forza Horizon
18. Tekken Tag Tournament 2
19. Asura's Wrath
20. Kid Icarus: Uprising
21. Assassin's Creed III
22. Yakuza 5

1 agosto 2026

20.000 Leghe sotto i Mari

Recensione Film
Anno: 1954
Regia: Richard Fleischer
Genere: Avventura

★★★ 😖

Tre persone finiscono prigioniere del Nautilus, un sommergibile creduto mostro che da la caccia a navi da guerra. Film basato sull'omonimo libro di Jules Verne che offre abbastanza intrattenimento grazie ad un'avventura sotto i mari e un bell intrigo dietro la misteriosa figura del capitano Nemo, tecnicamente convince e la fotografia fa un buon uso dei gruppi, mi piacciono i modellini utilizzati per il sommergibile e gli assalti esplosivi delle navi, funziona l'aspetto dell Nautilus a forma di pesce ed è bello il design dei suoi interni che non esagera in arredamento ma sembra una credibile nave di metallo. Buona anche la finestra a forma di iride per vedere il fondo marino, mi piace la visita al reattore nucleare che da energia al tutto, l'idea di suonare l'organo che richiama al fantasma dell opera, James Mason convince come capitano Nemo e offre il giusto spessore e profondità al ruolo, l'uso della foca come animale domestico sa molto di mossa corporativa da film Disney ma comunque fa piacere vederla e viene pure da sorridere che si salva nel finale e c'è poi la fascinosa battaglia contro il calamaro gigante che per l'epoca era abbastanza spettacolare e ancora oggi è una delle cose per cui questo film viene ricordato. Nonostante questo il ritmo è un po' legnoso e come avventura fatica a catturare, le lunghe scene di passeggiate sottomarine con gli scafandri mi annoiano, nella parte centrale il sommergibile diventa sempre piu stretto e si soffre dello stesso senso di prigionia che hanno i protagonisti cosi come non ho amato le gag comiche del personaggio di Kirk Douglas per come creano chiari sbalzi di tono visto che esagera in esuberanza per catturare un tipo di pubblico piu giovane e spensierato. Comunque tutto viene bilanciato bene dai caratteri opposti dell professore accademico e dal capitano Nemo che è un pessimista in guerra contro l'umanità intera, cosi attraverso la prospettiva dei prigionieri vediamo un uomo pieno d'odio e contraddizioni, che si è isolato dal mondo, che è diventato disilluso e digustato dagli esseri umani e ci sono belle interazioni filosofiche sulla speranza e sul destino dell mondo che riflettono anche il pensiero sfiduciato della guerra fredda appena iniziata.

30 luglio 2026

Spider-man: Brand New Day

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Destin Daniel Cretton
Genere: Cinefumetto

★★★ 😖

Peter cerca di fermare entità che si impossessa della gente ma soffre la mancanza di una vita privata dopo che gli altri si sono dimenticati di lui. Quarto Spider-man di Tom Holland che continua il percorso di maturazione verso l'età adulta parlando di isolamento e diversità, e ho apprezzato il tono piu serio e introspettivo che segna un momento di crisi umano, è carino il montaggio iniziale contro i vari nemici che richiama varie copertine storiche, si sente bene il senso di isolamento della sua misera vita e il guardare i video di instagram di gente piu felice rispecchia bene il senso di solitudine moderna che hanno molti, mi piace l'inquadratura dell occhio dentro la maschera che simboleggia il suo essere prigioniero nel suo ruolo, le scene di volo tra i palazzi e l'inseguimento del tank non sono male, i vari slowmotion enfatici sono abbastanza spettacolari e non mi hanno dato fastidio, funziona il nuovo costume che cita quelli passati ma anche perché è pieno di imperfezioni apparendo piu umile e sincero, apprezzo che finalmente si vede scorpion in azione, il ritorno di hulk è gradito e sorprende sempre di piu il ruolo di supporto del Punisher con un amicizia che si rivela la cosa piu bella del film. Ma per quanto apprezzo le idee che vuole dire come film fatica a catturare, il ritmo non è dei migliori e c'è piu di un momento che arriva noiosetto, arrivano molte scene pesanti e melodrammatiche da serie tv, preferivo piu sottigliezza ma invece c'è troppa enfasi sul drammone di Mary Jane smemorata, completa spazzatura è il cameo di yelena nella sauna, la trama offre la solita storia di uomini cattivi che trattano male chi ha i superpoteri che sa di gia visto mille volte, bello il ritorno del vero Hulk ma sembra forzatamente aggiunto solo per alzare i livelli di spettacolo cosi come i ninja che non hanno alcuna personalità, la mutazione di Peter ha senso tematico sulla difficile situazione che sta vivendo ma non c'è coraggio horror di renderlo davvero mostruoso e alla fine è poco piu di una convenienza per dargli nuovi poteri e per quanto sia toccante come Peter riesce a convincere l'antagonista con i suoi ricordi non mi piace quella frase del "non sei un assassina" visto che lei si è dimostrata molto crudele e non ha fatto altro che tentare di uccidere una marea di persone dal povero tizio investito fino a MJ gettata dal palazzo. Nell insieme è un altra piacevole avventura dell uomo ragno adatta ai fan del personaggio ma nel concreto non mi ha detto molto, le morali sono pasticciate, il dramma senza spessore, i toni seri deludono chi vuole qualcosa di piu leggero e tutto funziona piu come un altro tassello di un quadro piu grande visto che come film singolo fatica a stare in piedi da solo.

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28 luglio 2026

The Odyssey

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Christopher Nolan
Genere: Dramma, Epico

★★★★ 😖

Re Ulisse deve tornare a casa per liberare il suo regno dagli odiosi pretendenti al trono. L'Odissea di Nolan vuole essere un epica moderna che mischia il blockbuster all'introspezione piu intima sulle conseguenze della Guerra ma nonostante i picchi di qualità e spettacolo nell'insieme non riesce a bilanciare nel modo giusto i vari toni e l'esagerata lunghezza lo fa apparire fin troppo pesante e compiaciuto. Ma tutto è pieno di grandi momenti e sono una goduria le scene dell'orrore davanti a Polifemo e Circe, molto bella l'iconografia di Agamennone mostrato con il suo grande ed imponente Elmo, fascinoso l'uso del sonoro e dei battiti per creare epicità, colpisce l'apparizione dei cavalieri giganti, ottimo il canto delle sirene con Ulisse che urla disperato, mi piace tantissimo il cavallo spiaggiato e come è mostrato l'inferno di viverci dentro, poi anche il cast secondario è buono e mi è piaciuto Tom Holland come figlio Telemaco, Anne Hathaway è una buona Penelope sofferente, le visioni di Zendaya sono un po' fastidiose ma poi hanno un loro senso nel finale, Robert Pattinson è viscido e odioso al punto giusto, Himesh Patel è un amabile vicecapitano, si soffre per il povero cane maltrattato e John Leguizamo è un bravo vecchio aiutante cieco. Ma le tante qualità del film sono stemperate da piccoli e grandi difetti che continuano a rovinare quanto mostrato, il montaggio crea scene troppo frettolose o troppo lente, molte scene sono ridondanti e ripetono piu volte le stesse cose, tutto è presentato con troppa pretenziosità e perde la semplicità classica, Matt Damon non convince come attore protagonista e non trasmette bene il peso del suo lungo viaggio, capisco l'idea di rendere tutto un'ambiguo racconto nel racconto dove la verità si perde nella leggenda e che Nolan ha reso un suo marchio stilistico le narrative non Lineari ma secondo me il film avrebbe funzionato meglio in modo lineare e non c'era bisogno di questo intreccio con noiosi racconti di quanto è accaduto in passato, specie non mi sono piaciute tutte le parti di Calypso con Ulisse smemorato che fa spiegoni di quello che gli è accaduto per come spezzano l'idea di avventura, anche gli elementi mitologici sembrano aggiunti quasi per obbligo e vanno in contrasto con il tono realistico presentato, i momenti da thriller del terzo atto fanno ridere e non mi è piaciuta la mattanza finale che invece di essere una chiusura chirurgica prova ad essere una scena tamarra d'action movie e sbrodola troppo risultando molto pasticciata. Comunque nonostante questi problemi funziona bene il senso di colpa di Ulisse e il tema centrale sulla legge universale dell accoglienza che insieme danno il giusto peso narrativo all intera storia che così risulta in una grande, grassa e spettacolare epica piena di tanti alti e bassi.

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Troy (2004)

7 luglio 2026

Galaxy Quest

Recensione Film
Anno: 1999
Regia: Dean Parisot
Genere: Commedia, Sci.fi

★★★ 😁

Attori di una vecchia serie tv di fantascienza sono scambiati per eroi da degli alieni e finiscono per vivere una vera avventura nello spazio. Simpatica commedia che prende l'idea dei Tre Amigos per fare un dolce omaggio a Star Trek e allo storico fandom dei Trekkies, il cast è eccellente e mi piace come viene dato spazio a tutti i personaggi che devono vincere le loro insicurezze, sono uno spasso gli alieni ingenui e stupidotti che fanno versi e si muovono come foche, la sceneggiatura è quasi perfetta e il ritmo narrativo non sbaglia un colpo, stupendo quando ti aspetti il comodo teletrasporto ma invece vengono avvolti da gelatina e sparati nello spazio in modo traumatico, molto bello l'aspetto dei cattivi che mischia bene i classici klingoniani ai pupazzoni scemi dei power rangers, c'è il giusto fascino alla presentazione della nave e arrivano sinceri brividi quando partono per la prima volta, apprezzo come si sente buona tensione è non è solo una stupidata dopo l'altra, ci sono toccanti emozioni alla tortura del povero Mathesar e viene quasi da piangere quando sono costretti a dirgli la verità, fa sorridere il personaggio di Alan Rickman che si crede un vero attore e odia la frase tormentone ma poi scalda il cuore quando la dice con sentimento in un momento drammatico o è bello il ruolo di Sam Rockwell che è una presa per il culo delle magliette rosse sacrificabili e per tutto il film aspetti il momento in cui morirà male. Peccato invece per l'uso di una computer grafica datata e sono molto brutti da guardare i mostricciattoli in CG ma anche il gigante di pietra non è proprio bellissimo, per quanto tutto sia molto simpatico tecnicamente il film non eccelle in nulla e anche il messaggio metanarrativo è troppo ristretto e se non si conosce un briciolo star trek si perde gran parte del senso di quello che vuole essere la storia. A parte questo resta un ottimo omaggio non solo ad un franchise ma all idea stessa di un fandom e la storia spiega come l'amore e l'ossessione ingenua dei FAN può rendere reale e tangibile quella magia che neanche gli attori sono in grado di capire, al giorno d'oggi le major hanno cinicamente fatto di tutto per mungere fino all osso i vari franchise puntando su un falso senso di nostalgia per poi distruggere, rovinare l'essenza originale e attaccare con cattiveria i veri Fan che li sostenevano mentre questo film spiega quanto autore e pubblico siano connessi insieme e non può esistere l'uno senza l'altro, l'arte quando cattura e appassiona si eleva dal semplice intrattenimento per diventare veramente speciale, un qualcosa di reale e concreto che riesce ad unire e arricchire le vite di molte persone.

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