28 luglio 2026

The Odyssey

Recensione Film
Anno: 2026
Regia: Christopher Nolan
Genere: Dramma, Epico

★★★★ 😖

Re Ulisse deve tornare a casa per liberare il suo regno dagli odiosi pretendenti al trono. L'Odissea di Nolan vuole essere un epica moderna che mischia il blockbuster all'introspezione piu intima sulle conseguenze della Guerra ma nonostante i picchi di qualità e spettacolo nell'insieme non riesce a bilanciare nel modo giusto i vari toni e l'esagerata lunghezza lo fa apparire fin troppo pesante e compiaciuto. Ma tutto è pieno di grandi momenti e sono una goduria le scene dell'orrore davanti a Polifemo e Circe, molto bella l'iconografia di Agamennone mostrato con il suo grande ed imponente Elmo, fascinoso l'uso del sonoro e dei battiti per creare epicità, colpisce l'apparizione dei cavalieri giganti, ottimo il canto delle sirene con Ulisse che urla disperato, mi piace tantissimo il cavallo spiaggiato e come è mostrato l'inferno di viverci dentro, poi anche il cast secondario è buono e mi è piaciuto Tom Holland come figlio Telemaco, Anne Hathaway è una buona Penelope sofferente, le visioni di Zendaya sono un po' fastidiose ma poi hanno un loro senso nel finale, Robert Pattinson è viscido e odioso al punto giusto, Himesh Patel è un amabile vicecapitano, si soffre per il povero cane maltrattato e John Leguizamo è un bravo vecchio aiutante cieco. Ma le tante qualità del film sono stemperate da piccoli e grandi difetti che continuano a rovinare quanto mostrato, il montaggio crea scene troppo frettolose o troppo lente, molte scene sono ridondanti e ripetono piu volte le stesse cose, tutto è presentato con troppa pretenziosità e perde la semplicità classica, Matt Damon non convince come attore protagonista e non trasmette bene il peso del suo lungo viaggio, capisco l'idea di rendere tutto un'ambiguo racconto nel racconto dove la verità si perde nella leggenda e che Nolan ha reso un suo marchio stilistico le narrative non Lineari ma secondo me il film avrebbe funzionato meglio in modo lineare e non c'era bisogno di questo intreccio con noiosi racconti di quanto è accaduto in passato, specie non mi sono piaciute tutte le parti di Calypso con Ulisse smemorato che fa spiegoni di quello che gli è accaduto per come spezzano l'idea di avventura, anche gli elementi mitologici sembrano aggiunti quasi per obbligo e vanno in contrasto con il tono realistico presentato, i momenti da thriller del terzo atto fanno ridere e non mi è piaciuta la mattanza finale che invece di essere una chiusura chirurgica prova ad essere una scena tamarra d'action movie e sbrodola troppo risultando molto pasticciata. Comunque nonostante questi problemi funziona bene il senso di colpa di Ulisse e il tema centrale sulla legge universale dell accoglienza che insieme danno il giusto peso narrativo all intera storia che così risulta in una grande, grassa e spettacolare epica piena di tanti alti e bassi.

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Troy (2004)

16 novembre 2024

Gladiator 2

Recensione Film
Anno: 2024
Regia: Ridley Scott
Genere: Azione, Storico

★★ 😬

Soldato viene fatto prigioniero e diventa gladiatore per uno schiavista che fa complotti contro l'imperatore. Dopo piu di 24 anni arriva un altro ennesimo sequel fuori tempo massimo che prova a catturare il pubblico con la nostalgia ma il talento tecnico di Ridley Scott non basta se la storia fa davvero cagare e tutto è senza fiato e non offre nessun divertimento o passione. Il film segue lo scheletro delll'originale senza aggiungere niente di interessante, le scene nell arena sono una piu patetica dell altra, i momenti onirici verso l'aldilà scopiazzano male quelli dell originale e mancano di cuore e dramma, non mi è piaciuto il retcon di tirare fuori un figlio segreto di Massimo, la colonna sonora è assente ingiustificata e arriva solo nel finale per ricordarti come era iconica quella di Zimmer, Paul Mescal è totalmente sbagliato per il ruolo di protagonista e non ha un briciolo di carisma e non aiuta che non ha alcuna motivazione per due ore! ad hollywood sembrano ormai tutti degli incapaci e hanno completamente perso le basi di sceneggiatura e il primo funzionava perché era una classica storia di vendetta mentre questo è un pasticciato minestrone che non va da nessuna parte. E il film ci prova in tutti i modi ad intrattenere come con il personaggio di Pedro Pascal che era un briciolo interessante ma il film lo spreca e non sa bene come usarlo, poteva essere carina la battagliona iniziale con frecce e fiamme ma è cosi veloce che non riesce a colpire (ed è ormai indistinguibile dalle altre scene di guerra che Scott ha offerto nei suoi film), mi è piaciuto lo scontro con i babbuini alieni ma solo perchè sembrano creature mutanti in una scena pulp presa da John Carter, carino il duello all ultimo sangue davanti ai nobili ricchi e il momento dell rinoceronte ma è senza tensione e finisce molto fiacco e poi arriva la stupidera piu totale e non si sa come allagano tutto il colosseo per fare battaglia sulle navi che non ha alcun senso ma poteva comunque funzionare se fosse stato un momento di puro spettacolo e invece è un altra scena d'azione molto arida che non mi ha detto niente. Come se non bastassero tutti questi problemi il film nella seconda parte diventa ubriaco e sposta l'attenzione dai gladiatori e inizia un noiosissimo e stupido complottone senza senso dove finiscono per morire ben due imperatori in modo troppo facile e si chiude tutto con un ridicolo duello finale contro un povero settantenne rimbecillito e un super monologo spazzatura alle truppe. Insomma per anni ho sentito critiche al primo gladiatore ma questo sequel senz'anima è solo la prova di quanto grande era quel film che verrà per sempre ricordato con affetto mentre questo piatto sequel sarà di sicuro dimenticato molto velocemente.

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Gladiator (2000)

6 settembre 2023

Troy

Recensione Film
Anno: 2004
Regia: Wolfgang Petersen
Genere: Azione, Guerra

★★★★ 😎

Paride rapisce la moglie di Menelao e scoppia la guerra di Troia. Basato sulla famosa Illiade il film è un epico colossal di guerra che si rifà ai classici peplum del passato e alla popolarità del signore degli anelli di jackson solo con molta piu violenza e testosterone, la storia è fin troppo seriosa e tre ore sono davvero pesanti ma devo dire che il film merita di essere rivalutato perché visivamente è pazzesco, mi piacciono le centinaia di comparse, i dettagli delle armature, la messa in scena, il look caldo della fotografia, la violenza dei colpi con quei piccoli spruzzi di sangue ad ogni impatto, i tesi duelli, le palle di fuoco lanciate di notte e c'è un taglio alla gola molto viscerale. Incredibile è anche il cast di attori a partire da Brian Cox che fa un ottimo Agamennone bastardo e conquistatore, Sean Bean è un bravo e giusto Ulisse, ottima la gelosia possessiva dell Menelao di Brendan Gleeson che parte fregandosene della moglie ma appena se ne va si accende tutto il suo egoismo, l'innocenza scema di Orlando Bloom che rischia tutto per amore, toccante è la candida purezza del Re Priamo di Peter O'Toole che colpisce con i suoi dolci occhioni sofferenti, ho amato tantissimo Eric Bana nel panni di Ettore che è l'unico che cerca di portare un po' di buonsenso ed è costretto a lottare per difendere la sua patria e poi ovviamente c'è Brad Pitt che seppur il piu scarso in recitazione riesce a rendere il suo Achille iconico per come appare schifosamente bello come una divinità, spruzza sesso in continuazione ed in battaglia è invincibile e letale con i suoi salti e affondi di spada. La storia con il rapimento per amore e la ricerca di gloria di Achille cerca di stabilire quanto gli uomini perdono i valori mossi solo da i loro vanitosi desideri ma ovviamente il film è una bastardizzazione del poema classico e le divinità neanche appaiono ma sinceramente l'approccio realistico a me è piaciuto e rende la storia piu drammatica, c'è poi tanta acerba computer grafica per la flotta di navi e per gli eserciti ma per l'epoca era un compromesso accettabile per raggiungere questa scala di epicità e la grandezza degli scontri rende tutto piu godibile, e sembra un difetto ma in realtà funziona bene come la storia riesce a farti amare e poi odiare Achille piu volte e alla fine apprezzo come tutto finisce in modo cosi tragico e deludente, non è un lietofine hollywoodiano che cerca di coccolare il pubblico ma mostra nell assalto finale della città enormi abusi, violenze, fuoco e fiamme e lascia una profonda sensazione di tristezza per sottolineare la tragedia della guerra. Insomma per me uno dei migliori Blockbuster del periodo, è serio, brutale, violento, c'è tanto spettacolo ma è pieno di valori da trasmettere e per questo merita di essere riscoperto.

15 giugno 2018

Il Gladiatore

Recensione Film
Anno: 2000
Regia: Ridley Scott
Genere: Azione, Peplum, Revenge Movie
★★★★ 😤

Generale romano viene Tradito e diventa gladiatore per avere la sua vendetta. Peplum moderno cosi pieno di testosterone che il solo guardarlo ti fa crescere i peli piu velocemente, buono il protagonista, esperto, deciso, mi piace come prende sempre della sabbia prima di una battaglia, e buono l'antagonista che riesce ad essere un odioso mostro con un gigantesco complesso d'inferiorità (bello quel "massacrerei il mondo intero se solo tu mi amassi!"), ma buoni anche i personaggi secondari dal vecchio schiavista Proximo, il nero Juba e Lucilla, un buon personaggio femminile schiacciato dalla paura per il fratello e l'amore per il figlio. E il film è Pieno di frasi leggendarie da "al mio segnale scatenate l'inferno" o tutta quel momento magico del "ma chi sei tu?" momenti che di certo si amano di piu grazie al doppiaggio italiano di Luca Ward che con la sua voce riesce meglio di Crowe ad esprimere la commozione e la bruciante rabbia che si annida dentro le parole di Massimo. La colonna sonora è molto buona e toccante quando spuntano i canti di sofferenza e da il peggio quando Zimmer fa quella musichetta simil pirati dei caraibi, ci sono troppi primi piani con un montaggio frenetico nelle scene d'azione che diventano piuttosto confuse, e il film poi dura quasi tre ore che sono davvero troppe, si sentono sopratutto quando si perde nei suoi seri dialoghi politici. Ma la revenge story funziona proprio perché si allaccia ai suoi temi politici, infatti il colosseo è teatro dove le forze e le virtù degli uomini si scontrano per avere il supporto del popolo, cosi l'arena diventa metafora della propaganda e delle divisioni politiche dentro al Senato, ed elogiando la rivoluzione dell'eroe onorevole che vuole solo giustizia si elogiano le virtù di una politica che agisca con onore e saggezza senza veli di arroganza e ambizione. Certo forse non è perfetto tecnicamente ma il suo serio tono romantico e deciso riesce a conquistare, lo spettatore si mette anche lui ad urlare "massimo!massimo!massimo! durante le battaglie e colpiscono sempre quei flash dei campi elisi del protagonista che ripensa triste alla sua famiglia.